Pendolaria 2014: presentato a Lamezia Terme il rapporto di Legambiente

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Pomeriggio di riunione dei big della politica e del trasporto pubblico calabrese, quello di venerdì 17 aprile. 

In occasione della presentazione del rapporto "Pendolaria" di Legambiente, tenutasi presso il T-Hotel di Lamezia Terme, infatti, non sono mancati i dirigenti regionali di Trenitalia, di Ferrovie della Calabria, oltre a numerosi rappresentanti istituzionali odierni...e non solo. 
Al tavolo dei relatori, moderato dall'attivissimo presidente dell'Associazione Pi Greco, Pasquale Mancuso, il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, l'Assessore regionale ai trasporti Nino De Gaetano, l'Onorevole Enza Bruno Bossio (deputato in commissione trasporti della Camera), oltre ad Antonio Scalzo (Presidente Consiglio Regionale) e Vincenzo Ciconte, vicepresidente della Giunta Regionale della Calabria. Interventi notevoli sull'importanza di riorganizzare il TPL calabrese anche da parte di Michela Avenoso (segretaria generale FILT-CGIL), Antonio Nicoletti (segreteria nazionale Legambiente), Annibale Fiorenza (CISL Trasporti) e Giuseppe Rizzo (UIL Trasporti). Presenti anche il Consigliere Regionale Arturo Bova ed il Sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza.

Contributo notevole e di grande rilievo anche da parte di Edoardo Zanchini, vice-presidente nazionale di Legambiente e responsabile del settore trasporti dell'importante associazione ambientalista italiana, che assieme ai docenti universitari di trasporti Francesco Russo (Università Mediterranea) e Demetrio Carmine Festa (Unical), ha dato all'iniziativa una marcia in più, addentrandosi nelle tematiche relative alla pianificazione dei servizi di TPL e dei relativi contratti di servizio, ovviamente con particolare riferimento a quello tra Regione Calabria e Trenitalia. Contratto ormai scaduto lo scorso dicembre 2014, e che necessita urgentemente di essere rinnovato per dare una solida base di rilancio del trasporto regionale su rotaia nella nostra regione, dopo i pesanti tagli degli ultimi anni, culminati con quelli deliberati ad aprile dello scorso anno. Senza contare che il parco rotabili di Trenitalia, in Calabria, ha un'età media di 21 anni, con le automotrici ALn668 serie 1000 che raggiungo ormai i 40 anni (!) di servizio.

Interventi tecnici anche da parte di Giuseppe Lo Feudo e Ferdinando Gambardella, rispettivamente i direttori generali di Ferrovie della Calabria e della Divisione Passeggeri Regionale calabrese di Trenitalia, che si sono soffermati sulle attuali situazioni aziendali e di servizio. Per quanto riguarda Ferrovie della Calabria, il Direttore Lo Feudo ha annunciato l'avvio di alcuni lavori di consolidamento delle infrastrutture ferroviarie aziendali, in particolar modo sulla Catanzaro Città - Soveria Mannelli, tratta molto importante per la mobilità locale, in quanto l'area è molto poco servita dalla viabilità stradale. Non è mancato un accenno anche alla necessità di convergere in uno studio di fattibilità per il ripristino integrale della Catanzaro Città - Cosenza (attualmente interrotta da frane tra Marzi e Colosimi), in un'ottica di integrazione metropolitana tra le due città capoluogo (ed universitarie). 
Trenitalia: il Direttore Gambardella, nel suo intervento, ha descritto le modifiche d'orario attuate negli scorsi mesi, comprese le ultime datate 12 aprile, preannunciando anche quelle che avverranno con il cambio d'orario di giugno (dedicheremo a tal proposito un articolo specifico). Buoni risultati, anche se la strada per il miglioramento sarà ancora lunga, provenienti dalla collaborazione tra Trenitalia, Associazione Ferrovie in Calabria, Associazione Pendolari Jonici e Comitato per la Difesa della Ferrovia Jonica (con il quale si sta costituendo l'Osservatorio dei Trasporti della Provincia di Catanzaro), la cui collaborazione e soprattutto la segnalazione delle criticità, ci ha aiutato a stilare nuove tracce orarie dei treni regionali, che nella maggior parte dei casi sono state approvate dalla DPR Calabria di Trenitalia negli ultimi mesi.

Sulla stessa linea, ovviamente, il nostro intervento, per il quale ringraziamo vivamente gli amici di Legambiente che hanno coinvolto all'iniziativa l'Associazione Ferrovie in Calabria: chiaramente avremmo preferito soffermarci in modo più approfondito su varie tematiche, ma i tempi della conferenza ci hanno costretto a "riassumere" i nostri pensieri e le principali criticità che ancora continuiamo a riscontrare. Associazione Ferrovie in Calabria ha chiaramente ringraziato il Dott. Gambardella e la dirigenza Trenitalia per la disponibilità dimostrata, ma ciò non basta, se continuerà il dissennato programma di right sizing da parte di RFI. Un programma che sta portando al graduale smantellamento e/o disabilitazione di numerosi stazioni della ferrovia jonica, che venendo trasformate in fermata tramite l'eliminazione dei binari di incrocio, provoca una maggiore difficoltà nella circolazione dei treni, e soprattutto la fine della flessibilità d'orario. Se il taglio proseguirà, i treni circoleranno sempre di più con orari dettati dalle esigenze di circolazione, piuttosto che da quelle legate alle reali necessità dell'utenza, che a quel punto si sposterà ancora una volta su altri vettori. 
Non abbiamo dimenticato neanche la Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale: una linea che dovrebbe essere tra le prime a livello di importanza in Calabria, ma che ancora oggi continua ad essere scarsamente servita. A tal proposito abbiamo infatti consegnato un breve documento riassuntivo all'Assessore De Gaetano, con alcune nostre proposte di rilancio della tratta trasversale. 
In conclusione, il nostro intervento si è concentrato sulla questione relativa al Porto di Gioia Tauro , senza dimenticare l'importanza delle Ferrovie della Calabria, già ribadita dal DG Giuseppe Lo Feudo, con particolare riferimento alla ferrovia silana, sia per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, sia per quanto riguarda, ovviamente, il valore turistico di questa tratta.

In chiusura della conferenza, l'Assessore ai trasporti Nino De Gaetano ed il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, hanno annunciato la strategia relativa al piano di rilancio del TPL calabrese, attraverso lo studio di un nuovo Piano Regionale dei Trasporti (l'ultimo risale ormai al 1997), con l'autorevole supporto dei docenti universitari Russo e Festa: parole a cui, dopo anni di totale disinteresse politico, in molti continuano a non credere. 
Quel che è certo, è che mai un presidente della Regione Calabria si è spinto così in fondo, e mai ha specificato che, gli interessi particolaristici che hanno impedito per vent'anni la corretta pianificazione del trasporto, cesseranno di esistere immediatamente. A tal proposito, riportiamo di seguito il comunicato stampa pubblicato sul portale web della Regione Calabria:

Il presidente della Regione Mario Oliverio, concludendo il convegno "Pendolaria" svoltosi a Lamezia Terme, ha sottolineato l'urgenza e la necessità di operare un forte cambiamento anche nel settore dei trasporti. "Per troppo tempo –ha detto, tra l'altro- in questo settore si sono accumulate abitudini, pigrizie e rendite di posizione che ora vanno messe in discussione, non solo perché è giusto farlo, ma soprattutto perché non ci sono più le condizioni per mantenere inalterata questa situazione. Sia chiaro: il mio non è un discorso contro gli imprenditori. Anzi. Il mio desiderio più grande è quello di sostenere con ogni mezzo l'economia locale, ma ad essa chiedo la consapevolezza e la responsabilità sulla necessità di operare un forte cambiamento e un salto di qualità in questa direzione. Dobbiamo fare, insomma, di necessità virtù trasformando le difficoltà con cui dobbiamo fare i conti in una opportunità, sapendo che questa è la condizione per vincere la sfida per la quale ci siamo impegnati e su cui chiediamo l'impegno e la collaborazione di tutti".
"Per una regione come la nostra di assoluta marginalità –ha poi aggiunto Oliverio- collegamenti e mobilità sono di strategica e fondamentale importanza, se si vogliono realizzare obiettivi di crescita e di sviluppo. La politica nazionale, quindi, deve ripensare i collegamenti da e per la Calabria. In questo senso, sin dal nostro insediamento abbiamo avviato, anche grazie all'impegno dell'on. Enza Bruno Bossio che è membro della Commissione Trasporti della Camera, una interlocuzione serratacon il governo nazionale, mettendo al primo posto il ruolo e la funzione del porto di Gioia Tauro e la realizzazione della ZES (Zona Economica Speciale) su cui nei giorni scorsi abbiamo chiesto di essere auditi dalle Commissioni Trasporti e Finanze del Senato per proporre alcuni emendamenti. Abbiamo avanzato la proposta dell'adeguamento delle gallerie per la realizzazione dei collegamenti della intermodalità e di ubicare la stazione ferroviaria di Lamezia Terme all'interno dell'area aeroportuale. In attesa che si realizzi l'elettrificazione della linea ferroviaria jonica, abbiamo deciso di investire sul materiale rotabile. A Trenitalia, con cui ci siamo impegnati a saldare il debito contratto dalle precedenti amministrazioni di 130 milioni di euro attraverso un piano di rientro concordato, abbiamo sollecitato un incontro urgente perché gli impegni assunti a gennaio procedono ancora molto lentamente". "Abbiamo costituito un primo gruppo di lavoro - ha detto ancora Oliverio – per la definizione del Piano regionale dei trasporti che sarà frutto di un confronto largo con i territori e con le forze sociali e che ci consentirà di definire i bacini e di razionalizzare il sistema in una visione integrata per procedere, attraverso le gare, al superamento di una situazione che non è più sostenibile. Proprio qualche ora fa, nel corso di un incontro con alcuni operatori del settore, ho detto chiaramente loro che se non si attiverà il satellitare su tutti i pullman e su tutti gli strumenti della mobilità, questo sarà motivo di non pagamento. Su questa decisione non indietreggeremo di un millimetro! Non ci saranno scuse che tengono. Così come lavoreremo perché tutti i mezzi siano dotati di strumenti per la bigliettazione elettronica. Non si tratta né di forzature né di imposizioni, ma della volontà di mettersi in linea con le nuove norme e con le nuove direttive. Non è più possibile andare avanti tirando a campare o invocando ulteriori deroghe e rinvii. La situazione è cambiata rispetto al passato. Le riserve sono finite e noi non possiamo caricare i costi in eccesso sulle tasche dei cittadini. In questo quadro bisognerà definire, all'interno del Piano, una strategia di investimenti anche sulle infrastrutture. Sono convinto che bisognerà investire sul trasporto pubblico locale. La tratta Cosenza-Catanzaro, per esempio, dovrà essere, a mio parere, oggetto di un'attenta riflessione. L'investimento non potrà essere dettato da pulsioni amatoriali, ma dovrà creare le condizioni della sostenibilità e migliorare la mobilità".
"In questo contesto, infine –ha concluso Oliverio- dovremo valutare la funzione delle Ferrovie della Calabria che dobbiamo rilanciare per attuare una politica del trasporto pubblico locale che, pur rispettando il sistema delle imprese, abbia un punto di equilibrio che consenta alla Regione direalizzare un'adeguata e moderna politica dei trasporti".
"Non è possibile –ha concluso il Governatore della Calabria- che un turista o un cittadino calabrese che arriva a Lamezia Terme in aereo resti bloccato per ore in aeroporto perché mancano i collegamenti con il resto del territorio". f.d.

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Insomma, anche se riteniamo sia doveroso soffermarsi con estrema attenzione, avviando studi approfonditi, sulla effettiva fattibilità dell'eventuale spostamento della stazione di Lamezia Terme Centrale in corrispondenza dell'aeroporto (che necessita, comunque, assolutamente di un collegamento alla linea ferroviaria), quanto specificato con forza dal Presidente Oliverio va rilanciato e sostenuto. L'Associazione Ferrovie in Calabria non si limita però ad attendere passivamente la realizzazione di quello che potrebbe divenire uno storico "Piano Oliverio", ma rinnova ancora una volta la propria disponibilità alla collaborazione nel raggiungimento di un obiettivo che, per troppo tempo, è stato soffocato da personalismi politici e privatistici che hanno impedito la realizzazione di una corretta pianificazione del sistema di trasporto integrato regionale.

Di seguito il documento che abbiamo consegnato all'Assessore ai Trasporti Nino De Gaetano.

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Roberto Galati

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