Una notizia a dir poco incredibile ci arriva da Crotone: questa mattina, non avvistato praticamente da nessuno, viste le restrizioni governative relative al contenimento del Covid-19 che hanno azzerato il traffico pendolare lungo la Ferrovia Jonica, per la prima volta un convoglio Frecciargento ha raggiunto Crotone. A causa dello stop di gran parte dei collegamenti a lunga percorrenza AV e InterCity InterCity Notte italiani, e vista quindi la notevole disponibilità di materiale rotabile, il primo test è stato effettuato addirittura con un ETR 700, giunto a Sibari nella serata di ieri e preso in carico questa mattina, fino a Crotone, dalla D445 1112. Sono state effettuate due coppie di treni quindi tra Sibari e la città pitagorica e ritorno, con l'obiettivo nei prossimi giorni di estendere i test fino a Catanzaro Lido, in modo da ottenere la circolabilità del nuovo convoglio su tutta la tratta Jonica in corso di elettrificazione, ma ormai completa per quanto riguarda il rinnovo dell'armamento e l'imminente istituzione del Rango C. Per adesso non verranno effettuati test sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, anch'essa in via di elettrificazione, poichè il tracciato muterà parzialmente con alcune rettifiche (con particolare riferimento alla variante di 1,3 km che andrà a sostituire il viadotto provvisorio sul torrente Cancello, nei pressi di Marcellinara). 
Ma dalle prime indiscrezioni che ci giungono, sembra addirittura che Trenitalia abbia intenzione di prolungare il Frecciargento Sibari - Bolzano fino a Crotone/Catanzaro Lido ancora prima del termine dell'elettrificazione, utilizzando appunto i locomotori D445 per la trazione dell'intero convoglio (dovrebbero quindi essere avviati test anche con gli ETR600) e per l'alimentazione di illuminazione, aria condizionata/riscaldamento e servizi a bordo treno. Si tratterebbe quindi di una vera e propria rivoluzione anticipata sulla Ferrovia Jonica, ma non si tratta di una novità assoluta, poichè già in Francia, alcuni anni fa, sono state sperimentate estensioni dei servizi TGV lungo linee non elettrificate delle SNCF, con convogli ad Alta Velocità trainati da locomotori diesel CC 72000, come visibile in questa fotografia tratta da questo link

Peccato sia però un pesce d'aprile ferroviario, come da tradizione consolidata di Associazione Ferrovie in Calabria: speriamo di poter strappare un sorriso ai nostri lettori, specie in questo momento così difficile per tutta la Calabria e l'Italia. Non è un pesce d'aprile, però, il caso francese, in cui realmente esistono servizi TGV terminalizzati su linee non elettrificate. Indubbiamente una simile ipotesi, per la Calabria, sarebbe decisamente rivoluzionaria, per lo meno nei mesi estivi o nei periodi di punta, in attesa che venga completata l'elettrificazione della Sibari - Catanzaro Lido: temiamo però che le ricadute negative dell'attuale pandemia di Coronavirus, anche nell'ambito dei trasporti, avranno una durata notevole, che non permetterà - purtroppo - di pianificare simili "virtuosismi ferroviari"... 

Roberto Galati

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