Gli Eventi

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Se ne discute ormai da settimane, e tra qualche giorno arriveremo al dunque: il nuovo orario estivo 2014 di Trenitalia, che entrerà in vigore il 15 giugno, porterà molto probabilmente una non indifferente riduzione del servizio ferroviario Regionale lungo la linea Jonica. Del resto, il provvedimento era atteso da tempo, dopo un continuo rinvio dei tagli che però non è stato affiancato dal pagamento dei debiti che la Regione Calabria dovrebbe, prima o poi, saldare a Trenitalia. Contemporaneamente, è avvenuta un'altrettanto prevedibile riduzione annua di circa 10 milioni di Euro, dal budget che la nostra Regione destina ogni anno al trasporto locale su rotaia gestito da Trenitalia. Per maggiori chiarimenti, rimandiamo alla lettura di questo post, pubblicato lo scorso 22 maggio.
Oggi ci occuperemo nello specifico dell'evento tenutosi stamattina alla stazione di Crotone, grazie all'impegno ed all'opera di sensibilizzazione dell'On. Emilio De Masi, capogruppo di Italia dei Valori al consiglio regionale della Calabria. Uno degli "input" che hanno attivato lo spirito organizzativo di De Masi, è partito addirittura da una nostra lettera aperta, pubblicata qualche mese fa sulla maggior parte delle testate giornalistiche on-line del versante jonico calabrese.
Il documento in questione, che consigliamo di rileggere cliccando su questo link, era (ed è!) una forma di protesta contro il previsto declassamento di una decina di stazioni ferroviarie della linea Jonica, da Reggio Calabria a Metaponto. Queste stazioni (tra le quali figurano anche Ardore, Gioiosa Jonica e Policoro-Tursi), venendo declassate in "fermate" attraverso l'eliminazione dei binari di incrocio, non sarebbero più utilizzabili per effettuare incroci e/o precedenze tra i treni, riducendo così la capacità di traffico di tutta la ferrovia Jonica. Le conseguenze sarebbero chiare: ulteriore riduzione del servizio, ed assenza di possibilità di incremento del numero di treni: in tal caso, i problemi finanziari della Regione Calabria, si affiancherebbero a quelli infrastrutturali, portando ad un'accelerazione della spirale negativa che da oltre un decennio affligge il servizio della linea in questione.
Chiaramente, a questo grido d'allarme "infrastrutturale", come abbiamo anticipato, si è aggiunto quello imminente relativo alla riduzione del numero di treni Regionali circolanti a partire dal 15 giugno...ancora prima che vengano tagliate le stazioni, rischiando così di giustificare la trasformazione in fermate.
L'organizzazione della manifestazione di stamane, che ha assunto i connotati di una piccola conferenza all'aperto, è avvenuta nel pomeriggio del 5 giugno, con una tavola rotonda nella sede crotonese dell'On. De Masi, alla quale hanno partecipato Italia Nostra, le sigle sindacali, vari amministratori di Crotone e comuni limitrofi...e chiaramente noi di Ferrovie in Calabria. Purtroppo, come spesso accade in una Regione poco reattiva ed ormai rassegnata come la Calabria, questa mattina la partecipazione all'evento non è stata...eccessivamente entusiasmante (sono state comunque presenti circa 60 persone tra cittadini, amministratori locali di Crotone e Botricello e giornalisti), nonostante la problematica dei trasporti sia ormai argomento quotidiano di quasi tutti i cittadini del versante jonico. Grandi assenti, e lo segnaliamo con rammarico, l'attuale Vice-Presidente della Regione Calabria Antonella Stasi, e l'Assessore ai trasporti Luigi Fedele, entrambi invitati a partecipare dall'On. De Masi. In prima linea, al tavolo dei relatori, al fianco di Emilio De Masi e di Salvatore Scandale, non poteva mancare l'eccezionale Teresa Liguori, Presidente della sezione crotonese di Italia Nostra.
Il suo intervento è stato concentrato sul valore storico e sociale della ferrovia Jonica, percorsa tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 da illustri personaggi: da Giuseppe Garibaldi, a Norman Douglas e George Gissing durante il loro Grand Tour. Un destino inaccettabile per quella che è stata la prima linea ferroviaria ad essere costruita in Calabria, e che rappresenta un'arteria fondamentale per tutti i territori jonici da Reggio Calabria a Taranto. Non è mancata la bellissima proposta di ripristino di un collegamento InterCity degno di tal nome e non effettuato da automotrici (materiale rotabile lateralizzato permettendo...) da Reggio Calabria a Bari e ritorno, una sorta di Rapido "Magna Grecia" dei giorni nostri, che farebbe tornare in primo piano un'infrastruttura deliberatamente ridotta al lumicino negli ultimi anni. Senza dimenticare che la ferrovia Jonica potrebbe anche tornare ad essere sfruttata per il traffico merci, in particolar modo da Crotone, che sta però per perdere uno scalo intermodale costruito poco più di 20 anni fa...
Esemplare, ovviamente, anche l'Onorevole De Masi, che partendo dal rischio di taglio delle stazioni ferroviarie (Crotone è stata ormai già declassata a soli 3 binari di stazione), che ridurrebbe così la capacità dell'intera linea, si è soffermato sulla nostra proposta relativa alla rimodulazione dell'offerta Regionale sulla linea Jonica. Nello specifico, come descritto nei documenti che abbiamo consegnato al capogruppo di IDV, attraverso il nostro programma è possibile una riduzione di circa 7 milioni di Euro annui, ma allo stesso tempo abbiamo previsto il ripristino di quattro coppie di treni diretti tra la Jonica e Lamezia Terme Centrale, in coincidenza con i servizi InterCity, Frecciargento e Frecciabianca da/per Roma Termini che servono il corridoio tirrenico. In tal modo si riuscirebbero a risollevare anche le sorti della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, bollata come linea a scarsa frequentazione, proprio a causa dell'assenza sia di collegamenti diretti verso Roccella/Reggio e verso Crotone/Sibari, e sia di coincidenze degne di tal nome a Catanzaro Lido, con gli attuali treni provenienti dalla Jonica Nord e dalla Jonica Sud...salvo rare eccezioni. Una serie di scelte quasi mirate a ridurre deliberatamente l'appetibilità di tali treni, portando ad un crollo dell'utenza e giustificare così i tagli. Non è mancato un cenno alla ormai "misteriosa" questione degli 80 milioni di Euro stanziati dal CIPE, per avviare una prima tranche di lavori di elettrificazione della linea Jonica. Sarebbe stato interessante, se avesse partecipato all'iniziativa, avere una risposta finalmente chiara proprio dalla vice-Presidente Stasi.
Tornando al nostro programma di rimodulazione, del quale sarebbe auspicabile un'attuazione immediata per dare ossigeno al sempre più abbandonato territorio Jonico, la prossima settimana verrà posto all'attenzione del consiglio regionale: siamo grati all'On. De Masi, che più volte ha ribadito l'importanza dell'associazionismo locale come supporto alle istituzioni, per l'importante impegno preso. Un chiaro esempio di quella politica vicina al cittadino, e vissuta con passione...forse sempre più rara, ma per fortuna ancora esistente e da sostenere attraverso collaborazioni e proposte, al di là dei colori politici. Notevole anche l'intervento del consigliere regionale Francesco Sulla, che ha concentrato il proprio discorso sull'attuale disparità tra servizio su gomma e ferroviario, con relativi sprechi di risorse e poca funzionalità per il cittadino. Noi concordiamo con lui quando sostiene che alle imprese di autolinee private, legate all'ente pubblico regionale da contratti di servizio, non vadano certamente ridotti i km assegnati ogni anno (e quindi il numero di corse): gli stessi km vanno invece "dirottati" verso le aree non servite dalle linee ferroviarie, come il popoloso ma sempre più isolato entroterra calabrese, creando un sistema integrato tra treno (che per intuito deve essere l'unico mezzo pubblico a servire le coste e le relative tratte trasversali) e bus. Bus che deve smettere di circolare in sovrapposizione al vettore ferroviario, ma anzi diventare sistema adduttore a quello che un domani dovrà essere una sorta di servizio di metropolitana di superficie, gestibile in prospettiva anche da società di trasporto miste, coinvolgendo le Ferrovie della Calabria, come già avvenuto in altre regioni italiane (vedi Trenord in Lombardia).
La manifestazione si è conclusa con molti interventi dei presenti e con le interviste di rito, convinti che l'evento odierno non debba essere isolato e "propagandistico". E così non sarà: nei prossimi giorni la mobilitazione di Ferrovie in Calabria continuerà, in attesa di conoscere i pareri regionali a proposito del nostro programma di rimodulazione, che prossimamente presenteremo su queste pagine.
Vogliamo concludere il post con una notizia segnalata durante la manifestazione, dal sindacalista Salvatore Scandale, che riguarda il posto di Polizia Ferroviaria di Crotone. Il presidio rischia infatti di essere soppresso, ignorando la particolare e purtroppo pericolosa situazione sociale dello scalo crotonese, che da anni è "abitato" da centinaia di immigrati gravitanti attorno il centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Purtroppo, lo stato di povertà, porta molto spesso ad atti violenti sia tra gli stessi rifugiati, e sia sui viaggiatori nelle ore serali (e non solo). Nelle ore di disabilitazione del posto Polfer, sono già avvenute situazione incresciose. Non vogliamo neanche immaginare cosa accadrebbe in caso di definitivo abbandono dell'ultimo baluardo di legalità e sicurezza per i viaggiatori...

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...la situazione ferroviaria in Calabria, da tre anni a questa parte, purtroppo non è cambiata molto. Addirittura si è rischiata la chiusura della Catanzaro Lido - Lamezia Terme, pensa un po', ed i rischi non sono ancora stati scongiurati. Sulla Jonica circola un InterCity tra Reggio Calabria e Taranto, effettuato con vetture UIC-X del Trasporto Regionale, e non raramente capita persino una ALn668, in barba a chi paga una bella cifra di tariffa InterCity!
Però sai, l'Associazione Ferrovie in Calabria, alla quale tu appartieni come associato n. 001, è diventata ormai una piccola istituzione nella nostra regione! Proprio domani parteciperemo, a Crotone, ad una manifestazione contro il ridimensionamento della linea Jonica, e molto probabilmente un altro incontro, questa volta sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme, ci attende il 16 giugno. Stavolta vedremo se la Regione vorrà sentirci, una volta per tutte, o continuerà a fare orecchie da mercante...come ricorderai bene!
Pensa, oggi collaboriamo con il Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, organizziamo mostre fotografiche, e ci siamo quasi convenzionati con le Ferrovie della Calabria, gestendo una mailing-list di informazione ai viaggiatori: sempre con Ferrovie della Calabria, il 2 marzo abbiamo organizzato il nostro primo treno speciale a vapore, con la 353 e le vetture storiche, tra la tua amata Cosenza e Rogliano! E proprio le Ferrovie della Calabria si sono messe d'impegno, avendo superato quella pesante crisi economica avvenuta poco dopo la tua partenza, a riattivare una delle due linee taurensi, la Gioia Tauro - Palmi. Tra poche settimane inizieranno i lavori!
In tutto ciò, però, continui a mancarci tantissimo: avremmo voluto condividere con te tutti i nostri successi e le nostre battaglie, ma siamo convinti che in tutti gli importanti traguardi che abbiamo raggiunto e che raggiungeremo, il tuo aiuto continui ad esserci e non sia fermato in quella tragica mattina del 6 giugno del 2011.

Grazie di tutto, Marco, sei uno di noi!!

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Roberto, Vittorio, Francesco, Luca, Vincenzo

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Prosegue a gonfie vele l'edizione 2014 del bellissimo "Progetto Scuola-Ferrovia", annualmente organizzato dal Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido. Qualche settimana fa si è concluso il primo step dell'iniziativa, che per la prima volta avviene in modo congiunto con l'Associazione Ferrovie in Calabria, relativo alla visita nelle scuole elementari del comprensorio catanzarese, dove si sono svolte le interessanti "lezioni di ferrovia", atte a sensibilizzare le nuovi generazioni sul tema del trasporto pubblico su rotaia, con le ben note ricadute positive in campo sociale ed ambientale...specialmente in una regione come la Calabria, che da anni soffre di gravi carenze trasportistiche nel sistema ferroviario locale ed a lunga percorrenza. Proprio per la costante riduzione del servizio ferroviario regionale, non è stato possibile organizzare la tradizionale visita al DCO di Lamezia Terme Centrale, con viaggio in treno da Catanzaro Lido...
A tal proposito, avevamo pubblicato un post sull'ultima visita, svolta nella scuola elementare del comune di Taverna.
Giorno 2 maggio, invece, è stato il primo giorno dedicato alle visite...inverse!
Infatti, dopo essere stati i componenti del DLF a portare un po' di ferrovia all'interno delle scuole, fino alla fine del mese saranno i piccoli studenti a visitare treni ed impianti ferroviari, con vere e proprie mini-gite organizzate ad hoc, e concordate con gli istituiti scolastici. Il progetto si concluderà a fine maggio, in data da stabilire, con il convegno di chiusura, premiazione delle opere preparate dagli studenti, e premiazione delle fotografie relative al concorso congiunto DLF-Associazione Ferrovie in Calabria.
Perciò, quale rientro migliore a scuola, dopo il giorno festivo dell'1 maggio, per gli alunni della scuola elementare di Roccelletta di Borgia, coinvolti in un entusiasmante viaggio in treno?
Seppur breve, da Catanzaro Lido a Botricello e ritorno, il viaggetto a bordo dell'automotrice ALn668 (dettagliatamente descritta negli appuntamenti scolastici), è stato per tanti bambini il primo con questo mezzo di trasporto.
Lo stupore dei circa 30 piccoli viaggiatori, appena saliti sul treno con le insegnanti, era pari a quello dei viaggiatori abituali dei treni 3724 e 3729, trovatisi improvvisamente in compagnia di una festante comitiva riconoscibile dai cappellini gialli del Progetto, regalati dal DLF ad ogni studente.
La partenza verso Botricello, con il Regionale 3724, è stata preceduta da un'interessante visita all'interno del posto di Polizia Ferroviaria della stazione di Catanzaro Lido, all'interno del quale gli agenti hanno brevemente descritto il loro compito.

Alle 9.23, l'ALn668 1050 è partita da Catanzaro Lido: lungo il tragitto, tutti gli studenti a gruppi di tre bambini per volta, hanno visitato la cabina di guida, sperimentando anche l'ebrezza dell'azionamento della tromba in prima persona! 
Arrivati a Botricello alle 9.39, il gruppo si è intrattenuto inizialmente nella simpatica piazzetta antistante la stazione ferroviaria, ed in seguito ha effettuato una breve visita sul corso principale e nel duomo. Da segnalare la disponibilità degli addetti alla gestione del locale asilo, messo a disposizione per le prossime visite studentesche del Progetto Scuola - Ferrovia, che si terranno giorno 9 e giorno 14 maggio.

Un altro piccolo esempio di un simil-turismo interno, seppur con i dovuti limiti, che però può riuscire a valorizzare sia i trasporti che i piccoli centri calabresi...senza dimenticare l'importanza relativa alla conoscenza del territorio calabrese da parte delle nuove generazioni, che ormai sempre più spesso viaggiano all'estero, come sicuramente giusto, ma non conoscono le bellezze, la cultura e la geografia della propria regione.
Attorno alle 11, il gruppo è di nuovo in stazione: il tempo di scattare le ultime foto ricordo, che l'ALn668 1035 del Regionale 3729, fa il suo ingresso sul binario 1: si torna a casa, con una piccola ma intensa e costruttiva esperienza in più.

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Rinnoviamo il plauso al Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, in particolare al Presidente Ennio Macrì ed al vice-presidente Michele Spagnolo: un'iniziativa da coltivare ed ampliare nei prossimi anni, e che speriamo possa essere replicata anche dalle altre sezioni DLF calabresi.

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Si è conclusa nel tardo pomeriggio del 30 maggio scorso, l'edizione 2014 del "Progetto scuola - ferrovia", organizzato dal Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, quest'anno in collaborazione attiva con l'Associazione Ferrovie in Calabria.

Come avevamo anticipato nelle scorse settimane, l'iniziativa che annualmente coinvolge oltre un centinaio di studenti elementari provenienti da varie scuole del comprensorio catanzarese, si svolge in tre fasi: la prima riguarda la visita e le "lezioni di ferrovia" all'interno delle stesse scuole, la seconda riguarda invece la visita degli studenti agli impianti ferroviari ed un breve viaggio in treno, la terza invece conclude il Progetto, e si svolge all'interno della sede del Dopolavoro Ferroviario, con un convegno finale e con la premiazione dei piccoli lavori artistico-artigianali a tema ferroviario, realizzati dagli studenti.

Le scuole elementari (classi quarte e quinte) aderenti all'edizione 2014 del progetto, sono state tre, rispettivamente da Catanzaro Lido, Roccelletta di Borgia e Taverna.

In questo post, ci soffermeremo rapidamente sul convegno conclusivo, al quale abbiamo ovviamente partecipato anche noi di Ferrovie in Calabria, anche attraverso la nostra ormai famosa mini-mostra di cimeli ferroviari...letteralmente presi d'assalto dai bambini, che ci hanno tempestato di domande!

Un interessante valore aggiunto al convegno, è stato però dato da un'iniziativa a corollario del Progetto scuola-ferrovia: si è infatti svolta nella stessa serata del 30 maggio la premiazione, attraverso una targa ricordo, dei cinque partecipanti al concorso ferro-fotografico organizzato dal Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido e da Ferrovie in Calabria. Sei bellissime immagini ci sono state inviate da varie aree della Calabria: il primo posto è stato assegnato al nostro Nicola Santucci, con la fotografia "Riflessi", il secondo all'amico siciliano Salvo Morale con "Termine Corsa", ed il terzo a Massimiliano Cappuccino, che da tempo segue le attività della nostra Associazione, che ci ha inviato la fotografia intitolata "Passione in Pressione". Un attestato di partecipazione è stato donato anche agli amici Antonino Romeo (fotografia "25 anni di Pendolino") e Brunella Russo ("Intersezioni tra le colline Joniche"), che hanno partecipato al concorso con fotografie altrettanto belle.

Tornando al progetto scuola-ferrovia, quest'anno il convegno è stato in parte "rivoluzionato": oltre all'esposizione dei relatori, è stato dato spazio anche a piccoli interventi degli studenti. Degno di nota quello che, seppur sicuramente in parte "indirizzato" dalle insegnanti, è provenuto da un'alunna della scuola elementare "Maria Immacolata" di Catanzaro Lido, che ha citato il rischio soppressione della linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale (per fortuna probabilmente in parte scongiurato), facendo notare come simili provvedimenti siano dannosi per l'ambiente e non più accettabili al giorno d'oggi.

Hanno chiuso il convegno alcuni interventi di Michele Spagnolo ed Ennio Macrì, rispettivamente vice-presidente e presidente del DLF di Catanzaro Lido, Salvatore Munizza (ingegnere di Rete Ferroviaria Italiana)...ed ovviamente Ferrovie in Calabria!

Ogni bambino è stato premiato con un materassino gonfiabile, in vista dell'estate, mentre una targa ricordo è stata assegnata ad ogni scuola: il festoso pomeriggio si è concluso con il consueto buffet finale.

Non è mancata anche per noi di Ferrovie in Calabria, una targa ricordo per la partecipazione e la collaborazione alla buona riuscita del Progetto, da parte dell'Associazione!

Un vagone di complimenti è d'obbligo, ancora una volta: iniziative di questo tipo vanno incentivate, sostenute e pubblicizzate per essere estese, tempo ed impegni degli organizzatori permettendo, anche ad altre scuole del comprensorio. La sensibilizzazione e la conoscenza dell'importanza del trasporto su ferro, deve essere coltivata fin dalle nuovissime generazioni, affinché tra dieci, quindici o vent'anni, non si ripeta più quello che è accaduto per troppo tempo, tra tagli ed abbandoni perpetrati nel più totale silenzio della popolazione.

Il nostro lavoro, di Ferrovie in Calabria e del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, porterà i suoi buoni frutti nel prossimo futuro.

Del resto, come non sperare in positivo, quando un'intera classe, alla domanda "cosa significa ALn?", risponde in coro "Automotrice Leggera a nafta!"?

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Il primo step dell'ormai arcinoto "Progetto Scuola-Ferrovia", organizzato annualmente dal Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, si è concluso stamane, in un'area geografica dell'hinterland catanzarese, in verità decisamente lontana da qualunque treno e binario!
Le piccole ma interessantissime "lezioni di ferrovia", impartite ai bambini delle classi quarte e quinte elementari, sono infatti terminate oggi in un istituto scolastico di Taverna, in compagnia di circa 60 alunni: nelle scorse settimane è toccato invece ad altre due scuole di Roccelletta di Borgia e Catanzaro Lido, con numeri di partecipanti di poco differenti. Un vero successo, ma non poteva essere altrimenti: esemplare l'esposizione, mai noiosa e soprattutto molto stimolante e simpatica per i piccoli studenti, da parte dei nostri amici del DLF di Catanzaro Lido. Ci riferiamo al Presidente della sezione Ennio Macrì, al macchinista Michele Spagnolo, ed al capostazione (in servizio al Dirigente Centrale Operativo di Lamezia Terme Centrale) Francesco Tallarico.
Le mini-lezioni, accompagnate da alcune slide proiettate nelle aule, hanno riassunto a grandi linee la storia del trasporto ferroviario nel mondo, dalla prima locomotiva costruita in Inghilterra nel 1830, passando per l'epopea ferroviaria italiana pre-unità e post-unità, a seguire la nazionalizzazione del 1905 con la creazione delle Ferrovie dello Stato, e finendo all'evoluzione della rete ferroviaria a scartamento ordinario calabrese, con qualche appunto sui fondamenti di base, relativi alla circolazione ferroviaria: del campo infrastrutturale, ha discusso con grande competenza ma allo stesso tempo semplicità di esposizione e spiegazione, Francesco Tallarico, dipendente di Rete Ferroviaria Italiana. Non sono mancate, inoltre, le graditissime descrizioni dei rotabili italiani più famosi da parte di Michele Spagnolo, macchinista Trenitalia della Divisione Passeggeri Regionale, dall'ALn556, al Settebello, fino al Frecciarossa 1000, accolto con ovazioni dai bambini (!!)...senza dimenticare, ovviamente, le nostre infaticabili ALn668, ed alcuni cenni sulla rete ferroviaria europea del futuro (con descrizioni dei tre Corridoi che percorrono il territorio italiano, con particolare riferimento al Corridoio 1 Berlino - Palermo che più direttamente interessa la nostra Calabria - o meglio dovrebbe interessarla-), ed alle relative difficili problematiche dell'Alta Velocità in Val di Susa.
Quest'anno noi di Ferrovie in Calabria abbiamo però avuto l'onore di partecipare al fianco di Ennio, Michele e Francesco, con un ruolo maggiormente attivo rispetto allo scorso 2013, essendo presenti agli appuntamenti scolastici, e concludendoli con varie riflessioni relative alla sostenibilità ambientale ed all'importanza sociale del treno, specialmente in Calabria, con un appunto sulla innegabile disparità tra la tanto osannata Alta Velocità in costante sviluppo nel centro-nord del paese, ed invece, al contrario, la costante involuzione del servizio ferroviario tradizionale, sia locale che a lunga percorrenza e merci, ed il parallelo incremento indiscriminato del trasporto su gomma, più inquinante e caotico per il traffico.

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Il tutto cercando di stimolare la curiosità dei bambini, tra l'altro con successo, vista la notevole mole di domande, molto spesso anche non poco elaborate per la loro età (c'è chi ha chiesto addirittura quanti posti a sedere avesse un ETR500, o se i vecchi treni avessero la divisione in prima e seconda classe!). Quei bambini calabresi che saranno i pendolari, studenti universitari e lavoratori di domani...con la viva speranza, ovviamente, che le nostre battaglie di oggi, possano portare buoni frutti almeno tra qualche anno, visto che nell'immediato sarà estremamente difficile assistere a cambiamenti...epocali!
Il secondo passo del Progetto Scuola - Ferrovia verrà compiuto all'inizio di maggio, con la visita delle scolaresche alle Officine Manutenzione Locomotive di Catanzaro Lido, e con il breve viaggio in treno tra Catanzaro Lido e Botricello: il progetto, come ogni anno, si concluderà con la premiazione finale dei lavori iconografici, modellistici e letterari sul tema del trasporto su rotaia, che verranno realizzati dagli alunni assieme alle proprie insegnanti: l'evento si terrà presso la sala conferenza del DLF, unitamente ad un interessante concorso fotografico dedicato ad appassionati (e non), relativo ad immagini ferroviarie calabresi. In questo caso la partecipazione è aperta ovviamente a tutti...grandi, piccoli, scolari e non!
Cosa dire di più? L'operato del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido merita molto più di un semplice plauso: è un impegno sociale e culturale che nasce da una passione per il trasporto su rotaia, la stessa che accomuna noi di Ferrovie in Calabria, e che spinge Ennio, Michele e Francesco ad occupare il proprio tempo libero, che non è sicuramente tantissimo, con questo tipo di attività di volontariato, che apparenze a parte, non è affatto di semplice realizzazione e gestione.

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