Gli Eventi

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Dopo lunghi anni di abbandono, l'oblio si è finalmente fermato: grazie all'impegno della Giunta Comunale di Lamezia Terme e dei volontari del locale Dopolavoro Ferroviario, è tornata agli antichi splendori la vaporiera 740 287, che dal 1988 è monumentata in un'area pubblica di via Calleri, a poche centinaia di metri dalla stazione RFI di Lamezia Terme Centrale. Un'iniziativa fortemente voluta dal sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, che nella mattinata di ieri ha presenziato all'evento di inaugurazione della bella locomotiva, assieme all'assessore ai lavori pubblici Rosario Piccioni, ed al consigliere comunale Teresa Benincasa. Non è mancata l'Associazione "La Vaporiera Calabria Express" nella persona del presidente Nicola Morabito, che per anni ha gestito con passione il patrimonio ferroviario storico calabrese, assieme al Presidente del Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria, Franco De Marco. La piccola conferenza di presentazione all'aperto, al cospetto della vaporiera, è stata aperta dal Presidente del Dopolavoro Ferroviario di Lamezia Terme, Luciano Chirico, che assieme ad altri ferrovieri in pensione, accorsi all'inaugurazione, con commozione ha ricordato tante vicende storiche legate alla storia ferroviaria e dei ferrovieri di Lamezia Terme: un comune che nella giornata di ieri, ha rafforzato quell'identità ferroviaria che negli anni non ha comunque mai perduto. Dai tempi della costruzione della ferrovia Tirrenica meridonale (arrivata a Lamezia Terme nel 1894), con la stazione di Sant'Eufemia Biforcazione, fino all'odierna Lamezia Terme Centrale, stazione che sta subendo una profonda trasformazione per adeguarla ai moderni standard di traffico ferroviario, attraverso la rimodulazione del piano dei binari. Ma non dimentichiamo, come abbiamo fatto notare noi di Ferrovie in Calabria durante il nostro intervento, la valenza strategica che rappresenta Lamezia Terme, per la mobilità di una larga fetta di territorio calabrese: la presenza di un punto di interscambio con i servizi ferroviari a lunga percorrenza presso la stazione di Lamezia Terme Centrale, e non di meno la presenza dell'aeroporto internazionale, rende di assoluta necessità il potenziamento della tratta ferroviaria Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido, senza trascurare l'attraversamento cittadino presso Nicastro e Sambiase, e la costruzione di una bretella ferroviaria di collegamento diretto tra la stazione Centrale e l'aeroporto. 
Perciò, l'inaugurazione della nuovamente splendente vaporiera, come ha tra l'altro sottolineato il Sindaco Gianni Speranza, rappresenta un punto di ripartenza sia per l'urbanistica del comune di Lamezia Terme (nei prossimi mesi verranno infatti valutate nuove opere di abbellimento anti-degrado nel territorio di S.Eufemia e nelle aree limitrofe alla locomotiva), e sia per quanto riguarda, appunto, l'identità ferroviaria lametina. 
In conclusione, comunichiamo che durante l'inaugurazione, l'Assessore Piccioni, ha annunciato che tramite delibera comunale è stata approvata la proposta di Ferrovie in Calabria, portata avanti dal nostro associato Domenico Palazzo, relativa all'intitolazione alle 28 vittime dell'incidente ferroviario del 21 novembre 1980, del piazzale in cui si trova monumentata la locomotiva. Un incidente purtroppo dimenticato, avvenuto tra le stazioni di Curinga ed Eccellente, in quanto "sostituito" due giorni dopo (23 novembre 1980), da un'altrettanto grave tragedia italiana, e cioè il terremoto dell'Irpinia. Il disastro ferroviario avvenne a causa dello spezzamento di un treno merci diretto a sud, che perse una ventina di carri tra le stazioni di Curinga ed Eccellente. Pochi minuti dopo, la colonna di carri venne investita dall'Espresso 587 diretto a Siracusa, le cui prime carrozze sviarono assieme al locomotore ed i primi carri colpiti, invadendo l'adiacente binario pari. Dopo pochi istanti, purtroppo, il materiale deragliato veniva investito dal corrispondente Espresso 588 diretto a Roma Termini, e proprio qui si consumò la maggiore perdita di vite umane. 
Un incidente dimenticato, che grazie alla nostra proposta e soprattutto alla sensibilità del comune di Lamezia Terme, non sarà più tale.

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L'Ottava Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate che si terrà la prossima domenica, quest'anno inizia ad assumere i contorni di un evento quasi storico per la nostra Calabria, ed in particolare per la bellissima ferrovia silana Cosenza - Pedace - San Giovanni in Fiore. Una tratta ferroviaria tra le più conosciute d'Europa, per le sue bellezze naturalistiche, ingegneristiche ed architettoniche, e per la valenza socio-economica che assume all'interno del territorio attraversato, nel cuore del Parco Nazionale della Sila: caratteristiche che però, negli scorsi anni, non sono bastate per garantire a questa linea a scartamento ridotto, che possiamo tranquillamente definire come la seconda "Transiberiana d'Italia", un futuro roseo. Dal 2008, infatti, i treni turistici hanno smesso di percorrerla, assieme a quelli ordinari in servizio di TPL, che fino al 2010 raggiungevano Spezzano della Sila: un sipario che però, fortunatamente, non è mai del tutto calato, ma che forse per miopia delle istituzioni locali, magari in parte anche giustificate dalla grave crisi economica che ancora oggi continua a mordere, è rimasto per troppo tempo abbassato ed impolverato su quel bellissimo palcoscenico che è l'altopiano silano.  
Ma in questi difficili anni, durante i quali spesso sembrò tutto definitivamente perduto, noi di Ferrovie in Calabria non ci siamo mai fermati. Dal piccolo del nostro vecchio sito internet, abbiamo continuato a tenere alta l'attenzione su questa bellissima ferrovia, attraverso la pubblicazione di articoli di proposta più che di sterile protesta, cercando di risvegliare nelle popolazioni e nelle relative istituzioni, quella "voglia di ferrovia"...anche con la semplice pubblicazione di una Foto dal Passato, o un breve articolo dedicato ad alcune riflessioni sull'argomento.

Con il tempo, qualche risultato (seppur non centrando pienamente gli obiettivi) inizia infatti ad arrivare: è il caso del bando di Ferrovie della Calabria, relativo all'affidamento del servizio turistico sulla tratta silana, andato deserto ma che ha dato una notevole spinta alla ripresa del dibattito sul futuro della ferrovia, o i treni speciali a vapore che abbiamo organizzato lo scorso anno sulla tratta Cosenza - Rogliano, grazie alla disponibilità delle Ferrovie della Calabria. Quasi esattamente un anno fa, il 3 marzo 2014, partiva infatti il primo treno storico dell'Associazione Ferrovie in Calabria, proprio in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, durante la quale auspicammo che entro pochi anni si potesse tornare a sbuffare anche sulla linea silana. Ma non possiamo dimenticare anche la lodevole attività di Don Emilio Salatino, parroco di San Giovanni in Fiore, oggi nostro associato (coordinatore delle attività relative alla ferrovia in questione), e fondatore del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana.

Evidentemente, da quei "semini" che per anni abbiamo lanciato in un terreno sicuramente fertile, sono nate tante piccole piante che a loro volta stanno dando ottimi frutti: certo, i treni sulla ferrovia silana trainati dalla potente vaporiera 353 non sono ancora tornati a mordere i binari, ma riteniamo che l'organizzazione di ben cinque diversi eventi, relativi alla Ottava GNFD sulla ferrovia tra Pedace e San Giovanni in Fiore, siano un segnale che va oltre ogni aspettativa. Ecco di seguito quali saranno i cinque eventi, all'interno dei quali è compreso "Ferrosilana - Ripartiamo dal Capolinea" organizzato da Associazione Ferrovie in Calabria:

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E' perciò chiaro come le istituzioni, in primis regionali, non possano ignorare una simile "dimostrazione di forza" da parte di Associazioni, Comitati e Comuni, dispiegati in difesa della ferrovia con attività di ogni genere: dai convegni, alle attività di pulizia delle aree ferroviarie, fino alle escursioni lungo la linea, arrivando anche all'organizzazione di un treno speciale effettuato con automotrici tra Cosenza e Pedace! 
Sicuramente una maggiore coordinazione degli eventi sarebbe stata auspicabile, in modo tale da unire in un'unica voce la richiesta di ripristino della tratta ferroviaria, ma crediamo che avremo modo di rifarci, tutti assieme, nei prossimi mesi: chissà, magari lo studio di fattibilità che presenteremo alla stazione di San Giovanni in Fiore nel pomeriggio di domenica 8 marzo, potrà fare da trait d'union tra le tante "anime" che compongono il folto schieramento di difensori della Ferrosilana! 

Anteprima di "Ferrosilana: ripartiamo dal capolinea", andata in onda sulla tv cosentina TEN:



Prima di concludere, non possiamo ovviamente dimenticare gli altri importanti eventi relativi alla Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, che si terranno sul territorio calabrese, tra cui "Ri-partiamo... con il treno sulla linea jonica", che abbiamo organizzato in stretta collaborazione con la sezione crotonese di Italia Nostra. Non mancherà anche un'escursione lungo la ex-linea ferroviaria FCL Soverato - Chiaravalle Centrale, e sulla "vera Calabro-Lucana" Spezzano Albanese - Lagonegro, tra Campotenese e Morano Calabro. 
Insomma, un programma finalmente ricchissimo, a dimostrazione che l'interesse per le ferrovie, che siano...più o meno dimenticate, in Calabria esiste. 

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L'Associazione Ferrovie in Calabria augura un amichevole "in bocca al lupo" a tutte le associazioni, i comitati ed i comuni che hanno organizzato la serie di eventi che abbiamo riportato in questo articolo, ed aderisce idealmente a tutte le iniziative, non potendo ovviamente essere materialmente presente in modo contemporaneo, in ogni parte della nostra bellissima regione!

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Nonostante sia trascorso quasi un mese dalla storica giornata (storica in tutti i sensi!) del 2 marzo scorso, data in un cui, dopo anni di assenza, il treno a vapore delle Ferrovie della Calabria è tornato a correre con uno speciale dedicato al pubblico, tra Cosenza e Rogliano, si continua a discutere sul grande successo dell'iniziativa "Viaggio nel tempo", e sulle possibilità di replica nel breve termine.

Dopo aver pubblicato il reportage dell'evento, in questo post, riuniremo alcuni tra i tantissimi, decine, di commenti di apprezzamento ricevuti su Facebook sulle nostre pagine, e le altrettante email inviateci da personale di Ferrovie della Calabria, partecipanti al treno speciale, ma anche da tante persone che per impegni vari, non hanno potuto partecipare.

Un piccolo pensiero ed un ulteriore ringraziamento ai tanti che ci hanno scritto, con la speranza che presto, molto presto, si possa tornare a bordo delle bellissime vetture storiche di Ferrovie della Calabria, trainate dalla scalpitante 353...alla scoperta delle bellezze ferroviarie, ma anche della natura, dei centri storici e delle tradizioni calabresi.

Antonella D.M:
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Ed io invece della "pentola a pressione", come l'ha definita Vittorio, scelgo un tratto della linea ferroviaria Cosenza-San Giovanni in Fiore per il mio personalissimo grazie per la giornata di ieri. Intanto perchè mi sembra la scelta più ovvia da fare nella Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate. Ma c'è anche un altro motivo. Non sono un'appassionata di ferrovie e ignoro quasi tutto ciò che rende preziosa quella linea ferroviaria agli occhi di mio figlio e dei "matti" come lui. Per cui il mio è l'occhio di una osservatrice neutrale che si limita a cogliere gli aspetti umani più che quelli tecnici. L'avere inserito nel programma, curatissimo, di ieri una escursione a piedi di circa sei chilometri (in salita, sic!) lungo i binari della Cosenza - San Giovanni in Fiore partendo da Pedace, e l'avere utilizzato come segno visibile per mantenere la fila una bandiera con lo stemma del Regno delle due Sicilie, hanno un significato preciso ai miei occhi. L'amore per la nostra terra, unito all'orgoglio e al senso di appartenenza, con la consapevolezza di essere stati scippati non solo del presente e del futuro, ma anche del passato di cui non c'è traccia nei libri della storia ufficiale, senza per questo scadere in inutili vittimismi. E poi la testardaggine, la cocciutaggine, la passione che impediscono di arrendersi e fanno rivivere per un'ora un tratto di strada ferrata in qualche punto già inghiottito dalla natura, popolandolo di un centinaio di viaggiatori. Appiedati, certo. Ma pur sempre viaggiatori. Complimenti davvero, a tutti. Ai ragazzi dell'Associazione Ferrovie in Calabria, al Personale della Calabro, alla signora del catering (e che era quella pasta al forno, e quelle polpette...) E grazie. Per qualche bello sguardo che ho incrociato, per qualche sorriso che mi è stato regalato, per un paio di mani che ho stretto, per i momenti in cui ho fantasticato immaginando le vite che sono passate su quelle carrozze un secolo fa, per una giornata a misura d'uomo di cui sentivo il bisogno.

Massimiliano C:
Complimenti all'Associazione per la bella e soprattutto organizzata giornata, come prima volta avete superato qualunque aspettativa. Con la speranza che Regione ed FdC comprendano presto che è importante per l'azienda ed il turismo puntare su questa risorsa, che non è solo un treno, ma storia, cultura e lavoro. Grazie.

Sonia P:
Ringrazio voi tutti dell'Associazione per la giornata trascorsa , dici bene MEMORABILE , L'OTTIMA e PERFETTA organizzazione , bravi e complimenti, tutto OK , un grazie anche ai ferrovieri . Il mio augurio che possiamo ripetere un'altra giornata come questa se riaprono la linea Cosenza -San Giovanni In Fiore, un abbraccio.

Francesco Bruno G:
Mi dispiace di non essere potuto venire, anche per conoscere queste meravigliose persone che hanno lavorato per far diventare stupenda questa giornata per tanti appassionati presenti e non ...complimenti.

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Giovanni P:
Faccio i miei complimenti a tutti i soci dell'associazione Ferrovie in Calabria e soprattutto alla FC che ha concesso l'autorizzazione per il treno storico e ai suoi dipendenti che oltre a essere stati gentilissimi con i partecipanti hanno permesso un ottima riuscita del treno!

Emilia M:
Complimenti avete fatto rivivere la ferrovia. Peccato non essere stata con voi...

Francesca F:
Bravi ragazzi, bravissimi. Mi piace chi si rimbocca le maniche ed opera, anziché lamentarsi e basta. Aspetto con curiosità le foto dell'evento, e spero si ripeta in futuro per potervi partecipare.

Biagio R:
Credo che questo sia l'esempio lampante, di come possa funzionare il turistico, in Fdc. Complimenti a voi, non ai nostri politici che vogliono distruggere le cose che funzionano,complimenti anche al dott.Peda' che vi ha seguito in questa vostra iniziativa.

Ash I:
Spiace non aver salutato te e tutti gli altri all'arrivo. Grazie di cuore. Siete un popolo caloroso. Da ripetere!

Filippo C:
Splendida esperienza, un plauso soprattutto ai ragazzi ed al personale tutto...è stata una domenica molto piacevole.

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Giovanni B:
Mio nipote Luigi è salito sulle carrozze alla stazione di Rogliano. E' contentissimo di aver visto da vicino il treno!

Pino Z:
La descrizione del viaggio della locomotiva a vapore del 02/03/2014 ,apparsa sul vostro sito,e' stata per me commovente perche' mi ha trasmesso delle emozioni toccanti,quasi piu' che dal vivo. Volevo ringraziare di cuore tutti voi per l'esemplare organizzazione ed impegno davvero encomiabile e passionale. Potete contare sempre sulla mia disponibilita'con tanto affetto.

Stefano Z:
Un ringraziamento da parte di Stefano Z. e famiglia a Ferrovie In Calabria, per la indimenticabile giornata trascorsa insieme a tante persone che condividono la nostra stessa passione, sperando che presto si possa ripetere. Inoltre mi faccio portavoce di moltissime persone di Rogliano le quali sono rimaste entusiaste per la splendida giornata.

Carlo F:
Complimenti!!! Tutto si è svolto secondo i piani in maniera super-professionale. Spero che con il vostro impegno riusciate a ripristinare, almeno per scopo turistico, la bellissima linea della Sila così da organizzarvi in un futuro non troppo lontano un treno fotografico ad hoc con fermate in linea frequenti. Mi rattrista moltissimo quell'incidente avvenuto a Madonna del Piano molto strano per una linea che si sta ammodernando con un nuovo segnalamento, spero che non influisca negativamente sul futuro della linea interessata visto che le solite malelingue e mass-media vari cominceranno ad attaccare la sicurezza della ferrovia in favore della strada. Comunque tenete duro e coraggio che tutto tornerà a fiorire come un tempo. Di nuovo un caloroso saluto a tutti.

Valerio V ed Edoardo F:
Il nostro "Grazie", come penso di tutti i partecipanti, va a voi appassionati della Associazione che con la altrettanto preziosa collaborazione dei ferrovieri FC avete permesso che si realizzasse il sogno di rivedere in pressione la 353. Da "veterani" di treni a vapore diciamo che l'organizzazione è stata perfetta, l'accoglienza caldissima, il viaggio fantastico. Quanto al ritardo, è normale che ci sia e ci ha permesso anche di assaporare il viaggio "notturno" a vapore che è sempre più raro. Vi rinnoviamo i nostri complimenti con i migliori auguri per le nuove e importanti iniziative che avete in programma. Valerio V. ed Edoardo F. - Roma

P.S. Ci prenotiamo fin d'ora per il primo treno verso Camigliatello!

Gianluca P:
Le mie aspettative sono state abbondantemente superate ed avendone parlato positivamente con parenti, amici e colleghi ho notato interesse da parte di molti pertanto Vi consiglio di ripetere l'evento per consentire ad altri di parteciparvi. Tenendo conto che era la prima volta, i disguidi sono stati pochi e davvero insignificanti. Nella logica di un miglioramento continuo è però sempre bene tener conto di essi e cercare di evitarne il ripetersi. In questa logica vi suggerisco di ridurre il numero di posti per la trattoria per stare un poco più comodi e non perdere tempo per la sistemazione. Il ritardo, invece, da parte mia non è stato vissuto come un disagio ma capisco che per altri poteva esserlo. In conclusione Vi faccio i complimenti perché non era davvero facile organizzare un tale evento.

Francesco L:
Ringraziamo tutti Voi, per averci regalato una giorno Speciale, sperando che quanto fatto non sia una giornata episodica, ma una proposta organica. Un Augurio Speciale per un seguito da sognare.

Ellis B:
Ottima notizia, complimenti all'attivissima Associazione, alle FC, ai comuni e a tutti colori che hanno contribuito nella riuscita dell'indimenticabile giornata. Se poi riuscissi a venire anch'io sarebbe ancora mejo.

Patrizia S:
Caro Vittorio e Caro Roberto, avete perfettamente ragione, le emozioni sono state indescrivibili e quando non è facile farle confluire in parole, "convogliarle" (uso questo termine perché so che vi piacerà), sintetizzarle in forma scritta o verbale, è perché l'esperienza ha toccato, ha inciso, nel profondo.

E questo grazie alla vostra passione, al vostro impegno, alla vostra di forza di credere in dei progetti e nella volontà e la caparbietà di realizzarli. Grazie certamente anche alla vostra grande amicizia, alla capacità di guardare oltre la difficoltà temporanee, i momentanei disaccordi. Dote non comune.

Per un giorno mi sono sentita come se non vivessi nella solita a volte troppo sonnecchiosa regione, questa è la Calabria che mi piace, ho pensato! I giovani degli anni '80 e '90 sono nati con un altro spirito, sanno che c'è altro fuori e pretendono di crearlo qui e secondo me sarà possibile. A chi è venuto prima, compresa la mia generazione, forse è mancato lo spirito di squadra. Voi lo avete. Brillanti iniziative ce ne sono comunque in questa nostra terra, bisogna saper fare rete per sentirsi uniti e più forti. Se bisogna stare qui, non dobbiamo essere un passo indietro a nessuno e voi siete già avanti, con la vostra giovane età, con la vostra immensa passione!

Detto questo dire che mi sono trovata benissimo è riduttivo. Le foto pubblicate, il racconto della mia esperienza hanno suscitato l'interesse e l'entusiasmo di altri amici.

Ringrazio di cuore voi. Sì un'altra Calabria è possibile.

Un abbraccio e buon lavoro.

Patrizia

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Un appuntamento ormai storico, che non poteva mancare per dare quel tocco di allegria in più alle feste natalizie catanzaresi. Come avviene ormai da 18 anni, infatti, si è ripetuta anche a cavallo tra il 2014 ed il 2015, ed in particolare dal 26 dicembre all'1 gennaio, la famosa "Mostra Modellistica Città di Catanzaro", organizzata dall'Associazione Modellisti Catanzaresi. 
Un evento, che anche quest'anno si è tenuto presso il Convitto Galluppi, che da sempre ha stuzzicato la fantasia di piccoli (e meno piccoli!), compresi i fondatori e gli associati di Ferrovie in Calabria, che per il secondo anno... hanno avuto l'onore di affiancarsi all'AMC, con la ben nota esposizione di cimeli ferroviari. All'iniziativa erano presenti anche le attivissime associazioni "Fremo Calabria" e "Gruppo Fermodellistico Tropeano": a proposito di modellismo e di Tropea, un nuovo imponente evento modellistico (e non solo), di scala nazionale, si affaccia all'orizzonte. Avremo modo di approfondire maggiormente nelle prossime settimane! 
Tornando a Catanzaro, come di consueto l'esposizione modellistica ha spaziato di 360°: dai plastici ferroviari in scala H0 ed N, fino ai bellissimi modelli di aerei ed elicotteri, fino all'esposizione di presepi e robot.
Di grande successo, ovviamente, l'ormai conosciutissimo plastico in scala H0 di Nino Raffa, riproducente una linea a doppio binario elettrificata dalla quale, nella stazione di "Raffa" (...), si dirama una ferrovia con capolinea fittizio in galleria, a binario unico e non elettrificata. Il notevole realismo del plastico, e soprattutto delle notevoli composizioni che possono percorrerlo, ha attirato decine di visitatori. I più nostalgici sono rimasti ore ad ammirare i convogli trainati da una E444R in testa alle vetture UIC-Z "Eurofima" in livrea originale, o quelli composti da vetture UIC-X in livrea rosso fegato-grigio beige, con in testa una E636. Ma non mancavano i "treni storici", con una vaporiera 740 digitalizzata con impianto sonoro, ed i moderni ETR500, in livrea d'origine e nella attuale Frecciarossa. 
Un piccolo ricordo "jonico" non è mancato, con una composizione navetta di vetture MDVC e relativa pilota TD, trainata o spinta da una D445 di terza serie: ovviamente il tutto in livrea d'origine.
Buone nuove anche dai diorami: praticamente completata la bellissima riproduzione della stazione di Catanzaro Pratica, posta sulla linea di Ferrovie della Calabria Catanzaro Lido - Catanzaro Città, con tanto di binario dotato di cremagliera. In lavorazione l'imponente diorama della stazione di Catanzaro Città FC, che in prospettiva, una volta completato, verrà congiunto con quello della stazione di Catanzaro Pratica...in quello che speriamo possa diventare un piccolo plastico operativo in tema FCL! 
Ovviamente, sui piccoli binari a scartamento ridotto in scala H0m, non potevano mancare le bellissime Emmine di Oskar.
La sala dedicata all'Associazione Ferrovie in Calabria, invece, è stata condivisa con "Fremo Calabria", che ha partecipato anch'essa con due bellissimi moduli, ovviamente a norma Fremo, riproducenti la piccola fermata di Coraci (posta tra Rogliano e Soveria Mannelli sulla linea Catanzaro Città - Cosenza) ed un tratto di piena linea. I due moduli sono stati costruiti da Antonio Torchia e da Mario De Prisco. FCL-Mania anche nel Gruppo Fermodellistico Tropeano, che sta lavorando su un importante progetto di proporzioni storiche: esposte alcune riproduzioni di stazioni ferroviarie delle Ferrovie Calabro Lucane. 

La nostra esposizione: limitati ovviamente dagli spazi, abbiamo selezionato vari documenti FS ed FCL ormai storici, a partire dagli orari ufficiali, passando per fascicoli orario, biglietti, moduli, manuali di istruzione, grafici. Ma non solo materiale cartaceo: non abbiamo fatto mancare oggetti tipicamente ferroviari, partendo dai classici posacenere con fregio FS, passando per storici petardi di segnalamento, pinze piombatrici, lanterne di coda, berretti...

Insomma, ancora una volta, a due passi dalle storiche rotaie monumentate in Piazza Prefettura, in ricordo della mai dimenticata tranvia di Catanzaro, la ferrovia seppur in miniatura, torna a dare spettacolo nel centro storico del Capoluogo. Un plauso da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria va all'Associazione Modellisti Catanzaresi, per l'annuale impegno profuso nell'organizzazione di questa bellissima iniziativa, che si appresta a compiere vent'anni, non senza tante difficoltà e sacrifici.

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Sembrerà incredibile, ma tanti, troppi calabresi, già non ricordano più. Era il 16 novembre del 1989, quando due treni si scontravano tra la stazione di Crotone e quella di Isola Capo Rizzuto, portando via 12 vite umane. 12 lavoratori ed insegnanti, che rientravano dal lavoro, vittime di un periodo di transizione tecnologica della nostra linea Jonica (ed in generale del sistema ferroviario italiano), che al giorno d'oggi ci permette di viaggiare in treno in totale sicurezza.

Quando il treno c'è, ovviamente...

Ma come di consueto, ricostruiamo brevemente l'accaduto di quel lontano 16 novembre di 25 anni fa, che anche quest'anno è stato commemorato da Italia Nostra, presso la stazione di Crotone, e nello specifico nella piazza antistante all'impianto di RFI intitolata alle vittime del disastro. 

Nel novembre del 1989, sulla Jonica si lavorava all'installazione del Blocco Conta Assi, sistema di blocco ferroviario automatizzato, collegato al Controllo del Traffico Centralizzato tramite Dirigente Centrale Operativo: in quei mesi il sistema era ancora in via di sviluppo, e le stazioni ferroviarie continuavano ad essere ovviamente presenziate da capostazione e dirigenti movimento, per garantire la gestione "classica" del traffico ferroviario, tramite dirigenza locale e Blocco Elettrico Manuale.
E proprio in un momento di ripristino del sistema di dirigenza locale, a causa di un temporaneo malfunzionamento del nuovo sistema in corso di installazione, avvenne l'irreparabile. Il treno Locale 8437 Cariati - Catanzaro Lido, composto da una doppia di automotrici ALn668 e carico di studenti e lavoratori, in particolare insegnanti, partiva dalla stazione di Crotone con il segnale di partenza a via impedita, senza aver atteso il consenso del Capostazione, che a sua volta avrebbe ricevuto informazioni sul da farsi dal collega di Isola Capo Rizzuto.
A nulla sono valsi gli sforzi per evitare il peggio: c'è chi provò ad inseguire a piedi il convoglio appena partito per aprire le condotte dell'aria compressa, provocando la frenatura del treno, mentre addirittura il Capo Stazione di Crotone provò a precedere il Locale 8437 in auto: alle 13.20, purtroppo, avveniva il peggio. Le due automotrici che correvano a circa 100 km/h, venivano letteralmente sventrate dal pesante locomotore D445 in testa al Locale 12706 Catanzaro Lido - Taranto che procedeva in senso opposto, composto da alcune vetture 1959 e 1946 ed un paio di bagagliai e postali: i due macchinisti del locomotore morivano sul colpo, assieme al personale ferroviario presente sull'automotrice di testa dell'8437, che riuscì eroicamente ad avvisare dell'imminente scontro i viaggiatori più vicini alla cabina. Purtroppo questo non bastò: lo scontro fu fatale per Antonella Serventi, Antonio Sorrenti, Angelo Giuffrè, Carmelina Pistoia, Delia Sozzi, Emma Gagliardi, Franca Cefalà, Loredana Gentile, Mirella Cavalli, Rita Angela Geracitano, Rosanna Perri e Salvatore Bruno, tutti originari di Catanzaro, Badolato, Guardavalle e Melissa.

Solo loro le 12 vittime che incredibilmente la Calabria, ed addirittura quella del versante Jonico, sembra aver quasi dimenticato: noi di Ferrovie in Calabria, grazie allo spirito organizzativo e di coinvolgimento di Teresa Liguori, presidente della sezione crotonese di Italia Nostra, quanto avvenuto continueremo sempre a ricordarlo negli anni a venire. L'annuale commemorazione, alla quale purtroppo manca la forte partecipazione della cittadinanza che dovrebbe essere immancabile, infatti risulta anche un'occasione per sottolineare quale sia l'importanza del vettore ferroviario lungo il versante Jonico, da troppo tempo abbandonato a se stesso a causa delle errate politiche di pianificazione del sistema di trasporto regionale. Noi pretendiamo che quei 12 martiri di una ferrovia che si stava ammodernando, e che tutti speravano potesse divenire un punto di riferimento per il sistema di trasporto jonico, non finiscano nell'oblio: sono persone che hanno perso la vita per garantire, al giorno d'oggi, di viaggiare in treno nella massima sicurezza. 
Sarebbe un peccato ed un insulto alla loro memoria, perdere quel treno che dal 1875 quotidianamente corre lungo il mare Jonio, ed accompagna lavoratori, studenti e turisti verso le loro mete: già oggi, la visione della stazione di Crotone caduta sotto la scure del "right sizing" di RFI, che l'ha ridotta a soli 3 binari di incrocio e precedenza (assieme a qualche sparuto tronchino), ci catapulta in una triste realtà che bisogna capovolgere con tutte le nostre forze.

Concludiamo il nostro breve resoconto comunicando che hanno presenziato all'evento, organizzato dalla sezione crotonese di Italia Nostra, i familiari della signora Carmelina Pistoia, Franco, Giuseppe e Maria Amelio ed i loro parenti da Sellia, la CGIL con il segretario confederale Raffaele Falbo e con Gaetano Liperoti della FILT, l'Associazione Ferrovie in Calabria (Roberto Galati, Francesco Lazzaro, Vittorio Lascala), Gianfranca Torchia e Giovanna Massicci del direttivo Gruppo Archeologico Krotoniate, Anna Cantafora presidente della Società Dante Alighieri, ed il Dott. Emilio De Masi, ex consigliere regionale di IDV da anni attivissimo nella salvaguardia della ferrovia jonica. Vogliamo inoltre ricordare la piccola nota di allegria che ha riscaldato la freddissima e ventosa giornata del 30 dicembre, data della commemorazione di questo 2014, alla stazione di Crotone: sul marciapiede del binario 1, si trova esposto un bellissimo presepe installato all'interno di un carro chiuso Gms in scala grande (con tanto di assali mobili, binario con rotaie decauville e scarpe ferma-carro!), costruito dal ferroviere Ivan Romano. Una vera e propria opera d'arte, che ha contribuito a dare vita alla stazione pitagorica, che speriamo di rivedere al più presto in piena attività, come fino a pochi anni orsono.

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