Gli Eventi

353

Nonostante sia trascorso quasi un mese dalla storica giornata (storica in tutti i sensi!) del 2 marzo scorso, data in un cui, dopo anni di assenza, il treno a vapore delle Ferrovie della Calabria è tornato a correre con uno speciale dedicato al pubblico, tra Cosenza e Rogliano, si continua a discutere sul grande successo dell'iniziativa "Viaggio nel tempo", e sulle possibilità di replica nel breve termine.

Dopo aver pubblicato il reportage dell'evento, in questo post, riuniremo alcuni tra i tantissimi, decine, di commenti di apprezzamento ricevuti su Facebook sulle nostre pagine, e le altrettante email inviateci da personale di Ferrovie della Calabria, partecipanti al treno speciale, ma anche da tante persone che per impegni vari, non hanno potuto partecipare.

Un piccolo pensiero ed un ulteriore ringraziamento ai tanti che ci hanno scritto, con la speranza che presto, molto presto, si possa tornare a bordo delle bellissime vetture storiche di Ferrovie della Calabria, trainate dalla scalpitante 353...alla scoperta delle bellezze ferroviarie, ma anche della natura, dei centri storici e delle tradizioni calabresi.

Antonella D.M:
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Ed io invece della "pentola a pressione", come l'ha definita Vittorio, scelgo un tratto della linea ferroviaria Cosenza-San Giovanni in Fiore per il mio personalissimo grazie per la giornata di ieri. Intanto perchè mi sembra la scelta più ovvia da fare nella Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate. Ma c'è anche un altro motivo. Non sono un'appassionata di ferrovie e ignoro quasi tutto ciò che rende preziosa quella linea ferroviaria agli occhi di mio figlio e dei "matti" come lui. Per cui il mio è l'occhio di una osservatrice neutrale che si limita a cogliere gli aspetti umani più che quelli tecnici. L'avere inserito nel programma, curatissimo, di ieri una escursione a piedi di circa sei chilometri (in salita, sic!) lungo i binari della Cosenza - San Giovanni in Fiore partendo da Pedace, e l'avere utilizzato come segno visibile per mantenere la fila una bandiera con lo stemma del Regno delle due Sicilie, hanno un significato preciso ai miei occhi. L'amore per la nostra terra, unito all'orgoglio e al senso di appartenenza, con la consapevolezza di essere stati scippati non solo del presente e del futuro, ma anche del passato di cui non c'è traccia nei libri della storia ufficiale, senza per questo scadere in inutili vittimismi. E poi la testardaggine, la cocciutaggine, la passione che impediscono di arrendersi e fanno rivivere per un'ora un tratto di strada ferrata in qualche punto già inghiottito dalla natura, popolandolo di un centinaio di viaggiatori. Appiedati, certo. Ma pur sempre viaggiatori. Complimenti davvero, a tutti. Ai ragazzi dell'Associazione Ferrovie in Calabria, al Personale della Calabro, alla signora del catering (e che era quella pasta al forno, e quelle polpette...) E grazie. Per qualche bello sguardo che ho incrociato, per qualche sorriso che mi è stato regalato, per un paio di mani che ho stretto, per i momenti in cui ho fantasticato immaginando le vite che sono passate su quelle carrozze un secolo fa, per una giornata a misura d'uomo di cui sentivo il bisogno.

Massimiliano C:
Complimenti all'Associazione per la bella e soprattutto organizzata giornata, come prima volta avete superato qualunque aspettativa. Con la speranza che Regione ed FdC comprendano presto che è importante per l'azienda ed il turismo puntare su questa risorsa, che non è solo un treno, ma storia, cultura e lavoro. Grazie.

Sonia P:
Ringrazio voi tutti dell'Associazione per la giornata trascorsa , dici bene MEMORABILE , L'OTTIMA e PERFETTA organizzazione , bravi e complimenti, tutto OK , un grazie anche ai ferrovieri . Il mio augurio che possiamo ripetere un'altra giornata come questa se riaprono la linea Cosenza -San Giovanni In Fiore, un abbraccio.

Francesco Bruno G:
Mi dispiace di non essere potuto venire, anche per conoscere queste meravigliose persone che hanno lavorato per far diventare stupenda questa giornata per tanti appassionati presenti e non ...complimenti.

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Giovanni P:
Faccio i miei complimenti a tutti i soci dell'associazione Ferrovie in Calabria e soprattutto alla FC che ha concesso l'autorizzazione per il treno storico e ai suoi dipendenti che oltre a essere stati gentilissimi con i partecipanti hanno permesso un ottima riuscita del treno!

Emilia M:
Complimenti avete fatto rivivere la ferrovia. Peccato non essere stata con voi...

Francesca F:
Bravi ragazzi, bravissimi. Mi piace chi si rimbocca le maniche ed opera, anziché lamentarsi e basta. Aspetto con curiosità le foto dell'evento, e spero si ripeta in futuro per potervi partecipare.

Biagio R:
Credo che questo sia l'esempio lampante, di come possa funzionare il turistico, in Fdc. Complimenti a voi, non ai nostri politici che vogliono distruggere le cose che funzionano,complimenti anche al dott.Peda' che vi ha seguito in questa vostra iniziativa.

Ash I:
Spiace non aver salutato te e tutti gli altri all'arrivo. Grazie di cuore. Siete un popolo caloroso. Da ripetere!

Filippo C:
Splendida esperienza, un plauso soprattutto ai ragazzi ed al personale tutto...è stata una domenica molto piacevole.

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Giovanni B:
Mio nipote Luigi è salito sulle carrozze alla stazione di Rogliano. E' contentissimo di aver visto da vicino il treno!

Pino Z:
La descrizione del viaggio della locomotiva a vapore del 02/03/2014 ,apparsa sul vostro sito,e' stata per me commovente perche' mi ha trasmesso delle emozioni toccanti,quasi piu' che dal vivo. Volevo ringraziare di cuore tutti voi per l'esemplare organizzazione ed impegno davvero encomiabile e passionale. Potete contare sempre sulla mia disponibilita'con tanto affetto.

Stefano Z:
Un ringraziamento da parte di Stefano Z. e famiglia a Ferrovie In Calabria, per la indimenticabile giornata trascorsa insieme a tante persone che condividono la nostra stessa passione, sperando che presto si possa ripetere. Inoltre mi faccio portavoce di moltissime persone di Rogliano le quali sono rimaste entusiaste per la splendida giornata.

Carlo F:
Complimenti!!! Tutto si è svolto secondo i piani in maniera super-professionale. Spero che con il vostro impegno riusciate a ripristinare, almeno per scopo turistico, la bellissima linea della Sila così da organizzarvi in un futuro non troppo lontano un treno fotografico ad hoc con fermate in linea frequenti. Mi rattrista moltissimo quell'incidente avvenuto a Madonna del Piano molto strano per una linea che si sta ammodernando con un nuovo segnalamento, spero che non influisca negativamente sul futuro della linea interessata visto che le solite malelingue e mass-media vari cominceranno ad attaccare la sicurezza della ferrovia in favore della strada. Comunque tenete duro e coraggio che tutto tornerà a fiorire come un tempo. Di nuovo un caloroso saluto a tutti.

Valerio V ed Edoardo F:
Il nostro "Grazie", come penso di tutti i partecipanti, va a voi appassionati della Associazione che con la altrettanto preziosa collaborazione dei ferrovieri FC avete permesso che si realizzasse il sogno di rivedere in pressione la 353. Da "veterani" di treni a vapore diciamo che l'organizzazione è stata perfetta, l'accoglienza caldissima, il viaggio fantastico. Quanto al ritardo, è normale che ci sia e ci ha permesso anche di assaporare il viaggio "notturno" a vapore che è sempre più raro. Vi rinnoviamo i nostri complimenti con i migliori auguri per le nuove e importanti iniziative che avete in programma. Valerio V. ed Edoardo F. - Roma

P.S. Ci prenotiamo fin d'ora per il primo treno verso Camigliatello!

Gianluca P:
Le mie aspettative sono state abbondantemente superate ed avendone parlato positivamente con parenti, amici e colleghi ho notato interesse da parte di molti pertanto Vi consiglio di ripetere l'evento per consentire ad altri di parteciparvi. Tenendo conto che era la prima volta, i disguidi sono stati pochi e davvero insignificanti. Nella logica di un miglioramento continuo è però sempre bene tener conto di essi e cercare di evitarne il ripetersi. In questa logica vi suggerisco di ridurre il numero di posti per la trattoria per stare un poco più comodi e non perdere tempo per la sistemazione. Il ritardo, invece, da parte mia non è stato vissuto come un disagio ma capisco che per altri poteva esserlo. In conclusione Vi faccio i complimenti perché non era davvero facile organizzare un tale evento.

Francesco L:
Ringraziamo tutti Voi, per averci regalato una giorno Speciale, sperando che quanto fatto non sia una giornata episodica, ma una proposta organica. Un Augurio Speciale per un seguito da sognare.

Ellis B:
Ottima notizia, complimenti all'attivissima Associazione, alle FC, ai comuni e a tutti colori che hanno contribuito nella riuscita dell'indimenticabile giornata. Se poi riuscissi a venire anch'io sarebbe ancora mejo.

Patrizia S:
Caro Vittorio e Caro Roberto, avete perfettamente ragione, le emozioni sono state indescrivibili e quando non è facile farle confluire in parole, "convogliarle" (uso questo termine perché so che vi piacerà), sintetizzarle in forma scritta o verbale, è perché l'esperienza ha toccato, ha inciso, nel profondo.

E questo grazie alla vostra passione, al vostro impegno, alla vostra di forza di credere in dei progetti e nella volontà e la caparbietà di realizzarli. Grazie certamente anche alla vostra grande amicizia, alla capacità di guardare oltre la difficoltà temporanee, i momentanei disaccordi. Dote non comune.

Per un giorno mi sono sentita come se non vivessi nella solita a volte troppo sonnecchiosa regione, questa è la Calabria che mi piace, ho pensato! I giovani degli anni '80 e '90 sono nati con un altro spirito, sanno che c'è altro fuori e pretendono di crearlo qui e secondo me sarà possibile. A chi è venuto prima, compresa la mia generazione, forse è mancato lo spirito di squadra. Voi lo avete. Brillanti iniziative ce ne sono comunque in questa nostra terra, bisogna saper fare rete per sentirsi uniti e più forti. Se bisogna stare qui, non dobbiamo essere un passo indietro a nessuno e voi siete già avanti, con la vostra giovane età, con la vostra immensa passione!

Detto questo dire che mi sono trovata benissimo è riduttivo. Le foto pubblicate, il racconto della mia esperienza hanno suscitato l'interesse e l'entusiasmo di altri amici.

Ringrazio di cuore voi. Sì un'altra Calabria è possibile.

Un abbraccio e buon lavoro.

Patrizia

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Sembrerà incredibile, ma tanti, troppi calabresi, già non ricordano più. Era il 16 novembre del 1989, quando due treni si scontravano tra la stazione di Crotone e quella di Isola Capo Rizzuto, portando via 12 vite umane. 12 lavoratori ed insegnanti, che rientravano dal lavoro, vittime di un periodo di transizione tecnologica della nostra linea Jonica (ed in generale del sistema ferroviario italiano), che al giorno d'oggi ci permette di viaggiare in treno in totale sicurezza.

Quando il treno c'è, ovviamente...

Ma come di consueto, ricostruiamo brevemente l'accaduto di quel lontano 16 novembre di 25 anni fa, che anche quest'anno è stato commemorato da Italia Nostra, presso la stazione di Crotone, e nello specifico nella piazza antistante all'impianto di RFI intitolata alle vittime del disastro. 

Nel novembre del 1989, sulla Jonica si lavorava all'installazione del Blocco Conta Assi, sistema di blocco ferroviario automatizzato, collegato al Controllo del Traffico Centralizzato tramite Dirigente Centrale Operativo: in quei mesi il sistema era ancora in via di sviluppo, e le stazioni ferroviarie continuavano ad essere ovviamente presenziate da capostazione e dirigenti movimento, per garantire la gestione "classica" del traffico ferroviario, tramite dirigenza locale e Blocco Elettrico Manuale.
E proprio in un momento di ripristino del sistema di dirigenza locale, a causa di un temporaneo malfunzionamento del nuovo sistema in corso di installazione, avvenne l'irreparabile. Il treno Locale 8437 Cariati - Catanzaro Lido, composto da una doppia di automotrici ALn668 e carico di studenti e lavoratori, in particolare insegnanti, partiva dalla stazione di Crotone con il segnale di partenza a via impedita, senza aver atteso il consenso del Capostazione, che a sua volta avrebbe ricevuto informazioni sul da farsi dal collega di Isola Capo Rizzuto.
A nulla sono valsi gli sforzi per evitare il peggio: c'è chi provò ad inseguire a piedi il convoglio appena partito per aprire le condotte dell'aria compressa, provocando la frenatura del treno, mentre addirittura il Capo Stazione di Crotone provò a precedere il Locale 8437 in auto: alle 13.20, purtroppo, avveniva il peggio. Le due automotrici che correvano a circa 100 km/h, venivano letteralmente sventrate dal pesante locomotore D445 in testa al Locale 12706 Catanzaro Lido - Taranto che procedeva in senso opposto, composto da alcune vetture 1959 e 1946 ed un paio di bagagliai e postali: i due macchinisti del locomotore morivano sul colpo, assieme al personale ferroviario presente sull'automotrice di testa dell'8437, che riuscì eroicamente ad avvisare dell'imminente scontro i viaggiatori più vicini alla cabina. Purtroppo questo non bastò: lo scontro fu fatale per Antonella Serventi, Antonio Sorrenti, Angelo Giuffrè, Carmelina Pistoia, Delia Sozzi, Emma Gagliardi, Franca Cefalà, Loredana Gentile, Mirella Cavalli, Rita Angela Geracitano, Rosanna Perri e Salvatore Bruno, tutti originari di Catanzaro, Badolato, Guardavalle e Melissa.

Solo loro le 12 vittime che incredibilmente la Calabria, ed addirittura quella del versante Jonico, sembra aver quasi dimenticato: noi di Ferrovie in Calabria, grazie allo spirito organizzativo e di coinvolgimento di Teresa Liguori, presidente della sezione crotonese di Italia Nostra, quanto avvenuto continueremo sempre a ricordarlo negli anni a venire. L'annuale commemorazione, alla quale purtroppo manca la forte partecipazione della cittadinanza che dovrebbe essere immancabile, infatti risulta anche un'occasione per sottolineare quale sia l'importanza del vettore ferroviario lungo il versante Jonico, da troppo tempo abbandonato a se stesso a causa delle errate politiche di pianificazione del sistema di trasporto regionale. Noi pretendiamo che quei 12 martiri di una ferrovia che si stava ammodernando, e che tutti speravano potesse divenire un punto di riferimento per il sistema di trasporto jonico, non finiscano nell'oblio: sono persone che hanno perso la vita per garantire, al giorno d'oggi, di viaggiare in treno nella massima sicurezza. 
Sarebbe un peccato ed un insulto alla loro memoria, perdere quel treno che dal 1875 quotidianamente corre lungo il mare Jonio, ed accompagna lavoratori, studenti e turisti verso le loro mete: già oggi, la visione della stazione di Crotone caduta sotto la scure del "right sizing" di RFI, che l'ha ridotta a soli 3 binari di incrocio e precedenza (assieme a qualche sparuto tronchino), ci catapulta in una triste realtà che bisogna capovolgere con tutte le nostre forze.

Concludiamo il nostro breve resoconto comunicando che hanno presenziato all'evento, organizzato dalla sezione crotonese di Italia Nostra, i familiari della signora Carmelina Pistoia, Franco, Giuseppe e Maria Amelio ed i loro parenti da Sellia, la CGIL con il segretario confederale Raffaele Falbo e con Gaetano Liperoti della FILT, l'Associazione Ferrovie in Calabria (Roberto Galati, Francesco Lazzaro, Vittorio Lascala), Gianfranca Torchia e Giovanna Massicci del direttivo Gruppo Archeologico Krotoniate, Anna Cantafora presidente della Società Dante Alighieri, ed il Dott. Emilio De Masi, ex consigliere regionale di IDV da anni attivissimo nella salvaguardia della ferrovia jonica. Vogliamo inoltre ricordare la piccola nota di allegria che ha riscaldato la freddissima e ventosa giornata del 30 dicembre, data della commemorazione di questo 2014, alla stazione di Crotone: sul marciapiede del binario 1, si trova esposto un bellissimo presepe installato all'interno di un carro chiuso Gms in scala grande (con tanto di assali mobili, binario con rotaie decauville e scarpe ferma-carro!), costruito dal ferroviere Ivan Romano. Una vera e propria opera d'arte, che ha contribuito a dare vita alla stazione pitagorica, che speriamo di rivedere al più presto in piena attività, come fino a pochi anni orsono.

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Immaginiamo di trovarci in una stazione ferroviaria, nodo tra due linee, di cui una di importante comunicazione, che collega il nostro impianto ad una direttrice. Immaginiamo anche che, all'interno di questa stazione, si trovi un punto di interscambio tra la rete ferroviaria nazionale ed un'azienda ferroviaria regionale di TPL, che gestisce una linea a scartamento ridotto che collega l'entroterra. 

Immaginiamo ancora, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria, una bellissima mostra fermodellistica organizzata da un gruppo regionale di amatori ed alla quale si sono unite più associazioni, ospitata all'interno del deposito locomotive della società ferroviaria regionale. E proprio nei pressi del grande salone espositivo, i visitatori possono ammirare, in sosta, una storica vaporiera perfettamente funzionante ed i moderni convogli diesel che quotidianamente accompagnano centinaia di pendolari nel proprio luogo di lavoro e di studio. Ed aggiungiamo a tutto ciò, anche un piccolo "porte aperte" all'interno delle officine di riparazione dei rotabili.

No, non ci troviamo in Lombardia, in Veneto, in Emilia Romagna o in altre regioni del Centro/Nord Italia, dove questo tipo di eventi rappresenta la norma ormai da anni: quanto è stato descritto, è il riassunto delle due bellissime giornate ferroviarie tenutesi a Cosenza il 25 e 26 ottobre 2014. 
La location dello storico evento, promosso dal gruppo fermodellistico FREMO Calabria, è stato ovviamente il deposito/officina delle Ferrovie della Calabria, sito nei pressi della stazione RFI/FC di Cosenza Vaglio Lise. All'interno dell'ampio salone delle conferenze, gentilmente messo a disposizione dall'azienda ferroviaria regionale calabrese, sono stati esposti plastici, diorami, modelli ferroviari e riviste di ogni tipo: assieme al gruppo organizzatore FREMO Calabria (conosceremo tra qualche riga il significato di questa sigla), coordinato dall'attivissimo Mario De Prisco, alla mostra sono state presenti anche altre associazioni calabresi (Gruppo Fermodellistico Tropeano, Associazione Modellisti Catanzaresi, Rhegium), e gli amici dell'Associazione Ferrovie Siciliane. 
Ma ovviamente... non poteva mancare anche l'Associazione Ferrovie in Calabria; abbiamo infatti contribuito alla buona riuscita dell'evento, con la nostra esposizione di cimeli ferroviari, cartecei ed oggettistici, fotografie ed anche alcuni modelli in scala H0 (locomotive e carrozze), che abbiamo esposto riproducendo composizioni di treni purtroppo ormai soppressi, affiancandole alle relative tabelle di percorrenza che ormai da anni contraddistinguono le nostre esposizioni. 

Tornando al modellismo, abbiamo menzionato più volte la sigla "FREMO": cosa significa? 
FREMO è l'acronimo di: FReundeskreis Europäischer Modellbahner, che in italiano significa: Circolo di Amici Fermodellisti Europei. Questo circolo promuove una visione sociale (e non più solitaria) del modellismo ferroviario. Rispettando alcune norme, infatti, ogni modellista può costruire il proprio modulo da congiungere assieme a quelli di altri appassionati in occasione di meeting, che possono essere più o meno importanti, pubblici o "privati". Rispettare e seguire le norme FREMO, significa dare un respiro anche "internazionale" al proprio modulo (che può riprodurre qualsiasi ambientazione ferroviaria, dal breve tratto di piena linea alla grande stazione ferroviaria): avendo caratteristiche unificate nelle testate e nelle altezze del piano del binari, il modulo FREMO di un appassionato calabrese, può essere senza problemi congiunto con un altro modulo di un appassionato laziale, piemontese...o tedesco, francese e così via!

A Cosenza, ovviamente, l'attrazione principale è stato il mega plastico in scala H0 (1:87) composto da più moduli, che nel complesso riproduceva, a grandi linee, una parte della storica linea Paola - Cosenza con tratti a cremagliera, purtroppo dismessa dall'inizio degli anni '90 (anche se gli ultimi treni ordinari circolarono nel 1987), nonostante le promettenti corse prova con locomotive a vapore 981 e carrozze storiche, effettuate nel 1992 tra Castiglione Cosentino e S.Fili, in previsione di uno sviluppo di servizi turistici...
Le stazioni rappresentate nel plastico erano due: Castiglione Cosentino (in costruzione) e Rende. Subito dopo Rende, costruita da Mario De Prisco, una diramazione permette di accedere ad un incredibilmente realistico tratto in cremagliera, opera dell'ingegnere FS Nino Caldarella, oggi in pensione. Alternativamente, i treni potevano proseguire verso un cappio di ritorno, e rientrare verso Castiglione Cosentino, nei pressi della quale era presente un ulteriore cappio con tanto di stazione nascosta per l'alternanza di più convogli. Anche nel tracciato non mancano gli scorci interessanti, dal tratto di ferrovia sovrastato da una "casamatta", fino a quello caratterizzato dalla presenza di un ponte provvisorio a travata metallica, probabilmente costruito a seguito del crollo di quello "fisso" a causa di un'alluvione: un'opera ben nota e diffusa in Calabria, e proprio nel 2013, nei pressi di Marcellinara, una nuova struttura simile è sorta, per ripristinare la continuità della ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale.

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Una nota realistica, ma un po' ...inquientante, è stata il "terribile" deragliamento avvenuto sul plastico, proprio sul ponte provvisorio, a causa del non rispetto del rallentamento da parte di un treno merci, composto da carri frigorifero trainati da una D445! A proposito di rotabili: non essendo elettrificato, il plastico è stato percorso solo da rotabili a vapore ed a trazione diesel di varie epoche. Regina della situazione, ovviamente una vaporiera 981 con biellismo a bassa pressione perfettamente riprodotto e funzionante sul tratto in cremagliera. Ma sui tratti ad aderenza naturale, la circolazione è stata scandita dalle D445, D345 e D341 in testa ad ogni tipo di composizione, dai treni merci fino ai treni Regionali/Locali/Accelerati ed agli Espressi, prerogativa di carrozze UIC-X e 1959 (anche a cuccette) in livrea rosso fegato. Non è mancato qualche salto all'attualità, con un InterCity che addirittura è stato dedicato a noi di Ferrovie in Calabria! L'amico Massimo Olivito ci ha onorato con la circolazione del "mitico" InterCity 559/562 Reggio Calabria Centrale - Taranto via Jonica, anche se a livello modellistico...la composizione è stata molto più accettabile di quella reale, visto che la D445 in livrea XMPR ha trainato due UIC-X Giubileo in livrea bianca, e non le vetture UIC-X IR, normalmente utilizzate per treni Regionali, che circolano quotidianamente sul nostro InterCity Jonico. Ma si sa, con il modellismo non c'è limite al sogno e soprattutto alla fantasia, in un panorma ferroviario reale, che si rivela ogni giorno di più asettico e razionale. Anche le automotrici hanno fatto la loro parte: dalle ALn668 serie 1000, fino alla minuscola ALn56, passando per il TEE Breda e le ALn668 serie 1700. Nota curiosa: sul plastico ha circolato l'ALn668 1711, mentre all'interno della nostra esposizione di cimeli storici, ci ritrovavamo la targhetta identificativa dell'ALn668 1712, ed il libro di condotta di questa serie di automotrici...con rappresentata, in copertina, l'unità 1710!

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Di assoluto realismo e versatilità, la gestione del plastico in digitale: è ormai definitivamente terminata l'era di sezionamenti nei binari e marcia e ripartenza a scatto dei rotabili.
Ma oltre al plastico modulare, di assoluta degna di nota sono state le riproduzioni meticolose ed ormai pressochè complete, delle stazioni di Catanzaro Città e della fermata di Catanzaro Pratica, opera dell'Associazione Modellisti Catanzaresi:

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Ma qualcosa di importante, a tema FCL, bolle in pentola anche in casa GFT (Gruppo Fermodellistico Tropeano):

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L'affluenza di visitatori alla mostra, nella giornata di domenica 26 (sabato 25 è stato dedicato al meeting FREMO, con partecipazione riservata alle associazioni), è stata notevole, con centinaia di bambini (ed adulti tornati bambini per l'occasione!) che hanno affollato la sala ed il piazzale antistante la stessa...dove si trovava in mostra, ovviamente, una delle più belle e particolari locomotive a vapore d'Europa: ci riferiamo alla FCL 353, protagonista di tanti treni speciali in Sila e sulla Cosenza - Rogliano, organizzati anche da noi di Ferrovie in Calabria, e che presto... ri-ritornerà a sbuffare! Assieme alla vaporiera, erano visitabili anche due vetture a terrazzini del treno storico (una BCMR a carrelli e la CDU, mista/bagagliaio a due assi). Anche se non previsto nell'organizzazione della giornata, nel pomeriggio di domenica abbiamo provveduto ad illustrare ai visitatori accorsi a visitare locomotiva e carrozze, la storia e le iniziative relative al treno a vapore di Ferrovie della Calabria.
Insomma, il meeting modellistico di Cosenza, al suo primo debutto, si è rivelato più che promettente...anche grazie ad una location che migliore non potrebbe essere: siamo convinti che questa iniziativa debba divenire un appuntamento fisso, che a nostro parere potrebbe riscuotere successo anche più volte all'anno. 
Noi di Ferrovie in Calabria ci saremo sempre, al fianco degli amici modellisti: come abbiamo specificato in un'intervista rilasciata al blog "L'Ora siamo noi", l'Associazione Ferrovie in Calabria promuove la cultura del trasporto su rotaia nella nostra regione, e farlo attraverso il fermodellismo, stuzzicando la fantasia e l'interesse delle nuove generazioni, non può che portare al successo ed alla condivisione degli obiettivi della nostra associazione. 
In conclusione, ringraziamo ancora una volta Mario De Prisco e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento: un grazie particolare ad Antonio Massarini, Capo Tecnico di Ferrovie della Calabria in servizio alle officine di Cosenza, per tutto l'impegno e la passione messa in campo nell'allestimento della sala e nell'eposizione, sul piazzale antistante la sala conferenze, dei bellissimi trenini...in scala reale!

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 Clicca qui per accedere all'album dedicato alla mostra, pubblicato sulla photogallery Flicrk di Ferrovie in Calabria.

Dopo il grandissimo successo dello scorso 3 agosto con "Torniamo a sbuffare", un nuovo evento a vapore si affaccia all'orizzonte: in occasione del ponte dell'Immacolata,  e nello specifico nella giornata di domenica 7 dicembre 2014, tornerà il treno storico delle Ferrovie della Calabria trainato dalla mitica vaporiera Borsig FCL 353, questa volta con un nuovo e più articolato programma turistico della giornata! In questa occasione, infatti, nell'ottica di integrare l'offerta "treno a vapore" con i flessibili servizi su gomma di Ferrovie della Calabria, e soprattutto di far conoscere le bellezze storiche, culturali e gastronomiche della città di Cosenza, il treno speciale, organizzato dall'Associazione Ferrovie in Calabria con l'importantissimo supporto del CRAL (Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori di Ferrovie della Calabria), sarà affiancato dai servizi di ospitalità curati dall'Associazione di Promozione Turistica della città di Cosenza. Aderisci all'evento su Facebook.
Di seguito la locandina dell'evento ed il programma dettagliato:
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                                                                         PROGRAMMA

-Ore 9:00: Ritrovo dei partecipanti per il check-in presso la stazione di Cosenza Centro. I parcheggi nei pressi della stazione di Cosenza Centro (sita in Piazza Giacomo Mancini);

-Ore 9:30: Trasferimento in pullman alla volta di Rogliano;

-Ore 10:15: Arrivo autobus a Rogliano – Inizio manovre di inversione locomotiva sulla piattaforma girevole e rifornimento;

-Ore 11:00: Partenza treno da Rogliano alla volta di Cosenza;

-Soste in alcune stazioni lungo il percorso;
-Sosta con rifornimento d'acqua alla stazione di Pedace e visita della caratteristica stazione;

-Ore 13:30: Arrivo previsto alla stazione di Cosenza Centro.

PER I RICHIEDENTI:

-Ore 13.45 circa: pranzo completo con prodotti di gastronomia locale presso il ristorante "IL MORO", sito al centro di Cosenza;

-Ore 15.30 circa: inizio della visita guidata nel centro storico di Cosenza, a cura di professionale guida turistica riconosciuta, messa a disposizione dall'Ass. di Promozione Turistica della città di Cosenza. Turante il tour verrà offerto un caffè presso uno storico locale del centro cittadino.
La visita guidata terminerà nei pressi della stazione di Cosenza Centro.

 

CONTRIBUTO PER PARTECIPAZIONE AL TRENO STORICO + TRASFERIMENTO IN PULLMAN:

- ADULTI: 30 € A PERSONA;
- RAGAZZI 5-12 ANNI: 15 € A PERSONA (NUMERO LIMITATO);
- BAMBINI 0-4 ANNI: GRATUITO SENZA OCCUPAZIONE DEL POSTO A SEDERE;

SUPPLEMENTI:

€ 15 PER PRANZO IN RISTORANTE TIPICO + VISITA GUIDATA + CAFFE' IN LOCALE STORICO.

Nota importante: il treno storico si effettuerà al raggiungimento di una quota minima di partecipanti, fissata per 90 persone. Se il numero minimo non dovesse essere raggiunto, ad ogni partecipante verrà data comunicazione di annullamento dell'iniziativa entro venerdì 5 dicembre 2014.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI, CONTATTARE I SEGUENTI NUMERI:

- 347.1054825
- 320.2764062
- 328.3466150

(Per informazioni sull'ospitalità ed eventuali altre richieste, contattare l'Associazione di Promozione Turistica di Cosenza al numero 328.1754422).

VI ASPETTIAMO!!

COSENZA - Con il patrocinio delle Ferrovie della Calabria, FREMO-Calabria organizza per domenica 26 ottobre 2014 - ore 10-19 la prima Mostra di Modellismo Ferroviario e cimeli storici.
La mostra sarà ospitata nella sala conferenze annessa al deposito locomotive di Cosenza- Vaglio Lise delle Ferrovie della Calabria.
Nel piazzale sarà possibile ammirare il "Treno del Parco" con la locomotiva a vapore "FCL 353" ed il convoglio di carrozze storiche, mentre nella sala sarà esposta una parte dell'impianto modulare di FREMO-Calabria e le realizzazioni modellistiche delle associazioni e delle ditte presenti. 
La mostra sarà arricchita da foto e documentazione storica raccolta dall'associazione Ferrovie in Calabria.

locandina mostra cs

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#ferrovieDelleMeraviglie
FC FCL 353 Rogliano 2014 08 03 RobertoGalati 3

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