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Il bilancio della prima partecipazione dell'Associazione Ferrovie in Calabria alla BIT 2016 di Milano, è il seguente: successo senza precedenti!

Per la prima volta, l'ormai mitico "Brutia Express" trainato dalla sbuffante vaporiera FCL 353 di Ferrovie della Calabria, è arrivato (in modo ovviamente figurato!) anche negli immensi padiglioni della più importante vetrina dell'economia turistica italiana ed internazionale. Una delegazione dell'Associazione Ferrovie in Calabria in stretta collaborazione con l'Ente Parco della Sila, ha infatti portato in fiera a Milano, alcune centinaia di brochure e manifesti pubblicitari, per far conoscere anche fuori dalla nostra amata Calabria, quella bellissima realtà rappresentata dai - speriamo sempre più frequenti - treni a vapore organizzati con le Ferrovie della Calabria. 
Con uno sguardo proteso chiaramente all'immediato futuro, rappresentato dal ripristino in chiave turistica della Ferrovia Silana tra Camigliatello e San Giovanni in Fiore. Un obiettivo che oggi, come anticipato nei giorni scorsi, si avvicina sempre di più, grazie alla proficua collaborazione nata tra l'Associazione Ferrovie in Calabria e l'Ente Parco della Sila, rappresentato dall'attivissima Dott.ssa Sonia Ferrari: anche la nostra partecipazione alla BIT, infatti, è frutto dalla stretta sinergia e condivisione d'intenti con l'importante Ente Parco calabrese, che già dal 2009 si occupa in modo continuato, della vicenda legata al ripristino della Ferrosilana. 
La Borsa Internazionale del Turismo, quindi, è stata un'importante occasione per pubblicizzare il prossimo treno speciale a vapore Brutia Express, patrocinato appunto dall'Ente Parco della Sila, che si terrà domenica 6 marzo in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Non Dimenticate, e che sarà seguito sabato 12 marzo, da un convegno sulle prospettive di ripristino della Ferrovia Silana, anch'esso organizzato assieme all'Ente Parco.
Ma la BIT ci ha permesso anche di stringere nuove alleanze nel campo dei treni turistici...iniziando, ovviamente, da quella già avviata da qualche mese con l'Associazione "Le Rotaie", che ha raggiunto l'obiettivo di ripristinare ed incrementare il servizio ferroviario turistico sulla ferrovia Sulmona-Carpinone, la "Transiberiana d'Italia", in coordinazione con la Fondazione FS. Per rafforzare il nostro bellissimo gemellaggio, abbiamo infatti incontrato l'amico Gianluca di Lonardo, che attende con ansia il ripristino della seconda "Transiberiana d'Italia"...che si trova in Sila, e che speriamo di avere nostro ospite il 6 marzo al Brutia Express, ed il 12 marzo al convegno sopracitato.
Nuova sinergia si è creata invece con la ben nota Associazione Verbano Express, anch'essa veterana nel campo dei treni storici e dei musei ferroviari, mentre un importante accordo sul Treno Verde della Sila, del quale sveleremo i dettagli in un articolo dedicato, è stato raggiunto con il Dott. Giuseppe Nucera, Amministratore Unico del tour operator Rhegion Travel e presidente di Federturismo di Confindustria. 
Perciò, molte parole e tanti scambi di opinioni, seguiti però da fatti ed accordi concreti, che nelle prossime settimane e mesi porteranno, molto probabilmente, ad un cambio di rotta per la Ferrovia Silana: ne parleremo proprio il 12 marzo a Cosenza, al convegno sul Treno Verde della Sila, con il Direttore Generale di Ferrovie della Calabria Giuseppe Lo Feudo, e l'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno. Convegno al quale, ovviamente, tutti i nostri lettori sono invitati a partecipare!

Un particolare ringraziamento va al Commissario dell'Ente Parco Sonia Ferrari, ed ai funzionari Ada Occhiuzzi e Domenico Cerminara, per il loro serio impegno e la propositività sulla questione Ferrovia Silana e treni turistici. Un GRAZIE anche agli amici giornalisti di RTC Telecalabria, Manuel Soluri e Lino Polimeni, che hanno dedicato ampio spazio alle nostre iniziative, anche in occasione dell'importante appuntamento della BIT. Arrivederci Milano!

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Calendario provvisorioIl 2016 porterà una grande rivoluzione nell'ambito della mobilità dolce e del rilancio del turismo storico-ferroviario: quella che è divenuta ormai la "mitica" Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, promossa da ben 9 anni dalla Confederazione per la Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.), a partire da quest'anno cambierà parzialmente denominazione in "Giornata/e Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate". Una piccola ma significativa modifica, che esprime ancor di più lo spirito delle iniziative promosse da Co.Mo.Do e dalle tante associazioni confederate... tra le quali non potevamo mancare noi di Associazione Ferrovie in Calabria!

Il "non dimenticate", infatti, vuole rimarcare l'importanza delle tante tratte ferroviarie secondarie e di quelle dismesse nel corso degli ultimi decenni, che però, grazie al volontariato ed all'impegno di associazioni, fondazioni ed enti locali tornano a vivere sotto diverse forme, che possono spaziare dalla conversione in pista ciclabile (in caso di linee smantellate), alla circolazione di treni turistici effettuati con materiale rotabile storico e non... e perchè no, anche al ripristino di servizi di trasporto pubblico locale, qualora venisse valutata una reale convenienza socio-economica.
Ma il punto più importante della rinnovata iniziativa di Co.Mo.Do è l'estensione a tutto il mese di marzo ed ai primi giorni di aprile, delle iniziative svolte dalle associazioni confederate. La nuova "Giornata delle Ferrovie Non Dimenticate", giunta alla nona edizione, infatti, non sarà limitata alla prima domenica di marzo come di consueto (quest'anno cadrà il 6 marzo), ma sarà possibile organizzare eventi per un mese, a partire appunto dal 6 marzo, in cui per festeggiare il mese della mobilità dolce, tornerà a sbuffare il Brutia Express tra Rogliano e Cosenza, trainato dalla mitica vaporiera FCL353. In questa occasione il Brutia Express avrà come ulteriore denominazione "Obiettivo Sila" per rimarcare quello che, ovviamente, è lo scopo a cui stiamo mirando... vale a dire il ritorno del treno a vapore fino a Camigliatello e San Giovanni in Fiore. Argomento di cui, tra l'altro, discuteremo in modo approfondito il 12 marzo, in occasione di un importante convegno dedicato al Treno Verde della Sila, al quale parteciperà anche il Direttore Generale di FdC, Giuseppe Lo Feudo, oltre ai rappresentanti delle istituzioni regionali e locali. Ma ciò che più ci onora in questo 2016, è l'avvio di un'importante partnership con l'Ente Parco Nazionale della Sila, coordinato dalla Prof.ssa Sonia Ferrari, che infatti patrocinerà sia il Brutia Express, che il convegno del 12 marzo: assieme all'Ente Parco, inoltre, l'Associazione Ferrovie in Calabria parteciperà alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) che si terrà tra l'11 ed il 13 febbraio a Milano. Lo scopo della nostra prima partecipazione alla più importante vetrina italiana ed europea dell'economia turistica, è la pubblicizzazione del Brutia Express, ma soprattutto l'avvio di contatti con tour operator (non sono italiani), che potrebbero essere interessati alla gestione del Treno Verde della Sila.
Ma, chiaramente, non solo Sila: il mese delle "Ferrovie Non Dimenticate" interesserà anche la Ferrovia Jonica, la Catanzaro – Cosenza e le Ferrovie Taurensi FdC e la rimpianta Ferrovia del Pollino, senza escludere la possibilità che nel frattempo si aggiungano altri eventi, magari anche su altre linee!
E' con questo spirito di rinnovamento e maggiore incisività della battaglia per il rilancio delle Ferrovie Non Dimenticate, che presentiamo quindi il nostro ricco calendario - ancora provvisorio - di iniziative, coordinate con l'attivissimo consigliere Co.Mo.Do per il Sud e le Isole, Ing. Roberto Greco, ed organizzate da e con tanti altri soggetti privati, associativi ed istituzionali che ringraziamo vivamente per la preziosa collaborazione, per la disponibilità e l'interesse dimostrati.

Sabato 5 marzo
Il treno della Magna Grecia

L'evento, ideato dalla attivissima sezione di Crotone di Italia Nostra, nella persona della professoressa Teresa Liguori (nostra socia onoraria), mira a riscoprire l'utilità del treno anche per esplorare il proprio territorio e la propria storia, in una zona della Calabria in cui il trasporto ferroviario è da decenni in una situazione di sofferenza.
Tramite un treno regionale, infatti, si viaggerà da Crotone a Caulonia e Locri, alla scoperta degli importanti siti archeologici di Kaulon e Locri Epizefiri, viaggiando lungo le coste della Magna Grecia.

Domenica 6 marzo
Brutia Express, Obiettivo Sila

Ritorna il classico appuntamento con la vaporiera FCL 353 lungo i binari della ferrovia Cosenza-Rogliano. Questa edizione sarà caratterizzata da una passeggiata dalla stazione di Pedace lungo il tratto iniziale della ferrovia per San Giovanni in Fiore, ripercorrendo i binari della ferrovia Silana ed aspettando di tornare a viaggiarci a vapore. Raggiunta Rogliano, sarà possibile pranzare e visitare il caratteristico centro storico della città, preparandosi al ritorno a Cosenza a tutto vapore.
Anche per questo treno, organizzato in sinergia con Ferrovie della Calabria s.r.l. e con l'Amministrazione Comunale di Rogliano, oltre che patrocinato dall'Ente Parco Nazionale della Sila, non mancheranno le degustazioni del famoso Pane di Cuti e l'allegro accompagnamento del cantastorie William Gatto.

Sabato 12 marzo [EVENTO RIMANDATO - Dettagli cliccando qui]
Il treno verde della Sila, convegno

Questo convegno, organizzato in collaborazione con l'Ente Parco Nazionale della Sila, che conterà la partecipazione di ospiti importanti, come ad esempio l'Assessore ai Trasporti prof. Roberto Musmanno, il Direttore Generale di Ferrovie della Calabria dott. Giuseppe Lo Feudo, il Commissario per l'Ente Parco dott.sa Sonia Ferrari, l'amminstratore ISMEA on. Franco Laratta, e il consigliere nazionale di CO.MO.DO. ing. Roberto Greco, verterà non solo sullo studio di fattibilità in corso di lavorazione da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria, ma anche sulle possibilità di sviluppo del turismo in Sila tramite la riattivazione del servizio ferroviario turistico sulla ferrovia Camigliatello-San Giovanni in Fiore. Non mancherà occasione per fare un punto sugli stati generali, tanto a livello nazionale che regionale, del turismo ferroviario e della mobilità dolce, creando quindi un'importantissima occasione di confronto e di scambio di esperienze, anche tramite gli interventi dei rappresentanti degli enti locali interessati, invitati a prendere parte al convegno.

Domenica 13 marzo
Camigliatello: camminata tra boschi e binari

Grazie alla collaborazione di We Like Sila, della guida Francesco La Carbonara, dell'Associazione Erbanetta 3.0 e della Pro Loco di Camigliatello Silano, vi sarà un'escursione mattutina lungo il tracciato della ferrovia silana, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, tra meraviglie naturalistiche e panorami mozzafiato. A termine giornata, esposizione di una targa nella stazione di Camigliatello.
Castrovillari e la sua ferrovia
Al pomeriggio presentazione del libro "Castrovillari e la sua ferrovia" di Antonio Iannicelli, un viaggio tra i ricordi di una delle ferrovie più belle ed ardite mai costruite in Europa.

Domenica 20 marzo
I binari del Pollino

Escursione lungo un tratto della Lagonegro - Spezzano Albanese, tra Laino Castello e Laino Borgo, a cura di Francesco Sallorenzo, Guida del Parco Nazionale del Pollino associata AIGAE. Si raggiungerà, sempre lungo il tracciato ferroviario, fino alla imponente Quercia di Licari, tra le più grandi in Calabria. Al pomeriggio "La Storia della Ferrovia tra Paesaggio e Mobilità Dolce: 10 anni di esperienze e proposte" a cura di Francesco del Bo dell'Associazione Acanto e degli Amici della Terra Onlus - Sezione del Pollino, nell'ambito della manifestazione culturale "La Fiera delle Idee Concrete".

Domenica 3 aprile
Mobilità dolce nella Piana

L'evento, che è alle ultime fasi di organizzazione e confronto con enti ed associazioni del luogo, mira a puntare l'attenzione non solo sulle possibilità di sfruttamento del sedime della ex ferrovia Palmi – Sinopoli per iniziative legate alla mobilità dolce, ma anche al sistema ferroviario gravitante attorno al polo di Gioia Tauro ed alla sua piana, con le linee per Palmi e Cinquefrondi immeritatamente finite nel dimenticatoio popolare ed istituzionale ed aventi un potenziale futuro nell'ottica di un moderno sistema di trasporto ferroviario.

Martedì 5 aprile
La maratona ferroviaria

Come già eseguito negli scorsi anni, Co.Mo.Do eseguirà la sua personale Maratona Ferroviaria, un viaggio "a bassa velocità" lungo le linee ferroviarie più problematiche e meritevoli di attenzione della Penisola. Il viaggio di quest'anno, che andrà da Palermo a Pietrarsa (dove i partecipanti giungeranno alla vigilia degli stati generali del Ministero per i Beni Culturali, in programma proprio presso il famoso Museo Ferroviario Nazionale napoletano), seguirà in Calabria l'itinerario da Reggio a Cosenza via Roccella-Catanzaro Lido-Soveria Mannelli-Rogliano, creando così un'occasione di spunto e riflessione su due direttrici ferroviarie dall'elevatissimo valore sociale e, perché no, anche turistico, vittime negli ultimi anni di numerose problematiche legate all'instabilità idrogeologica del territorio e – immancabilmente - di tagli alle corse che pesano come macigni sull'utenza.

Nelle prossime settimane, pubblicheremo approfondimenti dedicati ad ogni singola iniziativa, comunicando luogo dell'evento e relativo programma: al momento, vi esortiamo a prenotare per tempo i posti a sedere sul mitico "Brutia Express", che domenica 6 marzo tornerà a far festa tra Rogliano e Cosenza!

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Anno nuovo, battaglia "vecchia": il 2016 dell'Associazione Ferrovie in Calabria inizia così, all'insegna della gloriosa Ferrovia Silana, che attende di ripartire al più presto con la sbuffante vaporiera FCL 353.  Ed una delle più importanti occasioni per sbloccare un'empasse che si trascina ormai dal 2008, potrebbe provenire dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turistiche, coordinato oggi dal Ministro Dario Franceschini: attraverso la lettera pubblicata di seguito, vogliamo infatti porre l'attenzione sulla Proposta di Legge n.1178 del 10 giugno 2013 (clicca qui per leggere il testo), relativa alle attività turistiche con treni storici, sulle linee ferroviarie sospese all'esercizio. 
Nello specifico, la PdL in questione recita: "La presente legge ha come finalità la salvaguardia e la valorizzazione dei tracciati ferroviari, delle stazioni e delle relative opere d'arte in disuso, o in corso di dismissione, ove comunque sia ancora possibile il ripristino dell'esercizio ferroviario in un'ottica turistica e che attraversano territori di particolare pregio naturalistico o archeologico".

Per il momento specifichiamo che sono state individuate sette linee ferroviarie di particolare interesse storico, culturale e paesaggistico (alcune delle quali già percorse da treni turistici), tutte appartenenti alla rete RFI: la Ferrovia Silana, viste le sue ben note potenzialità per il territorio, derivate ovviamente dalla bellezza stessa della linea e ovviamente dei luoghi attraversati, potrebbe invece essere la prima tratta a scartamento ridotto ad essere inserita nella Proposta di Legge, che a nostro parere non dovrebbe fare distinzioni di gestore...e distanza tra le rotaie! Che siano linee di Rete Ferroviaria Italiana, o appartenenti alle Regioni come nel caso della Ferrosilana, riteniamo si tratti sempre di infrastrutture nazionali meritevoli di una particolare salvaguardia, per le proprie caratteristiche, e soprattutto per le ricadute positive che il ripristino del servizio ferroviario può avere sull'economia del territorio attraversato.

Buona lettura!


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Si stringono sempre di più i rapporti tra l'Associazione Ferrovie in Calabria e l'attivissima associazione Basta vittime sulla S.S.106. Ma del resto, non poteva essere diversamente: l'obiettivo di entrambe le associazioni è quello di modernizzare e ridare slancio alla mobilità sul versante jonico calabrese, che rappresenta probabilmente uno dei territori più marginalizzati d'Italia. Per quanto riguarda la ferrovia, infatti, dal 2000 in poi si è assistito ad un progressivo abbandono dei collegamenti a lunga percorrenza e riduzione di quelli regionali, al quale è seguito (e purtroppo in parte sta ancora seguendo) un declassamento infrastrutturale attraverso la riduzione del numero di stazioni atte all'effettuazione di incroci e precedenze...portando così ad un'ulteriore riduzione delle potenzialità della ferrovia. 
Chiaramente, tutto ciò non ha fatto altro che moltiplicare a dismisura il traffico veicolare, fatto di auto ma anche di decine e decine di autobus (anche a lunghissima percorrenza, con i rischi che ne conseguono) riversati sulla cosiddetta "Strada della morte", la Statale 106 Taranto - Reggio Calabria, che nella maggior parte della costa, corre parallela alla ferrovia Jonica. Un incremento del trasporto su strada che, ovviamente, non è stato sostenibile per la nostra storica Statale, riammodernata soltanto in parte e ancora caratterizzata da attraversamenti dei centri abitati (specie nel basso catanzarese e nella locride), dalla presenza di centinaia di attraversamenti di strade secondarie, ed in molti tratti anche a rischio inondazioni/fenomeni di dissesto idrogeologico. Insomma, quanto di peggio potesse accadere: tolti i treni, e spostate merci e persone su una strada che tale aumento di traffico, non poteva sostenere. I risultati, purtroppo, sono all'ordine del giorno, con vittime e feriti a causa dei tantissimi incidenti che avvengono con frequenze sempre più preoccupanti.
Gli amici di "Basta vittime sulla S.S.106", coordinati dal Presidente Fabio Pugliese, denunciano da tempo questa situazione, ottenendo importantissimi risultati, primo tra tutti lo stanziamento di ben 2.200 milioni di Euro nel Piano Pluriennale degli investimenti Anas 2015-2019. Si tratta di risorse che verranno così ripartite:

-2016: si interverrà nelle province di Cosenza e Reggio Calabria: previsto il completamento del finanziamento del 3° Megalotto attualmente in fase di esecuzione (circa 512,5 milioni di euro), e di arrivare all'appalto per il completamento della Variante all'Abitato di Palizzi - Lotto 2 - Secondo Stralcio Funzionale - Carreggiata Sud (circa 97 milioni di euro).

-2017: inizierà un corposo investimento da Sibari a Crotone: è previsto l'appalto della tratta Crotone - Sibari - Messa in Sicurezza Primo Tronco (circa 290 milioni di euro) che continuerà fino nel 2018 con l'avvio dell'appalto della tratta Crotone - Sibari Messa in Sicurezza Secondo Tronco (circa 200 milioni di euro), e Terzo Tronco (circa 150 milioni di euro). Per finire, nel 2019, si prevede di avviare all'appalto la Variante di Crotone (ipotesi di realizzare una sola carreggiata del tracciato previsto nel Megalotto 9, con sezione tipo C1, per un importo di circa 250 milioni di euro).

Buone notizie che arrivano in contemporanea a quelle provenienti dalla ferrovia Jonica, con la consegna dei nuovi treni ATR 220, che contribuiranno a svecchiare il parco rotabili circolante sulla nostra tratta ferroviaria: una battaglia vinta, che dovrà però seguire l'adeguamento degli orari, affinchè l'offerta sia il più possibile adeguata alle esigenze dei pendolari (ed a tal proposito stiamo già lavorando con l'Assessorato ai Trasporti della Regione Calabria), oltre ad essere incrementata sia nei collegamenti a breve distanza che in quelli a lunga percorrenza (probabile da giugno l'istituzione di una seconda coppia di InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto). Ma non abbiamo ovviamente dimenticato la gravissima situazione che sta affliggendo una decina di stazioni ferroviarie joniche, dove appunto sono stati interdetti alla circolazione i binari di incrocio (e nel caso di Marina di S.Lorenzo addirittura è stato smantellato il binario 2). 

Ma, guardando al futuro, come immaginiamo la mobilità del versante jonico calabrese? Noi di Ferrovie in Calabria riteniamo che la ferrovia Jonica debba rimanere esattamente dove si trova oggi, diversamente da chi pronostica strane linee ad alta velocità ai piedi delle Serre. L'infrastruttura, se ben valorizzata, rappresenterebbe infatti la base della mobilità locale, venendo gestita sia come metropolitana di superficie (il 90% delle stazioni si trova infatti nei centri abitati), con uno sguardo anche alla lunga percorrenza, con particolare riferimento ai collegamenti verso la Puglia e verso Roma. Chiaramente, per far avvenire ciò, andrebbe immediatamente ripristinata la funzionalità di tutte le stazioni joniche oggi trasformate in fermata, per permettere così un'incremento dell'offerta ed una fluida circolazione dei treni, prevedendo in tempi non lontani, anche l'elettrificazione della linea da Sibari a Melito di Porto Salvo. 
E la SS 106? Quella che speriamo anche noi possa chiamarsi un giorno "La Strada della Vita", meriterebbe finalmente di divenire una strada a scorrimento veloce con tracciato alternativo ed esterno ai centri abitati, senza interferenze con la viabilità locale, riuscendo così a spostare, definitivamente, gran parte del traffico a "lunga percorrenza" su una via di comunicazione sicura ed adeguata ai tempi. Una prospettiva che, sicuramente, unita ad un potenziamento del trasporto su rotaia per gli spostamenti locali ed a lunga percorrenza, andrebbe a diminuire fortemente il carico veicolare sui tratti della Statale non ancora ammodernati. 
Senza dimenticare che, una SS 106 che la si possa per intero classificare Superstrada, potrebbe finalmente rappresentare un reale itinerario alternativo per la A3 Salerno-Reggio Calabria, che alla prima nevicata, come abbiamo avuto modo di constatare...diventa una trappola per automobilisti! 
Perciò, il futuro della Calabria Jonica, che speriamo sia sempre più roseo, non potrà non passare per la strada e la ferrovia: il comune ispiratore delle battaglie di Associazione Ferrovie in Calabria e Basta Vittime sulla S.S.106 (consigliamo di seguire il gruppo Facebook sempre aggiornatissimo), il compianto Franco Nisticò, è stato uno dei primi attivisti del nostro territorio a comprenderlo. Sta a noi saper cogliere la sua eredità e portare a compimento quel sogno di riscatto sociale del nostro territorio che, passo dopo passo, sta forse diventando realtà: nei prossimi mesi auspichiamo all'organizzazione di iniziative congiunte con gli amici di Basta Vittime sulla S.S.106, per unire le forze in questa importante causa comune. 

Piccola nota: la 106 è sì una strada insicura, ma non dimentichiamo che il rispetto della segnaletica stradale e dei limiti di velocità, è fondamentale per garantire la sicurezza alla guida, per se stessi e per tutti gli altri automobilisti e pedoni. L'ammodernamento della Statale 106 non è un argomento in discussione, ma allo stesso tempo ci chiediamo: quanti incidenti si sarebbero potuti evitare, se fosse semplicemente stato rispettato un limite di velocità o una precedenza? Con un po' di attenzione e rispetto, infatti, la "Strada della Morte" magari sarebbe semplicemente...la "Strada della Lentezza"...visto che non è la strada in sè ad uccidere, ma i comportamenti scorretti di chi si mette alla guida!

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Ebbene sì: da lunedì scorso Caulonia è tornata (almeno in parte) a rivivere quel passato ferroviario glorioso che la contraddistingueva fino ad un decennio fa. Forse, apparentemente, l'annunciato (e realizzato) ripristino della fermata in questa stazione per il treno Regionale 12711 Catanzaro Lido - Reggio Calabria Centrale, potrebbe risultare un magro risultato...il classico "contentino", e parlare di ritorno ai "bei tempi" potrebbe essere esagerato. 
Noi dell'Associazione Ferrovie in Calabria, pur non fermandoci certamente qui, riteniamo invece di aver ottenuto dopo lunghe battaglie, un importatissimo risultato per la comunità cauloniese. Non abbiamo mai accettato che un centro di 8000 abitanti non avesse alcuna possibilità, nei giorni feriali, di servirsi del vettore ferroviario per raggiungere, in fascia pendolare, la locride e Reggio Calabria. Paradossalmente, in senso opposto, esiste da anni la possibilità di effettuare in treno il tratto Reggio Calabria - Caulonia con il Regionale 3734 (e recentemente anche con il Reg. 12722), ma tali soluzioni non sono state quasi mai utilizzate dai cauloniesi per ovvia mancanza di un treno in senso nord-sud, ripiegando quindi (a volte anche in modo forzoso e scomodo) sull'autobus. 
Oggi, con la nuova possibilità di utilizzo del treno 12711, si apre un nuovo capitolo anche per i pendolari di questo importante comune jonico. 
Ovviamente, non potevamo far passare in sordina una vittoria piccola, ma allo stesso tempo molto importante. Lunedì mattina, infatti, alle 6.30, eravamo già alla stazione di Caulonia con tanto di tavolino e pasticcini, gentilmente offerti dall'amico Samuele Campisi...che tra l'altro è stato uno dei primi viaggiatori (in totale cinque) ad usufruire del Regionale 12711, da Caulonia a Gioiosa Jonica. Presente in stazione anche l'amico Vanni Eliometri, che da tempo segue le nostre "battaglie ferroviarie", partecipando anche ai nostri treni speciali a vapore con Ferrovie della Calabria.
Alle 6.56, in perfetto orario, l'ALn663 1103 si è fermata in stazione, accolta da un applauso e dalla velocissima (per non arrecare ritardi sulla tabella di marcia) distribuzione dei pasticcini ai viaggiatori a bordo del treno, ed al personale di Trenitalia. C'è stato anche il tempo per un saluto alla Presidente dell'Associazione Pendolari Jonica, Titti Mauro, in viaggio da Soverato a Bianco, prima che il convoglio lasciasse, tra festosi fischi, la stazione di Caulonia. 
L'iniziativa, organizzata assieme al nostro attivissimo associato Sergio Grasso, con il quale la sera precedente abbiamo ripulito i marciapiedi di stazione ed affisso le locandine informative sul nuovo treno, è stata anche ripresa dal giornalista Enzo Lacopo, corrispondente di Lente Locale, che ringraziamo per averci seguito passo passo fin dall'alba! Un ringraziamento va anche a Rete Ferroviaria Italiana, che nei giorni precedenti al ripristino della fermata, ha effettuato il diserbo dei binari di stazione, dei marciapiedi e delle aree limitrofe, per rendere maggiormente fruibile un impianto che in ogni caso, dopo anni di abbandono, avrebbe sicuramente bisogno di una rinfrescata più consistente...oltre che, ovviamente, del ripristino della funzionalità del binario di incrocio.

Ma le belle notizie non finiscono qui: molto probabilmente, a partire dal nuovo anno, sulla ferrovia Jonica si cambierà...musica! Nei prossimi giorni, aspettiamoci quindi una bellissima sorpresa, che anticiperemo nei dettagli non appena ci saranno le conferme ufficiali: continuate a seguirci!

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