E' stata inviata oggi a Trenitalia - Divisione Passeggeri Long Haul, dal consigliere Regionale di Forza Italia Giuseppe Pedà, ex presidente di Ferrovie della Calabria e nostro socio onorario, una lettera dedicata alla ormai non più rimandabile necessità di ottenere collegamenti diretti Frecciarossa tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale/Torino Porta Nuova. Si tratta infatti di una istanza che abbiamo lanciato ormai più di un anno fa, e relativamente alla quale abbiamo consegnato un apposito dossier al Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, in visita a Soverato lo scorso 17 dicembre 2018, assieme alla Senatrice M5s Silvia Vono. Ribadiamo che un simile collegamento prevederebbe tempi di percorrenza di circa 8 ore tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale, che sarebbero 7 ore da Lamezia Terme Centrale a Milano Centrale, o 5 ore e 30 circa per esempio da Paola a Bologna Centrale. Inoltre, un simile collegamento, per il 70 % del proprio percorso viaggerebbe su linee AV/AC dedicate, ovvero da Salerno fino a Milano, diversamente da altri collegamenti Frecciarossa esistenti in Italia, che percorrono le linee AV per percentuali del circa il 30/40 % dei propri tragitti (vedasi ad esempio il Frecciarossa Genova - Venezia o i Frecciarossa che percorrono la linea Adriatica, che possiede peraltro ancora un tratto, tra Termoli e PM Lesina, a binario unico). Ma i Frecciarossa attestati a Reggio Calabria, ovviamente, non tornerebbero utili solo ai calabresi, ma anche ad una consistente fetta di popolazione siciliana, con la città di Messina ovviamente in testa. 

Ecco di seguito il testo integrale della lettera, nella quale, come di consueto, l'On. Pedà, non "solo" politico ma anche esperto di trasporti su ferro per proprie esperienze lavorative, propone una soluzione tecnica plausibile e praticamente a costo zero, che prevede la sostituzione delle attuali due coppie di Frecciabianca tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, con prolungamento fino a Reggio Calabria di altrettante coppie di Frecciarossa Torino/Milano - Napoli Centrale/Salerno. Da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria, quindi, pieno sostegno all'operato dell'On. Pedà, quotidianamente al servizio dei cittadini calabresi negli importantissimi ambiti dei trasporti e della sanità.


La presente a significare quanto segue.

Esprimo preliminarmente la massima soddisfazione per l’attivazione del collegamento Frecciargento operativo nella tratta Sibari - Paola - Roma che, indubbiamente rappresenta un passo in avanti nello sviluppo del trasporto su rotaia in Calabria.

Devo evidenziare peraltro la indefettibilità della previsione e della trasformazione del FrecciaBianca – che da Reggio Calabria , via Gioia Tauro, collega con Roma in FRECCIA ROSSA.

Ho già più volte evidenziato che il potenziamento dell’offerta commerciale qualificata nel gate gioiese è stato per troppo tempo differito, a discapito di un utenza numerosissima, che attinge fruitori da ben 33 comuni della Piana, e che costituisce sede del più grande Porto del Mediterraneo.

Al contempo, una valutazione del piano di mobilità attualmente in vigore nello scalo gioiese, impone la considerazione della opportunità di sostituire due coppie di Frecciabianca tra Reggio C. e Roma Termini e ritorno, con il prolungamento da Napoli/Salerno a Reggio C. , di due coppie di Frecciarossa diretti verso Roma, Firenze, Bologna Milano e Torino, dando quindi continuità in tutta la Calabria, ai servizi AV a lunga percorrenza.

La relazione Frecciarossa Reggio-Milano prevederebbe tempi di percorrenza di circa 8 ore, senza costringere l'utenza calabrese a scomodi cambi a Salerno, Napoli o Roma, analogamente a quanto già avviene per esempio in Puglia, collegata direttamente con servizi Frecciarossa verso il centro/nord Italia.

E’ superfluo evidenziare come una tale rivisitazione ella organizzazione dell’offerta commerciale consentirebbe una riqualificazione di eccellenza dei servizi commerciale per l’utenza calabrese che – a fronte della richiesta pressante – si tramuterebbe in un ritorno in termini di profitto per Trenitalia.

Nella ribadire l’imdefettibilità e l’importanza degli interventi richiesti, a fronte della rilevanza strategica dell’area interessata, sono pertanto a chiedere e Codesta spett.le Società di voler avviare - per il tramite delle direzioni territoriali competenti - una valutazione circa l’efficienza e l’efficacia di una ampliamento dei servizi facenti capo al terminal ferroviario di Gioia Tauro, sulla base delle richieste sopra formulate. Certo del massimo interessamento, ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrete prestare alla presente e colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

 

Il tanto atteso Frecciargento Sibari - Roma Termini, dal prossimo autunno, potrebbe finalmente essere realtà: dopo quasi un anno di incertezze e colpi di scena, infatti, un attento e meticoloso lavoro da parte dell'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Trenitalia Divisione Passeggeri Long Haul, ha portato a quella che sarà la soluzione definitiva. Non un collegamento Frecciargento ex-novo tra Sibari e Roma Termini, ma un prolungamento da Roma Termini a Sibari e vv di un già esistente Frecciargento Bolzano - Roma Termini e viceversa, maggiormente sostenibile a livello economico. Da parte della Regione Calabria, infatti, tramite apposita convenzione con Trenitalia DPLH, saranno stanziati 1.450.000 euro per garantire la sostenibilità di un collegamento che, da parte di Trenitalia, viene reputato non a mercato a causa di un bacino d'utenza potenziale non sufficiente a garantire l'auto-finanziamento del servizio. Servizio che, come ricordiamo, è stato fortemente voluto e promosso dalla Senatrice M5s Rosa Silvana Abate, con il nobile intento di ridurre il gravissimo isolamento della sibaritide, a livello di trasporti su rotaia: noi di Associazione Ferrovie in Calabria ci uniamo quindi all'impegno della Senatrice, affinché tale collegamento venga istituito durante la stagione estiva in corso, a beneficio anche della mobilità turistica, e faremo di tutto per promuovere tale nuovo collegamento affinché venga scongiurata la possibile soppressione dopo 4 mesi di sperimentazione in caso di scarsa frequentazione, come paventato da Trenitalia. E' necessario infatti che il collegamento venga utilizzato il più possibile, nonostante la permanenza dei nostri timori - che trovano fondamento nella necessità di sovvenzionare il treno - che sono quelli relativi alla perdita di un enorme bacino potenziale che è quello di Cosenza e Rende (il collegamento infatti le bypasserà, ed almeno inizialmente non fermerà neppure a Montalto - Rose, poiché l'impianto risulta non ancora attrezzato ad essere servito da Frecce), ed agli orari sicuramente comodissimi di arrivo e ripartenza da Roma Termini, poiché prevedono la possibilità di trascorrere l'intera giornata nella Capitale, per lavoro o altro, ma decisamente poco comodi per attirare maggiore utenza potenziale dai centri più lontani da Sibari. Nello specifico, infatti, gli orari di massima saranno i seguenti: partenza da Sibari ore 6.25 per giungere a Roma Termini alle ore 10.25 in andata (per poi proseguire verso nord) e partenza da Roma Termini alle 17.55 per raggiungere Sibari 22.05 al ritorno. Come è possibile notare, infatti, l'arrivo a Roma Termini è addirittura maggiormente competitivo rispetto al collegamento Frecciargento mattutino da Reggio Calabria, ma sicuramente l'orario di partenza alle 6.25 da Sibari, difficilmente risulterà appetibile per utenti a sud di Rossano. In ogni caso, riteniamo più che opportuna l'istituzione di un collegamento autobus tra Sibari e Corigliano/Rossano, in coincidenza con l'istituendo collegamento Frecciargento. Collegamento che però, non dimentichiamo, ha una non indifferente marcia in più rispetto ad un "semplice" Sibari - Roma Termini: trattandosi infatti di un treno con destinazione finale Bolzano, passante anche per Firenze, Bologna e Verona e Trento, offrirà un inedito collegamento diretto tra la Sibaritide, oltre che tra Paola e Scalea - Santa Domenica Talao, anche con il centro Italia ed il Nord-Est italiano, fino alle porte dell'Austria, risultando anche molto appetibile a livello turistico, per austriaci e tedeschi, che potrebbero raggiungere il nord della Calabria con un solo cambio di treno a Bolzano! 
Per gli appassionati di treni duri e puri, segnaliamo inoltre che la coppia di Frecciargento Bolzano - Roma Termini che dovrebbe essere interessata dal prolungamento a Sibari, dovrebbe essere la 8512 (Roma Termini: 10.45 - Bolzano: 15.14) / 8517 (Bolzano: 13.16 - Roma Termini: 17.53), con le dovute modifiche alla traccia oraria. La tratta Sibari - Roma Termini sarebbe quindi percorsa in circa 4 ore, mentre l'intera Sibari - Bolzano in circa 8 ore e 30 minuti: indubbiamente competitivo anche con l'aereo, calcolando tutti i relativi tempi morti. 
Insomma, come di consueto, noi di Associazione Ferrovie in Calabria, fermo restando le nostre perplessità sul bypass di Cosenza, non possiamo che reputarci soddisfatti di questo nuovo servizio che contribuirà a ridurre l'isolamento della fascia jonica relativamente ai trasporti su ferro, ed il relativo monopolio del trasporto su gomma, certi che l'istituendo Frecciargento verrà prolungato fino a Crotone/Catanzaro Lido, una volta completata l'elettrificazione di questa tratta.

Tutto ciò, però, non è sicuramente un punto di arrivo: questo nuovo importante passo deve essere una occasione in più per rilanciare due nostri cavalli di battaglia, condivisi con il nostro socio onorario e consigliere regionale Giuseppe Pedà di Forza Italia oltre che con la senatrice M5s Silvia Vono, ovvero il ripristino del collegamento Intercity Notte tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale via jonica, realizzabile a costo zero attraverso l'unificazione della coppia di IC 562/559 Reggio C. Centrale - Taranto e vv con l'ICN 765/758 Lecce - Taranto - Milano Centrale e vv (o in alternativa il prolungamento a Reggio C. Centrale dell'interno convoglio), e la sostituzione delle due coppie di treni Frecciabianca tra Reggio C. Centrale e Roma Termini (di fatto Intercity camuffati da Frecce), con il prolungamento a Reggio Calabria Centrale di altrettante coppie, su stessa traccia oraria, di treni Frecciarossa Torino Porta Nuova/Milano Centrale - Napoli/Salerno. Anche questo provvedimento sarebbe realizzabile a costo zero, poiché si andrebbero non solo a sostituire due treni (i Frecciabianca) già a mercato e non sovvenzionati con altre Frecce a mercato, ma addirittura per Trenitalia ci sarebbe un risparmio di km/treno tra Napoli e Roma Termini, dove oggi i Frecciabianca viaggiano sovrapposti ai Frecciarossa di cui chiediamo il prolungamento fino in Calabria. Non dimentichiamo inoltre che i treni Frecciabianca non percorrono la linea AV tra Napoli e Roma Termini, ma quella tradizionale via Formia, pur non effettuando le fermate intermedie di Aversa, Formia-Gaeta e Latina: la sostituzione con Frecciarossa prevederebbe ovviamente l'instradamento via AV, con riduzione di circa un'ora dei tempi di percorrenza tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, oltre che l'ovvio collegamento diretto, senza cambi, tra la Calabria e Firenze, Bologna, Milano e Torino. La tratta Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale verrebbe coperta in circa 8 ore: sarebbe indubbiamente una svolta epocale per il sistema di mobilità su ferro della nostra regione.


 

Nei tanti anni di attività dell'Associazione Ferrovie in Calabria, costituita nel 2012 ma di fatto già attiva ed in un costante crescendo dall'ottobre del 2006, di orari ferroviari in Calabria ne abbiamo visti tanti. Considerando che annualmente l'orario ferroviario cambia due volte, a giugno (orario estivo) ed a dicembre (orario invernale), dal 2006 ad oggi abbiamo vissuto ben 25 cambi d'orario! Ne abbiamo viste di tutti i colori, purtroppo più soppressioni che nuove istituzioni e ripristini, ma probabilmente il vero e proprio "caos" dell'orario estivo 2019, in Calabria,  non l'abbiamo mai vissuto prima d'ora. 

Andiamo con ordine, iniziando dai servizi di trasporto regionale: tralasciando che fino al 15 giugno non saranno visibili sui canali di ricerca orario di Trenitalia ben 4 treni Regionali tra Sibari e Catanzaro Lido, pur venendo regolarmente effettuati (trattasi nel dettaglio dei seguenti treni: - 22631: Sibari (15.03) - Catanzaro Lido (17.36);
- 22633: Sibari (16.18) - Catanzaro Lido (18.47);- 22649: Sibari (17.03) - Catanzaro Lido (19.39); - 22763 FESTIVO: Sibari (15.28) - Catanzaro Lido (17.55)), il più grande mistero di questo orario estivo, sono gli autobus sostitutivi regolarmente previsti in orario fino all'8 giugno, sulle tratte Catanzaro Lido - Lamezia TC e ritorno (2 coppie) e soprattutto Sibari - Taranto (6 coppie). Un mistero, perché sui canali di ricerca di Trenitalia, tali servizi sono scomparsi. Men che meno si riesce a capire se vengano effettuati o meno, poiché ci sono giunte anche voci contrastanti. Neanche a dirlo, da parte della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, nessuna informazione chiara. Se la soppressione fosse effettivamente confermata, si tratterebbe di un vero disastro, in primis per la tratta Sibari - Taranto, che dopo la soppressione dei treni regionali nel 2012, perderebbe definitivamente ogni segno di continuità territoriale gestita dal trasporto regionale di Trenitalia, e gli unici collegamenti che permetterebbero di raggiungere Taranto, sarebbero le due coppie di treni Intercity Reggio Calabria Centrale - Taranto e ritorno, che però, chiaramente, tra Sibari e Taranto effettuano fermata solo a Trebisacce, Policoro-Tursi e Metaponto. Tutti i centri più piccoli, si ritroverebbero senza collegamenti regionali di Trenitalia, che anche se effettuati con autobus sostitutivi, garantiscono comunque la possibilità di raggiungere Taranto ed il resto della Calabria jonica agevolmente e con un unico biglietto ferroviario Trenitalia. 
Non va certo meglio sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale: una coppia di bus presumibilmente soppressa, è quella mattutina, che copre una fascia oraria precedentemente servita da una coppia di treni, poi autosostituita circa due anni fa. Nel dettaglio, si tratta della coppia di bus RC 084 (Catanzaro Lido: 11.47 - Lamezia T.C: 12.43) / RC 085 (Lamezia T.C: 12.43 - Catanzaro Lido: 13.37). Un vero disastro, a maggior ragione se tale taglio venisse confermato anche da settembre in poi, considerando che il bus RC 085 è molto utilizzato da insegnanti che da Nicastro proseguono poi in treno verso la fascia jonica, a Catanzaro Lido. Il Bus RC 084 garantiva invece coincidenza ai due treni IC 723 e 728 rispettivamente per Palermo/Siracusa e per Roma Termini. Tra l'altro, il bus RC 084 era anche posto in coincidenza con treni regionali da Reggio C. Centrale via Roccella.

L'altra coppia di bus, invece,  pur avendo un livello di frequentazione molto simile sia all'andata che al ritorno, in direzione Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, con partenza alle ore 19.50 (bus RC 082), garantiva l'unico ed ultimo collegamento serale in questa direzione, posto in coincidenza a Catanzaro Lido con treni Regionali da Reggio C. Centrale via Roccella e da Sibari, ed a Lamezia Terme Centrale con treno Regionale per Paola/Cosenza. Il collegamento precedente era - ed è - il treno Regionale 3826 in partenza da Catanzaro Lido verso Lamezia Terme Centrale alle 16.23, che tra qualche giorno verrà spostato alle 16.46. Magra consolazione: in piena estate (e peggio ancora se tale disservizio sarà confermato anche da settembre, con il ritorno di pendolari e studenti), l'ultimo collegamento da Catanzaro Lido a Lamezia Terme Centrale...partirà alle 16.46! Fa davvero molta rabbia, se pensiamo che già con il precedente orario, tra le 16.23 e le 19.50 esisteva un buco d'orario di oltre 3 ore, e la nostra Associazione si stava battendo da tempo per farlo colmare, con l'istituzione di un ulteriore collegamento, ferroviario o autobus sostitutivo nel peggiore dei casi, attorno alle 17.40. Non solo la nostra richiesta a favore del pendolarismo è rimasta lettera morta, ma addirittura viene soppresso anche l'ultimo collegamento delle 19.50. Sembra una barzelletta, ma purtroppo non lo è. Ovviamente parliamo di "coppia": soppresso quindi anche il bus RC 083 in partenza da Lamezia Terme Centrale alle 21.25 in direzione Catanzaro Lido, posto in coincidenza con il Frecciargento 8343 Roma Termini - Reggio C. Centrale. In questo caso tale collegamento era sovrapposto al bus Freccialink sullostesso percorso e con orari simili, ma in ogni caso garantiva i livelli minimi di mobilità a tariffa ferroviaria regionale, anche ad un certo numero di pendolari di rientro in direzione Catanzaro. 

Passiamo adesso ai collegamenti a lunga percorrenza, rimanendo sul versante Jonico calabrese: in questo caso, la barzelletta, se vogliamo, almeno fa un po' ridere visto che non si tratta di soppressioni. Ci riferiamo alle due coppie di treni Intercity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto (con l'occasione torniamo a ribadire che NON SARANNO SOPPRESSI, ma fino al 24 giugno continueranno ad essere limitati a Sibari per consentire il completamento dei lavori di adeguamento sagoma della galleria di Roseto Capo Spulico). Come in tanti ricorderanno, avevamo annunciato la velocizzazione degli stessi di un'ora, e tra l'altro Trenitalia aveva anche caricato sui propri canali di ricerca orario, le tracce degli IC 559 e 567 in direzione Taranto - Reggio Calabria Centrale, ed in un caso i tempi di percorrenza scendevano a 5 ore e 57 minuti tra la città pugliese e lo Stretto. Per fare un esempio di tratta intermedia, tra Taranto e Soverato si scendeva a 3 ore e 40 minuti, un tempo più che concorrenziale con qualsiasi vettore su gomma. 
Bene: dimentichiamoci tutto questo, poiché le due coppie di IC sono state ri-caricate da Trenitalia, in entrambe le direzioni, ma stavolta senza alcuna riduzione dei tempi di percorrenza. Addio velocizzazione, quindi, dopo qualche settimana di vana illusione. Certo, non vogliamo mettere in dubbio che lo studio di un orario ferroviario, specie su una linea a binario unico, sia cosa complessa: però non possiamo neanche negare che un simile "tira e molla", in ambito FS, non si sia mai visto prima d'ora. Non è mai accaduto che ad orario entrato in vigore, ci si ritrovi ancora con incertezze e virate repentine di questo tipo, che come unico risultato portano ovviamente ad una ulteriore fuga dell'utenza verso altri vettori. Del resto, Flixbus pare essersi accorta di tutto ciò, ed a partire da questa estate che si annuncia molto calda non solo a livello climatico, triplicherà i propri servizi a lunga percorrenza da/per la Calabria, con oltre 60 destinazioni italiane raggiungibili, pensate un po', da Lamezia Terme! Proprio il luogo che dovrebbe rappresentare lo snodo nevralgico della lunga percorrenza su rotaia per la Calabria. 
E non possiamo non concludere questo nostro articolo, esprimendo la nostra notevole delusione, relativamente all'ennesima mancata istituzione (o meglio prolungamento da Salerno), di un collegamento Frecciarossa da Reggio Calabria Centrale a Milano Centrale/Torino Porta Nuova. Trenitalia ha optato per l'istituzione di un ulteriore Frecciargento periodico, che si effettuerà per tutta l'estate nei fine settimana, tra Roma Termini e Reggio Calabria Centrale, con fermate in Calabria a Scalea-Santa Domenica Talao, Paola, Lamezia Terme Centrale, Vibo-Pizzo, Rosarno, Gioia Tauro, Villa San Giovanni. Chiaramente nessuno, men che meno noi, ci sputa sopra: si tratta sempre di un collegamento in più, in un periodo in cui diventa quasi impossibile trovare posti in treno da/per la Calabria. Peccato però che continui a trattarsi un servizio "con il freno a mano": la domanda di mobilità da/per la Calabria, non si concentra solo a Roma (peraltro questo Frecciargento periodico non sarà neanche in coincidenza a Roma con Frecce da/per il Nord), e probabilmente un Frecciarossa che in 8 ore avrebbe consentito, anche solo nei fine settimana per iniziare, di raggiungere Reggio Calabria da Milano, 7 ore da/per Lamezia Terme, avrebbe riscosso un successo senza precedenti. Purtroppo, amara constatazione, la Calabria continua ad essere considerata una remota periferia, dove far arrivare soltanto le briciole, evitando persino di cercare soluzioni a basso costo, se non a costo zero, che porterebbero però grande beneficio ad un'utenza che, a questo punto, è sempre più costretta a viaggiare in autobus. 



Relativamente alle varie incertezze legate ai bus sostitutivi di cui sopra, crediamo sia opportuna una immediata risposta pubblica da parte della Divisione Passeggeri Regionale Calalbria di Trenitalia, affinché chiarisca se tali collegamenti continuano ad essere effettuati ma non figurano sugli orari, se sono soppressi per l'estate o definitivamente, e se lo sono, si spieghi il perché. Stessa azione di chiarimento sarebbe opportuna dalla Divisione Passeggeri Long Haul di Trenitalia, relativamente agli Intercity Reggio C. Centrale - Taranto e viceversa: si spieghi perché pare sia saltata la velocizzazione, che per lo meno sarebbe stato un minimo intervento positivo, vista la mancata istituzione del da noi richiesto treno Intercity Notte diretto tra Reggio C. Centrale e Taranto via Jonica, anche in questo caso realizzabile a costi vicini allo zero. 

 

Come anticipato nella serata di ieri con un post di lancio sulla nostra pagina associativa, il "colpo di grazia" alla livrea XMPR, che negli ultimi 20 anni ha contraddistinto il materiale rotabile di Trenitalia, parte proprio da Reggio Calabria. Trenitalia Divisione Passeggeri Long Haul, dopo aver avviato già da due anni l'applicazione della nuova livrea IC giorno sulle vetture UIC-Z e Gran Conforto e la versione notte su WL e cuccette T4 Comfort, passa oggi all'applicazione di una nuova veste anche sull'unico materiale rotabile per il quale ancora veniva mantenuta la ormai vecchia livrea XMPR: ci riferiamo alle carrozze UIC-X cuccette tradizionali da 6 posti (sia ristrutturate che originali), vetture bagagliaio tipo UIC-Z ed UIC-X, vetture barellate per trasporto infermi tipo UIC-X. In pratica, l'intero parco vetture utilizzato per i ben noti treni dei pellegrinaggi UNITALSI da tutta Italia per Lourdes: parliamo di 149 cuccette (in gran parte allo stato d'origine e con finestrini apribili), circa 40 bagagliai tra UIC-X ed UIC-Z1, 10 vetture barellate tipo UIC-X (di cui una ancora dotata di finestrini apribili). La nuova livrea verrà applicata su tutto il parco sopracitato, presso l'IMC di Reggio Calabria: tutte le carrozze assegnate nei vari depositi italiani, raggiungeranno gradualmente la punta della nostra Calabria per essere lavorate presso le officine reggine, le quali già da tempo si occupano della manutenzione ordinaria di tutto il parco "pellegrini". Una curiosità: insolitamente sia le vetture cuccette che la vettura barellata, sono state classificate "A", ovvero vetture di prima classe con posti a sedere, quando normalmente dovrebbero essere classificate "Bc" nel caso delle cuccette, e "BM" nel caso della vettura barellata.

Nel dettaglio, la nuova livrea prevede in primis le porte di salita/discesa in rosso, come da apposita normativa per l'immediata individuazione degli accessi alle carrozze: il rosso, inoltre, assieme ad un inedito color oro, demarca le grandi fasce in blu (analogo a quello della nuova livrea IC Notte), bianco e grigio. Grigio che, in alcune vetture, pare essere più scuro al punto da ricordare addirittura lo storico "grigio ardesia", onnipresente per decenni in gran parte del parco vetture delle Ferrovie dello Stato, fino ai primi anni 2000. Le vetture da noi fotografate, che nello specifico sono 3 UIC - X a cuccette, 1 UIC - X barellata, 1 Bagagliaio UIC - X ed 1 bagagliaio UIC - Z, sono caratterizzate da una tonalità di grigio molto chiara, ed una larghezza ridotta della fascia blu centrale, che dovrebbe contenere il pittogramma "CUCCETTE" ed il relativo simbolo, come visibile nella fotografia pubblicata dagli amici di ferrovie.it.  E' probabile quindi che nel nostro caso, ci si trovi di fronte ad una sorta di schema provvisorio, in ogni caso incompleto. 
Il nostro auspicio è che all'applicazione della nuova livrea, a nostro parere molto gradevole (anche se l'utilizzo di fasce diagonali valorizza poco lo schema lineare di una vettura), segua anche un ristrutturazione interna delle vetture ancora allo stato d'origine, ovvero quelle dotate di finestrini apribili e precedentemente ristrutturate a cavallo tra il 2004 ed il 2006: i viaggi tra l'Italia e Lourdes in treno organizzati dalle varie sezioni UNITALSI presenti sul territorio nazionale, rappresentano una tradizione storica da conservare, valorizzare ed anche incrementare, non certo per motivi "nostalgici", ma effettivamente per motivi logistici e di comfort. Nonostante infatti i tempi di percorrenza di questi treni non siano certo minimi (parliamo anche di oltre 36 ore per i convogli speciali da/per la Sicilia), il vettore ferroviario risulta comunque quello maggiormente idoneo al trasporto di infermi, e di grandissimi quantitativi di merci di ogni genere che viaggiano al seguito di pellegrini e volontari. Nei casi in cui l'UNITALSI si è servita di bus (che in alcuni casi sono comunque previsti da calendario dei viaggi), è stata costretta ad organizzare vere e proprie carovane di pullman con tanto di autotreni al seguito per il trasporto delle merci: a dir poco assurdo, nell'era in cui l'attenzione per l'ambiente ed alla riduzione dell'incidentalità stradale, sono argomento quotidiano della politica e della società civile. Ma non solo pellegrini, ovviamente: le vetture UIC-X a cuccette, non raramente vengono utilizzate anche per l'organizzazione di treni charter, con scopi diversi da quelli religiosi. Ben venga quindi possedere un parco vetture "multifunzione", in buone condizioni estetiche interne ed esterne, e di comfort. Magari chissà, un giorno potrebbero anche tornare utili al ripristino dei rimpianti treni straordinari con auto al seguito (ancora oggi decine di persone ci contattano sulla nostra pagina Facebook ufficiale per proporne il ritorno tra la Calabria e Roma, Bologna, Milano e Torino), da istituirsi nei periodi estivi, tra il nord ed il sud Italia, senza però dimenticare che, in ogni caso, ci troviamo di fronte a vetture che si avvicinano ormai ai 40 anni di vita, e con milioni di km percorsi nella loro lunga ed onorata carriera, in Italia ed all'estero. Le vetture simbolo dell'Italia anni '70, '80 e '90, per quanto da appassionati non possa che farci piacere vederle "rinascere" una terza volta grazie all'impegno ed alla cura di Trenitalia, sicuramente tra qualche anno meriterebbero la pensione. Non ne sono esenti neppure le totalmente ristrutturate UIC-X Cuccette T4 Comfort, e le vetture letto MU: a quanto un ordine di nuove vetture notte ed Intercity da parte di Trenitalia, visto e considerato che una nazione dopo l'altra, nel resto d'Europa, torna ad investire su nuovo materiale rotabile ordinario, oltre che alle ormai onnipresenti composizioni bloccate?

 

Come abbiamo avuto modo di anticipare qualche settimana fa, da giorno 9 giugno, in occasione dell'entrata in vigore dell'orario estivo 2019 di Trenitalia, le due coppie di treni Intercity 1523/1528 e 1527/1524 Roma Termini - Palermo/Siracusa e viceversa, fermeranno anche nella stazione di Gioia Tauro. Si tratta di un nuovo, piccolo ma importante obiettivo raggiunto dalla nostra associazione, grazie al grande impegno profuso dal nostro socio onorario Giuseppe Pedà, Consigliere Regionale di Forza Italia ed ex Presidente di Ferrovie della Calabria srl oltre che Sindaco di Gioia Tauro, da sempre attivo nella salvaguardia e nel potenziamento dei servizi su rotaia in Calabria, sia di Trenitalia che di Ferrovie della Calabria. Da non dimenticare, ovviamente, l'importante interessamento nel raggiungimento di questo obiettivo, da parte dell'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, nella persona dell'Assessore al ramo Roberto Musmanno, di Trenitalia divisione Long Haul e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, committente dei cosiddetti "Servizi Universali", all'interno dei quali rientrano anche le due coppie di treni Intercity in questione. Perché la scelta di istituire Gioia Tauro a queste due coppie di treni, che allo stato attuale effettuano un tragitto no-stop tra Lamezia Terme Centrale e Villa San Giovanni: il motivo fondamentale, è l'enorme bacino di utenza che gravita sulla stazione ferroviaria gioiese, peraltro integralmente rinnovata da parte di RFI lo scorso anno. Qualche numero in breve: soltanto Gioia Tauro, conta 21.000 abitanti. Senza citare tutti gli altri piccoli/medi centri che si trovano nella Piana, nelle immediate vicinanze di Gioia Tauro, vogliamo considerare solo Taurianova e Cittanova, che assieme raggiungono i 30.000 abitanti. In pratica, soltanto Gioia Tauro, Taurianova e Cittanova, compongono un bacino d'utenza potenziale di 50.000 abitanti! Senza considerare, ovviamente, la vicina Rosarno, altri 15.000 abitanti, la cui stazione ferroviaria è già ben servita (a differenza di Gioia Tauro), anche dalle due coppie di treni ad Alta Velocità Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini. Da non dimenticare inoltre che, allo stato attuale, dalla Piana di Gioia Tauro e dalla locride, è impossibile raggiungere la Sicilia in treno in modo agevole, poiché sarebbe necessario utilizzare un treno Regionale da Gioia Tauro o Rosarno fino a Villa San Giovanni, proseguire in aliscafo (con coincidenze a quanto pare molto poco garantite…), e successivamente prendere un altro treno in direzione Palermo o Catania/Siracusa. 
Tutte queste nostre valutazione sono state, ovviamente, considerate positivamente sia dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che da Trenitalia DPLH. Ancora prima dell'istituzione, avevamo valutato che la fermata a Gioia Tauro, per i due collegamenti, avrebbe previsto un aumento dei tempi di percorrenza di massimo 5 minuti, se non nullo del tutto, viste le tracce orarie relativamente larghe. Effettivamente si è realizzata l'ipotesi peggiore: un aumento dei tempi di percorrenza di ben...5 minuti! 
Com'era ovviamente prevedibile, dopo l'assurda ed inconsistente polemica sollevata in occasione del lancio della nostra proposta, Ferrovie Siciliane (associazione da non confondersi con l'Associazione Ferrovie Siciliane - AFS), non ha perso tempo nel diffondere notizie false in un comunicato che ha un solo obiettivo: aizzare una triste, quanto ridicola, guerra tra poveri. Ma più di tante parole, riportiamo pedissequamente gli errori (voluti o meno) presenti nel comunicato a firma di Giovanni Russo, con la relativa nostra correzione, a beneficio di migliaia di persone che, non addentrate nel tema ferroviario, potrebbero ovviamente credere alle fake diffuse da "Ferrovie Siciliane":

- La Regione Calabria ha ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la fermata a Gioia Tauro delle 2 coppie di InterCity Palermo/Siracusa-Roma che ad oggi garantiscono l’unico collegamento ferroviario tra la Sicilia e la capitale. Sbagliato: non sono gli unici collegamenti Sicilia - Roma, poiché esistono due coppie di treni Intercity Notte, ovviamente no-stop in Calabria, che collegano la Sicilia con la Capitale.

-  i nostri treni si trasformano di fatto in estenuanti interregionali a servizio più della clientela calabrese che di quella siciliana. Già: i calabresi vanno in Sicilia per tanti motivi, ma misteriosamente, secondo Ferrovie Siciliane, nessun siciliano ha necessità di andare in Calabria, senza compiere cambi tra treni ed aliscafi.

- E’ necessario ricordare che già oggi la stazione di Gioia Tauro funge da fermata, oltre che per un gran numero di treni regionali, per ben 18 collegamenti nazionali giornalieri con la capitale, tra cui le veloci Frecce di Trenitalia (4 coppie di InterCity, 1 coppia di InterCityNotte, 2 coppie di Frecciabianca, 2 coppie di Frecciargento, oltre i treni periodici). Falso: le due coppie di treni Frecciargento a Gioia Tauro non fermano, né hanno mai fermato.

-  Dal 9 giugno 2019 i treni IC 1523, IC 1527, IC 1528, IC 1524, che già compiono un tragitto di quasi 13 ore, avranno una percorrenza ulteriormente maggiore (oltre 20 minuti extra tra Messina, Villa San Giovanni e Sapri). FAKE PIU' GRAVE, FUORVIANTE, ACIDA E TRUFFALDINA: i tempi di percorrenza aumentano di 5 minuti, non venti. Invitiamo i lettori di questo articolo a verificare personalmente sul sito di Trenitalia, e riferendoci ai nostri lettori siciliani, lanciamo loro uno spunto di riflessione: capiamo gli eccessivi tempi di percorrenza di questi treni, ma non sono certo causati dalle troppe fermate, men che meno quelle calabresi. Le due coppie di IC, in Calabria, fermano solo a Paola e Lamezia Terme Centrale (Villa San Giovanni è ovviamente obbligatoria): eliminando Paola e Lamezia, i tempi si ridurrebbero di ben...10 minuti! 10 minuti in più o in meno cambiano l'appetibilità di questi treni dalla Sicilia? Abbiamo forti dubbi.

- penalizzando ulteriormente l’utenza siciliana che viaggia con un numero di posti a disposizione inferiore alla già esigua disponibilità. Come se ogni giorno, a Gioia Tauro, migliaia di persone riempissero tutto il treno. Non dimentichiamo inoltre che, trattandosi di treni a materiale ordinario e non a composizione bloccata, è possibile variare la composizione, cosa che Trenitalia, finalmente, dopo alcuni anni è tornata a fare nei periodi di punta, incrementando il numero di carrozze. Se necessario, verrà fatto anche in questo caso.

Purtroppo non siamo certo felici di dover scrivere articoli del genere, poiché, in un mondo ideale, tra associazioni di appassionati si dovrebbe collaborare, cosa che già avviene tra la nostra Associazione, l'Associazione Ferrovie Siciliane - AFS, Sicilia in Treno, Associazione Ferrovie Valle Alcantara ed altre presenti sull'isola. Ma purtroppo, accade anche questo: ed è nostro dovere non rimanere zitti di fronte alla diffusione di false notizie, che hanno come unico obiettivo quello di diffondere malcontento tra la popolazione e creare addirittura rivalità in territori che soffrono in entrambi i casi di forte isolamento nel campo dei trasporti ferroviari. 
Concludiamo l'articolo con un appunto: "Ferrovie Siciliane" farebbe meglio a battersi per far rinnovare al più presto possibile il parco locomotori circolanti in Sicilia, in testa ai treni del Servizio Universale. A causa dei continui guasti ai locomotori E656, ormai quarantennali, utilizzati in Sicilia, ritardi e soppressioni si riverberano anche in Calabria, con danno ovviamente alla relativa utenza. Non sono rari i giorni in cui, infatti, le due coppie di treni IC che fermeranno a Gioia Tauro, viaggiano solo con la metà delle carrozze, a causa della soppressione per guasto locomotore, di una delle due sezioni proveniente da Palermo o Siracusa. Questi sono i problemi da risolvere, per i quali tra l'altro ci stiamo battendo anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria: si abbia il coraggio di affrontarli, invece di cercare "nemici" al di là dello Stretto! 

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