Mandatoriccio Basso Jonio

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'ormai celebre pendolare Euristeo Ceraolo, che da anni si batte a gran voce anche da lontano (vive a Forlì) per il ripristino dei collegamenti ferroviari a lunga percorrenza da e per la linea Jonica. Sabato 7 marzo, mentre contemporaneamente a Crotone si svolgeva un'analoga manifestazione, con lo stesso intento, ma organizzata dalla nostra Associazione e da Italia Nostra (alla faccia della coordinazione dei movimenti cittadini), una delegazione di pendolari ha manifestato contro la recente soppressione di molte delle fermate ai treni regionali sulla linea Jonica tra Sibari e Reggio Calabria. Di seguito il comunicato inviatoci:

 

Mandatoriccio (CS), 07 marzo 2015

Per protestare contro la soppressione delle fermate dei treni sulla tratta Jonica Sibari – Crotone e viceversa, in particolare nella stazione di Mandatoriccio – Campana, alcuni pendolari della fascia Jonica calabrese hanno messo in atto una particolare iniziativa, per dire “Basta” all’isolamento ferroviario e la conseguente soppressione di fermate importanti. L’isolamento messo in atto da Trenitalia segue la politica dei tagli avviata nel 2009, che ha prodotto la cancellazione di alcuni treni “storici”, quali il Crotone-Milano, il Crotone-Torino e il Crotone-Roma [si tratta in realtà rispettivamente del Catanzaro Lido - Torino e del Catanzaro Lido - Roma, ndr], favorendo la mobilità su gomma lungo la pericolosissima SS106. Con lo Slogan: “Ridateci il treno”, presso la stazione ferroviaria di Mandatoriccio, cittadini, lavoratori e studenti a gran voce richiedevano il ripristino sia delle fermate dei treni sulla tratta Jonica Sibari – Crotone, sia il ripristino dei treni a lunga percorrenza (ricordiamo l’intercity Milano – Crotone), manifestando così il proprio diritto alla mobilità. La fascia Jonica è stata abbandonata da tempo a se stessa con la soppressione dei suddetti treni, cosi dichiarano Luciana Errico in rappresentanza del comitato “Ripartiamo da Mandatoriccio – Campana, Pietrapaola Calopezzati”, Antonio Falcone presidente del movimento FAST (Futuro Ambiente Sviluppo Territorio) di Mandatoriccio e con il convinto sostegno alla lodevole iniziativa del noto pendolare Euristeo Ceraolo (nativo di Rossano Calabro) che aveva iniziato la sua prima battaglia in trasferta dalla Romagna (Forlì – Cesena) e che, con il sostegno di alcuni VIP, fra cui ricordiamo il noto cantautore Francesco Guccini, richiedeva appunto il ripristino della “Locomotiva Perduta” l’intercity Milano-Crotone.

Luciana Errico comitato “Ripartiamo da Mandatoriccio – Campana” Antonio Falcone FAST (Futuro Ambiente Sviluppo Territorio)

Euristeo Ceraolo CIUFER (Comitato Italiano Utenti delle Ferrovie Regionali)

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Nella tarda mattinata del 13 marzo, i viaggiatori ed i lavoratori presenti all'interno e nei pressi della stazione di Reggio Calabria Centrale, sono stati attratti da un insolito spettacolo di rumori, manovre e rotabili "mischiati" in modo decisamente originale. Con una incredibile tripla trazione elettrica e diesel (E656 435 e doppia di locomotive da manovra 245 2273 e 2237), l'ETR450 n.10, ancora dotato di loghi commemorativi sui 25 anni del Pendolino, è stato trasferito dalla platea di lavaggio della Divisione Passeggeri di Trenitalia, al binario 10 della stazione centrale reggina.

Dopo alcuni interventi sulla barra rigida di collegamento tra il locomotore 245 2273 e l'elettrotreno, l'intera composizione è avanzata verso la radice nord della stazione di Reggio Calabria Centrale, impegnando parzialmente il tratto di piena linea nei pressi dell'ingresso della galleria artificiale, per poi retrocedere (con notevole stridio dei bordini sulle deviate degli scambi!) instradata sul binario che dà accesso al fascio di ricovero adiacente il piazzale di stazione...sotto lo sguardo incuriosito di tutti coloro che erano in quel momento presenti in stazione: in seguito la composizione è stata spezzata in due tronconi di quattro e cinque vetture, e divisa su due diversi binari di ricovero, in attesa del triste destino che purtroppo tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori conoscono. 

Un ultimo momento di gloria, seppur mesto, per lo storico Pendolino ETR450, che ha terminato la sua onorata (ma non di certo lunghissima) carriera in riva allo Stretto di Messina: in ogni caso, a proposito del futuro di questi convogli all'interno del parco storico, l'Associazione Ferrovie in Calabria chiederà lumi sabato 21 marzo, in occasione di un incontro informale con la dirigenza della Fondazione FS.

ETR450 10-manovra con 245-ReggioCalabriaCentrale-2015-03-13-RobertoGalati

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Piccolo montaggio di video relativi alla manovra dell'elettrotreno: 

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Nella mattinata del 28 febbraio 2014, si è tenuta presso i locali del Dopolavoro Ferroviario di Roccella Jonica, la seconda riunione dell'Associazione Pendolari Jonici. All'incontro, al quale hanno partecipato circa quindici associati assieme al direttivo, si è discusso sulle modalità di gestione della neonata associazione, che conta già un centinaio di iscritti e simpatizzanti, e sugli obiettivi da perseguire. Specificatamente a ciò, i numerosi pendolari presenti, hanno illustrato le criticità dell'orario ferroviario che ancora si riscontrano sulla linea Jonica: preso nota di ciò, il direttivo provvederà nella prossima settimana a comunicare le segnalazioni dei pendolari presso la Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, tramite documento specifico redatto con il contributo dell'Associazione Ferrovie in Calabria. Ma ciò che l'Associazione Pendolari Jonici tiene a sottolineare, è che oltre alla semplice annotazione e segnalazione delle criticità agli organi competenti, si lavora anche per proporre soluzioni di immediata realizzazione, proprio come nel caso degli orari ferroviari, troppo spesso poco funzionali all'utenza e modificabili con pochi interventi di variazione.
A tal proposito, inoltre, ci si è soffermati sulla gravissima problematica che riguarda il declassamento di molte stazioni ferroviarie, tramite la soppressione dei binari di incrocio: questo provvedimento di RFI, rischia di rendere vani gli sforzi che mirano a proporre rimodulazioni di orari, a causa dell'impossibilità di effettuare incroci o precedenze tra diversi convogli, in quelle stazioni dove verranno (o lo sono già stati) eliminati i binari di incrocio. La stazione di Cauloni è l'ultima vittima del piano di "right sizing" di RFI, nella quale, tramite blocco degli scambi, è stato interdetto l'utilizzo del binario di incrocio, con ovvie ripercussioni sulla regolarità della circolazione ferroviaria.
Per quanto riguarda invece provvedimenti di più ampio respiro, l'Associazione Pendolari Jonici punta anche ad intraprendere azioni di confronto con le istituzioni regionali, affinchè si inizi a ragionare su un Piano Regionale dei Trasporti che preveda, come prima azione, quella dell'integrazione gomma/ferro (sia modale che tariffaria) e l'eliminazione delle sovrapposizioni vettoriali, ormai divenute insostenibili ed assolutamente anacronistiche: basti pensare al quasi totale isolamento dei centri dell'entroterra jonico, serviti da pochissime corse di bus al giorno, ed il contemporaneo parallelismo tra treni ed autobus nelle aree costiere. Due vettori finanziati contemporaneamente dalla Regione Calabria, che se riorganizzati in modo razionale, potrebbero finalmente tornare ad essere funzionali all'utenza pendolare jonica...e non solo.

Concudiamo comunicando che lo scorso venerdì, sulla tv locale Telemia, si è discusso di trasporto ferroviario, integrazione modale e linea Jonica, in diretta dalla trasmissione "Linea Aperta". Presenti in studio i rappresentanti di APJ, Immacolata Mauro ed Angelo Rossino, Sergio Grasso di Associazione Ferrovie in Calabria, ed Attilio Scali, segretario regionale Filt-Cgil Calabria. Durante la diretta, è intervenuto telefonicamente anche il Prof. Domenico Gattuso, che ha dato ulteriori spunti sulle prospettive future relative alla ferrovia Jonica, unendosi all'appello contro il declassamento delle stazioni ferroviarie in fermata. 

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LUNGA PERCORRENZA 1

tratto da fsnews.it

Dalle ore 21.00 di sabato 14 alle ore 21.00 di domenica 15 marzo 2015 è stato indetto uno sciopero nazionale del personale del Gruppo FS Italiane.

Le Frecce circoleranno regolarmente.

Per i treni regionali potranno verificarsi cancellazioni o variazioni. (Ricordiamo che nei giorni festivi non è prevista l'effettuazione di treni regionali garantiti in caso di sciopero).

Per quanto riguarda gli altri collegamenti a lunga percorrenza (Intercity e Intercity Notte) elenchiamo di seguito le modifiche previste per Calabria e Sicilia:

Sabato 14 Marzo:

- ICN 1955 Roma T.ni (21.31) - Siracusa (9.35): CANCELLATO;

- ICN 1958 Palermo (21.10) - Messina (00.20): CANCELLATO;

- ICN 1960 Siracusa (21.45) - Roma T.ni (9.51): CANCELLATO;

Domenica 15 Marzo:

- ICN 1957 Messina (6.35) - Palermo (10.02): CANCELLATO;

- IC 721 Messina (15.55) - Siracusa (18.29): CANCELLATO;

- IC 722 Siracusa (7.20) - Messina (9.56): CANCELLATO;

- IC 723 Roma T.ni (7.26) - Palermo (19.00): CANCELLATO;

- IC 728 Palermo (7.00) - Roma T.ni (18.34): CANCELLATO.

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da fsnews.it

I lavori riguarderanno anche l’impianto di depurazione. Migliorano anche le condizioni di lavoro degli operatori

Cosenza, 26 febbraio 2015

Trenitalia investe nel miglioramento e nell’adeguamento strutturale degli impianti cosentini destinati al lavaggio e alla pulizia dei treni regionali.

Gli interventi, che riguarderanno anche l’impianto di depurazione per lo smaltimento delle acque di lavaggio, consentiranno di compiere operazioni di pulizia più efficaci alle carrozze di Trenitalia in dotazione alla Regione Calabria.

L’adeguamento delle cosiddette platee di lavaggio di Cosenza, la cui conclusione è prevista entro giugno, porterà anche a migliorare le condizioni degli ambienti di lavoro, a beneficio del personale che vi opera.

L’impegno economico complessivo previsto, da parte di Trenitalia, è di circa 40mila euro

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