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Frecciargento Reggio Calabria - Roma Termini: a quando il raddoppio dell'offerta?

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Un successo senza precedenti: è questo il risultato delle modifiche d'orario al collegamento ad Alta Velocità Frecciargento Reggio Calabria Centrale - Roma Termini e viceversa, risalenti in parte al dicembre 2016 (bypass di Napoli Centrale) ed in parte allo scorso mese di giugno, anche grazie ad una nostra battaglia lunga anni che ha portato quattro mesi fa all'istituzione delle fermate di Rosarno e Napoli Afragola. Meno di 5 ore da Reggio Calabria a Roma Termini, 3 ore e 39 minuti da Lamezia Terme, a bordo degli ETR 485 di Trenitalia appositamente utilizzati per questo servizio, che percorre la linea ad Alta Velocità/Alta Capacità tra Napoli e Roma Termini sul filo dei 250 km/h. 

Ma un problema, ovviamente, sta iniziando a porsi per l'utenza: a causa/grazie all'altissima frequentazione, a bordo del Frecciargento calabrese sta diventando sempre più difficile prenotare un posto, per un giorno di partenza a breve/medio termine. Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, entusiasti sicuramente degli obiettivi di velocizzazione ed istituzione delle fermate a Rosarno e Napoli Afragola, riteniamo però che sia giunto il momento di raddoppiare il servizio, con l'istituzione di una seconda coppia di Frecciargento tra lo Stretto e la Capitale. In realtà di questa possibilità se ne parla da almeno due anni, ma alla fine i calabresi sono sempre rimasti "a bocca asciutta". Esisteranno sicuramente problematiche legate alla turnazione del materiale rotabile, che hanno reso impossibile l'istituzione di un secondo collegamento analogo, ma considerando che l'immissione in esercizio dei nuovi Frecciarossa 1000 e quindi l'estensione di questo brand ha "liberato" materiale Frecciargento (specie per i collegamenti tra la Capitale ed il Nord Est), e considerando anche l'imminente l'acquisizione dei 25 convogli Fyra V250 di costruzione AnsaldoBreda da parte di Trenitalia (che assumeranno il brand di Frecciargento), è possibile che ancora oggi non si riesca ad istituire un secondo collegamento ad Alta Velocità tra la Calabria e Roma? 

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Ancora una volta, quindi, inviando questo comunicato con le proposte che riportiamo tra qualche rigo, ci appelleremo alle istituzioni calabresi ed a Trenitalia (senza mai dimenticare che nel caso dei treni ad Alta Velocità, parliamo di servizi ferroviari a mercato, quindi generalmente non sovvenzionati con fondi pubblici, la cui istituzione è vincolata in gran parte da un business plan delle imprese di trasporto), chiedendo una rapida valutazione costi/benefici affinchè dal cambio d'orario di dicembre o al massimo da quello di giugno 2018, questo importante obiettivo venga raggiunto e magari effettuato con i moderni Pendolino di ultima generazione ETR600/610 liberati dalla direttrice Roma - Nord/Est. 

Ecco di seguito quali potrebbero essere gli orari della seconda coppia di Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, con alcune interessanti potenzialità di interscambio. Si consideri in ogni caso che queste proposte sono al momento molto generiche: andranno infatti strutturate attentamente le tracce orarie, specie per quanto riguarda l'ingresso e l'uscita dalla stazione di Roma Termini, dove gli "slot orari" sono sempre più risicati per l'altissimo numero di treni già esistenti in entrata e uscita dall'importante impianto capitolino. 

Proposta 1 (utilizzo di una sola composizione aggiuntiva giornaliera sia per il treno dispari che per il treno pari):

- Partenza da Roma Termini attorno alle 9.45, in coincidenza con le prime Frecce in arrivo dal Nord Italia e con l'Euronotte 295 da Monaco/Vienna. Arrivo a Reggio Calabria Centrale attorno alle 14.30
- Rientro da Reggio Calabria Centrale attorno alle 16.30. Arrivo a Roma Termini attorno alle 21.15.

Proposta 2 (utilizzo di una sola composizione aggiuntiva giornaliera sia per il treno dispari che per il treno pari):

- Partenza da Reggio Calabria Centrale attorno alle 10.45, arrivo a Roma Termini attorno alle 15.30. Coincidenze varie con Frecce ed InterCity per il Centro/Nord Italia. Il materiale del nuovo collegamento da Reggio Calabria, giunto a Roma Termini, rientrerebbe sullo Stretto effettuando il già esistente Frecciargento 8353 in partenza dalla Capitale all1 17.25.
- Partenza da Roma Termini attorno alle 14.00 in coincidenza con Frecce ed InterCity dal Centro/Nord Italia. Arrivo a Reggio Calabria Centrale attorno alle 18.45. Questo treno potrebbe essere effettuato dal materiale che giunge a Roma Termini alle 11.35, con il già esistente Frecciargento 8352 da Reggio Calabria Centrale.

Proposta 3: (utilizzo di due composizioni aggiuntive giornaliere per effettuazione del treno pari e del treno dispari)

- Partenza da Roma Termini attorno alle 9.45, in coincidenza con le prime Frecce dal Nord Italia e con l'Euronotte 295 da Monaco/Vienna. Arrivo a Reggio Calabria Centrale attorno alle 14.30.
- Partenza da Reggio Calabria Centrale attorno alle 13.45 ed arrivo a Roma Termini attorno alle 18.30, in coincidenza con Frecce ed InterCity per il Centro/Nord Italia e con l'Euronotte 294 per Monaco/Vienna. 

Proposta 4: (utilizzo di due composizioni aggiuntive giornaliere per effettuazione del treno pari e del treno dispari)

Partenza da Roma Termini attorno alle 14.00, in coincidenza con le Frecce di metà mattinata dal nord (possibilità di coincidenze con i treni regionali provenienti dalle località non servite dall'AV);

Partenza da Reggio C. intorno alle ore 15.15, con arrivo a Roma T.ni intorno alle 20.00, in coincidenza con l'ultima Freccia da Roma per Milano C.le.

 
Come è possibile notare, quindi, oltre a raddoppiare l'offerta AV tra la Calabria e la Capitale, il nuovo ipotetico Frecciargento potrebbe essere molto utile per proseguire il proprio viaggio verso il resto d'Italia ma soprattutto verso l'estero, con particolare riferimento ad Austria e Germania: una notevole opportunità anche per il turismo della nostra regione (considerando che per austriaci e tedeschi le lunghissime percorrenze in treno e le coincidenze non sono affatto un problema). Speriamo di riuscire anche questa volta a raggiungere questo importante obiettivo, spinti dai grandiosi risultati ottenuti dall'Associazione Ferrovie in Calabria in questo scoppiettante 2016: a tal proposito, tra due giorni, in occasione dell'anniversario della nascita del blog "Ferrovie in Calabria", pubblicheremo un reportage di tutte le nostre attività svolte a cavallo tra il 2016 ed il 2017. Continuate a seguirci!

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Castiglione CS UNICAL: nasce la seconda "stazione virtuale" della Calabria

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A quasi un anno esatto dall'istituzione della prima "stazione virtuale" calabrese, ovvero Lamezia Terme Aeroporto, questa interessante forma di intermodalità gomma-ferro, fa il bis. Grazie infatti all'impegno della Regione Calabria e nello specifico dell'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, oltre ovviamente alla Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, già a partire da oggi (5 ottobre) è stata caricata sui canali di vendita di Trenitalia, la stazione virtuale di Castiglione CS UNICAL, a servizio dell'Università della Calabria, dove già da qualche tempo è stata installata un'emettitrice automatica di Trenitalia nei pressi delle pensiline di sosta degli autobus. Il servizio navetta su gomma, gestito dal Consorzio Autolinee, in coincidenza con i treni Regionali alla stazione "reale" di Castiglione Cosentino, partirà da lunedì 9 ottobre, offrendo così un nuovo servizio agli studenti, docenti e lavoratori dell'UNICAL. A bordo degli autobus in partenza dalla stazione di Castiglione Cosentino e diretti all'Università, sarà infatti possibile accedere con il biglietto ferroviario di Trenitalia con destinazione Castiglione CS Unical, e viceversa, con biglietto riportate come origine corsa Castiglione CS Unical e destinazione una qualsiasi stazione ferroviaria reale...o perchè no, anche virtuale, visto che sarà possibile anche raggiungere, per esempio, Lamezia Terme Aeroporto con un solo biglietto ferroviario, seppur con i dovuti interscambi bus-treno-bus. Unica piccola nota di demerito, è il tempo di attesa forse un po' troppo eccessivo alla stazione di Castiglione Cosentino, che si aggira attorno ai 20 minuti sia per chi sceso dal treno prosegue in autobus, e sia per chi effettua il percorso in senso opposto. Chiaramente non sarebbe ottimale neanche un tempo di attesa troppo stretto, poichè in caso di ritardo del treno o del bus, si rischierebbe di perdere il rispettivo mezzo in coincidenza. Probabilmente un tempo di interscambio equilibrato, non dovrebbe superare i 10-12 minuti. 

Il nuovo Direttore Trenitalia Regionale Calabria, Domenico Scida, ha dichiarato che "l'avvio di questo nuovo servizio costituisce un ulteriore passo verso l'integrazione modale che rappresenta uno dei punti cardine del piano industriale dell'intero Gruppo FS", mentre il Presidente di Consorzio Autolinee, Rocco Carlomagno ha così commentato: "L'azienda dimostra ancora una volta la sua vicinanza al territorio e in particolare all'Unical con un'iniziativa innovativa che, va sottolineato, sarà realizzata senza costi aggiuntivi per la Regione o per gli utenti"

L'Assessore Regionale alle Infrastrutture ha comunicato che a breve verranno istituite altre tre nuove stazioni virtuali, ovvero Catanzaro Cittadella, Catanzaro Università e Catanzaro Centro, facendo nascere così anche a Catanzaro una interessante integrazione modale e tariffaria tra i servizi ferroviari di Trenitalia, quelli di Ferrovie della Calabria e quelli su gomma dell'AMC: finalmente anche in Calabria si concretizza, sempre più velocemente, quello che in tante altre realtà italiane ed estere è già la normalità da anni. Ma sopratutto, si concretizza sempre di più il sogno di far lasciare l'auto in garage ad un maggior numero di persone possibile, con tutte le ben note ricadute positive sull'ambiente e sulla salute dei cittadini.

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Ferrovia Jonica: ripristinata la circolazione ferroviaria tra Catanzaro Lido e Sibari

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Dopo quasi quattro mesi di sospensione, questa mattina è stata finalmente ripristinata la circolazione ferroviaria sulla linea Jonica tra Catanzaro Lido, Crotone e Sibari. Come abbiamo avuto modo di descrivere in questi caldi mesi estivi, sul tratto ferroviario in questione, di ben 172 km, sono stati eseguiti (ed in parte sono ancora in corso) importanti lavori di upgrade tecnologico ed infrastrutturale, propedeutici all'istituzione del rango di velocità C e soprattutto - si spera - propedeutici ad una futura elettrificazione. Nello specifico, tali interventi, che verranno eseguiti nei prossimi due anni anche sulle tratte Catanzaro Lido - Locri e Locri - Melito di Porto Salvo, riguardano la sostituzione dell'armamento ed il risanamento della sede ferroviaria in alcuni tratti (i più lunghi dei quali tra Cirò Marina e Cariati e tra Cropani e Catanzaro Lido), la messa in sicurezza della galleria di Cutro e l'abbassamento del piano del ferro all'interno della stessa (necessario per ricavare gli spazi necessari alla posa della catenaria), predisposizione di alcune stazioni all'effettuazione degli ingressi contemporanei di due treni incrocianti (come nel caso di Calopezzati e Corigliano). Più precisamente vogliamo sottolineare l'importanza di aver ripristinato la funzionalità dei binari d'incrocio di Calopezzati e Isola Capo Rizzuto, in entrambi i casi stazioni "fermascambiate" da qualche anno e che rischiavano, causa progetto di right sizing di RFI, di perdere definitivamente i binari d'incrocio con le ben note ripercussioni negative sulla circolazione ferroviaria, sempre meno fluida e flessibile in caso di ritardi. Una grande vittoria per la nostra associazione, la prima ad aver lanciato il tragico appello ad inizio 2015, nonostante le resistenze di alcuni dirigenti di RFI che giudicavano ininfluente sulla pianificazione dell'orario ferroviario, la presenza di un punto di incrocio in più o in meno... 
Ma ancora gli interventi, pur avendo ripristinato la circolazione ferroviaria (in questi primi giorni limitata alla velocità massima di 80 km/h per consentire l'assestamento dei tratti di binario rinnovati), non sono da considerarsi conclusi. E' infatti prevista anche l'eliminazione dei passaggi a livello privati, forieri di rischi e soprattutto rallentamenti fissi, la prosecuzione del rinnovo dei binari di incrocio nelle stazioni (come nel caso di Cropani dove ancora si sta lavorando), il restyling di marciapiedi ed aree accessibili al pubblico come nelle stazioni di Calopezzati e Corigliano. Successivamente, di concerto con i Comuni che dovranno presentare proposte di viabilità alternativa, si provvederà anche all'eliminazione di Passaggi a Livello automatici all'interno dei centri abitati.
Tutti i lavori sono stati eseguiti dalle imprese Francesco Ventura di Paola e Cataldo Torchia di Cariati, i cui rotabili da cantiere sono ancora presenti in quasi tutte le stazioni. 
Ciò che purtroppo lascia l'amaro in bocca, ancor prima di iniziare una dura e lunga battaglia mirata all'ottenimento dell'elettrificazione, è che l'esecuzione di questi importanti lavori non è certamente valorizzata dal materiale rotabile che circola sui binari Jonici, per lo meno per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza (o presunti tali). Nello specifico, oggi, abbiamo avuto modo di constatare nel nostro viaggio di "ispezione" da Soverato a Crotone, la vergognosa condizione dei due InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto e viceversa. Siamo partiti da Soverato con l'InterCity 562, regolarmente previsto con composizione di due vetture UIC-X trainate da un locomotore diesel D445, ma l'amara sorpresa è stata quella di ritrovarsi ancora una volta con una singola automotrice ALn668, ovviamente senza posti numerati, nè prese di corrente al posto, nè condizioni di comfort adeguate a quelle di un treno InterCity. Motivazioni? Criticità rilevate sulle vetture UIC-X, ancor prima della partenza del convoglio da Reggio Calabria Centrale.

A cosa sono serviti quattro mesi di stop, valorizzabili per eseguire interventi manutentivi approfonditi sulle vetture e sui locomotori destinati a questo servizio, cercando magari di utilizzare le composizioni di locomotiva+carrozze anche per la seconda coppia di Intercity istituita a febbraio scorso? A nulla! 
E nel frattempo, i locomotori D445 dotati di impianti di lateralizzazione, utilizzabili con carrozze Intercity vere e proprie (sia con posti a sedere che cuccette/letto), risultano praticamente irreperibili e/o non utilizzabili. 
Si abbia almeno il coraggio di dire la verità: i treni a lunga percorrenza, sulla Jonica, non devono più essere effettuati. Piuttosto si sopprimano le due coppie di InterCity-truffa e si riutilizzino queste risorse stanziate dal Ministero dei Trasporti, per effettuare maggiori corse con treni Regionali sulla linea Jonica, visto e considerato che alla fin fine i due InterCity altro non sono che dei regionali (anche malconci, visto che i treni regionali "veri" ormai beneficiano spesso dei nuovi convogli ATR 220 Swing!)...a tariffa InterCity scontata del 30%! Si abbia il coraggio di eliminare questi servizi moribondi, o il coraggio di impuntarsi, anche con denunce e maniere "forti", per ottenere ciò che ci spetta, ovvero treni a lunga percorrenza VERI, dalla Jonica a Milano, Torino e Roma, come ci sono sempre stati. 
Noi siamo sempre in prima linea, oggi più che mai, visto che una nuova Ferrovia Jonica a livello infrastrutturale, merita anche nuovi collegamenti a lunga percorrenza, seri e funzionali per i cittadini calabresi. Ad essere presi in giro, da Trenitalia e dallo Stato, di certo di non ci stiamo.

Di seguito pubblichiamo alcune fotografie scattate questo pomeriggio tra Catanzaro Lido e Crotone: purtroppo all'interno della galleria di Cutro, a causa della presenza di molta polvere residuale dei lavori, sollevata dal passaggio del treno, è stato molto difficile ottenere scatti di qualità!

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Trenitalia: Orazio Iacono è il nuovo Amministratore Delegato

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Cambio a sorpresa ai vertici di Trenitalia: da qualche giorno, infatti, Orazio Iacono, ex direttore nazionale della Divisione Passeggeri Regionale, è stato eletto Amministratore Delegato dell'impresa ferroviaria del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, prendendo quindi il posto di Barbara Morgante, manager di altissimo spessore che ha avviato importanti preocessi di rinnovo all'interno del gruppo FS (primo tra tutti il rilancio del settore merci, con la nascita del polo Mercitalia Rail). A completare il nuovo Consiglio d'Amministrazione, che sarà nominato in occasione della prossima assemblea di Trenitalia, ci sono Paolo Colombo, Antonella D'Andrea e Maria Rosaria Maugeri. 
Noi di Associazione Ferrovie in Calabria abbiamo avuto modo di conoscere e discutere con Orazio Iacono in occasione dell'inaugurazione dei nuovi convogli diesel ATR 220 Swing a Catanzaro Lido, quando ancora era responsabile nazionale della Divisione Passeggeri Regionale: siamo certi che i suoi obiettivi di rinnovo e rilancio del trasporto locale su rotaia, che ci ha illustrato durante una chiacchierata a bordo dello Swing, vengano preso raggiunti, ovviamente con il supporto politico e soprattutto economico delle Regioni. 
Calabria in primis, che dopo anni di nulla assoluto nel settore del TPL su rotaia, finalmente sembra aver voltato pagina.

Intercity Notte Sicilia - Roma: salva la seconda coppia...ma per quanto ancora?

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Con una comunicazione del Ministro dei Trasporti Graziano Del Rio in persona, congiunta con l'Assessore ai Trasporti della Regione Sicilia Luigi Bosco, è giunta la notizia tanto attesa. Dal 1° ottobre non sarà soppressa la coppia di InterCity Notte 1956/54-1959/61 Palermo/Siracusa - Roma Termini e viceversa, che espleta servizio viaggiatori anche a Villa San Giovanni. Ma la soppressione non è scongiurata al 100%, essendo "semplicemente" rimandata - previo studio approfondito dell'attuale situazione relativa a frequentazioni e gradimento del servizio notte Sicilia - Roma - al cambio d'orario del prossimo mese di dicembre.

C'è quindi molto poco da festeggiare. Ma del resto, nulla di nuovo sotto il sole...o meglio, sotto la luna, visto l'argomento "treni notte"! 
Come noi ribadiamo da quasi un anno, il rischio soppressione di una delle due coppie di InterCity Notte Sicilia - Roma e viceversa, distanziate tra di esse di circa due ore e mezza, è sempre esistito. Dal mese di novembre 2016 questo rischio si è fatto più concreto, visto che già circolavano le prime voci negli ambienti di Trenitalia e del Ministero dei Trasporti, relative ad un possibile accorpamento dei due treni notte da/per la Capitale, con risparmio di km/treno, con principale motivazione (ovviamente), la frequentazione non entusiasmante di entrambi i treni. Nei periodi di morbida, infatti, le statistiche parlano di un riempimento di metà convoglio per entrambe le coppie. 

Appena venuti a conoscenza di ciò, lo scorso anno, noi di Associazione Ferrovie in Calabria abbiamo immediatamente stilato un documento di proposte di vera rimodulazione del servizio InterCity Notte Sicilia/Calabria - Centro/Nord Italia: una VERA rimodulazione, a parità di km/treno, senza accorpamenti e quindi tagli sotto mentite spoglie, e soprattutto con l'obiettivo di velocizzare le tracce orarie il più possibile e ridurre quindi i tempi di percorrenza. Documento che oltre aver pubblicato online sul nostro sito associativo ed inviato alle testate giornalistiche calabresi, tremite PEC abbiamo anche inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Divisione Long Haul di Trenitalia, e per conoscenza anche agli assessorati ai trasporti delle regioni Sicilia e Calabria. 
Silenzio assoluto, con una eccezione da parte della Regione Calabria, che in ogni caso ha ben poco raggio d'azione nell'ambito del trasporto a lunga percorrenza, specie se non supportata dai vicini siciliani e soprattutto dal Ministero dei Trasporti e da Trenitalia.

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Oggi rilanciamo l'appello, con una serie di ulteriori proposte alternative a quelle dello scorso anno: se vogliamo continuare a dare un futuro ai servizi ferroviari notturni da Sicilia e Calabria al Nord Italia, senza perdere preziosi km/treno, urge la seguente rimodulazione (che forse dovrebbe chiamarsi semplicemente "normalizzazione", visto che si tratterebbe di un ritorno al servizio notturno molto più razionale esistito fino al dicembre 2011):

- Mantenimento della coppia di InterCity Notte 1958/1956 -1959/61 Palermo/Siracusa - Roma Termini e viceversa, con arrivo a Roma Termini alle 7.13 e ripartenza alle 23.00, garantendo il servizio Notte+AV in coincidenza con le Frecce, ed un arrivo nella Capitale ad orario consono con impegni lavorativi;

- Soppressione della seconda coppia di InterCity Notte Palermo/Siracusa - Roma Termini, con arrivo a Roma Termini alle 9.51 e ripartenza alle 21.31;

- Limitazione a Roma Termini per l'Intercity Notte 794/795 Reggio Calabria Centrale - Torino Porta Nuova (ripristinando il servizio esistito fino al dicembre 2011);

- Riutilizzo dei km/treno provenienti dalla soppressione di una coppia di ICN Sicilia - Roma e del tratto Roma - Torino dell'ICN 794/795, istituzione (o meglio ripristino della normalità!) di un collegamento InterCity Notte Palermo/Siracusa - Torino Porta Nuova via Genova, con traccia oraria veloce ed effettuazione solo delle fermate principali in Calabria, ricalcando lo storico "Treno del Sole" Sicilia - Torino;

- Instradamento via Firenze Campo di Marte - Bologna Centrale e consistente velocizzazione, per l'InterCity Notte 1962/1963 Palermo/Siracusa - Milano Centrale, ripristinando di fatto lo storico collegamento Sicilia - Milano rappresentato dagli Espressi "Trinacria" e "Mongibello";

Inoltre, anche se qui sforiamo sicuramente nel mondo dei sogni, sarebbe opportuno, per lo meno nel periodo estivo, il ripristino del servizio "auto al seguito" per tutti e quattro i collegamenti notturni tra la Sicilia, la Calabria e Roma/Milano/Torino. 

Solo in questo modo, almeno a nostro parere, si tornerà a dare dignità e soprattutto un futuro certo ad una tipologia di servizio ferroviario che ancora oggi ha ancora tanto da dire, visto e considerato l'enorme fiorire di autolinee a lunga percorrenza, con tempi di viaggio a dir poco biblici. Riassumiamo quindi brevemente quale sarebbe l'offerta notturna made in Associazione Ferrovie in Calabria:

- InterCity Notte Palermo/Siracusa - Roma Termini (fermata viaggiatori in Calabria solo a Villa San Giovanni). Staffetta con le Frecce per Milano, Torino e Venezia a Roma Termini. In composizione vetture cuccette T4 Comfort, letto MU e T3s, una vettura con posti a sedere per sezione e servizio con carrellino bar;

- Intercity Notte Reggio Calabria Centrale - Roma Termini (via Tropea): staffetta con le Frecce per Milano, Torino e Venezia a Roma Termini. In composizione vetture cuccette T4 Comfort, letto MU, posti a sedere;

- InterCity Notte Palermo/Siracusa - Milano Centrale via Firenze - Bologna: traccia velocizzata (compresa tra le 17 e le 18 ore tra Palermo/Siracusa e Milano, analoga a quella degli ICN "Trinacria" dei primi anni 2000. Arrivo a Milano non oltre le ore 10), fermate in Calabria, Basilicata e Campania a Villa San Giovanni, Gioia Tauro, Rosarno, Vibo Valentia - Pizzo, Lamezia Terme Centrale, Paola, Scalea, Maratea, Sapri, Salerno (più fermate periodiche aggiuntive nei periodi festivi). In composizione vetture cuccette T4 Comfort, Letto MU e T3s, servizio con carrellino bar a bordo.

- InterCity Notte Palermo/Siracusa - Torino Porta Nuova via Livorno/Pisa/Genova: traccia velocizzata (compresa tra le 18 e le 19 ore tra Palermo/Siracusa e Torino, analoga a quella degli ICN "Treno del Sole" dei primi anni 2000. Arrivo a Torino non oltre le ore 10) , fermate in Calabria, Basilicata e Campania a Villa San Giovanni, Gioia Tauro, Rosarno, Vibo Valentia - Pizzo, Lamezia Terme Centrale, Paola, Scalea, Maratea, Sapri, Salerno (più fermate periodiche aggiuntive nei periodi festivi). In composizione vetture cuccette T4 Comfort, Letto MU e T3s, servizio con carrellino bar a bordo.

Speriamo che stavolta qualcuno ci ascolti e magari condivida il nostro punto di vista, quello di chi vuole eliminare le sovrapposizioni ed offrire un servizio che copra tutte le principali destinazioni italiane... come del resto recita il nuovo contratto di servizio decennale tra il MIT e Trenitalia stipulato lo scorso mese di luglio (vedi foto delle nuove livree ed allestimenti in basso): diversamente, rassegnamoci ad un lento ma inesorabile declino dell'offerta di treni notturni, strutturati deliberatamente in modo anomalo e poco competitivo, e non stupiamoci quando qualcuno dirà che viaggiano semi-vuoti. 

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