facebook logo detail google-Plus-icon twitter-icon yt

TRENITALIA REGIONALE: VIDEOSORVEGLIANZA LIVE SU TUTTA LA FLOTTA SWING

P1090631

Riceviamo dall'ufficio stampa del gruppo FS e pubblichiamo questo comunicato: l'intervento interesserà ovviamente anche i tre convogli Swing assegnati alla Divisione Passeggeri Regionale della Calabria

Roma, 19 giugno 2017
Si amplia la flotta regionale di Trenitalia munita del sistema di videosorveglianza live. Da oggi anche tutti i treni diesel Swing circolanti in Italia sono dotati della tecnologia d'avanguardia che permette di trasmettere sui monitor di bordo le immagini delle telecamere presenti sul convoglio.
I treni diesel Swing attualmente in circolazione sono in tutto 43, ed effettuano servizio per i pendolari nelle regioni Toscana (15); Marche (8); Veneto (9); Abruzzo(4); Puglia (4) e Calabria (3).
L'innovativo sistema di videosorveglianza live diffonde in diretta, sui monitor del treno, le immagini riprese dalle telecamere di bordo. Inoltre, registra le immagini rendendole rapidamente fruibili, nel rispetto delle disposizioni di legge sulla privacy, alle forze dell'ordine. L'attivazione del sistema, insieme a una corretta comunicazione sulle sue funzioni, mirano quindi ad avere un effetto dissuasorio verso vandali e malintenzionati e, in caso di azioni illecite, a individuare più efficacemente i responsabili.
Oltre agli Swing è già stata completata dallo scorso maggio la dotazione di videosorveglianza live su tutti i 90 convogli regionali Jazz in circolazione in Italia, distribuiti nelle regioni Piemonte (14), Trentino (6), Toscana (16), Marche (7), Umbria (4), Lazio (20), Abruzzo (5), Campania (12), Sicilia (6).
Complessivamente sono più di 200 i treni regionali di Trenitalia con videosorveglianza live, impiegati giornalmente in oltre 1000 corse su tutto territorio nazionale.
La tecnologia adottata è di assoluta avanguardia, interamente made in Italy, ed è stata messa a punto in collaborazione con la società Almaviva.

Intercity RC - TA: rinnovata convenzione abbonati regionali fino al 30/09

P1060891

Apprendiamo da una comunicazione della Regione Calabria, che è stata rinnovata fino al 30 settembre la convenzione per l'utilizzo delle due coppie di treni Intercity 559/562 e 564/567 Reggio Calabria Centrale - Taranto e viceversa, da parte dei pendolari dotati di abbonamento regionale, ovviamente all'interno del territorio calabrese. 
Ciò è reso possibile dall'utilizzo di materiale rotabile non idoneo ai servizi InterCity, ma prettamente regionale (vetture UIC-X a salone e/o automotrici ALn668). 
Possibile anche l'utilizzo da parte degli abbonati, fino al 9 settembre (data in cui termineranno i lavori sulla Catanzaro Lido - Sibari e quindi verrà ripristinata l'integrità della relazione Intercity RC-TA), sui bus sostitutivi delle due coppie di InterCity tra Catanzaro Lido e Sibari/Trebisacce e viceversa.

Catanzaro, S.Antonio ed i ferrovieri: la rinascita di una tradizione!

P1140131

Rinascita non sicuramente dalle "ceneri", ma da un evento comunque ben consolidato e vissuto da centinaia di catanzaresi da decenni. Ci riferiamo alla storica festa di S.Antonio dei Ferrovieri, un evento unico in tutta Italia e di grande impatto emotivo per tutti coloro che partecipano, che ogni anno si tiene nelle aree ferroviarie FS di Catanzaro Lido il 13 giugno, in onore, appunto, di S.Antonio di Padova. 
Una devozione in realtà esistente da secoli, ma che si è cementata nel cuore degli abitanti di Catanzaro, dopo il vero e proprio miracolo avvenuto il 22 agosto 1943, quando gli aerei Alleati bombardarono a tappeto il Deposito Locomotive di Catanzaro Lido. All'interno di esso, qualche settimana prima, era stata posta dai ferrovieri una statuina di S.Antonio, proprio a protezione dell'impianto e dei lavoratori continuamente bersagliati da bombe e mitragliamenti. 
In quel lontano giorno di ben 74 anni fa, del Deposito Locomotive non rimase nulla, ma miracolosamente tutti i ferrovieri si salvarono, tranne purtroppo uno, Tommaso Leone, rifugiatosi all'interno della caldaia di una locomotiva a vapore colpita in pieno da una bomba. Lo stupore divenne poi assoluta devozione tramandata nei decenni, quando tra le macerie l'unico oggetto integro che venne ritrovato, fu proprio la statuina di S.Antonio.
Da allora, ogni anno, la statua viene caricata a bordo di un'automotrice, con tanto di fedeli e sacerdoti, e trasportata dal Deposito Locomotive alla stazione fino all'ONMO (Officina Nazionale Macchine d'Opera), aggiuntasi dalla fine degli anni '70. Una vera e propria processione ferroviaria, organizzata dal  accompagnata da brevi celebrazioni e benedizioni sia a bordo del convoglio che nelle varie aree ferroviarie raggiunte dal convoglio.

Il 2017, sulla scia di una generale rinascita e rilancio del trasporto ferroviario in Calabria, anche questa bellissima iniziativa alla quale non potevamo ovviamente mancare, ha avuto un "revamping" (per rimanere in tema ferroviario!), grazie al contributo dell'attivissimo Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, affiancatosi al Comitato per le celebrazioni di S.Antonio. Il DLF ha infatti coinvolto la Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia e la Protezione Aziendale, garantendo maggiore sicurezza ai visitatori, tutti registrati all'ingresso dell'impianto e dotati di pass, che hanno raggiunto il treno commemorativo all'interno del Deposito Locomotive (oggi Officina Manutenzione Corrente)...e soprattutto, per la prima volta, il convoglio che ha ospitato la statua di S.Antonio è stato un ATR 220 Swing, in particolare l'unità 039, recentemente consegnata alla Divisione Passeggeri Regionale della Calabria. Dalla Littorina ALn556, alla ALn772, passando per le ALn668 e le ALn663 e terminando con lo Swing, accolto anche dai fuochi d'artificio al suo ritorno in deposito con la statua del Santo a bordo: una grande emozione ripercorrere la storia (tra l'altro ricordata con una bellissima mostra fotografica allestita proprio nel Deposito Locomotive), con la soddisfazione di poter dire che la Ferrovia Jonica guarda ad un futuro finalmente positivo, senza dimenticare il proprio secolare passato. E se oggi un futuro di prosperità per la "Ferrovia della Magna Grecia" si sta affacciando, ci piace pensare che oltre alle tante associazioni, alla politica ed ovviamente ad RFI e Trenitalia, è anche grazie ad un piccolo "aiutino divino" di S.Antonio da Padova, il Santo Ferroviere honoris causa. E' proprio il caso di dire...aiutati che Dio ti aiuta!

Di seguito una testimonianza della nostra associata Maria Palazzo, in occasione della sua visita alla mostra fotografica allestita all'interno del Deposito Locomotive:

La straordinaria mostra fotografica, in onore del Santo dei Miracoli.
"Troneggia" nelle foto, fra gli altri personaggi noti dell'epoca, l'alta e imponente figura del Vescovo Fares, che mia madre, Presidente dell'Azione Cattolica di Serra S. Bruno, metà e fine anni '50, conosceva personalmente e di cui mi parlava sempre, raccontandomi del suo gran fervore religioso. Ero una ragazzina, quando lo conobbi, ormai anziano e malato: i miei portarono me e mio fratello, a Catanzaro, a conoscerlo, alla fine degli anni. '70, poco prima del suo ritiro. Una figura che mi è rimasta impressa, come le sue grandi mani bianche e il suo sorriso.
Oggi, vederlo nelle foto, alcuni anni prima che io nascessi, esattamente per come lo descriveva mia madre, mi ha dato una profonda emozione.
Giorno speciale, quello di oggi, dedicato al Santo e al ricordo di quel terribile bombardamento, che ha salvato la sua effigie, ma anche un giorno speciale per i ricordi della nostra Storia.
ASSOCIAZIONE FERROVIE IN CALABRIA è anche questo.

19055746 10207144906540109 5684559595728616893 o

19055166 10207144919700438 8970736181701015147 o

19055166 10207144919700438 8970736181701015147 o

19093022 10207144908460157 5075075062781609453 o

P1140145

P1140147

P1140122

P1140125

Nuova Ferrovia Jonica: a Cirò la presentazione del primo cantiere

P1140153

Una nuova pagina di storia, quella vera, è stata scritta questa mattina in Calabria. A 150 anni dall'apertura della Ferrovia Jonica, il 13 giugno 2017 verrà ricordato come il giorno della posa della prima pietra, a Cirò Marina, della Nuova Ferrovia Jonica. 
Non potevamo infatti mancare, invitati dalle istituzioni regionali, alla presentazione di stamane presso la stazione di Cirò, dedicata all'avvio dei primi cantieri per il rinnovo della ferrovia Reggio Calabria - Sibari, alla presenza del Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, dell'Assessore Regionale alla Logistica con delega al Piano Regionale dei Trasporti Francesco Russo, dell'Ing. Sergio Stassi (direttore dei lavori di Rete Ferroviaria Italiana), dell'Ing. Pietro Ventura, responsabile dell'omonima impresa di lavori ferroviari che eseguirà i lavori su tutta la Sibari - Melito di Porto Salvo, oltre che degli onorevoli Nicodemo Oliverio e Dorina Bianchi. La conferenza si è tenuta presso l'ex scalo merci della stazione di Cirò, nella quale è sito uno dei tre principali cantieri per il rinnovo della tratta ferroviaria. Nello specifico, come avevamo già descritto in questo articolo precedente, gli interventi di velocizzazione si concluderanno sulla Catanzaro Lido - Sibari (il cui traffico ferroviario è sospeso e sostituito da autobus) entro il 9 settembre. Nell'estate 2018 toccherà invece alla tratta Catanzaro Lido - Locri, mentre nell'estate 2019 alla Locri - Melito, completando così l'istituzione del Rango C di velocità (fino a 150 km/h), la predisposizione delle gallerie all'elettrificazione, il rinnovo di stazioni e relativi apparati (con particolare riferimento ai deviatoi) oltre che eliminazione di passaggi a livello, su tutta la tratta non elettrificata da Sibari a Melito di Porto Salvo, oltre al ripristino della funzionalità delle stazioni "fermascambiate", rendendo così la tratta ferroviaria una vera e propria linea atta a sostenere un servizio da metropolitana di superficie ad alta frequenza di corse. 
Come ha specificato il Presidente Mario Oliverio nel suo intervento, per la prima volta in Calabria, interventi di portata storica dall'Unità d'Italia (ben 530 milioni di Euro, di cui 50 destinati all'acquisto di nuovo materiale rotabile), partono a 15 giorni di distanza dalla firma di un contratto tra la Regione Calabria ed il Ministero dei Trasporti. Regione Calabria che è stata parte attiva nella pianificazione degli interventi: nulla di calato dall'alto come purtroppo quasi sempre accaduto negli scorsi decenni, con gli unici risultati di marginalizzare ulteriormente la nostra regione ed in particolare la fascia Jonica. La Regione Calabria, tra l'altro, si è fatta portavoce con il Ministero dei Trasporti, della necessità di acquistare materiale rotabile bimodale, a trazione diesel ed elettrica da utilizzarsi sulla Jonica, che porterebbe quindi ad una riduzione delle rotture di carico e dei perditempo, permettendo quindi di abbassare i pantografi al termine della linea elettrificata (per esempio a Sibari) e di proseguire dopo pochi minuti verso Reggio Calabria con trazione diesel.
Il Presidente Oliverio, assieme all'Ing. Stassi di RFI e l'Ing. Ventura ha annunciato che in queste settimane, come tra l'altro abbiamo avuto modo di visionare questa mattina durante il nostro percorso in auto da Catanzaro Lido a Cirò, sono attivi tre cantieri principali: Cirò e Cropani per quanto riguarda i lavori di rinnovo dell'armamento, Cutro per quanto riguarda i consistenti lavori di risanamento e messa in sicurezza della lunga galleria ferroviaria. 
Ma altri piccoli cantieri sono siti anche a Roccabernarda e Simeri, ed in particolare nei pressi di Simeri già stamattina era in opera un treno cantiere per la rimozione del vecchio armamento (ballast, traversine e rotaie) e la posa di quello nuovo. In totale gli interventi di modernizzazione della linea daranno lavoro a ben 200 operai, che si serviranno di mezzi da cantiere, ferroviari e non, di ogni genere: rincalzatrici, profilatrici, saldatrici, oltre agli spettacolari treni risanatori, che permettono una rapida rimozione del vecchio armamento, il risanamento del sedime (con recupero e pulizia del vecchio pietrisco), e posizionamento di quello nuovo. Il tutto trainato/spinto dalle storiche locomotive "da fatica" dell'Impresa Ventura, le gruppo 51 di origine belga, assieme a varie decine di carri tramoggia a carrelli e non per il trasporto del ballast, e carri pianale per il trasporto delle nuove rotaie e traversine che a migliaia si stanno accumulando nei piazzali delle stazioni, comunicando anche al cittadino più distratto, letteralmente la nascita di una nuova linea ferroviaria.

P1140157

P1140161


A margine del convegno, abbiamo comunque discusso sia con l'Assessore Francesco Russo, assieme all'amico Fabio Pugliese, presidente dell'attivissima Associazione Basta Vittime sulla S.S. 106 (la corrispondente "stradale" dell'Associazione Ferrovie in Calabria), ma soprattutto con il Presidente Oliverio, al quale abbiamo esposto (trovando sua piena convergenza di intenti) l'urgenza di trovare una soluzione, da noi attualmente allo studio, per la problematica legata alle due coppie di treni InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto, effettuati con materiale rotabile regionale. I due servizi, finanziati dal Ministero dei Trasporti, una volta rinnovata a fondo l'infrastruttura, è assolutamente inaccettabile che continuino ad essere considerati come un palliativo poco utilizzato dai cittadini a causa della scarsa appetibilità. Il nostro obiettivo è quello di rendere possibile, nel più breve tempo possibile, l'effettuazione degli stessi con materiale rotabile idoneo e la trasformazione di uno di essi (la coppia 562/559) in InterCity Notte Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale, senza rottura di carico a Taranto, oltre che di ovvia rivisitazione della traccia oraria. Nelle prossime settimane affronteremo nello specifico questo argomento, pubblicando sui nostri canali mediatici le relative proposte allo studio. 
Per il momento, non possiamo che gioiore di un cambiamento epocale che da oggi ha preso il via per la gloriosa Ferrovia Jonica, dopo anni di battaglie, ben consci che la velocizzazione debba essere solo l'inizio di una serie di interventi, che speriamo possano culminare nel più breve tempo possibile nell'elettrificazione, risolvendo definitivamente anche l'annosa criticita legata ai servizi ferroviari a lunga percorrenza. 

19055466 10209118123845479 9064056902472758925 o 1

19059234 10209118125325516 379998031418913853 n

P1140165

Cirò Marina: il 13 giugno la presentazione dei lavori sulla Ferrovia Jonica

19059057 1413032422123531 4305294671349854700 n

COMUNICATO STAMPA DALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE CALABRIA:

530 MILIONI DI INVESTIMENTI - PARTONO I CANTIERI DELLA NUOVA FERROVIA IONICA

I cantieri per la realizzazione della nuova ferrovia ionica sono partiti. Martedì prossimo, tredici giugno, alla stazione di Cirò Marina, in concomitanza con il concreto inizio delle attività di cantiere, il Presidente della Regione Mario Oliverio incontrerà, insieme a Filippo Catalano, direttore di RFI Calabria e Sergio Stassi dell'area ingegneria, i rappresentanti dell'impresa esecutrice, amministratori locali e cittadini. " E' dalla presentazione del Report sui primi due anni di attività della Giunta regionale – ha detto il Presidente Oliverio – che ripeto con insistenza che la fase di programmazione e di reperimento delle risorse avrebbe portato ad importanti opere. La nuova ferrovia ionica con 530 milioni di euro di investimenti è una di queste che segue la Diga del Menta, la metropolitana di Catanzaro, il programma di adeguamento sismico degli edifici scolastici e strategici ed una serie di altre opere che stanno arrivando alla fase di cantierizzazione. I prossimi due anni e mezzo, ossia la seconda parte della legislatura, iniziano nel segno della concretezza, dei fatti, dei cantieri. La semina comincia a dare frutti. Nel caso della ferrovia ionica siamo in presenza di due elementi di programmazione strategica: la concentrazione degli investimenti in un'opera che cambia radicalmente il tema della mobilità e del recupero socio- economico del versante ionico calabrese con significative ricadute sui temi dello sviluppo territoriale; la definizione di puntuali crono programmi di attuazione che lascia prevedere in una conclusione delle opere in un triennio. Particolarmente importante è la previsione, da parte della Regione, di acquisto di materiale rotabile che consentirà di utilizzare sulla rete ionica treni moderni, veloci e confortevoli".

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo