La gravità del fenomeno delle fake news su internet, da alcuni anni, si sta palesando in tutta la sua enorme gravità. Fake news utilizzate per mettere in cattiva luce, partiti, movimenti, singoli politici, ma anche per creare scompiglio a livello internazionale in pericolose questioni geopolitiche. Anche nel piccolo della nostra Calabria, regione già di per sé abbastanza "arrabbiata" per l'innegabile arretratezza in molti settori, dalla sanità ai trasporti, la classica fake news di stampo negativo, non può che fare enorme presa in una popolazione giustamente insoddisfatta e scoraggiata. Ma pur sempre di fake news si tratta, e tale va trattata: smontata e sovrastata dalla voce della verità. Ciò che però fa molta rabbia, è quando la provenienza della fake news, sicuramente involontaria (...si spera) è addirittura un sindacato, organo che dovrebbe in realtà essere propositivo nella tutela dei diritti dei cittadini e dei lavoratori, supportando le battaglie per il miglioramento delle condizioni di vita della collettività. Ciò a cui facciamo riferimento, è l'incredibile accaduto di questo pomeriggio, relativo ad un annuncio della Cisl e Filt-Cisl Calabria in cui veniva annunciata la fantomatica soppressione dal 9 giugno delle due coppie di treni Intercity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto via Jonica. Nulla di più falso!! Probabilmente i rappresentanti calabresi dei sindacati in questione, sono stati tratti in inganno dal mancato caricamento sul sito di Trenitalia, ancora per qualche ora, dei treni Intercity in senso sud-nord, tra Reggio Calabria Centrale e Taranto. Se avessero almeno avuto la pazienza di verificare il percorso in senso opposto, da Taranto a Reggio Calabria, si sarebbero accorti che i due treni sono già stati caricati. Non solo: oltre a non venire soppresse, finalmente le due coppie di Intercity vengono fortemente velocizzate, con il taglio dei tempi di percorrenza tra la città pugliese e lo Stretto di circa un'ora, ed è per questo motivo che ancora le nuove tracce orarie non sono interamente disponibili sui canali di ricerca orario di Trenitalia! Per completezza, comunichiamo che fino a giorno 24 giugno le due coppie di treni IC continueranno ad essere limitate a Sibari, per consentire il completamento dei lavori di adeguamento della sagoma della galleria di Roseto Capo Spulico. 
Purtroppo però ci sentiamo in obbligo di specificare che questo chiarimento non servirà a molto: i nostri amici della Cisl, che hanno combinato questo disastro (perché di disastro mediatico si tratta), sono riusciti a far condividere dalle testate giornalistiche calabresi e sui social da centinaia e centinaia di calabresi una notizia FALSA. Tendenzialmente, vengono condivise maggiormente le notizie negative, in buona fede ed ancorché false, rispetto a quelle positive. Come siamo informati noi dell'Associazione Ferrovie in Calabria relativamente alla conferma delle due coppie di Intercity, com'è possibile che la stessa FILT-CISL, che di trasporti si occupa, non si sia preventivamente informata con Trenitalia e con gli organi preposti, prima di inviare ai quotidiani una notizia FALSA? Centinaia di nostri corregionali, nonostante questo nostro comunicato, resteranno comunque convinti che dal cambio d'orario di giugno questi due importanti collegamenti ferroviari non esisteranno più. Smetteranno probabilmente anche di andare a cercarli sul sito di Trenitalia, spostandosi ulteriormente verso il trasporto su gomma, personale o autobus. Complimenti agli amici della Cisl: parlano di rilancio del trasporto su rotaia, ma allo stesso fanno fuggire i calabresi dallo stesso, nonostante l'innegabile impegno del Governo, di Trenitalia e della Regione Calabria nel miglioramento dei servizi Intercity tra Reggio Calabria e Taranto, sulla linea Jonica (e la velocizzazione degli stessi da giugno ne è ulteriore conferma). Teniamo infatti a ricordare che, dallo scorso 1 ottobre, dopo anni di vergognosa effettuazione di questi treni con le storiche "littorine" ALn668 o comunque materiale rotabile inadeguato, grazie al forte impegno bipartisan del Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e dell'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, finalmente entrambe le coppie di Intercity sono effettuate con le carrozze (tipo UIC-Z a salone totalmente ristrutturate ed utilizzate anche sui treni Frecciabianca) adeguate alla categoria di convoglio.
E non dimentichiamo inoltre che, la stessa Cisl (ma anche gli altri Sindacati) non è mai stata al fianco delle battaglie che l'Associazione Ferrovie in Calabria porta avanti da anni, molte delle quali abbiamo anche vinto, e da soli. 
Per esempio, non li abbiamo mai avuti al nostro fianco in questi mesi di infinito tam tam per richiedere il collegamento Intercity Notte diretto tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale via Jonica (realizzabile a costo praticamente zero!), o il collegamento Frecciarossa tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale/Torino Porta Nuova, realizzabile prolungando fino a Reggio Calabria un già esistente Frecciarossa tra Milano Centrale e Napoli Centrale, proseguendo fino in Calabria sulla traccia oraria di una coppia di Frecciabianca Reggio C. Centrale - Roma Termini. Tutte proposte portate avanti, anche in questo caso bipartisan, senza differenze di colori politici, da consiglieri regionali come nel caso di Giuseppe Pedà di Forza Italia, dalla Senatrice M5s Silvia Vono, dall'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, facente parte di una giunta regionale a guida PD. Senza dimenticare le tante associazioni, anche pugliesi, che sostengono le nostre battaglie. Unici grandi assenti: i Sindacati. Che a quanto pare con le loro fake news (anche se involontarie), addirittura remano in direzione opposta rispetto alla nostra lunga e complessa battaglia nel rilancio del trasporto su ferro in Calabria, che mira a sensibilizzare attraverso proposte concrete, conoscenza degli aspetti tecnici e delle criticità, cittadini e classi politiche. 
L'Associazione Ferrovie in Calabria esprime assoluta delusione per quanto accaduto: speriamo solo in un'ampia condivisione del nostro comunicato.


Ancora una volta, la montagna partorisce il topolino. E se non fosse per le quotidiane istanze dell'Associazione Ferrovie in Calabria e di tante altre associazioni attive sul territorio relativamente alla tematica dei treni a lunga percorrenza (come nel caso dell'Associazione Pendolari Jonica o il Consorzio Operatori Turistici della Riviera dei Cedri), sostenute dall'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, altro che topolino: la montagna avrebbe partorito una formica, se non il nulla assoluto. Ci riferiamo al nuovo orario estivo di Trenitalia, che entrerà in vigore domenica 9 giugno. Mesi di dure battaglie, interpellanze politiche, incontri con rappresentati regionali del governo nazionale, relativamente al ripristino di almeno un collegamento ferroviario a lunga percorrenza sulla Ferrovia Jonica (Intercity Notte Reggio C. Centrale - Milano Centrale) o la sostituzione di un collegamento Frecciabianca Reggio Calabria Centrale - Roma Termini e ritorno con prolungamento fino in Calabria di un Frecciarossa Napoli Centrale - Milano Centrale e viceversa, non hanno portato a nulla. Non solo: anche dell'auspicato collegamento Frecciargento Sibari - Roma Termini, che sarebbe dovuto nascere in realtà sotto diversa veste (prolungamento fino a Sibari di un Frecciargento già esistente tra il Nord/Est italiano e Salerno), non c'è nessuna traccia. Di fatto, quindi, non c'è nessuna traccia di nuovi collegamenti, o più funzionale rimodulazione di quelli esistenti, che avrebbero portato grande beneficio non solo alla mobilità degli stessi calabresi, ma anche all'economia turistica dell'imminente stagione estiva. Per non parlare poi di ciò che proponiamo ormai da anni, inascoltati, ovvero una rimodulazione dei servizi Intercity Notte tra Calabria, Sicilia e centro/nord Italia, in modo da renderli maggiormente funzionali e razionali rispetto a quelli attuali. Per completezza, ricordiamo molto rapidamente la nostra proposta (ad invarianza chilometrica, quindi senza maggiori costi per Trenitalia e per il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti!), confrontandola con l'offerta notte attuale:

OFFERTA ATTUALE:
- 1 coppia ICN Reggio C. Centrale - Torino PN via Roma Tib., Bologna Centrale, Milano Porta Garibaldi;
- 1 coppia ICN Palermo/Siracusa - Milano Centrale via Genova;
- 2 coppie ICN Palermo/Siracusa - Roma Termini.

OFFERTA PROPOSTA:
- 1 coppia ICN Reggio C. Centrale/Palermo/Siracusa - Torino PN via Genova
- 1 coppia ICN Reggio C. Centrale/Palermo/Siracusa - Milano Centrale via Bologna Centrale
- 1 coppia ICN Palermo/Siracusa - Roma Termini;
- 1 coppia ICN Reggio C. Centrale - Roma Termini.

Ma occupiamoci adesso di ciò che effettivamente cambierà per i treni a lunga percorrenza che servono la Calabria, a partire dal 9 giugno, iniziando dalla Ferrovia Jonica. Come premesso, dell'InterCity Notte da/per Milano Centrale, effettuabile a costo praticamente zero in sostituzione sul tratto Reggio Calabria Centrale - Taranto della coppia di IC 562/559, nessuna traccia. Ovviamente non staremo fermi, ma rimandiamo ad un articolo dedicato le nostre considerazioni e le nostre prossime azioni sul tema "lunga percorrenza" sulla Ferrovia Jonica. Le uniche modifiche che interessano i servizi "LP" jonici, riguardano entrambe le coppie di treni Intercity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto, che verranno finalmente velocizzati di circa un'ora: per esempio, nel caso dell'InterCity 559 Taranto - Reggio C. Centrale, si scenderà dalle 7 ore e 10 minuti circa pre-interruzione, alle 5 ore e 57 minuti a partire dal 9 giugno. Non sono quisquilie, e ci reputiamo soddisfatti da questo intervento che prevede anche l'eliminazione delle fermate di Cutro e Cropani, ma purtroppo anche di Gioiosa Jonica! Vogliamo sperare si tratti di un errore di caricamento sul sito di Trenitalia: capiamo che nella locride le fermate di Roccella Jonica, Gioiosa Jonica, Siderno e Locri siano molto ravvicinate, ma si tratta di diversi (enormi) bacini di utenza che non possono essere ignorati. Non solo: Gioiosa Jonica è la "porta" sullo Jonio per la Piana di Gioia Tauro: ad oggi sul versante tirrenico non esistono collegamenti ferroviari da/per la Puglia. Nell'unico caso in cui chi abita sul versante tirrenico deve spostarsi su quello jonico per utilizzare uno specifico collegamento ferroviario a lunga percorrenza, è impensabile eliminare la fermata proprio nella prima stazione utile, raggiungibile tramite la Strada di Grande Comunicazione "Jonio-Tirreno" Rosarno - Marina di Gioiosa Jonica. 

E proprio relativamente al versante tirrenico, almeno "una gioia" c'è...ed è proprio il caso di dirlo: a partire dal 9 giugno, le due coppie di treni Intercity giorno tra Palermo/Siracusa a Roma Termini fermeranno anche nella rinnovata stazione di Gioia Tauro, offrendo alla Piana un collegamento diretto con la Sicilia (vale anche il viceversa), oltre che due coppie di treni in più diretti nella Capitale. Questa nostra battaglia, sostenuta anche dall'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, l'abbiamo portata avanti assieme al nostro socio onorario, ex Presidente di Ferrovie della Calabria e Sindaco di Gioia Tauro, Giuseppe Pedà.



Relativamente invece alle fermate da noi richieste a Scalea - Santa Domenica Talao, assieme agli amici del Consorzio Operatori Turistici della Riviera dei Cedri con particolare riferimento al giovane attivista Ettore Simone Durante, per entrambe le coppie di treni Frecciabianca tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, oltre che per l'InterCity Notte 794/795 Reggio Calabria Centrale - Torino Porta Nuova, alla fine Trenitalia ha solo riconfermato la fermata già prevista nel periodo estivo lo scorso anno, sulla coppia di FB 8863/8866. Istituita inoltre anche la fermata dell'InterCity Notte 794/795, che però, ovviamente, serve Scalea ad orari decisamente poco comodi, in piena notte sia in direzione nord-sud che in direzione sud-nord. Tutto ciò è sicuramente meglio di niente, ma non si può certo nascondere il nostro malcontento, visto che per mesi abbiamo operato con numeri e dati alla mano, proponendo a Trenitalia servizi ferroviari aggiuntivi in quello che è il territorio maggiormente sviluppato a livello turistico in tutta la Calabria, e che nel periodo estivo arriva a contare circa 500.000 presenze. Alla fine la montagna ha appunto partorito il topolino: evidentemente non tutti hanno la fortuna di di Vallo della Lucania - Castelnuovo, inserita dal 9 giugno ad entrambe coppie di treni Frecciabianca Roma Termini - Reggio C. Centrale e viceversa, semplicemente "grazie ad un caffè offerto all'Amministratore Delegato di Trenitalia", come sosteneva qualche mese fa il senatore campano M5s Francesco Castiello! Sia ben chiaro: non siamo certo contrari alla fermata di Vallo della Lucania, per l'istituzione della quale - caffè a parte - saranno state fatte apposite valutazioni e studi, ma siamo invece fortemente "contrariati" dalla scarsa considerazione da parte di Trenitalia, di un bacino d'utenza potenziale come quello estivo di Scalea. 
Attualmente, quindi, sono queste le uniche modifiche degne di nota che interesseranno la nostra Calabria, relativamente ai servizi a lunga percorrenza: chiaramente, tutto ciò che non abbiamo citato, rimane pressoché invariato rispetto all'orario attuale. Confermata quindi l'offerta Intercity tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, quella Intercity Notte da/per la Sicilia, i collegamenti Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini: nei prossimi giorni, dedicheremo un piccolo focus anche al trasporto regionale.

Nella notte tra il 4 ed il 5 maggio un nuovo, importante tassello nella modernizzazione della rete ferroviaria calabrese si è compiuto sulla trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale: sui 43 km della fondamentale linea di connessione tra la Ferrovia Jonica e la Ferrovia Tirrenica Meridionale, è stato attivato il Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT), in sostituzione del precedente SSC - Sistema Supporto alla Condotta, che in Calabria era attivo solo sulla tratta in questione. Ad oggi, quindi, l'intera rete ferroviaria di RFI nella nostra Regione, estesa per 852 km, è coperta dal moderno ed efficiente SCMT. 
L'applicazione del sistema che consente un monitoraggio costante di ogni convoglio in circolazione, relativamente al rispetto delle velocità massime consentite dalla linea, dal materiale rotabile e dell'aspetto dei segnali, lungo la linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, è stata possibile grazie ad un investimento di 1 milione di Euro da parte di RFI, e 30 tecnici specializzati all'opera. Da sottolineare che questo intervento, che ha incluso anche l'adeguamento della stazione di Catanzaro Lido, è stato realizzato in modo completamente internalizzato da parte di RFI e nello specifico della Divisione Territoriale di Produzione RFI di Reggio Calabria con il supporto dell'Unità Operativa Internalizzazione Tecnologica RFI, struttura nazionale del gruppo FS Italiane con sede a Bologna.
Ma nel dettaglio, quali benefici porterà l'attivazione dell'SCMT sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale? In primis, sicuramente quello della regolarità. Il precedente SSC era da tempo foriero di numerosi guasti quasi quotidianamente, con conseguenti continui ritardi alla circolazione dei treni. Ma non solo: grazie all'SCMT le velocità massime di linea nei due ranghi potranno essere elevate del 10% , e tutto ciò è propedeutico all'istituzione del Rango C di velocità, ed alla generale velocizzazione della linea (anche attraverso la costruzione di brevi varianti di tracciato) ed elettrificazione, che renderà possibile raggiungere anche i 150 km/h, come avverrà nel caso del tratto Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Nicastro. 
Pubblichiamo di seguito alcune fotografie dei lavori - scattate da Alessandro Tortora e Pierluigi Mascaro che ringraziamo per avercele inviate - completati presso la stazione di Lamezia Terme Nicastro, dove sono ben visibili le boe sui binari in corrispondenza dei segnali di partenza lato Catanzaro Lido, e lungo la linea nei pressi della stazione di Catanzaro.

Alcune ore fa è arrivato il sostegno alla nostra proposta di istituzione di un collegamento Frecciarossa tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale/Torino Porta Nuova, da parte dell'On. Wanda Ferro di Fratelli d'Italia. E' stato rimarcato da parte del deputato, come in Calabria sia giunto un ETR500 durante il periodo pasquale fino a Reggio Calabria Centrale, in sostituzione del materiale ETR 485 che effettuava il Frecciargento 8343 Roma Termini - Reggio Calabria Centrale, che a causa di un problema tecnico ha chiesto riserva a Napoli Afragola. Indubbiamente, aggiungiamo, non era certo necessario questo particolare evento, la cui notizia è stata rilanciata e condivisa da centinaia di migliaia di calabresi (il post, considerando solo la nostra pagina Facebook, è stato raggiunto da 70.000 persone!): l'ETR 500 ha la circolabilità sulla Ferrovia Tirrenica Meridionale da Salerno fino a Reggio Calabria, ed un collegamento Frecciarossa tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale/Torino Porta Nuova, sfrutterebbe per il 70% del proprio percorso (ovvero da Salerno verso nord), le linee ad Alta Velocità italiane, coprendo l'intera tratta in circa 8 ore. Diversamente da quanto accade, ad esempio, per i seppur utilissimi e frequentati Frecciarossa a servizio della Puglia, che percorrono le linee AV (ovvero percorribili a 300 km/h) solo tra Torino, Milano e Bologna. Per non parlare poi del Frecciarossa Genova - Venezia, o del Perugia - Milano Centrale. La Calabria ad oggi continua a rimanere l'unica cenerentola non collegata direttamente con il Nord Italia tramite servizi AV diretti, che contribuirebbero in primis a ridurre l'isolamento della nostra regione a beneficio degli stessi calabresi, ma soprattutto avvicinerebbero la Calabria al resto d'Italia, con enorme beneficio per il turismo. 

Ma, ovviamente, non possiamo non cogliere l'occasione per anticipare il nostro forte malcontento relativamente alla mancata realizzazione di molte nostre proposte, per le quali non abbiamo neppure ricevuto risposte ufficiali da Trenitalia Long Haul e Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: due giorni fa il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, in visita a Catanzaro, ha parlato di mancanza di collegamenti ad Alta Velocità tra la Calabria ed il resto d'Italia. Grazie Ministro, ma lo sapevamo già: cosa aspetta il Governo, assieme ovviamente a Trenitalia, a sostenere, per lo meno, la sostituzione di un Frecciabianca Reggio Calabria Centrale - Roma Termini con Frecciarossa, unificato con una coppia già esistente di Frecciarossa tra Salerno/Napoli Centrale e Milano Centrale? Non solo non si tratterebbe di un collegamento aggiuntivo (del quale in ogni caso ci sarebbe necessità), ma addirittura Trenitalia andrebbe persino a risparmiare km/treno tra Napoli Centrale e Roma Termini, poiché ad oggi una coppia di Frecciabianca Reggio C. Centrale - Roma Termini, posta in coincidenza con Frecciarossa Napoli Centrale - Milano Centrale, viaggia in quasi sovrapposizione con quest'ultimo collegamento AV sul tratto Napoli Centrale - Roma Termini. Motivo per cui, sicuramente, nel giro di poco tempo sarebbe appunto necessaria l'istituzione di un collegamento dedicato, da istituire ex-novo e se necessario con sovvenzione economica della Regione Calabria, tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale/Torino PN. Noi tutto ciò lo avevamo proposto in un documento apposito consegnato al Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli in occasione di una sua visita a Soverato, congiuntamente con la Senatrice M5s Silvia Vono, che si è battuta e continua a farlo con forza, per migliorare i sistemi viari su strada e su ferro calabresi.
Ma avremmo avuto grande piacere di ribadire al Ministro Salvini, (che dovrebbe ben sapere che se vuole combattere la 'ndrangheta prima di tutto bisognerebbe liberare la Calabria dall'isolamento ferroviario), che non si riesce neppure a riavere un collegamento Intercity Notte (realizzabile a costo zero) tra la Calabria Jonica e Milano Centrale...dopo che, peraltro, Trenitalia ha investito numerose risorse per lateralizzare i locomotori D445 utilizzati per la trazione dei treni Intercity Reggio C. - Taranto, proprio con l'obiettivo di ripristinare collegamenti a lunga percorrenza sulla fascia jonica calabrese. 
Senza poi dimenticare il Frecciargento Sibari - Roma Termini, che per quanto (a nostro modesto parere) malamente concepito, anch'esso caduto nel dimenticatoio, e senza dimenticare che non si è neppure riusciti ad istituire le fermate estive a Scalea - Santa Domenica Talao, una delle principali località turistiche calabresi con tutto il suo hinterland, sulla seconda coppia di treni Frecciabianca Reggio C. Centrale - Roma Termini, e neppure sull'InteriCity Notte 794/795 Reggio Calabria Centrale - Torino Porta Nuova, che con la sua traccia oraria extra-large. Gran bella considerazione per la mobilità su ferro calabrese a lunga percorrenza, per la quale in un anno è stato fatto zero: per adesso, piacerà o meno, la "gestione" MIT del Ministro dei Trasporti Graziano Delrio, vince con quella Toninelli 1-0. Non di più, poiché il nuovo governo si è insediato da "solo" un anno: speriamo di poter presto cambiare opinione, con azioni concrete da parte di uno Stato in realtà sempre più lontano dalla nostra amata Calabria.


Come concordato alcune settimane fa in un incontro promosso dall'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria tra associazioni dei pendolari, RFI e Trenitalia, la linea ferroviaria tra Paola e Cosenza sarà interrotta per consentire l'esecuzione di nuovi, importantissimi lavori nella galleria Santomarco. L'interruzione è stata posticipata al 6 maggio, per consentire il regolare afflusso di viaggiatori alle importanti festività legate a San Francesco di Paola, con conseguente posticipo del ripristino della circolazione dei treni al 23 giugno. Durante il periodo di interruzione, i treni tra Paola e Cosenza saranno sostituiti da autobus, che in partenza da Paola in direzione Cosenza rispetteranno lo stesso orario di partenza dei treni, mentre termineranno la corsa a Cosenza con circa 30 minuti di percorrenza in più rispetto ai treni. In direzione Cosenza - Paola invece, gli autobus partiranno con circa 30 minuti di anticipo rispetto all'orario dei treni, in modo da mantenere inalterati gli orari di partenza dei convogli da Paola in direzione Reggio Calabria Centrale ed in direzione Sapri/Napoli. 
Inoltre, per agevolare ulteriormente gli spostamenti dei pendolari e ridurre al minimo l'aggravio dei tempi di percorrenza legati alla difficoltosa viabilità sulla SS 107 Silano-Crotonese tra Paola e Cosenza, verranno istituite corse autobus supplementari tra Lamezia Terme Centrale e Cosenza via A2 del Mediterraneo, strutturate in coincidenza con i treni Regionali da/per Reggio Calabria Centrale.
Su questa fondamentale linea ferroviaria si vivrà quindi un nuovo mese e mezzo di difficoltà, ma gli interventi di rinnovo e messa in sicurezza della galleria ferroviaria Santomarco ed in particolare del sedime ferroviario in essa presente, non consentono una contemporaneo mantenimento del servizio ferroviario. La speranza, ovviamente, è che una volta terminati questi nuovi lavori, si possa finalmente mettere un punto finale alla travagliata vicenda legata alla sicurezza di questa galleria, iniziata il 6 dicembre 2017 con il rovinoso deragliamento, per fortuna senza vittime, del Regionale 3742 all'interno della Santomarco a causa dello spezzamento di una rotaia corrosa da copiose infiltrazioni d'acqua. 

Relativamente all'interruzione ed ai servizi sostitutivi, maggiori informazioni si possono avere consultando il sito www.trenitalia.it

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