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IMAGE Hitachi Reggio Calabria: nuova commessa per ATM Milano
Giovedì, 19 Luglio 2018
Produzione sempre in crescita per lo stabilimento Hitachi Rail Italy di Reggio Calabria: l'importante azienda produttrice di materiale rotabile ferroviario, erede delle "OMECA" AnsaldoBreda, ha ricevuto una commessa di 87 milioni di Euro destinata alla costruzione di ulteriori 12 nuovi convogli Leonardo per la metropolitana (Linea 2 "verde") di Milano, gestita dall'ATM. La consegna prevista dei convogli è l'autunno 2019. Un vero fiore all'occhiello per la città di Reggio Calabria e per la Calabria intera: un esempio di attività industriale di eccellenza ed in continua espansione in una Regione che da sempre, in campo industriale, arranca ed anche notevolmente. Il nostro auspicio, ovviamente, è che presto i convogli di alta qualità prodotti nello stabilimento reggino di Torre Lupo, possano essere fruibili anche dai pendolari calabresi.  Read More...
IMAGE Locomotive ex Italcementi di Catanzaro: ultimi aggiornamenti
Martedì, 17 Luglio 2018
Ha sollevato un polverone (e ci viene da dire "finalmente!"), qualche giorno fa, il misterioso spostamento delle due locomotive ad accumulatori risalenti al 1929, donate dall'Italcementi al Comune di Catanzaro nell'ormai lontano 2012. I due rotabili, salvati grazie all'impegno della nostra associazione assieme ad Italia Nostra, a molti attivisti catanzaresi ed al consigliere comunale Sergio Costanzo, si trovano da oltre sei anni accantonati nell'area in cui sorgeva il cementificio, su un tratto di binario recuperato da quel che rimaneva del raccordo ferroviario tra la stazione FS di Catanzaro Sala, ed il vecchio stabilimento industriale. In questi sei anni, comunque, noi di Associazione Ferrovie in Calabria non siamo certo stati con le mani in mano, relativamente ad una degna destinazione espositiva o comunque conservativa per queste due locomotive di grandissimo valore e rarità. Abbiamo più volte incontrato il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, proponendo una eventuale monumentazione presso il Parco della Biodiversità, mentre in tempi più recenti, grazie alla collaborazione del Presidente della Pro Loco di Catanzaro Filippo Capellupo, abbiamo anche incontrato l'ex assessore al turismo ed alla cultura del Comune di Catanzaro, la dott.ssa Daniela Carrozza. Abbiamo incontrato inoltre l'ex Direttore Generale dell'AMC Luigi Siciliani, al quale era stato proposto un temporaneo ricovero delle due locomotive all'interno dei capannoni sociali AMC, per preservarle dalle intemperie in attesa di decisioni sul loro restauro e monumentazione. Purtroppo nessuno di questi canali ha portato ad un risultato, anche piccolo: le due locomotive dov'erano, sono rimaste. L'unica protezione dai rigori estivi ed invernali, paradossalmente, è stata la rigogliosa vegetazione che in questi anni le ha sommerse! Qualche giorno fa, invece, qualcosa è accaduto: probabilmente per consentire una più agevole esecuzione dei lavori di costruzione del Pendolo, la nascente metropolitana di Catanzaro, il piazzale dell'ex cementificio è stato integralmente disboscato (peraltro nelle intenzioni del Comune dovrebbe nascere in quel luogo il parco naturalistico della Fiumarella)...e con un mezzo meccanico, le due locomotive spostate di qualche metro. Il reale obiettivo, però, da quanto si è potuto apprendere, sembrava fosse quello di un fantomatico spostamento a Paola e monumentazione presso un "museo ferroviario" (che in realtà non esiste nè a Paola nè altrove in Calabria). Qualsiasi fosse stato comunque l'intento, che forse prevedeva comunque uno spostamento dalla città di Catanzaro, luogo in cui invece questi due rotabili devono rimanere in quanto rappresentati di un pezzo di storia del Capoluogo, ciò che oggi è certo è che grazie agli amici del Comitato delle Associazioni per il Recupero della Stazione di Catanzaro Sala, i due mezzi dalla loro sede non sono stati spostati. Grazie infatti all'intervento dell'Ing. Claudio Ruga, a capo del coordinamento delle associazioni, è stata bloccata qualsiasi operazione di spostamento e le prospettive di recupero delle locomotive nella città di Catanzaro sono tornate a farsi più concrete. In realtà (almeno per il momento), non di certo grazie al Comune di Catanzaro, ma grazie all'Impresa Francesco Ventura di Paola, specializzata in lavori sull'armamento ferroviario ed al momento all'opera nella costruzione del Pendolo. Immediatamente, infatti, abbiamo contattato tramite mail per chiedere "aiuto" nel recupero di questi mezzi, l'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, le Ferrovie della Calabria e l'Impresa Francesco Ventura di Paola, nella persona dell'attuale responsabile Pietro Ventura che si è dimostrato favorevole ad un restauro dei due mezzi. In realtà anche da parte di Ferrovie della Calabria, per il momento in modo comunque informale, è stata dimostrata disponibilità a discutere di come poter eventualmente procedere ad un recupero (o per lo meno ad un temporaneo ricovero) dei mezzi in questione. La proposta che comunque noi di Associazione Ferrovie in Calabria vogliamo lanciare, e che peraltro abbiamo già comunicato all'Impresa Francesco Ventura, prevede un immediato trasferimento delle due locomotive dal loro attuale luogo di accantonamento presso l'ex area Italcementi, all'ex scalo merci FS di Catanzaro Sala, dotato di ben 6 binari ed attuale "quartier generale" dell'Impresa Francesco Ventura, dove vengono ricoverati mezzi e materiali per l'esecuzione dei lavori del Pendolo. Si tratta quindi di un'area attualmente sorvegliata 24 ore su 24, dove sarebbe possibile eseguire anche un recupero estetico delle locomotive. Successivamente al restauro, le locomotive potrebbero rimanere monumentate proprio all'interno dello scalo, visto e considerato che nel progetto di riqualificazione dell'ex stazione di Catanzaro Sala, è previsto un riutilizzo dell'ex scalo merci come area verde. Vogliamo segnalare inoltre che, questa mattina, siamo stati contattati dall'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, che di concerto con l'Ing. Domenico Angotti, progettista del Pendolo, ha proposto anch'esso una monumentazione dei due rotabili presso le aree adiacenti (da definire se il piazzale antistante o ex scalo merci) la stazione FS di Catanzaro Sala, dimostrandosi disponibile a raggiungere questo obiettivo nel contesto dei lavori di riqualificazione dell'area e costruzione del Pendolo.Insomma, questa potrebbe essere forse la volta buona: un ringraziamento va ancora agli amici del Comitato per il Recupero della Stazione di Catanzaro Sala, ed in attesa di ulteriori aggiornamenti, pubblichiamo di seguito le inedite fotografie di quando, nell'autunno del 2011, abbiamo scoperto la presenza delle due locomotive all'interno di una piccola rimessa nell'area Italcementi (all'epoca il cementificio era ancora interamente esistente: una grande occasione persa, probabilmente, è stata quella di cancellare totalmente le tracce di un pezzo di archeologia industriale della città di Catanzaro).   Read More...
IMAGE Scoop 2: a Corigliano consegnati pali per l'elettrificazione della Ferrovia Jonica!
Martedì, 17 Luglio 2018
Proseguono a ritmo serrato i lavori di rinnovo dell'armamento sulla tratta Sibari - Rossano (vedi foto in basso), e di elettrificazione sull'intera Sibari - Catanzaro Lido: dopo lo scoop di qualche giorno fa, con l'arrivo dei primi pali destinati all'elettrificazione presso la stazione di Catanzaro Lido, oggi ci giunge notizia anche della consegna di altrettanti pali tipo "LS" alla stazione di Corigliano, per l'avvio dei lavori di elettrificazione verso Sibari e verso Crotone/Catanzaro Lido! A dispetto quindi di coloro che continuano a promuovere disfattismo ed incredulità relativamente ad un investimento atteso da oltre 40 anni dalla Calabria, ed in particolare dal versante jonico, queste sono le risposte concrete. Non dimenticando inoltre chi questi interventi non li vede certo di buon occhio, in quanto il rilancio della Ferrovia Jonica con ripristino dei servizi InterCity/InterCity Notte, ed istituzione di collegamenti Frecciargento per i quali ci batteremo strenuamente, andrà sicuramente a ledere interessi politico/economici che di certo, in questi anni, non hanno portato alcun beneficio alla popolazione. E proprio per contrastare queste spinte negative, che sperano addirittura nell'eliminazione della Ferrovia Jonica e nell'incremento della speculazione edilizia sulle coste e dell'esplosione del trasporto su gomma (e relativa incidentalità), chiediamo unità delle forze politiche ed associazionistiche che si battono invece per il rilancio di questa storica ferrovia. Si mettano da parte le diverse ideologie, le antipatie, e si remi tutti nella stessa direzione, almeno per una volta nella storia di questa martoriata terra.Seguiranno aggiornamenti!   Read More...
IMAGE Treno dei tifosi Cosenza - Pescara: prove di Frecciargento per Cosenza?
Sabato, 14 Luglio 2018
Lo scorso 16 giugno, probabilmente per la prima volta nella storia, un convoglio ad assetto variabile ETR485 (in particolare il complesso n. 34), "Frecciargento", ha raggiunto la stazione di Cosenza Vagliolise. La motivazione è stata molto particolare e, se vogliamo, è stata anche una doppia rarità per la tipologia di servizio. Il convoglio ha infatti effettuato un treno straordinario Cosenza (09:47) - Pescara (18:27) e ritorno Pescara (02:06) - Cosenza (11:21) via Paola-Caserta-Benevento-Foggia, offerto dalla Giunta Regionale della Calabria ed interamente dedicato ai tifosi del Cosenza Calcio (nello specifico alla categoria di persone con disabilità, agli appartenenti a categorie protette e associazioni di volontariato), promosso in serie B in occasione della sfida contro il Siena, tenutasi proprio nella città adriatica. In generale, comunque, da circa 15 anni, i treni straordinari dedicati ai tifosi (peraltro da sempre effettuati con composizioni a materiale ordinario delle tipologie più datate ed in via di dismissione) sono diventati sempre di più una rarità per scelte aziendali di Trenitalia (in parte anche condivisibili, in seguito a gravissimi episodi di vandalismo dagli esiti anche tragici, come accaduto a fine anni '90): l'esempio del Cosenza Calcio, dovrebbe essere considerato un vero e proprio caso di studio per una potenziale rinascita dei treni destinati alle tifoserie, visto l'utilizzo di materiale rotabile di alto standard qualitativo, ottima organizzazione dei controlli a terra ed a bordo treno e, soprattutto, grande rispetto del mezzo pubblico da parte dei festosi utenti del treno speciale. Per noi di Associazione Ferrovie in Calabria, comunque, l'aver potuto ammirare a Cosenza un convoglio ETR485, non poteva che darci uno spunto ulteriore al rilancio della proposta di istituzione di un collegamento Frecciargento tra Cosenza e Roma Termini...ovviamente da retrocedere verso Sibari e Rossano/Crotone una volta completata l'elettrificazione della tratta jonica Catanzaro Lido - Sibari. Il successo di un simile collegamento sarebbe indiscutibile, poichè non avrebbe altri mezzi di trasporto tali da poter concorrere: il bus sarebbe chiaramente troppo lento, mentre utilizzare l'aereo partendo da Lamezia Terme sarebbe comunque lungo e complicato (il transfert da Cosenza/Rossano/Corigliano/Cirò verso Lamezia Terme durerebbe più del viaggio stesso in aereo!). Di seguito, ecco altre storiche fotografie del convoglio alla stazione di Cosenza Vagliolise:     Read More...
IMAGE Aeroporto di Lamezia Terme - Catanzaro Lido: ecco il nascente "collegamento multimodale"
Lunedì, 09 Luglio 2018
E' stato presentato lo scorso 3 luglio, presso la sala consiliare "Napolitano" del Municipio di Lamezia Terme, il progetto del nascente collegamento "multimodale" tra Catanzaro Lido e l'Aeroporto di Lamezia Terme. All'iniziativa, alla quale ovviamente non potevamo mancare, oltre ai commissari del comune di Lamezia Terme, erano presenti il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, e gli Assessori alle Infrastrutture ed alla Logistica, rispettivamente Roberto Musmanno e Francesco Russo. E del resto, la mano esperta di coloro che la materia dei trasporti la insegnano nelle università di Cosenza e Reggio Calabria, nel progetto che a breve analizzeremo, è più che evidente. Premettiamo intanto che di rinnovo e velocizzazione della ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale e di un suo prolungamento verso l'Aeroporto Internazionale, si discute ormai da decenni. Non dimentichiamo peraltro che, alla fine degli anni '80, erano persino stati avviati i lavori di costruzione di una intera linea ferroviaria, completamente su nuovo tracciato ed a doppio binario, tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale. Una sorta di "Direttissima dei Due Mari", per la quale vennero stanziati all'epoca ben 20 miliardi di Lire. Installato il cantiere, nei pressi di Catanzaro Lido, ed avviati i lavori, qualcosa andò storto: il Ministero dei Trasporti revocò la concessione all'impresa appaltatrice, e di questa nuova ferrovia non se ne fece più nulla. Il vero danno, nei confronti dei contribuenti, fu però la penale pagata dallo Stato alla ditta appaltatrice, che da quanto siamo a conoscenza, ammontò a circa 19 miliardi di vecchie lire! Praticamente quasi la cifra del costo di costruzione della nuova linea...ma senza nuova linea. Arriviamo al 2006, anno in cui si diede il via libera alla costruzione, stavolta realmente, ad una versione "light" di quel grande progetto di fine anni '80: ci riferiamo alla variante Catanzaro Lido - Settingiano, passante per Germaneto (dove nacque poi la tristemente nota "cattedrale nel deserto" della nuova stazione di Catanzaro). Si poteva considerare comunque non un grande flop, considerando il crescente sviluppo industriale, direzionale ed universitario dell'area di Germaneto, se solo in contemporanea con l'attivazione della variante, il 15 giugno 2008, non fosse stata vergognosamente abbandonata la vecchia stazione di Catanzaro Sala e l'intero tracciato originario, passante da quella che era la vera stazione di Catanzaro, a servizio del suo centro storico. Insomma, una storia lunga e travagliata, costellata da tantissimi errori e sprechi. Lo scorso 3 luglio, però, finalmente abbiamo capito che qualcosa di finalmente serio, ragionato e funzionale, sta per nascere. Indubbiamente alcuni punti vanno ancora chiariti e migliorati, ma a grandi linee il progetto del collegamento "multimodale" tra Catanzaro Lido e l'Aeroporto di Lamezia Terme, sembra promettere bene.Nel dettaglio, in cosa consiste questo nuovo collegamento "multimodale"? Come ci hanno spiegato gli assessori Russo e Musmanno, affiancati dall'Ing. Luigi Zinno (dirigente di settore dell'Assessorato alle Infrastrutture), il punto principale di questo progetto per il quale sono stati stanziati 135 milioni di Euro, riguarda l'elettrificazione della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Elettrificazione che avverrà sull'attuale tracciato, passante per i popolosi centri di Nicastro e Sambiase, adeguatamente rimodernato e rettificato attraverso la costruzione di alcune brevi varianti di tracciato, ed in particolare attraverso l'eliminazione e sostituzione con struttura fissa, dell'attuale ponte provvisorio di Marcellinara, che costringe i convogli a percorrerlo a 30 km/h. I tempi di percorrenza scenderanno a circa 30 minuti, in luogo degli attuali 43, e questo sarà possibile anche attraverso l'istituzione del Rango C di velocità. Il collegamento con l'aeroporto, verrà invece garantito da un servizio di bus navetta elettrici su sede propria, che origineranno e termineranno la propria corsa in adiacenza al marciapiede del binario 1 della stazione di Lamezia Terme Centrale. I tempi di percorrenza tra la stazione e l'aeroporto scenderanno da 5 a 4 minuti, ma soprattutto l'attuale frequenza di un bus ogni '30 minuti, scenderà a ben 1 bus ogni '8 minuti. Ovviamente, sia la scelta di investire sull'attuale tracciato ferroviario tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale, e sia la scelta di non costruire la bretella ferroviaria stazione-aeroporto, hanno avuto come presupposti alcuni studi di fattibilità mirati a valutare il rapporto costi/benefici delle varie scelte. Nel caso del tracciato ferroviario, erano state prese in considerazione 3 ipotesi:- Mantenimento e rinnovo tracciato attuale- Costruzione nuovo tracciato Feroleto - Lamezia Terme Centrale, con bypass delle stazioni di Lamezia Terme Nicastro e di Lamezia Terme SambiaseIl costo della nuova opera in variante, con bypass dei due centri abitati lametini, ammontava a ben 500 milioni di Euro, con l'handicap di far perdere al servizio ferroviario una grossa fetta di utenza, ed in più, relativamente ai tempi di percorrenza, avrebbe portato ad un abbattimento a circa 25 minuti. Troppo pochi, se consideriamo con il rinnovo dell'attuale tracciato porterà il viaggio a circa 30 minuti. Relativamente al collegamento ferroviario con l'aeroporto, invece, non prevedendo attualmente lo spostamento dell'intera stazione di Lamezia Terme Centrale, Regione Calabria ed RFI hanno palesato effettivamente un problema che si sarebbe immediatamente posto con la costruzione di una bretella e di una stazione di testa all'aeroporto. Come più volte avevamo fatto notare anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria, infatti, tale bretella sarebbe tornata utile solo ai treni provenienti e diretti verso Catanzaro Lido, visto e considerato che i treni Regionali del corridoio tirrenico, per raggiungere l'aeroporto, sarebbero stati costretti ad effettuare anche due cambi banco...nel giro di 3 km! Indubbiamente, ad oggi, risulta più sensato un collegamento navetta veloce e ad alta frequenza, con bigliettazione integrata treno/bus (come del resto è già attiva oggi, con la stazione ferroviaria virtuale di Lamezia Terme Aeroporto). Di fatto, grazie alla frequenza di un bus ogni '8 minuti, la navetta bus elettrica sarà automaticamente in coincidenza con tutti i treni in arrivo ed in partenza da Lamezia Terme Centrale.  Due problematiche che abbiamo posto all'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno: la più importante, espressa in primis da due nostri amici ferrovieri di Trenitalia presenti al convegno, è quella relativa alla circolabilità di gran parte del materiale rotabile elettrico. Infatti, allo stato attuale, sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, quasi nessun rotabile elettrico, locomotore ed in particolare complessi ETR, ha la circolabilità. Probabilmente a causa del ponte provvisorio di Marcellinara, impegnabile da convogli dal basso peso assiale, e probabilmente a causa della sagoma di alcune galleria sulla tratta Settingiano - Feroleto Antico. Quello che è di assoluta necessità, quindi, è interloquire con RFI, ponendo questo problema, e richiedendo una soluzione ad esso contemporanea ai lavori di elettrificazione. E' scontato sottolinare infatti che, una volta elettrificata la linea, l'obiettivo non dovrà essere solo quello di farci circolare convogli Minuetto elettrici in servizio Regionale, ma anche treni a lunga percorrenza e, come noi immaginiamo, almeno un collegamento Frecciargento Crotone - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale - Roma Termini. L'altra segnalazione riguarda invece la proposta di costruzione di una bretella che, per meglio far comprendere chi ci legge, dovrebbe collegare la stazione di Squillace posta sulla Jonica sud tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria Centrale, e la nuova stazione di Catanzaro nel quartiere di Germaneto. Grazie a questa opera, infatti, diventerebbe possibile istituire collegamenti diretti tra la locride, il soveratese e Lamezia Terme Centrale, evitando il cambio banco a Catanzaro Lido (perditempo di almeno 10 minuti). Non dimentichiamo infatti che il maggiore bacino d'utenza di Lamezia Terme Centrale, fino a qualche anno fa, era rappresentato proprio dal soveratese e dalla locride che raggiungeva questa stazione con treni diretti, in minima parte oggi ripristinati, ma dai tempi di percorrenza assolutamente poco competitivi, anche e soprattutto a causa del cambio banco a Catanzaro Lido. Da non dimenticare, inoltre, il ripristino della fermata di Lamezia Terme Sambiase (visto che il tracciato storico viene mantenuto proprio per garantire continuità ferroviaria a Nicastro e Sambiase...), l'istituzione della mai attivata fermata di Settingiano, la quale potrebbe diventare peraltro un interessante punto di interscambio gomma/ferro grazie alla sua prossimità alla SS 280 dei Due Mari, ed il riutilizzo dell'ex fascio merci della stazione di Lamezia Terme Nicastro, in parcheggio/autostazione per interscambio modale.Continueremo a lavorare su questi temi, con la speranza di poter raggiungere anche questi importanti obiettivi: in conclusione vogliamo ricordare che il termine dei lavori da programma è previsto per il 2022 e l'avvio dell'esercizio della rinnovata Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, è previsto per l'inizio del 2023. Cinque anni in cui vigileremo affinchè tutto si realizzi nei tempi e con continuità: seguiranno aggiornamenti nelle prossime settimane! 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IMAGE Scoop: a Catanzaro Lido i primi pali per l'elettrificazione della Ferrovia Jonica!
Mercoledì, 04 Luglio 2018
Quando ce li siamo trovati di fronte, quasi stentavamo a crederci: non erano un ologramma, ma una sessantina di pali tipo LS per il sostegno della catenaria...in "carne ed ossa"! Sono stati depositati da qualche giorno nei pressi della stazione di Catanzaro Lido, per l'avvio dei lavori di elettrificazione della Ferrovia Jonica tra Catanzaro Lido e Sibari da parte di Rete Ferroviaria Italiana, già in corso dallo scorso 10 giugno. Probabilmente le operazioni avverranno da entrambi i fronti, ovvero da Sibari verso sud e da Catanzaro Lido verso nord. A Catanzaro Lido il piazzale di stazione verrà fin da subito attrezzato con la palificazione, prima di proseguire con l'installazione della stessa lungo la linea verso Crotone/Sibari, in orari notturni. Purtroppo ci sono voluti quasi 40 anni, ma fortuna vuole che oggi, anche grazie a dure battaglie di anni, oggi siamo qui, ad assistere finalmente ad un cambiamento così tanto atteso da tutto il territorio jonico calabrese, che grazie all'elettrificazione della ferrovia, nei prossimi anni cambierà totalmente volto relativamente all'economia ed ai flussi turistici. Seguiranno aggiornamenti! Read More...
IMAGE Ferrovia Jonica: dal 9 settembre nuova coincidenza Crotone - Locri
Lunedì, 02 Luglio 2018
Piccola anticipazione per i pendolari che quotidianamente si servono dei treni Regionali lungo la linea Jonica: dal 9 settembre, finalmente, si concretizzerà un'altra delle tante nostre proposte portate avanti negli scorsi mesi. Grazie all'impegno dell'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria (la notizia ci è giunta in tempo reale proprio durante un incontro con l'Assessore Roberto Musmanno) ed ovviamente della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia coordinata dal Direttore Domenico Scida, si risolverà l'annoso problema del primo collegamento ferroviario mattutino tra Crotone e Locri. Nello specifico, i treni Regionali 22617 Crotone (5.41) - Catanzaro Lido (6.31) - Lamezia Terme Centrale (7.30) e 22491 Catanzaro Lido (6.25) - Locri (7.48), la cui coincidenza palesemente salta a Catanzaro Lido, verranno leggermente modificati d'orario per consentire la prosecuzione a sud di Catanzaro Lido (quindi verso il soveratese e la locride), per i pendolari provenienti da Crotone/Botricello/Cropani. Dalle prime notizie trapelate, verrà anticipata di circa 5 minuti la partenza da Crotone del 22617, e posticipata di circa 5 la partenza verso Locri del 22491. Una piccola modifica, un piccolo risultato, che finalmente renderà molto più agevole ed umano il viaggio a tanti pendolari che dal crotonese sono attualmente costretti a raggiungere Catanzaro Lido in auto, per poi proseguire in treno verso Locri...per soli 6 minuti di coincidenza che saltano. Nei prossimi giorni tale modifica sarà caricata sui sistemi di ricerca orario di Trenitalia.  Read More...
IMAGE Parte il nuovo servizio turistico "TROPEA EXPRESS"
Mercoledì, 27 Giugno 2018
Tratto dal portale web della Regione Calabria :  "Presentato oggi "Tropea Express", il servizio Trenitalia che consente di raggiungere comodamente in treno ambite località balneari della Costa degli Dei. Presenti alla conferenza stampa, che si è tenuta nel Centro Cultura di via Francesco Barone a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Tropea, l'Assessore Regionale ai Trasporti, Roberto Musmanno, il Consigliere Regionale Michelangelo Mirabello, il Responsabile Commerciale Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, Viorel Vigna, e il Direttore Regionale Calabria Trenitalia, Domenico Scida. "Tropea Express" è il brand con il quale saranno identificati, d'ora in poi, i servizi ferroviari estivi che collegano ambite mete turistiche del litorale tirrenico della Calabria. Già dall'anno scorso, infatti, in accordo con la Regione Calabria committente del servizio, Trenitalia ha incrementato nel periodo estivo le corse sull'itinerario Lamezia Terme Centrale – Rosarno per consentire ai turisti di scegliere gli spostamenti in treno, anziché in auto, per rendere il viaggio meno stressante, meno inquinante e più comodo. Come è noto, durante la bella stagione i tempi di percorrenza in macchina aumentano a causa del traffico automobilistico dovuto anche all'attraversamento dei centri urbani e alla conformazione delle strade. In treno, invece, oltre a viaggiare sicuri e veloci, si possono comodamente ammirare dal finestrino splendidi panorami, caratterizzati da finissime spiagge bianche che si estendono su coste rocciose e frastagliate. Dalle stazioni di Pizzo, Vibo Marina, Briatico, Zambrone, Parghelia, Tropea, Santa Domenica, Ricadi, Joppolo e Nicotera è poi facile raggiungere vicini stabilimenti balneari e strutture alberghiere per trascorrere vacanze in totale relax. L'offerta di treni estivi tra Lamezia e Rosarno è costituita da 24 corse nei giorni feriali, da lunedì a sabato, e 12 nelle giornate festive e la domenica, con biglietti a partire da euro 4,20. Inoltre, sono in vendita su tutti canali Trenitalia biglietti per i collegamenti con bus tra Lamezia Terme Centrale e la stazione "virtuale" Lamezia Terme Aeroporto. Infine, per rendere ancora più appetibile l'offerta, è stato siglato un accordo di co-marketing fra Trenitalia e COGETUR, un consorzio a cui aderiscono strutture ricettive che operano nell'area di Tropea e Capo Vaticano. La convenzione prevede che le strutture alberghiere associate a COGETUR, ASALT e Federalberghi riconoscano uno sconto pari all'importo dell'acquisto dei biglietti di andata/ritorno per raggiungere la struttura alberghiera ai clienti che dimostrino, con esibizione del biglietto Trenitalia, di aver raggiunto la località con i treni regionali. "Oggi, vedere diversi turisti sul treno in un orario mattutino in un giorno infrasettimanale ci dà ragione sugli investimenti che la Regione Calabria sta facendo nel trasporto su ferro e sul miglioramento dei servizi turistici per i viaggiatori – ha dichiarato l'Assessore Musmanno, e ha poi concluso – Stiamo inoltre finanziando il progetto Viaggiare in treno e scoprire la Calabria per arrivare in treno e raggiungere le località turistiche e culturali, quali musei e siti archeologici, con una navetta finanziata dalla Regione Calabria." Clicca qui per scoprire tutti i dettagli del servizio e le strutture alberghiere aderenti. Read More...
IMAGE 14 giugno 2008: 10 anni fa l'addio alla stazione di Catanzaro Sala
Giovedì, 21 Giugno 2018
14 giugno 2008, ore 21.52, stazione FS di Catanzaro Sala. Dopo 109 anni di onorato servizio per la collettività e per almeno quattro generazioni di catanzaresi e non, la mitica stazione a servizio del capoluogo di Regione, inaugurata nel 1899, cessava il suo esercizio. Il Regionale 3789 Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido, in arrivo a Catanzaro Sala alle ore 21.52, chiudeva con grande tristezza una storia secolare, entrando in stazione fischiando lungamente. Sul marciapiede del primo binario, durante i pochi minuti di sosta del convoglio, composto da due automotrici ALn668 serie 1000, si consumava tra il personale ferroviario di bordo e di stazione, un veloce brindisi. Tra tanti sorrisi, si celava comunque un fondo di tristezza e grande incertezza. All'epoca nessuno diede informazioni chiare sul destino di questa stazione, ed in generale dell'originario tracciato di 17 km tra Catanzaro Lido e Settingiano, passante proprio per Santa Maria di Catanzaro e catanzaro Sala, sostituito dal 15 giugno 2008 dal nuovo percorso via Germaneto, più veloce, più breve di 4 km, più sicuro, ma caratterizzato dalla presenza della nuova stazione di Catanzaro, sita nel più assoluto...nulla. Una stazione che oggi, dopo dieci anni, risulta ancora di difficilissima fruizione e raggiungibilità con i mezzi pubblici, nonostante sia oggi a pochissima distanza dalla Cittadella Regionale e dal Policlinico universitario, oltre a tante altre attività industriali medio/piccole che in questi 10 anni sono sorte nel quartiere di Germaneto.  Una vera e propria cattedrale nel deserto, con un destino che la accomuna alla comunque più fortunata stazione di Cosenza Vaglio Lise, nata nel 1987 in seguito alla sbagliatissima (col senno di poi...) dismissione della stazione FS in centro città. In realtà, nel caso di Catanzaro, la scelta che già ben prima del 2008 fece pianificare la dismissione del vecchio tracciato Catanzaro Lido - Settingiano dell'importante trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, fu legate principalmente alle tante criticità presenti sul tratto in questione. In primis le gravi (e praticamente secolari) problematiche strutturali all'interno della Galleria del Sansinato, 1800 metri di tunnel che si imboccava proprio alla radice degli scambi lato Lamezia Terme di Catanzaro Sala, e che sbucavano già quasi nei pressi della vecchia fermata di Caraffa-Sarrottino. 1800 metri di importanti infiltrazioni d'acqua (in pochi sanno infatti che la Galleria del Sansinato ferroviaria sottopassa il torrente Fiumarella!), una sagoma poco adeguata al passaggio di materiale rotabile di moderna concezione, percorso anche tortuoso ed un'altra sconosciuta insidia che racconteremo tra poco. Ma il problema non era solo la Galleria del Sansinato: all'uscita della stessa, infatti, si trova ancora oggi, chiaramente abbandonato, un ponte provvisorio costruito sul Fiume Corace nel lontano 1973 dal Genio Ferrovieri, in seguito al parziale crollo di quello in muratura a causa di una incredibile alluvione. E poi la presenza di 11 passaggi a livello, le notevoli pendenze della linea specie in arrivo a Catanzaro Sala, provenendo da Catanzaro Lido, il regime di circolazione ancora in Blocco Elettrico Manuale, estremamente caratteristico ma non completamente al top per quanto riguarda i livelli di sicurezza della circolazione dei treni. Insomma, un insieme di problematiche che, almeno in teoria, hanno reso maggiormente conveniente a livello economico costruire un tracciato ex-novo da tutt'altra parte.  Il resto è storia nota: se da una parte, con il nuovo tracciato passante per Germaneto si è ottenuta una tratta ferroviaria con standard tecnologici imparagonabili alla precedente, con gallerie già predisposte per l'elettrificazione, velocità massime nei ranghi A e B molto più alte del vecchio percorso e necessità di interventi urgenti nei mesi invernali quasi nulle, la città di Catanzaro ha pagato a caro prezzo lo spostamento della stazione a servizio del centro storico. Per sopperire a questa irreparabile carenza, nasce infatti circa 10 anni fa l'idea del "Pendolo", ovvero il sistema ferroviario metropolitano che oltre a potenziare l'attuale linea di Ferrovie della Calabria tra Catanzaro Città e Catanzaro Lido, prevede anche una diramazione tra Dulcino e la nuova stazione FS di Germaneto (i treni FdC termineranno la corsa di fianco al marciapiede del binario 1 RFI), utile proprio a mettere in comunicazione la stazione-cattedrale nel deserto, con il centro di Catanzaro. Passando ovviamente per la Cittadella Regionale, il Policlinico e l'Università, con fermate a servizio di questi importanti poli attrattori. Un progetto che solo oggi si sta concretizzando, con l'avvio dei lavori di costruzione avviati da qualche mese, ed oggi in buono stato di avanzamento.  E la stazione di Catanzaro Sala FS, e relativo vecchio tracciato ferroviario? Sfumata definitivamente l'illusione di vederla rinascere (seppur l'utilità di un suo ripristino sarebbero tante, come vedremo), in un balletto durato quasi 10 anni tra RFI che aveva ceduto l'area ferroviaria di Catanzaro Sala al Comune ed il Comune che a quanto pare l'ha restituita, oggi il tutto versa in uno stato di fortissimo degrado. Alcuni anni fa un incendio doloso ha parzialmente distrutto l'ex magazzino merci, mentre i locali all'interno del fabbricato, che erano rimasti fermi a quel 14 giugno 2008, sono stati gravemente vandalizzati. Tutte le porte sono state divelte, al punto che è stato necessario murarne gli accessi per evitare di trasformare questo storico fabbricato in un dormitorio abusivo. La tristezza nel vedere alle pareti i calendari ancora appessi e fermi al giugno 2008, centinaia e centinaia di documentazioni (molte delle quali anche di notevole valore storico), arredi, apparati di controllo della circolazione, in tutti questi anni ci assaliva ogni volta che tornavamo a visitare questo luogo magico, dal quale difficilmente esiste un calabrese che non ci sia passato in treno almeno una volta. L'ufficio movimento, la sala d'attesa, la biglietteria: luoghi vivi, nei quali sono transitati migliaia e migliaia di viaggiatori e centinaia di ferrovieri, oggi sono diventati luogo di abbandono e di degrado. Non citiamo poi il piazzale dei binari, ed il piazzale esterno di stazione, peraltro trasformato nel 2006 in punto di interscambio gomma/ferro, nonostante la certezza (almeno per gli addetti ai lavori) della chiusura di questo impianto. Oggi, l'unica prospettiva certa per la stazione di Catanzaro Sala, pare essere quella di un riutilizzo come sede delle Ferrovie della Calabria. L'azienda di trasporto di proprietà della Regione Calabria, infatti, pare sposterà il proprio "quartier generale" di uffici dall'attuale sede di Via Milano all'ex fabbricato di Catanzaro Sala FS. In realtà, con la nascita del Pendolo, Catanzaro Sala dovrebbe tornare ad essere un luogo vivo, seppur non più con l'originaria funzione di collegare il capoluogo con il resto del Paese ed anche con l'estero (fino ai primissimi anni '90 erano presenti persino dei treni periodici Catanzaro Lido - Stoccarda!). Sicuramente mai quanto ai tempi di attività della stazione di Ferrovie dello Stato, ma certamente meno abbandonato e degradato di oggi. Come anticipato, infatti, i lavori in corso del Pendolo stanno interessando pesantemente la stazione di Catanzaro Sala delle Ferrovie della Calabria, che verrà totalmente riqualificata ed otterrà un nuovo piazzale dei binari. Da questa stazione, oggi servita dai treni Catanzaro Città - Catanzaro Lido e viceversa, transiteranno infatti anche i convogli diretti a Germaneto, una volta completata la nuova bretella che si diramerà da Dulcino, ed avrà inizio il percorso a doppio binario fino alla stazione FdC di Catanzaro Lido, dalla quale peraltro partirà un breve percorso pedonale interno che la collegherà direttamente con il marciapiede del binario 1 della stazione di Catanzaro Lido FS. Il raddoppio del binario a scartamento ridotto di Ferrovie della Calabria, avverrà in parte anche riutilizzando il vecchio sedime dismesso della tratta FS tra Catanzaro Lido e Catanzaro Sala. Nei tratti in cui viene utilizzata questa soluzione, verrà trasformato in pista ciclabile l'attuale sedime FdC da dismettere. Viceversa, nei tratti in cui il raddoppio si manterrà sull'attuale sede ferroviaria di FdC, verrà dismesso definitivamente e trasformato in pista ciclabile il vecchio sedime FS. La stazione FS di Catanzaro Sala, quindi, pur venendo finalmente riqualificata e quindi salvaguardata visto l'inestimabile valore storico del fabbricato, avrà esclusivamente una funzione direzionale, appunto con lo spostamento degli uffici di Ferrovie della Calabria. Ancora, invece, non è chiaro il destino dell'ex fascio di binari (anche se indiscrezioni parlano di autostazione, con interscambio gomma/ferro con il Pendolo?), purtroppo parzialmente in via di smantellamento, e dell'ex area merci, che peraltro è in corso di utilizzo per il ricovero dei mezzi da cantiere necessari ai lavori di costruzione del Pendolo. Verrebbe da dire, oltre il danno la beffa: esattamente dopo 10 anni, alla stazione di Catanzaro Sala FS, sono ricomparsi dei mezzi ferroviari. Si tratta di alcune ruspe multiruolo bimodali Colmar dell'Impresa Francesco Ventura di Paola, che si stanno occupando dello smantellamento dei binari nei tratti in cui verrà costruita la pista ciclabile. Nessuna notizia pervenuta invece per la Galleria del Sansinato, mantenuta comunque accessibile in quanto sede di un importante serbatoio di acqua potabile della Sorical, e di tutto il tracciato ferroviario dismesso da Catanzaro Sala alla vecchia stazione di Settingiano.  Ma prima di passare alle due "sorprese" che abbiamo riservato ai nostri lettori per ricordare in modo un po' particolare questi tristi 10 anni senza la stazione di Catanzaro Sala, concludiamo con alcune considerazioni. Nelle scorse settimane, ben 22 associazioni coordinate dall'Ing. Claudio Ruga di Catanzaro, hanno nuovamente attirato l'attenzione relativamente alla stazione di Catanzaro Sala, chiedendone a gran voce il ripristino al Comune di Catanzaro ed alla Regione Calabria. Abbiamo avuto il piacere e l'onore di partecipare con i tre rappresentanti di esse, l'Ing. Ruga, Aldo Ventrici e Fabio Lagonia proprio alla riunione tenutasi presso la Cittadella Regionale con l'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, Arturo Bova, Presidente della Commissione speciale contro la 'ndrangheta che da sempre si spende con passione per le tematiche sociali legate alla mobilità e non solo. Presente anche l'Ing. Domenico Angotti, progettista del sistema "Pendolo". In tale occasione, l'Ing. Ruga ha esposto il progetto condiviso dalle associazioni relativo alla riapertura del vecchio tracciato, inclusivo di una stima di massima dei costi, pari a circa 180 milioni di Euro. E' chiaro che ad oggi, e sottolineiamo il nostro purtroppo, come confermato dall'Assessore Musmanno, risulta quasi impossibile pensare ad un ripristino del vecchio tracciato FS passante per Catanzaro Sala, in quanto in quasi totale sovrapposizione con il nascente Pendolo, che peraltro sorgerà in molti tratti proprio sull'ex percorso FS dismesso dieci anni fa. Di fatto, ormai, considerando che la linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale è quella passante per Germaneto, l'obiettivo che ci si è posti (già 10 anni fa!) è quello di collegare in modo frequente, sicuro, e veloce, il centro di Catanzaro con la stazione FS di Germaneto, dalla quale poi poter proseguire in treno Regionale per Lamezia Terme Centrale e, una volta elettrificata la linea entro il 2022, anche verso il resto d'Italia con il ritorno dei collegamenti diretti tra il versante Jonico calabrese e il centro/nord del Paese. Pur comprendendo chiaramente quale direzione sia stata ormai intrapresa, e condividendola pure (visto e considerato che grazie al Pendolo finalmente l'area di Germaneto diventerà collegata in modo concreto con il centro di Catanzaro), non potevamo però non dire la nostra in sede di riunione. Abbiamo infatti voluto ricordare che la dismissione del vecchio tracciato passante per Catanzaro Sala, ha gravemente danneggiato il versante jonico a sud di Catanzaro Lido, che fino 2008 contava numerose coppie di treni Regionali diretti tra Lamezia Terme Centrale e Soverato/Roccella Jonica/Reggio Calabria Centrale. La costruzione della variante via Germaneto, con diramazione a Catanzaro Lido orientata verso la Jonica Nord, ha di fatto portato ad una graduale eliminazione dei collegamenti diretti Jonica Sud - Lamezia Terme Centrale, in quanto necessario il cambio banco dei convogli a Catanzaro Lido. Solo dopo lunghi sforzi, infatti, l'Associazione Ferrovie in Calabria è riuscita ad ottenere il ripristino di una coppia (e mezza) di Regionali diretti Locri - Lamezia Terme Centrale, in coincidenza con servizi a lunga percorrenza InterCity e Frecciabianca. Di fatto, però, anche a causa del cambio banco a Catanzaro Lido, i tempi di percorrenza di questa relazione non sono più competitivi. Il ripristino per intero del vecchio tracciato Catanzaro Lido - Catanzaro Sala - Settingiano, quindi, avrebbe ridato nuova vitalità ai servizi diretti da/per Lamezia Terme Centrale e provenienti dal soveratese e dalla locride. Il nuovo tracciato via Germaneto, come peraltro oggi accade, sarebbe stato percorso invece dai collegamenti diretti Crotone - Lamezia Terme Centrale, che ovviamente non effettuano cambio banco. In tal modo, con una sorta di servizio "alternato", da Catanzaro Lido si sarebbe potuto ottenere un treno Locri - Lamezia Terme Centrale via Catanzaro Sala per esempio ad ogni ora pari, ed un collegamento Crotone - Lamezia Terme Centrale via Catanzaro "Germaneto" alle ore dispari. E relativi viceversa.  In ogni caso, le porte dalla Regione Calabria non sono state chiuse del tutto: la palla dovrebbe infatti passare a Rete Ferroviaria Italiana che potrebbe effettuare uno studio di fattibilità per valutare costi e benefici di un eventuale ripristino del vecchio tracciato, senza però "pestarsi i piedi" con il nascente Pendolo. Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi: per il momento, un plauso va da parte nostra alle 22 volenterose associazioni che hanno comunque riaperto il dibattito sulle tante criticità dei trasporti che insistono nella città di Catanzaro e delle quali troppo spesso se ne parla poco e niente, nonostante si tratti di un argomento molto sentito dai catanzaresi. Ed ora, finalmente, avanti con le incredibili scoperte che pubblichiamo per la prima volta su queste pagine! La prima, sicuramente più eclatante, si trova all'interno della Galleria del Sansinato. Oltre alla presenza di due interessantissimi pozzi di aerazione, ed oltre alla presenza di un fondamentale serbatoio di acqua potabile gestito dalla Sorical (attivo da oltre 40 anni), la Galleria del Sansinato cela un'incredibile particolarità quasi totalmente ignota anche ai più anziani della rotaia. La scoperta è stata compiuta grazie al nostro amico Giuseppe Preianò, catanzarese trapiantato a Bergamo, che da giovanissimo, nei lontani anni dal 1967 al 1969, ha avuto l'opportunità di visitare la Galleria del Sansinato, all'epoca in pieno esercizio, seppur caratterizzata già dalla presenza di numerosi rallentamenti. Ma 50 anni fa, al suo interno, erano visibili cose che ormai da qualche decennio sono state totalmente dimenticate, come le fotografie di Giuseppe testimoniano. A circa 500 metri dall'imbocco lato Catanzaro Sala, infatti, la volta della galleria si allargava in un curioso stanzone. All'interno di esso, tre gradini terminavano in un mini tunnel parallelo ai binari. Da qui si accedeva - e si accede - ad un luogo a dir poco incredibile ed anche un po' inquietante: una vera e propria galleria ferroviaria abbandonata, lunga stimiamo attorno ai 200/300 metri. Già, una Galleria del Sansinato...raccordata dentro la Galleria del Sansinato. Dalle notizie che 50 anni fa circolavano, pare che si trattasse di un errore di costruzione: effettuata la prima curva a sinistra, una volta lasciata Catanzaro Sala, la squadra prese una direzione sbagliata. Resisi conto dell'errore, tornarono indietro e proseguirono secondo progetto, stavolta correttamente, lasciando ancora accessibili quei 200/300 metri di galleria ormai quasi completata, con volta in mattoni e addirittura nicchie, riempiendola però per circa metà del proprio volume, con il materiale estratto dallo scavo della galleria "ufficiale". In realtà, chi recentemente l'ha visitata, ci ha fatto notare qualcosa di davvero incredibile: la galleria abbandonata non è cieca come si penserebbe, ma in realtà si raccorda alla galleria ufficiale in due punti, e non solo in quello distante circa 500 metri dall'imbocco di Catanzaro Sala. A quanto pare, infatti, tale galleria abbandonata pare essere completa e con percorso rettilineo, mentre quella "ufficiale" segue uno strano percorso curvilineo che tende ad aggirare invece la struttura abbandonata, tornando a raccordarsi ad essa appunto dopo circa un 300 metri. Il punto di raccordo che definiamo "lato Settingiano", però, non ha alcun accesso alla galleria abbandonata. La nostra ipotesi? E' probabile che lo scavo ufficiale prevedesse esattamente quel percorso, che era corretto e senza alcun errore: trattandosi però, guarda caso, proprio del punto in cui la Galleria del Sansinato sottopassa il Torrente Fiumarella, e considerando che per circa 300 metri sono presenti da sempre copiose infiltrazioni d'acqua e guarda caso proprio in questi 300 metri si trova il punto in cui ha inizio l'acquedotto ex Cassa del Mezzogiorno (oggi gestito dalla Sorical), siamo giunti alla conclusione che durante lo scavo sono state incontrate difficoltà notevoli a causa proprio dell'acqua. Queste difficoltà hanno comunque reso necessario completare rapidamente questo scavo (addirittura all'interno della galleria abbandonata si nota quello che potrebbe essere il punto di abbattimento di un diaframma!), incanalando come possibile l'acqua, e riempiendolo in gran parte con materiale di risulta per rinforzarlo ed evitare possibili cedimenti della costruenda parallela galleria "ufficiale". Teorie, probabili o realistiche che siano, che comunque dovrebbero farci riflettere: altrove, un luogo come la Galleria del Sansinato, risalente alla fine del 1800 ed a maggior ragione per i suoi "misteri", dovrebbe essere assolutamente valorizzato a livello culturale e turistico.  L'altra sorpresa, invece, riguarda il fabbricato della stazione di Catanzaro Sala, al di sotto del quale si trova una discreta rete di sotterranei che, a quanto pare, durante la II Guerra Mondiale venne utilizzata anche come bunker anti-aereo! All'interno di esso, comunque, si nota la presenza di almeno due porte murate: a dove conducano, non è ancora dato a sapersi. Nel quartiere di Sala c'è chi sostiene addiritura che il sotterraneo non fosse il vero e proprio bunker, ma fosse solo l'accesso ad esso, che si estendeva per un centinaio di metri, in direzione Catanzaro Lido!  E non dimentichiamo, chiaramente, i due locomotori ad accumulatori di costruzione TIBB (Tecnomasio Italiano Brown Boveri) risalenti al 1929 ed originariamente appartenenti all'Italcementi, che nel 2012 siamo riusciti a salvare da demolizione certa, in occasione dei lavori di smantellamento del cementificio di Catanzaro Sala. All'epoca, grazie alla grande disponibilità dell'Italcementi e dell'impresa General Demolizioni, le due locomotive di inestimabile valore storico, sono state donate al Comune di Catanzaro. Mai avremmo pensato che ce ne saremmo pentiti: nonostante i nostri appelli e vari tentativi, addirittura con l'AMC alla quale era stato proposto di ricoverare i due rotabili al coperto all'interno dei depositi aziendali, dopo sei anni nulla è cambiato. Le due locomotive sono ancora alla mercè delle intemperie, all'interno ex area Italcementi, in attesa di un destino ignoto che, per ora, lo sta scrivendo soltanto il clima, distruggendole giorno dopo giorno. Noi questo non lo accetteremo mai: vista e considerata la rivalutazione dell'area della stazione FS di Catanzaro Sala, faremo in modo che questi due gioielli di tecnologia ferroviaria di inizio '900 vengano monumentati proprio qui, in ricordo di un mondo ferroviario catanzarese che oggi purtroppo non c'è più, assieme alla valorizzazione dei sotterranei della stazione di Catanzaro Sala (capendo dove conducono i due accessi murati) e della Galleria del Sansinato, nei limiti del possibile.  E, come ovvio, noi di Associazione Ferrovie in Calabria non potevamo non ricordare a modo nostro l'ultimo passaggio del treno alla stazione di Catanzaro Sala: lo scorso 14 giugno, dalle 21, ci siamo ritrovati sul marciapiede dell'ex primo binario, armati con gruppo elettrogeno, un faretto ed una campanella leopolder. Alle 21.45 ci siamo collegati in diretta facebook sulla nostra pagina ufficiale, ricordando ciò che questa stazione ha rappresentato per la crescita del nostro Capoluogo di Regione, e per la Calabria intera. Alle 21.52, nei momenti in cui il 14 giugno 2008 giungeva il treno per l'ultima volta a Catanzaro Sala, abbiamo fatto squillare la campanella in diretta facebook, provvisoriamente inchiodata alla parete adiacente all'ingresso dell'ex Ufficio Movimento e collegata al nostro gruppo elettrogeno. Minuti di silenzio e di grande emozione mentre la campanella squillava nel buio, che anche se forse non ci riporteranno più indietro la stazione di Catanzaro Sala, così come per sempre la ricorderemo, speriamo siano stati di buon auspicio per la non più rimandabile rinascita del trasporto ferroviario nella città di Catanzaro, seppur in una chiave moderna che ancora oggi poco ci convince, ma che forse realmente rappresenta il futuro. O almeno così si spera...   Un ringraziamento è d'obbligo all'amico Giuseppe Preianò, per le bellissime fotografie storiche della stazione di Catanzaro Sala e della Galleria del Sansinato, pubblicate sulla nostra pagina facebook. Read More...
IMAGE Maltempo: disagi ed interruzioni sul versante Tirrenico
Lunedì, 18 Giugno 2018
Il maltempo estremo che da alcuni giorni sta colpendo la Calabria, purtroppo inizia a provocare i primi gravissimi danni: l'infrastruttura ferroviaria non è stata esente, in particolare sul versante tirrenico calabrese. Nello specifico, una bomba d'acqua questa mattina ha seriamente danneggiato la linea ferroviaria Rosarno - Eccellente via Tropea, a Nicotera. Completamente allagata la stazione ferroviaria, e sedime eroso dalla forza dell'acqua tra quest'ultima località e Joppolo. Inizialmente il servizio ferroviario è stato autosostituito da Trenitalia, ma dalle 17.30 a causa dell'impraticabilità anche della viabilità stradale, anche i bus circolano limitatamente alla tratta Lamezia Terme Centrale - Ricadi.  Questa mattina inoltre si sono verificati disasgi alla circolazione ferroviaria anche sulla "Direttissima" via Mileto, a causa di alcuni guasti agli impianti di circolazione sempre provocati dal maltempo, nel Posto di Movimento di Eccellente.  Seguiranno aggiornamenti. Read More...