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E' stato un parto lungo e anche un po' doloroso, ma finalmente ci siamo. Dopo mesi di lavoro congiunto tra Associazioni, Regione Calabria e Trenitalia è nato finalmente quel nuovo orario ferroviario regionale che entrerà in vigore a partire da domenica 12 giugno. Un orario che rappresenta, almeno per noi di Associazione Ferrovie in Calabria che abbiamo contribuito alla stesura dello stesso, una sorta di "prototipo" di quello che dovrà essere il futuro sistema ferroviario regionale calabrese. Un prototipo appunto, perché nonostante rappresenti in tutto e per tutto una rivoluzione nell'organizzazione dei servizi ferroviari regionali, deve essere considerato come un punto di partenza nel processo di miglioramento del sistema del trasporto pubblico regionale e non come un punto di arrivo, visto che comunque esiste tutta una serie di integrazioni e piccole sistemazioni... alle quali stiamo già lavorando! L'obiettivo è quello di puntare a un sistema ferroviario che dovrà definitivamente tagliare i ponti con gli orari instabili ed effimeri degli ultimi anni, fatti di tagli, ritocchi (spesso ad personam...), altri tagli, soppressioni, ritardi, tracce orarie insensate, mancanza di coincidenze e di integrazioni. Un sistema ferroviario che vogliamo si avvicini semplicemente a quella normalità che esiste in praticamente tutto il resto d'Italia e d'Europa. Da decenni!
Ma quali sono quindi le novità di questo "prototipo" d'orario? Cos'ha di così tanto rivoluzionario? Presto detto!

A differenza degli scorsi anni, grazie alle direttive dell'Assessorato alle Infrastrutture e dei tecnici coordinati dall'Assessore Roberto Musmanno, si è lavorato al fine di rendere sincronizzati tutti i collegamenti ferroviari (e non solo) regionali all'interno del territorio calabrese, puntando molto ai cadenzamenti (in realtà non nuovi né sulla Tirrenica e né sulla Jonica, che li ha in parte avuti fino al dicembre 2014) ed ai "nodi".

Analisi dei nodi:

LAMEZIA TERME CENTRALE:
Il nodo primario con la funzione di "orologio di riferimento" attorno al quale ruoterà tutto il sistema sarà quello di Lamezia Terme Centrale, impianto strategico per tutta la Calabria vista la sua posizione centrale nel territorio, la presenza delle diramazioni verso Catanzaro Lido e verso Rosarno via Tropea, la vicinanza con l'aeroporto Internazionale, con l'autostrada A3 e con il capoluogo di Regione.
In questa stazione, perciò, si è stato stabilito di potenziare quello che già succede in parte dall'orario entrato in vigore a dicembre 2014, prevedendo che in questa stazione avvenga l'incrocio tra i treni Reggio Calabria Centrale – Cosenza e i Cosenza – Reggio Calabria Centrale, al fine di poter sincronizzare all'orario di passaggio di questi servizi gli orari dei collegamenti ferroviari da e per Catanzaro Lido/Crotone/Sibari e da/per Rosarno (via Tropea), nonché gli orari dei bus di collegamento da/per aeroporto e Catanzaro. Ne consegue che quindi anche i regionali Rosarno – Lamezia (via Tropea) e viceversa sono in coincidenza con i servizi Lamezia – Catanzaro Lido/Crotone/Sibari e viceversa, oltre che con i Reggio – Cosenza e viceversa e con gli altri servizi ad essi coincidenti.
Di seguito lo schema del nodo:

nodo lamezia

CATANZARO LIDO:
In questo caso, ci troveremo di fronte ad un nodo consequenziale a quello di Lamezia Terme Centrale e strutturato in maniera analoga a questo. Sulla base del nodo lametino infatti è stato regolato il cadenzamento anche della Lamezia Terme Centrale – Catanzaro Lido, a sua volta organizzato in maniera tale da prevedere nel nodo catanzarese l'incrocio tra i servizi Lamezia – Catanzaro Lido/Crotone/Sibari e i Sibari/Crotone/Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale. Sulla base di questo orologio è stato poi regolato il cadenzamento dei servizi Catanzaro Lido – Roccella – Reggio e viceversa, in maniera tale da garantire le coincidenze tra i collegamenti della Sibari – Catanzaro – Lamezia e quelli della Reggio – Catanzaro Lido.

ROSARNO:
Nel nodo di Rosarno si è optato per una modifica rispetto al cadenzamento attuale: oggi infatti i collegamenti della linea Rosarno – Lamezia via Tropea sono cadenzati in coincidenza ai servizi regionali "veloci" Reggio – Cosenza e viceversa, scelta che comporta una cronica mancanza di sincronia con il nodo di Lamezia Terme. Dal 12 giugno, invece, sarà previsto un cadenzamento della linea via Tropea in coincidenza ai servizi "metropolitani" Rosarno – Reggio C – Melito PS, permettendo così una doppia sincronizzazione dei servizi della "via Tropea" sia con il nodo di Lamezia che con quello di Rosarno.

REGGIO CALABRIA CENTRALE:
Anche Reggio Calabria Centrale sarà in un certo senso un "nodo", non di diramazione come negli altri casi, ma di scambio tra i servizi di due tratte consecutive, ossia la Jonica e la Tirrenica. Reggio Calabria Centrale infatti sarà interessata dal cadenzamento alternato tra i servizi "in transito" dei treni metropolitani Rosarno – Melito PS e viceversa e i servizi da/per Catanzaro Lido e Roccella, organizzati in coincidenza in entrambe le direzioni con i servizi da/per Lamezia/Paola/Cosenza.

PAOLA:
A Paola si avrà una situazione molto simile a quella attuale, con un nodo strutturato sulla base dei servizi – cadenzati – tra Cosenza e Reggio, ai quali vengono messi in coincidenza i servizi Paola – Sapri – Napoli, non cadenzati, e attestati a Cosenza nelle ore di punta.

CASTIGLIONE COSENTINO:
Novità di questo nuovo orario, anche Castiglione Cosentino diverrà "nodo" di scambio. Dal 12 giugno, infatti, anche i servizi della Sibari – Cosenza verranno cadenzati, con orari strutturati in maniera tale da offrire coincidenza a Castiglione Cosentino tra i servizi Sibari – Cosenza e i Cosenza – Paola – Reggio C.

SIBARI:
Unica "falla" del sistema sarà Sibari, che sarà per il momento l'unico nodo non sincronizzato, in cui i tempi di interscambio tra i servizi Catanzaro Lido – Crotone – Sibari e vv e i Sibari – Cosenza e vv non sono stati ottimizzati, in quanto derivanti sostanzialmente dai cadenzamenti stabiliti sulla base delle coincidenze negli altri nodi. Scelta tuttavia, purtroppo, condivisibile, a causa del minor numero di servizi attestati a questo nodo, in particolare dalla Sibari – Cosenza.

Analisi delle tratte:

SAPRI – PAOLA:
Unica tratta in cui non vi sarà un vero e proprio cadenzamento, ma solo servizi organizzati in coincidenza al nodo di Paola. Mantenuto il numero complessivo di corse in entrambe le direzioni, quasi tutte con orari confermati. Di seguito le principali modifiche su questa tratta:
-Posticipo del primo collegamento del mattino in direzione Paola, in modo da garantire la prosecuzione verso Lamezia/Reggio con il treno delle 7.09, coincidenza oggi spesso non garantita a causa dello strettissimo tempo di interscambio (soli 3 minuti!);
-Inserito bus sostitutivo RC019 in aggiunta all'offerta ordinaria in partenza da Praja alle 4.25 con arrivo a Paola alle 6.00, in coincidenza al regionale delle 6.09 per Reggio Calabria Centrale, offrendo così di fatto un collegamento in più dall'alto tirreno verso Paola – Lamezia – Reggio, che consentirà di arrivare prima delle 7.40, come richiesto da molti pendolari dell'alto tirreno cosentino;
-Treno 12688 in partenza da Paola alle 15.48 per Sapri verrà posticipato alle 16.34 (viaggerà come R3794).

PAOLA – COSENZA:
Complessiva diminuzione dei collegamenti su questa tratta, che sarà caratterizzata sostanzialmente da un cadenzamento orario in entrambe le direzioni per tutta la giornata, con il "classico" buco nella fascia mattutina.
In direzione Cosenza si segnala un buco un po' troppo largo al mattino tra le 5.30 e le 7.30, probabilmente non adatto alla fascia oraria di punta. Risolta la mancanza del treno intorno alle 17.30 da Paola verso Cosenza. Soppresso il collegamento da Paola alle 22.10, che fino al 12 giugno offrirà coincidenza all'IC561.
In direzione Paola ci sarà una riorganizzazione dei servizi nella fascia della media e tarda mattinata, con la previsione di un collegamento Cosenza – Reggio alle 9.37 da Cosenza, mentre nel pomeriggio ci sarà un treno in partenza alle 18.37 per Reggio Calabria , attualmente non previsto, aumenterà di un'ora la fascia di copertura dei servizi Cosenza – Paola – Reggio.

PAOLA – REGGIO CALABRIA:
Invariata la struttura del cadenzamento in entrambe le direzioni. Limitate alla tratta Reggio C – Cosenza la maggior parte delle coppie di corse dirette Melito PS – Cosenza. Sostanzialmente confermata l'offerta Reggio – Paola – Cosenza con orari e frequenze attuali (posticipata la partenza dell'ultimo regionale Reggio – Lamezia dalle 19.50 alle 20.19), mentre in direzione sud Cosenza – Paola – Reggio si registra una diversa distribuzione delle corse con le seguenti modifiche:
-Aggiunta di un collegamento Cosenza – Paola – Reggio in partenza alle 7.37 da Cosenza, allungando di un'ora la fascia di servizio mattutino Paola – Reggio C;
-Aggiunta di un collegamento Cosenza – Paola – Reggio in partenza da Cosenza alle 9.37, che garantirà un collegamento in direzione sud di metà mattinata, attualmente esistente solo tra Lamezia e Reggio, che sopperirà allo storico "buco" di 5 ore nei collegamenti in direzione sud Paola – Reggio C;
-Soppressione collegamento delle 11.39 Cosenza – Paola – Reggio;
-Soppressione collegamenti delle 15.39 e 16.39 Cosenza – Paola – Reggio tra Paola e Reggio, con conseguente buco di ben tre ore in direzione sud da Paola verso Reggio, parzialmente bilanciato dalla presenza di collegamenti a lunga percorrenza (IC727 e IC553);
-Aggiunta di un collegamento in partenza alle 18.37 Cosenza – Paola - Reggio Calabria che aumenterà di un'ora la fascia di copertura dei servizi regionali Paola – Reggio.

LAMEZIA TERME CENTRALE – ROSARNO (via Tropea):
Sicuramente la tratta che risentirà maggiormente (in positivo) delle modifiche del nuovo orario.
Inutile elencare una per una tutte le modifiche all'offerta, che sarà sostanzialmente rivoluzionata rispetto a oggi, visto che si passerà dalle 5 coppie di corse attuali a ben 12 nel periodo estivo, ritornando ad avere un cadenzamento con un treno ogni ora in ciascuna direzione in molte fasce orarie della giornata. Un'ottima maniera per incentivare, oltre che la mobilità locale, i servizi offerti in un territorio a vocazione prettamente turistica come quello della Costa degli Dei, che ritornerà ad avere livelli di accessibilità adeguati al 2016, offrendo collegamenti frequenti con Rosarno, fermata dei servizi a lunga percorrenza, e con Lamezia Terme, che oltre ad essere fermata dei servizi ferroviari a lunga percorrenza è anche sede dell'aeroporto internazionale, principale luogo di accesso per i turisti esteri, che nel periodo aprile – ottobre abbondano lungo la Costa degli Dei.

ROSARNO – REGGIO CALABRIA (servizio metropolitano):
Potenziata l'offerta da Rosarno verso Reggio al mattino in fascia di punta, alleggerita razionalmente l'offerta nella media mattinata, tra le 10 e le 13, finora probabilmente sovradimensionata e anche un po' disorganizzata. Alleggerimento complessivo anche per i collegamenti metropolitani Reggio – Rosarno, che andrebbero probabilmente prolungati oltre le 17.40, diversamente da quanto previsto da giugno (oggi l'ultima partenza "metropolitana", cioè con tutte le fermate tra Reggio e Villa SG, è alle 19.50).
Apre al servizio viaggiatori la fermata di Reggio Calabria Pentimele, servita dai collegamenti "metropolitani" Melito - Reggio - Rosarno e viceversa.

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REGGIO CALABRIA – MELITO PORTO SALVO (servizio metropolitano):
Alleggerita l'offerta anche tra Reggio Calabria e Melito, forse un po' troppo in alcune fasce orarie.
In particolare si segnala un buco nei servizi metropolitani in direzione Reggio nella fascia 7.00 – 9.00 (presenti due treni provenienti da Roccella e Catanzaro Lido, che però non effettuano fermate tra Melito e Reggio), mentre in direzione opposta il principale disagio è legato all'ultima partenza "metropolitana" con fermate tra Reggio e Melito soltanto alle 17.40.

REGGIO CALABRIA – ROCCELLA JONICA:
-Inserimento cadenzamento orario alternato tra servizi veloci Reggio C – Catanzaro Lido e vv e servizi lenti Reggio C – Roccella;
-Aumento dell'offerta da 11 coppie di corse a 13 coppie di corse (più una coppia di Intercity);
-Inserimento di due corse oltre l'attuale orario di ultima partenza da Reggio C verso Roccella, attualmente fissato alle 18.08, che da giugno verrà seguito da due corse alle 19.18 e 20.18;
-Ripristino fermate di Africo Nuovo, Ferruzzano e Marina di San Lorenzo ai regionali Reggio – Roccella J e viceversa;
-Velocizzazione dei servizi Catanzaro Lido – Roccella – Reggio Calabria e vv con effettuazione delle sole fermate di: Soverato, Monasterace, Roccella J, Gioiosa J, Siderno, Locri, Bovalino, Brancaleone e Melito PS;
-Velocizzazione dei servizi Roccella J – Reggio C con eliminazione delle fermate intermedie tra Melito PS e Reggio C;
-Soppressione bus sostitutivo Reggio C – Roccella delle ore 4.05;
-Soppressione bus sostitutivo Brancaleone – Melito PS delle 6.05;
-Eliminazione collegamenti regionali diretti Sibari – Reggio C, con conseguente obbligo di cambio treno a Catanzaro Lido.

ROCCELLA JONICA – CATANZARO LIDO:
-Aumento dell'offerta da 9 coppie di treni regionali + 1 coppia di bus + 1 coppia di Intercity a 10 coppie di regionali + 1 coppia di bus + 1 coppia di Intercity;
-Inserimento cadenzamento biorario (un treno ogni due ore) tra Reggio C e Catanzaro Lido, potenziato da tre coppie di corse "lente" Catanzaro Lido – Roccella J e vv;
-Velocizzazione dei servizi Catanzaro Lido – Roccella – Reggio Calabria e vv con effettuazione delle sole fermate, uguali per tutti i treni, di: Soverato, Monasterace, Roccella J, Gioiosa J, Siderno, Locri, Bovalino, Brancaleone e Melito PS;
-Confermata fermata a Monasterace ed a Bovalino a tutti i treni;
-Soppressione fermate di Squillace, S. Andrea, S. Caterina, Riace;
-Riduzione buco di metà mattinata con inserimento di una coppia di corse ferroviarie e una di bus;
-Eliminazione collegamenti regionali diretti Sibari – Reggio C e Sibari – Roccella J, con conseguente obbligo di cambio treno a Catanzaro Lido.

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LAMEZIA TERME CENTRALE – CATANZARO LIDO – CROTONE – SIBARI:
-Istituzione di collegamenti diretti Sibari – Lamezia Terme (3 coppie) e Crotone – Lamezia Terme (3 coppie + 1 corsa), senza cambio mezzo a Catanzaro Lido;
-Aumento dell'offerta tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme da 7 a 11 coppie di corse, con frequenze cadenzate e aumentate ad una corsa ogni ora nelle fasce di punta nei giorni feriali;

-Aumento da 3 a 7 coppie di corse nei giorni festivi;

-Aumento dell'offerta tra Crotone e Catanzaro Lido da 10 coppie di regionali + 1 coppia di Intercity a 12 coppie di regionali + 1 coppia di Intercity + 1 corsa in bus sostitutivo nei giorni feriali; aumentata di una coppia di corse l'offerta anche nei giorni festivi;
-Invariato il numero di collegamenti esistenti tra Crotone e Sibari nei giorni feriali, aumentato di una coppia di corse regionali nei giorni festivi;
-Inserito cadenzamento sulla tratta Catanzaro Lido – Sibari, con frequenze medie di un treno ogni ora tra Crotone e Catanzaro Lido e di un treno ogni due ore tra Sibari e Crotone/Catanzaro Lido;
-Soppresso bus sostitutivo Sibari – Crotone delle 4.00;
-Soppresse fermate di Torre Melissa, Crucoli, Mandatoriccio-Campana e Calopezzati;
-Prevista fermata a Toscano a tutti i treni nel periodo estivo;
-Inserito treno diretto mattutino da Crotone a Lamezia Terme in coincidenza con Frecciargento per Roma;
-Limitato a Crotone l'ultimo collegamento serale da Lamezia/Catanzaro Lido;
-Inserito collegamento serale in bus sostitutivo in coincidenza a ultimo treno Lamezia – Crotone, in partenza alle 20.40 da Crotone per Trebisacce (perde attualmente la coincidenza a Sibari con treno da Paola in coincidenza a Frecciargento da Roma per pochi minuti);
-Eliminazione collegamenti regionali diretti Sibari – Reggio C e Sibari – Roccella J, con conseguente obbligo di cambio treno a Catanzaro Lido;
-Soppressi i collegamenti diretti feriali e festivi con Cosenza da/per Catanzaro Lido e Crotone;
-Si segnala perdita coincidenza per pochi minuti tra regionali 22688 Rosarno (20.26) – Lamezia TC (21.53), 3724 Reggio (20.18) – Lamezia TC (21.46) e regionale 3825 Lamezia TC (21.40) – Catanzaro Lido (22.21), nonché mancanza di garanzia coincidenza tra R22631 Crotone (15.54) – Catanzaro Lido (16.37) e R3826 Catanzaro Lido (16.40) – Lamezia TC (17.30) a causa dello stretto intervallo temporale tra i due treni, inferiore a 5 minuti (con conseguente mancata elencazione come possibile soluzione di viaggio dai sistemi informatici Trenitalia).

SIBARI – COSENZA:
-Quantitativamente invariata l'offerta complessiva;
-Inserito cadenzamento anche su questa tratta, con orari in coincidenza a Castiglione Cosentino da/per Paola/Reggio C;
-Velocizzazione collegamenti con soppressione fermate a Tarsia, Mongrassano-Cervicati e Torano-Lattarico;
-Scarsa coordinazione con i servizi ferroviari della Sibari – Crotone – Catanzaro Lido e automobilistici sostitutivi della Sibari – Metaponto – Taranto;
-Complessivamente migliorabile la distribuzione delle poche coppie di corse effettuate su questa tratta;
-Soppressi i collegamenti diretti feriali e festivi tra Cosenza e Catanzaro Lido/Crotone;
-Confermata coppia di corse giornaliera con materiale elettrico in coincidenza a Paola con coppia di Frecciargento da/per Roma;
-Inserito treno diretto Cosenza – Trebisacce in partenza alle 13.45 da Cosenza.

SIBARI – METAPONTO:
-Modifiche minime ai servizi automobilistici sostitutivi Sibari – Taranto e vv;
-Soppressa la coppia di treni regionali Sibari – Metaponto del mattino e sostituita con due coppie di regionali tra Sibari e Trebisacce, una mattutina e una nel primo pomeriggio;
-Il primo Trebisacce – Sibari sarà in coincidenza al Sibari – Sapri, offrendo la possibilità di avere coincidenza con il Frecciargento per Roma da Trebisacce e Villapiana. All'ora di pranzo invece il collegamento in direzione Trebisacce sarà effettuato come treno diretto in partenza da Cosenza alle 13.45;
-Complessivamente aumentata l'offerta sulla tratta anche grazie all'inserimento in orario in tarda serata del bus sostitutivo Crotone – Trebisacce;
-Complessivamente scarsa la coordinazione tra gli orari dei servizi automobilistici sostitutivi Sibari – Metaponto – Taranto e i servizi ferroviari Sibari – Cosenza e Sibari – Crotone – Catanzaro Lido.

Si fa notare infine che l'intera offerta commerciale è stata calibrata solo in base a coincidenze, sincronizzazioni, cadenzamenti e nodi "interni" al servizio ferroviario regionale, e che quindi – a eccezione della coppia di regionali in coincidenza a Paola con il Frecciargento da/per Roma e del R3825 in coincidenza a Lamezia con il Frecciargento da Roma – nessun collegamento è stato strutturato tenendo conto di eventuali coincidenze con la lunga percorrenza, le quali in alcuni casi riescono comunque ad essere garantite, mentre in altri (soprattutto a Lamezia e Reggio con gli Intercity) saltano spesso per pochissimi minuti.
Un piccolo accenno alle novità (per ora poche) che interessano il materiale rotabile. Per la prima volta, il numero delle più recenti automotrici diesel ALn663 assegnate a Reggio Calabria, ha superato quello delle ormai storiche ALn668 serie 1000, che in seguito a numerosi guasti tra le ultime unità in servizio, scendono a meno di 20 unità disponibili. Queste automotrici, inoltre, dovranno in ogni caso essere obbligatoriamente fermate, salvo deroghe, entro il 31 dicembre di quest'anno. Sempre a proposito della trazione diesel, si è ancora in attesa del terzo complesso Swing, ancora in sosta ad Ancona per l'effettuazione di controlli, in seguito ad alcune criticità riscontrate sui carrelli, che hanno costretto Trenitalia ad effettuare indagini più approfondite su tutti i convogli ATR220. In ogni caso, l'arrivo del treno dovrebbe avvenire entro poche settimane.
Per quanto riguarda il materiale elettrico, invece, notiamo una progressiva riduzione dei servizi delle elettromotrici ALe582, che vengono però lentamente rimpiazzate dai moderni complessi Minuetto provenienti dal resto d'Italia (uno, l'unità 094, addirittura in livrea Leonardo Express, il servizio navetta tra Roma Termini e l'aeroporto di Fiumicino).

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Il nostro reportage si conclude (per adesso) qui. Successivamente, pubblicheremo un nuovo articolo dedicato alle nostre proposte migliorative dell'offerta che entrerà in vigore da giugno. In questa occasione abbiamo infatti voluto analizzare l'intero sistema d'orario, per la nascita del quale hanno contributo le associazioni accreditate al tavolo tecnico con Regione e Trenitalia, tra cui anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria, promosso dall'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno. Sicuramente un orario ferroviario, specie con l'attuale scarsità di risorse, non potrà mai accontentare tutti (anche se noi di Ferrovie in Calabria, da buoni "rompiscatole", cercheremo il più possibile di proporre soluzioni d'orario che vadano nell'interesse di più tipologie di utenza possibile). Va però dato atto che lo sforzo organizzativo e finanziario dell'assessorato alle infrastrutture, dell'assessore Musmanno in persona e del suo staff di ricercatori universitari, è stato senza precedenti nella storia della Regione Calabria. Uno sforzo che va al di là del ruolo istituzionale, e che ha dato, finalmente, un'idea di cambiamento e di rivalutazione del nostro sistema ferroviario dopo anni di totale disinteresse della politica calabrese.
Noi di Associazione Ferrovie in Calabria siamo stati quindi ben felici di portare il nostro contributo, e continueremo a farlo con la massima obiettività e passione, per il bene di una regione che non cerca l'iperuranio, ma semplicemente un sistema di trasporto pubblico locale al passo con i tempi, che integri gomma e ferro, che in (quasi) tutto il resto d'Italia, è la normalità da anni.

Avanti tutta!

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In occasione della partecipazione dell'Associazione Ferrovie in Calabria al noto programma "I Fatti in Diretta", andato ieri in onda sulla tv LaC (qui il link per rivedere la puntata), non poteva mancare un nostro sopralluogo tra rotaie e stazioni più o meno dimenticate, a Vibo Valentia ed hinterland.

La prima visita che da tempo volevamo effettuare, e finalmente abbiamo realizzato, si è svolta nell'area portuale di Vibo Valentia. All'interno di essa, infatti, esistono ancora le vestigia di un raccordo ferroviario, rimasto in attività fino ai primi anni '80, che collegava il porto con la stazione di Vibo Marina. Questa infrastruttura, decisamente poco nota rispetto ai collegamenti portuali di Reggio Calabria, Gioia Tauro, Crotone (esclusivamente con rete FCL e Ferrovia Val di Neto) ed ovviamente Villa San Giovanni, ha comunque conosciuto un periodo di notevole utilizzo a cavallo tra gli anni '60 e gli anni '70. Tre anni fa, sul nostro vecchio blog, abbiamo dedicato una puntata della rubrica Foto dal Passato a questo curioso raccordo, pubblicando due fotografie ultra-storiche (una di esse la riproponiamo di seguito) ed inserendolo all'interno delle nostre mappe interattive. I principali traffici merci di questo raccordo, riguardavano prodotti agricoli ed alimentari, siderurgici e prima della dismissione, anche petroliferi. 
Al giorno d'oggi, si riescono ancora ad invidivuare senza tante difficoltà le rotaie affogate nell'asfalto o nel cemento...in alcuni casi diventate cordoli inamovibili per delimitare le aiuole di alberghi e case! Il raccordo era addirittura a doppio binario, anche se uno dei due terminava proprio a ridosso dell'ingresso dell'area portuale, pur essendo collegato a quello adiacente tramite una coppia di scambi, che permetteva di effettuare manovre con i carri ed eventualmente anche il giro del locomotore dal manova. All'interno del porto in sè, invece, si trova un solo binario (almeno a prima vista, poichè già quello citato è in parte coperto d'asfalto) , che va addirittura a terminare di fianco alla banchina più lunga, permettendo così un agevole trasbordo delle merci tra treno e nave. L'ultimo tratto, pur essendo visibile e fotografabile, non è liberamente percorribile in quanto sito in un'area industriale privata. 
Lato stazione, invece, manca purtroppo totalmente la connessione con la rete ferroviaria nazionale, in quanto al posto dei binari si trova oggi un palazzetto dello sport. 
Una ulteriore occasione mancata: al giorno d'oggi, specialmente nel periodo estivo, non sarebbe stato tanto assurdo attestare dei treni turistici al porto, effettuati con automotrici, in coincidenza con le motonavi che effettuano mini crociere alle isole Eolie. Ma si sa, sognare non costa nulla!

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Situazione invece un po' più grave e di maggiore attualità, quella relativa alla ex stazione di Prangi, sita tra le stazioni di Pizzo e Francavilla Angitola-Filadelfia, sulla linea Rosarno - Eccellente via Tropea. Da tempo si discute a proposito della riattivazione di questo impianto, in quanto si trova esattamente di fronte all'Istituto Nautico di Pizzo, permettendo agli studenti l'utilizzo del treno per raggiungere la scuola e rientrare a casa.
In realtà, non si capisce bene quando questo piccolo impianto (che non era una fermata, ma addirittura una stazione con tanto di binario di incrocio e sede di Posto di Blocco) sia stato disattivato, poichè già negli orari ferroviari dei primi anni '80 non figurava più. 
Le condizioni della struttura, purtroppo all'interno pesantamente vandalizzata, non sono comunque così tragiche: addirittura, lato strada, i residenti della ex palazzina-alloggio delle FS (perchè fosse stata costruita proprio lì rimarrà un mistero!) si occupano anche di curare il verde e la pulizia. Stessa cosa non si può dire "ovviamente", del lato ferrovia...come chiaramente visibile dalle fotografie. 
Noi di Associazione Ferrovie in Calabria non possiamo che rilanciare la proposta: riapriamo Prangi - basta veramente poco per farla diventare una semplice fermata -, e gli studenti del Nautico facciamoli viaggiare in treno!

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Il nostro mini reportage si conclude invece con un caso positivo di riutilizzo, che è rappresentato dalla ex stazione ferroviaria FCL (linea Vibo Marina - Mileto, tratto tirrenico della mai realizzata "trasversale delle serre" ferroviaria che si sarebbe dovuta congiungere alla Soverato-Chiaravalle Centrale) di Jonadi-Cessaniti, oggi divenuta bellissima sede del Comune di Jonadi, conservando intatta la struttura e le relative caratteristiche architettoniche, tipiche dei fabbricati viaggiatori e merci FCL. Certo, se la ferrovia fosse rimasta al proprio posto sarebbe stato sicuramente meglio...ma visto che le cose sono andate purtroppo diversamente, ben vengano le iniziative volte alla conservazione ed al riutilizzo del patrimonio storico e culturale della nostra terra, vestigia delle gloriose Ferrovie Calabro Lucane.

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Il viaggio lungo lo Stivale del Treno Verde 2016, bellissima iniziativa di Legambiente e Ferrovie dello Stato, si è concluso lo scorso 9 aprile alla stazione di Cosenza Vaglio Lise. La ben nota esposizione itinerante dell'associazione ambientalista, che ormai da oltre 25 anni si svolge sui binari italiani, quest'anno ha toccato le città di Novara, Pavia, Treviso, Piacenza, Modena, Pesaro, Roma Termini, Salerno, Barletta, Potenza Centrale e, tramite la ferrovia jonica fino a Sibari è infine giunto a Cosenza, trainato dalla E656 099. Il locomotore, durante la sosta del convoglio a Cosenza, si è occupato anche dell'alimentazione dell'illuminazione e degli impianti elettrici e pneumatici delle 4 vetture MDVE attrezzate per mostre e conferenze, che come di consueto sono state "brandizzate" con la livrea Treno Verde. In composizione al convoglio, anche un interessante bagagliaio tipo UIC-X in livrea XMPR, ma internamente ancora allo stato d'origine, utilizzato come magazzino/spogliatoio a servizio del convoglio, durante i trasferimenti e le soste nelle stazioni.

Ma oltre gli aspetti puramente "ferroviari", fa riflettere il dato ancora una volta allarmante rilevato da Legambiente nei tre giorni di sosta a Cosenza, relativo ai livelli di polveri sottili nel centro urbano. Se l'anno scorso tale dato era stato parzialmente alterato da alcuni roghi abusivi di rifiuti (e anche su questo argomento è meglio stendere un velo pietoso...), quest'anno invece ci si è resi probabilmente conto che la causa principale di ciò, in ogni caso, è il massiccio utilizzo del veicolo privato e la bassa fruizione di mezzi pubblici e/o biciclette per la mobilità cittadina. Riuscirà la futura "metrotranvia" di Cosenza, alla quale nelle prossime settimane dedicheremo un articolo, ad invertire la rotta "individualista" nella mobilità cosentina? Ai posteri l'ardua sentenza...
A proposito di mobilità green: anche quest'anno il "Trofeo Tartaruga" abbinato al Treno Verde, a Cosenza, è stato vinto dalla bicicletta, che ha battuto in ordine di "podio" l'auto privata, il pedone e purtroppo anche l'autobus urbano, arrivato ultimo (45 minuti dall'autostazione di Cosenza alla stazione di Vaglio Lise, a differenza dei soli 8 della bicicletta!). 

E pensare che si parla tanto di cura del ferro anche in ambito urbano, quando forse l'unica soluzione sarebbe proprio quella di...andare tutti in bici!

Di seguito ecco alcune fotografie del Treno Verde in sosta a Cosenza Vaglio Lise, inviateci dal nostro nuovo associato Vincenzo Ventimiglia:

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#ferrovieDelleMeraviglie
FC FCL 353 Rogliano 2014 08 03 RobertoGalati 3

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