Lunedì 9 settembre 2019 sarà una data storica per la città di Lamezia Terme: dopo oltre tre anni di battaglie dell'Associazione Ferrovie in Calabria condivise con il consigliere comunale lametino Giancarlo Nicotera, unite a proposte basate su studi tecnici di tracce orarie ed incroci, finalmente tornerà in servizio la stazione (o per essere precisi, tecnicamente si tratta di fermata), di Lamezia Terme Sambiase. Tutti i treni che percorrono l'importante linea trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale (10 coppie nei giorni feriali e 7 in quelli festivi), infatti torneranno a servire anche questo impianto a servizio del popoloso quartiere di Sambiase, che conta oltre 22.000 abitanti. La lunga vicenda legata a questa stazione ferroviaria è iniziata nel 2015, quando con forza, viste le condizioni di estrema fatiscenza del fabbricato viaggiatori, ci siamo battuti affinché l'edificio venisse ristrutturato o per lo meno messo in sicurezza, unendo a ciò la costruzione di attraversamenti pedonali a norma per raggiungere il marciapiede a servizio del binario 3, da anni l'unico attivo dopo la dismissione dei binari 1 e 2. 
Ristrutturazione che si è effettivamente realizzata, grazie all'impegno di Rete Ferroviaria Italiana, nel 2016: ciò che ovviamente continuava a mancare, però, era il servizio ferroviario, limitato per qualche anno solo alla fermata di un paio di autobus sostitutivi. Nelle ultime settimane, come avevamo avuto modo di annunciare in questo articolo, si sono susseguiti alcuni incontri con l'Assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, costantemente impegnato nel rilancio e nella valorizzazione del trasporto su rotaia in Calabria, e grazie alla disponibilità della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia in costante collaborazione con la Regione Calabria, finalmente si è giunti al ripristino della fermata su tutti i collegamenti ferroviari. 
“È un momento - ha affermato Musmanno - molto importante per la comunità di Sambiase. Quando riapre un servizio ferroviario è sempre un segnale positivo di rinascita. E’ doveroso un ringraziamento a Trenitalia per aver accolto le nostre proposte, così come un ringraziamento è dovuto a chi sul territorio ha promosso l’attivazione della stazione. È importante ora sensibilizzare i potenziali utenti del servizio e, in particolare studenti e lavoratori delle scuole del territorio di Sambiase. Trenitalia ha fatto miracoli per assicurare la partenza del servizio nel mese di settembre (con ogni probabilità a partire da giorno 9) proprio per favorire l’utenza scolastica. Una buona comunicazione è fondamentale perché i cittadini siano consapevoli di questa opportunità e la sfruttino”. “In questo modo, fin da subito - conclude l’assessore regionale - saranno realizzati i volumi di traffico necessari perché la fermata sia confermata al termine della sperimentazione”.

Ovviamente sarà anche nostro impegno, in quanto associazione che ha come obiettivo l'incremento dell'utilizzo del vettore ferroviario da parte dell'utenza calabrese, quello di promuovere e pubblicizzare il ritorno del treno a Sambiase, affinché l'istituzione di questa fermata che per un anno, dal 9 settembre, sarà attiva in via sperimentale per verificarne l'effettiva fruizione da parte dell'utenza, diventi un provvedimento finalmente definitivo, preludio (tra l'altro), ad un sempre auspicato potenziamento del servizio ferroviario sulla trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Noi di Associazione Ferrovie in Calabria ci siamo anzi spinti oltre, proponendo alcuni mesi fa l'avvio immediato dell'elettrificazione del tratto Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Nicastro, considerando che è prevista l'elettrificazione dell'intera trasversale. Questo provvedimento iniziale renderebbe possibile la creazione, in tempi relativamente brevi, di una sorta di "metropolitana lametina", attestando a Nicastro i servizi regionali Rosarno - Lamezia Terme Centrale via Tropea / Vibo Marina effettuati in trazione elettrica, mettendo quindi in connessione il cuore di Lamezia Terme anche con il vibonese. Ma il nostro impegno per Lamezia Terme ed il potenziamento dei suoi servizi di trasporto pubblico locale, su ferro e su gomma, non si limita solo a questo: con il valido supporto dell'amico Giancarlo Nicotera, torneremo presto a discutere anche di riutilizzo dell'ex fascio merci di Lamezia Terme Nicastro per la creazione di una autostazione di interscambio gomma/ferro, la valorizzazione dell'ex Opificio di Lamezia Terme, lo spostamento della fermata degli autobus a lunga percorrenza dal piazzale di Lamezia Terme Centrale al piazzale in cui si trova monumentata la locomotiva a vapore 740 278 a S.Eufemia, e relativa intitolazione di questo piazzale alle vittime del terribile incidente ferroviario di Eccellente del 21 novembre 1980. 

Il tramonto per le carrozze UIC-X "IR", la cui carriera nonostante l'approfondito revamping di fine anni '90 raggiunge ormai il ragguardevole traguardo dei 30 anni, si avvicina inesorabilmente anche in Calabria. Il segnale di questo cambiamento che interesserà la flotta di vetture della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia in Calabria, lo abbiamo avuto questa mattina a Gioia Tauro, al cospetto del Regionale 22659 Rosarno - Melito di Porto Salvo, incredibilmente effettuato con vetture MDVE (Medie Distanze Vestiboli d'Estremità), compresa vettura pilota "Mazinga", spinto dalla E464 266. A differenza delle carrozze MDVC, infatti, le MDVE hanno sempre compiuto apparizioni molto sporadiche in Calabria, nonostante a fine anni '80 non fosse così raro ammirarle persino sulla Ferrovia Jonica, nei brevi periodi in cui l'InterCity "Pitagora" Reggio C. Centrale - Bari Centrale e ritorno, venne effettuato proprio con composizione omogena di queste carrozze, e non con le classiche UIC-X / UIC-Z maggiormente adeguate ad un tragitto così lungo. Unica eccezione calabrese in cui le MDVE era (ed è possibile) osservarle con notevole frequenza, è la relazione Napoli Centrale - Paola - Cosenza e ritorno. 
Allo stato attuale non abbiamo ancora la certezza assoluta dell'assegnazione calabrese di un certo numero di queste vetture, poiché al momento potrebbe anche trattarsi di una composizione "in prestito" dalla vicina DPR Campania, ma quel che è certo, almeno per noi appassionati di treni e ferrovie, è che la visione di una composizione omogena di queste vetture, ci rimanda a scenari ben più "nordici" di una Calabria dove le ormai storiche carrozze UIC-X, nelle varie versioni per il trasporto regionale, l'hanno fatta da padrone per quasi un ventennio. Ovviamente l'auspicio dell'Associazione Ferrovie in Calabria guarda all'acquisto di nuovo materiale rotabile, alla firma ormai non più rimandabile del Contratto di Servizio tra Trenitalia e la Regione Calabria, ed uno stop all'utilizzo di materiale rotabile "riciclato" da altre regioni, per quanto, volendo essere obiettivi, l'arrivo delle carrozze MDVE, se sarà confermato, indubbiamente migliorerà il comfort di viaggio e la percezione del servizio da parte dell'utenza pendolare calabrese.


E' stata inviata oggi a Trenitalia - Divisione Passeggeri Long Haul, dal consigliere Regionale di Forza Italia Giuseppe Pedà, ex presidente di Ferrovie della Calabria e nostro socio onorario, una lettera dedicata alla ormai non più rimandabile necessità di ottenere collegamenti diretti Frecciarossa tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale/Torino Porta Nuova. Si tratta infatti di una istanza che abbiamo lanciato ormai più di un anno fa, e relativamente alla quale abbiamo consegnato un apposito dossier al Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, in visita a Soverato lo scorso 17 dicembre 2018, assieme alla Senatrice M5s Silvia Vono. Ribadiamo che un simile collegamento prevederebbe tempi di percorrenza di circa 8 ore tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale, che sarebbero 7 ore da Lamezia Terme Centrale a Milano Centrale, o 5 ore e 30 circa per esempio da Paola a Bologna Centrale. Inoltre, un simile collegamento, per il 70 % del proprio percorso viaggerebbe su linee AV/AC dedicate, ovvero da Salerno fino a Milano, diversamente da altri collegamenti Frecciarossa esistenti in Italia, che percorrono le linee AV per percentuali del circa il 30/40 % dei propri tragitti (vedasi ad esempio il Frecciarossa Genova - Venezia o i Frecciarossa che percorrono la linea Adriatica, che possiede peraltro ancora un tratto, tra Termoli e PM Lesina, a binario unico). Ma i Frecciarossa attestati a Reggio Calabria, ovviamente, non tornerebbero utili solo ai calabresi, ma anche ad una consistente fetta di popolazione siciliana, con la città di Messina ovviamente in testa. 

Ecco di seguito il testo integrale della lettera, nella quale, come di consueto, l'On. Pedà, non "solo" politico ma anche esperto di trasporti su ferro per proprie esperienze lavorative, propone una soluzione tecnica plausibile e praticamente a costo zero, che prevede la sostituzione delle attuali due coppie di Frecciabianca tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, con prolungamento fino a Reggio Calabria di altrettante coppie di Frecciarossa Torino/Milano - Napoli Centrale/Salerno. Da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria, quindi, pieno sostegno all'operato dell'On. Pedà, quotidianamente al servizio dei cittadini calabresi negli importantissimi ambiti dei trasporti e della sanità.


La presente a significare quanto segue.

Esprimo preliminarmente la massima soddisfazione per l’attivazione del collegamento Frecciargento operativo nella tratta Sibari - Paola - Roma che, indubbiamente rappresenta un passo in avanti nello sviluppo del trasporto su rotaia in Calabria.

Devo evidenziare peraltro la indefettibilità della previsione e della trasformazione del FrecciaBianca – che da Reggio Calabria , via Gioia Tauro, collega con Roma in FRECCIA ROSSA.

Ho già più volte evidenziato che il potenziamento dell’offerta commerciale qualificata nel gate gioiese è stato per troppo tempo differito, a discapito di un utenza numerosissima, che attinge fruitori da ben 33 comuni della Piana, e che costituisce sede del più grande Porto del Mediterraneo.

Al contempo, una valutazione del piano di mobilità attualmente in vigore nello scalo gioiese, impone la considerazione della opportunità di sostituire due coppie di Frecciabianca tra Reggio C. e Roma Termini e ritorno, con il prolungamento da Napoli/Salerno a Reggio C. , di due coppie di Frecciarossa diretti verso Roma, Firenze, Bologna Milano e Torino, dando quindi continuità in tutta la Calabria, ai servizi AV a lunga percorrenza.

La relazione Frecciarossa Reggio-Milano prevederebbe tempi di percorrenza di circa 8 ore, senza costringere l'utenza calabrese a scomodi cambi a Salerno, Napoli o Roma, analogamente a quanto già avviene per esempio in Puglia, collegata direttamente con servizi Frecciarossa verso il centro/nord Italia.

E’ superfluo evidenziare come una tale rivisitazione ella organizzazione dell’offerta commerciale consentirebbe una riqualificazione di eccellenza dei servizi commerciale per l’utenza calabrese che – a fronte della richiesta pressante – si tramuterebbe in un ritorno in termini di profitto per Trenitalia.

Nella ribadire l’imdefettibilità e l’importanza degli interventi richiesti, a fronte della rilevanza strategica dell’area interessata, sono pertanto a chiedere e Codesta spett.le Società di voler avviare - per il tramite delle direzioni territoriali competenti - una valutazione circa l’efficienza e l’efficacia di una ampliamento dei servizi facenti capo al terminal ferroviario di Gioia Tauro, sulla base delle richieste sopra formulate. Certo del massimo interessamento, ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrete prestare alla presente e colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

 

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, relativamente al potenziamento e rinnovo del servizio di navetta autobus tra l'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme e la stazione di Lamezia Terme Centrale, gestito in integrazione tariffaria con il servizio ferroviario regionale, e con particolare riferimento alla creazione di un'interessantissima offerta integrata gomma/ferro dall'Aeroporto lametino a Tropea. L'Associazione Ferrovie in Calabria plaude all'iniziativa, fortemente sostenuta dall'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno e realizzata grazie alla Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia in collaborazione con la società Lamezia Multiservizi, e che riteniamo debba essere al più presto estesa anche ad altre aree turistiche calabresi raggiunte dai servizi ferroviari regionali, come per esempio nel caso di Soverato: nonostante la relativa vicinanza di questa località all'aeroporto di Lamezia Terme, risulta estremamente complicato raggiungerla attraverso il vettore ferroviario, a causa dell'esiguo numero di treni regionali diretti da Lamezia Terme Centrale, quindi senza cambio a Catanzaro Lido. Seguirà articolo dettagliato.

Da www.fsnews.it 

Un bus ogni 30 minuti fra l'aeroporto e la stazione di Lamezia e 24 collegamenti al giorno lungo la Costa degli Dei

Lamezia Terme, 25 luglio 2019

Integrazione fra diverse modalità di trasporto e viaggi all’insegna del rispetto dell’ambiente, utilizzando il treno, lasciando a casa l’automobile evitando traffico e stress da parcheggio, con tempi e costi vantaggiosi

Sono i plus dei servizi Trenitalia presentati oggi alla stazione di Lamezia Terme Centrale, il bus Lamezia Airlink e il treno Tropea Line. Presenti Roberto Musmanno, Assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria, Francesco Alecci, Commissario straordinario del Comune di Lamezia Terme, Domenico Scida, Direttore Regionale Trenitalia Calabria, ed Eliseo Bevivino, Amministratore Lamezia Multiservizi.

 

Lamezia Airlink, è il servizio treno + bus che collega l’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme alla stazione di Lamezia Terme Centrale e all’intera rete ferroviaria nazionale. Il collegamento, nato nel 2016 dalla sinergia fra Trenitalia e Lamezia Multiservizi per valorizzare l’intermodalità ferro-gomma e incentivare l’uso del treno per raggiungere l’aeroporto, ha registrato negli ultimi due anni un incremento rispettivamente del 25% e del 45% dei viaggiatori. Il servizio bus, con la nuova livrea Airlink, è stato confermato grazie al rinnovato accordo fra Trenitalia e Lamezia Multiservizi.  

Dalla stazione un comodo bus attende i viaggiatori per portarli direttamente all’aeroporto, in soli 5 minuti. Il servizio offre una combinazione di 72 navette + treno tutti i giorni, una ogni 30 minuti (36 dalla stazione di Lamezia all’aeroporto, dalle 5.50 alle 23.20, e altrettante per il percorso inverso, dalle 5.45 alle 23.15). Il biglietto Lamezia Airlink è acquistabile su tutti i canali di vendita di Trenitalia impostando come stazione di arrivo/partenza “Lamezia Terme Aeroporto” (sito internet trenitalia.com, App Trenitalia, self service in stazione, biglietterie, agenzie di viaggio abilitate, punti vendita LisPaga di Lottomatica, SisalPay e Tabacchi e Banca 5).

Dopo il successo riscosso lo scorso anno (+17% viaggiatori), è stato confermato anche il servizio Tropea Line che, con un’offerta di 24 collegamenti al giorno, collega Lamezia Terme a Rosarno percorrendo la spettacolare Costa degli Dei, con fermate strategiche nelle più belle e suggestive località di mare. E anche i risultati di questi primi mesi del 2019 confermano il successo del servizio, con una crescita dell’11% dei viaggiatori.

Novità di quest’anno, oltre la nuova livrea del treno personalizzata, è l’installazione, nelle stazioni servite dal Tropea Line, di totem informativi dotati di un code QR, grazie al quale basta un click dal telefono per visualizzare il percorso più breve per raggiungere le spiagge poco distanti dalla stazione stessa.

“La Regione Calabria – ha sottolineato l’Assessore Musmanno - continua a promuovere e a sostenere tutte le iniziative che rendono più comodo e vantaggioso l’uso dei mezzi pubblici, incentivando quindi con grande entusiasmo le politiche di integrazione modale sul territorio. Lamezia Airlink rappresenta un esempio riuscito di queste politiche, integrando i servizi su ferro con quelli su gomma e attuando un sistema di bigliettazione unico, semplice e vantaggioso per i cittadini. Esprimo inoltre grande soddisfazione per il continuo successo del “Tropea Line”, che rappresenta certamente uno degli strumenti per lo sviluppo e la promozione del turismo nel territorio Calabrese”.

“I pendolari, l’integrazione modale e la connessione della rete ferroviaria agli aeroporti – ha aggiunto Domenico Scida - sono due dei più importanti obiettivi del Piano industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane. Trenitalia è sempre pronta a cogliere le opportunità di collaborazione e sviluppo di nuovi servizi dedicati alla mobilità delle persone. In quest’ottica siamo quindi pronti a sostenere ulteriormente Lamezia Airlink, frutto della sinergia fra Lamezia Multiservizi e gli Enti territoriali.”

Il tanto atteso Frecciargento Sibari - Roma Termini, dal prossimo autunno, potrebbe finalmente essere realtà: dopo quasi un anno di incertezze e colpi di scena, infatti, un attento e meticoloso lavoro da parte dell'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Trenitalia Divisione Passeggeri Long Haul, ha portato a quella che sarà la soluzione definitiva. Non un collegamento Frecciargento ex-novo tra Sibari e Roma Termini, ma un prolungamento da Roma Termini a Sibari e vv di un già esistente Frecciargento Bolzano - Roma Termini e viceversa, maggiormente sostenibile a livello economico. Da parte della Regione Calabria, infatti, tramite apposita convenzione con Trenitalia DPLH, saranno stanziati 1.450.000 euro per garantire la sostenibilità di un collegamento che, da parte di Trenitalia, viene reputato non a mercato a causa di un bacino d'utenza potenziale non sufficiente a garantire l'auto-finanziamento del servizio. Servizio che, come ricordiamo, è stato fortemente voluto e promosso dalla Senatrice M5s Rosa Silvana Abate, con il nobile intento di ridurre il gravissimo isolamento della sibaritide, a livello di trasporti su rotaia: noi di Associazione Ferrovie in Calabria ci uniamo quindi all'impegno della Senatrice, affinché tale collegamento venga istituito durante la stagione estiva in corso, a beneficio anche della mobilità turistica, e faremo di tutto per promuovere tale nuovo collegamento affinché venga scongiurata la possibile soppressione dopo 4 mesi di sperimentazione in caso di scarsa frequentazione, come paventato da Trenitalia. E' necessario infatti che il collegamento venga utilizzato il più possibile, nonostante la permanenza dei nostri timori - che trovano fondamento nella necessità di sovvenzionare il treno - che sono quelli relativi alla perdita di un enorme bacino potenziale che è quello di Cosenza e Rende (il collegamento infatti le bypasserà, ed almeno inizialmente non fermerà neppure a Montalto - Rose, poiché l'impianto risulta non ancora attrezzato ad essere servito da Frecce), ed agli orari sicuramente comodissimi di arrivo e ripartenza da Roma Termini, poiché prevedono la possibilità di trascorrere l'intera giornata nella Capitale, per lavoro o altro, ma decisamente poco comodi per attirare maggiore utenza potenziale dai centri più lontani da Sibari. Nello specifico, infatti, gli orari di massima saranno i seguenti: partenza da Sibari ore 6.25 per giungere a Roma Termini alle ore 10.25 in andata (per poi proseguire verso nord) e partenza da Roma Termini alle 17.55 per raggiungere Sibari 22.05 al ritorno. Come è possibile notare, infatti, l'arrivo a Roma Termini è addirittura maggiormente competitivo rispetto al collegamento Frecciargento mattutino da Reggio Calabria, ma sicuramente l'orario di partenza alle 6.25 da Sibari, difficilmente risulterà appetibile per utenti a sud di Rossano. In ogni caso, riteniamo più che opportuna l'istituzione di un collegamento autobus tra Sibari e Corigliano/Rossano, in coincidenza con l'istituendo collegamento Frecciargento. Collegamento che però, non dimentichiamo, ha una non indifferente marcia in più rispetto ad un "semplice" Sibari - Roma Termini: trattandosi infatti di un treno con destinazione finale Bolzano, passante anche per Firenze, Bologna e Verona e Trento, offrirà un inedito collegamento diretto tra la Sibaritide, oltre che tra Paola e Scalea - Santa Domenica Talao, anche con il centro Italia ed il Nord-Est italiano, fino alle porte dell'Austria, risultando anche molto appetibile a livello turistico, per austriaci e tedeschi, che potrebbero raggiungere il nord della Calabria con un solo cambio di treno a Bolzano! 
Per gli appassionati di treni duri e puri, segnaliamo inoltre che la coppia di Frecciargento Bolzano - Roma Termini che dovrebbe essere interessata dal prolungamento a Sibari, dovrebbe essere la 8512 (Roma Termini: 10.45 - Bolzano: 15.14) / 8517 (Bolzano: 13.16 - Roma Termini: 17.53), con le dovute modifiche alla traccia oraria. La tratta Sibari - Roma Termini sarebbe quindi percorsa in circa 4 ore, mentre l'intera Sibari - Bolzano in circa 8 ore e 30 minuti: indubbiamente competitivo anche con l'aereo, calcolando tutti i relativi tempi morti. 
Insomma, come di consueto, noi di Associazione Ferrovie in Calabria, fermo restando le nostre perplessità sul bypass di Cosenza, non possiamo che reputarci soddisfatti di questo nuovo servizio che contribuirà a ridurre l'isolamento della fascia jonica relativamente ai trasporti su ferro, ed il relativo monopolio del trasporto su gomma, certi che l'istituendo Frecciargento verrà prolungato fino a Crotone/Catanzaro Lido, una volta completata l'elettrificazione di questa tratta.

Tutto ciò, però, non è sicuramente un punto di arrivo: questo nuovo importante passo deve essere una occasione in più per rilanciare due nostri cavalli di battaglia, condivisi con il nostro socio onorario e consigliere regionale Giuseppe Pedà di Forza Italia oltre che con la senatrice M5s Silvia Vono, ovvero il ripristino del collegamento Intercity Notte tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale via jonica, realizzabile a costo zero attraverso l'unificazione della coppia di IC 562/559 Reggio C. Centrale - Taranto e vv con l'ICN 765/758 Lecce - Taranto - Milano Centrale e vv (o in alternativa il prolungamento a Reggio C. Centrale dell'interno convoglio), e la sostituzione delle due coppie di treni Frecciabianca tra Reggio C. Centrale e Roma Termini (di fatto Intercity camuffati da Frecce), con il prolungamento a Reggio Calabria Centrale di altrettante coppie, su stessa traccia oraria, di treni Frecciarossa Torino Porta Nuova/Milano Centrale - Napoli/Salerno. Anche questo provvedimento sarebbe realizzabile a costo zero, poiché si andrebbero non solo a sostituire due treni (i Frecciabianca) già a mercato e non sovvenzionati con altre Frecce a mercato, ma addirittura per Trenitalia ci sarebbe un risparmio di km/treno tra Napoli e Roma Termini, dove oggi i Frecciabianca viaggiano sovrapposti ai Frecciarossa di cui chiediamo il prolungamento fino in Calabria. Non dimentichiamo inoltre che i treni Frecciabianca non percorrono la linea AV tra Napoli e Roma Termini, ma quella tradizionale via Formia, pur non effettuando le fermate intermedie di Aversa, Formia-Gaeta e Latina: la sostituzione con Frecciarossa prevederebbe ovviamente l'instradamento via AV, con riduzione di circa un'ora dei tempi di percorrenza tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, oltre che l'ovvio collegamento diretto, senza cambi, tra la Calabria e Firenze, Bologna, Milano e Torino. La tratta Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale verrebbe coperta in circa 8 ore: sarebbe indubbiamente una svolta epocale per il sistema di mobilità su ferro della nostra regione.


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