Da www.fsnews.it

Dal 19 settembre per favorire la mobilità dei cittadini

Reggio Calabria, 18 settembre 2018

Da mercoledì 19 settembre alcuni treni della linea Reggio Calabria – Catanzaro Lido – Lamezia Terme fermeranno, in via straordinaria, anche nelle stazioni di Riace e Caulonia.

Il provvedimento è stato adottato in seguito agli accordi intercorsi con la Prefettura di Reggio Calabria, per favorire la mobilità dei cittadini della Locride dopo le limitazioni al traffico veicolare imposte sul Ponte Allaro per motivi di sicurezza.

Nel dettaglio:

  • regionale 22474, in partenza da Reggio Calabria alle 5.40 e diretto a Catanzaro Lido, fermerà a Riace alle 7.52;

  • regionale 22492 in partenza da Locri alle 16.55 e diretto a Catanzaro Lido, fermerà a Riace alle 18.40;

  • regionale 3665 in partenza da Catanzaro Lido alle 7.44 per Reggio Calabria, fermerà nelle stazioni di Caulonia e Riace, rispettivamente alle 8.21 e alle 8.24;

  • regionale 22609, in partenza da Lamezia Terme alle 14.05 e diretto a Locri, fermerà a Riace alle ore 15.55.

Dopo aver documentato nelle scorse settimane le prime corse prova del nuovo materiale rotabile Intercity destinato ai collegamenti tra Reggio Calabria Centrale e Taranto, seguite dall'avvio dell'esercizio ordinario lo scorso 10 settembre sulla coppia di IC 562/559 RC - TA e vv, non potevamo non testare le comode vetture che, sotto una nuova veste, tornano dopo quasi dieci anni sulla Ferrovia Jonica.
Nello specifico, abbiamo effettuato un viaggio tra Soverato e Brancaleone lo scorso 12 settembre a bordo dell'InterCity 559 Taranto - Reggio Calabria Centrale, posto in coincidenza nella città jonica pugliese, con l'InterCity Notte 765 proveniente da Milano Centrale. In senso opposto, l'InterCity 562 Reggio Calabria Centrale - Taranto, trova in coincidenza l'InterCity Notte 758 Lecce - Taranto - Milano Centrale. 

Il 12 settembre il "nostro" InterCity 559 era composto da due vetture UIC-Z Eurofima (di cui una ex prima classe), con in testa la locomotiva D445 1056 dotata di impianti di lateralizzazione per il controllo dell'apertura/chiusura porte. Già la prima impressione, all'arrivo del treno in stazione a Soverato, è ottima: si nota prima di tutto, oltre alla presenza delle prese per gli impianti di lateralizzazione sul frontale del locomotore e la livrea appena rinnovata, un "sound" decisamente diverso rispetto alla D445 utilizzate fino a giugno. Miracoli delle Officine Grandi Riparazioni di Rimini (oggi Officine Manutenzione Ciclica), che hanno dato un deciso "shock" alle trentennali locomotive D445, attraverso una accurata revisione di motore e generatrice, installazione degli impianti di lateralizzazione porte e soprattutto impianto anti-incendio che prolungherà la vita utile di 8 unità di questi locomotori oltre il 2021. 


Le due carrozze UIC-Z Eurofima, pur risalendo al 1979, di fatto hanno ormai ben poco di originario, al di là ovviamente di telaio, cassa, porte ed ottimi carrelli FIAT dotati di smorzatori antiserpeggio che consentono una velocità massima di 200 km/h a queste vetture. Gli interni (originariamente a scompartimenti), infatti, negli ultimi 5 anni sono stati integralmente rinnovati, al punto da aver costituito di fatto una nuova tipologia di carrozze a salone, in parte utilizzate anche per i maggiormente prestigiosi servizi Frecciabianca. Ogni carrozza rinnovata, con corridoio centrale e due file di sedili con disposizione vis a vis, tavolini centrali e prese elettriche, offre ben 78 posti a sedere. Ampio lo spazio per i bagagli, sia sulle bagagliere poste sopra i finestrini, e sia su quelle poste nei vani tra gli schienali dei sedili: rinnovato l'impianto di illuminazione, dotato anche di piccoli punti luce per la lettura individuale, e l'impianto di condizionamento. 
E infatti, l'impressione appena saliti a bordo, è stata eccellente: la temperatura interna era (e lo è stata per tutto il viaggio) fresca ma senza alcun eccesso o "effetto phon". 


Appena il convoglio ha lasciato la stazione di Soverato, nonostante la composizione minima di due carrozze (noi abbiamo preso posto sulla seconda, una ex prima classe con ampi finestrini), ci ha colpito la quasi totale assenza di rumore proveniente dal locomotore in accelerazione: probabilmente l'unione tra l'approfondita revisione della D445 e la buona insonorizzazione delle carrozze. Partenza ovviamente sprint, vista la composizione per ora mignon: superato il ponte in ferro sul fiume Ancinale, il convoglio è già in piena corsa. Ed anche in questo caso, 10 punti al comfort di marcia: ovviamente è inutile fare qualsiasi paragone con le automotrici ALn668 ed ALn663 che hanno effettuato fino ad oggi questo servizio, quando spesso e volentieri non erano disponibili le composizioni di due carrozze UIC-X del trasporto regionale, utilizzate per la coppia di IC 562/559 fino allo scorso mese di giuno. Il paragone tra le vetture UIC-Z Eurofima e le UIC-X regionali, ovviamente, non regge nemmeno. Per quanto le carrozze UIC-X fossero sicuramente più accettabili delle rumorose automotrici, peraltro non dotate di prese elettriche, aria condizionata stabile e posti numerati e sufficienti, la differenza costruttiva tra le due tipologie di carrozze si nota eccome. L'effetto "frullatore" delle UIC-X, per quanto ristrutturate, e la rumorosità interna, sono ormai un lontano ricordo: sembra di viaggiare sull'olio! 
Un'occhiata la diamo anche alla ritirata, ed anche qui, finalmente, la troviamo moderna, pulita e perfettamente funzionante. 

Sulla comodità dei sedili, nulla da dire: fondamentalmente di pari livello con quelli delle precedenti carrozze UIC-X ristrutturate, anche in questo caso parzialmente allungabili per un maggiore comfort. Sicuramente (ma trattasi di parere soggettivo), non riescono a competere con gli originari sedili presenti sulle vetture UIC-Z analoghe a scompartimenti (utilizzate sugli InterCity Notte), molto più larghi, comodi e maggiormente allungabili al punto da poterne unire due frontali, creando così una sorta di lettino.
Ma attualmente, l'utenza, sembra preferire in ogni caso la vettura a salone ed il layout dei posti a sedere 2+2: giusto seguire quindi il trend, con obiettivo perfettamente raggiunto anche sulla Ferrovia Jonica. Ferrovia Jonica e relativo paesaggio che, con grande piacere, abbiamo potuto finalmente ammirare in tutta comodità, cullati dalla silenziosa corsa del treno, con una temperatura interna gradevole e rilassante. Abbiamo sgranchito le nostre gambe un paio di volte, rimanendo incantanti ad osservare la sinuosità dei binari stretti tra un bellissimo mare estivo, macchia mediterranea (ed ogni tanto qualche eco-mostro, ma questa è un'altra storia!) dai vetri dell'intercomunicante sull'ultima vettura. Fermiamo a Monasterace-Stilo, Roccella Jonica, Gioiosa Jonica, Siderno, Locri (dove incrociamo il corrispondente IC 562), Bovalino, ed ancora in perfetto orario, alle 13.41, arriviamo a Brancaleone. La giovane e disponibile Capotreno della Divisione Passeggeri Long Haul di Trenitalia dà il via al breve ma finalmente dignitoso convoglio: prossima fermata a Melito di Porto Salvo e termine corsa a Reggio Calabria Centrale, dopo il lungo viaggio da Taranto a cavallo tra Puglia, Basilicata e Calabria, tra le province di Taranto, Matera, Cosenza, Crotone, Catanzaro e Reggio Calabria. 


Finalmente una Ferrovia Jonica che rinasce, che torna quasi al passo con gli standard qualitativi del resto d'Italia, e dello stesso versante Tirrenico calabrese: prossimo step dai primi di ottobre, l'inserimento delle analoghe vetture UIC-Z e locomotori D445 lateralizzati anche sulla seconda coppia di IC 564/567 Reggio Calabria Centrale - Taranto, posta in coincidenza a Metaponto con gli IC 701/702 da/per Napoli Centrale/Roma Termini. 
Il tutto, propedeutico ad un altro grande obiettivo, atteso ormai da anni: il ritorno dei collegamenti notturni e diurni dal versante jonico al resto d'Italia. In pole position, nel giro di alcuni mesi, un collegamento InterCity Notte tra Milano Centrale e Reggio Calabria Centrale via Roccella Jonica/Catanzaro Lido/Crotone/Taranto/Bari, ed uno InterCity da/per Roma Termini interamente jonico, via Roccella/Crotone/Taranto/Metaponto/Potenza/Battipaglia. Ma per noi di Associazione Ferrovie in Calabria, questo, sarà solo un nuovo inizio e non un punto di arrivo, anche in vista del completamento dei lavori di elettrificazione tra Sibari, Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale tra poco più di un anno. 


Per quasi quaranta anni, intere generazioni di attivisti e semplici cittadini della costa jonica calabrese, si sono chiesti quale sarebbe stata la tanto agognata data di inizio elettrificazione della più importante infrastruttura di questo territorio: la Ferrovia Ionica. Ce lo siamo chiesti, seppur con la consapevolezza che ormai questa data fosse vicinissima, fino ad una settimana fa: ed infatti il giorno è arrivato, il 30 agosto 2018. Una data che ricorderemo per sempre, e che avremo il piacere e l'onore di raccontare alle future generazioni di calabresi, appassionati e studiosi di trasporto ferroviario, e non. 
Nella calda giornata di ieri, abbiamo infatti assistito presso la totalmente rinnovata stazione di Corigliano, alla posa del primo palo di tipo "LS", sul lato esterno del binario 1, versante sud. Dopo solo un'ora, di pali posti in opera ce n'erano già 16, sui binari 1 e 2 di stazione, e la posa sta proseguendo in piena linea in direzione Crotone/Catanzaro Lido. Un'emozione indescrivibile, veder rinascere una ferrovia che solo tre anni fa sembrava essere precipitata in una pericolosissima spirale negativa di depauperamento infrastrutturale e di collegamenti sia regionali che a lunga percorrenza.
Ma la posa del primo palo, è stata ieri parte integrante di un importante evento organizzato da Regione Calabria e Rete Ferroviaria Italiana sempre all'interno della stazione di Corigliano. In un breve convegno iniziale, moderato dall'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, sono intervenuti il Commissario Straordinario della neonata città di Corigliano - Rossano, il Dott. Domenico Bagnato, l'Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile, ed il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. Un evento che abbiamo apprezzato molto, durante il quale sono state messe da parte tutte le divergenze politiche e settoriali: ieri si era tutti uniti in un unico coro di entusiasmo per il miglioramento della mobilità sulla fascia jonica calabrese. Oltre ai rappresentanti della Giunta Regionale, erano presenti infatti anche le neo-senatrici del Movimento 5 Stelle Silvia Gelsomina Vono di Soverato, e Silvana Rosa Abate di Corigliano, entrambe attivissime proprio per il rilancio delle infrastrutture stradali e ferroviarie joniche. Un plauso ed il totale sostegno agli interventi di elettrificazione sulla linea Jonica sono giunti anche dal Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. Ma abbiamo avuto anche il piacere di incontrare e discutere delle comuni battaglie anche con gli amici Fabio Pugliese, Presidente dell'Associazione Basta Vittime sulla SS.106, ed Euristeo Ceraolo, storico attivista di Rossano, onnipresente in tutte le iniziative di proteste e proposta legate alle sorti della Ferrovia Jonica ed i suoi servizi regionali ed a lunga percorrenza (emblematica la sua battaglia, da noi condivisa in toto, sul ripristino dell'InterCity Notte Crotone - Milano Centrale e vv).
Tornando al convegno, l'Assessore alle Infrastrutture, oltre a moderare i lavori ha esposto dettagliatamente e tecnicamente quanto previsto negli interventi di totale ricostruzione (e non esageriamo a definirla "ricostruzione") della Ferrovia Jonica, per la quale dal precedente governo nazionale sono stati stanziati già lo scorso anno 530 milioni di Euro destinati ad interventi infrastrutturali e rinnovo del materiale rotabile, oltre agli ulteriori 150 destinati esclusivamente all'elettrificazione della tratta Catanzaro Lido - Sibari con prosecuzione verso Lamezia Terme Centrale, facendo così nascere, peraltro, un interessante corridoio alternativo anche merci, di collegamento tra Sicilia/Porto di Gioia Tauro ed il versante adriatico italiano/est Europa. Per tutti i dettagli relativi agli interventi infrastrutturali in corso e futuri sull'intera linea Sibari - Melito di Porto Salvo, riportiamo ai link segnalati in alto: molto brevemente, ricordiamo comunque che l'upgrade riguarda principalmente il rinnovo integrale del binario con sostituzione del vecchio armamento con nuove rotaie UNI 60 e traverse in cap ed attacco rotaia/traversa di tipo Vossloh, la velocizzazione degli itinerari di entrata/uscita dei convogli nelle stazioni, sia in deviata che in corretto tracciato, ed in un alcuni casi con la possibilità di effettuazione degli ingressi contemporanei di due convogli incrocianti. Inoltre è prevista l'eliminazione dei 77 passaggi a livello attualmente esistenti lungo la linea, fonte di rallentamento della circolazione ferroviaria oltre che di carenze di sicurezza (anche se ciò accade a causa di errati e pericolosissimi comportamenti di autisti e pedoni), di concerto con i Comuni, il ripristino dei binari di incrocio nelle stazioni "vittima" di right-sizing, l'istituzione del Rango C di velocità, rinnovo dei fabbricati di stazione e delle aree accessibili al pubblico. Questi interventi sono stati eseguiti in gran parte lo scorso anno tra Catanzaro Lido e Rossano, mentre in contemporanea con l'elettrificazione appena avviata, volgono ormai al termine tra Rossano e Corigliano. Nell'estate 2019, tali interventi infrastrutturali sono previsti sulla Catanzaro Lido - Melito di Porto Salvo, tratta per la quale è anche prevista l'elettrificazione, da finanziare entro la fine del 2019. 
I lavori di elettrificazione della tratta Sibari - Catanzaro Lido proseguiranno per circa un anno, in orario notturno per non interferire con la circolazione dei treni: peraltro l'installazione della palificazione, oggi molto rapida in quanto i pali vengono imbullonati ad un plinto di cemento all'interno della cui gittata vengono affogati i 4 punti di ancoraggio del palo, ha richiesto una lunga sequenza di passaggi burocratici presso gli organi di tutela paesaggistica ed archeologica. In questi mesi di lavori di installazione della palificazione, RFI completerà la progettazione ed avvierà la costruzione delle Sottostazioni Elettriche (SSE), ovviamente necessarie a garantire la continuità di alimentazione elettrica della catenaria. Anche in questo caso, infatti, è necessario individuare aree possibilmente lontane da luoghi densamente abitati, ma allo stesso tempo non eccessivamente distanti dai principali elettrodotti Enel, dove connettere le SSE.


Ben chiari i benefici che deriveranno dall'elettrificazione della Ferrovia Jonica: noi, in ordine di importanza, considerando l'atavico isolamento che attanaglia il versante jonico calabrese, poniamo il ritorno dei collegamenti InterCity ed InterCity Notte con il resto d'Italia, e soprattutto l'istituzione di collegamenti Frecciargento da/per Roma Termini. Ma perchè no, previo accordo con le società ferroviarie nazionali estere, anche l'istituzione di collegamenti periodici da Francia, Austria e Germania per incentivare il turismo in un territorio la cui vocazione primaria è proprio quella turistica, culturale ed agricola. 
Ma chiaramente anche i collegamenti regionali avranno grandissimo beneficio dalla messa sotto tensione della Ferrovia Jonica: saluteremo definitivamente quelle che per noi rimarranno comunque le "mitiche" automotrici ALn668 ed ALn663 e comunque, in gran parte, tutto il materiale a trazione diesel, chiaramente meno versatile di quello elettrico (basti pensare alla necessità di rifornimento carburante, ovviamente inesistente sui convogli a trazione elettrica), rendendo così maggiormente uniforme ed armonica l'intera offerta regionale di Trenitalia. Non sarà utopia avere, per esempio, collegamenti diretti tra il versante Jonico e Cosenza, o tra la tratta Sibari - Catanzaro Lido e Reggio Calabria Centrale via Lamezia Terme Centrale. Non dimentichiamo inoltre che, con il materiale rotabile elettrico, diventerà finalmente sfruttabile l'upgrade infrastrutturale e l'istituzione del rango C: la presenza del Blocco Conta Assi rende possibile raggiungere la velocità massima di 150 km/h, già di tutto rispetto se consideriamo che oggi si viaggia al massimo a 130 km/h (e con maggiori tempi di accelerazione/decelerazione del materiale diesel rispetto a quello elettrico). Non è però da escludere, in futuro, l'installazione di diversi sistemi di Blocco, in modo da rendere possibile anche il raggiungimento di velocità superiori ai 150 km/h, considerando che l'infrastruttura tecnicamente lo consentirà. A quel punto, peraltro, riteniamo venga da sè anche l'istituzione del Rango P, in modo da poter valorizzare a dovere le performance velocistiche dei convogli Frecciargento, effettuati da materiale ad assetto variabile delle tipologie ETR.485 ed ETR.600. 


In generale, comunque, il mix tra elettrificazione, velocizzazione e ripristino dei punti di incrocio, renderà possibile un notevole incremento della capacità della linea: lo stesso AD di RFI Maurizio Gentile, discutendo dell'Accordo Quadro firmato proprio nella giornata di ieri assieme al Presidente Mario Oliverio, ha specificato che in futuro, quando tutti questi interventi saranno completati, sarà possibile garantire un servizio orario di treni Regionali Veloci tra Sibari, Catanzaro Lido e Reggio Calabria, intervallati da servizi Regionali di tipo più tradizionale effettuanti tutte le fermate, anch'essi a cadenzamento orario, creando così una maglia di servizi ogni '30 minuti circa. Ed ecco sfatato il mito: non è necessario il doppio binario per aumentare il numero di treni, ma bastano oculati interventi sull'infrastruttura e sulla tecnologia di gestione della stessa, oltre a materiale rotabile performante. E, non dimentichiamo, anche risorse economiche, visto che i treni non circolano solo con le buone intenzioni...!
E con quest'ultima frase, ci avviamo verso la conclusione dell'articolo: una frase che vuole dire tanto, a circa un anno dalle prossime elezioni regionali. Ad oggi nessuno può dire chi sarà il futuro presidente della Regione Calabria, nè l'Assessore alle Infrastrutture ed ai Trasporti. Quello che riteniamo sia un OBBLIGO di chi ci sarà, è la prosecuzione dello storico percorso virtuoso avviato dalla Giunta Oliverio, dal 2014 ad oggi, ed in particolare dall'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno. Non un semplice assessore, ma un validissimo e concreto tecnico, ed una persona appassionata del proprio lavoro e soprattutto aperta ad ogni ora del giorno ed ogni giorno della settimana a tutte le istanze dei cittadini calabresi, pendolari e non. Grazie alla disponibilità di questa persona, alla quale va tutta la gratitudine dell'Associazione Ferrovie in Calabria, tra qualche anno vivremo in una Calabria irriconoscibile in positivo nel campo dei trasporti. Dopo decenni non di nulla (magari fosse stato il nulla!), ma di pericolosa involuzione specie sul trasporto ferroviario. Non c'è stato colore politico che ha fatto la differenza: siamo passati dal centro-destra al centro-sinistra, in una continua alternanza, peggiorando un anno dopo l'altro, dalla fine degli anni '80 fino al 2014. Nella giornata di ieri, lo stesso Roberto Musmanno, ha espresso esattamente quello che è il nostro pensiero: oggi si sta normalizzando la Calabria. Si sta realizzando il rinnovo e l'elettrificazione della Ferrovia Jonica, che doveva però avvenire 20 anni fa. Se ciò fosse stato realizzato all'epoca, oggi l'impegno dell'Assessore e della Giunta Regionale sarebbe stato rivolto magari verso il raddoppio della Ferrovia Jonica, o la costruzione (non uno studio di fattibilità, peraltro in corso di redazione) di una linea ad Alta Velocità per collegare molto più velocemente la nostra bellissima Regione al resto d'Italia e d'Europa. Sarà questo l'impegno delle prossime amministrazioni regionali, continuità politica o meno che sia? Speriamo di sì: se non lo sarà, ci saremo sempre noi a ricordarglielo. Per adesso, onore al merito: Roberto Musmanno, Francesco Russo e Mario Oliverio, al di là dei colori politici, oggi sono già passati alla storia come coloro che stanno avvicinando la nostra amata Calabria agli standard di modernità del resto del Paese.


Sembrava un miraggio, un sogno da appassionati di treni e ferrovie, ma non lo era: si è svolta oggi, tra Reggio Calabria Centrale e Catanzaro Lido e ritorno, una corsa prova per il locomotore D445 1104 e le prime due vetture UIC-Z Eurofima ristrutturate, destinate ai servizi IC sulla linea Jonica. Di fatto, una delle composizioni che entreranno in servizio sulla coppia di treni IC 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto e vv, a partire da giorno 10 settembre. La corsa prova ha avuto come obiettivo principalmente quello di testare il corretto funzionamento del sistema di lateralizzazione tramite condotte a 18 poli, installato sulla locomotiva D445 1104, che verrà presto affiancata da altre 7 unità, alcune delle quali (tra cui proprio la 1104), inizialmente utilizzate come locomotive di soccorso sulle linee ad Alta Velocità. Nello specifico, le ulteriori unità che verranno assegnate al Deposito di Reggio Calabria, saranno le 1086, 1101, 1126, 1056, 1128, 1063, 1141. Alcune di esse, come la 1101, 1141, 1086 e 1126, in verità appartengono già al deposito reggino e vengono da tempo utilizzate per la trazione della coppia di IC Reggio C. Centrale - Taranto e vv sopracitata, seppur ovviamente senza lateralizzazione specifica per le vetture della Divisione Passeggeri Nazionale. Il loro utilizzo, dal giugno 2013 (data di istituzione dell'IC 562/559) fino allo scorso 9 giugno, è stato esclusivamente con 2 vetture UIC-X IR del trasporto regionale, dotate di sistemi di lateralizzazione tramite condotta a 78 poli, presente esclusivamente sulle carrozze regionali e sulle D445 di seconda e terza serie (con alcune eccezioni nella prima serie). 
Dal prossimo 10 settembre torneranno sotto una nuova veste, e sanciranno il ritorno del vero materiale rotabile a lunga percorrenza sulla linea Jonica: ma oltre al ritorno del materiale, l'obiettivo che sembra finalmente concretizzarsi, è quello del ritorno dei collegamenti a lunga percorrenza, inizialmente almeno da/per Milano Centrale e Roma Termini. Ma di questo ne parleremo meglio nelle prossime settimane: in ogni caso, si realizza un altro grande passo, in positivo, per il servizio ferroviario jonico, dopo l'avvio degli storici lavori di elettrificazione. Prossimo appuntamento al  10 settembre, con l'avvio del primo servizio IC tra Reggio Calabria Centrale e Taranto e ritorno, con le carrozze UIC-Z!

Un ringraziamento all'amico Daniele Montepaone per la gentile concessione dei fotogrammi tratti dal suo video, dedicato al transito della corsa prova dalla stazione di Soverato. 

Si terrà il prossimo giovedì 30 agosto, a partire dalle ore 12.00, la cerimonia di posa del primo palo dell'elettrificazione della Ferrovia Jonica, alla stazione di Corigliano. L'iniziativa, organizzata da Rete Ferroviaria Italiana e Regione Calabria, vedrà la presenza dei vertici di RFI, Regione e istituzioni locali, e prevede oltre alla cerimonia di avvio dell'elettrificazione, anche la firma dell'accordo quadro tra RFI e Regione Calabria, sottoscritto da Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di RFI e da Mario Oliverio, Presidente della Regione Calabria. 
Nel dettaglio, il programma prevede a partire dalle ore 12.00 l'avvio di un convegno, i cui lavori saranno coordinati dall'Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, al quale interverranno oltre alle figure dirigenziali di RFI e Regione Calabria, anche il Commissario Straordinario del neonato comune di Corigliano-Rossano. Alle 13.00, avverrà la posa del primo palo, alle 13.30 la firma dell'accordo quadro, seguito alle 14.00 da un "light lunch" e termine dell'evento previsto alle ore 15.00. 
L'Associazione Ferrovie in Calabria non mancherà, ovviamente, a questo storico evento: molto più storico e significativo di quanto possa sembrare, poichè atteso da decenni e da generazioni di calabresi che si per anni si sono battute affinchè questo importante obiettivo venisse realizzato. Molti di loro non ci sono più, e tra di essi ricordiamo sempre il compianto Franco Nisticò: giorno 30, noi saremo anche in loro rappresentanza, con lo sguardo rivolto verso le nuove grandi prospettive di traffico che si apriranno per la Ferrovia Jonica, una volta elettrificata. In un articolo dedicato, nei prossimi giorni parleremo di collegamenti Frecciargento tra Crotone, Sibari e Roma Termini, oltre che da Catanzaro, ripristino delle relazioni storiche notturne a lunga percorrenza dal versante jonico calabrese, e prospettive a brevissimo termine (Freccialink Crotone - Lamezia Terme Centrale e ritorno). 

Nel frattempo, godiamoci questi nuovi scatti inediti relativi ai primi plinti installati alla stazione di Corigliano, quasi pronti ad accogliere i primi pali della catenaria, e questi ultimi in via di aumento, stoccati presso la stazione di Catanzaro Lido.

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