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E' stato pubblicato sui canali di informazione e vendita online di Trenitalia, il nuovo orario ferroviario che entrerà in vigore giorno 13 dicembre, e che ci accompagnerà fino al giugno 2015. Premesso che nei prossimi giorni pubblicheremo un approfondimento relativo ad alcune nostre proposte migliorative, elenchiamo di seguito le maggiori e più evidenti criticità che abbiamo riscontrato, rispetto all'orario in vigore che terminerà sabato 12 dicembre. Riteniamo necessario specificare che il nuovo orario porterà nell'ambito del trasporto regionale calabrese, una vera e propria rivoluzione, modificando completamente la struttura dei cadenzamenti sia sulla direttrice Tirrenica che su quella Jonica. Proprio in quest'ultima, decadrà il cadenzamento istituito nel 2004 tra Catanzaro Lido, Roccella Jonica e Reggio Calabria Centrale, e che in questo decennio ha subito sostanzialmente poche modifiche.
Il nuovo ordinamento del servizio, in tutta la Calabria, prevede un importante rinforzo dei collegamenti nelle ore di maggiore richiesta, con particolare riferimento alle prime ore del mattino (fascia 5.00 - 8.00).
Sul versante Tirrenico, le due maggiori novità riguardano l'istituzione di 6 treni Cosenza - Paola - Melito di Porto Salvo, e 4 Melito di Porto Salvo - Paola - Cosenza, effettuanti tutte le fermate tra Melito di Porto Salvo e Rosarno, in aggiunta agli "ordinari" Reggio Calabria Centrale - Paola - Cosenza e viceversa. Spariscono i collegamenti Reggio Calabria Centrale - Cosenza via S.Lucido (cioè quelli che saltano la stazione di Paola), ed a tutti i treni Regionali del corridoio Tirrenico, verrà soppressa la fermata di Mileto per "scarsa frequentazione". Tra Reggio Calabria Centrale e Cosenza, i tempi di percorrenza verranno ridotti di 20 minuti, scendendo a 2 ore e 31 minuti tra lo Stretto ed il capoluogo Bruzio. Importante provvedimento l'istituzione del nodo a Lamezia Terme Centrale, che prevede l'arrivo e la partenza dei Regionali Cosenza - Reggio Calabria Centrale (o eventuale proseguimento su Melito di P.S.) e viceversa, tra il minuto 45 ed il munuto 47 di ogni ora. Collegato a ciò, l'ordinamento degli orari della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, è stato rimodulato con un cadenzamento che prevede l'arrivo a Lamezia Terme Centrale attorno al minuto 34, e la ripartenza attorno al minuto 55, con un notevole incremento dell'offerta ferroviaria per un totale di 7 coppie di treni giornaliere, a differenza delle attuali 3. Ritorna anche uno strategico collegamento serale Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido, in partenza alle 21.38, ed in coincidenza con il Frecciargento 9377 Roma Termini - Reggio Calabria Centrale. Una delle 7 coppie di treni inoltre collegherà direttamente Lamezia Terme Centrale con Crotone/Sibari. Si tratta dei treni 3723/3774 Sibari - Lamezia Terme Centrale e 3733 Lamezia Terme Centrale - Sibari.

Al momento le criticità maggiori sono state identificate nelle tratte Rosarno - Lamezia Terme Centrale via Tropea, con sole 4 coppie di treni dispari e 5 di treni pari (escluso l'InterCity Notte Reggio Calabria Centrale - Torino Porta Nuova, che mantiene il suo percorso costiero), e sulla Jonica Sud, specie nel tratto Roccella Jonica - Catanzaro Lido. 
In entrambe le linee è avvenuta una generale riduzione del numero dei treni, ed una concentrazione degli stessi nelle ore mattiniere. 
Nello specifico si segnala che, tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria Centrale, esisteranno al mattino ben tre treni Regionali, con partenza rispettivamente alle 5.45, 6.05 e 7.43 (quest'ultimo con provenienza Sibari), e successiva partenza verso Reggio Calabria Centrale addirittura alle 13.45, se si esclude l'InterCity 559 Taranto - Reggio Calabria Centrale, in partenza da Catanzaro Lido alle 12.46, ma ovviamente non utilizzabile con biglietto regionale, e quindi poco fruibile dall'utenza "locale". Considerando che un ulteriore Regionale partirà da Roccella Jonica alle ore 5.34 (si tratta dell'attuale 12709 con partenza alle 5.50, anticipato di 16 minuti), ed avendo perciò una sovrapposizione di ben tre treni tra Roccella Jonica e Reggio Calabria C.le, il provvedimento migliore per tamponare il "buco" di 6 ore tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria Centrale, sarebbe quello di sopprimere il primo collegamento della mattina da Catanzaro Lido (treno 8549 in partenza alle 5.45), in quanto è seguito 20 minuti dopo dal 12711 (partenza alle ore 6.05). In tal modo, recuperando preziosi km/treno e numero di ore/treno, sarebbe possibile retrocedere il capolinea del treno 12715 Roccella Jonica (11.10) - Reggio Calabria Centrale (13.10) a Catanzaro Lido, con partenza dal Capoluogo attorno alle ore 10.30, dando anche una valida coincidenza verso la Jonica sud, al Regionale 3775 Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido, con arrivo alle ore 10.22, ed a sua volta in coincidenza a Lamezia Terme Centrale, con l'InterCity Notte 785 da Milano Centrale.
In senso opposto, da Reggio Calabria a Catanzaro Lido, notiamo invece un'altra grave mancanza: l'ultimo treno utile per partire dallo Stretto e raggiungere il Capoluogo (e non di meno Monasterace e Soverato), è previsto alle 15.38 (Regionale 12678), mentre con l'orario attualmente in vigore, l'ultimo treno Reggio Calabria Centrale - Catanzaro Lido è il 3754 in partenza alle ore 18.05. 
Perciò, la nostra proposta è la seguente: sempre considerando il "recupero" di km/treno e di ore/treno provenienti dall'ipotetica soppressione del Regionale 8549 Catanzaro Lido (5.45) - Reggio Calabria, si potrebbe optare per un prolungamento a Catanzaro Lido del Regionale 12720 per Roccella Jonica, in partenza da Reggio Calabria Centrale alle ore 17.02. Tale collegamento, potenzialmente, risulterebbe ancor più funzionale dell'attuale 3754, che nel tratto Roccella Jonica - Catanzaro Lido è obiettivamente poco utilizzato, specie da utenza pendolare proveniente da Reggio Calabria e dalla Locride. Differentemente, il Regionale 3752 soppresso lo scorso giugno, con partenza alle ore 16.05 da Reggio Calabria Centrale ed arrivo a Catanzaro Lido alle 19.05, risultava molto più utile sia ai pendolari di ritorno da Reggio Calabria verso Soverato, Monasterace e Catanzaro Lido, e sia a quelli provenienti dalla locride e diretti nelle stesse destinazioni. Una partenza da Reggio Calabria alle 17.02, perciò, risulterebbe un buon "compromesso" tra il soppresso Regionale che fino allo scorso giugno partiva alle 16.05, e l'attuale 3754 in partenza alle 18.05 dal capoluogo reggino. Non meno grave, la scelta relativa alla soppressione dell'attuale Regionale 12724 Reggio Calabria Centrale (20.05) - Roccella Jonica (21.55), ultimo collegamento utile tra Reggio Calabria e la Locride, oggi molto utilizzato da studenti universitari fuori sede e lavoratori impiegati in attività private e con orari flessibili.
Ed oltre alla soppressione di treni, si segnala anche la notevole - e dannosa - modifica di orario di numerosi collegamenti. 
Segnaliamo in primis il treno 12706, attualmente 3740 in partenza da Reggio Calabria alle ore 5.05 e diretto a Crotone, ritardato dal 14 dicembre alle 5.40 (ma prolungato a Sibari, in questo caso con lungimiranza), con arrivo a Catanzaro Lido alle 7.57 ed a Crotone alle 8.36. In entrambi i casi si tratta di orari di arrivo non funzionali ai lavoratori di ogni tipo, principalmente regionali destinati a Catanzaro (con avvio dell'attività lavorativa alle 8.00) e scolastici/altri uffici destinati a Crotone. Inoltre, l'arrivo a Catanzaro Lido alle 7.57, comporta la perdita della coincidenza per Lamezia Terme Centrale, in partenza alle 7.50, per soli 7 minuti! 
Altro problema interessa il Regionale 12710 Reggio Calabria Centrale - Catanzaro Lido, in partenza dallo Stretto alle 6.28, a differenza dell'attuale 3742 in partenza alle ore 6.05. Il ritardo di oltre 20 minuti, comporta un arrivo ritardato (dopo le 8.00) a Locri, Siderno, Gioiosa e Roccella Jonica, sedi di numerosi istituiti scolastici raggiunti da centinaia di studenti di Bova Marina, Palizzi, Brancaleone, Bianco, Bovalino e Ardore, proprio con questo treno, che a questo punto risulta molto meno appetibile per questo tipo di utenza.
Segnaliamo, inoltre, l'ulteriore anomalia che riguarda i treni 3755 e 3753. Il primo, Sibari (18.45) - Roccella Jonica (22.00), rimarrà invariato, mentre il 3753, che con l'attuale orario collega Crotone con Reggio Calabria Centrale, tornerà ad essere attestato a Sibari come prima del cambio d'orario di giugno 2014...ma terminerà la corsa a Catanzaro Lido! Riteniamo sia, a questo punto, più utile prevedere uno "scambio" di tracce, istituendo il prolungamento del 3753 a Roccella Jonica, e limitando a Catanzaro Lido il 3755, molto meno funzionale visto l'orario tardo di arrivo. Facciamo notare, tra l'altro, che il 3755 Sibari - Roccella J., verrà effettuato in doppia di automotrici ALn668, in quanto lo stesso materiale effettuerà il 12709 Roccella Jonica - Reggio Calabria Centrale (che con l'orario attuale arriva fino a Villa S.G, garantendo una notevole comodità a lavoratori ed eventuali viaggiatori jonici destinati in Sicilia). Ad oggi, con l'orario ancora in vigore, la doppia di automotrici del treno 12709 proviene da Reggio Calabria Centrale, la sera prima, con il treno 12724 in partenza alle 20.05, che verrà soppresso, ma che risulta molto più utile del 3755, che a stento riesce a garantire un'utenza di una decina di persone su una sola automotrice, tra Catanzaro Lido e Roccella Jonica. 
Ma potremmo ancora andare avanti: il treno 12707 Sibari (05.38) - Reggio Calabria Centrale (10.02) non prevede fermata a Soverato e Monasterace (!!), mentre il 3733 Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido - Sibari, in partenza da Lamezia Terme Centrale alle 16.34, fa saltare la coincidenza con l'InterCity 560 per Roma Termini (partenza da Lamezia T.C alle 16.31) per 3 minuti...
Ottimo in senso opposto, invece, con partenza da Lamezia Terme Centrale alle 18.55, ed arrivo della Frecciabianca 9877 da Roma Termini alle 18.44.

Insomma, una sorta di "rivoluzione" sembra essere iniziata, con molti pro e pochi contro, che risultano però essere molto, troppo pesanti per l'utenza. L'Associazione Ferrovie in Calabria è in contatto con la Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, e le proposte di base relative all'ottimizzazione del servizio sulla linea Jonica che abbiamo descritto in questo articolo, sono già state inoltrate. Continueremo ad aggiornarvi, e diamo appuntamento ai prossimi giorni con eventuali "colpi di scena" e soprattutto con un'analisi maggiormente particolareggiata delle criticità, dei nuovi servizi, delle prospettive sul materiale rotabile e soprattutto delle nostre proposte.

palazzina-fs-catanzaro-polizia

Da http://www.lametino.it/

"Catanzaro - Una palazzina di Rfi nell'area della stazione di Catanzaro Lido, occupata abusivamente da una cinquantina di extracomunitari, è stata sgomberata dalla polizia. L'intervento è stato chiesto dal servizio di Protezione aziendale del Presidio di Reggio Calabria delle Fs dopo che la palazzina, in passato adibita ad uffici ed ora abbandonata, era diventata meta di extracomunitari. Sono stati trovati una cinquantina di materassi con effetti personali e condizioni igieniche precarie.

Lo sgombero è stato effettuato da personale del Commissariato e della Polizia ferroviaria di Catanzaro Lido, affiancati da personale dell'Ufficio immigrazione e della Polizia scientifica della Questura di Catanzaro, su disposizione del questore Vincenzo Carella. Congiuntamente allo sgombero, ditte autorizzate dalle Ferrovie dello Stato hanno provveduto alle operazioni di bonifica, di smaltimento delle masserizie, e di messa in sicurezza della palazzina stessa, eseguendo lavori di muratura su ogni accesso per prevenire altre occupazioni abusive. Gli extracomunitari controllati, provenienti prevalentemente dal centro d'accoglienza di Isola Capo Rizzuto (Crotone), sono stati messi a disposizione dell'Ufficio immigrazione della Questura per le verifiche sulla regolarità della loro permanenza in Italia. Avviati anche lavori di messa in sicurezza su altri stabili di proprietà delle Ferrovie, situati nella stessa area, al fine per evitare ulteriori occupazioni."

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La situazione del trasporto ferroviario regionale nella nostra Calabria peggiora di giorno in giorno: sono ormai quotidiane le proteste dei pendolari (purtroppo quasi sempre rivolte alle persone sbagliate...), specie sul versante versante Jonico, maggiormente penalizzato dai tagli.
Nuove azioni sul territorio, da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria, sono in via di organizzazione. Per il momento, abbiamo inviato a tutte le principali testate giornalistiche cartacee ed online calabresi, la seguente lettera aperta: abbiamo riassunto l'attuale situazione di stallo tra Regione Calabria e Trenitalia, e le iniziative di segnalazione delle anomalie sul trasporto pubblico calabrese, che al più presto proveremo ad intraprendere.

Gentile Redazione,
attraverso la seguente lettera aperta, una delle tante inviate in questi ultimi mesi dall'Associazione Ferrovie in Calabria, vogliamo esprimere ancora una volta lo sdegno nei confronti della Regione Calabria e del suo operato sul tema del trasporto ferroviario Regionale. La situazione è divenuta ormai insostenibile, e ciò che rende ancor più grave la vicenda dei tagli, che ormai si trascina da anni, è la serie di false comunicazioni diffuse dagli organi regionali. Lo scorso 8 aprile 2014, attraverso la delibera regionale n.124, la Regione Calabria tagliava infatti circa 10 milioni di Euro al contratto di servizio con Trenitalia, a partire da giugno 2014, già impoverito di molto negli ultimi anni rispetto all'offerta prevista dal Contratto stipulato nel 2011 per il periodo 2009-2014. In seguito a questa delibera, perciò, a partire dallo scorso giugno è stata decretata la soppressione di ben 26 treni regionali solo sulla linea Jonica tra Reggio e Metaponto e tra Catanzaro Lido e Lamezia, senza contare tutte le soppressioni avvenuti sul lato tirrenico e le modifiche di percorso a molti treni dell'area Metropolitana Reggina. I lettori ricorderanno bene i proclami, lanciati a partire dallo scorso 13 giugno dall'Assessore ai Trasporti Luigi Fedele, nei quali si assicurava che nessun taglio all'offerta ferroviaria Regionale, in primis sulla già martoriata linea Jonica, sarebbe avvenuto, grazie al "miracoloso" recupero da parte della Regione Calabria di 30 milioni di Euro che avrebbero tamponato, anche se solo temporaneamente, l'enorme debito che la nostra Regione ha contratto con Trenitalia in questi ultimi anni. I 30 milioni di Euro, perciò, sarebbero stati una boccata d'ossigeno per il moribondo servizio locale su rotaia calabrese. Trascorsi però pochi giorni dal proclama, i 30 milioni di Euro, da quanto si venne a sapere, diventarono solo 5: in tal modo il taglio sarebbe stato tamponato per soli 3 mesi, coprendo in pratica soltanto la metà dei 10 milioni di Euro di riduzione al contratto di servizio Regione-Trenitalia, previsti dalla delibera n.124 sopra menzionata. Ovviamente, di tale notizia poco rassicurante, nessun proclama pubblico. Il 15 giugno arriva e i giorni passano, ma solo due dei 26 treni soppressi ritornano. Già all'epoca denunciammo l'accaduto e, a distanza di qualche giorno, qualche altro treno venne ripristinato, fino ad arrivare a 12 corse ripristinate, in un clima tuttavia di assoluta confusione e disinformazione, conseguenza della presenza di pochissimi avvisi riguardanti le modifiche alla circolazione, peraltro spesso errati! Ad una settimana dall'entrata in vigore dell'orario estivo arrivano alla nostra Associazione le precisazioni da parte della Direzione Regionale di Trenitalia, che ci comunicava che gli i restanti treni non ancora ripristinati sarebbero stati effettuati nuovamente, per questioni tecniche, a partire dal 14 luglio, a patto che la Regione Calabria avesse confermato la quota parte dei 30 milioni recuperati da destinare a Trenitalia. Allietati da questa notizia, abbiamo 'sospeso' la nostra azione di protesta, fiduciosi nella conferma degli stanziamenti e, quindi, nel ripristino degli ulteriori treni il 14 luglio. Epilogo della vicenda? Né 30 milioni, né 5: la Regione Calabria non ha stanziato un solo euro per evitare l'ennesimo attentato al diritto alla mobilità dei cittadini calabresi, ed in particolare di quelli della fascia Jonica, e di conseguenza solo 10 dei 26 treni soppressi sono effettuati più o meno regolarmente, a volte con percorso ridotto e non tutti i giorni. Anche in questo caso, chiaramente, nessun annuncio pubblico. Di seguito, ecco la lista dei treni nuovamente soppressi (ma che in parte non sono mai stati realmente ripristinati!) a partire dallo scorso 13 luglio:

-Reg. 12712 Reggio Cal. 07:05 Roccella J. 09:15
-Reg. 12713 Roccella J. 09:50 Reggio Cal. 11:55
-Reg. 12714 Reggio Cal. 09:05 Roccella J. 11:15
-Reg. 12715 Roccella J. 11:50 Reggio Cal. 14:00
-Reg. 3751 Catanzaro Lido 18:05 Reggio Cal. 20:55
-Reg. 3752 Reggio Cal. 16:05 Catanzaro Lido 19:00
-Reg. 3723 Crotone 08:25 Catanzaro Lido 09:15
-Reg. 3728 Catanzaro Lido 11:20 SIBARI 13:55
-Reg. 3753 Sibari 16:45 Crotone 18:18
-Reg. 12657 Lamezia T.C. 06:55 Rosarno 8:20
-Reg. 12664 Rosarno 12:20 Lamezia T.C. 14:00 Reg. 12669 Lamezia T.C. 12:45 Rosarno 14:10
-Reg. 12670 Rosarno 15:20 Lamezia T.C. 17:00
-Reg. 12671 Lamezia T.C. 13:45 Rosarno 15:10 (soppresso con certezza fino al 14 settembre, ma probabilmente anche dopo)
-Reg. 12672 Rosarno 16:20 Lamezia T.C. 18:00 (soppresso con certezza fino al 14 settembre, ma probabilmente anche dopo)
-Reg. 12673 Lamezia T.C. 14:45 Rosarno 16:10
-Reg. 12674 Rosarno 17:20 Lamezia T.C. 18:55
-Reg. 12704 Sibari 14:03 Metaponto 15:10
-Reg. 12705 Metaponto 15:20 Sibari 16:28

Come si può notare, una notevole riduzione interessa anche la linea Rosarno - Lamezia Terme Centrale via Tropea, con grave danno al turismo della Costa degli Dei, che per fortuna può contare su un servizio ferroviario a lunga percorrenza, con un collegamento quotidiano InterCity Notte con Roma, Firenze, e Milano/Torino, più un collegamento InterCity periodico con Roma/Firenze/Bologna/Milano. A tutto ciò, si aggiunge la situazione ancora disastrosa sul versante Jonico, dove alcuni collegamenti che in previsione dovevano essere soppressi continuano invece a circolare, non risultando però sugli orari cartacei di stazione, e rimanendo quindi ufficialmente inesistenti per molti potenziali utenti, specie se turisti. Quei pochi rimasti. Idem sul sito internet di Trenitalia, dove risulta un'offerta dimezzata rispetto a quella reale sulla Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, a causa della costante incertezza sull'effettiva erogazione dei fondi regionali, mentre vengono riportati diversi collegamenti sulla Catanzaro Lido – Reggio Calabria che sono, al contrario, ormai inesistenti da più di un mese. Insomma, la situazione risulta, a dispetto di quanto annunciato dalla Regione Calabria, in preda al caos più totale. E' inaccettabile che interi territori della Calabria siano ostaggio di informazione errata o totalmente assente, e di un servizio ferroviario ormai più simile a quello di una nazione del Terzo Mondo, che di uno stato europeo: ci è addirittura giunta notizia che in alcune famose pubblicazioni di orari ferroviari europei, nelle pagine dedicate alla ferrovia Jonica, sia specificato di prendere con le pinze gli orari pubblicati, poiché potrebbero non corrispondere a realtà! (Qui l'elenco aggiornato delle modifiche all'offerta ferroviaria regionale di Trenitalia rispetto all'orario pubblicato nelle stazioni, entrato in vigore lo scorso 15 giugno, che conferma appunto il mancato ripristino di circa 15 treni rispetto alle promesse dell'Assessore). Simili situazioni sono la normalità in nazioni come Albania o Macedonia, che al momento non posseggono servizi ferroviari certi e continuativi: nazioni che, a differenza di quella regione italiana chiamata Calabria, stanno impegnando tutte le proprie forze per raggiungere un tenore di vita ed un livello di servizi pubblici, paragonabile a quello degli stati europei più avanzati. Ci rendiamo conto di quale triste fine stia per fare la Calabria? Dove dovremo arrivare, prima di renderci conto che i provvedimenti forti vanno chiesti ed ottenuti al più presto possibile? L'Associazione Ferrovie in Calabria non esiterà a chiedere un chiarimento pubblico da parte dell'Assessorato ai Trasporti della Regione Calabria. Riteniamo sia necessario rendere note, a tutti i cittadini calabresi, le motivazioni reali per cui la Regione abbia accumulato milioni di Euro di debito con Trenitalia. Come mai Trenitalia non è stata pagata per il servizio svolto, se i fondi pubblici annualmente stanziati dallo Stato Italiano e destinati al trasporto pubblico locale, sono stati regolarmente erogati in questi ultimi anni? Com'è possibile, inoltre, che in un contesto di gravi carenze economiche, la Regione Calabria riesca addirittura ad istituire navette su gomma, per una spesa di diverse migliaia di Euro al giorno, che più volte al giorno collegheranno l'Aeroporto di Lamezia Terme alle principali località turistiche calabresi... raggiungibili via ferrovia? I fondi o ci sono, o non ci sono: non è possibile che per mantenere i servizi ferroviari non ci siano mai, mentre per incentivare il trasporto su gomma su tratte tra l'altro parallele ad un treno che purtroppo quasi non esiste più, puntualmente spuntano come per magia dal cilindro. Siamo stanchi, ribadiamo ancora una volta, di essere quotidianamente presi in giro, mentre scivoliamo verso un impoverimento ferroviario e quindi economico e sociale, che sembra senza ritorno: se non verranno ottenuti risultati concreti, ci impegneremo anche attraverso segnalazioni alla magistratura, e porteremo avanti una campagna dove chiederemo a gran voce il commissariamento dell'Assessorato ai Trasporti. Ci dispiace, ma i presupposti per portare avanti questi provvedimenti drastici, ormai ci sono tutti. Nelle prossime settimane organizzeremo una nuova serie di iniziative di protesta, oltre che un evento pubblico nella città di Soverato: in questa occasione, verranno invitati i primi cittadini del versante Jonico, ai quali verrà presentato un protocollo d'intesa sulla rimodulazione del servizio ferroviario Jonico, promosso dal gruppo consiliare soveratese "Euforia", e già approvato all'unanimità in sede di consiglio comunale. Invieremo al più presto i dettagli e le date delle prossime iniziative. Ringraziando la Testata ed i lettori per l'attenzione, porgiamo cordiali saluti.

Roberto Galati
Francesco Lazzaro
Associazione Ferrovie in Calabria

mod circ 161014

A partire da giovedì 16 ottobre 2014, in seguito al completamento di alcuni lavori programmati tra Villa San Giovanni e Rosarno, verranno ripristinati i collegamenti Melito P.S. - Rosarno e viceversa, limitati a partire dal cambio orario dello scorso giugno alla tratta Melito P.S. - Villa S. Giovanni e viceversa.

In particolare verranno soppressi i treni:

34757 Villa San Giovanni (9.05) - Reggio C. C.le (09.30);

34759/34590 Villa San Giovanni (14.02) - Melito P.S. (15.19)

34761 Villa San Giovanni (15.05) - Reggio C. C.le (15.33);

34763/34792 Villa San Giovanni (16.07) - Melito P.S. (17.15);

34765/34794 Villa San Giovanni (17.09) - Melito P.S. (18.17);

34767/34796 Villa San Giovanni (18.08) - Melito P.S. (19.15);

34769/34780 Villa San Giovanni (19.05) - Melito P.S. (20.15);

34771/34770 Melito P.S. (06.45) - Villa San Giovanni (07.51);

34773/34772 Melito P.S. (11.45) - Villa San Giovanni (12.50);

34775/34774 Melito P.S. (12.45) - Villa San Giovanni (13.48);

34777/34776 Melito P.S. (13.43) - Villa San Giovanni (14.58);

37779/34778 Melito P.S. (14.40) - Villa San Giovanni (15.50);

34781/34800 Melito P.S. (15.43) - Villa San Giovanni (16.55);

34768 Reggio C. Cle (17.25) - Villa San Giovanni (17.50);

 

Si effettueranno invece i seguenti nuovi treni:

22607 Rosarno (08.15) - Reggio C. C.le (09.30);

22613/22614 Rosarno (09.20) - Melito P.S. (11.15);

22621/22622 Rosarno (13.15) - Melito P.S. (15.19);

22623 Rosarno (14.20) - Reggio C. C.le (15.35);

22625/22626 Rosarno (15.15) - Melito P.S. (17.15);

22627/22628 Rosarno (16.15) - Melito P.S. (18.17);

22629/22630 Rosarno (17.15) - Melito P.S. (19.15);

22631/22632 Rosarno (18.15) - Melito P.S. (20.15);

22633/22634 Rosarno (19.15) - Melito P.S. (21.15);

22651/22652 Melito P.S. (06.05) - Rosarno (07.55);

22653/22654 Melito P.S. (06.45) - Rosarno (08.45);

22664 Reggio C. C.le (11.30) - Rosarno (12.50);

22665/22666 Melito P.S. (11.45) - Rosarno (13.45);

22667/22668 Melito P.S. (12.45) - Rosarno (14.47);

22669/22670 Melito P.S. (13.43) - Rosarno (15.45);

22671/22672 Melito P.S. (14.40) - Rosarno (16.45);

22673/22674 Melito P.S. (15.43) - Rosarno (17.45);

22676 Reggio C. C.le (17.25) - Rosarno (18.45).

Nelle ore successive al "ritrovamento" dei 30 milioni di Euro da parte della Regione Calabria, per il salvataggio dei treni sulla Jonica e sulla Catanzaro Lido - Lamezia, avevamo preannunciato che ci sarebbe stato ben poco da festeggiare. A quanto pare, avevamo purtroppo ragione: non a caso abbiamo confermato, lo scorso sabato, la manifestazione di protesta che si è tenuta alla stazione di Soverato, organizzata dall'Associazione Ferrovie in Calabria ed alla quale ha aderito fin da subito il gruppo consiliare di Soverato "Euforia", alcuni rappresentanti di Confesercenti, dell'attuale amministrazione comunale soveratese, ed i ragazzi dei "Giovani Democratici" di Davoli Marina. L'esperienza dello scorso anno, ci ha infatti portato a non fermarci, ed a far notare principalmente che, recuperando le risorse (che nella realtà sono state irrisorie, come spiegheremo tra qualche rigo) all'ultimo istante prima del cambio d'orario, il risultato sarebbe stato quello di far viaggiare treni "fantasma", non risultanti sui quadri orari di stazione e soprattutto sul sistema di ricerca ed acquisto informatico di Trenitalia. Chiaramente, tutto ciò, con gravissimo danno al settore turistico del versante Jonico, a ridosso del periodo estivo. Purtroppo non avevamo previsto che si sarebbe andati oltre: le promesse della vice presidente della Regione Calabria Antonella Stasi, e dell'Assessore ai trasporti Luigi Fedele, che assicuravano che con il ritrovamento dei 30 milioni (il cui stanziamento verrà deliberato il 25 giugno) nessun treno sarebbe stato soppresso, sono state mantenute solo in piccolissima parte.
Non solo non si è pensato a rimodulare il servizio, in modo tale da renderlo più funzionale all'utenza con la creazione di servizi diretti, o al minimo coincidenze degne di tal nome: addirittura la Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, che secondo fonti regionali era stata confermata con un servizio feriale di quattro coppie di treni e due di bus...dalla giornata di ieri, è servita SOLO da autobus! Dove sono finiti i treni "promessi" dalla Regione Calabria? Tra l'altro, nei canali di ricerca di Trenitalia, ecco quali sono i risultati di tale instabilità e programmazione dell'ultimo secondo da parte della Regione:

lamezia lido

lido lamezia


Il nulla (quasi) totale: un eventuale turista, che programma il suo arrivo a Lamezia Terme in treno o in aereo, per raggiungere la costa Jonica, trova ufficialmente soltanto due bus: la coppia di LP794/795 della Divisione Passeggeri di Trenitalia (coincidenza con treno InterCity Notte 794/795 a Lamezia Terme), ed il Bus Veloce Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido già caricato nelle scorse settimane. Situazione disastrosa, chiaramente, anche in senso opposto. Scoprirebbe che in realtà altri collegamenti esistono, seppur solo su gomma, soltanto arrivando a Lamezia Terme.
Per quanto riguarda i treni sulla Jonica, invece, oltre alle soppressioni estive previste ormai da anni, si sono andate ad aggiungere gran parte di quelle che dovevano essere invece scongiurate: il Regionale 12712 Reggio Calabria Centrale - Roccella Jonica viene effettuato da bus, così come i treni 12702/12703/12704/12705 Sibari - Metaponto e viceversa. Sparisce di nuovo, perciò, il servizio ferroviario sulla tratta Sibari - Metaponto, se si esclude l'InterCity 559/562 Reggio Calabria Centrale - Taranto. Autobus addirittura per il Regionale 3752 da Reggio Calabria Centrale a Catanzaro Lido, mentre è confermata la soppressione del Regionale 3751 Catanzaro Lido - Reggio Calabria Centrale, non sostituito da nulla. Salvo in extremis il 3753 Sibari - Reggio Calabria Centrale...che però partirà da Crotone alle 18.20 e non più da Sibari, andando a perdere la maggior parte dell'utenza estiva, che proveniva dall'Aquapark di Toscano. Sarà in ogni caso l'ultimo collegamento dal crotonese/catanzarese, verso la locride e Reggio Calabria. Circola regolarmente il 3740 Reggio Calabria Centrale - Crotone.
Da cosa deriva, allora, questa quasi totale conferma dei tagli, "diversamente da quanto annunciato" dalla Regione Calabria? Il problema sembrerebbe derivare (anche se specifichiamo che mancano ancora certezze sulle cifre) dal fatto che dei 30 milioni di Euro, soltanto 5 siano stati destinati ad una minima riduzione del debito tra Regione Calabria e Trenitalia, e quindi a garantire una continuità del servizio ferroviario. Se poi aggiungiamo anche che, a quanto pare, i pochi treni che non sono stati tagliati rischiano di essere soppressi ad ottobre, e cioè tra tre mesi, arriviamo al dunque: la delibera regionale n. 124 dell'aprile 2014, tagliava 10 milioni di Euro a Trenitalia per i prossimi sei mesi a partire proprio da giugno, con conseguenti riduzioni del servizio. La Regione Calabria, nel frattempo, ne ritrova 5 (i rimanenti 25 dovrebbero essere destinati al comparto del tpl su gomma, ed anch'esso non gode di buona salute), cioè la metà di quanto tagliato, e chiaramente evita parzialmente l'ecatombe, se così possiamo dire, per soli tre mesi.
Abbiamo quindi ben poco da festeggiare e da elogiare la Regione Calabria come fatto da molti media, in primis il Tg3 Regionale, che non ha assolutamente dedicato spazio alle proteste, ma ha soltanto assicurato che la riduzione dei treni non ci sarebbe stata. Abbiamo poco da festeggiare, perchè:

- La maggior parte delle riduzioni c'è stata, ed in particolare non circolano più treni sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale;

- Il periodo estivo è turisticamente compromesso, a causa della mancanza di informazione relativa ai nuovi orari;

- Nuovi tagli rischiano di abbattersi a partire da ottobre, se nel frattempo non verranno recuperate ulteriori risorse per prolungare quella che purtroppo riteniamo sia soltanto una lunga agonia.

Ma a tutto il caos che sembra regnare sovrano, si va ad aggiungere anche la disorganizzazione politica dei partiti (specie quelli che si definiscono "di opposizione") e della maggior parte dei sindacati. Nella giornata di ieri, a tagli avvenuti, l'Associazione Ferrovie in Calabria ha partecipato all'incontro promosso dal Partito Democratico, a Catanzaro Lido, intitolato "Regione, RFI e Trenitalia isolano Catanzaro". Eravamo già partiti con l'intenzione di affiancare alla proposta di rimodulare il servizio ferroviario Jonico, una critica al PD sull'essere intervenuti all'ultimo istante...nè più e nè meno di quanto fatto da chi la Regione Calabria attualmente la governa, e trova qualche spicciolo per salvare un paio di treni, due giorni prima dal cambio d'orario. Gli appelli di Ferrovie in Calabria, che si susseguono da mesi attraverso lettere aperte su quotidiani on-line e cartacei, sono sempre caduti nel vuoto: cosa si pretende di ottenere, all'ultimo istante? E pensare che lo stesso organizzatore del convegno, Antonio Tarantino, ha specificato che purtroppo la Calabria è troppo abituata a vivere nell'emergenza, ed a non impegnarsi nella pianificazione.
Ma quel che più lascia demoralizzati, è che si arriva in ritardo...e si continua a girare attorno al problema! Fino ad ora l'unica discussione avvenuta in questi incontri, è stata concentrata sulla futura costruzione della nuova tratta ferroviaria da Settingiano all'aeroporto di Lamezia Terme, ed all'elettrificazione della linea Jonica. Progetti che l'Associazione Ferrovie in Calabria condivide e sostiene pienamente, ma che dovrebbero essere portati avanti, in parallelo, a provvedimenti immediati utili ad evitare l'isolamento del versante jonico. Torniamo, perciò, al programma di rimodulazione dei treni, che pur in un contesto di tagli, potrebbe comunque venire incontro all'utenza. A nessuno sembra interessare, e l'unico sentimento che pervade le forze politiche e sindacali, è quello della rassegnazione e dell'attesa di un futuro lontano decenni, che indubbiamente porterebbe ad una positiva "rivoluzione ferroviaria". Ma appunto, lo porterebbe come minimo tra 15 anni. Cosa facciamo nel frattempo? Continuiamo a vivere in uno stato d'emergenza ed incertezza costante, o magari cerchiamo di "tappare i buchi", provando però a farlo in modo ragionato ed organico?
La mobilitazione dell'Associazione Ferrovie in Calabria prosegue: in queste ore la presenza mediatica della nostra associazione è stata costante anche su radio e tv del catanzarese, e continueremo sulla stessa linea nei prossimi giorni, in attesa di ottenere un incontro, magari trilaterale, tra Trenitalia Divisione Trasporto Regionale e tecnici dell'assessorato ai trasporti della Regione Calabria. Nel frattempo, abbiamo inviato un altro comunicato di denuncia alle principali testate giornalistiche online calabresi, con la speranza di non essere ignorati o, come spesso accade, censurati a causa del nostro grande difetto di voler sempre sbandierare la verità...

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