sciopero ferrovie

AGGIORNAMENTO ORE 16.00 28/11/2017 (tratto da FSNews.it)

Circoleranno regolarmente i treni della lunga percorrenza in occasione dello sciopero del personale di Trenitalia della Divisione Passeggeri Long Haul Calabria proclamato dalle segreterie regionali dei sindacati FILT – FIT – UILT – FAST - UGL – ORSA dalle 21.00 di giovedì 30 novembre alle 21.00 di venerdì 1 dicembre 2017.

Lo sciopero non interessa le Frecce e i treni regionali.

 

ARTICOLO ORIGINALE

Indetto sciopero di 24 ore dalle O.O.S.S. CGIL, CISL, UIL, UGL, ORSA e FAST per il personale ferroviario Trenitalia della regione Calabria della divisione DPLH (Lunga Percorrenza) dei segmenti AV (Frecce) e Intercity.

L'agitazione avrà inizio giovedì 30 novembre alle ore 21.00 e terminerà alla stessa ora del giorno successivo, venerdì 1° dicembre.

Nessun disagio previsto per quanto riguarda l'offerta ferroviaria regionale.

 

Nella giornata del 1° dicembre, per quanto riguarda invece il settore degli autoservizi, è previsto anche uno sciopero del personale delle Autolinee Romano di Crotone, indetto dalla O.S. FAISA - CISAL.

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Dal 2011 la Ferrovia Jonica è priva di collegamenti notturni diretti con le città principali del Centro – Nord con la conseguenza di un isolamento ingiustificato e controproducente per una regione come la Calabria. La nostra Associazione, da sempre è impegnata in numerose battaglie affinché vengano ripristinati i servizi minimi ferroviari soppressi da Trenitalia negli anni a venire: se fino a 7 anni fa ci si sarebbe potuti muovere in treno dalla Locride a Roma e viceversa con la scelta di 3 differenti categorie di servizio (posto a sedere, cuccetta, vagone letto), oggigiorno ciò non è più possibile. A tal proposito, al fine di garantire almeno il ripristino del collegamento diretto con la Capitale, abbiamo avanzato una proposta suddivisa in 2 soluzioni differenti.

SOLUZIONE 1

- Istituzione di 1 coppia di treni notturni Reggio Calabria Centrale – Roma Termini e viceversa via Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale (ICN 784 / 783) con sezione Catanzaro Lido – Paola e viceversa via Sibari – Cosenza (ICN 780 / 781 / 782 e ICN 785 / 786 / 787). 

- Fermate sezione Reggio Calabria Centrale – Roma Termini e viceversa: Melito di Porto Salvo, Brancaleone, Bovalino, Locri, Siderno, Gioiosa Jonica, Roccella Jonica, Monasterace – Stilo, Soverato, Catanzaro Lido, Catanzaro, Lamezia Terme Nicastro, Lamezia Terme Centrale, Amantea, Paola (manovra di aggancio e sgancio), Latina. 

- Fermate sezione Catanzaro Lido – Paola e viceversa: Cropani, Botricello, Cutro, Crotone, Cirò, Cariati, Corigliano, Rossano, Sibari (cambio senso di marcia), Spezzano Albanese Terme, San Marco – Roggiano, Cosenza (cambio senso di marcia), Castiglione Cosentino. 

- Partenza da Reggio Calabria Centrale ore 20:15 (Catanzaro Lido ore 20:10), arrivo a Roma Termini ore 06:30 e coincidenza con il treno FrecciaRossa 9566 per Torino Porta Nuova in partenza alle ore 07:05. 

- Partenza da Roma Termini ore 23:15 dopo coincidenza con treno FrecciaRossa 9557 proveniente da Torino Porta Nuova alle ore 22:30, arrivo a Reggio Calabria Centrale ore 09:15 (Sibari ore 09:10).  Composizione di almeno 9 vetture (5 da e per Reggio Calabria Centrale, 4 da e per Catanzaro Lido) con servizio letti (solo sulla sezione da e per Reggio Calabria Centrale), cuccette comfort e posi a sedere.

VANTAGGI: Tra i vantaggi, sicuramente quello più in evidenza è rappresentato dalla possibilità di poter servire l'intera dorsale Jonica Calabrese dalla provincia di Reggio Calabria a quella di Catanzaro con appendice a Cosenza città (che riacquisterebbe un treno diretto con Roma dopo svariati anni) e provincia: una copertura a ventaglio (se si tiene conto anche dell'attuale ICN 794 / 795 che comunque effettua la fermata a Roma Tiburtina) che potrebbe far uscire dall'isolamento la Calabria Jonica. Coincidenza a Roma Termini con i treni FrecciaRossa 9566 / 9557 che collegano la Capitale con Torino Porta Nuova.

SVANTAGGI: La creazione di 2 sezioni distinte e separate con questi itinerari, comporterebbe l'effettuazione di ben 5 manovre di cui 4 dislocate tra Catanzaro Lido, Lamezia Terme Centrale, Sibari e Cosenza per cambio del senso di marcia ed 1 nella stazione di Paola per l'aggancio e sgancio delle 2 sezioni. Ciò, inevitabilmente, farebbe lievitare gli oneri legati all'impiego di almeno 1 squadra per sezione adibita alla manovra di sgancio e aggancio nella stazione di Paola (oltre che ai relativi 4 cambi di senso di marcia nelle stazioni già citate).

SOLUZIONE 2 

- Istituzione di 1 coppia di treni notturni Reggio Calabria Centrale – Roma Termini e viceversa via Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale (ICN 792 / 793) con sezione Sibari – Catanzaro Lido (ICN 791 / 790). 

- Fermate sezione Reggio Calabria Centrale – Roma Termini e viceversa: Melito di Porto Salvo, Brancaleone, Bovalino, Locri, Siderno, Gioiosa Jonica, Roccella Jonica, Monasterace – Stilo, Soverato, Catanzaro Lido (manovra di aggancio e sgancio), Catanzaro, Lamezia Terme Nicastro, Lamezia Terme Centrale, Amantea, Paola, Latina. 

- Fermate sezione Sibari – Catanzaro Lido e viceversa: Corigliano, Rossano, Cariati, Cirò, Crotone, Cutro, Botricello, Cropani.  Partenza da Reggio Calabria Centrale alle ore 20:15 (Sibari ore 20:10), arrivo a Roma Termini alle ore 06:30 e coincidenza con il treno FrecciaRossa 9566 per Torino Porta Nuova in partenza alle ore 07:05. 

- Partenza da Roma Termini ore 23:15 dopo coincidenza con treno FrecciaRossa 9557 proveniente da Torino Porta Nuova alle ore 22:30, arrivo a Reggio Calabria Centrale ore 09:15 (Sibari ore 09:10).  Composizione di almeno 9 vetture (5 da e per Reggio Calabria Centrale, 4 da e per Sibari) con servizio letti (solo sulla sezione da e per Reggio Calabria Centrale), cuccette comfort e posti a sedere.

VANTAGGI La possibilità di poter usufruire di un treno notturno di qualità tra Reggio Calabria / Sibari e Roma, oltre a rendere il viaggio più confortevole grazie all'impiego delle moderne vetture letto e cuccette comfort, rappresenterebbe il primo passo per uscire dall'isolamento in cui versa attualmente la dorsale Jonica della Calabria. Oltretutto, rispetto alla prima soluzione, le manovre di questa coppia di treni sarebbero ridotte all'osso ed avverrebbero nelle stazioni di Catanzaro Lido (sgancio e aggancio delle 2 sezioni) e Lamezia Terme Centrale (cambio trazione e del senso di marcia); ciò comporterebbe un non indifferente taglio degli oneri inerenti le manovre stesse. Coincidenza a Roma Termini con i treni FrecciaRossa 9566 / 9557 che collegano la Capitale con Torino Porta Nuova.

SVANTAGGI Data la composizione di 9 vetture richiederebbe, nel solo tratto da Catanzaro Lido a Lamezia Terme Centrale e viceversa, l'impiego di 1 capotreno in più e della doppia trazione simmetrica: tale soluzione risulterebbe comunque meno onerosa rispetto alle manovre della prima opzione che prevedeva l'aggancio e lo sgancio nella stazione di Paola.

In entrambe le soluzioni, si può notare una totale copertura a ventaglio per tutta la zona Jonica ad oggi priva di collegamenti notturni; una proposta finalizzata al solo scopo di restituire, seppur in parte, la possibilità ai calabresi emigrati di poter usufruire di collegamenti diretti ad oggi inesistenti e senza la scomodità della rottura di carico che attualmente obbliga al cambio treno nelle stazioni di Lamezia Terme Centrale e Rosarno.

Parte 2: collegamenti Calabria - Bari Centrale e viceversa. Dopo la soppressione dei vari servizi che mettevano in collegamento la Calabria e la Puglia, solo nel 2013 Trenitalia ha istituito una coppia di InterCity 562 / 563 che copre la tratta Reggio Calabria Centrale - Taranto e viceversa e fornisce la coincidenza a Taranto con la coppia di treni InterCityNotte 758 / 765 Lecce - Milano Centrale e viceversa; dal 2016 è entrata in servizio un'ulteriore coppia di InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto e viceversa 564 / 567 che a Metaponto fornisce la coincidenza con la coppia di InterCity 702 / 701 Taranto - Roma Termini e viceversa. Le caratteristiche di entrambe le coppie, però, sono di gran lunga diverse da quelle che presentavano i vecchi treni Calabria - Puglia e viceversa:

- materiale non congruente con la categoria di servizio effettuata (automotrice ALN 668 o vetture per l'effettuazione di treni regionali); 

- tracce orarie larghe (circa 7 ore di percorrenza per 472 km di tratta); 

- fermate in stazioni poco appetibili quali Cutro, Botricello, Cropani.

A tal proposito, al fine di garantire un servizio più capillare e di qualità, noi di Associazione Ferrovie in Calabria abbiamo studiato una proposta per il miglioramento di tali servizi e grazie alla quale si dovrebbe venire fuori dall'isolamento attuale.

INTERCITY 564 / 567

- Attestazione a Bari Centrale con velocizzazione traccia oraria.

- Cambio numerazione: relazione pari IC 632 / 633 / 634, relazione dispari IC 635 / 636 / 637. 

- Partenza da Reggio Calabria Centrale alle ore 06:15 con arrivo a Bari Centrale alle ore 14:00 e coincidenza con il treno FrecciaBianca 8828 per Venezia Santa Lucia in partenza alle ore 14:31.

- Partenza da Bari Centrale alle ore 14:50 dopo coincidenza con il treno FrecciaBianca 8801 proveniente da Venezia Santa Lucia alle ore 14:21, arrivo a Reggio Calabria Centrale alle ore 22:35.

- Composizione di almeno 5 vetture con servizio di prima e seconda classe.

- Fermata nelle stazioni di Melito di Porto Salvo, Brancaleone, Bovalino, Locri, Siderno, Gioiosa Jonica, Roccella Jonica, Monasterace – Stilo, Soverato, Catanzaro Lido, Crotone, Cirò, Cariati, Rossano, Corigliano, Sibari, Trebisacce, Policoro – Tursi, Metaponto, Taranto, Gioia del Colle.

Sicuramente la velocizzazione di questa coppia di treni ed il conseguente impiego di materiale rotabile adibito alla lunga percorrenza, sono caratteristiche che potrebbero aumentare il livello di comfort del viaggio; inoltre, l'attestazione dei treni a Bari Centrale anziché Taranto, garantirebbe un'appetibile coincidenza con la coppia di treni FrecciaBianca 8828 / 8801 Lecce – Venezia Santa Lucia e viceversa. Per quanto riguarda la coppia di InterCity 562 / 559, si potrebbe attuare una delle seguenti soluzioni, che garantirebbero comunque un collegamento diretto tra la Calabria e la Puglia o, eventualmente, con Bologna e Milano come treno notturno.

SOLUZIONE 1 

- Attestazione a Bari Centrale con velocizzazione traccia oraria.

- Cambio numerazione: relazione pari IC 642 / 643 / 644, relazione dispari IC 645 / 646 / 647.  Partenza da Reggio Calabria Centrale alle ore 12:15 con arrivo a Bari Centrale alle ore 21:00.

- Partenza da Bari Centrale alle ore 06:50 con arrivo a Reggio Calabria Centrale alle ore 13:35.

- La coincidenza con la coppia di InterCityNotte 758 / 765 avverrebbe sia a Taranto (partenza alle ore 19:49, arrivo alle ore 08:00) e sia a Bari Centrale (partenza alle ore 21:33, arrivo alle ore 06:16).

- Composizione di almeno 5 vetture con servizio di prima e seconda classe. 

- Fermata nelle stazioni di Melito di Porto Salvo, Brancaleone, Bovalino, Locri, Siderno, Gioiosa Jonica, Roccella Jonica, Monasterace – Stilo, Soverato, Catanzaro Lido, Crotone, Cirò, Cariati, Rossano, Corigliano, Sibari, Trebisacce, Policoro – Tursi, Metaponto, Taranto, Gioia del Colle.

Anche in questo caso, la velocizzazione di questa coppia di treni ed il conseguente impiego di materiale rotabile adibito alla lunga percorrenza, sono caratteristiche che potrebbero aumentare il livello di comfort del viaggio. Inoltre, la coincidenza con la coppia di treni InterCityNotte 758 / 765 Lecce – Milano Centrale e viceversa risulterebbe sempre garantita come avviene attualmente, ma l'attestazione del treno a Bari Centrale permetterebbe di avere coincidenze con treni regionali e non che servono il resto della provincia. La manovra del cambio del senso di marcia nella stazione di Taranto potrebbe rappresentare un problema di oneri straordinari, ma si potrebbe abilitare il secondo agente all'effettuazione di tale operazione.

SOLUZIONE 2 

- Trasformazione in InterCityNotte come sezione della coppia di treni 758 / 765 Lecce - Milano Centrale e viceversa con manovra di aggancio e sgancio a Taranto.

- Cambio numerazione: relazione pari ICN 766 / 767 / 768, relazione dispari IC 759 / 760 / 761.

- Partenza da Reggio Calabria Centrale alle ore 13:00, arrivo a Taranto alle ore 19:25. 

- Partenza da Taranto alle ore 08:10, arrivo a Reggio Calabria Centrale alle ore 14:35.

- Composizione di almeno 9 vetture (5 da e per Lecce, 4 da e per Reggio Calabria Centrale) con servizio letti (solo sulla sezione da e per Lecce), cuccette comfort e posi a sedere.

SOLUZIONE 3

- Trasformazione in InterCityNotte al posto della coppia di treni 758 / 765 Lecce – Milano Centrale e viceversa che diventerebbe Reggio Calabria Centrale – Torino Porta Nuova con instradamento via Milano Porta Garibaldi (anziché via Milano Centrale).

- Partenza da Reggio Calabria Centrale alle ore 14:15, arrivo a Torino Porta Nuova alle ore 09:30.

- Partenza da Torino Porta Nuova alle ore 17:20, arrivo a Reggio Calabria Centrale alle ore 12:35.  Composizione di almeno 9 vetture con servizio letti, cuccette comfort e posi a sedere.

VANTAGGI: Tra i vantaggi che le due soluzioni di trasformazione in InterCityNotte garantirebbero, c'è sicuramente il ripristino del collegamento diretto notturno con Bologna e Milano ed eventualmente anche su Torino (soluzione numero 3), oltre che la possibilità di poter sempre sfruttare tale collegamento come servizio diurno tra Reggio Calabria e Bari.

SVANTAGGI: Il solito problema, potrebbe essere quello inerente gli oneri da sostenere per la manovra di aggancio e sgancio (o di cambio del senso di marcia qualora si attuasse la soluzione numero 3) nella stazione di Taranto. Sempre per quel che concerne la soluzione numero 3, uno svantaggio potrebbe essere rappresentato dal fatto che Lecce perderebbe un collegamento notturno a lunga percorrenza, anche se esistono già 2 coppie di treni notturni (InterCityNotte 752 / 755 Lecce – Milano Centrale e viceversa, InterCityNotte 754 / 757 Lecce – Torino Porta Nuova e viceversa) che collegano il capoluogo salentino al Nord dell'Italia.

CONCLUSIONI: Tali proposte sono scaturite da uno studio approfondito che ha accorpato diversi fattori:

- l'esigenza dei viaggiatori di poter utilizzare treni diretti senza obbligo di cambio espletati con materiale rotabile adeguato;

- la duttilità e la flessibilità di treni specifici, atti a collegare la Calabria con i centri più importanti del Centro – Nord Italia; 

- la necessità di servire un determinato bacino d'utenza al quale deve essere garantita la possibilità di collegamenti minimi a lunga percorrenza; 

- la possibilità di offrire anche degli interscambi con i treni ad Alta Velocità utilizzando come fulcro la stazione di Roma Termini.

Se è vero che, da qualche tempo, si parla di possibile elettrificazione (dopo i lavori effettuati per la velocizzazione della tratta Catanzaro Lido – Sibari e quelli che verranno effettuati tra Catanzaro Lido e Melito di Porto Salvo), allora è altrettanto doveroso da parte nostra continuare a lottare per cercare di ridare lustro ad una ferrovia completamente abbandonata a sé stessa. Ragion per cui, l'Associazione Ferrovie in Calabria confida molto nell'operato dell'azienda Trenitalia S.p.A. e nella sensibilità da parte delle istituzioni, con a capo il Governatore Mario Oliverio e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, per il raggiungimento dell'obiettivo preposto.

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Una sola parola per definire tutto ciò: incredibile!
Una tratta ferroviaria per la quale ci siamo battuti (non da soli) per anni, di fondamentale importanza, ma oggi percorsa solo da pochi treni merci, da due coppie di InterCity (se così possono essere definiti) e da due coppie di treni Regionali tra Sibari e Trebisacce, forse tornerà presto agli antichi splendori. Ci riferiamo alla tratto di Ferrovia Jonica tra Taranto e Sibari, quello "interregionale" a cavallo tra Calabria, Basilicata e Puglia, dove il trasporto ferroviario è stato quasi integralmente autosostituito nel dicembre 2012. Una triste parentesi, una delle tante, che abbiamo cercato di contrastare con i pochissimi mezzi che avevamo all'epoca.
Il momento della svolta, che comunque sottolineamo essere ancora allo studio, è stata la giornata di ieri, 13 novembre. Si è tenuta infatti a Taranto una riunione tra gli Assessori regionali competenti in tema di trasporto ferroviario delle Regioni Puglia, Basilicata e Calabria, per discutere di una proposta relativa all'istituzione di servizi interregionali nella tratta ferroviaria in questione. Erano presenti gli assessori Antonio Nunziante (Regione Puglia), Nicola Benedetto (Regione Basilicata) e Roberto Musmanno (Regione Calabria). Presenti anche gli onorevoli Cosimo Latronico (principale promotore del ritorno del trasporto su rotaia tra Sibari e Taranto, assieme alla deputata calabrese Enza Bruno Bossio) e Ludovico Vico. In occasione di questo incontro, è stata illustrata una proposta di offerta ferroviaria elaborata da Trenitalia, che prevede l'istituzione di 7 coppie di treni Regionali tra l'importante snodo pugliese e Sibari. Durante l'incontro, dove è stato palesato un forte interesse (finalmente!) da parte di tutte e tre le Regioni relativamente a questo servizio, è stata condivisa l'esigenza di elaborare una soluzione più articolata e dettagliata, che sia in grado di cogliere le esigenze di mobilità del territorio, non trascurando anche le potenzialità di un servizio di mobilità turistica.

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A proposito di turismo e marketing, su proposta della Regione Calabria nella persona dell'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, è stata condivisa ed approvata l'idea di denominare ufficialmente la Ferrovia Jonica come "Linea Ferroviaria della Magna Grecia", e la proposta sarà avanzata al Ministero delle Infrastrutture ed al Gruppo Ferrovie dello Stato, congiuntamente da tutte e tre le Regioni interessate. Si tratta di una prima fase della realizzazione della nostra ormai ben nota proposta, lanciata in primis dalla sezione crotonese di Italia Nostra coordinata dall'attivissima Prof.ssa Teresa Liguori, nostra socia onoraria. Una ferrovia percorsa da treni attraverso i quali raggiungere, oltre che i luoghi di lavoro e di studio, tutti i principali siti archeologici magnogreci e romani della fascia jonica, che per una curiosa (ed allettante) coincidenza, si trovano tutti a pochi metri di distanza dagli altrettanto storici binari Jonici. Ci riferiamo ai siti archeologici di Kaulon (nei pressi di Monasterace), di Casignana (a poca distanza da Bianco), Roccelletta di Borgia, gli scavi di Sibari, ed ovviamente il Museo Archeologico di Locri, che tra l'altro è stato la destinazione del nostro "Viaggio della Magna Grecia" del 5 marzo dello scorso anno, da Crotone a Locri, in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie non Dimenticate.
Quella di oggi, quindi, è per noi una notizia anche molto emozionante, visto che, se si realizzerà a pieno, sarà il coronamento di una nuova battaglia, una delle più importanti e complesse, della nostra Associazione e di Italia Nostra!

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In attesa di ulteriori risvolti, che speriamo possano confermare prima di tutto il reperimento di risorse per l'istituzione dei servizi ferroviari tra Sibari e Taranto, vogliamo comunque lanciare alcune interessanti proposte di organizzazione dell'offerta ferroviaria.
In queste ore abbiamo infatti discusso di ciò sul gruppo facebook di Ferrovie in Calabria, e siamo giunti alla conclusione che, probabilmente, sarebbe molto più utile un'offerta di treni tra Cosenza e Taranto e viceversa, senza rottura di carico a Sibari, andando ad unificare i servizi Cosenza - Sibari e viceversa già esistenti, con i futuri Sibari - Taranto e ritorno. Ovviamente treni effettuati con materiale rotabile elettrico, Minuetto o composizioni con E464 e vetture nelle fasce a maggiore frequentazione. In tal modo, quindi, nascerebbe anche un interessantissimo nodo a Cosenza, con coincidenze tra i Regionali Reggio Calabria Centrale - Lamezia Terme Centrale - Paola - Cosenza e ritorno, con i Regionali Cosenza - Sibari - Taranto e viceversa, ricreando così la maglia dei servizi ferroviari tra la Calabria Tirrenica e Taranto. A Sibari, ovviamente, i Cosenza - Taranto e ritorno, andrebbero a coincidere con i Regionali da/per Crotone/Catanzaro Lido, con possibile eventuale unificazione di questi ultimi treni, con alcune coppie di collegamenti Catanzaro Lido - Reggio Calabria Centrale e ritorno. In tal modo, Sibari diventerebbe il nodo di interscambio tra i servizi da/per Taranto e quelli da/per Catanzaro Lido/Reggio Calabria via Jonica, mentre Cosenza quello tra i servizi da/per Taranto e quelli da/per Lamezia Terme Centrale/Reggio Calabria Centrale via Tirrenica.
Una cosa è certa: se le risorse, come si spera, verranno reperite...nei prossimi mesi per noi "smanettoni" di orari e servizi ci sarà da divertirsi, ma soprattutto ci sarà da festeggiare per le popolazioni joniche, per le quali, forse, la spirale negativa nel campo del trasporto ferroviario sta per invertirsi.

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Alcune ore fa è stato pubblicato (ovviamente in buona fede) sui canali mediatici de "Il Cirotano", testata giornalistica molto attiva sulle tematiche sociali e che ringraziamo pubblicamente per la costante condivisione dei nostri comunicati stampa, un articolo a dir poco fuorviante ed inutilmente allarmista. Una vera e propria bufala di proporzioni "bibliche". 
Il Segretario del movimento "Giovani di Italia del Meridione" Luigi Lupo, ha infatti annunciato una fantomatica soppressione di collegamenti InterCity di Trenitalia da/per la Calabria, in contemporanea con il potenziamento dell'offerta Alta Velocità tra Roma e Milano e la totale assenza di servizi Alta Velocità da/per la Calabria, a partire dal nuovo orario ferroviario di dicembre. 

Di tutto ciò, l'unica cosa reale è il potenziamento dei servizi Frecciarossa tra Roma e Milano. Nessuno schiaffo alla Calabria, visto che dall'orario ferroviario di dicembre non è prevista NESSUNA soppressione di collegamenti InterCity che servono il territorio calabrese, nè sul versante Jonico nè su quello Tirrenico.
Anzi, a partire dal 10 dicembre, dopo anni di battaglie, sarà attivata una seconda relazione Alta Velocità Frecciargento tra Roma Termini e Reggio Calabria Centrale e viceversa, portando così a 10 i collegamenti giornalieri diurni tra la Calabria e Roma (6 coppie di InterCity di cui 4 con origine da Reggio Calabria Centrale, 2 coppie di Frecciabianca, due coppie di Frecciargento), a cui rimangono affiancati una coppia di InterCity Notte tra Reggio Calabria Centrale e Roma Tiburtina, con proseguimento verso Firenze/Bologna/Milano/Torino, e 3 dei 4 Intercity Notte Roma-Sicilia e viceversa, con fermata a Villa San Giovanni. 

Indubbiamente non stiamo festeggiando con i fuochi d'artificio, perchè c'è ancora tantissimo da fare per la mobilità ferroviaria calabrese, a partire dal ritorno dei servizi a Lunga Percorrenza sulla linea Jonica, passando per l'istituzione di un collegamento diretto Frecciarossa tra Reggio Calabria e Milano Centrale/Torino Porta Nuova, potenziamento dei servizi regionali, integrazione gomma/ferro e tanto, tanto altro. Ovviamente non avremo mai 50 Frecciarossa al giorno tra Reggio Calabria e Roma, visto che purtroppo la popolazione di tutta la Calabria è inferiore a quella di Napoli (!!) e quindi una tale quantità di treni viaggerebbe inesorabilmente vuota con ovvi costi per tutta la collettività, ma sicuramente esistono ancora grandi margini di miglioramento.
Ma sfruttare la buona fede di una popolazione arrabbiata, spesso con tutte le ragioni, contro tutto e tutti, lanciando notizie false, a nostro parere è altra cosa, e dispiace molto. Dispiace perchè c'è chi si batte per cambiare concretamente le cose, senza stare ad inseguire il "mi piace" o le condivisioni dei post, che se negativi "girano" purtroppo molto di più di quelli positivi. C'è chi cerca di comunicare ai cittadini che qualcosa sta cambiando e che determinati servizi che tanti pensano non esistano più (addirittura ci sono tante persone convinte che la stazione di Crotone sia CHIUSA!), sono stati riattivati. E' un peccato e non è rispettoso vanificare tutto ciò, facendo magari viaggiare semi-vuoti treni che tanti cittadini, per false comunicazioni lette su internet, pensano siano soppressi... quando in realtà è vero il contrario, portando quindi alla vera soppressione di questi servizi per scarsa frequentazione! Gran bell'affare... 

Lungi dal fare polemiche: questa è solo una nostra libera riflessione, che speriamo che il segretario di IdM colga e, se interessato concretamente alle questioni riguardanti i trasporti ferroviari calabresi, saremmo onorati se iniziasse una forma di collaborazione con l'Associazione Ferrovie in Calabria su questa tematica fondamentale per il futuro della nostra Calabria. 

AGGIORNAMENTO ORE 15.30: Circolazione ripristinata in seguito al recupero del convoglio in linea.

 

Circolazione interrotta dalle 12.00 circa sulla tratta Crotone - Catanzaro Lido a causa di un guasto ad un treno tra Cutro e Crotone. Sono in corso le operazioni di recupero del convoglio. In corso di attivazione servizi automobilistici sostitutivi.

Foto tratta dalla pagina Facebook AFI - CZ.

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