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Per lavori di potenziamento infrastrutturale, a partire dal 29 marzo 2016, sulla Sapri - Paola sarà prevista la circolazione su un unico binario tra le stazioni di Policastro Bussentino e Celle di Bulgheria. Previste quindi alcune modifiche alla circolazione dei treni di seguito elencati, sia a lunga percorrenza che regionali.

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Policastro 290316Modifiche dunque all'IC555 Roma - Reggio C e ai regionali 2434 Paola - Napoli e 3661 Sapri - Paola per consentire la circolazione in senso alternato sul tratto a binario unico interessato dai lavori; le altre modifiche si sono invece rese necessarie per poter garantire le appropriate coincidenze con i treni i cui orari hanno risentito di modifiche: i Reg 12685/12693 posticipano la partenza da Lamezia alle 20.47 anziché alle 20.40 per attendere il treno IC555 da Roma, comportando modifiche per incrocio all'8554 Reggio - Lamezia via Tropea; il treno R8422/8423 posticipa invece la partenza da Paola per garantire coincidenza al treno 3661 proveniente con arrivo posticipato a Paola da Sapri.
Si segnala che con l'attuale orario di arrivo del R8554 alle 21.42 a Lamezia TC non viene garantita coincidenza con il R3783 Lamezia TC - Catanzaro Lido, in partenza da Lamezia alle ore 21.38.

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Una buona notizia, anche se per ora piccola, per la ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Dopo le forti proteste dei cittadini e del comune di Lamezia, finalmente sono stati avviati i lavori di ristrutturazione dei fabbricati viaggiatori delle stazioni di Lamezia Terme Nicastro e Lamezia Terme Sambiase. In particolare quest'ultima, trasformata in fermata, ormai da anni versa in condizioni disastrose, e molto spesso sono state segnalate situazioni di pericolo per l'utenza (ormai ridotta al lumicino a causa della quasi totale cancellazione delle fermate in quest'ultima stazione), derivate dal precario stato di conservazione di pareti e cornicioni...le cui macerie si staccano liberamente, precipitando sui sottostanti marciapiedi. 
La stazione di Lamezia Terme Nicastro, invece, pur essendo in condizioni decisamente migliori, vive sempre di più in uno stato di simil-degrado e marginalizzazione, nonostante la posizione strategica all'interno del comune, e l'alta frequentazione dei treni regionali che la servono verso Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale. Anche in questo caso, quindi, sono stati avviati alcuni lavori di ristrutturazione che interesseranno la facciata esterna del fabbricato e le banchine, sperando possano essere integrati anche da una bonifica dell'area sita nell'ex scalo merci (che potrebbe diventare area di interscambio gomma/ferro). 
Si tratta quindi di una notizia che l'Osservatorio della Mobilità e dei Trasporti dell'Area Vasta (Provincia di Catanzaro), insediatosi proprio qualche giorno fa, del quale anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria facciamo parte, coglie con viva soddisfazione: la Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, tra l'altro, è stata "scelta" come argomento di discussione dei prossimi mesi, ed a tal proposito, subito dopo Pasqua, l'Osservatorio si riunirà presso il palazzo della Provincia di Catanzaro per un tavolo di lavoro dal quale far scaturire una proposta condivisa, per il rilancio di questa importante tratta ferroviaria calabrese, indispensabile per la congiunzione tra i servizi su rotaia jonici e quelli tirrenici. 

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Alla stazione di Lamezia Terme Sambiase, oggi trasformata in fermata, l'elettrodotto che conduce alla Sottostazione Elettrica installato su pali tipo M utilizzati anche per la catenaria, ci fa sognare una futura elettrificazione della Catanzaro Lido - Lamezia TC...

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A poco più di due mesi dallo storico 22 dicembre 2015, l'emozione si ripete. Questa mattina, infatti, alla stazione di Catanzaro Lido è stato inaugurato il secondo convoglio ATR 220 "Swing" di Trenitalia, destinato alla Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, per il servizio lungo la linea Jonica. L'unità 030 va così ad affiancarsi al treno 026, in attesa che entro la fine di aprile, venga consegnato il terzo (e per ora ultimo) ATR 220...calabrese. Come abbiamo avuto modo di spiegare più dettagliatamente nell'approfondimento del 22 dicembre, si tratta di eventi praticamente "storici", in quanto l'ultimo materiale rotabile realmente "nuovo", arrivò sulla Jonica nell'ormai lontano 1985. 
Ad oggi, finalmente, grazie al totale risanamento del debito di 138 milioni di Euro che la Regione Calabria aveva contratto in questi ultimi anni con Trenitalia, per la nostra regione si riapre un'era di investimenti sul trasporto ferroviario regionale. Un obiettivo raggiunto grazie al forte impegno dell'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, che sta inoltre tentando (fino ad ora con buoni risultati) la titanica impresa di mettere ordine nel variegato e spesso assurdo TPL calabrese, utilizzando come parola d'ordine "integrazione modale". I prossimi mesi, perciò, saranno significativi per il futuro del sistema di trasporto pubblico calabrese, per il quale si preannuncia la definitiva eliminazione delle sovrapposizioni gomma-ferro, in particolare lungo il versante Jonico, per il quale, tra l'altro, è previsto un incremento del servizio ferroviario regionale a partire dal cambio d'orario di giugno (ne riparleremo!). 
Ma tornando a questa mattina, oltre ai classici "riti inaugurali", siamo felici di comunicare ai nostri lettori che abbiamo partecipato ad un piccolo briefing pre-inaugurazione a bordo dell'ATR 220 030, con il personale ed i dirigenti di Trenitalia Piero Mannarino (l'attivissimo e disponibile Direttore della DPR Calabria), Orazio Iacono (Direttore nazionale Divisione Passeggeri Regionale) ed al nuovo Amministratore Delegato Barbara Morgante, intervenuta anche alla conferenza stampa di presentazione dell'evento, assieme all'Assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno. 
Durante il briefing, abbiamo posto una domanda a proposito del futuro dell'attuale InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto, proponendo anche un'opzione alternativa (che illustreremo in un articolo dedicato) a parità di costi, per collegare in modo più funzionale la fascia Jonica con Taranto e soprattutto Bari: a tal proposito, dall'AD Morgante ci è stato confermato che in realtà sia Trenitalia che il Ministero dei Trasporti si stanno muovendo in una direzione simile a quella da noi proposta. Il dialogo con il nuovo Amministatore Delegato è stato piacevole e costruttivo, praticamente analogo a quello che, quasi quotidianamente, avviene tra noi di Associazione Ferrovie in Calabria ed i tanti macchinisti, capitreno ed in generale personale di Trenitalia ed RFI anche amministrativo: un segnale secondo noi più che positivo, che ha dimostrato l'attenzione per la concretezza, per l'azione e per la risoluzione di problemi e sfide della Dott.ssa Morgante, la quale ha anche illustrato quali saranno i prossimi passi societari nel campo del trasporto merci (l'attuale divisione Cargo verrà assorbita dalla nuova FS Logistica) e della quotazione in borsa del 40% delle azioni del Gruppo FS.
Discutendo con i nostri amici ferrovieri calabresi, inoltre, dopo l'incontro odierno con la dirigenza nazionale di Trenitalia, abbiamo constatato come dopo anni di demoralizzazione, si percepisca finalmente una svolta anche a livello di motivazione sul posto di lavoro, sulla mission da perseguire e sulla stessa certezza lavorativa all'interno della nostra regione.

Ma non vogliamo farla troppo lunga, in quanto riteniamo che gli scatti fotografici che alleghiamo di seguito, parlino più di mille parole. Concludiamo quindi annunciando con gioia un ulteriore risultato concreto, coronamento dei nostri sforzi lunghi ormai mesi: già a partire da domani, l'ATR 220 030 percorrerà l'intera linea Jonica da Reggio Calabria a Sibari e viceversa, con la seguente turnazione di treni (prevista dal lunedì al venerdì):

- Regionale 12706 Reggio Calabria Centrale (05.10) - Sibari (09.30)
- Regionale 3727 Sibari (10.57) - Catanzaro Lido (13.20)
- Regionale 12719 Catanzaro Lido (13.45) - Reggio Calabria Centrale (16.34)

Cogliamo inoltre l'occasione per annunciare che, giovedì 17 marzo alle ore 17.30, avverrà presso il palazzo della Provincia di Catanzaro, l'insediamento dell'Osservatorio provinciale dei Trasporti, promosso dal Presidente Enzo Bruno e dall'On. Pino Soriero. In tale occasione si farà il punto sulla tipologia di azioni che dovrà perseguire tale nuovo organo, all'interno del territorio provinciale, in tema di TPL. Non mancate!

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Tratto da FsNews.it

Reggio Calabria, 17 marzo 2016

Monsignor Giuseppe Morosini, Vescovo Metropolita della Diocesi di Reggio Calabria, e il Cappellano di stazione, Padre Umberto Lauro, hanno concelebrato questa mattina la Messa Pasquale in un insolito scenario: i capannoni dell'Impianto Manutenzione Corrente della Direzione Regionale Trenitalia Calabria.

Alla cerimonia religiosa, oltre ai dirigenti della struttura, hanno partecipato dipendenti di Trenitalia e Ferservizi.

L'altare per la celebrazione, già reso suggestivo dal contesto inusuale, era sovrastato da un grosso crocifisso in legno che le maestranze hanno precedentemente innalzato e sospeso a mezz' aria, fissandolo al gancio di un paranco abitualmente adoperato per lo spostamento di carichi pesanti.

L'allestimento è stato molto apprezzato da Monsignor Morosini che ha rimarcato il valore dell'evento per la concomitanza con l'Anno Giubilare della Misericordia.

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In Calabria siamo troppo spesso abitudinari, ed anche in ambito ferroviario, purtroppo, non facciamo eccezione. Ormai le vicende legate alle sorti della ferrovia Jonica, tra buone notizie (arrivo dei nuovi treni Swing) e cattive notizie (programma di right sizing di RFI, ora per fortuna in via di interruzione), o quelle relative alla fantomatica "Alta Velocità" sul versante tirrenico, monopolizzano gli organi di stampa e di conseguenza la collettività. Ma non dimentichiamo però che in ambito RFI, la Calabria non è attraversata soltanto dalla ferrovia tirrenica, da quella jonica e dalla trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale: un'altra importantissima linea ferroviaria, infatti, è la Sibari - Cosenza, della quale si tende a discutere poco e niente. E nonostante ciò, si tratta della tratta che, paradossalmente, è interessata da importanti lavori di potenziamento infrastrutturale! 
Tali lavori sono legati esclusivamente all'adeguamento del corridoio merci Sicilia/Gioia Tauro - Adriatica: un corridoio che in realtà stenta a partire (il porto di Gioia Tauro, per l'ennesima volta, non genera più alcun treno merci...), ma che da quasi un ventennio, attrae fondi praticamente infiniti per rendere continuamente al passo con i tempi la tratta trasversale jonio-tirreno. Magari tutto questo zelo (e tutti questi soldi!) ci fossero anche per la ferrovia Jonica, dove già oggi il servizio viaggiatori è molto più consistente rispetto alla Sibari - Cosenza. 
Chiaramente, lungi dal fare preferenze o calcoli su quale delle due linee generi più traffico e quindi quale delle due meriti investimenti a discapito dell'altra: piuttosto, tutte le ferrovie devono "aiutarsi" a vicenda, ed a loro volta aiutare/farsi aiutare dal trasporto su gomma che collega le aree non servite dal treno: la parola d'ordine è sempre "integrazione".
Arriviamo così allo scopo principale di questo articolo, ovvero l'abisso che separa i lavori di upgrade della Sibari - Cosenza, dallo stato di degrado in cui versano gran parte delle sue stazioni ferroviarie. 
Emblema di tutto ciò: Spezzano Albanese Terme. 
Una stazione costruita praticamente ex-novo negli anni '80, posta lato Cosenza, poco distante dal vecchio impianto, che era sito proprio di fronte la stazione FCL, origine della ferrovia a scartamento ridotto per Castrovillari/Lagonegro. Pensiline, sottopasso pedonale, sala d'aspetto, grande parcheggio di interscambio e addirittura un enorme scalo merci dotato di quattro binari...che per qualche anno rappresentò l'impianto di formazione delle principali sezioni dei "TEEM", i Trans Europe Express Merci composti esclusivamente da carri refrigeranti della società Interfrigo. Il fiorente mercato agricolo ed in particolare agrumario della piana di Sibari, faceva infatti riferimento proprio alla nuova stazione di Spezzano Albanese Terme, per caricare e spedire verso il Nord Europa le famose clementine della sibaritide. 
A Spezzano Albanese Terme, inoltre, fermavano tutti i treni a lunga percorrenza che transitavano dalla linea Sibari - Cosenza, con destinazioni per praticamente tutta Italia: dalle "vicine" Taranto e Bari, a Roma, Milano e Torino, per le quali si videro transitare anche i carri auto al seguito diretti a Crotone.
Oggi tutto è cambiato: tra i malinconici loghi FS anni '80, impressi sulla recinzione in cemento armato che cinge la stazione e lo scalo merci, troviamo quantità incredibili di rifiuti, escrementi, siringhe. La sala d'aspetto è chiusa (viene quasi da dire "per fortuna"), il sottopassaggio pedonale anche, il tabellone elettronico degli orari distrutto, le campanelle leopolder danneggiate, e non esiste una panchina per sedersi ad attendere il treno. Neanche a dirlo, lo scalo merci, abbandonato da oltre vent'anni, è stato vittima del "right sizing", e dei 4 binari ne è rimasto raccordato alla linea ferroviaria soltanto uno, miseramente vuoto. Per non parlare del safari necessario per arrivare in macchina o a piedi in stazione: la strada sembra sia stata bombardata, mentre rovi e rami avanzano verso il centro della carreggiata, spesso percorsa da intere carovane di nomadi che con i loro camper e roulotte fanno "campo base" nel parcheggio della stazione. 
Insomma, peggio di così non si può: e pensare che, molto probabilmente, questa stazione diventerà assieme a S. Marco - Roggiano, uno dei principali nodi di interscambio gomma-ferro della tratta in questione, ricevendo i bus da Castrovillari ed hinterland. Sconcertati da questa visione ed immedesimandoci nei poveri viaggiatori sfortunati a trovarsi in una situazione ai limiti del pericolo, abbiamo inviato proprio stamane una mail (con tanto di documentazione fotografica), all'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, e per conoscenza anche ad Andrea Esposito, responsabile di Rete Ferroviaria Italiana per il Sud Italia. In entrambi i casi abbiamo ricevuto risposte positive sul futuro di questo impianto, ed in particolare RFI ci invierà in tempi a quanto pare brevi, il piano d'azione previsto per Spezzano Albanese, con programma di ristrutturazione e messa in sicurezza dell'impianto. Ma chiaramente, anche il Comune e la società civile di Spezzano dovranno dimostrare buona volontà: se la strada che conduce alla stazione è distrutta ed invasa dalla vegetazione, la colpa non è di certo di RFI o della Regione Calabria. 
Concludiamo questo breve reportage pubblicando alcune fotografie dello stato della stazione di Spezzano, e quelle relative ai lavori di upgrade della Sibari - Cosenza, per la quale è prevista anche la costruzione di varianti, sostituzione dei vecchi ponti in ferro, prolungamento degli itinerari di incrocio nelle stazioni di Mongrassano e S.Marco - Roggiano (in quest'ultima stazione è in corso di costruzione anche il sottopasso pedonale). Speriamo che il piano di riorganizzazione del TPL calabrese, che prevede l'eliminazione delle sovrapposizioni gomma/ferro, possa rappresentare un'opportunità di rilancio del trasporto regionale sulla Sibari - Cosenza, ferrovia che può servire egregiamente l'alto versante jonico, a nord e a sud di Sibari, permettendo gli spostamenti da/per Cosenza e Paola, oltre al popoloso entroterra che arriva a sfiorare i confini con la Basilicata, e che naturalmente dovrebbe tendere a servirsi della tratta ferroviaria in questione...ovviamente dandogli la possibilità di farlo, con un buon interscambio bus/treno.

Un ringraziamento all'amico Roberto Troiano, per la gentile concessione delle fotografie relative ai lavori in corso sulla ferrovia Sibari - Cosenza.


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