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Un'esperienza indimenticabile, molto probabilmente, per i circa 40 alunni delle classi quarte della scuola elementare di Taverna: anche in questo 2016, infatti, si rinnova la bellissima tradizione del Progetto Scuola-Ferrovia promosso dal Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido. Dopo aver concluso le piccole "lezioni di ferrovia", che quest'anno si sono tenute anche in una scuola elementare di Monasterace, oltre che nelle consuete scuole di Catanzaro Lido, Roccelletta di Borgia e Taverna, si è passati quindi alle visite degli studenti sul campo...da raggiungere, ovviamente, in treno!
Questa mattina, come anticipato, è stato infatti il turno di Taverna, dopo quello di Monasterace della scorsa settimana. La scolaresca è scesa a Catanzaro Lido in autobus, e da qui è partita, accompagnata dalle maestre, dai responsabili del DLF di Catanzaro e da noi di Associazione Ferrovie in Calabria, con il Regionale 3728 per Sibari, effettuato con l'ATR220 062 "Swing": un treno scelto "strategicamente", proprio per far conoscere ai fortunati alunni, il nuovo treno diesel che piano piano si sta facendo strada (o meglio ferrovia), nell'antiquato parco rotabili calabrese. 
La destinazione del viaggio è stata poco distante: anche in questa occasione è stata scelta Botricello, ma da pochi mesi a questa parte c'è un motivo in più per farlo. La stazione di Botricello, infatti, è diventata sede del piccolo circolo di Dopolavoro Ferroviario "Ciccio Puccio", nato con l'aiuto degli amici del DLF di Catanzaro: un'iniziativa che ha ridato vita all'impianto ferroviario, chiaramente imprensenziato ormai da quasi 25 anni, garantendo anche l'apertura dei bagni ed un minimo di presenza umana all'interno ed all'esterno della struttura, con relativa piccola pulizia e manutenzione delle aree accessibili al pubblico. 
Ed è stato proprio il nuovo circolo DLF ad offrire ai bambini ed alle maestre, un piccolo rinfresco all'ombra della pensilina, dando anche la possibilità di utilizzare il ripristinato bagno della stazione. Un piccolo paradiso d'altri tempi, che merita davvero di essere conosciuto ed aiutato, magari perchè no, anche tesserandosi al circolo.

Dopo circa un'oretta di sosta e di giochi in piazza, alle 11.38 si ritorna a Catanzaro Lido, a bordo del Regionale 3725, questa volta effettuato da una un po' più attempata automotrice ALn663. Giunti nel capoluogo, l'ultima ma interessantissima tappa, è stata all'ONMO, Officina Nazionale Macchine d'Opera, sita nel quartiere di Fortuna. Una realtà industriale RFI d'eccellenza, purtroppo non molto nota anche nella stessa Catanzaro, ma che oggi rappresenta il punto di riferimento a livello nazionale per la manutenzione di tutti i mezzi da cantiere di RFI. Recentemente, l'ONMO si occupa anche della revisione e manutenzione delle automotrici diagnostiche "CARONTE", acronimo di Car On Tecnology, utilizzate per l'effettuazione di rilievi geometrici dell'armamento ferroviario e dei sistemi di sicurezza posti sui binari.
Ai piccoli alunni, dopo aver illustrato loro in aula le principali attività dell'officina, è stato permesso di accedere all'interno delle aree in cui avvengono gli interventi di smontaggio/montaggio e revisione dei mezzi d'opera, che come abbiamo potuto constatare, provengono da ogni parte d'Italia. In manutenzione erano presenti infatti alcune autoscale della Zona TE di Fabriano e Napoli, oltre ad una rincalzatrice del compartimento di Verona!
La bellissima gita ferroviaria si è conclusa quindi con il pranzo, nella mensa aziendale sita proprio all'interno dell'ONMO, ed alle 13.30 la scolaresca è rientrata in bus a Taverna. 
Agli alunni rimarrà il ricordo della particolare esperienza, e soprattutto gli insegnamenti sull'utilità e sul fascino del trasporto su rotaia: ai bravissimi Michele Spagnolo ed Ennio Macrì del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, ed ovviamente anche a noi di Associazione Ferrovie in Calabria, rimarrà invece la soddisfazione - rinnovata ogni anno - di aver contribuito a formare quelli che, magari, saranno i ferrovieri di domani!
Prossimo appuntamento a martedì 19 aprile, con il viaggio da Catanzaro Lido a Reggio Calabria, delle scuole di Roccelletta di Borgia e Catanzaro Lido!

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Lunghi anni di battaglie uniti ad una finalmente mutata sensibilità da parte della Regione Calabria, stanno portando i primi importanti risultati!

In questi due giorni ci siamo divertiti a tenere un po' sulle spine i nostri lettori, anticipando un evento che sarebbe accaduto esattamente domani, martedì 12 aprile 2016. Un evento che probabilmente sarà decisivo per le sorti della gloriosa Ferrovia Silana e per le purtroppo tanto bistrattate Ferrovie Taurensi. Stasera siamo qui per svelarlo! 

Esattamente alle 13.30 di domani, presso la Camera dei Deputati, ci sarà un'importante audizione in Commissione Trasporti, dedicata alle Regione Calabria, per definire quali linee ferroviarie calabresi siano meritevoli di essere inserite all'interno della costituenda proposta di legge n.1178 del 10 giugno 2013, relativa alla valorizzazione ed alla gestione del servizio delle Ferrovie Turistiche. All'appuntamento, coordinato dall'On. Enza Bruno Bossio, sarà presente l'Assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria Roberto Musmanno, accompagnato dal Direttore Generale di Ferrovie della Calabria, Giuseppe Lo Feudo: domani si tenterà quindi di inserire sia la Ferrosilana che le Ferrovie Taurensi, all'interno di quel circuito nazionale di linee ferroviarie che attraversano territori ad alta valenza naturalistica e/o archeologica. Nello specifico, ricordiamo che la PdL in questione recita: "La presente legge ha come finalità la salvaguardia e la valorizzazione dei tracciati ferroviari, delle stazioni e delle relative opere d'arte in disuso, o in corso di dismissione, ove comunque sia ancora possibile il ripristino dell'esercizio ferroviario in un'ottica turistica e che attraversano territori di particolare pregio naturalistico o archeologico".

Nella giornata di ieri abbiamo inviato all'Assessore Roberto Musmanno il materiale tecnico relativo ai nostri studi su entrambe le linee, compreso lo Studio di Fattibilità dedicato alla Ferrosilana, ed in generale tutte le nostre proposte (che ormai chi ci segue conosce fino alla noia!) di valorizzazione turistica di entrambe le linee ferroviarie. Relativamente alle Taurensi, abbiamo inviato i documenti relativi all'istituzione di un "Trenino del Parco dell'Aspromonte" sulla tratta Gioia Tauro - Palmi - Seminara, ed il riutilizzo della tratta Seminara - Sinopoli ai fini della circolazione dei "velorail", curiosi quadricicli su rotaia molto diffusi sulle linee dismesse francesi, e perfetti per "esplorare" le propaggini del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Tutto questo materiale è stato già presentato al convegno di S.Eufemia d'Aspromonte dello scorso 2 aprile. Lo studio di fattibilità dedicato alla Ferrosilana, invece, doveva essere presentato in occasione del convegno "Il Trenino del Parco" da noi organizzato in collaborazione con l'Ente Parco, che però ha rimandato per ben due volte l'iniziativa, della quale oggi continuiamo a non avere notizie. In ogni caso, visto l'importante risultato ottenuto nonostante tutto...poco male! Ovviamente vogliamo ricordare che già lo scorso 11 gennaio abbiamo inviato al Ministro Dario Franceschini, una lettera per richiedere l'inserimento della Ferrovia Silana all'interno della Proposta di Legge in questione.

Forse questo nostro comunicato rischia di apparire un po' autocelebrativo, ma siamo certi che tutti coloro che ci seguono, siano consapevoli degli sforzi che ha compiuto in questi ultimi anni l'Associazione Ferrovie in Calabria, per cercare di salvare ciò che rischiava di finire irrimediabilmente perduto. Abbiamo organizzato eventi di ogni genere, dai convegni fino agli interventi sul campo, con tanto di pulizie del sedime ferroviario a San Giovanni in Fiore e Camigliatello, il tutto ovviamente assieme alle tante associazioni ed ai tanti singoli cittadini che ci hanno supportato e ci supportano, iniziando dalla Pro-Loco di Camigliatello, passando per l'On. Franco Laratta, il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, e finendo (ma non certo in ordine di importanza!) ai Comuni di Pedace e di Rogliano ed alla sezione crotonese di Italia Nostra.
Stesso percorso, ovviamente, per quanto riguarda le Ferrovie Taurensi: un grazie va ovviamente al comune di S.Eufemia d'Aspromonte, al Comitato per la difesa del Ponte di S.Eufemia, al comune di Gioia Tauro, all'Ente Parco dell'Aspromonte, ad Italia Nostra di Reggio Calabria.
E non possiamo concludere senza citare chi ci ha probabilmente dato la mano più grande, e cioè la Confederazione della Mobilità Dolce, con la quale si è consolidato il rapporto in questo lungo ma bellissimo mese delle Ferrovie Non Dimenticate, concluso giorno 5 aprile con la Maratona Ferroviaria.
Qualunque sia il responso di domani, in ogni caso, l'aver fatto "sbarcare" la Ferrosilana e le Ferrovie Taurensi fin dentro la Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, è già una piccola vittoria: a chi domani rappresenterà quindi la nostra regione, va il nostro "in bocca al lupo", con la speranza che una piccola vittoria...si trasformi in un evento storico!

Domani sarà possibile seguire la diretta streaming dell'audizione, a partire dalle 13.30, CLICCANDO QUI
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Il responso arriverà probabilmente nelle prossime settimane, ma i presupposti di stamane sono stati sicuramente ottimi! Come avevamo infatti annunciato ieri, questa mattina si è tenuta alla Camera dei Deputati, in Commissione Trasporti, un'audizione della Regione Calabria, relativa alla proposta di inserimento della Ferrovia Silana e delle Ferrovie Taurensi all'interno della costituenda legge nazionale n.1189 dedicata all'individuazione ed alla regolamentazione delle Ferrovie Turistiche. Un'idea che abbiamo lanciato già qualche mese fa all'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, e che lo scorso 11 gennaio abbiamo avanzato alle istituzioni calabresi e nazionali, attraverso questa lettera inviata al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, all'interno della quale abbiamo richiesto proprio l'inserimento della Ferrosilana all'interno delle linee ferroviarie turistiche di interesse nazionale. La nostra proposta è stata accolta più che positivamente dalla Regione Calabria, che stamane, appunto, è stata ascoltata in Commissione Trasporti. In rappresentanza della nostra regione, era presente l'Assessore Roberto Musmanno, che tra l'altro ringraziamo per aver citato le nostre attività con i treni turistici a vapore, accompagnato da Giuseppe Lo Feudo, Direttore di Ferrovie della Calabria (gestore delle linee ferroviarie di cui si è discusso).
Una puntualizzazione di Musmanno, che noi condividiamo pienamente, è stata quella di estendere anche alle società di trasporto di proprietà regionale e/o concesse, la salvaguardia di linee ferroviarie potenzialmente utili alla valorizzazione turistica di un territorio, che ad oggi, all'interno della costituenda legge sulle Ferrovie Turistiche, è prevista solo per le linee di Rete Ferroviaria Italiana (e quindi del gruppo Ferrovie dello Stato). Inoltre, la proposta di istituire un coofinanziamento da parte dello Stato nella gestione delle linee turistiche, andrebbe presa in seria considerazione, visto che l'Italia è una nazione che basa buona parte della propria economia sul turismo, ed un sostegno ad esso (con i giusti modi) non potrebbe che portare beneficio alla collettività dei territori interessati.
Chiaramente, adesso, dall'audizione si dovrà passare ai fatti concreti: la questione "Ferrovie Turistiche" dovrà continuare ad andare avanti con la stessa lena che ci ha contraddistinto fino ad oggi, questa volta con l'importante spinta della stessa Regione Calabria, ricordandoci che, relativamente alle Ferrovie Taurensi, non va sottovalutata la loro funzione principale che è ovviamente quella di Trasporto Pubblico Locale, per lo meno nelle tratte per Cinquefrondi e Palmi.

Di seguito il video completo dell'audizione di stamane: buona visione!


 

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Si è conclusa questa sera a Cosenza, la seconda tappa della Maratona Ferroviaria organizzata dalla Confederazione Mobilità Dolce. Una Maratona nel vero senso della parola, lunga ma piacevolmente "faticosa", che ha portato le maggiori cariche di CoMoDo (e non solo), a percorrere dal 3 al 6 aprile l'itinerario Palermo - Pietrarsa, con l'ultima tappa che si terrà proprio domani, da Cosenza appunto a Pietrarsa! 
Un modo sicuramente originale, ma soprattutto molto simbolico, per concludere il Mese della Mobilità Dolce e delle Ferrovie Non Dimenticate attraverso quel Sud Italia che, con tutte le forze, nonostante le difficoltà e coloro che ancora oggi remano purtroppo contro, sta cercando di concretizzare quella rinascita economica e sociale auspicata da decenni, che dovrebbe avere come epicentro proprio la valorizzazione del territorio, anche attraverso il buon utilizzo (ed in alcuni casi IL riutilizzo) delle infrastrutture ferroviarie. Una rinascita che, come ha puntualizzato oggi il Presidente di Co.Mo.Do, Massimo Bottini, non potrà mai essere originata da un semplice "copia e incolla" di quelle che sono le realtà già consolidate nel resto d'Italia o all'estero, ma semplicemente deve essere sviluppata in base alle peculiarità naturalistiche, culturali e sociali di ogni territorio. Ed infatti, a noi di Ferrovie in Calabria, in fondo, non è mai andata giù la solita frase "dobbiamo prendere spunto dalla Svizzera". La Calabria è la Calabria, la Svizzera è la Svizzera: non potremo mai avere modelli di sviluppo turistico analoghi, perchè si tratta di realtà chiaramente diverse ed incompatibili. 
Discorsi che sfiorano la "filosofia ferro-turistica", ma che effettivamente devono farci riflettere e soprattutto farci amare ciò che abbiamo, magari proprio per le sue lentezze e per le sue atmosfere d'altri tempi, sempre compensate da bellezze paesaggistiche marine, collinari e montane, che tutto ispirano tranne che turismo frenetico e di massa. 

Lo spirito della Mobilità Dolce, perciò, è ormai insito anche nel DNA dell'Associazione Ferrovie in Calabria (già da quasi due anni confederata di Co.Mo.Do.), che si è adoperata per un'ottima riuscita del percorso calabrese della Maratona Ferroviaria, alla quale, oltre al Presidente di Co.Mo.Do. Massimo Bottini, ha partecipato anche l'amico Roberto Greco, consigliere Co.Mo.Do. per il Sud Italia con il quale ci siamo interfacciati in questi mesi di organizzazione del Mese della Mobilità Dolce, Silvio Cinquini, Presidente di Ferrovie Turistiche Italiane, ed altri rappresentati di associazioni che si occupano dell'organizzazione di treni turistici, come Ferrovia Val D'Orcia. 

La seconda tappa della Maratona Ferroviaria, ha avuto quindi inizio a Reggio Calabria Centrale, questa mattina, alle ore 7.38: la nutrita comitiva proveniente da Messina, è salita a bordo del treno Regionale 12724 diretto a Catanzaro Lido, effettuato con l'automotrice ormai storica ALn668 1035. Un interessante viaggio lungo la Ferrovia Jonica, scelta appositamente come simbolo - purtroppo - di grande bellezza paesaggistica ed utilità pubblica, mai ripagati da un concreto rilancio dell'infrastruttura e dei servizi ferroviari, che si sono invece via via ridotti da quindici anni a questa parte. Un segnale che ha voluto lanciare Co.Mo.Do, riprendendo tutta la lunghissima serie di nostre iniziative di sensibilizzazione degli ultimi anni, dai sit-in nelle stazioni fino al Treno della Magna Grecia Crotone - Locri dello scorso 5 marzo, all'avvio del Mese della Mobilità Dolce e delle Ferrovie Non Dimenticate.

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Arrivati a Catanzaro Lido alle 9.56, dove per qualche minuto assieme agli amici di Co.Mo.Do abbiamo ammirato il nuovo treno ATR220 Swing, c'è stato il tempo per un piccolo rinfresco a base di pasticcini, prima di portarci alla vicina stazione di Ferrovie della Calabria, da dove, alle 11.00, è iniziato a bordo del treno 74 effettuato da un complesso Stadler, l'affascinante viaggio che ci ha condotto a Cosenza...attraverso due treni, un bus sostitutivo ed un terzo treno! La Ferrovia Jonica, infatti, non è l'unico "simbolo" dell'abbandono dei servizi su rotaia in Calabria, ma è probabilmente seconda alla triste parabola negativa della rete a scartamento ridotto di Ferrovie della Calabria. L'emblema di ciò, assieme alle ferrovie Taurensi ed alla Ferrovia Silana, è proprio la ferrovia Catanzaro - Cosenza, da oltre sei anni interrotta tra Soveria Mannelli e Marzi a causa di tre frane nei pressi di Celsita e Carpanzano, che di fatto hanno troncato di netto il servizio sull'importante dorsale ferroviaria. 
Anche in questo caso, la miopia della politica calabrese degli anni scorsi, non ha percepito l'importanza strategica per il pendolarismo e per il turismo di questa tratta ferroviaria, per la quale finalmente sembra che qualcosa stia per cambiare, con il reperimento da parte della Regione Calabria, di alcuni fondi nazionali relativi al contrasto del dissesto idrogeologico. Fondi che potrebbero portare in breve tempo alla messa in sicurezza delle frane, e del ripristino della continuità ferroviaria tra Catanzaro e Cosenza. 

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Il treno 74, puntuale, ci "scarica" a Catanzaro Città alle 11.22: un paio di rapide interviste con l'amico Manuel Soluri, e si riparte per Soveria Mannelli alle 11.43, a bordo dell'automotrice M4c 352. Sulla Catanzaro Città - Soveria Mannelli, assieme al direttivo di Co.Mo.Do, si è discusso a proposito di futuri servizi turistici anche con automotrici diesel, viste le peculiarità paesaggistiche di questa tratta pre-silana. 
Alle 12.48, alla stazione di Soveria Mannelli, siamo stati accolti dalla locale Pro-Loco, che ringraziamo per aver distribuito materiale turistico relativo al bellissimo territorio del Reventino, oltre a tante informazioni ed una calorosa accoglienza: un rapidissimo rinfresco a base di salumi, formaggi e tipicità locali nel refettorio di FdC, e siamo già a bordo del bus sostitutivo per Rogliano. Alle 13.22 inizia il "calvario"! 
Abbiamo avuto prova dell'importanza e dell'insostituibilità della ferrovia Catanzaro - Cosenza: il bus, per percorrere il tratto Soveria Mannelli - Rogliano, servendo i centri attraversati dalla ferrovia (Colosimi, Bianchi, Scigliano, Carpanzano...), ha impiegato ben un'ora e quaranta minuti, a differenza dei cinquanta minuti (riducibili con piccoli interventi sull'infrastruttura) che impiegava il treno. 
Un'ora e quaranta minuti di sali-scendi, di tornanti, di strade molto spesso dissestate, strettissime e quindi molto poco sicure: se prima ne eravamo convinti, oggi lo siamo ancora di più. La Catanzaro - Cosenza deve tornare ad essere interamente percorribile, ed è sempre più urgente il ripristino del tratto ferroviario interrotto tra Soveria Mannelli e Marzi, visto che tra l'altro Ferrovie della Calabria ha già effettuato il progetto praticamente esecutivo per la messa in sicurezza dei fronti franosi e del ripristino infrastrutturale. Regione Calabria, se ci sei batti un colpo!

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Alle 15.02, un po' "frullati" dall'avventuroso viaggio in bus, salutiamo il nostro gentilissimo amico autista di Ferrovie della Calabria, e scendiamo alla stazione di Rogliano, soddisfatti per lo meno dall'integrazione gomma-ferro: la nostra automotrice M4.400 verso Cosenza è già posizionata sul binario 1, pronta a partire alle 15.04. In stazione a Rogliano ci ha anche raggiunto il nostro amico Giuseppe Giudiceandrea, Consigliere Regionale non nuovo alle iniziative in difesa del trasporto su rotaia, con particolare riferimento alla Catanzaro - Cosenza ed alla Ferrovia Silana. Giuseppe ci ha accompagnato in treno fino a Cosenza, ed assieme a lui ed al direttivo di Co.Mo.Do,  abbiamo discusso sui prossimi passi da intraprendere sulla questione "Ferrosilana".
Alle 15.42, dopo aver goduto delle bellezze paesaggistiche della Rogliano - Cosenza, (sulla quale già oggi organizziamo i treni speciali a vapore Brutia Express) e di quel poco di Ferrovia Silana ammirabile alla stazione di diramazione di Pedace, il treno 164 ci saluta alla stazione di Cosenza Vaglio Lise...dove, in rappresentanza delle Ferrovie della Calabria, ad attenderci c'erano il Direttore d'Esercizio Santo Marazzita ed il Responsabile Servizi Amministrativi Ferroviari, Antonio Iannicelli. Assieme a loro, ci siamo spostati nelle vicine officine ferroviarie, all'interno delle quali abbiamo ammirato i rotabili in corso di manutenzione, oltre alla mitica, gloriosa ed ormai famosissima vaporiera FCL 353. Il Direttore d'Esercizio, Ing. Marazzita, ha anche illustrato le tante lavorazioni che vengono eseguite all'interno della struttura, tecnologicamente all'avanguardia, e dotata di maestranze capaci di autocostruire al tornio (cosa non scontata al giorno d'oggi) componenti meccaniche sia per la vaporiera che per il materiale rotabile in servizio ordinario, dalle storiche automotrici Breda M2.200, ai nuovissimi complessi Stadler DE M4c.
Non è mancato, ovviamente, un accenno alla situazione della linea Catanzaro - Cosenza, ed appunto in questa occasione l'Ing. Marazzita ci ha spiegato che le Ferrovie della Calabria sono pronte a far partire i lavori di ripristino dell'integrità della tratta, non appena la Regione Calabria metterà a disposizione le risorse necessarie.

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E così, al termine della visita in officina, la bellissima giornata si è conclusa sul marciapiede della stazione di Cosenza Vaglio Lise, tra i treni di Ferrovie della Calabria e quelli di Trenitalia, salutati dai gentilissimi Santo Marazzita ed Antonio Iannicelli. A tal proposito, cogliamo l'occasione per ringraziare le Ferrovie della Calabria per l'ampia disponibilità e la professionalità dimostrata, sia durante il viaggio tra Catanzaro e Cosenza, e sia durante la visita guidata all'interno delle officine ferroviarie.
Gli amici di Co.Mo.Do si sono invece fermati a Cosenza, da dove, domattina, ripartiranno verso Pietrarsa: noi di Associazione Ferrovie in Calabria, abbiamo concluso in bellezza la "circumnavigazione" ferroviaria della Calabria, ripartendo verso Sud a bordo di un Minuetto. E sarà stato un caso, anche se noi lo vogliamo considerare un segno del destino, se alla stazione di Amantea ci ha lasciati a bocca aperta l'inaspettato transito di un invio materiale rotabile, dalla Sicilia alla Campania, composto da un locomotore E626 ed alcune carrozze Centoporte, trainato da un'altrettanto storica locomotiva E656. Pochi secondi, e l'invio del treno storico incrocia una fulminea Frecciabianca proveniente da Roma Termini, mentre il "nostro" Minuetto diretto a Melito di Porto Salvo attendeva, con molta calma, il transito dei due treni "privilegiati". 
Il modo migliore per concludere la giornata: qualcosa ci ha voluto dire, nel giro di pochi secondi, che il futuro economico e turistico della Calabria è la ferrovia. Partendo dal trasporto Regionale, passando da quello a Lunga Percorrenza, e finendo - perchè no - con quello turistico effettuato con rotabili d'epoca. 
Il treno è Co.Mo.Do.: oggi è stato davvero il caso di dirlo!

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