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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa inviatoci dall'amico Ettore Simone Durante, relativo ad alcune osservazioni sugli ottimi risultati del Frecciargento Sibari - Bolzano nella stazione di Scalea - Santa Domenica Talao durante le appena trascorse festività natalizie.

Le festività natalizie possono dirsi ormai concluse dunque é tempo di bilanci, per guanto riguarda il nuovo Frecciargento Sibari-Roma-Bolzano, i risultati sono stati più che positivi, infatti nel periodo compreso tra il 18 dicembre e l'8 gennaio nella tratta da e per Scalea in molti giorni si é registrato il tutto esaurio. Non disponiamo di dati ufficiali ma ciò era facilmente riscontrabile poiché già da tempo non era possibile acquistare i biglietti, in stazione poi si sono registrate molte presenze tanto che si é puntualmente ripresentato il problema relativo all'insufficienza dei parcheggi di cui si parla da tempo.

Alcuni dei viaggiatori che non hanno potuto usufruire del Frecciargento si sono riversati sugli Intercity Night 794/795, tale coppia di treni infatti dal 9 giugno scorso, anche se in orari decisamente scomodi, effettua la ferma anche nello scalo ferroviario scaleoto, la tipologia di servizio offerta in questo caso però é completamente diversa.

Questi risultati ottenuti dopo circa un' anno e mezzo di interlocuzioni e confronti sono certamente un buon inizio ma non un punto d'arrivo, ciò lo abbiamo ribadito più volte insieme a Gianfranco Pascale, presidente del Consorzio Operatori Turistici Diamante e Riviera dei Cedri che nei giorni scorsi é stato impegnato anche nella realizzazione di un pranzo solidale a Diamante.

A chi risponde che non si concretizzerà mai niente di quanto successivamente esposto bisognerebbe rispondere che se non ci fossero state persone determinate come Franco Magurno e Mauro Gimigliano con le quali nel novembre 2018 andammo a Catanzaro, oggi non ci sarebbero queste opportunità!

L'attenzione adesso si deve spostare anche sui servizi in stazione che, pur essendo già a norma da un punto di vista infrastrutturale, non dispone di un punto informazioni per i turisti, un fatto grave questo se si considera che la Riviera dei Cedri vive prevalentemente di turismo! L'auspicio é che ci sia qualcuna tra le varie realtà locali, non solo di Scalea ma di tutto il comprensorio, che voglia seriamente prendere in considerazione l' ipotesi di aprire nel periodo estivo un punto di accoglienza, non é certamente qualcosa che si realizza nell'immediatezza ma se mai si inizia mai si arriva! Una cosa é certa, ormai bisogna ragionare nell'ottica di comprensorio e non di singolo paese, tanti dai piani alti infatti ancora pensano che la Calabria tirrenica inizii a Paola e non a Tortora, forse se ciò avviene la colpa é anche nostra!

Ci sarebbero poi altre questioni da affrontare relative alla linea tirrenica, l'Associazione Ferrovie in Calabria segnalò già tempo fa che esiste un progetto approvato per realizzare una variate di tracciato tra Sapri ed Ogliastro tale da consentire un risparmio di circa 30 minuti sui tempi di percorrenza, nonostante ci sia un progetto già approvato pare che questa opera sia caduta nel dimenticatoio, e pensare che quest'infrastruttura su Google Maps risultata già realizzata!

Insomma le idee ed, in alcuni casi anche i progetti, ci sono ció che manca é la volontà. A lamentarci siamo tutti bravi ma quando poi si tratta di passare, per quanto possibile, dalle parole ai fatti quasi tutti si tirano indietro!

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato dall'ufficio stampa di FS Italiane, relativo ad una notizia (già anticipata qualche settimana fa), a dir poco storica, che possiamo riassumere in poche e semplici parole: finalmente saranno costruiti a Reggio Calabria, treni Regionali che rimarranno in Calabria, a servizio dei calabresi! 
Trattandosi inoltre di treni bimodali, ovvero a trazione sia elettrica che diesel, torneranno molto utili nei prossimi anni, in attesa della completa elettrificazione della Ferrovia Jonica, al fine di evitare rotture di carico nei servizi regionali tra la fascia jonica ancora scoperta dalla trazione elettrica, quella elettrificata o il versante Tirrenico. Ricordiamo che tali convogli, monopiano, saranno costruiti sulla base dei treni Rock, attualmente in costruzione da Hitachi, e parzialmente in esercizio sia per Trenitalia che per Trenord.

Reggio Calabria, 5 gennaio 2020

Saranno realizzati al Centro - Sud, negli stabilimenti Hitachi di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria, i nuovi treni ibridi destinati al trasporto regionale, sostenendo così l’occupazione delle maestranze anche nella sede calabrese del colosso nipponico.

Trenitalia (Gruppo FS Italiane) a seguito di un bando di gara europeo ha già commissionato 43 esemplari dei nuovi convogli attrezzati con motori diesel per linee non elettrificate, con pantografo per linee elettrificate, e con batterie per percorrere l’ultimo miglio su linee non elettrificate evitando l’uso di carburante.
I treni, che potranno raggiungere la velocità massima di 160 km/h, sono attualmente in fase di progettazione/costruzione.

Grazie alle batterie, capaci di sempre maggiore autonomia, i treni potranno viaggiare nei tratti di linea non elettrificati in fase di avvicinamento ai centri storici o durante la sosta in stazione prima della partenza, riducendo notevolmente le emissioni inquinanti e la rumorosità, con benefici sia per l’ambiente sia per i costi di gestione in termini di risparmio di gasolio.

Dal punto di vista dei servizi a bordo, i treni offriranno tutti i comfort del nuovo standard del trasporto regionale: informazioni, climatizzazione, prese usb e di corrente a 220V, distributori di snack e bevande, posti bici e bagagliere.

Così come per i moderni treni Rock e Pop, anche i convogli ibridi saranno costruiti secondo le specifiche tecniche necessarie a facilitare salita e discesa delle persone a ridotta mobilità.

Il Gruppo FS Italiane, guidato da Gianfranco Battisti, conferma così la politica di rafforzamento del trasporto pubblico su ferro con sempre maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale e al benessere delle persone.

 

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa da parte del gruppo FS Italiane: un nuovo, importante passo a favore dei pendolari che utilizzano i treni regionali di Trenitalia su tutto il territorio nazionale, si è compiuto.


Reggio Calabria, 23 dicembre 2019

Anche i pendolari calabresi potranno usufruire della conciliazione paritetica, istituto che Trenitalia già adotta per i passeggeri di Frecce e Intercity per risolvere le piccole controversie con l’azienda di trasporto del Gruppo FS, in maniera facile e senza ricorso a vertenze legali.

La decisione permette a Trenitalia di essere sempre più vicina alle persone che viaggiano sui suoi treni regionali e accoglie le richieste avanzate in tal senso da numerose associazioni dei consumatori. Nelle prossime settimane si avvierà quindi il percorso per far sì che la procedura diventi operativa e accessibile a tutti i clienti regionali entro i primi mesi del 2020.

La novità è stata annunciata al termine dell’incontro tra i vertici di Trenitalia e i rappresentanti delle associazioni dei consumatori e delle persone con disabilità tenutosi nella sede del Gruppo FS Italiane a Roma. La riunione ha preceduto una serie di incontri a livello regionale, che Trenitalia promuoverà nel corso del 2020 con le Amministrazioni Regionali e le rappresentanze locali dei consumatori e dei pendolari.

La conciliazione paritetica permette ai clienti che ritengono di non aver trovato adeguata soddisfazione al proprio reclamo o a una richiesta di indennizzo, di farsi rappresentare da un’associazione di consumatori per cercare una mediazione con Trenitalia e una positiva risposta alla loro richiesta.  

Avviato nel 2009 nel comparto dei treni a lunga percorrenza e giudicato una best practice a livello europeo, l’istituto della conciliazione paritetica di Trenitalia ha visto crescere in maniera esponenziale (+15% medio all’anno) il numero di domande presentate e ammesse e ha raggiunto nel 2018 un 95% di esiti positivi, con l’accettazione delle proposte formulate dalla commissione di conciliazione. I tempi di risoluzione delle controversie si attestano a 38 giorni dalla presentazione della domanda.

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I primi benefici della firma del nuovo Contratto di Servizio tra Trenitalia e Regione Calabria, della durata di 15 anni, come annunciato qualche settimana fa in occasione dell'evento di presentazione del Contratto stesso, si vedranno già dal prossimo lunedì 13 gennaio. Si tratta dell'incremento di circa 100.000 km/treno annui, rispetto all'offerta ferroviaria regionale attuale, che porteranno ad un incremento del numero di corse dei treni Regionali sulla rete ferroviaria RFI calabrese ed in alcuni casi, finalmente, andranno a colmare alcune lacune che da oltre un anno noi di Associazione Ferrovie in Calabria segnaliamo, in primis per quanto riguarda la tratta Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale. Inizieremo però dalla tratta Melito di Porto Salvo – Villa San Giovanni, che vedrà l'incremento maggiore di corse, con 4 coppie di treni: si tratta, come ben noto, di una relazione tra le maggiormente frequentate in tutta la Calabria, con un altissimo load-factor dei treni, sia grazie alla già notevole frequenza delle corse, ma soprattutto grazie alla presenza di un'area urbana ad altissima densità abitativa. Da sottolineare, anticipando chi potrebbe sostenere che “piove sempre sul bagnato”( ovvero si vanno ad incrementare corse dove già la frequenza dei treni è alta), che un simile provvedimento risulta giustificato proprio dall'altissima densità abitativa e richiesta di mobilità presente su quel territorio. Incrementare il numero di treni sui tratti maggiormente frequentati, per una Regione come la Calabria, le cui risorse provenienti dal Fondo Nazionale dei Trasporti sono costantemente “incerte” per quanto riguarda la quota premiale, legata al rapporto costi/ricavi dell'intero sistema di TPL, è di estrema importanza. Treni pieni (ma lo stesso vale per gli autobus), ovviamente di viaggiatori paganti, corrispondono ad un ovvio beneficio per il famigerato rapporto costi/ricavi complessivo di tutto il trasporto regionale. Indubbiamente questo non significa dover potenziare i servizi solo dove c'è la domanda di trasporto (poiché in molti casi la domanda manca...perchè mancano i servizi!), ma sicuramente risulta necessario, anche per poter salvaguardare i servizi dove la domanda è inferiore, investire dove c'è la certezza di poter ottenere degli introiti certi e consistenti. Per fare un esempio “calabrese”, i consistenti incassi della tratta metropolitana Melito PS – Rosarno, nel computo annuale del rapporto costi/ricavi, garantiscono il mantenimento del servizio ferroviario regionale anche su tratte attualmente a scarsa frequentazione, come ad esempio la Sibari – Cosenza o i treni Regionali in alcune fasce orarie a scarsa frequentazione sulla Jonica o sulla Rosarno – Lamezia Terme Centrale via Tropea nei mesi invernali. In ogni caso, come vedremo nuovi collegamenti ci saranno anche su altre tratte: ecco di seguito la lista dei nuovi treni, divisi per tratta

MELITO DI PORTO SALVO – VILLA SAN GIOVANNI
R34800 Reggio C.le 07:53 - Villa S.G. 08:10 (Ferma a Reggio C. Lido)
R34801 Villa S.G. 08:20 - Reggio C.le 08:52 (Ferma in tutte le stazioni)
R34802 Reggio C.le 12:42 - Melito P.S. 13:23 (Ferma in tutte le stazioni)
R34803 Melito P.S. 13:50 - Reggio C.le 14:30 (Ferma in tutte le stazioni)
R34804 Reggio C.le 16:45 - Villa S.G. 17:11 (Ferma in tutte le stazioni)
R34805 Villa S.G. 17:16 - Reggio C.le 17:48 (Ferma in tutte le stazioni)
R34806 Reggio C.le 19:30 - Villa S.G. 20:03 (Ferma in tutte le stazioni)
R34807 Villa S.G. 20:30 - Reggio C.le 21:02 (Ferma in tutte le stazioni)

CATANZARO LIDO – LAMEZIA TERME CENTRALE
R34810 Catanzaro Lido 18:19 – Lamezia Terme Centrale 19:25 (ferma a Catanzaro, Lamezia Terme Nicastro, Lamezia Terme Sambiase)
R34811 Lamezia Terme Centrale 12:50 – Catanzaro Lido 13:36 (ferma a Lamezia Terme Sambiase, Lamezia Terme Nicastro, Catanzaro)

PAOLA – COSENZA
R34809 Paola 15:57 – Cosenza 16:20 (ferma a Castiglione Cosentino)
R34808 Cosenza 18:03 – Paola 18:25 (ferma a Castiglione Cosentino)

CATANZARO LIDO – LOCRI
R34813 Catanzaro Lido 10:15 – Locri 11:40 (ferma a Montepaone-Montauro, Soverato, Badolato, Guardavalle, Monasterace-Stilo, Caulonia, Roccella Jonica, Gioiosa Jonica, Siderno)
R34812 Locri 12:10 – Catanzaro Lido 13:33 (ferma a Siderno, Gioiosa Jonica, Roccella Jonica, Caulonia, Monasterace-Stilo, Guardavalle, Badolato, Soverato, Montepaone-Montauro)

Com'è possibile notare, quindi, oltre alle 4 nuove coppie sulla Melito – Villa SG, abbiamo una nuova coppia rispettivamente sulle tratte Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, Paola – Cosenza e Catanzaro Lido – Locri. Per quanto riguarda la Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, finalmente viene vinta una nuova battaglia dell'Associazione Ferrovie in Calabria, con l'istituzione di un collegamento serale tra Catanzaro Lido e Lamezia TC, successivo a quello che attualmente è l'ultimo, alle 16.46. A dir poco assurdo: dal Capoluogo di Regione, per quasi due anni, non si poteva raggiungere in treno il principale hub aeroportuale e ferroviario calabrese, dopo le 16.46. Il nuovo collegamento sarà alle 18.19, con arrivo a Lamezia TC alle 19.25, perfettamente impostato in coincidenza con i treni Regionali del Corridoio Tirrenico per Paola/Cosenza e Reggio Calabria Centrale, oltre che con l'InterCity Notte 1926 per Milano Centrale. In senso opposto, da Catanzaro Lido a Lamezia Terme Centrale, il collegamento aggiuntivo prevede la partenza alla 12.50, perfettamente in coincidenza con il Frecciargento 8345 da Roma Termini, in arrivo a Lamezia TC alle 12.37. A Catanzaro Lido, dove il Regionale da Lamezia arriva alle 13.36, è possibile proseguire alle 13.44 sia verso Soverato/Roccella/Reggio Calabria Centrale, e sia verso Crotone/Sibari alle 13.45. Un treno perfettamente concepito.
Per quanto riguarda la tratta Locri – Catanzaro Lido, al momento la nuova coppia di treni è strutturata con un orario più o meno “provvisorio”, a causa dell'impossibilità di effettuare, nel giro di pochi giorni, grosse modifiche all'intera tratta Catanzaro Lido – Reggio Calabria Centrale e soprattutto agli orari degli InterCity. Premettiamo che, di fatto, la nuova coppia Locri – Catanzaro Lido è di fatto un prolungamento a Locri di una già esistente coppia di treni Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale e ritorno. Avremo, infatti, una nuova relazione diretta Locri – Lamezia Terme Centrale, anche se al momento sui canali di ricerca orario di Trenitalia, risulta la rottura di carico a Catanzaro Lido. Tale criticità verrà risolta nelle prossime settimane. Per quanto riguarda gli orari, notiamo che, purtroppo, in direzione sud, il nuovo Catanzaro Lido – Locri parte a soli 30 minuti dal già esistente Regionale 3667 Catanzaro Lido – Reggio Calabria Centrale, che lascia il Capoluogo alle 9.44. Due treni a distanza di 30 minuti, e poi due ore di buco fino alle 12.06, quando tra l'altro il primo treno in direzione Reggio Calabria è l'InterCity 559 da Taranto, non utilizzabile con biglietto Regionale. Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, su richiesta di un gruppo di oltre 30 pendolari della locride ed aerea grecanica che ci hanno fatto pervenire apposita raccolta firme, stiamo chiedendo uno spostamento di almeno un'ora del Regionale 3667, poiché ad oggi, tra Roccella Jonica e Bovalino, non esiste un collegamento in direzione Reggio Calabria nella fascia oraria 12/12.30, costringendo quindi tanti pendolari che terminano i propri turni lavorativi attorno alle 12, ad attendere il primo treno alle 13/13.30 in base alla stazione di partenza. Mai come oggi, quindi, la nostra proposta torna attuale, poiché tra l'altro distanzierebbe il 3667 dal nuovo Regionale per Locri, con il quale si va quasi a sovrapporre. Probabilmente sarebbe quindi più coerente ed utile ai viaggiatori, avere il Regionale Lamezia TC. - Catanzaro Lido – Locri in partenza alle 9.44 da Catanzaro Lido, ed alle 10.44 il Regionale 3667 Catanzaro Lido – RC Centrale traslato di 60 minuti. In direzione opposta, tra Locri e Catanzaro Lido, il nuovo collegamento in partenza da Locri alle 12.10 e con prosecuzione verso Lamezia Terme Centrale sulla traccia oraria del già esistente Regionale 3824, va a coprire una fascia oraria da anni non servita, e tra l'altro molto appetibile all'utenza pendolare. Un vero peccato, però, l'arrivo a Lamezia Terme Centrale alle 14.29, circa 15 minuti dopo la partenza del Frecciabianca 8878 per Roma Termini: per risolvere tale problema, sarebbe ovviamente necessario anticipare di almeno 30 minuti la partenza del treno da Locri (incroci permettendo), ma ciò porterebbe a far saltare completamente il nodo con i treni Regionali del corridoio Tirrenico a Lamezia Terme Centrale, per chi proviene dalla Jonica/Catanzaro. Ciò sarebbe quindi un danno per il pendolare che quotidianamente si sposta per lavoro/studio, per favorire l'utente comunque “saltuario” che utilizza la Frecciabianca per lunghe percorrenze. La nostra opinione, quindi, è quella di evitare modifiche al nuovo Locri – Lamezia Terme Centrale, poiché è molto probabile, entro marzo/aprile, che entrino in vigore modifiche ai collegamenti Frecciabianca Tirrenici, ma soprattutto ci sarà l'istituzione del nuovo Frecciargento Reggio Calabria Centrale – Venezia Santa Lucia. Per reimpostare l'offerta Regionale in adduzione ai servizi Freccia/InterCity, sarà quindi meglio attendere una maggiore stabilità, per evitare di inseguire modifiche che poi in pochi mesi rischierebbero di rivelarsi vane.
Sulla Paola – Cosenza, tratta ad altissima frequentazione e già ben servita (si potrebbe sicuramente migliorare ancora, ma il principale vincolo che limita la capacità della linea, purtroppo, è l'impossibilità di effettuare incroci per ben 21 km tra Paola e Castiglione Cosentino), la nuova coppia di treni porta nella fascia oraria di interesse, alla creazione di una frequenza di un treno ogni '30 minuti circa, ma soprattutto la nuova coppia è impostata in coincidenza, in entrambe le direzioni, con una coppia di treni Regionali da/per Sapri. Sarebbe auspicabile, ovviamente, la fusione delle due relazioni, creando di fatto un nuovo collegamento diretto Sapri – Cosenza e viceversa, senza rottura di carico a Paola.
La nostra analisi sui nuovi servizi, quindi, si conclude qui: ovviamente ricordiamo ai nostri lettori, che l'interlocuzione dell'Associazione Ferrovie in Calabria con l'Assessorato Regionale alle Infrastrutture e con la Divisione Passeggeri Regionale Calabria di Trenitalia, è praticamente quotidiana, al fine di ottimizzare al meglio l'offerta ferroviaria, a beneficio sia dei pendolari che di chi utilizza il treno Regionale per poi proseguire il proprio viaggio con treni a lunga percorrenza o aerei. L'obiettivo ultimo, oltre ovviamente al rendere semplice, comodo e funzionale il servizio su rotaia ai cittadini calabrese, deve essere quello di riempire il più possibile i treni, al fine di garantire la stessa sostenibilità del servizio, ma anche l'eventuale incremento dello stesso. I 100.000 km/annui aggiuntivi, derivano anche dai buoni risultati di frequentazione dei treni Regionali calabresi negli ultimi anni, oltre che dalla firma del nuovo Contratto di Servizio: la strada, o meglio la ferrovia, è ormai tracciata!

 

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Nella tarda mattinata di ieri, 11 dicembre, presso la Cittadella Regionale, abbiamo partecipato alla conferenza stampa di presentazione del nuovo, storico, Contratto di Servizio tra Regione Calabria e Trenitalia - Divisione Passeggeri Regionale, della durata di 15 anni. Un contratto atteso da ormai due anni, firmato lo scorso 2 dicembre, dopo innumerevoli "peripezie" tecnico-legali che hanno impegnato l'Assessorato ai Trasporti della Regione Calabria fin dal 2018. Molto brevemente, ricordiamo che le maggiori difficoltà si sono avute, in una prima fase tra il 2017 ed il 2018, durante la pubblicazione di un bando europeo da parte della Regione Calabria per verificare l'esistenza di altre società ferroviarie eventualmente interessate a svolgere i servizi di TPL su rotaia sulla rete RFI calabrese. Ci sono state effettivamente dalle manifestazioni di interesse da parte di tre diverse società ferroviarie, ma carenti di concretezza sull'effettiva presa in carico del servizio ferroviario regionale. Si è quindi giunti all'affidamento diretto, definitivo, a Trenitalia, con la quale si è aperta tra il 2018 e l'inizio 2019 una serrata trattativa sui costi di esercizio, considerando le sempre maggiori difficoltà economiche nel settore del trasporto pubblico locale da parte della Regione Calabria. Difficoltà che derivano, in gran parte, dalle incertezze legate alle risorse inviate dallo Stato alle Regioni tramite il Fondo Nazionale dei Trasporti, il cui sistema di ripartizione delle risorse economiche si basa su un meccanismo di premialità (il cui principio è prevalentemente il costante miglioramento del rapporto costi/ricavi dei servizi di TPL all'interno della Regione), che annualmente mette a rischio circa il 20% della quota prevista per ogni Regione. 
La trattativa tra la Regione Calabria e Trenitalia, in ogni caso, si è conclusa con un buon accordo per entrambe le parti (considerando che, per legge, il gestore del servizio ferroviario, tra fondi stanziati annualmente dalla Regione e ricavi da vendita dei biglietti, deve anche ottenere un cospicuo utile annuo), che grazie alla formula del Contratto di 10 + 5 anni, permette di ridurre notevolmente, dilazionandola in un tempo maggiore rispetto ad un contratto da 10 anni, la quota annuale che la Regione Calabria stanzia per garantire il servizio ferroviario regionale di Trenitalia, oltre agli investimenti sul rinnovo del materiale rotabile di cui parleremo a breve. Inoltre, fattore non meno importante, in 15 anni si riuscirebbero ad "ammortizzare" più agevolmente eventuali criticità provenienti da una riduzione delle risorse provenienti dal Fondo Nazionale Trasporti, nel caso - si spera non accada - di mancati raggiungimenti degli obiettivi necessari all'ottenimento della quota premiale. 

Vicende che, finalmente, appartengono al passato: per chi volesse approfondire le problematiche che hanno rallentato la firma del Contratto di Servizio negli ultimi due anni, consigliamo la lettura di questo nostro articolo

Andiamo ora ad analizzare, finalmente, tutti i dettagli del Contratto di Servizio, egregiamente presentato ieri mattina dal tavolo dei relatori composto da Francesco Cribari, Commissario di ART-CAL (l'Autorità di Regolazione dei Trasporti Calabrese, che è stato l'ente che di fatto ha condotto la trattativa con Trenitalia), Roberto Musmanno, Assessore Regionale alle Infrastrutture, Giuseppe Pavone, Dirigente settore TPL Regione Calabria, Domenico Scida, Direttore Trenitalia DPR Calabria, Sabrina De Filippis, Direttore nazionale della DPR Trenitalia, ed il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.

Prima di tutto, qualche numero: la durata del contratto è di 15 anni, con avvio retroattivo dal 2017, con termine al 2032. Complessivamente, nei 15 anni, la Regione Calabria investirà ben 1,5 miliardi di Euro, la cui gran parte è destinata al finanziamento del servizio ferroviario stesso garantito dai 600 dipendenti di Trenitalia in Calabria, che rispetto all'attuale offerta vedrà dal 2020 un incremento annuo di ben 100.000 km/treno, arrivando a toccare 6,4 km/treno annui. In pratica, aumenterà il numero di corse all'interno del territorio regionale: nelle prossime settimane verrà comunicato su quali tratte e con quale consistenza aumenteranno i servizi a partire dal 2020.

Le risorse che invece saranno stanziate nei prossimi 15 anni per acquisto di nuovi treni e interventi di miglioramento di processi manutentivi e molto altro, sono le seguenti:

- 210,2 milioni di Euro per acquisto di nuovo materiale rotabile (69,4 milioni investiti da Trenitalia e 140,8 dalla Regione Calabria);
- 50,5 milioni di Euro per investimenti sulla manutenzione ciclica dei treni;
- 31,8 milioni di Euro per rinnovo ed ampliamento degli impianti industriali di Trenitalia sul territorio;
- 4 milioni per Sviluppo nuove tecnologie;
- 11,7 milioni per revamping tecnologico e ristrutturazione del materiale rotabile già esistente.

Un grande impegno viene posto inoltre all'intermodalità gomma/ferro, poichè all'interno del Contratto di Servizio sono state gettate le basi alla nascita del biglietto unico regionale treno/bus, in vista delle gare per l'affidamento dei servizi di TPL su gomma, che saranno avviate nel 2020. In Calabria i combinati modali sono comunque già attivi tra Trenitalia e Lamezia Multiservizi con il Lamezia AirLink, collegamento bus navetta tra la stazione di Lamezia Terme Centrale e l'Aeroporto, tra Trenitalia e AMC a Catanzaro (servizi navetta per l'Università Magna Grecia), e tra Trenitalia e AMACO a Cosenza/Rende, per i collegamenti da/per l'UNICAL. 
Ma la novità che riteniamo sia a dir poco storica per la Calabria, tra l'altro già attiva dallo scorso 1 dicembre, è l'inedita integrazione ferro+ferro tra Trenitalia e Ferrovie della Calabria, che unifica la bigliettazione a Catanzaro e Cosenza, dando quindi la possibilità agli utenti dei servizi regionali di Trenitalia, di poter servirsi dei treni di Ferrovie della Calabria sulle tratte Catanzaro Lido - Catanzaro Città e Cosenza Vaglio Lise - Cosenza Centro, per raggiungere il cuore delle due città calabresi, senza dover acquistare due diversi biglietti o abbonamenti. Sui canali di ricerca orario di Trenitalia, sono già disponibili ed acquistabili i biglietti di combinato modale sulle tratte in questione, con tanto di orari dei treni di Ferrovie della Calabria visibili su Trenitalia.it ! Ma a questa novità, dedicheremo un articolo apposito nei prossimi giorni, ricordando comunque che le integrazioni modali/tariffarie sono il primo passo per avvicinare sempre di più l'utenza ai mezzi pubblici, rendendo molto più snello il sistema di acquisto dei titoli di viaggio e di consultazione degli orari e delle coincidenze.

Ma ciò che più ci viene richiesto nelle ultime ore dai nostri lettori, ovviamente, è il dettaglio del nuovo materiale rotabile (27 nuovi treni in tutto) che verrà acquistato e che finalmente cambierà il volto del trasporto regionale su ferro in Calabria. 



Iniziamo dai treni Pop, nuovissimi convogli a media capacità di costruzione Altsom, già in consegna per la Regione Sicilia: alla Regione Calabria ne saranno assegnati 4, e saranno in servizio entro il 2020. 
Nel 2023 giungeranno inoltre 3 nuovi treni, che potrebbero essere di costruzione Bombardier, sempre a media capacità, e diventeranno 10 dal 2024.
Il top della flotta della DPR Calabria, saranno però i treni bimodali, che potranno circolare sia sulle linee elettrificate che su quelle a trazione diesel dando quindi la possibilità di istituire servizi diretti senza rotture di carico, di costruzione Hitachi: nasceranno a Reggio Calabria, e finalmente rimarranno in Calabria. Si tratta di 13 treni in totale, ed i primi tre saranno consegnati nel 2022, altri cinque nel 2023 e saranno 13 a regime nel 2024.
I già esistenti Minuetto elettrici sono ad oggi (2019), 8 unità: diventeranno 12 dal 2021. 
Gli ATR 220 Swing sono invece, ad oggi (2019), 3 unità: diventeranno 5 nel 2023, 7 nel 2024 ed 11 dal 2026 in poi.

Relativamente alle vetture, invece, inesorabilmente vedremo una graduale fine delle composizioni a materiale ordinario, in favore di complessi bloccati che, come abbiamo avuto modo di analizzare, saranno in numero sempre maggiore.
Nel dettaglio, avremo dal 2020, ben 36 carrozze Medie Distanze, che diventeranno 24 nel 2022 e 15 dal 2023. Nel 2026 saranno tutte accantonate, per termine vita utile.
Le ormai mitiche carrozze UIC-X IR, ristrutturate a fine anni '90, sono già ad oggi al termine della loro vita utile: sono attualmente 63, tra prime e seconde classi e pilota, ma saranno solo 18 nel 2020 e 2021. Nel 2022 non figurano più in esercizio. Ridotto già al lumicino il parco delle altrettanto storiche Piano Ribassato, presenti in sole 2 unità, che dal 2020 saranno definitivamente accantonate.
Molto più variegata la situazione delle locomotive ed automotrici. Iniziando dalle locomotive elettriche, notiamo che le E464, spina dorsale dei convogli regionali composti da loco+carrozze, sono attualmente 18. Diventeranno 16 dal 2023 e 6 dal 2026 in poi. Curioso notare che mentre tutte le vetture sopracitate saranno accantonate dal 2026 (le ultime a sparire saranno le Medie Distanze a fine 2025), le E464, seppur solo 6 unità, figurano fino al 2032. Salvo che non vengano acquistate nuove carrozze nei prossimi anni, le uniche vetture ordinarie per il trasporto regionale che rimarranno in Italia, saranno le moderne Vivalto, che al momento non figurano nelle prospettive future per la Calabria: ma i piani, ovviamente, potrebbero cambiare nel tempo.
I mitici Caimano: risultano presenti ancora 2 unità per soccorso, ma saranno definitivamente accantonate nel 2020. 
Relativamente alla trazione diesel, notiamo che risultano presenti ad oggi 8 D445, utilizzate esclusivamente per i treni InterCity sulla Jonica, in service alla Divisione Long Haul di Trenitalia, ma saranno tutte accantonate alle soglie del 2025. Stesso destino, anche se anticipato, per le ultime 3 D345 esistenti in Calabria, utilizzate per soccorso, che saranno definitivamente accantonate entro il 2020. Saranno però rimpiazzate, incredibilmente, da 2 locomotive diesel di nuova costruzione (non siamo a conoscenza della tipologia), a partire dal 2021. 
Automotrici: ormai rappresentate esclusivamente dalle ALn663, sono 35 allo stato attuale, diventeranno 33 nel 2021 (evidentemente figurano ancora 2 unità di ALn668 accantonate atte al servizio), 25 nel 2023 e saranno accantonate alle soglie del 2024.
Questo il quadro generale del futuro del trasporto regionale in Calabria: l'età media attuale del materiale rotabile è di circa 29 anni, e diventerà di soli 9 anni a fine 2026. 


Anni di battaglie, ma anche di confronti con le istituzioni, da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria e di tante altre associazioni calabresi che hanno a cuore il rilancio del trasporto su rotaia, hanno dato i propri frutti: finalmente anche la Calabria si aggancia al resto d'Italia in tema di trasporto pubblico locale su ferro grazie ad un Contratto di Servizio ed un lavoro a dir poco magistrale eseguito in questi anni dall'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno e dalla Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, che beneficerà anche degli storici interventi di rinnovo infrastrutturale in corso, specie sulla linea Jonica con l'elettrificazione della Catanzaro Lido - Sibari e della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, la generale velocizzazione dell'intera Sibari - Melito di Porto Salvo e la prevista elettrificazione della Catanzaro Lido - Melito di Porto Salvo, per la quale ci stiamo battendo affinché venga al più presto finanziata. Il nostro impegno di Associazione di Promozione Sociale, nel favorire lo sviluppo dei trasporti su rotaia e integrati con quelli su gomma, alla luce del nuovo Contratto di Servizio, acquista quindi una nuova, ulteriore spinta a guardare sempre più lontano e sempre al meglio, specie per quanto riguarda l'impostazione generale dell'offerta ferroviaria regionale: prossimo obiettivo, che riteniamo a breve termine, non potrà che essere quello del ripristino di un consistente servizio diretto tra la Ferrovia Jonica e Lamezia Terme Centrale, senza rotture di carico a Catanzaro Lido. 

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