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Investimento di Brancaleone: la nostra lettera aperta al Ministro dei Trasporti Toninelli

Egregio Ministro,

sono trascorsi alcuni giorni dal tragico avvenimento di Brancaleone (RC), nel quale hanno perso la vita due bambini di 6 e 12 anni investiti da un treno Regionale in corsa lungo la linea Jonica, assieme alla mamma rimasta gravemente ferita. Ma nell'animo, anche la Calabria e l'Italia intera sono rimaste ferita da una simile sciagura. La nostra Associazione, assieme a tante altre in Calabria, ha immediatamente manifestato, per quanto poco possa essere utile ad alleviare questo enorme dolore, la totale vicinanza alla famiglia delle vittime ed alla comunità di Brancaleone, senza dimenticare il personale ferroviario (macchinista e capotreno) che sfortunatamente conduceva il Regionale 3670 Reggio Calabria Centrale - Catanzaro Lido. E proprio ai ferrovieri rivolgiamo un pensiero particolare, poichè non vanno assolutamente sottovalutati i risvolti psicologici negativi di chi, purtroppo, si ritrova suo malgrado ad assistere in prima persona ad un evento nefasto e cruento del genere, non avendo praticamente alcuna possibilità di evitarlo. 
E proprio da ciò, vogliamo entrare nel vivo di questa missiva: nel Suo comunicato relativo all'incidente di Brancaleone, specificava che "Investiremo di più in ogni ambito della sicurezza ferroviaria, compresa la sensibilizzazione dei cittadini rispetto ai comportamenti più corretti da tenere quando ci si trova nei pressi di un binario". Ci verrebbe da dire: finalmente un Ministro dei Trasporti che ha il coraggio di dirlo, senza precipitare nel classico "perbenismo ipocrita" - spesso anche di molti giornalisti - di chi definisce il treno "assassino". 
Crediamo che una delle principali campagne mirate ad aumentare la sicurezza del trasporto ferroviario, sia proprio quella dedicata a chi si trova in stazione, o peggio a chi si trova in luoghi dove non dovrebbe trovarsi. Gli attraversamenti indebiti delle linee ferroviarie, che come ovvio non sono recintabili per tutta la loro estensione (parliamo di decine di migliaia di km, e solo nel caso della Jonica di ben 472), sono in costante aumento. In costante aumento come i cosiddetti "tallonamenti" dei passaggi a livello, molto spesso con veicoli che rimangono bloccati tra le barriere (e ricordiamo in tale occasione le vittime dell'assurdo incidente di Caluso, dove un trasporto eccezionale è rimasto incastrato in un passaggio a livello ed è stato investito dal convoglio in arrivo, provocando due vittime). Senza dimenticare le troppe distrazioni di chi cammina in stazione ascoltando musica o assorto sul proprio cellulare, non rispettando la cosiddetta distanza dalla linea gialla sui marciapiedi, o peggio ancora chi attenta letteralmente alla propria vita con la moda del selfie estremo (situazione peraltro vissuta da me in persona, a bordo di un treno Regionale lungo la linea Jonica, fortunatamente conclusasi solo con un grande spavento mio e del personale ferroviario). 
Tutta questa serie di comportamenti superficiali o peggio ancora volontari, sta causando una più che evitabile serie di vittime: noi di Associazione Ferrovie in Calabria, assieme a numerosi Dopolavoro Ferroviario del Gruppo FS, nel nostro piccolo stiamo cercando si sensibilizzare principalmente le nuove generazioni, andando fin dentro le aule scolastiche in accordo con gli istituiti, organizzando delle vere e proprie "Lezioni di ferrovia" dedicate sia alla conoscenza della bellezza, della storia e dell'utilità del trasporto su rotaia, e sia ai rischi che si corrono attraverso comportamenti scorretti nelle aree ferroviarie o a bordo dei treni. Negli ultimi anni stiamo insistendo proprio sulla diffusione della conoscenza del rischio, con la speranza che coloro che sono oggi bambini, domani saranno ragazzi molto più coscienziosi di tanti adulti dei giorni nostri: la nostra prima richiesta di questa missiva è proprio relativa ad un affiancamento da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre che delle imprese ferroviarie ed RFI, nella diffusione scolastica delle nozioni base di sicurezza ferroviaria. E' chiaro che tutto ciò, in migliaia di scuole italiane, non può essere demandato esclusivamente alla buona volontà ed alla passione delle associazioni. 
E' necessario far capire ai più piccoli, che assorbono le nozioni e gli insegnamenti molto più facilmente degli adulti, che un treno in corsa a 130 km/h ha bisogno di diverse centinaia di metri per fermarsi, ed impiega pochi secondi per percorrere distanze anche non brevi. Che un treno in corsa, con un po' di vento contrario e scarsa visibilità, magari a causa di una curva, non lo si sente e non lo si vede arrivare. Che attraversando i binari, anche se non si finisce sotto un treno, si può inciampare, cadere e rompersi i i denti sulle rotaie (e forse sarebbe la volta buona che tante persone cambierebbero i propri comportamenti scorretti). Che è meglio impiegare un minuto in più, utilizzando il sottopassaggio in stazione, che risparmiarlo attraversando i binari...rischiando che quel minuto sia l'ultimo della propria vita. 
Con modi adeguati, vista la giovane età di coloro a cui ci si rivolge, ma duri: senza tanti giri di parole bisogna far capire che un comportamento scorretto in ambito ferroviario, può costare LA VITA. 
Allo stesso tempo, è necessario far capire ai giovani che il treno è il mezzo di trasporto più sicuro ad oggi esistente, e su quello è necessario investire per il nostro futuro, alla luce dei sempre più frequenti incidenti stradali anche gravissimi che stanno avvenendo nelle nostre sempre più affollate strade. Oltre 3000 morti all'anno sulle strade e decine di migliaia di feriti dovrebbero farci capire che, se il trasporto su rotaia è comunque più costoso e meno flessibile di quello su gomma, un suo incremento intelligente porterebbe ad una riduzione dei costi sanitari necessari a curare le vittime della strada (e, quello che è più importante, una riduzione delle vittime). Ogni auto, ogni tir, ogni bus tolto dalla strada, è un potenziale pericolo in meno: speriamo che la Cura del Ferro da Lei auspicata, diventi una realtà in breve tempo. 
In conclusione, torniamo sulla nostra amata, bellissima ed insostituibile Ferrovia Jonica: sì, il treno e la ferrovia non sono assassini, e chi attraversa i binari mette istantaneamente a repentaglio la propria vita (oltre a commettere una azione sanzionabile). Non dimentichiamo però che, la Ferrovia Jonica, attraversa aree ad altissima vocazione turistica. E' impensabile che spesso, anche per due o tre km, non esistano sottopassi o sovrapassi pedonali, e sia di fatto impossibile raggiungere le nostre invidiatissime spiagge. Tra l'altro il problema non interessa solo la Ferrovia Jonica, ma anche la SS 106 che in gran parte del proprio percorso corre parallela ai binari, ed il cui attraversamento pedonale non è certo meno pericoloso di quello ferroviario. 
E quando i sottopassi ci sono, sono spesso impraticabili, specie per negligenza dei Comuni che dovrebbero occuparsi della loro pulizia ed agibilità. 
Nel 2018, è impensabile andare ancora avanti con questa situazione: noi ci opponiamo fermamente a chi considera la Ferrovia Jonica un "impedimento", visto che rappresenta invece una valida metropolitana di superficie che attraversa tutti i centri abitati, e non di meno con la sua stessa esistenza ha arginato un dissennato abusivismo edilizio fin sulla spiaggia, ma è oggi necessario renderla più "permeabile" ai flussi in primis pedonali. Come? Investendo appunto nella costruzione di sottopassi e sovrapassi, e nella costante e attenta manutenzione (e segnalazione con cartellonistica) di quelli già esistenti, e mai come oggi ci troviamo nel momento migliore, visto l'ingente investimento in corso relativo alla modernizzazione, velocizzazione ed elettrificazione di tutta la linea. Riteniamo assolutamente necessaria una presa di posizione dello stesso Ministero dei Trasporti sia con Rete Ferroviaria Italiana che con i Comuni. Soprattutto con i Comuni, se consideriamo che molto spesso, nonostante la disponibilità di RFI all'esecuzione di opere di mitigazione ambientale in co-finanziamento, essi risultato disinteressati anche quando in possesso delle risorse necessarie alla costruzione di queste piccole ma importanti opere (salvo poi lamentarsi quando accadono le sciagure). 
E, in ultima istanza, non dimentichiamo che anche la costruzione di nuove fermate a servizio delle aree a maggiore attrattività turistica lungo la Ferrovia Jonica, possono aiutare - e tanto - ad evitare attraversamenti selvaggi della linea ferroviaria. L'esempio pilota sarà per esempio la nuova fermata di Caminia, nel soveratese, a servizio della rinomata zona balneare di Pietragrande. Una nostra proposta portata avanti per anni, approvata dalla Regione Calabria e da RFI, e che sarà realtà in poco più di un anno. Nelle prossime stagioni estive, centinaia di auto rimarranno a casa o in albergo, grazie all'istituzione di questa fermata.
Ma oltre Caminia, immaginiamo fermate a servizio delle aree archeologiche adiacenti alla Ferrovia Jonica, come nel caso del Museo di Locri Epizefiri e del parco archeologico e museale di Kaulon nei pressi di Monasterace, o appunto, per rimanere nell'hinterland di Brancaleone, il ripristino della fermata di Capo Spartivento, sita nel punto più a Sud dell'Italia continentale, a pochi passi da una spiaggia dal sapore tropicale. 
Ancora una volta, quindi, vogliamo rimarcare che il treno non è un assassino, ma se rispettato nei propri spazi e valorizzato, rappresenta invece il nostro alleato per una migliore qualità di vita nella nostra invidiata Calabria ed Italia.

Ringraziandola per l'attenzione dedicataci, le porgiamo un cordiale saluto augurandole buon lavoro.

Roberto Galati
Presidente Associazione Ferrovie in Calabria

Tragedia lungo la Ferrovia Jonica: investimento mortale a Brancaleone


foto tratta da www.ansa.it

Sono queste le notizie che non vorremmo mai dare: nel pomeriggio di oggi, attorno alle 16.00, a pochi km dalla stazione di Brancaleone, in località S.Giorgio, il treno Regionale 3670 partito da Reggio Calabria Centrale e diretto a Catanzaro Lido ha investito mortalmente due bambini, un maschio e una femmina di 6 e 12 anni e ferito gravemente la mamma di 49. Dalle prime ricostruzioni ancora da confermare, il gruppo stava attraversando la ferrovia per raggiungere il mare, quando la bambina improvvisamente si è staccata dal gruppo: la mamma ed il bambino, nel tentativo di inseguirla per farla allontanare dai binari, sono stati travolti dall'arrivo del treno del quale, probabilmente, si sono accorti quando era ormai troppo tardi. La circolazione ferroviaria è rimasta bloccata alcune ore per consentire gli accertamenti giudiziari, con limitazione del servizio a Brancaleone per i treni da/per Catanzaro Lido/Roccella Jonica, ed a Palizzi per i treni da/per Reggio Calabria Centrale. Attualmente la circolazione è stata riattivata. 
L'Associazione Ferrovie in Calabria esprime tutto il proprio dolore per questa terribile tragedia, stringendosi alla famiglia delle vittime. E' altresì d'obbligo ricordare purtroppo che ogni anno perdono la vita decine di persone, a causa di comportamenti azzardati e pericolosi, proprio come l'attraversamento dei binari ove non consentito (ovvero quasi ovunque, salvo in alcune stazioni ferroviarie, solo su apposite passerelle e quando non circolano treni). Il sopraggiungere di un treno a 130 km/h è questione di istanti, soprattutto se manca la visibilità ed anche un po' di vento contrario spinge il rumore del convoglio da tutt'altra parte: non mettiamo in pericolo la vita, nostra e dei nostri cari, in questo modo. 

Collegamenti Reggio Calabria - Taranto: tornano le vetture InterCity sulla Jonica?

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Una nuova, grande notizia, che se venisse confermata (come effettivamente pare avverrà), porterà una nuova svolta positiva al servizio ferroviario lungo la linea Jonica. Come comunica Ferrovie.it , dal 10 settembre, infatti, una volta riattivata la circolazione ferroviaria tra Sibari e Rossano, attualmente interrotta per completamento dei lavori di sostituzione dell'armamento, verranno ripristinati i due collegamenti InterCity tra Taranto e Reggio Calabria Centrale e vv attualmente limitati a Catanzaro Lido, ma con una interessante novità: per la coppia di IC 562 (RC 11.55 - TA 19.07) / 559 (TA 8.13 - RC 14.40), in coincidenza con la coppia di  InterCity Notte 758/765 Lecce - Taranto - Milano Centrale, verrà finalmente utilizzato materiale rotabile degno dello standard InterCity. Nello specifico, pur rimando attualmente invariata la composizione di 2 carrozze, le attuali UIC-X del trasporto regionale verranno sostituite da due UIC-Z, ovvero le vetture InterCity per antonomasia assieme alle carrozze Gran Conforto. Per chi è meno addentrato nella tecnica ferroviaria, molto semplicemente anche sulla Jonica si tornerà allo standard InterCity attualmente garantito nel resto d'Italia. 
Questo provvedimento comporterà uno "shift" delle carrozze UIC-X del trasporto regionale alla seconda coppia di IC 564/567 Reggio Calabria Centrale (7.35) - Taranto (14.10) / Taranto (13.05) - Reggio Calabria Centrale (20.05), attualmente effettuata, vergognosamente, con singole automotrici ALn663 o ALn668 assolutamente inadeguate allo standard InterCity. Anche questo provvedimento, comunque, pare sia temporaneo, visto che anche su quest'ultima coppia di treni verranno utilizzate le comode carrozze UIC-Z nei prossimi mesi. 
In ogni caso, entro la fine di settembre, entrambe le coppie di IC tra Reggio Calabria e Taranto verranno effettuate con composizioni di locomotive + carrozze: finirà, almeno così si spera, la triste barzelletta delle "littorine" utilizzate sui treni InterCity jonici. 
Tecnicamente, pare che per consentire l'utilizzo delle vetture UIC-Z ed il regolare funzionamento del blocco porte, sono stati lateralizzate a Rimini una decina di locomotori D445, con installazione di circuiti di comando e prese specifiche a 18 poli sui frontali: vedremo di saperne di più nei prossimi giorni, ma se così fosse, diventerebbe d'obbligo il l'attestazione a Reggio Calabria via Jonica dei collegamenti diretti InterCity/InterCity Notte da/per Roma Termini, Milano Centrale, Torino Porta Nuova. In ogni caso, la nostra filosofia è stata sempre quella dei piccoli passi per raggiungere grandi obiettivi: apprezziamo questa interessante novità riguardante il rinnovo del materiale rotabile InterCity sulla linea Jonica, e continuiamo a rivolgere lo sguardo verso il completamento dell'elettrificazione (visto che i locomotori D445 non sono di certo eterni), obiettivo (quasi) ultimo per la tratta Sibari - Melito di Porto Salvo che renderà possibile non solo l'incremento ed una migliore qualità dei servizi InterCity / InterCity Notte, ma anche l'attivazione di Frecce anche sul bistratto versante orientale calabrese, monopolizzato dal trasporto su gomma.

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Ferrovia Jonica: nascerà a Caminia una nuova fermata

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Nuove buone notizie per la Ferrovia Jonica, relativamente alla mobilità turistica: dopo anni di nostre battaglie a tal proposito, nascerà infatti una nuova fermata ferroviaria a servizio dell'ambita Baia di Caminia, adiacente alla ben nota Pietragrande, perla del soveratese. La nuova fermata, posta tra la stazione di Squillace e la fermata di Montepaone-Montauro, ricadrà nel territorio comunale di Stalettì, e renderà maggiormente fruibile un luogo simbolo del turismo balneare della fascia jonica calabrese, ma che a causa degli stretti spazi disponibili, è da sempre di difficile accessibilità con il mezzo privato. La ferrovia Jonica si trova a poche decine di passi dalla spiaggia: quale modo migliore, se non in treno, per raggiungere questo luogo in modo economico, sicuro ed ecosostenibile? 


La nostra proposta, negli scorsi mesi, ha trovato totale condivisione da parte della Regione Calabria ed in particolar modo da parte dell'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno: l'interlocuzione con Rete Ferroviaria Italiana, nel contesto relativo agli investimenti per il rinnovo e l'elettrificazione della Ferrovia Jonica, ha fatto in modo che venissero reperite le risorse necessarie alla costruzione di questa importante infrastruttura. La richiesta a RFI da parte della Regione Calabria, è di realizzare le infrastrutture necessarie per gestire la fermata entro la prossima stagione estiva.
Il nostro auspicio è che questo trend positivo prosegua con la costruzione di nuove fermate a servizio anche dei principali siti archeologici jonici, nella maggior parte dei casi adiacenti alla linea ferroviaria, come nel caso per esempio del Museo Nazionale di Locri Epizefiri, o del parco archeologico di Kaulon nei pressi di Monasterace: in pratica, la realizzazione della Ferrovia della Magna Grecia. 

baia di caminia

Ecco un nostro render relativo alla proposta di costruzione della fermata di Caminia:
render2018

 

Riportiamo di seguito il comunicato ufficiale della Regione Calabria:

È stata una scelta strategica precisa della Regione Calabria quella di investire sul trasporto su ferro. In particolar modo, sulla linea ionica siamo ormai prossimi all'avvio della prima fase dell'elettrificazione della liea, dopo avere impegnato significative risorse, circa 500 milioni di euro, per ammodernare la tratta e rendere finalmente efficiente il servizio di trasporto ferroviario anche su questa linea. Ma in un territorio affascinante come la Calabria, la ferrovia non è solo un mezzo di trasporto per i pendolari. Può infatti diventare un grande strumento di promozione turistica. "Mi sono convinto di tutto ciò - afferma il presidente Mario Oliverio - ancora di più l'altro giorno quando ho visitato la stupenda baia di Caminia, nel comune di Stalettì. Lì prevediamo di realizzare una fermata sulla linea ferroviaria jonica che consentirà di raggiungere direttamente la spiaggia a piedi". Nelle scorse settimane l'Assessore Musmanno ha avuto modo di incontrare i vertici regionali di RFI per discutere del tema delle nuove fermate ferroviarie da realizzare in Calabria. Sulla fermata di Caminia si è tenuto anche un primo confronto in Regione tra lo stesso Assessore e il sindaco e il vicesindaco di Stalettì. La richiesta a RFI è di realizzare le infrastrutture necessarie per gestire la fermata entro la prossima stagione estiva. "In tal modo - conclude il presidente Oliverio – si potrà offrire in tempi rapidi una migliore, più comoda e più conveniente alternativa di trasporto rispetto all'autovettura personale per consentire ai turisti balneari di accedere a questa perla della Jonio che è Caminia". f.d.

 

A Catanzaro via all'integrazione treno+bus per Cittadella Regionale e Università

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Dal portale web della Regione Calabria: 

"Da giovedì 2 agosto, grazie a un accordo fra Regione Calabria, Trenitalia e l'Azienda Mobilità della Città di Catanzaro, A.M.C., con l'acquisto di un unico biglietto, comprensivo del viaggio in treno fino alle stazioni Lido o Germaneto, si potrà salire sui bus dell'A.M.C. e raggiungere l'Ateneo catanzarese o la sede della Regione Calabria.
Nei giorni feriali l'università sarà collegata alla stazione di Catanzaro Lido da 55 corse, in orario compreso tra le 7.10 e le 23.15, in circa 13 minuti, e alla stazione Germaneto da 75 corse, tra le 6.25 e le 21.05, in appena sei minuti. Tra la Cittadella Regionale e la stazione Lido il servizio sarà garantito da 49 corse (dalle ore 7:10 alle 19.14) che copriranno la distanza in circa 10 minuti, mentre il collegamento con la stazione Germaneto avverrà, tra le 6.28 e le 19.13, con complessive 71 corse e tempi di viaggio di soli 5 minuti. Le fermate Università e Cittadella, indicate nei sistemi di vendita e sui biglietti come Catanzaro Cittadella Regionale e Catanzaro Univ. Magna Graecia, rappresentano altri due esempi di stazioni ferroviarie "virtuali" in Calabria, dopo quelle, già attive, di Lamezia Terme Aeroporto e Castiglione CS Unical.
I biglietti, comprensivi del prezzo del tragitto su gomma (euro 1,50), si potranno acquistare su tutti i canali commerciali Trenitalia: biglietterie, punti vendita autorizzati, self service, su trenitalia.com e tramite le app per dispositivi mobili.
Il Direttore Passeggeri Regionale di Trenitalia Calabria, Domenico Scida, ha commentato: "Con l'attivazione delle nuove stazioni virtuali prende sempre più corpo il progetto di integrazione modale tra sistemi di trasporto che rappresenta uno dei punti cardine del Piano Industriale del Gruppo FS Italiane".
Il direttore generale di A.M.C., Marco Correggia si è espresso così: "L'A.M.C. accoglie con entusiasmo il progetto e porrà particolare attenzione per garantire l'efficienza del servizio integrato, contribuendo alla massima diffusione dell'iniziativa. Si auspica che ciò sia l'inizio di una rivoluzione del sistema di mobilità che veda i diversi soggetti creare le sinergie necessarie per una maggiore qualità del sistema trasporto".
Infine, l'Assessore Regionale al Trasporto Pubblico Locale, Roberto Musmanno, ha dichiarato: "Dal 2 agosto altre due stazioni ferroviarie virtuali a Catanzaro si aggiungono a quelle già operative in Calabria. Siamo stati la prima Regione italiana a sperimentare questa forma di combinato modale con risultati entusiasmanti che ci fanno capire che questa è la strada giusta già tracciata per puntare sull'integrazione ferro-gomma"