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Questo lungo periodo di quarantena qualche lato positivo, se così possiamo definirlo, lo sta avendo: c'è molto più tempo per ricordare. Ricordare quello che siamo stati, e quello che passo dopo passo abbiamo costruito, come Associazione Ferrovie in Calabria, per il rilancio del turismo ferroviario calabrese. Questo articolo lo vogliamo oggi dedicare alla comunità di Rogliano, uno dei comuni "zona rossa" calabresi causa diffusione del Covid-19, ed agli amici Giovanni Altomare e Antonio Simarco, rispettivamente Sindaco e Consigliere Comunale di Rogliano, tra l'altro contagiati da Coronavirus e per fortuna in via di guarigione. Un articolo dedicato a Rogliano ed a colore che, dal 2014, assieme all'Associazione Ferrovie in Calabria ed alle Ferrovie della Calabria srl, hanno fatto tornare a sbuffare la vaporiera FCL 353, dall'agosto 2016 trasferitasi in Sila, per il servizio turistico sulla tratta Moccone - San Nicola Silvana Mansio. Un sogno che si è realizzato: ogni iniziativa da noi organizzata sulla Cosenza - Rogliano (e dal 2014 a inizio estate 2016 sono stati organizzati circa 15 eventi con il treno a vapore, denominati "Brutia Express"), mirava a promuovere il ripristino della Ferrovia Silana e le infinite potenzialità legate allo sviluppo economico di un territorio, legate al turismo ferroviario. 
Ma come è nato il Brutia Express, ovvero i primi treni turistici organizzati dall'Associazione Ferrovie in Calabria? Tutto è iniziato nel febbraio del 2014, grazie alla forte spinta e passione dell'allora Presidente di Ferrovie della Calabria srl, Giuseppe Pedà, dal 2015 nostro socio onorario. Prima del marzo 2014, la FCL 353, terminato il restauro e la rimessa in esercizio a fine 2012, era stata utilizzata solo saltuariamente: uno degli eventi, fu il treno fotografico, a dir poco spettacolare, organizzato nel 2013 sempre sulla tratta Cosenza - Rogliano dal noto fotografo ferroviario e grande appassionato svizzero, Hansjürg Rohrer. 
Fin da subito, al Presidente Giuseppe Pedà abbiamo proposto la riattivazione di un servizio ferroviario turistico a vapore, in stretta collaborazione tra l'Associazione Ferrovie in Calabria e le Ferrovie della Calabria srl (prefigurando quelle che sarebbero state, tre anni dopo, le direttive della Legge Nazionale sulle Ferrovie Turistiche n.128/2017), proprio sulla tratta Cosenza - Rogliano. Ovviamente, con l'obiettivo finale di ritornare in Sila, cosa che si realizzò dopo due anni, ad agosto 2016, in primis grazie al forte impegno dell'allora Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture, il Prof. Roberto Musmanno, il Consigliere Regionale Giuseppe Giudiceandrea, e tante altre figure sul territorio. Ma questa è un'altra, lunga e bellissima storia che racconteremo in un altro articolo! 
Tornando alla Cosenza - Rogliano, la nostra proposta venne considerata positivamente da Giuseppe Pedà, anche alla luce di una collaborazione già in essere tra FdC e l'Associazione, relativamente alla gestione di una mailing list destinata all'utenza pendolare, che veniva costantemente informata su eventuali variazioni ai servizi, modifiche d'orario ed alle tariffe e tanto altro. 
Il 2 marzo 2014, si realizza un grande sogno, ed uno dei passi storici dell'Associazione Ferrovie in Calabria: il primo treno a vapore da noi organizzato, in collaborazione con la sezione crotonese di Italia Nostra, in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie non Dimenticate. Differentemente dalla Ferrovia Silana, non ci trovavamo su una ferrovia turistica, ma su una linea ferroviaria attiva al servizio ordinario con treni dei pendolari, sospeso nei giorni festivi. La circolazione, anche quando organizzavamo il Brutia Express, veniva regolata dal Dirigente Centrale Operativo con sede a Catanzaro. Ai tempi non esisteva ancora il nostro Railbook.it, il primo portale di booking per treni storici, utilizzato per i nostri eventi con il Treno della Sila, ma anche da tante altre associazioni che si occupano di turismo ferroviario in Italia. Le prenotazioni le ricevevamo telefonicamente o via email, e trascorrevamo giornate intere a sistemare ogni viaggiatore al meglio, servendoci di un semplice (ma complesso e poco efficiente) schema delle vetture a terrazzini, costruito su Excel (!!). Nonostante ciò, alcuni eventi riuscimmo ad organizzarli persino prevedendo l'andata tra Cosenza e Rogliano con doppia composizione di complessi Stadler DE M4c 500, per ottimizzare i tempi di percorrenza, e ritorno in treno a vapore!
La partenza era fissata da Cosenza Vaglio Lise, con sosta a Cosenza Centro e Pedace per breve escursione a piedi lungo le prime centinaia di metri della diramazione verso Camigliatello-San Giovanni in Fiore, per rilanciare la nostra proposta di riattivazione della Ferrosilana, ripartenza verso Rogliano. Questo primo evento ebbe un risalto a dir poco storico sui social, ma soprattutto sulle riviste del settore, anche a livello internazionale. La FCL 353 ritornava in vita, e tornava a sbuffare con una iniziativa della neonata Associazione Ferrovie in Calabria: la svolta per una Regione che era divenuta ultima nel mondo del turismo ferroviario. 

Fino a inizio estate 2016, i "Brutia Express" sulla Cosenza - Rogliano si sono ripetuti in tutte le stagioni, ognuno di essi dedicato ad un tema: dalle cantine enologiche di Rogliano, alla Sagra del Maiale di Rovito organizzata dall'Associazione "Boscolandia", alle Giornate delle Ferrovie non Dimenticate, ma anche con iniziative "inverse", ovvero dedicate alla visita del centro storico di Cosenza, in collaborazione con "Scopri Cosenza" e la stessa amministrazione comunale.
Ma è stato con Rogliano il primo grande feeling nato con l'Associazione Ferrovie in Calabria (ricordiamo tra l'altro l'evento dedicato ai 100 anni della Cosenza - Rogliano, organizzato proprio in quest'ultimo comune), poiché era qui che avvenivano le visite guidate presso il bellissimo centro storico e le relative cantine, con la costante presenza delle degustazioni degli amici del ben noto e buonissimo Pane di Cuti o delle Conserve Scalzo. 
Ogni arrivo del treno a vapore era accolto con festeggiamenti a dir poco incredibili, ed è stata sempre grande l'affetto e l'accoglienza dei cittadini di Rogliano, nei nostri confronti e nei confronti dei viaggiatori, che già all'epoca, sempre di più, iniziavano ad arrivare anche dal resto d'Italia e dall'estero (ricordiamo ad esempio con piacere la presenza di appassionati olandesi). 
Le stesse manovre del treno storico erano uno spettacolo, con la giratura della FCL 353, sulla piattaforma perfettamente restaurata dalle maestranze delle officine FdC di Cosenza, con particolare riferimento al Capo Unità Tecnica Antonio Massarini, ammirata dall'alto da centinaia di cittadini del posto. 
Ma anche la bellezza della linea Cosenza - Rogliano era una delle caratteristiche salienti di questi primi nostri eventi, allietati durante la corsa, dal bravissimo cantastorie William Gatto: sì, quando il Brutia Express è diventato "Il Treno della Sila", l'8 agosto 2016, abbiamo festeggiato per il raggiungimento del nostro secondo importante obiettivo. Ma con la tristezza, neanche tanto celata, di veder finire un turismo ferroviario di enorme successo anche lungo la Valle del Savuto, realizzatosi anche e soprattutto grazie alla caparbietà ed alla passione per il proprio territorio, della collettività di Rogliano.


Ovviamente nulla finisce realmente: al massimo si trasforma. Con l'avvio dei lavori di ripristino della tratta ferroviaria attualmente sospesa all'esercizio tra Marzi e Soveria Mannelli, interessata dai ben noti movimenti franosi di Scigliano e Carpanzano, nuove prospettive di turismo ferroviario si affacciano anche sulla Catanzaro - Cosenza, che tornerebbe interamente percorribile. Se infatti, per lo meno finchè l'intera Ferrovia Silana non torna percorribile, sarà molto difficile organizzare treni turistici a vapore lungo la Catanzaro - Cosenza e quindi nuovamente sulla Cosenza - Rogliano, lo stesso non si può dire per altre tipologie di treni turistici: le stesse automotrici Breda M2.200MV, M2.200 e relative rimorchiate, sono di fatto dei rotabili storici. Con la consegna dei nuovi complessi Stadler a Ferrovie della Calabria, di cui due in costruzione, sicuramente le poche M2.200 ancora in servizio verranno accantonate: quale miglior occasione per preservarne alcune unità, riportandole nei colori originali, ed utilizzarle per un Brutia Express 2.0, da mettere in rete con Il Treno della Sila? Del resto, l'uguaglianza treno a vapore = treno turistico, non è detto sia per forza valida. Addirittura il turismo ferroviario si può sviluppare persino con treni di ultima generazione, puntando alla valorizzazione del territorio e della stessa linea ferroviaria. Sulla Cosenza - Rogliano - Catanzaro, abbiamo tre grandissime potenzialità:

- Automotrici storiche di fine anni '60;
- Bellezza e storicità della linea ferroviaria e del paesaggio attraversato;
- Cultura, storia e tradizioni enogastronomiche.

Potenzialità che bastano per affiancarsi al successo del Treno della Sila (che dovrà completarsi con il ripristino della tratta San Nicola Silvana Mansio - San Giovanni in Fiore nel futuro prossimo), con il quale il Brutia Express potrebbe viaggiare (è proprio il caso di dirlo) in tandem, creando magari anche dei pacchetti turistici ad hoc, incentrati su un week end di turismo ferroviario calabrese, sullo scartamento ridotto delle ex Ferrovie Calabro Lucane. 
Per il momento, preghiamo affinchè questa terribile parentesi pandemica diventi presto soltanto un brutto ricordo, e rinnoviamo la nostra vicinanza inviando un fortissimo abbraccio virtuale agli amici di Rogliano!

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Anno 2014: l'anno in cui si tornò a sperare per le Ferrovie Taurensi. Ci troviamo nel cuore del mandato di Giuseppe Pedà, imprenditore di Gioia Tauro nel settore dei carburanti e della ristorazione veloce, ex consigliere regionale e dal 2015 nostro socio onorario, al quale dall'allora governo regionale venne dato mandato, da Presidente, di risanare e rilanciare Ferrovie della Calabria srl, totalmente regionalizzata soli due anni prima, in quanto fino al 2012 continuava a sussistere la storica Gestione Commissariale Governativa. Certo, fu un'operazione che, in realtà, non fece altro che accollare alla Regione Calabria circa 100 milioni di Euro di debiti, in seno a Ferrovie della Calabria, risalenti all'era di gestione Ministeriale, trattandosi di fatto di somme che dovevano appunto essere garantite dallo Stato. 
Ma con un ambizioso piano di rientro e contemporaneamente di investimento, durante la presidenza di Giuseppe Pedà, si gettarono le basi per un risanamento dell'azienda, totalmente da parte della Regione Calabria. Parte dei 100 milioni di Euro di debito, infatti, vennero coperti con Fondi FAS per 65 milioni, 16 milioni ulteriori attraverso un mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti, mentre i rimanenti circa 20 milioni dovevano essere coperti attraverso la vendita/affitto dei tantissimi immobili e terreni sussistenti lungo le linee ferroviarie dismesse da FCL negli anni '60 e '70, oltre ai fabbricati sussistenti anche sulle linee attive, ma non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario.
Purtroppo questi 20 milioni di Euro negli anni successivi alla Presidenza di Pedà, terminata a fine estate 2014, non vennero mai recuperati, poiché, a quanto pare, per questioni burocratiche di cui non siamo (per ora) a conoscenza, il patrimonio immobiliare destinato alla vendita...non venne mai venduto. 

Un vero peccato, se si considera che durante la presidenza Pedà, nonostante il rischio fallimento dell'azienda, lo studio e l'avvio di un complesso piano di rientro in parte realizzato, ci fu anche spazio per il rilancio della vocazione ferroviaria di FdC, attraverso il prolungamento dei servizi ferroviari sulla Cosenza - Rogliano fino a Marzi, il prolungamento dei servizi Cosenza Vaglio Lise - Cosenza Centro fino a Cosenza Casali, l'avvio dei lavori per la riapertura della Gioia Tauro - Palmi, in vista di un rilancio delle Ferrovie Taurensi, il ritorno dei treni turistici a vapore con la appena ristrutturata FCL 353 sulla Cosenza - Rogliano, primo atto di collaborazione tra l'Associazione Ferrovie in Calabria e Ferrovie della Calabria, i primi passi per la riapertura a fini turistici della Ferrovia Silana, attraverso un bando destinato agli operatori turistici, purtroppo andato deserto, ma che gettava comunque le basi a ciò che si realizzò poi ad agosto 2016, grazie alla forte spinta della Giunta Oliverio, con il ripristino della tratta Moccone - San Nicola Silvana Mansio per finalità turistiche. Senza dimenticare l'interessantissima mailing list di informazione, gestita dall'Associazione Ferrovie in Calabria, che periodicamente aggiornava l'utenza pendolare via mail delle eventuali modifiche d'orario/tariffarie, in era quasi pre-social network. 

Ma quello che in pochi forse ricorderanno, ed in questo articolo pubblicheremo alcune bellissime fotografie inedite, è stato il restauro estetico e meccanico della vaporiera FCL 188 di Gioia Tauro, nel pieno dei lavori in corso di riapertura della Gioia Tauro - Palmi. La mattina del 5 settembre 2014, di buon'ora, assieme a Giuseppe Pedà, al Direttore d'Esercizio Santo Marazzita e le maestrane delle officine FdC di Gioia Tauro e Cosenza, coordinate dal Capo Unità Tecnica Antonio Massarini, abbiamo riverniciato la storica locomotiva a vapore, esemplare unico, che da anni giaceva accantonata presso il deposito aziendale di Gioia Tauro. Non solo: grazie al personale di officina di Ferrovie della Calabria, sono state ricostruite alcune boccole, rendendo di nuovo possibile la movimentazione della locomotiva spinta o trainata da altro locomotore. 


Al termine dei lavori, la FCL 188 si presentava come un gioiello (e lo si presenta ancora, in quanto ricoverata al chiuso nelle officine di Gioia Tauro), perfetta anche per treni fotografici, essendo possibile movimentarla. Fu un momento di grandissima gioia, e di viva speranza per la rinascita delle Ferrovie Taurensi, spinti dall'entusiasmo contagioso di Giuseppe Pedà. La sua esperienza da Presidente è stata troppo breve, e gli è stato "rimproverato" non solo dalla nostra Associazione, di cui ormai da 5 anni è membro, ma anche da tantissimi dipendenti e dirigenti di Ferrovie della Calabria, azienda oggi nuovamente in fortissime difficoltà, purtroppo: ma il breve mandato alla guida di FdC non lo ha certo dissuaso nel proseguire le sue battaglie per il rilancio dell'azienda e dei trasporti ferroviari in Calabria (oltre che del sistema sanitario regionale), con la carica di consigliere regionale d'opposizione nella scorsa Giunta Oliverio, con interventi sempre pertinenti, estremamente tecnici e circostanziati, che infatti in tutti i casi sono stati portati avanti dagli specifici assessorati alle Infrastrutture ed alla Logistica, precedentemente rappresentati rispettivamente dai Prof. Roberto Musmanno (diventato nel frattempo nostro socio onorario!) e Francesco Russo. Basti ricordare, una tra tutte, la battaglia per l'istituzione della fermata a Gioia Tauro degli Intercity Palermo/Siracusa - Roma Termini. 
Noi di Associazione Ferrovie in Calabria non abbiamo mai avuto molti peli sulla lingua: dopo tutto l'impegno di questi anni, la disponibilità all'ascolto per tutti, ci saremmo aspettati una riconferma di Giuseppe Pedà alle scorse elezioni regionali, ma a quanto pare, spesso, il lavoro serio e la passione non pagano.
Ma cambierà, anche la Calabria cambierà in meglio e proprio in questi giorni ne stiamo avendo dimostrazione: in questo momento estremamente difficile per la nostra Italia, a causa dell'emergenza Coronavirus, la Calabria è proprio una di quelle regioni in cui di più si stanno rispettando le direttive del Governo, sulla quarantena obbligatoria ai fini del contenimento del virus, e per fortuna i numeri dei nuovi contagi, sempre più bassi, stanno "premiando" l'impegno dei calabresi. Purtroppo con le migliaia di vittime di queste ultime settimane in tutta Italia e nel mondo, c'è poco da dirsi "andrà tutto bene". Non è andata per niente bene, ma facciamo in modo che non vada ancora peggio, restando a casa e magari leggendo i nostri articoli a tema ferroviario!



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Con già oltre 50 posti prenotati in partenza da Sibari, il nuovo collegamento Frecciargento Sibari - Roma Termini - Bolzano, che prenderà il via lunedì 16 settembre, si appresta già dal primo giorno di servizio a riscuotere un incredibile successo. Per festeggiare l'avvio di questo nuovo servizio, inedito nella storia della nostra Regione e che darà la possibilità all'intero bacino d'utenza della sibaritide (oltre 200.000 abitanti) di raggiungere velocemente la Capitale oltre che le città di Firenze, Bologna, Verona, Rovereto, Trento e Bolzano, l'Associazione Ferrovie in Calabria è lieta di presentare l'evento "Da Sibari a Bolzano": assieme ai primi viaggiatori ed alle autorità del territorio, alle ore 6.00 di lunedì 16 settembre, presso la stazione di Sibari, festeggeremo l'avvio del servizio con il classico taglio della torta (offerta in sponsorizzazione dagli amici di Zampino Viaggi, tour operator di Corigliano) che offriremo ai presenti, ed un simbolico "varo" del convoglio con spumante. 
Un remake della nostra iniziativa organizzata l'11 giugno 2017 a Rosarno, in occasione della prima fermata dei collegamenti Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, una delle battaglie storiche (e vinte) dell'Associazione Ferrovie in Calabria: portò decisamente molta fortuna, nonostante lo scetticismo di molti. Oggi Rosarno è una delle stazioni che generano tra i più alti numeri di saliti/discesi dai Frecciargento: la nostra speranza è che anche Sibari possa finalmente generare numeri di tutto rispetto, garantendo la sostenibilità economica di questo nuovo servizio Frecciargento che, ricordiamo, sarà prolungato fino a Crotone/Catanzaro Lido una volta completata ed attivata l'elettrificazione su questo tratto, facendo venire meno la necessità di sovvenzione regionale per la copertura dei costi di esercizio non garantiti dalla vendita dei biglietti.
Ma visti i numeri presenti sul sistema di acquisto biglietti di Trenitalia, con oltre 50 posti occupati in partenza da Sibari già dal prossimo lunedì, possiamo ben sperare. 
Inoltre, per incentivare ulteriormente l'utilizzo di questo nuovo servizio, l'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, assieme alla Senatrice M5s Rosa Silvana Abate, comunica che già da lunedì 16 settembre, grazie alla disponibilità delle Autolinee Scura, saranno garantite coincidenze tra autobus e Frecciargento, con una coppia di autobus Rossano Scalo FS - Sibari, con i seguenti orari e fermate:

Direzione da Corigliano-Rossano a Sibari

5,20 ROSSANO SCALO FS
5,22 CTR. FRASSO
5,25 CTR. TOSCANO JOELE
5,27 CTR. FABRIZIO PICCOLO
5,30 BIVIO SCHIAVONEA
5,35 CORIGLIANO AGIP
5,37 CORIGLIANO ESSO
5,45 BIVIO - CANTINELLA
5,50 SIBARI

Direzione da Sibari a Corigliano-Rossano

ROSSANO SCALO FS 23:15
CTR. FRASSO 23:13
CTR. TOSCANO JOELE 23:10
CTR. FABRIZIO PICCOLO 23:08
BIVIO SCHIAVONEA 23:05
CORIGLIANO AGIP 23:00
CORIGLIANO ESSO 22:58
BIVIO - CANTINELLA 22:50
SIBARI 22:45

“Devo ringraziare l’Impresa Autolinee Scura – afferma l’assessore alle infrastrutture Roberto Musmanno in occasione della conferenza di presentazione dello scorso 6 settembre – che ha immediatamente accolto la nostra proposta di organizzare i propri servizi TPL per garantire il collegamento su Sibari da Corigliano-Rossano.
E’ questo solo il primo tassello per la istituzione di un combinato modale vero e proprio, che permetterà agli utenti del treno Sibari-Bolzano, che partono da Corigliano-Rossano o sono diretti a tale comune, di accedere al servizio prenotando e acquistando un unico ticket direttamente sui canali di vendita Trenitalia."
E' attualmente allo studio anche un'importante iniziativa di combinato modale tra Castrovillari e Sibari, che renderebbe così possibile l'utilizzo del Frecciargento anche dai popolosi centri posti ai piedi del Pollino.
Altra notizia molto importante e che sta molto a cuore all'Associazione Ferrovie in Calabria, viste le nostre rimostranze che vanno avanti da mesi, è l'istituzione di una nuova fermata che sarà attiva entro dicembre (in tempi realmente da record!), che nascerà a Settimo di Montalto, a poca distanza dall'UNICAL e velocemente raggiungibile dall'area urbana di Cosenza e Rende, che finalmente potrà servirsi di un collegamento ferroviario ad Alta Velocità senza la necessità di raggiungere Paola. Nello specifico, la nuova fermata sarà costruita in tempi così brevi grazie ad una concezione modulare con struttura prefabbricata, già sperimentata persino da Fondazione FS Italiane lungo linee ferroviarie turistiche, in luoghi di elevato interesse naturalistico/culturale eccessivamente lontane dalle stazioni ferroviarie già esistenti.



Ancora una volta, quindi, l'elevato livello di competenza e passione dell'Assessore Roberto Musmanno, nonostante la presenza di ancora tantissime criticità nell'ambito dei trasporti pubblici, porta la Calabria in prima linea a livello nazionale nella programmazione di sistemi di trasporto pubblico integrati, nel resto d'Italia non sempre esistenti o comunque strutturati con servizi a lunga percorrenza. Il giardino del vicino non è sempre più verde, e sempre più spesso molti luoghi comuni sulla presunta assoluta efficienza del resto d'Italia, vengono smentiti dai fatti. Lunedì 16 settembre, a Sibari, in diretta Facebook sulla nostra pagina associativa, parleremo anche di questo, e di ciò che risulta ancora necessario e di estrema urgenza per una normalizzazione dei servizi ferroviari a lunga percorrenza in Calabria: ripristino del collegamento Intercity Notte Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale via Jonica, l'istituzione di un collegamento Frecciarossa (o anche Frecciargento, e vedremo perché), tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale / Torino Porta Nuova, sfruttando la rete ad Alta Velocità a nord di Salerno. Non mancate!

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Un nuovo passo avanti nella realizzazione del progetto Ferrociclo in Calabria: questa sera presso la Casa della Cultura di Palmi ha avuto luogo un tavolo tecnico tra l'Assessorato ai Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune di Palmi e l'Associazione Ferrovie in Calabria. L’incontro è stato l’occasione per discutere delle opportunità rappresentate dalla valorizzazione della mobilità dolce sulle Ferrovie Taurensi, specie nel breve periodo. Nello specifico, è stato presentato il progetto Ferrociclo, già avviato da alcuni mesi attraverso la costruzione di un prototipo finanziato dall'Associazione Ferrovie in Calabria e testato sulla Ferrovia Silana, da realizzare in un primo tratto sperimentale attorno alla stazione di Palmi. L'obiettivo è quello di di estendere il percorso anche al segmento di linea ferroviaria in direzione Sinopoli. Si tratta quindi di un primo step per la realizzazione dell'importante progetto 'La via degli Ulivi', di cui il Comune di Palmi è Ente capofila, con il coinvolgimento del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Il parco velorail verrà integrato con i già esistenti itinerari della mobilità dolce del territorio, come il sentiero del Tracciolino ed i siti archeologici, con particolare riferimento a quello di San Fantino, posto a poca distanza dall'omonima fermata ferroviaria. Anche l'Itinerario della Fata Morgana, ricavato sull'ex sedime della Ferrovia Tirrenica Meridionale sostituito da varianti di tracciato, farà parte del percorso integrato, senza dimenticare la possibilità di coinvolgimento della società di trasporto pubblico locale "Piana Palmi Multiservizi" per l'istituzione di navette bus tra la stazione di Palmi FS e quella di Ferrovie della Calabria. Nei prossimi giorni si terrà una visita tecnica lungo il percorso della linea ferroviaria nei pressi della stazione FdC di Palmi, con l’obiettivo di stabilire gli interventi di manutenzione e pulizia necessari all'esecuzione dei test dimostrativi con il prototipo di Ferrociclo, al quale verranno invitate tutte le amministrazioni comunali coinvolte nel progetto "La via degli Ulivi". L'obiettivo è quello di intercettare tutte le opportunità di finanziamento nell'ambito turistico e della mobilità dolce, al fine di creare una nuova attrattiva che rientrerebbe a pieno titolo nell’idea di sviluppo futuro esistente per la Città di Palmi e tutto il comprensorio. Un progetto che avrà come fulcro la linea ferroviaria a scartamento ridotto Gioia Tauro - Palmi - Sinopoli, con lo scopo di preservarla anche per futuri fini di trasporto pubblico locale attraverso una conversione in tramvia extraurbana, come proposto dalla nostra Associazione.

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E' partita oggi, giornata storica per il trasporto ferroviario in Calabria (vista la presentazione del nuovo servizio Frecciargento Sibari - Roma Termini), la sensibilizzazione dell'Associazione Ferrovie in Calabria assieme a Patto Sociale coordinato dall'amico Giancarlo Nicotera, consigliere comunale di Lamezia Terme, relativamente all'utilizzo del treno dalla fermata di Lamezia Terme Sambiase. Come abbiamo avuto modo di comunicare già nelle scorse settimane, infatti, da giorno 9 settembre, dopo oltre 4 anni di lavoro della nostra Associazione e di Patto Sociale, tutti i treni della trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale torneranno a fermare nella stazione di Sambiase, da alcuni giorni magistralmente riattivata da Rete Ferroviaria Italiana, con tutte le primarie attrezzature destinate al servizio viaggiatori. Il risultato è stato raggiunto grazie alla sensibilità dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno ed al confronto con la Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, che si è occupata del non semplice adeguamento delle tracce orarie dei treni, per l'inserimento della fermata di Lamezia Terme Sambiase. Considerando che la fermata sarà attiva in via sperimentale per un anno, mai come oggi risulta importantissimo, a partire dal 9 settembre, che i cittadini di Sambiase tornino a servirsi del treno per raggiungere (in tempi tra l'altro brevissimi ed imparagonabili a bus o auto, vedasi la locandina) Lamezia Terme Centrale, Lamezia Terme Nicastro, Catanzaro Lido, ma grazie alla presenza di alcune coppie di treni dirette verso la Jonica, anche le destinazioni della Catanzaro Lido - Crotone - Sibari e della Catanzaro Lido - Locri. Su www.trenitalia.it o sulle specifiche applicazioni di ricerca orario, è possibile consultare tutti gli orari di arrivo/partenza dei treni da Sambiase, a partire dal 9 settembre in poi.

"Dopo gli sforzi che abbiamo profuso - informa Giancarlo Nicotera in una nota - in questi quattro anni per il restauro della stazione e la messa in sicurezza della stessa, (anche attraverso il passaggio pedonale al binario), nonché per il ripristino delle fermate, oggi ci sentiamo di chiedere all'utenza di riprendere a servirsi del treno per gli spostamenti da questo stupendo ed importante centro calabrese.

Dopo essere riusciti a raggiungere questo legittimo e necessario risultato sarà ora fondamentale che i pendolari ed i cittadini sfruttino questo mezzo di locomozione con il quale potranno raggiungere i centri vicini. Tutto ciò sarà importante anche per l'ambiente, per diminuire la congestione del traffico su gomma e per il libero transito delle persone”.

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FC FCL 353 Rogliano 2014 08 03 RobertoGalati 3

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