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LUNGA PERCORRENZA 1

Dalle ore 21.00 del 26 alle ore 18.00 del 27 novembre 2015 è stato indetto uno sciopero nazionale del personale ferroviario del Gruppo FS Italiane dei sindacati Cat Esecutivo Nazionale, Cub Trasporti e USB Lavoro Privato.

Le Frecce circoleranno regolarmente.

Per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 (come da Orario ufficiale Trenitalia). Si prevede inoltre l'effettuazione di ulteriori servizi, con particolare attenzione alle relazioni a maggiore traffico viaggiatori.

Qui l'elenco dei treni regionali garantiti in caso di sciopero in Calabria.

In Calabria, durante lo sciopero, si prevede che sulla dorsale Jonica circolino tre treni su quattro, sulla linea Tirrenica, sulla Paola – Cosenza e sulla Cosenza – Sibari due treni su tre.

L'agitazione sindacale potrà comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell'inizio e dopo la sua conclusione.

Nel corso dello sciopero sarà garantito il collegamento fra Roma Termini e l'aeroporto di Fiumicino, con il treno "Leonardo Express" o con autobus sostitutivi.

Per i treni a lunga percorrenza in Calabria sono previste le seguenti modifiche al programma di circolazione:

Treni in partenza Giovedì 26:
- ICN 758 Lecce - Milano C.le CANCELLATO (coincidenza a Taranto per Bologna - Milano al treno IC 562 Reggio C. - Taranto);
- ICN 765 Milano C.le - Lecce CANCELLATO (coincidenza a Taranto da Bologna - Milano al treno IC 559 Taranto - Reggio C.);
- ICN 1955 Roma T.ni - Siracusa CANCELLATO;
- ICN 1958 Palermo - Messina CANCELLATO (prosegue da Messina a Roma T.ni come ICN 1960);
- ICN 1960 Siracusa - Roma T.ni CANCELLATO;

Treni in partenza Venerdì 27:
- IC 721 Messina - Siracusa CANCELLATO (prosecuzione da Messina del treno IC 723 Roma T.ni - Palermo);
- IC 722 Siracusa - Messina CANCELLATO (prosegue da Messina a Roma T.ni come IC 728);
- IC 723 Roma T.ni - Palermo CANCELLATO;
- IC 728 Palermo - Roma T.ni CANCELLATO.

Per tutte le modifiche agli altri treni regionale e a lunga percorrenza consultare questa pagina sul sito di Trenitalia.

Per l'elenco completo dei treni a lunga percorrenza garantiti in caso di sciopero nei giorni feriali e festivi fino al 12 dicembre 2015 fai click qui.


Informazioni sui collegamenti e servizi si potranno ricevere nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, nelle agenzie di viaggio convenzionate e attraverso i new media del Gruppo FS Italiane: FSNEWS.it, la radio web FSNEWS Radio e l'account twitter @fsnews_it.

Sul sito viaggiatreno.it sarà infine possibile rilevare la situazione in tempo reale della circolazione dei treni sull'intera rete nazionale.

 

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Con questo breve quadro generale della situazione della ferrovia Jonica, diamo il via ad una serie di articoli e di proposte migliorative del servizio ferroviario a lunga percorrenza, redatti dal nostro Luca Pisconti. Nelle prossime settimane ci soffermeremo sulla situazione attuale e sulle prospettive di sviluppo della Lunga Percorrenza sulla fascia Jonica, e non faremo mancare alcune proposte relative ad una rimodulazione dei servizi InterCity Notte sul versante Tirrenico. Buona lettura!

Nel lontano 1991, la ferrovia Jonica fu interessata dai lavori di elettrificazione del tratto Taranto-Sibari ma, molto probabilmente tale intervento si sarebbe dovuto estendere anche al resto della tratta sino a Reggio Calabria Centrale. Si verificò l’esatto contrario, ed ancora oggi, a parte la tratta Reggio Calabria Centrale-Melito di Porto salvo elettrificata e raddoppiata tra il 2004 ed il 2006, tra Sibari e Melito di Porto Salvo (compresa la trasversale Catanzaro Lido-Lamezia Terme Centrale) i treni viaggiano a trazione termica con l’impiego di materiale leggero a nafta grazie alle onnipresenti automotrici Aln 668 e alle ultime arrivate Aln 663. I convogli a materiale ordinario, espletati dai locomotori D 445 più vetture, sono del tutto spariti eccezion fatta per l’InterCity 562/559 che collega Reggio Calabria con Taranto (effettuato, tra l’altro, da materiale della Divisione Trasporto Regionale). È chiaro, ormai, che la situazione stia peggiorando sempre di più, soprattutto perché le Aln 668 già da qualche anno iniziano a mostrare gli evidenti segni del tempo; non a caso, Trenitalia, ha deciso di far trasferire dalla Sicilia le più moderne (si fa per dire) Aln 663. A nostro avviso, però, lo stato di drammaticità in cui versa la Ferrovia Jonica risulta così palese che solo una mente contorta non riuscirebbe a capirlo: urgono interventi all’infrastruttura, come la necessità dell'elettrificazione completa della tratta da Sibari a Melito di Porto Salvo, ed una revisione del materiale rotabile attualmente impiegato per espletare quei pochi servizi regionali che servono la costa Jonica. La concorrenza del servizio su gomma è diventata ingestibile, soprattutto nel tratto di linea da Roccella Jonica a Catanzaro Lido, con i pendolari che si son visti costretti a ripiegare sull'utilizzo degli autobus per raggiungere il posto di lavoro o la propria residenza. Anche a Sud di Roccella Jonica, dove il numero dei collegamenti ferroviari riesce ancora a concorrere con gli autobus, il nuovo orario ha penalizzato i piccoli centri dando ulteriore spinta alle viarie aziende di autolinee private. Nella zona dell'Alto Jonio, dove la situazione era già difficile ancor prima dell'entrata in vigore del nuovo orario, si è totalmente consegnato il trasporto pubblico locale al servizio gommato, sempre più padrone dell'intera dorsale. Anche la trasversale che collega Catanzaro Lido con Lamezia Terme Centrale, ha risentito dello stato di abbandono del servizio ferroviario a favore di quello gommato: il capoluogo calabrese con il suo vasto entroterra, risulta così senza un servizio capillare e adeguato, che risponda in modo completo ed efficace alle esigenze dei propri cittadini. Anche il servizio a media e lunga percorrenza è stato totalmente soppresso: l'unico collegamento che ancora permane è rappresentato dal già citato InterCity 562/559 Reggio Calabria Centrale-Taranto e viceversa. Per poter raggiungere in treno il Centro e il Nord della Penisola dalla fascia Jonica, si è costretti a dover operare vari cambi nelle stazioni principali della tratta Tirrenica (Rosarno, Lamezia Terme Centrale, Paola) o addirittura ad usufruire di altri mezzi di trasporto quali aereo, automobile e, per l'appunto, autobus. Proprio questi ultimi forniscono collegamenti diretti con le principali città del Centro e del Nord Italia quali Roma, Perugia, Firenze, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Verona, Milano, Genova e Torino.  Eppure, come avviene in gran parte delle zone d'Italia, il servizio gommato dovrebbe avere la sola funzione di collegare quei centri non serviti dalla ferrovia, generando il famoso servizio integrato autobus+treno. Un declino del tutto ingiustificato, sempre più ostaggio di manovre politiche fino ad oggi poco chiare da parte della Regione Calabria, incapace di riprendere in mano le redini del trasporto ferroviario, specie sulla fascia Jonica, dove la situazione rimane sempre più a rischio in mancanza di interventi concreti nell'immediato futuro...che in ogni caso, per la prima volta dopo anni, sembra stiano lentamente arrivando, anche grazie all'impegno del neo-assessore alle infrastrutture Roberto Musmanno.

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Si è concluso per fortuna senza feriti, il terribile rogo che stanotte ha distrutto quattro vetture ex-InterCity da tempo accantonate presso la stazione di Cosenza Vaglio Lise. Al momento le forze dell'ordine stanno effettuando i sopralluoghi del caso per accertarne le responsabilità, che in ogni caso sembrerebbero dolose. Durante la notte è stato praticamente impossibile, a causa dell'enorme quantità di fumo e fiamme, visibili da vari chilometri di distanza da Cosenza.
Il materiale rotabile apparteneva alla prima fornitura di vetture UIC-Z "Eurofima" del 1975 (inizialmente vestivano la livrea arancio con fascia grigia sotto i finestrini), tra le prima unità ad essere accantonate con gli originali interni a scompartimenti, ma non ancora demolite: un vero peccato aver perso carrozze di interesse ormai storico di questo genere.
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Tratto da fsnews.it

Sabato 14 e domenica 15 novembre 2015 tutti i treni previsti sulla tratta Cosenza - Sibari verranno soppressi ed sostituiti con servizi automobilistici per consentire l'effettuazione di lavori di potenziamento infrastrutturale.

Gli autobus fermeranno tutti in corrispondenza del piazzale di stazione, ad eccezione di Tarsia, dove verrà effettuata fermata presso il Bivio Stazione FS.

Queste modifiche comporteranno un ritardo in partenza ai treni regionali Sibari - Paola e Sibari - Sapri del mattino, che origineranno da Cosenza con qualche minuto di ritardo per consentire l'attesa del bus sostitutivo proveniente da Sibari.

Di seguito la locandina con il dettaglio delle modifiche e degli orari dei bus sostitutivi.

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Ecco di seguito alcune riflessioni "post-disastro" sulla linea ferroviaria jonica del nostro associato Sergio Grasso.

Riflessioni ferroviarie post disastri.

Sul campo neutro di Bruzzano Marina : Ferrovia Jonica - S.S. 106 1 - 0

"Come prologo alla stesura di questa modesta riflessione, non potevo fare a meno di utilizzare due luoghi comuni molto spesso utilizzati (pur se a volte solo sottintesi) nella retorica giornalistica, ovvero: 1) "come volevasi dimostrare" ; 2) "ve l'avevamo detto". E' ovvio che non volevo correre il rischio di peccare di presunzione e scadere nell'autocelebrazione, ma credetemi, per quanto mi sia sforzato e per ciò che andrò ad illustrarvi, non mi è stato proprio possibile evitarlo (alla fine, se vi sarò comunque sembrato presuntuoso ed autocelebrativo, vogliate concedermi comprensiva venia). La riflessione si riferisce a quanto da me per la prima volta enunciato, rivolto ad una affollata ed attenta platea pubblica, nel corso della conferenza sul trasporto ferroviario svoltasi a Locri il 7 dicembre 2013, a cura del Movimento "LocRinasce" e con gli interventi dell'Ordinario di Trasporti all'Università Mediterranea di Reggio Calabria, prof. Domenico Gattuso, e di vari altri e noti attivisti pro-ferrovia. In quella occasione - come appena anticipato - per la prima volta citavo come fattore primario (invero, insieme ad altri non meno importanti fattori) a favore del sistema di trasporto ferroviario, la superiore velocità - in riferimento agli interventi sulle infrastrutture delle altre forme di trasporto - nel rapido ripristino conseguente a malaugurati eventi critici (sismi, alluvioni, frane e disastri di varia natura, etc.). Proprio quegli stessi eventi per i quali la ns Regione, con noi tutti ben tristemente consapevoli, si trova in testa all'infelice graduatoria delle potenziali possibilità. In quel di Marinella di Bruzzano, il 10/11/2015, e con ben due giorni di anticipo sulla scaletta dei tempi preventivati (10 gg circa), la veridicità di quella mia prima affermazione si è platealmente concretizzata. In tal sito, il 1° novembre scorso, la furia degli elementi si era accanita con identiche conseguenze sia sulle rotaie metalliche che sul nastro d'asfalto della Jonica, lasciandoci atterriti ed attoniti: la foto con i binari ancora attaccati alle traverse e dondolanti nel vuoto, sullo sfondo di uno Jonio torbido e spaventoso, era quanto di più angosciante, ad un appassionato di ferrovie come me, potesse capitare di vedere.

Ma la mostruosa erosione di asfalto, terreno e massicciata in ben tre punti e su di un fronte di circa 500 mt, susseguente all'esondazione della fiumara Ferruzzano, grazie all'eccezionale impegno degli uomini di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e dell'impresa lavori ferroviari VENTURA (ai cui tutti vanno il ns sincero plauso ed i più affettuosi ringraziamenti), è stata miracolosamente colmata in tempi record, consentendo la rapida posa del nuovo binario e la conseguente ripresa del normale servizio ferroviario (appena penalizzato da un fisiologico, ma temporaneo, rallentamento dei treni per l'ovvio assestamento del nuovo rilevato ferroviario).

Ho incassato più volte un rassegnato commento, fra amici e conoscenti, al cospetto della citata tragica foto con il binario penzoloni: "Sergio, questa volta la "tua" amata ferrovia è proprio spacciata!" Martedì scorso 10 novembre, mentre mettevo giù queste righe, all'interno della mia attività commerciale - sita a pochi passi dalla linea ferrata Jonica - come ogni giorno ed a intervalli di circa un'ora, il rassicurante fischio delle gloriose "littorine" ALn 668 risuonava, come al solito, a mò di colonna sonora dei miei sogni ferroviari. Pare invece che tutt'oggi a Ferruzzano l'assordante fragore delle ruspe sovrasti l'opera degli uomini dell'A.N.A.S., ancora nel pieno dei lavori! E allora, per l'ennesima volta: grazie, cara, vecchia, "nostra" ferrovia!"

Sergio Grasso Associazione "Ferrovie in Calabria"

 

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