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Buona Pasqua!

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A tutti gli amici che quotidianamente ci seguono sul sito, sulla pagina e gruppo Facebook, a tutti i nostri associati...possa giungere un grande augurio per una Serena Pasqua ed una felice Pasquetta!

Intervista a Vincenzo Morabito, reggino veterano della rotaia!

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Reggio Calabria, 15 marzo 2018. Dopo qualche giorno di organizzazione, presi sempre tra mille impegni lavorativi e di studio, con l'amico Piero Minei riusciamo a concretizzare quelle due ore di salto indietro nel tempo "ferroviario", che mai immaginavamo essere così affascinante e ricco di dettagli storici: ci riferiamo ad una intervista, dedicata al Maestro Vincenzo Morabito, classe 1927, uno degli ultimi veterani di una ferrovia ormai quasi dimenticata, e rievocata solo nei bellissimi treni storici della Fondazione FS. 
Con Piero raggiungiamo in auto casa di Vincenzo e della moglie, nel quartiere Archi di Reggio Calabria. Vincenzo abita a poche centinaia di metri dalla stazione omonima. Appena arrivati, davanti a noi sfreccia un InterCity proveniente da Roma Termini, composto dalle totalmente rinnovate vetture UIC-Z in nuova livrea IC, spinte da una E401, le praticamente nuove locomotive monocabina derivate dalle E402A, e destinate ai Servizi Universali di Trenitalia. Un curioso benvenuto con gli ultimi arrivati in casa Trenitalia, in occasione di un incontro con un ex ferroviere... che di Trenitalia forse non ne ha mai sentito parlare!
Entriamo, pochi gradini e siamo in casa di Vincenzo (91 anni, e a parte qualche acciacco, per niente dimostrati!), calorosamente accolti da lui e la moglie. Ci accomodiamo nel loro salotto, e sul tavolo troviamo ad attenderci tre fotografie che, davvero come fossero una macchina del tempo, ci riportano ad epoche di cui ormai neanche si accenna quasi più.
Non c'è stato neanche bisogno di iniziare con una prima domanda legata all'assunzione: Vincenzo Morabito ci racconta che quelle tre fotografie sono state scattate al Deposito Locomotive di Catanzaro Lido - o meglio, come lui giustamente la definisce in coerenza con l'epoca, "Catanzaro Marina" - assieme alla vaporiera 625 436, una "Signorina", così come venne soprannominato questo gruppo di locomotive a vapore per la propria eleganza e agilità. 
Vincenzo è stato assunto dalle Ferrovie dello Stato l'1 novembre 1954, anno a cui risalgono le tre storiche fotografie, e diventa aiuto macchinista dopo 8 mesi di corso, sempre a Catanzaro Marina, assieme ad altri 26 futuri colleghi macchinisti. I primi quattro anni di servizio, li trascorre quindi quasi esclusivamente sulla Ferrovia Jonica, alla condotta di locomotive a vapore con ogni genere di servizio: dallo storico Rapido notturno Villa San Giovanni - Bari Centrale, passando per i tantissimi e pesanti treni merci, che richiedevano la spinta in coda tra San Leonardo di Cutro ed Isola Capo Rizzuto, per superare la ben nota rampa di Cutro. Con il rischio asfissia sempre dietro l'angolo, specie per i macchinisti della locomotiva di coda, all'interno della lunga Galleria di Cutro. Una curiosità, che può stimolare alcune ricerche: Vincenzo ci segnala che, tra il 1954 ed il 1958, sulla linea Jonica vennero utilizzate per la trazione dei treni merci anche alcune locomotive a vapore del gruppo 476, macchine di costruzione tedesca ed austriache ricevute dall'Italia come risarcimento danni post - Prima Guerra Mondiale. In ogni caso, non si trattava, da quanto ci ha raccontato il nostro veterano, di locomotive dalle grandi prestazioni e affidabilità: le migliori, a suo dire, rimanevano comunque le italiane 625 e 740, nel giro di pochi anni comunque sostituite dalle prime locomotive diesel-elettriche D341. La Ferrovia Jonica, da trent'anni indietro su praticamente tutto per quanto riguarda il materiale rotabile, ai tempi fu una delle prime linee ferroviarie d'Italia a ricevere una consistente dotazione di locomotive diesel in sostituzione delle vaporiere che, in alcune aree del Nord Italia, continuarono a circolare in servizio ordinario fino ai primi anni '70! 
Vincenzo, senza che gli si ponga alcuna domanda, ci racconta anche dettagliatamente la vita ferroviaria di una linea Jonica oggi irriconoscibile, con ogni stazione abilitata alle spedizioni a carro, continuamente servite da treni raccoglitori che prelevavano i carri carichi in partenza e distribuivano quelli vuoti e/o carichi da scaricare. 
Nel 1958 si riavvicina a casa, venendo trasferito al Deposito di Reggio Calabria. E' qui che inizia ad alternare i servizi a vapore con quelli elettrici lungo la Ferrovia Tirrenica, fino a S.Eufemia Lamezia (così come lui ancora definisce l'odierna Lamezia Terme Centrale!) e Paola, a bordo delle mitiche E626. 

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Ed a proposito di E626, Vincenzo ci ha raccontato un aneddoto relativo ad un incidente ferroviario che gli capitò in prima persona, per fortuna senza conseguenze serie per nessuna delle persone coinvolte. 
Era il 28 dicembre del 1958 in piena notte e con forte maltempo, e Vincenzo assieme ad un collega era alla condotta di una E626 in testa ad un lungo treno merci proveniente da Nord. Percorsa tutta la ferrovia Tirrenica via Tropea (ai tempi la "Direttissima" via Mileto non esisteva!), all'ingresso del posto di movimento Medma, si ritrovarono il segnale di protezione dell'impianto posto a via impedita. Anche in questo caso, Vincenzo non immagina quale testimonianza storica ci abbia regalato, poichè il Posto di Movimento Medma, probabilmente poco o per niente noto anche ai più appassionati di treni e ferrovie calabresi, venne soppresso nel 1971, ai tempi della costruzione della nuova linea a doppio binario tra Rosarno ed Eccellente via Mileto. Il PM Medma si trovava infatti poco più a nord della stazione di Rosarno, poco prima dell'attraversamento sul fiume Mesima. Il raddoppio del binario della nuova linea,praticamente inglobò a sè questo impianto che, ovviamente, sparì definitivamente. 
Tornando al racconto di Vincenzo, una volta fermati davanti al segnale di protezione di PM Medma, e trascorsi più di dieci minuti senza alcuna informazione, iniziarono a sospettare semplicemente che...il Capostazione si fosse addormentato (o meglio, come simpaticamente ha esclamato Vincenzo, "accamora è chi dormi!")! Ma il tempo per pensare divenne ben poco quando, improvvisamente, si trovarono davanti al loro treno due fari che si avvicinavano pericolosamente: un altro convoglio gli stava piombando addosso! Immediatamente Vincenzo ed il suo aiuto macchinista abbandonano il locomotore, ed anche i macchinisti del convoglio in arrivo si accorsero chiaramente di quanto stava accadendo, azionando la frenatura rapida e scappando all'interno del corridoio del locomotore (un altro E626), in direzione della cabina posteriore, per evitare il più possibile gli esiti funesti di un quasi certo impatto. 
Così fu: con gran fragore i due E626 si scontrarono ed a causa dell'urto alcuni carri, probabilmente a cassa in legno, letteralmente esplosero ricoprendo Vincenzo ed il suo aiuto di pomodori ed altre verdure contenute all'interno dei vagoni! Per fortuna anche gli altri due macchinisti, che si scoprì stessero conducendo un altro treno merci, non ebbero gravi ripercussioni. Dopo pochi minuti giunse correndo un manovale del PM Medma, che si sincerò delle condizioni di salute del personale coinvolto nell'incidente e comunicò proprio quanto sospettato da Vincenzo: il Capo Stazione si era addormentato. Peccato però che, in seguito, si scoprì che il sistema di Blocco venne indebitamente manovrato proprio dal manovale, dando il via libera al treno merci che si scontrò con il convoglio di Vincenzo... 

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Ma un'altra grande testimonianza del nostro maestro 91enne, è quella relativa alle campagne ortofrutticole che dagli anni '60 fino ai primi anni '90 rappresentarono un'eccellenza del trasporto ferroviario merci italiano: ci riferiamo alle decine di treni merci di carri Interfrigo che partivano da Sicilia, Calabria e Puglia, verso le più disparate destinazioni nord europee, fino in Norvegia, Svezia, Danimarca... 
Vincenzo ricorda i lunghissimi convogli merci che originavano da Policoro e Spezzano Albanese (da quest'ultima stazione ricorda in particolare il carico di pesche), con carri che in alcuni casi raggiungevano direttamente le sedi delle società produttrici di prodotti ortofrutticoli, tramite carrello stradale, per essere caricati in loco. Oppure analoghi convogli che con tonnellate di uva da tavola partivano dalla Puglia, compresi alcuni scali delle Ferrovie del Sud Est: anni d'oro non solo per il trasporto merci su rotaia, ma anche per la stessa agricoltura del Sud Italia. 
La lunga carriera di Vincenzo termina con la pensione nell'ormai lontano 1986: ai tempi, ancora una ferrovia imparagonabile a quella odierna. Una ferrovia che era praticamente una seconda famiglia, per un ferroviere. Emblematico quanto sostenuto da Vincenzo: "un ferroviere, in qualsiasi stazione dalla Sicilia fino alla Valle d'Aosta, era come a casa: anche se il tuo collega per esempio trentino non lo conoscevi e lui non conosceva te, era come se fosse un tuo familiare. La disponibilità era assoluta, ed all'interno delle aree ferroviarie nessuno ti faceva mai mancare nulla"

E' difficile comunicare, ancora di più in un articolo, la sensazione provata ad ascoltare questi aneddoti di vita lavorativa, e non, di Vincenzo Morabito: forse non è neanche corretto parlare di "salto indietro nel tempo", ma è un po' come se quel passato ormai relegato a libri ed articoli di riviste ferroviarie, fosse stato in realtà davanti a noi, qualche giorno fa. E del resto, così è stato: abbiamo sentito parlare come fosse ieri della condotta di vaporiere 625, 476, 740, ed abbiamo chiesto a Vincenzo cosa pensasse delle moderne locomotive elettroniche come le E402/E403. La sua risposta è stata: "mai sentito parlare di questi gruppi: io ho condotto negli ultimi anni le E444 e le E656... il Caimano, la più affidabile locomotiva che io abbia mai conosciuto, ma poi mi sono pensionato. Mi ricordo un po' l'ETR450, il Pendolino...". 
Ma del resto, sarebbe stato assolutamente riduttivo chiedere i soliti pareri e confronti tra il materiale rotabile di una volta e quello odierno. Semplicemente, per Vincenzo, dalla E444 (quella originale, nemmeno trasformata in E444R!) in poi non esiste più nulla! Frecce, Alta Velocità, nulla di tutto ciò: grandissimo rispetto per una persona d'altri tempi, che per tutti noi rappresenta un grande patrimonio umano e sociale. Ma non solo per i suoi ricordi ferroviari, con testimonianze ormai difficilissime da rintracciare in persone viventi: Vincenzo è un patrimonio umano, dai modi di fare, di parlare, di considerare il proprio lavoro ed il rispetto per il prossimo, lontano anni luce dallo status della società odierna. Nei racconti di Vincenzo abbiamo potuto percepire un'infinita passione per il proprio lavoro, ed una vera e propria devozione per quella che, come abbiamo già avuto modo di dire, non era una "impresa ferroviaria", ma appunto una grande famiglia interconnessa in ogni angolo della nazione, magari anche costosa per le casse dello Stato, ma che in ogni caso ha ricostruito da zero l'economia e la società italiana nel dopoguerra, con particolare riferimento al Mezzogiorno d'Italia. 
Grazie di cuore Vincenzo...ed al prossimo incontro! 

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Giovani studenti sul Treno della Sila con il progetto Scuola Ferrovia dell'Associazione Ferrovie in Calabria

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Il progetto scuola-ferrovia, promosso dall'Associazione Ferrovie in Calabria, ha fatto tappa presso un nuovo Istituto scolastico calabrese, l'IC Gaetano Cistaro di Guardia Piemontese. La proposta formativa, volta a sensibilizzare i giovani verso tematiche sempre più attuali come l'ecosostenibilità e il rispetto per l'ambiente, ha coinvolto gli studenti del centro guardiolo in un viaggio alla scoperta del patrimonio ferroviario territoriale a bordo del treno storico della Sila.

L'iter progettuale, strutturato in due moduli, ha avuto inizio con un incontro propedeutico all'uscita didattica, nel corso del quale i membri della nostra Associazione hanno incontrato i ragazzi per approfondire le peculiarità del panorama ferroviario calabrese. Un affondo è stato chiaramente riservato al treno d'epoca, inteso come bene archeologico industriale e imprescindibile tassello della cultura materiale regionale. Il dibattito, inoltre, ha anche interessato la problematica del trasporto sostenibile, discussa dall'Associazione anche alla luce della recente convenzione stipulata con il FAI (Fondo Ambiente Italiano).

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Precisamente in merito a quest'ultimo tema, i partecipanti hanno avuto modo di approfondire la biosfera del Parco Nazionale della Sila, scoprendo la singolarità della sua flora e fauna. Al termine dell'appuntamento i ragazzi, forti di quanto appreso, hanno affrontato con maggiore consapevolezza l'uscita in treno tenutasi il giorno successivo, durante la quale hanno potuto esperire in prima persona quanto appreso in classe. Effettivamente gli studenti non solo hanno constatato attivamente il valore culturale rivestito dalla storica ferrovia silana ma anche l'importanza della mobilità a impatto ambientale ridotto.

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Questo aspetto è diventato, successivamente, argomento di discussione nel corso della visita che la scolaresca ha svolto presso il Centro Visite del Cupone dove, in compagnia dei carabinieri del Corpo Forestale, ha visitato i percorsi faunistici e il museo naturalistico. Prima di rientrare i piccoli partecipanti hanno avuto modo di esprimere il loro entusiasmo per la giornata appena vissuta, anche attraverso la produzione di un elaborato artistico che hanno donato ai membri di Ferrovie in Calabria in ricordo dell'esperienza vissuta.

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Ancora una volta il progetto scuola-ferrovia ha perseguito l'obiettivo di aiutare le nuove generazioni a riappropriarsi di un pezzo fondamentale della identità culturale di appartenenza, con il fine di renderle parte attiva nella tutela del patrimonio culturale e naturalistico territoriale. Per questa ragione l'Associazione Ferrovie in Calabria raggiungerà prossimamente gli studenti di altri Istituti calabresi per iniziare un nuovo percorso educativo e sbuffare, insieme a loro, verso nuovi orizzonti.

Antonio Cosentino

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Il Treno della Magna Grecia - Edizione 2018: un nuovo grande successo!

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Il Treno della Magna Grecia cresce. E tanto, se consideriamo che, per il momento, si tratta di un'iniziativa limitata ad una, massimo due volte all'anno. Dai circa 20 partecipanti di due anni fa, con l'iniziativa dedicata alla visita al Museo Archeologico di Locri, fino agli oltre 40 di oggi, con l'evento dedicato al complesso museale di Kaulon ed alla bellissima Stilo. 
Queste iniziative, organizzate in occasione del Mese/Giornata delle Ferrovie Dimenticate promosso dalla Cooperazione per la Mobilità Dolce, vengono svolte sul versante jonico calabrese con l'intento di valorizzare la linea ferroviaria Jonica che dal 1875 unisce Taranto con Reggio Calabria, anche per finalità turistiche. Con un potenziale enorme, se consideriamo che gran parte dei siti archeologici jonici, si trova a pochissima distanza dai binari da poco rinominati in via ufficiale Ferrovia della Magna Grecia! Dal museo di Locri Epizefiri, passando per gli scavi archeologici di Sibari e museo, Kaulon ed il relativo museo a Monasterace, Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium a Roccelletta di Borgia, la Villa Romana a Casignana, e tanto altro: tutto a perfetta...portata di treno, o treno + pochi km di autobus.
Nella giornata odierna, l'evento è stato promosso da associazioni ormai veterane nell'ambito della valorizzazione dei beni archeologici e culturali della nostra regione, ed anche dello sviluppo della mobilità dolce: la sezione Italia Nostra di Crotone (coordinata dalla nostra socia onoraria Teresa Liguori), Gruppo Archeologico Krotoniate diretto da Vincenzo Fabiani, il Gruppo Archeologico Paolo Orsi di Soverato diretto da Angela Maida...ed ovviamente l'Associazione Ferrovie in Calabria che ha curato l'organizzazione logistica degli spostamenti in treno ed in autobus. Presente assieme al gruppo, il nostro grande amico giornalista di RTC ed appassionato di treni, Manuel Soluri.

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Proprio in treno, è stata raggiunta la stazione di Monasterace - Stilo da Crotone, Catanzaro Lido e Soverato, con i treni Regionali 22625 Sibari - Catanzaro Lido e 3667 Catanzaro Lido - Reggio Calabria Centrale, con arrivo a Monasterace - Stilo alle 10.13. Altri partecipanti sono giunti anche da Roccella Jonica. Ottimo viaggio a bordo del nuovissimo ATR 220 Swing di Trenitalia da Catanzaro Lido a Monasterace, dove all'arrivo della comitiva era pronto l'autobus di Audino Viaggi di Locri, che ha accompagnato il gruppo a visitare il Museo ed il Parco Archeologico dell'Antica Kaulon. Un ringraziamento è d'obbligo alla Direzione Passeggeri Regionale di Trenitalia che, informata per tempo della presenza della nutrita comitiva, ha rinforzato la composizione del Regionale 3667 grazie all'effettuazione di questa corsa tramite ATR 220.
Giunti al museo, l'attenta ed appassionata guida del Professore Francesco Cuteri, ci ha riportato nell'Antica Grecia: non una semplice e spesso sterile descrizione dei reperti esposti, ma una vero e proprio salto nel passato, tra mito e realtà storica, intrecciato con nozioni legate alle modificazioni geografiche, nei secoli, del territorio su cui sorgeva l'antica Kaulon. Con il Professore Cuteri, peraltro, torneremo presto su un argomento ferroviario, tentando di ricostruire grazie alla sue enorme conoscenza, la storia della antica ferrovia borbonica che collegava Bordingiano (località nei pressi di Stilo) con Monasterace Marina, quando ancora non esisteva neppure la Ferrovia Jonica. Una linea ferroviaria decauville, per esclusivo trasporto merci, le cui uniche (o quasi) vestigia periodicamente tornano a spuntare...in fondo al mare! Ne vedremo delle belle...
Terminata la visita, sempre in bus abbiamo raggiunto il bellissimo agriturismo Villa Vittoria, dove si è svolto il pranzo, e nel pomeriggio il tour si è concluso con la visita della Cattolica di Stilo, degli adiacenti ruderi del Convento delle Clarisse, ed una piacevole passeggiata per i vicoli di Stilo, centro mantenuto in egregie condizioni di decoro, pulizia ed attrattività turistica. 

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Alle 17.40 il gruppo era di nuovo in stazione a Monasterace - Stilo: alle 17.44 si sarebbe dovuti ripartire alla volta di Catanzaro Lido e Crotone con il Regionale 22492 Locri - Catanzaro Lido, ma un per fortuna breve guasto al Blocco Conta Assi tra le stazioni di Caulonia e Riace ha purtroppo provocato una serie di ritardi a catena. Di fatto, però, nulla è cambiato nel programma del viaggio di rientro, considerando che il gruppo diretto a Crotone ha utilizzato fino a Catanzaro Lido il Regionale 3670 in ritardo di circa 40 minuti, giungendo a destinazione all'orario previsto da programma. Ma l'Associazione Ferrovie in Calabria, non certo scoraggiata da una maggiore permanenza in stazione...è rimasta fedele al programma iniziale, ripartendo con il Regionale 22492 effettuato con ATR 220 Swing, considerando anche che, un associato diretto a Badolato, non avrebbe avuto alternative all'utilizzo di questo treno poichè il precedente 3670 Reggio Calabria Centrale - Catanzaro Lido in ritardo, non effettua fermata in quest'ultima stazione. 
Un vero peccato: una prossima iniziativa analoga, magari il prossimo anno, poteva proprio essere dedicata al borgo - gioiello di Badolato Superiore. Ma mai dire mai, specie per quanto riguarda il ripristino integrale, a Badolato (centro abitato di circa 3500 abitanti), delle fermate di tutti i treni Regionali. Una battaglia che da tempo l'Associazione Ferrovie in Calabria porta avanti e che speriamo possa presto concretizzarsi.

Per adesso, prossimo appuntamento al bis dei "Treni della Magna Grecia", il prossimo 20 maggio, che per l'occasione diventeranno... "I Treni del Musaba"!: è in via di definizione, infatti, il programma per una nuova, storica iniziativa che coniugherà l'utilizzo del treno sulla Ferrovia Jonica e l'integrazione tramite bus, ad una visita presso il bellissimo Museo di Santa Barbara di Nik Spatari, in comune di Mammola.
E' questa la Calabria che vogliamo!

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Dalla Calabria arriva Railbook: il portale di booking dedicato alle Ferrovie Turistiche

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Dopo le prime settimane di rodaggio, con i due treni speciali a vapore sulla Ferrovia Silana da noi organizzati (Il Treno di Babbo Natale del prossimo 26 dicembre ed il Treno della Befana del prossimo 6 gennaio), il test è stato superato a pienissimi voti. Railbook, il primo portale web di booking dedicato ai servizi ferroviari turistici, firmato Associazione Ferrovie in Calabria, nato da un'idea del vicepresidente dell'Associazione Vincenzo Calabrò, e del nostro associato (vero e proprio genio dell'informatica) Fabio Rafele, è finalmente pronto a valicare i confini regionali e perchè no...anche nazionali!

Ma letteralmente, in cosa consiste Railbook? Perchè nasce e soprattutto qual è la sua funzione?
Molto semplicemente, ci siamo resi conto che, ad oggi, se è possibile acquistare un biglietto ferroviario, prenotando posti a sedere, cuccette ed altri servizi sui portali delle aziende ferroviarie (come Trenitalia e Nuovo Trasporto Viaggiatori), lo stesso non si può dire dei sempre più numerosi servizi turistici su rotaia, con materiale rotabile d'epoca e non. Nella maggior parte dei casi, l'utente intenzionato a partecipare ad un treno storico o comunque ad un viaggio in treno turistico (quasi sempre associato a pacchetti turistici come visite guidate, ristorazione, pernottamenti etc.), si rivolge direttamente alle imprese ferroviarie, che a loro volta vengono supportate da associazioni di appassionati del trasporto ferroviario, nell'organizzazione di queste particolari e sempre più diffuse iniziative. Insomma, per rimanere in Calabria, è il caso dell'organizzazione dei treni turistici a vapore in Sila (non tutti, ma buona parte), organizzati dall'Associazione Ferrovie in Calabria, la quale è convenzionata con l'azienda di trasporto Ferrovie della Calabria, proprietaria del convoglio storico e dell'infrastruttura. Ma lo stesso si può dire, per esempio, dei nostri amici dell'associazione "Le Rotaie", convenzionati con la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane, per l'organizzazione di treni storici e turistici sulla mitica "Transiberiana d'Italia" Sulmona – Carpinone. Ed ancora, è il caso di "Rotaie di Puglia", associazione che attualmente organizza treni turistici in collaborazione con le Ferrovie Appulo Lucane e le Ferrovie del Gargano. Tante realtà al momento ancora poco integrate, e tante iniziative che, seppur di grande successo, camminano ancora separatamente. Non esiste una vera e propria rete dei treni turistici e quindi del turismo ferroviario, che di mese in mese prende sempre più slancio, in un territorio come quello italiano, attraversato capillarmente da linee ferroviarie di immenso valore paesaggistico, storico, sociale e culturale.
Il Railbook ha come obiettivo proprio questo: riunire in un unico grande portale, che ha anche le caratteristiche del social network, tutti i treni turistici d'Italia. Accedendo al portale, già attivo all'indirizzo www.railbook.it, ci si ritroverà di fronte ad una grande mappa dell'Italia, sulla quale si troveranno indicati i luoghi in cui verranno effettuati treni turistici, unita ovviamente ad un calendario generale relativo a queste iniziative. L'utente, che può essere indifferentemente un privato cittadino, un tour operator, un'impresa ferroviaria o un'associazione, può scegliere l'evento al quale partecipare, prenotare i propri posti a sedere a bordo del treno turistico, ma non solo: può anche prenotare gli eventi connessi allo specifico viaggio in treno, come appunto escursioni, visite guidate, soggiorni, ristorazioni). La conferma della prenotazione avviene ovviamente tramite pagamento, che può essere sia online tramite gli ormai diffusissimi metodi PayPal o carta di credito, o anche – a discrezione di ogni singola associazione/azienda ferroviaria/tour operator organizzatrice dell'evento – tramite bollettini postali, bonifici, o semplicemente pagamento in contanti lo stesso giorno dell'evento.
Un "wagon editor", permette ad ogni organizzatore di treni turistici, di "costruire" il proprio format delle vetture, con il layout interno dei posti a sedere e relativa loro numerazione, necessario a rendere quindi possibile la prenotazione dei posti da parte degli utenti. Nè più e né meno di quando un utente prenota un posto a sedere in Frecciarossa, scegliendolo lato finestrino piuttosto che lato corridoio, solo che in questo specifico caso...prenoterà il proprio posto (o più posti) a bordo di una antica vettura Centoporte delle Ferrovie dello Stato per un viaggio sulla Transiberiana d'Italia Sulmona - Carpinone, piuttosto che su una storica carrozza a terrazzini delle Ferrovie della Calabria, per un viaggio da Camigliatello Silano a San Nicola Silvana Mansio.
Ma non è tutto: l'editor ovviamente non è specifico solo per il materiale ferroviario, ma permette anche di costruire i layout interni di autobus, battelli, o comunque qualsiasi mezzo di trasporto che abbia dei posti a sedere numerati, rendendo così molto più semplice anche l'integrazione di più vettori, spesso necessaria durante l'organizzazione dei treni turistici. Non è raro infatti che alcuni luoghi da visitare in occasione di questi eventi, non siano direttamente raggiungibili in treno, ma è necessario interscambiare con autobus più o meno grandi: ecco quindi che, il viaggiatore, oltre al proprio posto a bordo del treno, al proprio itinerario turistico ed al proprio pranzo...può addirittura scegliere anticipatamente dove sedersi a bordo dell'autobus!
Una volta disegnato il layout interno delle varie carrozze ferroviarie, l'operatore che gestirà il proprio profilo Railbook di organizzatore di treni turistici, dovrà semplicemente comporre il treno con le vetture previste in composizione per lo specifico evento, e lanciarne la vendita al pubblico che, autonomamente, prenoterà quindi i propri posti a sedere.
Ovviamente, agli organizzatori dei treni turistici, Railbook rilascia anche gli elenchi completi di coloro che hanno prenotato il proprio viaggio, dando un quadro completo di "cosa" è stato prenotato da ogni singola persona o gruppo di persone, se solo il viaggio in treno, o anche i pacchetti turistici annessi. L'operatore organizzatore dell'evento, quindi, saprà dettagliatamente che, il signor Mario Rossi, ha prenotato il posto 36 sulla carrozza 2, il pranzo presso il ristorante "La Locanda di Giovanni", un pernottamento presso l'hotel "Buona Notte". E, ad ogni specifico partner, ovvero ristorante, hotel, guida turistica etc, l'organizzatore del treno, potrà inviare una lista completa solo dei partecipanti al treno turistico, che hanno scelto quella specifica attività complementare. Ovviamente, sempre generata dal cervellone del Railbook!

Ma come anticipato, l'obiettivo di Railbook non è solo quello di rendere più semplice l'organizzazione dei treni turistici da parte degli operatori. Lo scopo è quello di creare una grande rete, grazie alla quale, l'utente che viene a conoscenza dell'organizzazione del "Treno dei Trabucchi" da Foggia a Peschici sulle Ferrovie del Gargano, gestito dall'Associazione Rotaie di Puglia, andando a prenotare il proprio posto in treno ed il relativo pacchetto turistico su www.railbook.it, scoprirà attraverso il calendario caricato sul portale, che esiste anche – ad esempio – il Treno della Sila e le sue relative iniziative, la Transiberiana d'Italia, il Treno Verde della Sardegna e tanto, tanto altro. E deciderà magari di provare anche altre esperienze ferroviarie attraverso le bellezze d'Italia, lasciando anche il proprrio feedback.

Ma sicuramente, quasi tutti, arrivati a questo punto, si chiederanno: "quanto mi costa aderire al Railbook con la mia associazione/impresa ferroviaria/tour operator"? La risposta è semplice: solo piccole donazioni di chi intederà utilizzarlo, ed avrà quindi un proprio account che gli permetterà di caricare e mettere in vendita i propri eventi. Lo scopo delle donazioni è quello di sostenere le spese di gestione del portale, che ha degli ovvi costi relativi a posizionamento sui server, pubblicizzazione, manutenzione. Lo scopo dell'Associazione Ferrovie in Calabria, ideatrice di questo portale, è solo quello di promuovere l'utilizzo, la valorizzazione e l'incremento dei treni storici e delle tratte ferroviarie ad alta vocazione turistica, mettendole in rete e portando quindi beneficio ai territori attraversati da quelle antiche rotaie, posate dai nostri padri e dai nostri nonni, che oggi, percorse da treni d'epoca perfettamente restaurati e funzionanti, tornano a rappresentare un'occasione di rinascita economica e sociale della nostra bellissima Italia.

Ed ora, via libera alle adesioni: il Railbook, dalla Calabria, è a disposizione di tutti coloro che in Italia – ed in futuro anche all'estero - vorranno caricare le proprie iniziative su questo portale. Per maggiori informazioni e per aderire alla piattaforma, basta contattarci all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. !

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