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IMAGE 14 giugno 2008: 10 anni fa l'addio alla stazione di Catanzaro Sala
Giovedì, 21 Giugno 2018
14 giugno 2008, ore 21.52, stazione FS di Catanzaro Sala. Dopo 109 anni di onorato servizio per la collettività e per almeno quattro generazioni di catanzaresi e non, la mitica stazione a servizio del capoluogo di Regione, inaugurata nel 1899, cessava il suo esercizio. Il Regionale 3789 Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido, in arrivo a Catanzaro Sala alle ore 21.52, chiudeva con grande tristezza una storia secolare, entrando in stazione fischiando lungamente. Sul marciapiede del primo binario, durante i pochi minuti di sosta del convoglio, composto da due automotrici ALn668 serie 1000, si consumava tra il personale ferroviario di bordo e di stazione, un veloce brindisi. Tra tanti sorrisi, si celava comunque un fondo di tristezza e grande incertezza. All'epoca nessuno diede informazioni chiare sul destino di questa stazione, ed in generale dell'originario tracciato di 17 km tra Catanzaro Lido e Settingiano, passante proprio per Santa Maria di Catanzaro e catanzaro Sala, sostituito dal 15 giugno 2008 dal nuovo percorso via Germaneto, più veloce, più breve di 4 km, più sicuro, ma caratterizzato dalla presenza della nuova stazione di Catanzaro, sita nel più assoluto...nulla. Una stazione che oggi, dopo dieci anni, risulta ancora di difficilissima fruizione e raggiungibilità con i mezzi pubblici, nonostante sia oggi a pochissima distanza dalla Cittadella Regionale e dal Policlinico universitario, oltre a tante altre attività industriali medio/piccole che in questi 10 anni sono sorte nel quartiere di Germaneto.  Una vera e propria cattedrale nel deserto, con un destino che la accomuna alla comunque più fortunata stazione di Cosenza Vaglio Lise, nata nel 1987 in seguito alla sbagliatissima (col senno di poi...) dismissione della stazione FS in centro città. In realtà, nel caso di Catanzaro, la scelta che già ben prima del 2008 fece pianificare la dismissione del vecchio tracciato Catanzaro Lido - Settingiano dell'importante trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, fu legate principalmente alle tante criticità presenti sul tratto in questione. In primis le gravi (e praticamente secolari) problematiche strutturali all'interno della Galleria del Sansinato, 1800 metri di tunnel che si imboccava proprio alla radice degli scambi lato Lamezia Terme di Catanzaro Sala, e che sbucavano già quasi nei pressi della vecchia fermata di Caraffa-Sarrottino. 1800 metri di importanti infiltrazioni d'acqua (in pochi sanno infatti che la Galleria del Sansinato ferroviaria sottopassa il torrente Fiumarella!), una sagoma poco adeguata al passaggio di materiale rotabile di moderna concezione, percorso anche tortuoso ed un'altra sconosciuta insidia che racconteremo tra poco. Ma il problema non era solo la Galleria del Sansinato: all'uscita della stessa, infatti, si trova ancora oggi, chiaramente abbandonato, un ponte provvisorio costruito sul Fiume Corace nel lontano 1973 dal Genio Ferrovieri, in seguito al parziale crollo di quello in muratura a causa di una incredibile alluvione. E poi la presenza di 11 passaggi a livello, le notevoli pendenze della linea specie in arrivo a Catanzaro Sala, provenendo da Catanzaro Lido, il regime di circolazione ancora in Blocco Elettrico Manuale, estremamente caratteristico ma non completamente al top per quanto riguarda i livelli di sicurezza della circolazione dei treni. Insomma, un insieme di problematiche che, almeno in teoria, hanno reso maggiormente conveniente a livello economico costruire un tracciato ex-novo da tutt'altra parte.  Il resto è storia nota: se da una parte, con il nuovo tracciato passante per Germaneto si è ottenuta una tratta ferroviaria con standard tecnologici imparagonabili alla precedente, con gallerie già predisposte per l'elettrificazione, velocità massime nei ranghi A e B molto più alte del vecchio percorso e necessità di interventi urgenti nei mesi invernali quasi nulle, la città di Catanzaro ha pagato a caro prezzo lo spostamento della stazione a servizio del centro storico. Per sopperire a questa irreparabile carenza, nasce infatti circa 10 anni fa l'idea del "Pendolo", ovvero il sistema ferroviario metropolitano che oltre a potenziare l'attuale linea di Ferrovie della Calabria tra Catanzaro Città e Catanzaro Lido, prevede anche una diramazione tra Dulcino e la nuova stazione FS di Germaneto (i treni FdC termineranno la corsa di fianco al marciapiede del binario 1 RFI), utile proprio a mettere in comunicazione la stazione-cattedrale nel deserto, con il centro di Catanzaro. Passando ovviamente per la Cittadella Regionale, il Policlinico e l'Università, con fermate a servizio di questi importanti poli attrattori. Un progetto che solo oggi si sta concretizzando, con l'avvio dei lavori di costruzione avviati da qualche mese, ed oggi in buono stato di avanzamento.  E la stazione di Catanzaro Sala FS, e relativo vecchio tracciato ferroviario? Sfumata definitivamente l'illusione di vederla rinascere (seppur l'utilità di un suo ripristino sarebbero tante, come vedremo), in un balletto durato quasi 10 anni tra RFI che aveva ceduto l'area ferroviaria di Catanzaro Sala al Comune ed il Comune che a quanto pare l'ha restituita, oggi il tutto versa in uno stato di fortissimo degrado. Alcuni anni fa un incendio doloso ha parzialmente distrutto l'ex magazzino merci, mentre i locali all'interno del fabbricato, che erano rimasti fermi a quel 14 giugno 2008, sono stati gravemente vandalizzati. Tutte le porte sono state divelte, al punto che è stato necessario murarne gli accessi per evitare di trasformare questo storico fabbricato in un dormitorio abusivo. La tristezza nel vedere alle pareti i calendari ancora appessi e fermi al giugno 2008, centinaia e centinaia di documentazioni (molte delle quali anche di notevole valore storico), arredi, apparati di controllo della circolazione, in tutti questi anni ci assaliva ogni volta che tornavamo a visitare questo luogo magico, dal quale difficilmente esiste un calabrese che non ci sia passato in treno almeno una volta. L'ufficio movimento, la sala d'attesa, la biglietteria: luoghi vivi, nei quali sono transitati migliaia e migliaia di viaggiatori e centinaia di ferrovieri, oggi sono diventati luogo di abbandono e di degrado. Non citiamo poi il piazzale dei binari, ed il piazzale esterno di stazione, peraltro trasformato nel 2006 in punto di interscambio gomma/ferro, nonostante la certezza (almeno per gli addetti ai lavori) della chiusura di questo impianto. Oggi, l'unica prospettiva certa per la stazione di Catanzaro Sala, pare essere quella di un riutilizzo come sede delle Ferrovie della Calabria. L'azienda di trasporto di proprietà della Regione Calabria, infatti, pare sposterà il proprio "quartier generale" di uffici dall'attuale sede di Via Milano all'ex fabbricato di Catanzaro Sala FS. In realtà, con la nascita del Pendolo, Catanzaro Sala dovrebbe tornare ad essere un luogo vivo, seppur non più con l'originaria funzione di collegare il capoluogo con il resto del Paese ed anche con l'estero (fino ai primissimi anni '90 erano presenti persino dei treni periodici Catanzaro Lido - Stoccarda!). Sicuramente mai quanto ai tempi di attività della stazione di Ferrovie dello Stato, ma certamente meno abbandonato e degradato di oggi. Come anticipato, infatti, i lavori in corso del Pendolo stanno interessando pesantemente la stazione di Catanzaro Sala delle Ferrovie della Calabria, che verrà totalmente riqualificata ed otterrà un nuovo piazzale dei binari. Da questa stazione, oggi servita dai treni Catanzaro Città - Catanzaro Lido e viceversa, transiteranno infatti anche i convogli diretti a Germaneto, una volta completata la nuova bretella che si diramerà da Dulcino, ed avrà inizio il percorso a doppio binario fino alla stazione FdC di Catanzaro Lido, dalla quale peraltro partirà un breve percorso pedonale interno che la collegherà direttamente con il marciapiede del binario 1 della stazione di Catanzaro Lido FS. Il raddoppio del binario a scartamento ridotto di Ferrovie della Calabria, avverrà in parte anche riutilizzando il vecchio sedime dismesso della tratta FS tra Catanzaro Lido e Catanzaro Sala. Nei tratti in cui viene utilizzata questa soluzione, verrà trasformato in pista ciclabile l'attuale sedime FdC da dismettere. Viceversa, nei tratti in cui il raddoppio si manterrà sull'attuale sede ferroviaria di FdC, verrà dismesso definitivamente e trasformato in pista ciclabile il vecchio sedime FS. La stazione FS di Catanzaro Sala, quindi, pur venendo finalmente riqualificata e quindi salvaguardata visto l'inestimabile valore storico del fabbricato, avrà esclusivamente una funzione direzionale, appunto con lo spostamento degli uffici di Ferrovie della Calabria. Ancora, invece, non è chiaro il destino dell'ex fascio di binari (anche se indiscrezioni parlano di autostazione, con interscambio gomma/ferro con il Pendolo?), purtroppo parzialmente in via di smantellamento, e dell'ex area merci, che peraltro è in corso di utilizzo per il ricovero dei mezzi da cantiere necessari ai lavori di costruzione del Pendolo. Verrebbe da dire, oltre il danno la beffa: esattamente dopo 10 anni, alla stazione di Catanzaro Sala FS, sono ricomparsi dei mezzi ferroviari. Si tratta di alcune ruspe multiruolo bimodali Colmar dell'Impresa Francesco Ventura di Paola, che si stanno occupando dello smantellamento dei binari nei tratti in cui verrà costruita la pista ciclabile. Nessuna notizia pervenuta invece per la Galleria del Sansinato, mantenuta comunque accessibile in quanto sede di un importante serbatoio di acqua potabile della Sorical, e di tutto il tracciato ferroviario dismesso da Catanzaro Sala alla vecchia stazione di Settingiano.  Ma prima di passare alle due "sorprese" che abbiamo riservato ai nostri lettori per ricordare in modo un po' particolare questi tristi 10 anni senza la stazione di Catanzaro Sala, concludiamo con alcune considerazioni. Nelle scorse settimane, ben 22 associazioni coordinate dall'Ing. Claudio Ruga di Catanzaro, hanno nuovamente attirato l'attenzione relativamente alla stazione di Catanzaro Sala, chiedendone a gran voce il ripristino al Comune di Catanzaro ed alla Regione Calabria. Abbiamo avuto il piacere e l'onore di partecipare con i tre rappresentanti di esse, l'Ing. Ruga, Aldo Ventrici e Fabio Lagonia proprio alla riunione tenutasi presso la Cittadella Regionale con l'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, Arturo Bova, Presidente della Commissione speciale contro la 'ndrangheta che da sempre si spende con passione per le tematiche sociali legate alla mobilità e non solo. Presente anche l'Ing. Domenico Angotti, progettista del sistema "Pendolo". In tale occasione, l'Ing. Ruga ha esposto il progetto condiviso dalle associazioni relativo alla riapertura del vecchio tracciato, inclusivo di una stima di massima dei costi, pari a circa 180 milioni di Euro. E' chiaro che ad oggi, e sottolineiamo il nostro purtroppo, come confermato dall'Assessore Musmanno, risulta quasi impossibile pensare ad un ripristino del vecchio tracciato FS passante per Catanzaro Sala, in quanto in quasi totale sovrapposizione con il nascente Pendolo, che peraltro sorgerà in molti tratti proprio sull'ex percorso FS dismesso dieci anni fa. Di fatto, ormai, considerando che la linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale è quella passante per Germaneto, l'obiettivo che ci si è posti (già 10 anni fa!) è quello di collegare in modo frequente, sicuro, e veloce, il centro di Catanzaro con la stazione FS di Germaneto, dalla quale poi poter proseguire in treno Regionale per Lamezia Terme Centrale e, una volta elettrificata la linea entro il 2022, anche verso il resto d'Italia con il ritorno dei collegamenti diretti tra il versante Jonico calabrese e il centro/nord del Paese. Pur comprendendo chiaramente quale direzione sia stata ormai intrapresa, e condividendola pure (visto e considerato che grazie al Pendolo finalmente l'area di Germaneto diventerà collegata in modo concreto con il centro di Catanzaro), non potevamo però non dire la nostra in sede di riunione. Abbiamo infatti voluto ricordare che la dismissione del vecchio tracciato passante per Catanzaro Sala, ha gravemente danneggiato il versante jonico a sud di Catanzaro Lido, che fino 2008 contava numerose coppie di treni Regionali diretti tra Lamezia Terme Centrale e Soverato/Roccella Jonica/Reggio Calabria Centrale. La costruzione della variante via Germaneto, con diramazione a Catanzaro Lido orientata verso la Jonica Nord, ha di fatto portato ad una graduale eliminazione dei collegamenti diretti Jonica Sud - Lamezia Terme Centrale, in quanto necessario il cambio banco dei convogli a Catanzaro Lido. Solo dopo lunghi sforzi, infatti, l'Associazione Ferrovie in Calabria è riuscita ad ottenere il ripristino di una coppia (e mezza) di Regionali diretti Locri - Lamezia Terme Centrale, in coincidenza con servizi a lunga percorrenza InterCity e Frecciabianca. Di fatto, però, anche a causa del cambio banco a Catanzaro Lido, i tempi di percorrenza di questa relazione non sono più competitivi. Il ripristino per intero del vecchio tracciato Catanzaro Lido - Catanzaro Sala - Settingiano, quindi, avrebbe ridato nuova vitalità ai servizi diretti da/per Lamezia Terme Centrale e provenienti dal soveratese e dalla locride. Il nuovo tracciato via Germaneto, come peraltro oggi accade, sarebbe stato percorso invece dai collegamenti diretti Crotone - Lamezia Terme Centrale, che ovviamente non effettuano cambio banco. In tal modo, con una sorta di servizio "alternato", da Catanzaro Lido si sarebbe potuto ottenere un treno Locri - Lamezia Terme Centrale via Catanzaro Sala per esempio ad ogni ora pari, ed un collegamento Crotone - Lamezia Terme Centrale via Catanzaro "Germaneto" alle ore dispari. E relativi viceversa.  In ogni caso, le porte dalla Regione Calabria non sono state chiuse del tutto: la palla dovrebbe infatti passare a Rete Ferroviaria Italiana che potrebbe effettuare uno studio di fattibilità per valutare costi e benefici di un eventuale ripristino del vecchio tracciato, senza però "pestarsi i piedi" con il nascente Pendolo. Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi: per il momento, un plauso va da parte nostra alle 22 volenterose associazioni che hanno comunque riaperto il dibattito sulle tante criticità dei trasporti che insistono nella città di Catanzaro e delle quali troppo spesso se ne parla poco e niente, nonostante si tratti di un argomento molto sentito dai catanzaresi. Ed ora, finalmente, avanti con le incredibili scoperte che pubblichiamo per la prima volta su queste pagine! La prima, sicuramente più eclatante, si trova all'interno della Galleria del Sansinato. Oltre alla presenza di due interessantissimi pozzi di aerazione, ed oltre alla presenza di un fondamentale serbatoio di acqua potabile gestito dalla Sorical (attivo da oltre 40 anni), la Galleria del Sansinato cela un'incredibile particolarità quasi totalmente ignota anche ai più anziani della rotaia. La scoperta è stata compiuta grazie al nostro amico Giuseppe Preianò, catanzarese trapiantato a Bergamo, che da giovanissimo, nei lontani anni dal 1967 al 1969, ha avuto l'opportunità di visitare la Galleria del Sansinato, all'epoca in pieno esercizio, seppur caratterizzata già dalla presenza di numerosi rallentamenti. Ma 50 anni fa, al suo interno, erano visibili cose che ormai da qualche decennio sono state totalmente dimenticate, come le fotografie di Giuseppe testimoniano. A circa 500 metri dall'imbocco lato Catanzaro Sala, infatti, la volta della galleria si allargava in un curioso stanzone. All'interno di esso, tre gradini terminavano in un mini tunnel parallelo ai binari. Da qui si accedeva - e si accede - ad un luogo a dir poco incredibile ed anche un po' inquietante: una vera e propria galleria ferroviaria abbandonata, lunga stimiamo attorno ai 200/300 metri. Già, una Galleria del Sansinato...raccordata dentro la Galleria del Sansinato. Dalle notizie che 50 anni fa circolavano, pare che si trattasse di un errore di costruzione: effettuata la prima curva a sinistra, una volta lasciata Catanzaro Sala, la squadra prese una direzione sbagliata. Resisi conto dell'errore, tornarono indietro e proseguirono secondo progetto, stavolta correttamente, lasciando ancora accessibili quei 200/300 metri di galleria ormai quasi completata, con volta in mattoni e addirittura nicchie, riempiendola però per circa metà del proprio volume, con il materiale estratto dallo scavo della galleria "ufficiale". In realtà, chi recentemente l'ha visitata, ci ha fatto notare qualcosa di davvero incredibile: la galleria abbandonata non è cieca come si penserebbe, ma in realtà si raccorda alla galleria ufficiale in due punti, e non solo in quello distante circa 500 metri dall'imbocco di Catanzaro Sala. A quanto pare, infatti, tale galleria abbandonata pare essere completa e con percorso rettilineo, mentre quella "ufficiale" segue uno strano percorso curvilineo che tende ad aggirare invece la struttura abbandonata, tornando a raccordarsi ad essa appunto dopo circa un 300 metri. Il punto di raccordo che definiamo "lato Settingiano", però, non ha alcun accesso alla galleria abbandonata. La nostra ipotesi? E' probabile che lo scavo ufficiale prevedesse esattamente quel percorso, che era corretto e senza alcun errore: trattandosi però, guarda caso, proprio del punto in cui la Galleria del Sansinato sottopassa il Torrente Fiumarella, e considerando che per circa 300 metri sono presenti da sempre copiose infiltrazioni d'acqua e guarda caso proprio in questi 300 metri si trova il punto in cui ha inizio l'acquedotto ex Cassa del Mezzogiorno (oggi gestito dalla Sorical), siamo giunti alla conclusione che durante lo scavo sono state incontrate difficoltà notevoli a causa proprio dell'acqua. Queste difficoltà hanno comunque reso necessario completare rapidamente questo scavo (addirittura all'interno della galleria abbandonata si nota quello che potrebbe essere il punto di abbattimento di un diaframma!), incanalando come possibile l'acqua, e riempiendolo in gran parte con materiale di risulta per rinforzarlo ed evitare possibili cedimenti della costruenda parallela galleria "ufficiale". Teorie, probabili o realistiche che siano, che comunque dovrebbero farci riflettere: altrove, un luogo come la Galleria del Sansinato, risalente alla fine del 1800 ed a maggior ragione per i suoi "misteri", dovrebbe essere assolutamente valorizzato a livello culturale e turistico.  L'altra sorpresa, invece, riguarda il fabbricato della stazione di Catanzaro Sala, al di sotto del quale si trova una discreta rete di sotterranei che, a quanto pare, durante la II Guerra Mondiale venne utilizzata anche come bunker anti-aereo! All'interno di esso, comunque, si nota la presenza di almeno due porte murate: a dove conducano, non è ancora dato a sapersi. Nel quartiere di Sala c'è chi sostiene addiritura che il sotterraneo non fosse il vero e proprio bunker, ma fosse solo l'accesso ad esso, che si estendeva per un centinaio di metri, in direzione Catanzaro Lido!  E non dimentichiamo, chiaramente, i due locomotori ad accumulatori di costruzione TIBB (Tecnomasio Italiano Brown Boveri) risalenti al 1929 ed originariamente appartenenti all'Italcementi, che nel 2012 siamo riusciti a salvare da demolizione certa, in occasione dei lavori di smantellamento del cementificio di Catanzaro Sala. All'epoca, grazie alla grande disponibilità dell'Italcementi e dell'impresa General Demolizioni, le due locomotive di inestimabile valore storico, sono state donate al Comune di Catanzaro. Mai avremmo pensato che ce ne saremmo pentiti: nonostante i nostri appelli e vari tentativi, addirittura con l'AMC alla quale era stato proposto di ricoverare i due rotabili al coperto all'interno dei depositi aziendali, dopo sei anni nulla è cambiato. Le due locomotive sono ancora alla mercè delle intemperie, all'interno ex area Italcementi, in attesa di un destino ignoto che, per ora, lo sta scrivendo soltanto il clima, distruggendole giorno dopo giorno. Noi questo non lo accetteremo mai: vista e considerata la rivalutazione dell'area della stazione FS di Catanzaro Sala, faremo in modo che questi due gioielli di tecnologia ferroviaria di inizio '900 vengano monumentati proprio qui, in ricordo di un mondo ferroviario catanzarese che oggi purtroppo non c'è più, assieme alla valorizzazione dei sotterranei della stazione di Catanzaro Sala (capendo dove conducono i due accessi murati) e della Galleria del Sansinato, nei limiti del possibile.  E, come ovvio, noi di Associazione Ferrovie in Calabria non potevamo non ricordare a modo nostro l'ultimo passaggio del treno alla stazione di Catanzaro Sala: lo scorso 14 giugno, dalle 21, ci siamo ritrovati sul marciapiede dell'ex primo binario, armati con gruppo elettrogeno, un faretto ed una campanella leopolder. Alle 21.45 ci siamo collegati in diretta facebook sulla nostra pagina ufficiale, ricordando ciò che questa stazione ha rappresentato per la crescita del nostro Capoluogo di Regione, e per la Calabria intera. Alle 21.52, nei momenti in cui il 14 giugno 2008 giungeva il treno per l'ultima volta a Catanzaro Sala, abbiamo fatto squillare la campanella in diretta facebook, provvisoriamente inchiodata alla parete adiacente all'ingresso dell'ex Ufficio Movimento e collegata al nostro gruppo elettrogeno. Minuti di silenzio e di grande emozione mentre la campanella squillava nel buio, che anche se forse non ci riporteranno più indietro la stazione di Catanzaro Sala, così come per sempre la ricorderemo, speriamo siano stati di buon auspicio per la non più rimandabile rinascita del trasporto ferroviario nella città di Catanzaro, seppur in una chiave moderna che ancora oggi poco ci convince, ma che forse realmente rappresenta il futuro. O almeno così si spera...   Un ringraziamento è d'obbligo all'amico Giuseppe Preianò, per le bellissime fotografie storiche della stazione di Catanzaro Sala e della Galleria del Sansinato, pubblicate sulla nostra pagina facebook. Read More...
IMAGE Maltempo: disagi ed interruzioni sul versante Tirrenico
Lunedì, 18 Giugno 2018
Il maltempo estremo che da alcuni giorni sta colpendo la Calabria, purtroppo inizia a provocare i primi gravissimi danni: l'infrastruttura ferroviaria non è stata esente, in particolare sul versante tirrenico calabrese. Nello specifico, una bomba d'acqua questa mattina ha seriamente danneggiato la linea ferroviaria Rosarno - Eccellente via Tropea, a Nicotera. Completamente allagata la stazione ferroviaria, e sedime eroso dalla forza dell'acqua tra quest'ultima località e Joppolo. Inizialmente il servizio ferroviario è stato autosostituito da Trenitalia, ma dalle 17.30 a causa dell'impraticabilità anche della viabilità stradale, anche i bus circolano limitatamente alla tratta Lamezia Terme Centrale - Ricadi.  Questa mattina inoltre si sono verificati disasgi alla circolazione ferroviaria anche sulla "Direttissima" via Mileto, a causa di alcuni guasti agli impianti di circolazione sempre provocati dal maltempo, nel Posto di Movimento di Eccellente.  Seguiranno aggiornamenti. Read More...
IMAGE Metropolitana di Catanzaro: interruzione estiva sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città per...
Venerdì, 15 Giugno 2018
Le Ferrovie della Calabria comunicano che a partire dal prossimo 18 giugno 2018 (lunedì) il servizio ferroviario sulla tratta Catanzaro Lido - Catanzaro Città verrà limitato alla tratta Catanzaro Lido - Dulcino, mentre tra Dulcino e Catanzaro Città verrà attivato un servizio automobilistico sostitutivo in coincidenza ai treni sulla tratta Dulcino - Catanzaro Lido. La frequenza garantita sarà di un collegamento ogni ora in entrambe le direzioni dalle 6.00 alle 20.15 circa. (fai click sull'immagine per aprire l'orario in formato pdf) Già da qualche settimana, dopo l'avvio dei primi sbancamenti tra Catanzaro Lido e Dulcino avviati nello scorso mese di novembre 2017, era stato aperto il cantiere nella stazione FC di Catanzaro Sala ed era stato rimosso il terzo binario mentre era stata avviata una pulizia radicale nell'area della fermata di Dulcino, con interramento e parziale rimozione dei primi tratti di binario della ex linea FS. Presto un post dedicato ai lavori in corso! Read More...
IMAGE Ferrovia Jonica: attivo da oggi il cantiere dell'elettrificazione
Domenica, 10 Giugno 2018
Sono stati avviati la scorsa notte i cantieri per l'elettrificazione della Ferrovia Jonica tra Sibari e Catanzaro Lido. Al momento, i primi km di interventi interesseranno la tratta Sibari - Rossano, sulla quale da oggi fino al 9 settembre sarà interrotta la circolazione ferroviaria così come tra Sibari e Metaponto, per consentire inoltre la totale sostituzione di armamento e massicciata. L'installazione dei plinti e dei pali per l'elettrificazione proseguirà comunque oltre Rossano nel corso dell'estate e dei mesi successivi, senza interruzione della circolazione ferroviaria, poichè verrà eseguita in orari notturni. In totale, verranno rinnovati 38 km di binario tra Sibari e Rossano e tra Sibari e Trebisacce, inoltre nelle stazioni di Villapiana - Torre Cerchiara e Trebisacce verranno installati nuovi scambi che potranno essere percorsi in ramo deviato a 60 km/h, velocizzando notevolmente le operazioni di incrocio/precedenza tra i convogli. Previsti in queste due stazioni anche nuovi marciapiedi con altezza di 55 cm per facilitare l'incarrozzamento dei viaggiatori, e nuovi sottopassaggi.Relativamente alla circolazione ferroviaria, segnaliamo che il servizio regionale è stato limitato alla tratta Catanzaro Lido - Rossano (prosecuzione verso Corigliano/Sibari con bus sostitutivi in coincidenza), mentre le due coppie di treni InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto e viceversa, sono limitate a Catanzaro Lido. Previsti collegamenti bus tra Catanzaro Lido e Sibari in sostituzione degli InterCity, oltre a collegamenti bus sostitutivi tra Catanzaro Lido e Taranto e ritorno via A2 del Mediterraneo, che a Sibari coincideranno con l'arrivo dei bus da/per Catanzaro Lido via Crotone. Seguiranno aggiornamenti! Read More...
IMAGE Progetto Scuola - Ferrovia DLF Catanzaro: reportage del convegno conclusivo
Venerdì, 08 Giugno 2018
Si è tenuto lo scorso 25 maggio, presso la sede del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, il convegno conclusivo dell'ormai decennale Progetto Scuola - Ferrovia del DLF catanzarese, edizione 2018. Una iniziativa di sensibilizzazione sulle tematiche del trasporto ferroviario, destinate alle nuovissime generazioni delle classi quarte e quinte elementari, di sempre più scuole del comprensorio catanzarese, e non solo. Quest'anno, infatti, oltre alle scuole di elementari di Catanzaro Lido (Istituto Maria Immacolata), Cropani e Taverna, si sono aggiunte anche quelle di Roccelletta di Borgia, Amaroni e Monasterace. Come abbiamo documentato nelle scorse settimane, la seconda fase del progetto, dopo la prima dedicata alle "lezioni di ferrovia" in aula, si è tenuta a bordo dei treni Regionali lungo la linea Jonica, presso il costituendo Museo della Ferrovia Jonica di Soverato dell'Associazione Ferrovie in Calabria, ed all'interno del Deposito Locomotive e dell'Officina Nazionale Mezzi d'Opera di Catanzaro Lido. Le scolaresche hanno avuto modo di visitare anche l'Ufficio Movimento ed il posto Polfer di Catanzaro Lido. Insomma, un tour a tutto campo in ambito ferroviario, che ha lasciato un positivo segno indelebile nei piccoli ragazzi fortunati che hanno vissuto questa esperienza. L'affollatissimo convegno conclusivo, durante il quale sono stati premiati gli alunni che hanno partecipato al progetto, esponendo anche le loro bellissime opere a tema ferroviario (disegni, poesie, piccoli plastici), è stato moderato dal Presidente del DLF di Catanzaro Lido, Ennio Macrì. Al tavolo dei relatori, Roberto Guerriero in rappresentanza della Provincia di Catanzaro, la dott.ssa Grazia Parentela (Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale di Squillace), Luigi Ruggiero (sindaco di Amaroni, nonchè macchinista di Trenitalia e promotore del coinvolgimento della scuola elementare di Amaroni), Francesco Graneri - responsabile produzione personale di condotta della DPR Calabria, in rappresentanza del Direttore DPR Calabria Domenico Scida, e promotore del coinvolgimento della scuola elementare di Monasterace- , l'Ing. Salvatore Munizza, Dirigente dell'Officina Nazionale Mezzi d'Opera di Catanzaro Lido oggi in pensione, da sempre promotore del progetto scuola-ferrovia. Un grande onore anche per noi di Associazione Ferrovie in Calabria, essere presenti al tavolo dei relatori e collaboratori del progetto, attraverso l'apertura del costituendo Museo della Ferrovia Jonica di Soverato in occasione della visita delle scuole, come anticipato qualche rigo più in alto. Il tema comune di tutti gli interventi, è stato chiaramente quello legato all'importanza di sviluppare il trasporto su rotaia, volano di crescita sociale, culturale ed economica contemporaneamente rispettosa dell'ambiente che si spera le prossime generazioni potranno ereditare in condizioni migliori rispetto ad oggi, in seguito alla motorizzazione di massa. Non meno importante, come peraltro ha egregiamente rappresentato l'istituto scolastico di Taverna, è stato ricordare che il treno unisce: nell'epoca in cui le divisioni tra culture e popoli si fanno sempre più nette, spesso anche in modo violento, il vettore ferroviario è l'unico che mette in comunicazione in modo capillare più popoli e più culture. Certo, per poterlo fare, è sicuramente necessario avere una rete ferroviaria moderna, funzionale, e ben servita da collegamenti: cosa che, come abbiamo segnalato noi di Associazione Ferrovie in Calabria, fino ad oggi così non è stato sul versante jonico calabrese. Finalmente, però, qualcosa sta per cambiare in modo radicale, grazie all'avvio dei lavori di elettrificazione della tratta Sibari - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale ed il rinnovo del materiale rotabile per il trasporto regionale calabrese. Non sappiamo se effettivamente la sfida per il risanamento dell'ambiente naturale verrà vinta entro pochi anni, ma quel che è certo è che, per la prima volta nella storia, i tanti giovanissimi alunni che hanno partecipato al Progetto Scuola-Ferrovia, conoscendo le ormai datate automotrici ALn668 ed ALn663, quando inizieranno a spostarsi più frequentemente per studio e per lavoro, troveranno una Ferrovia Jonica migliore di quella che hanno conosciuto i loro genitori ed i loro nonni. In conclusione, ringraziamo ancora una volta gli amici del DLF di Catanzaro Lido per la passione e l'impegno da loro profuso per la crescita di questo importantissimo progetto, al quale peraltro anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria abbiamo preso spunto, avviando un Progetto - Scuola Ferrovia similare, ma maggiormente incentrato sulla storia delle ex Ferrovie Calabro Lucane (oggi Ferrovie della Calabria), incluendo anche un viaggio in treno a vapore sulla mitica Ferrovia Silana dedicato alle scolaresche.  Read More...
IMAGE 6 giugno 2011: in ricordo del nostro amico Marco Gagliardi
Venerdì, 08 Giugno 2018
Sono trascorsi già 7 anni da quando quel maledetto 6 giugno 2011 il nostro Amico Marco Gagliardi ci ha lasciato: un vuoto, per lo meno materiale, che purtroppo non potrà mai colmarsi, mentre di anno in anno, con le attività in crescita ed i successi dell'Associazione Ferrovie in Calabria di cui Marco fa parte come socio n. 001, immaginiamo a quale immenso contributo avrebbe dato alla causa del rilancio del trasporto su ferro, il grande Marco. Purtroppo a volte il destino è tragicamente beffardo: ma per noi, ottimisti di natura, Marco c'è, come c'è sempre stato prima della sua inaspettata dipartita. Siamo certi che è al nostro fianco, al fianco dei suoi familiari, e con l'ironia che simpaticamente lo distingueva, ci dà una grande mano ad andare avanti in tutto ciò che quotidianamente facciamo. Marco c'è!  Read More...
IMAGE Lettera Aperta al neo Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli
Domenica, 03 Giugno 2018
Egregio Ministro,a nome dell'Associazione Ferrovie in Calabria che rappresento, Le invio questa missiva in primis per congratularmi con Lei per l'importante carica conferitale dal neo eletto Governo Conte. L'Associazione Ferrovie in Calabria, come già comunica il nome stesso, è un'associazione composta da studiosi ed appassionati di ferrovie, attiva sul territorio calabrese dal dicembre 2012, ed affonda le radici nell'ormai lontano ottobre 2006, quando nacque il blog "Ferrovie in Calabria" . Un blog, che come per l'odierna associazione, si prefiggeva l'obiettivo di diffondere la cultura del trasporto su rotaia, mettendo in risalto le purtroppo tantissime problematiche legate alla mobilità su ferro in Calabria, affiancando però alla protesta, anche la proposta e l'attivismo di sensibilizazione sul territorio e soprattutto nei confronti delle istituzioni preposte, regionali e nazionali.La Calabria, relativamente al trasporto su ferro, ha attraversato anni molto bui: dal 2009 al 2013 abbiamo vissuto in una spirale negativa di tagli infrastrutturali (come il piano di "right sizing di RFI, che prevedeva l'eliminazione dei binari di incrocio/precedenza in molte stazioni della linea jonica), e tagli ai servizi sia a lunga percorrenza (con particolare riferimento ai collegamenti InterCity ed InterCity Notte) che Regionali. Come sempre, la linea più martoriata è stata proprio quella Jonica, a dispetto delle sue enormi potenzialità di traffico, in un territorio ormai monopolizzato dal trasporto su gomma a breve ed a lungo raggio.Ma non vogliamo dimenticare, ovviamente, anche le linee ferroviarie a scartamento ridotto gestite da Ferrovie della Calabria s.r.l, azienda oggi totalmente di proprietà regionale: tra il 2010 ed il 2011, queste linee ferrate fondamentali per la mobilità dell'entroterra calabrese (oltre che per il turismo!), hanno subito la perdita delle tratte Taurensi (Gioia Tauro – Palmi e Gioia Tauro – Cinquefrondi), di parte della Ferrovia Silana, tra Pedace e Spezzano della Sila, oltre alla gravissima interruzione causa dissesto idrogeologico, della linea Catanzaro – Cosenza (in particolar modo le criticità insistono sul tratto Soveria Mannelli – Marzi).Le tante battaglie, congiunte anche con altre associazioni attive sul territorio, ad alcuni buoni risultati però hanno portato: dal 2013, infatti, ripartendo praticamente da zero, le istituzioni regionali e nazionali hanno iniziato nuovamente a credere nel rilancio del trasporto su ferro in Calabria (ed in tutto il territorio nazionale, in realtà). Questa "nuova era",  ha portato prima al ripristino di una relazione diretta tra Reggio Calabria Centrale e Taranto sulla Jonica (seppur effettuata con materiale rotabile non adeguato), successivamente al blocco del piano di right sizing di RFI, ed è culminata con l'avvio della cosiddetta "Cura del Ferro" del Suo predecessore, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Del Rio. La Regione Calabria stessa, che per decenni ha investito esclusivamente nel trasporto su gomma (ci sia permesso di dire che ciò è avvenuto molto spesso per motivazioni prettamente clientelari!), ha invertito la rotta, grazie ad un Assessore alle Infrastrutture, il Prof. Roberto Musmanno, che si occupa di sviluppo dei servizi e delle infrastrutture ferroviarie, dell'intermodalità e della mobilità dolce all'interno del territorio calabrese. Come Le sarà noto, infatti, è attualmente in corso un grande piano di rinnovo di tutta la Ferrovia Jonica, per la quale sono stati stanziati dal CIPE ben 500 milioni di Euro necessari alla velocizzazione della linea in questione con contestuale istituzione del Rango C di velocità, mentre da giorno 10 giugno inizierà ciò che da decenni la Calabria attende: l'elettrificazione dell'intera ferrovia costiera da Sibari a Melito di Porto Salvo, oltre alla trasversale Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale. Il primo tratto che verrà interessato dai lavori di elettrificazione, è proprio il Sibari – Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale: finalmente, entro massimo due anni, grazie alla possibilità di utilizzo di locomotori elettrici dotati dei specifici sistemi di controllo porte delle vetture InterCity, potremo tornare a viaggiare da Crotone a Milano Centrale a bordo di un treno notturno, e non costretti ad utilizzare i bus o i vergognosi attuali InterCity per Taranto, spesso effettuati con le anacronistiche "littorine" Aln668, o comunque materiale rotabile regionale (quest'ultimo finalmente in corso di rinnovamento). Ma vogliamo di più, e ci batteremo anche per ottenere un collegamento Frecciargento tra Crotone, Catanzaro Lido e Roma Termini.Ma al rilancio della Ferrovia Jonica, che va di pari passo con la velocizzazione e l'upgrade tecnologico della Ferrovia Tirrenica Meridionale tra Salerno e Reggio Calabria, la "Cura del Ferro" associa finalmente anche il ripristino delle tratte sospese di Ferrovie della Calabria, come la Catanzaro – Cosenza, grazie ad uno stanziamento di 8 milioni di Euro da parte del Ministero dell'Ambiente, destinati alla messa in sicurezza delle frane che hanno interrotto questa importante linea interna. 70 milioni, invece, sono destinati all'implementazione dei sistemi di sicurezza e rinnovo della linea, tra Catanzaro e Soveria Mannelli. Non dimentichiamo anche la valenza turistica di queste linee, come anticipato qualche rigo più in alto: la Ferrovia Silana è stata inserita, assieme ad altre 17 linee sul territorio nazionale, all'interno della Legge sulle Ferrovie Turistiche (128 del 9/08/17). Già oggi il servizio di treni a vapore sul tratto silano Moccone – San Nicola Silvana Mansio, che entro l'estate verrà prolungato fino a San Giovanni in Fiore, sta riscuotendo un successo che è ormai internazionale, e non solo di interesse locale e nazionale. E, gradualmente, l'intera linea da Pedace fino a Moccone verrà riattivata per finalità turistiche.Ma, chiaramente, c'è ancora tantissimo da fare: ci sarà bisogno di costanza ed anni di serio lavoro per ritornare, per lo meno, alla situazione "pre-crisi" dei primi anni 2000, quando in linea di massima tutte le linee ferroviarie calabresi erano degnamente servite da collegamenti regionali ed a lunga percorrenza. Nel 2018, e soprattutto nei prossimi anni, assieme al ritorno dei servizi di tipo più tradizionale (in particolar modo ci riferiamo ai fondamenti treni del Servizio Universale, InterCity ed InterCity Notte), bisognerà lavorare per ottenere collegamenti Frecciarossa anche da Reggio Calabria verso il resto d'Italia, puntare fortemente allo spostamento del trasporto merci dalla gomma al ferro (e pensiamo ad "Autostrade Viaggianti" per esempio tra San Ferdinando/Lamezia Terme ed il Centro – Nord Italia, decongestionando dai TIR la A2 - Autostrada del Mediterraneo), pensiamo ad una seria pianificazione degli interscambi ferro/gomma, ma anche ferro/aereo e ferro/mare. Il rinnovo del materiale rotabile, inoltre, dovrà continuare ad essere una costante nei prossimi anni, specie per quanto riguarda il trasporto regionale e quello "universale". Specie per quest'ultimo, infatti, vogliamo segnalare che da quasi venti anni non si investe più nel cosiddetto "materiale ordinario", ovvero vetture InterCity con allestimenti vari (posti a sedere, cuccette, letto): si è puntato solo a complessi "bloccati" come elettotreni ed elettromotrici, sicuramente più versatili ma meno flessibili delle tradizionali carrozze, relativamente alle quali esistono sul mercato anche di ultimissima generazione e dotate dei moderni impianti Anti Incendio, obbligatori dal 2021. Ed a proposito di versatilità, da non dimenticare neanche la grande potenzialità dei servizi "Auto al Seguito", soppressi nel 2010, che permettevano di trasportare la propria automobile a bordo di appositi carri aggregati ai mitici Treni Notte tra il Sud ed il Nord Italia e viceversa. Un servizio eccellente, specie nel periodo estivo, che consentiva tra l'altro di decongestionare la viabilità e, statisticamente, anche a ridurre l'incidentalità stradale che - tragicamente ricordiamo - provoca ogni anno circa 3000 vittime.Insomma, discutere oggi di Ferrovie, significa discutere di futuro, economia, sviluppo sociale ed interscambi culturali. Vale per tutto il mondo, ed a maggior ragione vale per la Calabria, regione che proprio grazie ad una maggiore connessione attraverso la rete ed i servizi ferroviari, potrà uscire dal suo secolare isolamento.Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, comunque, siamo molto fiduciosi nel Suo operato, considerando che, da Contratto di Governo Lega – Movimento 5 Stelle, notiamo le seguenti affermazioni che condividiamo in toto: "È necessario inoltre favorire lo switch intermodale da gomma a ferro nel trasporto merci investendo nel collegamento ferroviario dei porti italiani. Per ciò che concerne il trasporto ferroviario regionale, un primo importantissimo passo da compiere per rispondere ad una esigenza di mobilità veloce, sicura e a basso impatto ambientale è rappresentato dall'ammodernamento nonché potenziamento delle linee ferroviarie preesistenti. La ferrovia dovrà essere in grado di rivestire nuovamente il ruolo di principale sistema di trasporto ad alta densità perché, attualmente; rappresenta l'unica soluzione di mobilità sostenibile per le medie e lunghe percorrenze, contribuendo ad alleviare i problemi di congestione dei pendolari, di sicurezza e di pressione ambientale." Per il raggiungimento di questi ambiziosi e necessari obiettivi, l'Associazione Ferrovie in Calabria sarà costantemente disponibile ad un confronto, propositivo e costruttivo, con il Ministero da Lei presieduto, certi che attraverso la cooperazione tra organi istituzionali ed associazioni presenti sul territorio, si possano raggiungere grandi risultati per il bene della nostra Calabria, e della nostra Italia. Grazie per l'attenzione, ed un grande augurio di Buon Lavoro da parte di tutto il Direttivo e gli Associati di Associazione Ferrovie in Calabria! Roberto GalatiPresidente Associazione Ferrovie in Calabria Read More...
IMAGE Trenitalia, Elezioni Amministrative 2018: Tariffe agevolate per raggiungere in treno le...
Mercoledì, 30 Maggio 2018
Elezioni in programma il 10 giugno. Riduzione valida per viaggi di andata e ritorno Roma, 29 maggio 2018 Tariffe agevolate per chi si sposta con Trenitalia in occasione delle prossime elezioni amministrative, in programma il 10 giugno 2018. (elenco completo delle regioni). Il viaggio di andata può essere effettuato dal decimo giorno antecedente il giorno di votazione (questo compreso) e quello di ritorno fino alle ore 24 del decimo giorno successivo al giorno di votazione (quest'ultimo escluso). Gli elettori che raggiungeranno in treno la sede del seggio in cui sono iscritti potranno ottenere uno sconto, esclusivamente per viaggi di andata e ritorno, nel livello Standard dei Frecciarossa e in seconda classe sugli altri treni. L'agevolazione "Viaggi degli elettori" prevede, per i treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca,InterCity, InterCity Notte e servizio cuccette, la riduzione del 70% rispetto al prezzo Base del biglietto. Per i treni regionali è prevista una riduzione del 60% sul prezzo del biglietto. Gli elettori che rientrano dall'estero potranno usufruire della tariffa "Italian Elector" (viaggi internazionali da e per l'Italia).Per usufruire delle riduzioni gli elettori dovranno esibire, nelle biglietterie e nelle agenzie di viaggio autorizzate, i seguenti documenti: · documento di identità; · tessera elettorale (se sprovvisti di tessera elettorale si dovrà sottoscrivere e presentare, esclusivamente in biglietteria, una dichiarazione sostitutiva per il viaggio di andata). Per il viaggio di ritorno l'elettore dovrà esibire, oltre ai titoli di viaggio, anche la tessera elettorale regolarmente timbrata o, in mancanza, un'apposita dichiarazione rilasciata dal presidente del seggio elettorale che attesti l'avvenuta votazione. Informazioni di dettaglio sono consultabili nella sezione Viaggi per gli elettori del sito Trenitalia. Read More...
IMAGE Reggio Calabria: visitabile dal 25 a 30 maggio il nuovo treno Pop
Sabato, 26 Maggio 2018
Nonostante sia stata rimandata, come avevamo comunicato nelle scorse ore, la presentazione del simulacro del Pop, il nuovo treno Regionale di Trenitalia, annunciamo che, in ogni caso, fino al 30 maggio, il modello in scala reale del nuovo bellissimo convoglio, sito sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, sarà visitabile dal pubblico con i seguenti orari:Mattina: 10.30 - 14.00Pomeriggio: 16.30 - 21.00 Invitiamo tutti i nostri lettori, quindi, all'effettuazione di un piccolo sopralluogo a bordo del - per ora simulacro - treno regionale Alstom di ultissima generazione che, nel giro di un paio di anni, raggiungerà anche la nostra Calabria, successivamente alla firma del Contratto di Servizio tra Trenitalia e Regione Calabria. Read More...
IMAGE Reggio Calabria: rimandata la presentazione del nuovo treno Pop
Giovedì, 24 Maggio 2018
Riceviamo e pubblichiamo: Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, a seguito dell'incidente ferroviario avvenuto ieri sera nel comune di Caluso, in provincia di Torino, e in segno di cordoglio e profondo rispetto verso le vittime e i loro familiari, ha deciso di annullare l'evento di presentazione del treno Pop, previsto venerdì 25 maggio a Reggio Calabria. Anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria ci uniamo, profondamente rattristati, al cordoglio nei confronti delle famiglie delle vittime del terribile incidente avvenuto ieri notte a Caluso, rinnovando il nostro impegno, nei limiti del nostro ruolo di associazione, relativo alla diffusione della cultura ferroviaria. Cultura ferroviaria che significa anche conoscere i rischi derivanti dalla mancanza di rispetto dei segnali di divieto, siano essi quelli di un passaggio a livello in chiusura, o quello di attraversare i binari in stazione. Ieri, per l'ennesima volta, a causa di assurde imperizie, hanno perso la vita altre due persone, il macchinista del convoglio ed uno degli autisti dei mezzi di supporto al trasporto eccezionale rimasto incastrato sui binari. Read More...