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Inverno a vapore con il Treno della Sila: via libera alle prenotazioni!

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Dopo il grande successo delle iniziative di "Autunno a Vapore", organizzate con il Treno della Sila di Ferrovie della Calabria sulla tratta ferroviaria Moccone - Camigliatello - San Nicola Silvana Mansio, si replica con il calendario di "Inverno a Vapore" dell'Associazione Ferrovie in Calabria! Da oggi, sul portale www.railbook.it (al quale dedicheremo presto un articolo specifico!), è infatti possibile prenotare i posti a sedere sulle due corse del 26 dicembre 2017 e del 6 gennaio 2018, rispettivamente "Il Treno di Babbo Natale" ed "Il Treno della Befana". 

Ma l'inverno "Ferrosilano" proseguirà nelle date del 28 gennaio e 18 febbraio, con "I Treni della Neve" trainati dalla sbuffante vaporiera FCL 353, attorno ai quali ruoteranno tantissime interessanti attività invernali, e terminerà il 4 marzo con un treno speciale dedicato alla Giornata Nazionale delle Ferrovie non Dimenticate: una pianificazione a lungo termine, che dà una ulteriore svolta al modo di concepire il servizio ferroviario turistico sulla linea Silana, grazie alla disponibilità tecnica e logistica delle Ferrovie della Calabria, oltre agli insostituibili supporti dei Comuni di Spezzano della Sila e San Giovanni in Fiore, del GAL Sila, del Parco Nazionale della Sila, del FAI (gestore del Parco dei Giganti della Sila), della Confederazione Mobilità Dolce, della Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali e, ovviamente, della Regione Calabria. 

Ma ecco nel dettaglio programmi e contributi di partecipazione delle due prime iniziative di Inverno a Vapore: 

TRENO DELLA SILA
IL TRENO DI BABBO NATALE
26 Dicembre 2017, ore 11:00 - Camigliatello Silano, CS, Italia

Programma
Il 26 dicembre siete tutti invitati ad un nuovo imperdibile appuntamento con il Treno della Sila! Per l'occasione Babbo Natale porterà tante cose buone sarà a disposizione per fare una foto ricordo con grandi e piccini! L'evento è organizzato in collaborazione con il GAL Sila, la rete di imprese Silautentica, il Parco Nazionale della Sila e con il Patrocinio dell'Assessorato al turismo del Comune di Spezzano della Sila. La partenza e il luogo di ritrovo sono fissati nella stazione di Camigliatello Silano, dalla quale i partecipanti partiranno in treno storico a vapore alla volta di San Nicola Silvana Mansio, stazione ferroviaria più alta d'Italia.

TRENO DELLA SILA
IL TRENO DELLA BEFANA
06 Gennaio 2018, ore 11:00 - Camigliatello Silano, CS, Italia

Programma
Il 6 gennaio vi aspettiamo per un nuovo imperdibile appuntamento con il Treno della Sila! Per l'occasione la Befana porterà tante cose buone e sarà a disposizione per fare una foto ricordo con grandi e piccini! L'evento è organizzato in collaborazione con il GAL Sila, la rete di imprese Silautentica, il Parco Nazionale della Sila e con il Patrocinio dell'Assessorato al turismo del Comune di Spezzano della Sila. La partenza e il luogo di ritrovo sono fissati nella stazione di Camigliatello Silano, dalla quale i partecipanti partiranno in treno storico a vapore alla volta di San Nicola - Silvana Mansio, stazione ferroviaria più alta d'Italia.

PROGRAMMA DETTAGLIATO DI ENTRAMBE LE INIZIATIVE

11.00: ritrovo partecipanti presso la stazione ferroviaria di Camigliatello Silano e check-in;
11.30: partenza in treno a vapore alla volta di San Nicola Silvana Mansio. Durante il viaggio piccola degustazione di prodotti tipici ed animazione con musica tradizionale;
12.00: arrivo previsto a S. Nicola – Silvana Mansio, manovre di inversione marcia convoglio, giratura su piattaforma girevole manuale e rifornimento idrico della locomotiva a vapore. Le guide dell'Associazione illustreranno la storia della ferrovia e le peculiarità tecniche della locomotiva;
12.45: ripartenza in treno a vapore per Camigliatello con arrivo intorno alle 13.15;
13.30: pranzo (facoltativo, su prenotazione) presso le strutture convenzionate.

CONTRIBUTI DI PARTECIPAZIONE (VALIDI PER ENTRAMBE LE INIZIATIVE):

Adulti (dai 13 anni): 16 EURO
Ragazzi (3-12 anni): 8 EURO
Bambini (0-2 anni):  GRATUITO

EXTRA (VALIDI PER ENTRAMBE LE INIZIATIVE)
(a cura degli operatori turistici convenzionati con l'Associazione):

PRANZO TIPO PRESSO RISTORANTE CONVENZIONATO
Pranzo tipico completo a 16€ presso ristorante "Staziona e Mangia"(presso Stazione di Camigliatello Silano):

Antipasto silano;
Primo: covatelli alla silana (passata di pomodoro schiacciata e caciocavallo fuso);
Secondo: arrosto misto con salsiccia, pancetta caciocavallo silano;
Contorno: patate silane;
Frutta di stagione;
Bibite: 1/4 di vino, acqua.
Menu bimbi a 10€ (primo semplice, secondo semplice, bibita).

NOTE
È obbligatorio effettuare la prenotazione dei posti tramite questa pagina o contattando gli organizzatori tramite telefono, mail o Facebook indicati nei dettagli;

Il contributo a persona include: viaggio in treno storico, degustazioni di prodotti tipici in treno, accompagnamento musicale;
Il contributo a persona non include: pranzo presso strutture convenzionate (vedi "EXTRA");
Il treno verrà effettuato solo al raggiungimento di un numero minino di partecipanti;
Il treno si effettuerà a prescindere dalle condizioni atmosferiche;
Prenotazione obbligatoria: chi non prenoterà il pranzo dovrà provvedere autonomamente al proprio pranzo.

CONDIZIONI DI ANNULLAMENTO PRENOTAZIONE
È possibile annullare la propria prenotazione e ricevere il rimborso dell'intera cifra versata, al netto delle trattenute legate alle spese per commissioni, fino al 19 dicembre 2017 (compreso) per "Il Treno di Babbo Natale" e fino al 31 dicembre 2017 (compreso) per "Il Treno della Befana". Non sarà garantito il rimborso per disdette successive a questa data.

 

VI ASPETTIAMO!!!!

locandina INVERNO A VAPORE

Nasce "Scuola Ferrovia": via libera al nuovo progetto dell'Associazione Ferrovie in Calabria

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Dopo le prime iniziative "pilota" tenutesi all'inizio di quest'anno, l'attività "Scuola-Ferrovia" dell'Associazione Ferrovie in Calabria diventa da oggi una realtà concretizzata ed ufficializzata assieme ai prestigiosi partner che renderanno possibile e sempre più accattivante questo progetto, ovvero GAL Sila, FAI - Fondo Ambiente Italiano (con particolare riferimento al presidio FAI calabrese dei Giganti della Sila), e Parco Nazionale della Sila. 

Nello specifico, il progetto ''Scuola Ferrovia'', ispirato alle analoghe iniziative svolte in ambito FS dai Dopolavoro Ferroviari, persegue l'obiettivo di sensibilizzare i ragazzi verso tematiche sempre più attuali, quali l'ecosostenibilità, il valore storico del patrimonio ferroviario e il rispetto per l'ambiente. Gli argomenti trattati, afferenti a diverse discipline scolastiche, garantiscono la multidisciplinarietà della proposta che, pertanto, interesserà questioni già dibattute con gli insegnanti nel corso dell'anno scolastico.
Il progetto, attraverso un approccio didattico cooperativo, intende educare i ragazzi al rispetto dell'ambiente e del territorio, portandoli direttamente in luoghi dall'elevatissimo valore naturalistico e, tramite coloro che quotidianamente ne salvaguardano l'integrità, farne capire l'importanza a livello sociale, culturale ed economico. Ma vuole anche trasmettere ai ragazzi l'esempio della professionalità e della dedizione attuata dai ferrovieri che, con il loro lavoro, conservano e valorizzano veicoli dall'enorme valenza storica e tecnica, facendo scoprire le particolarità ed i retroscena del mondo ferroviario, il ruolo della ferrovia nelle storie legate al territorio, tanto di sviluppo quanto di emigrazione, ed in un futuro in cui il trasporto eco-sostenibile diventa un'autentica priorità per un mondo che guarda sempre con maggiore attenzione al tema ambientale. L'obiettivo è qundi quello di sviluppare nei ragazzi comportamenti e ragionamenti volti alla salvaguardia dell'ambiente e ad un atteggiamento più responsabile nei confronti delle tematiche del trasporto ecosostenibile.

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L'iter progettuale in questione risulta articolato in due moduli, il primo dei quali prevede una lezione frontale in classe facoltativa e propedeutica all'uscita didattica in treno storico di Ferrovie della Calabria sulla Ferrovia Silana, pertanto questo appuntamento si configura come uno strumento preparatorio nel corso del quale gli studenti, supportati da un operatore inviato dall'Associazione, apprenderanno teoricamente quanto esperiranno in prima persona nel corso del viaggio educativo. L'incontro in classe, della durata di due ore, fornirà alcuni cenni sulla storia del Treno della Sila, inteso non solo come bene archeologico industriale, ma anche come tassello della nostra cultura materiale e sull'avvento delle prime ferrovie in Italia, privilegiando un affondo sullo sviluppo della rete ferroviaria in Calabria. Successivamente ci si soffermerà sugli aspetti tecnici inerenti il treno, con l'obiettivo di spiegarne ai ragazzi il funzionamento e le modalità di gestione da parte del personale addetto, il cui ruolo e le principali mansioni saranno oggetto di un ulteriore approfondimento. Imprescindibile nel corso dell'appuntamento sarà il dibattito sull'ecosostenibilità, necessario per sensibilizzare i giovani all'importanza del trasporto sostenibile, di cui l'Associazione si fa portavoce, soprattutto alla luce della convenzione recentemente stipulata con il FAI (Fondo Ambiente Italiano). Nel corso della tratta percorsa dal treno storico, infatti, verrà lambito il territorio del Parco Nazionale della Sila che, grazie all'unicità della sua flora e fauna, si è garantito il titolo di 10° Riserva della Biosfera italiana nella Rete Mondiale dei siti di eccellenza dell'UNESCO. Infine, a seconda dell'itinerario di viaggio scelto dalla scuola, verranno svolti degli affondi sui beni culturali che i partecipanti incontreranno nel corso dell'esperienza, come l'Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore o il Santuario di San Francesco di Paola a Spezzano della Sila. Al temine dell'appuntamento, pertanto, gli studenti avranno le chiavi di lettura necessarie per vivere al meglio e con consapevolezza la giornata di istruzione durante la quale, forti di quanto appreso, potranno esperire attivamente le nozioni assimilate tra i banchi di scuola. Il secondo modulo è relativo l'uscita didattica a bordo del treno storico che partendo da Camigliatello Silano, capolinea della ferrovia dal 1931 al 1956, condurrà i ragazzi presso la stazione di San Nicola-Silvana Mansio (ed in futuro San Giovanni in Fiore), la più alta d'Italia con i suoi 1406 metri d'altezza, passando per l'imponenza delle vallate dell'Altopiano Silano. L'itinerario da svolgere, al termine dell'esperienza sul treno storico, può essere scelto dalla scuola tra quelli elencati in allegato e comprende percorsi naturalistici o storico-artistici. Il progetto ''Scuola Ferrovia'' si configura, pertanto, come un'occasione utile per agevolare la riscoperta, da parte degli studenti, dell'identità culturale di appartenenza, nonché un modo per rendere consapevoli le nuove generazioni del valore storico e ambientale del territorio, senza dimenticare che, chiaramente, sarà una occasione di sviluppo in più per il Treno della Sila, la cui funzione non sarà esclusivamente turistica come lo è attualmente, ma diventerà anche didattica e di grande importanza per la crescita e lo sviluppo umano e culturale delle future generazioni di calabresi.

Per maggiori dettagli sul progetto, consigliamo la lettura della brochure ad esso dedicata, che nelle prossime settimane verrà proposta ai direttori didattici delle scuole calabresi, iniziando da quelle del cosentino. 


CLICCA QUI PER LEGGERE E SCARICARE LA BROCHURE

Crotone: commemorate le vittime dell'incidente ferroviario del 16 novembre 1989

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Una uggiosa mattinata, lo scorso 16 novembre, ha fatto da contorno alla consueta cerimonia di commemorazione delle 12 vittime del tragico scontro tra due convogli, avvenuto tra le stazioni di Crotone e di Isola Capo Rizzuto, nel lontano 16 novembre 1989. L'iniziativa, organizzata dalla sezione crotonese di Italia Nostra coordinata dalla Prof.ssa Teresa Liguori, quest'anno, oltre ovviamente alle già consolidate adesioni dell'Associazione Ferrovie in Calabria, del Gruppo Archeologico Krotoniate e della FILT - CGIL di Crotone, ha visto anche presenti il Movimento Difesa Diritti Cittadini, il Consorzio Jobel, l'Associazione Crotoniate Ferrovia Jonica, la Cooperativa sociale "I Tre Melograni" e Legambiente- Crotone. L'iniziativa, alla quale annualmente partecipano anche i parenti delle vite spezzate in quel triste giorno di 28 anni fa, si è svolta sul piazzale antistante la purtroppo desolata stazione ferroviaria di Crotone, sulla quale facciata è stata posta lo scorso anno una targa dedicata alle vittime del disastro ferroviario. Dopo tanti anni, per fortuna, sono migliorati (e anche di molto) gli standard di sicurezza relativi alla circolazione dei treni sulla linea Jonica e su tutta la rete nazionale di RFI, ed oggi un incidente come quello del 16 novembre 1989 non potrebbe più avvenire, grazie soprattutto alla presenza del Sistema Controllo Marcia Treno - SCMT, che blocca la marcia del treno in caso di superamento di un segnale a via impedita. Ciò che purtroppo però è peggiorato, o meglio precipitato, dal 1989, nonostante l'indubbia inversione di tendenza degli ultimi due anni, è il servizio ferroviario sulla Reggio Calabria - Sibari, e nello specifico nella stazione di Crotone, emblema della decadenza di una linea Jonica, che comunque prova a "rialzarsi". Una stazione di importanza strategica, capolinea nei periodi di maggiore "splendore" di ben 6 coppie di treni a lunga percorrenza al giorno (anche con servizio auto al seguito!), oltre a movimentare migliaia di carri merci ogni anno, specie per il trasporto delle barbabietole da zucchero, fino ai primi anni 2000, una volta cessati i traffici di prodotti chimici destinati agli stabilimenti ex - Montecatini. 
Oggi il fascio dei binari della stazione di Crotone è desolatamente vuoto, e inutilizzabile/smantellato per oltre il 90%. Da 15 binari ne sono rimasti in servizio solo 3, oltre ad alcuni tronchini. Desolatamente vuota, ormai da anni, anche la biglietteria: un problema gravissimo che, ancora oggi, non si è riusciti a risolvere. Ma oltre il danno, la beffa: basta percorrere poche centinaia di metri per ritrovarsi di fronte all'enorme autostazione delle Autolinee Romano, un vero e proprio centro commerciale da dove partono e arrivano decine e decine di autobus da ogni direzione, regionale ed interregionale. 
L'annuale iniziativa del 16 novembre, perciò, oltre a non far mai dimenticare i 12 veri e propri "martiri della mobilità" che hanno perso la vita nello scontro tra i treni 8437 e 12706, rappresenta anche un momento di riflessione e sensibilizzazione sul sempre più attuale argomento relativo alla mobilità ferroviaria sul versante Jonico calabrese, ed in particolare nel sempre più isolato territorio del crotonese. 

Ventotto anni dalla sciagura ferroviaria: ecco che cosa è accaduto in quel triste giorno.

"Stazione di Crotone, 16 novembre 1989, ore 13.20 circa. Da qualche mese il movimentato impianto è più caotico del solito: ci troviamo infatti in pieno periodo di transizione tra il tradizionale sistema di controllo del traffico tramite Blocco Elettrico Manuale gestito tramite Dirigenza Locale in tutte le stazioni, al moderno sistema di Controllo del Traffico Centralizzato tramite Dirigente Centrale Operativo. All'epoca sarebbero sorti tre DCO, uno a Sibari, uno a Catanzaro Lido ed uno Reggio Calabria: con il passare del tempo e le sempre maggiori oppurtunità date dell'automatizzazione e dell'informatica, si sarebbe arrivati alla completa unificazione in quello di Reggio Calabria. Ma questa è storia recente. In quel lontano giorno di 28 anni fa, ancora si era agli albori, e si alternavana la gestione del traffico tramite CTC, ancora da rodare e quindi foriera di tanti imprevisti, con quella tradizionale tramite Blocco Elettrico Manuale e Dirigenza Locale. Ovvero, quando non si andava in automatico, il Capostazione tornava alle proprie mansioni di regolatore della ricezione e dell'invio dei treni, con berretto rosso e paletta.
Questa doveva essere la prassi alle 13.20 del 16 novembre 1989: il Diretto 8437 Cariati - Catanzaro Lido, composto da due automotrici ALn668 e in ritardo di circa 30 minuti, avrebbe dovuto attendere il via libera dal capostazione. Via libera che ovviamente non arrivava, in quanto il Locale 12706 Catanzaro Lido - Taranto, composto dalla D445 1008, da alcuni carri chiusi, bagagliai e quattro vetture tipo 1959 e similari, a causa del ritardo dell'8437 avrebbe dovuto attendere il treno incrociante proprio a Crotone. Normalmente, senza ritardi, l'incrocio tra i due convogli sarebbe avvenuto alla stazione di Isola Capo Rizzuto. Probabilmente il macchinista dell'8437 pensò che anche quel giorno sarebbe avvenuta la stessa cosa, ignora il mancato via libera del Capostazione, e avvia il treno con il suo carico di studenti e insegnanti, ignari di quanto stesse per accadere. In pochi secondi nella stazione di Crotone piomba il gelo: un manovratore cerca invano di inseguire a piedi il convoglio ancora in marcia relativamente lenta per cercare di aprire le condotte dell'aria compressa, con lo scopo di azionare automaticamente la frenatura, mentre il capostazione parte immediatamente in auto per cercare di precedere in qualche modo il convoglio. Sfortuna ulteriore vuole che al Passaggio a Livello posto al km al km 237+322 a sud della stazione non ci fosse più il casellante in quanto l'impianto era stato automatizzato: nessuno può più tentare di fermare il treno. I cellulari, ovviamente, appartenevano ancora alla fantascienza di qualche film anni '80. Superato il passaggio a livello, purtroppo proprio sull'unico tratto in curva, accade l'irreparabile. Il 12706 con tutto il suo peso, a circa 100 km/h piomba sulle leggere automotrici, distruggendo gran parte della prima unità e facendo deragliare la seconda. Il locomotore D445 1008, subito dopo lo scontro, si incendia. Solo il fulmineo intervento del capotreno dell'8437 (che resosi conto di quanto stava avvenendo, invece di tentare di salvarsi, fece appena in tempo a gridare ai viaggiatori di trasferirsi nella seconda vettura) rese meno pesante il bilancio dello scontro. I morti furono Angelo Giuffré, Antonella Serventi, Antonio Sorrenti, Carmelina Pistoia, Delia Sozzi, Emma Gagliardi, Franca Cefalà, Loredana Gentile, Mirella Cavalli, Rita Angela Geracitano, Rosanna Perri, Salvatore Bruno. Pendolari ed in particolar modo insegnanti che rientravano verso Catanzaro Lido, Soverato, Badolato e Guardavalle, oltre a macchinista e capotreno dell'8437 ed un macchinista del 12706. 
Purtroppo il capostazione di Crotone arriva in auto a tragedia già avvenuta, mentre sulla vicina SS 106 decine di persone fermano le proprie autovetture per cercare di portare i primissimi soccorsi ai feriti, in uno scenario di rotabili accartocciati, deragliati ed in fiamme, che definirlo tragico è forse riduttivo. La macchina dei soccorsi fu imponente, e purtroppo questa sciagura fu l'occasione per tentare un rilancio - per la verità molto effimero - della linea Jonica. Dal 1989 fino ai primissimi anni del 2000, infatti, la Taranto - Reggio Calabria vide una costante crescita dei traffici su rotaia, sia merci che viaggiatori, con istituzione di nuove relazioni a lunga percorrenza ed immissione in servizio di nuovo materiale rotabile, sia regionale che per servizi a lungo raggio. Ricordiamo infatti l'arrivo delle allora modernissime carrozze per Medie Distanze e delle vetture Gran Conforto ed UIC-Z per i treni InterCity. 
Oggi, all'alba del 2018, viaggiamo tra Taranto e Reggio Calabria su quelle automotrici ALn668, spacciate per InterCity, che nel 1989 iniziavano ad essere obsolete anche per lo sfortunato Regionale 8437 Cariati - Catanzaro Lido..."

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14 ottobre 2006 - 14 ottobre 2017: 11 anni di Ferrovie in Calabria!

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Partiamo da 365 giorni fa. 14 ottobre 2016, una data che mai avremmo immaginato di celebrare quando esattamente dieci anni prima, il 14 ottobre 2006, in quella che ormai è diventata un'epoca lontanissima, il primo blog "Ferrovie in Calabria" prendeva vita. Lo scorso anno abbiamo festeggiato i primi dieci anni di battaglie, proposte, propositività e tanti risultati raggiunti, con una visita associativa presso il Deposito Locomotive e Impianto di Manutenzione Corrente di Reggio Calabria Centrale, grazie alla disponibilità dimostrata dalla Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia ed in particolar modo dal Direttore regionale Piero Mannarino. Direttore che nel frattempo è cambiato, e presto andremo a trovare quello appena insediato, il Dott. Domenico Scida.
Già, in un anno anche questo è successo: in questa occasione, celebrando l'11esimo anno di attività di Ferrovie in Calabria, divenuta associazione dal dicembre del 2012, riassumeremo "soltanto" le tantissime attività e gli importanti risultati raggiunti dalla nostra associazione...dal 14 ottobre 2016 al 14 ottobre 2017: riserveremo un importante evento, in corso di pianificazione, per i 5 anni dalla costituzione dell'Associazione Ferrovie in Calabria, risalente al dicembre 2012. Vi stupiremo, ma nel frattempo, auguriamo buona lettura...e buon ripasso di tutto ciò che grazie all'impegno, alla passione ed al confronto con le istituzioni, anche in una regione difficile (e fino a poco tempo fa molto anti-ferrovia) come la Calabria, si può ottenere! 

Iniziamo a fine ottobre 2016, con il lancio di una nostra proposta, attualmente attenzionata dall'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria e sostenuta (almeno in parte) dall'Assessore alla Logistica Francesco Russo, relativa alla costruzione di una bretella tra Thurio e Cassano allo Jonio, che permetterebbe ai treni provenienti dalla Jonica e diretti verso Cosenza/Paola/Tirrenica di bypassare Sibari evitando così il cambio banco in quest'ultima stazione, con ovvi benefici nei tempi di percorrenza e nei costi. Ma non solo: anche un raccordo per il porto di Corigliano, con elettrificazione della breve tratta da Sibari a quest'ultima stazione (bretella compresa), che permetterebbe l'avvio di interessanti servizi merci su ferro. 

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Il 12 novembre invece tocca alla funicolare di Catanzaro, che finalmente torna in esercizio sotto la nuova gestione dell'AMC di Catanzaro, con un emozionante passaggio di consegne dalle Ferrovie della Calabria alla società municipalizzata di trasporto urbano catanzarese. Viene avviato un nuovo sistema di tariffazione integrata tra la funicolare, i bus, i parcheggi auto.

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Il 16 novembre non mancavamo neanche a Crotone per commemorare le vittime del tragico incidente ferroviario del 16 novembre 1989, assieme all'attivissima sezione crotonese di Italia Nostra coordinata da Teresa Liguori, nostra socia onoraria distintasi per l'attivismo nella salvaguardia e rilancio della Ferrovia Jonica. Per l'occasione viene scoperta una targa in memoria delle vittime.

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A fine novembre lanciamo le nostre prime proposte di rimodulazione generale dei servizi InterCity ed InterCity Notte interessanti la Sicilia, la Calabria e parte della Puglia, a parità di km/treno, per renderli maggiormente appetibili all'utenza, eliminando doppioni e ripristinando itinerari non più esistenti (come ad esempio il collegamento notte Sicilia/Calabria - Torino via Genova e Sicilia/Calabria - Milano via Bologna). 

A Dicembre, grande festa per uno dei più importanti obiettivi raggiunti dalla nostra associazione, ovvero il ripristino di una relazione diretta tra Locri, Roccella Jonica, Soverato e Lamezia Terme Centrale, in andata e ritorno, coincidente con servizi InterCity e Frecciabianca da/per Roma Termini nell'importante nodo ferroviario tirrenico. A distanza di un anno, stiamo lavorando affinchè i collegamenti diretti tra la Jonica Sud e Lamezia Terme, principale hub della Lunga Percorrenza ferroviaria e soprattutto hub aeroportuale calabrese, vengano ulteriormente incrementati, senza rotture di carico a Catanzaro Lido. 

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Ma il cambio d'orario di dicembre 2016, ci ricorda anche lo storico abbattimento dei tempi di percorrenza tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini attraverso il bypass di Napoli Centrale (risparmio di circa 30 minuti), a bordo della coppia di treni ad Alta Velocità Frecciargento: 4 ore e 47 minuti dallo Stretto alla Capitale, sotto il muro delle cinque ore. Per l'occasione lanciamo anche la proposta di istituzione di un Frecciarossa tra Reggio Calabria Centrale e Torino Porta Nuova, sfruttando il bypass alta velocità con fermata nella nuova stazione di Napoli Afragola, ed ovviamente insistiamo con la proposta di istituzione dell'importante fermata di Rosarno per la Frecciargento calabrese, con relativa coincidenza autobus dalla locride.
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La fine del 2016 ci porta al coronamento di un altro grande sogno della nostra associazione: una convenzione con le Ferrovie della Calabria per l'organizzazione di treni turistici, a vapore e non, e la collaborazione con la grande azienda di TPL su ferro e su gomma calabrese, nella pianificazione e monitoraggio dei servizi di trasporto. Il 28 dicembre, assieme al Direttore Generale Giuseppe Lo Feudo, abbiamo compiuto lo storico passo che ha consolidato la collaborazione tra la nostra associazione e le Ferrovie della Calabria, azienda dimostratasi molto aperta alle realtà associative e del mondo degli amanti e studiosi del trasporto ferroviario. 

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Arriviamo a gennaio 2017: il 26 entrano in vigore alcune modifiche da noi richieste al servizio ferroviario regionale di Trenitalia sulla linea Jonica. Il 19 invece non siamo mancati, a Roma Termini, alla presentazione del nuovo Contratto di Servizio tra il Ministero dei Trasporti e Trenitalia relativo ai Servizi Universali (InterCity ed InterCity Notte), con relativa presentazione del materiale rotabile giorno e notte ristrutturato negli interni e nella livrea. Un'occasione in più per rilanciare e consegnare al Ministro Delrio le nostre proposte di riorganizzazione degli InterCityNotte di Calabria, Sicilia e parte della Puglia.
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Ma gennaio è anche il mese dell'approvazione alla Camera dei Deputati, della tanto attesa Legge sulle Ferrovie Turistiche, all'interno della quale si trova anche la calabrese Ferrovia Silana Cosenza - Camigliatello - San Giovanni in Fiore, e dell'avvio della costituzione del Museo della Ferrovia Jonica presso la stazione FS di Soverato, in corso di allestimento da parte nostra, all'interno dei locali in concessione alla Pro-Loco di Soverato, nei quali a dicembre si è anche svolta la bellissima presentazione dei libro "Calabro-Lucane" dell'amico Pietro Marra. Viene recuperato per scopi espositivi, anche un piccolo carrello del 1946, accantonato da decenni presso la stazione soveratese.

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Il 12 febbraio parte sulla linea Jonica la seconda relazione InterCity (si fa per dire...) tra Reggio Calabria Centrale e Taranto, fortemente voluta dalla Regione Calabria e dal Ministero dei Trasporti. Un ottimo risultato, ma ancora oggi, dopo quasi un anno, questo servizio (seppur a tariffa ridotta del 30% rispetto alla ordinaria InterCity) continua ad essere effettuato impropriamente con automotrici. 

14 febbraio: nuova data storica per la nostra associazione, presente al Ministero dei Beni Culturali a Roma, ad una tavola rotonda sulla Ferrovia Silana promossa dall'On. Dorina Bianchi, sottosegretario ai Beni Culturali. Assieme alla dirigenza delle Ferrovie della Calabria, al Presidente Mario Oliverio, all'On. Enza Bruno Bossio, Comuni, Parco della Sila, GAL e professori universitari, si discute sulle strategie di sviluppo del trasporto turistico su rotaia...silano. La cooperazione tra tutti gli operatori, con il coinvolgimento delle associazioni di appassionati e studiosi del trasporto su ferro presenti sul territorio, è probabilmente la migliore strategia per far crescere il turismo ferroviario anche nella nostra calabria. Così è stato: il 19 febbraio è partito il primo treno a vapore trainato dalla sbuffante FCL 353 sulla Ferrovia Silana organizzato dall'Associazione Ferrovie in Calabria, tra Moccone e San Nicola Silvana Mansio, dedicato all'itinerario della neve. 

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Febbraio irrefrenabile: il giorno dopo del nostro primo treno a vapore in Sila, viene monumentato alla stazione di Soverato il primo cimelio del Museo della Ferrovia Jonica: il carrello del 1946 magistralmente ristrutturato dall'Impresa Francesco Ventura di Paola!
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Il 5 marzo in Sila facciamo il bis in treno a vapore, con l'itinerario dei Sapori e dei Colori.

Marzo inizia però con una vergognosa parentesi, ovvero la demolizione del fabbricato viaggiatori e del fascio binari (o quel che ne restava) di Reggio Calabria Mare. Un'occasione persa, una mobilitazione partita ormai troppo tardi, nonostante i nostri gridi d'allarme lanciati cinque anni prima... 

Il 9 aprile, in occasione del Mese delle Ferrovie Non Dimenticate, ci ritroviamo a percorrere la vecchia Paola - Cosenza con tanti amici ed associazioni del territorio, gettando le prime basi di una possibile riattivazione del tracciato per fini turistici, con particolare riferimento ai Velorail, i noti quadricicli su rotaia, senza disdegnare neanche la creazione di una sorta di museo ferroviario diffuso nelle bellissime stazioni rimaste ferme al lontano 1987. 

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Ad aprile riparte finalmente un servizio ferroviario merci da/per il Porto di Gioia Tauro: un convoglio per trasporto auto, da Melfi a San Ferdinando, per conto FCA, trasporta tre volte a settimana Fiat Punto e Jeep destinate ai mercati mediorientali.

A fine aprile le nostre denunce relative alla vergognosa situazione dei servizi InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto effettuati con materiale rotabile non idoneo, finiscono addirittura su Repubblica.it.

Il 24 aprile sperimentiamo in Sila il primo Itinerario di Gioacchino da Fiore, con interscambio treno/autobus in attesa di arrivare nella Città florense in treno!  

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Torniamo a Soverato, dove ad inizio maggio, nel costituendo Museo della Ferrovia Jonica, viene a farci visita una scolaresca del Progetto Scuola - Ferrovia del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, con il quale da tempo collaboriamo nell'organizzazione del Progetto. Ovviamente scolaresca giunta in treno, educando le nuove generazioni a comprendere l'importanza sociale ed ecologica di questo mezzo di trasporto collettivo!
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Il 18 maggio siamo invitati a presenziare alla firma del Contratto tra Ministero dei Trasporti, Rete Ferroviaria Italiana e Regione Calabria, relativo al rinnovo integrale della Ferrovia Jonica: 500 milioni di Euro per istituire il rango C, velocizzando quindi la linea, e predisponendola per una futura elettrificazione. Nuovamente consegnamo al Ministro Delrio le nostre proposte di miglioramento dei servizi ferroviari sia Tirrenici che Jonici (con particolare riferimento alla Lunga Percorrenza, vergognosamente gestita e di fatto inesistente sul versante orientale calabrese).

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Arriva giugno, un mese che passerà anch'esso agli annali storici della nostra associazione: in un colpo solo, due nostre richieste storiche realizzate. Istituzione della fermata di Rosarno per il Frecciargento Reggio Calabria Centrale - Roma Termini, istituzione di autobus in coincidenza da Locri, a servizio di Siderno, Gioiosa Marina, Gioiosa Jonica, Mammola, ed istituzione della fermata di Bologna Centrale per l'InterCity Notte 795 Torino Porta Nuova - Reggio Calabria Centrale, che da anni effettuava la fermata di Bologna solo in senso sud-nord. Viene così ripristinata, finalmente, una relazione in entrambi i sensi, diretta, tra la Calabria ed il capoluogo emiliano. 
Grande festa l'11 giugno alla stazione di Rosarno, per festeggiare gli obiettivi raggiunti. 

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Il 13 giugno partecipiamo invece alla tradizionale festa di S.Antonio dei Ferrovieri di Catanzaro Lido, e nel pomeriggio raggiungiamo Cirò Marina, per presenziare all'inaugurazione del primo cantiere di rinnovo della Ferrovia Jonica, nel frattempo interrotta (fino all'11 ottobre) tra Catanzaro Lido e Sibari per consentire gli interventi di upgrade.

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Luglio: l'evento più importante, al quale abbiamo partecipato come espositori con un nostro stand, è stato l'importante Convegno nazionale sulle Ferrovie Turistiche "Binari d'Italia - La Grande Bellezza", organizzato da ASSTRA e Ferrovie della Calabria. Varie imprese ferroviarie da tutta Italia, oltre a tante associazioni di appassionati ed organizzatori di treni turistici, si sono ritrovate in Sila per scambiarsi esperienze e proposte per lo sviluppo dei servizi turistici su rotaia del Bel Paese. Presente anche la Fondazione FS, nella persona del Direttore Ing. Luigi Cantamessa, che per la prima volta ha sperimentato un viaggio sul Treno della Sila!

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Il 18 luglio un grande traguardo: la nostra pagina facebook sfonda la quota dei 10.000 like!

2 Agosto 2017: la Legge sulle Ferrovie Turistiche viene definitivamente approvata al Senato, entrando finalmente in vigore ed aprendo nuovi ambiziosi scenari nel campo del turismo ferroviario italiano, guarda caso ad un anno esatto dal ritorno in Sila, il 2 agosto 2016, della vaporiera FCL 353. Piacevoli scherzi del destino, ed un grande obiettivo raggiunto da tutta la Calabria, in quanto la Ferrovie Silana tutta, da Cosenza a San Giovanni in Fiore, diviene ufficialmente riconosciuta come Ferrovia Turistica a livello nazionale.

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Nel frattempo continuiamo a seguire i lavori di rinnovo della Ferrovia Jonica, e inviamo una denuncia ufficiale alle Forze dell'Ordine ed alla Prefettura di Catanzaro, contro gli atteggiamenti criminali di alcuni writers che in occasione degli importanti lavori di rinnovo dell'armamento sul tratto ferroviario a cremagliera tra Catanzaro Sala e Catanzaro Pratica, hanno più volte danneggiato i rotabili di Ferrovie della Calabria.

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A settembre, ancora una volta, si riparte all'attacco con le proposte di rimodulazione dei servizi ferroviari notturni Sicilia/Calabria - Nord Italia, mentre pochi giorni fa abbiamo nuovamente lanciato la proposta di istituzione di una seconda coppia di treni Frecciargento tra Reggio Calabria e Roma Termini, visto l'enorme successo di clientela dell'attuale collegamento. Anche questa volta speriamo di essere ascoltati, per il bene collettivo della nostra Calabria.
Il nostro anno si conclude quindi con la grande notizia della pubblicazione del nostro primo calendario a medio termine di treni a vapore sulla Ferrovia Silana, denominato Autunno a Vapore, alcune bellissime riprese cinematografiche sempre sulla Ferrosilana, ed il ripristino della circolazione sulla Ferrovia Jonica tra Catanzaro Lido e Sibari. Ed ovviamente, tanto ottimismo e tanta voglia di non fermarsi a quelli che qualcuno definisce "contentini". A noi piace definirli "passi". Uno dopo l'altro, fanno un cammino che fino a pochi anni fa mai avremmo immaginato, e guardandoci alle spalle forse possiamo dire che il peggio, per le ferrovie calabresi, dovrebbe essere passato. 

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Cosa ci attende in questa fine del 2017 e per il prossimo 2018? Sicuramente, come anticipavamo, la nostra speranza è che vengano accolte le nostre proposte di riorganizzazione dei treni InterCity Notte sulla fascia tirrenica calabrese, che venga raddoppiato il servizio Frecciargento tra lo Stretto e la Capitale...il tutto mentre continuiamo a lavorare in modo certosino per raggiungere uno degli obiettivi più difficili ma ambiziosi della nostra associazione: il ritorno dei treni a lunga percorrenza sulla Ferrovia Jonica, affiancato al ripristino integrale della Ferrovia Silana, con un occhio anche rivolto alle Ferrovie Taurensi. 
Siamo pazzi? Iperattivi? Disillusi? Definiteci come volete: noi saremo comunque orgogliosi di esserlo!

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Un autunno a tutto vapore con il Treno della Sila!

manifesto caldendario treniUn nuovo importantissimo passo nell'ambito del turismo ferroviario, è stato compiuto anche in Calabria. Come infatti abbiamo più volte fatto presente in occasione di importanti tavoli tecnici ai quali abbiamo partecipato (in primis quello tenutosi presso il Ministero dei Beni Culturali nello scorso mese di febbraio), la calendarizzazione a lungo termine degli eventi ed il coinvolgimento degli operatori turistici e delle istituzioni del territorio, sono due punti di primaria importanza per consentire un corretto e duraturo sviluppo dei servizi ferroviari turistici, sottolineati tra l'altro nella appena approvata Legge sulle Ferrovie Turistiche. Del resto, tante altre realtà nel resto d'Italia lo stanno dimostrando con risultati che lasciano a bocca aperta: una tra tutte, la Transiberiana d'Italia, la ferrovia Sulmona - Carpinone divenuta ferrovia turistica gestita oggi dalla Fondazione FS Italiane con il supporto dell'associazione Le Rotaie. 
Nella nostra bellissima regione, da poco più di un anno sulla Ferrovia Silana tra Moccone e San Nicola Silvana Mansio, il Treno della Sila di Ferrovie della Calabria, grazie anche a corse speciali organizzate da noi di Associazione Ferrovie in Calabria, sta macinando kilometri su kilometri e migliaia di biglietti venduti. L'attrazione esercitata dal treno a vapore, composto dalle storiche carrozze a terrazzini e trainato dalla gloriosa vaporiera FCL 353 del 1926, sbuffante all'interno dei paesaggi mozzafiato del Parco Nazionale della Sila, è così alta e le potenzialità di sviluppo sono così concrete, che la Ferrosilana è oggi una delle linee ferroviarie ad alta valenza turistica inserite all'interno del DDL "Iacono". 
Ciò che fino ad oggi è stata un po' carente, chiaramente anche per motivi organizzativi, visto che la tratta ferroviaria è stata ripristinata dopo oltre otto anni di fermo, è proprio la programmazione e la calendarizzazione delle corse. Una carenza che ha reso più difficile l'organizzazione di singole persone e gruppi, provenienti dal resto d'Italia o dall'estero: la pubblicizzazione più o meno mensile delle corse del treno a vapore, non può che rendere possibile una fruizione dello stesso limitata agli stessi calabresi o ai nostri vicini siciliani, lucani, pugliesi e campani, o al massimo ai turisti già presenti sul territorio nei periodi di maggiore frequentazione. 
Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, in stretto contatto con gli operatori turistici del territorio, a partire da quelli istituzionali come il GAL Sila, l'Ente Parco ed il Comune di Spezzano della Sila, passando ovviamente per ristoranti, hotel, guide turistiche, grazie anche alla disponibilità delle Ferrovie della Calabria e della Regione Calabria che ha compreso l'importanza delle nostre proposte, siamo riusciti a costituire il primo e per ora "piccolo" calendario di treni a vapore a medio termine: nasce così "Autunno a Vapore - Alla scoperta del Parco Nazionale della Sila". Per ogni data, una corsa speciale del Treno della Sila, accompagnata da degustazioni e musica folkloristica a bordo del convoglio, ed un evento ad essa connesso. Vediamo nel dettaglio quali saranno le date:

Ottobre - I viaggi del foliage
Domenica 22 ottobre - A tutto vapore tra i colori ed i sapori dell'Autunno
Domenica 29 ottobre - In viaggio tra i segreti del Bosco

Novembre - Novembre Silano, i sapori dell'autunno
Domenica 12 novembre - Il Treno di San Martino, Itinerario enogastronomico
Domenica 26 novembre - Il Treno di Bacco, Vini & Sapori d'Autunno

Per tutte le iniziative, i contributi di partecipazione per il viaggio sul Treno della Sila, sono i seguenti:

€ 16,00 ADULTI
€ 8,00 RAGAZZI (5-12 ANNI)
Gratuito senza assegnazione del posto per i bambini da 0 a 4 anni di età.

Il contributo include, oltre al viaggio sul Treno della Sila, anche una piccola degustazione di prodotti tipici e l'accompagnamento con musica popolare lungo il viaggio: ovviamente, con tariffe che verranno comunicate per ogni singolo evento, sarà anche possibile svolgere tante attività, dalle escursioni alle visite guidate all'interno del territorio silano (Parco dei Giganti della Sila, Centro Cupone, l'Abbazia florense di San Giovanni in Fiore, trekking e bike all'interno di percorsi naturalistici), senza dimenticare, ovviamente la possibilità di pranzare e pernottare in strutture convenzionate. Ma per ogni informazione, molto più dettagliata, consigliamo sempre di consultare l'indirizzo http://eventi.ferrovieincalabria.it , o contattarci ai numeri di cellulare o all'indirizzo email riportato sulla locandina. 
Ma non ci fermiamo qui: arriverà molto presto anche il programma di Inverno a Vapore, con programmazione di corse del treno a vapore nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio. Il treno del turismo ferroviario in Sila è partito, e siamo certi che arriverà molto lontano, anche oltre i confini nazionali! 

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