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Tre lunghi mesi di autosostituzione dei servizi ferroviari tra Catanzaro Lido e Sibari, per consentire gli importanti e a dir poco epocali lavori di rinnovo dell'armamento ferroviario, delle stazioni ed aumento delle velocità massime di linea (con relativa istituzione del Rango C), senza contare il rinnovo del materiale rotabile, stanno portando buoni frutti. 
In questi ultimi giorni, infatti, fervono i lavori nell'importante stazione di Corigliano, praticamente irriconoscibile ed a prima vista quasi "devastata" da interventi che probabilmente saranno accaduti solo durante la costruzione della Ferrovia Jonica tra il 1870 ed il 1875! 
Come dimostrano infatti le fotografie che pubblichiamo di seguito, scattate dal nostro associato Alessandro Moscetti, attualmente sono in corso di rifacimento sia il PRG di stazione (ovvero il fascio di binari), che i marciapiedi a servizio dell'utenza. Osservando gli interventi, notiamo che molto probabilmente - e vedremo di averne conferma al più presto - è prevista anche la costruzione dei cosiddetti "tronchini di salvamento" posti in entrambe le radici degli scambi e che garantiranno l'indipendenza degli itinerari, che assieme alla costruzione del sottopassaggio pedonale consentiranno l'effettuazione in sicurezza degli ingressi contemporanei in stazione di due treni incrocianti, con notevoli recuperi nei tempi di percorrenza. Non ancora noto, per lo meno a noi, che fine farà il piazzale dell'ex scalo merci, ormai inattivo ma comunque molto utile per il ricovero di mezzi da cantiere: la nostra speranza è che non venga dismesso del tutto, come avvenuto a Soverato, dove non esiste più alcun binario tronco. 
Ovviamente il rinnovo dell'armamento è integrale, con totale risanamento della sede ferroviaria, sostituzione delle rotaie e delle traverse. 

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Non meno importanti gli interventi in piena linea, come nel caso di Sellia Marina: anche in questo caso il rinnovo del binario e della relativa sede è completo, incluso il Passaggio a Livello Automatico in foto posto al km 279+520...in attesa di un piano organico di eliminazione totale dei PL su tutta la linea Jonica, di comune accordo tra RFI ed i comuni, rendendo molto più fluida e sicura sia la circolazione dei treni che degli autoveicoli (e pedoni), sempre più frequentemente sbadati e poco rispettosi delle norme di sicurezza relative all'attraversamento dei Passaggi a Livello.
Ricordiamo che il servizio ferroviario tra Catanzaro Lido e Sibari verrà riattivato (salvo imprevisti) a partire da domenica 10 settembre, e gli orari sono già consultabili su www.trenitalia.it. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti!


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Anche se "flagellata" dall'autosostituzione dei treni tra Sibari e Catanzaro Lido, per consentire i ben noti lavori di rinnovo della Ferrovia Jonica, la notizia merita comunque di essere diffusa, con la speranza che questa offerta possa essere rinnovata anche il prossimo anno. Ci riferiamo alla riduzione fino al 20% del biglietto di ingresso dell'Acquapark Odissea 2000 di Rossano, per chi lo raggiungerà in treno, con destinazione la fermata di Toscano (da qui è inoltre attiva la navetta gratuita per l'Acquapark). L'accordo con Trenitalia Divisione Passeggeri Regionale della Calabria, prevede una scontistica del 20% nei mesi di giugno, luglio e settembre (fino al 10/09), e del 10% nel mese di agosto e le domeniche. Per usufruire dello sconto, basterà mostrare il biglietto ferroviario (valido per il giorno di ingresso) o l'abbonamento con destinazione Toscano, all'ingresso dell'Acquapark. Un ottimo incentivo per lasciare a casa l'auto!
Clicca qui per leggere il comunicato di Trenitalia.

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Lo scorso martedì 11 luglio con una storica cerimonia presso lo stabilimento reggino ex OMECA di Torre Lupo, sono state salutate le ultime tre carrozze a due piani Vivalto prodotte dalla Hitachi Rail Italy per Trenitalia, negli stabilimenti originariamente AnsaldoBreda di Reggio Calabria. All'evento erano presenti l'AD di Trenitalia Barbara Morgante, il CEO di Hitachi Maurizio Manfellotto, l'Assessore regionale alle Infrastrutture della Regione Calabria Roberto Musmanno, il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà: si è chiusa così in Calabria, con una grande festa, una grande era iniziata nel 2010, con le prime commesse di vetture Vivalto da parte di Trenitalia, che oggi raggiungono il considerevole numero di ben 706 unità diffuse un po' in tutta Italia (purtroppo non in Calabria...) e costruite sia nello stabilimento reggino che in quello di Pistoia. 
Ma forse si chiude, almeno per ora, anche l'era del cosiddetto "materiale ordinario", ovvero delle tradizionali vetture viaggiatori trainate: il futuro sembra sempre più volgere lo sguardo verso composizioni bloccate di elettrotreni o convogli diesel, e l'eredità delle carrozze Vivalto, anche a Reggio Calabria, apparterrà nuovissimi convogli "Rock" di Trenitalia (dei quali è stata da qualche giorno svelata la classificazione che sarà ETR421 ed ETR521), anch'essi a due piani, già in costruzione dal mese di gennaio: la dimostrazione della bontà dei progetti Hitachi Rail Italy e della grande professionalità e impegno delle fabbriche HRI, con lo stabilimento di Reggio Calabria in testa alle classifiche di produttività. 

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Tratto da www.strettoweb.com

E' stato aggredito nella stazione di Briatico da due cittadini extracomunitari un controllore di Trenitalia che insieme ad un collega, si e' avvicinato ai due stranieri fermi sul marciapiede in attesa di salire sul treno Lamezia-Rosarno. Quando i dipendenti di Trenitalia hanno fatto presente che acquistare il biglietto sul treno, anche se la biglietteria era chiusa, costava cinque euro in piu', i due stranieri si sono alterati. Ne e' nato un battibecco al termine del quale uno dei due ha spinto il capotreno facendolo cadere. L'uomo ha riportato la frattura di una costola con una prognosi di 7 giorni. I due extracomunitari sono fuggiti. Sul caso stanno indagando gli investigatori della Polizia ferroviaria.

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Brutte notizie per i servizi ferroviari a lunga percorrenza sulla linea Jonica Reggio Calabria - Metaponto. Proprio nei giorni scorsi, infatti, è avvenuto un duro botta e risposta tra la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni e l'Amministratore Delegato di Trenitalia Barbara Morgante. Argomento della discussione, nata a seguito dell'invio di una lettera da parte della Dieni, i collegamenti InterCity sul versante jonico calabrese. Come ben noto, infatti, attualmente esistono solo due coppie di treni InterCity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto, che definirli tali è una vera e propria barzelletta, poichè vengono effettuati con materiale rotabile regionale, nel migliore dei casi con locomotore D445 e due vetture UIC-X IR, e nel peggiore (che va per la maggiore, peraltro) con automotrici ALn668, non dotate neanche lontanamente degli standard minimi per un servizio InterCity (prese di corrente, posti prenotati, insonorizzazione, aria condizionata).
Questo problema è sorto il primo gennaio del 2013, quando l'ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria) ha reso obbligatoria la circolazione di materiale rotabile "lateralizzato", sia locomotori che vetture, ovvero materiale il cui consenso di sblocco/blocco delle porte di salita dei viaggiatori viene dato dai macchinisti sul locomotore. 
Trenitalia, per tempo, aveva adeguto l'intero parco di locomotori elettrici della Divisione Long Haul (quella che gestisce i servizi ferroviari a lunga percorrenza) con consolle di controllo porte e relative prese delle condotte elettriche da collegare alle carrozze, anch'esse adeguate con questi nuovi sistemi. Nello specifico, l'intervento ha interessato le locomotive elettriche dei gruppi E402A, E402B, E444R, E656, E414, e le carrozze per servizi Intercity tipo UIC-X Giubileo, UIC-Z1, Gran Conforto, Eurofima, Ristorante, Comfort Notte, Letto, e gran parte delle vetture Cuccette tradizionali tipo UIC-X delle serie più recenti, oltre ad alcuni bagagliai e vetture barellate utilizzati con i treni per pellegrinaggi a Lourdes.

In pochi sanno che anche alcune locomotive diesel D445, quelle utilizzate sulla linea Jonica alla trazione dei treni a lunga percorrenza "veri", soppressi definitivamente a dicembre 2011, erano state attrezzate a partire dal 2009 con questi nuovi impianti. Si trattava di almeno 7 unità, tutte di prima serie, i quali interventi di adeguamento (forse incompleti?) erano stati eseguiti presso le Officine Manutenzione Ciclica di Rimini. 
Il perchè questo progetto non sia stato portato avanti, rimane un grande mistero. Mistero che, ovviamente, ha danneggiato irreperabilmente i servizi InterCity ed InterCity Notte sulla Jonica che, una volta ripristinati per volontà del Ministero dei Trasporti prima nel giugno 2013 (IC 559/562 RC - TA e vv) e nel febbraio 2017 (IC 564/567 sempre RC - TA e vv), hanno avuto come unica possibilità quella di essere effettuati con quello che "passava il convento", ovvero materiale rotabile regionale dato in "prestito" dalla Divisione Passeggeri Regionale calabrese di Trenitalia. Ciò, tra l'altro, ha creato anche una ulteriore carenza di materiale rotabile per i servizi regionali, in quanto carrozze ed automotrici sono state distolte dai servizi alle quali erano assegnate, per effettuare questi nuovi collegamenti InterCity "truffa". Da qualche mese sono un po' meno "truffa" visto che i prezzi dei biglietti sono stati ridotti del 30% grazie al forte impegno della Regione Calabria, per adeguarli al tipo di materiale scadente utilizzato, ma pur sempre di collegamenti totalmente inappetibili si tratta.

Tornando al botta e risposta tra la Dieni, alla quale abbiamo illustrato questa grave problematica in occasione di un incontro sui trasporti promosso dal M5s di Crotone, l'AD di Trenitalia Morgante ha purtroppo confermato che nessun investimento in nuovi locomotori diesel (o comunque ripresa del programma di lateralizzazione delle già esistenti D445) è previsto. Quindi, se da un lato i servizi regionali verranno rinnovati con l'acquisto di 16 nuovi treni diesel, previsto nel nuovo Contratto di Servizio Trenitalia - Regione Calabria che entrerà in vigore a gennaio 2018, la Lunga Percorrenza Jonica sembra destinata ad un inesorabile declino, una volta accantonate le D445 (probabilmente nel 2021?) e le automotrici ALn668. 
Tramonterebbe così la possibilità di riavere collegamenti diretti tra la fascia Jonica e le grandi città italiane, Roma, Milano, Torino, come sempre esistiti per decenni e soppressi da una politica scellerata condivisa tra Ministero dei Trasporti (che finanzia probabilmente non sa neanche cosa di preciso), Trenitalia e Regione Calabria che negli ultimi dieci anni poco e niente ha fatto per contrastare questo impoverimento di servizi ferroviari sul versante orientale della regione. 
Attualmente, però, se da un lato le prospettive sono nere, per fortuna non manca la spinta a voler trovare una soluzione da parte dell'attuale amministrazione regionale ed in particolar modo dell'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, delle tante associazioni che si battono per questa causa, ed anche di tante forze politiche con in testa il M5s. 

Noi di Associazione Ferrovie in Calabria siamo convinti che si debbe parlare chiaro. Trenitalia e Ministero dei Trasporti devono esprimere in modo definitivo quali siano le loro intenzioni per i collegamenti Intercity sulla Linea Jonica, perchè mantenerli in questo stato precario, che ridicolizza tra l'altro una società come Trenitalia, gestore di servizi ad Alta Velocità che tra qualche anno si espanderanno anche in Europa, è soltanto uno spreco di risorse pubbliche.

Si decida cosa fare: le soluzioni esistono. 
Se non c'è intenzione di elettrificare la linea Jonica in tempi brevi (operazione che permetterebbe l'utilizzo di locomotive elettriche che, come abbiamo detto, sono già dotate di lateralizzazione), le soluzioni - molto brevemente - potrebbero essere queste, necessarie a trasformare in treni notte/giorno con vetture dirette per Milano e Roma, gli attuali servizi InterCity RC - TA e viceversa, o comunque per renderli maggiormente appetibili all'utenza...e non solo uno spreco di denaro pubblico:

- Recupero delle locomotive diesel D445 già lateralizzate (in toto o in parte, ed in questo caso con completamento degli interventi di adeguamento), previa spiegazione da parte di Trenitalia di che fine abbiano fatto;

(notare in basso la foto della D445 1022, ripresa nel 2011 in testa all'InterCity notte 782 Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale/Torino Porta Nuova dotata di prese per la lateralizzazione cerchiate in rosso)

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- Acquisto o noleggio di nuovi locomotori diesel da parte di Trenitalia, dotati di impianti di lateralizzazione (non capiamo perchè se Trenitalia possa trasferire in Germania 29 carrozze Intercity acquistate con i soldi dei contribuenti italiani per effettuare servizi ferroviari per gli amici tedeschi, non possa noleggiare locomotive diesel moderne anche dall'estero, visto che il Ministero dei Trasporti paga profumatamente per l'effettuazione dei servizi InterCity sulla Jonica)

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- Effettuazione dei servizi InterCity sulla Jonica con vetture idonee, ma con le attuali locomotive D445 senza lateralizzazione, servendosi di Agenti Sorveglianza Porte, con una deroga alla PEIF n. 28.0 del 31/12/2012

- Acquisto di materiale rotabile bimodale "bloccato", analogo a quello Stadler acquistato dalla Regione Valle d'Aosta, con allestimento interno tipo InterCity, che se non permetterebbe di effettuare treni su Roma, Milano o Torino, darebbe comunque la possibilità di effettuare treni diretti almeno tra Villa San Giovanni/Reggio Calabria e Bari, collegando quindi il versante jonico calabrese e lo Stretto con una delle più importanti città del Sud Italia dalle quali interscambiare con Frecce, InterCity, InterCity Notte ed anche servizi marittimi verso l'Est Europeo e la Grecia. 


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Soltanto in questo modo si valorizzerebbe realmente una linea ferroviaria sulla quale sono in corso interventi storici per la velocizzazione e l'istituzione del Rango C di velocità, per oltre 500 milioni di Euro. Avere una linea da 150 km/h, ma poi effettuare due treni InterCity ancora con le "littorine" degli anni '70, ovviamente non appetibili da nessun viaggiatore, ci sembra uno spreco doppio di denaro pubblico, mentre decine di autobus a lunga percorrenza continuano a risultare l'unica spina dorsale del trasporto a lunga percorrenza su tutta la fascia costiera da Reggio Calabria a Metaponto!
Su questo argomento, perciò, saremo un pungolo estenuante sui media e sulle istituzioni, finchè una soluzione valida e credibile non verrà trovata: i calabresi del versante jonico non sono certamente figli di un Dio minore.


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