Con già oltre 50 posti prenotati in partenza da Sibari, il nuovo collegamento Frecciargento Sibari - Roma Termini - Bolzano, che prenderà il via lunedì 16 settembre, si appresta già dal primo giorno di servizio a riscuotere un incredibile successo. Per festeggiare l'avvio di questo nuovo servizio, inedito nella storia della nostra Regione e che darà la possibilità all'intero bacino d'utenza della sibaritide (oltre 200.000 abitanti) di raggiungere velocemente la Capitale oltre che le città di Firenze, Bologna, Verona, Rovereto, Trento e Bolzano, l'Associazione Ferrovie in Calabria è lieta di presentare l'evento "Da Sibari a Bolzano": assieme ai primi viaggiatori ed alle autorità del territorio, alle ore 6.00 di lunedì 16 settembre, presso la stazione di Sibari, festeggeremo l'avvio del servizio con il classico taglio della torta (offerta in sponsorizzazione dagli amici di Zampino Viaggi, tour operator di Corigliano) che offriremo ai presenti, ed un simbolico "varo" del convoglio con spumante. 
Un remake della nostra iniziativa organizzata l'11 giugno 2017 a Rosarno, in occasione della prima fermata dei collegamenti Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, una delle battaglie storiche (e vinte) dell'Associazione Ferrovie in Calabria: portò decisamente molta fortuna, nonostante lo scetticismo di molti. Oggi Rosarno è una delle stazioni che generano tra i più alti numeri di saliti/discesi dai Frecciargento: la nostra speranza è che anche Sibari possa finalmente generare numeri di tutto rispetto, garantendo la sostenibilità economica di questo nuovo servizio Frecciargento che, ricordiamo, sarà prolungato fino a Crotone/Catanzaro Lido una volta completata ed attivata l'elettrificazione su questo tratto, facendo venire meno la necessità di sovvenzione regionale per la copertura dei costi di esercizio non garantiti dalla vendita dei biglietti.
Ma visti i numeri presenti sul sistema di acquisto biglietti di Trenitalia, con oltre 50 posti occupati in partenza da Sibari già dal prossimo lunedì, possiamo ben sperare. 
Inoltre, per incentivare ulteriormente l'utilizzo di questo nuovo servizio, l'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, assieme alla Senatrice M5s Rosa Silvana Abate, comunica che già da lunedì 16 settembre, grazie alla disponibilità delle Autolinee Scura, saranno garantite coincidenze tra autobus e Frecciargento, con una coppia di autobus Rossano Scalo FS - Sibari, con i seguenti orari e fermate:

Direzione da Corigliano-Rossano a Sibari

5,20 ROSSANO SCALO FS
5,22 CTR. FRASSO
5,25 CTR. TOSCANO JOELE
5,27 CTR. FABRIZIO PICCOLO
5,30 BIVIO SCHIAVONEA
5,35 CORIGLIANO AGIP
5,37 CORIGLIANO ESSO
5,45 BIVIO - CANTINELLA
5,50 SIBARI

Direzione da Sibari a Corigliano-Rossano

ROSSANO SCALO FS 23:15
CTR. FRASSO 23:13
CTR. TOSCANO JOELE 23:10
CTR. FABRIZIO PICCOLO 23:08
BIVIO SCHIAVONEA 23:05
CORIGLIANO AGIP 23:00
CORIGLIANO ESSO 22:58
BIVIO - CANTINELLA 22:50
SIBARI 22:45

“Devo ringraziare l’Impresa Autolinee Scura – afferma l’assessore alle infrastrutture Roberto Musmanno in occasione della conferenza di presentazione dello scorso 6 settembre – che ha immediatamente accolto la nostra proposta di organizzare i propri servizi TPL per garantire il collegamento su Sibari da Corigliano-Rossano.
E’ questo solo il primo tassello per la istituzione di un combinato modale vero e proprio, che permetterà agli utenti del treno Sibari-Bolzano, che partono da Corigliano-Rossano o sono diretti a tale comune, di accedere al servizio prenotando e acquistando un unico ticket direttamente sui canali di vendita Trenitalia."
E' attualmente allo studio anche un'importante iniziativa di combinato modale tra Castrovillari e Sibari, che renderebbe così possibile l'utilizzo del Frecciargento anche dai popolosi centri posti ai piedi del Pollino.
Altra notizia molto importante e che sta molto a cuore all'Associazione Ferrovie in Calabria, viste le nostre rimostranze che vanno avanti da mesi, è l'istituzione di una nuova fermata che sarà attiva entro dicembre (in tempi realmente da record!), che nascerà a Settimo di Montalto, a poca distanza dall'UNICAL e velocemente raggiungibile dall'area urbana di Cosenza e Rende, che finalmente potrà servirsi di un collegamento ferroviario ad Alta Velocità senza la necessità di raggiungere Paola. Nello specifico, la nuova fermata sarà costruita in tempi così brevi grazie ad una concezione modulare con struttura prefabbricata, già sperimentata persino da Fondazione FS Italiane lungo linee ferroviarie turistiche, in luoghi di elevato interesse naturalistico/culturale eccessivamente lontane dalle stazioni ferroviarie già esistenti.



Ancora una volta, quindi, l'elevato livello di competenza e passione dell'Assessore Roberto Musmanno, nonostante la presenza di ancora tantissime criticità nell'ambito dei trasporti pubblici, porta la Calabria in prima linea a livello nazionale nella programmazione di sistemi di trasporto pubblico integrati, nel resto d'Italia non sempre esistenti o comunque strutturati con servizi a lunga percorrenza. Il giardino del vicino non è sempre più verde, e sempre più spesso molti luoghi comuni sulla presunta assoluta efficienza del resto d'Italia, vengono smentiti dai fatti. Lunedì 16 settembre, a Sibari, in diretta Facebook sulla nostra pagina associativa, parleremo anche di questo, e di ciò che risulta ancora necessario e di estrema urgenza per una normalizzazione dei servizi ferroviari a lunga percorrenza in Calabria: ripristino del collegamento Intercity Notte Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale via Jonica, l'istituzione di un collegamento Frecciarossa (o anche Frecciargento, e vedremo perché), tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale / Torino Porta Nuova, sfruttando la rete ad Alta Velocità a nord di Salerno. Non mancate!

E' partita oggi, giornata storica per il trasporto ferroviario in Calabria (vista la presentazione del nuovo servizio Frecciargento Sibari - Roma Termini), la sensibilizzazione dell'Associazione Ferrovie in Calabria assieme a Patto Sociale coordinato dall'amico Giancarlo Nicotera, consigliere comunale di Lamezia Terme, relativamente all'utilizzo del treno dalla fermata di Lamezia Terme Sambiase. Come abbiamo avuto modo di comunicare già nelle scorse settimane, infatti, da giorno 9 settembre, dopo oltre 4 anni di lavoro della nostra Associazione e di Patto Sociale, tutti i treni della trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale torneranno a fermare nella stazione di Sambiase, da alcuni giorni magistralmente riattivata da Rete Ferroviaria Italiana, con tutte le primarie attrezzature destinate al servizio viaggiatori. Il risultato è stato raggiunto grazie alla sensibilità dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno ed al confronto con la Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, che si è occupata del non semplice adeguamento delle tracce orarie dei treni, per l'inserimento della fermata di Lamezia Terme Sambiase. Considerando che la fermata sarà attiva in via sperimentale per un anno, mai come oggi risulta importantissimo, a partire dal 9 settembre, che i cittadini di Sambiase tornino a servirsi del treno per raggiungere (in tempi tra l'altro brevissimi ed imparagonabili a bus o auto, vedasi la locandina) Lamezia Terme Centrale, Lamezia Terme Nicastro, Catanzaro Lido, ma grazie alla presenza di alcune coppie di treni dirette verso la Jonica, anche le destinazioni della Catanzaro Lido - Crotone - Sibari e della Catanzaro Lido - Locri. Su www.trenitalia.it o sulle specifiche applicazioni di ricerca orario, è possibile consultare tutti gli orari di arrivo/partenza dei treni da Sambiase, a partire dal 9 settembre in poi.

"Dopo gli sforzi che abbiamo profuso - informa Giancarlo Nicotera in una nota - in questi quattro anni per il restauro della stazione e la messa in sicurezza della stessa, (anche attraverso il passaggio pedonale al binario), nonché per il ripristino delle fermate, oggi ci sentiamo di chiedere all'utenza di riprendere a servirsi del treno per gli spostamenti da questo stupendo ed importante centro calabrese.

Dopo essere riusciti a raggiungere questo legittimo e necessario risultato sarà ora fondamentale che i pendolari ed i cittadini sfruttino questo mezzo di locomozione con il quale potranno raggiungere i centri vicini. Tutto ciò sarà importante anche per l'ambiente, per diminuire la congestione del traffico su gomma e per il libero transito delle persone”.

Con una partecipazione della cittadinanza a dir poco da record, si è tenuto ieri presso la Sala Consilare di San Vito sullo Ionio, il nostro convegno "La Littorina del Mare…", dedicato al ricordo della Ferrovia Soverato - Chiaravalle Centrale, dismessa esattamente 50 anni fa, il 31 agosto del 1969. L'iniziativa, organizzata con il patrocinio del Comune di San Vito sullo Ionio che ringraziamo, ed assieme alle associazioni "Terraferma", "Anima Verde" ed "Insieme si può", non è stata però incentrata esclusivamente sul ricordo nostalgico di un qualcosa che, purtroppo, per errate scelte dell'epoca, oggi non esiste più. Lo spirito dell'Associazione Ferrovie in Calabria è infatti quello di guardare costantemente al futuro, imparando dagli errori del passato e non ripetendoli, cercando di rimediare ad essi per quanto possibile. Il convegno di ieri è stato quindi un'occasione per discutere anche dei progetti di mobilità dolce in corso in Calabria, con particolare riferimento a quello del Velorail, meglio noto come Ferrociclo: a tal proposito, infatti, precedentemente al convegno, è stato esposto presso il Largo della Filanda, a disposizione dei cittadini, il prototipo di ferrociclo a scartamento ridotto 950 mm acquistato dall'Associazione Ferrovie in Calabria e costruito dal Capo Unità Tecnica di Ferrovie della Calabria, Antonio Massarini (che al convegno ha illustrato tutte le caratteristiche tecniche del rotabile), in collaborazione con la società CMD - De Rose di Montalto Uffugo. Attraverso il ferrociclo sarà infatti possibile valorizzare e conservare quelle linee ferroviarie sospese all'esercizio, ma appunto ancora dotate dei binari, come nel caso della Ferrovia Silana (nei tratti in cui non è ancora attivo il servizio ferroviario turistico del Treno della Sila), dove sono stati già effettuati alcuni test del rotabile, e delle Ferrovie Taurensi, con l'obiettivo di ottenere il ripristino della circolazione ferroviaria vera e propria, quando le risorse finanziare lo permetteranno. Nel frattempo, l'utilizzo del ferrociclo, assieme al treno a vapore nel caso della Ferrovia Silana, contribuisce ad incrementare il turismo ferroviario e le ricadute positive in termini economici nei territori attraversati dai binari solcati dai velorail. Al momento l'Associazione Ferrovie in Calabria, assieme alle Ferrovie della Calabria che al convegno sono state rappresentate dall'Amministratore Unico Antonio Parente e dal Direttore d'Esercizio Santo Marazzita, sta costruendo in affiancamento all'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, le normative per la circolazione in sicurezza dei ferrocicli. 
Ma, ovviamente, non solo mobilità dolce: al convegno, il cui dibattito è stato aperto da Francesco Brancatella, Giornalista di Rai 1, assieme al Sindaco di San Vito sullo Ionio Alessandro Doria, al Consigliere Regionale Giuseppe Pedà ed al delegato dell'Assessorato alle Infrastrutture Francesco Mari, si è discusso anche di trasporto pubblico locale nel territorio delle Serre e lungo la fascia jonica del soveratese, mettendo in evidenza la grave di criticità relativa all'assenza di integrazione gomma/ferro, con particolare riferimento ai servizi autobus di Ferrovie della Calabria (fondamentalmente sostitutivi della ferrovia soppressa nel 1969) Soverato - San Vito - Chiaravalle Centrale, non posti in coincidenza con i treni Regionali ed Intercity della Ferrovia Jonica. Assente anche un'integrazione tariffaria, per la quale però la Regione Calabria, con l'avvio delle gare per l'affidamento dei servizi di TPL su gomma, sta lavorando alacremente da alcuni anni e, finalmente, sembra avvicinarsi l'auspicato obiettivo del biglietto unico regionale che va ad unificare i servizi su ferro e quelli su gomma. 

Relativamente alla Ferrovia Jonica, si è discusso anche del progetto regionale dedicato alla mobilità turistica, denominato "Viaggia in treno e scopri la Calabria", che prevede l'utilizzo dei treni Regionali per raggiungere e visitare i principali siti museali posti sul versante jonico calabrese, dando quindi un ulteriore impulso alla frequentazione dei servizi ferroviari, migliorando così il famigerato rapporto ricavi/costi che annualmente rischia di far perdere ingenti risorse nazionali alla Regione Calabria, dedicate proprio al traporto pubblico locale.
Presente come relatore anche Marziale Battaglia, Presidente del GAL - Serre Calabresi, in rappresentanza di un organo vicino alle attività agricole del territorio, allo sviluppo dell'economia turistica e della mobilità dolce: proprio il GAL delle Serre Calabresi ha presentato alla Regione Calabria un progetto di riutilizzo dell'ex sedime ferroviario della Soverato - Chiaravalle, in chiave di pista ciclabile, in modo tale da porre in connessione la futura ciclovia della Magna Grecia, con quella trans-appenninica che attraverserà anche le Serre.
Ma gli argomenti affrontati, relativamente al trasporto su rotaia, hanno interessate anche le ben note Ferrovie Taurensi, relativamente alle quali l'Associazione Ferrovie in Calabria assieme all'On. Pedà si sta battendo per la riapertura e conversione in tramvie extraurbane, Frecciarossa in Calabria, con un collegamento Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale, completamento dell'elettrificazione della Ferrovia Jonica, non ancora finanziata tra Catanzaro Lido e Melito di Porto Salvo: tutti argomenti che hanno gettato le basi per un secondo convegno, in via di pianificazione, che si terrà attorno alla metà di settembre. 
In conclusione, l'obiettivo dell'Associazione Ferrovie in Calabria, è stato raggiunto anche in questa occasione: far capire quali grandi opportunità possa avere un territorio, grazie alla presenza di una linea ferroviaria, a prescindere se la si utilizzi per scopi turistici, come nel caso del Treno della Sila, per scopi relativi alla mobilità pendolare e merci, o per entrambi i fini. Proprio per questo motivo, dopo gli scempi compiuti tra la fine degli anni '60 e gli anni '80, risulta necessario difendere con tutte le forze e anzi incrementare ulteriormente il trasporto su rotaia in Calabria, consentendo anche una decongestione della disastrata rete stradale regionale, oltre alla ovvia riduzione di emissioni dei gas serra e diminuzione dell'incidentalità.

 

Con una partecipazione della cittadinanza a dir poco da record, si è tenuto ieri presso la Sala Consilare di San Vito sullo Ionio, il nostro convegno "La Littorina del Mare…", dedicato al ricordo della Ferrovia Soverato - Chiaravalle Centrale, dismessa esattamente 50 anni fa, il 31 agosto del 1969. L'iniziativa, organizzata con il patrocinio del Comune di San Vito sullo Ionio che ringraziamo, ed assieme alle associazioni "Terraferma", "Anima Verde" ed "Insieme si può", non è stata però incentrata esclusivamente sul ricordo nostalgico di un qualcosa che, purtroppo, per errate scelte dell'epoca, oggi non esiste più. Lo spirito dell'Associazione Ferrovie in Calabria è infatti quello di guardare costantemente al futuro, imparando dagli errori del passato e non ripetendoli, cercando di rimediare ad essi per quanto possibile. Il convegno di ieri è stato quindi un'occasione per discutere anche dei progetti di mobilità dolce in corso in Calabria, con particolare riferimento a quello del Velorail, meglio noto come Ferrociclo: a tal proposito, infatti, precedentemente al convegno, è stato esposto presso il Largo della Filanda, a disposizione dei cittadini, il prototipo di ferrociclo a scartamento ridotto 950 mm acquistato dall'Associazione Ferrovie in Calabria e costruito dal Capo Unità Tecnica di Ferrovie della Calabria, Antonio Massarini (che al convegno ha illustrato tutte le caratteristiche tecniche del rotabile), in collaborazione con la società CMD - De Rose di Montalto Uffugo. Attraverso il ferrociclo sarà infatti possibile valorizzare e conservare quelle linee ferroviarie sospese all'esercizio, ma appunto ancora dotate dei binari, come nel caso della Ferrovia Silana (nei tratti in cui non è ancora attivo il servizio ferroviario turistico del Treno della Sila), dove sono stati già effettuati alcuni test del rotabile, e delle Ferrovie Taurensi, con l'obiettivo di ottenere il ripristino della circolazione ferroviaria vera e propria, quando le risorse finanziare lo permetteranno. Nel frattempo, l'utilizzo del ferrociclo, assieme al treno a vapore nel caso della Ferrovia Silana, contribuisce ad incrementare il turismo ferroviario e le ricadute positive in termini economici nei territori attraversati dai binari solcati dai velorail. Al momento l'Associazione Ferrovie in Calabria, assieme alle Ferrovie della Calabria che al convegno sono state rappresentate dall'Amministratore Unico Antonio Parente e dal Direttore d'Esercizio Santo Marazzita, sta costruendo in affiancamento all'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, le normative per la circolazione in sicurezza dei ferrocicli. 
Ma, ovviamente, non solo mobilità dolce: al convegno, il cui dibattito è stato aperto da Francesco Brancatella, Giornalista di Rai 1, assieme al Sindaco di San Vito sullo Ionio Alessandro Doria, al Consigliere Regionale Giuseppe Pedà ed al delegato dell'Assessorato alle Infrastrutture Francesco Mari, si è discusso anche di trasporto pubblico locale nel territorio delle Serre e lungo la fascia jonica del soveratese, mettendo in evidenza la grave di criticità relativa all'assenza di integrazione gomma/ferro, con particolare riferimento ai servizi autobus di Ferrovie della Calabria (fondamentalmente sostitutivi della ferrovia soppressa nel 1969) Soverato - San Vito - Chiaravalle Centrale, non posti in coincidenza con i treni Regionali ed Intercity della Ferrovia Jonica. Assente anche un'integrazione tariffaria, per la quale però la Regione Calabria, con l'avvio delle gare per l'affidamento dei servizi di TPL su gomma, sta lavorando alacremente da alcuni anni e, finalmente, sembra avvicinarsi l'auspicato obiettivo del biglietto unico regionale che va ad unificare i servizi su ferro e quelli su gomma. 

Relativamente alla Ferrovia Jonica, si è discusso anche del progetto regionale dedicato alla mobilità turistica, denominato "Viaggia in treno e scopri la Calabria", che prevede l'utilizzo dei treni Regionali per raggiungere e visitare i principali siti museali posti sul versante jonico calabrese, dando quindi un ulteriore impulso alla frequentazione dei servizi ferroviari, migliorando così il famigerato rapporto ricavi/costi che annualmente rischia di far perdere ingenti risorse nazionali alla Regione Calabria, dedicate proprio al traporto pubblico locale.
Presente come relatore anche Marziale Battaglia, Presidente del GAL - Serre Calabresi, in rappresentanza di un organo vicino alle attività agricole del territorio, allo sviluppo dell'economia turistica e della mobilità dolce: proprio il GAL delle Serre Calabresi ha presentato alla Regione Calabria un progetto di riutilizzo dell'ex sedime ferroviario della Soverato - Chiaravalle, in chiave di pista ciclabile, in modo tale da porre in connessione la futura ciclovia della Magna Grecia, con quella trans-appenninica che attraverserà anche le Serre.
Ma gli argomenti affrontati, relativamente al trasporto su rotaia, hanno interessate anche le ben note Ferrovie Taurensi, relativamente alle quali l'Associazione Ferrovie in Calabria assieme all'On. Pedà si sta battendo per la riapertura e conversione in tramvie extraurbane, Frecciarossa in Calabria, con un collegamento Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale, completamento dell'elettrificazione della Ferrovia Jonica, non ancora finanziata tra Catanzaro Lido e Melito di Porto Salvo: tutti argomenti che hanno gettato le basi per un secondo convegno, in via di pianificazione, che si terrà attorno alla metà di settembre. 
In conclusione, l'obiettivo dell'Associazione Ferrovie in Calabria, è stato raggiunto anche in questa occasione: far capire quali grandi opportunità possa avere un territorio, grazie alla presenza di una linea ferroviaria, a prescindere se la si utilizzi per scopi turistici, come nel caso del Treno della Sila, per scopi relativi alla mobilità pendolare e merci, o per entrambi i fini. Proprio per questo motivo, dopo gli scempi compiuti tra la fine degli anni '60 e gli anni '80, risulta necessario difendere con tutte le forze e anzi incrementare ulteriormente il trasporto su rotaia in Calabria, consentendo anche una decongestione della disastrata rete stradale regionale, oltre alla ovvia riduzione di emissioni dei gas serra e diminuzione dell'incidentalità.

 

Otto anni: il tempo sembra sia volato, da quel maledetto 6 giugno 2011. Ma in tutti noi di Associazione Ferrovie in Calabria, rimane vivo il ricordo di tutte le belle giornate, le tante attività in ambito ferroviario e l'amicizia che ci legava, e ci lega, al nostro grande amico Marco Gagliardi: vogliamo ricordarlo sì il 6 giugno, sui nostri canali associativi, ma in realtà Marco è presente in noi ogni giorno, in qualsiasi attività associativa svolgiamo. La sua forza, bontà d'animo e passione per le ferrovie, e non solo il ricordo, continueranno per sempre a vivere noi, così come vivono nella sorella Luigia e tutti i suoi eccezionali familiari, ai quali rinnoviamo tutto il nostro affetto e vicinanza. 

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