Gli Eventi

Dopo il grandissimo successo dello scorso 3 agosto con "Torniamo a sbuffare", un nuovo evento a vapore si affaccia all'orizzonte: in occasione del ponte dell'Immacolata,  e nello specifico nella giornata di domenica 7 dicembre 2014, tornerà il treno storico delle Ferrovie della Calabria trainato dalla mitica vaporiera Borsig FCL 353, questa volta con un nuovo e più articolato programma turistico della giornata! In questa occasione, infatti, nell'ottica di integrare l'offerta "treno a vapore" con i flessibili servizi su gomma di Ferrovie della Calabria, e soprattutto di far conoscere le bellezze storiche, culturali e gastronomiche della città di Cosenza, il treno speciale, organizzato dall'Associazione Ferrovie in Calabria con l'importantissimo supporto del CRAL (Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori di Ferrovie della Calabria), sarà affiancato dai servizi di ospitalità curati dall'Associazione di Promozione Turistica della città di Cosenza. Aderisci all'evento su Facebook.
Di seguito la locandina dell'evento ed il programma dettagliato:
FIC 071214 RoglianoCosenza Locandina 1-page-001

                                                                         PROGRAMMA

-Ore 9:00: Ritrovo dei partecipanti per il check-in presso la stazione di Cosenza Centro. I parcheggi nei pressi della stazione di Cosenza Centro (sita in Piazza Giacomo Mancini);

-Ore 9:30: Trasferimento in pullman alla volta di Rogliano;

-Ore 10:15: Arrivo autobus a Rogliano – Inizio manovre di inversione locomotiva sulla piattaforma girevole e rifornimento;

-Ore 11:00: Partenza treno da Rogliano alla volta di Cosenza;

-Soste in alcune stazioni lungo il percorso;
-Sosta con rifornimento d'acqua alla stazione di Pedace e visita della caratteristica stazione;

-Ore 13:30: Arrivo previsto alla stazione di Cosenza Centro.

PER I RICHIEDENTI:

-Ore 13.45 circa: pranzo completo con prodotti di gastronomia locale presso il ristorante "IL MORO", sito al centro di Cosenza;

-Ore 15.30 circa: inizio della visita guidata nel centro storico di Cosenza, a cura di professionale guida turistica riconosciuta, messa a disposizione dall'Ass. di Promozione Turistica della città di Cosenza. Turante il tour verrà offerto un caffè presso uno storico locale del centro cittadino.
La visita guidata terminerà nei pressi della stazione di Cosenza Centro.

 

CONTRIBUTO PER PARTECIPAZIONE AL TRENO STORICO + TRASFERIMENTO IN PULLMAN:

- ADULTI: 30 € A PERSONA;
- RAGAZZI 5-12 ANNI: 15 € A PERSONA (NUMERO LIMITATO);
- BAMBINI 0-4 ANNI: GRATUITO SENZA OCCUPAZIONE DEL POSTO A SEDERE;

SUPPLEMENTI:

€ 15 PER PRANZO IN RISTORANTE TIPICO + VISITA GUIDATA + CAFFE' IN LOCALE STORICO.

Nota importante: il treno storico si effettuerà al raggiungimento di una quota minima di partecipanti, fissata per 90 persone. Se il numero minimo non dovesse essere raggiunto, ad ogni partecipante verrà data comunicazione di annullamento dell'iniziativa entro venerdì 5 dicembre 2014.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI, CONTATTARE I SEGUENTI NUMERI:

- 347.1054825
- 320.2764062
- 328.3466150

(Per informazioni sull'ospitalità ed eventuali altre richieste, contattare l'Associazione di Promozione Turistica di Cosenza al numero 328.1754422).

VI ASPETTIAMO!!

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Immaginiamo di trovarci in una stazione ferroviaria, nodo tra due linee, di cui una di importante comunicazione, che collega il nostro impianto ad una direttrice. Immaginiamo anche che, all'interno di questa stazione, si trovi un punto di interscambio tra la rete ferroviaria nazionale ed un'azienda ferroviaria regionale di TPL, che gestisce una linea a scartamento ridotto che collega l'entroterra. 

Immaginiamo ancora, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria, una bellissima mostra fermodellistica organizzata da un gruppo regionale di amatori ed alla quale si sono unite più associazioni, ospitata all'interno del deposito locomotive della società ferroviaria regionale. E proprio nei pressi del grande salone espositivo, i visitatori possono ammirare, in sosta, una storica vaporiera perfettamente funzionante ed i moderni convogli diesel che quotidianamente accompagnano centinaia di pendolari nel proprio luogo di lavoro e di studio. Ed aggiungiamo a tutto ciò, anche un piccolo "porte aperte" all'interno delle officine di riparazione dei rotabili.

No, non ci troviamo in Lombardia, in Veneto, in Emilia Romagna o in altre regioni del Centro/Nord Italia, dove questo tipo di eventi rappresenta la norma ormai da anni: quanto è stato descritto, è il riassunto delle due bellissime giornate ferroviarie tenutesi a Cosenza il 25 e 26 ottobre 2014. 
La location dello storico evento, promosso dal gruppo fermodellistico FREMO Calabria, è stato ovviamente il deposito/officina delle Ferrovie della Calabria, sito nei pressi della stazione RFI/FC di Cosenza Vaglio Lise. All'interno dell'ampio salone delle conferenze, gentilmente messo a disposizione dall'azienda ferroviaria regionale calabrese, sono stati esposti plastici, diorami, modelli ferroviari e riviste di ogni tipo: assieme al gruppo organizzatore FREMO Calabria (conosceremo tra qualche riga il significato di questa sigla), coordinato dall'attivissimo Mario De Prisco, alla mostra sono state presenti anche altre associazioni calabresi (Gruppo Fermodellistico Tropeano, Associazione Modellisti Catanzaresi, Rhegium), e gli amici dell'Associazione Ferrovie Siciliane. 
Ma ovviamente... non poteva mancare anche l'Associazione Ferrovie in Calabria; abbiamo infatti contribuito alla buona riuscita dell'evento, con la nostra esposizione di cimeli ferroviari, cartecei ed oggettistici, fotografie ed anche alcuni modelli in scala H0 (locomotive e carrozze), che abbiamo esposto riproducendo composizioni di treni purtroppo ormai soppressi, affiancandole alle relative tabelle di percorrenza che ormai da anni contraddistinguono le nostre esposizioni. 

Tornando al modellismo, abbiamo menzionato più volte la sigla "FREMO": cosa significa? 
FREMO è l'acronimo di: FReundeskreis Europäischer Modellbahner, che in italiano significa: Circolo di Amici Fermodellisti Europei. Questo circolo promuove una visione sociale (e non più solitaria) del modellismo ferroviario. Rispettando alcune norme, infatti, ogni modellista può costruire il proprio modulo da congiungere assieme a quelli di altri appassionati in occasione di meeting, che possono essere più o meno importanti, pubblici o "privati". Rispettare e seguire le norme FREMO, significa dare un respiro anche "internazionale" al proprio modulo (che può riprodurre qualsiasi ambientazione ferroviaria, dal breve tratto di piena linea alla grande stazione ferroviaria): avendo caratteristiche unificate nelle testate e nelle altezze del piano del binari, il modulo FREMO di un appassionato calabrese, può essere senza problemi congiunto con un altro modulo di un appassionato laziale, piemontese...o tedesco, francese e così via!

A Cosenza, ovviamente, l'attrazione principale è stato il mega plastico in scala H0 (1:87) composto da più moduli, che nel complesso riproduceva, a grandi linee, una parte della storica linea Paola - Cosenza con tratti a cremagliera, purtroppo dismessa dall'inizio degli anni '90 (anche se gli ultimi treni ordinari circolarono nel 1987), nonostante le promettenti corse prova con locomotive a vapore 981 e carrozze storiche, effettuate nel 1992 tra Castiglione Cosentino e S.Fili, in previsione di uno sviluppo di servizi turistici...
Le stazioni rappresentate nel plastico erano due: Castiglione Cosentino (in costruzione) e Rende. Subito dopo Rende, costruita da Mario De Prisco, una diramazione permette di accedere ad un incredibilmente realistico tratto in cremagliera, opera dell'ingegnere FS Nino Caldarella, oggi in pensione. Alternativamente, i treni potevano proseguire verso un cappio di ritorno, e rientrare verso Castiglione Cosentino, nei pressi della quale era presente un ulteriore cappio con tanto di stazione nascosta per l'alternanza di più convogli. Anche nel tracciato non mancano gli scorci interessanti, dal tratto di ferrovia sovrastato da una "casamatta", fino a quello caratterizzato dalla presenza di un ponte provvisorio a travata metallica, probabilmente costruito a seguito del crollo di quello "fisso" a causa di un'alluvione: un'opera ben nota e diffusa in Calabria, e proprio nel 2013, nei pressi di Marcellinara, una nuova struttura simile è sorta, per ripristinare la continuità della ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale.

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Una nota realistica, ma un po' ...inquientante, è stata il "terribile" deragliamento avvenuto sul plastico, proprio sul ponte provvisorio, a causa del non rispetto del rallentamento da parte di un treno merci, composto da carri frigorifero trainati da una D445! A proposito di rotabili: non essendo elettrificato, il plastico è stato percorso solo da rotabili a vapore ed a trazione diesel di varie epoche. Regina della situazione, ovviamente una vaporiera 981 con biellismo a bassa pressione perfettamente riprodotto e funzionante sul tratto in cremagliera. Ma sui tratti ad aderenza naturale, la circolazione è stata scandita dalle D445, D345 e D341 in testa ad ogni tipo di composizione, dai treni merci fino ai treni Regionali/Locali/Accelerati ed agli Espressi, prerogativa di carrozze UIC-X e 1959 (anche a cuccette) in livrea rosso fegato. Non è mancato qualche salto all'attualità, con un InterCity che addirittura è stato dedicato a noi di Ferrovie in Calabria! L'amico Massimo Olivito ci ha onorato con la circolazione del "mitico" InterCity 559/562 Reggio Calabria Centrale - Taranto via Jonica, anche se a livello modellistico...la composizione è stata molto più accettabile di quella reale, visto che la D445 in livrea XMPR ha trainato due UIC-X Giubileo in livrea bianca, e non le vetture UIC-X IR, normalmente utilizzate per treni Regionali, che circolano quotidianamente sul nostro InterCity Jonico. Ma si sa, con il modellismo non c'è limite al sogno e soprattutto alla fantasia, in un panorma ferroviario reale, che si rivela ogni giorno di più asettico e razionale. Anche le automotrici hanno fatto la loro parte: dalle ALn668 serie 1000, fino alla minuscola ALn56, passando per il TEE Breda e le ALn668 serie 1700. Nota curiosa: sul plastico ha circolato l'ALn668 1711, mentre all'interno della nostra esposizione di cimeli storici, ci ritrovavamo la targhetta identificativa dell'ALn668 1712, ed il libro di condotta di questa serie di automotrici...con rappresentata, in copertina, l'unità 1710!

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Di assoluto realismo e versatilità, la gestione del plastico in digitale: è ormai definitivamente terminata l'era di sezionamenti nei binari e marcia e ripartenza a scatto dei rotabili.
Ma oltre al plastico modulare, di assoluta degna di nota sono state le riproduzioni meticolose ed ormai pressochè complete, delle stazioni di Catanzaro Città e della fermata di Catanzaro Pratica, opera dell'Associazione Modellisti Catanzaresi:

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Ma qualcosa di importante, a tema FCL, bolle in pentola anche in casa GFT (Gruppo Fermodellistico Tropeano):

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L'affluenza di visitatori alla mostra, nella giornata di domenica 26 (sabato 25 è stato dedicato al meeting FREMO, con partecipazione riservata alle associazioni), è stata notevole, con centinaia di bambini (ed adulti tornati bambini per l'occasione!) che hanno affollato la sala ed il piazzale antistante la stessa...dove si trovava in mostra, ovviamente, una delle più belle e particolari locomotive a vapore d'Europa: ci riferiamo alla FCL 353, protagonista di tanti treni speciali in Sila e sulla Cosenza - Rogliano, organizzati anche da noi di Ferrovie in Calabria, e che presto... ri-ritornerà a sbuffare! Assieme alla vaporiera, erano visitabili anche due vetture a terrazzini del treno storico (una BCMR a carrelli e la CDU, mista/bagagliaio a due assi). Anche se non previsto nell'organizzazione della giornata, nel pomeriggio di domenica abbiamo provveduto ad illustrare ai visitatori accorsi a visitare locomotiva e carrozze, la storia e le iniziative relative al treno a vapore di Ferrovie della Calabria.
Insomma, il meeting modellistico di Cosenza, al suo primo debutto, si è rivelato più che promettente...anche grazie ad una location che migliore non potrebbe essere: siamo convinti che questa iniziativa debba divenire un appuntamento fisso, che a nostro parere potrebbe riscuotere successo anche più volte all'anno. 
Noi di Ferrovie in Calabria ci saremo sempre, al fianco degli amici modellisti: come abbiamo specificato in un'intervista rilasciata al blog "L'Ora siamo noi", l'Associazione Ferrovie in Calabria promuove la cultura del trasporto su rotaia nella nostra regione, e farlo attraverso il fermodellismo, stuzzicando la fantasia e l'interesse delle nuove generazioni, non può che portare al successo ed alla condivisione degli obiettivi della nostra associazione. 
In conclusione, ringraziamo ancora una volta Mario De Prisco e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento: un grazie particolare ad Antonio Massarini, Capo Tecnico di Ferrovie della Calabria in servizio alle officine di Cosenza, per tutto l'impegno e la passione messa in campo nell'allestimento della sala e nell'eposizione, sul piazzale antistante la sala conferenze, dei bellissimi trenini...in scala reale!

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 Clicca qui per accedere all'album dedicato alla mostra, pubblicato sulla photogallery Flicrk di Ferrovie in Calabria.

COSENZA - Con il patrocinio delle Ferrovie della Calabria, FREMO-Calabria organizza per domenica 26 ottobre 2014 - ore 10-19 la prima Mostra di Modellismo Ferroviario e cimeli storici.
La mostra sarà ospitata nella sala conferenze annessa al deposito locomotive di Cosenza- Vaglio Lise delle Ferrovie della Calabria.
Nel piazzale sarà possibile ammirare il "Treno del Parco" con la locomotiva a vapore "FCL 353" ed il convoglio di carrozze storiche, mentre nella sala sarà esposta una parte dell'impianto modulare di FREMO-Calabria e le realizzazioni modellistiche delle associazioni e delle ditte presenti. 
La mostra sarà arricchita da foto e documentazione storica raccolta dall'associazione Ferrovie in Calabria.

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Si è tenuto stamane, presso la stazione RFI di Gioiosa Jonica, un importante sit-in di protesta contro il declassamento in fermate di numerose stazioni ferroviarie joniche, da Reggio Calabria Centrale q Metaponto. Il controverso programma di right sizing di Rete Ferroviaria Italiana, che da anni si abbatte (purtroppo), sull'intero territorio nazionale, è infatti tornato ad accanirsi anche sulla nostra linea jonica, nelle modalità già elencate attraverso una nostra lettera aperta diffusa qualche mese fa sui media regionali, di cui ribadiremo il contenuto tra qualche rigo.
L'evento odierno, organizzato e promosso dall'attivissimo Prof. Domenico Gattuso, docente di Trasporti all'Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha perciò riportato l'attenzione su questo importantissimo tema. La nostra opinione relativa al taglio infrastrutturale, però, ci porta sempre nella stessa direzione: sicuramente non è nostro costume attaccare costantemente un'istituzione ad ogni occasione possibile, ma la Regione Calabria, ancora una volta, è una delle principali cause scatenanti dei provvedimenti riduttivi di RFI.
Da ormai cinque anni, il servizio ferroviario lungo la linea Jonica si va riducendo: fino all'inizio del 2010, ben nove coppie di treni a lunga percorrenza (di cui una periodica), servivano l'intero versante orientale calabrese e lucano. La soppressione dei treni InterCity Notte ed Espressi, ha avuto ovviamente un'origine "statale", poichè i finanziamenti pubblici provenienti dal Ministero del Tesoro e destinati al mantenimento dei servizi base di Trenitalia, si sono gradualmente ridotti. La maggior parte del servizio ferroviario jonico, però, è stata da sempre rappresentata dal trasporto locale, ormai di competenza delle Regioni, che stipulano un contratto di servizio con un'azienda ferroviaria, nel nostro caso Trenitalia. Anche da parte della Regione Calabria, a causa di errate strategie (spesso pilotate, molto probabilmente) nel campo del trasporto pubblico locale, c'è stato un costante disimpegno nell'erogazione dei fondi destinati al servizio ferroviario regionale. La scure, perciò, da anni continua ad abbattersi principalmente sulla linea Jonica e sulla trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, riducendo al lumicino un'offerta in realtà mai stata eccellente, ma che in ogni caso riusciva a garantire con un discreto numero di corse e materiale rotabile capiente (proprio qualche giorno fa ricordavamo le vetture MDVC sulla Jonica), la mobilità di migliaia di pendolari, oggi costretti in modo forzoso a servirsi del proprio mezzo privato o del trasporto pubblico su gomma...che viene inspiegabilmente potenziato dalla stessa Regione Calabria che sostiene di non poter mantenere il servizio su rotaia. Curioso, però, che si preferisca effettuare anche cinque autobus ad orari quasi coincidenti e con stessa origine/destinazione, piuttosto che un unico treno che a parità di costo, potrebbe anche avere una capienza maggiore rispetto ai cinque bus...che, come avviene in ogni paese civile, non dovrebbero essere utilizzati in sostituzione o peggio in parallelo al treno, ma dovrebbero invece unire le stazioni ferroviarie con le aree non servite dal vettore su rotaia, in un perfetto sistema di integrazione modale che non danneggia la sostenibilità economica di alcun mezzo di trasporto, ma soprattutto non danneggia l'utente
prof
Risulta perciò chiarissimo quale sia il principale motivo che sta portando al declassamento delle stazioni di Marina di San Lorenzo (già trasformata in fermata a fine luglio), Bova Marina, Capo Spartivento, Ferruzzano, Ardore, Gioiosa Jonica, Caulonia, Riace, Squillace, Roccabernarda, Isola di Capo Rizzuto, Roseto Capo Spulico (già trasformata in fermata nei primi mesi dell'anno), Policoro-Tursi: la costante riduzione del traffico ferroviario, rende purtroppo "superflua" e soprattutto costosa, un'infrastruttura sovradimensionata rispetto alle reali esigenze d'esercizio. Per semplificare, Rete Ferroviaria Italiana sta adeguando la linea Jonica all'attuale volume di traffico ferroviario, che tra l'altro si sta contraendo ormai da anni e non da pochi mesi. Non si può, quindi, parlare di un provvedimento ingiustificato e frettoloso! Il taglio, prima o poi, sarebbe arrivato...ed addirittura, la stessa Regione Calabria, che dovrebbe avere a cuore le sorti di un'infrastruttura ferroviaria al servizio dei propri cittadini, non oppone alcuna resistenza, neanche simbolica, a tali provvedimenti di riduzione infrastrutturale.
La trasformazione delle sopracitate stazioni in fermata (che come ricordiamo, consiste nella soppressione dei binari di incrocio, con relativa eliminazione di scambi, segnali ed apparati di stazione, riducendo così i costi generali di gestione della rete ferroviaria), purtroppo rischia di divenire il pretesto per impedire in futuro un eventuale rilancio del servizio ferroviario, se non addirittura portare ad un ulteriore riduzione delle corse dei treni, giustificate dalla Regione Calabria come obbligate, a causa della scarsa capacità della linea e difficoltà di effettuare gli incroci. Le Associazioni ed i Sindaci oggi presenti al sit-in, al quale ovviamente si è unita l'Associazione Ferrovie in Calabria, ce la stanno mettendo tutta per evitare (o per lo meno rendere pubblico il più possibile) l'imminente scempio che colpirà la nostra fondamentale ferrovia, che al contrario di quanto sostenuto da parte dell'istituzione regionale, potrebbe rappresentare un volano di sviluppo per tutta l'economia della costa, rendendo inoltre migliore la qualità della vita dei cittadini. Cittadini che per spostarsi tra casa e luoghi di studio e lavoro, non dovrebbero essere costretti a servirsi dell'auto, con tutti i rischi ed i costi connessi, o di lenti autobus che contribuiscono ulteriormente all'intasamento di una già caotica SS106. Ma non solo: la ferrovia Jonica, anche attraverso l'istituzione di poche nuove fermate in punti strategici (aree balneari difficilmente accessibili via strada, o aree archeologiche), diventerebbe un'efficiente infrastruttura al servizio dei turisti, che proprio a causa della scarsità di collegamenti, sempre in minor numero raggiungono il versante jonico calabrese e lucano per trascorrere le proprie vacanze. E del resto, non si può neanche pretendere che un turista conosca a memoria gli orari ed i punti di fermata di anonime autolinee private, da utilizzarsi al posto di un treno che ormai quasi non esiste più!
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Un ulteriore punto che condividiamo con il Prof. Gattuso, citato durante il suo intervento, è quello relativo al Decreto Sblocca Italia del Governo Renzi: sono state previste opere anche ferroviarie (a volte di discutibile necessità) su tutto il territorio nazionale, ma praticamente nulla nella nostra Calabria, e non un solo accenno di critica è stato lanciato dalla politica calabrese. Ed a tal proposito, ribadiamo ancora una volta il nostro appello rivolto alle istituzioni, per salvare e rilanciare la ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale con velocizzazione, elettrificazione della linea e collegamento con l'aeroporto, considerando che al momento rischiano di essere disimpegnati ben 81 milioni di Euro stanziati proprio per avviare un potenziamento dell'importantissima tratta trasversale, che diversamente, a causa della scarsa competitività a livello di tempi di percorrenza e del costante rischio idrogeologico, rischia di essere sospesa da un cambio d'orario all'altro.
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Ma anche la stessa elettrificazione della linea Jonica, pur non risolvendo le "anomalie trasportistiche" della Regione Calabria, darebbe nuova linfa (specie nel trasporto a lunga percorrenza), ad una linea percorsa dall'unico InterCity d'Italia effettuato con vetture del trasporto Regionale. 
Ma, quasi per ironia della sorte, oggi sia l'InterCity 559 Taranto - Reggio Calabria Centrale che il 562 Reggio Calabria Centrale - Taranto, sono stati effettuati nuovamente con automotrici ALn668 (materiale improponibile per lunghe percorrenze e non adeguato agli standard ed alla tariffa InterCity), diversamente dalle previste - e già di per sè inadeguate - vetture UIC-X, effettuando fermata a Gioiosa Jonica poco tempo dopo la conclusione della manifestazione...
 
A volte ci verrebbe da urlare, nei palazzi della politica calabrese e nazionale: "C'è nessuno???"
 
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