Gli Eventi

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Un Dottore, nel vero senso del termine, effettivamente ancora mancava nell'organico dell'Associazione Ferrovie in Calabria. Senza contare che la tesi di laurea del nostro Marcello Magurno, riguarda studi su BPCO e scompenso cardiaco, e di questi tempi, con tutte le "brutture" che avvengono in ambito ferroviario specie in Calabria, un esperto del settore ci è più che necessario per...soccorrerci nei momenti peggiori! 

Ma ironia a parte, questo piccolo comunicato vuole esprimere tutta la nostra felicità e l'orgoglio per l'importantissimo traguardo raggiunto da Marcello, nel pomeriggio di mercoledì scorso, presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Catanzaro, ed augurargli una florida carriera in un ambito decisamente di nicchia e ad altissima specializzazione, come quello sanitario. 
Specifichiamo, traguardo raggiunto con non pochi sacrifici, in primis quelli trasportistici, visto che Marcello in questi anni avrà percorso migliaia di km in treno e in bus sostitutivo tra Diamante e Catanzaro Lido...vivendo in prima persona disagi che a volte, a raccontarli, sfiorano l'incredibile!

Ad Maiora!!!!


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digiacomo

Giornata memorabile nella storia dell'Associazione Ferrovie in Calabria: nella mattinata di oggi, a Roma, abbiamo incontrato una vera e propria istituzione del collezionismo e della preservazione del patrimonio storico ferroviario italiano.
Ci riferiamo all'Ing. Vittorio Di Giacomo, personaggio sicuramente ben noto a tutti gli appassionati nazionali e non...ed in particolare a tutti i cultori della storia delle Ferrovie Calabro Lucane.
L'Ing. Di Giacomo, noto imprenditore edile romano (ed oggi anche azionista dell'impresa ferroviaria di trasporto merci "CFI"), alla fine degli anni '70 fu infatti il protagonista di un eroico salvataggio di materiale rotabile FCL, tra cui la vaporiera FCL 358 (unica superstite del gruppo, assieme alla FCL 353), e le due Emmine M1c88 ed M1c90R. Il tutto proveniente, addirittura, dalla dismessa Ferrovia del Pollino. Ma la collezione annovera anche altre vaporiere (tra cui la R370 002 FS a cremagliera) varie vetture a terrazzini FCL, FCS (Ferrovie Complementari Sarde) ed FMS (Ferrovie Meridionali Sarde), oltre ad un discreto numero di carri merci a scartamento ridotto.
Parte di questi rotabili circolò per alcuni anni anche nel famoso circuito della Selva di Paliano, nei pressi di Colleferro.
Il nostro incontro, che già da tempo stavamo pianificando, oltre che per il piacere e l'onore di conoscere l'Ing. Di Giacomo e la sua collezione, è stato incentrato anche sulle nostre attività nel campo dei treni storici in collaborazione con Ferrovie della Calabria. Ed ovviamente la tematica non poteva che convergere sulle sorti della Ferrovia Silana. A tal proposito, abbiamo infatti illustrato all'Ing. Di Giacomo il nostro studio di fattibilità sul ripristino del servizio turistico tra Camigliatello e San Giovanni in Fiore, ricevendo anche importanti consigli su come concretizzare il progetto, attraverso l'inserimento dello stesso nell'ambito della programmazione dei fondi comunitari.
L'Ing. Di Giacomo inoltre ci ha sottolineato l'importanza di integrare il prodotto "treno a vapore" con l'offerta turistica del territorio, fatta di strutture ricettive, eventi ed ovviamente...di tutto ciò che il Parco Nazionale della Sila può offrire con le sue bellezze naturalistiche e paesaggistiche.
Ma, ovviamente, non potevano mancare aneddoti ed esperienze vissute dallo stesso Di Giacomo su molte tratte delle Calabro Lucane, che nei primi anni '70 erano ancora in esercizio o appena dismesse. Ricordi di Ferrovie Taurensi in piena attività, con treni degli studenti effettuati con trazione a vapore e carrozze a terrazzini (dove gli studenti sedevano addirittura sugli scalini delle vetture!), o la ben nota Emmina M1-37, che nel 1971 si trovava ancora ricoverata in ottime condizioni nella rimessa locomotive di Soverato. Dopo quasi 40 anni, la stessa automotrice sarebbe stata "liberata" dai rovi proprio da noi di Ferrovie in Calabria, alla stazione di Catanzaro Lido.
Al termine di un incontro che a tratti è stato anche molto emozionante, abbiamo inviato l'Ing. Di Giacomo alle nostre prossime iniziative in Calabria, regione dalla quale l'illustre appassionato manca ormai da anni, e che probabilmente tornerà a visitare molto presto...!

Senza titolo

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Nel piccolo paese-gioiello di Camigliatello Silano, si è conclusa ieri la mostra fermodellistica organizzata dal gruppo FREMO Calabria, che ha esposto all'interno della Casa del Forestiero l'intera serie di moduli riproducenti in scala H0, tratti e stazioni della storica ferrovia Paola - Cosenza...cremagliera inclusa!
L'iniziativa, alla quale abbiamo aderito anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria, si è svolta nelle giornate del 17 e 18 ottobre, in occasione dell'iniziativa "Ottobre in Festa", che ha portato nelle giornate del 16, 17 e 18 migliaia di visitatori nel borgo silano, allietati da iniziative musicali, teatrali e gastronomiche.
Con gli amici di FREMO Calabria, coordinati da Mario De Prisco, abbiamo trascorso due fantastiche giornate di sessioni operative sul plastico modulare, sul quale circolavano composizioni (esclusivamente diesel o con trazione a vapore) all'insegna della tradizione ferroviaria calabrese, dagli anni '50 al giorno d'oggi. Per quanto piccola, ha dato spettacolo la ALn56, presenza storica della vecchia Paola - Cosenza, che agevolmente saliva e scendeva sul breve tratto armato con cremagliera, adiacente alla riproduzione della stazione di Rende: nel resto del plastico ad aderenza naturale, hanno allietato lo sguardo di grandi e piccoli, composizioni con vetture cuccette 1959 trainate da D443 e D341, vetture Centoporte trainate da una vaporiera gruppo 880, merci con carri per trasporto pietrisco e carri soccorso trainati da D345 e D445. Per contestualizzare ulteriormente il bellissimo plastico modulare, frutto del lavoro dei soci di FREMO Calabria, abbiamo esposto anche la tabella di percorrenza (forse l'unica superstite), della carrozza diretta Roma Termini - Cosenza e viceversa.
A fare visita alla mostra modellistica con annessa borsa-scambio e vendita di modellismo ferroviario, ed al nostro mini-stand allestito con cimeli delle ex Ferrovie Calabro Lucane e Ferrovie dello Stato, anche l'On. Franco Laratta, che sta dando un importante contributo alla vicenda di rilancio della Ferrovia Silana e della Ferrovia Jonica, e che inoltre sta supportando l'Associazione Ferrovie in Calabria nell'organizzazione del prossimo treno speciale a vapore, Il Treno del Vino, che si terrà giorno 8 novembre.
E, chiaramente, non potevamo non effettuare un piccolo sopralluogo alla stazione FC, ripulita totalmente nel mese di agosto con l'aiuto della Nuova Pro Loco e della Parrocchia di Camigliatello, e lungo un breve tratto di linea lato Cosenza. Il piazzale dei binari appare ancora in buone condizioni, seppur la vegetazione stia lentamente tornando a crescere, a differenza di quanto accade invece sui binari lato Cosenza, dove in alcuni casi sembra quasi che il treno stia per ripassare da un momento all'altro: a breve faremo il punto della situazione relativamente allo svolgimento dei lavori di disboscamento (al momento interrotti) della ferrovia da parte di Calabria Verde, e pianificheremo una nuova iniziativa che al momento rimane però...top secret!
Una cosa è sicuramente chiara: il ritorno del treno a vapore in Sila non può più attendere, ed è richiesto a gran voce da tutti gli operatori turistici e commerciali del territorio, oltre che dalla stessa popolazione. 
Del resto, basti pensare al vero e proprio "assalto al treno" che ci sarebbe stato in questo week end autunnale, che proprio grazie alla presenza di un servizio ferroviario turistico, potrebbe praticamente ripetersi ogni settimana, con beneficio dell'economia di tutto il territorio silano. Ma siamo certi che i trenini in scala H0 degli amici fermodellisti, siano stati un ulteriore buon auspicio per questa importante causa!
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Non siamo mancati all'appuntamento neppure quest'anno: come di consueto, infatti, il 13 giugno si è festeggiato S.Antonio in versione...su rotaia, presso il Dopolavoro Ferroviario, la stazione ferroviaria ed il Deposito Locomotive di Catanzaro Lido. 
Ricordiamo brevemente che, la particolare funzione religiosa, si tiene esclusivamente a Catanzaro Lido, in quanto S.Antonio di Padova (già di per sè molto venerato a Catanzaro) è stato "eletto" protettore dei ferrovieri dal lontano 1945, quando durante un bombardamento aereo degli Alleati, il deposito locomotive FS sito nel quartiere marinaro di Catanzaro, venne totalmente raso al suolo. Rimase integra solo una statuina di S.Antonio, esposta all'interno dell'area ferroviaria, e nessun lavoratore del deposito (tranne uno, che decise purtroppo di rifugiarsi all'interno di una vaporiera colpita in pieno da una bomba) rimase ucciso o ferito. 
Un vero e proprio miracolo, che nessuno dimentica: in onore del Santo, infatti, da anni viene effettuata una piccola processione "ferroviaria", a bordo di una ALn668 sulla quale viene caricata la statuina...con tanto di parroco, monaci e fedeli! L'automotrice, che origina la propria corsa dal Deposito Locomotive (all'interno del quale viene celebrata una piccola messa con benedizione), normalmente fa tappa sia nella stazione ferroviaria, in particolar modo all'interno della sala DM, e sia nella vicina "ONMO", officina grandi riparazioni per macchine da cantiere ferroviarie.
Quest'anno la corsa è stata...una corsetta, dal Deposito alla stazione e ritorno: una volta rientrata, la statuina è stata trasferita nella fresca area ricreativa del DLF, all'interno della quale si è svolta la messa "principale", conclusasi con la distribuzione dei classici panini benedetti di S.Antonio, non prima dei ringraziamenti da parte del Presidente del Comitato per le celebrazioni di S.Antonio, Umberto Canino, e del Presidente del DLF di Catanzaro Lido Ennio Macrì. Ma la giornata di festa è proseguita anche nel pomeriggio, con una fiaccolata ed un torneo di calcetto presso i curatissimi campetti del Dopolavoro Ferroviario.
Un'iniziativa quindi dall'alta valenza storica ed identitaria per la città di Catanzaro, che a nostro parere va ulteriormente pubblicizzata e portata a conoscenza dei cittadini, a partire dal prossimo anno: il contributo dell'Associazione Ferrovie in Calabria di certo non mancherà! 

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