Sì, lo sappiamo già: chi ci legge dal resto della Calabria e d'Italia, ci prenderà per pazzi. Già dal titolo dell'articolo: che senso ha un articolo del genere? 
Purtroppo lo ha. Da qualche anno a questa parte, per motivi abbastanza oscuri, a Crotone si è diffusa una incredibile diceria, che inizialmente ci sembrava una sorta di modo di dire, per sottolineare che i servizi ferroviari siano ridotti all'osso, ma che agli effetti pratici...sta diventando una sorta di auto-convinzione dei crotonesi. Auto-convinzione che la stazione ferroviaria sia chiusa, e che non passino più treni. Incredibile, ma vero. Ovviamente da questa diceria sono esclusi i pendolari che ogni giorno partono ed arrivano dalla stazione FS di Crotone...gli unici che possono testimoniare ai rispettivi concittadini, che i treni "esistono". 
Lungi da noi il mettere in dubbio che l'offerta ferroviaria attuale sia ben lontana da quella dei grandi fasti degli anni '80 e '90 fino alla fine degli anni 2000, quando a Crotone erano attestati treni a lunga percorrenza anche di rango (basti pensare all'InterCity "Murge", Intercity "Sila", Intercity Notte "Freccia del Levante", rispettivamente per Milano, Roma/Torino, e Milano notturno), treni merci - come nel caso del fiorente traffico di barbabietole da zucchero - , ma da qui a sostenere che a Crotone sia tutto morto, che la stazione sia stata chiusa e che treni non ne passino più...ce ne passa, appunto. Non sappiamo da cosa sia nato tutto ciò, ma quel che è certo, è che c'è anche un retropensiero dietro a questa "diceria" che sta diventando convinzione. Allontanare il più possibile l'utenza dal treno a favore del trasporto su gomma, anche per il trasporto regionale, nonostante Crotone sia - a dispetto di quanto sostenuto da molti - abbastanza ben collegata sia con Catanzaro Lido che con Sibari (e quindi tutti i centri della fascia jonica della tratta) tramite treni Regionali, e collegata quotidianamente anche con Taranto e Reggio Calabria Centrale con due coppie di treni Intercity dirette, finalmente dotate delle vetture idonee a questo standard di trasporto, attraverso l'utilizzo di carrozze UIC-Z tra l'altro utilizzate anche con treni Frecciabianca in altre parti d'Italia. 
Nello specifico, dalla stazione di Crotone, nei giorni feriali, fermano 14 coppie di treni, ovvero 28 corse al giorno sulla tratta Catanzaro Lido - Crotone. Nelle fasce orarie di punta, c'è anche più di un treno ogni ora a collegare la città pitagorica con il Capoluogo di Regione. 
Dove sarebbe quindi chiusa la stazione? Un conto è dire che è chiusa la biglietteria (e nessuno giustifica ciò), un conto è dire che è CHIUSA la stazione, che non ci passino treni.
Per rendere l'idea di quanto catastrofica sia stata questa diceria, basti pensare che, quotidianamente, la stazione di Soverato (che è servita da meno treni di Crotone, tra parentesi!), genera un numero di viaggiatori superiore a quello della stazione di Crotone. Praticamente una città di 9000 abitanti, genera più traffico di una di 65.000, capoluogo di Provincia! 
A Soverato, a Locri, o anche a Rossano o Corigliano, come si spiega che i treni - pur con tutti i loro difetti - sono utilizzati e nessuno sostiene che le relative stazioni siano chiuse? Hanno costruito in questi anni un tunnel ferroviario sotterrano che bypassa Crotone e non ce ne siamo accorti? O più probabilmente c'è chi gongola di questa diceria, visto che tantissimi crotonesi si servono del trasporto su gomma, non sapendo invece che per raggiungere per esempio Catanzaro Lido, si possono prendere 14 treni al giorno, con un cadenzamento mediamente orario (superiore tra l'altro alla frequenza dei bus privati, in molti casi!), impiegando quasi la metà del tempo di quanto impiegherebbe un bus o un tragitto in auto, sulla SS 106 appestata di autovelox? 
Idem per raggiungere i centri di Rossano e Corigliano, e tutti quelli medio/piccoli della costa: il treno è molto più veloce, e soprattutto SICURO.
Cari crotonesi, tornate a frequentare la vostra stazione ferroviaria, e scoprirete come per magia che i treni ci sono ancora: le associazioni, come fa da anni l'Associazione Ferrovie in Calabria con la sezione crotonese di Italia Nostra, tornino a valorizzare la stazione, a viverla, si torni ad utilizzare massicciamente i treni regionali, poiché se per gli spostamenti a lunga percorrenza le difficoltà sono ancora tante, per le distanze medio/piccole, anche da Crotone, il servizio ferroviario non ha concorrenti. L'unico modo per batterlo? Diffondere tra la popolazione la diceria che la stazione sia chiusa e che i treni non passino più, su una linea che tra l'altro è finalmente in corso di elettrificazione dopo tanti anni di battaglie dell'Associazione Ferrovie in Calabria, e nel giro di un paio d'anni tornerà, finalmente, ad essere servita anche dai treni a lunga percorrenza per il resto d'Italia.


A causa delle avverse condizioni meteorologiche che stanno investendo l'intero versante Jonico calabrese, Rete Ferroviaria Italiana sta diffondendo in queste ore il seguente comunicato:

In base al Bollettino meteo diramato dalla Protezione Civile della Regione Calabria, per le abbondanti piogge previste per la giornata di domani, 12 novembre, ci saranno possibili modifiche alla circolazione ferroviaria sulle linee Reggio Calabria Centrale – Catanzaro Lido, Catanzaro Lido – Crotone – Sibari e Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale. Previsto un servizio sostitutivo con autobus, che sarà attivato compatibilmente all’evolversi delle condizioni metereologiche. Maggiori informazioni sul sito web trenitalia.com e, in stazione, nelle biglietterie e nei presidi di assistenza alla clientela.
 
Continueremo a tenervi aggiornati sull'evoluzione: si consiglia in ogni caso di rinunciare a spostamenti, a meno che non siano estremamente urgenti, nelle prossime ore.
 
 

Il prossimo 16 settembre verrà ricordato come una nuova, storica data per il trasporto ferroviario a lunga percorrenza e ad Alta Velocità in Calabria. Ancor più storica, per la Ferrovia Jonica, per lo meno sul tratto calabrese, che per la prima volta, da questa fatidica data, verrà raggiunta da un servizio Frecciargento. Ci riferiamo al ben noto Sibari - Bolzano e viceversa del quale si discute da alcuni mesi, e che affonda le radici nella proposta, lanciata ormai più di un anno fa da parte di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle della sibaritide, e con particolare riferimento alla Senatrice Rosa Silvana Abate, relativa all'istituzione di un collegamento ferroviario veloce tra Sibari e Roma Termini. Una necessità effettiva, visto e considerato che l'intero territorio della sibaritide, sul quale gravitano anche gli importanti centri di Rossano e Corigliano, fusi in un'unica municipalità, è oggi costretta a servirsi esclusivamente del trasporto su gomma per raggiungere la Capitale (ma in realtà anche buona parte del resto d'Italia). Ma i circa 190.000 abitanti di questo territorio che soffre un gravissimo isolamento, dopo la soppressione dei treni a lunga percorrenza a cavallo tra il 2009 ed il 2011, non sono bastati per rendere sostenibile quello che, ricordiamo, è normalmente un servizio ferroviario a mercato. Chiaramente la proposta di Trenitalia, dimostratasi disponibile in ogni caso all'istituzione di questo collegamento, indirizzata alla Regione Calabria, è stata quella relativa alla sovvenzione di almeno parte dei costi di esercizio di un collegamento tra Sibari e Roma Termini: questa ipotesi però, risultando estremamente costosa (sarebbe stato necessario uno stanziamento di circa 4 milioni di Euro da parte della Regione Calabria), è stata bocciata in favore di un'alternativa molto più economica, razionale ed in realtà anche molto interessante a livello di appeal. Nasce così la proposta di prolungamento da Roma Termini fino a Sibari, di una già esistente coppia di treni Frecciargento tra Bolzano e Roma Termini e ritorno, creando così un inedito collegamento Sibari - Roma Termini - Bolzano, con fermate intermedie a Paola, Scalea-Santa Domenica Talao, Salerno, Napoli (probabilmente Afragola), Roma Termini, Firenze Campo di Marte, Bologna Centrale, Verona Porta Nuova, Rovereto, Trento. Non trattandosi quindi di un collegamento ex novo, ma di un semplice (...si fa per dire!) prolungamento, la sovvenzione della Regione Calabria, necessaria al mantenimento dei costi di esercizio del nascente Frecciargento, è "limitata" a 1.450.000 € per un anno. Al termine dell'anno di prova, in ogni caso, Trenitalia valuterà se confermare tale collegamento, sulla base dei ricavi da vendita dei biglietti. Il servizio sarà effettuato tutti i giorni, con partenza da Sibari alle 6,25, raggiungendo la Capitale dopo quattro ore, per proseguire verso Bolzano (l'arrivo previsto dovrebbe variare poco rispetto ad oggi, ovvero le 15.14) . Da Roma il ritorno è previsto in partenza alle 17,50, con arrivo a Sibari alle 22,05. La partenza da Bolzano in direzione sud, dovrebbe rimanere attorno alle attuali 13.16.
Ma prima di analizzare le criticità, che in realtà già dallo scorso anno abbiamo individuato e che potenzialmente potrebbero rappresentare dei fattori di rischio sull'effettiva sostenibilità del servizio, a prescindere dalla sovvenzione pubblica, vogliamo occuparci degli aspetti positivi e se vogliamo anche storici, che caratterizzano questa novità assoluta nel panorama del trasporto su ferro calabrese. 
Prima di tutto, il materiale rotabile utilizzato (che in realtà non è una new entry assoluta nella nostra regione): differentemente dai già esistenti Frecciargento Reggio Calabria Centrale - Roma Termini effettuati con gli ormai quasi storici ETR 485, il nuovo Sibari - Bolzano, essendo turnato con materiale rotabile utilizzato da/per i collegamenti AV con il nord-est, sarà effettuato con i moderni ETR 600. A livello di prestazioni, in realtà, rispetto all'ETR 485 cambia poco, poichè entrambi i treni, dotati di assetto variabile, circolano sulle linee AV con velocità massima di 250 km/h. Indubbiamente, quello che cambierà per gli utenti, è la percezione e la vivibilità del convoglio, vista la differenza di età di quasi 20 anni tra gli ETR 485 e gli ETR 600. 
Altro grande fattore, non meno importante e che deve essere motivo di orgoglio per tutti i calabresi, è la cooperazione nata tra gli esponenti M5s della sibaritide e la Regione Calabria, andando oltre ogni tipo di colore politico: il lavoro e l'attivismo sul territorio, presso Trenitalia ed il MIT dell'On. Rosa Abate è stato ripagato, grazie anche all'impegno importantissimo a livello tecnico e di valutazioni economiche da parte dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, e la stessa Regione Calabria che, per la prima volta nella storia, finanzia un servizio ferroviario ad Alta Velocità, come già da tempo accade anche in regioni vicine (vedasi il caso del Frecciarossa Taranto - Milano Centrale). Ma chiaramente un plauso va anche alla stessa Trenitalia, che seppur con i dovuti sostegni economici, ha confermato la strategica vocazione sociale e non esclusivamente aziendalistica, diversamente da quanto avveniva fino a qualche anno fa, con un impegno incentrato esclusivamente sulle tratte AV redditizie esclusivamente a mercato. 
Altro fattore importantissimo, primario, è quello relativo alle opportunità che darà questo collegamento: oltre all'indubbia utilità nel collegare la sibaritide con Roma Termini in sole circa 4 ore (diversamente dalle almeno 6 del trasporto su gomma), non dimentichiamo le opportunità di collegamento diretto, senza cambi, anche con città come Napoli, Firenze, Bologna, Verona e la stessa Bolzano. In pochi, probabilmente, si renderanno conto che grazie a questo servizio, nel periodo estivo, sarà possibile raggiungere Sibari dall'Austria con un solo cambio a Bolzano! Indubbiamente si tratta di un viaggio molto lungo, dove l'aereo è chiaramente concorrenziale, ma non dimentichiamo che una larga fetta di cittadini, specie se turisti, provenienti dal nord Europa, predilige il viaggio in treno per i propri spostamenti, poichè per loro la vacanza inizia già dal viaggio, e dal piacere di attraversare l'intera Italia in treno. 
Le potenzialità di questo nuovo treno, quindi, sicuramente non mancano, e deve anche essere motivo di orgoglio per tutti noi calabresi, per i motivi sopra esposti. 
La criticità fondamentale, e che ci preoccupa relativamente alla sostenibilità di questo treno nei periodi di "morbida" (che sono poi la maggior parte, in un anno!), è quella del bypass di Cosenza. Capiamo la necessità di raggiungere Roma Termini, da Sibari, nel minor tempo possibile. Capiamo che da Cosenza, in ogni caso, sarà possibile servirsi di questo treno AV prendendo un treno Regionale fino a Paola, ma non si può certo negare che la grande potenzialità dell'unione urbana di Cosenza e Rende, sede peraltro dell'UNICAL, viene persa al 90%. Anche perchè, come prevedibile e diversamente da quanto era stato annunciato, il nuovo Frecciargento non fermerà nella stazione (attualmente Posto di Movimento) di Montalto-Rose, che poteva rappresentare una discreta opportunità per l'hinterland urbano cosentino, trovandosi a pochi km da Rende e da Cosenza e addirittura proprio nei pressi dell'omonimo svincolo autostradale. Non fermerà, ovviamente, poichè ancora nessun intervento di rinnovo ed adeguamento dell'impianto di Montalto-Rose per il comodo incarrozzamento sui treni Frecciargento, è stato eseguito. 
L'altra criticità che riscontriamo, ma in questo caso non è di semplice risoluzione, è quella relativa agli orari di arrivo e partenza da Sibari, che essendo fortemente "estremi", non sono per niente adeguati a possibile coincidenze con servizi ferroviari regionali in direzione Crotone/Catanzaro Lido o Trebisacce/Metaponto. Si potrebbe sicuramente pensare all'istituzione di un Freccialink da Sibari a Rossano/Corigliano, al massimo fino a Cirò, ma ricordiamo che, nel migliore dei casi, si avrebbe una disponibilità massima di 54 posti a sedere. Se per assurdo si riuscissero a riempire tutti i 54 posti del bus e di conseguenza a bordo del Frecciargento, ci chiediamo se basterebbero per garantire un futuro certo a questo treno (almeno per il tratto Paola - Sibari) che, in ogni caso, siamo certi che con le dovute modifiche d'orario, una volta completata l'elettrificazione della Ferrovia Jonica verso Crotone/Catanzaro Lido, con un prolungamento a sud di Sibari, cambierebbe completamente di appeal per un territorio jonico oggi totalmente isolato dalla lunga percorrenza ferroviaria. 
Il prossimo 6 settembre si terrà a Sibari una conferenza stampa nella quale, alla presenza del Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il nuovo servizio verrà presentato in tutti i dettagli: chiaramente, da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria, sarà avviata una campagna di pubblicizzazione del nuovo Frecciargento, su tutti i nostri canali mediatici, dai social al nostro portale web.

Cresce in Calabria la puntualità del trasporto regionale: nei primi nove mesi del 2019, più di nove treni regionali su dieci (93,4%) sono arrivati entro i cinque minuti, con una crescita annuale pari a 2,9 punti percentuali. Cresce anche la regolarità del servizio, che si attesta al 99,2%, riducendo le corse totali cancellate a circa otto su mille.
Sono questi i principali numeri che emergono dalle indagini del mese di settembre per il trasporto ferroviario regionale di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) in Calabria.

A ciò si aggiunge una crescita costante della customer satisfaction: 81 viaggiatori su 100 sono soddisfatti del viaggio nel suo complesso (81,6%), circa 3 punti percentuali in più rispetto a settembre 2018. L'ultima indagine demoscopica, commissionata a una società esterna, registra risultati in aumento per gli indicatori più significativi: pulizia (71,2% di gradimento, +2,3%), comfort (81,2%, +3,6%), puntualità (77,4%, +1,5%), informazioni a bordo treno (84,0%, +4%) e security (85,6%, +3,9%).

Ventisette addetti di customer care offrono assistenza, informazione e security ai passeggeri del trasporto regionale, sia a bordo, sia sulla banchina prima della partenza per i treni che circolano negli orari di punta e nelle stazioni con i maggiori flussi di traffico. Il servizio, avviato a novembre 2018, ha introdotto nel trasporto regionale alcuni plus che erano prerogativa delle Frecce. 

Trenitalia, da sempre attenta alle esigenze delle persone, favorisce il trasporto intermodale con servizi differenziati finalizzati a soddisfare i bisogni di mobilità dei viaggiatori. Fra questi, i collegamenti con gli aeroporti, come il Lamezia AirLink e con le università (l'Università Magna Grecia di Catanzaro e l'Unical di Cosenza). Si incentivano, così, soluzioni integrate ferro/gomma, agevolando gli spostamenti smart e le modalità di acquisto dei biglietti e invogliando i viaggiatori a preferire il trasporto pubblico, più conveniente, sicuro e sostenibile, rispetto all'auto privata.

Sempre più persone scelgono il treno anche per le vacanze: nei tre mesi estivi del 2019 si è registrato un incremento di circa il 18% dei viaggiatori sul servizio TropeaLine rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, con impatti positivi sull'economia turistica della regione.

Il trasporto regionale su ferro registra un trend in crescita confermando l'attenzione costante del Gruppo FS verso le esigenze del milione e mezzo di persone che, ogni giorno, viaggiano sui convogli di Trenitalia. Risultati che sottolineano, inoltre, come il trasporto regionale e metropolitano nel suo complesso sia il perno di tutte le attività del Gruppo e al centro del Piano Industriale 2019-2023.

Comunicato stampa Gruppo FS - 14 ottobre 2019

Lunedì 9 settembre 2019 sarà una data storica per la città di Lamezia Terme: dopo oltre tre anni di battaglie dell'Associazione Ferrovie in Calabria condivise con il consigliere comunale lametino Giancarlo Nicotera, unite a proposte basate su studi tecnici di tracce orarie ed incroci, finalmente tornerà in servizio la stazione (o per essere precisi, tecnicamente si tratta di fermata), di Lamezia Terme Sambiase. Tutti i treni che percorrono l'importante linea trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale (10 coppie nei giorni feriali e 7 in quelli festivi), infatti torneranno a servire anche questo impianto a servizio del popoloso quartiere di Sambiase, che conta oltre 22.000 abitanti. La lunga vicenda legata a questa stazione ferroviaria è iniziata nel 2015, quando con forza, viste le condizioni di estrema fatiscenza del fabbricato viaggiatori, ci siamo battuti affinché l'edificio venisse ristrutturato o per lo meno messo in sicurezza, unendo a ciò la costruzione di attraversamenti pedonali a norma per raggiungere il marciapiede a servizio del binario 3, da anni l'unico attivo dopo la dismissione dei binari 1 e 2. 
Ristrutturazione che si è effettivamente realizzata, grazie all'impegno di Rete Ferroviaria Italiana, nel 2016: ciò che ovviamente continuava a mancare, però, era il servizio ferroviario, limitato per qualche anno solo alla fermata di un paio di autobus sostitutivi. Nelle ultime settimane, come avevamo avuto modo di annunciare in questo articolo, si sono susseguiti alcuni incontri con l'Assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, costantemente impegnato nel rilancio e nella valorizzazione del trasporto su rotaia in Calabria, e grazie alla disponibilità della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia in costante collaborazione con la Regione Calabria, finalmente si è giunti al ripristino della fermata su tutti i collegamenti ferroviari. 
“È un momento - ha affermato Musmanno - molto importante per la comunità di Sambiase. Quando riapre un servizio ferroviario è sempre un segnale positivo di rinascita. E’ doveroso un ringraziamento a Trenitalia per aver accolto le nostre proposte, così come un ringraziamento è dovuto a chi sul territorio ha promosso l’attivazione della stazione. È importante ora sensibilizzare i potenziali utenti del servizio e, in particolare studenti e lavoratori delle scuole del territorio di Sambiase. Trenitalia ha fatto miracoli per assicurare la partenza del servizio nel mese di settembre (con ogni probabilità a partire da giorno 9) proprio per favorire l’utenza scolastica. Una buona comunicazione è fondamentale perché i cittadini siano consapevoli di questa opportunità e la sfruttino”. “In questo modo, fin da subito - conclude l’assessore regionale - saranno realizzati i volumi di traffico necessari perché la fermata sia confermata al termine della sperimentazione”.

Ovviamente sarà anche nostro impegno, in quanto associazione che ha come obiettivo l'incremento dell'utilizzo del vettore ferroviario da parte dell'utenza calabrese, quello di promuovere e pubblicizzare il ritorno del treno a Sambiase, affinché l'istituzione di questa fermata che per un anno, dal 9 settembre, sarà attiva in via sperimentale per verificarne l'effettiva fruizione da parte dell'utenza, diventi un provvedimento finalmente definitivo, preludio (tra l'altro), ad un sempre auspicato potenziamento del servizio ferroviario sulla trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Noi di Associazione Ferrovie in Calabria ci siamo anzi spinti oltre, proponendo alcuni mesi fa l'avvio immediato dell'elettrificazione del tratto Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Nicastro, considerando che è prevista l'elettrificazione dell'intera trasversale. Questo provvedimento iniziale renderebbe possibile la creazione, in tempi relativamente brevi, di una sorta di "metropolitana lametina", attestando a Nicastro i servizi regionali Rosarno - Lamezia Terme Centrale via Tropea / Vibo Marina effettuati in trazione elettrica, mettendo quindi in connessione il cuore di Lamezia Terme anche con il vibonese. Ma il nostro impegno per Lamezia Terme ed il potenziamento dei suoi servizi di trasporto pubblico locale, su ferro e su gomma, non si limita solo a questo: con il valido supporto dell'amico Giancarlo Nicotera, torneremo presto a discutere anche di riutilizzo dell'ex fascio merci di Lamezia Terme Nicastro per la creazione di una autostazione di interscambio gomma/ferro, la valorizzazione dell'ex Opificio di Lamezia Terme, lo spostamento della fermata degli autobus a lunga percorrenza dal piazzale di Lamezia Terme Centrale al piazzale in cui si trova monumentata la locomotiva a vapore 740 278 a S.Eufemia, e relativa intitolazione di questo piazzale alle vittime del terribile incidente ferroviario di Eccellente del 21 novembre 1980. 

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