Nelle ore successive al "ritrovamento" dei 30 milioni di Euro da parte della Regione Calabria, per il salvataggio dei treni sulla Jonica e sulla Catanzaro Lido - Lamezia, avevamo preannunciato che ci sarebbe stato ben poco da festeggiare. A quanto pare, avevamo purtroppo ragione: non a caso abbiamo confermato, lo scorso sabato, la manifestazione di protesta che si è tenuta alla stazione di Soverato, organizzata dall'Associazione Ferrovie in Calabria ed alla quale ha aderito fin da subito il gruppo consiliare di Soverato "Euforia", alcuni rappresentanti di Confesercenti, dell'attuale amministrazione comunale soveratese, ed i ragazzi dei "Giovani Democratici" di Davoli Marina. L'esperienza dello scorso anno, ci ha infatti portato a non fermarci, ed a far notare principalmente che, recuperando le risorse (che nella realtà sono state irrisorie, come spiegheremo tra qualche rigo) all'ultimo istante prima del cambio d'orario, il risultato sarebbe stato quello di far viaggiare treni "fantasma", non risultanti sui quadri orari di stazione e soprattutto sul sistema di ricerca ed acquisto informatico di Trenitalia. Chiaramente, tutto ciò, con gravissimo danno al settore turistico del versante Jonico, a ridosso del periodo estivo. Purtroppo non avevamo previsto che si sarebbe andati oltre: le promesse della vice presidente della Regione Calabria Antonella Stasi, e dell'Assessore ai trasporti Luigi Fedele, che assicuravano che con il ritrovamento dei 30 milioni (il cui stanziamento verrà deliberato il 25 giugno) nessun treno sarebbe stato soppresso, sono state mantenute solo in piccolissima parte.
Non solo non si è pensato a rimodulare il servizio, in modo tale da renderlo più funzionale all'utenza con la creazione di servizi diretti, o al minimo coincidenze degne di tal nome: addirittura la Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, che secondo fonti regionali era stata confermata con un servizio feriale di quattro coppie di treni e due di bus...dalla giornata di ieri, è servita SOLO da autobus! Dove sono finiti i treni "promessi" dalla Regione Calabria? Tra l'altro, nei canali di ricerca di Trenitalia, ecco quali sono i risultati di tale instabilità e programmazione dell'ultimo secondo da parte della Regione:

lamezia lido

lido lamezia


Il nulla (quasi) totale: un eventuale turista, che programma il suo arrivo a Lamezia Terme in treno o in aereo, per raggiungere la costa Jonica, trova ufficialmente soltanto due bus: la coppia di LP794/795 della Divisione Passeggeri di Trenitalia (coincidenza con treno InterCity Notte 794/795 a Lamezia Terme), ed il Bus Veloce Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido già caricato nelle scorse settimane. Situazione disastrosa, chiaramente, anche in senso opposto. Scoprirebbe che in realtà altri collegamenti esistono, seppur solo su gomma, soltanto arrivando a Lamezia Terme.
Per quanto riguarda i treni sulla Jonica, invece, oltre alle soppressioni estive previste ormai da anni, si sono andate ad aggiungere gran parte di quelle che dovevano essere invece scongiurate: il Regionale 12712 Reggio Calabria Centrale - Roccella Jonica viene effettuato da bus, così come i treni 12702/12703/12704/12705 Sibari - Metaponto e viceversa. Sparisce di nuovo, perciò, il servizio ferroviario sulla tratta Sibari - Metaponto, se si esclude l'InterCity 559/562 Reggio Calabria Centrale - Taranto. Autobus addirittura per il Regionale 3752 da Reggio Calabria Centrale a Catanzaro Lido, mentre è confermata la soppressione del Regionale 3751 Catanzaro Lido - Reggio Calabria Centrale, non sostituito da nulla. Salvo in extremis il 3753 Sibari - Reggio Calabria Centrale...che però partirà da Crotone alle 18.20 e non più da Sibari, andando a perdere la maggior parte dell'utenza estiva, che proveniva dall'Aquapark di Toscano. Sarà in ogni caso l'ultimo collegamento dal crotonese/catanzarese, verso la locride e Reggio Calabria. Circola regolarmente il 3740 Reggio Calabria Centrale - Crotone.
Da cosa deriva, allora, questa quasi totale conferma dei tagli, "diversamente da quanto annunciato" dalla Regione Calabria? Il problema sembrerebbe derivare (anche se specifichiamo che mancano ancora certezze sulle cifre) dal fatto che dei 30 milioni di Euro, soltanto 5 siano stati destinati ad una minima riduzione del debito tra Regione Calabria e Trenitalia, e quindi a garantire una continuità del servizio ferroviario. Se poi aggiungiamo anche che, a quanto pare, i pochi treni che non sono stati tagliati rischiano di essere soppressi ad ottobre, e cioè tra tre mesi, arriviamo al dunque: la delibera regionale n. 124 dell'aprile 2014, tagliava 10 milioni di Euro a Trenitalia per i prossimi sei mesi a partire proprio da giugno, con conseguenti riduzioni del servizio. La Regione Calabria, nel frattempo, ne ritrova 5 (i rimanenti 25 dovrebbero essere destinati al comparto del tpl su gomma, ed anch'esso non gode di buona salute), cioè la metà di quanto tagliato, e chiaramente evita parzialmente l'ecatombe, se così possiamo dire, per soli tre mesi.
Abbiamo quindi ben poco da festeggiare e da elogiare la Regione Calabria come fatto da molti media, in primis il Tg3 Regionale, che non ha assolutamente dedicato spazio alle proteste, ma ha soltanto assicurato che la riduzione dei treni non ci sarebbe stata. Abbiamo poco da festeggiare, perchè:

- La maggior parte delle riduzioni c'è stata, ed in particolare non circolano più treni sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale;

- Il periodo estivo è turisticamente compromesso, a causa della mancanza di informazione relativa ai nuovi orari;

- Nuovi tagli rischiano di abbattersi a partire da ottobre, se nel frattempo non verranno recuperate ulteriori risorse per prolungare quella che purtroppo riteniamo sia soltanto una lunga agonia.

Ma a tutto il caos che sembra regnare sovrano, si va ad aggiungere anche la disorganizzazione politica dei partiti (specie quelli che si definiscono "di opposizione") e della maggior parte dei sindacati. Nella giornata di ieri, a tagli avvenuti, l'Associazione Ferrovie in Calabria ha partecipato all'incontro promosso dal Partito Democratico, a Catanzaro Lido, intitolato "Regione, RFI e Trenitalia isolano Catanzaro". Eravamo già partiti con l'intenzione di affiancare alla proposta di rimodulare il servizio ferroviario Jonico, una critica al PD sull'essere intervenuti all'ultimo istante...nè più e nè meno di quanto fatto da chi la Regione Calabria attualmente la governa, e trova qualche spicciolo per salvare un paio di treni, due giorni prima dal cambio d'orario. Gli appelli di Ferrovie in Calabria, che si susseguono da mesi attraverso lettere aperte su quotidiani on-line e cartacei, sono sempre caduti nel vuoto: cosa si pretende di ottenere, all'ultimo istante? E pensare che lo stesso organizzatore del convegno, Antonio Tarantino, ha specificato che purtroppo la Calabria è troppo abituata a vivere nell'emergenza, ed a non impegnarsi nella pianificazione.
Ma quel che più lascia demoralizzati, è che si arriva in ritardo...e si continua a girare attorno al problema! Fino ad ora l'unica discussione avvenuta in questi incontri, è stata concentrata sulla futura costruzione della nuova tratta ferroviaria da Settingiano all'aeroporto di Lamezia Terme, ed all'elettrificazione della linea Jonica. Progetti che l'Associazione Ferrovie in Calabria condivide e sostiene pienamente, ma che dovrebbero essere portati avanti, in parallelo, a provvedimenti immediati utili ad evitare l'isolamento del versante jonico. Torniamo, perciò, al programma di rimodulazione dei treni, che pur in un contesto di tagli, potrebbe comunque venire incontro all'utenza. A nessuno sembra interessare, e l'unico sentimento che pervade le forze politiche e sindacali, è quello della rassegnazione e dell'attesa di un futuro lontano decenni, che indubbiamente porterebbe ad una positiva "rivoluzione ferroviaria". Ma appunto, lo porterebbe come minimo tra 15 anni. Cosa facciamo nel frattempo? Continuiamo a vivere in uno stato d'emergenza ed incertezza costante, o magari cerchiamo di "tappare i buchi", provando però a farlo in modo ragionato ed organico?
La mobilitazione dell'Associazione Ferrovie in Calabria prosegue: in queste ore la presenza mediatica della nostra associazione è stata costante anche su radio e tv del catanzarese, e continueremo sulla stessa linea nei prossimi giorni, in attesa di ottenere un incontro, magari trilaterale, tra Trenitalia Divisione Trasporto Regionale e tecnici dell'assessorato ai trasporti della Regione Calabria. Nel frattempo, abbiamo inviato un altro comunicato di denuncia alle principali testate giornalistiche online calabresi, con la speranza di non essere ignorati o, come spesso accade, censurati a causa del nostro grande difetto di voler sempre sbandierare la verità...

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Roberto Galati

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