Otto anni: il tempo sembra sia volato, da quel maledetto 6 giugno 2011. Ma in tutti noi di Associazione Ferrovie in Calabria, rimane vivo il ricordo di tutte le belle giornate, le tante attività in ambito ferroviario e l'amicizia che ci legava, e ci lega, al nostro grande amico Marco Gagliardi: vogliamo ricordarlo sì il 6 giugno, sui nostri canali associativi, ma in realtà Marco è presente in noi ogni giorno, in qualsiasi attività associativa svolgiamo. La sua forza, bontà d'animo e passione per le ferrovie, e non solo il ricordo, continueranno per sempre a vivere noi, così come vivono nella sorella Luigia e tutti i suoi eccezionali familiari, ai quali rinnoviamo tutto il nostro affetto e vicinanza. 

Lo scorso 17 maggio è stata una giornata molto importante per l'Associazione Ferrovie in Calabria: grazie alla grande disponibilità dell'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria ed all'Autorità Portuale di Gioia Tauro, l'Associazione ha organizzato una interessante (e per molti versi esclusiva) visita al Porto di Gioia Tauro, in occasione di una nuova, graditissima visita calabrese, del nostro giovane amico Bernard Dika, Alfiere della Repubblica, portatore e promotore di sani principi etici e di impegno sociale tra le nuove generazioni. Dopo aver infatti trascorso la mattinata presso il Liceo Classico ed Artistico Morelli-Colao di Vibo Valentia, assieme a Bernard Dika, l'imprenditore soveratese Giovanni Sgrò ed una troupe della tv TeleJonio, ci siamo spostati al Porto di Gioia Tauro, accolti dall'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno e dal Segretario Generale dell'Autorità Portuale, Saverio Spatafora. Prima dell'avvio della visita vera e propria, da parte dei tecnici dell'Autorità Portuale e dell'Assessore Musmanno, ci sono state illustrate le caratteristiche tecniche del Porto, l'attuale attività portuale e le prospettive future, che come vedremo ridanno ampio spazio all'intermodalità, anche ferroviaria. Attualmente è in corso un rilancio dell'attività portuale di Gioia Tauro, che prevede sia un potenziamento del transhipment, ovvero lo smistamento dei TEU - ovvero i container - dalle navi più grandi a quelle più piccole (le cosiddette "feeder") che distribuiranno poi i teu negli altri porti italiani ed europei affacciati sul Mediterraneo, ma in prospettiva anche una più ambiziosa attività di apertura dei container con relativo stoccaggio, distribuzione e lavorazione delle merci all'interno del territorio. Se pensiamo che annualmente circa 3 milioni di container vengono movimentati nel porto di Gioia Tauro, immaginiamo cosa significherebbe a livello economico per l'intera Calabria, smistare anche soltanto una piccola parte delle merci contenute nei teu? Una interessante curiosità relativa al Porto di Gioia Tauro: diversamente da quanto si è portati a credere per errate informazioni e luoghi comuni, il Porto di Gioia Tauro non è "il porto della 'ndrangheta": il problema della criminalità esiste purtroppo nei porti di tutto il mondo, e paradossalmente ancor più rispetto a Gioia Tauro, dove esiste un sistema di scannerizzazione dei container che permette di analizzare dall'esterno, in modo minuzioso, il contenuto di ben l'80% dei TEU che entrano nel porto calabrese. Per fare un semplice raffronto, nel porto olandese di Rotterdam, viene analizzato soltanto lo 0,7 / 0,08 % dei container!
Relativamente all'intermodalità mare/ferro, invece, abbiamo avuto l'opportunità di visitare in esclusiva il nuovo gateway ferroviario all'interno dell'area portuale, che verrà gestito dalla Sogemar. Il terminal, dotato di 3 binari da 750 metri, a raso in piazzale asfaltato, consentirà anche un rapido interscambio gomma/ferro. Allo stato attuale è possibile accedere al terminal attraversando il Posto di Movimento di San Ferdinando, di fatto stazione ferroviaria all'interno dell'area portuale, ed impegnando in retrocessione l'apposito raccordo che conduce all'interno del nuovo gateway. I tecnici dell'autorità portuale hanno comunque specificato che è previsto il collegamento diretto tramite nuovo raccordo, tra il gateway e la tratta ferroviaria Rosarno - San Ferdinando, che permetterebbe così ai convogli di accedere direttamente al nuovo terminal, senza effettuare alcuna manovra all'interno dell'impianto di S.Ferdinando, ad oggi percorso quotidianamente da due coppie di treni gestiti da Mercitalia Rail, per trasporto di Jeep Renegade provenienti dagli stabilimenti FCA di Melfi, e dirette via nave verso i mercati nord-africani e sudamericani. Da qualche mese è attivo anche un collegamento spot da Fossacesia a San Ferdinando, sempre destinato all'importante terminal automotive all'interno del Porto di Gioia Tauro, destinato al trasporto di nuovi furgoni FCA, prodotti negli stabilimenti Sevel di Atessa (Chieti). 

I primi servizi ferroviari che avranno origine dal nuovo gateway ferroviario, partiranno già nell'imminente stagione estiva, e saranno destinati a Bari Lamasinata e Melzo: i convogli saranno composti da carri ultrabassi caricati con semirimorchi frigoriferi, destinati al trasporto di ortofrutta dalla Sicilia. I tir infatti percorreranno su strada solo il "primo miglio", in Sicilia, e verranno traghettati a Messina e sbarcati direttamente presso il Porto di Gioia Tauro, dove i relativi semirimorchi saranno caricati sui treni, abbattendo così il traffico stradale sulla A2 Salerno - Reggio Calabria e le emissioni di CO2. 
Una ulteriore, importantissima notizia della quale siamo venuti a conoscenza in occasione della visita, è quella relativa al definitivo trasferimento dall'Autorità Portuale a Rete Ferroviaria Italiana, della linea ferroviaria Rosarno - San Ferdinando, prevedendo inoltre anche l'attivazione e l'elettrificazione del secondo binario (la tratta Rosarno - San Ferdinando nasceva infatti a doppio binario, ma fin dall'inizio soltanto il binario "dispari" è stato utilizzato).
In conclusione, se consideriamo gli anni bui in cui i traffici ferroviari da/per l'importante porto calabrese sono stati pari a zero, già oggi l'esistenza di due coppie di treni giornaliere tra Melfi e San Ferdinando per il trasporto di automobili, più il servizio "spot" tra Fossacesia e San Ferdinando per trasporto furgoni, pone un'ottima base per il rilancio dell'intermodalità ferroviaria all'interno dell'area portuale, fortemente voluta e promossa dagli assessori regionali Musmanno e Russo, rispettivamente alle Infrastrutture e Logistica-Portualità. L'avvio dei "treni dell'ortofrutta", che seppur in veste ben più moderna, ci ricordano i fasti dei mitici treni derrate composti dai carri "Interfrigo", siamo certi che darà un ulteriore e definitivo slancio ai traffici su rotaia da/per il Porto di Gioia Tauro, ad oggi l'unico luogo all'interno della nostra Regione, da cui partono ed arrivano treni merci. Uno solo (almeno per ora), ma buono: e dopo l'ortofrutta, il passo successivo dovrà essere necessariamente il ritorno dei container sui treni. Del resto, in nessun porto italiano si vive di solo transhipment…

Un grande ringraziamento va all'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, con particolare riferimento all'Assessore Roberto Musmanno ed al Segretario Particolare Francesco Mari, oltre che all'Autorità Portuale nella persona del Segretario Saverio Spatafora, per la grande disponibilità dimostrata nei nostri confronti e per l'eccellente organizzazione della visita guidata all'interno del Porto.

E il Treno della Magna Grecia va. Quella che anni addietro ad alcuni poteva sembrare un’iniziativa occasionale è invece diventata un appuntamento annuale con i binari che la storia ha legato ai colti viaggiatori del Grand Tour. Proposta dall’infaticabile Teresa Liguori e rilanciata da Italia Nostra attraverso la Sezione “Umberto Zanotti Bianco” di Crotone, l’idea di un treno col quale raggiungere e valorizzare i siti archeologici della fascia jonica calabrese continua a raccogliere consensi. Aumentano i partecipanti che “salgono in carrozza” alla volta di musei e parchi archeologici. Sabato 9 marzo 2019 la quarta edizione delle ferro-escursioni promosse dalla Sezione ha avuto come meta la villa romana di Casignana, in provincia di Reggio Calabria.

Come per le antiche Locri Epizefiri, Sibari e Kaulonia visitate nelle precedenti occasioni, anche l’attuale Parco archeologico di Casignana sorge molto vicino alla sede ferroviaria. E’ proprio questa caratteristica di lambire i siti archeologici dislocati lungo la costa a fare della linea jonica un’infrastruttura ideale ed un esempio di mobilità sostenibile in sintonia con ambiente, storia e cultura. Non è un caso, e Italia Nostra ha certamente il suo merito, che il 13 novembre 2017, in un incontro a Taranto tra gli assessori del ramo di Puglia, Basilicata e Calabria, sia stata discussa e approvata l’idea, su proposta della Regione Calabria, di un marketing strategico comune che prevede la denominazione di “Linea ferroviaria Magna Graecia” per l’intera tratta Taranto-Reggio. Nell’attesa di una nuova stagione per i binari del Grand Tour, l’evento di sabato 9 marzo, promosso dalla Sezione I.N. di Crotone in collaborazione con quella di Cirò, Gruppo archeologico krotoniate (Gak), Gruppo archeologico “Paolo Orsi” di Soverato e Associazione Ferrovie in Calabria, dimostra che è possibile già da ora, anche su piccola scala, organizzarsi e dare segnali positivi e concreti.

Il trasferimento alla volta di Casignana si è svolto in treno da Crotone a Locri e poi brevemente in bus percorrendo la statale 106 verso sud. Nell’area di accoglienza del Parco, dal 1998 gestito dal Comune, c’era la guida Roberta Eliodoro, archeologa e subacquea. Le sue spiegazioni hanno trascinato i visitatori in un autentico viaggio nel tempo alla scoperta delle principali caratteristiche dell’insediamento e dello stile di vita dei Romani. Almeno cinquecento anni di storia, passando attraverso diverse frequentazioni e un’ampia ristrutturazione nel IV secolo d.C., non sono roba da poco. Doveva essere un console o un patrizio l’importante personaggio che volle farsi costruire quella splendida dimora, con annesse terme private, sull’antica via che da Locri Epizefiri conduceva a Reghion (Reggio Calabria). I magnifici mosaici che ornano il pavimento dei vari ambienti hanno catturato l’ammirazione dei visitatori con le loro tessere policrome disposte a formare elementi geometrici e figure. Alla guida dei rispettivi soci partecipanti c’erano per Italia Nostra Teresa Liguori (Sezione di Crotone) e Giuseppina Cupo (Sezione di Cirò), per il Gak Vincenzo Fabiani, per il Gruppo archeologico di Soverato Angela Maida e per Ferrovie in Calabria Roberto Galati. Dopo la visita ad un insediamento di così grande valore, dichiarato patrimonio dell’Umanità e tra i più grandi complessi residenziali e termali di età romana del Sud Italia, un’interessante appendice prima del rientro è stata la visita del Museo archeologico nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio a Locri.

Insomma, tanti chilometri di binari e soprattutto tanta cultura, verso la quale la Divisione passeggeri regionale di Trenitalia non ha mancato di mostrare la sua attenzione, mettendo a disposizione dei partecipanti le nuove e confortevoli automotrici Atr 220 ‘Swing’. Merito anche di Ferrovie in Calabria, un’associazione sempre attiva e di notevole supporto organizzativo in iniziative del genere.

Giulio Grilletta

Vice presidente Sezione di Crotone “U. Zanotti Bianco”

Il progetto "Scuola-Ferrovia" dell'Associazione Ferrovie in Calabria cresce sempre di più: l'attività, che porta i volontari dell'Associazione all'interno delle scuole elementari e medie calabresi per far conoscere ai più giovani i benefici dello sviluppo del trasporto su ferro, a livello ambientale, sociale e culturale e che termina con un emozionante viaggio a bordo dello sbuffante Treno della Sila di Ferrovie della Calabria, in questo 2019 ha visto un importante incremento del numero di scuole aderenti al progetto. Nello specifico, hanno aderito scuole primarie e secondarie di Locri, Palmi, San Giovanni in Fiore (oggi in viaggio a bordo del Treno della Sila tra Camigliatello e San Nicola Silvana Mansio), Mendicino e Fuscaldo. Ma oltre alle "lezioni di ferrovia" tenute nelle aule scolastiche, affiancate a nozioni di educazione ambientale e sulle bellezze del Parco Nazionale della Sila, grazie al viaggio conclusivo a bordo del Treno della Sila, per i giovani alunni diventa possibile conoscere e toccare con mano il funzionamento della locomotiva a vapore FCL.353 (precedentemente spiegato in aula attraverso apposite slides), oltre che del locomotore diesel Lm4 606 utilizzato di supporto al treno storico, di impianti frenanti delle vetture d'epoca, del funzionamento dei sistemi di circolazione dei convogli e di tutti gli impianti di stazione per il controllo di scambi e segnali. Senza dimenticare, ovviamente, la famosa ed emozionante giratura della locomotiva a vapore sulla piattaforma di San Nicola Silvana Mansio, stazione più alta d'Italia che i piccoli alunni hanno il privilegio di raggiungere a bordo di vetture d'epoca a terrazzini costruite dalla Carminati&Toselli a cavallo tra gli anni '10 e gli anni '30. Inoltre, il viaggio a bordo del Treno della Sila, grazie al partenariato tra l'Associazione Ferrovie in Calabria, il Parco Nazionale della Sila ed il FAI, è seguito da una visita presso la Riserva de "I Giganti della Sila" o presso il Centro Visite Curpone. Un chiaro esempio di esperienza di mobilità dolce che l'Associazione Ferrovie in Calabria promuove aderendo agli organi nazionali Alleanza per la Mobilità Dolce e Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali, di diffusione della cultura del treno, dedicato ai più piccoli, in una Regione come la Calabria, che oltre a possedere l'unicità di una vera e propria Ferrovia Turistica come la Silana (inserita all'interno della specifica Legge Nazionale sulla valorizzazione delle Ferrovie Turistiche), con tanto di locomotiva a vapore più accesa d'Italia, ha grande bisogno di far sviluppare i trasporti su rotaia per liberarsi dall'atavico isolamento che la attanaglia. E sicuramente partire dalle nuove generazioni per far comprendere loro quanto sia importante il mezzo di trasporto "treno" (integrato con gli altri mezzi di locomozione) sia nella sua forma turistica che nella sua forma di trasporto ordinario locale ed a lunga percorrenza, è il primo passo per raggiungere l'obiettivo di una Calabria finalmente connessa al resto d'Italia e d'Europa per come merita. 


 

Dopo quasi otto anni di mancanza di prospettive e certezze sul futuro, lo scorso fine settimana (sabato 23 marzo e domenica 24 marzo), finalmente un nuovo e potentissimo faro si è acceso sulle mai dimenticate Ferrovie Taurensi. In occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Non Dimenticate, infatti, si sono svolte sulle linee Gioia Tauro - Cinquefrondi e Gioia Tauro - Sinopoli due storiche iniziative organizzate dall'Associazione Ferrovie in Calabria e dal Comitato Pro-Taurensi, mirate al rilancio delle Ferrovie Taurensi. Un rilancio passante sia per il ripristino dei servizi su rotaia di trasporto pubblico locale, specificatamente attraverso la riconversione delle tratte Gioia Tauro - Cinquefrondi e Gioia Tauro - Seminara in moderne tramvie extraurbane, e sia attraverso la valorizzazione di esse attraverso la promozione del turismo ferroviario, in particolare sulla tratta Seminara - Sinopoli dove potrebbe nascere il primo tracciato ferroviario italiano gestito tramite ferrociclo (meglio noto come "velorail"). 
Ma andiamo con ordine, iniziando dal resoconto delle attività svolte sabato 23 marzo, giornata dedicata alla pulizia della stazione di Cinquefrondi, durante la quale la partecipazione di associazioni e cittadini è stata notevole. Nello specifico, infatti, vogliamo ringraziare per l'adesione all'iniziativa ed alla battaglia per il rilancio delle Ferrovie Taurensi, gli amici delle associazioni "Progetto Donna" di Cinquefrondi, il "Comitato per una città nuova", il Coordinamento per le Associazioni della Piana, l'Associazione culturale e micologica di Giffone. Un ringraziamento particolare va all'amico Aldo Polisena, ed a tutta la sua spinta propulsiva e di coinvolgimento delle associazioni e movimenti presenti sul territorio, uniti nell'obiettivo di riattivare questi storici tracciati ferroviari a scartamento ridotto, ridando alla popolosa Piana di Gioia Tauro un sistema di trasporto pubblico locale veloce, sicuro e moderno. 
Presenti anche le cariche istituzionali del territorio, rappresentate dal Senatore del Movimento 5 Stelle Giuseppe Fabio Auddino, sostenitore della riattivazione delle Ferrovie Taurensi in chiave di moderna tramvia, con grande attenzione all'intermodalità tra vettori gommati e ferroviari all'interno del territorio della Piana, ricostruendo inoltre un sistema ferroviario che per il territorio rappresenta anche un pezzo di storia sociale e culturale, senza dimenticare che il nascente Ospedale della Piana di Palmi (che verrà costruito a pochi metri dai binari della tratta Gioia Tauro - Palmi - Sinopoli), attrarrà quotidianamente diverse migliaia di persone, che necessariamente avranno bisogno di un sistema di trasporto a struttura fissa per raggiungere il nosocomio. Nelle prossime settimane consegneremo al Senatore, oltre che alle istituzioni territoriali, un dossier dettagliato contenente una stima dei costi necessari alla messa in sicurezza dei due tracciati ferroviari, elettrificazione di essi, acquisto di convogli tramviari, ristrutturazione delle stazioni e istituzione di nuove fermate in punti strategici ad alta vocazione pendolare. Adesione anche da parte dell'Amministrazione Comunale di Cinquefrondi, nella persona del Sindaco Michele Conia, molto attenta al ripristino del sistema di trasporto ferroviario, visto e considerato che ad oggi i cittadini sono costretti a servirsi del mezzo di trasporto privato, in una viabilità stradale sempre più precaria, per raggiungere i centri limitrofi ed il polo attrattivo di Gioia Tauro. Della stessa opinione l'amministrazione comunale di Cittanova, rappresentata dall'Assessore all'Ambiente Giò Marchese: nelle prossime settimane, grazie alla grande disponibilità e sensibilità dimostrata da parte dell'amministrazione, verrà organizzata una giornata di pulizia anche nella stazione di Cittanova, con la speranza anche anche gli altri comuni attraversati dalla ferrovia dimostrino lo stesso interesse in questa storica battaglia congiunta tra l'Associazione Ferrovie in Calabria ed il Comitato Pro-Taurensi, senza mai dimenticare il sostegno degli amici del Gruppo Fermodellistico Tropeano. 
Ma cosa abbiamo fatto, nel dettaglio, alla stazione di Cinquefrondi lo scorso sabato? Baciati da un sole primaverile, armati di carrello ferroviario gentilmente messo a disposizione e trasferito da Cosenza dalle Ferrovie della Calabria, di decespugliatori, zappe, pale, pitture per esterni, per metallo, rulli, pennelli e tanti altri strumenti (e pazienza), abbiamo praticamente rimesso a nuovo l'area ferroviaria. Abbiamo infatti ritinteggiato le pareti esterne di fabbricato viaggiatori e magazzino merci, precedentemente coperte di graffiti, verniciato il piccolo e storico cancello metallico di ingresso, decespugliato il fascio di binari di stazione e della rimessa, rimosso rifiuti di ogni genere, sempre trasportando il tutto sul piccolo carrello a spinta, primo rotabile a tornare sui gloriosi binari delle Ferrovie Taurensi dopo quasi otto anni. Un grande ringraziamento va anche all'amico Giuseppe La Terra, capostazione di Ferrovie della Calabria che abita al piano superiore della stazione ferroviaria, che oltre a mettere a disposizione tutto il proprio aiuto e supporto, assieme alla gentilissima moglie Stefania ha allestito uno storico pranzo sul marciapiede a servizio del binario 1 di stazione. Sicuramente di buon auspicio, analogamente al ritorno del mitico carrello che, vogliamo ricordare, è lo stesso che abbiamo utilizzato nel marzo 2015 alla stazione di San Giovanni in Fiore per promuovere il ripristino della Ferrovia Silana. Decisamente ha portato fortuna. 
A fine giornata, presso la stazione di Cinquefrondi, è inoltre passato a trovarci, al termine di una iniziativa territoriale, il direttivo regionale di Legambiente Calabria assieme al Presidente nazionale dell'associazione, Stefano Ciafani: grande condivisione di intenti, relativamente al ripristino delle Ferrovie Taurensi, con una delle più grandi associazioni ambientaliste italiane, a favore dello sviluppo del trasporto su rotaia e dell'intermodalità vettoriale. 



Ma la mobilitazione Pro-Taurensi è proseguita domenica 24 marzo con gli amici del Comitato Pro-Taurensi Luigi Iusi, Domenico De Luca e Piervalentino Marino, con una bellissima e partecipata (oltre 50 escursionisti) passeggiata lungo la ferrovia tra Seminara e S.Eufemia d'Aspromonte, passando per la bellissima grotta di S.Elia Speleota, a pochi passi dai binari. Anche in questo caso grande partecipazione dei sindaci del territorio, con Palmi (Giuseppe Ranuccio), Seminara (Carmelo Arfuso) e S.Eufemia d'Aspromonte (Domenico Creazzo, che in tanti ricorderanno per la battaglia congiunta per scongiurare la demolizione dello storico viadotto ferroviario di S.Eufemia d'Aspromonte), tutti uniti nella comune battaglia per la riapertura e la valorizzazione delle Ferrovie Taurensi. Un ringraziamento anche da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria va all'amministrazione comunale di Melicuccà, che ha dato la propria disponibilità al disboscamento di alcuni tratti di ferrovia interessati dal percorso escursionistico della scorsa domenica. Una domenica peraltro storica per il trasporto ferroviario calabrese, poiché in contemporanea all'escursione sulla tratta ferroviaria Gioia Tauro - Sinopoli, si è svolta sulla Ferrovia Silana una corsa speciale del Treno della Sila dedicata alle Giornate FAI di Primavera, da noi organizzata in collaborazione con il Parco FAI - I Giganti della Sila. Entrambi gli eventi hanno riscosso un successo senza precedenti, dando un ulteriore segnale di attenzione sempre crescente alla valorizzazione del nostro patrimonio ferroviario, anche in Calabria. 
In conclusione, anche se non presente per impegni istituzionali, un grande ringraziamento per il sostegno al rilancio delle Ferrovie Taurensi ed in generale del trasporto su ferro calabrese, va al nostro socio onorario Giuseppe Pedà, ex Presidente di Ferrovie della Calabria e consigliere regionale, assieme al quale la scorsa settimana abbiamo assistito allo storico arrivo del piccolo carrello ferroviario alla stazione di Cinquefrondi, primo mezzo che è tornato a solcare i binari delle Ferrovie Taurensi dopo otto, lunghi, anni. 
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