Tutto pronto nella stazione di Cosenza Vagliolise per la ripresa tra poche ore della circolazione ferroviaria sulla linea "Paola-Cosenza" dopo 5 mesi esatti di interruzione della circolazione.

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Un incubo che finalmente finirà domani mattina, dopo esattamente 5 mesi: la ferrovia Paola - Cosenza, dalle ore 5.55 sarà riaperta al traffico ferroviario, in seguito al dissequestro della Galleria Santomarco.

Il primo treno del 2018 a percorrerla sarà il Regionale 2426 "Cosenza - Napoli Centrale" delle ore 5:55, mentre i sistemi telematici e di vendita saranno ripristinati entro il 24 maggio.

Al momento non sembrano previsti rallentamenti all'interno della Galleria Santomarco, quindi in teoria non dovrebbero esserci variazioni alle normali tracce orarie impostate prima dell'incidente del 6 dicembre 2017. Contestualmente al trasporto ferroviario viaggiatori, torneranno ad essere instradati su questa tratta, connessa alla Cosenza - Sibari bypassando Castiglione e Cosenza Vaglio Lise tramite il Bivio S.Antonello, anche i treni merci. 

Nella stazione di Cosenza sono già presenti sul 3° e 4° binario i primi convogli elettrici che torneranno a percorrere la galleria Santomarco in direzione Paola.

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In cinque mesi di chiusura della linea ferroviaria, una grandissima fetta di cittadini calabresi ha sperimentato sulla propria pelle cosa significhi l'assenza del trasporto su rotaia: lentissimi autobus su una viabilità stradale disastrata, insufficienti ad accogliere la mole di viaggiatori trasportata dai treni, inadeguati a rispettare gli orari ed a garantire le coincidenze con i servizi ferroviari sia a Paola che a Cosenza. La mobilità del futuro dovrà sempre di più spostarsi verso la rotaia, dove ovviamente presente, utilizzando il trasporto su gomma esclusivamente dove i binari non ci arrivano: ed è proprio per questo che pretendiamo una maggiore attenzione sulla manutenzione delle infrastrutture ferroviarie italiane. E' assurdo, se ci pensiamo bene, aver eliminato grazie alla tecnologia quello che era il rischio principale della circolazione ferroviaria, ovvero l'errore umano, ma cadere poi in una improbabile rottura di una rotaia... se non in una mancanza totale della stessa, come accaduto alcuni mesi fa a Pioltello.

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La riapertura della linea arriva al termine dei lavori di ripristino e di messa in sicurezza eseguiti da Rete Ferroviaria Italiana, iniziati il 28 marzo a valle dell'autorizzazione degli inquirenti e conclusi il 28 aprile.

Dopo questi interventi, l'Autorità Giudiziaria aveva apposto nuovamente i sigilli alla galleria. Soltanto nella giornata del 4 maggio si è proceduto al definitivo dissequestro del tunnel con possibilità di riprendere la circolazione ferroviaria dalla giornata di domani 6 maggio.

Lunga vita alla Paola - Cosenza!

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Sono terminati nella giornata del 28 aprile i lavori di messa in sicurezza e rinnovo della Galleria Santomarco, di 15 km, posta sulla ferrovia Paola - Cosenza, interrotta dallo scorso 6 dicembre 2017 a causa del rovinoso deragliamento del Regionale 3742 Cosenza - Reggio Calabria Centrale.
Rete Ferroviaria Italiana, nel comunicare che gli interventi sono stati conclusi nei termini previsti, specifica che oltre 150 tecnici di RFI e delle ditte appaltatrici, hanno lavorato secondo un cronoprogramma serrato, sette giorni su sette, con turni sulle 24 ore, per ripristinare i binari danneggiati e rinnovare i tratti di rotaia come da pianificazione per l'anno in corso. Sostituito inoltre il deviatoio di Bivio Pantani (percorribile in ramo deviato a 100 km/h), ripristinato il sistema di smaltimento delle acque, eseguiti interventi di impermeabilizzazione della calotta e dei pilastri della galleria. Dopo la riapertura al traffico ferroviario, RFI ha in programma ulteriori interventi, già previsti e finanziati: adeguamento e attrezzaggio del Pozzo San Sisto, necessario alla realizzazione di vie di accesso e fuga in caso di emergenza. Inoltre, saranno effettuati lavori propedeutici all'installazione di dispositivi aggiuntivi (corrimano, segnaletica, riserve idriche, illuminazione di emergenza, impianti elettrici) e di rinnovo del sistema per la copertura radio sulla linea Paola – Cosenza.

L'investimento complessivo per questi ulteriori interventi sarà di circa 20 milioni di euro: al momento RFI ha presentato nei giorni scorsi una nuova istanza all'autorità giudiziaria, per ottenere il dissequestro della Galleria e poter così riprendere la circolazione ferroviaria, cosa che anche noi di Associazione Ferrovie in Calabria auspichiamo possa avvenire al più presto, anche prima del cambio d'orario ferroviario previsto a giugno.

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Il tema delle fermate di ogni genere di servizio ferroviario viaggiatori risale alla notte dei tempi: un eterno braccio di ferro tra coloro, pendolari e non, che preferiscono servizi veloci tra grandi centri, e coloro che invece ritengono sia più utile per la collettività una maggiore frequenza delle fermate. In un mondo "ideale", coesisterebbero entrambe le tipologie di servizio, quello veloce con poche fermate e quello "lento", dalla maggiore capillarità: nel mondo reale, spesso, la scarsità di risorse rende necessario "arrangiarsi" con i più o meno pochi collegamenti ferroviari previsti in orario, cercando di salvare capra e cavoli, scegliendo in modo molto oculato quali fermate effettuare e quali no, mantenendo sì una traccia abbastanza veloce del treno in questione, ma senza tagliare fuori vaste porzioni del territorio attraversato dalla ferrovia. 
La Calabria (e soprattutto la Calabria!), purtroppo non fa eccezione: il problema si pone principalmente sui treni regionali, ma anche su quelli a lunga percorrenza.
E' il caso delle due coppie di treni Frecciabianca Reggio Calabria Centrale - Roma Termini e viceversa (8872/8878-8873/8877). Si tratta di un segmento di offerta ferroviaria di Trenitalia, molto diffuso sulle principali dorsali ferroviarie non ad Alta Velocità italiane, che nel caso della Ferrovia Tirrenica Meridionale, va ad interporsi tra il servizio InterCity Reggio Calabria Centrale - Roma Termini e vv, molto capillare ma anche relativamente lento, ed il servizio Frecciargento sullo stesso percorso, che ad oggi vanta tempi di percorrenza da record grazie all'instradamento sulla linea ad Alta Velocità Roma - Napoli, con utilizzo degli elettrotreni ETR 485 ad assetto variabile, che consentono quindi una marcia a velocità superiore anche sulla linea convenzionale, rispetto ai treni InterCity e Frecciabianca. 
In realtà, volendo analizzare proprio a fondo la tipologia del collegamento Frecciabianca, almeno tra Reggio Calabria e Roma Termini, non si può fare a meno di notare di come si tratti di un servizio che non è nè carne nè pesce, con tempi di percorrenza tutto sommato non lontanissimi da quelli dei treni InterCity, specie se prendiamo in considerazione le due coppie di IC Palermo/Siracusa - Roma Termini e vv, molto più veloci (vista la minor presenza di fermate sul Continente) rispetto a quelli con origine/destinazione Reggio Calabria. 
La nostra opinione, indubbiamente, sarebbe quella di eliminare la categoria Frecciabianca e sostituire queste due coppie di treni con altrettanti Frecciargento, seppur più "lenti" rispetto alle due coppie attualmente esistenti, mantenendo le attuali fermate dei Frecciabianca. Ma, volendo essere un po' più ambiziosi, almeno una delle due coppie di Frecciabianca potrebbe divenire un comodissimo Frecciarossa Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale (con possibile prolungamento verso Torino) che, calcoli alla mano, potrebbe coprire l'intero percorso in circa 8 ore! Questo rimane comunque un tema molto caldo, per noi di Associazione Ferrovie in Calabria, che continueremo a portare avanti con impegno nei prossimi mesi. Nel frattempo, per gli attuali Frecciabianca, dopo aver analizzato con attenzione il territorio e grazie anche ad alcune proposte giunte sul nostro gruppo facebook, riteniamo sia più che necessaria l'istituzione della fermata di Scalea - Santa Domenica Talao, intermedia tra Paola e Sapri. O, almeno per iniziare, potrebbe trattarsi di una fermata periodica limitata al periodo estivo e durante le festività. Premettendo che, probabilmente, tale fermata potrebbe essere istituita addirittura senza intaccare le attuali tracce orarie dei Frecciabianca, notevolmente larghe, vogliamo sottolineare che il Comune di Scalea ed il vicino hinterland conta circa 20.000 abitanti che nel periodo estivo letteralmente triplicano o quadruplicano. Attualmente la stazione di Scalea è servita solo dai collegamenti InterCity Reggio Calabria Centrale - Roma Termini (4 coppie), con tempi di percorrenza che si aggirano, tra Scalea e la Capitale, attorno alle 4 ore e 50 minuti. Attraverso il collegamento Frecciabianca, si potrebbe garantire un tempo di percorrenza pari a poco più di 4 ore. Ma il nostro ragionamento non verte solo ed esclusivamente sulla tematica dei tempi di percorrenza, ma soprattutto sulla raggiungibilità di una importante fetta di territorio calabrese ai confini con la Basilicata, ad altissimo richiamo turistico (e non solo nei "soliti" 15 giorni di agosto), oggi servita in modo a mala pena sufficiente dai collegamenti su rotaia a lunga percorrenza. Chiaramente, se la nostra proposta dovesse essere approvata dalla Divisione Passeggeri Long Haul di Trenitalia, ma nel giro di qualche tempo i Frecciabianca dovessero diventare, come da noi auspicato, dei collegamenti Frecciargento o meglio ancora Frecciarossa, e se la fermata di Scalea dovesse riuscuotere un certo successo di utenza (cosa che sicuramente avverrebbe, specie nei periodi di punta), chiederemmo senza indugio il mantenimento di tale fermata, anche con "l'upgrade" del servizio Freccia. 
Seguiranno aggiornamenti!

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Periodo di grandi rinnovamenti per le principali stazioni ferroviarie RFI calabresi. Oggi, riportando il comunicato di FsNews, tratteremo tutte le novità che interesseranno da qui a breve la stazione di Cosenza Vaglio Lise, comune tra Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie della Calabria. 

Cosenza, 26 aprile 2018

Nuovo look per la stazione di Cosenza.

Rilevanti interventi di rinnovo e riqualificazione, che Rete Ferroviaria Italiana sta già realizzando, conferiranno alla stazione non solo un aspetto più gradevole e armonioso, ma anche una migliore vivibilità degli ambienti e fruizione dei servizi.

Cosenza è, infatti, inserita nel cosiddetto "Network 620 stazioni" per il quale sono previsti progetti di abbattimento barriere architettoniche, miglioramento per l'accessibilità ai treni e incremento dei livelli di decoro e security.

In particolare, a Cosenza, i marciapiedi saranno innalzati a 55 cm secondo lo standard previsto per i servizi ferroviari metropolitani, per consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni; sulle banchine del 1° e 3° binario saranno attivi ascensori per facilitare lo spostamento tra i binari alle persone a ridotta mobilità, mamme con bambini in passeggino o clienti con bagaglio pesante.

Previsto il rinnovo del sistema di informazioni al pubblico con nuovi monitor e teleindicatori, l'installazione di un moderno impianto di illuminazione con lampade a led, gestito e controllato da postazione remota, a maggiore risparmio energetico e più ecosostenibile.

L'intero fabbricato stazione sarà ristrutturato, saranno rinnovati i locali destinati ai servizi igienici, le pensiline, il sottopassaggio e la segnaletica fissa.

Inoltre, per incrementare gli standard di sicurezza, sarà realizzato un impianto di videosorveglianza e, per garantire l'accesso ai treni ai soli passeggeri in regola, installati appositi tornelli.

Infine, come nelle principali stazioni, sarà messo a disposizione della clientela l'accesso gratuito alla connessione wi-fi.

Investimento complessivo circa 8 milioni di euro.


Inoltre, comunichiamo che proseguono spediti i lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza all'interno della Galleria Santomarco sulla Paola - Cosenza, sede del deragliamento dello scorso 6 dicembre 2017. 
In basso, pubblichiamo infatti una interessantissima fotografia caricata sul suo profilo Twitter dal Dott. Pietro Ventura, titolare dell'Impresa di lavori ferroviari Francesco Ventura. Al momento volge al termine il totale rinnovo dell'armamento su tutti i 15 km di galleria, con tanto di rifacimento del PM Santomarco, tramite la sostituzione dei vecchi deviatoi con la più performante e sicura tipologia con ramo deviato da 100 km/h. Eseguite anche le necessarie opere di canalizzazione delle acque di infiltrazione, principali incriminate relativamente all'incidente del dicembre scorso. Il termine dei lavori è previsto per giorno 30 aprile, successivamente al quale verranno nuovamente posti i sigilli alla galleria, per consentire un nuovo sopralluogo da parte dei tecnici nominati dalla magistratura. I tecnici verificheranno la corretta e funzionale esecuzione dei lavori, e solo una volta accertata la totale assenza di rischi alla circolazione dei treni, il transito ferroviario potrà essere riattivato. Speriamo al più presto possibile, entro il cambio d'orario previsto per il mese di giugno.

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Lavori Santomarco

foto e articolo tratti da fsnews.it

Reggio Calabria, 18 aprile 2018

A oggi sono stati realizzati interventi manutentivi su circa 5 km di linea: sostituzione rotaie, traverse e della massicciata. Rinnovato lo scambio, nelle sue componenti parti infrastrutturali e tecnologiche, in corrispondenza di Bivio Pantani. Sistemati i tratti del sentiero pedonale che costeggia i binari. In corso il ripristino del sistema di smaltimento delle acque.

Inoltre, sono stati avviati gli interventi di impermeabilizzazione della calotta e dei pilastri della galleria. Gli interventi proseguiranno nei prossimi giorni, durante i quali sarà ripristinato il copriferro rimosso.

Gli ulteriori interventi previsti: rinnovo di altri 3,5 km di linea, controllo dell'efficienza dei tratti non interessati dai lavori, manutenzione straordinaria dell'impianto di illuminazione esistente e verifica della copertura del segnale GSMR per la telefonia. A lavori ultimati Rete Ferroviaria Italiana eseguirà tutti i test previsti dalla normativa tecnica e dalle procedure con l'obiettivo di completare le attività entro il 30 aprile, auspicando che l'autorità giudiziaria disponga il definitivo dissequestro per la restituzione dell'l'infrastruttura all'esercizio ferroviario.

La temporanea sospensione della circolazione ha dato l'opportunità di avviare ulteriori interventi complementari ai lavori del tratto danneggiato dallo svio del 6 dicembre 2017, come il rinnovo dello scambio di Bivio Pantani.

Dopo la riapertura al traffico ferroviario, RFI ha in programma ulteriori interventi, già previsti e finanziati: adeguamento e attrezzaggio del Pozzo San Sisto, necessario alla realizzazione di vie di accesso e fuga in caso di emergenza. Inoltre, saranno effettuati lavori propedeutici all'installazione di dispositivi aggiuntivi (corrimano, segnaletica, riserve idriche, illuminazione di emergenza, impianti elettrici) e di rinnovo del sistema per la copertura radio sulla linea Paola – Cosenza.

L'investimento complessivo per questi ulteriori interventi sarà di circa 20 milioni di euro.

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