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Nel pomeriggio di ieri, all'interno del bellissimo Protoconvento di Castrovillari, si è svolta la nostra tanto attesa conferenza, dedicata ai 100 anni dall'attivazione del primo tronco della Ferrovia del Pollino. Da Spezzano Albanese a Castrovillari, infatti, nel lontano 15 settembre 1915, il treno iniziava a percorrere quei binari a scartamento ridotto da 950 mm, liberando dall'isolamento un territorio dalle grandi potenzialità economiche ed industriali, sviluppatesi in seguito, proprio grazie alla ferrovia. 
Purtroppo oggi, 100 anni dopo l'attivazione, quella strada ferrata non esiste più. Nel 1970, il primo tratto da Spezzano Albanese a Castrovillari veniva dismesso, facendo seguire una lunga agonia di tutta la linea, la "vera calabro-lucana" che collegava la Calabria alla Basilicata, fino a Lagonegro, completamente soppressa nel 1979 dopo la chiusura della tratta Castrovillari - Bivio Latronico. Lo scopo della nostra iniziativa, perciò, come ricordato anche dal nostro associato ed organizzatore dell'evento, Carmine Bonadies, è stato quello di celebrare ciò che è stato, e rendere onore a tutte quelle decine di ferrovieri che hanno lavorato con passione e sacrificio, lungo quella che era una delle più belle linee ferroviarie d'Italia. Senza dimenticare, inoltre, quanto sia importante ricordare e sottolineare i gravi errori compiuti nel passato, nel campo dei trasporti, per evitare che ancora oggi si possano ripetere. Errori che, nonostante tutto, continuano purtroppo a reiterarsi, ed a tal proposito ricordiamo la chiusura delle linee Taurensi di FdC, nel silenzio quasi totale di sindacati e comunità locali, salvo rare eccezioni, come quella dei comuni di S.Eufemia d'Aspromonte e Gioia Tauro. 
Ma per fortuna, anche nel tanto bistrattato mondo politico, c'è anche chi la pensa come noi: è il caso di Giuseppe Giudiceandrea, presenza ormai consueta nelle iniziative dell'Associazione Ferrovie in Calabria, che proprio pochi giorni fa ha incontrato assieme a noi il Direttore Generale di Ferrovie della Calabria, Giuseppe Lo Feudo. Anche all'iniziativa di ieri, l'on. Giudiceandrea non ha fatto mancare il suo validissimo contributo, intervenendo a proposito delle tematiche di rilancio del trasporto ferroviario in Calabria, sia lungo la fascia Jonica, sia per quanto riguarda le Ferrovie della Calabria, con particolare riferimento alla sua proposta di ripristino del servizio di TPL su ferro tra Cosenza e Spezzano della Sila. Una proposta ovviamente condivisa da Associazione Ferrovie in Calabria, che si aggancia ad un nostro progetto "alternativo" di metropolitana a Cosenza, che prevede l'interposizione di una terza rotaia sulla linea RFI tra Cosenza Vaglio Lise e Castiglione Cosentino, da dove il binario a scartamento ridotto proseguirebbe verso il Campus universitario, utilizzando parte del sedime ferroviario della vecchia linea Paola - Cosenza FS. In tal modo si darebbe un respiro maggiormente "regionale" al collegamento Cosenza - Unical, rendendo possibile l'istituzione di treni diretti tra Rogliano e l'università, ed una volta ripristinata la percorribilità dell'intera linea, anche da Catanzaro stessa. 
Ma nel Pollino, dove lo smantellamento della ferrovia ha fatto perdere una ghiotta occasione di sviluppo turistico, non si poteva non parlare di Ferrovia Silana, dove per fortuna i binari ci sono ancora. L'On. Giudiceandrea si è soffermato sull'opportunità di rilancio del servizio turistico (con proposte e possibili partnership che approfondiremo nelle prossime settimane), ringraziando inoltre Don Emilio Salatino, Parroco di San Giovanni in Fiore, per tutte le sue iniziative e l'attivismo in difesa della Ferrosilana. Ma a proposito di Ferrovia Silana (e non solo), proprio Giudiceandrea ha presentato un'interrogazione al Presidente della Giunta regionale, all'Assessore alle Infrastrutture ed all'Assessore al Bilancio e Patrimonio, all'interno della quale si richiede la proroga immediata delle sdemanializzazioni delle linee FdC al momento sospese all'esercizio, previste a partire dal 31/12/2015, secondo la controversa Delibera 380/2013. 
Successivamente, con gli interventi dell'Associazione Ferrovie in Calabria con Carmine Bonadies e Roberto Galati, è stata ricostruita la storia della Ferrovia del Pollino, sottolineando quale fosse la sua importanza per collegare la rete FCL di Basilicata e Puglia con quella calabrese (servendosi anche di tratti a doppio scartamento comuni con la rete FS), e quali prospettive di valorizzazione potrebbero essere intraprese in futuro. 
Come noto, da molti anni si parla di un parziale ripristino a scopi puramente turistici (utopia, ma non troppo, se pensiamo all'infinita di fondi europei non spesi in Calabria), ma per il momento è stata realizzata "solo" una pista ciclabile su alcuni tratti: un'ottima idea per conservare il sedime ferroviario, ma che andava probabilmente concepita in modo più rispettoso nei confronti delle vestigia della ferrovia, vista la demolizione di cippi chilometrici e di piccole opere murarie.
Ma volendo anche esagerare, l'ipotesi di un ripristino a scartamento ordinario tra Castrovillari e Spezzano Albanese, in un lontano futuro, sarebbe in parte avvalorata dal notevole bacino d'utenza presente lungo l'ex percorso della ferrovia. Basti pensare che, solo Castrovillari e Cassano allo Jonio, contano rispettivamente 23.000 e 18.000 abitanti, con notevoli flussi di pendolari - ovviamente su gomma - da/per Cosenza e l'alta fascia jonica calabrese. 
Proposte condivise anche dal gentilissimo Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, che non ha fatto mancare il proprio contributo da Primo Cittadino, sottolineando quanto sia stata importante la ferrovia per lo sviluppo di un territorio ai tempi quasi completamente isolato dalla viabilità stradale...e quanto lo sarebbe stata ancora oggi, non solo per questioni puramente turistiche, ma anche per la stessa mobilità pendolare, che vive oggi notevoli disagi relativamente al trasporto su gomma. 

Attorno alle 19.30, inoltre, siamo stati onorati di sedere al tavolo dei relatori, con il neo assessore ai trasporti della Regione Calabria, ing.Roberto Musmanno, docente di Ingegneria gestionale all'Unical di Cosenza: aveva assicurato di partecipare al nostro evento, successivamente ad una riunione di giunta regionale, e la promessa è stata mantenuta! 
Ma il privilegio maggiore, per noi di Associazione Ferrovie in Calabria, è stato sapere che il nuovo assessore si trovava, ieri, al suo primo intervento pubblico: probabilmente, assieme ai circa cinquanta partecipanti alla conferenza ed ai giornalisti presenti, siamo stati i primi a venire a conoscenza di come intenderà muoversi il Prof. Musmanno, nelle sabbie mobili del TPL calabrese. 
Sabbie mobili a dir poco: purtroppo il neo assessore ci ha subito spiazzati. La Regione Calabria ha disponibilità economiche per garantire l'attuale offerta di trasporto pubblico locale fino al 12 novembre. Successivamente, prima di aver garantiti i trasferimenti statali relativi al 2016, sarà necessario reperire ogni possibile "spicciolo", all'interno del bilancio regionale...che appare comunque un vero e proprio teatro post-bellico. 
L'Assessore si è inoltre soffermato su alcune riflessioni (che condividiamo in toto), relative allo storico della Regione Calabria nel campo dei trasporti: una mancata pianificazione e l'esistenza di interessi particolaristici, ci ha portato oggi in questo stato. 
Anni ed anni di sovrapposizioni tra gomma e ferro, sviluppo indiscriminato del trasporto su gomma, anche in percorsi praticamente inutilizzati con ovvia circolazione di bus semi-vuoti, ha reso oggi insostenbile tutto ciò di cui siamo abituati. Musmanno ha assicurato che, volenti o nolenti, i bus extraurbani non dovranno più effettuare "servizi urbani" all'interno dei grandi centri calabresi, a maggior ragione se questi ultimi sono serviti da ferrovia e/o da servizi di TPL urbano. Esempio classico di Catanzaro, che dovrebbe essere servita esclusivamente dalla ferrovia (con possibile creazione di un importante hub di interscambio gomma/ferro a Lamezia Terme Centrale), sia RFI con servizi di Trenitalia e sia quella di Ferrovie della Calabria, integrate dal servizio su gomma di AMC. Arriviamo, quindi, alla questione ferrovia Jonica: la strategia della Regione Calabria, che non può permettersi al momento ripristini di corse ferroviarie, punta alla totale rimodulazione del servizio su gomma, che dovrà essere strutturato in adduzione ai treni, che fermeranno solo nelle principali stazioni. Una proposta sì condivisibile, ma che va studiata e analizzata anche in base alle necessità territoriali: a nostro parere, determinati treni dovranno comunque continuare ad effettuare un servizio capillare nelle ore di punta, con fermate tutte - o quasi - le stazioni. Diversamente, il servizio su gomma non riuscirebbe ad assorbire la mole di traffico pendolare, come per esempio nel caso della mobilità studentesca della locride. 
Per quanto riguarda i caratteri prettamente finanziari della sostenibilità del TPL calabrese, il Prof. Musmanno ci ha omaggiato di una sorta di lezione universitaria, facendoci notare che, da anni, la Regione Calabria si ostina a mantenere una spesa spropositata per il TPL (in proporzione al servizio offerto, molto poco funzionale), non più supportata da una reale copertura. I fondi provenienti dallo Stato si sono ridotti, in primis perchè la nostra Regione non ha diritto a tutte le premialità concesse in cambio di un buon rapporto costi/ricavi, aumento dei viaggiatori rispetto all'anno precedente, definizione di livelli occupazionali ottimali in campo dei trasporti. 
In pratica, la Calabria non ha rispettato i parametri nazionali, è stata "sanzionata", ma si è ostinata a non voler cambiare registro, trovandosi quindi a spendere denaro che in realtà non aveva, per mantenere inalterati - probabilmente - determinati equilibri. 
Secondo l'Assessore, quindi, la nostra Regione questo non se lo può più permettere: oggi, in totale, la spesa regionale per i servizi di TPL (che includono servizi di Trenitalia, di Ferrovie della Calabria e delle autolinee private), ammonta a 245 milioni di Euro, e a quanto pare dovranno avvenire pesanti tagli per rientrare nei parametri di sostenibilità economica ed inversione di tendenza rispetto al costante aumentare dei debiti. Basti pensare a quello tra Regione Calabria e Trenitalia, che ammonta a 138 milioni di Euro.
Insomma, la situazione dipinta non è affatto rosea: l'Assessore ha assicurato che proverà a "rivoluzionare" l'intero sistema di trasporto (anche attraverso l'istituzione di servizi bus a chiamata e/o su richiesta), puntando principalmente all'integrazione, agli interscambi vettoriali, e soprattutto alla verifica della reale effettuazione delle corse pagate dalla Regione Calabria. Il tutto, con il supporto delle Associazioni e dei Comitati che vorranno collaborare con l'istituzione regionale, nella creazione di una nuova mobilità per la Calabria...sperando che, ancora una volta, non vincano i padroncini, la burocrazia ed i tecnocrati regionali (molto spesso pesantemente corrotti), ed a perdere non siano, come sempre, quei pendolari calabresi...in verità troppo spesso rassegnati e svogliati nel far sentire la propria voce. L'Associazione Ferrovie in Calabria ha ovviamente dato piena disponibilità alla collaborazione, fermo restando che il trasporto su rotaia - specie sul versante Jonico - non venga come sempre riorganizzato in modo approssimativo e poco funzionale all'utenza, specie dopo il lavoro certosino di rimodulazione degli orari che abbiamo svolto negli ultimi mesi.

In conclusione, vogliamo ringraziare di vero cuore il nostro associato Carmine Bonadies per essersi occupato dell'organizzazione di questo importante evento (e sono in vista alcune novità che riguardano la vaporiera FCL 503, monumentata a Castrovillari!), e lo storico Gianluigi Trombetti che ha moderato il dibattito e ci ha allietato con i suoi ricordi ed alcuni storici testi relativi alla ferrovia a Castrovillari...una città dove i binari non ci sono più ormai da tanto tempo, ma dalla quale forse può ripartire una piccola nuova era per i trasporti nella nostra Regione.

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Si è svolto questa mattina, presso la direzione e le officine di Ferrovie della Calabria a Cosenza Vaglio Lise, un importante incontro tra l'Associazione Ferrovie in Calabria, il Direttore Generale di Ferrovie della Calabria Giuseppe Lo Feudo, ed il Consigliere Regionale Giuseppe Giudiceandrea, che da tempo segue le nostre iniziative (a partire dal "Brutia Express" dello scorso 23 agosto) legate al trasporto su rotaia a Cosenza ed hinterland. 
Già da alcune settimane, in realtà, si stava pianificando questo confronto, per discutere su alcune proposte relative al progetto della Metropolitana di Cosenza, ed ovviamente sul rilancio della Ferrovia Silana. Un rilancio non solo in chiave turistica: è stata infatti argomento odierno, la possibilità di ripristino dei servizi di Trasporto Pubblico Locale su ferro, sulla tratta iniziale della Ferrosilana tra Pedace e Spezzano Sila, interessata dalla presenza di numerosi e popolati centri abitati, dal 2010 serviti (malamente) da collegamenti su gomma con bus urbani...addirittura fino a Cosenza. E' superfluo ribadire quali disagi stiano subendo, ormai da anni, i pendolari che dai centri abitati di Spezzano della Sila, Spezzano Piccolo, Trenta, Magli, Pedace e Serrapedace, devono recarsi quotidianamente a Cosenza: rispetto al treno, e nonostante la vituperata (in molti casi ingiustamente) tortuosità della Ferrosilana, i tempi di percorrenza dei collegamenti tramite bus sono ovviamente maggiori, addirittura triplicati o quadruplicati nelle ore di punta, in cui diventa una vera impresa entrare o uscire a Cosenza con mezzi stradali: senza dimenticare che i bus utilizzati per tali collegamenti sono prettamente urbani, e quindi non adatti a percorsi kilometricamente notevoli come quello in questione. 
La proposta dell'On. Giudiceandrea, fortemente condivisa da noi di Associazione Ferrovie in Calabria, punta quindi al ripristino del servizio ferroviario: un'idea accolta dal Dott. Lo Feudo facendo presente - giustamente - come sia necessario il coinvolgimento e il supporto della Regione Calabria... che fino ad oggi è purtroppo andata nella direzione contraria al rilancio del trasporto su rotaia, visti gli innumerevoli tagli degli ultimi anni. 
Per il momento, perciò, il proposito condiviso da tutti i presenti, riguarda l'effettuazione di un sopralluogo lungo la linea tra Pedace e Spezzano della Sila nelle prossime settimane, per valutare i costi del ripristino dell'infrastruttura ferroviaria (che non si prevedono comunque esorbitanti), occupandosi in seguito di un serio piano di rimodulazione del TPL su gomma attorno a Cosenza, in modo tale da sfruttare il più possibile la ferrovia dove presente, eliminando quindi i bus in sovrapposizione ai treni. Sia quelli che già circolano sulla tratta Cosenza - Rogliano - Marzi, e sia dove secondo la proposta dell'On. Giudiceandrea, tornerebbero a circolare...vale a dire tra Cosenza e Pedace - Spezzano della Sila.
Altro argomento strettamente connesso alla questione sovrapposizioni gomma/ferro, su cui si è invece soffermato il Dott. Lo Feudo, riguarda il materiale rotabile: mai come in questo momento è necessario un rinnovamento del parco FC, attraverso l'acquisto degli ulteriori 10 complessi Stadler DE M4c già previsti nel 2010, come opzione ai 5 convogli, all'epoca già acquistati dalla Regione Calabria ed oggi in servizio a Catanzaro e Cosenza. Soltanto in questo modo si potrà procedere, inoltre, ad una vera integrazione gomma/ferro, creando un sistema di adduzione degli autobus provenienti dall'entroterra, nella stazioni della Cosenza - Rogliano. Interscambio che, tra l'altro, oggi in parte già avviene, ma che non può essere ulteriormente incrementato a causa della scarsa capienza del materiale rotabile (nelle ultime settimane integrato con automotrici e rimorchiate cedute dalle Ferrovie Appulo Lucane) ormai vetusto e/o bisognoso di importanti interventi di manutenzione, per la rimessa in esercizio. 
Ma il materiale rotabile non è l'unico tasto dolente: l'integrità della linea Catanzaro - Cosenza, da anni interrotta tra Soveria Mannelli e Marzi, è un argomento ormai non più rimandabile. Come segnaliamo noi di Ferrovie in Calabria da tempo, il ripristino della tratta interrotta, per permettere il trasferimento del materiale rotabile che necessita di manutenzione, è di assoluta necessità. Lo stesso Direttore Lo Feudo ha infatti ribadito che i costi di trasferimento di rotabili ferroviari, tramite trasporto eccezionale stradale, sono elevatissimi e sicuramente non di immediata organizzazione in caso di necessità. 
Non meno importante, come abbiamo segnalato, è invece la questione relativa alla sdemanializzazione di tutte le tratte sospese all'esercizio di FC, a partire dal 31 dicembre 2015. Un vero e proprio incubo, lasciato in eredità dalla Delibera 380 del 2013 del Consiglio Regionale, che prevedeva la sdemanializzazione immediata delle tratte Palmi - Sinopoli e Camigliatello - San Giovanni in Fiore (in seguito "avanzata" a San Nicola Silvana Mansio, vista la valenza turistica della tratta), posponendo proprio al 31 dicembre 2015 quella di tutte le altre linee sospese al traffico. Vale a dire, l'intero sistema Taurense (Gioia Tauro - Cinquefrondi, Gioia Tauro - Palmi), la tratta Pedace - San Nicola Silvana Mansio (quindi l'intera linea silana!), e addirittura la tratta Marzi - Soveria Mannelli della Catanzaro - Cosenza... che non si sa come possa essere legalmente sdemanializzata, visto che la stessa è in realtà in servizio, per lo meno come "ponte" per l'impianto di Controllo Centralizzato del Traffico con sede DCO a Catanzaro, che dirige ovviamente anche la tratta in servizio Marzi - Cosenza! 
In questo caso, perciò, l'On. Giudiceandrea ha assicurato che sottoporrà all'attenzione del Consiglio Regionale la nostra istanza, assieme a quella relativa al ripristino della percorribilità tra Soveria Mannelli e Marzi, in modo tale da cancellare o per lo meno posporre l'ecatombe prevista dalla D.G.R. 380/2013, in attesa di decidere sul rilancio (che sia di TPL, turistico o per il momento puramente "tecnico") delle tratte sospese. Una parentesi a sé la merita lo studio di fattibilità concluso da Ferrovie della Calabria, attraverso l'utilizzo di fondi provenienti dal finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti, relativo alle rettifiche di tracciato e velocizzazione della Catanzaro - Cosenza, che in prospettiva dovrebbe portare ad una sorta di unificazione delle aree urbane (con relativi poli universitari, istituzionali, ospedalieri ecc..) di Catanzaro e Cosenza. Una velocizzazione della quale, chiaramente, beneficerebbero anche i futuri sistemi metropolitani delle due città, che a questo punto diventerebbero praticamente interconnessi tra di loro. 
Veniamo, infine, all'argomento "scottante", e cioè la Metropolitana di Cosenza: sia all'On. Giudiceandrea che al Dott. Lo Feudo abbiamo illustrato la nostra proposta alternativa, che prevede il prolungamento della linea FC Catanzaro - Cosenza (che tra Rogliano e Cosenza rappresenta già una valida metropolitana di superficie) all'UNICAL, attraverso l'interposizione di una terza rotaia sulla linea RFI tra Cosenza Vaglio Lise e Castiglione Cosentino, da dove si proseguirebbe poi sulla dismessa tratta ferroviaria che raggiungeva Paola fino al 1987... e che, come gran parte dei cosentini sa, passa a pochissima distanza dal campus universitario. Di questo argomento, in ogni caso, se ne riparlerà in seguito: l'unica speranza, al momento, è che non accada l'irreparabile, ovvero la perdita del finanziamento di 160 milioni di Euro per la costruzione di un sistema ferroviario urbano di Cosenza, integrato con l'attuale rete FC.
In conclusione all'incontro, non si potevano non citare le vicissitudini della Ferrovia Silana: come in molti ricorderanno, grazie all'impegno di Giuseppe Giudiceandrea, a seguito di nostra proposta, sono stati avviati i lavori di disboscamento della Ferrosilana tra Camigliatello e San Giovanni in Fiore, da parte di Calabria Verde. In realtà al momento i lavori sono sospesi, in quanto gli addetti sono stati dislocati per interventi urgenti di prevenzione delle alluvioni nel territorio silano. 
Per quanto riguarda il rilancio del servizio turistico, si stanno valutando al momento varie opzioni, che in prospettiva potrebbero coinvolgere enti anche pubblici operanti nel territorio, fortemente intenzionati a partecipare alla gestione dei treni storici tra Camigliatello e S.Giovanni in Fiore. 
In questo momento, però, non vogliamo rovinare la sorpresa, ma far proseguire l'iter avviato, e vogliamo anche essere un po' scaramatici, chiedendo ai nostri lettori ed associati di incrociare le dita assieme a noi: del resto, una promessa è una promessa, e in Sila ci torneremo a sbuffare davvero... magari chissà, addirittura prima del previsto!

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Un sogno che si concretizza, per la quarta volta. In una Calabria che troppo spesso viene dipinta come luogo di povertà, di economia in crisi e di buchi di bilancio, un mezzo di trasporto che viene dal passato, torna a fare sperare l'intera regione: 120 partecipanti, 4 attività commerciali, un cantastorie, un comune ed una società ferroviaria. Sono questi i numeri del "Brutia Express", il treno speciale a vapore organizzato dall'Associazione Ferrovie in Calabria in collaborazione con le Ferrovie della Calabria, che ha circolato nella giornata di ieri, 23 agosto, sulla tratta ferroviaria Cosenza - Rogliano. La dimostrazione, l'ennesima, che a volte basta poco (se per "poco" intendiamo tanto impegno e soprattutto tanta passione), per tornare a credere nelle capacità di un territorio, da sempre valorizzato poco e male. 
Sentire sbuffare e fischiare la ormai mitica vaporiera FCL 353 è sempre una gioia indescrivibile, non solo per noi appassionati, ma per tutto il territorio attraversato dalla ferrovia: lo si legge negli occhi di coloro che abitano a ridosso della strada ferrata, che affollano balconi, terrazze, strade, stazioni e passaggi a livello, per ammirare a bocca aperta il transito di un treno storico, quello delle ex-Ferrovie Calabro Lucane, che appartiene alla memoria collettiva di tutti i calabresi. Un treno che un secolo fa ha "liberato" la Calabria e le sue aree interne dall'isolamento, e che ancora oggi, forse più di ieri, può aiutare il nostro territorio a liberarsi nuovamente dalla morsa della crisi economica e del mancato sviluppo. 

La giornata "a tutto vapore" di ieri ha quindi avuto inizio alla stazione di Cosenza Centro, dove è avvenuto il check-in dei viaggiatori, prenotatisi al treno speciale nelle scorse settimane ed addirittura fino alle ore precedenti all'effettuazione del treno storico. Da qui, a bordo del convoglio Stadler DE M4c 502 messo a disposizione dalle Ferrovie della Calabria, i 120 partecipanti hanno raggiunto la stazione di Rogliano, accompagnati dai racconti coinvolgenti ed entusiasmanti del cantastorie William Gatto, una presenza non nuova nelle iniziative dell'Associazione Ferrovie in Calabria, e con il quale è stato stretto un importante rapporto di collaborazione. 

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Giunti a Rogliano, mentre il convoglio diesel rientrava a Cosenza, la folta comitiva ha potuto degustare ed acquistare all'interno della stazione ferroviaria il ben noto Pane di Cuti, venduto in tutta la Calabria e prodotto proprio a Rogliano nell'omonimo quartiere: all'arrivo del treno, inoltre, il gruppo è stato accolto dal consigliere comunale Antonietta Russo e dall'architetto Amedeo Vico, che assieme a William Gatto hanno accompagnato i partecipanti all'interno del centro storico per una dettagliata visita guidata dei principali luoghi di interesse culturale e storico della bellissima cittadina. Attorno alle ore 13.30, non prima di un'ottima degustazione di vini locali all'interno delle caratteristiche cantine roglianesi, si è tenuto il pranzo in due ristoranti del centro, coinvolti in occasione dell'effettuazione del treno storico.

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Ma mentre i partecipanti pranzavano, in stazione l'attività ferroviaria era in continua "evoluzione": proprio attorno alle 13, la vaporiera FCL 353 giungeva da Cosenza, in testa all'inseparabile vettura mista-bagagliaio a due assi CDU 3513. Il breve convoglio era inoltre seguito dal treno antincendio, composto dal complesso Stadler DE M4c 502 in testa ad un carro cisterna, agganciato tramite una maglia di adattamento tra il gancio automatico ed il tradizionale gancio a vite. Un particolarissimo connubio tra un treno costruito nel 2010, ed un carro risalente ormai agli anni '30!
Dopo l'arrivo di entrambi i convogli, la 353 ha provveduto alla composizione del treno storico, prelevando dalla rimessa le due carrozze BCMR a terrazzini che si trovavano a Rogliano già da giugno, ed agganciandole al bagagliaio rimasto in sosta sul binario 2.  

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Per la giratura della locomotiva sulla piattaforma, attrazione tipica dell'evento, si è atteso il rientro dei partecipanti dai rispettivi ristoranti. E, come sempre, "l'assalto al treno" è stato assicurato, con un vero e proprio bombardamento fotografico e video di tutti i presenti, partecipanti e cittadini di Rogliano accorsi per ammirare lo storico convoglio. Un'intera città, insomma, in pieno fermento tra la presenza di una comitiva di 120 persone e l'arrivo del treno a vapore! Una curiosità: durante la giratura, ad un certo punto la piattaforma ha deciso... di bloccarsi. Detto fatto, ed ecco che una ventina di persone, tra personale di Ferrovie della Calabria, associati di Ferrovie in Calabria e viaggiatori (compreso il deputato Franco Laratta che ha partecipato al treno storico!), sono intervenute per sbloccare la situazione, spingendo tutti assieme la locomotiva che dopo pochi istanti è tornata in posizione, pronta per rientrare in stazione ed agganciarsi in testa al treno storico.
E così, poco dopo le 16.00 e con qualche minuto di ritardo sulla tabella di marcia, il Brutia Express tra fischi, sbuffi e scoppi degli ormai sempre più rari petardi FS posizionati sulle rotaie, ha lasciato in modo trionfale la stazione di Rogliano, tra i saluti di decine di abitanti "appostati" dentro ed attorno all'impianto ferroviario. A tutto vapore in direzione, Cosenza! 
Il viaggio, come sempre, è stato il momento di festa clou per adulti e bambini, a bordo delle carrozze e durante le soste tecniche per la lubrificazione del biellismo della locomotiva. Ed ovviamente anche l'altro "rituale", cioè il rifornimento idrico alla stazione di Pedace, è stato immortalato ancora una volta da cellulari, macchine fotografiche e cineprese, il tutto accompagnato dall'illustrazione del progetto di ripristino della Ferrovia Silana che da questa stazione si dirama.

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A proposito di Ferrovia Silana: nell'immagine di apertura di questo articolo, insolitamente la protagonista non è la vaporiera 353, bensì il cartellone "Torneremo a sbuffare in Sila" con il brand "Treno Verde della Sila" che abbiamo stampato, e fissato in coda alla vettura bagagliaio. Non si tratta solo di un auspicio, ma di una promessa. Una promessa che stiamo cercando di realizzare da tempo (ed alcuni importanti risultati, come la pulizia della ferrovia, sono già arrivati), e che è stata condivisa anche dal consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea e dal deputato Franco Laratta, consigliere di ISMEA: entrambi ci hanno accompagnato nel bellissimo viaggio a vapore nelle terre del Savuto, ed assieme a loro abbiamo discusso di rilancio del settore turistico silano, attraverso il ripristino della ferrovia Pedace - Camigliatello - San Giovanni in Fiore. Su questo tema ritorneremo nelle prossime settimane, con alcune interessanti novità che si vanno delineando in questi giorni...tra cui quella di un "Brutia Express del vino", da organizzarsi tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre sul tratto Cosenza - Pedace e viceversa. Piccola nota: non solo treni storici, ma anche servizi di TPL per i pendolari: con il consigliere Giudiceandrea, che ha viaggiato in cabina del convoglio Stadler, abbiamo discusso sulla necessità di rilancio della ferrovia Cosenza - Rogliano come linea metropolitana, in primis attraverso il rinnovamento del parco rotabili, e l'integrazione con il futuro sistema tranviario di Cosenza.

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Tornando al nostro viaggio, la ripartenza dalla stazione di Pedace - dove è venuto a trovarci anche il consigliere comunale del posto, Francesco Pezzi - ci ha condotto verso gli ultimi km di viaggio in direzione Cosenza. In perfetto orario sulla tabella di marcia, quindi, il festoso convoglio ha fatto il suo ingresso alla stazione di Cosenza Centro, dove sono scesi quasi tutti i partecipanti, e dove il convoglio si è fermato per qualche minuto in più per consentire un saluto collettivo e le fotografie di rito. Un piccolo gruppo di viaggiatori invece è proseguito con gli organizzatori fino a Cosenza Vaglio Lise, dove il treno è stato in seguito ricoverato all'interno delle officine. In particolare, nel mini-gruppo diretto a Vaglio Lise, erano presenti anche le giovani Eurema e Rianice Pentimalli, promotrici della raccolta di firme e della mobilitazione in difesa dello storico e quasi centenario ponte ferroviario di S.Eufemia d'Aspromonte, posto sulla linea FC Gioia Tauro - Sinopoli. Un connubio che ha voluto rappresentare unità tra le varie associazioni e comitati che lavorano per gli stessi obiettivi, e soprattutto tanta propositività. 
Del resto, Brutia Express è un brand che rappresenta non solo il territorio del cosentino, ma tutta la Calabria: non a caso anche a Gioia Tauro, c'è chi attende di tornare a sbuffare sui binari della Piana e dell'Aspromonte...

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In conclusione, vogliamo come sempre ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito all'ottima riuscita di questa giornata, iniziando dai dirigenti Giuseppe Lo Feudo e Santo Marazzita di Ferrovie della Calabria e dai tecnici e dipendenti dell'azienda coordinati dal Capo Unità Tecnica del deposito di Cosenza, Antonio Massarini. Grazie ovviamente a Giuseppe Zumpano e Pietro Urso (macchinista e fuochista della vaporiera 353), Gaetano Lisco (capotreno), Gino Pascuzzo (capostazione di Rogliano), grazie a Pina Oliveti che ha allestito la degustazione del Pane di Cuti, al bravissimo cantastorie William Gatto, all'Amministrazione Comunale di Rogliano ed ai ristoranti "Dragon" e "Pizzeria del Corso" che hanno ospitato i 120 partecipanti del treno storico. Un grazie speciale, inoltre, agli amici dell'Associazione Le Rotaie Molise, con i quali abbiamo creato un gemellaggio associativo, sostendo a vicenda le nostre iniziative con i treni storici in Calabria e sulla Transiberiana d'Italia Sulmona - Carpinone, a cavallo tra Abruzzo e Molise!
Una squadra vincente che, ribadiamo ancora una volta, ha dimostrato che anche in Calabria è possibile ripartire...con tutta l'energia del vapore che fa muovere le bielle della FCL 353. 
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Forte mobilitazione, questa mattina, in difesa della Ferrovia Jonica. Qualcuno dirà "una delle tante": in realtà, a nostro parere, quanto accaduto oggi merita notevole risalto mediatico, in quanto l'iniziativa, denominata "Una Catena Umana per salvare la Ferrovia Jonica" è stata organizzata in pochi giorni, ma ha riscosso un successo notevole.
Promosso da Rocco Spanò, ferroviere di Monasterace oggi in pensione, l'evento si è tenuto contemporaneamente, a partire dalle ore 11.00, nelle stazioni ferroviarie di Bovalino, Locri, Siderno, Gioiosa Jonica, Roccella Jonica, Monasterace-Stilo e Soverato, con adesione delle amministrazioni comunali dei rispettivi centri abitati, oltre che di quelle di Martone, Benestare, Pazzano e Bivongi. Adesione anche dalla sezione di Crotone di Italia Nostra, con la sua Presidente e nostra socia onoraria, Teresa Liguori, da sempre in prima linea nella difesa della storica tratta ferroviaria Jonica.
Ovviamente non poteva non unirsi l'Associazione Ferrovie in Calabria, che ha organizzato il sit-in a Soverato ed ha partecipato attivamente a quello di Locri. In particolar modo, a Soverato, l'Amministrazione Comunale è stata presente con l'Assessore alle politiche sociali Sara Fazzari ed il vicesindaco Pietro Matacera, con i quali ci si riunirà prossimamente per meglio approfondire la tematica dei trasporti. Un ulteriore contributo è giunto anche dai ragazzi della Federazione degli Studenti, con i quali già da alcuni mesi l'Associazione Ferrovie in Calabria collabora, relativamente alle tematiche sulla mobilità locale. Non è mancata neanche Titti Mauro, Presidente dell'Associazione Pendolari Jonica, che dallo scorso dicembre si sta battendo nella difesa del diritto alla mobilità dei pendolari del versante jonico calabrese e della tratta Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Il breve sit-in è stato seguito dalle testate giornalistiche "l'Esuberante" con Isabelle Nieto e "TeleMia" con Rosy Urso.
Ad entrambi i sit-in dove eravamo presenti, abbiamo discusso relativamente all'abbandono della tratta Jonica, sia per quanto riguarda i servizi ferroviari regionali (specificando che, da settembre, si rischia un ulteriore taglio del 30% ai treni regionali, causa mancati pagamenti da parte della Regione Calabria), e sia sul piano infrastrutturale. L'eliminazione dei binari di incrocio in numerose stazioni joniche (in parte scongiurato a Roccella Jonica e Gioiosa Jonica, per il momento, grazie al nostro intervento con RFI nei mesi scorsi), si unisce oggi allo stato di degrado in cui versano le aree accessibili al pubblico nelle stazioni ferroviarie. Rifiuti, erbacce, dormitori a cielo aperto, sono diventati purtroppo la normalità. La mancanza di controlli e di presenziamento delle stazioni, inoltre, ha dato campo libero ai vandali, che per esempio, nel caso di Soverato, hanno distrutto due obliteratrici e danneggiato più volte l'emettitrice automatica di biglietti regionali. Altra tematica che non abbiamo sottovalutato, riguarda il Contratto di Servizio tra Regione Calabria e Trenitalia, scaduto lo scorso dicembre 2014. A giugno 2015 è scaduta anche la proroga di 6 mesi dello stesso. Quanto dovremo aspettare per riavere almeno un documento che certifichi quanto la Regione Calabria è disposta a spendere, e che genere di servizio ferroviario abbia intenzione di mantenere sulle nostre linee ferroviarie? Il nostro auspicio è che entro dicembre il nuovo CdS possa essere stipulato, ovviamente previo risanamento (almeno parziale) dell'enorme debito di quasi 140 milioni di Euro, che la Regione Calabria ha accumulato nei confronti di Trenitalia negli ultimi anni.
Una curiosità: due giorni fa, alla stazione di Soverato, che non veniva "disboscata" da quasi un anno, abbiamo ripulito alcuni metri del vecchio tronchino a servizio del magazzino merci, segnalando la vera e propria discarica presente in questa area e nel piano dei binari. Addirittura la nostra locandina pubblicitaria relativa all'evento di stamane, aveva come immagine di sfondo l'incredibile quantità di rifiuti abbandonati in stazione.
Ebbene, guarda caso proprio stamattina, una squadra di addetti, muniti di decespugliatore, ha diserbato a fondo la stazione ferroviaria...compreso il resto del binario che avevamo già ripulito qualche giorno fa! Forse qualcuno ci "spia", ma siamo felici di ciò, visto che, per lo meno, la stazione ha riacquistato uno stato di decenza ormai assente da mesi.

Riteniamo quindi che, ancora una volta, il segnale sia stato forte e chiaro: Regione Calabria, noi ci siamo. Ma soprattutto, siamo sempre di più, e pretendiamo risposte chiare.
Seguiranno aggiornamenti...

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Una vita per adesso "alternativa", ma sicuramente non meno interessante: proprio in questi minuti, si sta svolgendo presso il piazzale dello scalo merci della stazione FC di Camigliatello Silano, la Santa Messa di Ferragosto (vedi foto in alto), celebrata dal Parroco di Camigliatello Silano, Pasquale Mascaro.
Una bellissima iniziativa di rivalutazione di un'area ferroviaria che attende da tempo il ritorno dei treni (per lo meno quelli turistici), resa possibile anche dalla giornata di mobilitazione dello scorso 11 agosto.
Una giornata caratterizzata dallo slogan "Se Ami la Sila la tieni pulita", lanciato dall'attivissima Nuova Pro-Loco di Camigliatello, che si è fatta promotrice della giornata dell'11 agosto, durante la quale ci si è adoperati per ripulire a fondo il piazzale di stazione. Non potevamo mancare noi di Associazione Ferrovie in Calabria, affiancati ovviamente dai membri della Pro-Loco (con in prima linea il Presidente Eugenio Celestino), della Parrocchia di Camigliatello con il Parroco Pasquale Mascaro, oltre che del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana.
Muniti di decespugliatori, scope, rastrelli e zappe, sono stati diserbati marciapiedi, binari di stazione e parte dello scalo merci, oltre ad essere state rimesse in opera alcune pesanti pietre sagomate, che costituivano il cordolo del piano caricatore, e ripristinate parzialmente le recinzioni in legno, poste sempre nei pressi del magazzino merci. Liberati anche i meccanismi a filo, per il comando di segnali e scambi, che da tempo si erano trasformati in una sorta di "pergola", alla mercè di ogni tipo di pianta rampicante...
Ma, ovviamente, non finirà qui: l'idea condivisa da tutti, dopo la pulizia radicale di giorno 11, è quella di mantenere la stazione ferroviaria in uno stato di decoro minimo, in attesa del ritorno della sbuffante vaporiera FCL 353...che, nel frattempo, ci allieterà domenica prossima (23 agosto), tra Rogliano e Cosenza.
Continuate a seguirci!

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