CATANZARO, 10.10.2019

ALLA C.A.
Dott. Luca Cordero di Montezemolo
Presidente di Nuovo Trasporto Viaggiatori

Dott. Gianbattista La Rocca
Amministratore Delegato di Nuovo Trasporto Viaggiatori

OGGETTO: servizi ferroviari AV tra Reggio Calabria Centrale e Milano / Torino.

Egregio Direttore,
Egregio Presidente,

a nome dell'Associazione che rappresento, sono onorato di inviare questa missiva per esprimere tutta la nostra soddisfazione, da appassionati di trasporto su rotaia ma anche e soprattutto da Calabresi, per le corse prova finalizzate all'ottenimento dei certificati di sicurezza da parte degli istruttori del personale di Italo, tenutesi lungo la Ferrovia Tirrenica Meridionale da Salerno a Reggio Calabria, nelle date del 24 e 25 settembre 2019. E' stata una grande emozione ammirare l'elegante transito dell'ETR 675 EVO lungo i ben noti paesaggi costieri del versante tirrenico calabrese, ad altissima vocazione turistica e con un trend in costante crescita: dalla Riviera dei Cedri, con Praia e Scalea ai confini con la Basilicata, fino a Diamante e Cetraro, passando per il cuore della mobilità anche internazionale calabrese, con la stazione di Lamezia Terme Centrale da dove poter proseguire verso il Capoluogo di Regione, Catanzaro, il territorio ad alta vocazione turistica di Soverato e tutto il versante Jonico, ed il vicino Aeroporto Internazionale di S.Eufemia. Dalla fantastica Costa degli Dei, lungo il tracciato ferroviario storico tra Eccellente e Rosarno via Tropea, arrivando fino alla Costa Viola, a due passi da luoghi come la Tonnara di Palmi e Scilla, fino a Villa San Giovanni, porta verso la Sicilia, ed alla Città dei Bronzi, Reggio Calabria, da dove è possibile risalire verso la magica Costa dei Gelsomini e la bassa locride. Senza dimenticare la valenza strategica di altri due importantissimi punti di interscambio con il resto della Regione, come Paola, porta di Cosenza, della Sila e dello Jonio Cosentino, e Rosarno, porta per la Piana di Gioia Tauro e buona parte della locride.
Da anni l'Associazione Ferrovie in Calabria, nata nel 2012 e di cui sono Presidente, oltre ad occuparsi, e con grande successo, dell'organizzazione di treni turistici sulla Ferrovia Silana in collaborazione con l'azienda Ferrovie della Calabria srl (dall'agosto 2016 ad oggi, oltre 15.000 turisti hanno vissuto l'esperienza di viaggio a bordo de “Il Treno della Sila”), si batte per il rilancio del sistema di trasporto su rotaia in Calabria, da quello regionale fino a quello a lunga percorrenza e ad Alta Velocità, facendo parte, tra l'altro, del tavolo tecnico su trasporti e mobilità istituito dalla Regione Calabria. Inutile negarlo: la Calabria, nel panorama ferroviario italiano, anche per errate scelte della stessa Regione Calabria negli scorsi decenni, è stata la regione con le peggiori performance ed il minore interesse allo sviluppo del trasporto su ferro. Basti pensare alla Ferrovia Jonica, direttrice di traffico che fino a quindici anni fa figurava ancora tra gli itinerari ferroviari di interesse europeo, ed a cavallo tra il 2004 ed il 2014, ridimensionata nei servizi e nell'infrastruttura al punto da arrivare vicini alla dismissione della stessa. Indubbiamente tutt'altra situazione sulla Ferrovia Tirrenica Meridionale, ma anche in questo caso, Sicilia e Calabria hanno vissuto un pesante ridimensionamento dei servizi ferroviari a lunga percorrenza, con la drastica soppressione di buona parte degli storici treni notturni, Espressi ed InterCity Notte, non compensata da un pari sviluppo di servizi ferroviari ad Alta Velocità o diurni. Il risultato di tutto ciò, è stato quello di spostare gran parte dell'utenza verso servizi su gomma, in controtendenza con quanto accade invece nel resto d'Italia e d'Europa, con una crescita sempre costante dell'utenza ferroviaria. Ma grazie alle nostre battaglie prese a cuore dall'attuale amministrazione regionale, ed in particolare dall'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, alla costanza, alla competenza ed alla propositività, da cinque anni si sta vivendo una importante svolta ferroviaria anche nella nostra regione: basti pensare all'avvio, a dir poco storico, dei lavori di elettrificazione della Ferrovia Jonica tra Sibari e Catanzaro Lido e della trasversale Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, oltre alla generale velocizzazione della tratta Jonica a sud di Catanzaro Lido (e relativamente alla quale ci stiamo battendo per ottenere l'elettrificazione anche di questa tratta, completando quindi la messa sotto tensione di tutto il corridoio Jonico), e soprattutto della Ferrovia Tirrenica Meridionale. Anche i servizi ad Alta Velocità sono in graduale aumento, con due coppie di treni Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, ad altissima frequentazione (grazie anche all'istituzione della fermata di Rosarno, per la quale ci siamo battuti per anni), e la recente istituzione della nuova coppia di Frecciargento tra Sibari, Roma Termini e Bolzano, che sta riscuotendo un inaspettato successo di utenza che merita di essere sostenuto ed incentivato.
Ma ciò che ancora manca (anche se, purtroppo, ancora non è certo l'unica mancanza!), ed i nostri sforzi non sono stati ancora ripagati, è un servizio ferroviario ad Alta Velocità tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale / Torino Porta Nuova. I tempi di percorrenza di questo servizio fortemente richiesto dai cittadini calabresi, si aggirerebbe attorno alle 9 ore tra Reggio Calabria Centrale e Torino Porta Nuova: ma non dimentichiamo l'estrema competitività anche su tragitti intermedi, basti pensare che, per esempio, tra Lamezia Terme Centrale e Bologna Centrale, i tempi di percorrenza sarebbero di circa 5 ore e 30 minuti! Tempi che, nonostante la notevole distanza, iniziano persino ad essere competitivi con i voli aerei, considerando i tempi relativi ai transfert da/per gli aeroporti ed i tempi necessari ai check-in e controlli di sicurezza.
L'ETR 675, ovvero Italo di Nuovo Trasporto Viaggiatori in Calabria, ci ha fatto sognare: ci ha fatto sognare proprio il servizio di collegamento tra lo Stretto di Messina ed il cuore pulsante dell'economia italiana, che da anni proponiamo. Ci ha fatto sognare e ci ha fatto sentire un po' più italiani, considerando che, di fatto, la presenza degli eccellenti servizi ferroviari di Nuovo Trasporto Viaggiatori, è ormai una costante nella maggior parte delle direttrici ferroviarie italiane. Indubbiamente, seppur in corso di ulteriore velocizzazione, la Ferrovia Tirrenica Meridionale risulta comunque essere una delle linee ferroviarie d'Italia non AV / AC d'Italia, con le velocità di fiancata più alte, e che ben si presta per l'istituzione di collegamenti effettuati con materiale rotabile AV, che ovviamente può sfruttare il massimo delle proprie prestazioni a nord di Salerno. Del resto, basti osservare le ottime performance in tempi di percorrenza, relativamente ai servizi Frecciargento di Trenitalia, espletati con ETR 485 ed ETR 600.
La nostra viva speranza, anche se ben consci che siano le analisi di mercato a regolare l'istituzione di nuovi servizi ferroviari di questa tipologia, è che sia proprio Nuovo Trasporto Viaggiatori a realizzare il nostro sogno, che è quello di tutti i calabresi: veder arrivare regolarmente, fino a Reggio Calabria Centrale, gli eleganti elettrotreni di NTV con servizi diretti da/per Roma, Firenze, Bologna, Milano e Torino. Eventualmente, avviando anche un servizio sperimentale periodico nel periodo di maggiore traffico da/per la Calabria, ovvero i mesi estivi. E se un giorno si puntasse anche al Nord-Est, con collegamenti verso Verona/Bolzano e Padova/Venezia/Trieste, finalmente avremmo raggiunto un obiettivo atteso da intere generazioni: rendere davvero unita l'Italia, almeno per quanto riguarda la mobilità a lunga percorrenza su ferro.

Ringranziandovi per l'attenzione, e sperando di potervi presto incontrare in Calabria, porgo un cordiale saluto.

Roberto Galati
Presidente Associazione Ferrovie in Calabria

Dopo le interlocuzioni delle scorse settimane con l'amico Giancarlo Nicotera, ex consigliere comunale del gruppo "Patto Sociale" di Lamezia Terme, è stata stilata una lista di priorità relative al rilancio e riordino dei sistemi di trasporto pubblico su rotaia e su gomma all'interno del comune di Lamezia Terme. 
Tre i principali focus, iniziando dalla fermata di Lamezia Terme Sambiase, che nonostante sia stata ristrutturata ormai da anni e serva un bacino d'utenza di circa 22.000 abitanti, ancora oggi, nonostante le tante battaglie, continua a non essere servita dai treni Regionali della trasversale Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido, che continuano a transitare ed effettuare fermata solo a Lamezia Terme Sambiase. Questa volta uno spiraglio sembra essersi aperto, grazie all'impegno dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, che ha espresso la propria disponibilità ed impegno nei confronti della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, relativamente al ripristino di questa importante fermata, che peraltro contribuirebbe ulteriormente ad incrementare la frequentazione dei servizi ferroviari: aspetto molto importante, se consideriamo il ben noto rapporto costi operativi/ricavi, che se annualmente non raggiunge determinati valori, rischia di far perdere la quota premiale del Fondo Nazionale Trasporti destinato alla Calabria, provocando quindi incrementi delle tariffe dei biglietti ferroviari o il rischio tagli ai servizi. Insomma, più viaggiatori (ovviamente paganti!) ci sono a bordo dei treni, e più si raggiungono determinati obiettivi di efficienza del servizio su rotaia. 

Altro importante argomento, anch'esso affrontato alcuni mesi fa dall'Associazione Ferrovie in Calabria, riguarda l'errata gestione del piazzale esterno di stazione di Lamezia Terme Centrale: sono infatti molto frequenti, durante la giornata, situazioni di assoluto caos ed ingorgo stradale a causa della contemporanea presenza di più bus a lunga percorrenza che effettuano fermata davanti alla stazione Centrale. Tutto ciò cagiona costantemente ritardi anche ai servizi navetta su gomma di Lamezia Multiservizi / Trenitalia, tra l'Aeroporto e la stazione Centrale (necessari quindi a garantire le coincidenze treno/aereo e viceversa), ai bus del Trasporto Pubblico Locale, agli stessi viaggiatori che raggiungono la stazione in automobile, oltre a rappresentare anche un pericolo per i pedoni (più volte si sono rischiati infatti incidenti potenzialmente molto gravi). La proposta, che sicuramente in parte allevierebbe la situazione insostenibile andatasi a creare in questi anni, riguarda lo spostamento delle fermate dei servizi autobus a lunga percorrenza, dalla stazione Centrale al vicino piazzale in cui si trova monumentata la storica locomotiva a vapore FS 740 287, da alcuni anni integralmente ristrutturata dal Comune di Lamezia Terme, ma mai adeguatamente valorizzata. Attualmente il piazzale si trova in uno stato di forte degrado, e lo spostamento della fermata dei bus a lunga percorrenza, contribuirebbe a rivitalizzare l'area creando quindi un hub del trasporto su gomma. Specifichiamo inoltre che, grazie al consigliere Giancarlo Nicotera, si sta portando avanti la proposta della nostra Associazione relativa all'intitolazione della piazza in cui è monumentata la locomotiva, alle vittime del tragico (e purtroppo dimenticato) incidente ferroviario avvenuto ad Eccellente il 21 novembre 1980. Entro la fine dell'estate, l'Associazione Ferrovie in Calabria eseguirà una pulizia e diserbo della grande aiuola all'interno della quale si trova monumentata la storica locomotiva a vapore.

Terzo argomento, riguarda invece il famoso "Opificio" di Lamezia Terme, un grande centro per la raffinazione dell'olio di oliva costruito (ma mai entrato in funzione) alle spalle dell'ex zuccherificio di S.Eufemia. In pochi sanno, peraltro, che l'ex opificio possiede al suo interno anche alcuni binari di raccordo con la stazione di Lamezia Terme Centrale. 
Nicotera, dopo le denunce ai carabinieri e alla Procura, questa volta si rivolgerà alla Corte dei conti per “danno erariale, mancando la custodia e la vigilanza del bene pubblico”. “Stiamo parlando – dice Nicotera – di un’area strategica a livello regionale: il più grande suolo intermodale collegato con tutte le infrastrutture. Ma proprio qui, però, sorge l’ex opificio, mai entrato in funzione. Di proprietà regionale, è nei fatti terra di nessuno. Come è possibile – conclude Nicotera - che ci sia un individuo che, con minacce, impedisca l’ingresso? Perché questo silenzio?”.

Sono trascorsi ormai 8 anni da quando l'ultimo treno percorreva la linea ferroviaria a scartamento ridotto di Ferrovie della Calabria, tra Gioia Tauro e Cinquefrondi: l'ultima delle “taurensi” a cadere sotto una terribile scure, il 6 giugno 2011, dopo la tratta Gioia Tauro – Palmi due anni prima, a sua volta orfana della prosecuzione da Palmi a Sinopoli dal lontano 1997. Otto anni fa si chiudeva quindi la lunga storia del trasporto su rotaia delle ex Ferrovie Calabro Lucane nella Piana di Gioia Tauro, in una delle rare aree in cui queste storiche linee ferroviaria rappresentavano di fatto una sorta di metropolitana di superficie, visto e considerato che gran parte delle stazioni ricadevano esattamente nei centri abitati (per altro molto popolosi, come nei casi di Taurianova, Cittanova, Polistena, Cinquefrondi, Palmi), diversamente da quanto accadeva su buona parte della restante rete ex-FCL, che servendo i territori dell'entroterra calabrese, lucano e pugliese, attraverso aree montane o comunque orograficamente complesse, era molto spesso caratterizzata dal forte decentramento delle stazioni ferroviarie rispetto ai centri abitati da servire. I motivi che hanno portato alla sospensione delle tratte Gioia Tauro – Palmi e Gioia Tauro – Cinquefrondi sono stati legati prettamente alle condizioni precarie dell'infrastruttura ferroviaria, in un momento di forte crisi economica generale ed anche delle stesse Ferrovie della Calabria, che peraltro in quel periodo abbastanza buio per l'intera Italia, si apprestavano ad essere interamente rilevate dalla Regione Calabria, con tanto di debito di circa 100 milioni di euro accumulato nei lunghi anni di gestione Ministeriale. Purtroppo a nulla sono servite, almeno fino ad oggi, le tante istanze, con in testa quelle dell'Associazione Ferrovie in Calabria, mirate all'ottenimento della riapertura di tali tratte ferroviarie, viste le enormi potenzialità in termini di utenza. Indubbiamente in questi anni sono sorte nuove problematiche che hanno allontanato ulteriormente la fattibilità del ripristino dei servizi ferroviari pre-soppressione: una tra tutte, il divieto di utilizzo del regime di circolazione tramite dirigenza locale e blocco telefonico (ovvero quello che caratterizzava anche la gestione delle Ferrovie Taurensi), in seguito al tragico incidente ferroviario avvenuto in Puglia, tra Andria e Corato sulla rete sociale di Ferrotranviaria, il 12 luglio del 2016. Insomma, i costi per un ripristino del trasporto ferroviario ordinario vero e proprio, su tratte ferroviarie “isolate” dal resto della rete ferroviaria di Ferrovie della Calabria (ovvero la Catanzaro – Cosenza e la Ferrovia Silana ad essa interconnessa), sarebbero decisamente insostenibili, nonostante la strategicità ed il forte utilizzo delle due tratte Gioia Tauro – Cinquefrondi e Gioia Tauro – Palmi che, ricordiamo, pochi mesi prima della chiusura, nonostante la velocità massima per motivi di sicurezza fosse limitata a 30 km/h su tutto il tracciato, continuavano ad essere competitive a livello di tempi di percorrenza rispetto al bus o all'auto privata!
Ma fatte tutte le dovute valutazioni economiche, seppur ovviamente a grandi linee e non ancora su basi prettamente tecniche e puntuali, siamo giunti ad una conclusione, tra l'altro già dettagliatamente esposta nei mesi scorsi assieme al Comitato Pro-Taurensi: la conversione delle due linee ferroviarie in tramvie extraurbane. Ciò permetterebbe un enorme abbattimento sia dei costi di ripristino infrastrutturale (i sistemi di sicurezza per la circolazione dei tram sono molto più semplificati ed economici rispetto a quelli prettamente ferroviari) e sia di gestione del servizio stesso. Mediamente infatti il costo di gestione di un servizio tramviario si aggira attorno ai 7 € /km, diversamente da uno ferroviario che oscilla tra i 13 ed i 14 € / km! Non dimentichiamo inoltre che attraverso un servizio tramviario, sarebbe possibile istituire ulteriori fermate per rendere maggiormente capillare il servizio (che tra l'altro risulterebbe fondamentale per garantire la mobilità pubblica verso il futuro Ospedale della Piana di Palmi), si ridurrebbero i tempi di percorrenza (grazie alle maggiori prestazioni di accelerazione/decelerazione dei tram elettrici, che potrebbero essere della stessa tipologia di quelli destinati alla Metrotranvia di Cosenza, rispetto a convogli diesel), e punto non meno importante, sicuramente si avrebbe un servizio di trasporto pubblico locale meno impattante a livello ambientale e di emissioni, rispetto alle automotrici diesel o agli autobus, che inoltre incentiverebbe il cittadino a lasciare a casa l'automobile, con ulteriore risparmio di CO2. La stazione di Gioia Tauro di Ferrovie della Calabria, inoltre, posta in adiacenza a quella di RFI servita dai collegamenti ferroviari regionali ed a lunga percorrenza di Trenitalia, consentirebbe un eccellente interscambio treno/tram, e con la costruzione dell'autostazione in parte del piazzale FdC, nascerebbe un polo di interscambio treno/tram/bus di enorme importanza per tutta la Piana di Gioia Tauro.
Ma oggi siamo giunti ad una conclusione che non era ovviamente più rimandabile: dalle proposte e dai sogni, bisogna passare ai fatti. Siamo assolutamente convinti, assieme ai cittadini ed a molti sindaci della Piana di Gioia Tauro, della bontà di questa proposta e degli enormi benefici che un moderno servizio tramviario porterebbe alla mobilità di questo territorio: ma essere convinti, ovviamente, non basta. L'Associazione Ferrovie in Calabria chiede quindi alla Regione Calabria ed all'azienda Ferrovie della Calabria, ufficialmente, l'avvio di una analisi costi/benefici sulla trasformazione delle Ferrovie Taurensi in tramvie extraurbane, analizzando allo stesso tempo l'attuale consistenza del bacino d'utenza potenziale, degli attuali servizi di TPL su gomma, sia di Ferrovie della Calabria che di Piana Palmi Multiservizi che delle varie aziende concessionarie, proiettando il tutto in un ipotetico futuro in cui la “Metropiana” sia la spina dorsale del tpl della Piana di Gioia Tauro, e da essa in adduzione/deduzione siano “agganciati” i servizi su gomma da/per le aree non servite dalla tramvia. Questa analisi permetterebbe inoltre di generare un quadro esatto dei costi necessari per la realizzazione di questo progetto, ed un conseguente avvio del reperimento delle risorse, anche in sede UE.
Per il momento, di certo le Ferrovie Taurensi non sono dimenticate: dopo anni di “black out” infatti, grazie al progetto della Regione Calabria di valorizzazione delle ferrovie sospese all'esercizio tramite velorail (con uno stanziamento di ben 350.000 euro), verrà avviato il disboscamento, diserbo e successiva rincalzatura di un tratto iniziale tra Cittanova e Taurianova della linea Gioia Tauro – Cinquefrondi, per renderla fruibile turisticamente tramite ferrociclo, il cui prototipo verrà testato sulla tratta in questione nei prossimi giorni. Si tratterà in realtà di un primo step, e successivamente sarà possibile ampliare ulteriormente il percorso, con l'obiettivo di ripulire e salvaguardare integralmente le due linee sospese tra Gioia Tauro e Cinquefrondi e tra Gioia Tauro e Palmi, con il fine ultimo di evitare scellerate riconversioni in piste ciclabili (commettendo i disastrosi errori del passato, con linee ferroviarie di enorme valenza turistica e pendolare smantellate a fine anni '60), e trovarsi con una sede ferroviarie e relative stazioni in ottime condizioni nel momento in cui, come auspichiamo, verrà avviata la conversione di queste linee in tramvie extraurbane. Nel momento in cui ciò venisse realizzato, i servizi turistici tramite velorail potrebbero essere traseriti sulla tratta Palmi – Sinopoli, ad oggi sdemanializzata e purtroppo in pessime condizioni, la quale però, rispetto alle altre due tratte sulle quali auspichiamo l'avvio del servizio tramviario destinato ai pendolari, presenta eormi potenzialità turistiche grazie ai paesaggi (aree naturalistiche alle pendici del Parco dell'Aspromonte) ed ai centri abitati attraversati (come nel caso di Seminara).

Siamo dunque convinti che il futuro delle Ferrovie Taurensi è legato ai due obbiettivi complementari di breve e lungo termine: l’avvio da subito del parco Velorail che contribuirà alla salvaguardia di questa importante infrastruttura, innescando una serie di iniziative volte all’arresto del visibile degrado di luoghi ed armamento ferroviario e contestualmente. l’avvio del progetto “Metropiana” per l’adeguamento in moderna tramvia di superficie.
Chiediamo dunque con forza al Governatore G. Mario Oliverio ed all’Assessore ai trasporti Roberto Musmanno di disporre in tempi brevi per l’avvio dell’analisi costi / benefici citato, contestualmente alla realizzazione del parco Velorail.

Siamo certi che questo nostro appello, che condividiamo con Enti locali interessati, sarà colto dalle istituzioni e figure politiche regionali, associazioni e comitati che sappiamo impegnati nel rilancio del trasporto su ferro calabrese: se una nuova stagione positiva per la ferrovia sta nascendo in Calabria, questa non può certo non coinvolgere anche le Ferrovie Taurensi, per quella che è la loro principale vocazione, ovvero quella del trasporto pendolare, capillare e frequente.

E' notizia di poche ore fa il finanziamento di diversi milioni di Euro dal MIBAC alla Regione Calabria, destinati alla valorizzazione dei beni architettonici e culturali della nostra Regione. Ma la notizia più importante, a dir poco storica, per noi di Associazione Ferrovie in Calabria, è quella relativa alla valorizzazione turistica delle linee ferroviarie calabresi, finanziata per ben 1,5 milioni di Euro. Si tratta di una grande vittoria per la nostra associazione, le cui istanze di questi anni sono state fatte proprie e portate avanti con grande impegno da parte della Regione Calabria, con particolare riferimento all'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno: dopo il ripristino della Ferrovia Silana nell'agosto 2016 e del relativo servizio ferroviario turistico tra Moccone e San Nicola Silvana Mansio, fortemente spinto dal Presidente Oliverio, il cui impegno ha portato all'inserimento tutta la Ferrosilana all'interno della Legge nazionale sulle Ferrovie Turistiche, con la la deliberazione n. 121 del 2 aprile da parte della Giunta regionale, che destina 1,5 milioni di Euro alla valorizzazione turistica del patrimonio ferroviario regionale, viene compiuto un altro importantissimo passo. Un passo che, probabilmente, è di gran lunga superiore anche a quello di altre regioni italiane, in tema di turismo ferroviario! 
L'Associazione Ferrovie in Calabria, a partire dalla battaglia per il ripristino della Ferrovia Silana, si è in questi anni spesa, e continua a farlo, per lo sviluppo del turismo su rotaia anche lungo la Ferrovia Jonica, con il ben noto "Treno della Magna Grecia" annualmente organizzato assieme ad Italia Nostra e tante altre associazioni territoriali, e la proposta di creazione del primo parco "velorail" d'Italia, su parte delle Ferrovie Taurensi. Nello specifico, ci riferiamo alla tratta sdemanializzata tra Seminara e Sinopoli, promossa parallelamente alla proposta di ripristino del servizio ferroviario in chiave di moderna tranvia extraurbana sulle tratte Gioia Tauro - Cinquefrondi e Gioia Tauro - Seminara, assieme agli amici del Comitato Pro-Taurensi. In particolare la nostra proposta di costituzione di un parco "velorail", è stata portata all'attenzione del Presidente della Regione Calabria, dell'Assessorato alle Infrastrutture e delle Ferrovie della Calabria nel 2015, ed accolta nel 2017 dall'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno. Ad oggi è stato già sperimentato, con ottimi esiti, un prototipo di Ferrociclo, dotato anche di pedalata assistita per poter affrontare anche le livellette più accentuate. In contemporanea, assieme alla Federazione Italiana per le Ferrovie Turistiche e Museali (FIFTM) e l'Alleanza per la Mobilità Dolce, di cui fa parte l'Associazione Ferrovie in Calabria, si sta portando avanti in sede nazionale la principale delle istanze, ovvero la scrittura di una specifica normativa destinata alla circolazione dei ferrocicli su linee ferroviarie dismesse e/o sospese all'esercizio: proprio la Calabria, in una parte delle Ferrovie Taurensi, grazie a questo storico finanziamento, diventerà il banco di prova nazionale di un turismo ferroviario in forma di mobilità dolce, che in nazioni come Francia e Germania è già realtà da oltre 20 anni, generando incredibili benefici economici per i territori attraversati dalle linee ferroviaria servite da Velorail. 
Ma chiaramente, vista l'entità della somma destinata alla valorizzazione del turismo ferroviario calabrese, l'Associazione Ferrovie in Calabria non può che rilanciare con forza l'istanza di restauro funzionale e rimessa in esercizio delle vaporiere di Ferrovie della Calabria FCL.403 ed FCL.504, attualmente ricoverate presso le officine sociali FdC di Cosenza, da destinare al Treno della Sila, visto l'ormai imminente ripristino del tratto ferroviario silano San Nicola Silvana Mansio - San Giovanni in Fiore. La rimessa in esercizio delle due locomotive (e relativamente alla FCL.403 ricordiamo che anni orsono è stata già revisionata la caldaia), inoltre, risulta necessaria a supportare la già attiva FCL.353 nel servizio ferroviario turistico del Treno della Sila. Non dimentichiamo che si tratta di locomotive storiche, che sfiorano il secolo di vita: sarebbe opportuno averle attive tutte e tre (come avveniva fino ai primi anni 2000), in modo da poterle alternare alla trazione del treno storico, senza sfruttare eccessivamente una sola macchina, come avviene ad oggi. 
Ma non solo: la cifra potrebbe consentire anche la ristrutturazione estetica e meccanica di una coppia di automotrici storiche M2.200 Breda, da utilizzarsi sia sulla Ferrovia Silana in supporto al treno storico a vapore, ma in prospettiva anche sulle Ferrovie Taurensi in chiave turistica, se come ci auguriamo andrà in porto anche la riattivazione del servizio di TPL sulle tratte a maggior frequentazione sopra citate. Il treno (è proprio il caso di dirlo!) di un finanziamento di 1,5 milioni di euro destinati alla valorizzazione turistica del patrimonio ferroviario calabrese, non va perso: riteniamo sia quindi necessario valutare con estrema attenzione come e dove spendere questa importantissima somma, dando priorità a ciò che sui binari calabresi, a scartamento ridotto e non, può circolare, ridando vita a linee ferroviarie e attirando turisti, italiani ed esteri, sicuramente molto più di un semplice (ma pur sempre importante) "cimelio ferroviario" monumentato. Ma siamo certi che le nostre istanze, condivise preventivamente con le Ferrovie della Calabria, azienda regionale con la quale è in vigore una convenzione con la nostra Associazione relativa alla valorizzazione delle attività ferroviarie turistiche, saranno ancora una volta valutate con attenzione dalla Giunta Regionale, la prima ad aver dimostrato un impegno senza precedenti nel rilancio del trasporto su ferro, turistico e non, nella storia della Calabria. Un grande plauso anche al Governo Nazionale, a dimostrazione che la valorizzazione del trasporto ferroviario, turistico e non, non conosce colore politico!

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