facebook logo detail google-Plus-icon twitter-icon yt

  • 1
  • 2
  • 3
  • 1
IMAGE Interruzione Ferrovia Paola - Cosenza: la nostra lettera al Ministro dei Trasporti Graziano...
Sabato, 17 Febbraio 2018
In seguito al perdurare dell'interruzione sulla linea ferroviaria Paola - Cosenza, ed alla luce delle precarie condizioni della Strada Statale 107 sulla tratta omonima, utilizzata dall'autoservizio sostitutivo di Trenitalia, abbiamo inviato una lettera aperta al Ministro dei Trasporti Graziano Delrio: una situazione ingestibile che rischia di danneggiare gravemente, oltre l'intera collettività, anche l'anno accademico dell'UNICAL:"Egregio Ministro, sono ormai trascorsi più di due mesi da quella triste mattina del 6 dicembre 2017, quando il treno Regionale 3742/3747, partito alle 9.36 da Cosenza e diretto a Reggio Calabria Centrale dove sarebbe dovuto arrivare alle 12.10, deragliava all'interno della lunga Galleria Santomarco, sita tra le stazioni di Castiglione Cosentino e Paola, attorno alle 9.45.Solo per una buona dose di fortuna, nonostante il convoglio viaggiasse a notevole velocità, il deragliamento non ha causato vittime e feriti gravi, all'interno di una galleria lunga ben 15 km. Galleria peraltro non dotata di uscite di sicurezza, in quanto inaugurata sì nel 1987, ma la cui lenta costruzione e progettazione risaliva a circa 30 anni prima. I tempi di completamento di questa fondamentale opera furono molto lenti a causa delle enormi criticità idrogeologiche incontrate durante lo scavo della galleria, che in più casi provocarono numerosi stop alla costruzione e, purtroppo, anche numerose vittime sul lavoro. Il principale problema riscontrato, infatti, furono le copiose infiltrazioni d'acqua: problema mai del tutto risolto e che, forse, potrebbe anche essere peggiorato negli ultimi anni.Le cause del deragliamento, infatti, dai primi riscontri, sembrerebbero essere proprio le infiltrazioni ed i ristagni d'acqua sul sedime ferroviario che, unite alle correnti generate dalla linea aerea di alimentazione dei treni, hanno provocato pesanti fenomeni di corrosione delle rotaie. Proprio lo spezzamento di una rotaia al passaggio del treno, sembrerebbe aver causato il rovinoso svio del convoglio.Immediatamente, per consentire le dovute e giuste indagini della Magistratura, la linea ferroviaria ed in particolare la galleria venivano sequestrate. Chiaramente le condizioni dell'infrastruttura che sono state riscontrate, non avrebbero potuto minimamente garantire l'incolumità dei viaggiatori: il servizio ferroviario veniva così sostituito da bus, con aumento dei tempi di percorrenza e scarsa appetibilità dei collegamenti, anche a causa della difficile pianificazione delle coincidenze sia a Paola che a Cosenza, visti i molto maggiori tempi di percorrenza dell'autoservizio sostitutivo. Ovviamente le centinaia di pendolari che in treno raggiungono Cosenza e Castiglione Cosentino (molti dei quali studenti universitari iscritti all'UNICAL) non hanno potuto fare altro che stringere i denti ed adattarsi ai servizi su gomma. Oppure spostarsi al veicolo privato, con i ben chiari rischi legati alla sicurezza stradale.Nessuno poteva immaginare, però, che questa vicenda andasse così per le lunghe e, come se non bastasse, si sta palesando una nuova gravissima criticità: quella relativa alla Strada Statale 107 sul tratto Paola – Cosenza, nei giorni scorsi totalmente interrotta a causa di un ingente movimento franoso. I servizi sostitutivi su gomma di Trenitalia, che percorrono questo itinerario, sono stati addirittura deviati sul percorso Cosenza – Falerna via A3, per poi tornare indietro sulla SS18 verso Paola, con aumento dei già lunghi tempi di percorrenza, di oltre un'ora!Al momento la viabilità sulla SS107 è in corso di ripristino, ma tutto ciò non può fare altro che preoccuparci ulteriormente: Cosenza e Rende, città che assieme contano oltre 100.000 abitanti più circa 30.000 studenti iscritti all'Università della Calabria, rischiano l'isolamento totale in riferimento ai servizi ferroviari a lunga percorrenza e regionali del corridoio Tirrenico. La Ferrovia è ancora interrotta, né da parte della Magistratura né da parte di RFI vengono date informazioni in merito ai tempi di riattivazione, ed anche la SS 107 è comunque un itinerario ad altissimo rischio di criticità idrogeologiche.L'accorato appello lanciato da docenti e studenti dell'UNICAL nella giornata di ieri, giustamente allarmati per il rischio crollo immatricolazioni e addirittura specificando che anche la ripresa dell'attività didattica del secondo semestre è a rischio, deve far riflettere a livello nazionale.Noi di Associazione Ferrovie in Calabria sosteniamo pienamente questo appello, e ci affidiamo a Lei ed al Ministero di cui è rappresentante, nella speranza di riuscire ad ottenere chiarezza: una linea ferroviaria del genere non può rimanere chiusa neanche un giorno di più. Ma se al contrario di quanto sosteniamo con forza, sia necessario che la chiusura si prolunghi per motivazioni legate alle indagini e ovviamente per l'esecuzione di lavori di messa in sicurezza, pretendiamo che almeno si conoscano i tempi necessari, senza misteri e notizie dette a metà. E' un diritto di tutti coloro che si servivano dei collegamenti ferroviari e che oggi sono costretti o ad una triplicazione dei tempi di percorrenza a bordo di bus che malamente sostituiscono il treno, o peggio a rischiare la vita a bordo del proprio veicolo privato.In conclusione, vogliamo anche sottolineare l'importanza di avviare in tempi brevi l'elettrificazione della Ferrovia Jonica, attualmente oggetto di uno storico investimento di rinnovo e velocizzazione (oltre 500 milioni di Euro dedicati alla "Cura del Ferro" per istituzione rango C, eliminazione passaggi a livello, rinnovo stazioni e tanto altro), ma che di fatto, senza elettrificazione, non rappresenta un valido itinerario alternativo passeggeri e merci, in caso di criticità gravi alle altre linee ferroviarie calabresi." Read More...
IMAGE Domenica 18 febbraio rimozione di un residuato bellico a Villa San Giovanni
Sabato, 17 Febbraio 2018
tratto da fsnews.it Vietato accesso alla stazione e agli imbarchi dalle 09.00 alle 13.00 su ordinanza del Prefetto di Reggio Calabria Reggio Calabria, 16 febbraio 2018 Domenica 18 febbraio disinnesco e rimozione di un residuato bellico rinvenuto nel comune di Villa San Giovanni. Su ordinanza del Prefetto di Reggio Calabria, per consentire l'intervento degli artificieri, tra le ore 9.00 e le 13.00 saranno sospesi circolazione ferroviaria, attività di traghettamento tra Messina e Villa San Giovanni, nonché l'accesso alla stazione di Villa San Giovanni. Inoltre, dalle 7.00 alle 14.00 sarà modificato il programma di circolazione che prevede che alcuni treni potranno essere cancellati, limitati nel percorso o ritardati in base all'effettivo completamento delle operazioni di disinnesco. Informazioni dettagliate nelle stazioni, uffici assistenza clienti, presso i canali di vendita Trenitalia, sui portali web delle società del Gruppo FS Italiane oppure telefonando al numero verde 800.991.908 e, al costo previsto dal proprio operatore telefonico, rivolgendosi al 313.80.81.998. Read More...
IMAGE Servizi TG3 Calabria dedicati al trasporto regionale: la nostra lettera al Direttore TGR Luca...
Martedì, 13 Febbraio 2018
In seguito al taglio non propriamente obiettivo di alcuni servizi giornalistici del TG3 Calabria andati in onda in questi giorni, abbiamo appena inviato una lettera al direttore TGR Luca Ponzi, con l'esposizione del nostro punto di vista sull'attuale situazione calabrese. Buona lettura!Egregio Direttore,a nome dell'Associazione Ferrovie in Calabria che rappresento, pur ammirando il Vs. impegno sociale nel portare a conoscenza dei cittadini calabresi le criticità del sistema di trasporto ferroviario (e pubblico in generale) della nostra Regione, mi permetta di inviarle alcune osservazioni. Premetto che l'Associazione Ferrovie in Calabria è impegnata dal 2012 (pur fondando le proprie radici nel blog "Ferrovie in Calabria" nato nell'ottobre 2006) in una lunga battaglia per il rilancio del sistema ferroviario calabrese, da quindici anni a questa parte depauperato di decine di collegamenti di carattere regionale ed a lunga percorrenza, con particolare riferimento al versante Jonico. La nostra Associazione si rapporta da sempre, tra alti e bassi, con le istituzioni preposte ad affrontare queste tematiche, ovvero la Regione Calabria e Trenitalia Divisione Trasporto Regionale per i servizi di pertinenza locale, e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Trenitalia Divisione Passeggeri Long Haul relativamente ai servizi ferroviari a lunga percorrenza, a mercato (Frecce) e del Servizio Universale (InterCity - InterCity Notte). Dallo scorso anno è stata anche ufficializzata la nostra collaborazione con l'azienda regionale di TPL Ferrovie della Calabria s.r.l. attraverso una convenzione firmata da ambo le parti, relativa all'organizzazione di treni storici, ma anche attività di volontariato atte a migliorare la qualità dell'offerta ferroviaria attraverso sondaggi all'utenza e proposte di ottimizzazione dei servizi.Negli ultimi due anni, dopo il punto più basso toccato nel quinquennio 2010 - 2015, le nostre battaglie (e non solo le nostre) hanno portato i primi frutti: certo, si parte da una situazione nel campo dei trasporti che è degna di un bollettino di guerra. E' chiaro che la bacchetta magica non esista per nessuno. Anzi, forse neanche una bacchetta magica riuscirebbe a risolvere nel giro di due anni, quello che in cinque anni è accaduto (e che già stava accadendo dai dieci precedenti), partendo dalla sopracitata soppressione dei servizi a lunga percorrenza lungo la linea Jonica, alla riduzione dei collegamenti ferroviari regionali, alla chiusura delle Ferrovie Taurensi, interruzioni a più riprese della Catanzaro - Cosenza, chiusura della Ferrovia Silana, eliminazione del servizio ferroviario tra Sibari e Taranto e, purtroppo, tante altre criticità simili. Oggi, agli inizi del 2018, forse possiamo tirare un sospiro di sollievo pur non abbassando mai la guardia, ANZI, tenendola sempre più alta. Ma la guardia alta la si mantiene non solo con le proteste senza capo nè coda, ma anche e soprattutto con le proposte. E' necessario analizzare con obiettività la situazione attuale, e da quella partire per migliorare sempre di più. Iniziamo dalla questione legata alla Ferrovia Jonica: dopo 30 anni di mancati investimenti sul materiale rotabile, finalmente sono in attività tre nuovi convogli, gli ATR 220 "Swing" (mostrati nel Vs. servizio di stamane). Dopo 150 anni, vengono investiti 500 milioni di Euro atti a rinnovare integralmente, velocizzare e predisporre all'elettrificazione tutta la tratta Sibari - Melito di Porto Salvo: la scorsa estate questi interventi - comunque ancora in corso - sono stati eseguiti tra Sibari e Catanzaro Lido. La prossima estate toccherà alla tratta Catanzaro Lido - Locri, mentre nell'estate 2019 sarà la volta della tratta Locri - Melito di Porto Salvo. Sostituzione dell'armamento, messa in sicurezza delle gallerie, eliminazione dei passaggi a livello (con piani di viabilità alternativa concordati con i Comuni), messa in sicurezza del PL che rimarranno (grazie all'installazione di sistemi di telecamere che bloccano la circolazione ferroviaria in caso di PL ostruito da mezzi), graduale istituzione del Rango C di velocità. Ma soprattutto, il ripristino dei binari di incrocio in quelle stazioni che fino a qualche anno fa erano già date per spacciate. Già, perchè non è il binario unico (come sottolineato erroneamente dalla Vs. inviata questa mattina) il problema della linea Jonica. Esistono linee ferroviarie a binario unico che sopportano un traffico di un treno ogni '30 minuti!Quello che per la Jonica è necessario, ed oggi finalmente vengono gettate le basi, è una modernizzazione che deve assolutamente essere seguita (e su questo consiglierei invece di produrre un servizio in modo tecnico e obiettivo) o da una elettrificazione o dall'acquisto di materiale rotabile diesel di nuova genarazione sia per il trasporto regionale (treni analoghi agli ATR 220 Swing e/o Minuetto) che per quello a lunga percorrenza (locomotori diesel dotati di impianti di "lateralizzazione" delle porte, compatibili con vetture letto/cuccette/intercity). Relativamente agli attuali servizi ferroviari, sembra quasi che si sia dimenticato quando fino a qualche anno fa, sulla Jonica, gli ultimi treni Regionali verso i principali centri, partivano alle 18, oppure sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale circolavano sole 3 coppie di treni al giorno, a differenza delle 10 attuali. Si dimentica l'assenza di collegamenti diretti, seppur ancora pochi, tra la Jonica ed il versante tirrenico (Paola e Lamezia Terme Centrale), la mancanza di minime coincidenze tra servizi regionali stessi. Sembra non interessi che da Lamezia Terme Centrale si raggiunge Roma Termini in 3 ore e 30 minuti a bordo di due coppie di Frecciargento, l'ultima istituita lo scorso dicembre dopo anni di nostre battaglie, senza dimenticare l'istituzione della fermata di Rosarno a questi collegamenti veloci, dando un po' di respiro anche alla martoriata locride. Non parliamo poi - anche se questo al pendolare interesserà ovviamente poco -, della riattivazione del Treno della Sila, servizio turistico che sta portando grandi benefici all'economia silana, e rimanendo in tema di Ferrovie della Calabria, dopo quasi dieci anni partiranno a giorni, finalmente, le gare d'appalto per il ripristino della Catanzaro - Cosenza relativamente al tratto interrotto per frane da Soveria Mannelli a Marzi. Linea che diventerà l'asse di congiunzione tra i due sistemi metropolitani di Catanzaro e Cosenza. Certo, chi dice che le criticità non ci siano, o che tutto vada di lusso? Il deragliamento del Regionale 3742 Cosenza - Paola lo scorso 6 dicembre, all'interno della Galleria Santomarco (tra l'altro ancora interrotta, e mi piacerebbe sapere come mai questo argomento non sia diventato un tam tam, come giusto nei confronti dei tanti pendolari oggi segregati sui bus, sulla Vs. importantissima testata Rai), pone grossi interrogativi sullo stato della rete ferroviaria, pur trattandosi di una situazione molto anomala all'interno di quella specifica galleria. Le criticità sono tante, e come non citare, ad esempio, le due coppie di treni InterCity effettuati tra Reggio Calabria Centrale e Taranto con una littorina? Oppure le Ferrovie Taurensi, per le quali più volte abbiamo presentato alcune proposte di rilancio (e che rilanceremo), ma la risposta del territorio nella maggior parte dei casi è stata "è meglio farci una pista ciclabile"? Vogliamo parlare del Contratto di Servizio tra Regione Calabria e Trenitalia, non ancora stipulato? Bene. Ci si chiede almeno perchè non è stato stipulato? Lo si è chiesto alle istituzioni preposte, in primis all'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, un tecnico prestato alla politica che differentemente dai suoi predecessori, ascolta e risponde alle istanze di tutti? TUTTI, anche coloro che chiedono le cose più assurde ed improbabili, come una nuova fermata ferroviaria sotto la propria casa. Se non lo si è chiesto, ve lo anticipiamo noi: il Contratto di Servizio a 15 anni, tra la Regione Calabria e Trenitalia, non è stato ancora firmato perchè - udite udite - sono giunte ben quattro manifestazioni di interesse da parte di altrettante aziende di trasporto, al bando europeo per l'affidamento del TPL su ferro calabrese indetto dalla Regione Calabria lo scorso anno. Per legge, la Regione è tenuta a valutarle attentamente, convocando le aziende e discutendo della loro proposta, anche se fossero 10, 100 o 1000. Se la Regione questo non lo avesse fatto, diversamente da quanto sta avvenendo in questi giorni e probabilmente ci vorranno ancora alcuni mesi per completare l'iter, qualcuno avrebbe sicuramente detto "che vergogna! La Regione Calabria ha affidato a Trenitalia un servizio a scatola chiusa!". Ma non voglio dilungarmi ulteriormente, perchè pur immaginando di aver attirato la sua attenzione su queste specifiche problematiche e ringraziandola per l'attenzione, forse un po' l'avrò anche annoiata. Ma "purtroppo" noi di Associazione Ferrovie in Calabria siamo fatti così: la sterile polemica riteniamo non serva a nulla, se non a far ulteriormente "arrabbiare" una popolazione che avrebbe invece bisogno di rassicurazioni e informazioni corrette ed obiettive. Sia chiaro: questo non significa nascondere le criticità che ci sono, e sono tante e vanno risolte, ma significa comunicare che un cambiamento è in corso e se tante cose ancora non funzionano, è perchè - come anticipato qualche rigo più in alto - la bacchetta magica non esiste e nè funzionerebbe in una regione dove il trasporto su gomma l'ha sempre fatta da padrone, anche con il benestare di tante, troppe figure politiche degli scorsi anni.Roberto GalatiAssociazione Ferrovie in Calabria Read More...
IMAGE Trasporto Regionale Trenitalia: modificato orario del bus RC085 Lamezia TC - CZ Lido
Domenica, 11 Febbraio 2018
Dopo le innumerevoli segnalazioni giunteci da alcuni pendolari e tramite la continua interlocuzione con la Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, dallo scorso 8 febbraio è stata risolta - o almeno così si spera - la criticità relativa alla quasi quotidiana perdita di coincidenze per Reggio Calabria Centrale e Crotone/Sibari, da parte di quei pendolari provenienti da Lamezia Terme Centrale / Lamezia Terme Nicastro a bordo del bus sostitutivo RC 085. Tale bus, con orario previsto di arrivo a Catanzaro Lido alle 13.38, nella maggior parte dei casi arrivava a destinazione attorno alle 13.44 / 13.45 causa traffico, provocando così la perdita delle coincidenze per tutti coloro che proseguono in treno verso la Jonica sud e nord. Considerato che dalle segnalazioni dei pendolari e da rilievi compiuti da Trenitalia si è giunti alla conclusione che i ritardi vengono accumulati tra Lamezia Terme Centrale e Lamezia Terme Nicastro lungo la viabilità stradale, in ora di punta, dall'8 febbraio la partenza del bus in questione da Lamezia Terme Centrale è stata anticipata alle 12.38, per "ammortizzare" i probabili ritardi causati dal traffico stradale. Invariati orari di partenza da Nicastro ed arrivo a Catanzaro Lido. Un'altra gravissima criticità che speriamo possa essere risolta al più presto possibile, riguarda il Regionale 3823 Lamezia Terme Centrale (17.14) - Catanzaro Lido (17.55) - Sibari (20.38), originariamente previsto in partenza da LT Centrale alle ore 16.55. Dal cambio d'orario di dicembre la partenza è stata posticipata alle 17.14, per garantire una più sicura coincidenza con l'InterCity 727 da Roma Termini, ma ciò ha provocato la "rottura" del nodo di Catanzaro Lido, relativamente alla coincidenza verso Roccella Jonica/Reggio Calabria Centrale con il Regionale 3673 in partenza da Catanzaro Lido alle 17.44.  La nosta proposta prevede un posticipo di quest'ultima corsa attorno alle ore 18.05 / 18.10, per ripristinare così la coincidenza con il treno 3823 in arrivo da Lamezia Terme Centrale alle 17.55: inoltre, considerando che tra le 16.52 e le 17.44, ovvero in meno di un'ora, partono verso Roccella/Locri/Reggio Calabria ben tre treni (R 22495 alle 16.52 - IC 567 alle 17.12 - R 3673 alle 17.44), mentre tra le 17.44 e le 19.44 non ci sono corse in questa direzione, riteniamo che una partenza subito dopo le 18 sia molto utile per intercettare la tanta utenza che oggi è costretta a rivolgersi ad altri mezzi, per rientrare da Catanzaro/Catanzaro Lido verso il soveratese, la locride ed il reggino jonico. Seguiranno aggiornamenti. Read More...
IMAGE Catanzaro: viaggiatore abbassa il finestrino si lancia dal treno in corsa
Venerdì, 09 Febbraio 2018
Sono ancora ignote le motivazioni del terribile quanto improbabile gesto di R.S. , uomo di 48 anni residente a Carlopoli, che nel primo pomeriggio, tra Cavorà e Gagliano, si è lanciato dal finestrino di un'automotrice M4.400 di Ferrovie della Calabria che effettuava un treno da Soveria Mannelli e Catanzaro Città. L'uomo è precipitato in un dirupo e solo grazie ai viaggiatori che hanno tempestivamente avvisato il personale ferroviario, che ha subito arrestato il convoglio, ha permesso il rinvenimento dell'autore dell'assurdo gesto, per fortuna in condizioni relativamente buone. Successivamente, con l'arrivo dei soccorsi, 118 e Vigili del Fuoco, è stato trasportato in ospedale tramite elisoccorso. Read More...
IMAGE Elezioni Politiche 2018 e "Cura del Ferro" in Calabria: da dove si parte e dove vorremmo arrivare
Mercoledì, 07 Febbraio 2018
Le elezioni politiche del prossimo 4 marzo si preannunciano, ad un mese di distanza, un evento dagli esiti ancora poco chiari, tra rischi di ingovernabilità e larghe intese. Mai come oggi, infatti, l'incertezza politica in una nazione come l'Italia, regna purtroppo sovrana, tra diffusione di fake news (che nel campo di nostra pertinenza, ovvero quello ferroviario, cerchiamo attivamente di arginare) e clima politico sempre più incandescente. Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, come già compiuto nell'ormai lontano 2014 in occasione delle allora elezioni regionali, cercheremo di portare a conoscenza dell'opinione pubblica i programmi relativi ai trasporti, con particolare riferimento alla Calabria, delle varie forze politiche che concorreranno in questa tornata elettorale. Ma non solo: l'Associazione Ferrovie in Calabria ha una road map, che riassumeremo al termine di questo articolo, che proporrà a tutte le forze politiche che incontreremo ed alle quali faremo un bel "terzo grado" proprio sulla loro programmazione riferita alla mobilità pubblica ed in particolare a quella su rotaia. Principalmente per la Calabria, cenerentola d'Italia per quanto riguarda i trasporti ferroviari, pesantemente impoverita negli ultimi quindici anni ed ai limiti dell'isolamento quasi assoluto specie per quanto riguarda la fascia Jonica calabrese. Dovrebbe essere impegno di chiunque governerà l'Italia dal 5 marzo in poi, a prescindere dal colore politico, avviare con serietà un piano di riconnessione ferroviaria della nostra Regione con il resto d'Italia, rompendo quell'assurdo monopolio del trasporto su gomma a lunga distanza che caratterizza quasi esclusivamente la Calabria. Avviare questo piano significa in ogni caso, a nostro parere, proseguire sulla strada di quanto già da qualche anno a questa parte, finalmente, si sta facendo per il disastrato sistema ferroviario calabrese. Il percorso è ancora lungo, ma è indubbio che ci sia stata una forte inversione di tendenza dei governi nazionali che si sono avvicendati in questi anni, con particolare attenzione per la Calabria da parte del Ministro dei Trasporti Graziano Delrio (l'ultimo paragonabile per impegno, fu Alessandro Bianchi tra il 2006 ed il 2008) e per la prima volta dopo decenni, impegno diretto della Regione Calabria sulla pianificazione di rete ferroviaria e servizi, attraverso l'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno. E quindi, il 5 marzo, il Governo che si insedierà (o almeno così si spera...), relativamente alla Calabria, dovrà ripartire da questi storici obiettivi raggiunti nel giro di un paio di anni:- Rinnovo e velocizzazione della Ferrovia Jonica, con istituzione del rango C di velocità e predisposizione per l'elettrificazione delle gallerie. Interventi ancora in corso di esecuzione tra Sibari e Catanzaro Lido, oltre che tra Sibari e Metaponto. L'estate 2018 sarà la volta della tratta Catanzaro Lido - Locri, mentre l'estate 2019 quella della tratta Locri - Melito di Porto Salvo. Stop al disastroso piano di right-sizing di RFI, che prevedeva il taglio dei binari di incrocio di una decina di stazioni ferroviarie joniche;- Consegna di tre nuovi convogli ATR 220 Swing dedicati proprio alla Ferrovia Jonica: pochi, per adesso, ma si tratta pur sempre del primo investimento in nuovo materiale rotabile diesel in Calabria dopo 30 anni (!!); - Stop alla continua riduzione dei servizi ferroviari regionali calabresi: dopo anni di buio, torna ad aumentare il numero di corse dei treni regionali e vengono ripristinate alcune relazioni, come la Locri - Lamezia Terme Centrale, assenti da anni. Allo studio anche il ripristino dei collegamenti ferroviari regionali tra Sibari e Taranto, con nascita della Ferrovia della Magna Grecia;- Istituzione seconda coppia di treni Alta Velocità Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, e istituzione della fermata di Rosarno per entrambe le coppie di treni, oltre che del collegamento bus Freccialink da/per Catanzaro/Catanzaro Lido. A loro volta questi servizi sono stati notevolmente velocizzati, scendendo sotto le 5 ore di percorrenza da Reggio Calabria Centrale a Roma Termini;- Riguarda tutta l'Italia, ma con positive ripercussioni ovviamente anche in Calabria: dopo anni di stallo, finalmente viene rinnovato il Contratto di Servizio tra il Ministero dei Trasporti e Trenitalia, con durata decennale, relativo alla gestione ed al rinnovo dei Servizi Universali, ovvero InterCity e InterCity Notte: un graduale processo di rinnovo del materiale rotabile, ripristino di servizi soppressi, rivalutazione dei treni notte, che in Calabria in questo 2018 probabilmente porterà alcune importanti novità che non si limitano alla nuova livrea su locomotori e vetture..! - Istituzione di una seconda coppia - seppur ancora disastrata - di InterCity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto via Jonica;- Nascita delle "stazioni virtuali" a Lamezia Terme Aeroporto, Castiglione CS Unical, Catanzaro Cittadella Regionale (in corso di attivazione): primo esempio nella nostra regione di integrazione tariffaria ferro/gomma, con la possibilità di raggiungere questi luoghi con un unico biglietto ferroviario riportante tale origine/destinazione, utilizzabile a bordo dei bus in coincidenza con i servizi ferroviari nelle stazioni di Lamezia Terme Centrale, Castiglione Cosentino, Catanzaro Lido;- Ritorno del servizio ferroviario turistico con il Treno della Sila tra Moccone e San Nicola Silvana Mansio e inserimento di tutta la Ferrovia Silana Cosenza - San Giovanni in Fiore che verrà gradualmente riattivata all'interno della nuova Legge sulle Ferrovie Turistiche: in quasi due anni, dall'agosto 2016 ad oggi, diverse migliaia di persone anche da fuori regione hanno raggiunto la Sila proprio per vivere un'esperienza unica a bordo del famoso treno a vapore di Ferrovie della Calabria trainato dalla sbuffante FCL 353; - Ed a proposito di Ferrovie della Calabria, via libera finalmente al ripristino della Ferrovia Catanzaro - Cosenza con messa in sicurezza dei movimenti franosi che interessano la linea dal lontano 2010, grazie allo stanziamento di 8 milioni di Euro da parte del Ministero dell'Ambiente, destinati proprio al ripristino dell'integrità di questa tratta fondamentale per le aree interne da essa percorse;- Via libera ai due sistemi metropolitani di Cosenza (metrotranvia) e Catanzaro (Pendolo), e relativamente a quest'ultimo dopo dieci anni sono finalmente partiti i lavori proprio in questi ultimi giorni (pubblicheremo articolo a riguardo), che saranno interconnessi proprio grazie alla ripristinata Catanzaro - Cosenza che beneficierà, peraltro, dell'upgrade tecnologico relativo ai sistemi di sicurezza di circolazione, grazie ad un recente stanziamento di circa 75 milioni di Euro. - Via libera all'acquisto di nuovo materiale rotabile sia per i servizi regionali sulla rete RFI, che per quella di Ferrovie della Calabria, in un iter che si concluderà nel 2021: un iter che speriamo possa includere anche l'acquisto dei convogli panoramici "Sila Express" che abbiamo presentato in occasione dei 100 anni della Ferrovia Cosenza - Rogliano due anni fa, per proseguire con la rinascita della Ferrovia Silana non solo attraverso i treni a vapore, ma anche con servizi similari al famoso Bernina Express.Ma ci sono tante altre piccole buone notizie che meriterebbero comunque di essere citate, come il ripristino della fermata di Bologna Centrale per l'InterCity Notte 795 (di fatto l'unico collegamento tra la Calabria ed il capoluogo emiliano...), piccole modifiche di ottimizzazione ai servizi regionali sia su gomma che su ferro, dopo anni di totale indifferenza da parte delle istituzioni relativamente a ciò. Ovviamente non è tutto rose e fiori, e notizie come il deragliamento del Regionale 3742 all'interno della Galleria Santomarco lo scorso 6 dicembre, lasciano l'amaro in bocca e soprattutto tanti dubbi sulle condizioni dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, anche alla luce della tragedia di Pioltello. Ma anche i disservizi, i ritardi cronici, le soppressioni, ancora tante criticità e mancanza di "dialogo" tra diversi servizi sia ferroviari che su gomma, il vergognoso stato dei collegamenti InterCity sul versante Jonico calabrese effettuati con le "littorine", i collegamenti notturni sul versante Tirrenico calabrese da riorganizzare a fondo, il futuro delle Ferrovie Taurensi (per lo meno turistico), la Ferrovia Jonica che, dopo la velocizzazione, dovrà comunque essere valorizzata o con elettrificazione, o come minimo, con acquisto di materiale rotabile diesel che possa sfruttare al massimo le doti velocistiche future della linea. Ma anche l'assenza, per esempio, di almeno un collegamento Frecciarossa tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale/Torino Porta Nuova, considerando che questi servizi si stanno estendendo anche al di fuori delle linee AV (vedasi collegamento Taranto - Potenza - Milano, Genova - Milano, Perugia - Milano...!), sarà un tema che dovrà essere affrontato. Dopo quanto realizzato in questi anni, non ci si può permettere di tornare indietro, pena il ritorno di un nuovo "medioevo dei trasporti" in Calabria.Tantissimi problemi che, chi governerà l'Italia dopo le elezioni, non dovrà e non potrà ignorare. Da noi di Associazione Ferrovie in Calabria non gli sarà consentito, nonostante le tante spinte "anti-ferroviarie" provenienti da lobby di vario genere, che purtroppo ancora esistono, continuando a nascondere quella silenziosa tragedia quotidiana che fa perdere la vita in incidenti, sulle strade, a circa 10 persone al giorno, più di 3000 cittadini all'anno. Insistere sull'incremento e lo sviluppo del trasporto ferroviario, sia per i passeggeri che per le merci, deve essere una priorità per l'Italia e quindi anche per la Calabria, visto e considerato che, anche sullo sviluppo e diffusione dei sistemi su rotaia, siamo tra gli ultimi in Europa. Perciò, in questo mese di campagna elettorale, l'Associazione Ferrovie in Calabria incalzerà i candidati calabresi di ogni colore politico, sul tema della cura del ferro che speriamo possa proseguire nei programmi di tutte le forze che competeranno in questa tornata elettorale, dopo questi anni di costante incremento. Al termine dei confronti, dopo aver discusso con tutte le forze in campo, pubblicheremo un resoconto che diffonderemo sui nostri canali mediatici. Continuate a seguirci!   Read More...
IMAGE Intermodalità e cura del ferro a Lamezia Terme: alcune proposte...
Venerdì, 02 Febbraio 2018
Lamezia Terme: una città di circa 70.000 abitanti, nata dalla fusione dei centri abitati di Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia quasi esattamente 50 anni anni fa (il 4 gennaio 1968), che a discapito delle notevoli dimensioni ed estensione territoriale, ha ancora numerosi problemi legati alla mobilità. In verità i problemi sono tanti, non solo quelli "trasportistici", ma chiaramente noi di Associazione Ferrovie in Calabria ci focalizzeremo su quelli di nostra competenza!  Iniziamo, ovviamente, dalla tematica del trasporto su rotaia: allo stato attuale, all'interno del comune di Lamezia Terme esistono tre stazioni ferroviarie. Ci riferiamo a Lamezia Terme Centrale, snodo ferroviario strategico per tutta la Regione (anche considerando la sua vicinanza all'Aeroporto Internazionale), posto sulla Ferrovia Tirrenica Meridionale Battipaglia - Reggio Calabria e punto di diramazione dell'importante trasversale Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido. E proprio sulla trasversale che dà poi sbocco sulla Ferrovia Jonica, si trovano le altre due stazioni lametine, ovvero Lamezia Terme Sambiase (attualmente non attiva) e Lamezia Terme Nicastro. Lungo l'itinerario Tirrenico, la stazione di Lamezia Terme Centrale è servita da tutte le categorie di treno, a partire dai servizi Regionali da/per Paola/Cosenza e Reggio Calabria Centrale, quelli da/per Rosarno via Tropea e da/per Catanzaro Lido/Locri/Crotone, e finendo a tutti i collegamenti a lunga percorrenza di ogni genere, dagli InterCity e InterCity Notte, fino ai Frecciabianca e Frecciargento. La trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, passante per LT Sambiase ed LT Nicastro, pur essendo stata fino al 2010 un fondamentale itinerario anche per servizi a lunga percorrenza, oggi è servita "solo" 10 coppie di treni Regionali con origine/destinazione Lamezia Terme Centrale e provenienti/diretti verso Catanzaro Lido ed in alcuni casi anche Crotone e Locri. Presenti anche tre coppie di bus sostitutivi tra Lamezia Terme Centrale e Catanzaro Lido e di recentissima istituzione due coppie di collegamenti autobus "Freccialink" Catanzaro Lido - Catanzaro Sala (con fermata al terminal della funicolare) - Lamezia Terme Centrale e ritorno, in coincidenza con le due coppie di treni Alta Velocità Frecciargento da/per Roma Termini. Non meno variegata la situazione legata al trasporto su gomma gestito da autolinee e consorzi privati, al punto che diventa anche complicato ricostruire nel dettaglio tutto l'insieme delle relazioni di interesse regionale che collegano Lamezia Terme con il resto della Calabria. A grandi linee, comunque, notiamo l'esistenza di un interessante nodo di interscambio bus presso l'Aeroporto Internazionale, recentemente istituito, oltre alla presenza di vari collegamenti bus tra Nicastro e Catanzaro, Nicastro e Soveria Mannelli/Decollatura, Vibo Valentia, Soverato.All'interno del territorio comunale, insiste anche un buon (ma forse poco valorizzato) servizio di bus urbani gestito da Lamezia Multiservizi che si occupa anche della gestione del servizio navetta tra la stazione di Lamezia Terme Centrale e l'Aeroporto Internazionale, utilizzabile tra l'altro anche con biglietto ferroviario di Trenitalia riportante origine/destinazione Lamezia Terme Aeroporto.  La prima cosa che purtroppo notiamo, tra l'altro molto comune in Calabria, è la totale mancanza di "dialogo" tra i servizi su gomma e quelli ferroviari, se si esclude l'ottimo servizio navetta integrato gomma/ferro stazione - aeroporto. In particolare Nicastro è costantemente affollata da autobus, ognuno con propri percorsi, fermate e punti di partenza/ricovero. Considerando quindi che, nell'ottica di una auspiscata integrazione anche tariffaria dei servizi ferroviari e su gomma regionali, sarebbe interessante far nascere sempre più punti di interscambio tra treno e bus, ci chiediamo come mai, per esempio, Nicastro non abbia una vera e propria autostazione nei pressi della stazione ferroviaria. Parliamo di un impianto ferroviario a servizio dell'insediamento urbano più popolato di Lamezia Terme (circa 45.000 abitanti!), oggi utilizzato al minimo delle proprie potenzialità sia a causa della scarsa appetibilità dei servizi ferroviari (comunque decisamente aumentata dopo il punto più basso toccato qualche anno fa, con sole tre coppie di treni al giornoi!), ma anche a causa di una mancata possibilità di interscambiare tra il vettore ferroviario e quello su gomma. E proprio all'interno dell'area ferroviaria della stazione di Lamezia Terme Nicastro, in particolar modo all'interno dell'ex fascio merci ormai dismesso da anni ed in balia dell'incuria e del degrado, potrebbe nascere una grande autostazione dove far convergere tutti i collegamenti su gomma interessanti l'area urbana di Nicastro, compresi quelli provenienti dalle aree interne, ovvero quelli che potrebbero maggiormente interfacciarsi con i servizi su rotaia. Non servirebbe costruire chissà quale "mega opera": basterebbe mettere in sicurezza l'area, bonificarla, ed allestirla con le strutture essenziali per un'autostazione, ovvero aree di fermata, sosta e manovra bus, pensiline (magari rifancendosi un po' all'antico stile della pensilina della stazione ferroviaria, alla quale bisognerebbe connettere l'autostazione con percorsi interni possibilmente coperti), ed eventualmente anche recupero dell'ex magazzino merci, oggi in condizioni a dir poco pietose ed anche pericolante, riutilizzandolo come piccola area direzionale/biglietteria per le società di trasporto su gomma, recuperando alcuni locali anche per installazione di bar, aree ristoro, bagni eccetera. Ma anche la stessa stazione ferroviaria ha sicuramente bisogno di una bella "rinfrescata", in modo da renderla maggiormente "user friendly" attraverso l'installazione di emettitrici automatiche dei biglietti ferroviari, abbattimento di barriere architettoniche e aumento delle aree di attesa treni al coperto, maggiore cura degli impianti (che spesso sembrano delle vere e proprie foreste).  OGGI: DOMANI: Tornando a ciò che riguarda i servizi e l'infrastruttura ferroviaria, vogliamo spingerci oltre con una proposta che, ad una prima lettura, potrebbe far pensare a qualcuno "quelli di Ferrovie in Calabria sono pazzi". Elettrificazione da Lamezia Terme Centrale a Lamezia Terme Nicastro. A che pro? E' presto detto. Ultimamente è tornata alla ribalta la storica questione legata al nuovo collegamento ferroviario veloce ed elettrificato tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale con prolungamento verso l'Aeroporto: la guerra dei tracciati è ricominciata, tra i sostenitori del mantenimento dell'attuale percorso via Marcellinara/Feroleto, e tra chi invece ritiene abbia più senso un nuovo tracciato parallelo alla SS 280 e passante nella Valle di Maida (per comodità lo chiameremo "Tracciato dei Due Mari").  Qualsiasi sarà il tracciato, comunque, non è e non dovrà mai essere messo in discussione il mantenimento del percorso ferroviario tra Lamezia Terme Centrale e Nicastro. Nel caso venisse approvata la proposta del tracciato passante lungo la Valle di Maida, del vecchio percorso rimarrebbe in servizio solo il tratto Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Nicastro, dove i treni terminerebbero la corsa per poi ripartire in direzione Lamezia Terme Centrale - Catanzaro via "Tracciato dei Due Mari".  La nostra proposta di collegamento ferroviario con l'aeroporto:  In caso invece si decidesse di mantenere l'attuale tracciato via Marcellinara, rinnovandolo ed elettrificandolo, semplicemente per il tratto Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Nicastro non cambierebbe nulla rispetto ad oggi. Qualsiasi sia l'ipotesi, perciò, il servizio ferroviario tra Lamezia Terme Centrale e Lamezia Terme Nicastro continuerà ad essere una realtà che riteniamo sia, tra l'altro, necessario potenziare. Ecco perchè quindi, già da subito, l'elettrificazione di questo tratto potrebbe essere un investimento non da sottovalutare! E, una volta elettrificata la tratta in questione - non dovrebbe neppure essere estremamente costoso in quanto già presente una Sottostazione Elettrica RFI presso la stazione di LT Sambiase, che andrebbe eventualmente potenziata - , diventerebbe molto interessante per esempio il prolungamento fino a Lamezia Terme Nicastro delle nove coppie di Regionali Rosarno - Lamezia Terme Centrale via Tropea e viceversa, collegando quindi in modo diretto il principale centro urbano di Lamezia Terme con Vibo Marina, Tropea ed anche Rosarno, oltre ovviamente a tutti i centri abitati intermedi. Inoltre questi treni, andandosi ad aggiungere ai già esistenti Regionali Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, creerebbero una maglia cadenzata a medio/alta frequenza di collegamenti ferroviari tra Lamezia Terme Centrale e Lamezia Terme Nicastro e ritorno, costituendo di fatto una sorta di "prototipo" di metropolitana ferroviaria di superficie a servizio delle popolose aree lametine, che in prospettiva dovrà completarsi con il prolungamento fino all'Aeroporto Internazionale della linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. A ciò, ovviamente, andrebbe aggiunto anche il ripristino (che tra l'altro riteniamo da tempo vada eseguito già nell'immediato) della fermata di Lamezia Terme Sambiase, da quasi due anni ristrutturata a fondo, ma ancora oggi totalmente inutilizzata nonostante le notevoli potenzialità anche di quest'ultimo impianto, non lontanissimo dal centro abitato.  Nel 1995, la simpaticissima canzone "Nicastro's Blues" del cantante e compositore lametino Sergio Notarianni, conosciuta grazie al nostro associato Domenico Palazzo, recitava: "la storia di un disastro, questa è Nicastro, e l'unica cosa buona che c'è è la gazzosa al caffè!" . Ebbe un incredibile successo in occasione di una manifestazione pubblica dedicata a cantanti e musicisti locali proprio a Nicastro: segno che già, all'epoca, i problemi di quella che è una delle più grandi città calabresi esistevano come e più di oggi. Sarà forse che, seppur dopo 50 anni, Lamezia Terme non si sente ancora una vera e propria città, mancando di quell'ambiziosità che - pur sempre tra tanti problemi - ha portato ad un destino diverso le altre "city" calabresi? Noi riteniamo che non sia mai troppo tardi e, probabilmente, ripartire da un buon sistema di trasporto pubblico locale che abbia epicentro sul ferro, sia finalmente un' importante occasione di sviluppo per la città di Lamezia Terme e per tutte le attività economiche che insistono sul suo territorio. Read More...
IMAGE Trenitalia: offerte Cartafreccia Young estese fino a 30 anni!
Lunedì, 22 Gennaio 2018
Ottima notizia per i giovani clienti Cartafreccia: da qualche giorno, infatti, il limite di età per le ottime offerte Cartafreccia Young è stato esteso da 26 anni a 30 anni. Tornano così ad essere disponibili gli sconti che vanno dal 30% al 50% sul biglietto Base (riferito a Frecce, InterCity, InterCity Notte), anche per coloro che, seppur non più giovanissimi, devono spesso fare i conti con la crisi economica e, purtroppo, con l'assenza di un lavoro che possa garantire un reddito dignitoso. Requisito fondamentale per poter approfittare dell'offerta è essere titolari di CartaFreccia, il programma fedeltà gratuito per i clienti Trenitalia, che permette di accumulare punti a ogni acquisto, per poi utilizzarli all'interno del catalogo premi di Trenitalia.        Read More...
IMAGE Mayday! Ferrovia Paola - Cosenza chiama Magistratura e Regione Calabria!
Venerdì, 19 Gennaio 2018
  Il principio è storia ormai arcinota: la mattina del 6 dicembre scorso, all'interno della Galleria Santomarco, deragliava a notevole velocità il Regionale 3742 Cosenza - Paola, che avrebbe dovuto proseguire verso Reggio Calabria Centrale come Regionale 3747. Una tragedia sfiorata, conclusasi solo con pochi danni materiali al convoglio (composto da vetture UIC-X con semipilota e spinto da una E464), una decina di feriti lievi e tantissimo spavento, specie per il macchinista che successivamente allo svio ha accusato un malore. Le cause dell'incidente, all'interno di quella galleria che comunque, da sempre, fa parlare di sè non certo positivamente, sembra siano chiare: le importanti infiltrazioni d'acqua, unite alle cosiddette correnti "parassite" generate dalla presenza della catenaria elettrificata a 3000 V cc, portano a gravi fenomeni di corrosione delle rotaie, nei punti in cui sono a costante contatto con l'acqua. E, proprio a causa della corrosione, è molto probabile che sia avvenuto lo spezzamento della rotaia al passaggio del Regionale 3742.Il 6 dicembre, quindi, si concluse con un (si fa per dire) sospiro di sollievo, il blocco immediato della circolazione ferroviaria per poter garantire l'esecuzione delle indagini da parte della magistratura, e quindi l'autosostituzione dei treni tra Paola e Cosenza. Che novità ci sono dopo un mese e mezzo? Assolutamente nessuna! Un silenzio a dir poco inquietante ed inspiegabile, prima di tutto da parte di chi sta eseguendo le indagini. Non mettiamo in dubbio l'attento operato della magistratura, ma con un minimo di buon senso ci chiediamo: non sarebbe forse il caso che, l'esecutore delle indagini, tenga informati i cittadini, ovvero i diretti interessati e danneggiati sia dal deragliamento che dalla successiva interruzione della linea, relativamente ai tempi necessari alla conclusione di tutti i rilievi? Oppure è "normale" mantenere un assoluto silenzio su una questione che riguarda un diritto inalienabile dei cittadini, ovvero quello alla mobilità? Quotidianamente i pendolari, e non solo, vivono un paradossale calvario a bordo di bus sostitutivi (vissuto tra l'altro di persona dal nostro associato Vincenzo Ventimiglia) che corrono a perdifiato per cercare di mantenere l'orario, sballottando come in una giostra chi è a bordo, senza contare la maggiore inaffidabilità e poca efficienza del vettore gommato su una tratta che, in treno, viene percorsa in meno della metà del tempo. Senza nulla togliere, chiaramente, all'impegno degli autisti dei bus sostitutivi, che cercano di svolgere il loro importante compito al meglio.Cosenza, una città di 70.000 abitanti, polo direzionale ed universitario della Calabria e delle Regioni limitrofe, da un mese e mezzo è completamente isolata dal sistema di trasporto ferroviario. O meglio, quasi completamente, visto che dalla stazione di Vaglio Lise, in un'atmosfera degna di un film ambientato nel Far West, stanno partendo e arrivando solo le poche coppie di treni Regionali effettuati con automotrici diesel, da/per Sibari e Trebisacce. Lo sbocco verso la Ferrovia Tirrenica a Paola, ovvero lo sbocco con l'unica linea ferroviaria di grande comunicazione presente in Calabria, servita da InterCity, InterCity Notte e Frecce, è totalmente preclusa, limitata ad un precario e poco sicuro servizio sostitutivo su gomma, e non si intravedono barlumi di speranza sulla riapertura. Anzi, non si intravedono neanche un minimo di informazioni relative ai possibili tempi necessari alla conclusione delle indagini e, di conseguenza, al ripristino delle condizioni di sicurezza per la circolazione dei treni all'interno della Galleria Santomarco.Qualcuno ha o no, sulla coscienza, le centinaia di studenti universitari e lavoratori costretti a vivere una vera e propria odissea per raggiungere il proprio luogo di studio o lavoro? Senza contare che, in tanti, sono costretti a servirsi dell'auto privata, incrementando quindi il rischio di incidentalità sulle strade? Quello che noi di Associazione Ferrovie in Calabria chiediamo con forza e urgenza, è quindi un confronto tra la Regione Calabria, Trenitalia, RFI ed ovviamente la Magistratura, affinchè vengano resi pubblici i tempi necessari alla riapertura: tempi che, inutile ribadirlo, devono essere i più ristretti possibile. E' già trascorso un mese e mezzo, e per i pendolari calabresi che viaggiano quotidianamente su questa linea ferroviaria, è stato già abbastanza: il limite per farlo diventare "troppo", in questa vicenda che manca assolutamente di rispetto alla cittadinanza, è ormai dietro l'angolo.  Read More...
IMAGE Maltempo in Calabria: danni e disagi sulla linea Jonica
Mercoledì, 17 Gennaio 2018
Pomeriggio di grandi disagi per chi si sposta sulla fascia jonica calabrese, sia su ferrovia che su strada: a causa delle fortissime raffiche di vento di queste ultime ore, infatti, è stata interrotta la circolazione ferroviaria dalle 18.00, tra Catanzaro Lido e Crotone, causa addirittura caduta cavi dell'alta tensione ENEL sui binari nei pressi di Simeri e danneggiamento Passaggi a Livello nei pressi di Sellia. Ferrovia Jonica interrotta anche tra Catanzaro Lido e Roccella Jonica dalle 17.10, a causa della presenza di tantissimi ostacoli sulla sede ferroviaria tra S.Andrea Jonio e Monasterace, tra cui anche resti di tetti, purtroppo divelti dalla furia del vento. Poche ore fa abbiamo segnalato a Rete Ferroviaria Italia la presenza di detriti di grosse dimensioni che hanno ostruito il binario di corsa della stazione di Badolato. In corso gli interventi di rimozione da parte dei tecnici di RFI. Pur con le tante difficoltà del caso, a causa di interruzioni anche lungo la viabilità stradale, sono stati richiesti servizi sostituitivi con autobus sia tra Catanzaro Lido e Roccella Jonica che tra Catanzaro Lido e Crotone. Seguiranno aggiornamenti: maggiori informazioni su www.fsnews.it Read More...