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Il triste "traguardo" dei primi cinque anni dall'eliminazione del servizio "auto al seguito" sui treni notturni italiani, è stato ormai oltrepassato. Cinque anni in cui le proteste si sono fatte sentire poco e niente, nonostante questo servizio, in epoca di compagnie aree e noleggi di auto low cost, continuava ad essere caratterizzato da buoni load-factor, specie durante le festività ed il periodo estivo: ovviamente la Calabria, assieme a Sicilia e Puglia, è stata una delle regioni che ha risentito per la maggiore di questo taglio netto. La maggior parte dei nostri lettori, ricorderà sicuramente le file kilometriche di automobili e motocicli a Lamezia Terme e Villa San Giovanni, generate dalle attese per l'imbarco sui carri. Qualche altro lettore un po' più "attempato", probabilmente ricorderà queste scene anche a Crotone, anch'essa servita per quasi vent'anni dai treni auto al seguito. 

Lo scopo di questo articolo, però, non è quello di riproporre servizi che non sarebbero di semplice ripristino in tempi brevi, a causa dell'accantonamento dei carri per trasporto auto al seguito tipo "DDm" e dalla generale riduzione dei treni notte: vogliamo piuttosto esporre una nostra proposta alternativa (già sottoposta qualche mese fa all'attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), che se realizzata riuscirebbe comunque ad intercettare una richiesta di trasporto auto tra il Nord ed il Sud Italia, oggi garantita solo da costosi transfert su gomma tramite bisarche. Si tratterebbe di un servizio che, previa valutazione economica, potrebbe addirittura divenire a mercato, per lo meno durante i periodi dell'anno più "caldi". Non anticipiamo altro, ma vi invitiamo a visionare il file pdf allegato, per conoscere i dettagli della nostra proposta, che entro l'estate 2016 proveremo a rilanciare agli organi preposti. Buona lettura!


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Quanto proposto dall'Associazione Ferrovie in Calabria, in occasione dell'incontro dello scorso 10 settembre alle officine FdC di Cosenza Vaglio Lise, dallo scorso 15 settembre è divenuto realtà. Del resto, non poteva essere diversamente, visto il forte impegno del consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, nella difesa di quel patrimonio tecnico, storico e sociale rappresentato dalle Ferrovie della Calabria.
Il 10 settembre scorso, con la presenza del Direttore Generale di FdC Giuseppe Lo Feudo, abbiamo espresso infatti le nostre preoccupazioni relative alla delibera 380/2013, la quale prevede la sdemanializzazione di tutte le linee di Ferrovie della Calabria sospese all'esercizio (con particolare riferimento alla Ferrovia Silana ed alle Ferrovie Taurensi) entro il 31/12/2015, in caso di assenza di decisioni sulle loro funzioni future. Cinque giorni dopo, Giuseppe Giudiceandrea, su ulteriore proposta del Parroco di San Giovanni in Fiore, Don Emilio Salatino, da anni in prima linea nella difesa della Ferrovia Silana, ha quindi presentato un'interrogazione al Presidente della Giunta regionale, all'Assessore alle Infrastrutture ed all'Assessore al Bilancio e Patrimonio. Questi i contenuti dell'istanza:

Premesso che:

con DGR n. 380 del 25 ottobre 2013 veniva approvato il Piano di riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico e locale e dei servizi di trasporto ferroviario regionale ai sensi dell'art. 16bis del Decreto Legge - 6 luglio 2012, n. 95, e s.m.i;
al punto 2.5 di detto Piano di riprogrammazione sono previste talune chiusure di linee ferroviarie regionali (in concessione a Ferrovie della Calabria s.r.l.) e precisamente Camigliatello Silano - San Giovanni in Fiore e Palmi - Sinopoli;
in assenza di determinazioni entro il 30.09.2015 le linee Pedace-Camigliatello Silano e Palmi-Cinquefrondi dovranno essere chiuse, ed in tal caso entro il 31.12.2015 i Dipartimenti Bilancio e Patrimonio e Infrastrutture e LL.PP. dovranno proporre alla Giunta regionale i provvedimenti che attuano tale chiusura;
in assenza di determinazioni contrarie si procederà alla loro sdemanializzazione e conferimento nel patrimonio del Concessionario con grave nocumento per la mobilità interna in aree anche a forte vocazione turistica;
la nuova programmazione dei Fondi comunitari prevede il potenziamento del servizio di trasporto pubblico e del trasporto ferroviario regionale;

Per sapere:

vista l'urgenza, la proroga immediata dei termini per come previsto in DGR n. 380 del 25 ottobre 2013 ribadita negli allegati con riferimento al Piano di riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico e ferroviario regionale dal 30 settembre 2015, al 30 settembre 2018.

15/09/2015


Inoltre, nella giornata di ieri, presso la cittadella Regionale di Catanzaro, durante un nuovo incontro con l'On. Giudiceandrea ci siamo aggiornati sulla vicenda, che in seguito all'interrogazione volgerà al termine sicuramente in modo positivo entro il 31/12. Si darà così la possibilità alla Regione Calabria di pianificare progetti di riutilizzo delle linee sospese, sia in chiave turistica (linea silana da Camigliatello a S.Nicola Silvana Mansio e S.Giovanni in Fiore) che di mobilità pendolare (proposta di ripristino della tratta Pedace - Spezzano della Sila e riapertura della Palmi - Sinopoli). Nel caso del TPL, le proposte di ripristino dei collegamenti ferroviari, andranno comunque affiancate dalla rimodulazione dei servizi su gomma, eliminando sovrapposizioni e creando, invece, punti di interscambio gomma/ferro: piccoli ma importanti spunti, in vista della stipula del nuovo Contratto di Servizio tra Regione Calabria e Ferrovie della Calabria, visto e considerato che quello attualmente in vigore scadrà il 31/12/2015.
Seguiranno aggiornamenti!

Lo scorso mese di maggio, la Regione Valle d'Aosta ha annunciato un nuovo importante piano di investimenti nell'ambito del trasporto regionale. In particolar modo, la piccola regione a statuto speciale, ha deciso di puntare ad un vigoroso rinnovo del parco materiale rotabile per trasporto pendolare, oggi rappresentato dalle automotrici diesel ALn663 ed ALn501-502 "Minuetto". Questi ultimi, di età vicina ai 10 anni, hanno però riscontrato alcuni problemi di circolabilità sulla tortuosa tratta Aosta - Pre St. Didier, in particolar modo per quanto riguarda la precoce usura dei bordini degli assi.

Altra situazione particolare in cui si è trovata la Regione Valle d'Aosta, è stata provocata dalla necessità di essere collegata in modo diretto con il vicino Piemonte, in particolar modo con Torino: pochi anni fa è sorta, a tal proposito, una problematica che ha troncato ad Ivrea i servizi diretti Aosta - Torino, svolti ovviamente in trazione diesel, poichè la tratta Ivrea - Aosta (così come la Aosta - Pre St. Didier) non è elettrificata. Ciò che ha portato a tale disservizio (in ogni caso ammortizzato da buone coincidenze), è stata la costruzione della stazione sotterranea di Torino Porta Susa, all'interno della quale, nel 2010, è stata vietata la circolazione di treni diesel, a seguito dell'attivazione accidentale dell'impianto anti-incendio...provocata dai fumi di scarico di un locomotore D445!

Una situazione che ha portato la Regione aostana a puntare all'acquisto di una tipologia di treno al momento mai utilizzata in Italia: quella bimodale.
Attenzione: non si tratta di un "semplice" treno diesel-elettrico, con un motore diesel collegato ad una generatrice, che produce l'energia per azionare i motori elettrici di trazione. I nuovi convogli acquistati dalla Valle d'Aosta, sono infatti dotati di motori elettrici che possono essere azionati sia da un motore diesel (come avviene nei treni e nei locomotori diesel-elettrici tradizionali, per esempio le locomotive D445 FS o i complessi DE M4c 500 di Ferrovie della Calabria), e sia direttamente dalla linea aerea, tramite pantografo, dove la linea ferroviaria è elettrificata.
In pratica questi treni, una volta terminata la tratta ferroviaria elettrificata, abbassano il pantografo e proseguono la loro corsa grazie ai motori diesel, evitando così sprechi, cambi di treno ai viaggiatori, e riducendo le emissioni. Ma non solo: anche ai fini dell'esercizio, molto probabilmente l'utilizzo di treni bimodali può portare ad un'ottimizzazione dei turni del materiale rotabile, dando la possibilità di sfruttare al meglio i convogli e riducendo al minimo i tempi morti. 
E per la Valle d'Aosta, ovviamente, significa il ritorno di relazioni dirette tra il capoluogo aostano e quello piemontese, evitando docce impreviste ai pendolari in attesa a Torino Porta Susa.
Sono quindi 43 i milioni di Euro investiti per l'acquisto di 5 treni bimodali "Flirt3" (del costo di 8,6 milioni ciascuno), di costruzione svizzera Stadler, che hanno le seguenti caratteristiche:

Peso reale: 146 t;
Peso assiale: 18 t;
Lunghezza ai respingenti: 66.800 mm;
Larghezza: 2.820 mm;
Numero casse: 4, di cui un modulo centrale per allocazione motori diesel della potenza di 600 kw;
Velocità massima in trazione diesel: 130 km/h;
Velocità massima in trazione elettrica 3 Kv: 160 km/h;
Numero posti a sedere: 178, tutti di 2° classe, di cui 19 strapuntini, sia a correre che "vis-a-vis". Presente WC adeguato per diversamente abili.


I lettori si staranno però chiedendo il perchè di tutto questo interessamento alla questione valdostana, da parte di un'associazione che si chiama "Ferrovie in Calabria". E presto detto: una tipologia similare di treno, potrebbe rappresentare una rivoluzione nel trasporto locale su ferro anche nella nostra Regione.
Sicuramente non abbiamo problemi di impianti antincendio in stazioni sotterranee (anche se nella fermata di Reggio Calabria Lido, al chiuso, le "essenze" di nafta dopo il passaggio di una ALn668 persistono per ore...), ma è innegabile che uno dei primi problemi, in particolare per la ferrovia Jonica e per la trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, è l'assenza di elettrificazione.
Di conseguenza, si nota la (quasi) totale assenza di collegamenti diretti tra Jonio e Tirreno, e non di meno tra la costa Jonica e la città di Cosenza, salvo pochissime eccezioni da Catanzaro Lido via Crotone-Sibari. 
Inoltre non dimentichiamo che, ancora oggi, non sono rari sulle tratte elettrificate gli utilizzi di automotrici diesel, la cui autonomia è in ogni caso compresa tra 650 e 700 km.
Ma oltre alla possibilità di creazione di nuove relazioni ferroviarie (ne elencheremo alcune tra qualche rigo), facciamo notare che un eventuale acquisto di questa tipologia di treni da parte della Regione Calabria, potrebbe addirittura essere maggiormente conveniente rispetto ad un doppio acquisto di treni solo diesel e treni solo elettrici. 
Per esempio, un treno diesel ATR220 di costruzione Pesa (quelli annunciati da tempo da ogni "varietà" di assessore regionale ai trasporti calabrese...), costa circa 2 milioni di Euro nella versione di Trenitalia denominata "Swing". Invece, un ETR425 o 562  "Jazz", ovviamente a trazione elettrica, costa mediamente 7 milioni di Euro. 
Certo, con 9 milioni di Euro si comprano due treni diversi, uno diesel ed uno elettrico, mentre con quasi la stessa cifra se ne compra uno solo "bimodale": ma anche se ciò possa apparire come una sorta di spreco in tempi di magra, non si può sottovalutare la potenzialità in termini di servizio ed ottimizzazione dell'utilizzo di una simile tipologia di treno "ibrido".
Lo stesso convoglio, in Calabria, potrebbe circolare indifferentemente sulle tratte elettrificate e quelle a trazione diesel, eliminando totalmente i vincoli nelle sempre più strette turnazioni del materiale rotabile, e garantirebbe immediatamente un rinnovamento "equo" sia sulla fascia tirrenica che su quella Jonica. Ad oggi, infatti, ci si chiede ancora se arriveranno prima i nuovi treni elettrici (i "Jazz"), o prima quelli diesel ("Swing"), necessari con maggiore urgenza per garantire un minimo rinnovamento alla linea Jonica...in un reciproca guerra tra poveri. 
Un acquisto unico, inizialmente anche limitato a pochi treni bimodali, invece aprirebbe sicuramente nuovi scenari per tutto il trasporto regionale calabrese di Trenitalia, sulle due direttrici costiere e sulle trasversali.
Per esempio, ecco quali potrebbero essere le nuove relazioni dirette a/r (che si potrebbero coprire con 10 convogli, di cui due disponibili come riserva a Reggio Calabria e Catanzaro Lido) che potrebbero essere effettuate con materiale rotabile analogo ai Flirt 3 bimodali (N.B: le sigle "TD" e "TE" corrispondono rispettivamente a Trazione Diesel e Trazione Elettrica):

- Locri - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale (passaggio TD/TE) - Cosenza;
- Catanzaro Lido - Crotone - Sibari (passaggio TD/TE) - Cosenza;
- Reggio Calabria Centrale - Vibo Valentia/Pizzo - Lamezia Terme C.le (passaggio TE/TD) - Catanzaro Lido - Crotone - Sibari;
- Roccella Jonica - Melito di Porto Salvo (passaggio TD/TE) - Reggio Calabria Centrale - Rosarno;
- Catanzaro Lido - Crotone - Sibari (passaggio TD/TE) - Taranto;
Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale (passaggio TD/TE) - Rosarno (via Tropea).

Di notevole importanza potrebbero essere le relazioni dirette tra la Jonica e Cosenza, oggi appannaggio del trasporto su gomma, utilizzabili dalle centinaia di studenti universitari fuori sede dell'UNICAL, residenti nell'alto e basso crotonese, nel catanzarese e nella locride.

Ma si sa, siamo in Calabria, dove purtroppo risulta difficile anche far circolare quel poco materiale rotabile di 40 anni fa rimasto, che accompagna ogni giorno i nostri pendolari: quella Regione in cui ancora oggi, dopo 10 anni dalla sua costruzione, non abbiamo avuto il piacere di sperimentare sulla fascia jonica un treno Minuetto diesel, presente ormai in praticamente tutte le regioni italiane.
Ed è quella regione dove - forse - c'è qualcuno che ancora crede all'acquisto dei fantomatici "Pendolini diesel", annunciati da due anni dagli ormai ex-assessori ai trasporti Luigi Fedele e Nino De Gaetano...

Il figurino del nuovo treno bimodale della Regione Valle d'Aosta, ambientato in un fotomontaggio alla stazione di Monasterace-Stilo.
flirt bimodale - Copia

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All'inizio dello scorso mese di novembre, l'Associazione Ferrovie in Calabria ha inviato al competente ufficio del Ministero dei Trasporti, alcune proposte di rimodulazione dei servizi a lunga percorrenza InterCity ed InterCity Notte, interessanti le regioni di Calabria e Sicilia, al fine di ottimizzare e rendere più appetibili i collegamenti notturni tra le due regioni del sud ed il centro/nord Italia. Prima di riportare il contenuto del documento, specifichiamo che le nostre proposte, stilate da Francesco Lazzaro e Luca Pisconti, sono state vagliate dagli organi ministeriali, specie per quanto riguarda i treni del corridoio tirrenico, sui quali risulta relativamente più semplice intervenire in tempi non lunghi. Allo stesso tempo, però, da parte dei tecnici ministeriali che si occupano della pianificazione del "servizio base" di Trenitalia, ci sono state comunicate le seguenti intenzioni di intervento future sulla linea Jonica:

- InterCity 559/562 Taranto - Reggio Calabria Centrale e viceversa limitato a Catanzaro Lido;

- Istituzione nuovo InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto, con partenza dallo Stretto al mattino, e rientro da Taranto verso Reggio Calabria nel pomeriggio. Tale collegamento verrà impostato in coincidenza, a Metaponto, con una coppia di InterCity Taranto - Roma Termini e viceversa;

- Istituzione nuovo InterCity Reggio Calabria Centrale - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale e viceversa, in coincidenza con InterCity Notte 794/795 Reggio Calabria Centrale - Torino Porta Nuova e viceversa.

Proposte decisamente condivisibili, che speriamo possano realizzarsi al più presto: ottimo il collegamento mattutino Reggio Calabria - Taranto con ritorno al pomeriggio, che andrebbe a rispecchiare il vecchio ed utilizzatissimo InterCity "Pitagora" Reggio Calabria Centrale - Bari Centrale, ed il collegamento da/per Lamezia Terme Centrale alla Jonica Sud, in coincidenza con treno notte per Roma, Firenze, Bologna, Milano e Torino (per quanto queste ultime due destinazioni siano raggiunte con tempi di percorrenza improponibili). L'attuale IC 559/562 limitato a Catanzaro Lido non comporterebbe invece nessuna perdita per la Jonica Sud, in quanto attualmente il principale bacino d'utenza di questo treno, che come ricordiamo è impostato in coincidenza con un InterCity Notte Lecce - Taranto - Milano Centrale, si estende nel tratto Crotone-Metaponto.

Passiamo quindi alle proposte inviate da Ferrovie in Calabria:

Introduzione e quadro generale.

Al fine di poter garantire le esigenze di mobilità della popolazione della fascia jonica calabrese l’Associazione Ferrovie in Calabria ha redatto le seguenti proposte di rimodulazione del servizio ferroviario a lunga percorrenza riguardanti i servizi universali interessanti Calabria e Sicilia. L’attuale offerta ‘giorno’ (Intercity) ricadente sotto Contratto di Servizio interessante le regioni Calabria e Sicilia prevede l’effettuazione, ogni giorno, di 4 coppie di Intercity Roma – Reggio Calabria e vv , di una coppia di Intercity Roma – Siracusa e vv (con antenna Messina – Palermo e vv) e di una coppia di IC Roma – Palermo e vv (con antenna Messina – Siracusa e vv). A questi si aggiunge la coppia di IC periodica, effettuata mediamente una volta a settimana, che collega Milano a Reggio Calabria Centrale via Bologna-Firenze-Roma. Per quanto riguarda invece l’offerta ‘notte’ riguardante Sicilia e Calabria, l’attuale servizio è strutturato su una coppia di Intercity Notte Reggio C. – Torino e vv (via Roma, Firenze, Milano), due coppie Siracusa – Roma T.ni e vv (con antenne Messina – Palermo e vv) e una coppia Siracusa – Milano C.le e vv (con antenna Messina – Palermo e vv). Esiste poi, a partire da giugno 2013, un collegamento ferroviario a lunga percorrenza sulla linea jonica ricadente sotto Contratto di Servizio tra Trenitalia e Ministero, consistente nella coppia di Intercity 558-559 e 562-563 Taranto – Reggio Calabria Centrale e viceversa, che oltre a garantire un collegamento tra il basso jonio calabrese e l’alto jonio calabrese, lucano e pugliese risulta essere anche un valido collegamento tra alto jonio calabro-lucano e Milano grazie alla doppia coincidenza a Taranto del treno ICN 765 Milano-Lecce con l’IC 558-559 e dell’ICN 758 Lecce-Milano con l’IC 562-563. A questi collegamenti vanno poi ad aggiungersi tre coppie di corse automobilistiche sostitutive, segnalate in orario come ‘LP’, che collegano Reggio C. con Bari e vv (via Lamezia T.-Sibari-Taranto) cinque giorni a settimana, Reggio C. con Lamezia T. e vv (via Roccella J-Catanzaro Lido) giornalmente e Crotone con Paola e vv (via Sibari) giornalmente (le ultime due coppie di corse servono come collegamento di adduzione alla coppia di ICN 794/795 Reggio C. – Torino P.N. e vv). Allo stato attuale, pertanto, da ciascun impianto risulta avere origine e destinazione il seguente numero di coppie di treni:

- Siracusa: n°2 coppie IC + n°3 coppie ICN;

- Palermo: n°2 coppie IC + n°3 coppie ICN;

- Reggio C.: n°5 coppie IC + n°1 coppia ICN;

- Roma T.ni: n°6 coppie IC + n°2 coppie ICN;

- Milano C.le: n°1 coppia IC (periodica) + n°1 coppia ICN;

- Torino P.N: n°1 coppia ICN.

 

Criticità dell’attuale offerta ferroviaria a lunga percorrenza.

Secondo quanto osservato dalla nostra Associazione, l’attuale offerta ferroviaria interessante Calabria e Sicilia risulta affetta dalle seguenti criticità:

- Assenza di un collegamento diretto notturno tra la Sicilia e Torino;

- Bassa attrattività e competitività del collegamento Reggio C. – Torino per località a nord di Roma, a causa degli elevati tempi di percorrenza e dell’inadeguato posizionamento della traccia oraria (partenza troppo presto da Torino/Milano verso Reggio C, e arrivo troppo tardi a Milano/Torino da Reggio C.), con conseguente assenza di collegamenti diretti notturni competitivi e di qualità tra la Calabria e Torino;

- Assenza di fermata a Bologna per il collegamento dispari Torino – Reggio C., che impedisce la possibilità di effettuare interscambi con treni provenienti dal Nord-Est e dalla fascia Adriatica (Bolzano/Verona, Trieste/Venezia, Pesaro/Rimini);

- Impossibilità di attestare agevolmente il collegamento Reggio C. – Torino e vv., vista l’effettiva poca affluenza a nord di Roma, negli impianti di Milano, Bologna, Firenze o Roma a causa di diversi problemi tecnici (carenza di spazio per la sosta del materiale, assenza di impianti ‘Notte’, necessità di preservare i livelli occupazionali del personale di accompagnamento ‘Notte’, etc…);

- Eccessiva vicinanza tra i due collegamenti ‘dispari’ Roma – Sicilia e, in generale, offerta ‘notte’ sovradimensionata tra la Sicilia e Roma;

- Totale assenza di collegamenti diretti tra la linea Jonica Calabrese e Roma, Milano e Torino.

- Bassa attrattività della soluzione IC 562+ICN758 e ICN765+IC559 per spostamenti aventi origine/destinazione a sud di Crotone, anche a causa della necessità di dover effettuare la rottura di carico nella stazione di Taranto, in seguito all’impossibilità di poter effettuare allo stato attuale treni diretti a lunga percorrenza su linee a trazione diesel conseguentemente al mancato adeguamento del materiale di trazione diesel con i sistemi di controllo porte dei rotabili in uso presso la divisione passeggeri nazionale di Trenitalia.

Le proposte di seguito elencate, pertanto, prevedono due diverse tipologie di soluzioni: la prima, temporanea e applicabile in tempi brevi, in attesa che anche le locomotive diesel D.445 vengano attrezzate con i sistemi di lateralizzazione; la seconda, a lungo termine, attuabile in seguito agli adeguamenti ai sistemi di controllo porte.

 

Proposte rimodulazione servizio a lunga percorrenza (senza lateralizzazione loc. D445).

In attesa che i processi di lateralizzazione del materiale di trazione diesel Trenitalia abbiano inizio, si propone di rimodulare il servizio passeggeri, in particolare notturno, apportando le seguenti modifiche:

- Mantenimento dell’attuale offerta giorno Intercity tra Roma e Reggio C. e tra Roma e la Sicilia, nonché del collegamento periodico diurno Milano – Reggio C. e vv;

- Mantenimento della coppia di bus sostitutivi Reggio C. – Bari e vv;

- Conferma della coppia di ICN Sicilia – Roma e vv 1956-1959 (e relative ‘antenne’ Palermo – Messina e vv 1954-1961);

- Sostituzione della coppia di ICN 784-785 Palermo/Siracusa – Milano via Genova con una coppia di ICN Palermo/Siracusa – Torino via Genova (con conferma delle relative ‘antenne’ Palermo – Messina e vv 781-782), mantenendo la stessa traccia oraria tra la Calabria e Genova e vv e valutando la velocizzazione della traccia nel tratto Sicilia – Villa S. Giovanni, in particolar modo relativamente ai tempi di traghettamento;

- Sostituzione della coppia di ICN 1955-1960 Sicilia – Roma e vv, con una coppia di ICN Sicilia – Milano C.le (via Firenze – Bologna, con conferma delle relative ‘antenne’ Palermo – Messina e vv) con fermata a Bologna sia in direzione nord che in direzione sud. Si propone che questa coppia di collegamenti abbia in composizione anche una carrozza UIC-X ‘Giubileo’ a scompartimenti con posti a sedere per ciascuna sezione al fine di garantire anche un ulteriore collegamento diretto da e per la Sicilia in fasce orarie attualmente scoperte, nelle quali risultano esistere peraltro anche carenze nel sistema di collegamenti regionale. La coppia di treni potrebbe viaggiare con la seguente traccia indicativa:

- ICN Siracusa – Milano con partenza da Siracusa intorno alle ore 15.00 e arrivo a Milano intorno alle ore 10.00;

- ICN Milano – Siracusa con partenza da Milano intorno alle 19.30 e arrivo a Siracusa intorno alle ore 14.30;

- Sostituzione della coppia di ICN794-795 Reggio C. – Torino P.N. con una coppia di ICN Reggio C.- Roma Termini, con mantenimento dell’attuale traccia oraria, e instradamento via Formia – Latina sia in senso pari che in senso dispari, istituzione delle fermate di Latina e Formia anche al collegamento dispari (795) e soppressione delle fermate di Napoli C.le e Aversa al collegamento pari (794). Si propone, visti tra l’altro i recenti aumenti tariffari subiti dai servizi a lunga percorrenza del servizio ‘universale’, di prevedere a bordo di questo treno la presenza di due carrozze UIC-X a cuccette di tipo ‘C4-C6’ ristrutturate (eventualmente in sostituzione di altrettante carrozze T4 comfort), le quali risultano essere state adeguate con i sistemi di controllo porte attualmente necessari ma non risultano essere in composizione ad alcun treno ordinario, nonostante la loro tariffazione sia ancora regolarmente presente nelle condizioni e tariffe di Trenitalia. Tale soluzione permetterebbe di avere un servizio letti valido ed economico, consentendo in tutta probabilità di garantire maggiore attrattività per l’utenza per il buon rapporto qualità/prezzo, il cui mantenimento risulta indispensabile a bordo di treni cosiddetti del servizio ‘universale’. (Le carrozze cuccette Bc con sistemazione C4/C6 vengono attualmente utilizzate da Trenitalia esclusivamente per l’effettuazione di occasionali treni charter per pellegrinaggi religiosi, nonché per sostituire carrozze T4 comfort, a danno dei passeggeri, spesso non avvertiti della differente sistemazione. Altre carrozze C6 ristrutturate potrebbero invece essere disponibili in seguito alla dismissione, a partire da dicembre 2013, del servizio ‘Thello’ Roma – Parigi).

In attesa dell’adeguamento delle locomotive diesel D.445 con i necessari sistemi di controllo porte delle vetture, l’Associazione Ferrovie in Calabria propone che venga mantenuto, con le dovute modifiche, l’attuale assetto dei collegamenti riguardanti la linea jonica, ovvero della coppia di IC 558/559-562/563 e delle coppie di autoservizi sostitutivi di collegamento LP 794-795 e LP 791-792, purché l’adeguamento delle locomotive diesel avvenga in tempi contenuti entro i 6 mesi, in maniera da garantire l’effettuazione di treni diretti a lunga percorrenza da e per la linea jonica a partire dal cambio orario di giugno 2015. In particolare si propongono le seguenti modifiche:

- Velocizzazione della traccia della coppia di Intercity Reggio Calabria – Taranto e viceversa, con riduzione dei tempi di percorrenza complessivi fino a un’ora circa;

- Previsione di una tariffa integrata tra treno IC765 e ICN558/559 e tra treno IC562/563 e ICN758 e previsione dell’applicazione di una tariffa ridotta (ad esempio di tipo ‘Espresso’) per la coppia di treni IC558/559-562/563, conseguentemente alla tipologia di materiale rotabile attualmente utilizzata per l’effettuazione di tali treni (carrozze UIC-X per treni regionali o, peggio, ALn668);

- Limitazione alla tratta Bianco – Lamezia Terme Centrale e viceversa della coppia di bus LP794-795, in quanto tale coppia di corse non effettua fermate tra Bianco e Reggio Calabria Centrale e, effettuando servizio viaggiatori solo con origine (LP795) e destinazione (LP794) a Lamezia Terme Centrale, non risulta necessaria l’effettuazione del percorso Reggio C – Bianco e viceversa in quanto eventuali viaggiatori tra Lamezia Terme e Reggio Calabria (o viceversa) utilizzerebbero direttamente i più veloci collegamenti ferroviari corrispondenti (ICN794-795);

- Posticipo di circa 30 minuti della traccia del collegamento LP794, la quale risulta inalterata rispetto alla traccia seguita quando era previsto il transito via Lamezia Terme Nicastro: tale servizio automobilistico, infatti, in partenza da Catanzaro Lido intorno alle ore 22.40, risulta arrivare puntualmente a Lamezia Terme Centrale intorno alle ore 23.20, ovvero con un anticipo di circa un’ora rispetto all’orario di partenza del coincidente treno ICN794;

- Ripristino delle fermate di Rossano e Corigliano alla coppia di bus LP791-792. Tale soluzione viene indicata come migliore opzione temporanea in quanto eventuali sostituzioni dei collegamenti automobilistici con servizi ferroviari i quali, nonostante l’indubbia maggiore comodità e velocità offerte, essendo obbligatorio il mantenimento della rottura di carico a Lamezia Terme o Paola, non garantirebbero livelli di attrattività e competitività di molto superiori a quelli offerti con il servizio automobilistico, indubbiamente più economico per il Committente. L’impostazione proposta consente inoltre una maggiore attrattività anche rispetto alla soluzione che sembrerebbe essere stata proposta da parte del Ministero a Trenitalia, la quale prevedrebbe l’istituzione di un collegamento Reggio C – Roma via Catanzaro Lido – Sibari – Paola, con rottura di carico a Sibari o Paola, peraltro ad orari molto scomodi, e con tempi di percorrenza assolutamente non competitivi per tutte le località comprese tra Reggio Calabria e Crotone.

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Tale impostazione, visto l’instradamento, prevedrebbe inoltre per la maggior parte delle località l’applicazione di tariffe da e per Roma – legate alla percorrenza chilometrica – nettamente superiori a quelle attualmente in vigore, con conseguente ulteriore diminuzione dell’attrattività del servizio. L’effettuazione di un treno di questa tipologia, infine, comporterebbe in tutta probabilità, al fine di mantenere inalterato il corrispettivo versato da parte del Ministero a Trenitalia, la soppressione di altri treni attualmente previsti in orario con coefficienti di riempimento probabilmente superiori a quelli potenzialmente raggiungibili dal nuovo treno.

 

Qualora invece gli interventi di adeguamento delle D.445 dovessero non garantire l’istituzione di collegamenti diretti a lunga percorrenza con materiale rotabile adeguato sulla linea Jonica o qualora tali interventi dovessero per qualsiasi ragione non essere confermati, si propone che vengano apportate le seguenti modifiche al servizio:

- Soppressione dei bus sostitutivi LP794-795 Reggio C – Lamezia T C e viceversa;

- Soppressione dei bus sostitutivi LP791-792 Crotone – Paola e viceversa;

- Istituzione di un treno Reggio C – Lamezia TC via Catanzaro Lido, effettuato con materiale reversibile (D.445+MDVC+Pilota MDVC TD, oppure Minuetto TD), con partenza da Reggio C. intorno alle ore 20.00 e arrivo a Lamezia TC intorno alle ore 00.00, in coincidenza al treno ICN794, sia nel caso quest’ultimo venga limitato a Roma Termini come da proposta, sia che questo resti confermato su Torino Porta Nuova. Anche in questo caso per il viaggio a bordo del treno andrebbe garantita l’integrazione tariffaria con l’ICN794 e, di base, il pagamento di una tariffa ‘Espresso’ a causa del materiale rotabile non adatto a servizi Intercity (analogamente a quanto attualmente previsto per i servizi automobilistici ‘LP’);

- Istituzione di un treno Lamezia TC – Reggio C, con le stesse caratteristiche del treno precedente per tipologia di materiale rotabile utilizzato e per tariffe applicate, in coincidenza con l’ICN795 (Roma T – Reggio C secondo questa proposta, attualmente Torino PN – Reggio C), con partenza da Lamezia TC intorno alle ore 5.40 e arrivo a Reggio C intorno alle ore 9.30;

- Istituzione di un treno Catanzaro Lido – Paola via Sibari, effettuato con la stessa tipologia di materiale rotabile e con l’applicazione delle stesse tariffe proposti per i treni precedenti, in coincidenza al treno IC728, con partenza da Catanzaro Lido intorno alle ore 9.30 e arrivo a Paola intorno alle ore 13.00;

- Istituzione di un treno Paola – Catanzaro Lido via Sibari, effettuato con la stessa tipologia di materiale rotabile e con l’applicazione delle stesse tariffe proposti per i treni precedenti, in coincidenza con il treno IC727, in partenza da Paola intorno alle ore 16.40 e arrivo a Catanzaro Lido intorno alle ore 20.20.

Qualora per l’effettuazione di queste due nuove coppie di corse dovesse rivelarsi necessario operare una rimodulazione all’offerta, operando delle soppressioni per garantire l’equilibrio economico del Contratto di Servizio, nel caso si optasse per la soppressione di una delle coppie IC diurne Roma – Reggio C, l’indicazione da parte della nostra Associazione ricadrebbe sulla coppia 551-560, con eventuale conseguente valutazione di posticipo di un’ora della traccia del treno IC724 Siracusa – Roma T.ni (e della relativa antenna Palermo – Messina) e valutando, allo stesso tempo, la possibilità di prevedere in corrispondenza degli IC723 e 724 l’istituzione di un collegamento con carrozze dirette tra Villa S. Giovanni e Reggio C. C.le. (operazione volta al mantenimento dello stesso numero di collegamenti diretti tra Reggio C e Roma anche in seguito alla eventuale soppressione degli IC 551- 560, la quale dovrebbe poter essere effettuata senza consistenti aggravi dei costi in quanto le operazioni di manovra vengono tuttora effettuate obbligatoriamente per garantire l’attraversamento dello Stretto di Messina ai due treni interessati, mentre le locomotive titolari dei convogli tra Villa San Giovanni e Napoli Centrale vengono regolarmente inviate da Villa SG a Reggio C e vv insieme al relativo personale di macchina).

 

Proposte rimodulazione servizio a lunga percorrenza (con lateralizzazione loc. D445).

Una volta portati a termine i processi di lateralizzazione del materiale di trazione diesel Trenitalia, si propone di rimodulare il servizio passeggeri, in particolare notturno, apportando le seguenti modifiche:

- Mantenimento dell’attuale offerta giorno Intercity tra Roma e Reggio C. e tra Roma e la Sicilia, nonché del collegamento periodico diurno Milano – Reggio C. e vv, ad eccezione di una coppia di Intercity Roma – Reggio C da instradare via Tropea in seguito a modifiche al servizio ‘Notte’ su questa linea (vedi di seguito);

- Mantenimento della coppia di bus sostitutivi Reggio C. – Bari e vv;

- Sostituzione della coppia di ICN 784-785 Palermo/Siracusa – Milano via Genova con una coppia di ICN Palermo/Siracusa – Torino via Genova (con conferma delle relative ‘antenne’ Palermo – Messina e vv 781-782), mantenendo la stessa traccia oraria tra la Calabria e Genova e vv e valutando la velocizzazione della traccia nel tratto Sicilia – Villa S. Giovanni, in particolar modo relativamente ai tempi di traghettamento;

- Sostituzione della coppia di ICN 1955-1960 Sicilia – Roma e vv, con una coppia di ICN Sicilia – Milano C.le (via Firenze – Bologna, con conferma delle relative ‘antenne’ Palermo – Messina e vv) con fermata a Bologna sia in direzione nord che in direzione sud.

Si propone che questa coppia di collegamenti abbia in composizione anche una carrozza UIC-X ‘Giubileo’ a scompartimenti con posti a sedere per ciascuna sezione al fine di garantire anche un ulteriore collegamento diretto da e per la Sicilia in fasce orarie attualmente scoperte, nelle quali risultano esistere peraltro anche carenze nel sistema di collegamenti regionale. La coppia di treni potrebbe viaggiare con la seguente traccia indicativa:

- ICN Siracusa – Milano con partenza da Siracusa intorno alle ore 15.00 e arrivo a Milano intorno alle ore 10.00;

- ICN Milano – Siracusa con partenza da Milano intorno alle 19.30 e arrivo a Siracusa intorno alle ore 14.30;

- Conferma della coppia di ICN Sicilia – Roma e vv 1956-1959 (e relative ‘antenne’ Palermo – Messina e vv 1954-1961), con velocizzazione dei tempi di attraversamento dello Stretto di Messina e aggiunta delle fermate di Palmi, Gioia Tauro e Rosarno, con la seguente traccia indicativa tra Roma e Messina (e mantenimento delle stesse tracce tra Messina e Palermo/Siracusa e vv):

tracce icn

- Modifica all’instradamento della coppia di ICN794-795 Reggio C – Torino PN via Tropea (eventualmente limitata a Reggio C – Roma T.ni in caso di applicazione della proposta in attesa della lateralizzazione), che diverrebbe una coppia di ICN Reggio C – Roma T.ni e viceversa via Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, con fermate a Melito PS, Bova, Brancaleone, Bianco, Bovalino, Locri, Siderno, Gioiosa J, Roccella J, Monasterace, Guardavalle, Badolato, Soverato, Catanzaro Lido, Catanzaro, Lamezia T. Nicastro, Lamezia T. Centrale, Amantea, Paola, Sapri, Salerno, Formia-Gaeta, Latina in entrambi i sensi di percorrenza, con partenza da Reggio C intorno alle 20.30 e arrivo a Roma T.ni intorno alle 6.45 in direzione nord (ICN794) e con partenza intorno alle ore 23.00 da Roma T.ni e arrivo intorno alle ore 9.00 a Reggio C per il collegamento in direzione sud (ICN795). Come già proposto per la soluzione in attesa degli interventi di lateralizzazione delle locomotive D.445, anche in questo caso si propone la previsione in composizione di carrozze cuccette ordinarie C4/C6 per garantire un buon rapporto qualità/prezzo del servizio e quindi una buona attrattività del collegamento. L’instradamento della coppia di ICN794-795 via Catanzaro Lido – Lamezia TC comporterebbe la perdita di un collegamento giornaliero a lunga percorrenza lungo la linea ferroviaria Lamezia TC – Rosarno via Tropea, che verrebbe però sostituito da una coppia di IC Roma – Reggio C da instradare giornalmente lungo questa linea (come precedentemente indicato).

- Istituzione, in caso di disponibilità di risorse o di individuazione delle stesse attraverso rimodulazioni apportate all’offerta ferroviaria nazionale, di un collegamento Catanzaro Lido – Paola via Sibari e viceversa con carrozze dirette da/per Roma T.ni in coincidenza al proposto treno ICN794-795 Reggio C – Roma T.ni e vv, con partenza da Catanzaro Lido intorno alle ore 21.15 e arrivo a Paola intorno alle ore 1.00 in direzione nord e con partenza da Paola intorno alle ore 4.45 e arrivo a Catanzaro Lido intorno alle ore 8.30 in direzione sud;

- Valutazione della possibilità di modifica alla traccia della coppia di IC Reggio C – Taranto, con eventuale prolungamento su Bari, con partenza da Reggio C intorno alle ore 6.00 in direzione nord e partenza da Bari intorno alle 15.30, eventualmente prevedendo l’utilizzo di un unico materiale per entrambi i treni, in coincidenza a Bari con i treni FB9828 Lecce – Venezia SL e 9801 Venezia SL - Lecce.

- Valutazione della possibilità di prevedere un’antenna Reggio C – Villa SG con carrozze dirette da/per Roma T.ni alla coppia di ICN1956/1959. Una tale rimodulazione del servizio notte, nonostante possa apparentemente sembrare complessa da apportare, avrebbe il vantaggio di mantenere assolutamente inalterato il numero di coppie di collegamenti aventi origine e destinazione in ciascuna località (Torino, Milano, Roma, Reggio C, Palermo e Siracusa), garantendo pertanto il mantenimento dei livelli occupazionali del personale di accompagnamento notte, senza peraltro modificare le necessità di spazio necessario per la sosta dei materiali in ciascun impianto. Analogamente ad oggi, infatti, si avrebbe la seguente situazione:

- Siracusa: n°2 coppie IC + n°3 coppie ICN;

- Palermo: n°2 coppie IC + n°3 coppie ICN;

- Reggio C.: n°5 coppie IC + n°1 coppia ICN (+ n°1 eventuale coppia RC-VSG, attualmente effettuata come semplice invio locomotiva isolata);

- Roma T.ni: n°6 coppie IC + n°2 coppie ICN;

- Milano C.le: n°1 coppia IC (periodica) + n°1 coppia ICN;

- Torino P.N: n°1 coppia ICN.

Dal punto di vista dell’offerta, invece, si garantirebbero i seguenti nuovi vantaggi:

- Presenza di un collegamento diretto di qualità tra Sicilia/Calabria e Firenze, Bologna (punto di scambio per Nord-Est e Adriatico) e Milano;

- Presenza di un collegamento diretto di qualità tra Sicilia/Calabria e Torino, attualmente inesistente dalla Sicilia e con tempi di percorrenza e traccia oraria poco competitivi dalla Calabria;

- Presenza di un collegamento diretto tra la Calabria Jonica e Roma, attestato nella stazione di Roma Termini, con conseguente maggiore attrattività e comodità del servizio, garantendo ottime possibilità di interscambio (ad es. con offerta ‘Notte+AV’ da/per Torino, Milano e Venezia).

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