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Nuove fermate Lunga Percorrenza a Gioia Tauro: la lettera di Giuseppe Pedà

Pubblichiamo di seguito, condividendone pienamente il contenuto, la lettera inviata agli organi ministeriali, regionali e di Trenitalia, da Giuseppe Pedà, ex Presidente di Ferrovie della Calabria e Sindaco di Gioia Tauro, oggi Consigliere Regionale di Casa delle Libertà e nostro socio onorario, relativa al potenziamento dei servizi ferroviari a lunga percorrenza a servizio della stazione di Gioia Tauro. Ricordiamo infatti che la stazione di Gioia Tauro è stata recentemente rinnovata integralmente, sia per quanto riguarda il fabbricato viaggiatori, le pensiline e le aree accessibili al pubblico, che per quanto riguarda il PRG di stazione. Inoltre in questo impianto è attiva anche la biglietteria ed è presente un posto di Polizia Ferroviaria. Ciò che riteniamo di immediata realizzazione, e ci batteremo per raggiungere questo obiettivo, è l'istituzione della fermata a Gioia Tauro per le due coppie di treni InterCity Palermo/Siracusa - Roma Termini e vv, che di fatto offrono come tempi di percorrenza un servizio pressochè paragonabile alle due coppie di treni Frecciabianca Reggio Calabria Centrale - Roma Termini e vv, gli unici due servizi veloci da/per la Capitale che effettuano fermata in questo impianto, a servizio di un comune di ben 20.000 abitanti ed un hinterland non certo meno popoloso.

La presente a significare quanto segue.
Preliminarmente non posso che esprimere la massima soddisfazione per i risultati dei lavori di riqualificazione strutturale che hanno interessato la Stazione Ferroviaria di Gioia Tauro.
Tali interventi hanno restituito alla Città – secondo centro per numero di abitanti della Provincia di Reggio Calabria – una struttura di eccellenza, sotto il profilo del restyling estetico e dei comfort per gli utenti dei servizi ferroviari.
Risultati questi che dimostrano competenza, professionalità e attenzione alle priorità nell’organizzazione dei servizi territoriali.
Con l’occasione, ritengo necessario segnalare a codesta spett.le Direzione Generale le indefettibili esigenze di implementazione dei servizi che il territorio di Gioia Tauro - e la vastissima area limitrofa che fruisce del terminal gioiese - necessita, sia per il bacino di utenza sia per il rilievo logistico riconosciuto all’area ferroviaria.
La rinnovata potenzialità della stessa - con l’attivazione della postazione Polfer e della biglietteria sempre attiva - consente una pianificazione dell’offerta commerciale indubbiamente più vasta, che potrà tenere adeguatamente conto dell’altissima percentuali di domanda , della presenza dello scalo portuale, del vicino collegamento autostradale, che fa di Gioia Tauro lo snodo centrale dell’intera Piana.
La possibilità di garantire la fermata ai Frecciargento così come alle coppie di treni intercity Palermo Siracusa / Roma termini , di fatto, consentirebbe di raddoppiare l’offerta di treni da e per Roma.
Nella certezza della rilevanza strategica dell’area sono pertanto a chiedere e Codesta spett.le Società di voler avviare - per il tramite delle direzioni territoriali competenti - una valutazione circa l’efficienza e l’efficacia di una ampliamento dei servizi facenti capo al terminal ferroviario di Gioia Tauro, attraverso la considerazione della diversa domanda di mobilità ( strettamente connessa al rifacimento strutturale del sito) , del traffico giornaliero e dei mutamenti dello stesso, delle potenzialità della struttura esistente, adeguatamente rinnovata ed idonea a garantire un aumento dei traffici.
Ciò nell’ottica della valorizzazione del territorio attraverso un rinnovamento dei servizi ferroviari che tenga adeguatamente conto della intermodalità tra il settore del trasporto pubblico, dell’ormai accertato trasferimento di quote di mobilità dai mezzi privati a quelli pubblici, dello sviluppo e dell’aumento dei titoli di viaggio tramite internet, fattore questo che agevola moltissimo lo spostamento ferroviario soprattutto nella fascia di utenza più giovane.
Nella certezza che la futura programmazione dei servizi terrà adeguatamente conto di tali istanze, ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrete prestare alla presente e colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.


Il Consigliere Regionale
On.le Giuseppe Pedà

Ferrovia Battipaglia - Reggio Calabria: via all'attivazione della variante di Gioia Tauro

Dopo lunghi mesi di lavori in corso, volgono ormai al termine i lavori di costruzione del nuovo viadotto a doppio binario sul Fiume Petrace e relativa variante ferroviaria, posta a poche centinaia di metri a sud della stazione di Gioia Tauro. Nello specifico, RFI comunica che a partire da oggi, sabato 13 ottobre dalle 23.15, fino alla mezzanotte di sabato 8 dicembre, la circolazione ferroviaria tra le stazioni di Gioia Tauro e Palmi avverrà su un solo binario, per consentire la graduale attivazione della variante in questione, con successiva dismissione dei due storici viadotti sul Petrace. Questo provvedimento potrebbe causare lievi ritardi ai treni a lunga percorrenza del corridoio Tirrenico, e consultando questa locandina è possibile consultare in dettaglio quanto previsto per questi circa due mesi. Si specifica inoltre che, a causa della ridotta capacità di traffico sul tratto a singolo binario, saranno limitati a Bagnara i collegamenti regionali "metropolitani" tra Melito di Porto Salvo e Rosarno e viceversa. Un provvedimento che, seppur temporaneo, temiamo possa comunque avere notevoli ripercussioni sull'utenza, costretta contemporaneamente a servirsi di un minor numero di treni, rischiando inoltre di sovraffollare gli unici treni Regionali che rimarrebbero in servizio tra Palmi e Rosarno, ovvero i Reggio Calabria Centrale - Paola/Cosenza e viceversa. A tal proposito riteniamo opportuno, limitatamente alla tratta tra Reggio Calabria Centrale e Rosarno, rendere utilizzabili anche i treni InterCity ed InterCity Notte (nel solo caso dell'ICN 794/795 con in composizione vetture con posti a sedere) da parte degli utenti dotati di abbonamento regionale.

Disagi temporanei a parte, comunque, al termine di questi storici interventi che gradualmente stanno cambiando (in positivo) il volto della Ferrovia Tirrenica Meridionale, sarà possibile percorrere a 180 km/h la tratta in questione, per la quale sono stati investiti 35 milioni di Euro, per la costruzione del nuovo viadotto, variante, e rimodulazione del PRG di stazione a Gioia Tauro, rientrando nel più ampio piano di velocizzazione e upgrade della Ferrovia Battipaglia - Reggio Calabria, per un investimento di 230 milioni di Euro. Ricordiamo che è possibile ammirare numerose fotografie dello stato di avanzamento dei lavori di costruzione del nuovo viadotto, sul nostro gruppo facebook, ad opera dell'amico Fortunato Costantino.

Maltempo: interrotta la Ferrovia Jonica tra Catanzaro Lido e Sibari

A causa delle insistenti precipitazioni che hanno colpito questa notte, oltre che negli scorsi giorni, tutto il versante Jonico calabrese, risulta interrotta la circolazione ferroviaria tra Catanzaro Lido e Sibari. Il provvedimento si è reso necessario in seguito ai numerosi allagamenti della sede ferroviaria e criticità agli impianti di circolazione. Trenitalia ha istituito prontamente un servizio di autobus sostitutivi, che percorrono la SS 106 Jonica con notevoli difficoltà a causa di danni e interruzioni anche sulla viabilità stradale. Attualmente risulta regolare la circolazione dei bus tra Crotone e Catanzaro Lido, dopo il ripristino integrale della viabilità stradale. Le due coppie di InterCity 562/559 e 564/567 Reggio Calabria Centrale - Taranto e vv, risultano attualmente limitate al percorso Reggio Calabria Centrale - Catanzaro Lido. Seguiranno aggiornamenti.

Associazione Ferrovie in Calabria incontra Danilo Toninelli: avanti con la "cura del ferro" calabrese!

Una nuova giornata positivamente storica, che noi di Associazione Ferrovie in Calabria aggiungeremo agli annali del trasporto ferroviario nella nostra Regione, è stata quella di lunedì 1 ottobre, coincisa con la visita del Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli nella città di Reggio Calabria. Una visita molto attesa, e che ha dato già le prime risposte ad una città e ad un territorio che, purtroppo, prima di essere normalizzato per quanto riguarda i sistemi di trasporto pubblico (locale e nazionale), avrà bisogno di molto tempo e di costanza. La prima tappa del Ministro, dopo essere arrivato in aereo presso l'Aeroporto dello Stretto, è stata alla stazione di Reggio Calabria Centrale. Scopo della visita, l'ufficializzazione di un evento già concretizzatosi da giorni, assieme alle massime cariche regionali e nazionali di Trenitalia e Ferrovie dello Stato Italiane (Domenico Scida, Direttore della Divisione Passeggeri Regionale Calabria di Trenitalia, Orazio Iacono, AD di Trenitalia, Gianfranco Battisti, AD di FS Italiane), all'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, all'Assessore alla Logistica ed alla Portualità Francesco Russo, al Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà: finalmente sulla Ferrovia Jonica le due coppie di treni InterCity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto diventano treni degni di tale categoria, grazie all'installazione degli impianti di lateralizzazione sui locomotori diesel D445, divenuti quindi atti al controllo dell'apertura/chiusura porte delle vetture della Divisione Long Haul di Trenitalia.  In tal modo si è giunti all'utilizzo sulle due relazioni Joniche, di carrozze UIC-Z a salone, totalmente ristrutturate. Il giusto esito di anni di battaglie, di proteste, denunce, da parte della nostra associazione e di tutte le altre attive sul territorio Jonico con particolare riferimento all'Associazione Pendolari Jonica, per le due coppie di treni InterCity effettuati nel migliore dei casi con vetture del trasporto regionale, ma con altissima frequenza anche con le ormai antiquate (e peraltro mai utilizzate per treni InterCity in nessun angolo d'Italia!) automotrici ALn668 ed ALn663, di fatto le eredi delle storiche "littorine". Addirittura la coppia di IC 564/567, istituita il 12 febbraio 2017, era fino agli ultimi giorni dello scorso mese di settembre prevista quotidianamente con ALn663. 
La presentazione dei rinnovati servizi InterCity jonici, si è tenuta sul marciapiede del binario 1 della stazione di Reggio Calabria Centrale: e proprio sul binario 1, si trovava in sosta e pronto alla partenza, l'InterCity 562 per Taranto, per l'occasione effettuato con 3 vetture UIC-Z al posto delle consuete due previste da composizione ufficiale. In testa al convoglio, la D445 1104 perfettamente revisionata e, ovviamente, dotata di impianti di lateralizzazione. Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, assieme all'Associazione Pendolari Jonica, all'Associazione Pendolari Reggini ed al Comitato Salviamo la Ferrovia Jonica, a seguito di invito ufficiale, siamo stati presenti per tutta la durata dell'iniziativa, compreso il viaggio in treno inaugurale da Reggio Calabria Centrale a Melito di Porto Salvo, assieme al Ministro Toninelli ed una rappresentanza di Deputati e Senatori calabresi del M5s, alle massime cariche del Gruppo FS Italiane ed ovviamente all'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno. Abbiamo avuto già modo di illustrare in questo articolo quale cambiamento radicale abbiano rappresentato per il viaggiatore, le vetture UIC-Z ora utilizzate sulla linea Jonica, quindi non ci soffermeremo su questo aspetto. Lo faremo, invece, sui dettagli relativi ai due documenti con alcune nostre proposte, che abbiamo avuto l'onore di consegnare manualmente al Ministro Danilo Toninelli (qui il video della consegna, durante il viaggio in treno tra Reggio C. Centrale e Melito PS), assieme all'amico e presto socio onorario Rocco Spanò, ferroviere in pensione a capo del Comitato Salviamo la Ferrovia Jonica, autore della famosa "Catena Umana per Salvare la Ferrovia Jonica" tenutasi due anni fa in praticamente tutte le stazioni tra Reggio Calabria e Sibari. 
Il primo documento consegnato al Ministro Toninelli, vista la giornata interamente dedicata alla Ferrovia Jonica, è stato ovviamente quello relativo agli investimenti che riteniamo siano necessari sulla tratta Sibari - Melito di Porto Salvo, per portare a compimento il grande progetto di rinnovo dell'armamento ed elettrificazione tra Sibari, Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale, avviato dal precedente Governo Gentiloni con il supporto tecnico e di pianificazione della Regione Calabria (che mai come dal 2014 ad oggi, sta puntando alla crescita del trasporto ferroviario), per un investimento complessivo di 680 milioni di Euro, di cui 530 per rinnovo armamento, velocizzazione della linea tramite istituzione del Rango C di velocità e acquisto nuovo materiale rotabile e 150 per l'elettrificazione. Chiaramente, punto non certo secondario e legato alle necessità impellenti del territorio, è quello relativo ai treni a lunga percorrenza: abbiamo chiesto al Ministro, assieme a Rocco Spanò, uno sforzo congiunto con Trenitalia affinchè già dai prossimi mesi possano essere ripristinati collegamenti InterCity Notte via Jonica da/per il resto d'Italia, considerando che i locomotori D445 lateralizzati ovviamente lo permettono. Ecco nel dettaglio i vari punti del nostro documento:

Interventi previsti ma non ancora finanziati:

- Elettrificazione dell'ultimo tratto di Ferrovia Jonica tra Catanzaro Lido e Melito di Porto Salvo (148 km). Questo intervento risulta necessario e non più rimandabile poiché andrebbe a completare l'elettrificazione dell'intero corridoio Jonico, rendendolo interamente percorribile da collegamenti Freccia, InterCity ed InterCity Notte con composizioni maggiormente robuste rispetto a quelle attuali, oltre ad una definitiva omogeneizzazione del materiale rotabile e dei servizi Regionali calabresi, eliminando in modo pressochè definitivo l'utilizzo di materiale rotabile diesel. Inoltre tutta la Ferrovia Jonica diventerebbe un itinerario alternativo, necessario in caso di interruzioni accidentali o programmate, alla Ferrovia Tirrenica Meridionale, che di fatto oggi non ha alternative. Cifra necessaria stimata per completamento dell'elettrificazione sulla tratta suddetta: 90 milioni di Euro. Possibile recuperare risorse per l'elettrificazione dalla cancellazione di opere poco utili, come ad esempio l'interramento della stazione di Reggio Calabria Centrale (Progetto 1669 del Contratto di Programma Investimenti RFI 2017-2021: Asse Salerno-Reggio Calabria: stazione di Reggio Calabria - abbassamento piano binari ed intubamento tratto urbano, con costo stimato di circa 200 milioni di Euro!)

Interventi proposti:

- Raddoppio a macchia di leopardo sull'intera linea Jonica tra Melito di Porto Salvo e Metaponto, da eseguirsi nei tratti in cui ciò risulti realizzabile senza intaccare i centri abitati sviluppatisi lungo la linea ferrata. Tale intervento aumenterebbe notevolmente la capacità e la fluidità del traffico sulla Ferrovia Jonica, attualmente a binario unico da Melito di Porto Salvo fino a Taranto (previsto il raddoppio da Taranto a Metaponto)

- Costruzione delle bretelle ferroviarie tra le stazioni di Thurio (posta sulla Ferrovia Jonica, a sud della stazione di Sibari) e Cassano allo Ionio (posta sulla linea trasversale Sibari – Cosenza), e tra le stazioni di Squillace (posta a sud della stazione di Catanzaro Lido) e quella di Catanzaro (posta sulla linea Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale. Tali interventi permetterebbero un notevole risparmio in tempi di percorrenza e costi del servizio ferroviario, evitando il cosiddetto “cambio banco” nelle stazioni di Catanzaro Lido e Sibari per i treni provenienti dalla linea Jonica (rispettivamente da Catanzaro Lido/Crotone nel caso di Sibari, e da Reggio Calabria/Roccella Jonica nel caso di Catanzaro Lido), e diretti rispettivamente a Cosenza/Paola e Lamezia Terme Centrale.

Il secondo documento invece, tocca un altro grande tasto dolente del trasporto su rotaia calabrese. Le Ferrovie Taurensi, ovvero le linee a scartamento ridotto di Ferrovie della Calabria, sospese tra il 2009 ed il 2011, sulle tratte Gioia Tauro - Palmi e Gioia Tauro - Cinquefrondi. In questo caso, ancora oggi, non è previsto alcun intervento di ripristino, se non un parziale utilizzo delle tratte meno appetibili per il trasporto pubblico locale, con ferrocicli. Al Ministro Toninelli abbiamo consegnato infatti un documento diviso in due parti, una relativa alla proposta di "Metropiana", ovvero l'auspicato ripristino e potenziamento delle linee ai fini della mobilità pendolare, e la seconda prettamente turistica, sia per quanto riguarda il Velorail (qui tutti i dettagli della nostra proposta di ferrociclo) che l'eventuale effettuazione di treni con materiale rotabile storico. Chiaramente, per noi di Associazione Ferrovie in Calabria, facendoci anche portavoce del neonato Comitato Pro Taurensi, l'unico futuro possibile e soprattutto necessario al territorio, sulle tratte Gioia Tauro - Cinquefrondi e Gioia Tauro - Palmi, è quello di trasporto pubblico locale su ferro, valorizzando invece tramite velorail la tratta Palmi - Sinopoli, da tempo sdemanializzata. E' compito oggi del Governo Nazionale, chiaramente, quello di riuscire a reperire le risorse finanziarie necessarie al ripristino dell'infrastruttura ferroviaria e dei sistemi di sicurezza della circolazione, per poi consentire la riattivazione del servizio ferroviario da parte della Regione Calabria tramite le Ferrovie della Calabria (possibilmente attivando un sistema di trasporto metropolitano, frequente ed economico, come da noi auspicato con la "Metropiana"). 

In conclusione, non possiamo che ritenerci soddisfatti dei primi segnali indirizzati nella prosecuzione della "Cura del Ferro" già avviata dal precedente Ministro dei Trasporti Graziano Delrio, specie in Calabria (ed a tal proposito non dimentichiamo gli ambiziosi obiettivi raggiunti dalla Regione Calabria in questi anni), da parte del nuovo governo nazionale Lega-M5s. Speriamo che questo trend, che non dovrebbe conoscere colore politico in quanto a beneficio di tutti i cittadini (per i ben noti motivi legati alla riduzione dell'inquinamento, del traffico stradale e quindi dell'incidentalità) prosegua anche nei prossimi mesi ed anni: è d'obbligo un ringraziamento alla senatrice del M5s eletta nel collegio di Vibo Valentia - Soverato, Silvia Gelsomina Vono, che ha sposato in toto la causa del rilancio della Ferrovia Jonica, con particolare riferimento alla tratta del catanzarese e della locride tra Catanzaro Lido e Melito di Porto Salvo, per la quale urge il reperimento delle risorse necessarie al completamento dell'elettrificazione. Anche la Senatrice Vono, durante il viaggio in treno da Soverato a Reggio Calabria Centrale effettuato assieme il giorno della presentazione delle nuove vetture, ha ricevuto infatti il nostro dossier dedicato alla Ferrovia Jonica, consegnato anche all'On. Federica Dieni, parlamentare M5s anch'essa molto attiva nella causa di rilancio del trasporto ferroviario jonico e non solo. Relativamente alle Ferrovie Taurensi, invece, abbiamo consegnato il dossier specifico anche al Senatore Fabio Auddino di Polistena, che siamo certi saprà valorizzare affinchè anche il tanto auspicato ripristino delle Ferrovie Taurensi, possa diventare realtà. Un appunto prima di concludere: la riattivazione delle Ferrovie Taurensi, unita a quella della Ferrovia Silana e della Catanzaro - Cosenza, entrambe attualmente in corso, porterebbe di fatto al ripristino integrale di tutta la rete di Ferrovie della Calabria ancora dotata di armamento ferroviario. Un motivo in più per insistere, e lasciarci definitivamente alle spalle gli "anni orribili" tra il 2009 ed il 2011, che hanno fatto temere il peggio per il trasporto ferroviario calabrese, anche a causa di indirizzi politici che speriamo appartengano ormai ad un'epoca terminata.

Dalla Sicilia alla Puglia in treno (quasi) no stop: solo fantaferrovia?

Partiamo da un presupposto: a livello ferroviario, Sicilia e Puglia non si sono mai "parlate". O meglio, andando più nel dettaglio, non lo hanno quasi mai fatto relativamente ai collegamenti viaggiatori, salvo brevissime eccezioni negli anni '80, con vetture dirette notturne tra Catania e Brindisi/Bari Centrale, passanti per Reggio Calabria, Roccella Jonica, Catanzaro Lido, Crotone, Taranto. Risulta anche molto difficile rispondere alla domanda "perchè?", considerando che entrambe le regioni, ("facendo finta" di non considerare la Calabria, tutto sommato collegata in modo pressochè sufficiente con Sicilia e Puglia tramite treni InterCity), contano qualcosa come 7 milioni (e poco più) di abitanti. Palermo e Bari, due città tra le più importanti del Sud Italia assieme a Napoli, contano rispettivamente quasi 700.000 e 325.000 abitanti. E, infatti, trasporto viaggiatori su gomma ed in parte anche aereo, hanno da sempre saputo ben approfittare di questo succulento bacino d'utenza, lasciato totalmente scoperto dal vettore ferroviario: consultando i canali di ricerca orario di Trenitalia, la relazione Bari Centrale - Palermo Centrale (ma lo stesso accade per esempio con Catania Centrale e Siracusa), è un inno all'improbabilità, con tempi di percorrenza di minimo 15 ore e 45 minuti, ed almeno 2 cambi, in alcuni casi passando addirittura per Caserta. E, se pensiamo che le due coppie di InterCity già esistenti tra Taranto e Reggio Calabria Centrale e viceversa, instradate lungo la Ferrovia Jonica, risultano totalmente inutili come relazione di collegamento tra la Puglia e la Sicilia, nonostante geograficamente seguano un percorso coerente con parte della relazione interregionale, ci si rende conto di come sia stata praticamente "regalata" la vittoria al trasporto su gomma. Del resto, ne ha parzialmente approfittato lo stesso gruppo Ferrovie dello Stato Italiane con la controllata Busitalia Fast, che ha recentemente istituito una relazione su gomma tra Cosenza e Catania. 
Sia ben chiaro: con questo articolo l'Associazione Ferrovie in Calabria non ha certo alcuna intenzione di polemizzare in modo sterile, per il gusto di trovare un argomento di cui lamentarsi ed ottenere notorietà. Il nostro obiettivo, come sempre, è quello di portare sì alla luce le criticità, ma soprattutto di proporre soluzioni concrete e realizzabili in tempi brevi, con un minimo di analisi costi/benefici, affinchè le criticità suddette possano essere risolte. Ben vengano quindi i vettori di trasporto su gomma ed aerei, pubblici o privati che siano, che ai fini della mobilità rendono possibile una continuità territoriale tra la Puglia, la Calabria e la Sicilia: a nostro parere, però, in una nazione civile e che si definisce "Occidentale", non può essere assolutamente negata la possibilità di scegliere quale mezzo di trasporto pubblico utilizzare per i propri spostamenti. Ed è assurdo come spesso, a non esserci, sia proprio il treno, unico mezzo dagli standard di sicurezza elevatissimi, a basso impatto ambientale, molto più comodo e veloce anche del più moderno autobus: proprio per tal motivo, in questo articolo analizzeremo alcune nostre proposte (una di esse molto originale) di risoluzione di questa gravissima criticità.

Partiamo dalla più semplice, ovvero la relativamente minima estensione delle attuali relazioni InterCity  Reggio Calabria Centrale - Taranto  e vv, verso Villa San Giovanni e Bari Centrale . In tal modo sarebbe possibile porre in coincidenza tali treni con i servizi di navigazione veloce dello Stretto tramite aliscafo tra Villa San Giovanni e Messina, e da qui proseguire verso Palermo e Catania/Siracusa a bordo dei treni Regionali/InterCity già esistenti sull'isola. Non l'optimum, ma sicuramente un'impostazione del servizio migliore rispetto a quella odierna. A grandi linee, considerando anche la non più rimandabile velocizzazione dei treni IC tra Reggio Calabria e Taranto, la tratta Bari Centrale - Palermo Centrale potrebbe essere coperta, cambio in aliscafo compreso, in circa 11 ore. Ricordiamo che, attualmente, non si scende sotto le 15 ore e 45 minuti. 


Una proposta alternativa (ma nulla esclude che possano realizzarsi entrambe, anzi sarebbe necessario ottenere entrambi i risultati!), che finalmente andrebbe a risolvere praticamente tutti i problemi di mobilità ferroviaria tra Sicilia, Calabria e Puglia, è quella relativa all'istituzione di collegamenti InterCity diretti tra Palermo, Siracusa/Catania e Bari Centrale, da traghettare tra Messina Marittima e Villa S.Giovanni Marittima. Quello che però noi immaginiamo, considerando che se tale servizio dovesse divenire realtà, dovrebbe in primis rappresentare una relazione più veloce possibile, è l'utilizzo di complessi bloccati in modo da abbattere al minimo i tempi di imbarco/sbarco dai traghetti. In questo particolare momento di rinnovo e ridisegno generale dei Servizi Universali ferroviari in Italia (ovvero InterCity ed InterCity Notte), con il probabile passaggio di locomotori del trasporto regionale (E464) alla Divisione Passeggeri Long Haul di Trenitalia, non sarebbe ipotesi così remota anche la destinazione di alcuni complessi Minuetto elettrici, composti da tre elementi e per una lunghezza totale di 51.900 mm, ai servizi InterCity. E farebbero proprio al caso nostro: una doppia di Minuetto in partenza da Bari Centrale, che prosegue verso Taranto, Sibari, Cosenza, Lamezia Terme Centrale, Villa San Giovanni: qui i due complessi vengono rapidamente scissi (grazie anche alla presenza del gancio automatico su questa tipologia di convoglio), imbarcati a bordo dei traghetti ferroviari di Bluferries, ed una volta giunti a Messina Marittima e sbarcati, proseguirebbero rispettivamente verso Catania/Siracusa e Palermo Centrale. Stessa operazione in senso opposto, con i due complessi traghettati da Messina Marittima a Villa San Giovanni Marittima, e da qui proseguirebbero agganciati in un'unica composizione verso Bari Centrale. Il grande vantaggio dell'utilizzo di questi rotabili, chiaramente, è che possono essere imbarcati sui traghetti per intero, senza dover essere scomposti in tronconi come avviene oggi per le composizioni a materiale ordinario, comunque necessarie per relazioni a maggiore percorrenza. Chiaramente, l'idea stessa di effettuare una relazione unica tra Bari Centrale ed i due versanti siciliani, prevede comunque l'effettuazione di due manovre in più, ovvero quelle di scissione ed imbarco di due complessi invece di uno solo. Giusto per completezza dell'informazione, specifichiamo che sarebbe possibile recuperare ulteriore tempo, effettuando due treni separati composti entrambi da un Minuetto, uno destinato alla relazione Bari Centrale - Palermo Centrale, ed uno, in altra fascia oraria, per la relazione Bari Centrale - Catania/Siracusa, eliminando quindi la (comunque breve) manovra di aggancio/sgancio a Villa San Giovanni. Ovviamente il tutto va valutato in un'ottica di costi/benefici: non è detto, infatti, che il recupero di 10/15 minuti che giunge dalla scissione delle due relazioni, valga la pena di essere preso in considerazione, visto che chiaramente i costi di gestione tra Bari Centrale e Messina Marittima raddoppieranno (due diverse tracce orarie e due diverse corse di traghetto!). 
Risulta maggiormente plausibile, quindi, l'effettuazione di un unico collegamento InterCity Bari Centrale - Palermo/Catania/Siracusa e vv, composto da due sezioni, ovvero due complessi Minuetto che viaggiano agganciati tra Villa San Giovanni e Bari Centrale e ritorno. Questi i tempi di percorrenza che stimiamo (considerando che il Minuetto elettrico raggiunge velocità massime di 160 km/h), ovviamente molto a grandi linee, sulle varie sezioni di percorso:

Bari Centrale - Taranto: 1h 05'
Cambio banco a Taranto: 15'
Taranto - Sibari: 1h 10'
Sibari - Cosenza: 55'
Cosenza - Villa San Giovanni (con bypass di Paola: nel caso di passaggio anche da Paola, vanno considerati circa 30 minuti aggiuntivi): 1h 40' 
Villa San Giovanni - Messina Centrale (traghettamento convoglio): 55'
Messina Centrale - Siracusa: 2h 20' (Messina Centrale - Catania Centrale 1h 20')
Messina Centrale - Palermo Centrale: 2h 49'

Avendo come principale scopo quello di collegare rapidamente la Puglia con la Sicilia ed i principali hub di interscambio calabresi, riteniamo che le fermate debbano essere le seguenti: Bari Centrale, Gioia del Colle, Taranto, Metaponto, Sibari, Cosenza, Lamezia Terme Centrale, Rosarno, Villa San Giovanni, Messina Centrale. Da Messina Centrale, la sezione diretta a Palermo Centrale fermerebbe a: Milazzo, Barcellona-Castroreale, Patti-San Piero Patti, Capo d'Orlando-Naso, S.Agata di Militello, S.Stefano di Camastra-Mistretta, Cefalu, Termini Imerese, Palermo Centrale. La sezione diretta da Messina a Siracusa, fermerebbe invece a: Taormina-Giardini, Giarre-Riposto, Acireale, Catania Centrale, Lentini, Augusta, Siracusa. L'orario di partenza da Bari Centrale, riteniamo debba non essere antecedente alle ore 8.00 circa, in modo da rendere fruibile questo servizio anche da parte di chi proviene con treni Regionali da Foggia/Barletta, e da Lecce/Brindisi (in questo caso la coincidenza sarebbe a Taranto). Idem in senso contrario, con arrivo a Bari Centrale attorno alle 21, in modo da poter consentire una prosecuzione con treni Regionali verso il resto della Regione. Lungo il tragitto, le fermate di Metaponto daranno la possibilità di interscambiare con i servizi da/per Potenza/Battipaglia/Salerno, Sibari con Crotone/Catanzaro Lido (senza escludere un instradamento interamente jonico, una volta completata l'elettrificazione), Cosenza con Paola/Nord Calabria, Lamezia Terme Centrale con Catanzaro Lido/Soverato/Locri, Rosarno con tutta la Piana di Gioia Tauro e la locride tramite autobus, Villa San Giovanni con Reggio Calabria Centrale ed area grecanica. Quindi, se per la Puglia e la Sicilia sarebbe un collegamento praticamente nuovo, mai esistito, per la Calabria sarebbe una terza (e non meno importante) relazione IC verso la Sicilia e verso la Puglia.

Tornando ai tempi di percorrenza, quindi, avremmo un tempo di percorrenza tra Bari Centrale e Siracusa e ritorno di circa 8 ore e 20 minuti, mentre tra Bari Centrale e Palermo Centrale e vv, di circa 8 ore e 50 minuti. Nulla di paragonabile alle odissee necessarie al giorno d'oggi, con una riduzione di ben 6 ore di percorrenza rispetto all'attuale relazione più veloce con vari cambi, con il principale vantaggio di salire in treno a Bari Centrale e scendere direttamente nelle principali città costiere siciliane. Alcune ulteriori necessarie precisazioni: in caso di assegnazione di complessi Minuetto ai servizi InterCity, è chiaro che gli allestimenti interni (attualmente specifici per servizi regionali) vadano adeguatamente modificati sia a livello estetico che a livello funzionale, in modo da essere predisposti ad accogliere un maggior numero di bagagli, peraltro anche maggiormente voluminosi. Anche la livrea esterna andrebbe adeguata al nuovo brand InterCity Sun, ed un simpatico render "made in Ferrovie in Calabria" si trova proprio in calce a questo nostro articolo. 
Insomma, dopo i tanti importanti obiettivi raggiunti in questi anni, una nuova battaglia viene intrapresa dall'Associazione Ferrovie in Calabria, sperando anche nel supporto di associazioni pugliesi e siciliane che condividono con noi la passione e la diffusione del trasporto su rotaia: siamo certi che mantenendo i piedi per terra, aiutati dalla pazienza e le analisi tecniche che da sempre ci contraddistinguono, presto anche questa nuova proposta che invieremo al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ed a Trenitalia "Long Haul", sarà realtà.