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Ferrovia Jonica: Flashmob di alcuni esponenti del PD sul treno da Catanzaro Lido a Cariati

tratto da lesuberante.it

Catanzaro, 16.10.2015

Enzo Bruno (presidente Provincia Cz): "Vogliamo investimenti, basta col binario unico non elettrificato"

Una iniziativa simbolica per mettere in evidenza il preoccupante stato di arretratezza del sistema viario lungo il versante jonico, e nello stesso tempo per porre al centro dell'attenzione del governo nazionale e regionale l'imprescindibile necessità del rilancio infrastrutturale di questa parte della Calabria che continua a viaggiare su un binario unico non elettrificato. L'iniziativa, che non vuole essere la solita passerella ma un concreto spunto di riflessione programmatica, porta la firma del Partito democratico calabrese. Questa mattina (16/10/2015), infatti, esponenti della deputazione parlamentare e regionale si sono ritrovati davanti alla stazione delle Ferrovie a Catanzaro Lido per prendere al volo un treno regionale in direzione di Cariati e toccare con mano lo stato di disagio che i pendolari calabresi si trovano ad affrontare tutti i giorni lungo questa tratta. Ad accogliere il presidente del consiglio regionale Nicola Irto, il deputato Nicodemo Oliverio e il consigliere regionale Mimmo Bevacqua, il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, segretario provinciale della Federazione del Pd di Catanzaro. Presenti, tra gli altri, il consigliere comunale di Catanzaro, Franco Passafaro e il dirigente regionale democratico Antonio Menniti.

"Con un sistema di binario unico non elettrificato è difficile pensare allo sviluppo turistico e il supporto alle imprese – ha affermato il presidente della Provincia -. L'iniziativa di questa mattina, quindi, è finalizzata proprio ad attirare l'attenzione simbolicamente del governo nazionale e regionale sulla necessità di garantire importanti investimenti che possano equiparare la viabilità, sia essa su gomma che su ferro, del versante jonico a quella del versante tirrenico. Servono risorse per un ammodernamento infrastrutturale che non è più rinviabile, sia dal punto di vista dell'innalzamento della qualità dei servizi esistenti che a quello degli investimenti futuri, a partire dalla previsione di risorse ad hoc nella legge di stabilità che sta per essere approvata in parlamento".