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Si è conclusa questa sera a Cosenza, la seconda tappa della Maratona Ferroviaria organizzata dalla Confederazione Mobilità Dolce. Una Maratona nel vero senso della parola, lunga ma piacevolmente "faticosa", che ha portato le maggiori cariche di CoMoDo (e non solo), a percorrere dal 3 al 6 aprile l'itinerario Palermo - Pietrarsa, con l'ultima tappa che si terrà proprio domani, da Cosenza appunto a Pietrarsa! 
Un modo sicuramente originale, ma soprattutto molto simbolico, per concludere il Mese della Mobilità Dolce e delle Ferrovie Non Dimenticate attraverso quel Sud Italia che, con tutte le forze, nonostante le difficoltà e coloro che ancora oggi remano purtroppo contro, sta cercando di concretizzare quella rinascita economica e sociale auspicata da decenni, che dovrebbe avere come epicentro proprio la valorizzazione del territorio, anche attraverso il buon utilizzo (ed in alcuni casi IL riutilizzo) delle infrastrutture ferroviarie. Una rinascita che, come ha puntualizzato oggi il Presidente di Co.Mo.Do, Massimo Bottini, non potrà mai essere originata da un semplice "copia e incolla" di quelle che sono le realtà già consolidate nel resto d'Italia o all'estero, ma semplicemente deve essere sviluppata in base alle peculiarità naturalistiche, culturali e sociali di ogni territorio. Ed infatti, a noi di Ferrovie in Calabria, in fondo, non è mai andata giù la solita frase "dobbiamo prendere spunto dalla Svizzera". La Calabria è la Calabria, la Svizzera è la Svizzera: non potremo mai avere modelli di sviluppo turistico analoghi, perchè si tratta di realtà chiaramente diverse ed incompatibili. 
Discorsi che sfiorano la "filosofia ferro-turistica", ma che effettivamente devono farci riflettere e soprattutto farci amare ciò che abbiamo, magari proprio per le sue lentezze e per le sue atmosfere d'altri tempi, sempre compensate da bellezze paesaggistiche marine, collinari e montane, che tutto ispirano tranne che turismo frenetico e di massa. 

Lo spirito della Mobilità Dolce, perciò, è ormai insito anche nel DNA dell'Associazione Ferrovie in Calabria (già da quasi due anni confederata di Co.Mo.Do.), che si è adoperata per un'ottima riuscita del percorso calabrese della Maratona Ferroviaria, alla quale, oltre al Presidente di Co.Mo.Do. Massimo Bottini, ha partecipato anche l'amico Roberto Greco, consigliere Co.Mo.Do. per il Sud Italia con il quale ci siamo interfacciati in questi mesi di organizzazione del Mese della Mobilità Dolce, Silvio Cinquini, Presidente di Ferrovie Turistiche Italiane, ed altri rappresentati di associazioni che si occupano dell'organizzazione di treni turistici, come Ferrovia Val D'Orcia. 

La seconda tappa della Maratona Ferroviaria, ha avuto quindi inizio a Reggio Calabria Centrale, questa mattina, alle ore 7.38: la nutrita comitiva proveniente da Messina, è salita a bordo del treno Regionale 12724 diretto a Catanzaro Lido, effettuato con l'automotrice ormai storica ALn668 1035. Un interessante viaggio lungo la Ferrovia Jonica, scelta appositamente come simbolo - purtroppo - di grande bellezza paesaggistica ed utilità pubblica, mai ripagati da un concreto rilancio dell'infrastruttura e dei servizi ferroviari, che si sono invece via via ridotti da quindici anni a questa parte. Un segnale che ha voluto lanciare Co.Mo.Do, riprendendo tutta la lunghissima serie di nostre iniziative di sensibilizzazione degli ultimi anni, dai sit-in nelle stazioni fino al Treno della Magna Grecia Crotone - Locri dello scorso 5 marzo, all'avvio del Mese della Mobilità Dolce e delle Ferrovie Non Dimenticate.

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Arrivati a Catanzaro Lido alle 9.56, dove per qualche minuto assieme agli amici di Co.Mo.Do abbiamo ammirato il nuovo treno ATR220 Swing, c'è stato il tempo per un piccolo rinfresco a base di pasticcini, prima di portarci alla vicina stazione di Ferrovie della Calabria, da dove, alle 11.00, è iniziato a bordo del treno 74 effettuato da un complesso Stadler, l'affascinante viaggio che ci ha condotto a Cosenza...attraverso due treni, un bus sostitutivo ed un terzo treno! La Ferrovia Jonica, infatti, non è l'unico "simbolo" dell'abbandono dei servizi su rotaia in Calabria, ma è probabilmente seconda alla triste parabola negativa della rete a scartamento ridotto di Ferrovie della Calabria. L'emblema di ciò, assieme alle ferrovie Taurensi ed alla Ferrovia Silana, è proprio la ferrovia Catanzaro - Cosenza, da oltre sei anni interrotta tra Soveria Mannelli e Marzi a causa di tre frane nei pressi di Celsita e Carpanzano, che di fatto hanno troncato di netto il servizio sull'importante dorsale ferroviaria. 
Anche in questo caso, la miopia della politica calabrese degli anni scorsi, non ha percepito l'importanza strategica per il pendolarismo e per il turismo di questa tratta ferroviaria, per la quale finalmente sembra che qualcosa stia per cambiare, con il reperimento da parte della Regione Calabria, di alcuni fondi nazionali relativi al contrasto del dissesto idrogeologico. Fondi che potrebbero portare in breve tempo alla messa in sicurezza delle frane, e del ripristino della continuità ferroviaria tra Catanzaro e Cosenza. 

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Il treno 74, puntuale, ci "scarica" a Catanzaro Città alle 11.22: un paio di rapide interviste con l'amico Manuel Soluri, e si riparte per Soveria Mannelli alle 11.43, a bordo dell'automotrice M4c 352. Sulla Catanzaro Città - Soveria Mannelli, assieme al direttivo di Co.Mo.Do, si è discusso a proposito di futuri servizi turistici anche con automotrici diesel, viste le peculiarità paesaggistiche di questa tratta pre-silana. 
Alle 12.48, alla stazione di Soveria Mannelli, siamo stati accolti dalla locale Pro-Loco, che ringraziamo per aver distribuito materiale turistico relativo al bellissimo territorio del Reventino, oltre a tante informazioni ed una calorosa accoglienza: un rapidissimo rinfresco a base di salumi, formaggi e tipicità locali nel refettorio di FdC, e siamo già a bordo del bus sostitutivo per Rogliano. Alle 13.22 inizia il "calvario"! 
Abbiamo avuto prova dell'importanza e dell'insostituibilità della ferrovia Catanzaro - Cosenza: il bus, per percorrere il tratto Soveria Mannelli - Rogliano, servendo i centri attraversati dalla ferrovia (Colosimi, Bianchi, Scigliano, Carpanzano...), ha impiegato ben un'ora e quaranta minuti, a differenza dei cinquanta minuti (riducibili con piccoli interventi sull'infrastruttura) che impiegava il treno. 
Un'ora e quaranta minuti di sali-scendi, di tornanti, di strade molto spesso dissestate, strettissime e quindi molto poco sicure: se prima ne eravamo convinti, oggi lo siamo ancora di più. La Catanzaro - Cosenza deve tornare ad essere interamente percorribile, ed è sempre più urgente il ripristino del tratto ferroviario interrotto tra Soveria Mannelli e Marzi, visto che tra l'altro Ferrovie della Calabria ha già effettuato il progetto praticamente esecutivo per la messa in sicurezza dei fronti franosi e del ripristino infrastrutturale. Regione Calabria, se ci sei batti un colpo!

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Alle 15.02, un po' "frullati" dall'avventuroso viaggio in bus, salutiamo il nostro gentilissimo amico autista di Ferrovie della Calabria, e scendiamo alla stazione di Rogliano, soddisfatti per lo meno dall'integrazione gomma-ferro: la nostra automotrice M4.400 verso Cosenza è già posizionata sul binario 1, pronta a partire alle 15.04. In stazione a Rogliano ci ha anche raggiunto il nostro amico Giuseppe Giudiceandrea, Consigliere Regionale non nuovo alle iniziative in difesa del trasporto su rotaia, con particolare riferimento alla Catanzaro - Cosenza ed alla Ferrovia Silana. Giuseppe ci ha accompagnato in treno fino a Cosenza, ed assieme a lui ed al direttivo di Co.Mo.Do,  abbiamo discusso sui prossimi passi da intraprendere sulla questione "Ferrosilana".
Alle 15.42, dopo aver goduto delle bellezze paesaggistiche della Rogliano - Cosenza, (sulla quale già oggi organizziamo i treni speciali a vapore Brutia Express) e di quel poco di Ferrovia Silana ammirabile alla stazione di diramazione di Pedace, il treno 164 ci saluta alla stazione di Cosenza Vaglio Lise...dove, in rappresentanza delle Ferrovie della Calabria, ad attenderci c'erano il Direttore d'Esercizio Santo Marazzita ed il Responsabile Servizi Amministrativi Ferroviari, Antonio Iannicelli. Assieme a loro, ci siamo spostati nelle vicine officine ferroviarie, all'interno delle quali abbiamo ammirato i rotabili in corso di manutenzione, oltre alla mitica, gloriosa ed ormai famosissima vaporiera FCL 353. Il Direttore d'Esercizio, Ing. Marazzita, ha anche illustrato le tante lavorazioni che vengono eseguite all'interno della struttura, tecnologicamente all'avanguardia, e dotata di maestranze capaci di autocostruire al tornio (cosa non scontata al giorno d'oggi) componenti meccaniche sia per la vaporiera che per il materiale rotabile in servizio ordinario, dalle storiche automotrici Breda M2.200, ai nuovissimi complessi Stadler DE M4c.
Non è mancato, ovviamente, un accenno alla situazione della linea Catanzaro - Cosenza, ed appunto in questa occasione l'Ing. Marazzita ci ha spiegato che le Ferrovie della Calabria sono pronte a far partire i lavori di ripristino dell'integrità della tratta, non appena la Regione Calabria metterà a disposizione le risorse necessarie.

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E così, al termine della visita in officina, la bellissima giornata si è conclusa sul marciapiede della stazione di Cosenza Vaglio Lise, tra i treni di Ferrovie della Calabria e quelli di Trenitalia, salutati dai gentilissimi Santo Marazzita ed Antonio Iannicelli. A tal proposito, cogliamo l'occasione per ringraziare le Ferrovie della Calabria per l'ampia disponibilità e la professionalità dimostrata, sia durante il viaggio tra Catanzaro e Cosenza, e sia durante la visita guidata all'interno delle officine ferroviarie.
Gli amici di Co.Mo.Do si sono invece fermati a Cosenza, da dove, domattina, ripartiranno verso Pietrarsa: noi di Associazione Ferrovie in Calabria, abbiamo concluso in bellezza la "circumnavigazione" ferroviaria della Calabria, ripartendo verso Sud a bordo di un Minuetto. E sarà stato un caso, anche se noi lo vogliamo considerare un segno del destino, se alla stazione di Amantea ci ha lasciati a bocca aperta l'inaspettato transito di un invio materiale rotabile, dalla Sicilia alla Campania, composto da un locomotore E626 ed alcune carrozze Centoporte, trainato da un'altrettanto storica locomotiva E656. Pochi secondi, e l'invio del treno storico incrocia una fulminea Frecciabianca proveniente da Roma Termini, mentre il "nostro" Minuetto diretto a Melito di Porto Salvo attendeva, con molta calma, il transito dei due treni "privilegiati". 
Il modo migliore per concludere la giornata: qualcosa ci ha voluto dire, nel giro di pochi secondi, che il futuro economico e turistico della Calabria è la ferrovia. Partendo dal trasporto Regionale, passando da quello a Lunga Percorrenza, e finendo - perchè no - con quello turistico effettuato con rotabili d'epoca. 
Il treno è Co.Mo.Do.: oggi è stato davvero il caso di dirlo!

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E Taurensi furono. Dopo molti mesi di ingiustificato silenzio, nella giornata di ieri si è ritornati a parlare di queste belle ma sfortunate linee ferroviarie, il cui declino è iniziato nel 1997, con la chiusura della tratta Palmi - Sinopoli, e si è concluso nel peggiore dei modi nel giugno del 2011, con la sospensione della Gioia Tauro - Cinquefrondi.
La nostra iniziativa "S.O.S. Ferrovie Taurensi", inserita nel contesto del Mese della Mobilità Dolce e delle Ferrovie Non Dimenticate di Co.Mo.Do, gentilmente ospitata e coorganizzata con il comune di S.Eufemia d'Aspromonte, ha infatti avuto come scopo principale quello di riaprire un dibattito concreto sul futuro di queste tratte ferroviarie.

Senza farsi tante illusioni, ovviamente. In tempi brevi sarà infatti difficile riuscire a far ripartire il servizio ferroviario sulle due tratte Gioia Tauro - Cinquefrondi e Gioia Tauro - Palmi, quest'ultima andata vicinissima alla riapertura durante il 2014 (anno in cui è stata ripulita tutta la tratta, ma soprattutto è stata messa in sicurezza una frana nei pressi della fermata di S.Fantino), ma che di fatto è ritornata tristemente nell'oblio.

Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, per provare a dare una piccola "scossa" alla classe politica del territorio, abbiamo presentato una serie di slide che alleghiamo di seguito, attraverso le quali abbiamo illustrato le nostre proposte di rilancio delle due linee, che prevedono due scenari "integrati" tra di loro, relativi al graduale ripristino dei servizi di trasporto pubblico locale nelle tratte potenzialmente di maggiore traffico (vale a dire Gioia Tauro - Palmi e Gioia Tauro - Cinquefrondi), e servizi turistici e/o di mobilità dolce nel tratto Palmi - Sinopoli, all'interno del territorio del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Perciò, da un possibile "Trenino Verde dell'Aspromonte", trainato magari dalla vaporiera FCL 188 recentemente ristrutturata (seppur solo esteticamente e meccanicamente) a Gioia Tauro, finendo ad una pista ciclabile un po' "originale", che conservi interamente la funzionalità dei binari, in modo da renderli utilizzabili dai "velorail", simpatici tandem su rotaia molto diffusi in Francia sulle linee ferroviarie dismesse. Anche la stessa stazione ferroviaria ed il deposito/officina di Gioia Tauro, oggi in stato di semi-abbandono, rappresentano una sorta di museo ferroviario a cielo aperto, essendo presenti numerosi carri merci storici, automotrici M2.200 e rimorchiate RA 1000, ma soprattutto i carrellini e le fosse di carico/scarico dei carri merci FS, che fino alla fine degli anni '80 venivano trasbordati sulla rete a scartamento ridotto taurense.

Riassumendo brevemente gli interventi dei vari relatori, iniziamo con il ringraziare di cuore l'amico Carmelo Tripodi della redazione di Costa Viola News che ha introdotto e moderato il convegno. E proprio in seguito all'introduzione, durante la quale si è parlato del lungo iter che ha portato a scongiurare la demolizione del ponte ferroviario sito nelle vicinanze di Sant'Eufemia D'Aspromonte, a prendere la parola è stato il Sindaco Creazzo, il quale ha portato i saluti del Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Nicola Irto, dell'On. Neri e di Giuseppe Bombino, Presidente dell'Ente Parco D'Aspromonte, che per motivi personali e istituzionali non hanno potuto presenziare all'iniziativa. «Se parliamo del ponte ferroviario - ha esordito Creazzo - la mia Amministrazione Comunale ha notato da subito il dissesto idrogeologico della zona in cui si trovava il ponte. Pertanto, abbiamo scritto a Ferrovie della Calabria, che ha pensato di demolire il ponte. Nel 2015, infatti, uscì un bando, fortemente condannato dall'opinione pubblica. Il 13 luglio dello stesso anno, oltre a scrivere a Ferrovie della Calabria, abbiamo inviato missive al Ministro, alla Sovraintendenza dei Beni Culturali e a tutti gli altri organi preposti, chiedendo la revoca del bando e la salvaguardia del ponte. Dallo scorso gennaio, lo stesso è riconosciuto come archeologia industriale. Ora, si pongono due questiti: il dissesto idrogeologico e cosa si intende fare con le linee taurensi»

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Ma così come non si può parlare di Ferrovie Taurensi a S.Eufemia d'Aspromonte, senza ricordare la valorosa battaglia del Comune, del locale comitato cittadino, di Italia Nostra ed ovviamente di Associazione Ferrovie in Calabria per la difesa del Ponte ferroviario (con lieto fine dallo scorso gennaio, quando la struttura è stata inserita dal Ministero dei Beni Culturali tra i beni storico-artistici da tutelare), non si può parlare di Ferrovie Taurensi...senza Giuseppe Pedà! L'attuale sindaco di Gioia Tauro, ex Presidente di Ferrovie della Calabria e nostro socio onorario, ha infatti partecipato al convegno, assieme al Sindaco di Sinopoli Luigi Chiappalone, raccontando la sua esperienza da presidente dell'importante azienda di TPL calabrese, tra mille difficoltà, e lanciando la proposta di istituzione di un tavolo presso il comune di Gioia Tauro, al quale tutti i sindaci della Piana potranno partecipare per discutere sul futuro di queste tratte ferroviarie, in funzione di una totale riorganizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale anche su gomma del territorio taurense. Una proposta, che partirebbe ovviamente dal ripristino iniziale della Gioia Tauro - Palmi (ripristino per il quale erano anche iniziati i lavori tra il 2013 ed il 2014) che anche noi di Ferrovie in Calabria condividiamo, e speriamo anche di poter dare un nostro contributo fattivo in questo istituendo tavolo, che inevitabilmente dovrà poi condurre la discussione presso la Regione Calabria ed il suo assessorato alle infrastrutture.  
Di proposte turistiche relative alle linee taurensi, invece, si è discusso assieme all'Architetto Tommaso Tedesco, direttore del Parco Nazionale dell'Aspromonte, che tra l'altro ci ha fatto anche "scoprire" un'interessantissima chicca ferroviaria, recuperata con passione proprio dall'Ente Parco: si tratta della storica ferrovia decaville a scartamento 600mm, oggi in parte ancora esistente, di proprietà della famiglia De Leo, originariamente utilizzata per il trasporto del legname. Per maggiori informazioni su questo argomento che riprenderemo presto, consigliamo di visitare questo link . 
Tra gli interventi vogliamo inoltre ricordare quello della Prof.ssa Graziella Ramondino, Preside del Liceo Scientifico "E.Fermi" di S.Eufemia d'Aspromonte (il quale ha partecipato alla nostra iniziativa con alcune classi), la quale ha ringraziato il Sindaco per aver coinvolto la scuola da lei diretta in questo progetto, sottolineando come la loro partecipazione "vuole essere testimonianza diretta di ciò che si apprende sui banchi di scuola in termini di educazione civica, partendo dall'art. 9 della Costituzione Italiana, per poi produrre un video suggestivo incentrato sul Parco Nazionale D'Aspromonte, che vuole essere una cornice introduttiva del tema da dibattere". A questo punto, una studentessa dell'Istituto d'Istruzione Superiore "E.Fermi", Giusy Stillisano, ha introdotto il video, presentandolo come "progetto nazionale, partendo dalla semplice domanda "cos'è per voi l'Aspromonte?", per poi scoprire un mondo bellissimo, che può essere fonte di lavoro futuro per noi giovani".

In conclusione, vogliamo ricordare tra gli interventi anche quelli del Dott. Antonino Piazza della sezione di Italia Nostra Reggio Calabria (la quale ha organizzato, per domani 4 aprile alle ore 20.00, un'apericena presso il DLF di Reggio Calabria, durante la quale si discuterà proprio di Ferrovie Taurensi), dell'amico Roberto Logiacco, capostazione di Ferrovie della Calabria e strenuo difensore delle linee taurensi e di tutto il trasporto su rotaia calabrese, ed ovviamente quello delle mitiche Eurema e Rianice Pentimalli, vere e proprie "agitatrici" di popolo, che hanno valorosamente portato avanti la battaglia nella difesa del Ponte di S.Eufemia d'Aspromonte. 
Un ringraziamento è d'obbligo anche per il Sindaco Domenico Creazzo, che ha ospitato l'evento all'interno del Comune ed ha dimostrato grandissimo interesse sulla tematica relativa alle Ferrovie Taurensi...delle quali, tra l'altro, discuteremo domani assieme all'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, in occasione della convocazione del tavolo tecnico sul TPL, presso la Cittadella Regionale di Catanzaro: faremo tutto il possibile affinchè per queste storiche ed utilissime ferrovie, non venga mai messa la parola fine.

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Tra gli eventi dell'Associazione Ferrovie in Calabria, inseriti all'interno del Mese della Mobilità Dolce e delle Ferrovie Non Dimenticate di Co.Mo.Do., non poteva ovviamente mancare un dibattito dedicato interamente alle Ferrovie Taurensi. In Calabria non si può infatti discutere di mobilità sostenibile e ferrovie da recuperare, se non si ha il coraggio (già, proprio il coraggio!) di "ricordare" le tratte a scartamento ridotto Gioia Tauro - Palmi - Sinopoli e Gioia Tauro - Cinquefrondi, quest'ultima sospesa nel 2011 a causa delle disastrose condizioni infrastrutturali, e mai più locandina s eufemia trisriattivata nonostante il notevole traffico viaggiatori che gravitava su di essa. Tratte sulle quali, nonostante l'importanza strategica per il territorio della Piana, è calato il silenzio...
Avremo quindi occasione di discutere di ciò, presentando alcune nostre proposte per il recupero delle due linee, il prossimo sabato 2 aprile alle ore 10.00 presso il Palazzo di Città di S.Eufemia d'Aspromonte, nel convegno "S.O.S. Ferrovie Taurensi", da noi organizzato proprio in sinergia con il comune di S.Eufemia. Chiaramente, il luogo è emblematico, poichè tutti ricorderanno la vicenda legata al glorioso e storico ponte in ferro della linea Gioia Tauro - Sinopoli che gravita proprio sul comune in questione, che la scorsa estate ha rischiato di essere demolito. Demolizione ovviamente scongiurata grazie al nostro tempestivo intervento, supportato da Italia Nostra e dal Comune di S.Eufemia affiancato dall'attivissimo comitato cittadino "No alla Demolizione del Ponte!". 
All'evento di giorno 2 aprile, al quale parteciperà anche il Liceo Scientifico E.Fermi di S.Eufemia d'Aspromonte, tra i relatori saranno presenti anche Giuseppe Pedà, Sindaco di Gioia Tauro, ex Presidente di Ferrovie in Calabria e nostro socio onorario, il Presidente dell'Ente Parco dell'Aspromonte, Giuseppe Bombino, con il quale si discuterà di rivalutazione delle tratte ferroviarie anche per fini turistici, il Consigliere Regionale Giuseppe Neri. Concluderà l'On. Nicola Irto, Presidente del Consiglio Regionale della Calabria. 
Perciò, dopo essere stati sul Pollino ed in Sila (dove torneremo giorno 31 per discutere a proposito del Trenino del Parco), sta arrivando anche il turno dell'Aspromonte, da dove si proverà a rilanciare l'argomento Ferrovie Taurensi, affinchè anch'esse diventino "Ferrovie Non Dimenticate".

Vi aspettiamo!

 

locandina maratona comodoA conclusione della IX Edizione delle Giornate Nazionali delle Ferrovie Non Dimenticate e del Mese della Mobilità Dolce CoMoDo, Confederazione Mobilità Dolce, ha organizzato la Maratona Ferroviaria 2016, un viaggio di gruppo a bordo di treni regionali in più tappe dal 3 al 6 aprile 2016, da Palermo a Napoli, attraversando la Calabria nei giorni 5 e 6 aprile.
Il gruppo, composto dal Direttivo Nazionale di Co.Mo.Do. e da rappresentanti Nazionali e locali delle sue confederate e dei suoi partner (Fondazione FS, Italia Nostra, Legambiente, FIAB, AssoUtenti, Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali, etc...), sarà accompagnato dalla stampa e da rappresentanti degli Enti e delle Associazioni Locali, tra cui l'Associazione Ferrovie in Calabria, che ha curato il programma di viaggio, l'accoglienza e la pubblicizzazione dell'evento relativamente alla tappa calabrese.
Lo scopo di Co.Mo.Do., attraverso questa iniziativa, è quello di dare visibilità a livello nazionale all'attuale condizione delle linee ferroviarie secondarie, delle linee "minori" (dismesse o in esercizio) e, in generale, di tutte quelle linee non interessate dall'Alta Velocità, mostrando le potenzialità del treno come mezzo di trasporto per il turismo sostenibile e la mobilità dolce, ma anche e soprattutto per la mobilità dei pendolari.
L'evento sarà anche occasione per ascoltare e dare rilievo a livello nazionale alla voce dei cittadini, delle Associazioni e delle Istituzioni locali in merito alle necessità dell'utenza del servizio ferroviario, pendolare e non, e per confrontarsi direttamente con la Dirigenza delle Ferrovie della Calabria, che illustrerà ai partecipanti gli investimenti previsti a breve termine per il potenziamento del servizio ferroviario.
In particolare, infatti, martedì 5 aprile 2016 la Maratona Ferroviaria interesserà la ferrovia Jonica da Reggio Calabria a Catanzaro Lido nella prima parte della mattinata, mentre dalle 11.00 alle 16.00 riguarderà la linea ferroviaria delle Ferrovie della Calabria da Catanzaro Lido a Cosenza, passando per Catanzaro Città, Soveria Mannelli e Rogliano.
La scelta delle tratte da percorrere è stata tutt'altro che casuale, dal momento che la Jonica per le FS e la Cosenza – Catanzaro per le Ferrovie della Calabria rappresentano oggi purtroppo i simboli del disagio quotidiano non solo di tanti pendolari, ma di intere comunità che a causa della scarsa attenzione delle istituzioni si ritrovano oggi a vivere in condizioni di isolamento dal resto della Calabria e, consequenzialmente, dell'Italia e del mondo, nonostante siano spesso zone altamente popolate e, soprattutto, immerse in territori splendidi dall'elevatissimo valore turistico-ambientale.
A Catanzaro Lido il gruppo verrà accolto da alcuni membri dell'Osservatorio del Trasporti della Provincia di Catanzaro e dall'Associazione Ferrovie in Calabria, che accompagnerà il gruppo fino a Cosenza; a Soveria Mannelli sarà previsto un piccolo rinfresco per i partecipanti organizzato dall'Associazione Ferrovie in Calabria in collaborazione con la Pro Loco di Soveria Mannelli.
Al termine del viaggio la comitiva effettuerà una visita all'interno delle officine ferroviarie di Cosenza con l'obiettivo di dare visibilità al materiale rotabile storico in dotazione alle Ferrovie della Calabria, nonché alle grandi capacità ed al know-how delle maestranze aziendali, tra le ultime in Italia ad avere ancora le competenze per lavorare con le locomotive a vapore.

FiC GNFD loghi

Vista la rilevanza dell'evento tutti i sindaci dei comuni attraversati dalla Ferrovia Cosenza - Catanzaro sono stati invitati ad accompagnare il gruppo durante una o più fasi del viaggio, unendosi direttamente a bordo treno ciascuno dalla propria stazione, anche al fine di illustrare le esigenze della cittadinanza e gli eventuali disservizi riscontrati da parte dell'utenza, soprattutto in merito all'interruzione della linea ferroviaria tra Soveria Mannelli e Marzi, e di discutere su proposte concrete di sviluppo e potenziamento del servizio ferroviario. Invitati anche i sindaci dei comuni presilani attraversati dalla Cosenza - Spezzano della Sila, altra linea delle Ferrovie della Calabria sospesa all'esercizio, con i quali si potrà discutere di alcune proposte di ripristino del TPL via ferrovia fino a Spezzano della Sila e dei servizi turistici fino a Camigliatello e San Giovanni in Fiore durante il viaggio in treno da Rogliano a Cosenza.

Il programma della giornata è il seguente:

- Ore 7.30 circa: partenza del gruppo da Reggio Calabria Centrale con regionale 12724 diretto a Catanzaro Lido.
- Ore 10.00 circa: arrivo alla stazione di Catanzaro Lido con treno regionale proveniente da Reggio Calabria. Sosta a Catanzaro Lido dalle ore 10.00 alle ore 11.00;
- Viaggio a bordo del treno 74, in partenza da Catanzaro Lido alle ore 11.00, con arrivo a Catanzaro Città alle ore 11.22. Sosta a Catanzaro Città dalle ore 11.22 alle ore 11.43;
- Viaggio a bordo del treno 312, in partenza da Catanzaro Città alle ore 11.43, con arrivo a Soveria Mannelli alle ore 12.48. Sosta e rinfresco a Soveria Mannelli dalle 12.48 alle 13.22;
- Viaggio a bordo del bus sostitutivo in partenza da Soveria Mannelli alle ore 13.22, con
arrivo a Rogliano alle ore 15.02;
- Viaggio a bordo del treno 164, in partenza da Rogliano alle ore 15.04, con arrivo a Cosenza
Vaglio Lise alle ore 15.42.
Dunque un'ottima occasione, grazie a Co.Mo.Do., per riportare alta l'attenzione sull'attuale situazione di una ferrovia strategica per l'intera regione, troppo spesso considerata come un ramo secco da tagliare via, e sui disagi vissuti dai pendolari e da tutti quelli che, per un motivo o per un altro, hanno bisogno di muoversi nell'area del Savuto e del Reventino, rimarcando a livello nazionale anche il grande potenziale turistico legato a questa ferrovia ed alle aree da
questa attraversate. Appuntamento quindi a martedì 5 aprile con quanti vogliano supportare Co.Mo.Do. e Ferrovie in Calabria con una semplice accoglienza in stazione o unendosi al gruppo lungo una o più tratte del viaggio.


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Per la precisione, la denominazione del nuovo importante organo di monitoraggio del trasporto pubblico locale, è "Osservatorio Mobilità e Trasporti dell'Area Vasta": un importante obiettivo finalmente raggiunto, dopo oltre un anno di lavoro condotto dal Presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, e l'On. Pino Soriero, ex Sottosegretario ai Trasporti, da sempre impegnato nel campo della mobilità e dei trasporti. L'Osservatorio, istituzionalizzato attraverso una delibera di giunta provinciale che alleghiamo in fondo all'articolo, si occuperà di due argomenti in parallelo, che sono i seguenti:

- Monitoraggio dei servizi di trasporto pubblico locale sia su ferro che su gomma all'interno del territorio provinciale - futura Area Vasta, con relativa segnalazione alla Regione Calabria delle anormalità nei servizi (ritardi, materiale inadeguato etc), di eventuali situazioni di degrado delle strutture (in primis le stazioni ferroviarie);
- Studio di proposte di miglioramento dei servizi e delle infrastrutture ricadenti sempre all'interno della Provincia di Catanzaro.

Chiaramente, l'Osservatorio ha come obiettivo primario quello di interfacciarsi ad un livello istituzionale con l'Assessorato alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Calabria, per meglio "convogliare" all'ente preposto alla pianificazione dei servizi di TPL e delle infrastrutture, le esigenze particolari di un territorio "ristretto" come quello provinciale. 
Questa sera, all'atto dell'insediamento presso il palazzo della Provincia di Catanzaro, è stato presente anche l'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, che ha accolto più che positivamente la creazione di un'organo che sarà di grande aiuto per la Regione, in un momento in cui si sta lavorando duramente per riformare l'intero sistema di TPL calabrese, con particolare riferimento al versante Jonico: una battaglia dura, ma che con buona volontà e voglia di cambiamento sarà finalmente vinta, prima di tutto perchè, citando il Presidente Bruno, "laddove non c'è diritto alla mobilità non c'è democrazia!"

Concludiamo questo breve comunicato congratulandoci con la coordinatrice dell'Osservatorio, Michela Avenoso, già Capostazione delle Ferrovie della Calabria e componente della Segreteria Provinciale della CGIL: all'interno dell'Osservatorio è presente anche una componente dell'Associazione Ferrovie in Calabria, rappresentata da Roberto Galati e Francesco Lazzaro, oltre ai rappresentanti del Comitato Pendolari Ferrovia Jonica, Sandro Benincasa, Aurelio Tuccio e Giovanni Panaia, ed altre figure professionali e tecniche che sono elencate all'interno della Delibera di costituzione. Chiaramente, l'Osservatorio è sempre aperto all'accreditamento di nuove associazioni e/o figure tecniche che volessero dare il proprio contributo al buon funzionamento dell'organo. Il primo argomento che verrà affrontato dall'Osservatorio, che si riunirà in seduta dopo Pasqua, è il rilancio della Ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale (con alcune proposte per il collegamento verso l'aeroporto), seguito dalla discussione sul ripristino dell'intera percorribilità della ferrovia Catanzaro - Cosenza di FdC, senza dimenticare la spinosa questione della mobilità all'interno dello stesso territorio di Catanzaro (con focus sul problema dello stop alla funicolare): continuate a seguirci, per conoscere tutti gli sviluppi, in attesa dell'attivazione del portale online dell'Osservatorio!


CLICCA QUI O SUL LOGO IN BASSO PER LEGGERE IL DECRETO DI COSTITUZIONE

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