Gli Eventi

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Si è conclusa lo scorso venerdì 29 maggio, l'edizione 2015 dell'ormai ben noto "Progetto Scuola-Ferrovia" del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido. Un'edizione con una marcia in più, poichè in occasione del 90° anno dalla fondazione dei circoli di "Dopolavoro Ferroviario", il direttivo del DLF catanzarese ha organizzato anche un viaggio in treno da Catanzaro Lido a Reggio Calabria, con due delle scuole aderenti all'edizione 2015 del progetto formativo.
Ed in un clima di grande festa, si sono appunto svolte le premiazioni delle scuole elementari di Roccelletta di Borgia, Catanzaro Lido (istituto Maria Immacolata) e Taverna, delle quali sono stati esposti nel salone ricevimenti del DLF di Catanzaro Lido, tutti i lavoretti in tema ferroviario svolti dai rispettivi alunni di quarta e quinta elementare. Piccoli plastici, disegni, poesie, collage: un allegro mix di opere di fantasia, alcune delle quali davvero ben curate, che ha reso ancor più gioioso il pomeriggio del 29 maggio. 
Al convegno hanno relazionato brevemente, oltre ai rappresentanti del Direttivo del DLF di Catanzaro Ennio Macrì, Michele Spagnolo e Franco Maiolo, anche l'Ing. Salvatore Munizza, dirigente dell'Officina Nazionale Macchine d'Opera (ONMO) di Catanzaro Lido, che ha spiegato le attività di manutenzione dei mezzi ferroviari da cantiere che si svolgono nel vicino impianto di RFI. Attività che oggi si sono estese anche all'installazione dei sottosistemi di bordo (SCMT ed SCC) a rincalzatrici e profilatrici ed altri rotabili di servizio e da cantiere, ma soprattutto si sono estese anche ad upgrade tecnologici di rotabili diagnostici, come sta avvenendo in queste ultime settimane per le automotrici "CARONTE" di RFI, in corso di lavorazione proprio a Catanzaro Lido. Purtroppo assenti per impegni di lavoro alcuni rappresentanti regionali di Trenitalia, ma non siamo ovviamente mancati noi di Associazione Ferrovie in Calabria, che ormai da alcuni anni affianchiamo gli amici del Dopolavoro catanzarese nella buona riuscita del Progetto Scuola-Ferrovia. Piccola ma simpatica novità del 2015, al tavolo dei relatori sono intervenuti anche alcuni alunni, autori di bellissime poesie dedicate al treno ed alla ferrovia!

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Nello specifico, in occasione del convegno conclusivo, abbiamo contribuito con l'allestimento di un banchetto di cimeli ferroviari, ed abbiamo illustrato, aiutandoci con un alcune fotografie affisse nei pressi del tavolo dei relatori, i treni diesel moderni più conosciuti, oggi in esercizio nelle altre regioni italiane. Dall'ATR 365, pendolino diesel acquistato dalla Regione Sardegna, passando per il Minuetto e finendo all'ATR 220 delle Ferrovie del Sud Est (e da qualche mese anche di Trenitalia), per far capire ai bambini presenti, in modo semplice ed intuitivo, le potenzialità della nostra ferrovia Jonica, se solo venisse valorizzata a dovere con nuovo materiale rotabile ed orari utili ai pendolari...come avviene normalmente nel resto d'Italia e d'Europa. 
Come ogni anno, l'iniziativa si è conclusa con un grande buffet (e donazione di materassini per il mare ai bambini!) offerto dal Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, non prima, ovviamente, della consegna delle targhe ricordo alle scuole, all'Ing. Munizza, e con non poca emozione, anche all'Associazione Ferrovie in Calabria: ancora una volta, quindi, non possiamo che ringraziare e complimentarci con gli amici del DLF, ed in particolare con Ennio Macrì e Michele Spagnolo, per tutto il tempo e la passione dedicata al buon svolgimento di questa iniziativa, che valica così la quindicesima edizione.

Quindici anni di formazione e sensibilizzazione ferroviaria, nei confronti di ormai centinaia di bambini, non potranno che dare buoni frutti per il futuro dei trasporti nella nostra amata Calabria: arrivederci al 2016!!

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Tre giorni di fermodellismo allo stato puro, immersi nell'atmosfera sempre primaverile e vacanziera della bellissima città "Perla del Tirreno": crediamo sia questo il modo migliore per introdurre il nostro reportage, dedicato al Quinto Expo di Modellismo Ferroviario della Città di Tropea...come sempre organizzato con cura dall'attivissimo Gruppo Fermodellistico Tropeano. 
L'Associazione Ferrovie in Calabria, probabilmente, è stata una delle prime realtà in campo ferroviario della nostra regione, ed essere stata a conoscenza, molti mesi prima, di ciò che stava bollendo in pentola: una breve ma intensa telefonata del Presidente di GFT, Davide Godano, ci ha subito fatto capire la portata sempre più nazionale di questo evento ormai consolidato per la nostra regione.
In questo 2015, l'evento si è svolto nelle giornate del 17, 18 e 19 aprile, ed i tanti stand e plastici esposti, sono stati allestiti all'interno del Palasport cittadino: un'area di oltre 1000 mq, suddivisa in modo ordinato e funzionale in:

- Esposizione per case modellistiche (più di 10 società presenti);
- Esposizione plastici ferroviari in scala H0/N/TT/Z;
- Esposizione plastici modulari a norma FREMO;
- Diorami Ferroviari in scala H0/N;
- Esposizione di modelli ferroviari da collezione;
- Esposizione modelli auto costruiti in scala N,H0,O,TT;
- Stage aperto al pubblico con work in progress sulle tecniche modellistiche;
- Esposizione fotografica sulla storia della Ferrovia italiana;
- Esposizione Cimeli storico/ferroviari delle FS;
- Stand espositivo "Ferrovieri del Genio";
- Stands editoria a cura delle più importanti riviste di modellismo italiane;
- Area Commerciale Negozi Modellismo;
- Borsa scambio;
- Area Aziende Confindustria Calabria.

Ma, ovviamente, prima di descrivere brevemente le numerose iniziative e presentazioni svoltesi durante le tre giornate, non possiamo non citare la bellezza e soprattutto l'enorme successo riscosso dal plastico modulare, riproducente in modo dettagliato l'intera ferrovia FCL Porto Santo Venere (Vibo Marina) - Mileto. Una delle prime tratte delle Ferrovie Calabro Lucane, purtroppo, ad essere stata dismessa tra il 1951 (tratta Vibo Marina - Pizzo) ed il 1966, ma che grazie alla bravura ed all'ingegno del Presidente di GFT Davide Godano e di Luca Berardocco, ferroviere di Trenitalia appartenente al Genio Ferrovieri ed abile modellista, nel 2015 rivive in scala H0. L'intero plastico completo di tutti moduli, misura 54,5 metri: sono state riprodotte tutte le stazioni ferroviarie (con i relativi caratteristici piazzali FCL), le fermate e le opere d'arte principali (tra cui il bellissimo ponte in ferro posto prima della stazione di Mileto). Nonostante sia stato costruito in breve tempo, anche l'aspetto paesaggistico è stato notevolmente curato, ed anzi verrà ulteriormente rifinito per le prossime esposizioni: da rimanere a bocca aperta di fronte all'enorme piazzale di interscambio FS/FCL a Vibo Marina, nella stazione terminale di Mileto (costruita passante come al vero, in attesa della prosecuzione verso Chiaravalle Centrale...), o anche semplicemente di fronte ai bellissimi segnali a disco tipici delle Ferrovie Calabro Lucane, riprodotti in fotoincisione. A proposito di segnali: per chi fosse interessato all'acquisto degli stessi, consigliamo di inviare un'email con richiesta all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Ovviamente sul plastico non potevano mancare i rotabili, con in prima linea le curatissime ed allo stesso tempo robuste Emmine M1 di Os.kar, comandate digitalmente tramite centralina Roco ed interfaccia "Roco Z21" scaricata addirittura sugli smartphone: il successo tra i bambini, "guidati" nel loro gioco da noi di Ferrovie in Calabria, è stato eccezionale. 
Ma lasciamo per adesso il plastico, promettendo di pubblicare in seguito un articolo dedicato, e passiamo al riassunto delle iniziative tenutesi nel contesto dell'Expo Modellistico, al quale eravamo ovviamente presenti con un nostro piccolo stand allestito con cimeli, fotografie e documentazioni storiche in tema FS ed FCL, in buona compagnia con gli ormai famosi diorami FCL di Marcello Lapenna... compresa l'ultima realizzazione del Ponte di Lagonegro (linea da Spezzano Albanese), che ha lasciato sbalordito qualsiasi visitatore, non solo appassionato. Ponte riprodotto ovviamente intero (come ben noto, nella realtà è purtroppo "spezzato") con tanto di binario dotato di cremagliera.

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Tra i momenti più emozionanti delle tre giornate, vogliamo ricordare il "Rivarossi Story", durante il quale è stata presentata la bellissima e decennale collezione di modelli Rivarossi messi a disposizione dal modellista ed ex Ingegnere delle FS Nino Caldarella, incontrando l'architetto Paolo Albano, autore del monumento dedicato al fondatore del mito italiano di fermodellismo, l'ingegnere Alessandro Rossi. 
Non è stata da meno, la storica premiazione di Faustino Faustini, il padre della scala H0 esatta in Italia, che con tanta commozione ha raccontato la nascita dei primi modelli FS (tra cui la mitica E626) by Roco - Gieffeci, i cui prototipi sono stati donati a Davide Godano, per la profonda amicizia e stima che unisce i due...big del modellismo ferroviario!
Ma non è mancata neanche la presentazione di nuovi modelli da parte della casa modellistica "ACME", che ha illustrato le nuove carrozze UIC-X serie 1970 atte alla velocità massima di 180 km/h, in livrea grigio ardesia e filetto rosso tra cassa e telaio. Le vetture sono commercializzate anche in tre diversi set dedicati al "Rapido 905" Milano Centrale - Napoli Centrale, nelle seguenti versioni:

- Set 1: locomotiva E444 + 2 UIC-X di prima classe;
- Set 2: 3 carrozze UIC-X di seconda classe;
- Set 3: carrozza bagagliaio-posta + vettura Self Service di prima serie.

In occasione della presentazione di ACME, è stato anche premiato il Comune di Tropea che ha patrocinato l'iniziativa, rappresentato dal vice sindaco Domenico Tropeano, al quale è stata donata la riproduzione in scala 1:87 di una E402B all'interno di una piccola teca.

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Ma, in ogni caso, non basterebbe un semplice articolo per riassumere dettagliatamente quanto di bello c'era tra case modellistiche, case editrici di riviste e pubblicazioni ferroviarie (tra cui Duegi Editrice ed Editrice Trasporti su Rotaia) ed associazioni: è necessario essere presenti a queste iniziative e viverle di persona! In ogni caso, tra le novità più significative, vogliamo ricordare il pendolino di terza generazione ETR600/610 riprodotto da Lima Expert, le Vetture Vivalto e le E464 di Vitrains, senza dimenticare il nostro amico Marco Meusburger, a capo della mini-azienda "Freccia Azzurra", che ha riprodotto artigianalmente (ed egregiamente!) i complessi Stadler DE M4c500 di Ferrovie della Calabria (il cui prototipo è stato "ovviamente" esposto nel nostro stand), e gli analoghi SB 1-5 e 6-11 delle Ferrovie Appulo Lucane. 

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In conclusione, vogliamo quindi ricordare anche le associazioni presenti - sperando di non dimenticarne nessuna - , iniziando dall'Associazione Fermodellisti Catanzaresi, il gruppo fermodellistico "Rhegium", l'Associazione Ferrovie Siciliane, il Gruppo Spontaneo FREMO Catania, FREMO Calabria, il Gruppo Fermodellistico Siracusano: non è mancata anche la presenza istituzionale, con il Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore ai Beni Culturali della Provincia di Reggio Calabria. 
Il Gruppo Fermodellistico Tropeano, perciò, si rivela ancora una volta il trait-d'union tra la Calabria e la Sicilia, non limitatandosi soltanto al modellismo, dando in più un'ulteriore spinta all'economia turistica della città di Tropea. 

Crediamo che il modo migliore per concludere questo nostro piccolo contributo dedicato all'Expo modellistico, sia quello citare le parole del nostro grande amico e presidente di GFT, Davide Godano, al quale l'Associazione Ferrovie in Calabria rinnova la propria collaborazione nella difesa dei nostri trasporti su rotaia:

"pianificare e realizzare queste iniziative in Calabria, dà ancor più soddisfazione, perchè da noi, purtroppo tutto è più difficile in questi ambiti. Ma la volontà di far conoscere la nostra regione non solo per le cronache di 'ndrangheta, ma anche e soprattutto per le tantissime cose belle che ci sono e che ancora possono nascere, ci spinge a superare ogni ostacolo e raggiungere i nostri obiettivi."

Ad maiora!

 

Per visionare ulteriori fotografie dell'evento, clicca qui

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Dopo lunghi anni di abbandono, l'oblio si è finalmente fermato: grazie all'impegno della Giunta Comunale di Lamezia Terme e dei volontari del locale Dopolavoro Ferroviario, è tornata agli antichi splendori la vaporiera 740 287, che dal 1988 è monumentata in un'area pubblica di via Calleri, a poche centinaia di metri dalla stazione RFI di Lamezia Terme Centrale. Un'iniziativa fortemente voluta dal sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, che nella mattinata di ieri ha presenziato all'evento di inaugurazione della bella locomotiva, assieme all'assessore ai lavori pubblici Rosario Piccioni, ed al consigliere comunale Teresa Benincasa. Non è mancata l'Associazione "La Vaporiera Calabria Express" nella persona del presidente Nicola Morabito, che per anni ha gestito con passione il patrimonio ferroviario storico calabrese, assieme al Presidente del Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria, Franco De Marco. La piccola conferenza di presentazione all'aperto, al cospetto della vaporiera, è stata aperta dal Presidente del Dopolavoro Ferroviario di Lamezia Terme, Luciano Chirico, che assieme ad altri ferrovieri in pensione, accorsi all'inaugurazione, con commozione ha ricordato tante vicende storiche legate alla storia ferroviaria e dei ferrovieri di Lamezia Terme: un comune che nella giornata di ieri, ha rafforzato quell'identità ferroviaria che negli anni non ha comunque mai perduto. Dai tempi della costruzione della ferrovia Tirrenica meridonale (arrivata a Lamezia Terme nel 1894), con la stazione di Sant'Eufemia Biforcazione, fino all'odierna Lamezia Terme Centrale, stazione che sta subendo una profonda trasformazione per adeguarla ai moderni standard di traffico ferroviario, attraverso la rimodulazione del piano dei binari. Ma non dimentichiamo, come abbiamo fatto notare noi di Ferrovie in Calabria durante il nostro intervento, la valenza strategica che rappresenta Lamezia Terme, per la mobilità di una larga fetta di territorio calabrese: la presenza di un punto di interscambio con i servizi ferroviari a lunga percorrenza presso la stazione di Lamezia Terme Centrale, e non di meno la presenza dell'aeroporto internazionale, rende di assoluta necessità il potenziamento della tratta ferroviaria Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido, senza trascurare l'attraversamento cittadino presso Nicastro e Sambiase, e la costruzione di una bretella ferroviaria di collegamento diretto tra la stazione Centrale e l'aeroporto. 
Perciò, l'inaugurazione della nuovamente splendente vaporiera, come ha tra l'altro sottolineato il Sindaco Gianni Speranza, rappresenta un punto di ripartenza sia per l'urbanistica del comune di Lamezia Terme (nei prossimi mesi verranno infatti valutate nuove opere di abbellimento anti-degrado nel territorio di S.Eufemia e nelle aree limitrofe alla locomotiva), e sia per quanto riguarda, appunto, l'identità ferroviaria lametina. 
In conclusione, comunichiamo che durante l'inaugurazione, l'Assessore Piccioni, ha annunciato che tramite delibera comunale è stata approvata la proposta di Ferrovie in Calabria, portata avanti dal nostro associato Domenico Palazzo, relativa all'intitolazione alle 28 vittime dell'incidente ferroviario del 21 novembre 1980, del piazzale in cui si trova monumentata la locomotiva. Un incidente purtroppo dimenticato, avvenuto tra le stazioni di Curinga ed Eccellente, in quanto "sostituito" due giorni dopo (23 novembre 1980), da un'altrettanto grave tragedia italiana, e cioè il terremoto dell'Irpinia. Il disastro ferroviario avvenne a causa dello spezzamento di un treno merci diretto a sud, che perse una ventina di carri tra le stazioni di Curinga ed Eccellente. Pochi minuti dopo, la colonna di carri venne investita dall'Espresso 587 diretto a Siracusa, le cui prime carrozze sviarono assieme al locomotore ed i primi carri colpiti, invadendo l'adiacente binario pari. Dopo pochi istanti, purtroppo, il materiale deragliato veniva investito dal corrispondente Espresso 588 diretto a Roma Termini, e proprio qui si consumò la maggiore perdita di vite umane. 
Un incidente dimenticato, che grazie alla nostra proposta e soprattutto alla sensibilità del comune di Lamezia Terme, non sarà più tale.

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L'Associazione Ferrovie in Calabria augura a tutti gli Associati ed ai lettori, di trascorrere una serena Pasqua ed una divertente pasquetta...sempre con la speranza di una resurrezione anche per "l'azzoppato" trasporto ferroviario calabrese!

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L'Ottava Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate che si terrà la prossima domenica, quest'anno inizia ad assumere i contorni di un evento quasi storico per la nostra Calabria, ed in particolare per la bellissima ferrovia silana Cosenza - Pedace - San Giovanni in Fiore. Una tratta ferroviaria tra le più conosciute d'Europa, per le sue bellezze naturalistiche, ingegneristiche ed architettoniche, e per la valenza socio-economica che assume all'interno del territorio attraversato, nel cuore del Parco Nazionale della Sila: caratteristiche che però, negli scorsi anni, non sono bastate per garantire a questa linea a scartamento ridotto, che possiamo tranquillamente definire come la seconda "Transiberiana d'Italia", un futuro roseo. Dal 2008, infatti, i treni turistici hanno smesso di percorrerla, assieme a quelli ordinari in servizio di TPL, che fino al 2010 raggiungevano Spezzano della Sila: un sipario che però, fortunatamente, non è mai del tutto calato, ma che forse per miopia delle istituzioni locali, magari in parte anche giustificate dalla grave crisi economica che ancora oggi continua a mordere, è rimasto per troppo tempo abbassato ed impolverato su quel bellissimo palcoscenico che è l'altopiano silano.  
Ma in questi difficili anni, durante i quali spesso sembrò tutto definitivamente perduto, noi di Ferrovie in Calabria non ci siamo mai fermati. Dal piccolo del nostro vecchio sito internet, abbiamo continuato a tenere alta l'attenzione su questa bellissima ferrovia, attraverso la pubblicazione di articoli di proposta più che di sterile protesta, cercando di risvegliare nelle popolazioni e nelle relative istituzioni, quella "voglia di ferrovia"...anche con la semplice pubblicazione di una Foto dal Passato, o un breve articolo dedicato ad alcune riflessioni sull'argomento.

Con il tempo, qualche risultato (seppur non centrando pienamente gli obiettivi) inizia infatti ad arrivare: è il caso del bando di Ferrovie della Calabria, relativo all'affidamento del servizio turistico sulla tratta silana, andato deserto ma che ha dato una notevole spinta alla ripresa del dibattito sul futuro della ferrovia, o i treni speciali a vapore che abbiamo organizzato lo scorso anno sulla tratta Cosenza - Rogliano, grazie alla disponibilità delle Ferrovie della Calabria. Quasi esattamente un anno fa, il 3 marzo 2014, partiva infatti il primo treno storico dell'Associazione Ferrovie in Calabria, proprio in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, durante la quale auspicammo che entro pochi anni si potesse tornare a sbuffare anche sulla linea silana. Ma non possiamo dimenticare anche la lodevole attività di Don Emilio Salatino, parroco di San Giovanni in Fiore, oggi nostro associato (coordinatore delle attività relative alla ferrovia in questione), e fondatore del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana.

Evidentemente, da quei "semini" che per anni abbiamo lanciato in un terreno sicuramente fertile, sono nate tante piccole piante che a loro volta stanno dando ottimi frutti: certo, i treni sulla ferrovia silana trainati dalla potente vaporiera 353 non sono ancora tornati a mordere i binari, ma riteniamo che l'organizzazione di ben cinque diversi eventi, relativi alla Ottava GNFD sulla ferrovia tra Pedace e San Giovanni in Fiore, siano un segnale che va oltre ogni aspettativa. Ecco di seguito quali saranno i cinque eventi, all'interno dei quali è compreso "Ferrosilana - Ripartiamo dal Capolinea" organizzato da Associazione Ferrovie in Calabria:

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E' perciò chiaro come le istituzioni, in primis regionali, non possano ignorare una simile "dimostrazione di forza" da parte di Associazioni, Comitati e Comuni, dispiegati in difesa della ferrovia con attività di ogni genere: dai convegni, alle attività di pulizia delle aree ferroviarie, fino alle escursioni lungo la linea, arrivando anche all'organizzazione di un treno speciale effettuato con automotrici tra Cosenza e Pedace! 
Sicuramente una maggiore coordinazione degli eventi sarebbe stata auspicabile, in modo tale da unire in un'unica voce la richiesta di ripristino della tratta ferroviaria, ma crediamo che avremo modo di rifarci, tutti assieme, nei prossimi mesi: chissà, magari lo studio di fattibilità che presenteremo alla stazione di San Giovanni in Fiore nel pomeriggio di domenica 8 marzo, potrà fare da trait d'union tra le tante "anime" che compongono il folto schieramento di difensori della Ferrosilana! 

Anteprima di "Ferrosilana: ripartiamo dal capolinea", andata in onda sulla tv cosentina TEN:



Prima di concludere, non possiamo ovviamente dimenticare gli altri importanti eventi relativi alla Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, che si terranno sul territorio calabrese, tra cui "Ri-partiamo... con il treno sulla linea jonica", che abbiamo organizzato in stretta collaborazione con la sezione crotonese di Italia Nostra. Non mancherà anche un'escursione lungo la ex-linea ferroviaria FCL Soverato - Chiaravalle Centrale, e sulla "vera Calabro-Lucana" Spezzano Albanese - Lagonegro, tra Campotenese e Morano Calabro. 
Insomma, un programma finalmente ricchissimo, a dimostrazione che l'interesse per le ferrovie, che siano...più o meno dimenticate, in Calabria esiste. 

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L'Associazione Ferrovie in Calabria augura un amichevole "in bocca al lupo" a tutte le associazioni, i comitati ed i comuni che hanno organizzato la serie di eventi che abbiamo riportato in questo articolo, ed aderisce idealmente a tutte le iniziative, non potendo ovviamente essere materialmente presente in modo contemporaneo, in ogni parte della nostra bellissima regione!

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