L'Associazione Ferrovie in Calabria augura a tutti i lettori e gli associati, un felicissimo 2015 ricco di successi ed allegria!!

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L'Associazione Ferrovie in Calabria augura a tutti gli associati, ai lettori ed alle loro famiglie, di trascorrere un sereno Natale ed un felice 2015.

Anche nell'imminente anno nuovo, l'Associazione proseguirà il proprio operato di promozione e sensibilizzazione nei confronti del trasporto su rotaia nella nostra regione, con nuove iniziative, eventi, articoli e quando sarà necessario, anche azioni di protesta. 

BUONE FESTE!!!

 

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Scrivere un articolo su un qualsiasi argomento, non di meno quello ferroviario, non è mai semplice: è sempre necessario prima di tutto trovare un compromesso tra la "pesantezza" delle descrizioni estremamente tecniche e dettagliate e l'eccessiva sintesi, che rischierebbe di svuotare troppo il tema trattato. Ma in alcuni casi si aggiunge un'ulteriore difficoltà: quella relativa all'espressione di sentimenti ed emozioni.

Proprio come in questa occasione: forse difficilmente riusciremo a comunicare le sensazioni a dir poco magiche vissute da coloro che nella giornata di domenica hanno partecipato al primo treno storico organizzato dall'Associazione Ferrovie in Calabria! In ogni caso, ce la metteremo tutta, per trasmettere quello che speriamo sempre più calabresi (e non solo...) possano in futuro provare di persona, a bordo delle bellissime vetture a terrazzini delle Ferrovie della Calabria trainate dall'altrettanto affascinante vaporiera 353!

Dopo "soli" nove mesi di sosta, infatti, la storica Borsig FCL 353 è tornata a sbuffare lungo la tratta Cosenza - Rogliano, sullo stesso itinerario del treno fotografico dello scorso 16 giugno 2013, organizzato dall'appassionato e fotografo ferroviario svizzero Hansjuerg Rohrer.

Questa volta, però, non si trattava di un treno organizzato e riservato a "pochi eletti", per quanto ovviamente speriamo che possa intensificarsi anche questa tipologia di iniziative, ma ha segnato il ritorno in grande stile del servizio turistico su rotaia di Ferrovie della Calabria dopo un'assenza di circa cinque anni. Ma non solo: con un po' di orgoglio, vogliamo sottolineare come questo sia stato il primo evento di rilievo nazionale dell'Associazione Ferrovie in Calabria, entità che come ricordiamo esiste giuridicamente da poco più di un anno! Un anno assolutamente intenso, costellato da tantissime iniziative di varia tipologia (dalle mostre fotografiche anche in ambito RFI, alla partecipazione ed all'organizzazione di convegni dedicati alla sensibilizzazione verso il trasporto ferroviario nella nostra Calabria), ma che probabilmente mai avremmo immaginato concludersi con un evento che richiede un altissimo impegno organizzativo, come appunto un treno storico.

Ovviamente il supporto e soprattutto la volontà dell'azienda di trasporto regionale, che proprio in questi mesi esce vittoriosa da un lungo periodo di crisi finanziaria, è stato il motore principale che ha permesso la realizzazione dell'evento, speriamo il primo di una lunga serie, che nell'immediato futuro interesserà anche la tratta silana, tra Moccone, Camigliatello e San Nicola Silvana Mansio.

E' bastato un mese di organizzazione per provocare un vero e proprio "assalto al treno", con prenotazioni andate a ruba fin dai primi giorni, nonostante la pubblicizzazione non intensiva (esclusivamente sule pagine facebook e sul blog di Ferrovie in Calabria) e la totale assenza dei media, al punto che dopo poco più di una settimana si è reso necessario il ripristino delle condizioni estetiche e funzionali di base di una seconda vettura a carrelli (la CMR 3005), da tempo ferma in deposito a Cosenza Vaglio Lise. Un aumento di 48 posti a sedere, in ogni caso quasi trascurabile, vista la mole di richieste di partecipazione: neanche a dirlo, dopo meno di una settimana, anche la seconda vettura era completamente occupata.

Nello specifico, il treno del "Viaggio nel Tempo", così come abbiamo intitolato l'iniziativa legata alla 7° Giornata delle Ferrovie Dimenticate, quest'anno tenutasi appunto il 2 marzo, era composto da tre carrozze: da Cosenza a Rogliano, subito dietro la 353, trovavamo in composizione la vettura a due assi mista bagliaglio/posti a sedere CDU 3513 (21 posti), la carrozza con posti a sedere CMR 3005 (48 posti), e la CMR 3106 (50 posti), per un totale di 119 viaggiatori provenienti da tutta la Calabria, ma in gran numero anche da Sicilia, Campania, Puglia, Lazio, Marche ed Umbria, senza dimenticare la partecipazione di alcuni appassionati olandesi, anche se soltanto fotografica, con inseguimento del convoglio in auto ed appostamenti in linea.

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La robusta composizione trainata dalla sbuffante 353, precedentemente manovrata dal deposito con la M4 406, già in stazione a Vaglio Lise ha attratto un notevole numero di curiosi, lasciando l'impianto comune con RFI poco prima delle 10: è seguita la fermata a Cosenza Centro, per permettere la salita di alcuni partecipanti che hanno preferito la stazione cittadina per la partenza. Anche in questo caso la folla di curiosi non è mancata, improvvisando fotografie e riprese video al convoglio, con mezzi di fortuna. Sosta di circa 10 minuti, e si riparte a tutto vapore in un tripudio di fischi, come a voler annunciare alla città di Cosenza, che dall'alto osservava il transito del bellissimo convoglio sul famoso ponte in ferro sul fiume Crati, il ritorno di una veterana che da quasi un secolo percorre i binari a scartamento ridotto del catanzarese e del cosentino: uno dei momenti più emozionanti, a pochi minuti dalla partenza. La seconda fermata prevista era Pedace ma, per la lubrificazione di una boccola della vaporiera un po' dispettosa, per qualche minuto si è stati fermi anche a Cosenza Casali e Bosco, con grande gioia dei viaggiatori presenti a bordo del treno, che ne hanno approfittato per scattare fotografie alla locomotiva ed al convoglio. In quest'ultima fermata, una sorpresa "made in Ferrovie in Calabria", sono stati posizionati sulle rotaie alcuni vecchi petardi di segnalazione FS, ormai caduti in disuso, sonoramente esplosi al transito degli assi della 353!

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Alle 10.40 circa si arriva a Pedace: una bandiera con stendardo borbonico inizia a sventolare tra le decine di partecipanti. Dopo aver osservato la procedura di rifornimento idrico della vaporiera, ci si avvia a piedi per una breve escursione sulla tratta attualmente sospesa all'esercizio, diretta a San Giovanni in Fiore, che si dirama appunto da Pedace. A causa dei tempi stretti, provocati dal prolungarsi delle operazioni di bigliettazione ed assegnazione dei posti a Cosenza Vaglio Lise e Cosenza Centro e alle soste tecniche aggiuntive, il percorso a piedi sui binari viene ridotto, raggiungendo il punto in cui risulta visibile, qualche centinaio di metri più in basso, la stessa stazione di Pedace da cui siamo partiti. Magie ingegneristiche delle Calabro - Lucane...

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Poco dopo mezzogiorno si risale a bordo delle tre vetture: si riparte alla volta di Rogliano! Anche in questo caso le necessarie soste tecniche sono state effettuate ad Aprigliano, prima della notevole salita presente subito dopo la stazione, ed in seguito a Piane Crati e Piano Lago.

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Poco dopo le 13.30 il festoso convoglio termina la corsa a Rogliano: a questo punto la folta comitiva si "divide" per il pranzo, con un gruppo destinato ad un'eccezionale trattoria tipica nel centro storico, ed un secondo gruppo rimasto in stazione, con pranzo a sacco o partecipazione all'abbondante buffet "sociale", preparato da un'impresa di catering del posto. Encomiabile l'iniziativa del Capostazione di Rogliano, che attraverso l'impianto di annunci di stazione, ha dato il benvenuto alla comitiva, ed ha descritto le operazioni di giratura della vaporiera (all'interno della sala d'attesa è stato anche allestito un banchetto per promozione dei famosi vini locali). E proprio la giratura della 353 sulla piattaforma di Rogliano (conclusasi con un applauso!), è stata un'attrazione fatale per quasi tutti i partecipanti al treno, appassionati e non. Dopo le manovre per riattestare la locomotiva al treno ed il pranzo, è stata la volta della visita al centro di Rogliano, interessato tra l'altro da una bellissima sfilata carnevalesca.

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Anche in questo caso, per i tempi stretti, la visita è stata purtroppo notevolmente ridotta: nonostante ciò, la guida turistica in poco tempo ha illustrato le peculiarità religiose e storiche della cittadina del Savuto. Poco prima della ripartenza, la stazione era letteralmente presa d'assalto dai cittadini roglianesi di tutte le età, in maschera e non: fumo, vapore, coriandoli e colori si confondono in un'unica entità in festa. Bastano un paio di appelli a bordo delle carrozze, per verificare la presenza di tutti i partecipanti, e si è pronti a tornare a Cosenza, in verità non poco a malincuore. Speriamo che le immagini riescano a descrivere l'atmosfera che si respirava in quei minuti. Alle 17 il segnale di partenza è a via libera: la 353, in testa al carico "multiregionale", omaggia ancora una volta con fischi (e petardi...) la città di Rogliano, che a quel punto era praticamente riversa in stazione, sulle strade e sulle terrazze rivolte verso l'impianto ferroviario, unita in un unico saluto collettivo al treno storico...

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Il viaggio di ritorno, in discesa, considerato anche il cospicuo ritardo sulla tabella di marcia, prosegue in modo più spedito: qualche altra fermata tecnica, altro rifornimento idrico a Pedace e ci sia avvia verso l'ultima tappa, alla fermata di Bosco. Proprio qui l'Associazione Boscolandia ha "trasferito" sul marciapiede parte della "Sagra del Maiale" tenutasi in contemporanea al treno storico, offrendo ai viaggiatori del convoglio, un rinfresco di frutta, snack e carne suina e liquori a volontà! Una decina di minuti e si riparte: raggiungiamo Cosenza Vaglio Lise, dopo la fermata a Centro, intorno alle 19.10. Stanchi ma felici, e più che soddisfatti assieme alle "cavie" del primo treno storico di Ferrovie in Calabria: arriviamo alla conclusione di questa esperienza di prova, con tantissimi nuovi amici da ogni parte d'Italia e della Calabria. I complimenti ricevuti sul posto, e che stiamo continuando a ricevere su Facebook e tramite email (li pubblicheremo a breve in un post dedicato) sono la nostra forza, e la forza di Ferrovie della Calabria: la strada - o meglio la ferrovia - intrapresa è quella giusta!

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Una riflessione: questo "piccolo" evento è stato la dimostrazione di come le Ferrovie della Calabria non vengano definite a caso o per finalità politiche, un potenziale volano per l'economia calabrese. Si tratta di una verità non discutibile! Il "Viaggio del Tempo" ha infatti contribuito a sostenere l'economia locale attraverso:

- Pernottamenti in albergo e consumazioni in locali a Cosenza, per i partecipanti provenienti da fuori Regione;

- Prenotazione e presenza di 45 persone in trattoria tipica a Rogliano;

- Prenotazione e presenza di 50 persone al pranzo a buffet preparato dall'impresa di catering roglianese;

- Pubblicizzazione ed acquisto dei vini esposti in stazione a Rogliano;

- Frequentazione di bar ed altri servizi da parte di un notevole numero di partecipanti all'iniziativa;

- Acquisto di vivande varie, offerte ai viaggiatori, da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria.

- Collaborazione di guide turistiche locali.

In conclusione del post vogliamo ringraziare di vero cuore, a nome dell'Associazione ed a nome dei singoli componenti della stessa, tutti gli amici ferrovieri che con sacrificio e grandissimo spirito collaborativo hanno contribuito all'eccezionale riuscita dell'evento. Un enorme GRAZIE ad Antonio Massarini, Stefano e Giuseppe Zumpano, Sergio Minardi, Pietro Urso, Giuseppe Pisano, Gaetano Lisco, Pasquale Fabiano, Nello Perri, Giuseppe De Luca dell'Associazione Boscolandia, Giuspeppe Pugliese, al capo stazione di Rogliano, agli operai e tecnici delle officine di Cosenza che hanno 'scortato' il treno per tutto il viaggio, al DCO ed ai tanti altri dipendenti di Ferrovie della Calabria che per il momento non "conosciamo" nominalmente! Un ringraziamento altrettanto grande va ovviamente al Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, a Nicoletta Audino della Segreteria Presidenza, al Direttore Generale Giuseppe Lo Feudo ed al Direttore d'Esercizio Santo Marazzita, per l'impegno dedicato alla realizzazione tecnica e burocratica del treno storico. Un modello da seguire, un modello che probabilmente è stato anche migliore e più efficace di quelli tanto osannati nel campo dei treni storici (e non solo) presenti nel resto d'Italia: abbiamo avuto la dimostrazione che la Calabria non sempre piange se stessa, ma si rimbocca le maniche, ed ottiene risultati eccellenti, grazie all'unione di tutte le forze positive presenti nel nostro territorio.

Ricordiamo e ringraziamo per la partecipazione anche gli amici del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, in particolare Michele Spagnolo, vice-presidente del DLF, per la coordinazione degli oltre venti ferrovieri di Trenitalia ed RFI e relative famiglie, presenti all'evento.
Arrivederci al prossimo treno... molto presto!

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Nei prossimi giorni pubblicheremo un post dedicato agli altri eventi calabresi, relativi alla settima Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, con un'anticipazione dei programmi futuri relativi al treno storico di Ferrovie della Calabria: continuate a seguirci!

 


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Dallo scorso 2 marzo 2014, una nuova importante attività viene promossa dall'Associazione Ferrovie in Calabria. Grazie all'importante supporto e soprattutto alla passione della dirigenza e del personale di Ferrovie della Calabria, si è tornati a correre (...si fa per dire!) con il bellissimo treno storico di proprietà dell'azienda di trasporto pubblico locale calabrese. In attesa di ripristinare il noto servizio turistico in Sila, sulla tratta Camigliatello - San Nicola Silvana Mansio, si è pensato infatti di valorizzare la ferrovia Cosenza - Rogliano, oggi percorsa dal lunedì al sabato dai servizi di trasporto pubblico locale di Ferrovie della Calabria. Anche questa tratta, come del resto tutte le linee a scartamento ridotto delle ex Ferrovie Calabro Lucane, costruite tra l'inizio e la prima metà dello scorso secolo, ha delle peculiarità paesaggistiche e storiche da non sottovalutare. 
Percorrere tra sbuffi e fischi, alla "folle" velocità di circa 45 km/h, i bellissimi viadotti che scavalcano lussureggianti boschi attraversati dai limpidi torrenti provenienti dalla Sila, è un'esperienza che già centinaia di fortunati passeggeri da tutta Italia ed Europa, hanno potuto vivere nelle scorse edizioni dei treni speciali Cosenza - Rogliano. Ma non solo treno storico e paesaggio: la giornata "a vapore" prevede anche un'immersione nella cucina tipica locale, poichè all'arrivo del convoglio storico a Rogliano, i "viaggiatori del tempo" vengono accompagnati da personale dell'Associazione Ferrovie in Calabria (già presente a bordo del treno, ed a disposizione dei passeggeri per assistenza ed informazioni) presso alcuni ristoranti ed agriturismi del posto. Successivamente al pranzo, alla comitiva viene offerta anche una piccola visita guidata nel centro storico di Rogliano, prima di risalire a bordo del treno a vapore, che nel pomeriggio riporterà il gruppo a Cosenza. 

Ma conosciamo meglio il protagonista di queste iniziative, per adesso le uniche in tutto il Sud Italia: il treno a vapore!

Le Ferrovie della Calabria possiedono tre locomotive a vapore: attualmente due sono in attesa di revisione, e quella disponibile all'effettuazione dei treni speciali, è la FCL 353. 

Un po' di storia

Nel pensare a questa locomotiva si vede una sorta di "controtendenza" nella cultura calabrese dell'epoca, quando la gente abbandonava i paesini diretta verso il "resto del mondo", avviando anche una sorta di colonizzazione in Germania.
Percorso inverso fecero, tra il 1926 e il 1928, un gruppo di 3 locomotive a vapore (più altre 8 costruite però su licenza a Genova) che da Berlino si recarono nel meridione d'Italia, presso i depositi delle allora "giovani" Ferrovie Calabro Lucane.
Si trattava delle locomotive Gruppo 350, le più potenti che le Calabro-Lucane abbiano mai avuto, inviate subito in servizio nei depositi di Bari, Potenza, Cosenza e Castrovillari. Tali locomotive, progettate e costruite dalla berlinese Borsig, allora maggiore produttrice di locomotive in Europa, venivano usate specie per i pesanti treni merci allora in esercizio, raggiungendo la ragguardevole velocità di 50 km/h con una potenza di ben 800 cv. Tra di loro c'era anche la FCL.353, assegnata subito a Cosenza per prestare servizio sulle difficili e impervie linee per Catanzaro e Camigliatello Silano, con quest'ultima linea prolungata nel 1956 fino a San Giovanni in Fiore.

Con l'epopea del vapore ormai al tramonto, queste macchine continuarono ad effettuare servizio sulla rete FCL, data anche la carenza di mezzi a disposizione, fino a metà anni '70. L'arrivo dei locomotori diesel LM4.600, però, decretò praticamente la fine dell'esercizio per le vaporiere, segnando anche la sorte di queste possenti macchine.
Una delle 9 unità su 11 oggi sarà probabilmente parte di una qualche forchetta del vostro servizio buono, essendo state demolite e poi mandate in fonderia. Ma due macchine si salvarono: la FCL.358, dopo aver effettuato il treno d'addio alla bellissima ferrovia Lagonegro – Spezzano Albanese, venne acquistata dal ricco appassionato romano Di Giacomo, che ancora oggi la possiede, mentre la 353 venne abbandonata, dopo un guasto, su un tronchino della stazione di San Giovanni in Fiore, in attesa di decisioni. 

Rimase lì fino ai primi anni '90, quando le Ferrovie della Calabria decisero, quasi improvvisamente, di intraprenderne il recupero grazie anche alla fortissima volontà dell'ex capodeposito Pasquale Iuliano, "padre" del restauro della 353 e di tutte le altre vaporiere in carico a Ferrovie della Calabria e Ferrovie Appulo Lucane. La macchina, ultima rimasta in carico alle F.C., venne riparata grazie alle vecchie maestranze richiamate al servizio presso le officine di Cosenza, ed in poco più di un anno si potè finalmente vedere il vapore tornare a sbuffare dalla ciminiera della "tedesca".
La 353 riscosse subito grande clamore tra appassionati e non, divenendo un vero e proprio simbolo aziendale e "spirituale" delle Ferrovie della Calabria. Cominciò così una seconda vita per questa grande e indistruttibile vaporiera, passata dai pesanti treni merci ad innumerevoli treni turistici e fotografici. Il peso degli anni non si fece sentire neanche alla dura prova che la linea Cosenza – San Giovanni in Fiore proponeva: tra le stazioni di Redipiano, Santo Janni e Fondente la linea presenta infatti una salita con pendenza del 6%, esattamente al limite di sicurezza. Ebbene, nonostante gli anni (e i carri) sul groppone, la 353 riuscì a superare con tranquillità la difficile rampa. Da allora, è stata presenza stabile fino al 2008 tra i monti della Sila, effettuando i servizi turistici Camigliatello – San Nicola Silvana Mansio – San Giovanni in Fiore, correndo tra scenari davvero irripetibili. La bellezza della locomotiva immersa nella neve o tra le verdi radure è una visione che ha spesso e volentieri affascinato e fatto innamorare decine di persone, rendendo il treno a vapore un'attrattiva di prim'ordine nel turismo Silano.
Fascino che viene riconosciuto persino dal celebre programma di Rai3 Geo&Geo sul quale va in onda il 26 Dicembre 2007 un favoloso servizio sulla Ferrovia Silana, nel quale ovviamente la 353 è assoluta protagonista. Una fama, quella della vaporiera, che ha attratto comitive di turisti da tutta Europa (ogni estate, infatti, erano solite scendere comitive di oltre 100 persone da Germania e Inghilterra), facendo tornare a vivere, grazie anche all'utilizzo di carrozze in allestimento originale, la belle epòque del vapore. 
Nel 2008, a seguito della scadenza della revisione della caldaia, la locomotiva venne fermata, in attesa di tornare a sbuffare. Ancora una volta, l'impegno e la passione del personale delle Ferrovie della Calabria, è stato esemplare: la locomotiva venne smontata pezzo per pezzo, revisionata, ed in seguito rimontata presso le officine di Cosenza Vaglio Lise: fu così che nel 2012 la vaporiera ritorna in perfetta forma. Nel frattempo, purtroppo, a perdere la forma è stata però la ferrovia silana, ancora oggi in attesa di essere riattivata per l'esercizio dei treni speciali. Per il momento la 353 si tiene quindi in forma tra Cosenza e Rogliano, in testa alle tre bellissime carrozze storiche a terrazzini, di costruzione Carminati&Toselli, quasi coetanee della locomotiva. 
Un perfetto revival dell'epopea della trazione a vapore, tra rumori e odori d'altri tempi, panchette in legno e finestrini apribili.

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Come si svolge la giornata?

Di seguito, ecco una bozza di viaggio in treno storico tra Cosenza e Rogliano:

- 10.00: partenza treno storico dalla stazione di Cosenza FC/FS (Vaglio Lise). 
- 10.15: partenza treno da Cosenza Centro (Piazza Matteotti, C.C. 'Due Fiumi');
- 11.00: arrivo a Pedace, sosta per rifornimento idrico locomotiva e visita della stazione;
- 11.30: partenza da Pedace. Distribuzione rinfresco (acqua + snack) offerto dall'Associazione Ferrovie in Calabria;
- 13.00: arrivo a Rogliano, inversione locomotiva e pranzo;
- 15.15: visita guidata del centro storico di Rogliano;
- 17.00: partenza da Rogliano per Cosenza Centro e Cosenza Vaglio Lise.

Ma ovviamente il programma di base è variabile in base alle necessità, senza dimenticare che, viste le tantissime peculiarità culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche offerte dal territorio del Savuto, esiste anche la possibilità di effettuare treni "tematici". Ecco qualche esempio:


Il treno della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate:

L'evento si svolge annualmente, durante la prima settimana di marzo: in tutta Italia vengono ricordate con iniziative di varia tipologia, le linee ferroviarie dismesse negli scorsi decenni, che ancora oggi possono rappresentare un importante vettore di sviluppo turistico per i territori attraversati. L'Associazione Ferrovie in Calabria ha aderito all'edizione 2014 di questo importante evento, attraverso l'organizzazione di un treno speciale Cosenza - Rogliano. Alla bozza di programma riportata qualche rigo più in alto, è stata aggiunta un'interessantissima escursione a piedi sui binari della ferrovia Silana, attualmente sospesi all'esercizio, partendo da Pedace e camminando in direzione San Giovanni in Fiore. Una parentesi da trekking, immersi nella natura, in una giornata dalle mille sfaccettature. Ovviamente, l'iniziativa "treno+trekking" è riproponibile anche in periodi alternativi alla Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate.

Il treno dei Sapori:

Grazie alla disponibilità di alcuni comuni attraversati dalla ferrovia Cosenza - Rogliano, previo accordo con gli enti pubblici e le associazioni locali, un'alternativa alla programma di base, è un treno interamente dedicato all'enogastronomia: sui marciapiedi delle storiche stazioni in cui il nostro convoglio effettua la fermata, vengono allestiti da parte di comuni e pro-loco, piccoli e grandi rinfreschi dedicati ai viaggiatori. Un'occasione unica per assaporare i gustosi cibi dei nostri nonni e bisnonni, in una coerente atmosfera d'epoca...ovattata dal vapore della locomotiva! 

Il treno del vino:

Il territorio del Savuto, è rinomato per la prelibatezza dei vini prodotti localmente: un treno a speciale vapore, è un'ottima possibilità per valorizzare una delle tipicità più famose della nostra Calabria! La città di Rogliano è notoriamente conosciuta per la presenza di numerose cantine, che più volte all'anno vengono rese accessibili al pubblico, in occasione del "Cantine Aperte". Degustazioni di vini e prodotti tipici, attraverso varie tappe nelle tante cantine presenti nel centro storico: una via alternativa per conoscere le bellezze artistiche e monumentali della cittadina, e contemporaneamente assaporare tante prelibatezze locali. Ed a riportarvi a casa, se magari si dovesse esagerare un po' con le bontà enologiche roglianesi...ci pensa ovviamente il treno a vapore!

L'Associazione Ferrovie in Calabria perciò attende solo voi: tour operator ed agenzie viaggi, affrettatevi a prenotare la vostra data, per l'organizzazione di un'irripetibile giornata ferroviaria d'altri tempi! Il personale dell'Associazione Ferrovie in Calabria si occuperà dell'assistenza dei viaggiatori a bordo del treno, nelle stazioni, durante il pranzo e le visite guidate, della distribuzione di un piccolo rinfresco durante il viaggio, e della stampa di materiale informativo cartaceo, relativo treno storico e sulla linea ferroviaria percorsa.

Il successo è assicurato! 

 

Per ulteriori informazioni, scriveteci all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ... o telefonateci ai recapiti:

347.1054825 (Roberto Galati)
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328.3466150 (Vincenzo Calabrò)
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