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Negli ultimi giorni stanno impazzando sul web, in realtà condite da non poche critiche, due importanti notizie relative ai trasporti pubblici a lunga percorrenza in Calabria. La prima riguarda l'istituzione di due coppie di corse autobus tra Cosenza e Catania effettuate da Busitalia Fast, la società di trasporto su gomma facente capo a Ferrovie dello Stato Italiane ed alla calabrese Simet. Fondamentalmente, una società nata in chiave "anti-Flixbus", in modo da poter concorrere alla pari con il colosso del trasporto su gomma che gradualmente sta acquisendo nuove importanti fette di mercato anche in Italia (mentre in Germania è già in corso di evoluzione in Flixtrain, ma ne parleremo più in là!). E, ovviamente, Flixbus non si è fatta attendere: la seconda notizia riguarda infatti l'arrivo di Flixbus anche in Calabria, attraverso una cooperazione con le già esistenti aziende Romano e IAS Touring. Verranno collegate le aree joniche delle provincie di Crotone e Cosenza con varie destinazioni a lunga percorrenza verso il resto d'Italia e d'Europa, in un territorio del resto rimasto orfano (per ora) da treni a lunga percorrenza e con l'aeroporto di Crotone che, purtroppo, prosegue la sua esistenza in un continuo limbo. 

Chiaramente noi di Associazione Ferrovie in Calabria siamo per ovvi motivi a favore dello sviluppo del trasporto su rotaia in quanto ecosostenibile, ad altissimi standard di sicurezza (diversamente dal trasporto su gomma), dai bassi tempi di percorrenza e dall'elevato comfort di viaggio: non è nostro costume, però, diffondere disfattismo e critiche specie a servizi di trasporto peraltro a libero mercato, quindi ben vengano questi nuovi collegamenti, se all'utenza torneranno utili. 
Ma se non è nostro costume distruggere, è invece nostro costume proporre alternative ferroviarie valide ed intelligenti e, se possibile, a basso costo sia per l'operatore ferroviario che per l'utente. Prendiamo il caso dei collegamenti di Busitalia tra Cosenza e Catania, attivi dallo scorso 23 luglio: in una nazione europea in cui si dovrebbe incentivare la forma di trasporto meno impattante a livello ambientale e di incidentalità, probabilmente già da tempo si sarebbe pensato allo sviluppo di servizi InterCity a media frequentazione, attraverso l'utilizzo (per esempio) di complessi Minuetto elettrici con allestimento interno maggiormente adatto a collegamenti a medio raggio. Nel 2018, per quanto strano possa sembrare, non esiste un collegamento ferroviario diretto tra la Puglia, la Calabria e la Sicilia, ed anche volendo ostinarsi a percorrere per esempio la tratta Bari Centrale - Palermo Centrale in treno, si incapperebbe in un calvario senza precedenti, tra una serie infinita di cambi treno (in alcuni casi passando per Roma!) e costi insostenibili.

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Ed allora, lanciamo noi la proposta: un Minuetto (visto che a breve saranno disponibili molti di questi convogli con l'entrata in esercizio dei nuovi treni Pop e Rock), con allestimento interno e livrea InterCity, con una relazione "fast" Bari Centrale - Taranto - Metaponto - Sibari - Cosenza - Lamezia Terme Centrale - Rosarno - Villa San Giovanni - Messina Centrale - Barcellona Castroreale - Termini Imerese - Palermo Centrale (e ritorno). Si potrebbe anche pensare ad una doppia composizione di Minuetto, immaginando un convoglio diretto a Palermo e l'altro a Catania/Siracusa, una volta sbarcati a Messina. Non dimentichiamo inoltre che l'utilizzo di treni Minuetto (specie nel caso di un unico complesso), ridurrebbe notevolmente i tempi di imbarco/sbarco dai traghetti, non essendo necessaria l'operazione di scomposizione del convoglio come avviene per i treni InterCity a materiale ordinario, imbarcati/sbarcati dai traghetti in minimo due sezioni.

 

Noi ci crediamo: e di solito, tutto ciò a cui abbiamo creduto noi di Associazione Ferrovie in Calabria, si è realizzato. Seguiranno aggiornamenti!

Pubblichiamo di seguito, per conoscenza, i dettagli sui collegamenti autobus di Busitalia tra Cosenza e Catania:

- da Cosenza (07:45) verso Lamezia Terme Aeroporto (08:35) – Messina (11:15) – Catania (12:45);
- da Catania (12:55) verso Messina (14:20) - Lamezia Terme Aeroporto (16:40) - Cosenza (17:50).

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Proseguono a ritmo serrato i lavori di rinnovo dell'armamento sulla tratta Sibari - Rossano (vedi foto in basso), e di elettrificazione sull'intera Sibari - Catanzaro Lido: dopo lo scoop di qualche giorno fa, con l'arrivo dei primi pali destinati all'elettrificazione presso la stazione di Catanzaro Lido, oggi ci giunge notizia anche della consegna di altrettanti pali tipo "LS" alla stazione di Corigliano, per l'avvio dei lavori di elettrificazione verso Sibari e verso Crotone/Catanzaro Lido! A dispetto quindi di coloro che continuano a promuovere disfattismo ed incredulità relativamente ad un investimento atteso da oltre 40 anni dalla Calabria, ed in particolare dal versante jonico, queste sono le risposte concrete. Non dimenticando inoltre chi questi interventi non li vede certo di buon occhio, in quanto il rilancio della Ferrovia Jonica con ripristino dei servizi InterCity/InterCity Notte, ed istituzione di collegamenti Frecciargento per i quali ci batteremo strenuamente, andrà sicuramente a ledere interessi politico/economici che di certo, in questi anni, non hanno portato alcun beneficio alla popolazione. E proprio per contrastare queste spinte negative, che sperano addirittura nell'eliminazione della Ferrovia Jonica e nell'incremento della speculazione edilizia sulle coste e dell'esplosione del trasporto su gomma (e relativa incidentalità), chiediamo unità delle forze politiche ed associazionistiche che si battono invece per il rilancio di questa storica ferrovia. Si mettano da parte le diverse ideologie, le antipatie, e si remi tutti nella stessa direzione, almeno per una volta nella storia di questa martoriata terra.
Seguiranno aggiornamenti!

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E' stato presentato lo scorso 3 luglio, presso la sala consiliare "Napolitano" del Municipio di Lamezia Terme, il progetto del nascente collegamento "multimodale" tra Catanzaro Lido e l'Aeroporto di Lamezia Terme. All'iniziativa, alla quale ovviamente non potevamo mancare, oltre ai commissari del comune di Lamezia Terme, erano presenti il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, e gli Assessori alle Infrastrutture ed alla Logistica, rispettivamente Roberto Musmanno e Francesco Russo. E del resto, la mano esperta di coloro che la materia dei trasporti la insegnano nelle università di Cosenza e Reggio Calabria, nel progetto che a breve analizzeremo, è più che evidente. Premettiamo intanto che di rinnovo e velocizzazione della ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale e di un suo prolungamento verso l'Aeroporto Internazionale, si discute ormai da decenni. Non dimentichiamo peraltro che, alla fine degli anni '80, erano persino stati avviati i lavori di costruzione di una intera linea ferroviaria, completamente su nuovo tracciato ed a doppio binario, tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale. Una sorta di "Direttissima dei Due Mari", per la quale vennero stanziati all'epoca ben 20 miliardi di Lire. Installato il cantiere, nei pressi di Catanzaro Lido, ed avviati i lavori, qualcosa andò storto: il Ministero dei Trasporti revocò la concessione all'impresa appaltatrice, e di questa nuova ferrovia non se ne fece più nulla. Il vero danno, nei confronti dei contribuenti, fu però la penale pagata dallo Stato alla ditta appaltatrice, che da quanto siamo a conoscenza, ammontò a circa 19 miliardi di vecchie lire! Praticamente quasi la cifra del costo di costruzione della nuova linea...ma senza nuova linea. 
Arriviamo al 2006, anno in cui si diede il via libera alla costruzione, stavolta realmente, ad una versione "light" di quel grande progetto di fine anni '80: ci riferiamo alla variante Catanzaro Lido - Settingiano, passante per Germaneto (dove nacque poi la tristemente nota "cattedrale nel deserto" della nuova stazione di Catanzaro). Si poteva considerare comunque non un grande flop, considerando il crescente sviluppo industriale, direzionale ed universitario dell'area di Germaneto, se solo in contemporanea con l'attivazione della variante, il 15 giugno 2008, non fosse stata vergognosamente abbandonata la vecchia stazione di Catanzaro Sala e l'intero tracciato originario, passante da quella che era la vera stazione di Catanzaro, a servizio del suo centro storico. 
Insomma, una storia lunga e travagliata, costellata da tantissimi errori e sprechi. Lo scorso 3 luglio, però, finalmente abbiamo capito che qualcosa di finalmente serio, ragionato e funzionale, sta per nascere. Indubbiamente alcuni punti vanno ancora chiariti e migliorati, ma a grandi linee il progetto del collegamento "multimodale" tra Catanzaro Lido e l'Aeroporto di Lamezia Terme, sembra promettere bene.
Nel dettaglio, in cosa consiste questo nuovo collegamento "multimodale"? Come ci hanno spiegato gli assessori Russo e Musmanno, affiancati dall'Ing. Luigi Zinno (dirigente di settore dell'Assessorato alle Infrastrutture), il punto principale di questo progetto per il quale sono stati stanziati 135 milioni di Euro, riguarda l'elettrificazione della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Elettrificazione che avverrà sull'attuale tracciato, passante per i popolosi centri di Nicastro e Sambiase, adeguatamente rimodernato e rettificato attraverso la costruzione di alcune brevi varianti di tracciato, ed in particolare attraverso l'eliminazione e sostituzione con struttura fissa, dell'attuale ponte provvisorio di Marcellinara, che costringe i convogli a percorrerlo a 30 km/h. I tempi di percorrenza scenderanno a circa 30 minuti, in luogo degli attuali 43, e questo sarà possibile anche attraverso l'istituzione del Rango C di velocità. Il collegamento con l'aeroporto, verrà invece garantito da un servizio di bus navetta elettrici su sede propria, che origineranno e termineranno la propria corsa in adiacenza al marciapiede del binario 1 della stazione di Lamezia Terme Centrale. I tempi di percorrenza tra la stazione e l'aeroporto scenderanno da 5 a 4 minuti, ma soprattutto l'attuale frequenza di un bus ogni '30 minuti, scenderà a ben 1 bus ogni '8 minuti. 
Ovviamente, sia la scelta di investire sull'attuale tracciato ferroviario tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale, e sia la scelta di non costruire la bretella ferroviaria stazione-aeroporto, hanno avuto come presupposti alcuni studi di fattibilità mirati a valutare il rapporto costi/benefici delle varie scelte. Nel caso del tracciato ferroviario, erano state prese in considerazione 3 ipotesi:

- Mantenimento e rinnovo tracciato attuale
- Costruzione nuovo tracciato Feroleto - Lamezia Terme Centrale, con bypass delle stazioni di Lamezia Terme Nicastro e di Lamezia Terme Sambiase

Il costo della nuova opera in variante, con bypass dei due centri abitati lametini, ammontava a ben 500 milioni di Euro, con l'handicap di far perdere al servizio ferroviario una grossa fetta di utenza, ed in più, relativamente ai tempi di percorrenza, avrebbe portato ad un abbattimento a circa 25 minuti. Troppo pochi, se consideriamo con il rinnovo dell'attuale tracciato porterà il viaggio a circa 30 minuti. 

Relativamente al collegamento ferroviario con l'aeroporto, invece, non prevedendo attualmente lo spostamento dell'intera stazione di Lamezia Terme Centrale, Regione Calabria ed RFI hanno palesato effettivamente un problema che si sarebbe immediatamente posto con la costruzione di una bretella e di una stazione di testa all'aeroporto. Come più volte avevamo fatto notare anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria, infatti, tale bretella sarebbe tornata utile solo ai treni provenienti e diretti verso Catanzaro Lido, visto e considerato che i treni Regionali del corridoio tirrenico, per raggiungere l'aeroporto, sarebbero stati costretti ad effettuare anche due cambi banco...nel giro di 3 km! Indubbiamente, ad oggi, risulta più sensato un collegamento navetta veloce e ad alta frequenza, con bigliettazione integrata treno/bus (come del resto è già attiva oggi, con la stazione ferroviaria virtuale di Lamezia Terme Aeroporto). Di fatto, grazie alla frequenza di un bus ogni '8 minuti, la navetta bus elettrica sarà automaticamente in coincidenza con tutti i treni in arrivo ed in partenza da Lamezia Terme Centrale. 

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Due problematiche che abbiamo posto all'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno: la più importante, espressa in primis da due nostri amici ferrovieri di Trenitalia presenti al convegno, è quella relativa alla circolabilità di gran parte del materiale rotabile elettrico. Infatti, allo stato attuale, sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, quasi nessun rotabile elettrico, locomotore ed in particolare complessi ETR, ha la circolabilità. Probabilmente a causa del ponte provvisorio di Marcellinara, impegnabile da convogli dal basso peso assiale, e probabilmente a causa della sagoma di alcune galleria sulla tratta Settingiano - Feroleto Antico. Quello che è di assoluta necessità, quindi, è interloquire con RFI, ponendo questo problema, e richiedendo una soluzione ad esso contemporanea ai lavori di elettrificazione. E' scontato sottolinare infatti che, una volta elettrificata la linea, l'obiettivo non dovrà essere solo quello di farci circolare convogli Minuetto elettrici in servizio Regionale, ma anche treni a lunga percorrenza e, come noi immaginiamo, almeno un collegamento Frecciargento Crotone - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale - Roma Termini. 

L'altra segnalazione riguarda invece la proposta di costruzione di una bretella che, per meglio far comprendere chi ci legge, dovrebbe collegare la stazione di Squillace posta sulla Jonica sud tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria Centrale, e la nuova stazione di Catanzaro nel quartiere di Germaneto. Grazie a questa opera, infatti, diventerebbe possibile istituire collegamenti diretti tra la locride, il soveratese e Lamezia Terme Centrale, evitando il cambio banco a Catanzaro Lido (perditempo di almeno 10 minuti). Non dimentichiamo infatti che il maggiore bacino d'utenza di Lamezia Terme Centrale, fino a qualche anno fa, era rappresentato proprio dal soveratese e dalla locride che raggiungeva questa stazione con treni diretti, in minima parte oggi ripristinati, ma dai tempi di percorrenza assolutamente poco competitivi, anche e soprattutto a causa del cambio banco a Catanzaro Lido. Da non dimenticare, inoltre, il ripristino della fermata di Lamezia Terme Sambiase (visto che il tracciato storico viene mantenuto proprio per garantire continuità ferroviaria a Nicastro e Sambiase...), l'istituzione della mai attivata fermata di Settingiano, la quale potrebbe diventare peraltro un interessante punto di interscambio gomma/ferro grazie alla sua prossimità alla SS 280 dei Due Mari, ed il riutilizzo dell'ex fascio merci della stazione di Lamezia Terme Nicastro, in parcheggio/autostazione per interscambio modale.

Continueremo a lavorare su questi temi, con la speranza di poter raggiungere anche questi importanti obiettivi: in conclusione vogliamo ricordare che il termine dei lavori da programma è previsto per il 2022 e l'avvio dell'esercizio della rinnovata Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, è previsto per l'inizio del 2023. Cinque anni in cui vigileremo affinchè tutto si realizzi nei tempi e con continuità: seguiranno aggiornamenti nelle prossime settimane!

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Lo scorso 16 giugno, probabilmente per la prima volta nella storia, un convoglio ad assetto variabile ETR485 (in particolare il complesso n. 34), "Frecciargento", ha raggiunto la stazione di Cosenza Vagliolise. La motivazione è stata molto particolare e, se vogliamo, è stata anche una doppia rarità per la tipologia di servizio. Il convoglio ha infatti effettuato un treno straordinario Cosenza (09:47) - Pescara (18:27) e ritorno Pescara (02:06) - Cosenza (11:21) via Paola-Caserta-Benevento-Foggia, offerto dalla Giunta Regionale della Calabria ed interamente dedicato ai tifosi del Cosenza Calcio (nello specifico alla categoria di persone con disabilità, agli appartenenti a categorie protette e associazioni di volontariato), promosso in serie B in occasione della sfida contro il Siena, tenutasi proprio nella città adriatica.

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In generale, comunque, da circa 15 anni, i treni straordinari dedicati ai tifosi (peraltro da sempre effettuati con composizioni a materiale ordinario delle tipologie più datate ed in via di dismissione) sono diventati sempre di più una rarità per scelte aziendali di Trenitalia (in parte anche condivisibili, in seguito a gravissimi episodi di vandalismo dagli esiti anche tragici, come accaduto a fine anni '90): l'esempio del Cosenza Calcio, dovrebbe essere considerato un vero e proprio caso di studio per una potenziale rinascita dei treni destinati alle tifoserie, visto l'utilizzo di materiale rotabile di alto standard qualitativo, ottima organizzazione dei controlli a terra ed a bordo treno e, soprattutto, grande rispetto del mezzo pubblico da parte dei festosi utenti del treno speciale. 
Per noi di Associazione Ferrovie in Calabria, comunque, l'aver potuto ammirare a Cosenza un convoglio ETR485, non poteva che darci uno spunto ulteriore al rilancio della proposta di istituzione di un collegamento Frecciargento tra Cosenza e Roma Termini...ovviamente da retrocedere verso Sibari e Rossano/Crotone una volta completata l'elettrificazione della tratta jonica Catanzaro Lido - Sibari. Il successo di un simile collegamento sarebbe indiscutibile, poichè non avrebbe altri mezzi di trasporto tali da poter concorrere: il bus sarebbe chiaramente troppo lento, mentre utilizzare l'aereo partendo da Lamezia Terme sarebbe comunque lungo e complicato (il transfert da Cosenza/Rossano/Corigliano/Cirò verso Lamezia Terme durerebbe più del viaggio stesso in aereo!).

Di seguito, ecco altre storiche fotografie del convoglio alla stazione di Cosenza Vagliolise:

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Quando ce li siamo trovati di fronte, quasi stentavamo a crederci: non erano un ologramma, ma una sessantina di pali tipo LS per il sostegno della catenaria...in "carne ed ossa"! Sono stati depositati da qualche giorno nei pressi della stazione di Catanzaro Lido, per l'avvio dei lavori di elettrificazione della Ferrovia Jonica tra Catanzaro Lido e Sibari da parte di Rete Ferroviaria Italiana, già in corso dallo scorso 10 giugno. Probabilmente le operazioni avverranno da entrambi i fronti, ovvero da Sibari verso sud e da Catanzaro Lido verso nord. A Catanzaro Lido il piazzale di stazione verrà fin da subito attrezzato con la palificazione, prima di proseguire con l'installazione della stessa lungo la linea verso Crotone/Sibari, in orari notturni. 
Purtroppo ci sono voluti quasi 40 anni, ma fortuna vuole che oggi, anche grazie a dure battaglie di anni, oggi siamo qui, ad assistere finalmente ad un cambiamento così tanto atteso da tutto il territorio jonico calabrese, che grazie all'elettrificazione della ferrovia, nei prossimi anni cambierà totalmente volto relativamente all'economia ed ai flussi turistici.

Seguiranno aggiornamenti!

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