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IMAGE Mayday! Ferrovia Paola - Cosenza chiama Magistratura e Regione Calabria!
Venerdì, 19 Gennaio 2018
  Il principio è storia ormai arcinota: la mattina del 6 dicembre scorso, all'interno della Galleria Santomarco, deragliava a notevole velocità il Regionale 3742 Cosenza - Paola, che avrebbe dovuto proseguire verso Reggio Calabria Centrale come Regionale 3747. Una tragedia sfiorata, conclusasi solo con pochi danni materiali al convoglio (composto da vetture UIC-X con semipilota e spinto da una E464), una decina di feriti lievi e tantissimo spavento, specie per il macchinista che successivamente allo svio ha accusato un malore. Le cause dell'incidente, all'interno di quella galleria che comunque, da sempre, fa parlare di sè non certo positivamente, sembra siano chiare: le importanti infiltrazioni d'acqua, unite alle cosiddette correnti "parassite" generate dalla presenza della catenaria elettrificata a 3000 V cc, portano a gravi fenomeni di corrosione delle rotaie, nei punti in cui sono a costante contatto con l'acqua. E, proprio a causa della corrosione, è molto probabile che sia avvenuto lo spezzamento della rotaia al passaggio del Regionale 3742.Il 6 dicembre, quindi, si concluse con un (si fa per dire) sospiro di sollievo, il blocco immediato della circolazione ferroviaria per poter garantire l'esecuzione delle indagini da parte della magistratura, e quindi l'autosostituzione dei treni tra Paola e Cosenza. Che novità ci sono dopo un mese e mezzo? Assolutamente nessuna! Un silenzio a dir poco inquietante ed inspiegabile, prima di tutto da parte di chi sta eseguendo le indagini. Non mettiamo in dubbio l'attento operato della magistratura, ma con un minimo di buon senso ci chiediamo: non sarebbe forse il caso che, l'esecutore delle indagini, tenga informati i cittadini, ovvero i diretti interessati e danneggiati sia dal deragliamento che dalla successiva interruzione della linea, relativamente ai tempi necessari alla conclusione di tutti i rilievi? Oppure è "normale" mantenere un assoluto silenzio su una questione che riguarda un diritto inalienabile dei cittadini, ovvero quello alla mobilità? Quotidianamente i pendolari, e non solo, vivono un paradossale calvario a bordo di bus sostitutivi (vissuto tra l'altro di persona dal nostro associato Vincenzo Ventimiglia) che corrono a perdifiato per cercare di mantenere l'orario, sballottando come in una giostra chi è a bordo, senza contare la maggiore inaffidabilità e poca efficienza del vettore gommato su una tratta che, in treno, viene percorsa in meno della metà del tempo. Senza nulla togliere, chiaramente, all'impegno degli autisti dei bus sostitutivi, che cercano di svolgere il loro importante compito al meglio.Cosenza, una città di 70.000 abitanti, polo direzionale ed universitario della Calabria e delle Regioni limitrofe, da un mese e mezzo è completamente isolata dal sistema di trasporto ferroviario. O meglio, quasi completamente, visto che dalla stazione di Vaglio Lise, in un'atmosfera degna di un film ambientato nel Far West, stanno partendo e arrivando solo le poche coppie di treni Regionali effettuati con automotrici diesel, da/per Sibari e Trebisacce. Lo sbocco verso la Ferrovia Tirrenica a Paola, ovvero lo sbocco con l'unica linea ferroviaria di grande comunicazione presente in Calabria, servita da InterCity, InterCity Notte e Frecce, è totalmente preclusa, limitata ad un precario e poco sicuro servizio sostitutivo su gomma, e non si intravedono barlumi di speranza sulla riapertura. Anzi, non si intravedono neanche un minimo di informazioni relative ai possibili tempi necessari alla conclusione delle indagini e, di conseguenza, al ripristino delle condizioni di sicurezza per la circolazione dei treni all'interno della Galleria Santomarco.Qualcuno ha o no, sulla coscienza, le centinaia di studenti universitari e lavoratori costretti a vivere una vera e propria odissea per raggiungere il proprio luogo di studio o lavoro? Senza contare che, in tanti, sono costretti a servirsi dell'auto privata, incrementando quindi il rischio di incidentalità sulle strade? Quello che noi di Associazione Ferrovie in Calabria chiediamo con forza e urgenza, è quindi un confronto tra la Regione Calabria, Trenitalia, RFI ed ovviamente la Magistratura, affinchè vengano resi pubblici i tempi necessari alla riapertura: tempi che, inutile ribadirlo, devono essere i più ristretti possibile. E' già trascorso un mese e mezzo, e per i pendolari calabresi che viaggiano quotidianamente su questa linea ferroviaria, è stato già abbastanza: il limite per farlo diventare "troppo", in questa vicenda che manca assolutamente di rispetto alla cittadinanza, è ormai dietro l'angolo.  Read More...
IMAGE Maltempo in Calabria: danni e disagi sulla linea Jonica
Mercoledì, 17 Gennaio 2018
Pomeriggio di grandi disagi per chi si sposta sulla fascia jonica calabrese, sia su ferrovia che su strada: a causa delle fortissime raffiche di vento di queste ultime ore, infatti, è stata interrotta la circolazione ferroviaria dalle 18.00, tra Catanzaro Lido e Crotone, causa addirittura caduta cavi dell'alta tensione ENEL sui binari nei pressi di Simeri e danneggiamento Passaggi a Livello nei pressi di Sellia. Ferrovia Jonica interrotta anche tra Catanzaro Lido e Roccella Jonica dalle 17.10, a causa della presenza di tantissimi ostacoli sulla sede ferroviaria tra S.Andrea Jonio e Monasterace, tra cui anche resti di tetti, purtroppo divelti dalla furia del vento. Poche ore fa abbiamo segnalato a Rete Ferroviaria Italia la presenza di detriti di grosse dimensioni che hanno ostruito il binario di corsa della stazione di Badolato. In corso gli interventi di rimozione da parte dei tecnici di RFI. Pur con le tante difficoltà del caso, a causa di interruzioni anche lungo la viabilità stradale, sono stati richiesti servizi sostituitivi con autobus sia tra Catanzaro Lido e Roccella Jonica che tra Catanzaro Lido e Crotone. Seguiranno aggiornamenti: maggiori informazioni su www.fsnews.it Read More...
IMAGE Interrotta tratta Cosenza - Cosenza Centro giorno 18/01
Mercoledì, 17 Gennaio 2018
Interrotta nella giornata del 18.01.2018 la tratta Cosenza Vaglio Lise - Cosenza Centro nella fascia oraria 9.00 - 15.00 per consentire le prove di carico del nuovo ponte di Calatrava a Cosenza. Nella suddetta fascia oraria TUTTI i treni tra Cosenza Centro e Cosenza Vaglio Lise verranno soppressi. I treni Cosenza - Rogliano/Marzi e viceversa verranno autosostituiti tra Cosenza Centro e Cosenza Vaglio Lise. A seguire l'orario previsto per la sola giornata del 18.01.2018. (fai click per aprire il file pdf) Read More...
IMAGE Il Presidente dell'Associazione Modellisti Catanzaresi ci ha lasciati: arrivederci, Lino...
Venerdì, 12 Gennaio 2018
A pochi mesi di distanza dalla triste dipartita del grande amico fermodellista e ingegnere ferroviario Nino Caldarella, oggi ci è purtroppo giunta una nuova, raggelante notizia. Ci ha purtroppo improvvisamente lasciati il grande amico Lino Teodoro, Presidente dell'Associazione Modellisti Catanzaresi, che proprio alcuni giorni fa ha concluso l'annuale mostra modellistica, tradizione consolidata da anni per la città di Catanzaro. Con Lino, persona di grande pacatezza, disponbilità e gentilezza, e con gli amici di AMC, abbiamo condiviso tantissime belle esperienze assieme, partecipando anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria ad alcune edizioni delle loro interessantissime mostre modellistiche, che abbracciano sia l'ambito ferroviario che quello aereo, automobilistico e militare. In questa tristissima giornata ci uniamo quindi al cordoglio dei familiari ed ovviamente di tutti i componenti dell'Associazione Modellisti Catanzaresi. Chissà, Lino e Nino, che grandiosi plastici che staranno costruendo assieme lissù...    Read More...
IMAGE Il dramma dell'emigrazione calabrese: nulla è cambiato, tranne i mezzi di trasporto...
Mercoledì, 10 Gennaio 2018
Nei giorni scorsi hanno fatto il giro d'Italia e del mondo, le incredibili ed anche struggenti immagini delle ripartenze di massa avvenute al termine delle festività natalizie, dalla Calabria verso il resto del Paese ed anche verso l'estero. Due immagini in particolare sono quelle riprese da tantissime testate giornalistiche, alcune conosciute a livello nazionale come Il Fatto Quotidiano, e si tratta di centinaia di persone in attesa di decine di autobus a San Giovanni in Fiore e presso l'autostazione di Cosenza (dove sembrava quasi di trovarsi allo stadio, poco prima del derby Catanzaro - Cosenza).Chiaramente, in tutti gli articoli è stato messo in evidenza il dramma di un'emigrazione di giovani e meno giovani che oggi sembra riprendere vigore più che mai, considerando la quantità di persone, di autobus ed il caos che tutta questa massa di persone e mezzi ha provocato nelle strade limitrofe ai punti di partenza.Peccato, però, che pur di fare notizia, si "spettacolarizzano" fenomeni purtroppo molto tristi, come appunto quello dell'emigrazione, ma che non sono certo una novità: l'emigrazione dei calabresi è una costante risalente a più di mezzo secolo fa, che mai si è arrestata, men che meno oggi. In pochissimi articoli, invece, abbiamo notato la presenza di quello spunto che più dovrebbe far riflettere, ovvero il dramma (questo sì nuovissimo e risalente a meno di dieci anni a questa parte!) della mobilità dalla Calabria verso il resto d'Italia. Mobilità a lunga percorrenza ormai quasi totalmente monopolizzata dal trasporto su gomma, specie sul versante Jonico calabrese o comunque in quelle località difficilmente collegate all'unica linea ferroviaria di grande comunicazione rimasta in Calabria, ovvero quella Tirrenica. San Giovanni in Fiore emigra, in modo forse peggiore rispetto ad altri centri calabresi, praticamente da sempre. L'unica differenza è che, fino al 2010, la carovana di bus, in molti casi tutti diretti verso la stessa destinazione, non esisteva: i "Sangiovannesi" li si ritrovava a centinaia sui marciapiedi della stazione di Crotone, a servirsi degli InterCity Notte "Freccia del Levante" da/per Milano Centrale, degli Espressi "Freccia Adriatica" da/per Torino Porta Nuova, degli Espressi da/per Roma Termini, per Bari Centrale. Cosenza in questo periodo è un caso a parte: la maggior parte dei cosentini, in realtà, raggiunge agevolmente Paola per servirsi delle Frecce, InterCity ed InterCity Notte. Ma il 6 dicembre scorso, il deragliamento di un treno Regionale all'interno della Galleria Santomarco, ha di fatto tranciato il vitale collegamento ferroviario Cosenza - Paola, sostituendolo con bus in attesa di risvolti della magistratura che, ancora, si fanno attendere. Ed ecco quindi che anche "il cosentino" scopre molto più del solito, il servizio autobus a lunga percorrenza. La Calabria Jonica tutta (dal rossanese al crotonese, catanzarese, soveratese, locride, area grecanica) ha rinunciato al treno ormai da anni, semplicemente perchè il treno non c'è. O, quel poco che c'è, è un InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto effettuato con una automotrice ALn663 o ALn668, ovvero la classica "littorina" quasi improponibile anche per un treno Regionale. Pochi fortunati, che si servono della coppia di InterCity 562/559 sullo stesso percorso, in coincidenza a Taranto con un InterCity Notte da/per Milano Centrale, hanno il privilegio di viaggiare a bordo di due vetture UIC-X trainate da un locomotore D445. Due vetture abbastanza comode, vicine allo standard InterCity, ma pur sempre utilizzate sui servizi Regionali (sul versante Tirrenico le stesse carrozze effettuano infatti questa tipologia di servizio). Insomma, il trasporto su gomma, privato e non, visto che anche il gruppo Ferrovie dello Stato tramite la controllata Busitalia ha rilevato i servizi a lunga percorrenza della Simet, ha di fatto sostituito quasi totalmente i servizi ferroviari a lunga percorrenza calabresi. I pienoni di emigranti che fino a qualche anno fa si trovavano all'interno delle stazioni ferroviarie (si osservino le foto pubblicate di seguito), oggi si sono spostati sul loro piazzale esterno, dove solitamente effettuano fermata i bus, oppure nelle autostazioni.  E parte così la carovana dell'assurdo, otto o nove autobus con la stessa origine/destinazione pronti ad affollare e rendere ancor più rischiose le nostre disastrate strade, i nostri centri abitati, monopolizzando di fatto il segmento del trasporto viaggiatori terrestre da/per la nostra Regione. Ormai anche il viaggiare in aereo, nell'era delle low cost (in realtà un po' in crisi anch'esse...), in Calabria sta diventando anch'esso un privilegio per pochi.Sia chiaro che questo articolo non vuole certo essere una condanna al trasporto su gomma a lunga percorrenza, pur essendo noi di Associazione Ferrovie in Calabria, per ovvi motivi, contrari all'indiscriminata proliferazione di questi servizi, nell'era in cui il mondo civile punta al trasporto su ferro, sia per i viaggiatori che per le merci: è ovvio che senza autobus a lunga percorrenza, di fatto, la Calabria sarebbe oggi quasi completamente isolata. Senza questa modalità di trasporto, nessuno si accorgerebbe di questa presunta rinnovata "super emigrazione", semplicemente perchè migliaia di calabresi non tornerebbero nella propria amata terra neanche per trascorrere le vacanze, non avendo un modo per arrivarci.Lo scopo di queste poche righe non vuole essere quindi un "attacco alla gomma", ma uno sprone a battersi tutti assieme, cittadini, associazioni e politica, con ancora più vigore, per un rilancio consistente del trasporto ferroviario specie a lunga percorrenza, su tutto il territorio calabrese, versante Jonico in primis (e la nostra proposta di elettrificazione di qualche giorno fa, va in questa direzione). Molte testate giornalistiche, molti esponenti della politica calabrese, invece di "stupirsi" per un fenomeno emigratorio esistente da decenni (che ha solo cambiato mezzi di trasporto) e che nessuno ha mai cercato di arrestare attraverso lo sviluppo economico e sociale della Calabria, farebbero meglio a chiedersi come sia possibile che, per andare da Catanzaro a Milano o da Cosenza a Torino, partano in periodo natalizio anche quindici bus al giorno - l'equivalente di un treno di dieci carrozze che non intasa le strade ed è molto più sicuro - , mentre sulle linee ferroviarie si viaggia...con bus sostitutivi o con Intercity-truffa effettuati con le littorine.Mai come oggi è necessaria una riorganizzazione dei servizi InterCity Notte del versante Tirrenico calabrese, ripristinando la normalità dei servizi notte da/per Firenze/Bologna/Milano e Livorno/Genova/Torino, è sicuramente necessario almeno un collegamento Frecciarossa giornaliero tra Reggio Calabria e Milano Centrale/Torino Porta Nuova, una maggiore organizzazione dei servizi Regionali in coincidenza con i treni a Lunga Percorrenza nei principali hub calabresi, ovvero Reggio Calabria Centrale, Lamezia Terme Centrale e Paola. Senza dimenticare che una buona offerta ferroviaria, per una regione che vive quasi esclusivamente di turismo, significa portare maggiore sviluppo economico e quindi un (seppur piccolo) aiuto al contrasto al fenomeno migratorio: il turista di certo non scende in vacanza in autobus, anche perchè molto probabilmente non ne conoscerà neppure l'esistenza. Si accorgerà semplicemente che, per esempio Soverato o Gioiosa Jonica, sono quasi irraggiungibili in treno, sia direttamente dal resto d'Italia che da Lamezia Terme, in caso di arrivo in aereo...e quindi cercherà altre destinazioni, non per forza calabresi. Il treno, a differenza dei bus che partono carichi di emigranti e rientrano tristemente vuoti, è l'unico che mezzo che ha reso possibile un continuo scambio sociale e soprattutto economico per la nostra Regione, trasportando sì i nostri emigrati, ma anche migliaia e migliaia di turisti la quale presenza è stata garanzia di reddito (sia diretto che indiretto, grazie a tutto l'indotto che ruota attorno all'industria del turismo) a tantissimi nostri concittadini, ai quali la Calabria di oggi non garantisce più un posto di lavoro dignitoso.Svegliamoci quindi, una volta per tutte, da questo torpore: smettiamola di piangerci addosso per fenomeni esistenti da decenni e rimbocchiamoci le mani per cambiare questa Calabria, iniziando dalle Ferrovie, sostenuti anche dai tanti piccoli ma importanti obiettivi raggiunti lo scorso anno dalla nostra Associazione. Read More...
IMAGE Ferrovie della Calabria: nuovo abbonamento integrato gomma/ferro sulla Catanzaro - Soveria...
Domenica, 07 Gennaio 2018
Una buona notizia per i pendolari della linea Catanzaro - Soveria Mannelli di Ferrovie della Calabria: dallo scorso 4 gennaio sono infatti entrati in vigore i nuovi abbonamenti mensili integrati gomma/ferro, per le relazioni da/per Catanzaro Città con origine/destinazione Cicala, Carlopoli, Panettieri, San Pietro Apostolo, Serrastretta, Castagna. In tal modo diventa molto più comodo ed economicamente conveniente per l'utente, servirsi dei già esistenti collegamenti bus in coincidenza con i treni nelle stazioni di Serrastretta - Carlopoli (coincidenze bus da/per Serrastretta), di Gimigliano Scalo (coincidenze bus da/per Gimigliano "centro"), Cicala Scalo (coincidenze bus da/per Cicala, Carlopoli, Panettieri, Castagna).Un passo in più verso quella che speriamo possa essere una rivoluzione del trasporto pubblico locale che interesserà tutta la Calabria, con l'integrazione tariffaria e modale dei servizi locali su ferro con quelli su gomma, eliminando inoltre le sovrapposizioni ancora oggi esistenti: le Ferrovie della Calabria, al momento, sono l'unica azienda che sta operando in questo senso (avendo avviato provvedimenti di integrazione gomma/ferro anche sulla tratta Cosenza - Rogliano), oltre all'AMC di Catanzaro che gestisce con tariffe integrate gli autobus del servizio urbano con la funicolare Catanzaro Sala - Piazza Roma. Read More...
IMAGE Quando la Ferrovia Jonica viene in soccorso della Paola - Cosenza...
Martedì, 02 Gennaio 2018
Le ripercussioni dello svio del Regionale 3742 all'interno della Galleria Santomarco, sulla tratta Paola - Cosenza, risalente allo scorso 6 dicembre, proseguono purtroppo anche con il nuovo anno. La linea è infatti ancora interrotta e sotto sequestro da parte della Magistratura per l'esecuzione di tutti i rilievi necessari a comprendere precisamente cosa è accaduto all'interno della galleria e soprattutto per accertarne le responsabilità: il servizio di bus sostitutivi, perciò, proseguirà ancora per qualche mese, considerando anche i tempi necessari, una volta dissequestrata la tratta, ad eseguire gli interventi di messa in sicurezza dell'infrastruttura (che speriamo possano essere definitivi...anche se forse l'unico provvedimento definitivo, sarebbe quello del raddoppio della galleria in nuova sede!). Ma in pochissimi sanno che questa accidentale interruzione ha di fatto "intrappolato" alla stazione di Cosenza ben tre convogli Regionali composti da vetture UIC-X, Piano Ribassato e locomotive elettriche E464. La necessità di utilizzare queste tre preziose composizioni per i servizi regionali sulla linea Tirrenica e sulla tratta metropolitana Melito PS - Rosarno, oltre alla necessità di eseguirne regolare manutenzione presso l'Impianto di Manutenzione Corrente di Reggio Calabria, ha portato Trenitalia ad optare per una soluzione...d'altri tempi, per "liberare" i tre treni bloccati a Cosenza e trasferirli a Reggio Calabria: chiamare in soccorso la Ferrovia Jonica! Nelle giornate del 13 e 14 dicembre, infatti, i tre convogli sono stati trasferiti a Reggio Calabria, seguendo l'itinerario Cosenza - Sibari - Crotone - Catanzaro Lido - Roccella Jonica - Reggio Calabria, trainati chiaramente da locomotori diesel D445, tra cui il capostipite della serie, l'unità 1001 (costruita nel 1975) e di stanza a Reggio Calabria per operazioni di soccorso/invii materiale. Uno spettacolo condito da un pizzico di emozione, non solo per gli appassionati di treni, al passaggio dei locomotori elettrici sulla Jonica tra Sibari e Melito di Porto Salvo, quel percorso di 320 km per il quale da decenni generazioni di calabresi si battono per l'elettrificazione e l'ammodernamento. Ma lasciando da parte i sogni, tra l'altro più che leciti per consentire un vero rilancio di questa tratta ferroviaria (specie per quanto riguarda i servizi a Lunga Percorrenza), vogliamo cogliere l'occasione per sottolineare quale sarebbe l'enorme importanza strategica di una linea Jonica interamente elettrificata: ad oggi, in caso di qualsiasi tipo di criticità più o meno grave sulla ferrovia Tirrenica tra Reggio Calabria e Battipaglia, o come accaduto, sulla Paola - Cosenza - Sibari, il traffico ferroviario tra la Sicilia, la nostra Regione ed il resto d'Italia, si troverebbe praticamente paralizzato. Paralizzato perchè, pur volendo instradare alcuni convogli che percorrono l'itinerario tirrenico lungo la linea Jonica, non sarebbe possibile farlo visto che, ormai, il parco di locomotori diesel in Calabria è ridotto al lumicino, con non più di cinque o sei unità funzionanti - quando tutto va bene -, di cui due impegnate giornalmente per la trazione della coppia di InterCity 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto. E probabilmente andrà sempre peggio, poichè le locomotive D445 iniziano ormai a sfiorare i 30 anni di esercizio per quanto riguarda le unità più recenti, e nei programmi di Trenitalia non è previsto alcun acquisto di nuovi locomotori diesel. Siamo certi, quindi, che il futuro della linea Jonica che vogliamo, sia solo quello di una tratta per esclusivo utilizzo locale e/o metropolitano, a trazione diesel, e percorsa solo da convogli di tipo bloccato (cioè automotrici, ATR Swing e altro materiale analogo che nei prossimi anni si affiancherà a questi ultimi)? Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, pur condividendo l'idea che la Ferrovia Jonica debba ANCHE divenire una linea da utilizzare come metropolitana di superficie, visto che l'utenza attuale e potenziale lo giustifica, riteniamo di vitale importanza per la mobilità di tutta la Calabria - ma anche della stessa Sicilia -, realizzare una volta per tutte l'elettrificazione dei 320 km che separano Melito di Porto Salvo da Sibari, includendo ovviamente anche la linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Non sarebbero sicuramente soldi buttati, in primis perchè l'elettrificazione permetterebbe di sfruttare a pieno la velocizzazione in corso della linea (ricordiamo che la prevista istituzione del rango C, con velocità massime di 150 km/h, sarà totalmente inutile se consideriamo che tutto il materiale diesel viaggia a massimo 130 km/h!), permetterebbe di riavere collegamenti a lunga percorrenza degni di questo nome (diversamente dagli InterCity effettuati con le "littorine"...), permetterebbe di evitare problemi serissimi in caso di calamità naturali che dovessero colpire seriamente l'infrastruttura ferroviaria tirrenica. Non si tratta di fare gli uccelli del malagurio, ma si tratta solo di essere realisti: viviamo in un territorio ad altissimo rischio sismico ed idrogeologico, e se mai dovesse accadere un evento naturale molto grave, tale da compromettere la circolazione ferroviaria sulla tratta Battipaglia - Reggio Calabria all'interno del territorio calabrese, allo stato attuale la Ferrovia Jonica, come itinerario alternativo e come tratta ferroviaria per l'invio di soccorsi, servirebbe a poco o a niente.Alla fine del 2017, da buoni appassionati, ci siamo quindi goduti il passaggio delle locomotive E464 e delle vetture pilota per trazione elettrica in riva al Mare Jonio, all'insolito traino delle locomotive D445: il 2018, però, ci porterà ad intraprendere (o meglio riprendere ciò che in tanti hanno sempre lasciato a metà...) la complessa battaglia dedicata all'elettrificazione della Ferrovia Jonica, che in ogni caso, se avrà esito positivo, porterà ai primi frutti non prima di cinque anni...anche se i lavori di elettrificazione iniziassero domani. Ci vorrà tanta pazienza, buon senso, ma soprattutto tanto supporto dai territori, dalle associazioni, dalla politica locale e regionale, per interloquire con Rete Ferroviaria Italiana ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Chi ci accompagnerà in questo percorso?  Di seguito le fotografie dell'invio Cosenza - Reggio Calabria via Jonica dello scorso 13 dicembre, scattate a Locri dal nostro associato Sergio Grasso:   Read More...
IMAGE Rinnovata la stazione di Corigliano. E gli atti vandalici non si sono fatti attendere...
Mercoledì, 27 Dicembre 2017
A pochi giorni dall'attivazione della rinnovata stazione ferroviaria di Corigliano, nella quale sono stati compiuti da Rete Ferroviaria Italiana importanti lavori di ristrutturazione, costruzione del sottopassaggio e miglioramento dell'accessibilità da parte dell'utenza a ridotta mobilità, i primi atti vandalici purtroppo non si sono fatti attendere. Una vergogna assoluta, l'ennesima prova di come spesso, quelle colpe e quei disservizi che l'utenza addebita al gestore dei servizi ferroviari e delle infrastrutture, sarebbero piuttosto da ricercarsi nei comportamenti animaleschi di molti, troppi concittadini spesso di giovane e giovanissima età. Sottopassaggi usati come latrine e danneggiati, muri imbrattati, obliteratrici ed emettitrici dei biglietti manomesse: è per caso colpa di RFI, o è invece colpa di chi non sa vivere civilmente, facendosi forte della mancanza di impianti di videosorveglianza, ma soprattutto dell'assenza di pesanti sanzioni non solo pecunarie, nei (rari) casi in cui queste persone vengono colte sul fatto? La nostra speranza, e ci faremo portavoci di ciò, è che al più presto vengano installati impianti di videosorveglianza a protezione delle stazioni (non solo per tentare di scongiurare gli atti vandalici, ma anche atti ben peggiori), che ricordiamo essere ben comuni, anche con il contributo dei Comuni, sui quali territori insistono gli impianti ferroviari a servizio di tutti i cittadini. Ma, soprattutto, il nostro auspicio è che a partire dalle scuole primarie, si ritorni a studiare seriamente l'educazione civica, visto e considerato lo stato barbarico in cui vivono troppi ragazzi di giovanissima età, in gran parte autori di questi atti vandalici. Tra l'altro, sarà anche l'educazione civica, incentrata ovviamente sui temi ferroviari, uno degli argomenti che inseriremo all'interno del progetto "Scuola - Ferrovia" che l'Associazione Ferrovie in Calabria si sta apprestando ad avviare.  Read More...
IMAGE Buone Feste!
Domenica, 24 Dicembre 2017
L'Associazione Ferrovie in Calabria augura a tutti i suoi lettori e alle loro famiglie un Buon Natale e Felice Anno Nuovo. Read More...
IMAGE Dalla Calabria arriva Railbook: il portale di booking dedicato alle Ferrovie Turistiche
Giovedì, 21 Dicembre 2017
Dopo le prime settimane di rodaggio, con i due treni speciali a vapore sulla Ferrovia Silana da noi organizzati (Il Treno di Babbo Natale del prossimo 26 dicembre ed il Treno della Befana del prossimo 6 gennaio), il test è stato superato a pienissimi voti. Railbook, il primo portale web di booking dedicato ai servizi ferroviari turistici, firmato Associazione Ferrovie in Calabria, nato da un'idea del vicepresidente dell'Associazione Vincenzo Calabrò, e del nostro associato (vero e proprio genio dell'informatica) Fabio Rafele, è finalmente pronto a valicare i confini regionali e perchè no...anche nazionali! Ma letteralmente, in cosa consiste Railbook? Perchè nasce e soprattutto qual è la sua funzione?Molto semplicemente, ci siamo resi conto che, ad oggi, se è possibile acquistare un biglietto ferroviario, prenotando posti a sedere, cuccette ed altri servizi sui portali delle aziende ferroviarie (come Trenitalia e Nuovo Trasporto Viaggiatori), lo stesso non si può dire dei sempre più numerosi servizi turistici su rotaia, con materiale rotabile d'epoca e non. Nella maggior parte dei casi, l'utente intenzionato a partecipare ad un treno storico o comunque ad un viaggio in treno turistico (quasi sempre associato a pacchetti turistici come visite guidate, ristorazione, pernottamenti etc.), si rivolge direttamente alle imprese ferroviarie, che a loro volta vengono supportate da associazioni di appassionati del trasporto ferroviario, nell'organizzazione di queste particolari e sempre più diffuse iniziative. Insomma, per rimanere in Calabria, è il caso dell'organizzazione dei treni turistici a vapore in Sila (non tutti, ma buona parte), organizzati dall'Associazione Ferrovie in Calabria, la quale è convenzionata con l'azienda di trasporto Ferrovie della Calabria, proprietaria del convoglio storico e dell'infrastruttura. Ma lo stesso si può dire, per esempio, dei nostri amici dell'associazione "Le Rotaie", convenzionati con la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane, per l'organizzazione di treni storici e turistici sulla mitica "Transiberiana d'Italia" Sulmona – Carpinone. Ed ancora, è il caso di "Rotaie di Puglia", associazione che attualmente organizza treni turistici in collaborazione con le Ferrovie Appulo Lucane e le Ferrovie del Gargano. Tante realtà al momento ancora poco integrate, e tante iniziative che, seppur di grande successo, camminano ancora separatamente. Non esiste una vera e propria rete dei treni turistici e quindi del turismo ferroviario, che di mese in mese prende sempre più slancio, in un territorio come quello italiano, attraversato capillarmente da linee ferroviarie di immenso valore paesaggistico, storico, sociale e culturale.Il Railbook ha come obiettivo proprio questo: riunire in un unico grande portale, che ha anche le caratteristiche del social network, tutti i treni turistici d'Italia. Accedendo al portale, già attivo all'indirizzo www.railbook.it, ci si ritroverà di fronte ad una grande mappa dell'Italia, sulla quale si troveranno indicati i luoghi in cui verranno effettuati treni turistici, unita ovviamente ad un calendario generale relativo a queste iniziative. L'utente, che può essere indifferentemente un privato cittadino, un tour operator, un'impresa ferroviaria o un'associazione, può scegliere l'evento al quale partecipare, prenotare i propri posti a sedere a bordo del treno turistico, ma non solo: può anche prenotare gli eventi connessi allo specifico viaggio in treno, come appunto escursioni, visite guidate, soggiorni, ristorazioni). La conferma della prenotazione avviene ovviamente tramite pagamento, che può essere sia online tramite gli ormai diffusissimi metodi PayPal o carta di credito, o anche – a discrezione di ogni singola associazione/azienda ferroviaria/tour operator organizzatrice dell'evento – tramite bollettini postali, bonifici, o semplicemente pagamento in contanti lo stesso giorno dell'evento.Un "wagon editor", permette ad ogni organizzatore di treni turistici, di "costruire" il proprio format delle vetture, con il layout interno dei posti a sedere e relativa loro numerazione, necessario a rendere quindi possibile la prenotazione dei posti da parte degli utenti. Nè più e né meno di quando un utente prenota un posto a sedere in Frecciarossa, scegliendolo lato finestrino piuttosto che lato corridoio, solo che in questo specifico caso...prenoterà il proprio posto (o più posti) a bordo di una antica vettura Centoporte delle Ferrovie dello Stato per un viaggio sulla Transiberiana d'Italia Sulmona - Carpinone, piuttosto che su una storica carrozza a terrazzini delle Ferrovie della Calabria, per un viaggio da Camigliatello Silano a San Nicola Silvana Mansio.Ma non è tutto: l'editor ovviamente non è specifico solo per il materiale ferroviario, ma permette anche di costruire i layout interni di autobus, battelli, o comunque qualsiasi mezzo di trasporto che abbia dei posti a sedere numerati, rendendo così molto più semplice anche l'integrazione di più vettori, spesso necessaria durante l'organizzazione dei treni turistici. Non è raro infatti che alcuni luoghi da visitare in occasione di questi eventi, non siano direttamente raggiungibili in treno, ma è necessario interscambiare con autobus più o meno grandi: ecco quindi che, il viaggiatore, oltre al proprio posto a bordo del treno, al proprio itinerario turistico ed al proprio pranzo...può addirittura scegliere anticipatamente dove sedersi a bordo dell'autobus!Una volta disegnato il layout interno delle varie carrozze ferroviarie, l'operatore che gestirà il proprio profilo Railbook di organizzatore di treni turistici, dovrà semplicemente comporre il treno con le vetture previste in composizione per lo specifico evento, e lanciarne la vendita al pubblico che, autonomamente, prenoterà quindi i propri posti a sedere.Ovviamente, agli organizzatori dei treni turistici, Railbook rilascia anche gli elenchi completi di coloro che hanno prenotato il proprio viaggio, dando un quadro completo di "cosa" è stato prenotato da ogni singola persona o gruppo di persone, se solo il viaggio in treno, o anche i pacchetti turistici annessi. L'operatore organizzatore dell'evento, quindi, saprà dettagliatamente che, il signor Mario Rossi, ha prenotato il posto 36 sulla carrozza 2, il pranzo presso il ristorante "La Locanda di Giovanni", un pernottamento presso l'hotel "Buona Notte". E, ad ogni specifico partner, ovvero ristorante, hotel, guida turistica etc, l'organizzatore del treno, potrà inviare una lista completa solo dei partecipanti al treno turistico, che hanno scelto quella specifica attività complementare. Ovviamente, sempre generata dal cervellone del Railbook! Ma come anticipato, l'obiettivo di Railbook non è solo quello di rendere più semplice l'organizzazione dei treni turistici da parte degli operatori. Lo scopo è quello di creare una grande rete, grazie alla quale, l'utente che viene a conoscenza dell'organizzazione del "Treno dei Trabucchi" da Foggia a Peschici sulle Ferrovie del Gargano, gestito dall'Associazione Rotaie di Puglia, andando a prenotare il proprio posto in treno ed il relativo pacchetto turistico su www.railbook.it, scoprirà attraverso il calendario caricato sul portale, che esiste anche – ad esempio – il Treno della Sila e le sue relative iniziative, la Transiberiana d'Italia, il Treno Verde della Sardegna e tanto, tanto altro. E deciderà magari di provare anche altre esperienze ferroviarie attraverso le bellezze d'Italia, lasciando anche il proprrio feedback. Ma sicuramente, quasi tutti, arrivati a questo punto, si chiederanno: "quanto mi costa aderire al Railbook con la mia associazione/impresa ferroviaria/tour operator"? La risposta è semplice: solo piccole donazioni di chi intederà utilizzarlo, ed avrà quindi un proprio account che gli permetterà di caricare e mettere in vendita i propri eventi. Lo scopo delle donazioni è quello di sostenere le spese di gestione del portale, che ha degli ovvi costi relativi a posizionamento sui server, pubblicizzazione, manutenzione. Lo scopo dell'Associazione Ferrovie in Calabria, ideatrice di questo portale, è solo quello di promuovere l'utilizzo, la valorizzazione e l'incremento dei treni storici e delle tratte ferroviarie ad alta vocazione turistica, mettendole in rete e portando quindi beneficio ai territori attraversati da quelle antiche rotaie, posate dai nostri padri e dai nostri nonni, che oggi, percorse da treni d'epoca perfettamente restaurati e funzionanti, tornano a rappresentare un'occasione di rinascita economica e sociale della nostra bellissima Italia. Ed ora, via libera alle adesioni: il Railbook, dalla Calabria, è a disposizione di tutti coloro che in Italia – ed in futuro anche all'estero - vorranno caricare le proprie iniziative su questo portale. Per maggiori informazioni e per aderire alla piattaforma, basta contattarci all'indirizzo email info@ferrovieincalabria.it ! Read More...