Nei tanti anni di attività dell'Associazione Ferrovie in Calabria, costituita nel 2012 ma di fatto già attiva ed in un costante crescendo dall'ottobre del 2006, di orari ferroviari in Calabria ne abbiamo visti tanti. Considerando che annualmente l'orario ferroviario cambia due volte, a giugno (orario estivo) ed a dicembre (orario invernale), dal 2006 ad oggi abbiamo vissuto ben 25 cambi d'orario! Ne abbiamo viste di tutti i colori, purtroppo più soppressioni che nuove istituzioni e ripristini, ma probabilmente il vero e proprio "caos" dell'orario estivo 2019, in Calabria,  non l'abbiamo mai vissuto prima d'ora. 

Andiamo con ordine, iniziando dai servizi di trasporto regionale: tralasciando che fino al 15 giugno non saranno visibili sui canali di ricerca orario di Trenitalia ben 4 treni Regionali tra Sibari e Catanzaro Lido, pur venendo regolarmente effettuati (trattasi nel dettaglio dei seguenti treni: - 22631: Sibari (15.03) - Catanzaro Lido (17.36);
- 22633: Sibari (16.18) - Catanzaro Lido (18.47);- 22649: Sibari (17.03) - Catanzaro Lido (19.39); - 22763 FESTIVO: Sibari (15.28) - Catanzaro Lido (17.55)), il più grande mistero di questo orario estivo, sono gli autobus sostitutivi regolarmente previsti in orario fino all'8 giugno, sulle tratte Catanzaro Lido - Lamezia TC e ritorno (2 coppie) e soprattutto Sibari - Taranto (6 coppie). Un mistero, perché sui canali di ricerca di Trenitalia, tali servizi sono scomparsi. Men che meno si riesce a capire se vengano effettuati o meno, poiché ci sono giunte anche voci contrastanti. Neanche a dirlo, da parte della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, nessuna informazione chiara. Se la soppressione fosse effettivamente confermata, si tratterebbe di un vero disastro, in primis per la tratta Sibari - Taranto, che dopo la soppressione dei treni regionali nel 2012, perderebbe definitivamente ogni segno di continuità territoriale gestita dal trasporto regionale di Trenitalia, e gli unici collegamenti che permetterebbero di raggiungere Taranto, sarebbero le due coppie di treni Intercity Reggio Calabria Centrale - Taranto e ritorno, che però, chiaramente, tra Sibari e Taranto effettuano fermata solo a Trebisacce, Policoro-Tursi e Metaponto. Tutti i centri più piccoli, si ritroverebbero senza collegamenti regionali di Trenitalia, che anche se effettuati con autobus sostitutivi, garantiscono comunque la possibilità di raggiungere Taranto ed il resto della Calabria jonica agevolmente e con un unico biglietto ferroviario Trenitalia. 
Non va certo meglio sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale: una coppia di bus presumibilmente soppressa, è quella mattutina, che copre una fascia oraria precedentemente servita da una coppia di treni, poi autosostituita circa due anni fa. Nel dettaglio, si tratta della coppia di bus RC 084 (Catanzaro Lido: 11.47 - Lamezia T.C: 12.43) / RC 085 (Lamezia T.C: 12.43 - Catanzaro Lido: 13.37). Un vero disastro, a maggior ragione se tale taglio venisse confermato anche da settembre in poi, considerando che il bus RC 085 è molto utilizzato da insegnanti che da Nicastro proseguono poi in treno verso la fascia jonica, a Catanzaro Lido. Il Bus RC 084 garantiva invece coincidenza ai due treni IC 723 e 728 rispettivamente per Palermo/Siracusa e per Roma Termini. Tra l'altro, il bus RC 084 era anche posto in coincidenza con treni regionali da Reggio C. Centrale via Roccella.

L'altra coppia di bus, invece,  pur avendo un livello di frequentazione molto simile sia all'andata che al ritorno, in direzione Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, con partenza alle ore 19.50 (bus RC 082), garantiva l'unico ed ultimo collegamento serale in questa direzione, posto in coincidenza a Catanzaro Lido con treni Regionali da Reggio C. Centrale via Roccella e da Sibari, ed a Lamezia Terme Centrale con treno Regionale per Paola/Cosenza. Il collegamento precedente era - ed è - il treno Regionale 3826 in partenza da Catanzaro Lido verso Lamezia Terme Centrale alle 16.23, che tra qualche giorno verrà spostato alle 16.46. Magra consolazione: in piena estate (e peggio ancora se tale disservizio sarà confermato anche da settembre, con il ritorno di pendolari e studenti), l'ultimo collegamento da Catanzaro Lido a Lamezia Terme Centrale...partirà alle 16.46! Fa davvero molta rabbia, se pensiamo che già con il precedente orario, tra le 16.23 e le 19.50 esisteva un buco d'orario di oltre 3 ore, e la nostra Associazione si stava battendo da tempo per farlo colmare, con l'istituzione di un ulteriore collegamento, ferroviario o autobus sostitutivo nel peggiore dei casi, attorno alle 17.40. Non solo la nostra richiesta a favore del pendolarismo è rimasta lettera morta, ma addirittura viene soppresso anche l'ultimo collegamento delle 19.50. Sembra una barzelletta, ma purtroppo non lo è. Ovviamente parliamo di "coppia": soppresso quindi anche il bus RC 083 in partenza da Lamezia Terme Centrale alle 21.25 in direzione Catanzaro Lido, posto in coincidenza con il Frecciargento 8343 Roma Termini - Reggio C. Centrale. In questo caso tale collegamento era sovrapposto al bus Freccialink sullostesso percorso e con orari simili, ma in ogni caso garantiva i livelli minimi di mobilità a tariffa ferroviaria regionale, anche ad un certo numero di pendolari di rientro in direzione Catanzaro. 

Passiamo adesso ai collegamenti a lunga percorrenza, rimanendo sul versante Jonico calabrese: in questo caso, la barzelletta, se vogliamo, almeno fa un po' ridere visto che non si tratta di soppressioni. Ci riferiamo alle due coppie di treni Intercity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto (con l'occasione torniamo a ribadire che NON SARANNO SOPPRESSI, ma fino al 24 giugno continueranno ad essere limitati a Sibari per consentire il completamento dei lavori di adeguamento sagoma della galleria di Roseto Capo Spulico). Come in tanti ricorderanno, avevamo annunciato la velocizzazione degli stessi di un'ora, e tra l'altro Trenitalia aveva anche caricato sui propri canali di ricerca orario, le tracce degli IC 559 e 567 in direzione Taranto - Reggio Calabria Centrale, ed in un caso i tempi di percorrenza scendevano a 5 ore e 57 minuti tra la città pugliese e lo Stretto. Per fare un esempio di tratta intermedia, tra Taranto e Soverato si scendeva a 3 ore e 40 minuti, un tempo più che concorrenziale con qualsiasi vettore su gomma. 
Bene: dimentichiamoci tutto questo, poiché le due coppie di IC sono state ri-caricate da Trenitalia, in entrambe le direzioni, ma stavolta senza alcuna riduzione dei tempi di percorrenza. Addio velocizzazione, quindi, dopo qualche settimana di vana illusione. Certo, non vogliamo mettere in dubbio che lo studio di un orario ferroviario, specie su una linea a binario unico, sia cosa complessa: però non possiamo neanche negare che un simile "tira e molla", in ambito FS, non si sia mai visto prima d'ora. Non è mai accaduto che ad orario entrato in vigore, ci si ritrovi ancora con incertezze e virate repentine di questo tipo, che come unico risultato portano ovviamente ad una ulteriore fuga dell'utenza verso altri vettori. Del resto, Flixbus pare essersi accorta di tutto ciò, ed a partire da questa estate che si annuncia molto calda non solo a livello climatico, triplicherà i propri servizi a lunga percorrenza da/per la Calabria, con oltre 60 destinazioni italiane raggiungibili, pensate un po', da Lamezia Terme! Proprio il luogo che dovrebbe rappresentare lo snodo nevralgico della lunga percorrenza su rotaia per la Calabria. 
E non possiamo non concludere questo nostro articolo, esprimendo la nostra notevole delusione, relativamente all'ennesima mancata istituzione (o meglio prolungamento da Salerno), di un collegamento Frecciarossa da Reggio Calabria Centrale a Milano Centrale/Torino Porta Nuova. Trenitalia ha optato per l'istituzione di un ulteriore Frecciargento periodico, che si effettuerà per tutta l'estate nei fine settimana, tra Roma Termini e Reggio Calabria Centrale, con fermate in Calabria a Scalea-Santa Domenica Talao, Paola, Lamezia Terme Centrale, Vibo-Pizzo, Rosarno, Gioia Tauro, Villa San Giovanni. Chiaramente nessuno, men che meno noi, ci sputa sopra: si tratta sempre di un collegamento in più, in un periodo in cui diventa quasi impossibile trovare posti in treno da/per la Calabria. Peccato però che continui a trattarsi un servizio "con il freno a mano": la domanda di mobilità da/per la Calabria, non si concentra solo a Roma (peraltro questo Frecciargento periodico non sarà neanche in coincidenza a Roma con Frecce da/per il Nord), e probabilmente un Frecciarossa che in 8 ore avrebbe consentito, anche solo nei fine settimana per iniziare, di raggiungere Reggio Calabria da Milano, 7 ore da/per Lamezia Terme, avrebbe riscosso un successo senza precedenti. Purtroppo, amara constatazione, la Calabria continua ad essere considerata una remota periferia, dove far arrivare soltanto le briciole, evitando persino di cercare soluzioni a basso costo, se non a costo zero, che porterebbero però grande beneficio ad un'utenza che, a questo punto, è sempre più costretta a viaggiare in autobus. 



Relativamente alle varie incertezze legate ai bus sostitutivi di cui sopra, crediamo sia opportuna una immediata risposta pubblica da parte della Divisione Passeggeri Regionale Calalbria di Trenitalia, affinché chiarisca se tali collegamenti continuano ad essere effettuati ma non figurano sugli orari, se sono soppressi per l'estate o definitivamente, e se lo sono, si spieghi il perché. Stessa azione di chiarimento sarebbe opportuna dalla Divisione Passeggeri Long Haul di Trenitalia, relativamente agli Intercity Reggio C. Centrale - Taranto e viceversa: si spieghi perché pare sia saltata la velocizzazione, che per lo meno sarebbe stato un minimo intervento positivo, vista la mancata istituzione del da noi richiesto treno Intercity Notte diretto tra Reggio C. Centrale e Taranto via Jonica, anche in questo caso realizzabile a costi vicini allo zero. 

 

Come abbiamo avuto modo di anticipare qualche settimana fa, da giorno 9 giugno, in occasione dell'entrata in vigore dell'orario estivo 2019 di Trenitalia, le due coppie di treni Intercity 1523/1528 e 1527/1524 Roma Termini - Palermo/Siracusa e viceversa, fermeranno anche nella stazione di Gioia Tauro. Si tratta di un nuovo, piccolo ma importante obiettivo raggiunto dalla nostra associazione, grazie al grande impegno profuso dal nostro socio onorario Giuseppe Pedà, Consigliere Regionale di Forza Italia ed ex Presidente di Ferrovie della Calabria srl oltre che Sindaco di Gioia Tauro, da sempre attivo nella salvaguardia e nel potenziamento dei servizi su rotaia in Calabria, sia di Trenitalia che di Ferrovie della Calabria. Da non dimenticare, ovviamente, l'importante interessamento nel raggiungimento di questo obiettivo, da parte dell'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, nella persona dell'Assessore al ramo Roberto Musmanno, di Trenitalia divisione Long Haul e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, committente dei cosiddetti "Servizi Universali", all'interno dei quali rientrano anche le due coppie di treni Intercity in questione. Perché la scelta di istituire Gioia Tauro a queste due coppie di treni, che allo stato attuale effettuano un tragitto no-stop tra Lamezia Terme Centrale e Villa San Giovanni: il motivo fondamentale, è l'enorme bacino di utenza che gravita sulla stazione ferroviaria gioiese, peraltro integralmente rinnovata da parte di RFI lo scorso anno. Qualche numero in breve: soltanto Gioia Tauro, conta 21.000 abitanti. Senza citare tutti gli altri piccoli/medi centri che si trovano nella Piana, nelle immediate vicinanze di Gioia Tauro, vogliamo considerare solo Taurianova e Cittanova, che assieme raggiungono i 30.000 abitanti. In pratica, soltanto Gioia Tauro, Taurianova e Cittanova, compongono un bacino d'utenza potenziale di 50.000 abitanti! Senza considerare, ovviamente, la vicina Rosarno, altri 15.000 abitanti, la cui stazione ferroviaria è già ben servita (a differenza di Gioia Tauro), anche dalle due coppie di treni ad Alta Velocità Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini. Da non dimenticare inoltre che, allo stato attuale, dalla Piana di Gioia Tauro e dalla locride, è impossibile raggiungere la Sicilia in treno in modo agevole, poiché sarebbe necessario utilizzare un treno Regionale da Gioia Tauro o Rosarno fino a Villa San Giovanni, proseguire in aliscafo (con coincidenze a quanto pare molto poco garantite…), e successivamente prendere un altro treno in direzione Palermo o Catania/Siracusa. 
Tutte queste nostre valutazione sono state, ovviamente, considerate positivamente sia dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che da Trenitalia DPLH. Ancora prima dell'istituzione, avevamo valutato che la fermata a Gioia Tauro, per i due collegamenti, avrebbe previsto un aumento dei tempi di percorrenza di massimo 5 minuti, se non nullo del tutto, viste le tracce orarie relativamente larghe. Effettivamente si è realizzata l'ipotesi peggiore: un aumento dei tempi di percorrenza di ben...5 minuti! 
Com'era ovviamente prevedibile, dopo l'assurda ed inconsistente polemica sollevata in occasione del lancio della nostra proposta, Ferrovie Siciliane (associazione da non confondersi con l'Associazione Ferrovie Siciliane - AFS), non ha perso tempo nel diffondere notizie false in un comunicato che ha un solo obiettivo: aizzare una triste, quanto ridicola, guerra tra poveri. Ma più di tante parole, riportiamo pedissequamente gli errori (voluti o meno) presenti nel comunicato a firma di Giovanni Russo, con la relativa nostra correzione, a beneficio di migliaia di persone che, non addentrate nel tema ferroviario, potrebbero ovviamente credere alle fake diffuse da "Ferrovie Siciliane":

- La Regione Calabria ha ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la fermata a Gioia Tauro delle 2 coppie di InterCity Palermo/Siracusa-Roma che ad oggi garantiscono l’unico collegamento ferroviario tra la Sicilia e la capitale. Sbagliato: non sono gli unici collegamenti Sicilia - Roma, poiché esistono due coppie di treni Intercity Notte, ovviamente no-stop in Calabria, che collegano la Sicilia con la Capitale.

-  i nostri treni si trasformano di fatto in estenuanti interregionali a servizio più della clientela calabrese che di quella siciliana. Già: i calabresi vanno in Sicilia per tanti motivi, ma misteriosamente, secondo Ferrovie Siciliane, nessun siciliano ha necessità di andare in Calabria, senza compiere cambi tra treni ed aliscafi.

- E’ necessario ricordare che già oggi la stazione di Gioia Tauro funge da fermata, oltre che per un gran numero di treni regionali, per ben 18 collegamenti nazionali giornalieri con la capitale, tra cui le veloci Frecce di Trenitalia (4 coppie di InterCity, 1 coppia di InterCityNotte, 2 coppie di Frecciabianca, 2 coppie di Frecciargento, oltre i treni periodici). Falso: le due coppie di treni Frecciargento a Gioia Tauro non fermano, né hanno mai fermato.

-  Dal 9 giugno 2019 i treni IC 1523, IC 1527, IC 1528, IC 1524, che già compiono un tragitto di quasi 13 ore, avranno una percorrenza ulteriormente maggiore (oltre 20 minuti extra tra Messina, Villa San Giovanni e Sapri). FAKE PIU' GRAVE, FUORVIANTE, ACIDA E TRUFFALDINA: i tempi di percorrenza aumentano di 5 minuti, non venti. Invitiamo i lettori di questo articolo a verificare personalmente sul sito di Trenitalia, e riferendoci ai nostri lettori siciliani, lanciamo loro uno spunto di riflessione: capiamo gli eccessivi tempi di percorrenza di questi treni, ma non sono certo causati dalle troppe fermate, men che meno quelle calabresi. Le due coppie di IC, in Calabria, fermano solo a Paola e Lamezia Terme Centrale (Villa San Giovanni è ovviamente obbligatoria): eliminando Paola e Lamezia, i tempi si ridurrebbero di ben...10 minuti! 10 minuti in più o in meno cambiano l'appetibilità di questi treni dalla Sicilia? Abbiamo forti dubbi.

- penalizzando ulteriormente l’utenza siciliana che viaggia con un numero di posti a disposizione inferiore alla già esigua disponibilità. Come se ogni giorno, a Gioia Tauro, migliaia di persone riempissero tutto il treno. Non dimentichiamo inoltre che, trattandosi di treni a materiale ordinario e non a composizione bloccata, è possibile variare la composizione, cosa che Trenitalia, finalmente, dopo alcuni anni è tornata a fare nei periodi di punta, incrementando il numero di carrozze. Se necessario, verrà fatto anche in questo caso.

Purtroppo non siamo certo felici di dover scrivere articoli del genere, poiché, in un mondo ideale, tra associazioni di appassionati si dovrebbe collaborare, cosa che già avviene tra la nostra Associazione, l'Associazione Ferrovie Siciliane - AFS, Sicilia in Treno, Associazione Ferrovie Valle Alcantara ed altre presenti sull'isola. Ma purtroppo, accade anche questo: ed è nostro dovere non rimanere zitti di fronte alla diffusione di false notizie, che hanno come unico obiettivo quello di diffondere malcontento tra la popolazione e creare addirittura rivalità in territori che soffrono in entrambi i casi di forte isolamento nel campo dei trasporti ferroviari. 
Concludiamo l'articolo con un appunto: "Ferrovie Siciliane" farebbe meglio a battersi per far rinnovare al più presto possibile il parco locomotori circolanti in Sicilia, in testa ai treni del Servizio Universale. A causa dei continui guasti ai locomotori E656, ormai quarantennali, utilizzati in Sicilia, ritardi e soppressioni si riverberano anche in Calabria, con danno ovviamente alla relativa utenza. Non sono rari i giorni in cui, infatti, le due coppie di treni IC che fermeranno a Gioia Tauro, viaggiano solo con la metà delle carrozze, a causa della soppressione per guasto locomotore, di una delle due sezioni proveniente da Palermo o Siracusa. Questi sono i problemi da risolvere, per i quali tra l'altro ci stiamo battendo anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria: si abbia il coraggio di affrontarli, invece di cercare "nemici" al di là dello Stretto! 

La gravità del fenomeno delle fake news su internet, da alcuni anni, si sta palesando in tutta la sua enorme gravità. Fake news utilizzate per mettere in cattiva luce, partiti, movimenti, singoli politici, ma anche per creare scompiglio a livello internazionale in pericolose questioni geopolitiche. Anche nel piccolo della nostra Calabria, regione già di per sé abbastanza "arrabbiata" per l'innegabile arretratezza in molti settori, dalla sanità ai trasporti, la classica fake news di stampo negativo, non può che fare enorme presa in una popolazione giustamente insoddisfatta e scoraggiata. Ma pur sempre di fake news si tratta, e tale va trattata: smontata e sovrastata dalla voce della verità. Ciò che però fa molta rabbia, è quando la provenienza della fake news, sicuramente involontaria (...si spera) è addirittura un sindacato, organo che dovrebbe in realtà essere propositivo nella tutela dei diritti dei cittadini e dei lavoratori, supportando le battaglie per il miglioramento delle condizioni di vita della collettività. Ciò a cui facciamo riferimento, è l'incredibile accaduto di questo pomeriggio, relativo ad un annuncio della Cisl e Filt-Cisl Calabria in cui veniva annunciata la fantomatica soppressione dal 9 giugno delle due coppie di treni Intercity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto via Jonica. Nulla di più falso!! Probabilmente i rappresentanti calabresi dei sindacati in questione, sono stati tratti in inganno dal mancato caricamento sul sito di Trenitalia, ancora per qualche ora, dei treni Intercity in senso sud-nord, tra Reggio Calabria Centrale e Taranto. Se avessero almeno avuto la pazienza di verificare il percorso in senso opposto, da Taranto a Reggio Calabria, si sarebbero accorti che i due treni sono già stati caricati. Non solo: oltre a non venire soppresse, finalmente le due coppie di Intercity vengono fortemente velocizzate, con il taglio dei tempi di percorrenza tra la città pugliese e lo Stretto di circa un'ora, ed è per questo motivo che ancora le nuove tracce orarie non sono interamente disponibili sui canali di ricerca orario di Trenitalia! Per completezza, comunichiamo che fino a giorno 24 giugno le due coppie di treni IC continueranno ad essere limitate a Sibari, per consentire il completamento dei lavori di adeguamento della sagoma della galleria di Roseto Capo Spulico. 
Purtroppo però ci sentiamo in obbligo di specificare che questo chiarimento non servirà a molto: i nostri amici della Cisl, che hanno combinato questo disastro (perché di disastro mediatico si tratta), sono riusciti a far condividere dalle testate giornalistiche calabresi e sui social da centinaia e centinaia di calabresi una notizia FALSA. Tendenzialmente, vengono condivise maggiormente le notizie negative, in buona fede ed ancorché false, rispetto a quelle positive. Come siamo informati noi dell'Associazione Ferrovie in Calabria relativamente alla conferma delle due coppie di Intercity, com'è possibile che la stessa FILT-CISL, che di trasporti si occupa, non si sia preventivamente informata con Trenitalia e con gli organi preposti, prima di inviare ai quotidiani una notizia FALSA? Centinaia di nostri corregionali, nonostante questo nostro comunicato, resteranno comunque convinti che dal cambio d'orario di giugno questi due importanti collegamenti ferroviari non esisteranno più. Smetteranno probabilmente anche di andare a cercarli sul sito di Trenitalia, spostandosi ulteriormente verso il trasporto su gomma, personale o autobus. Complimenti agli amici della Cisl: parlano di rilancio del trasporto su rotaia, ma allo stesso fanno fuggire i calabresi dallo stesso, nonostante l'innegabile impegno del Governo, di Trenitalia e della Regione Calabria nel miglioramento dei servizi Intercity tra Reggio Calabria e Taranto, sulla linea Jonica (e la velocizzazione degli stessi da giugno ne è ulteriore conferma). Teniamo infatti a ricordare che, dallo scorso 1 ottobre, dopo anni di vergognosa effettuazione di questi treni con le storiche "littorine" ALn668 o comunque materiale rotabile inadeguato, grazie al forte impegno bipartisan del Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e dell'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, finalmente entrambe le coppie di Intercity sono effettuate con le carrozze (tipo UIC-Z a salone totalmente ristrutturate ed utilizzate anche sui treni Frecciabianca) adeguate alla categoria di convoglio.
E non dimentichiamo inoltre che, la stessa Cisl (ma anche gli altri Sindacati) non è mai stata al fianco delle battaglie che l'Associazione Ferrovie in Calabria porta avanti da anni, molte delle quali abbiamo anche vinto, e da soli. 
Per esempio, non li abbiamo mai avuti al nostro fianco in questi mesi di infinito tam tam per richiedere il collegamento Intercity Notte diretto tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale via Jonica (realizzabile a costo praticamente zero!), o il collegamento Frecciarossa tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale/Torino Porta Nuova, realizzabile prolungando fino a Reggio Calabria un già esistente Frecciarossa tra Milano Centrale e Napoli Centrale, proseguendo fino in Calabria sulla traccia oraria di una coppia di Frecciabianca Reggio C. Centrale - Roma Termini. Tutte proposte portate avanti, anche in questo caso bipartisan, senza differenze di colori politici, da consiglieri regionali come nel caso di Giuseppe Pedà di Forza Italia, dalla Senatrice M5s Silvia Vono, dall'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, facente parte di una giunta regionale a guida PD. Senza dimenticare le tante associazioni, anche pugliesi, che sostengono le nostre battaglie. Unici grandi assenti: i Sindacati. Che a quanto pare con le loro fake news (anche se involontarie), addirittura remano in direzione opposta rispetto alla nostra lunga e complessa battaglia nel rilancio del trasporto su ferro in Calabria, che mira a sensibilizzare attraverso proposte concrete, conoscenza degli aspetti tecnici e delle criticità, cittadini e classi politiche. 
L'Associazione Ferrovie in Calabria esprime assoluta delusione per quanto accaduto: speriamo solo in un'ampia condivisione del nostro comunicato.

Sono attivi da questo pomeriggio, dalle 17.30 e si protrarranno fino alle ore 5.30 di giorno 3 giugno, i cantieri relativi all'attivazione di una variante di tracciato sulla linea ferroviaria Cosenza - Sibari, tra la stazione di Torano-Lattarico ed il Posto di Movimento di Montalto-Rose. L'intervento rientra nel vasto programma di Rete Ferroviaria Italia che prevede l'upgrade infrastrutturale e la velocizzazione della tratta ferroviaria trasversale Sibari - Cosenza con prosecuzione su Paola. 
Per consentire l'esecuzione dei lavori di attivazione della nuova variante, il servizio ferroviario regionale tra Cosenza e Sibari sarà sostituito da autobus fino a giorno 3 giugno (clicca qui per consultare le locandine con i servizi autobus programmati). Considerando inoltre l'interruzione in corso sulla linea Cosenza - Paola, per interventi di messa in sicurezza della Galleria Santomarco che si protrarranno fino al 23 giugno, la stazione di Cosenza vivrà tre giorni di "black out ferroviario" in cui nessun treno arriverà e partirà da nessuna direzione, salvo i treni di Ferrovie della Calabria che servono la tratta Cosenza - Cosenza Centro - Rogliano - Marzi. Il nostro auspicio è che i tantissimi interventi di questi anni, possano presto portare a ridare centralità alla stazione ferroviaria di Cosenza Vaglio Lise: stazione che, nonostante la distanza dal centro abitato (a causa del grave errore di dismissione dello storico impianto cittadino nel 1987), negli ultimi anni vive comunque un notevole incremento della frequentazione, sia grazie alla costante urbanizzazione delle aree limitrofe a Vaglio Lise, ma anche grazie all'efficiente servizio ferroviario di Ferrovie della Calabria che collega la stazione di Vaglio Lise con il centro cittadino, fino a Rogliano e Marzi, oltre ai servizi di autobus urbani gestiti dall'AMACO, passanti per la stazione RFI di Cosenza. Ridare centralità ed importanza a Cosenza Vaglio Lise, significa anche tornare a collegarla con servizi ferroviari a lunga percorrenza, e cogliamo l'occasione per ribadire che un Frecciargento tra Cosenza e Roma Termini, posto in coincidenza con i collegamenti ferroviari di FdC in direzione Savuto, riscuoterebbe sicuramente un importante successo. 


Ancora una volta, la montagna partorisce il topolino. E se non fosse per le quotidiane istanze dell'Associazione Ferrovie in Calabria e di tante altre associazioni attive sul territorio relativamente alla tematica dei treni a lunga percorrenza (come nel caso dell'Associazione Pendolari Jonica o il Consorzio Operatori Turistici della Riviera dei Cedri), sostenute dall'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, altro che topolino: la montagna avrebbe partorito una formica, se non il nulla assoluto. Ci riferiamo al nuovo orario estivo di Trenitalia, che entrerà in vigore domenica 9 giugno. Mesi di dure battaglie, interpellanze politiche, incontri con rappresentati regionali del governo nazionale, relativamente al ripristino di almeno un collegamento ferroviario a lunga percorrenza sulla Ferrovia Jonica (Intercity Notte Reggio C. Centrale - Milano Centrale) o la sostituzione di un collegamento Frecciabianca Reggio Calabria Centrale - Roma Termini e ritorno con prolungamento fino in Calabria di un Frecciarossa Napoli Centrale - Milano Centrale e viceversa, non hanno portato a nulla. Non solo: anche dell'auspicato collegamento Frecciargento Sibari - Roma Termini, che sarebbe dovuto nascere in realtà sotto diversa veste (prolungamento fino a Sibari di un Frecciargento già esistente tra il Nord/Est italiano e Salerno), non c'è nessuna traccia. Di fatto, quindi, non c'è nessuna traccia di nuovi collegamenti, o più funzionale rimodulazione di quelli esistenti, che avrebbero portato grande beneficio non solo alla mobilità degli stessi calabresi, ma anche all'economia turistica dell'imminente stagione estiva. Per non parlare poi di ciò che proponiamo ormai da anni, inascoltati, ovvero una rimodulazione dei servizi Intercity Notte tra Calabria, Sicilia e centro/nord Italia, in modo da renderli maggiormente funzionali e razionali rispetto a quelli attuali. Per completezza, ricordiamo molto rapidamente la nostra proposta (ad invarianza chilometrica, quindi senza maggiori costi per Trenitalia e per il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti!), confrontandola con l'offerta notte attuale:

OFFERTA ATTUALE:
- 1 coppia ICN Reggio C. Centrale - Torino PN via Roma Tib., Bologna Centrale, Milano Porta Garibaldi;
- 1 coppia ICN Palermo/Siracusa - Milano Centrale via Genova;
- 2 coppie ICN Palermo/Siracusa - Roma Termini.

OFFERTA PROPOSTA:
- 1 coppia ICN Reggio C. Centrale/Palermo/Siracusa - Torino PN via Genova
- 1 coppia ICN Reggio C. Centrale/Palermo/Siracusa - Milano Centrale via Bologna Centrale
- 1 coppia ICN Palermo/Siracusa - Roma Termini;
- 1 coppia ICN Reggio C. Centrale - Roma Termini.

Ma occupiamoci adesso di ciò che effettivamente cambierà per i treni a lunga percorrenza che servono la Calabria, a partire dal 9 giugno, iniziando dalla Ferrovia Jonica. Come premesso, dell'InterCity Notte da/per Milano Centrale, effettuabile a costo praticamente zero in sostituzione sul tratto Reggio Calabria Centrale - Taranto della coppia di IC 562/559, nessuna traccia. Ovviamente non staremo fermi, ma rimandiamo ad un articolo dedicato le nostre considerazioni e le nostre prossime azioni sul tema "lunga percorrenza" sulla Ferrovia Jonica. Le uniche modifiche che interessano i servizi "LP" jonici, riguardano entrambe le coppie di treni Intercity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto, che verranno finalmente velocizzati di circa un'ora: per esempio, nel caso dell'InterCity 559 Taranto - Reggio C. Centrale, si scenderà dalle 7 ore e 10 minuti circa pre-interruzione, alle 5 ore e 57 minuti a partire dal 9 giugno. Non sono quisquilie, e ci reputiamo soddisfatti da questo intervento che prevede anche l'eliminazione delle fermate di Cutro e Cropani, ma purtroppo anche di Gioiosa Jonica! Vogliamo sperare si tratti di un errore di caricamento sul sito di Trenitalia: capiamo che nella locride le fermate di Roccella Jonica, Gioiosa Jonica, Siderno e Locri siano molto ravvicinate, ma si tratta di diversi (enormi) bacini di utenza che non possono essere ignorati. Non solo: Gioiosa Jonica è la "porta" sullo Jonio per la Piana di Gioia Tauro: ad oggi sul versante tirrenico non esistono collegamenti ferroviari da/per la Puglia. Nell'unico caso in cui chi abita sul versante tirrenico deve spostarsi su quello jonico per utilizzare uno specifico collegamento ferroviario a lunga percorrenza, è impensabile eliminare la fermata proprio nella prima stazione utile, raggiungibile tramite la Strada di Grande Comunicazione "Jonio-Tirreno" Rosarno - Marina di Gioiosa Jonica. 

E proprio relativamente al versante tirrenico, almeno "una gioia" c'è...ed è proprio il caso di dirlo: a partire dal 9 giugno, le due coppie di treni Intercity giorno tra Palermo/Siracusa a Roma Termini fermeranno anche nella rinnovata stazione di Gioia Tauro, offrendo alla Piana un collegamento diretto con la Sicilia (vale anche il viceversa), oltre che due coppie di treni in più diretti nella Capitale. Questa nostra battaglia, sostenuta anche dall'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, l'abbiamo portata avanti assieme al nostro socio onorario, ex Presidente di Ferrovie della Calabria e Sindaco di Gioia Tauro, Giuseppe Pedà.



Relativamente invece alle fermate da noi richieste a Scalea - Santa Domenica Talao, assieme agli amici del Consorzio Operatori Turistici della Riviera dei Cedri con particolare riferimento al giovane attivista Ettore Simone Durante, per entrambe le coppie di treni Frecciabianca tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, oltre che per l'InterCity Notte 794/795 Reggio Calabria Centrale - Torino Porta Nuova, alla fine Trenitalia ha solo riconfermato la fermata già prevista nel periodo estivo lo scorso anno, sulla coppia di FB 8863/8866. Istituita inoltre anche la fermata dell'InterCity Notte 794/795, che però, ovviamente, serve Scalea ad orari decisamente poco comodi, in piena notte sia in direzione nord-sud che in direzione sud-nord. Tutto ciò è sicuramente meglio di niente, ma non si può certo nascondere il nostro malcontento, visto che per mesi abbiamo operato con numeri e dati alla mano, proponendo a Trenitalia servizi ferroviari aggiuntivi in quello che è il territorio maggiormente sviluppato a livello turistico in tutta la Calabria, e che nel periodo estivo arriva a contare circa 500.000 presenze. Alla fine la montagna ha appunto partorito il topolino: evidentemente non tutti hanno la fortuna di di Vallo della Lucania - Castelnuovo, inserita dal 9 giugno ad entrambe coppie di treni Frecciabianca Roma Termini - Reggio C. Centrale e viceversa, semplicemente "grazie ad un caffè offerto all'Amministratore Delegato di Trenitalia", come sosteneva qualche mese fa il senatore campano M5s Francesco Castiello! Sia ben chiaro: non siamo certo contrari alla fermata di Vallo della Lucania, per l'istituzione della quale - caffè a parte - saranno state fatte apposite valutazioni e studi, ma siamo invece fortemente "contrariati" dalla scarsa considerazione da parte di Trenitalia, di un bacino d'utenza potenziale come quello estivo di Scalea. 
Attualmente, quindi, sono queste le uniche modifiche degne di nota che interesseranno la nostra Calabria, relativamente ai servizi a lunga percorrenza: chiaramente, tutto ciò che non abbiamo citato, rimane pressoché invariato rispetto all'orario attuale. Confermata quindi l'offerta Intercity tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, quella Intercity Notte da/per la Sicilia, i collegamenti Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini: nei prossimi giorni, dedicheremo un piccolo focus anche al trasporto regionale.

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