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A causa delle avverse condizioni meteorologiche causate dalle forti nevicate in corso, il convegno "Il Trenino del Parco" organizzato in sinergia con il Parco Nazionale della Sila, previsto per il 12 marzo alle 16, verrà rimandato in data che verrà comunicata al più presto. Data che ricadrà comunque all'interno del Mese della Mobilità Dolce e delle Ferrovie Non Dimenticate di CoMoDo - Confederazione Mobilità Dolce. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti!

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Con un passo dopo l'altro, forse anche la Calabria torna ad avvicinarsi ai treni turistici sulle linee di Rete Ferroviaria Italiana, dopo quasi dieci anni di totale assenza. Il "prototipo" di questo rilancio, infatti, ha debuttato lo scoso sabato 5 marzo, in occasione del Treno della Magna Grecia, un viaggio da Crotone a Locri, organizzato da Associazione Ferrovie in Calabria in sinergia con l'attivissima sezione crotonese di Italia Nostra! Come avevamo anticipato nelle scorse settimane, anche questa bellissima iniziativa è stata inserità all'interno del Mese della Mobilità Dolce e delle Ferrovie Non Dimenticate, promosso da Co.Mo.Do: perciò, non solo treni turistici a vapore, sulla mitica rete delle ex-Ferrovie Calabro Lucane, ma da quest'anno Ferrovie in Calabria tenta anche "l'assalto" allo scartamento ordinario! 
Già da tempo, in realtà, l'idea di un "Treno della Magna Grecia" sulla ferrovia Jonica, ci è stata proposta da Teresa Liguori, presidente della sezione di Crotone di Italia Nostra e socia onoraria di Associazione Ferrovie in Calabria. Un treno attraverso il quale raggiungere tutti i principali siti archeologici magnogreci e romani della fascia jonica, che per una curiosa (ed allettante) coincidenza, si trovano tutti a pochi metri di distanza dagli altrettanto storici binari Jonici! Ci riferiamo ai siti archeologici di Kaulon (nei pressi di Monasterace), di Casignana (a poca distanza da Bianco), Roccelletta di Borgia, gli scavi di Sibari...ed ovviamente il Museo Archeologico di Locri, che è stato la destinazione del viaggio dello scorso sabato! 
In questa prima occasione, chiaramente, non è stato possibile organizzare un treno speciale ad hoc per la comunque nutrita comitiva (30 partecipanti provenienti da Corigliano, Crotone, Catanzaro Lido e Soverato, tra cui anche un gruppo di guide turistiche del catanzarese e l'amico appassionato di treni&ferrovie, nonchè giornalista di RTC, Manuel Soluri), ma ci siamo serviti sia per il viaggio di andata da Crotone a Locri che per quello di ritorno, della coppia di treni Regionali 12707 Sibari - Reggio Calabria Centrale e 12678 Reggio Calabria Centrale - Sibari. C'è stata anche una piccola, graditissima sorpresa: la Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, messa al corrente dell'evento, ha raddoppiato la composizione dei due convogli, che sono stati effettuati in doppia di automotrici ALn668 serie 1000...rotabili tra l'altro a fine carriera, che a modo loro hanno reso un po' più "vintage" un'atmosfera che preludeva, comunque, all'obiettivo di riportare sulla Jonica i treni storici "veri" per iniziative turistiche...magari un domani anche con trazione a vapore, come più volte accaduto fino al 2007. 
Ma non solo treni, nella bella giornata dedicata alla Ferrovia Jonica ed al Museo di Locri: la nostra parola d'ordine è stata sempre "intermodalità", e non abbiamo perso occasione di darne dimostrazione concreta. Come? Presto detto! 
Per gli spostamenti dalla stazione ferroviaria di Locri al Museo Archeologico, e per il ritorno dal ristorante scelto per il pranzo (La Fontanella) fino alla stazione, ci siamo serviti di un piccolo bus noleggiato dalla ditta Audino di Locri (la stessa che effettua il servizio navetta stazione-ospedale dal lunedì al venerdì), il cui titolare, tra l'altro, è ormai da tempo un estimatore dell'operato di Ferrovie in Calabria. 
La più grande soddisfazione, oltre alla perfetta riuscita dell'iniziativa (ed a tal proposito ringraziamo il nostro associato locrese Sergio Grasso che si è occupato dell'organizzazione e della logistica), è stata l'ampia eco avuta sugli organi di stampa della locride e non solo. Grazie ai media locali, è stata diffusa la nostra proposta - che rilanciamo ovviamente anche in questo articolo - relativa alla costruzione di piccole fermate nei pressi dei principali siti archeologici posti lungo la ferrovia Jonica. In tal modo, tali importanti aree, diventerebbero immediatamente accessibili via treno, con beneficio reciproco sia per le stesse aree archeologiche, e sia per la funzionalità della Ferrovia Jonica...con il fine ultimo di rilanciare un'economia che non può che essere basata sul turismo. Insomma, una sorta di Treno della Valle dei Templi in versione Jonica, con il valore aggiunto dei normali treni Regionali previsti in orario da Reggio Calabria a Catanzaro Lido/Sibari e viceversa, che potrebbero fungere da servizio di collegamento tra i poli archeologici, magari nel periodo primaverile, estivo e pre-autunnale. 
In attesa, ovviamente, di rivedere sulla Jonica una 740 con le sue inseparabili carrozze Centoporte...anche se, per iniziare, ci accontenteremmo di una ALn772 con un "Treno della Magna Grecia 2017" da Crotone a Locri!

Una piccola anticipazione della nostra idea relativa ai treni turistici sulla Ferrovia Jonica, l'abbiamo data nella giornata di ieri in occasione di un'intervista radiofonica per FSNews Radio, l'emittente del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Nei prossimi giorno comunicheremo il giorno di messa in onda dell'intervista: continuate a seguirci!

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Di seguito, ecco la vista che si ha di fronte all'ingresso del Museo Nazionale di Locri: la SS 106, e la Ferrovia Jonica, che potrebbe rappresentare una via d'accesso al museo privilegiata:


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Le due date "chiave" sul futuro della Ferrovia Silana e dei servizi ferroviari turistici sulla rete di Ferrovie della Calabria, si avvicinano velocemente! Come avevamo infatti prennunciato nell'articolo dedicato alle nostre iniziative sul Mese della Mobilità Dolce di Co.Mo.Do, un importante convegno specificatamente a tema "Ferrovia Silana", si terrà sabato 12 marzo presso il Centro visite Cupone (Camigliatello Silano), alle ore 16.00. Oggi siamo lieti di esporre a tutti i nostri lettori i dettagli (e la locandina) dell'iniziativa che, come ricordiamo, abbiamo organizzato in stretta collaborazione con l'Ente Parco della Sila.
Ma il convegno dedicato a "Il Trenino del Parco", si preannuncia...molto di più di un "semplice" convegno! Grazie alla coordinazione con dell'Ente Parco, per il quale interverranno al convegno la il Commissario Straordinario Prof.ssa Sonia Ferrari ed il Direttore Dott. Michele Laudati, ed il supporto organizzativo e mediatico della Confederazione della Mobilità Dolce, rappresentata dal suo consigliere per il Sud Italia, Roberto Greco, all'evento parteciperanno e relazioneranno tutte le maggiori cariche istituzionali della Regione Calabria, delle Ferrovie della Calabria, senza ovviamente dimenticare il coinvolgimento delle Associazioni, Comitati ed operatori turistici del territorio silano. Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, presenteremo uno studio di fattibilità relativo alla riattivazione della Ferrovia Silana tra Camigliatello e San Giovanni in Fiore per fini turistici (ma, come vedremo, in determinate forme e tratte anche per servizi di Trasporto Pubblico Locale), con proposta per un recupero immediato di fondi per l'avvio dei lavori di ripristino della tratta, presentando poi il Protocollo d'Intesa che verrà stipulato con l'Ente Parco, per l'organizzazione di iniziative volte alla riapertura della storica tratta ferroviaria a scartamento ridotto. Seguirà la presentazione delle istanze rivolte alla Regione Calabria ed al MIBAC, rispettivamente per l'inserimento della Ferrosilana all'interno della pianificazione POR 2014-2020, ed alla salvaguardia della stessa secondo il Disegno di Legge 1178/13.
Interverrà anche l'On. Franco Laratta, amministratore I.S.M.E.A., facendo il punto sull'importanza del turismo ferroviario per la rivalutazione delle tipicità enogastronomiche silane, ed il dott. Francesco Adamo del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana di San Giovanni in Fiore, che proporrà alcune ipotesi di itinerari culturali e religiosi legati al servizio ferroviario turistico.
Avremo così la possibilità di ascoltare i pareri e le proposte della Regione Calabria, rappresentata dall'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno e dal Direttore Generale di Ferrovie della Calabria, Giuseppe Lo Feudo. Il convegno si concluderà quindi con un intervento del Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio (sangiovannese Doc!), al quale consegneremo verrà consegnata l'istanza sull'inserimento della recupero della tratta silana, nel programma POR-FESR 2014-2020.
Vi aspettiamo quindi sabato 12 marzo, alle ore 16.00, presso il Centro Visite Cupone di Camigliatello Silano del Parco Nazionale della Sila...per assistere, probabilmente, al superamento di un ulteriore gradino nella scalata per la riapertura della Ferrovia Silana.
Nel frattempo, però, chi vorrà, potrà fare anche un po' di turismo ferroviario "pratico", viaggiando domenica 6 marzo sul treno speciale a vapore trainato dalla mitica vaporiera FCL 353, sulla tratta Cosenza - Rogliano: il "Brutia Express - Obiettivo Sila", anch'esso organizzato con il patrocinio dell'Ente Parco della Sila ed in collaborazione con il CRAL di FdC, vi attende con ormai poco più di una decina di posti ancora disponibili: affrettatevi...e buon viaggio, con la certezza che presto, il sogno silano diventerà realtà!


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Nuovo Brutia Express, nuovo successo, nuove graditissime visite e, ovviamente, nuove buone notizie. Se dovessimo riassumere in un solo rigo ciò che è stato nella giornata di ieri, probabilmente l'abbiamo già fatto a dovere! 
Anche questa volta, infatti, il treno speciale Brutia Express (in questa occasione denominato "Obiettivo Sila") tra Rogliano e Cosenza, trainato dalla gloriosa vaporiera FCL 353, ha riscosso un grandissimo successo. Non solo nel cosentino, e non solo in Calabria. Prima di riassumere brevemente l'evento di ieri e ciò che lo seguirà al termine di questa settimana, vogliamo infatti sottolineare che siamo stati onorati di aver come ospiti a bordo del convoglio, due amici ferrovieri dell'ARST, l'azienda di trasporto pubblico locale sarda, che gestisce il ben noto servizio turistico del Trenino Verde della Sardegna. Un servizio altrettanto famoso e soprattutto altrettanto "storico", in quanto viene svolto (sia con trazione a vapore che diesel) sulla mitica rete ferroviaria a scartamento ridotto sarda, eredità delle Ferrovie Complementari Sarde e delle Ferrovie Meridionali Sarde.
Ancora una volta, inoltre, è venuto a trovarci l'amico appassionato tedesco Armin, che non si lascia sfuggire neanche uno "sbuffo" della FCL 353. 
Ma l'ospite d'onore che abbiamo avuto a bordo del Brutia Express, assieme ad una folta comitiva di familiari ed amici, è stato l'Assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria, Roberto Musmanno. In realtà, come da lui ci è stato spiegato (a tratti con commozione), la sua vita ha ruotato sempre attorno al mondo ferroviario, ed in particolare delle Ferrovie Calabro Lucane, in quanto figlio di uno dei Capi Stazione di Castrovillari. E così, a bordo del moderno complesso Stadler DE M4c che ha accompagnato il gruppo da Cosenza a Rogliano, l'Assessore ha fatto riemergere i suoi ricordi, tra le girature delle Emmine alla stazione di Castrovillari, tra brevi viaggi a bordo delle piccole automotrici tra la stazione ed il deposito, con il commovente ricordo del pianto del padre, all'atto della partenza dell'ultimo convoglio, sulla gloriosa e mai dimenticata Ferrovia del Pollino.
Ed è proprio partendo da qui, dagli errori del passato, che si farà di tutto per non commetterne di nuovi, iniziando proprio dalla Ferrovia Silana. All'Assessore, che ha dimostrato tutta la sua disponibilità attraverso importanti proposte sulla questione "treni turistici" abbiamo infatti riassunto gli avvenimenti degli ultimi anni, che hanno portato alla chiusura della Ferrosilana, e le possibili soluzioni finanziarie per il ripristino iniziale del tratto Camigliatello - San Giovanni in Fiore, attraverso l'utilizzo dei fondi che annualmente la Regione Calabria trasferisce a Ferrovie della Calabria (oltre, ovviamente, alle opportunità dei fondi POR 2014-2020), per la manutenzione minima delle linee ferroviarie sospese all'esercizio. Non dimenticando che, prima di ciò, urge il ritiro della sdemanializzazione del tratto San Nicola Silvana Mansio - San Giovanni in Fiore.
Ma di questo argomento, ne parleremo in modo più approfondito sabato 12 marzo, presso il Centro Visite Cupone di Camigliatello, al Convegno "Il Trenino del Parco", da noi organizzato in simbiosi con l'Ente Parco della Sila, ed inserito all'interno del Mese della Mobilità Dolce, promosso da Co.Mo.Do. 
Ritorniamo quindi al Brutia Express, anch'esso sponsorizzato dall'Ente Parco della Sila, riassumendo brevemente ciò che è stata questa nuova giornata a tutto vapore tra la Presila ed il Savuto!
Come di consueto, l'appuntamento per tutti i partecipanti è stato alla stazione FdC di Cosenza Centro, dalla quale si è partiti alla volta di Rogliano alle 10, a bordo del DE M4c 501. Giunti a destinazione, siamo stati accolti, in stazione, dalla bravissima Pina Oliveti, che ha allestito una piccola ma sfiziosa degustazione del ben noto Pane di Cuti, divenuto ormai una sorta di "sponsor" dei treni a vapore Brutia Express, avendolo inserito in modo fisso anche sulle locandine dell'iniziativa! Presenza ormai irrinunciabile, anche il cantastorie William Gatto, che per tutta la giornata ha accompagnato ed allietato la folta comitiva: il suo contributo in ambito storico e culturale, a Rogliano è stato inoltre affiancato da quello dell'Assessore alla Cultura, l'amico Antonio Simarco, che ha fatto conoscere le bellezze roglianesi ai viaggiatori del Brutia Express.
La visita guidata è stata seguita dal pranzo (al ristorante Bella Rogliano o al sacco per chi ha deciso di far da sè!), ed alle 15 i primi viaggiatori erano già nuovamente in stazione, per assistere alle manovre della sbuffante FCL 353, nel frattempo giunta da Cosenza in testa alla vettura mista-bagagliaio CDU 3513. Le altre due vetture a carrelli, come di consueto, erano state preventivamente trasferite da Cosenza e ricoverate in rimessa, alcuni giorni prima: le manovre di composizione del treno e la giratura della vaporiera, hanno come sempre destato tantissimo interesse anche da parte dei non appassionati!
Poco prima delle 16, dopo una "falsa partenza" per scopi fotografici, il festoso convoglio si è avviato alla volta di Cosenza, dove è giunto dopo l'immancabile rifornimento idrico nella bellissima e storica stazione di Pedace. 
Ed a bordo della FCL 353, assieme ai mitici macchinisti Pino Zumpano e Pietro Urso, un "terzo agente d'eccezione": colui che, chissà, magari sarà la persona giusta per salvare una volta per tutte la Ferrovia Silana!

Appuntamento a sabato prossimo, con "Il Trenino del Parco"!

Un ringraziamento a tutto lo staff ed al personale di Ferrovie della Calabria, con in prima linea il Capo Unità Tecnica del deposito di Cosenza Antonio Massarini e Presidente del CRAL di FdC, i macchinisti Pino Zumpano e Pietro Urso assieme al capotreno, il capostazione di Rogliano Gino Pascuzzo: grazie a loro tutto ciò è stato, è, e sarà possibile...anche quando si ritornerà a sbuffare in Sila!

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Com'è tradizione Italia Nostra aderisce alle iniziative promosse da Co.Mo.Do. (Confederazione Mobilità Dolce) per la riscoperta della ferrovia come mezzo di mobilità dolce e sostenibile.

Per la IX Giornata delle Ferrovie Non Dimenticate del 2016, la sezione di Crotone organizza, insieme all'associazione Ferrovie in Calabria, nel mese di marzo, un'iniziativa a favore dell'antica ferrovia jonica, una tratta storica inaugurata nel 1874 dopo 10 anni di intenso lavoro per collegare Taranto a Reggio Calabria, per un totale di 472 km lungo la costa jonica. Da una ventina di anni a questa parte, purtroppo, la linea ferroviaria sta progressivamente perdendo volume di traffico sia merci (ormai quasi inesistente) che passeggeri, e smantellando il numero dei binari e riducendo le stazioni ferroviarie a luoghi non vissuti.
Come conseguenza diretta d tale smantellamento, i pendolari affrontano sacrifici inauditi per poter raggiungere il posto di lavoro ed i viaggiatori da anni ormai preferiscono fruire del mezzo pubblico su gomma per il trasferimento fuori regione.
Nonostante ci siano alcuni segnali di controtendenza grazie alla mobilitazione di cittadini, associazioni,alcuni sindaci del litorale jonico a difesa del diritto alla mobilità, rimangono tuttora situazioni critiche nel trasporto ferroviario lungo la jonica; tali difficoltà hanno rafforzato l'impegno delle associazioni Italia Nostra e Ferrovie in Calabria per riuscire ad organizzare per il 5 marzo p.v. un itinerario culturale su ferro da Crotone a Locri con una visita guidata al parco e museo archeologico nazionale di Locri Epizefiri,* antica colonia della Magna Grecia. La partenza alla volta di Locri è prevista dalla stazione di Crotone alle ore 07.22 con il treno Regionale 12707 (arrivo alle ore 09.23), mentre si ripartirà da Locri alle ore 16.51 con il Regionale 12678 con arrivo previsto a Crotone alle ore 18.52.
La scelta di organizzare il Viaggio della Magna Grecia tra Crotone e Locri con il treno, ha quindi una duplice finalità: di far ri-scoprire il treno, mezzo di trasporto privilegiato della mobilità dolce e sostenibile, come il veicolo attrattore per gruppi turistici e per viaggi d'istruzione lungo il litorale jonico e, nello stesso tempo, di favorire gli scambi culturali e le relazioni tra cittadini (di Crotone e di Locri) che vivono attualmente in una condizione di isolamento da infrastrutture ferroviarie e stradali assai penalizzanti per lo sviluppo del loro pregevole territorio.
Con l'auspicio che, grazie all'impegno convinto e generoso di un numero sempre più ampio di cittadini ed all'ascolto delle Istituzioni responsabili regionali e nazionali, ci possa essere finalmente una svolta positiva per il trasporto su ferro lungo la linea ferroviaria jonica, patrimonio pubblico al servizio di tutti i cittadini.

Crotone, 18 febbraio 2016

Teresa Liguori (Collegio Nazionale Probi Viri Italia Nostra) - Roberto Galati (Associazione Ferrovie in Calabria)

 

L'invito alla partecipazione è esteso a tutti, associazioni e cittadini. Per le adesioni è gradita una conferma tramite mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure al numero 3202764062, al fine di prevedere in maniera corretta il dimensionamento della navetta che trasporterà il gruppo dalla stazione di Locri al Museo e per la eventuale prenotazione (facoltativa) del posto al ristorante.

 

*..."In Calabria solo quattro delle colonie direttamente fondate dalla madrepatria hanno avuto un ruolo determinante. Attraverso più due millenni il loro nome è rimasto vivo e legato ad opere significative dello spirito umano: Rhegion, Lokroi, Kroton e Sybaris"...
*da "Calabria" di Carl Willemsen e Dagmar Odenthal

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