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La neve non ci ha fermato. Anzi, probabilmente è stata anche di buon auspicio, visto che questo affascinante fenomeno atmosferico, è una delle principali fonti di ricchezza del territorio silano: il successo dell'Ottava Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, organizzata dall'Associazione Ferrovie in Calabria con l'adesione della sezione Crotonese di Italia Nostra alla stazione di San Giovanni in Fiore, infatti riempie ancora le pagine web dei siti di informazione e delle testate giornalistiche calabresi. 
Il capolinea della Ferrosilana da Cosenza - Camigliatello, è quindi ferroviariamente tornato a vivere, per adesso soltanto per un giorno, la scorsa domenica 8 marzo: l'evento che abbiamo organizzato, infatti, è stato focalizzato sulle prospettive di ripristino della famosa linea a scartamento ridotto delle Ferrovie della Calabria, da promuovere e sostenere in modo concreto attraverso uno studio di fattibilità. Studio che abbiamo infatti presentato con due piccole conferenze stampa all'interno del fabbricato viaggiatori di stazione, egregiamente allestito come un piccolo museo di storia FCL dai gentilissimi coniugi Filippo Albano e Gabriella Loria, figlia dell'ultimo Capostazione di S.Giovanni in Fiore, Nino Loria.
Concretezza, perciò, è stata e sarà la nostra parola d'ordine: giorno 8, grazie alla disponibilità delle Ferrovie della Calabria, un ulteriore segnale l'abbiamo voluto dare attraverso il trasferimento, presso la stazione di San Giovanni in Fiore, di un piccolo carrello ferroviario di servizio. Da programma, infatti, avremmo dovuto eseguire la pulizia ed il diserbo del tratto di ferrovia terminale, prima della stazione di S.Giovanni in Fiore, ma purtroppo la notevole quantità di neve ci ha impedito di realizzare questa attività di volontariato, che abbiamo comunque rimandato ai prossimi mesi...quando il clima silano sarà più clemente! In ogni caso, il carrello che abbiamo manovrato a spinta sul piazzale di stazione, ha attirato l'attenzione dei media (compreso il Tg3 Calabria) e dei cittadini sangiovannesi, rappresentando il ritorno di un mezzo su rotaia, seppur di piccole dimensioni, sulla linea silana. 
Ma tornando al nostro studio di fattibilità, riportiamo di seguito le slides attraverso le quali abbiamo illustrato, durante le conferenze stampa, le peculiarità del progetto di recupero della linea ferroviaria, che una volta completato verrà sottoposto all'attenzione degli organi istituzionali locali e regionali, con la prospettiva di utilizzarlo come progetto preliminare per accedere a fondi strutturali. Per quanto riguarda il logo del "Treno Verde della Sila", per rappresentare al meglio la particolarità del servizio e dei territori attraversati, abbiamo optato per un mix stilizzato che unisce la sagoma di un lupo silano, a quella della vettura a terrazzini CDU 3513. 

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Com'è possibile notare, quindi, lo studio è stato articolato in vari capitoli, all'interno dei quali si andrà ad analizzare ogni punto necessario al raggiungimento del nostro obiettivo, e cioè quello della riapertura della ferrovia. Dalle potenzialità turistiche (culturali, ambientali, religiose e gastronomiche) di ogni centro attraversato dalla ferrovia, alle relative ricadute economiche sul territorio, passando per i costi di ripristino dell'infrastruttura, quelli di ristrutturazione delle due vaporiere di Ferrovie della Calabria attualmente inutilizzate, fino ai sistemi di prenotazione ed informazione al pubblico: un tour di 360°  per tutto quello che riteniamo sia necessario per presentare uno studio di fattibilità serio ed anche sostenibile nel tempo. Proprio la questione sostenibilità è il nostro cavallo di battaglia: il progetto è stato infatti diviso in 4 diversi lotti di intervento, ed il primo (lotto Cosenza - Rogliano)...lo abbiamo praticamente già attivato il 3 marzo 2014, con il primo treno speciale a vapore sulla tratta ferroviaria del Savuto, dove anche durante il 2015 organizzeremo nuovi treni storici (a tal proposito stiamo stilando un calendario di date, con previsione di un treno speciale al mese, in media).
Perciò, se il il Lotto 1, già attivato lo scorso anno, è relativo all'effettuazione dei treni d'epoca sulla tratta Cosenza – Rogliano,  il Lotto 2 riguarda invece il ripristino della tratta Pedace – Camigliatello, quella che attualmente necessita dei maggiori interventi di messa in sicurezza della sede ferroviaria, oltre all'eliminazione di uno smottamento presso Fondente ed il controllo di viadotti e gallerie. Il Lotto 3 è quello relativamente di più semplice attuabilità, e riguarda il tratto Camigliatello – San Nicola Silvana Mansio, che in parte si snoda su un altopiano e non è interessato dalla presenza di importanti opere d'arte da mettere in sicurezza. Il Lotto 4, è quello invece che va da San Nicola Silvana Mansio al capolinea di San Giovanni in Fiore.
A proposito di Lotto 1: è già attivo anche il sistema di prenotazione dei posti a sedere sulle vetture storiche, denominato "FicPax", che simpaticamente, con la sigla di Ferrovie in Calabria, riprende il nome dello storico sistema di teleprenotazione FS "SiPax". 
Insomma, sognare sì, ma rimanendo con i piedi per terra, perchè soltanto così si raggiungeranno gli obiettivi prefissati. Ma soprattutto, per farlo, bisognerà essere davvero convinti del lavoro che si intraprende, senza secondi fini, e con l'ausilio di reali competenze nel campo del trasporto ferroviario: l'Associazione Ferrovie in Calabria è aperta a tutti coloro che hanno realmente a cuore le sorti della Ferrovia Silana, e saremo lieti di collaborare in modo proficuo per il raggiungimento di questo obiettivo, come del resto sta già avvenendo con l'Associazione di Promozione Turistica del Comune di Cosenza, con la quale è stata avviata un'ottima sinergia nell'organizzazione dei treni speciali sul Lotto 1 Cosenza - Rogliano.
Concludiamo pubblicando di seguito alcune fotografie della storica giornata, ma non prima di aver ringraziato per il supporto organizzativo dell'evento (e soprattutto per il grande contributo storico e tecnico nella stesura dello studio di fattibilità), Don Emilio Salatino, parroco di San Giovanni in Fiore e coordinatore delle attività di Ferrovie in Calabria relative alla Ferrovia Silana. Un ringraziamento per la collaborazione (e per l'ottimo pranzo) va anche a Pasquale Ferrarelli, gestore del ristorante "Casello 65" , a Devis Barone, gestore del ristorante "La Locomotiva" di San Nicola Silvana Mansio, e che ha contribuito all'organizzazione della mostra di cimeli storici allestita all'interno della stazione, senza dimenticare il Capostazione Nino Loria che è intervenuto alla nostra conferenza stampa ed ha allietato la giornata con ricordi e proposte, ed Antonio Massarini, Capo Unità Tecnica del deposito di Cosenza, che ha trasportato il carrellino di servizio fino a San Giovanni in Fiore.

Prossimo appuntamento nei mesi a seguire: torneremo presto a San Giovanni in Fiore con il carrellino...e con ulteriori passi avanti nella stesura dello studio di fattibilità!

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Crotone, 7 marzo 2015.

Anticipa di un giorno rispetto alla data stabilita da Co.Mo.Do. a livello nazionale l'appuntamento crotonese con la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate. L'anticipo è stato concordato da Italia Nostra e Ferrovie in Calabria al fine di consentire alle due associazioni organizzatrici di presenziare ad entrambi gli eventi organizzati in occasione della giornata delle Ferrovie Dimenticate, svoltisi sabato 7 a Crotone e domenica 8 marzo a San Giovanni in Fiore.

La manifestazione, coordinata dalla instancabile Teresa Liguori, Vice Presidente Nazionale di Italia Nostra, nonché Presidente della sezione Crotonese e membro onorario della nostra Associazione, si è svolta a partire dalle 11.00 presso la stazione ferroviaria di Crotone. All'evento hanno aderito anche il Gruppo Archeologico Krotoniate, la CGIL e la Società Dante Alighieri di Crotone. Dopo un sopralluogo al giardinetto della stazione sul marciapiede del primo binario si sono tenute le foto di rito di fianco ad una obsoleta ALn668 di fine anni '70 in servizio come Regionale 3729 Sibari - Catanzaro Lido e, a seguire, le prime interviste per le TV locali.

A partire dalle 12.00 l'evento si è poi spostato nelle stanze del locale Dopolavoro Ferroviario, dove i rappresentanti di Italia Nostra e Ferrovie in Calabria hanno esposto ai media e ai presenti i punti cardine sui quali si fonda la comune battaglia a favore dei trasporti ferroviari calabresi. Italia Nostra in particolare si è soffermata sugli aspetti storico-culturali legati alla ferrovia jonica ed al suo glorioso passato, nel quale veniva percorsa da illustri personaggi internazionali (ricordiamo tra i tanti George Gissing e il suo "By the Ionian Sea" - Sulle Rive dello Jonio), tempi di splendore ormai lontani dalla situazione di degrado e abbandono attuali.  Situazione lontana dalle direttive e dalle linee guida Europee, che puntano ad incentivare il trasporto su ferro anziché quello su gomma, ma anche semplicemente rispetto a tante altre regioni italiane, dove al contrario si stanno facendo ingenti investimenti a favore del trasporto ferroviario, dell'offerta commerciale e del materiale rotabile in circolazione (ricordiamo i modernissimi treni Vivalto in circolazione quasi in tutta Italia, prodotti nelle locali officine meccaniche Ansaldo-Breda di Reggio Calabria, che però non prestano servizio nella nostra Regione, se non sporadicamente effettuando treni di competenza della Regione Campania). L'intervento della nostra Associazione si è invece incentrato sulla esplicazione di quelle che sono le macro-aree nelle quali sta operando a pieno regime negli ultimi tempi: trasporti regionali, trasporti a lunga percorrenza e rilancio del settore turistico con i treni a vapore. In tutti gli ambiti si è sottolineato come ci si stia interfacciando un po' alla volta con sempre più interlocutori che, a seconda dei casi, possono essere le imprese ferroviarie, gli enti locali o le altre associazioni di settore e come, nonostante la storica inerzia della classe politica, si stia riuscendo comunque gradualmente ad ottenere i primi risultati positivi che lasciano ben sperare per il futuro.

Futuro nel quale si dovrà continuare a combattere per ottenere - per quanto riguarda la ferrovia jonica - alcuni risultati, apparentemente enormi in una regione come la nostra, ma assolutamente indispensabili e scontati per poter garantire il diritto alla mobilità e la dignità dei cittadini calabresi, nonché di quanti si ritrovano ad avere necessità di raggiungere la nostra terra dal resto d'Italia e del mondo. Proseguimento dell'elettrificazione, blocco immediato del right sizing, eliminazione delle sovrapposizioni gomma-ferro e rimodulazione del piano regionale dei trasporti e potenziamento dell'offerta commerciale ferroviaria (anche a lunga percorrenza) sono diritti per i quali la Calabria non può più continuare ad aspettare.

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In occasione dell'Ottava Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, l'Associazione Ferrovie in Calabria con l'adesione di Italia Nostra sezione Crotone non farà mancare neppure quest'anno il proprio contributo. Dopo il treno speciale a vapore organizzato lo scorso anno sulla tratta di Ferrovie della Calabria tra Cosenza e Rogliano, il nostro tema 2015 sarà ancora lo scartamento ridotto.
In collaborazione con le Ferrovie della Calabria, infatti, svolgeremo domenica 8 marzo, una giornata di volontariato presso la stazione di San Giovanni in Fiore, capolinea della ferrovia silana Cosenza - Pedace - San Giovanni in Fiore, attualmente sospesa all'esercizio. 
Assieme a tutti coloro che vorranno unirsi all'evento, provvederemo alla pulizia del piazzale dei binari della stazione ed il tratto di linea ferroviaria limitrofo, aiutandoci con un carrellino per il servizio dei cantonieri, messo a disposizione dalle Ferrovie della Calabria: dopo oltre sei anni, un mezzo su rotaia tornerà a San Giovanni in Fiore! 
All'interno dei locali del fabbricato viaggiatori, inoltre, si svolgerà una piccola mostra fotografica ed oggettistica, ovviamente in tema ferroviario "calabro-lucano", e coglieremo anche l'occasione per presentare un piccolo (ma importante) studio di fattibilità relativo al ripristino dei treni turistici sulla Pedace - San Giovanni in Fiore, ideato da noi di Ferrovie in Calabria in collaborazione con altri partner che sveleremo prossimamente. Scopo dello studio "Treno Verde della Sila", una volta completato, è quello di sottoporlo agli organi regionali, in modo da fornire loro una base, per poter accedere all'utilizzo di fondi strutturali. Ma non riveleremo altro, prima delle 10.00 dell'8 marzo: l'Associazione Ferrovie in Calabria vi attende a San Giovanni in Fiore!
Non mancate!


Clicca qui per aderire all'evento su Facebook.

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In occasione dell'VIII Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, anche la sezione di Crotone di Italia Nostra, come ogni anno, non poteva non dare il proprio contributo alla manifestazione nazionale organizzando un evento di sensibilizzazione della cittadinanza.

L'appuntamento è alle ore 11.00 di domani, 7 marzo 2015, alla stazione di Crotone, luogo di ritrovo dei partecipanti. A seguire si procederà ad una visita al giardinetto della stazione ferroviaria, adottato da Italia Nostra negli anni passati. Succesivamente seguirà un breve sopralluogo dell'area al fine di rilevare le condizioni di abbandono in cui versa la stazione.

A partire dalle ore 12.00 si terrà invece una breve conferenza stampa nella quale si farà il report di quanto rilevato nella stazione, analizzando la situazione di criticità del sistema di trasporto ferroviario calabrese (locale e a lunga percorrenza), promuovendo il treno come mezzo di trasporto sostenibile e alternativo alla mobilità su gomma (privata e non).

La manifestazione, quest'anno in collaborazione con l'Associazione Ferrovie in Calabria, è stata anticipata a giorno 7 marzo (anziché l'8, data della manifestazione nazionale) in quanto le due associazioni giorno 8 marzo saranno impegnate nell'altre evento organizzato insieme a San Giovanni in Fiore.

Alla manifestazione saranno presenti il Consiglio Regionale Italia Nostra Calabria, la Filt CGIL, il Dopo Lavoro Ferroviario di Crotone, il Gruppo Archeologico Krotoniate e la Società Dante Alighieri di Crotone, insieme ai media locali.

La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa.

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Dal 3 febbraio 2015, l'Associazione Ferrovie in Calabria ha un nuovo socio onorario.

Dopo la nomina di Teresa Liguori, lo scorso 3 agosto 2014, oggi è stata la volta di Giuseppe Pedà. Distintosi durante la presidenza a capo di Ferrovie della Calabria, grazie al suo impegno quotidiano, all'apertura verso comitati ed associazioni, e soprattutto grazie alla sua capacità di fare squadra all'interno della stessa azienda, ha riportato l'impresa di TPL calabrese in condizioni di sostenibilità finanziaria, dopo i numerosi rischi default degli ultimi anni. Inoltre ha contribuito alla creazione di un nuovo piano industriale aziendale, che include anche il ripristino della tratta Rogliano - Marzi (già avvenuto), della ferrovia Gioia Tauro - Palmi (questione ancora aperta e per la quale Ferrovie in Calabria è alla ricerca di chiarimenti istituzionali), il ripristino dei treni speciali a vapore con la locomotiva FCL 353 sulla tratta Cosenza - Rogliano, ed il rilancio della questione "Ferrovia Silana", con il bando per l'affidamento del servizio ferroviario turistico sulla tratta Moccone - Camigliatello - S. Nicola Silvana Mansio. Bando di gara purtroppo andato deserto, ma comunque soggetto alla possibilità di trattative al ribasso, e che inoltre ci ha dato un importante input: seguirà infatti nei prossimi mesi un importante progetto, che proprio in queste settimane l'Associazione Ferrovie in Calabria sta stilando assieme ad altri "partner"...ma di questo, avremo modo di approfondire in altra occasione! 

Ricordiamo che la nomina a "Socio Onorario", all'interno dell'Associazione Ferrovie in Calabria, è regolata dal nostro Statuto, che nell'Articolo 6 recita: i soci onorari vengono iscritti gratuitamente per particolari meriti nei confronti dell'associazione
o perché distintisi nell'ambito storico, culturale o naturalistico.

 

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