ETR460 23-RomaTermini-2014-05-11-RobertoGalati

Il tema delle fermate di ogni genere di servizio ferroviario viaggiatori risale alla notte dei tempi: un eterno braccio di ferro tra coloro, pendolari e non, che preferiscono servizi veloci tra grandi centri, e coloro che invece ritengono sia più utile per la collettività una maggiore frequenza delle fermate. In un mondo "ideale", coesisterebbero entrambe le tipologie di servizio, quello veloce con poche fermate e quello "lento", dalla maggiore capillarità: nel mondo reale, spesso, la scarsità di risorse rende necessario "arrangiarsi" con i più o meno pochi collegamenti ferroviari previsti in orario, cercando di salvare capra e cavoli, scegliendo in modo molto oculato quali fermate effettuare e quali no, mantenendo sì una traccia abbastanza veloce del treno in questione, ma senza tagliare fuori vaste porzioni del territorio attraversato dalla ferrovia. 
La Calabria (e soprattutto la Calabria!), purtroppo non fa eccezione: il problema si pone principalmente sui treni regionali, ma anche su quelli a lunga percorrenza.
E' il caso delle due coppie di treni Frecciabianca Reggio Calabria Centrale - Roma Termini e viceversa (8872/8878-8873/8877). Si tratta di un segmento di offerta ferroviaria di Trenitalia, molto diffuso sulle principali dorsali ferroviarie non ad Alta Velocità italiane, che nel caso della Ferrovia Tirrenica Meridionale, va ad interporsi tra il servizio InterCity Reggio Calabria Centrale - Roma Termini e vv, molto capillare ma anche relativamente lento, ed il servizio Frecciargento sullo stesso percorso, che ad oggi vanta tempi di percorrenza da record grazie all'instradamento sulla linea ad Alta Velocità Roma - Napoli, con utilizzo degli elettrotreni ETR 485 ad assetto variabile, che consentono quindi una marcia a velocità superiore anche sulla linea convenzionale, rispetto ai treni InterCity e Frecciabianca. 
In realtà, volendo analizzare proprio a fondo la tipologia del collegamento Frecciabianca, almeno tra Reggio Calabria e Roma Termini, non si può fare a meno di notare di come si tratti di un servizio che non è nè carne nè pesce, con tempi di percorrenza tutto sommato non lontanissimi da quelli dei treni InterCity, specie se prendiamo in considerazione le due coppie di IC Palermo/Siracusa - Roma Termini e vv, molto più veloci (vista la minor presenza di fermate sul Continente) rispetto a quelli con origine/destinazione Reggio Calabria. 
La nostra opinione, indubbiamente, sarebbe quella di eliminare la categoria Frecciabianca e sostituire queste due coppie di treni con altrettanti Frecciargento, seppur più "lenti" rispetto alle due coppie attualmente esistenti, mantenendo le attuali fermate dei Frecciabianca. Ma, volendo essere un po' più ambiziosi, almeno una delle due coppie di Frecciabianca potrebbe divenire un comodissimo Frecciarossa Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale (con possibile prolungamento verso Torino) che, calcoli alla mano, potrebbe coprire l'intero percorso in circa 8 ore! Questo rimane comunque un tema molto caldo, per noi di Associazione Ferrovie in Calabria, che continueremo a portare avanti con impegno nei prossimi mesi. Nel frattempo, per gli attuali Frecciabianca, dopo aver analizzato con attenzione il territorio e grazie anche ad alcune proposte giunte sul nostro gruppo facebook, riteniamo sia più che necessaria l'istituzione della fermata di Scalea - Santa Domenica Talao, intermedia tra Paola e Sapri. O, almeno per iniziare, potrebbe trattarsi di una fermata periodica limitata al periodo estivo e durante le festività. Premettendo che, probabilmente, tale fermata potrebbe essere istituita addirittura senza intaccare le attuali tracce orarie dei Frecciabianca, notevolmente larghe, vogliamo sottolineare che il Comune di Scalea ed il vicino hinterland conta circa 20.000 abitanti che nel periodo estivo letteralmente triplicano o quadruplicano. Attualmente la stazione di Scalea è servita solo dai collegamenti InterCity Reggio Calabria Centrale - Roma Termini (4 coppie), con tempi di percorrenza che si aggirano, tra Scalea e la Capitale, attorno alle 4 ore e 50 minuti. Attraverso il collegamento Frecciabianca, si potrebbe garantire un tempo di percorrenza pari a poco più di 4 ore. Ma il nostro ragionamento non verte solo ed esclusivamente sulla tematica dei tempi di percorrenza, ma soprattutto sulla raggiungibilità di una importante fetta di territorio calabrese ai confini con la Basilicata, ad altissimo richiamo turistico (e non solo nei "soliti" 15 giorni di agosto), oggi servita in modo a mala pena sufficiente dai collegamenti su rotaia a lunga percorrenza. Chiaramente, se la nostra proposta dovesse essere approvata dalla Divisione Passeggeri Long Haul di Trenitalia, ma nel giro di qualche tempo i Frecciabianca dovessero diventare, come da noi auspicato, dei collegamenti Frecciargento o meglio ancora Frecciarossa, e se la fermata di Scalea dovesse riuscuotere un certo successo di utenza (cosa che sicuramente avverrebbe, specie nei periodi di punta), chiederemmo senza indugio il mantenimento di tale fermata, anche con "l'upgrade" del servizio Freccia. 
Seguiranno aggiornamenti!

Lavori Santomarco

foto e articolo tratti da fsnews.it

Reggio Calabria, 18 aprile 2018

A oggi sono stati realizzati interventi manutentivi su circa 5 km di linea: sostituzione rotaie, traverse e della massicciata. Rinnovato lo scambio, nelle sue componenti parti infrastrutturali e tecnologiche, in corrispondenza di Bivio Pantani. Sistemati i tratti del sentiero pedonale che costeggia i binari. In corso il ripristino del sistema di smaltimento delle acque.

Inoltre, sono stati avviati gli interventi di impermeabilizzazione della calotta e dei pilastri della galleria. Gli interventi proseguiranno nei prossimi giorni, durante i quali sarà ripristinato il copriferro rimosso.

Gli ulteriori interventi previsti: rinnovo di altri 3,5 km di linea, controllo dell'efficienza dei tratti non interessati dai lavori, manutenzione straordinaria dell'impianto di illuminazione esistente e verifica della copertura del segnale GSMR per la telefonia. A lavori ultimati Rete Ferroviaria Italiana eseguirà tutti i test previsti dalla normativa tecnica e dalle procedure con l'obiettivo di completare le attività entro il 30 aprile, auspicando che l'autorità giudiziaria disponga il definitivo dissequestro per la restituzione dell'l'infrastruttura all'esercizio ferroviario.

La temporanea sospensione della circolazione ha dato l'opportunità di avviare ulteriori interventi complementari ai lavori del tratto danneggiato dallo svio del 6 dicembre 2017, come il rinnovo dello scambio di Bivio Pantani.

Dopo la riapertura al traffico ferroviario, RFI ha in programma ulteriori interventi, già previsti e finanziati: adeguamento e attrezzaggio del Pozzo San Sisto, necessario alla realizzazione di vie di accesso e fuga in caso di emergenza. Inoltre, saranno effettuati lavori propedeutici all'installazione di dispositivi aggiuntivi (corrimano, segnaletica, riserve idriche, illuminazione di emergenza, impianti elettrici) e di rinnovo del sistema per la copertura radio sulla linea Paola – Cosenza.

L'investimento complessivo per questi ulteriori interventi sarà di circa 20 milioni di euro.

passaggio livello 668

tratto da cassanoalloionio.asmenet.it


Con Ordinanza Dirigenziale n. 62 del 13 aprile 2018 il Comandante della Polizia Locale di Cassano All'Ionio, Giuseppe Santagada, ha disposto la chiusura al traffico della SP 253 nel tratto Viale Magna Grecia di Sibari vicino al passaggio a livello, con decorrenza dalle ore 07:00 del giorno 16.04.2018. L'interruzione durerà fino al 30 aprile 2018

Dal 16 aprile, dunque sarà interrotta la circolazione veicolare della ex SS106, ora SP 253 nel tratto urbano di Viale Magna Grecia nel centro di Sibari, proprio nella zona in cui la strada interseca il tracciato della linea ferroviaria Sibari - Cosenza.

Si legge nell'Ordinanza del Comandante Santagada che l'interruzione è dovuta ai lavori di manutenzione straordinaria del passaggio a livello km 0+564 e rinnovo binario. La richiesta di chiusura al traffico è stata chiesta proprio dalla ditta "Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie s.r.l.", esecutrice dei lavori. L'interruzione durerà fino al 30 aprile 2018. Ovviamente se i lavori dovessero subire variazioni temporali, sarà cura della ditta avvisare tempestivamente il Comando di Polizia Locale.

Ovviamente, il Comandante Santagada d'intesa con la Commissione Straordinaria, al fine di salvaguardare la pubblica incolumità, nella stessa ordinanza hanno diposto anche opportuni provvedimenti atti a garantire che l'accesso e il deflusso dei veicoli e dei pedoni avvengano in totale sicurezza. Perciò sarà predisposta idonea segnaletica e sono stati studiati gli opportuni percorsi alternativi annotati nell'ordinanza di seguito allegata.

L'Ordinanza n. 62/2018 è stata pubblicata sull'Albo Pretorio online del Comune e notificata a tutti gli organi preposti, incluso Prefettura, Provincia e Questura di Cosenza.

D445 1147-IC559-Monasterace-2014-08-23-RobertoGalati 3

Al peggio, alla mancanza di rispetto nei confronti dei beni pubblici e dei loro rappresentanti, alla violenza, purtroppo sembra non esserci mai fine. Esattamente cinque giorni fa, infatti, si è consumato alla stazione di Monasterace - Stilo l'ennesimo atto violento nei confronti del Capotreno del Regionale 3662 Reggio Calabria Centrale (5.02) - Catanzaro Lido (7.24). Un immigrato sprovvisto di biglietto, e decisamente poco intenzionato ad acquistarlo a bordo, all'atto della richiesta del titolo di viaggio da parte del personale ferroviario, ha sputato ed inveito contro il Capotreno arrivando vicino all'attacco fisico. Purtroppo sono sempre più frequenti gli atti di questo genere, spesso di estrema gravità: all'incolumità dei ferrovieri costantemente a rischio durante il turno di lavoro, si aggiungono anche i disagi ai pendolari, ogni qualvolta accadono questi episodi incresciosi, originati peraltro anche da italianissimi viaggiatori "portoghesi" ed in più anche violenti, spesso di giovanissima età, e non solo da immigrati come spesso si è portati a credere, con tutte le relative strumentalizzazioni.
Noi di Associazione Ferrovie in Calabria vogliamo esprimere tutta la nostra totale vicinanza e soliderietà a tutti i ferrovieri, calabresi e non, che ogni giorno svolgono il loro lavoro con attenzione, rispetto e disponibilità nei confronti dell'utenza, mantenendo la calma e la professionalità, anche con coloro che meriterebbero tutt'altro trattamento. Richiediamo altresì che venga incrementato (e con urgenza) il servizio a bordo dei convogli da parte della Polfer, delle squadre anti-evasione, oltre ad un aumento del personale nelle fila della Protezione Aziendale del Gruppo Ferrovie dello Stato. E, ai nostri amici viaggiatori e pendolari, chiediamo di non rimanere indifferenti quando accadono simili situazioni incresciose: queste persone irrispettose dei beni pubblici devono essere allontanate, e devono capire di non essere gradite da nessuno a bordo dei treni, mezzi di trasporto collettivi che appartengono sì alle società ferroviarie, ma prima di tutto ai cittadini italiani e non, quelli onesti e che mensilmente pagano abbonamenti e biglietti per raggiungere i propri luoghi di studio e lavoro.

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tratto da www.italferr.it

Il 9 Aprile 2018 è stata attivata all'esercizio la variante 1 di Acri-Bisignano prevista nell'ambito dei lavori di potenziamento della linea Metaponto-Sibari-Bivio S.Antonello. L'intervento insieme alle restanti 3 varianti previste in appalto permetterà di incrementare fino a 150 km/h la velocità della linea.

L'intervento si colloca nel più ampio progetto di velocizzazione dell'itinerario merci di collegamento fra la tratta meridionale della direttrice tirrenica e la direttrice adriatica, connettendo il porto di Gioia Tauro con i porti di Taranto, Bari e Brindisi.

Dal punto di vista tecnico-realizzativo l'intervento ha riguardato la realizzazione della nuova sede ferroviaria attrezzata con un sistema di Trazione Elettrica a 330 V e Sistema di gestione della circolazione BCA con Sistema di Controllo Marcia (SCMT).

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