Editor's Choice

scontro-frontale-treni-puglia-orig-1 main

Sono quelle notizie che purtroppo fanno raggelare il sangue. Accade a tutti, ma ancor di più a chi quotidianamente si batte per promuovere il trasporto su rotaia, portando a conoscenza dell'opinione pubblica di quali siano i vantaggi in termini ambientali e di sicurezza del viaggiare in treno.

Purtroppo a volte i fatti ci ricordano che la realtà (in alcuni casi) è un po' diversa. Questa mattina ne abbiamo avuto dimostrazione, quando attorno alle 11.30 due convogli della società Ferrotramviaria, che viaggiavano in direzioni opposte sulla frequentatissima linea sociale Bari - Barletta, si sono scontrati a circa 100 km/h tra le stazioni di Corato e Andria. Si trattava di due recenti elettotreni, un ELT.200 di costruzione Alstom ed un ETR342 di costruzione Stadler. Le prime due vetture dei convogli sono andate praticamente distrutte, ed il bilancio provvisorio è di addirittura 25 vittime. 
Ancora è ovviamente presto per parlare di cause precise, ma quello che sicuramente si può dedurre, è che ci sono alte probabilità che tale incidente sia stato causato da un errore umano, visto che quel tratto di linea è esercitato con regime di blocco telefonico. Un sistema in realtà in via di sostituzione anche sulla rete Ferrotranviaria, che in questi mesi è in corso di ammodernamento attraverso il raddoppio del binario è l'implementazione dell'SCMT, il fondamentale Sistema Controllo Marcia Treno che ha reso praticamente impossibile l'avvenimento di simili incidenti. Tale sistema, infatti, va a "compensare" eventuali errori umani, come ad esempio il superamento di un segnale a via impedita o il superamento della velocità massima consentita sul determinato tratto di linea, portando il convoglio ad un arresto quasi immediato. 
Un sistema che è diventato da anni la norma su quasi tutta la rete nazionale RFI (dove non c'è l'SCMT c'è il più semplificato ma ugualmente funzionale SSC - Sistema Supporto Condotta, mentre sulle linee ad Alta Velocità esiste l'ERTMS ), ma che purtroppo è ancora quasi totalmente assente sulle linee ferroviarie cosiddette "ex-concesse", non di competenza nazionale. Si tratta quindi del caso della Ferrotranviaria, così come parte della rete delle ex Ferrovie Nord Milano, la ex Ferrovia Adria-Mestre oggi di Sistemi Territoriali, ed anche le "nostre" Ferrovie della Calabria.

Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, infatti, non è la prima volta che poniamo l'accento su questa "disparità" di trattamento tra la rete nazionale e quelle "regionali". Una disparità di trattamento che porta quindi a discriminare anche l'utenza pendolare, che nel caso della rete nazionale si trova a viaggiare in condizioni di sicurezza totale, mentre nel caso delle reti regionali, gestite da società ferroviarie regionali e/o private, viaggia in condizioni di sicurezza notevolmente inferiori. 

Qualcuno è in grado di spiegarci il perchè di tutto ciò? La vita e la salute di pendolari e ferrovieri che viaggiano e lavorano sulle ferrovie ex-concesse, ha per caso meno valore di quella di chi viaggia su rete nazionale? In questo caso non parliamo addirittura della "solita" disparità tra Nord e Sud, ma addirittura di disparità tra pendolari che viaggiano all'interno delle stesse regioni in ogni angolo d'Italia! E' mai possibile una simile situazione? Cosa si aspetta ad intervenire, per risolvere in tempi più brevi possibile una situazione ci protrae ormai da un decennio? Del resto, è inimmaginabile che una regione, autonomamente, abbia la capacità di adeguare intere linee ferroviarie con sistemi di sicurezza di certo non poco costosi (ricordiamo che vanno installati sottosistemi di terra su binari e segnali, e di bordo su ogni convoglio!), o al massimo, se le ha, ci vogliono molti anni per portare a compimento un provvedimento che dovrebbe essere il più immediato possibile. 
Un intervento forte a livello statale, quindi, dovrebbe essere a nostro parere prioritario.

Per il momento, dispiaciutissimi di non poter fare molto di più, ci stringiamo idealmente ai familiari delle vittime e ai nostri amici-vicini pugliesi, indubbiamente scioccati per l'accaduto, a maggior ragione perchè trattasi di una popolazione che da sempre considera il treno come un mezzo di trasporto prioritario nella vita di tutti i giorni, per studio, lavoro o vacanza...il tutto augurandoci che la società Ferrotranviaria riesca a rialzarsi al più presto da questo tragico momento, confermandosi il punto di riferimento di centinaia di migliaia di pendolari pugliesi, che del resto è sempre stato.

Non dimentichiamo inoltre questo dato, che di certo non vuole sminuire la gravità di quanto accaduto, ma che dovrebbe far comunque riflettere: in Italia, ogni anno, quasi 4000 persone muoiono per incididenti stradali. In pratica una cittadina, ogni anno, scompare sulle strade. Oppure, molto più "concretamente", quasi 11 persone al giorno. Una cifra che dovrebbe far paura, ma che invece non fa notizia come quando, con estrema rarità nonostante tutto, avvengono incidenti ferroviari o aerei.

P1100521

Editor's Choice

P1100447

Cinque anni sono già volati, ma il ricordo di te è più forte che mai. Un ricordo che ci accompagna in tutti i successi dell'Associazione Ferrovie in Calabria, per la quale fondazione hai gettato le basi, e che ci aiuta anche a superare quei momenti più 'concitati' che ogni tanto non mancano. E del resto, quella bella figura di mediatore e persona che ha sempre creduto nella diplomazia e nella politica (quella positiva), non potrebbe fare diversamente! Perchè siamo certi che, oltre al ricordo che appartiene per natura a chi vive in questo modo "materiale", ad accompagnarci tutti i giorni ci sia anche tu in persona. E pensandoci bene, non è neanche così difficile percepirlo!
Grazie di tutto, Marco!

 

Editor's Choice

cost 9

Quattro giorni di tour, per ben 952 km a cavallo tra Calabria e Basilicata. Sono questi i numeri del nostro "Calabria&Basilicata Coast to Coast", iniziativa di sensibilizzazione culturale legata alle Invasioni Digitali, non soltanto ferroviaria,

Editor's Choice

xx 2

Come avevamo anticipato nell'articolo dedicato al "Calabria&Basilicata Coast to Coast", la conclusione del bellissimo itinerario nelle "Terre delle Calabro-Lucane", non poteva non essere una visita alla gloriosa Ferrovia Silana, per la quale ormai da anni ci battiamo, affinchè venga ripristinata per fini turistici con treni storici, ed in parte anche per il servizio di TPL su rotaia. 

Ma dopo tante iniziative di sensibilizzazione (pulizia stazioni e tratti di linea, convegni, escursioni etc...), questa volta abbiamo deciso di proseguire il "tour delle frane" avviato qualche settimana fa sulla Soveria Mannelli - Marzi, effettuando un sopralluogo nel punto in cui si trova la principale criticità, che ha decretato la sospensione della Ferrosilana. 
Non eravamo da soli: ad accompagnarci, sotto un autentico diluvio associato a nebbia fittissima, c'era anche il consigliere regionale Giuseppe Giudicendrea, che da tempo conduce una battaglia da noi condivisa e supportata, per la riattivazione della linea ferroviaria silana. 
Lo scenario che ci ha accolto, purtroppo, non è stato dei migliori. Lo smottamento, di circa una 50ina di metri, non sembra aver compiuto "nuovi passi", almeno apparentemente: il problema però che abbiamo rilevato, è stato il grave disboscamento compiuto proprio a monte dello smottamento. Inutile ribadire quali potrebbero essere le conseguenze in un'area che già è risultata instabile di suo, resa ancora più precaria da un'errata canalizzazione delle acque meteoriche. Del resto, basta osservare le foto per notare come la sede ferroviaria sia praticamente "scivolata" a valle rispetto al binario rimasto sospeso, per il quale erano stati, tra l'altro, effettuati molti ricarichi di pietrisco, appesantendo ulteriormente il terreno sul quale poggiava la ferrovia. L'evidenza dello scivolamento, è data anche dalla strana presenza sotto i binari sospesi, di un pozzo pluviale in cemento, che probabilmente si trovava poco più a monte rispetto alla sede ferroviaria! 

Insomma, una situazione che purtroppo, senza provvedimenti immediati (in primis il rimboschimento), rischia di precipitare...nel vero senso della parola. E pensare che, a differenza delle ben più gravi situazioni di dissesto presenti sulla Soveria - Marzi, in questo caso basterebbero ben pochi interventi - fatti a tempo debito - per ripristinare la continuità dell'intera Ferrovia Silana, dove l'unica criticità è proprio questa di S.Janni. (oltre il danno la beffa: mentre tra Camigliatello e San Giovanni in Fiore i pini crescono indisturbati sulla sede ferroviaria, dove invece gli alberi dovrebbero rimanere...vengono tagliati!)

Sulla via del ritorno, però, non abbiamo potuto fare a meno di constatare che sulla "bassa" Ferrosilana, molte situazioni di pericolo sono generate dalle precarie condizioni delle stesse stazioni ferroviarie. Fa davvero male, per esempio, scoprire che la stazione di San Pietro in Guarano, una delle più importanti dell'intera linea, è oggi un edificio pericolante, con tanto di cartelli di avvertimento. Un pericolo purtroppo più che fondato, visto che il tetto del fabbricato viaggiatori è crollato quasi tutto.
Stessa situazione nella piccola stazione di Celico, dove una vera e propria foresta sta divorando il fabbricato, anch'esso dichiarato inagibile e pericolante. 

Soltanto per motivi di tempo, non abbiamo avuto la possibilità di effettuare sopralluoghi nelle altre stazioni, per verificarne lo stato. Vogliamo solo sperare quindi di essere stati "sfortunati", e di aver visitato, visto che erano sulla nostra via del ritorno, gli unici due fabbricati che, senza interventi immediati, tra un paio di anni rischiano di appartenere soltanto alla sfera dei ricordi. Rimaniamo quindi seriamente stupiti, di come si possa permettere la perdita di un patrimonio storico, culturale e potenzialmente economico del genere, che appartiene a tutti i calabresi.
Regione Calabria, se ci sei batti un colpo!

P1100717

P1100718

P1100719

P1100724

P1100727

P1100728

P1100729

P1100731

xx 1

P1100721

P1100742

P1100750

P1100761

 

 

 

 

Editor's Choice

P1100498

Un'esperienza indimenticabile, molto probabilmente, per i circa 40 alunni delle classi quarte della scuola elementare di Taverna: anche in questo 2016, infatti, si rinnova la bellissima tradizione del Progetto Scuola-Ferrovia promosso dal Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido. Dopo aver concluso le piccole "lezioni di ferrovia", che quest'anno si sono tenute anche in una scuola elementare di Monasterace, oltre che nelle consuete scuole di Catanzaro Lido, Roccelletta di Borgia e Taverna, si è passati quindi alle visite degli studenti sul campo...da raggiungere, ovviamente, in treno!
Questa mattina, come anticipato, è stato infatti il turno di Taverna, dopo quello di Monasterace della scorsa settimana. La scolaresca è scesa a Catanzaro Lido in autobus, e da qui è partita, accompagnata dalle maestre, dai responsabili del DLF di Catanzaro e da noi di Associazione Ferrovie in Calabria, con il Regionale 3728 per Sibari, effettuato con l'ATR220 062 "Swing": un treno scelto "strategicamente", proprio per far conoscere ai fortunati alunni, il nuovo treno diesel che piano piano si sta facendo strada (o meglio ferrovia), nell'antiquato parco rotabili calabrese. 
La destinazione del viaggio è stata poco distante: anche in questa occasione è stata scelta Botricello, ma da pochi mesi a questa parte c'è un motivo in più per farlo. La stazione di Botricello, infatti, è diventata sede del piccolo circolo di Dopolavoro Ferroviario "Ciccio Puccio", nato con l'aiuto degli amici del DLF di Catanzaro: un'iniziativa che ha ridato vita all'impianto ferroviario, chiaramente imprensenziato ormai da quasi 25 anni, garantendo anche l'apertura dei bagni ed un minimo di presenza umana all'interno ed all'esterno della struttura, con relativa piccola pulizia e manutenzione delle aree accessibili al pubblico. 
Ed è stato proprio il nuovo circolo DLF ad offrire ai bambini ed alle maestre, un piccolo rinfresco all'ombra della pensilina, dando anche la possibilità di utilizzare il ripristinato bagno della stazione. Un piccolo paradiso d'altri tempi, che merita davvero di essere conosciuto ed aiutato, magari perchè no, anche tesserandosi al circolo.

Dopo circa un'oretta di sosta e di giochi in piazza, alle 11.38 si ritorna a Catanzaro Lido, a bordo del Regionale 3725, questa volta effettuato da una un po' più attempata automotrice ALn663. Giunti nel capoluogo, l'ultima ma interessantissima tappa, è stata all'ONMO, Officina Nazionale Macchine d'Opera, sita nel quartiere di Fortuna. Una realtà industriale RFI d'eccellenza, purtroppo non molto nota anche nella stessa Catanzaro, ma che oggi rappresenta il punto di riferimento a livello nazionale per la manutenzione di tutti i mezzi da cantiere di RFI. Recentemente, l'ONMO si occupa anche della revisione e manutenzione delle automotrici diagnostiche "CARONTE", acronimo di Car On Tecnology, utilizzate per l'effettuazione di rilievi geometrici dell'armamento ferroviario e dei sistemi di sicurezza posti sui binari.
Ai piccoli alunni, dopo aver illustrato loro in aula le principali attività dell'officina, è stato permesso di accedere all'interno delle aree in cui avvengono gli interventi di smontaggio/montaggio e revisione dei mezzi d'opera, che come abbiamo potuto constatare, provengono da ogni parte d'Italia. In manutenzione erano presenti infatti alcune autoscale della Zona TE di Fabriano e Napoli, oltre ad una rincalzatrice del compartimento di Verona!
La bellissima gita ferroviaria si è conclusa quindi con il pranzo, nella mensa aziendale sita proprio all'interno dell'ONMO, ed alle 13.30 la scolaresca è rientrata in bus a Taverna. 
Agli alunni rimarrà il ricordo della particolare esperienza, e soprattutto gli insegnamenti sull'utilità e sul fascino del trasporto su rotaia: ai bravissimi Michele Spagnolo ed Ennio Macrì del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, ed ovviamente anche a noi di Associazione Ferrovie in Calabria, rimarrà invece la soddisfazione - rinnovata ogni anno - di aver contribuito a formare quelli che, magari, saranno i ferrovieri di domani!
Prossimo appuntamento a martedì 19 aprile, con il viaggio da Catanzaro Lido a Reggio Calabria, delle scuole di Roccelletta di Borgia e Catanzaro Lido!

P1100487

P1100493

P1100485

P1100501

P1100502

P1100504

P1100511

P1100513

P1100518

P1100526

P1100521

P1100528

Pagina 12 di 24

railbook

#ferrovieDelleMeraviglie
FC FCL 353 Rogliano 2014 08 03 RobertoGalati 3

SCOPRI GLI EVENTI SPECIALI ORGANIZZATI

CON IL TRENO DELLA SILA

NEL RICORDO DEL NOSTRO CARO AMICO MARCO GAGLIARDI...

P1100429

DAI UN CONTRIBUTO ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
Sostienici

copertina