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tratto da fsnews.it

Vietato accesso alla stazione e agli imbarchi dalle 09.00 alle 13.00 su ordinanza del Prefetto di Reggio Calabria

Reggio Calabria, 16 febbraio 2018

Domenica 18 febbraio disinnesco e rimozione di un residuato bellico rinvenuto nel comune di Villa San Giovanni.

Su ordinanza del Prefetto di Reggio Calabria, per consentire l'intervento degli artificieri, tra le ore 9.00 e le 13.00 saranno sospesi circolazione ferroviaria, attività di traghettamento tra Messina e Villa San Giovanni, nonché l'accesso alla stazione di Villa San Giovanni.

Inoltre, dalle 7.00 alle 14.00 sarà modificato il programma di circolazione che prevede che alcuni treni potranno essere cancellati, limitati nel percorso o ritardati in base all'effettivo completamento delle operazioni di disinnesco.

Informazioni dettagliate nelle stazioni, uffici assistenza clienti, presso i canali di vendita Trenitalia, sui portali web delle società del Gruppo FS Italiane oppure telefonando al numero verde 800.991.908 e, al costo previsto dal proprio operatore telefonico, rivolgendosi al 313.80.81.998.

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Dopo le innumerevoli segnalazioni giunteci da alcuni pendolari e tramite la continua interlocuzione con la Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, dallo scorso 8 febbraio è stata risolta - o almeno così si spera - la criticità relativa alla quasi quotidiana perdita di coincidenze per Reggio Calabria Centrale e Crotone/Sibari, da parte di quei pendolari provenienti da Lamezia Terme Centrale / Lamezia Terme Nicastro a bordo del bus sostitutivo RC 085. Tale bus, con orario previsto di arrivo a Catanzaro Lido alle 13.38, nella maggior parte dei casi arrivava a destinazione attorno alle 13.44 / 13.45 causa traffico, provocando così la perdita delle coincidenze per tutti coloro che proseguono in treno verso la Jonica sud e nord. 
Considerato che dalle segnalazioni dei pendolari e da rilievi compiuti da Trenitalia si è giunti alla conclusione che i ritardi vengono accumulati tra Lamezia Terme Centrale e Lamezia Terme Nicastro lungo la viabilità stradale, in ora di punta, dall'8 febbraio la partenza del bus in questione da Lamezia Terme Centrale è stata anticipata alle 12.38, per "ammortizzare" i probabili ritardi causati dal traffico stradale. Invariati orari di partenza da Nicastro ed arrivo a Catanzaro Lido. 

Un'altra gravissima criticità che speriamo possa essere risolta al più presto possibile, riguarda il Regionale 3823 Lamezia Terme Centrale (17.14) - Catanzaro Lido (17.55) - Sibari (20.38), originariamente previsto in partenza da LT Centrale alle ore 16.55. Dal cambio d'orario di dicembre la partenza è stata posticipata alle 17.14, per garantire una più sicura coincidenza con l'InterCity 727 da Roma Termini, ma ciò ha provocato la "rottura" del nodo di Catanzaro Lido, relativamente alla coincidenza verso Roccella Jonica/Reggio Calabria Centrale con il Regionale 3673 in partenza da Catanzaro Lido alle 17.44. 

La nosta proposta prevede un posticipo di quest'ultima corsa attorno alle ore 18.05 / 18.10, per ripristinare così la coincidenza con il treno 3823 in arrivo da Lamezia Terme Centrale alle 17.55: inoltre, considerando che tra le 16.52 e le 17.44, ovvero in meno di un'ora, partono verso Roccella/Locri/Reggio Calabria ben tre treni (R 22495 alle 16.52 - IC 567 alle 17.12 - R 3673 alle 17.44), mentre tra le 17.44 e le 19.44 non ci sono corse in questa direzione, riteniamo che una partenza subito dopo le 18 sia molto utile per intercettare la tanta utenza che oggi è costretta a rivolgersi ad altri mezzi, per rientrare da Catanzaro/Catanzaro Lido verso il soveratese, la locride ed il reggino jonico. 

Seguiranno aggiornamenti.

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Lamezia Terme: una città di circa 70.000 abitanti, nata dalla fusione dei centri abitati di Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia quasi esattamente 50 anni anni fa (il 4 gennaio 1968), che a discapito delle notevoli dimensioni ed estensione territoriale, ha ancora numerosi problemi legati alla mobilità. In verità i problemi sono tanti, non solo quelli "trasportistici", ma chiaramente noi di Associazione Ferrovie in Calabria ci focalizzeremo su quelli di nostra competenza! 

Iniziamo, ovviamente, dalla tematica del trasporto su rotaia: allo stato attuale, all'interno del comune di Lamezia Terme esistono tre stazioni ferroviarie. Ci riferiamo a Lamezia Terme Centrale, snodo ferroviario strategico per tutta la Regione (anche considerando la sua vicinanza all'Aeroporto Internazionale), posto sulla Ferrovia Tirrenica Meridionale Battipaglia - Reggio Calabria e punto di diramazione dell'importante trasversale Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido. E proprio sulla trasversale che dà poi sbocco sulla Ferrovia Jonica, si trovano le altre due stazioni lametine, ovvero Lamezia Terme Sambiase (attualmente non attiva) e Lamezia Terme Nicastro. 

Lungo l'itinerario Tirrenico, la stazione di Lamezia Terme Centrale è servita da tutte le categorie di treno, a partire dai servizi Regionali da/per Paola/Cosenza e Reggio Calabria Centrale, quelli da/per Rosarno via Tropea e da/per Catanzaro Lido/Locri/Crotone, e finendo a tutti i collegamenti a lunga percorrenza di ogni genere, dagli InterCity e InterCity Notte, fino ai Frecciabianca e Frecciargento. 
La trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, passante per LT Sambiase ed LT Nicastro, pur essendo stata fino al 2010 un fondamentale itinerario anche per servizi a lunga percorrenza, oggi è servita "solo" 10 coppie di treni Regionali con origine/destinazione Lamezia Terme Centrale e provenienti/diretti verso Catanzaro Lido ed in alcuni casi anche Crotone e Locri. Presenti anche tre coppie di bus sostitutivi tra Lamezia Terme Centrale e Catanzaro Lido e di recentissima istituzione due coppie di collegamenti autobus "Freccialink" Catanzaro Lido - Catanzaro Sala (con fermata al terminal della funicolare) - Lamezia Terme Centrale e ritorno, in coincidenza con le due coppie di treni Alta Velocità Frecciargento da/per Roma Termini. 

Non meno variegata la situazione legata al trasporto su gomma gestito da autolinee e consorzi privati, al punto che diventa anche complicato ricostruire nel dettaglio tutto l'insieme delle relazioni di interesse regionale che collegano Lamezia Terme con il resto della Calabria. A grandi linee, comunque, notiamo l'esistenza di un interessante nodo di interscambio bus presso l'Aeroporto Internazionale, recentemente istituito, oltre alla presenza di vari collegamenti bus tra Nicastro e Catanzaro, Nicastro e Soveria Mannelli/Decollatura, Vibo Valentia, Soverato.
All'interno del territorio comunale, insiste anche un buon (ma forse poco valorizzato) servizio di bus urbani gestito da Lamezia Multiservizi che si occupa anche della gestione del servizio navetta tra la stazione di Lamezia Terme Centrale e l'Aeroporto Internazionale, utilizzabile tra l'altro anche con biglietto ferroviario di Trenitalia riportante origine/destinazione Lamezia Terme Aeroporto. 

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La prima cosa che purtroppo notiamo, tra l'altro molto comune in Calabria, è la totale mancanza di "dialogo" tra i servizi su gomma e quelli ferroviari, se si esclude l'ottimo servizio navetta integrato gomma/ferro stazione - aeroporto. 
In particolare Nicastro è costantemente affollata da autobus, ognuno con propri percorsi, fermate e punti di partenza/ricovero. 
Considerando quindi che, nell'ottica di una auspiscata integrazione anche tariffaria dei servizi ferroviari e su gomma regionali, sarebbe interessante far nascere sempre più punti di interscambio tra treno e bus, ci chiediamo come mai, per esempio, Nicastro non abbia una vera e propria autostazione nei pressi della stazione ferroviaria. Parliamo di un impianto ferroviario a servizio dell'insediamento urbano più popolato di Lamezia Terme (circa 45.000 abitanti!), oggi utilizzato al minimo delle proprie potenzialità sia a causa della scarsa appetibilità dei servizi ferroviari (comunque decisamente aumentata dopo il punto più basso toccato qualche anno fa, con sole tre coppie di treni al giornoi!), ma anche a causa di una mancata possibilità di interscambiare tra il vettore ferroviario e quello su gomma. 
E proprio all'interno dell'area ferroviaria della stazione di Lamezia Terme Nicastro, in particolar modo all'interno dell'ex fascio merci ormai dismesso da anni ed in balia dell'incuria e del degrado, potrebbe nascere una grande autostazione dove far convergere tutti i collegamenti su gomma interessanti l'area urbana di Nicastro, compresi quelli provenienti dalle aree interne, ovvero quelli che potrebbero maggiormente interfacciarsi con i servizi su rotaia. 
Non servirebbe costruire chissà quale "mega opera": basterebbe mettere in sicurezza l'area, bonificarla, ed allestirla con le strutture essenziali per un'autostazione, ovvero aree di fermata, sosta e manovra bus, pensiline (magari rifancendosi un po' all'antico stile della pensilina della stazione ferroviaria, alla quale bisognerebbe connettere l'autostazione con percorsi interni possibilmente coperti), ed eventualmente anche recupero dell'ex magazzino merci, oggi in condizioni a dir poco pietose ed anche pericolante, riutilizzandolo come piccola area direzionale/biglietteria per le società di trasporto su gomma, recuperando alcuni locali anche per installazione di bar, aree ristoro, bagni eccetera. 
Ma anche la stessa stazione ferroviaria ha sicuramente bisogno di una bella "rinfrescata", in modo da renderla maggiormente "user friendly" attraverso l'installazione di emettitrici automatiche dei biglietti ferroviari, abbattimento di barriere architettoniche e aumento delle aree di attesa treni al coperto, maggiore cura degli impianti (che spesso sembrano delle vere e proprie foreste). 

OGGI:

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DOMANI:

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Tornando a ciò che riguarda i servizi e l'infrastruttura ferroviaria, vogliamo spingerci oltre con una proposta che, ad una prima lettura, potrebbe far pensare a qualcuno "quelli di Ferrovie in Calabria sono pazzi". 
Elettrificazione da Lamezia Terme Centrale a Lamezia Terme Nicastro. A che pro? E' presto detto. 
Ultimamente è tornata alla ribalta la storica questione legata al nuovo collegamento ferroviario veloce ed elettrificato tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale con prolungamento verso l'Aeroporto: la guerra dei tracciati è ricominciata, tra i sostenitori del mantenimento dell'attuale percorso via Marcellinara/Feroleto, e tra chi invece ritiene abbia più senso un nuovo tracciato parallelo alla SS 280 e passante nella Valle di Maida (per comodità lo chiameremo "Tracciato dei Due Mari").  
Qualsiasi sarà il tracciato, comunque, non è e non dovrà mai essere messo in discussione il mantenimento del percorso ferroviario tra Lamezia Terme Centrale e Nicastro. Nel caso venisse approvata la proposta del tracciato passante lungo la Valle di Maida, del vecchio percorso rimarrebbe in servizio solo il tratto Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Nicastro, dove i treni terminerebbero la corsa per poi ripartire in direzione Lamezia Terme Centrale - Catanzaro via "Tracciato dei Due Mari". 

La nostra proposta di collegamento ferroviario con l'aeroporto: 

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In caso invece si decidesse di mantenere l'attuale tracciato via Marcellinara, rinnovandolo ed elettrificandolo, semplicemente per il tratto Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Nicastro non cambierebbe nulla rispetto ad oggi. 

Qualsiasi sia l'ipotesi, perciò, il servizio ferroviario tra Lamezia Terme Centrale e Lamezia Terme Nicastro continuerà ad essere una realtà che riteniamo sia, tra l'altro, necessario potenziare. Ecco perchè quindi, già da subito, l'elettrificazione di questo tratto potrebbe essere un investimento non da sottovalutare! 
E, una volta elettrificata la tratta in questione - non dovrebbe neppure essere estremamente costoso in quanto già presente una Sottostazione Elettrica RFI presso la stazione di LT Sambiase, che andrebbe eventualmente potenziata - , diventerebbe molto interessante per esempio il prolungamento fino a Lamezia Terme Nicastro delle nove coppie di Regionali Rosarno - Lamezia Terme Centrale via Tropea e viceversa, collegando quindi in modo diretto il principale centro urbano di Lamezia Terme con Vibo Marina, Tropea ed anche Rosarno, oltre ovviamente a tutti i centri abitati intermedi. Inoltre questi treni, andandosi ad aggiungere ai già esistenti Regionali Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, creerebbero una maglia cadenzata a medio/alta frequenza di collegamenti ferroviari tra Lamezia Terme Centrale e Lamezia Terme Nicastro e ritorno, costituendo di fatto una sorta di "prototipo" di metropolitana ferroviaria di superficie a servizio delle popolose aree lametine, che in prospettiva dovrà completarsi con il prolungamento fino all'Aeroporto Internazionale della linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. A ciò, ovviamente, andrebbe aggiunto anche il ripristino (che tra l'altro riteniamo da tempo vada eseguito già nell'immediato) della fermata di Lamezia Terme Sambiase, da quasi due anni ristrutturata a fondo, ma ancora oggi totalmente inutilizzata nonostante le notevoli potenzialità anche di quest'ultimo impianto, non lontanissimo dal centro abitato. 

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Nel 1995, la simpaticissima canzone "Nicastro's Blues" del cantante e compositore lametino Sergio Notarianni, conosciuta grazie al nostro associato Domenico Palazzo, recitava: "la storia di un disastro, questa è Nicastro, e l'unica cosa buona che c'è è la gazzosa al caffè!" . Ebbe un incredibile successo in occasione di una manifestazione pubblica dedicata a cantanti e musicisti locali proprio a Nicastro: segno che già, all'epoca, i problemi di quella che è una delle più grandi città calabresi esistevano come e più di oggi. Sarà forse che, seppur dopo 50 anni, Lamezia Terme non si sente ancora una vera e propria città, mancando di quell'ambiziosità che - pur sempre tra tanti problemi - ha portato ad un destino diverso le altre "city" calabresi? Noi riteniamo che non sia mai troppo tardi e, probabilmente, ripartire da un buon sistema di trasporto pubblico locale che abbia epicentro sul ferro, sia finalmente un' importante occasione di sviluppo per la città di Lamezia Terme e per tutte le attività economiche che insistono sul suo territorio.

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Le elezioni politiche del prossimo 4 marzo si preannunciano, ad un mese di distanza, un evento dagli esiti ancora poco chiari, tra rischi di ingovernabilità e larghe intese. Mai come oggi, infatti, l'incertezza politica in una nazione come l'Italia, regna purtroppo sovrana, tra diffusione di fake news (che nel campo di nostra pertinenza, ovvero quello ferroviario, cerchiamo attivamente di arginare) e clima politico sempre più incandescente. 
Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, come già compiuto nell'ormai lontano 2014 in occasione delle allora elezioni regionali, cercheremo di portare a conoscenza dell'opinione pubblica i programmi relativi ai trasporti, con particolare riferimento alla Calabria, delle varie forze politiche che concorreranno in questa tornata elettorale. Ma non solo: l'Associazione Ferrovie in Calabria ha una road map, che riassumeremo al termine di questo articolo, che proporrà a tutte le forze politiche che incontreremo ed alle quali faremo un bel "terzo grado" proprio sulla loro programmazione riferita alla mobilità pubblica ed in particolare a quella su rotaia. Principalmente per la Calabria, cenerentola d'Italia per quanto riguarda i trasporti ferroviari, pesantemente impoverita negli ultimi quindici anni ed ai limiti dell'isolamento quasi assoluto specie per quanto riguarda la fascia Jonica calabrese. Dovrebbe essere impegno di chiunque governerà l'Italia dal 5 marzo in poi, a prescindere dal colore politico, avviare con serietà un piano di riconnessione ferroviaria della nostra Regione con il resto d'Italia, rompendo quell'assurdo monopolio del trasporto su gomma a lunga distanza che caratterizza quasi esclusivamente la Calabria. 
Avviare questo piano significa in ogni caso, a nostro parere, proseguire sulla strada di quanto già da qualche anno a questa parte, finalmente, si sta facendo per il disastrato sistema ferroviario calabrese. Il percorso è ancora lungo, ma è indubbio che ci sia stata una forte inversione di tendenza dei governi nazionali che si sono avvicendati in questi anni, con particolare attenzione per la Calabria da parte del Ministro dei Trasporti Graziano Delrio (l'ultimo paragonabile per impegno, fu Alessandro Bianchi tra il 2006 ed il 2008) e per la prima volta dopo decenni, impegno diretto della Regione Calabria sulla pianificazione di rete ferroviaria e servizi, attraverso l'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno.


E quindi, il 5 marzo, il Governo che si insedierà (o almeno così si spera...), relativamente alla Calabria, dovrà ripartire da questi storici obiettivi raggiunti nel giro di un paio di anni:

- Rinnovo e velocizzazione della Ferrovia Jonica, con istituzione del rango C di velocità e predisposizione per l'elettrificazione delle gallerie. Interventi ancora in corso di esecuzione tra Sibari e Catanzaro Lido, oltre che tra Sibari e Metaponto. L'estate 2018 sarà la volta della tratta Catanzaro Lido - Locri, mentre l'estate 2019 quella della tratta Locri - Melito di Porto Salvo. Stop al disastroso piano di right-sizing di RFI, che prevedeva il taglio dei binari di incrocio di una decina di stazioni ferroviarie joniche;

- Consegna di tre nuovi convogli ATR 220 Swing dedicati proprio alla Ferrovia Jonica: pochi, per adesso, ma si tratta pur sempre del primo investimento in nuovo materiale rotabile diesel in Calabria dopo 30 anni (!!);

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- Stop alla continua riduzione dei servizi ferroviari regionali calabresi: dopo anni di buio, torna ad aumentare il numero di corse dei treni regionali e vengono ripristinate alcune relazioni, come la Locri - Lamezia Terme Centrale, assenti da anni. Allo studio anche il ripristino dei collegamenti ferroviari regionali tra Sibari e Taranto, con nascita della Ferrovia della Magna Grecia;

- Istituzione seconda coppia di treni Alta Velocità Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, e istituzione della fermata di Rosarno per entrambe le coppie di treni, oltre che del collegamento bus Freccialink da/per Catanzaro/Catanzaro Lido. A loro volta questi servizi sono stati notevolmente velocizzati, scendendo sotto le 5 ore di percorrenza da Reggio Calabria Centrale a Roma Termini;

- Riguarda tutta l'Italia, ma con positive ripercussioni ovviamente anche in Calabria: dopo anni di stallo, finalmente viene rinnovato il Contratto di Servizio tra il Ministero dei Trasporti e Trenitalia, con durata decennale, relativo alla gestione ed al rinnovo dei Servizi Universali, ovvero InterCity e InterCity Notte: un graduale processo di rinnovo del materiale rotabile, ripristino di servizi soppressi, rivalutazione dei treni notte, che in Calabria in questo 2018 probabilmente porterà alcune importanti novità che non si limitano alla nuova livrea su locomotori e vetture..!

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- Istituzione di una seconda coppia - seppur ancora disastrata - di InterCity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto via Jonica;

- Nascita delle "stazioni virtuali" a Lamezia Terme Aeroporto, Castiglione CS Unical, Catanzaro Cittadella Regionale (in corso di attivazione): primo esempio nella nostra regione di integrazione tariffaria ferro/gomma, con la possibilità di raggiungere questi luoghi con un unico biglietto ferroviario riportante tale origine/destinazione, utilizzabile a bordo dei bus in coincidenza con i servizi ferroviari nelle stazioni di Lamezia Terme Centrale, Castiglione Cosentino, Catanzaro Lido;

- Ritorno del servizio ferroviario turistico con il Treno della Sila tra Moccone e San Nicola Silvana Mansio e inserimento di tutta la Ferrovia Silana Cosenza - San Giovanni in Fiore che verrà gradualmente riattivata all'interno della nuova Legge sulle Ferrovie Turistiche: in quasi due anni, dall'agosto 2016 ad oggi, diverse migliaia di persone anche da fuori regione hanno raggiunto la Sila proprio per vivere un'esperienza unica a bordo del famoso treno a vapore di Ferrovie della Calabria trainato dalla sbuffante FCL 353;

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- Ed a proposito di Ferrovie della Calabria, via libera finalmente al ripristino della Ferrovia Catanzaro - Cosenza con messa in sicurezza dei movimenti franosi che interessano la linea dal lontano 2010, grazie allo stanziamento di 8 milioni di Euro da parte del Ministero dell'Ambiente, destinati proprio al ripristino dell'integrità di questa tratta fondamentale per le aree interne da essa percorse;

- Via libera ai due sistemi metropolitani di Cosenza (metrotranvia) e Catanzaro (Pendolo), e relativamente a quest'ultimo dopo dieci anni sono finalmente partiti i lavori proprio in questi ultimi giorni (pubblicheremo articolo a riguardo), che saranno interconnessi proprio grazie alla ripristinata Catanzaro - Cosenza che beneficierà, peraltro, dell'upgrade tecnologico relativo ai sistemi di sicurezza di circolazione, grazie ad un recente stanziamento di circa 75 milioni di Euro.

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- Via libera all'acquisto di nuovo materiale rotabile sia per i servizi regionali sulla rete RFI, che per quella di Ferrovie della Calabria, in un iter che si concluderà nel 2021: un iter che speriamo possa includere anche l'acquisto dei convogli panoramici "Sila Express" che abbiamo presentato in occasione dei 100 anni della Ferrovia Cosenza - Rogliano due anni fa, per proseguire con la rinascita della Ferrovia Silana non solo attraverso i treni a vapore, ma anche con servizi similari al famoso Bernina Express.

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Ma ci sono tante altre piccole buone notizie che meriterebbero comunque di essere citate, come il ripristino della fermata di Bologna Centrale per l'InterCity Notte 795 (di fatto l'unico collegamento tra la Calabria ed il capoluogo emiliano...), piccole modifiche di ottimizzazione ai servizi regionali sia su gomma che su ferro, dopo anni di totale indifferenza da parte delle istituzioni relativamente a ciò. 

Ovviamente non è tutto rose e fiori, e notizie come il deragliamento del Regionale 3742 all'interno della Galleria Santomarco lo scorso 6 dicembre, lasciano l'amaro in bocca e soprattutto tanti dubbi sulle condizioni dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, anche alla luce della tragedia di Pioltello. Ma anche i disservizi, i ritardi cronici, le soppressioni, ancora tante criticità e mancanza di "dialogo" tra diversi servizi sia ferroviari che su gomma, il vergognoso stato dei collegamenti InterCity sul versante Jonico calabrese effettuati con le "littorine", i collegamenti notturni sul versante Tirrenico calabrese da riorganizzare a fondo, il futuro delle Ferrovie Taurensi (per lo meno turistico), la Ferrovia Jonica che, dopo la velocizzazione, dovrà comunque essere valorizzata o con elettrificazione, o come minimo, con acquisto di materiale rotabile diesel che possa sfruttare al massimo le doti velocistiche future della linea. Ma anche l'assenza, per esempio, di almeno un collegamento Frecciarossa tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale/Torino Porta Nuova, considerando che questi servizi si stanno estendendo anche al di fuori delle linee AV (vedasi collegamento Taranto - Potenza - Milano, Genova - Milano, Perugia - Milano...!), sarà un tema che dovrà essere affrontato. Dopo quanto realizzato in questi anni, non ci si può permettere di tornare indietro, pena il ritorno di un nuovo "medioevo dei trasporti" in Calabria.
Tantissimi problemi che, chi governerà l'Italia dopo le elezioni, non dovrà e non potrà ignorare. Da noi di Associazione Ferrovie in Calabria non gli sarà consentito, nonostante le tante spinte "anti-ferroviarie" provenienti da lobby di vario genere, che purtroppo ancora esistono, continuando a nascondere quella silenziosa tragedia quotidiana che fa perdere la vita in incidenti, sulle strade, a circa 10 persone al giorno, più di 3000 cittadini all'anno. Insistere sull'incremento e lo sviluppo del trasporto ferroviario, sia per i passeggeri che per le merci, deve essere una priorità per l'Italia e quindi anche per la Calabria, visto e considerato che, anche sullo sviluppo e diffusione dei sistemi su rotaia, siamo tra gli ultimi in Europa.

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Perciò, in questo mese di campagna elettorale, l'Associazione Ferrovie in Calabria incalzerà i candidati calabresi di ogni colore politico, sul tema della cura del ferro che speriamo possa proseguire nei programmi di tutte le forze che competeranno in questa tornata elettorale, dopo questi anni di costante incremento. Al termine dei confronti, dopo aver discusso con tutte le forze in campo, pubblicheremo un resoconto che diffonderemo sui nostri canali mediatici.

Continuate a seguirci!

 

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Ottima notizia per i giovani clienti Cartafreccia: da qualche giorno, infatti, il limite di età per le ottime offerte Cartafreccia Young è stato esteso da 26 anni a 30 anni. Tornano così ad essere disponibili gli sconti che vanno dal 30% al 50% sul biglietto Base (riferito a Frecce, InterCity, InterCity Notte), anche per coloro che, seppur non più giovanissimi, devono spesso fare i conti con la crisi economica e, purtroppo, con l'assenza di un lavoro che possa garantire un reddito dignitoso. Requisito fondamentale per poter approfittare dell'offerta è essere titolari di CartaFreccia, il programma fedeltà gratuito per i clienti Trenitalia, che permette di accumulare punti a ogni acquisto, per poi utilizzarli all'interno del catalogo premi di Trenitalia. 

 

 

 

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