E il Treno della Magna Grecia va. Quella che anni addietro ad alcuni poteva sembrare un’iniziativa occasionale è invece diventata un appuntamento annuale con i binari che la storia ha legato ai colti viaggiatori del Grand Tour. Proposta dall’infaticabile Teresa Liguori e rilanciata da Italia Nostra attraverso la Sezione “Umberto Zanotti Bianco” di Crotone, l’idea di un treno col quale raggiungere e valorizzare i siti archeologici della fascia jonica calabrese continua a raccogliere consensi. Aumentano i partecipanti che “salgono in carrozza” alla volta di musei e parchi archeologici. Sabato 9 marzo 2019 la quarta edizione delle ferro-escursioni promosse dalla Sezione ha avuto come meta la villa romana di Casignana, in provincia di Reggio Calabria.

Come per le antiche Locri Epizefiri, Sibari e Kaulonia visitate nelle precedenti occasioni, anche l’attuale Parco archeologico di Casignana sorge molto vicino alla sede ferroviaria. E’ proprio questa caratteristica di lambire i siti archeologici dislocati lungo la costa a fare della linea jonica un’infrastruttura ideale ed un esempio di mobilità sostenibile in sintonia con ambiente, storia e cultura. Non è un caso, e Italia Nostra ha certamente il suo merito, che il 13 novembre 2017, in un incontro a Taranto tra gli assessori del ramo di Puglia, Basilicata e Calabria, sia stata discussa e approvata l’idea, su proposta della Regione Calabria, di un marketing strategico comune che prevede la denominazione di “Linea ferroviaria Magna Graecia” per l’intera tratta Taranto-Reggio. Nell’attesa di una nuova stagione per i binari del Grand Tour, l’evento di sabato 9 marzo, promosso dalla Sezione I.N. di Crotone in collaborazione con quella di Cirò, Gruppo archeologico krotoniate (Gak), Gruppo archeologico “Paolo Orsi” di Soverato e Associazione Ferrovie in Calabria, dimostra che è possibile già da ora, anche su piccola scala, organizzarsi e dare segnali positivi e concreti.

Il trasferimento alla volta di Casignana si è svolto in treno da Crotone a Locri e poi brevemente in bus percorrendo la statale 106 verso sud. Nell’area di accoglienza del Parco, dal 1998 gestito dal Comune, c’era la guida Roberta Eliodoro, archeologa e subacquea. Le sue spiegazioni hanno trascinato i visitatori in un autentico viaggio nel tempo alla scoperta delle principali caratteristiche dell’insediamento e dello stile di vita dei Romani. Almeno cinquecento anni di storia, passando attraverso diverse frequentazioni e un’ampia ristrutturazione nel IV secolo d.C., non sono roba da poco. Doveva essere un console o un patrizio l’importante personaggio che volle farsi costruire quella splendida dimora, con annesse terme private, sull’antica via che da Locri Epizefiri conduceva a Reghion (Reggio Calabria). I magnifici mosaici che ornano il pavimento dei vari ambienti hanno catturato l’ammirazione dei visitatori con le loro tessere policrome disposte a formare elementi geometrici e figure. Alla guida dei rispettivi soci partecipanti c’erano per Italia Nostra Teresa Liguori (Sezione di Crotone) e Giuseppina Cupo (Sezione di Cirò), per il Gak Vincenzo Fabiani, per il Gruppo archeologico di Soverato Angela Maida e per Ferrovie in Calabria Roberto Galati. Dopo la visita ad un insediamento di così grande valore, dichiarato patrimonio dell’Umanità e tra i più grandi complessi residenziali e termali di età romana del Sud Italia, un’interessante appendice prima del rientro è stata la visita del Museo archeologico nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio a Locri.

Insomma, tanti chilometri di binari e soprattutto tanta cultura, verso la quale la Divisione passeggeri regionale di Trenitalia non ha mancato di mostrare la sua attenzione, mettendo a disposizione dei partecipanti le nuove e confortevoli automotrici Atr 220 ‘Swing’. Merito anche di Ferrovie in Calabria, un’associazione sempre attiva e di notevole supporto organizzativo in iniziative del genere.

Giulio Grilletta

Vice presidente Sezione di Crotone “U. Zanotti Bianco”

 

Dopo quasi otto anni di mancanza di prospettive e certezze sul futuro, lo scorso fine settimana (sabato 23 marzo e domenica 24 marzo), finalmente un nuovo e potentissimo faro si è acceso sulle mai dimenticate Ferrovie Taurensi. In occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Non Dimenticate, infatti, si sono svolte sulle linee Gioia Tauro - Cinquefrondi e Gioia Tauro - Sinopoli due storiche iniziative organizzate dall'Associazione Ferrovie in Calabria e dal Comitato Pro-Taurensi, mirate al rilancio delle Ferrovie Taurensi. Un rilancio passante sia per il ripristino dei servizi su rotaia di trasporto pubblico locale, specificatamente attraverso la riconversione delle tratte Gioia Tauro - Cinquefrondi e Gioia Tauro - Seminara in moderne tramvie extraurbane, e sia attraverso la valorizzazione di esse attraverso la promozione del turismo ferroviario, in particolare sulla tratta Seminara - Sinopoli dove potrebbe nascere il primo tracciato ferroviario italiano gestito tramite ferrociclo (meglio noto come "velorail"). 
Ma andiamo con ordine, iniziando dal resoconto delle attività svolte sabato 23 marzo, giornata dedicata alla pulizia della stazione di Cinquefrondi, durante la quale la partecipazione di associazioni e cittadini è stata notevole. Nello specifico, infatti, vogliamo ringraziare per l'adesione all'iniziativa ed alla battaglia per il rilancio delle Ferrovie Taurensi, gli amici delle associazioni "Progetto Donna" di Cinquefrondi, il "Comitato per una città nuova", il Coordinamento per le Associazioni della Piana, l'Associazione culturale e micologica di Giffone. Un ringraziamento particolare va all'amico Aldo Polisena, ed a tutta la sua spinta propulsiva e di coinvolgimento delle associazioni e movimenti presenti sul territorio, uniti nell'obiettivo di riattivare questi storici tracciati ferroviari a scartamento ridotto, ridando alla popolosa Piana di Gioia Tauro un sistema di trasporto pubblico locale veloce, sicuro e moderno. 
Presenti anche le cariche istituzionali del territorio, rappresentate dal Senatore del Movimento 5 Stelle Giuseppe Fabio Auddino, sostenitore della riattivazione delle Ferrovie Taurensi in chiave di moderna tramvia, con grande attenzione all'intermodalità tra vettori gommati e ferroviari all'interno del territorio della Piana, ricostruendo inoltre un sistema ferroviario che per il territorio rappresenta anche un pezzo di storia sociale e culturale, senza dimenticare che il nascente Ospedale della Piana di Palmi (che verrà costruito a pochi metri dai binari della tratta Gioia Tauro - Palmi - Sinopoli), attrarrà quotidianamente diverse migliaia di persone, che necessariamente avranno bisogno di un sistema di trasporto a struttura fissa per raggiungere il nosocomio. Nelle prossime settimane consegneremo al Senatore, oltre che alle istituzioni territoriali, un dossier dettagliato contenente una stima dei costi necessari alla messa in sicurezza dei due tracciati ferroviari, elettrificazione di essi, acquisto di convogli tramviari, ristrutturazione delle stazioni e istituzione di nuove fermate in punti strategici ad alta vocazione pendolare. Adesione anche da parte dell'Amministrazione Comunale di Cinquefrondi, nella persona del Sindaco Michele Conia, molto attenta al ripristino del sistema di trasporto ferroviario, visto e considerato che ad oggi i cittadini sono costretti a servirsi del mezzo di trasporto privato, in una viabilità stradale sempre più precaria, per raggiungere i centri limitrofi ed il polo attrattivo di Gioia Tauro. Della stessa opinione l'amministrazione comunale di Cittanova, rappresentata dall'Assessore all'Ambiente Giò Marchese: nelle prossime settimane, grazie alla grande disponibilità e sensibilità dimostrata da parte dell'amministrazione, verrà organizzata una giornata di pulizia anche nella stazione di Cittanova, con la speranza anche anche gli altri comuni attraversati dalla ferrovia dimostrino lo stesso interesse in questa storica battaglia congiunta tra l'Associazione Ferrovie in Calabria ed il Comitato Pro-Taurensi, senza mai dimenticare il sostegno degli amici del Gruppo Fermodellistico Tropeano. 
Ma cosa abbiamo fatto, nel dettaglio, alla stazione di Cinquefrondi lo scorso sabato? Baciati da un sole primaverile, armati di carrello ferroviario gentilmente messo a disposizione e trasferito da Cosenza dalle Ferrovie della Calabria, di decespugliatori, zappe, pale, pitture per esterni, per metallo, rulli, pennelli e tanti altri strumenti (e pazienza), abbiamo praticamente rimesso a nuovo l'area ferroviaria. Abbiamo infatti ritinteggiato le pareti esterne di fabbricato viaggiatori e magazzino merci, precedentemente coperte di graffiti, verniciato il piccolo e storico cancello metallico di ingresso, decespugliato il fascio di binari di stazione e della rimessa, rimosso rifiuti di ogni genere, sempre trasportando il tutto sul piccolo carrello a spinta, primo rotabile a tornare sui gloriosi binari delle Ferrovie Taurensi dopo quasi otto anni. Un grande ringraziamento va anche all'amico Giuseppe La Terra, capostazione di Ferrovie della Calabria che abita al piano superiore della stazione ferroviaria, che oltre a mettere a disposizione tutto il proprio aiuto e supporto, assieme alla gentilissima moglie Stefania ha allestito uno storico pranzo sul marciapiede a servizio del binario 1 di stazione. Sicuramente di buon auspicio, analogamente al ritorno del mitico carrello che, vogliamo ricordare, è lo stesso che abbiamo utilizzato nel marzo 2015 alla stazione di San Giovanni in Fiore per promuovere il ripristino della Ferrovia Silana. Decisamente ha portato fortuna. 
A fine giornata, presso la stazione di Cinquefrondi, è inoltre passato a trovarci, al termine di una iniziativa territoriale, il direttivo regionale di Legambiente Calabria assieme al Presidente nazionale dell'associazione, Stefano Ciafani: grande condivisione di intenti, relativamente al ripristino delle Ferrovie Taurensi, con una delle più grandi associazioni ambientaliste italiane, a favore dello sviluppo del trasporto su rotaia e dell'intermodalità vettoriale. 



Ma la mobilitazione Pro-Taurensi è proseguita domenica 24 marzo con gli amici del Comitato Pro-Taurensi Luigi Iusi, Domenico De Luca e Piervalentino Marino, con una bellissima e partecipata (oltre 50 escursionisti) passeggiata lungo la ferrovia tra Seminara e S.Eufemia d'Aspromonte, passando per la bellissima grotta di S.Elia Speleota, a pochi passi dai binari. Anche in questo caso grande partecipazione dei sindaci del territorio, con Palmi (Giuseppe Ranuccio), Seminara (Carmelo Arfuso) e S.Eufemia d'Aspromonte (Domenico Creazzo, che in tanti ricorderanno per la battaglia congiunta per scongiurare la demolizione dello storico viadotto ferroviario di S.Eufemia d'Aspromonte), tutti uniti nella comune battaglia per la riapertura e la valorizzazione delle Ferrovie Taurensi. Un ringraziamento anche da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria va all'amministrazione comunale di Melicuccà, che ha dato la propria disponibilità al disboscamento di alcuni tratti di ferrovia interessati dal percorso escursionistico della scorsa domenica. Una domenica peraltro storica per il trasporto ferroviario calabrese, poiché in contemporanea all'escursione sulla tratta ferroviaria Gioia Tauro - Sinopoli, si è svolta sulla Ferrovia Silana una corsa speciale del Treno della Sila dedicata alle Giornate FAI di Primavera, da noi organizzata in collaborazione con il Parco FAI - I Giganti della Sila. Entrambi gli eventi hanno riscosso un successo senza precedenti, dando un ulteriore segnale di attenzione sempre crescente alla valorizzazione del nostro patrimonio ferroviario, anche in Calabria. 
In conclusione, anche se non presente per impegni istituzionali, un grande ringraziamento per il sostegno al rilancio delle Ferrovie Taurensi ed in generale del trasporto su ferro calabrese, va al nostro socio onorario Giuseppe Pedà, ex Presidente di Ferrovie della Calabria e consigliere regionale, assieme al quale la scorsa settimana abbiamo assistito allo storico arrivo del piccolo carrello ferroviario alla stazione di Cinquefrondi, primo mezzo che è tornato a solcare i binari delle Ferrovie Taurensi dopo otto, lunghi, anni. 
Barra a dritta verso la Metropiana!

 

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, che rende davvero difficile esprimere tutta la nostra tristezza e commozione: oggi l'amico Rocco Spanò di Monasterace, grande e battagliero attivista nella salvaguardia della Ferrovia Jonica e dei beni comuni della nostra Calabria, ci ha purtroppo lasciati. Noi di Associazione Ferrovie in Calabria abbiamo avuto il grande onore e privilegio di aver conosciuto personalmente Rocco, in occasione dell'inaugurazione del nuovo materiale rotabile destinato agli Intercity Reggio Calabria Centrale - Taranto, alla presenza del Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, lo scorso 1 ottobre 2018. Abbiamo percorso assieme a Rocco ed alla Senatrice M5s Silvia Vono, il tratto di Ferrovia Jonica da Soverato a Reggio Calabria Centrale, e proprio durante queste piacevoli ore abbiamo avuto il privilegio di conoscere il bellissimo percorso di vita di Rocco, macchinista delle Ferrovie dello Stato, fin da giovanissimo in prima linea in ogni genere di battaglia al fianco dei più deboli, con un particolare riferimento allo sviluppo del trasporto su rotaia. Buona parte della sua carriera da ferroviere l'ha trascorsa in Lombardia, e successivamente è stato trasferito al deposito Personale Viaggiante di Roccella Jonica, dove durante la sua attività lavorativa ha portato avanti le tante tematiche sociali che gli stavano a cuore, riprese con maggiore forza dopo la pensione. L'amore di Rocco per la sua/nostra terra e per la sua/nostra Ferrovia, lo ha portato ad organizzare in questi recenti anni iniziative di sensibilizzazione importantissime e di grandissimo coinvolgimento, come ad esempio la "Catena Umana per Salvare la Ferrovia Jonica", alla quale abbiamo aderito anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria, e tenutasi in tutte le stazioni ferroviarie joniche con cittadini ed amministratori locali, il 30 agosto 2015. 
Uno dei temi che più stavano a cuore a Rocco, relativamente al rilancio della Ferrovia Jonica, è lo stesso che fortemente sta anche a noi, ovvero il ripristino dei treni a lunga percorrenza: coincidenza vuole che, proprio stasera, abbiamo avuto un importante incontro su questo argomento, e nelle prossime settimane ci saranno interessanti novità. Oggi questa battaglia è tutta dedicata al nostro grande amico Rocco, che siamo certi continuerà ad essere al nostro fianco e ad esprimere positività per la rinascita della nostra amata Calabria. Un grande abbraccio e tutta la nostra vicinanza va in questo momento alla famiglia ed agli amici di Rocco. 

 

L'emozione provata questo pomeriggio alla stazione ferroviaria di Cinquefrondi, è stata davvero tanta: dopo otto anni di battaglie, infatti, è tornato sugli storici binari a scartamento ridotto della ferrovia Gioia Tauro - Cinquefrondi, un rotabile ferroviario. L'ultimo convoglio ad aver percorso questa linea ferroviaria, è arrivato a Gioia Tauro il 6 giugno del 2011, data in cui è stata sospesa la circolazione ferroviaria sull'ultima delle Ferrovie Taurensi attive. 
Oggi, 20 marzo 2019, grazie all'impegno dell'Associazione Ferrovie in Calabria e del Comitato Pro-Taurensi ed alla presenza dell'On. Giuseppe Pedà, ex Presidente di Ferrovie della Calabria e nostro socio onorario, si è voltata pagina, proprio con l'arrivo di un piccolo carrello per la manutenzione dell'armamento ferroviario delle Ferrovie della Calabria, che utilizzeremo sabato 23 marzo a partire dalle ore 9.30 presso la stazione di Cinquefrondi, assieme agli amici del Comitato Pro-Taurensi, per eseguire una generale pulizia della stazione ferroviaria. Reinvestendo una parte dei proventi dei treni turistici a vapore da noi organizzati sulla Ferrovia Silana, ci occuperemo della pulizia delle pareti esterne del fabbricato, sulle quali verranno rimossi i graffiti, stuccati i tanti danneggiamenti dell'intonaco, riverniciati gli storici cancelli che delimitano l'area ferroviaria da quella di pertinenza comunale. Non solo: eseguiremo anche una generale raccolta di rifiuti ed un decespugliamento di alcuni tratti di binario maggiormente invasi da vegetazione infestante. Una curiosità: il carrello giunto a Cinquefrondi, messo gentilmente a disposizione dall'azienda Ferrovie della Calabria srl (relativamente alla quale rinnoviamo il nostro plauso alla dirigenza ed alle maestranze), è lo stesso che abbiamo utilizzato nel marzo 2015, a San Giovanni in Fiore, per promuovere la riapertura della Ferrovia Silana. Decisamente ha portato fortuna: siamo certi che lo farà anche nella Piana di Gioia Tauro!

Rinnoviamo l'invito a partecipare all'evento di sabato 23 marzo a Cinquefrondi, ed all'evento di domenica 24 marzo a Seminara, a tutti i sindaci del territorio, ai quali abbiamo inviato inviti ufficiali nelle scorse settimane, ed a tutti i cittadini e le associazioni che vorranno unirsi a noi, con il comune obiettivo di far rinascere le Ferrovie Taurensi in chiave di moderne tranvie extraurbane. Attualmente, non possiamo che ringraziare anticipatamente per l'adesione all'evento, gli amici del Coordinamento delle Associazione della "Città della Piana", coordinate da Armando Foci. 
Vi aspettiamo!

 

Le attività dell'Associazione Ferrovie in Calabria legate ai servizi ferroviari turistici nella nostra Regione, facenti capo alle iniziative speciali organizzate con il Treno della Sila di Ferrovie della Calabria, azienda con la quale la nostra associazione è convenzionata, ci hanno portato due anni fa ad aderire ad un importantissimo organo nazionale: la Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali (FIFTM). Proprio grazie alla Federazione, molti importanti obiettivi di crescita del turismo ferroviario e soprattutto della regolamentazione delle attività ferroviarie con treni storici e su linee turistiche, sono stati raggiunti, e tanti altri lo saranno nel prossimo futuro (una tra tutte, speriamo al più presto, la regolamentazione della circolazione dei Ferrocicli, meglio noti come Velorail). Nell'appena trascorso week-end, sabato 10 e domenica 11 novembre, anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria abbiamo partecipato all'assemblea nazionale di FIFTM, tenutasi presso la Sala Diamante di RFI della stazione di Milano Porta Garibaldi, gentilmente messa a disposizione dal Collegio degli Ingegneri Ferroviari Italiani: in questa occasione, oltre al rinnovamento del consiglio direttivo (con la conferma del precedente coordinato dal Presidente Alberto Sgarbi, salvo le dimissioni per motivazioni familiari del Tesoriere Silvio Cinquini), assieme alle sempre più numerose associazioni aderenti a FIFTM, c'è stato modo di discutere e di confrontare le rispettive attività ferroviarie turistiche nelle varie regioni d'Italia. Nello specifico, all'assemblea sono state presenti le seguenti associazioni: Ferrovie Turistiche Italiane, Museo Nazionale dei Trasporti La Spezia, Museo Nazionale dei Trasporti La Spezia, Associazione Treni Storici Emilia Romagna “Adriavapore”, Associazione Verbano Express, Associazione Ionico Salentina Amici Ferrovie, G.R.A.F. – Gruppo Romano Amici Ferrovia, FERSTORIA – Associazione Storia Ferroviaria FVG, Associazione Sarda Treni Storici “Sardegnavapore”, Amici della Ferrovia LE ROTAIE Molise, Vecchi Binari FVG, Associazione Turno C Foligno, mentre noi di Associazione Ferrovie in Calabria abbiamo anche rappresentato, su delega, gli amici di Sicilia in Treno. Presente anche l'On. Anna Donati, portavoce dell'Alleanza Mobilità Dolce (AMODO) Durante l'assemblea, accompagnati dal costante passaggio dei treni nell'importante stazione milanese, ogni associazione ha esposto la propria attività sul territorio, illustrando gli obiettivi raggiunti negli anni, ma anche le tante difficoltà che, purtroppo, in questo ambito non mancano, dalla Puglia al Friuli Venezia Giulia, passando per la Sardegna, l'Abruzzo, l'Emilia Romagna, la Toscana...
Nel nostro caso, con gli interventi di Roberto Galati e Vincenzo Calabrò, rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell'Associazione Ferrovie in Calabria, abbiamo raccontato ai nostri colleghi dell'associazionismo ferroviario, la nostra esperienza legata al Treno della Sila: la mitica vaporiera FCL 353 di Ferrovie della Calabria, assieme alle storiche vetture e soprattutto alla bellezza della linea ferroviaria a scartamento ridotto e del territorio silano attraversato, sono diventati a tutti gli effetti un caso di studio a livello nazionale. Ciò che infatti la nostra associazione è riuscita a realizzare, grazie anche alla cooperazione con gli enti e gli operatori turistici del territorio, è proprio ciò che si prefigge la recente Legge sulle Ferrovie Turistiche, ovvero valorizzare turisticamente il territorio attraverso i treni storici su linee dedicate, e non solo.

Attirare viaggiatori del resto d'Italia e del mondo, facendo loro assaporare le bontà enogastronomiche silane, le bellezze ambientali, naturalistiche e culturali, facendole ruotare attorno all'esperienza "Treno turistico", è proprio quello che siamo riusciti a costruire in Calabria, con un trend positivo relativo non solo al costante aumento di viaggiatori attratti dal Treno della Sila che sbuffa tra Moccone e San Nicola Silvana Mansio, ma anche al graduale ripristino dell'intera Ferrovia Silana, annunciando in sede di assemblea ciò che Ferrovie della Calabria ha da qualche mese avviato, ovvero la riattivazione della tratta ferroviaria anche da San Nicola Silvana Mansio a San Giovanni in Fiore. Ovviamente abbiamo illustrato anche tutte le altre attività della nostra associazione, legate al rilancio in generale del trasporto ferroviario in Calabria, e degli obiettivi raggiunti in questi anni, uno tra tutti l'avvio dei lavori di elettrificazione della Ferrovia Jonica, l'avvio del processo di integrazioni tariffarie gomma/ferro, l'ottimizzazione dei collegamenti ferroviari ragionali in un'ottica di interscambi nei principali nodi calabresi. Ma anche le battaglie in corso, come quella sul ripristino delle Ferrovie Taurensi, dell'intera Ferrovia Catanzaro - Cosenza, del finanziamento per completare l'elettrificazione sulla Ferrovia Jonica tra Catanzaro Lido e Melito di Porto Salvo, e molto altro. Una parentesi a sè, invece, l'abbiamo dedicata ad una ulteriore rivoluzione per le Ferrovie Turistiche, nata proprio "in casa" Associazione Ferrovie in Calabria, grazie al nostro associato Fabio Rafele, piccolo genio dell'informatica: parliamo di RailBook, il primo portale di booking dedicato alle Ferrovie Turistiche. 

Molto brevemente (per maggiori dettagli rimandiamo all'articolo dedicato): cos'è Railbook? Nella maggior parte dei casi, l'utente intenzionato a partecipare ad un treno storico o comunque ad un viaggio in treno turistico (quasi sempre associato a pacchetti turistici come visite guidate, ristorazione, pernottamenti etc.), si rivolge direttamente alle imprese ferroviarie, che a loro volta vengono supportate da associazioni di appassionati del trasporto ferroviario, nell'organizzazione di queste particolari e sempre più diffuse iniziative. Insomma, per rimanere in Calabria, è il caso dell'organizzazione dei treni turistici a vapore in Sila (non tutti, ma buona parte), organizzati dall'Associazione Ferrovie in Calabria, la quale è convenzionata con l'azienda di trasporto Ferrovie della Calabria, proprietaria del convoglio storico e dell'infrastruttura. Ma lo stesso si può dire, per esempio, dei nostri amici dell'associazione "Le Rotaie", convenzionati con la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane, per l'organizzazione di treni storici e turistici sulla mitica "Transiberiana d'Italia" Sulmona – Carpinone. Tante realtà al momento ancora poco integrate, e tante iniziative che, seppur di grande successo, camminano ancora separatamente. Non esiste una vera e propria rete dei treni turistici e quindi del turismo ferroviario, che di mese in mese prende sempre più slancio, in un territorio come quello italiano, attraversato capillarmente da linee ferroviarie di immenso valore paesaggistico, storico, sociale e culturale.
Il Railbook ha come obiettivo proprio questo: riunire in un unico grande portale, che ha anche le caratteristiche del social network, tutti i treni turistici d'Italia. Accedendo al portale, già attivo all'indirizzo www.railbook.it, ci si ritroverà di fronte ad una grande mappa dell'Italia, sulla quale si troveranno indicati i luoghi in cui verranno effettuati treni turistici, unita ovviamente ad un calendario generale relativo a queste iniziative. L'utente, che può essere indifferentemente un privato cittadino, un tour operator, un'impresa ferroviaria o un'associazione, può scegliere l'evento al quale partecipare, prenotare i propri posti a sedere a bordo del treno turistico, ma non solo: può anche prenotare gli eventi connessi allo specifico viaggio in treno, come appunto escursioni, visite guidate, soggiorni, ristorazioni). La conferma della prenotazione avviene ovviamente tramite pagamento, che può essere sia online tramite gli ormai diffusissimi metodi PayPal o carta di credito, o anche – a discrezione di ogni singola associazione/azienda ferroviaria/tour operator organizzatrice dell'evento – tramite bollettini postali, bonifici, o semplicemente pagamento in contanti lo stesso giorno dell'evento.
Un "wagon editor", permette ad ogni organizzatore di treni turistici, di "costruire" il proprio format delle vetture, con il layout interno dei posti a sedere e relativa loro numerazione, necessario a rendere quindi possibile la prenotazione dei posti da parte degli utenti. Nè più e né meno di quando un utente prenota un posto a sedere in Frecciarossa, scegliendolo lato finestrino piuttosto che lato corridoio, solo che in questo specifico caso...prenoterà il proprio posto (o più posti) a bordo di una antica vettura Centoporte delle Ferrovie dello Stato per un viaggio sulla Transiberiana d'Italia Sulmona - Carpinone, piuttosto che su una storica carrozza a terrazzini delle Ferrovie della Calabria, per un viaggio da Camigliatello Silano a San Nicola Silvana Mansio.
Ma non è tutto: l'editor ovviamente non è specifico solo per il materiale ferroviario, ma permette anche di costruire i layout interni di autobus, battelli, o comunque qualsiasi mezzo di trasporto che abbia dei posti a sedere numerati (Velorail compreso), rendendo così molto più semplice anche l'integrazione di più vettori, spesso necessaria durante l'organizzazione dei treni turistici. Non è raro infatti che alcuni luoghi da visitare in occasione di questi eventi, non siano direttamente raggiungibili in treno, ma è necessario interscambiare con autobus più o meno grandi: ecco quindi che, il viaggiatore, oltre al proprio posto a bordo del treno, al proprio itinerario turistico ed al proprio pranzo...può addirittura scegliere anticipatamente dove sedersi a bordo dell'autobus!
Una volta disegnato il layout interno delle varie carrozze ferroviarie, l'operatore che gestirà il proprio profilo Railbook di organizzatore di treni turistici, dovrà semplicemente comporre il treno con le vetture previste in composizione per lo specifico evento, e lanciarne la vendita al pubblico che, autonomamente, prenoterà quindi i propri posti a sedere.
Ovviamente, agli organizzatori dei treni turistici, Railbook rilascia anche gli elenchi completi di coloro che hanno prenotato il proprio viaggio, dando un quadro completo di "cosa" è stato prenotato da ogni singola persona o gruppo di persone, se solo il viaggio in treno, o anche i pacchetti turistici annessi. L'operatore organizzatore dell'evento, quindi, saprà dettagliatamente che, il signor Mario Rossi, ha prenotato il posto 36 sulla carrozza 2, il pranzo presso il ristorante "La Locanda di Giovanni", un pernottamento presso l'hotel "Buona Notte". E, ad ogni specifico partner, ovvero ristorante, hotel, guida turistica etc, l'organizzatore del treno, potrà inviare una lista completa solo dei partecipanti al treno turistico, che hanno scelto quella specifica attività complementare. Ovviamente, sempre generata dal cervellone del Railbook!

Ma come anticipato, l'obiettivo di Railbook non è solo quello di rendere più semplice l'organizzazione dei treni turistici da parte degli operatori. Lo scopo è quello di creare una grande rete, grazie alla quale, l'utente che per esempio viene a conoscenza dell'organizzazione del "Treno dei Trabucchi" da Foggia a Peschici sulle Ferrovie del Gargano, gestito dall'Associazione Rotaie di Puglia, andando a prenotare il proprio posto in treno ed il relativo pacchetto turistico su www.railbook.it, scoprirà attraverso il calendario caricato sul portale, che esiste anche – ad esempio – il Treno della Sila e le sue relative iniziative, la Transiberiana d'Italia, il Treno Verde della Sardegna e tanto, tanto altro. E deciderà magari di provare anche altre esperienze ferroviarie attraverso le bellezze d'Italia, lasciando anche il proprrio feedback. 

Agli amici delle associazioni presenti all'assemblea, abbiamo consegnato un piccolo manuale di presentazione di Railbook, e l'interesse è stato subito grande: nei prossimi mesi lavoreremo, a prescindere dall'adesione al sistema di booking, all'implementazione di Railbook con tutte le linee ferroviarie turistiche italiane, con l'obiettivo di costruire un portale che riunisca a sè tutte le caratteristiche, la storia ed i recapiti delle varie associazioni / imprese ferroviarie che si occupano di turismo su rotaia in Italia. 


Questo il reportage della prima giornata di assemblea, sabato 10 novembre: domenica 11, è stato invece il giorno di una indimenticabile visita, da parte di tutte le associazioni, presso il Deposito Locomotive di Milano Smistamento, tempio del materiale rotabile storico di Fondazione FS utilizzato per i treni turistici in gran parte del Nord Italia, oltre che ovviamente impianto di manutenzione dei locomotori di Mercitalia Rail, società del Gruppo Ferrovie dello Stato, erede di Trenitalia Cargo. A Milano Smistamento, grazie ad un bellissimo pensiero di Fondazione FS Italiane ed in particolare dell'Ing. Luigi Cantamessa, Direttore della Fondazione, ci siamo arrivati a bordo dell'ALn668 1908, egregiamente riportata in livrea originale anni '80. Partiti alle 9.40, sotto le volte di Milano Centrale e "circondati" dai Frecciarossa, abbiamo raggiunto dopo pochi minuti di viaggio, sotto gli occhi incuriositi dei viaggiatori presenti a Milano Centrale e Milano Lambrate, la nostra nostra destinazione. All'arrivo siamo stati calorosamente accolti dagli intraprendenti amici dell'Associazione Rotabili Storici Milano Smistamento, attivissima nel recupero e nel restauro di locomotori diesel ed elettrici, vetture e carri merci in uso alla Fondazione FS Italiane. Per un appassionato di treni, difficile non rimanere a bocca aperta di fronte ad uno spettacolo di storiche livree e storici rotabili concentrati in un solo luogo. Dalle recenti locomotive elettriche E633 in livrea originale, passando per le E645, per la E626 225 appena riportata completamente a nuovo a livello elettrico, meccanico ed estetico, e finendo alla E636 284 meglio nota come "Camilla", o a all'unico esemplare di vaporiera gruppo 835 in corso di revisione con l'obiettivo di riportare alla luce (funzionante) almeno una unità di uno dei gruppi di locomotive a vapore più numerosi d'Italia. Esperienza a dir poco "mistica", inoltre, la visita alle storiche vetture del Treno Presidenziale, costruite a cavallo tra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40 (in parte derivate da vetture tipo 1937), dotate ancora degli interni originali, ed in parte utilizzate per l'ultima volta dall'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2004. E poi rare vetture Centoporte a 3 assi, carri chiusi, il "sogliolone", locomotore da manovra 211 050 ed il piccolo 209 005, le elettromotrici "Varesine" EACz 623, le appena recuperate littorine ALn556 ex Ferrovia Suzzara-Ferrara, ed a loro volta ex-FS. A Milano Smistamento, c'è un patrimonio. Storico, ma non solo: abbiamo avuto anche il privilegio di visionare per la prima volta le nuovissime e moderne locomotive diesel di costruzione CZ Loko acquistate da Mercitalia Shunting&Terminal per la manovra pesante negli scali.

La visita a Milano Smistamento, in grande allegria, si è conclusa con un buffet offerto da ARMS al cospetto della E645 090, con un buon pranzo, ed il rientro a Milano Centrale ancora una volta a bordo dell'ALn668 1908. Un ringraziamento particolare va proprio agli amici dell'Associazione Rotabili Storici Milano Smistamento, adoperatisi immediatamente per la pulizia della storica automotrice dai graffiti che, purtroppo, i soliti retrogradi che qualcuno spaccia anche per artisti, hanno imbrattato una delle fiancate dell'ALn nella notte tra sabato e domenica. Un altro grande esempio di battaglia tra la conservazione della storia e della nostra cultura ferroviaria, e tra la distruzione e l'imbruttimento che, purtroppo, veleggia nella società moderna. 

In conclusione, per noi di Associazione Ferrovie in Calabria si è trattato di un'esperienza che definirla indimenticabile è forse poco: un grande ringraziamento va in primis alla Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali, al Presidente Alberto Sgarbi, agli amici di ARMS, a tutte le associazioni presenti, alla Fondazione FS Italiane. Siamo stati onorati di aver avuto la possibilità di portare a Milano la nostra esperienza di successo nel campo delle Ferrovie Turistiche, al cospetto anche di realtà consolidate nel tempo e di grandissimo successo, assolutamente da imitare: alle 20.15 di domenica scorsa, a bordo di una vettura Treno Notte Comfort in composizione all'InterCity 1963 per Palermo/Siracusa, abbiamo lasciato Milano Centrale in direzione Lamezia Terme Centrale, con un bagaglio di cultura in più, con tanti nuovi amici e colleghi di "treni storici", e con tanta esperienza in più che reinvestiremo nelle attività ferroviarie turistiche (ma non solo) della nostra Calabria. 

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