Gli Eventi

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Fuliggine. Tanta fuliggine ovunque. Fuliggine sui vestiti, sugli zaini, sulle scarpe...e per tante persone (nonostante mille docce!), anche tra i capelli!
Pezzi di carbone lungo la ferrovia, nelle stazioni ferroviarie della linea Cosenza - Rogliano. Centinaia di video e fotografie, decine di saluti da balconi, passaggi a livello, campagne, orti.
Centinaia di "mi piace" su Facebook, conditi da messaggi di apprezzamento, ringraziamenti e richieste di replica.
Domenica 3 agosto, dopo esattamente cinque mesi ed un giorno dal 2 marzo 2014, un intero territorio è tornato in festa, grazie al ritorno del treno a vapore delle Ferrovie della Calabria. Siamo tornati a sbuffare, ancora una volta, la seconda in un anno, e con consistenti prospettive di replica in tempi non lunghissimi. E' la rivincita delle Ferrovie della Calabria, e la rivincita di quella locomotiva a vapore del 1926, che nonostante i suoi quasi 90 anni, assieme alle inseparabili e coetanee vetture d'epoca costruite dalla Carminati&Toselli, torna in prima linea per lo sviluppo economico della nostra Calabria. Uno sviluppo che passa attraverso la valorizzazione turistica del nostro territorio, attraverso percorsi di archeologia industriale fissa (infrastrutture di Ferrovie della Calabria vicine al secolo di età, perfettamente attive ed integrate nel territorio) e mobile...come appunto il bellissimo treno a vapore a scartamento ridotto, ancora oggi pronto a scalpitare e sbuffare con forza in ogni momento.
L'evento di ieri, fortemente promosso dall'attivissimo Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, ha contribuito anche a pubblicizzare l'importante bando europeo per l'affidamento del servizio ferroviario turistico in Sila, sulla tratta Moccone - San Nicola Silvana Mansio - San Giovanni in Fiore.
Come in occasione dello scorso 2 marzo, l'Associazione Ferrovie in Calabria si è occupata della pubblicizzazione e dell'organizzazione dell'intera giornata, che oltre al viaggio con il treno storico in sè, è stata contornata anche dal pranzo in trattoria tipica e agriturismo, oltre che da una visita guidata nel centro storico di Rogliano.

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Per gli oltre 100 partecipanti all'iniziativa, di cui molti provenienti dal resto d'Italia (in particolare dal Piemonte), è stata una giornata indimenticabile, nonostante qualche momento un po' "critico", condito da caldo e fumo all'interno delle carrozze...specie durante i transiti in galleria. Momenti critici che però si sono presto trasformati in una sorta di gioco di gruppo, visto che tutti i viaggiatori, ormai irrimediabilmente anneriti e sudati, rassegnati ed allo stesso tempo divertiti, si sono organizzati autonomamente per essere pronti a chiudere porte e finestrini non appena si entrava in galleria...salvo riaprirli immediatamente all'uscita, per evitare l'effetto sauna degli interni in legno delle vetture a terrazzini (e dei 35°esterni!).
Ma a differenza del 2 marzo, questa volta non ha circolato un solo treno sulla linea Cosenza - Rogliano: il convoglio speciale, era infatti seguito a distanza di blocco dalla curiosissima mini-composizione di un carro cisterna Mcm, spinto dall'automotrice M4.406. Il breve treno aveva funzione di anti-incendio, in modo da poter estinguere immediatamente eventuali roghi lungo la ferrovia, causati dall'emissione di "lapilli" da parte della focosa vaporiera 353. Anche "l'antincendio" ha quindi avuto il suo più che meritato momento di gloria nelle stazioni di Pedace e Rogliano, dove dopo aver raggiunto il treno a vapore, viste le soste prolungate, è stato "assaltato" da fotografie e video.

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In occasione dell'evento "Torniamo a sbuffare", inoltre, grazie alla disponibilità ed alla flessibilità delle Ferrovie della Calabria, è stato effettuato un bus speciale da Catanzaro e con fermata anche a Lamezia Terme, riservato ai partecipanti all'iniziativa provenienti dall'hinterland catanzarese. Non va dimenticato che è stata effettuata anche una ulteriore navetta con bus, messa a disposizione dei viaggiatori del treno a vapore dal ristorante "L'Antico Savuto" di Rogliano (sito fuori dal centro abitato e non raggiungibile a piedi), dimostrando ancora una volta che in Calabria l'integrazione modale è possibile.
E, tale integrazione, dovrebbe essere una realtà non solo nel momento in cui si organizza il treno a vapore: dovrebbe essere una realtà al servizio di tutti i pendolari calabresi, e soppiantare, una volta per tutte, l'inutile e dannosa "concorrenza" tra servizio su gomma e su rotaia.

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A proposito di integrazione: non dimentichiamo che il treno a vapore, partendo da Cosenza Vaglio Lise, è stato studiato con orari di arrivo e partenza compatibili con i treni Regionali di Trenitalia da/per Paola, in modo tale da renderlo fruibile anche dal tirreno cosentino, dando perciò la possibilità di non utilizzare obbligatoriamente l'automobile. Sviluppo turistico sì...ma se eco-sostenibile, ancora meglio!
A noi dell'Associazione Ferrovie in Calabria, dopo aver "scortato" il treno, dando informazioni ed assistenza ai viaggiatori (anche attraverso un piccolo rinfresco offerto dall'associazione a bordo treno), rispondendo ai loro quesiti sulla storia della ferrovia e dei rotabili, affiancando e collaborando inoltre con il personale di Ferrovie della Calabria, ancora una volta rimarrà impresso un puzzle di bellissime immagini di gioia, tra binari, vapore, boschi...e non di meno, tanti spunti gastronomici!
In conclusione, vogliamo ricordare ancora una volta che grazie all'attrazione "treno a vapore", assieme a Ferrovie della Calabria, abbiamo contribuito allo sviluppo economico di un territorio. Alcuni partecipanti all'evento hanno raggiunto la Calabria da fuori regione, pernottando in alberghi o bed and breakfast. Due ristoranti hanno rifocillato, a Rogliano, oltre cento viaggiatori, e sempre a Rogliano, tre guide turistiche hanno accompagnato il nutrito gruppo del treno a vapore, in in una visita guidata nel centro storico della bellissima cittadina del cosentino.
Novanta anni fa la vaporiera 353 donava ricchezza ai territori dell'entroterra calabrese, cosentino compreso, liberandoli da un isolamento secolare. Oggi il suo ruolo di portatrice di sviluppo si è modificato, ma rimane un punto fisso nel panorama dell'economia calabrese: il nostro auspicio è quello di ritornare presto a sbuffare per una terza, una quarta, una quinta volta, e così via, non solo tra Cosenza e Rogliano, ma anche e soprattutto in Sila...e magari chissà, per iniziare, anche con un viaggetto "propedeutico" tra Cosenza e San Pietro in Guarano, previo disboscamento della linea ferroviaria.
Ancora una volta, l'Associazione Ferrovie in Calabria, ringrazia di cuore le Ferrovie della Calabria, per l'impegno profuso nel campo dei treni storici (e non solo), nonostante le difficoltà economiche non ancora completamente superate: noi concordiamo con il Presidente Pedà, e siamo convinti che sia necessario non fermarsi, ma creare opportunità di sviluppo ed investimento. E' questa l'unica via per invertire la spirale economica negativa che da troppo tempo sta investendo non solo la Calabria, ma tutta l'Italia.
Per aver reso possibile questa fantastica giornata, grazie ad Antonio Massarini e Sergio Minardi (capi deposito-officine di Cosenza Vaglio Lise), Giuseppe Zumpano e Pietro Urso (macchinista e fuochista della vaporiera 353), Gaetano Lisco (Capotreno del convoglio storico) Antonio Galati (Autista bus straordinario Catanzaro - Cosenza e ritorno), Santo Marazzita (direttore dell'esercizio di Ferrovie della Calabria), senza dimenticare ovviamente i tanti tecnici delle officine di Cosenza Vaglio Lise, che hanno scortato il convoglio, accudendo la vaporiera in caso di necessità. Una sinergia perfetta tra personale, dirigenza ed associazione.
Un ringraziamento per essere stati con noi, va ovviamente anche all'amico e Presidente di Ferrovie Siciliane Giovanni Russo, al Presidente di TrenoDoc di Palermo Daniele Fucurino. Senza dimenticare anche la mitica Teresa Liguori (Presidente della sezione di Italia Nostra di Crotone), e l'attivissimo Don Emilio Salatino, parroco di S.Giovanni in Fiore e coordinatore del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana. Cogliamo l'occasione per rinnovare ad entrambi, come neo-associati dopo la consegna delle tessere nella giornata di ieri, un caloroso benvenuto nell'Associazione Ferrovie in Calabria!

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15 luglio 2014: una data che probabilmente ricorderemo negli annali storici della ferrovia Cosenza - Pedace - San Giovanni in Fiore.
Si è tenuto stamane, presso la sede della Comunità Montana della Presila, a Spezzano Piccolo, un importante incontro-dibattito, promosso dall'attivissimo parroco di San Giovanni in Fiore Don Emilio Salatino, al quale hanno preso parte le dirigenze di Ferrovie della Calabria (nello specifico il Presidente Giuseppe Pedà ed il Direttore dell'Esercizio Santo Marazzita), rappresentanti dell'Ente Parco della Sila, dei Giovani Democratici del territorio della Presila, del GAL e sindaci dei comuni attraversati da una delle linee ferroviarie più amate e famose in Italia ed in Europa.
Tema dell'iniziativa, il futuro della ferrovia Silana, al momento interamente sospesa all'esercizio ferroviario, alla luce della pubblicazione del bando di gara di Ferrovie della Calabria, per l'affidamento del servizio turistico a vapore sul tratto Moccone - Camigliatello - S.Nicola Silvana Mansio...con possibilità di estensione dei "viaggi storici" fino San Giovanni in Fiore.
In questa occasione, non poteva mancare, ovviamente, una rappresentanza di Ferrovie in Calabria.
Siamo stati onorati di partecipare ad un evento interamente organizzato da Don Emilio Salatino (che tra l'altro si è aggiunto alla schiera di associati di Ferrovie in Calabria, ed al quale diamo il benvenuto nella nostra associazione!), fondatore del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana: l'attivismo del Parroco di San Giovanni in Fiore, che da anni si batte per il ripristino del servizio ferroviario, al minimo turistico, sulla ferrovia silana, riteniamo debba essere un spunto per il rilancio di tante altre realtà calabresi, non solo ferroviarie. Non con lo sconforto e con la semplice "lamentela", in Calabria risolveremo i nostri problemi, e Don Emilio lo ha dimostrato, con la sua capacità di risvegliare gli animi intorpiditi di sindaci ed associazioni del territorio silano, che oggi, all'unanimità, hanno dimostrato un rinnovato interesse nella riattivazione della linea ferroviaria a scartamento ridotto. Una spinta in più, è stata data con la diffusione della raccolta firme, lanciata dal Comitato di Don Emilio Salatino, atta a modificare la delibera regionale n.124 del 8/04/2014, che prevede la dismissione immediata della tratta a scartamento ridotto più alta d'Europa, da San Nicola/Silvana Mansio a San Giovanni in Fiore.
Dal canto suo, l'altrettanto attivissimo Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, presenza costante di tutti gli incontri promossi dal territorio, ha ribadito l'interesse dell'azienda nel sostenere la modifica della delibera n.124, e nel promuovere un progetto di coinvolgimento degli addetti di Calabria Verde (ex-forestali AFOR), per le iniziali operazioni di disboscamento della sede ferroviaria. In questi ultimi anni di abbandono, infatti, il rilevato ferroviario è stato praticamente invaso da ogni tipo di vegetazione, in alcuni casi anche di alto fusto (o futuro tale), che potrebbe in un immediato futuro provocare notevoli danni al sedime.
Per quanto riguarda il tema "treno a vapore", si è discusso dell'opera promozionale di Ferrovie della Calabria, fortemente sostenuta dal Presidente Pedà, in collaborazione con l'Associazione Ferrovie in Calabria, lanciata lo scorso 2 marzo in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, che si ripeterà il prossimo 3 agosto con l'iniziativa "Ritorniamo a sbuffare", sul tratto Cosenza - Rogliano, dove tornerà appunto a "sbuffare" la bellissima vaporiera FCL 353 in testa a tre vetture storiche a terrazzini Carminati & Toselli. In occasione dell'evento di stamane, infatti, abbiamo diffuso le primissime locandine ai presenti.
Ma non ci fermiamo qui: quest'oggi ci siamo uniti ad una proposta di Don Emilio Salatino, condivisa da tutti i sindaci presenti e dai rappresentanti degli enti locali, che mira a riportare il treno a vapore sulla ferrovia silana, in tempi relativamente brevi. Per adesso, ovviamente, non a San Giovanni in Fiore, nè a Camigliatello: si tratterebbe di un treno da Cosenza a Spezzano della Sila con proseguimento per San Pietro in Guarano. Un treno per dare un segnale di reale interesse nella riattivazione del servizio, ma soprattutto per dimostrare non solo alla Calabria, ma al resto d'Italia e quindi agli eventuali tour operator che potrebbero partecipare al bando di gara indetto da Ferrovie della Calabria, quali siano le reali potenzialità economiche e di sviluppo territoriale, legate al servizio ferroviario a vapore, immerso un contesto paesaggistico e culturale di rara bellezza. L'Associazione Ferrovie in Calabria ha proposto al Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, la creazione di un protocollo di intesa (mezzo politicamente molto incisivo, che stiamo portando avanti al comune di Soverato, per quanto riguarda le problematiche legate alla ferrovia Jonica) tra i sindaci dei comuni interessati e gli enti locali, da allegare alla proposta dettagliata del treno speciale, che studieremo in tempi brevi.
Ma come abbiamo lasciato intendere nel titolo di questo articolo, non si è parlato di solo vapore e treni storici. Prima di concludere l'incontro, infatti, si è riflettuto sulle problematiche legate al TPL, anche a seguito di alcuni spunti lanciati da noi di Ferrovie in Calabria, e condivisi da Don Emilio. Anche nel territorio silano, gli sperperi di denaro legati alle sovrapposizioni tra più vettori di trasporto pubblico locale su gomma, sono all'ordine del giorno.
Senza voler lanciare alcuna critica sterile, si è fatto notare come il servizio su gomma gestito dall'Amaco, l'azienda di trasporto pubblico urbano di Cosenza, che collega il capoluogo di provincia con tutti i centri abitati fino a Spezzano della Sila, precedentemente serviti dalla ferrovia, risulti tutto sommato peggiore rispetto a quello offerto fino al 2009 dal treno! I tempi di percorrenza del bus, tra l'altro non adeguato a percorsi extraurbani, infatti, si aggirano attorno ai 30 minuti, senza considerare eventuale traffico stradale e pericoli derivanti da neve e ghiaccio nei mesi invernali. Il treno, strutturato con orari adeguati alle necessità dell'utenza, da Cosenza Centro a Spezzano della Sila, con la linea ferroviaria in condizioni ottimali, potrebbe addirittura prevedere tempi di percorrenza leggermente inferiori, senza dimenticare la garanzia di maggiori standard di sicurezza anche in situazioni di severo maltempo, che non sono sicuramente rare nel territorio presilano. Soltanto riflessioni, magari anche un po' fantasiose: a spanne, un servizio ferroviario ordinario ben strutturato, sulla tratta iniziale linea silana, potrebbe risultare competitivo sui tempi di percorrenza rispetto ad un bus "capillare", che non percorre quindi la SS 107, almeno fino a San Pietro in Guarano.
Un servizio costoso? Sicuramente lo è rispetto ad un bus extraurbano. Ma quando addirittura oltre all'Amaco, tre società di autoservizi si sovrappongono sul tratto presilano e sulla trasversale Cosenza - San Giovanni in Fiore - Crotone, con costi complessivi che sarebbe interessante analizzare, ci si chiede come mai non sia possibile da parte della Regione Calabria, tornare a garantire un servizio ordinario minimo su parte della ferrovia silana, affidato a Ferrovie della Calabria, in sostituzione di quello "strano" servizio su gomma urbano/extraurbano, che oggi malamente cerca di coprire il vuoto lasciato dalla soppressione dei treni da Cosenza a Spezzano della Sila. Quante altre aree limitrofe a Cosenza, non servite da alcuna infrastruttura ferroviaria, oggi necessiterebbero di un potenziamento del servizio pubblico su gomma? Riteniamo che la lista sia molto lunga.
Vogliamo far notare, per completezza e per chi non conoscesse i territori, che l'intera area composta dai popolosi centri di Casole, Spezzano e Pedace/Serra Pedace, è dotata di una sorta di "metropolitana" studiata all'inizio del '900, che nel giro di 6 km prevede ben cinque stazioni (Magli, Casole - Trenta, Pedace - Serrapedace, Spezzano Piccolo e Spezzano della Sila). Per quanto "lenta" possa essere la nostra storica linea ferroviaria, il confronto con un bus che serva via strada tutte queste località, costretto a percorrere strade strettissime, tortuose e dai percorsi spesso improbabili per ovvi motivi geomorfologici, difficilmente è favorevole al vettore gommato. La nostra domanda, perciò, è sempre la stessa, e vale per la ferrovia Jonica, come per la Sila, e come per tante altre realtà calabresi: perchè eliminare il servizio su ferro e sostituirlo con bus, addirittura sovrapposti tra di essi, e dove non c'è alternativa al bus perchè le rotaie non ci sono mai arrivate...il bus non esiste, o esiste in modo frammentario e poco attraente per la collettività? Siamo sicuri che le attuali ed assurde sovrapposizioni di più società di trasporto su gomma, non possano essere eliminate, in modo tale da redistribuire i km/bus verso territori oggi quasi totalmente isolati, e parallelamente restituire alla ferrovia, dove esistente e limitatamente alle tratte appetibili dall'utenza, il suo storico ruolo di centralità nella mobilità dei cittadini?
Non chiediamo, sicuramente, di ripristinare i treni ordinari nell'intero tratto da Cosenza fino a San Giovanni in Fiore: in quel caso, chiaramente, a causa degli elevati tempi di percorrenza complessivi, il servizio non sarebbe sicuramente al passo con i tempi rispetto ad un bus diretto che percorra la SS 107: da Spezzano della Sila fino a San Giovanni in Fiore, l'alternativa da promuovere con ogni forza, unendosi all'operato di Don Emilio Salatino, è quella del servizio turistico, a vapore e perchè no, anche a trazione diesel, che a regime potrebbe assumere addirittura i contorni di una sorta di offerta ordinaria. La ferrovia Silana è un patrimonio da non dilapidare, nella sua totalità, e nelle sue diversità, che spaziano dal servizio turistico all'utilità per i pendolari: oggi, più di ieri, questa infrastruttura può rappresentare un vettore per il rilancio del territorio della Pre-Sila cosentina.
Non possiamo negare di essere, ancora una volta, più che soddisfatti dall'interesse delle Ferrovie della Calabria, che non dimentichiamo, continuano ad attraversare un periodo finanziariamente non ancora roseo: nonostante ciò, la volontà di ripartire e di rimettersi in gioco, ci viene dimostrata ogni giorno di più, e questo è un importante punto a favore per la più importante azienda di trasporto pubblico locale regionale. Ma soprattutto, è un punto a favore per la realizzazione del sogno di una ripresa economica della nostra Calabria.

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Se ne discute ormai da settimane, e tra qualche giorno arriveremo al dunque: il nuovo orario estivo 2014 di Trenitalia, che entrerà in vigore il 15 giugno, porterà molto probabilmente una non indifferente riduzione del servizio ferroviario Regionale lungo la linea Jonica. Del resto, il provvedimento era atteso da tempo, dopo un continuo rinvio dei tagli che però non è stato affiancato dal pagamento dei debiti che la Regione Calabria dovrebbe, prima o poi, saldare a Trenitalia. Contemporaneamente, è avvenuta un'altrettanto prevedibile riduzione annua di circa 10 milioni di Euro, dal budget che la nostra Regione destina ogni anno al trasporto locale su rotaia gestito da Trenitalia. Per maggiori chiarimenti, rimandiamo alla lettura di questo post, pubblicato lo scorso 22 maggio.
Oggi ci occuperemo nello specifico dell'evento tenutosi stamattina alla stazione di Crotone, grazie all'impegno ed all'opera di sensibilizzazione dell'On. Emilio De Masi, capogruppo di Italia dei Valori al consiglio regionale della Calabria. Uno degli "input" che hanno attivato lo spirito organizzativo di De Masi, è partito addirittura da una nostra lettera aperta, pubblicata qualche mese fa sulla maggior parte delle testate giornalistiche on-line del versante jonico calabrese.
Il documento in questione, che consigliamo di rileggere cliccando su questo link, era (ed è!) una forma di protesta contro il previsto declassamento di una decina di stazioni ferroviarie della linea Jonica, da Reggio Calabria a Metaponto. Queste stazioni (tra le quali figurano anche Ardore, Gioiosa Jonica e Policoro-Tursi), venendo declassate in "fermate" attraverso l'eliminazione dei binari di incrocio, non sarebbero più utilizzabili per effettuare incroci e/o precedenze tra i treni, riducendo così la capacità di traffico di tutta la ferrovia Jonica. Le conseguenze sarebbero chiare: ulteriore riduzione del servizio, ed assenza di possibilità di incremento del numero di treni: in tal caso, i problemi finanziari della Regione Calabria, si affiancherebbero a quelli infrastrutturali, portando ad un'accelerazione della spirale negativa che da oltre un decennio affligge il servizio della linea in questione.
Chiaramente, a questo grido d'allarme "infrastrutturale", come abbiamo anticipato, si è aggiunto quello imminente relativo alla riduzione del numero di treni Regionali circolanti a partire dal 15 giugno...ancora prima che vengano tagliate le stazioni, rischiando così di giustificare la trasformazione in fermate.
L'organizzazione della manifestazione di stamane, che ha assunto i connotati di una piccola conferenza all'aperto, è avvenuta nel pomeriggio del 5 giugno, con una tavola rotonda nella sede crotonese dell'On. De Masi, alla quale hanno partecipato Italia Nostra, le sigle sindacali, vari amministratori di Crotone e comuni limitrofi...e chiaramente noi di Ferrovie in Calabria. Purtroppo, come spesso accade in una Regione poco reattiva ed ormai rassegnata come la Calabria, questa mattina la partecipazione all'evento non è stata...eccessivamente entusiasmante (sono state comunque presenti circa 60 persone tra cittadini, amministratori locali di Crotone e Botricello e giornalisti), nonostante la problematica dei trasporti sia ormai argomento quotidiano di quasi tutti i cittadini del versante jonico. Grandi assenti, e lo segnaliamo con rammarico, l'attuale Vice-Presidente della Regione Calabria Antonella Stasi, e l'Assessore ai trasporti Luigi Fedele, entrambi invitati a partecipare dall'On. De Masi. In prima linea, al tavolo dei relatori, al fianco di Emilio De Masi e di Salvatore Scandale, non poteva mancare l'eccezionale Teresa Liguori, Presidente della sezione crotonese di Italia Nostra.
Il suo intervento è stato concentrato sul valore storico e sociale della ferrovia Jonica, percorsa tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 da illustri personaggi: da Giuseppe Garibaldi, a Norman Douglas e George Gissing durante il loro Grand Tour. Un destino inaccettabile per quella che è stata la prima linea ferroviaria ad essere costruita in Calabria, e che rappresenta un'arteria fondamentale per tutti i territori jonici da Reggio Calabria a Taranto. Non è mancata la bellissima proposta di ripristino di un collegamento InterCity degno di tal nome e non effettuato da automotrici (materiale rotabile lateralizzato permettendo...) da Reggio Calabria a Bari e ritorno, una sorta di Rapido "Magna Grecia" dei giorni nostri, che farebbe tornare in primo piano un'infrastruttura deliberatamente ridotta al lumicino negli ultimi anni. Senza dimenticare che la ferrovia Jonica potrebbe anche tornare ad essere sfruttata per il traffico merci, in particolar modo da Crotone, che sta però per perdere uno scalo intermodale costruito poco più di 20 anni fa...
Esemplare, ovviamente, anche l'Onorevole De Masi, che partendo dal rischio di taglio delle stazioni ferroviarie (Crotone è stata ormai già declassata a soli 3 binari di stazione), che ridurrebbe così la capacità dell'intera linea, si è soffermato sulla nostra proposta relativa alla rimodulazione dell'offerta Regionale sulla linea Jonica. Nello specifico, come descritto nei documenti che abbiamo consegnato al capogruppo di IDV, attraverso il nostro programma è possibile una riduzione di circa 7 milioni di Euro annui, ma allo stesso tempo abbiamo previsto il ripristino di quattro coppie di treni diretti tra la Jonica e Lamezia Terme Centrale, in coincidenza con i servizi InterCity, Frecciargento e Frecciabianca da/per Roma Termini che servono il corridoio tirrenico. In tal modo si riuscirebbero a risollevare anche le sorti della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, bollata come linea a scarsa frequentazione, proprio a causa dell'assenza sia di collegamenti diretti verso Roccella/Reggio e verso Crotone/Sibari, e sia di coincidenze degne di tal nome a Catanzaro Lido, con gli attuali treni provenienti dalla Jonica Nord e dalla Jonica Sud...salvo rare eccezioni. Una serie di scelte quasi mirate a ridurre deliberatamente l'appetibilità di tali treni, portando ad un crollo dell'utenza e giustificare così i tagli. Non è mancato un cenno alla ormai "misteriosa" questione degli 80 milioni di Euro stanziati dal CIPE, per avviare una prima tranche di lavori di elettrificazione della linea Jonica. Sarebbe stato interessante, se avesse partecipato all'iniziativa, avere una risposta finalmente chiara proprio dalla vice-Presidente Stasi.
Tornando al nostro programma di rimodulazione, del quale sarebbe auspicabile un'attuazione immediata per dare ossigeno al sempre più abbandonato territorio Jonico, la prossima settimana verrà posto all'attenzione del consiglio regionale: siamo grati all'On. De Masi, che più volte ha ribadito l'importanza dell'associazionismo locale come supporto alle istituzioni, per l'importante impegno preso. Un chiaro esempio di quella politica vicina al cittadino, e vissuta con passione...forse sempre più rara, ma per fortuna ancora esistente e da sostenere attraverso collaborazioni e proposte, al di là dei colori politici. Notevole anche l'intervento del consigliere regionale Francesco Sulla, che ha concentrato il proprio discorso sull'attuale disparità tra servizio su gomma e ferroviario, con relativi sprechi di risorse e poca funzionalità per il cittadino. Noi concordiamo con lui quando sostiene che alle imprese di autolinee private, legate all'ente pubblico regionale da contratti di servizio, non vadano certamente ridotti i km assegnati ogni anno (e quindi il numero di corse): gli stessi km vanno invece "dirottati" verso le aree non servite dalle linee ferroviarie, come il popoloso ma sempre più isolato entroterra calabrese, creando un sistema integrato tra treno (che per intuito deve essere l'unico mezzo pubblico a servire le coste e le relative tratte trasversali) e bus. Bus che deve smettere di circolare in sovrapposizione al vettore ferroviario, ma anzi diventare sistema adduttore a quello che un domani dovrà essere una sorta di servizio di metropolitana di superficie, gestibile in prospettiva anche da società di trasporto miste, coinvolgendo le Ferrovie della Calabria, come già avvenuto in altre regioni italiane (vedi Trenord in Lombardia).
La manifestazione si è conclusa con molti interventi dei presenti e con le interviste di rito, convinti che l'evento odierno non debba essere isolato e "propagandistico". E così non sarà: nei prossimi giorni la mobilitazione di Ferrovie in Calabria continuerà, in attesa di conoscere i pareri regionali a proposito del nostro programma di rimodulazione, che prossimamente presenteremo su queste pagine.
Vogliamo concludere il post con una notizia segnalata durante la manifestazione, dal sindacalista Salvatore Scandale, che riguarda il posto di Polizia Ferroviaria di Crotone. Il presidio rischia infatti di essere soppresso, ignorando la particolare e purtroppo pericolosa situazione sociale dello scalo crotonese, che da anni è "abitato" da centinaia di immigrati gravitanti attorno il centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Purtroppo, lo stato di povertà, porta molto spesso ad atti violenti sia tra gli stessi rifugiati, e sia sui viaggiatori nelle ore serali (e non solo). Nelle ore di disabilitazione del posto Polfer, sono già avvenute situazione incresciose. Non vogliamo neanche immaginare cosa accadrebbe in caso di definitivo abbandono dell'ultimo baluardo di legalità e sicurezza per i viaggiatori...

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locandina torniamo a sbuffare

Come anticipato nelle scorse settimane, il 3 agosto torna il vapore ferroviario in Calabria, e lo farà dando spettacolo con la bellissima vaporiera FCL 353! Dopo il successo dell'evento legato alla Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, il 2 marzo 2014, l'Associazione Ferrovie in Calabria e le Ferrovie della Calabria, ripropongono una nuova "sbuffante" iniziativa sulla tratta Cosenza - Rogliano e ritorno. Si tratterà, inoltre, di un evento atto a festeggiare e pubblicizzare il bando di gara per l'affidamento del servizio turistico ferroviario in Sila, lanciato dalla nostra azienda di trasporto regionale pochi giorni fa.
Prima di pubblicare il programma dettagliato della giornata, vogliamo invitare ad una riflessione i nostri lettori, ma soprattutto le istituzioni politiche locali e regionali: in Calabria torna il treno storico, (diffuso e consolidato nel resto d'Italia, sia su rete RFI che sulle ferrovie ex-concesse), seppur non ancora con una programmazione fissa. Un treno storico a vapore, e quindi un'attrazione anche per il pubblico non appassionato di treni e ferrovie, proveniente da tutta Italia ed anche dall'estero! Invitiamo a riflettere sulle potenzialità economiche provenienti da iniziative di questa tipologia: lo scorso 2 marzo, grazie al treno speciale, abbiamo contribuito nel nostro piccolo, a "far girare" l'economia di Rogliano, attraverso il coinvolgimento di ristoratori e guide turistiche locali. Questo è quello che torneremo a fare il prossimo 3 agosto, ed è quello che bisognerà continuare a sostenere ed incrementare nell'immediato futuro: la Calabria è una regione che grazie alle proprie risorse ambientali e culturali (e non di meno tecniche ed ingegneristiche, come appunto l'amatissimo treno a vapore di Ferrovie della Calabria), potrebbe potenzialmente divenire una delle aree europee più sviluppate economicamente, e riuscire a superare la crisi in tempi relativamente brevi. Non lasciamoci sfuggire ancora una volta questa occasione: Ferrovie della Calabria e Associazione Ferrovie in Calabria, tra meno di un mese, dimostreranno ancora una volta, che ciò che è stato appena scritto, corrisponde a verità!

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

- 10.00(*): partenza treno storico dalla stazione di Cosenza FC/FS (Vaglio Lise). Composizione prevista: locomotiva FCL 353 + due carrozze + carrozza mista bagagliaio anni '20;
- 10.15: partenza treno da Cosenza Centro (Piazza Matteotti, C.C. 'Due Fiumi');
- 11.00: arrivo a Pedace, sosta per rifornimento idrico locomotiva e visita della stazione;
- 11.30: partenza da Pedace
- 13.30: arrivo a Rogliano, inversione locomotiva e pranzo;
- 16.15: visita guidata del centro storico di Rogliano;
- 17.00: partenza da Rogliano per Cosenza Centro e Cosenza Vaglio Lise.

Arrivo stimato a Cosenza intorno alle ore 19.00(*).

(*) Orari compatibili con eventuali arrivi con il treno ICN785 proveniente da Milano C.le o partenze con il treno ICN784 per Milano C.le. Prevista, in caso di necessità, la possibilità di attesa del Reg 23853 proveniente da Paola.

PRENOTAZIONE POSTI e PRANZO

Per l'accesso al treno e l'eventuale soluzione pranzo è necessario versare all'Associazione un contributo, secondo gli importi di seguito indicati:

- Adulti (da 13 anni compresi in su): €20,00;
- Ragazzi (5-12 anni compresi), Personale FC e Associati 'Ferrovie in Calabria': €12,00 [max 30 posti disponibili];
- Bambini 0-4 anni: gratuito (purché non occupino posti a sedere, altrimenti verrà applicata la tariffa prevista per la fascia di età 5-12 anni);
- Soluzione pranzo (facoltativa): supplemento €15,00 o €17,00 a seconda del Menu scelto (leggi dettagli sotto; per i bambini è prevista la possibilità di pagare direttamente in trattoria in base a ciò che verrà effettivamente ordinato).

Menu 1 Trattoria 'Pizzeria del Corso':
€15,00
- Antipasto: salumi e formaggi tipici, polpette e bruschetta;
- Primo piatto: Pasta alla siciliana (con melanzane);
- Secondo piatto: Polpettone di carne e verdure;
- Contorno: Patate al forno
- Bibite e vino
- Frutta
- Caffè

Menu 2 Trattoria 'Antico Savuto':
€17,00
- Aperitivo di benvenuto;
- Antipasto: salumi e formaggi tipici, frittatina all'ortolana, polpette miste, funghetti alla silana;
- Primo piatto (pasta fresca): Cavatelli verdure e speckoppure Orecchiette al ragù di salsiccia e pomodorini;
- Secondo piatto: Panata di carne alla silana oppure Panata di tacchino alla piastra;
- Contorno: Patate/Verde misto;
- Bibita o 1/4 di vino;
- Macedonia di stagione

(Sono esonerati dal pagamento del contributo i soli membri dell'Associazione che presteranno servizio durante la giornata [massimo 4]. Gli altri membri dell'Associazione in regola con il pagamento della quota associativa per l'anno in corso avranno invece diritto a viaggiare gratuitamente purché non occupino posti a sedere e sostino all'interno del bagagliaio, nei limiti dei posti disponibili; gli Associati che vorranno invece prenotare un posto a sedere avranno diritto ad una riduzione sul prezzo del biglietto 'Solo Treno'. Il pranzo resta a carico degli Associati.)

I biglietti 'Solo Treno' includono la visita guidata nel centro storico di Rogliano e un sacchetto di 'benvenuto' (snack + bottiglietta d'acqua) ma non il pranzo, per il quale i singoli viaggiatori dovranno provvedere autonomamente in caso di mancata prenotazione e pagamento del supplemento trattoria (che si va a sommare al prezzo del biglietto 'Solo Treno').

INDICAZIONI

Si prega di confermare entro giorno 24 luglio 2014 l'eventuale prenotazione per il pranzo, al fine di poter comunicare in tempo utile le relative prenotazioni ai ristoratori.
Si chiede altresì di comunicare, per ragioni organizzative, la stazione di salita prescelta (Cosenza FS o Cosenza Centro) e il nominativo di ciascun partecipante (indicandone eventualmente anche la fascia di età ai fini tariffari).
Tutti gli orari sono da considerarsi indicativi (ad eccezione di quelli di partenza da Cosenza Vaglio Lise e Cosenza Centro), pertanto saranno possibili anticipi o ritardi rispetto agli orari indicati a seconda dei tempi effettivamente necessari allo svolgimento delle singole attività.
Si raccomanda di recarsi nelle stazioni di salita in congruo anticipo rispetto all'orario di partenza del treno, al fine di agevolare tutte le operazioni di check-in, preventive alla salita sul treno.
E' prevista l'effettuazione di alcune fermate durante il viaggio in treno al fine di effettuare riprese fotografiche, durante le quali solo piccoli gruppi di persone interessate e preventivamente autorizzate dal personale dell'Associazione potranno scendere dal treno.
Durante l'intera giornata tutti i partecipanti saranno tenuti a seguire le indicazioni del personale dell'Associazione e del personale Ferroviario, che saranno a disposizione in caso di qualsiasi necessità per tutta la durata della manifestazione.

La prenotazione dei posti sul treno è obbligatoria: sono disponibili 110 posti a sedere.

Per la prenotazione dei posti si prega visitare la pagina dedicata.

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...la situazione ferroviaria in Calabria, da tre anni a questa parte, purtroppo non è cambiata molto. Addirittura si è rischiata la chiusura della Catanzaro Lido - Lamezia Terme, pensa un po', ed i rischi non sono ancora stati scongiurati. Sulla Jonica circola un InterCity tra Reggio Calabria e Taranto, effettuato con vetture UIC-X del Trasporto Regionale, e non raramente capita persino una ALn668, in barba a chi paga una bella cifra di tariffa InterCity!
Però sai, l'Associazione Ferrovie in Calabria, alla quale tu appartieni come associato n. 001, è diventata ormai una piccola istituzione nella nostra regione! Proprio domani parteciperemo, a Crotone, ad una manifestazione contro il ridimensionamento della linea Jonica, e molto probabilmente un altro incontro, questa volta sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme, ci attende il 16 giugno. Stavolta vedremo se la Regione vorrà sentirci, una volta per tutte, o continuerà a fare orecchie da mercante...come ricorderai bene!
Pensa, oggi collaboriamo con il Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, organizziamo mostre fotografiche, e ci siamo quasi convenzionati con le Ferrovie della Calabria, gestendo una mailing-list di informazione ai viaggiatori: sempre con Ferrovie della Calabria, il 2 marzo abbiamo organizzato il nostro primo treno speciale a vapore, con la 353 e le vetture storiche, tra la tua amata Cosenza e Rogliano! E proprio le Ferrovie della Calabria si sono messe d'impegno, avendo superato quella pesante crisi economica avvenuta poco dopo la tua partenza, a riattivare una delle due linee taurensi, la Gioia Tauro - Palmi. Tra poche settimane inizieranno i lavori!
In tutto ciò, però, continui a mancarci tantissimo: avremmo voluto condividere con te tutti i nostri successi e le nostre battaglie, ma siamo convinti che in tutti gli importanti traguardi che abbiamo raggiunto e che raggiungeremo, il tuo aiuto continui ad esserci e non sia fermato in quella tragica mattina del 6 giugno del 2011.

Grazie di tutto, Marco, sei uno di noi!!

06/06/2011 - 06/06/2014

Roberto, Vittorio, Francesco, Luca, Vincenzo

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FC FCL 353 Rogliano 2014 08 03 RobertoGalati 3

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