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Acquapark Odissea 2000: sconti all'ingresso fino al 20% per chi sceglie il treno

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Anche se "flagellata" dall'autosostituzione dei treni tra Sibari e Catanzaro Lido, per consentire i ben noti lavori di rinnovo della Ferrovia Jonica, la notizia merita comunque di essere diffusa, con la speranza che questa offerta possa essere rinnovata anche il prossimo anno. Ci riferiamo alla riduzione fino al 20% del biglietto di ingresso dell'Acquapark Odissea 2000 di Rossano, per chi lo raggiungerà in treno, con destinazione la fermata di Toscano (da qui è inoltre attiva la navetta gratuita per l'Acquapark). L'accordo con Trenitalia Divisione Passeggeri Regionale della Calabria, prevede una scontistica del 20% nei mesi di giugno, luglio e settembre (fino al 10/09), e del 10% nel mese di agosto e le domeniche. Per usufruire dello sconto, basterà mostrare il biglietto ferroviario (valido per il giorno di ingresso) o l'abbonamento con destinazione Toscano, all'ingresso dell'Acquapark. Un ottimo incentivo per lasciare a casa l'auto!
Clicca qui per leggere il comunicato di Trenitalia.

Aggredito capo treno in servizio nei pressi di Briatico

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Tratto da www.strettoweb.com

E' stato aggredito nella stazione di Briatico da due cittadini extracomunitari un controllore di Trenitalia che insieme ad un collega, si e' avvicinato ai due stranieri fermi sul marciapiede in attesa di salire sul treno Lamezia-Rosarno. Quando i dipendenti di Trenitalia hanno fatto presente che acquistare il biglietto sul treno, anche se la biglietteria era chiusa, costava cinque euro in piu', i due stranieri si sono alterati. Ne e' nato un battibecco al termine del quale uno dei due ha spinto il capotreno facendolo cadere. L'uomo ha riportato la frattura di una costola con una prognosi di 7 giorni. I due extracomunitari sono fuggiti. Sul caso stanno indagando gli investigatori della Polizia ferroviaria.

Reggio Calabria: Hitachi Rail Italy consegna le ultime tre vetture Vivalto

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Lo scorso martedì 11 luglio con una storica cerimonia presso lo stabilimento reggino ex OMECA di Torre Lupo, sono state salutate le ultime tre carrozze a due piani Vivalto prodotte dalla Hitachi Rail Italy per Trenitalia, negli stabilimenti originariamente AnsaldoBreda di Reggio Calabria. All'evento erano presenti l'AD di Trenitalia Barbara Morgante, il CEO di Hitachi Maurizio Manfellotto, l'Assessore regionale alle Infrastrutture della Regione Calabria Roberto Musmanno, il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà: si è chiusa così in Calabria, con una grande festa, una grande era iniziata nel 2010, con le prime commesse di vetture Vivalto da parte di Trenitalia, che oggi raggiungono il considerevole numero di ben 706 unità diffuse un po' in tutta Italia (purtroppo non in Calabria...) e costruite sia nello stabilimento reggino che in quello di Pistoia. 
Ma forse si chiude, almeno per ora, anche l'era del cosiddetto "materiale ordinario", ovvero delle tradizionali vetture viaggiatori trainate: il futuro sembra sempre più volgere lo sguardo verso composizioni bloccate di elettrotreni o convogli diesel, e l'eredità delle carrozze Vivalto, anche a Reggio Calabria, apparterrà nuovissimi convogli "Rock" di Trenitalia (dei quali è stata da qualche giorno svelata la classificazione che sarà ETR421 ed ETR521), anch'essi a due piani, già in costruzione dal mese di gennaio: la dimostrazione della bontà dei progetti Hitachi Rail Italy e della grande professionalità e impegno delle fabbriche HRI, con lo stabilimento di Reggio Calabria in testa alle classifiche di produttività. 

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Lunga Percorrenza sulla Jonica: un tunnel senza fine...

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Brutte notizie per i servizi ferroviari a lunga percorrenza sulla linea Jonica Reggio Calabria - Metaponto. Proprio nei giorni scorsi, infatti, è avvenuto un duro botta e risposta tra la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni e l'Amministratore Delegato di Trenitalia Barbara Morgante. Argomento della discussione, nata a seguito dell'invio di una lettera da parte della Dieni, i collegamenti InterCity sul versante jonico calabrese. Come ben noto, infatti, attualmente esistono solo due coppie di treni InterCity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto, che definirli tali è una vera e propria barzelletta, poichè vengono effettuati con materiale rotabile regionale, nel migliore dei casi con locomotore D445 e due vetture UIC-X IR, e nel peggiore (che va per la maggiore, peraltro) con automotrici ALn668, non dotate neanche lontanamente degli standard minimi per un servizio InterCity (prese di corrente, posti prenotati, insonorizzazione, aria condizionata).
Questo problema è sorto il primo gennaio del 2013, quando l'ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria) ha reso obbligatoria la circolazione di materiale rotabile "lateralizzato", sia locomotori che vetture, ovvero materiale il cui consenso di sblocco/blocco delle porte di salita dei viaggiatori viene dato dai macchinisti sul locomotore. 
Trenitalia, per tempo, aveva adeguto l'intero parco di locomotori elettrici della Divisione Long Haul (quella che gestisce i servizi ferroviari a lunga percorrenza) con consolle di controllo porte e relative prese delle condotte elettriche da collegare alle carrozze, anch'esse adeguate con questi nuovi sistemi. Nello specifico, l'intervento ha interessato le locomotive elettriche dei gruppi E402A, E402B, E444R, E656, E414, e le carrozze per servizi Intercity tipo UIC-X Giubileo, UIC-Z1, Gran Conforto, Eurofima, Ristorante, Comfort Notte, Letto, e gran parte delle vetture Cuccette tradizionali tipo UIC-X delle serie più recenti, oltre ad alcuni bagagliai e vetture barellate utilizzati con i treni per pellegrinaggi a Lourdes.

In pochi sanno che anche alcune locomotive diesel D445, quelle utilizzate sulla linea Jonica alla trazione dei treni a lunga percorrenza "veri", soppressi definitivamente a dicembre 2011, erano state attrezzate a partire dal 2009 con questi nuovi impianti. Si trattava di almeno 7 unità, tutte di prima serie, i quali interventi di adeguamento (forse incompleti?) erano stati eseguiti presso le Officine Manutenzione Ciclica di Rimini. 
Il perchè questo progetto non sia stato portato avanti, rimane un grande mistero. Mistero che, ovviamente, ha danneggiato irreperabilmente i servizi InterCity ed InterCity Notte sulla Jonica che, una volta ripristinati per volontà del Ministero dei Trasporti prima nel giugno 2013 (IC 559/562 RC - TA e vv) e nel febbraio 2017 (IC 564/567 sempre RC - TA e vv), hanno avuto come unica possibilità quella di essere effettuati con quello che "passava il convento", ovvero materiale rotabile regionale dato in "prestito" dalla Divisione Passeggeri Regionale calabrese di Trenitalia. Ciò, tra l'altro, ha creato anche una ulteriore carenza di materiale rotabile per i servizi regionali, in quanto carrozze ed automotrici sono state distolte dai servizi alle quali erano assegnate, per effettuare questi nuovi collegamenti InterCity "truffa". Da qualche mese sono un po' meno "truffa" visto che i prezzi dei biglietti sono stati ridotti del 30% grazie al forte impegno della Regione Calabria, per adeguarli al tipo di materiale scadente utilizzato, ma pur sempre di collegamenti totalmente inappetibili si tratta.

Tornando al botta e risposta tra la Dieni, alla quale abbiamo illustrato questa grave problematica in occasione di un incontro sui trasporti promosso dal M5s di Crotone, l'AD di Trenitalia Morgante ha purtroppo confermato che nessun investimento in nuovi locomotori diesel (o comunque ripresa del programma di lateralizzazione delle già esistenti D445) è previsto. Quindi, se da un lato i servizi regionali verranno rinnovati con l'acquisto di 16 nuovi treni diesel, previsto nel nuovo Contratto di Servizio Trenitalia - Regione Calabria che entrerà in vigore a gennaio 2018, la Lunga Percorrenza Jonica sembra destinata ad un inesorabile declino, una volta accantonate le D445 (probabilmente nel 2021?) e le automotrici ALn668. 
Tramonterebbe così la possibilità di riavere collegamenti diretti tra la fascia Jonica e le grandi città italiane, Roma, Milano, Torino, come sempre esistiti per decenni e soppressi da una politica scellerata condivisa tra Ministero dei Trasporti (che finanzia probabilmente non sa neanche cosa di preciso), Trenitalia e Regione Calabria che negli ultimi dieci anni poco e niente ha fatto per contrastare questo impoverimento di servizi ferroviari sul versante orientale della regione. 
Attualmente, però, se da un lato le prospettive sono nere, per fortuna non manca la spinta a voler trovare una soluzione da parte dell'attuale amministrazione regionale ed in particolar modo dell'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, delle tante associazioni che si battono per questa causa, ed anche di tante forze politiche con in testa il M5s. 

Noi di Associazione Ferrovie in Calabria siamo convinti che si debbe parlare chiaro. Trenitalia e Ministero dei Trasporti devono esprimere in modo definitivo quali siano le loro intenzioni per i collegamenti Intercity sulla Linea Jonica, perchè mantenerli in questo stato precario, che ridicolizza tra l'altro una società come Trenitalia, gestore di servizi ad Alta Velocità che tra qualche anno si espanderanno anche in Europa, è soltanto uno spreco di risorse pubbliche.

Si decida cosa fare: le soluzioni esistono. 
Se non c'è intenzione di elettrificare la linea Jonica in tempi brevi (operazione che permetterebbe l'utilizzo di locomotive elettriche che, come abbiamo detto, sono già dotate di lateralizzazione), le soluzioni - molto brevemente - potrebbero essere queste, necessarie a trasformare in treni notte/giorno con vetture dirette per Milano e Roma, gli attuali servizi InterCity RC - TA e viceversa, o comunque per renderli maggiormente appetibili all'utenza...e non solo uno spreco di denaro pubblico:

- Recupero delle locomotive diesel D445 già lateralizzate (in toto o in parte, ed in questo caso con completamento degli interventi di adeguamento), previa spiegazione da parte di Trenitalia di che fine abbiano fatto;

(notare in basso la foto della D445 1022, ripresa nel 2011 in testa all'InterCity notte 782 Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale/Torino Porta Nuova dotata di prese per la lateralizzazione cerchiate in rosso)

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- Acquisto o noleggio di nuovi locomotori diesel da parte di Trenitalia, dotati di impianti di lateralizzazione (non capiamo perchè se Trenitalia possa trasferire in Germania 29 carrozze Intercity acquistate con i soldi dei contribuenti italiani per effettuare servizi ferroviari per gli amici tedeschi, non possa noleggiare locomotive diesel moderne anche dall'estero, visto che il Ministero dei Trasporti paga profumatamente per l'effettuazione dei servizi InterCity sulla Jonica)

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- Effettuazione dei servizi InterCity sulla Jonica con vetture idonee, ma con le attuali locomotive D445 senza lateralizzazione, servendosi di Agenti Sorveglianza Porte, con una deroga alla PEIF n. 28.0 del 31/12/2012

- Acquisto di materiale rotabile bimodale "bloccato", analogo a quello Stadler acquistato dalla Regione Valle d'Aosta, con allestimento interno tipo InterCity, che se non permetterebbe di effettuare treni su Roma, Milano o Torino, darebbe comunque la possibilità di effettuare treni diretti almeno tra Villa San Giovanni/Reggio Calabria e Bari, collegando quindi il versante jonico calabrese e lo Stretto con una delle più importanti città del Sud Italia dalle quali interscambiare con Frecce, InterCity, InterCity Notte ed anche servizi marittimi verso l'Est Europeo e la Grecia. 


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Soltanto in questo modo si valorizzerebbe realmente una linea ferroviaria sulla quale sono in corso interventi storici per la velocizzazione e l'istituzione del Rango C di velocità, per oltre 500 milioni di Euro. Avere una linea da 150 km/h, ma poi effettuare due treni InterCity ancora con le "littorine" degli anni '70, ovviamente non appetibili da nessun viaggiatore, ci sembra uno spreco doppio di denaro pubblico, mentre decine di autobus a lunga percorrenza continuano a risultare l'unica spina dorsale del trasporto a lunga percorrenza su tutta la fascia costiera da Reggio Calabria a Metaponto!
Su questo argomento, perciò, saremo un pungolo estenuante sui media e sulle istituzioni, finchè una soluzione valida e credibile non verrà trovata: i calabresi del versante jonico non sono certamente figli di un Dio minore.


Trasporto Regionale Trenitalia: le nostre richieste di modifica orari

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Pubblichiamo di seguito la (lunga) lista di proposte di variazione ed ottimizzazione dell'orario ferroviario regionale calabrese, che ad inizio giugno abbiamo inviato alla Regione Calabria assieme a tante altre associazioni e comitati dei pendolari. Le proposte sono attualmente al vaglio della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, con la speranza che gran parte di esse vengano prese in considerazione, in primis quelle relative all'unificazione dei servizi Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale e viceversa con il maggior numero possibile di quelli Catanzaro Lido - Locri/Reggio Calabria e vv e Catanzaro Lido/Crotone e vv, oltre al ripristino di alcune fermate nei giorni festivi sulla Jonica, l'ottimizzazione delle coincidenze nei principali nodi (Paola e Lamezia) sia con i servizi Regionali che a lunga percorrenza, ripristino di alcune fermate nei giorni feriali, velocizzazione di tracce orarie e tanto altro. Armatevi quindi di pazienza...e buona lettura!

Nuovo orario giugno 2017


CRITICITA’ E MODIFICHE DA SEGNALARE A TRENITALIA

Linea Jonica e trasversale Catanzaro – Lamezia: proposte generali

  1. Mantenere la possibilità di utilizzo senza sovrapprezzo dei due IC della linea Jonica da parte degli utenti titolari di abbonamenti regionali;

  2. Inserimento fermata di Badolato ai treni Reggio C. C.le – CZ Lido e viceversa: Badolato dovrebbe essere una fermata strategica, da prendere in considerazione per i servizi Catanzaro Lido – Reggio C, in quanto questi treni attualmente non effettuano fermate intermedie tra Soverato e Monasterace-Stilo, ben 30 km, e Badolato sarebbe esattamente intermedia a circa 15 km da entrambe le località. Tutti i centri abitati ricadenti attorno a Badolato (ovvero Badolato stessa, 3.100 abitanti, Isca sullo Jonio 1.600 abitanti, Santa Caterina sullo Jonio, 2.093 abitanti, per un totale di quasi 7000 abitanti, che raddoppiano in estate), sono oggi tagliati totalmente fuori dai servizi ferroviari, completamente inappetibili a causa dell'eccessiva distanza dalle stazioni ferroviarie in cui fermano i regionali CZ – RC e viceversa;

  3. Ripristino fermate nei giorni festivi tratta Reggio C – Catanzaro L: mentre sulla Jonica Nord tutti i treni regionali fermano tutti i giorni in tutte le stazioni, sulla Reggio - Cz Lido invece quasi tutti i regionali festivi da ormai un anno effettuano servizio “veloce” saltando tanti centri, anche discretamente grandi, che nei festivi risultano totalmente isolati in quanto non sono serviti dai bus del servizio TPL. Sarebbe necessario ripristinare nelle domeniche e festivi almeno queste fermate:
    - Badolato;
    - Guardavalle;
    - Caulonia;
    - Ardore;
    - Palizzi;
    - Condofuri;
    - Saline Joniche;
    - Motta SG Lazzaro;
    - RC Pellaro
    ;

  4. Inserimento fermate di RC Pellaro e Motta San Giovanni sui treni della relazione Reggio Calabria Centrale – Catanzaro Lido: si propone una necessaria aggiunta di queste due fermate sui treni della relazione veloce;

  5. Unione dei treni della relazione Lamezia TC - Catanzaro Lido con i regionali jonici attestati a Catanzaro Lido (per esempio con i treni a “breve percorrenza” sulle relazioni Crotone – Catanzaro Lido e Catanzaro Lido – Locri o con i treni la cui effettuazione è già oggi spesso prevista con lo stesso materiale rotabile, ad es. 3821 Lamezia TC (14.55) – Catanzaro Lido (15.37) con treno 3671 Catanzaro Lido (15.44) – Reggio Calabria Centrale (18.10)) così da offrire ai viaggiatori sicurezza di collegamento anche in caso di ritardo;

  6. Ottimizzazione orari nei giorni festivi in coincidenza con servizi a lunga percorrenza: nei giorni festivi, essendo pressoché nulla la componente di spostamenti effettuati per motivi di lavoro, si chiede di prestare particolare attenzione ai servizi di adduzione alla lunga percorrenza, con particolare riferimento alle tratte Paola – Cosenza, Lamezia TC – CZ Lido (e relativi servizi in coincidenza da/per la Jonica) e Roccella/Melito-Reggio C. In particolare si propone per la tratta Catanzaro Lido – Lamezia TC l’istituzione, a parità di numero di collegamenti odierni, di un servizio ferroviario “a spola”, con partenza da ciascun capolinea ogni 2 ore (ore pari da CZ Lido e ore dispari da Lamezia TC, valutando eventuali eccezioni), che garantirebbe, se opportunamente calibrato, l’offerta delle coincidenze con la maggior parte dei servizi ferroviari a Lunga percorrenza passanti per Lamezia TC;

Tratta Lamezia TC – Catanzaro Lido – Crotone – Sibari:

  1. Conferma bus B2601 Lamezia TC (5.25) – CZ Lido (6.15) anche dopo settembre: tale collegamento continuerà ad essere utile (forse anche di più) da settembre in poi. Tuttavia è attualmente previsto solo fino alla prima decade di settembre (valutare recupero risorse come da successivo punto 11);

  2. Posticipo partenza del Bus B3827 Lamezia Terme Centrale (9.05) – Catanzaro Lido (9.55) di 40 minuti circa (Lamezia TC 9.45 – Catanzaro Lido 10.40): tale modifica creerebbe una valida coincidenza con il treno Intercity Notte 1963 da Milano Centrale (arrivo a Lamezia alle 9.16);

  3. Posticipo treno 3827 Lamezia TC (8.51) – CZ Lido (9.37) di 60 minuti (da settembre): in seguito alla soppressione del bus B3827 a partire dal mese di settembre, si chiede di posticipare il treno 3827 di un’ora circa in modo da garantire coincidenza con treno ICN1963 da Milano C.le: tale modifica consentirebbe inoltre la prosecuzione su Crotone e Sibari grazie alla coincidenza con treno 22614 CZ Lido (10.50) – Sibari (13.27);

  4. Unione del treno 22617 Crotone (5.41) – Catanzaro Lido (6.32) con il treno 22758 Catanzaro Lido (6.40) – Lamezia Terme Centrale (7.30) e anticipo della traccia di 10 minuti circa: si propone di modificare la traccia del regionale 22617 Crotone – CZ Lido al fine di consentire l’arrivo anticipato a Catanzaro Lido, entro le 6.20, in coincidenza con il regionale 22491 Catanzaro Lido (6.25) – Locri (7.48), con il quale oggi si perde la coincidenza per soli 7 minuti, offrendo una prima soluzione mattutina per gli spostamenti dal Crotonese verso la Locride. L’anticipo, grazie all’unificazione con il treno 22758 CZ Lido – Lamezia TC, consentirebbe inoltre l’arrivo a Lamezia TC entro le 7.20, offrendo così coincidenza con il treno IC550 delle 7.35 per Roma T.ni. Tali treni, prima del cambio orario dello scorso dicembre 2016, erano unificati e garantivano coincidenza con il treno IC550;

  5. Autosostituzione treni 3818 CZ Lido (5.47) – Lamezia TC (6.30) e 3829 Lamezia TC (10.55) – CZ Lido (11.37): tali servizi, viste le scarse frequentazioni, possono essere autosostituiti per consentire un recupero di risorse utile per i punti 7, 12, 13f e 21;

  6. Nuovo bus Lamezia TC (8.50) – CZ Lido (9.45) (da settembre): nella proposta 9 è stato richiesto il posticipo del treno 3827 Lamezia TC (8.51) – CZ Lido di circa un’ora; in sua sostituzione si chiede effettuazione di bus sostitutivo in coincidenza con servizi regionali da Rosarno (via Tropea, treno 22666) e da RC (treno 3680). La sua effettuazione sarebbe possibile tramite il recupero delle risorse di cui al precedente punto 11;

  7. Modifica degli orari dei servizi pomeridiani per ottimizzare adduzione ai treni a lunga percorrenza e con il nodo dei servizi regionali di Lamezia TC: si propongono le seguenti modifiche per gli orari dei servizi pomeridiani sulla tratta Lamezia TC – CZ Lido, come da orario seguente.

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    Dettagli modifiche:

  1. Anticipo partenza treno 22636 CZ Lido (15.50) – Lamezia TC (16.32) di 5 minuti per offrire coincidenza con treno IC560 per Roma T.ni (ore 16.38 da Lamezia TC). Tale modifica necessita dell’arrivo entro le 15.40 a CZ Lido (anziché 15.42, di facile attuazione) e una leggera modifica alla traccia del treno 22611 Lamezia TC (15.55) – CZ Lido, da anticipare anch’esso di 5 minuti intera tratta;

  2. Modifica traccia treno 3823 Lamezia TC (16.55) – CZ Lido (17.42), con posticipo partenza da Lamezia TC di 2 minuti, alle ore 16.57, in modo da offrire coincidenza con treno IC727 da Roma T.ni (arrivo ore 16.52 a Lamezia TC), e arrivo anticipato a CZ Lido alle ore 17.39 (anziché 17.42), in modo da consentire coincidenza con treno 3673 CZ Lido (17.44) – RC C.le. Tale modifica necessita di leggero restringimento della traccia complessiva, possibile grazie all’eliminazione dell’incrocio a Feroleto AP con treno 3826, come da successiva proposta 13c;

  3. Posticipo di un’ora circa del treno 3826 CZ Lido (16.47) – Lamezia TC (17.30): tale modifica andrebbe ad attenuare il consistente buco di servizi esistente da CZ Lido verso Lamezia TC nel pomeriggio, tra le 16.45 e le 19.45 (3 ore). La fascia oraria attualmente servita dal 3826 non offre coincidenza con nessun servizio dalla jonica, mentre con il posticipo di un’ora si darebbe coincidenza a CZ Lido con i servizi ferroviari regionali da RC (3670, ore 17.42 a Cz Lido) e da Sibari (22631, 17.36 a CZ Lido);

  4. Posticipo di 5 minuti treno 22615 Lamazia TC (18.55) – Crotone (20.40): tale treno risulta essere in coincidenza con treno FrecciaBianca 8877 da Roma T.ni (arrivo 18.48 a Lamezia TC). La coincidenza risulta però essere di soli 7 minuti, e il treno 22615 rappresenta l’ultima soluzione utile disponibile per i viaggiatori diretti sulla fascia jonica (sia verso KR/Sibari che verso Roccella/RC: il successivo collegamento, dopo 2h 20’, risulta limitato a CZ Lido). Allo stato attuale l'intervento è facilmente realizzabile poiché tra Lamezia TC e Catanzaro Lido questo treno non effettua nessun incrocio, ed in più a Catanzaro Lido sosta ben 13 minuti (dalle 19.37 alle 19.50). La partenza ritardata di 5 minuti da Lamezia verrebbe dunque “ammortizzata” da questa sosta. Si propone infine di inserire questo treno tra quelli per i quali sia prevista l’attesa per coincidenza con altro treno, vista la particolarità di questo collegamento (vedi lista completa: http://www.trenitalia.com/cms-file/allegati/trenitalia_2014/treni/Attesa-Coincidenza.pdf);

  5. Prolungamento a Soverato Bus RC083 Lamezia TC (21.15) – CZ Lido (22.05): tale collegamento viene attualmente effettuato per conto di Trenitalia da parte dell’azienda Federico Autolinee, con invio a vuoto del bus da CZ Lido a Satriano. Sarebbe pertanto possibile, a parità di costi, prolungare il servizio viaggiatori per questo collegamento fino a Soverato;

  6. Nuovo bus CZ Lido (16.30) – Lamezia TC (17.25): in seguito al posticipo di circa un’ora del treno 3826 CZ Lido (16.47) – Lamezia TC, chiesto nel precedente punto 13c, si chiede di inserire un nuovo collegamento con bus sostitutivo (possibile grazie all’assenza di vincoli di attesa coincidenza a CZ Lido) come da orario indicato. La sua effettuazione sarebbe possibile tramite il recupero di risorse come da punto 11;

  7. Anticipo alle ore 18.55 circa del Bus RC082 CZ Lido (19.47) – Lamezia TC (20.27): tale anticipo, in coincidenza a CZ Lido con i treni da Locri e – da settembre – da Sibari, consentirebbe di avere un valido servizio in adduzione all’ICN1962 per Milano (20.10 da Lamezia TC), offrendo inoltre coincidenza con il nodo regionale delle 19.40 per RC e CS a Lamezia TC (oggi si offre coincidenza solo per Paola). Per il periodo estivo, sarebbe opportuno unificarlo al Bus B2645 da Sibari (19.04 a CZ Lido), anticipato di circa 10’.



  1. Anticipo 30 minuti bus festivo B2631 Sibari (7.40) - Catanzaro Lido (12.10): tale modifica, oltre a dare una più comoda coincidenza con il treno 12726 Cosenza (5.45) – Sibari (6.54), consentirebbe un arrivo a Cz Lido intorno alle 11.40, in coincidenza (nelle more di un’auspicata ottimizzazione degli orari dei servizi ferroviari sulla Cz Lido – Lamezia TC come da proposta 6) con Regionale 22774 Catanzaro Lido (11.47) – Lamezia Terme Centrale, a sua volta in coincidenza a Lamezia Terme Centrale con Intercity 723 per Roma Termini e 728 per Palermo/Siracusa, e navetta bus per Aeroporto;

  2. Limitazione bus festivo B2610 CZ Lido (6.40) – Sibari (11.10) alla tratta Crotone – Sibari e ricollocazione collegamento CZ Lido – Crotone alle ore 15.00: nei giorni festivi la partenza a quell’ora risulta di scarsa appetibilità, vista la sostanziale assenza di utenza pendolare e di lavoratori: si propone pertanto di spostarne la partenza attorno alle ore 15.00, in coincidenza con il Regionale 22771 Lamezia Terme Centrale (14.05) – Catanzaro Lido (14.48), a sua volta in coincidenza a Lamezia TC con FrecciaBianca 8873, valutando unificazione con bus B2363 Crotone (15.50) – Sibari (19.00), andando a coprire una fascia di 4h30’ circa senza collegamenti tra CZ Lido e Crotone;

  3. Posticipo partenza ultimo treno CZ Lido – Lamezia festivo intorno alle 18.45: nei giorni festivi l’ultimo collegamento disponibile da CZ Lido verso Lamezia TC risulta essere soltanto alle 16.47. Si chiede – compatibilmente con la richiesta 6 – di avere un ultimo collegamento intorno alle 18.45 da CZ Lido verso Lamezia nei giorni festivi, in modo da offrire collegamento con bus festivo B2653 da Crotone (arrivo ore 18.19 a CZ Lido) verso Lamezia e contemporaneamente coincidenza con servizi regionali per Cosenza (treno 3696, utile per utenza universitaria, abbondante nei giorni festivi), nonché con ICN1962 per Milano C.le. Si andrebbe ad offrire in questo modo anche un ulteriore collegamento verso Lamezia dalla Jonica (sia sud che nord), molto utile vista la scarsità di collegamenti comodi nei giorni festivi su questa relazione;

  4. Anticipo treno 22621 di circa 20 minuti (o in alternativa velocizzarlo), in modo da consentire arrivo a CZ Lido entro le 8.20, ad orario più comodo per i pendolari e soprattutto in coincidenza con treno 22490, in partenza alle ore 8.25 da CZ Lido per Lamezia TC, in coincidenza con treni a lunga percorrenza IC552 e FB8872, entrambi per Roma T.ni (in partenza da Lamezia TC rispettivamente alle 9.38 e 10.00);

  5. Miglioramento coincidenza tra treno 22623 Crotone (9.42) – CZ Lido (10.38) e treno 22774 CZ Lido (11.47) – Lamezia TC (12.30) (da settembre): valutare possibilità posticipo di un’ora 22623 (ed eventuale unificazione con treno 22774), consentendo coincidenza giornaliera verso Lamezia TC, con possibilità di prosecuzione verso Palermo/Siracusa e Roma T.ni con i treni IC723 e IC728. In alternativa valutare possibilità posticipo treno 3820 CZ Lido (9.47) – Lamezia TC (10.30) di un’ora circa ed unificazione a treno 22623 con orario attuale, offrendo coincidenza con IC556 per Roma T.ni (particolarmente utile in caso di applicazione proposte di cui ai punti 8, 9 e 24, con creazione nodo a CZ Lido intorno alle ore 10.40);

Tratta Catanzaro Lido – Roccella J – Reggio C:

  1. Modifica traccia treno 22490 Locri (06.35) - Lamezia TC (09.18): si propone modifica traccia e velocizzazione per il treno in oggetto come da seguente prospetto (Da CZ Lido a Lamezia TC mantiene traccia attuale):

    22490

  2. Limitazione bus sostitutivo RC062 Locri (13.30) – Catanzaro Lido (15.20) a Guardavalle, per recupero risorse da utilizzare per successiva proposta 21;

  3. Effettuazione nuovo bus sostitutivo Roccella J – CZ Lido, in partenza da Roccella alle ore 12.30, in coincidenza con il Regionale 22476 Reggio C - Roccella J (arrivo ore 12.15 a Roccella J).In tal modo si offrirebbe, seppur con cambio, una opportunità in più di collegamento tra Reggio Calabria e Catanzaro Lido a metà mattinata (partenza da RC alle 10.15) in una fascia oraria in cui è presente un buco nei servizi regionali di circa 4 ore (tra Roccella J e CZ Lido). Tale servizio costituisce un minimo aumento dei km-bus, che dovrebbe però essere compensato dalle autosostituzioni previste dal punto 11; si fa notare infine che i servizi bus sostitutivi presenti sulla tratta Locri – CZ Lido vengono effettuati esclusivamente in direzione CZ Lido, richiedendo pertanto giornalmente degli invii a vuoto per rientro del materiale (bus): valutare pertanto la possibilità di utilizzare questi invii a vuoto per servizio viaggiatori;

  4. Inserimento fermate di RC Pellaro e Motta SG – Lazzaro almeno al Regionale 3668 Reggio Calabria Centrale (13.18) – CZ Lido (15.42), non vincolato da rispetto coincidenza a Reggio C con i servizi regionali tirrenici, qualora non si dovesse riuscire con l'attuale modello di orario, ad effettuare la modifica di cui al punto 4. L'inserimento delle due fermate deve essere legato ad un anticipo partenza da Reggio Calabria Centrale evitando così ricadute sull'orario di arrivo a Catanzaro Lido, e dunque con i servizi in coincidenza in questa località verso Lamezia TC e Sibari;

  5. Anticipo arrivo treno 3668 RC C.le (13.18) – CZ Lido (15.42) di almeno 2 minuti per consentire coincidenza con treno 22636 CZ Lido – Lamezia TC come da proposta 13a;

  6. Posticipo di 60 minuti per il Regionale 3667 Catanzaro Lido (9.45) – Reggio Calabria Centrale (12.10), unitamente alle proposte 8 e 9, dando quindi prosecuzione a chi scende dall'ICN1963 anche verso la Jonica Sud (valutare possibilità unificazione 3827 e 3667, entrambi posticipati di un’ora). Inoltre, lo spostamento di un'ora della partenza verso RC intercetterebbe un maggiore numero di pendolari a sud di Roccella, avvicinandosi all'orario dei rientri, ed andrebbe a colmare il buco dei servizi regionali di circa 3 ore esistente in direzione RC sulla fascia Roccella – RC e di circa 4 ore sulla fascia CZ Lido – RC;

  7. Istituzione fermate di Badolato e Guardavalle al Regionale 3669 CZ Lido (13.44) - Reggio Centrale. Tale modifica andrebbe a costituire un’eccezione nel cadenzamento “standard”, che andrebbe effettuata senza anticipare la partenza del treno in oggetto (al fine di mantenere la coincidenza con il treno proveniente da Lamezia Terme Centrale), in modo da avere, dopo anni, un treno di rientro per gli studenti in arrivo a Soverato al mattino con il 22490 Locri – Lamezia, che effettua queste ultime fermate;

  8. Posticipo partenza di almeno 3 minuti per il Regionale 3675 Catanzaro Lido (19.44) – Reggio Calabria Centrale (22.10): modifica necessaria al fine di garantire coincidenza con il treno 22615 posticipato come da proposta 13d;

  9. Posticipo di 60 minuti treno 22479 Roccella J (9.05) – Reggio C. C.le (11.10): in seguito alla proposta di cui al precedente punto 24, per una più omogenea distribuzione dei collegamenti sulla tratta Roccella – Reggio C. Tale posticipo servirebbe una fascia più utile rispetto a quella attuale, distanziandosi anche dal precedente treno 3665, il cui orario di partenza da Roccella J è a soli 30 minuti da quello del 22479 in una fascia oraria ormai non più pendolare;

  10. Prolungamento a Soverato bus RC083 Lamezia TC (21.15) – CZ Lido (22.05): vedi proposta 13.e;

Tratta Melito PS – Reggio C – Rosarno – Lamezia TC – Paola - CS:

  1. Posticipo treno 23884 RC C.le (12.05) – Melito PS (12.45) alle 12.43 per meglio intercettare l'utenza studentesca e pendolare di rientro;

  2. Istituzione fermata di Reggio Calabria Omeca sulla coppia di treni 3677 Melito PS (5.46) – Cosenza (8.49) e 3758 Cosenza (17.37) – Melito PS (20.53);

  3. Anticipo treno 34948 Cosenza (9.50) – Reggio C (periodo estivo): per lavori all’infrastruttura, nel periodo estivo questo treno sostituirà il treno 3742 Cosenza (9.37) – Reggio C, perdendo la coincidenza con il treno IC552 da Paola. Tale modifica è dovuta alla necessità di attendere, per incrocio, il treno 34787. Si propone pertanto di valutare un anticipo del treno 34948 intorno alle 9.15 (con incrocio 34787 a Paola) o intorno alle 9.25 (con incrocio, se possibile, in corrispondenza del PM Santomarco). In alternativa mantenere l’attuale orario del 3742, applicando la successiva proposta 32;

  4. Anticipo treno 34787 Melito PS (6.35) – Cosenza (10.02) (periodo estivo):causa lavori in corso tra Villa San Giovanni e Bagnara e conseguente circolazione su singolo binario, dal 12 giugno questo treno sosterà ben 20 minuti a Villa SG per incrociare i treni ICN35095 e R34471, rispettivamente in arrivo a Villa SG alle 7.38 ed alle 7.49. Il 34787 è programmato in partenza da Villa SG alle 7.50. Questo causa un arrivo ritardato a Lamezia Terme Centrale ed a Cosenza, con notevole danno per l'utenza pendolare che deve poi raggiungere Catanzaro e Cosenza stessa (si pone il problema anche con la coincidenza con servizi FdC per CS Centro).
    Si propone quindi di ANTICIPARE la partenza da Melito PS del 34787 tanto quanto basta per incrociare i due treni in questione (35095 e 34787) a Bagnara e/o subito dopo quest'ultima stazione, dove la circolazione avviene nuovamente a doppio binario. In tal modo si salvaguarderebbe l'orario di arrivo a Lamezia Terme Centrale, dove tra l'altro continuerebbe ad essere regolarmente rispettato il “clock” (consentendo così all’utenza diretta a CZ Lido di utilizzare regolarmente il treno 3827 Lamezia TC 8.51 – CZ Lido 9.37 senza la necessità di dover utilizzare il successivo bus B3827, appositamente istituito, previsto in partenza alle 9.05 da Lamezia TC per CZ Lido, a soli 14 minuti dal precedente treno 3827). In questo modo il bus B3827 potrà anche essere più agevolmente posticipato intorno alle 9.45, come da proposta
    8). Questo provvedimento risolverebbe anche il problema descritto nella precedente proposta 31;

  5. Scissione treno 3696/3693 Reggio C (18.15) – Cosenza (21.12) e prolungamento su Sibari: il treno in questione a partire dal prossimo cambio orario effettuerà una sosta di ben 33 minuti (dalle 20.17 alle 20.50) a Paola per attesa coincidenza con il treno Frecciargento 8353 da Roma (arrivo a Paola ore 20.32). Si chiede si “spezzare” in due il treno, prevedendo l’effettuazione di un treno 3696 Reggio C – Paola ad invarianza di orario e di un nuovo treno 3693 Paola – Cosenza – Sibari, in partenza da Paola sempre alle 20.50, ma prolungato su Sibari. Ovviamente, per mantenere l’invarianza di risorse, il successivo treno 3817 Paola (21.27) – Cosenza – Sibari andrebbe limitato a Cosenza. Tale modifica consentirebbe una più comoda e agevole coincidenza verso la Sibaritide con il treno Frecciargento da Roma, consentendo un arrivo anticipato di circa 40 minuti a destinazione e migliorando al contempo l’appetibilità del collegamento, scarsamente utilizzato tra Cosenza e Sibari visto l’orario. (Qualora, per qualsiasi ragione, dovessero esserci problemi di turnazione del materiale, si fa presente che a quell’ora a Paola è disponibile anche il materiale del treno 3815 Sapri 19.10 – Paola 20.25);

  6. Limitazione a Cosenza treno 3817 Paola (21.27) – Sibari e posticipo partenza da Paola intorno alle 22.05: Limitazione come da precedente punto 33. Il posticipo consentirebbe invece di offrire coincidenza per Cosenza ai viaggiatori provenienti da Roma con treno IC561 (arrivo a Paola ore 21.44);

  7. Istituzione servizio bus Cosenza – Paola attorno alle 15.45 in coincidenza con Frecciabianca 8878 per Roma Termini, anticipato di un'ora dall'11 giugno, con fermata a Paola alle ore 16.45. Con il nuovo orario estivo, infatti, questo collegamento non sarà più servito da coincidenza proveniente da Cosenza.

Tratta Sibari – Trebisacce – Metaponto

  1. Anticipo di almeno 2 minuti arrivo a Sibari del bus BA508 Taranto (14.25) – Sibari (16.40) per garantire coincidenza con treno 12743 Sibari (16.43) – Cosenza (17.38): attualmente la soluzione non risulta visibile ed acquistabile tramite i sistemi di vendita (online, biglietterie, etc) in quanto la coincidenza a Sibari è inferiore al tempo minimo di 5 minuti. Valutare anticipo di 2 minuti dell’orario di arrivo del bus sostitutivo o posticipo dello stesso tempo della partenza del treno 12743 per Cosenza;

  2. Posticipo 25’ treno 23866 Sibari (5.25) – Trebisacce (5.35) e treno 23867 Trebisacce (5.45) – Sibari (6.00) al fine di avere un orario di viaggio più comodo e una più rapida e comoda prosecuzione verso Cosenza e Paola (in coincidenza a Frecciargento 8352 per Roma) tramite treno 12729/3746 Sibari (6.30) – Cosenza – Paola – Sapri (9.42). Valutare eventualmente rimodulazione dei due treni, prevedendo l’effettuazione di un treno Trebisacce – Paola (unificazione 23867 e 12729/3746) e di un Paola – Sapri (spezzamento 3746 a Paola).

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