Editor's Choice

Come anticipato alcuni giorni fa sulla nostra pagina facebook, a seguito di comunicato stampa ricevuto dalla Regione Calabria, è attivo da oggi il servizio di trasporto pubblico locale notturno, relativo all'iniziativa "Notti Sicure" promosso dalla giunta regionale in collaborazione con la Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia e le società di TPL su gomma Federico, Romano, Scura e Preite: treni e autobus lungo le principali direttrici ferroviarie e stradali interessate dai flussi turistici e della movida estiva notturna, che consentiranno a migliaia di giovani di lasciare a casa l'auto, servendosi del trasporto pubblico per i propri spostamenti. Chiaramente questa iniziativa non deve essere letta come un invito all'abuso di alcolici ed allo "sballo", ci mancherebbe altro. In primis perchè ovviamente ne va della salute, ma non si dimentichi che - ovviamente - non è consentito l'accesso in treno o autobus in stato di ebbrezza. L'obiettivo di questa iniziativa, invece, è quello di ridurre il più possibile gli spostamenti in auto in orari notturni, specie lungo arterie stradali estremamente pericolose, come la SS 106 o la SS 18. 
In tanti hanno contestato l'assenza di treni regionali notturni lungo la Ferrovia Jonica, servita esclusivamente dal trasporto su gomma. Chiaramente avremmo preferito tutti il trasporto su ferro, ma non si dimentichi che lungo tutta la linea ferroviaria da Melito di Porto Salvo fino a Sibari, sono presenti numerosi cantieri operativi solo in orario notturno, per non interferire con i servizi ordinari, Regionali ed InterCity, attivi dalle 5 del mattino alle 22. Nello specifico, tra Catanzaro Lido e Melito di Porto Salvo sono in corso gli interventi di risanamento del sedime e rinnovo del binario, oltre a importanti lavori di manutenzione in alcune stazioni, che stanno portando tra l'altro (finalmente!) al ripristino della funzionalità dei binari di incrocio. Tra Catanzaro Lido e Sibari, invece, sono in corso i lavori di elettrificazione, e nello specifico si tratta del completamento dell'installazione della palificazione e della messa in opera dei primi portali di stazione. Indubbiamente è prioritario far proseguire questi importanti interventi, peraltro già in notevole ritardo, rispetto ad uno stop estivo dei cantieri e perdita di ulteriori due mesi: per adesso, ciò che sarebbe di estrema urgenza lungo la linea Jonica, ed in particolare sulla tratta Sibari - Crotone - Catanzaro Lido, è il ripristino integrale dell'offerta ferroviaria diurna, fortemente carente di servizi anche in orari di punta. Ma a tal proposito, invieremo una lettera ufficiale all'Assessore alle Infrastrutture regionale, Domenica Catalfamo.
Di seguito, ecco gli orari dei servizi ferroviari notturni presenti lungo il corridoio tirrenico, sulle relazioni Lamezia Terme Centrale - Praja Ajeta Tortora, Lamezia Terme Centrale - Rosarno via Tropea, Reggio Calabria Centrale - Rosarno. Per quanto riguarda invece i servizi autobus presenti lungo il versante jonico calabrese, basta cliccare su questo link. Si ricorda che a bordo di treni e bus, è obbligatorio l'utilizzo della mascherina ed il rispetto del distanziamento sociale, utilizzando esclusivamente i sedili non contrassegnati da apposito divieto di seduta.

Editor's Choice

L'avevamo annunciato alcuni giorni fa, ed oggi è finalmente realtà: un nuovo piccolo, ma importantissimo passo nei lavori di elettrificazione della Ferrovia Jonica tra Sibari e Catanzaro Lido. Ci riferiamo all'installazione dei primi portali di sostegno e tesatura della catenaria, posti nei pressi delle radici dei deviatoi all'ingresso delle stazioni. Trattandosi di una progettazione apposita, diversa per ogni stazione in base alla conformazione dei piazzali, numero di binari ecc., segue tempistiche diverse rispetto a quelle dell'installazione della palificazione in piena linea, che infatti, come gli osservatori più attenti avranno notato, termina ad alcune centinaia di metri prima degli scambi di ogni stazione. 
I primi portali iniziano a prendere forma alla stazione di Calopezzati, come testimoniano le foto che alleghiamo a questo articolo, che ovviamente nelle prossime settimane saranno seguite da tante altre. 
Non dovrebbe inoltre mancare molto all'avvio dei lavori di installazione dei pali tra le stazioni di Corigliano e Sibari, al seguito della risoluzione delle problematiche di vincolo archeologico poste dalla Soprintendenza ABAP per le Provincie di Catanzaro, Crotone e Cosenza: è questa quindi una ulteriore occasione per ribadire quanto sia necessario velocizzare al massimo i lavori di completamento dell'elettrificazione tra Sibari e Crotone, in attesa della risoluzione (definitiva o temporanea, in caso si opti per la costruzione di una variante) delle criticità all'interno della galleria di Cutro. Allo stesso tempo, visto che comunque il completamento dell'elettrificazione del tratto Catanzaro Lido - Sibari rischia di andare per le lunghe, risulta necessario avviare al più presto i lavori di velocizzazione ed elettrificazione della tratta Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, peraltro già finanziati ed approvati dal CIPE: questi due provvedimenti eviterebbero quindi il persistere dell'isolamento ferroviario delle città di Crotone e Catanzaro, che verrebbero servite da collegamenti a lunga percorrenza rispettivamente via Sibari/Paola o via Adriatica, e via Lamezia Terme Centrale. Ma di questo e altri temi, ci occuperemo nelle prossime settimane assieme alla deputata Elisabetta Barbuto, che sta in queste settimane seguendo con attenzione e competenza la questione elettrificazione / rinnovo della Ferrovia Jonica, e che si è inoltre fatta promotrice dell'istituzione di un intergruppo parlamentare dedicato proprio alle problematiche della mobilità lungo la fascia jonica calabrese. 

Editor's Choice

Mentre dall'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria non sembrano provenire "segnali di vita", relativamente a tutto ciò che riguarda il trasporto su rotaia calabrese, dalle criticità finanziarie di Ferrovie della Calabria, al rispetto del Contratto di Servizio di 15 anni firmato tra Trenitalia e Regione Calabria a fine 2019 (non dimentichiamo che a settembre sarebbe previsto l'arrivo dei primi due treni Pop), all'accelerazione degli interventi di potenziamento infrastrutturale sulla rete RFI calabrese fino all'assenza di partecipazione attiva ai tavoli ministeriali sulla realizzazione di una nuova linea ad Alta Velocità da Salerno a Reggio Calabria, c'è chi continua a portare avanti dettagliatamente e con competenza questioni importantissime lasciate purtroppo in sospeso dagli enti regionali. Ci riferiamo alla Senatrice Rosa Silvana Abate, con la quale abbiamo più volte condiviso importanti battaglie per il rilancio del trasporto su rotaia in Calabria, partendo dalla Ferrovia Jonica: come abbiamo avuto modo di segnalare con un articolo dedicato qualche settimana fa, ad oggi non sembra esserci interesse da parte della Regione Calabria, nella prevista fermata di Settimo di Montalto, necessaria per servire l'area urbana di Cosenza/Rende, oltre alla stessa vicina UNICAL. Si tratterebbe di un impianto molto semplice, una fermata dotata di marciapiede e pensiline, di rapida realizzazione in quanto struttura prefabbricata (già sperimentata e realizzata nel caso della fermata di Bergamo Ospedale), peraltro proposta e promessa all'ex Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, dallo stesso Amministratore Delegato di RFI Maurizio Gentile, in occasione dell'attivazione del Frecciargento Sibari - Bolzano, a settembre 2019: proprio questo treno, infatti, avrebbe dovuto effettuare fermata a Settimo di Montalto, al fine di servire agevolmente l'utenza cosentina. Il costo di realizzazione di questa fermata, stimato da RFI, era di circa 800.000 euro, finanziati con fondi POR. Nonostante i "silenzi" della Regione Calabria, siamo comunque a conoscenza che i costi sono lievitati a circa 9 milioni di Euro, nonostante le iniziali rassicurazioni dell'AD di RFI Gentile. A quanto pare, quindi, la Regione Calabria, invece di affrontare il problema e cercare di risolverlo (in primis capendo il perchè di questo enorme aumento di costi), priva un territorio di un'infrastruttura strategica, nonostante la sua semplicità, puntando ad un ripiego improbabile, ovvero la fermata di Torano per il Frecciargento Sibari - Bolzano, immaginando che l'utenza cosentina utilizzi quest'ultimo impianto...nonostante, a questo punto, continui ovviamente ad essere conveniente a livello di tempistica e "coerenza geografica", raggiungere Paola. Ma in ogni caso, il tempo vedremo se ci darà ragione o meno. 
Stesso silenzio e (almeno apparentemente) assoluto disinteresse da parte della Regione Calabria, riguardo l'elettrificazione della Ferrovia Jonica sul tratto Catanzaro Lido - Melito di Porto Salvo, di fatto prevista da RFI, ma non ancora finanziata. Di fatto, l'elettrificazione di questo tratto porterebbe il 100% della rete RFI calabrese sotto tensione, facendo così terminare la lunga era della trazione diesel e soprattutto rendendo l'intera Ferrovia Jonica percorribile da servizi ferroviari a lunga percorrenza, Frecce comprese. 
Ricordiamo che l'elettrificazione della Catanzaro Lido - Sibari, attualmente in corso, è stata anch'essa interamente finanziata dalla Regione Calabria, durante il mandato degli assessori Roberto Musmanno e Francesco Russo nella Giunta Oliverio: un obiettivo che nessuno, prima d'ora, era riuscito a raggiungere. Vogliamo solo sperare di non essere tornati indietro di 20 anni, non riuscendo neppure a completare ciò che con impegno e passione era stato avviato: Regione Calabria, se ci sei, batti un colpo! 

Di seguito il comunicato stampa dell'On. Rosa Silvana Abate:

"Spero che la Regione ci ripensi e invece che chiedere a Trenitalia l’istituzione di una fermata a Torano Castello inizi a lavorare seriamente alla piattaforma-stazione di Settimo di Montalto Uffugo.
Torno sulla questione perché, avendo promosso e partecipato a tutti gli incontri che hanno portato all’istituzione del Frecciargento Sibari-Bolzano via Roma Termini, conosco bene i dettagli del progetto iniziale.
So bene che la fermata di Torano-Lattarico non vuole ostacolare o cancellare il progetto della realizzazione della piattaforma/nuova stazione a Montalto che dovrebbe fornire il servizio ad una utenza di oltre 300mila persone con più di 60 comuni dell’area urbana di Cosenza, della Presila, del Savuto, della Valle del Crati e dell'Esaro ma al di là che la soluzione Torano-Lattarico sia a costo zero ci sono innumerevoli svantaggi come il tempo di percorrenza da parte degli utenti e la poca fruibilità della stessa di chi usufruisce del servizio pubblico di mobilità urbana.
La notizia dell’istituzione di una fermata del treno Frecciargento anche a Settimo di Montalto era stata data nel corso della conferenza stampa di presentazione del Frecciargento nel settembre dello scorso anno (2019). Il professore Roberto Musmanno, allora Assessore Regionale ai Traporti, comunicò, dopo una interlocuzione con il dottor Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di RFI, la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria. Spiegando come, in attesa che questa struttura fosse realizzata, sarebbero state investite altre risorse perché, prima dello scorso Natale (2019), potesse essere approntata una piattaforma per raccogliere la domanda proveniente da tutto il bacino dell'area urbana Cosenza-Rende e dall'Università della Calabria. Le intenzioni erano e restano ottime e quello era il progetto originario basato su ben due studi di fattibilità. Sottolineo, soprattutto, come sia la stazione di Settimo di Montalto ad essere l’unica fermata che nello studio fatto da Trenitalia e Regione era l’unica ad avere potenzialmente i numeri. Spostando di circa 15-20 chilometri la fermata si rischia di invalidare la funzionalità del progetto e, dunque, l’esistenza stessa di questo treno. Perché discostarsi dal progetto iniziale?
Senza voler togliere nulla togliere a Torano-Lattarico auspico che la Regione ci ripensi e invece di chiedere a Trenitalia questa fermata ci dica che fine ha fatto il piano e i relativi soldi stanziati per la piattaforma di Settimo. Non vorrei che la richiesta di istituire la fermata temporanea a Torano-Lattarico fosse una scappatoia per giustificare uno spostamento di fondi.
I numeri di questo treno sono ottimi e scelte sbagliate potrebbero portare, in ultima analisi, anche alla sua dismissione. Ancora una volta queste logiche perverse potrebbero remare contro la fascia jonica e favorire quell’isolamento a cui per decenni è stata costretta, e in parte ancora lo è, da scelte politiche sbagliate per favorire il trasporto su gomma con i bus.
Invito, infine, la Regione a lavorare, oltre che per la suddetta piattaforma di Settimo, a rendersi soggetto attivo, fatto salvo le competenze delle altre istituzioni, affinché venga completata nel più breve tempo possibile anche l’elettrificazione della linea ferroviaria jonica nel tratto Sibari-Melito Porto Salvo e si impegni per avere sempre nella fascia jonica una adeguata mobilità regionale affinché si inverta quel trend negativo che fino ad ora ha penalizzato questa area così importante e con grandi potenzialità produttive.
Ci sono tanti problemi più importanti a cui pensare piuttosto che andare a mettere mano nelle cose che funzionano ottimamente rischiando, addirittura, di comprometterle.

"La Regione lavori alla fermata di Settimo e all'elettrificazione della jonica nel tratto mancante e non tocchi il progetto originario del Sibari-Bolzano"
 
Editor's Choice

Nonostante l'emergenza Covid-19, nonostante le difficoltà burocratiche tipicamente italiane e nonostante le criticità di cui parleremo tra qualche rigo, i lavori di elettrificazione della Ferrovia Jonica tra Catanzaro Lido e Sibari non si sono mai fermati. Del resto è da qualche mese che, puntualmente, lo facciamo notare ai tanti che già hanno data per spacciata (senza alcun dato per dimostrarlo!) questa importantissima opera che, una volta terminata, cambierà il volto della mobilità, della società e dell'economia dei territori serviti. 
Attualmente infatti stanno proseguendo le operazioni di installazione della palificazione tipo LS, precedute dalla costruzione dei plinti di ancoraggio dei pali di sostegno della catenaria. Nei prossimi giorni - ed ovviamente non mancheremo nel documentarlo - si partirà con la costruzione dei primi portali per il sostegno contemporaneo della catenaria su più binari nelle stazioni, per le quali esiste ovviamente una diversa e specifica progettazione degli impianti per la trazione elettrica, rispetto alla "semplice" installazione dei pali nei tratti in piena linea, che risulta completata all'87%. Notizie molto importanti inoltre sono giunte dall'On. Elisabetta Barbuto, deputata del M5s, che lo scorso 1 luglio in videoconferenza ha incontrato i vertici di RFI proprio per fare il punto sul tema elettrificazione: preoccupava notevolmente l'assenza di progettazione delle 14 sottostazioni elettriche di alimentazione tra Lamezia Terme Centrale, Catanzaro Lido e Sibari, ma la stessa RFI ha confermato che la progettazione è già stata eseguita ed inviata al Consiglio Superiore per i lavori pubblici affinchè gli stessi possano essere al più presto approvati. 

La criticità più grande, che non ha ancora una soluzione immediata, è rappresentata invece dalla Galleria di Cutro, come purtroppo paventato già negli scorsi mesi (nonostante le notizie inizialmente fossero molto contrastanti). Questa galleria, la più lunga della Ferrovia Jonica con i suoi 2722 metri, attraversa un territorio molto fragile a livello idrogeologico. Infatti, nonostante gli importanti interventi di consolidamento avvenuti ormai tre anni fa, ancora si riscontra la presenza di un movimento franoso che mette a rischio la stabilità della struttura. Ed a maggior ragione lo farà nel momento in cui bisognerà ulteriormente intervenire allargando la sagoma al fine di ricavare gli spazi necessari all'installazione degli impianti per la trazione elettrica. Il problema - al momento - sembrerebbe così grave che la stessa RFI ha confermato che la soluzione ideale sarebbe addirittura quella di costruire una variante di tracciato, e due sono le possibili opzioni: costruzione di un nuovo tunnel parallelo a quello esistente, o individuazione di un tracciato ex novo. L'On. Barbuto, riprendendo la nostra proposta presentata a Crotone lo scorso dicembre 2019, in occasione di un meeting dedicato allo stato del trasporto pubblico organizzato dagli amici del Comitato Cittadino Aeroporto Crotone, propone la costruzione di un tracciato totalmente diverso rispetto a quello attuale, con passaggio dall'Aeroporto S.Anna di Crotone/Isola Capo Rizzuto. Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, quindi, non possiamo che rilanciare questa nostra proposta, che ai più potrebbe sembrare fantascienza, ma che evidentemente inizia ad essere valutata positivamente anche dalle figure politiche ed istituzionali del territorio, che hanno a cuore il tema della mobilità. 
Peraltro, se tale variante di tracciato venisse costruita, oltre a rivitalizzare lo stesso aeroporto pitagorico, servirebbe l'abitato di Isola Capo Rizzuto in modo maggiormente funzionale rispetto al vecchio impianto, ormai dismesso da anni, posto a grande distanza dal centro abitato e paradossalmente molto più vicino a Crotone che non a Isola Capo Rizzuto, comune di riferimento, che conta oltre 17.000 abitanti - che ovviamente oggi non utilizzano il treno per i propri spostamenti - senza contare le enormi potenzialità rappresentate dai tanti villaggi turistici presenti all'interno di questo comune, in una delle aree a livello naturalistico e archeologico più importanti della Calabria. Non meno importante il tema legato ai tempi di percorrenza: questa ipotetica variante di tracciato, costruita ovviamente con canoni moderni, porterebbe anche ad un abbattimento dei tempi di viaggio tra Catanzaro Lido e Crotone, rispetto all'attuale tracciato passante da Cutro, con ovvio beneficio a tutta la linea Jonica. 
Insomma, tra stazione aeroportuale, bacino d'utenza di Isola Capo Rizzuto, relativo turismo estivo e riduzione dei tempi di percorrenza, questa variante rappresenterebbe una svolta importantissima, che giustificherebbe la comunque spesa notevole necessaria alla costruzione, visto e considerato che il nuovo tracciato si svilupperebbe quasi interamente in galleria. 

Ma è chiaro che, anche se per assurdo le risorse necessarie alla costruzione di questa grande opera fossero già disponibili domani, passerebbero anni - e non pochi - prima di vederla completata. E ovviamente l'elettrificazione della Ferrovia Jonica non può più attendere: il territorio servito dalla prima ferrovia costruita in Calabria, necessita oggi più che mai del ripristino di treni a lunga percorrenza e della costruzione di un nuovo orario Regionale che preveda anche collegamenti diretti verso Cosenza e la fascia Tirrenica, senza più rotture di carico. In particolare Crotone, città che generava numeri impressionanti sui treni InterCity, InterCity Notte ed Espressi diretti verso il resto d'Italia, non può attendere la costruzione di una variante, che sia passante da Isola Capo Rizzuto o che sia una nuova galleria a Cutro, prima ottenere l'atteso prolungamento del Frecciargento Sibari - Bolzano, che collegherebbe Crotone anche con Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Verona, Trento. E prima di ottenere, non dimentichiamolo, il ripristino dei treni InterCity Notte, fondamentali per garantire un sistema di mobilità a lunga percorrenza su ferro economico e confortevole, in un territorio dove non esiste oggi l'alternativa al trasporto su gomma.
Per questo motivo, quindi, l'Associazione Ferrovie in Calabria auspica - e si batterà affinchè ciò si realizzi - ad una rapida velocizzazione dei lavori di elettrificazione tra Sibari e Crotone, che permetterebbero intanto l'attestazione nella città pitagorica di treni a lunga percorrenza, ed allo stesso tempo all'avvio ( che deve essere immediato ) degli interventi di rinnovo, velocizzazione ed elettrificazione della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, tratta per la quale sono stati stanziati oltre 150 milioni di Euro con delibera approvata due anni fa da CIPE e per la quale esiste peraltro già la progettazione relativa alle varianti di tracciato (in primis quella in corrispondenza del ponte provvisorio sul torrente Cancello) necessarie alla riduzione dei tempi di percorrenza ed alla messa in sicurezza del tracciato. Molto più esplicitamente, ci chiediamo: perchè ancora sulla trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, a parte l'upgrade tecnologico dei sistemi di sicurezza della circolazione, non è stato spostato neanche un sasso? Specie considerando l'importanza e la strategicità di questa linea, che collega il Capoluogo di Regione all'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme oltre che al corridoio ferroviario tirrenico, ma nonostante tutto subisce ancora oggi la penalizzazione per i tempi di percorrenza eccessivi e la scarsa offerta?
Non dimentichiamo che una rapida esecuzione di queste opere, ovvero velocizzazione ed elettrificazione della trasversale, nonostante la criticità presente nella galleria di Cutro, che potenzialmente rallenterà i lavori di elettrificazione tra Catanzaro Lido e Crotone, eviterebbe anche l’isolamento di Catanzaro! Se infatti Crotone verrebbe servita da collegamenti Freccia/InterCity/InterCity Notte instradati via Sibari/Paola e via Adriatica, Catanzaro potrebbe facilmente ottenere analoghi collegamenti – iniziando da un Frecciargento Catanzaro Lido – Roma Termini, instradati ovviamente via Lamezia Terme Centrale. Nel frattempo, mentre le due principali città colmerebbero il gap trasportistico, si potrebbe “con tranquillità” eseguire le necessarie opere o di messa in sicurezza dell’attuale galleria di Cutro, o della costruzione di una nuova galleria parallela a quella esistente, o della costruzione dell’auspicata variante via Isola Capo Rizzuto. Le località intermedie poste tra Catanzaro Lido e Crotone, ovvero Cropani e Botricello (visto e considerato che la stazione di Cutro è ormai pressochè dismessa per scarsa frequentazione causata dalla lontananza dell’abitato), continuerebbero inizialmente ad essere servite da collegamenti Regionali a trazione diesel posti in coincidenza sia a Catanzaro Lido che a Crotone con i servizi a lunga percorrenza, in attesa del completamento dell’elettrificazione che a quel punto, probabilmente, porterebbe alla concentrazione a a Catanzaro Lido dei servizi attestati temporaneamente a Crotone.
Ma sulla Galleria di Cutro, in ogni caso, vogliamo anche azzardare una possibile ipotesi risolutiva, magari in forma temporanea, che potrebbe permetterere comunque il completamento dell’elettrificazione anche tra Catanzaro Lido e Crotone: ci riferiamo all’installazione di un conduttore rigido, ancorato alla volta della galleria, in luogo della tradizionale e più complessa catenaria. Il conduttore rigido, composto quindi da un’unica barra sulla quale il pantografo di locomotive ed elettotreni capterebbe l’energia elettrica, renderebbe probabilmente necessaria una certa riduzione di velocità all’interno della galleria, ma sarebbe sicuramente il male minore…rispetto ad attendere per altri 10 anni la costruzione di una nuova galleria o di una variante, che comunque continuiamo ad auspicare. Chiaramente questa è solo una nostra proposta, da appassionati e conoscitori delle varie soluzioni legate alla trazione elettrica ferroviaria: non è detto che quanto da noi proposto sia realizzabile, visto e considerato che non conosciamo l’effettivo stato della galleria di Cutro, che potrebbe rendere impossibile anche questa soluzione…magari già pensata e scartata da Italferr, per le problematiche strutturali del tunnel.

Riassumendo (e integrando) quelle che riteniamo debbano essere le priorità per la Ferrovia Jonica:

- Velocizzazione lavori di elettrificazione tra Sibari e Crotone
- Avvio al più presto possibile dei lavori di rettifica ed elettrificazione della Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale
- Recupero, al più presto, delle risorse necessarie all’avvio dell’elettrificazione anche sulla tratta Catanzaro Lido – Melito di Porto Salvo

Questo appello è rivolto ai deputati e senatori calabresi, di ogni colore politico, che hanno a cuore il tema della mobilità su ferro e dell’intermodalità: ovviamente è rivolto anche alla Regione Calabria, in primis all’Assessore alle Infrastrutture Domenica Catalfamo ed al Presidente Jole Santelli, nonostante quella che dovrebbe essere l’istituzione maggiormente interessata e coinvolta da questi temi, risulti totalmente assente dai tavoli tecnici e istituzionali. Allo stato attuale, non possiamo che constatare un totale disinteresse della nuova giunta Regionale, al tema dei trasporti. Ma non su ferro: ai trasporti in generale! Al punto da continuare a mantenere a bordo dei servizi di TPL un distanziamento sociale ormai rimosso da quasi tutte le Regioni del centro-nord Italia, forse proprio per dimenticanza o disinteresse, rischiando di mettere in ginocchio l’intero sistema, in primis quello su gomma e quello di Ferrovie della Calabria, dove l’occupazione massima consentita continua ad essere del 25% dei posti, senza contare che ancora né l’offerta ferroviaria regionale di Trenitalia e Ferrovie della Calabria, né quella su gomma dei vari operatori TPL calabresi, risulta ripristinata per intero.
Chiaramente, ancora stiamo cercando di ottenere un incontro con i vertici regionali preposti: se continuerà questo loro assoluto silenzio, sicuramente inizieremo a bypassare (e lo faremo in modo sonoro) un organo regionale che, a quel punto, imploderà su stesso per inazione e dovrà rendere conto ai cittadini calabresi, che pretendono il completamento di ciò che è stato avviato negli scorsi anni, nell’ambito dei trasporti su ferro. Non certo il barricarsi dei politici all’interno dei palazzi regionali.

Editor's Choice

Partiamo da un presupposto: la Calabria e l'Italia intera sono ormai in preda a un "delirio da fermate" per le varie Frecce di Trenitalia e Italo di NTV, che ha ormai oltrepassato il ridicolo. Abbiamo già avuto modo di dire la nostra in precedenti articoli: di fatto, l'Alta Velocità (che sia su rete AV che su quella convenzionale, nei tratti terminali come nel caso della Ferrovia Tirrenica Meridionale), è stata completamente snaturata. Da treni concepiti per correre, nati per effettuare fermate solo nei principali hub di interscambio, dai quali proseguire verso le destinazioni minori con treni InterCity, Regionali o autobus, Frecce e Italo sono diventati di fatto degli InterCity. Basti pensare ai Frecciarossa Torino - Reggio Calabria Centrale, e lo stesso vale per i collegamenti Italo sullo stesso percorso, ai quali sono state istituite una serie di fermate nel Cilento, a brevissima distanza l'una dall'altra, e anche la Calabria non è da meno, con Vibo-Pizzo, a 13 minuti di Regionale da Lamezia Terme Centrale, che verrà servita da Italo, e Gioia Tauro la cui amministrazione comunale ha addirittura scritto al Presidente della Repubblica per contestare la mancata fermata dei servizi Alta Velocità nella relativa stazione. Posta a ben 6 minuti di treno Regionale da Rosarno, hub di interscambio tra la Piana e la locride, con i servizi ferroviari della Tirrenica Meridionale. 

Purtroppo non è facile intervenire in questi casi, poichè si tratta di servizi ferroviari a mercato, sia nel caso dei Frecciarossa che di Italo: le relative imprese ferroviarie, ovvero Trenitalia e Nuovo Trasporto Viaggiatori, sono ovviamente libere di istituire le fermate che più ritengono opportune, se ciò può tornare utile al riempimento dei treni e quindi agli introiti di servizi che, ricordiamo, non sono finanziati da alcun ente pubblico. Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, oltre a esprimere il nostro dissenso, non possiamo fare di più: per lo meno, quando presto o tardi ci si renderà conto di quanto sbagliata sia stata questa politica, almeno non verremo ricordati tra gli artefici della involuzione delle Frecce in InterCity o Regionali. 
Ma c'è un caso specifico che merita assolutamente una presa di posizione da parte della Regione Calabria, e daremo battaglia su tutti i fronti finchè l'indirizzo non cambierà: ci riferiamo all'annunciata fermata di Maratea, alla coppia di treni Frecciargento 8514/8517 Sibari - Bolzano. Tralasciando che anche questa fermata (peraltro già servita da InterCity, InterCity Notte e Frecce nel periodo estivo) si trova a pochissimi minuti di treno Regionale da quella di Sapri, nella quale è attestato il Frecciarossa periodico da/per Milano Centrale, in questo caso esiste il grave rischio di danneggiare l'utenza calabrese. Infatti, come negli scorsi mesi abbiamo avuto modo di ribadire, questo storico collegamento istituito grazie ad un finanziamento di 1,4 milioni di Euro da parte della Regione Calabria, con un grande impegno da parte dell'Assessorato alle Infrastrutture nella persona del Prof. Roberto Musmanno, ex Assessore, ha degli indici di riempimento altissimi, servendo le stazioni di Sibari, Paola e Scalea-Santa Domenica Talao, al punto da lasciare la Calabria molto spesso sold-out. Tra l'altro, lo scopo del Frecciargento Sibari - Bolzano, è stato principalmente quello di togliere dall'isolamento un territorio (quello della sibaritide), orfano di servizi ferroviari a lunga percorrenza ormai da anni, ed ha reso possibile raggiungere Roma Termini entro la mattinata, dando anche la possibilità di rientrare nella stessa giornata. Una vera rivoluzione, che ovviamente non poteva che riscuotere un enorme successo, in un territorio fino al settembre dello scorso anno, monopolizzato dal trasporto su gomma a lunga percorrenza. 
Ma non solo: grazie all'istituzione di comode coincidenze a Paola, per le quali ci siamo battuti come Associazione Ferrovie in Calabria a fianco della Regione ed abbiamo incontrato una grande disponibilità da parte di Trenitalia (sia Divisione Passeggeri Regionale che Divisione Long Haul), il Frecciargento Sibari - Bolzano è diventato dallo scorso dicembre utilizzabile anche da tutto il versante tirrenico a sud di Paola, contribuendo ulteriormente a incrementare l'utenza a bordo di questo treno nato e pagato dalla Calabria, ovvero dai calabresi. 
Sia ben chiaro: il nostro ragionamento non è legato a campanilismo o egoismo, visto che siamo sempre in prima linea a promuovere la cooperazione tra Regioni vicine, nell'ambito dei trasporti su rotaia. Non si tratta di un discorso basato sul "vil denaro", ovvero sul finanziamento della Regione Calabria che ha reso possibile il prolungamento di questo treno da Roma fino a Sibari, ma si tratta di un ragionamento molto pratico. Anzi, si tratta, più precisamente, di lanciare l'allarme: istituendo Maratea, diventerà ancor più difficoltoso trovare posto per l'utenza calabrese (a maggior ragione in questo periodo di emergenza Covid, con posti prenotabili a bordo dei treni praticamente dimezzati). 
Si immagini questo: se 40 viaggiatori acquistano biglietti tra Maratea ed una qualsiasi destinazione a nord di essa, questo significa che quei 40 posti, ovviamente, non saranno prenotabili dalla Calabria! Ovvero, 40 potenziali viaggiatori calabresi non troveranno posto, e non solo: tra la Calabria e Maratea, quei posti resteranno miseramente vuoti (difficilissimo che vengano compensati da altrettanti viaggiatori sul tratto Calabria - Maratea), creando quindi un danno anche economico alla sostenibilità di questo treno. E' evidente che, per lo meno a tariffa base, un biglietto Sibari - Roma Termini farà incassare a Trenitalia una cifra superiore rispetto a un biglietto Maratea - Roma Termini! 
Inoltre, guardiamo anche agli aspetti sociali, non meno importanti: un territorio che finalmente aveva visto riconosciuto, almeno in minima parte, il diritto alla mobilità, si trova di nuovo penalizzato. Oltre il danno, la beffa: il treno parte da Sibari, ferma a Paola e Scalea con posti vuoti, che si riempiranno a Maratea. 
La Regione Basilicata ha dichiarato che è in corso una trattativa con la Regione Calabria: noi non ci stiamo. Se l'attuale amministrazione regionale calabrese ha a cuore le esigenze di un territorio abbandonato dai servizi su rotaia a lunga percorrenza e servito solo dal Frecciargento, deve lasciare immediatamente la trattativa. Non c'è nulla da trattare: il Sibari - Bolzano è un treno sociale, che ha uno scopo ben preciso e non può averne altri, pena il danneggiamento dell'utenza calabrese e allo stesso tempo il danneggiamento della sostenibilità economica del servizio stesso. 
Proprio per questo motivo, assieme ad altre 60 associazioni, enti e pro-loco della Sibaritide e della Riviera dei Cedri, abbiamo aderito ad una lettera di dissenso su questo tema (e presto pubblicheremo), inviata ai vertici del gruppo FS Italiane e Trenitalia, oltre al Presidente della Regione Calabria Jole Santelli, all'Assessore alle Infrastrutture Domenica Catalfamo, con la quale avremmo il piacere di poter interloquire, visto e considerato che dopo oltre un mese dall'invio di una richiesta di incontro, non abbiamo ancora ricevuto risposta, nè sembra ci sia alcuna intenzione di riprendere la buona pratica dei tavoli tecnici sui trasporti e soprattutto della convocazione del Comitato della Mobilità, istituito dalla precedente giunta Oliverio. Capiamo l'emergenza Covid-19, ma forse rispondere ad una pec, non avrebbe comportato alcun rischio contagio!
In ogni caso, se la Regione Basilicata ritiene opportuno che Maratea (peraltro in estate già servita dai Frecciargento Reggio Calabria Centrale - Roma Termini!) abbia bisogno di un ulteriore servizio AV, provveda diversamente, ma non certo rischiando di danneggiare una regione periferica come la Calabria, composta da territori ulteriormente periferici che hanno già subìto abbastanza in tema di mobilità.

Pagina 2 di 72

railbook

#ferrovieDelleMeraviglie
FC FCL 353 Rogliano 2014 08 03 RobertoGalati 3

SCOPRI GLI EVENTI SPECIALI ORGANIZZATI

CON IL TRENO DELLA SILA

NEL RICORDO DEL NOSTRO CARO AMICO MARCO GAGLIARDI...

P1100429

DAI UN CONTRIBUTO ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
Sostienici

copertina