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Dopo i lunghi mesi di sosta forzata imposta dal lockdown e la ripresa dei servizi con Il Treno della Sila da parte di Ferrovie della Calabria lo scorso 16 agosto, dal 6 settembre tornano anche le iniziative speciali organizzate dall'Associazione Ferrovie in Calabria con il Treno della Sila! Si tratta di eventi realizzati grazie alla convenzione in vigore tra l'Associazione e l'impresa di trasporto regionale, che prevede l'organizzazione di corse speciali da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria, che mettono in rete il servizio ferroviario turistico a vapore silano, con tutte le principali attrazioni turistiche del territorio, da quelle naturalistiche e ambientali, a quelle culturali ed enogastronomiche, secondo quanto previsto dalle linee guida della mobilità dolce, promosse dalla Federazione Italiana per le Ferrovie Turistiche e Museali e dall'Alleanza per la Mobilità Dolce, due importanti organi federativi nazionali ai quali l'Associazione Ferrovie in Calabria aderisce. 
I proventi dei treni speciali organizzati dall'Associazione, inoltre, vengono reinvestiti nel Treno della Sila stesso ed in attività connesse ad esso che mirano a conservare, valorizzare ed incrementare questo patrimonio di archeologia industriale e ferroviaria calabrese, coordinandosi con Ferrovie della Calabria: è il caso, ad esempio, del prototipo di ferrociclo o dell'impianto wi-fi e di audio-diffusione acquistato dall'Associazione Ferrovie in Calabria con i proventi dei treni speciali organizzati negli scorsi anni, ed in corso di installazione a bordo delle carrozze del Treno della Sila, da parte delle eccellenti maestranze aziendali. Inoltre, dalla ripresa del servizio ferroviario turistico lo scorso 16 agosto, l'Associazione Ferrovie in Calabria con propri volontari, sta partecipando anche alle corse organizzate direttamente da Ferrovie della Calabria, per supportare i ferroviari nel controllo del rispetto delle normative anti-Covid da parte dei viaggiatori, sia a bordo treno che in stazione: un esempio di collaborazione di grande successo, nella gestione di una ferrovia turistica, secondo quanto stabilito dalla Legge n.128/2017, preso ad esempio anche in altre realtà di ferrovie turistiche italiane e divenuto, di fatto, caso di studio e buona pratica da replicare.
Gli eventi speciali di Associazione Ferrovie in Calabria di "Settembre in Carrozza", sono previsti nelle seguenti date:

- Domenica 6 settembre - Itinerario dell'Acqua, viaggio in treno a vapore + escursione sul Lago Arvo di Lorica a bordo del battello elettrico di Navigare a Lorica;

- Domenica 13 settembre - Itinerario dell'Acqua, viaggio in treno a vapore + escursione sul Lago Arvo di Lorica a bordo del battello elettrico di Navigare a Lorica;

- Sabato 19 settembre - dedicato alla cultura con il PREMIO LETTERARIO CACCURI 2020, alla scoperta dell’arte, della tradizione, della storia e della gastronomia calabrese;

- Domenica 27 settembre - Il Treno dei Giganti, viaggio in treno a vapore + visita alla Riserva naturale FAI dei Giganti della Sila.

Per dettagli e prenotazioni, basta consultare www.ferroviedellemeraviglie.it o www.trenodellasila.it (su quest'ultimo sito è possibile prenotare anche le corse organizzate direttamente da Ferrovie della Calabria), ricordando che a bordo treno si accede esclusivamente muniti di mascherina, che deve essere indossata obbligatoriamente anche durante il viaggio, igienizzandosi le mani prima di accedere al treno, attraverso i dispenser installati su ogni carrozza. 
Al momento è in corso di pianificazione il calendario dei treni speciali di ottobre, di comune accordo con Ferrovie della Calabria. 

Non possiamo quindi che augurare a chi vorrà partecipare ai nostri eventi, un buon viaggio, a tutto vapore nel Parco Nazionale della Sila!

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Il tempo trascorre inesorabile, e sembra quasi incredibile che ne sia trascorso così tanto, da quel 6 giugno 2011. Ma forse sembra incredibile perchè il ricordo di Marco Gagliardi, nell'Associazione Ferrovie in Calabria che sarebbe nata dopo un anno dalla sua scomparsa, continua, e continuerà ad essere indelebile finchè vivremo. Marco non è vero che non c'è più: è con noi tutti i giorni, in tutte le nostre scelte, in tutte le nostre battaglie ed in tutte le nostre vittorie, sempre più numerose, per il rilancio del trasporto su rotaia in Calabria, sia esso regionale, a lunga percorrenza o turistico. E' con noi in modo diverso, ma Marco, Associato numero 0001, con tutta la sua passione, simpatia e amicizia, c'è e ci sarà sempre! 


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Anno 2014: l'anno in cui si tornò a sperare per le Ferrovie Taurensi. Ci troviamo nel cuore del mandato di Giuseppe Pedà, imprenditore di Gioia Tauro nel settore dei carburanti e della ristorazione veloce, ex consigliere regionale e dal 2015 nostro socio onorario, al quale dall'allora governo regionale venne dato mandato, da Presidente, di risanare e rilanciare Ferrovie della Calabria srl, totalmente regionalizzata soli due anni prima, in quanto fino al 2012 continuava a sussistere la storica Gestione Commissariale Governativa. Certo, fu un'operazione che, in realtà, non fece altro che accollare alla Regione Calabria circa 100 milioni di Euro di debiti, in seno a Ferrovie della Calabria, risalenti all'era di gestione Ministeriale, trattandosi di fatto di somme che dovevano appunto essere garantite dallo Stato. 
Ma con un ambizioso piano di rientro e contemporaneamente di investimento, durante la presidenza di Giuseppe Pedà, si gettarono le basi per un risanamento dell'azienda, totalmente da parte della Regione Calabria. Parte dei 100 milioni di Euro di debito, infatti, vennero coperti con Fondi FAS per 65 milioni, 16 milioni ulteriori attraverso un mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti, mentre i rimanenti circa 20 milioni dovevano essere coperti attraverso la vendita/affitto dei tantissimi immobili e terreni sussistenti lungo le linee ferroviarie dismesse da FCL negli anni '60 e '70, oltre ai fabbricati sussistenti anche sulle linee attive, ma non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario.
Purtroppo questi 20 milioni di Euro negli anni successivi alla Presidenza di Pedà, terminata a fine estate 2014, non vennero mai recuperati, poiché, a quanto pare, per questioni burocratiche di cui non siamo (per ora) a conoscenza, il patrimonio immobiliare destinato alla vendita...non venne mai venduto. 

Un vero peccato, se si considera che durante la presidenza Pedà, nonostante il rischio fallimento dell'azienda, lo studio e l'avvio di un complesso piano di rientro in parte realizzato, ci fu anche spazio per il rilancio della vocazione ferroviaria di FdC, attraverso il prolungamento dei servizi ferroviari sulla Cosenza - Rogliano fino a Marzi, il prolungamento dei servizi Cosenza Vaglio Lise - Cosenza Centro fino a Cosenza Casali, l'avvio dei lavori per la riapertura della Gioia Tauro - Palmi, in vista di un rilancio delle Ferrovie Taurensi, il ritorno dei treni turistici a vapore con la appena ristrutturata FCL 353 sulla Cosenza - Rogliano, primo atto di collaborazione tra l'Associazione Ferrovie in Calabria e Ferrovie della Calabria, i primi passi per la riapertura a fini turistici della Ferrovia Silana, attraverso un bando destinato agli operatori turistici, purtroppo andato deserto, ma che gettava comunque le basi a ciò che si realizzò poi ad agosto 2016, grazie alla forte spinta della Giunta Oliverio, con il ripristino della tratta Moccone - San Nicola Silvana Mansio per finalità turistiche. Senza dimenticare l'interessantissima mailing list di informazione, gestita dall'Associazione Ferrovie in Calabria, che periodicamente aggiornava l'utenza pendolare via mail delle eventuali modifiche d'orario/tariffarie, in era quasi pre-social network. 

Ma quello che in pochi forse ricorderanno, ed in questo articolo pubblicheremo alcune bellissime fotografie inedite, è stato il restauro estetico e meccanico della vaporiera FCL 188 di Gioia Tauro, nel pieno dei lavori in corso di riapertura della Gioia Tauro - Palmi. La mattina del 5 settembre 2014, di buon'ora, assieme a Giuseppe Pedà, al Direttore d'Esercizio Santo Marazzita e le maestrane delle officine FdC di Gioia Tauro e Cosenza, coordinate dal Capo Unità Tecnica Antonio Massarini, abbiamo riverniciato la storica locomotiva a vapore, esemplare unico, che da anni giaceva accantonata presso il deposito aziendale di Gioia Tauro. Non solo: grazie al personale di officina di Ferrovie della Calabria, sono state ricostruite alcune boccole, rendendo di nuovo possibile la movimentazione della locomotiva spinta o trainata da altro locomotore. 


Al termine dei lavori, la FCL 188 si presentava come un gioiello (e lo si presenta ancora, in quanto ricoverata al chiuso nelle officine di Gioia Tauro), perfetta anche per treni fotografici, essendo possibile movimentarla. Fu un momento di grandissima gioia, e di viva speranza per la rinascita delle Ferrovie Taurensi, spinti dall'entusiasmo contagioso di Giuseppe Pedà. La sua esperienza da Presidente è stata troppo breve, e gli è stato "rimproverato" non solo dalla nostra Associazione, di cui ormai da 5 anni è membro, ma anche da tantissimi dipendenti e dirigenti di Ferrovie della Calabria, azienda oggi nuovamente in fortissime difficoltà, purtroppo: ma il breve mandato alla guida di FdC non lo ha certo dissuaso nel proseguire le sue battaglie per il rilancio dell'azienda e dei trasporti ferroviari in Calabria (oltre che del sistema sanitario regionale), con la carica di consigliere regionale d'opposizione nella scorsa Giunta Oliverio, con interventi sempre pertinenti, estremamente tecnici e circostanziati, che infatti in tutti i casi sono stati portati avanti dagli specifici assessorati alle Infrastrutture ed alla Logistica, precedentemente rappresentati rispettivamente dai Prof. Roberto Musmanno (diventato nel frattempo nostro socio onorario!) e Francesco Russo. Basti ricordare, una tra tutte, la battaglia per l'istituzione della fermata a Gioia Tauro degli Intercity Palermo/Siracusa - Roma Termini. 
Noi di Associazione Ferrovie in Calabria non abbiamo mai avuto molti peli sulla lingua: dopo tutto l'impegno di questi anni, la disponibilità all'ascolto per tutti, ci saremmo aspettati una riconferma di Giuseppe Pedà alle scorse elezioni regionali, ma a quanto pare, spesso, il lavoro serio e la passione non pagano.
Ma cambierà, anche la Calabria cambierà in meglio e proprio in questi giorni ne stiamo avendo dimostrazione: in questo momento estremamente difficile per la nostra Italia, a causa dell'emergenza Coronavirus, la Calabria è proprio una di quelle regioni in cui di più si stanno rispettando le direttive del Governo, sulla quarantena obbligatoria ai fini del contenimento del virus, e per fortuna i numeri dei nuovi contagi, sempre più bassi, stanno "premiando" l'impegno dei calabresi. Purtroppo con le migliaia di vittime di queste ultime settimane in tutta Italia e nel mondo, c'è poco da dirsi "andrà tutto bene". Non è andata per niente bene, ma facciamo in modo che non vada ancora peggio, restando a casa e magari leggendo i nostri articoli a tema ferroviario!



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Questo lungo periodo di quarantena qualche lato positivo, se così possiamo definirlo, lo sta avendo: c'è molto più tempo per ricordare. Ricordare quello che siamo stati, e quello che passo dopo passo abbiamo costruito, come Associazione Ferrovie in Calabria, per il rilancio del turismo ferroviario calabrese. Questo articolo lo vogliamo oggi dedicare alla comunità di Rogliano, uno dei comuni "zona rossa" calabresi causa diffusione del Covid-19, ed agli amici Giovanni Altomare e Antonio Simarco, rispettivamente Sindaco e Consigliere Comunale di Rogliano, tra l'altro contagiati da Coronavirus e per fortuna in via di guarigione. Un articolo dedicato a Rogliano ed a colore che, dal 2014, assieme all'Associazione Ferrovie in Calabria ed alle Ferrovie della Calabria srl, hanno fatto tornare a sbuffare la vaporiera FCL 353, dall'agosto 2016 trasferitasi in Sila, per il servizio turistico sulla tratta Moccone - San Nicola Silvana Mansio. Un sogno che si è realizzato: ogni iniziativa da noi organizzata sulla Cosenza - Rogliano (e dal 2014 a inizio estate 2016 sono stati organizzati circa 15 eventi con il treno a vapore, denominati "Brutia Express"), mirava a promuovere il ripristino della Ferrovia Silana e le infinite potenzialità legate allo sviluppo economico di un territorio, legate al turismo ferroviario. 
Ma come è nato il Brutia Express, ovvero i primi treni turistici organizzati dall'Associazione Ferrovie in Calabria? Tutto è iniziato nel febbraio del 2014, grazie alla forte spinta e passione dell'allora Presidente di Ferrovie della Calabria srl, Giuseppe Pedà, dal 2015 nostro socio onorario. Prima del marzo 2014, la FCL 353, terminato il restauro e la rimessa in esercizio a fine 2012, era stata utilizzata solo saltuariamente: uno degli eventi, fu il treno fotografico, a dir poco spettacolare, organizzato nel 2013 sempre sulla tratta Cosenza - Rogliano dal noto fotografo ferroviario e grande appassionato svizzero, Hansjürg Rohrer. 
Fin da subito, al Presidente Giuseppe Pedà abbiamo proposto la riattivazione di un servizio ferroviario turistico a vapore, in stretta collaborazione tra l'Associazione Ferrovie in Calabria e le Ferrovie della Calabria srl (prefigurando quelle che sarebbero state, tre anni dopo, le direttive della Legge Nazionale sulle Ferrovie Turistiche n.128/2017), proprio sulla tratta Cosenza - Rogliano. Ovviamente, con l'obiettivo finale di ritornare in Sila, cosa che si realizzò dopo due anni, ad agosto 2016, in primis grazie al forte impegno dell'allora Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture, il Prof. Roberto Musmanno, il Consigliere Regionale Giuseppe Giudiceandrea, e tante altre figure sul territorio. Ma questa è un'altra, lunga e bellissima storia che racconteremo in un altro articolo! 
Tornando alla Cosenza - Rogliano, la nostra proposta venne considerata positivamente da Giuseppe Pedà, anche alla luce di una collaborazione già in essere tra FdC e l'Associazione, relativamente alla gestione di una mailing list destinata all'utenza pendolare, che veniva costantemente informata su eventuali variazioni ai servizi, modifiche d'orario ed alle tariffe e tanto altro. 
Il 2 marzo 2014, si realizza un grande sogno, ed uno dei passi storici dell'Associazione Ferrovie in Calabria: il primo treno a vapore da noi organizzato, in collaborazione con la sezione crotonese di Italia Nostra, in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie non Dimenticate. Differentemente dalla Ferrovia Silana, non ci trovavamo su una ferrovia turistica, ma su una linea ferroviaria attiva al servizio ordinario con treni dei pendolari, sospeso nei giorni festivi. La circolazione, anche quando organizzavamo il Brutia Express, veniva regolata dal Dirigente Centrale Operativo con sede a Catanzaro. Ai tempi non esisteva ancora il nostro Railbook.it, il primo portale di booking per treni storici, utilizzato per i nostri eventi con il Treno della Sila, ma anche da tante altre associazioni che si occupano di turismo ferroviario in Italia. Le prenotazioni le ricevevamo telefonicamente o via email, e trascorrevamo giornate intere a sistemare ogni viaggiatore al meglio, servendoci di un semplice (ma complesso e poco efficiente) schema delle vetture a terrazzini, costruito su Excel (!!). Nonostante ciò, alcuni eventi riuscimmo ad organizzarli persino prevedendo l'andata tra Cosenza e Rogliano con doppia composizione di complessi Stadler DE M4c 500, per ottimizzare i tempi di percorrenza, e ritorno in treno a vapore!
La partenza era fissata da Cosenza Vaglio Lise, con sosta a Cosenza Centro e Pedace per breve escursione a piedi lungo le prime centinaia di metri della diramazione verso Camigliatello-San Giovanni in Fiore, per rilanciare la nostra proposta di riattivazione della Ferrosilana, ripartenza verso Rogliano. Questo primo evento ebbe un risalto a dir poco storico sui social, ma soprattutto sulle riviste del settore, anche a livello internazionale. La FCL 353 ritornava in vita, e tornava a sbuffare con una iniziativa della neonata Associazione Ferrovie in Calabria: la svolta per una Regione che era divenuta ultima nel mondo del turismo ferroviario. 

Fino a inizio estate 2016, i "Brutia Express" sulla Cosenza - Rogliano si sono ripetuti in tutte le stagioni, ognuno di essi dedicato ad un tema: dalle cantine enologiche di Rogliano, alla Sagra del Maiale di Rovito organizzata dall'Associazione "Boscolandia", alle Giornate delle Ferrovie non Dimenticate, ma anche con iniziative "inverse", ovvero dedicate alla visita del centro storico di Cosenza, in collaborazione con "Scopri Cosenza" e la stessa amministrazione comunale.
Ma è stato con Rogliano il primo grande feeling nato con l'Associazione Ferrovie in Calabria (ricordiamo tra l'altro l'evento dedicato ai 100 anni della Cosenza - Rogliano, organizzato proprio in quest'ultimo comune), poiché era qui che avvenivano le visite guidate presso il bellissimo centro storico e le relative cantine, con la costante presenza delle degustazioni degli amici del ben noto e buonissimo Pane di Cuti o delle Conserve Scalzo. 
Ogni arrivo del treno a vapore era accolto con festeggiamenti a dir poco incredibili, ed è stata sempre grande l'affetto e l'accoglienza dei cittadini di Rogliano, nei nostri confronti e nei confronti dei viaggiatori, che già all'epoca, sempre di più, iniziavano ad arrivare anche dal resto d'Italia e dall'estero (ricordiamo ad esempio con piacere la presenza di appassionati olandesi). 
Le stesse manovre del treno storico erano uno spettacolo, con la giratura della FCL 353, sulla piattaforma perfettamente restaurata dalle maestranze delle officine FdC di Cosenza, con particolare riferimento al Capo Unità Tecnica Antonio Massarini, ammirata dall'alto da centinaia di cittadini del posto. 
Ma anche la bellezza della linea Cosenza - Rogliano era una delle caratteristiche salienti di questi primi nostri eventi, allietati durante la corsa, dal bravissimo cantastorie William Gatto: sì, quando il Brutia Express è diventato "Il Treno della Sila", l'8 agosto 2016, abbiamo festeggiato per il raggiungimento del nostro secondo importante obiettivo. Ma con la tristezza, neanche tanto celata, di veder finire un turismo ferroviario di enorme successo anche lungo la Valle del Savuto, realizzatosi anche e soprattutto grazie alla caparbietà ed alla passione per il proprio territorio, della collettività di Rogliano.


Ovviamente nulla finisce realmente: al massimo si trasforma. Con l'avvio dei lavori di ripristino della tratta ferroviaria attualmente sospesa all'esercizio tra Marzi e Soveria Mannelli, interessata dai ben noti movimenti franosi di Scigliano e Carpanzano, nuove prospettive di turismo ferroviario si affacciano anche sulla Catanzaro - Cosenza, che tornerebbe interamente percorribile. Se infatti, per lo meno finchè l'intera Ferrovia Silana non torna percorribile, sarà molto difficile organizzare treni turistici a vapore lungo la Catanzaro - Cosenza e quindi nuovamente sulla Cosenza - Rogliano, lo stesso non si può dire per altre tipologie di treni turistici: le stesse automotrici Breda M2.200MV, M2.200 e relative rimorchiate, sono di fatto dei rotabili storici. Con la consegna dei nuovi complessi Stadler a Ferrovie della Calabria, di cui due in costruzione, sicuramente le poche M2.200 ancora in servizio verranno accantonate: quale miglior occasione per preservarne alcune unità, riportandole nei colori originali, ed utilizzarle per un Brutia Express 2.0, da mettere in rete con Il Treno della Sila? Del resto, l'uguaglianza treno a vapore = treno turistico, non è detto sia per forza valida. Addirittura il turismo ferroviario si può sviluppare persino con treni di ultima generazione, puntando alla valorizzazione del territorio e della stessa linea ferroviaria. Sulla Cosenza - Rogliano - Catanzaro, abbiamo tre grandissime potenzialità:

- Automotrici storiche di fine anni '60;
- Bellezza e storicità della linea ferroviaria e del paesaggio attraversato;
- Cultura, storia e tradizioni enogastronomiche.

Potenzialità che bastano per affiancarsi al successo del Treno della Sila (che dovrà completarsi con il ripristino della tratta San Nicola Silvana Mansio - San Giovanni in Fiore nel futuro prossimo), con il quale il Brutia Express potrebbe viaggiare (è proprio il caso di dirlo) in tandem, creando magari anche dei pacchetti turistici ad hoc, incentrati su un week end di turismo ferroviario calabrese, sullo scartamento ridotto delle ex Ferrovie Calabro Lucane. 
Per il momento, preghiamo affinchè questa terribile parentesi pandemica diventi presto soltanto un brutto ricordo, e rinnoviamo la nostra vicinanza inviando un fortissimo abbraccio virtuale agli amici di Rogliano!

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Un nuovo passo avanti nella realizzazione del progetto Ferrociclo in Calabria: questa sera presso la Casa della Cultura di Palmi ha avuto luogo un tavolo tecnico tra l'Assessorato ai Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune di Palmi e l'Associazione Ferrovie in Calabria. L’incontro è stato l’occasione per discutere delle opportunità rappresentate dalla valorizzazione della mobilità dolce sulle Ferrovie Taurensi, specie nel breve periodo. Nello specifico, è stato presentato il progetto Ferrociclo, già avviato da alcuni mesi attraverso la costruzione di un prototipo finanziato dall'Associazione Ferrovie in Calabria e testato sulla Ferrovia Silana, da realizzare in un primo tratto sperimentale attorno alla stazione di Palmi. L'obiettivo è quello di di estendere il percorso anche al segmento di linea ferroviaria in direzione Sinopoli. Si tratta quindi di un primo step per la realizzazione dell'importante progetto 'La via degli Ulivi', di cui il Comune di Palmi è Ente capofila, con il coinvolgimento del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Il parco velorail verrà integrato con i già esistenti itinerari della mobilità dolce del territorio, come il sentiero del Tracciolino ed i siti archeologici, con particolare riferimento a quello di San Fantino, posto a poca distanza dall'omonima fermata ferroviaria. Anche l'Itinerario della Fata Morgana, ricavato sull'ex sedime della Ferrovia Tirrenica Meridionale sostituito da varianti di tracciato, farà parte del percorso integrato, senza dimenticare la possibilità di coinvolgimento della società di trasporto pubblico locale "Piana Palmi Multiservizi" per l'istituzione di navette bus tra la stazione di Palmi FS e quella di Ferrovie della Calabria. Nei prossimi giorni si terrà una visita tecnica lungo il percorso della linea ferroviaria nei pressi della stazione FdC di Palmi, con l’obiettivo di stabilire gli interventi di manutenzione e pulizia necessari all'esecuzione dei test dimostrativi con il prototipo di Ferrociclo, al quale verranno invitate tutte le amministrazioni comunali coinvolte nel progetto "La via degli Ulivi". L'obiettivo è quello di intercettare tutte le opportunità di finanziamento nell'ambito turistico e della mobilità dolce, al fine di creare una nuova attrattiva che rientrerebbe a pieno titolo nell’idea di sviluppo futuro esistente per la Città di Palmi e tutto il comprensorio. Un progetto che avrà come fulcro la linea ferroviaria a scartamento ridotto Gioia Tauro - Palmi - Sinopoli, con lo scopo di preservarla anche per futuri fini di trasporto pubblico locale attraverso una conversione in tramvia extraurbana, come proposto dalla nostra Associazione.

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