In questo nuovo appuntamento con le "foto dal passato" provenienti dall'archivio di Ferrovie in Calabria, molto probabilmente riusciremo, un po' più del solito, a suscitare la nostalgia (e forse anche un po' di rabbia...) degli appassionati di treni e ferrovie calabresi...specialmente quelli più "intenditori".
Non si tratta questa volta di immagini risalenti a decenni fa, ma torniamo indietro nel tempo a poco più di sette anni fa. Un'epoca tutto sommato vicinissima, ma con differenze rispetto alla triste situazione odierna, pari a quelle che intercorrono tra il giorno e la notte.
La location è la stazione RFI di Catanzaro Lido: iniziamo da alcuni scatti risalenti al mese di agosto del 2006. Durante l'estate di quell'anno, infatti, a causa di un guasto del locomotore da manovra 214 4198 assegnato alla Divisione Trasporto Regionale (anche se, in realtà, la piccola locomotiva veniva utilizzata anche per la manovra di vetture Pax e dei carri merci che, all'epoca già raramente, continuavano ad essere ricevuti dalla divisione Cargo di Catanzaro Lido), venne "riesumato" un minuscolo 216, in particolare l'unità 0037. Questo rotabile si trovava accantonato e parzialmente smontato all'interno del locale Deposito Locomotive, in compagnia dell'unità 0002...entrambe ancora con iscrizioni "DL Fabriano"!
In seguito, in attesa della riparazione del 214, e di un guasto che danneggiò definitivamente il 216, per le ancora frequentissime manovre che interessavano la stazione di Catanzaro Lido, venne addirittura utilizzata la D345 1133 assegnata al carro soccorso: quest'ultima è ancora esistente, ma purtroppo accantonata e demolenda all'interno del deposito catanzarese. Nessuna traccia, invece, dei due 216, ormai dal 2006, dopo il definitivo accantonamento. Probabile la demolizione in loco, o il trasferimento per smantellamento presso altre sedi...
Ma al di là della particolarità storica relativa al ripristino funzionale del locomotore 216 (rotabile la cui costruzione da parte della Antonio Badoni di Lecco, risale al periodo compreso tra il 1965 ed il 1967), che già all'epoca era ormai non più utilizzato nel parco FS di tutta Italia, dalle fotografie noteremo l'intenso movimento di vetture DTR e Pax. Nel 2006, infatti, la quasi totalità dei treni Regionali a percorrenza più lunga sulla Jonica, veniva effettuato con materiale ordinario, ed in particolare con le carrozze UIC-X open space a salone, ai tempi appena ristrutturate. Reggio Calabria Centrale - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, Lamezia Terme Centrale - Crotone, Catanzaro Lido - Crotone - Sibari, in maggioranza erano percorse al minimo da composizioni di due vetture, relegando le ALn668 alle fasce orarie di morbida, o ad i treni nei giorni festivi.
La platea di lavaggio di Catanzaro Lido, perciò, era costantemente affollata di carrozze in attesa di pulizia interna...ed in qualche caso, come vedremo...addirittura esterna!
Ecco alcuni scatti al 216 0037:

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Riparato il 214 4198, si torna a quella che in quel periodo era la normalità: tirata di vetture dell'Espresso 908 Catanzaro Lido - Bari Centrale - Torino Porta Nuova, composto da 4 UIC-X di seconda classe con posti a sedere, ed una cuccette C6 della serie 1970. Ad oggi sopravvive soltanto il 214, utilizzato saltuariamente per qualche manovra all'interno del DL di Catanzaro Lido. Addio alle UIC-X tradizionali, ed ovviamente anche al treno notturno Jonico...

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Ma ecco quello che pochi, probabilmente, si aspettano: nel 2006 le vetture dei treni notte, a Catanzaro Lido, continuavano ad essere curate anche esteticamente: una carriola con un sopra montata una motopompa a gasolio, unita ad una piccola cisterna piena di acqua e detergente, veniva utilizzata per "insaponare" le vetture dei due treni a lunga percorrenza, in seguito "risciacquate" con acqua corrente e spazzoloni, che terminavano ed originavano la corsa nella stazione del capoluogo calabrese: vale a dire gli Espressi 905/908 "Freccia Adriatica" da/per Torino Porta Nuova, e gli Espressi 953/954 per Roma Termini via Metaponto - Potenza - Battipaglia.
Ricordi che fanno male: dopo anni, in una stazione divenuta degna di un impianto AV, con marciapiedi lunghissimi e rialzati, armamento pesante e nuovo segnalamento, ma terribilmente vuota, continuiamo ad attendere invano il ritorno dei grandi treni che ci univano al resto d'Italia. E pensare che dovremmo addirittura "accontentarci" di un falso InterCity effettuato con una ALn668...

x insaponate

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E' dall'ormai lontano 1933 che il centro storico di Catanzaro viene raggiunto dai treni delle Ferrovie Calabro Lucane prima, e delle Ferrovie della Calabria dal 1990 ad oggi. Ma qualche anno fa, precisamente nell'ormai non più vicinissimo 1998, le nostre FC hanno dato il meglio...raggiungendo il centro di Catanzaro in modo ancor più "capillare"!

La storica vaporiera a cremagliera 504, infatti, a scopo promozionale, venne caricata su un carrello stradale dell'Impresa Francesco Ventura di Paola, ed esposta per alcuni giorni in Piazza Prefettura, nel mese di maggio di 16 anni fa, attirando l'attenzione di migliaia di catanzaresi e non solo. Per l'occasione, le Ferrovie della Calabria stamparono anche un piccolo volantino, distribuito ai passanti, riportante le caratteristiche tecniche della locomotiva. Si trattava ovviamente di periodi finanziariamente molto più "felici" di quelli attuali, ma indubbiamente, la riproposizione di questa tipologia di iniziative, non sarebbe assolutamente da sottovalutare nel programma di rilancio delle Ferrovie della Calabria. I treni fuori dalle loro "sedi naturali" (ovviamente non in modo accidentale!) continuano ad essere ancora oggi un notevole vettore pubblicitario: ricordiamo infatti l'esposizione delle locomotive FS E404 001 (prototipo ETR500) e della vaporiera 640 003 a Roma, lo scorso anno, oppure, esempio simbolico dei "treni nelle città", l'evento del 2003 "le train capitale", durante il quale vennero montati i binari e fatti circolare alcuni rotabili SNCF lungo i campi elisi di Parigi, per festeggiare i 100 anni della società ferroviaria francese.

Lanciamo una proposta un po' "estrema" indubbiamente onerosa a livello finanziario, sperando ovviamente di non essere letteralmente...linciati! Nel 2016 un importante anniversario verrà celebrato nelle nostre Ferrovie della Calabria: la linea ferroviaria Cosenza - Rogliano, prima linea ferroviaria della rete MCL/FCL entrata in esercizio in Calabria, compirà 100 anni, aprendo la strada ad un lungo periodo di quasi vent'anni, fatto di "centenari", relativi all'apertura delle varie tratte a scartamento ridotto calabresi, in servizio o soppresse. Sarebbe interessante replicare un piccolo "le train capitale" in Calabria, portando i binari a scartamento ridotto, con tanto di rotabili in movimento, nelle più importanti città della nostra regione...magari, paradossalmente, anche dove la rete FCL non ci è mai arrivata. Proviamo ad immaginare un Corso Garibaldi di Reggio Calabria, o ancor di più uno dei due viali del bellissimo Lungomare Falcomatà, armato temporaneamente con un paio di kilometri di binari a 950 mm (ovviamente con armamento leggero e pre-assemblato), e percorsi dalla vaporiera 504 o 403 (entrambe al momento in attesa di revisione), con in composizione una vettura a carrelli BCMR ed un carro chiuso, per la prima volta sbuffanti in riva allo Stretto...mentre contemporaneamente, la 353 percorre instancabilmente la Cosenza - Rogliano, in servizio ordinario, in turno con i complessi Stadler e le altre automotrici M4 FIAT ed M2.200 Breda, magari tutte "rinfrescate" per l'occasione! Il tutto, ovviamente, in attesa del compleanno della Rogliano - Catanzaro - Catanzaro Lido, delle linee Taurensi, senza dimenticare anche eventi di altra tipologia, in occasione dei centenari delle altre linee, purtroppo attualmente dismesse o sospese all'esercizio.

Un modo originale, che probabilmente farebbe il giro del mondo (attirando migliaia di turisti), proprio come l'evento francese, per festeggiare il primo secolo di vita di una delle aziende chiave dell'economia calabrese, da sempre radicata nel territorio, e che oggi può rappresentare un veicolo per la ripresa commerciale ed economica della nostra regione. Ferrovie in Calabria lancia la proposta!

Un ringraziamento al signor Aldo De Gregorio, per averci gentilmente inviato e concesso la pubblicazione delle sue storiche fotografie.

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scheda tecnica 504

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