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Si dice che "chi va piano va sano e va lontano". 
Noi di Ferrovie in Calabria siamo da sempre promotori del trasporto sostenibile e "slow", come definito in alcuni casi. Ma per "slow", non si intende solo andar piano, ma a volte anche essere realisti e muoversi a piccoli passi per raggiungere obiettivi di notevole importanza. 
E la nostra strategia, che sta dando già i primi frutti, è proprio questa. Lo scorso 8 marzo, quasi esattamente due mesi fa, in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, abbiamo organizzato a San Giovanni in Fiore, sotto una spettacolare nevicata, una giornata di sensibilizzazione sul tema "Ferrovia Silana". Una delle strade ferrate più belle del mondo, ma che dal 2010 è totalmente inutilizzata sia per quanto riguarda i servizi turistici con treni a vapore (potenziale fonte di economia per tutto il territorio), e sia per quanto riguarda i servizi di trasporto pubblico locale. 
Ma sensibilizzare, significa anche proporre progetti concreti e "sporcarsi le mani", compiendo anche non pochi sacrifici. In quella fredda giornata, un po' intirizziti, dopo aver presentato l'indice del nostro studio di fattibilità relativo al ripristino in chiave turistica della "Ferrosilana", abbiamo annunciato due future iniziative legate proprio a questa ferrovia, ed a quello che in futuro dovrà tornare... e sbuffarci sopra: si trattava del treno a vapore Rogliano-Cosenza previsto il 26 aprile, ed una seconda giornata di volontariato a San Giovanni in Fiore, per ripulire il sedime ferroviario almeno nei pressi della stazione ferroviaria. 
Missione, per ora, compiuta: abbiamo realizzato il treno speciale, attraverso il quale abbiamo nuovamente promosso lo studio di fattibilità, e nella giornata di ieri siamo tornati a San Giovanni in Fiore per ripulire da arbusti e rovi un tratto di linea. 

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La giornata di attività associativa, purtroppo nel pomeriggio parzialmente interrotta da un forte temporale, si è infatti svolta nei pressi del Casello 65, all'interno del quale si trova un bellissimo ristorante gestito dall'amico (e neo associato) Pasquale Ferrarelli, a circa 1 km dal capolinea ferroviario silano. Muniti di decespugliatore e rustici attrezzi agricoli, abbiamo effettuato la pulizia del tratto di ferrovia che dal casello si snoda lato Cosenza, attraversando un piccolo ponte, che è stato accuratamente ripulito dai cespugli che, crescendo, avrebbero potuto danneggiare la struttura con le proprie radici. 
Ma in realtà, durante una rapida visita tratta fino a Torre Garga - che rifaremo in modo approfondito, per accumulare dati utili allo studio di fattibilità presentato l'8 marzo - abbiamo potuto constatare che, per fortuna, la sede ferroviaria non è stata eccessivamente intaccata da vegetazioni infestanti, probabilmente anche grazie al rigido clima silano ed all'ombreggiatura delle fitte pinete: uno dei punti più "impervi", paradossalmente, si trova nell'area urbana di San Giovanni in Fiore, tra il Casello 65 e la stazione. Circa un chilometro di linea da ripulire, che ci ha spinto a pianficare la prossima giornata di mobilitazione sangiovannese, durante la quale saremo in prima linea nella difesa di questa storica ferrovia, e dei tanti progetti di sviluppo, vecchi e nuovi, che le ruotano attorno.

Alcune riflessioni, relative proprio alle condizioni della ferrovia: è incredibile notare come siano tantissimi i tratti in condizioni praticamente perfette, gallerie comprese, con tanto di presenza di traverse sostituite poco prima la chiusura della ferrovia. In molti casi, addirittura, la ferrovia è apparsa in condizioni migliori rispetto ad altre tratte in esercizio! 
Per quanto riguarda invece le potenzialità del territorio percorso dai binari a scartamento ridotto, nulla di nuovo sotto il sole: da rimanere a bocca aperta durante gli attraversamenti delle aree boschive e campestri limitrofe al centro urbano di San Giovanni in Fiore, ma soprattutto a poche decine di metri dalla SS 107 Silano-Crotonese, che permette di raggiungere rapidamente, sia dal versante Jonico che da quello Tirrenico, le bellezze che ci regala la Ferrovia Silana. 
In affiancamento al treno a vapore, possono nascere infatti percorsi di trekking, B&B ed ostelli nelle stazioni ferroviarie (ovviamente nelle aree non utili ai fini dell'esercizio ferroviario) e caselli, e mille altre iniziative di sviluppo territoriale che possono ripartire dal ripristino di un'infrastruttura che dopo decenni rappresenta ancora un'enorme risorsa per il territorio silano, e per tutta la nostra Regione. 

Perciò l'Associazione Ferrovie in Calabria non si arrende, ma anzi lancia ancora una volta l'invito alla collaborazione ad altre realtà locali e non solo. Unendo le forze per perseguire l'unico scopo prefissato, e cioè quello della riapertura della ferrovia, si raggiungerà l'obiettivo molto più rapidamente: nel frattempo preannunciamo la nuova giornata di volontariato per ripulire la ferrovia, e farla tornare alla luce anche nel centro urbano sangiovannese, affinchè cittadini ed istituzioni ricordino che i gloriosi binari silani sono lì, in attesa di essere nuovamente percorsi dalle sbuffanti vaporiere di Ferrovie della Calabria.

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Giornate di grande gioia quelle del 29 e 30 aprile, per gli alunni delle classi quarte e quinte elementari degli istituiti di Catanzaro Lido, Roccelletta di Borgia e Taverna, che anche quest'anno partecipano al bellissimo Progetto Scuola-Ferrovia del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido. 
Dopo la prima fase avvenuta all'inizio del mese di aprile, con le sempre interessanti "Lezioni di Ferrovia" svolte all'interno delle scuole aderenti al progetto, proprio pochi giorni fa si è conclusa la seconda fase (forse quella più interessante per i piccoli alunni "ferroviari"!), e cioè quella relativa ai viaggi in treno ed alle visite nelle aree ferroviarie.

Nella giornata del 29 aprile, per festeggiare la ricorrenza dei 90 anni dall'istituzione del Dopolavoro Ferroviario, per la prima volta è stata organizzata da Ennio Macrì e Michele Spagnolo (rispettivamente Presidente e Vice-Presidente del DLF di Catanzaro Lido), un viaggio in treno fino a Reggio Calabria. All'iniziativa hanno aderito le scuole di Roccelletta di Borgia e Catanzaro Lido (istituto Maria Immacolata), con circa 60 festosi alunni, tutti dotati di pettorina "DLF CATANZARO LIDO", ed ovviamente dei famosi berretti gialli del Progetto Scuola-Ferrovia. 
La giornata ha avuto inizio alle ore 8.05, ovviamente dalla stazione di Catanzaro Lido, da dove il gruppo è partito a bordo del Regionale 12707 Sibari-Reggio Calabria Centrale, per l'occasione effettuato in doppia di automotrici ALn663, di cui una riservata alla scolaresca: da Soverato anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria ci siamo uniti alla colorata e piacevolmente chiassosa comitiva, estasiata dalla bellezza di viaggiare su rotaia. Per molti bambini, tra l'altro, si è trattato addirittura del primo viaggio in treno della loro vita! 

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Le circa due ore e venti minuti di viaggio, non hanno per nulla annoiato gli alunni, che anzi per quasi tutto il viaggio sono stati letteralmente attaccati ai finestrini ad immortalare in foto e video il paesaggio, ma anche i treni incrocianti e le stazioni ferroviarie. Piccola nota non ferroviaria: siamo rimasti stupiti nel vedere bambini di circa 10 anni, già dotati di smartphone e tablet, per fortuna utilizzati, almeno in questo caso, in modo...fotograficamente costruttivo!
All'arrivo a Reggio Calabria Centrale, è partita la standing ovation, quando è stato annunciato di rivolgersi verso le platee di lavaggio adiacenti alla ferrovia jonica, per ammirare gli ETR450 "Pendolino" (purtroppo accantonati), dei quali tanto si è parlato durante le lezioni ferroviarie all'interno delle scuole! Veniamo così ricevuti sul binario 1 della stazione centrale reggina, accolti da Franco De Marco, gentilissimo presidente del DLF di Reggio Calabria, che ha accompagnato la scolaresca nel vicino ufficio movimento, dove viene gestita la circolazione nell'ambito della stazione. Qui i dirigenti movimento hanno spiegato in modo perfettamente comprensibile anche dai più piccoli, il funzionamento del banco ACEI, il significato di instradamenti, circuiti di binario, segnali di partenza e marmotte: un'esperienza probabilmente indimenticabile, soprattutto considerando i commenti di tanti bambini, che hanno da subito annunciato di voler diventare ferrovieri al più presto (!).

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Usciti dall'ufficio movimento, ci si sposta quindi al binario 6, dove si trovava in sosta un ETR460 in livrea Frecciabianca ( per i bambini un'astronave, rispetto alle automotrici utilizzate nel viaggio di andata!), utilizzato per i collegamenti tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini: anche in questo caso, i piccoli esploratori ferroviari, hanno potuto conoscere dal vivo il funzionamento e le caratteristiche del convoglio ad assetto variabile...fin quando non è suonata la campanella: non quella di annuncio arrivo treni, ma quella della pausa pranzo, svoltasi all'interno della mensa del "Ritrovo Tartaruga", in Piazza Garibaldi ed a poche decine di metri dalla stazione Centrale. 

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Un pranzo di tutto rispetto a base di lasagne e pasta al sugo, bistecche di tacchino, maiale con contorno di patate, con la qualità e la bontà dei piatti preparati sul posto. Non poteva mancare ovviamente il gelato, degna conclusione della gita reggina: alle 14, con lo stesso entusiasmo della mattina e senza un briciolo di stanchezza, i piccoli studenti hanno preso posto a bordo del Minuetto 013, che li ha poi condotti a Lamezia Terme Centrale. Da lì, con in coincidenza il treno 3781 per Catanzaro Lido, è terminata la mini "circumnavigazione ferroviaria" della Calabria. Un'esperienza divertente, ma che soprattutto ha contribuito nei bambini alla creazione di quel bagaglio culturale, fatto anche di buone abitudini relative alla mobilità.

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Speriamo che tra qualche anno, la Calabria possa vedere i primi frutti di questi insegnamenti, donati con tanto impegno e passione dai componenti delle Associazioni di Dopolavoro Ferroviario calabresi, da sempre in prima linea nella diffusione della cultura ferroviaria nella nostra regione. 
Ed ovviamente l'Associazione Ferrovie in Calabria sarà sempre al loro fianco, nel perseguimento dell'obiettivo di creare una rivoluzione cultural-trasportistica, in una terra che per troppo tempo ha trascurato - volutamente o meno - questa importantissima tematica.

Appuntamento al convegno conclusivo del Progetto, previsto entro la fine del mese di maggio!

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La notizia tanto attesa da mesi si è finalmente concretizzata: domenica 26 aprile tornerà a sbuffare tra Rogliano e Cosenza la mitica vaporiera FCL 353 in testa alle bellissime vetture a terrazzini anni '20 di Ferrovie della Calabria.
L'evento, denominato "Il Treno della Liberazione", nasce ancora una volta dalla sinergia tra Associazione Ferrovie in Calabria, Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori FdC, Associazione di Promozione Turistica di Cosenza, ed ovviamente l'azienda Ferrovie della Calabria, che ancora una volta si dimostra attenta alla salvaguardia ed alla promozione del proprio patrimonio storico.

 

PROGRAMMA:

La giornata si svolgerà con il seguente programma:

- Ore 9.00: check in presso la stazione di Cosenza Centro (Piazza Mancini, vicino CC "I due Fiumi");
- Ore 9.30: trasferimento a Rogliano;
- Ore 11.00: arrivo a Rogliano e visita guidata al centro storico;
- Ore 13.30: pranzo a buffet in stazione e manovre treno storico;
- Ore 14.30: partenza treno storico alla volta di Cosenza;
- Ore 17.00: arrivo a Cosenza e visita guidata al Centro Storico.

 

OBIETTIVO:

L'iniziativa è finalizzata a promuovere lo studio di fattibilità lanciato dall'Associazione Ferrovie in Calabria lo scorso 8 marzo a San Giovanni in Fiore in occasione dell'8^ Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, relativo al ripristino del servizio turistico sulla Ferrovia Silana.

L'iniziativa ha inoltre importanza doppia poiché quanto ricavato in occasione dell'evento andrà a contribuire alla raccolta fondi per l'apertura del Museo della Ferrovie e del Ferroviere nel fabbricato viaggiatori della Stazione di Catanzaro Pratica, i cui locali (che necessitano purtroppo di importanti lavori di ristrutturazione) sono stati da qualche mese assegnati gentilmente alla nostra Associazione dalle Ferrovie della Calabria.

 

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE:

 
   Pacchetto A Pacchetto B 
Adulti  €28,00  €40,00
Ragazzi (5-12 anni)   €15,00 €25,00 
Bambini (0-4 anni, senza posto assegnato)   Gratis Gratis 
 
Il contributo di partecipazione include:
 
PACCHETTO A:
trasferimento in treno a Rogliano;
visita guidata del centro storico di Rogliano;
viaggio in treno storico con locomotiva a vapore da Rogliano a Cosenza;
 
PACCHETTO B:
trasferimento in treno a Rogliano;
visita guidata del centro storico di Rogliano;
pranzo a buffet a base di prodotti locali;
viaggio in treno storico con locomotiva a vapore da Rogliano a Cosenza;
visita guidata nel centro storico di Cosenza.
 
 
INFO & PRENOTAZIONI:
 
telefono:
347.1054825 - Roberto Galati
320.2764062 - Francesco Lazzaro
328.3466150 - Vincenzo Calabrò
 
email:
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facebook:

Vi aspettiamo!! 

 

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...dell'arzilla vaporiera FCL 353! 

Giornata di grande festa, quella di ieri, proprio per il "doppio" festeggiamento in ricordo della Liberazione d'Italia dalla dittatura, seppur con un giorno di ritardo, ma non di meno per la "liberazione" della piccola belva a vapore datata 1926, che è metaforicamente stata liberata sui binari della ferrovia Cosenza - Rogliano, dopo quattro mesi di inattività all'interno della sua "gabbia", sita nelle officine di Ferrovie della Calabria di Cosenza Vaglio Lise. In verità una gabbia decisamente comoda, una sorta di "gabbia-suite" al coperto, calda ed asciutta, all'interno della quale non mancano mai le meticolose cure dei lavoratori dell'azienda di trasporto pubblico calabrese. Alloggio quindi confortevole, ma che ovviamente sta un po' stretto alla scalpitante vaporiera...specie quando viene "aizzata" dall'Associazione Ferrovie in Calabria, e dalle tante figure istituzionali ed associative che recentemente si sono aggiunte nell'organizzazione dei treni speciali a vapore con Ferrovie della Calabria.

Il "Treno della Liberazione", così come abbiamo annunciato nelle scorse settimane, nasce infatti da una grande sinergia sviluppatasi tra Associazione Ferrovie in Calabria, Associazione di Promozione Turistica del Comune di Cosenza, il Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori di Ferrovie della Calabria, ed ovviamente l'azienda Ferrovie della Calabria. L'idea dei treni storici tra Rogliano e Cosenza, con tutte le cooperazioni nate in questi mesi e che a breve descriveremo nel dettaglio, mira anche alla promozione dello studio di fattibilità che abbiamo presentato a San Giovanni in Fiore lo scorso 8 marzo, relativo al ripristino della Ferrovia Silana, ed alla raccolta di fondi per la ristrutturazione dell'alloggio del fabbricato viaggiatori di Catanzaro Pratica, che Ferrovie della Calabria ha dato in concessione qualche mese fa ad Associazione Ferrovie in Calabria, ed all'interno del quale - con l'aiuto dei dipendenti dell'azienda - verrà in futuro costituito un piccolo museo della ferrovia e del ferroviere.

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Non ci dilunghiamo oltre, e passiamo quindi ad un breve reportage della giornata, iniziata alle ore 9.00 presso la stazione FC di Cosenza Centro. 
In questa occasione, grazie alla collaborazione di Ferrovie della Calabria, abbiamo pianificato il trasferimento Cosenza - Rogliano dei partecipanti al treno storico, con un convoglio ordinario (nello specifico si è utilizzato il nuovo complesso Stadler DE M4c 502), a bordo del quale ha preso posto anche il bravissimo cantastorie William Gatto, Presidente del Parco Tommaso Campanella, che ha allietato i viaggiatori (di cui una cinquantina facenti parte dell'Associazione Verbicaresi nel Mondo) con interessanti racconti relativi alle antiche vicende storiche dei centri attraversati dal treno.
Giunti a Rogliano, dopo una breve pausa in stazione, la comitiva si è spostata verso il centro storico, guidata ancora da William Gatto, per un breve tour della cittadina e delle relative bellezze architettoniche e religiose...e non di meno gastronomiche, come dimostrato dall'attrazione per il pittoresco mercato all'aperto da parte dei partecipanti al treno storico. Un piccolo gruppo di viaggiatori del treno storico, ha anche colto nel segno l'aspetto religioso, fermandosi ad assistere alla Santa Messa nel Duomo di Rogliano, all'interno del quale era presente in via eccezionale il noto giornalista religioso Paolo Brosio. Un valido contributo nella descrizione del centro storico, è giunto anche dal gentilissimo Antonio Simarco, Assessore alla Cultura ed alla Pubblica Istruzione del comune di Rogliano, e da Gaspare Stumpo, Direttore responsabile della testata giornalistica Savuto Web. 

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Dopo la breve visita guidata roglianese, il gruppo si è nuovamente spostato in stazione, dove attorno alle 13.30 si è svolto il pranzo a buffet a base di pasta al forno e polpette...non prima, ovviamente, di aver assistito al trionfale arrivo della FCL 353 da Cosenza, in testa alla vettura CDU 3513. Il breve convoglio, addobbato con bandiere tricolore, dopo essere stato annunciato dagli altoparlanti, ha fatto il suo ingresso in stazione accompagnato dall'Inno di Mameli e dai petardi ferroviari posizionati sulle rotaie all'uscita della galleria. E' stato subito un assalto di fotografie, riprese video, con tanto di presenza della Rai, che ha mandato in onda oggi alle ore 14 un servizio giornalistico sul Tg3 regionale. 
Subito dopo l'arrivo del convoglio in stazione, la locomotiva è stata sganciata dalla vettura a due assi, ed è stata fatta avanzare lato Catanzaro, per effettuare la sempre spettacolare giratura sulla piattaforma: successivamente sono state agganciate le due carrozze a carrelli BCMR, ricoverate in rimessa (inviate da Cosenza alcuni giorni prima), ed infine l'intero convoglio è stato composto sul binario 2.

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Lentamente i viaggiatori, una volta terminato il pranzo, hanno iniziato a prendere posto sulle vetture: prima di dare il via libera alla volta di Cosenza, per motivi prettamente giornalistici (e fotografici), è stata effettuata una spettacolare "falsa partenza", facendo regredire il convoglio alla radice degli scambi di stazione lato Catanzaro, e successivamente facendolo partire a tutto vapore fino al segnale di partenza lato Cosenza. 
Seguono gli ultimi controlli alla bollente 353, rifornita a dovere di acqua e carbone, e tra sbuffi e fischi il Treno della Liberazione lascia ancora una volta la bella Rogliano, con a bordo il suo carico di appassionati e non, alcuni di giovanissima età. 

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Sulla via di Cosenza, sono state effettuate alcune fermate tecniche per lubrificare le boccole della locomotiva: a bordo delle carrozze, il cantastorie William Gatto ha ancora allietato i partecipanti, con i suoi affascinati e coinvolgenti racconti, in un'atmosfera magica e d'altri tempi. 
Arrivati a Pedace, la sosta si protrae per qualche minuto in più, per effettuare il consueto rifornimento idrico alla locomotiva, approfittando anche del bel tempo e del fascino della stazione di diramazione, per immortalare in foto e video il bellissimo convoglio. 

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Attorno alle 16.30 si riparte quindi alla volta di Cosenza, dove si arriverà alle 17.15, con pochi minuti di ritardo rispetto alla tabella di marcia, attraversando gli ultimi spettacolari ponti e gallerie del tratto comune alla Ferrosilana da San Giovanni in Fiore, ed alla Catanzaro Lido - Cosenza. Nel capoluogo Bruzio, alla stazione di Cosenza Centro, la comitiva è stata accolta dal Sindaco Mario Occhiuto, ed in seguito affidata alle bravissime guide dell'Associazione di Promozione Turistica, che hanno inoltre allestito una piccola degustazione a base di vino locale e "cuddrurieddri" presso la loro sede, adiacente alla Chiesa di San Domenico. La giornata si è quindi conclusa in bellezza con una visita guidata nel centro storico di Cosenza.

Che dire di più? Per la terza volta, l'Associazione Ferrovie in Calabria, assieme alle altre associazioni ed istituzioni citate, ha dimostrato che con (relativamente) poco, la nostra Calabria può vivere e fare economia con le proprie bellezze naturalistiche, culturali, tecniche, storiche, gastronomiche...che attendono solo di essere valorizzate, a beneficio di tutti.
In conclusione, per aver reso possibile la bellissima giornata di ieri, che speriamo di replicare al più presto, riteniamo sia d'obbligo un ringraziamento alla dirigenza di Ferrovie della Calabria ed agli operatori (in primis il Capo Unità Tecnica di Cosenza Antonio Massarini, il macchinista Pino Zumpano, il fuochista Pietro Urso, il Capotreno Gaetano Lisco, il Capostazione di Rogliano Gino Pascuzzo, e tutti gli altri lavoratori che hanno scortato e composto il treno). Un ringraziamento anche alle guide di APT di Cosenza coordinate da Simona De Carlo, al Comune di Cosenza, al cantastorie William Gatto, all'amministrazione comunale di Rogliano, ed  alla pasticceria "Le Dolcezze di Giò" che ha allestito il buffet presso la stazione di Rogliano. Ma non dimentichiamo ovviamente i nostri associati Marcello Magurno, Rosario Calia e Domenico Palazzo, che a bordo del treno e nella pianificazione degli spostamenti, hanno contribuito all'ottima riuscita di questa nuova iniziativa associativa... "a tutto vapore"!

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"Prossima fermata: cambiamento!"

Non poteva essere scelto un titolo più azzeccato, per promuovere il progetto di analisi della mobilità studentesca nel soveratese, lanciato dalla Federazione degli Studenti di Soverato, con la collaborazione dell'Associazione Ferrovie in Calabria. 

L'iniziativa, avviata alcune settimane fa, prevede lo studio dei flussi di studenti che, quotidianamente, dal comprensorio raggiungono gli istituti scolastici Soverato: un'analisi che si sviluppa inizialmente attraverso la somministrazione di un piccolo questionario ad un "campione" di studenti delle scuole superiori soveratesi.
Il questionario, da compilare in forma anonima, è articolato nei seguenti otto punti:

- Età dello studente;
- Numero di pendolari presenti nella classe;
- Di quale mezzo di trasporto ci si serve per raggiungere la scuola;
- Prezzo dell'abbonamento mensile;
- Mezzo di trasporto utilizzato più frequentemente;
- Frequenza della controlleria dei titoli di viaggio a bordo treno;
- Eventuale utilizzo dei bus fuori dagli orari di punta;
- Valutazione dell'efficienza del servizio (pulizia, puntualità, numero di corse).

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In prospettiva, perciò, si andrà ad analizzare a grandi linee quali sono le criticità dell'attuale sistema di trasporto pubblico nel soveratese (i risultati verranno esposti in un evento aperto a tutti, a partire ovviamente dagli studenti), che già a prima vista risulta comunque anomalo rispetto agli standard italiani ed europei. Per fare un semplice esempio, l'attuale presenza di decine di bus che servono i vari centri jonici posti tra Roccella Jonica e Soverato, non è compatibile con un sistema di trasporto economicamente sostenibile per l'ente pubblico finanziatore, vale a dire la Regione Calabria. E' chiaro infatti che sulla fascia jonica, essendo presente la ferrovia, l'unico servizio di TPL dovrebbe essere appunto il treno (integrato con i bus che dovrebbero invece servire l'entroterra), sia per questioni strettamente finanziarie, e sia per questioni legate alla viabilità, alla sicurezza stradale ed all'inquinamento. Cinque autobus con stessa origine/destinazione possono essere sostituiti da un solo treno di tre o quattro vetture, a beneficio dell'ambiente, delle casse regionali, e non di meno dei tempi di percorrenza.
Non dimentichiamo, inoltre, che allo stato attuale gli abbonamenti ferroviari regionali, in Calabria risultano essere più economici rispetto a quelli dei bus: un motivo in più per chiedere con forza una riorganizzazione del TPL nel soveratese, ridando centralità al vettore su rotaia.
E proprio a tal proposito, il ruolo dell'Associazione Ferrovie in Calabria all'interno del Progetto "Prossima fermata: cambiamento!", è stato quello di studiare alcune proposte da sottoporre all'attenzione della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, per far tornare appetibile il treno all'utenza studentesca gravitante attorno la città di Soverato, o per lo meno, inizialmente, a parte di essa. Di seguito uno screen delle due proposte di modifica dei treni 3722 e 12719.


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In conclusione, quindi, dopo anni di silenzio, si cerca una svolta "trasportistica" anche nel soveratese. Ma ciò che per noi di Ferrovie in Calabria è più importante, è il rinnovato interesse nei confronti di questo importante tema, da parte delle fasce più giovani della popolazione: rinnoviamo quindi la nostra disponibilità alla collaborazione con la Federazione degli Studenti, in questa battaglia per far valere il diritto alla mobilità nel territorio calabrese.

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