INFRASTRUTTURA RFI

tratto da rfi.it

Per il rinvenimento di un cadavere all'altezza della fermata di Belvedere, la circolazione ferroviaria fra Diamante e Capo Bonifati, sulla linea Sapri - Paola, è sospesa dalle 21.15.

Sul posto sono presenti le Forze dell'Ordine e i tecnici di RFI.

Santomarco lato CS

Tratto da fsnews.it

 

RFI in attesa di ricevere autorizzazione per accesso alla galleria

Reggio Calabria, 20 marzo 2018

Rete Ferroviaria Italiana è già al lavoro per predisporre un piano di interventi per la galleria "Santomarco", sulla linea Paola – Cosenza.

Il Gestore dell'infrastruttura è attualmente in attesa di ricevere l'autorizzazione per accedere alla galleria, a seguito dei diversi provvedimenti di sequestro.

Considerato che in questi mesi le istanze per la restituzione della tratta sono state respinte più volte, RFI aveva richiesto, già lo scorso 7 marzo, l'autorizzazione a realizzare gli interventi necessari alla rimessa in servizio della linea, in permanenza di sequestro.

Ad autorizzazione concessa, si potrà procedere a un'approfondita ispezione della galleria e del binario da parte dei tecnici della società per valutarne le condizioni, dopo oltre tre mesi dall'inibizione all'accesso, e pianificare gli interventi necessari al ripristino della linea nel più breve tempo possibile.

Dopo il sopralluogo, utile anche per attività propedeutiche all'avvio dei lavori di manutenzione, sarà possibile stimare un cronoprogramma degli interventi e, quindi, una data per la riapertura della linea.

Santomarco lato CS

tratto da quotidianodelsud.it

PAOLA (COSENZA) - Perizie depositate e sequestro probatorio revocato. Adesso si attendono i lavori di messa in sicurezza della galleria ferroviaria "Santomarco". Ieri mattina, presso la Procura della Repubblica di Paola, il sostituto procuratore della Antonio Lepre, in perfetta sintonia e sinergia con il procuratore capo Pierpaolo Bruni, ha disposto la revoca del sequestro probatorio della "Santomarco", spiccando contestualmente il sequestro preventivo di urgenza della struttura.

La revoca del primo provvedimento, infatti, è scattata nel momento in cui i periti nominati dalla procura paolana hanno concluso il loro lavoro, peraltro in tempi celeri, come disposto dai magistrati paolani, quindi non dovranno effettuare più alcuna altra operazione tecnica all'interno del tunnel. Contemporaneamente, tuttavia, la "Santomarco" è stata sequestrata con provvedimento "preventivo d'urgenza" in quanto «pericolosa».

Ciò vuol dire che, da questo momento, la "patata bollente" passa nella mani di Rete ferroviaria italiana, la quale dovrà mettere in sicurezza il tunnel per scongiurare altri pericolosi eventi "freddi", come quello verificatosi il 6 dicembre scorso, allorquando un treno regionale partito da Cosenza e diretto a Paola, è "sviato", provocando il ferimento di undici persone. Ed è andata bene. Ciò in quanto, come appurato dalla Procura di Paola, la galleria "Santomarco" versa in condizioni a dir poco drammatiche. Il consulente nominato dai dottori Lepre e Bruni - il professor Massimiliano Fraldi, napoletano, docente di ruolo di scienza delle costruzioni presso l'Università di Napoli "Federico II" (l'altro consulente si è occupato della scatola nera) - ha depositato una perizia i cui contenuti fanno rabbrividire.

Dalla relazione del consulente tecnico è emerso che i binari erano fortemente corrosi, non solo nell'area del sinistro, dove un binario è pure saltato, ma in varie parti del tunnel. Ossidazione ovunque ed assenza di "sostegni di fissaggio" dei binari in più punti. Uno stato di pericolo rilevante, quindi, che avrebbe potuto far registrare eventi ben più gravi. E' stato riscontrato, inoltre, distacco di materiale cementizio ai lati del tunnel, ma anche il crollo di una base in ferro, nonchè una frantumazione della rete metallica contenuta nella struttura.

E poi, ancora, come se ciò non bastasse, pericolose infiltrazioni di acqua con ristagni visibili un po' ovunque. Uno stato di cose che dovrebbe far riflettere i vertici di Rfi, non solo a livello regionale, i quali - secondo quanto documenta il perito - non avrebbero garantito le condizioni di sicurezza della galleria "Santomarco", come impone la legge, mettendo in serio pericolo la sicurezza del personale Rfi e dei passeggeri. Quel tunnel, infatti, necessitava da tempo di lavori di ristrutturazione di una certa importanza, e non di operazioni tampone. Ma nessuno si è attivato in tal senso.

L'evento del "deragliamento", nella sua drammaticità, è "servito" ad accendere i riflettori degli inquirenti e dell'opinione pubblica su tale stato di degrado, scongiurando, probabilmente, incidenti molto più gravi. Ora tocca a Rfi. Dovrà realizzare in tempi brevi un piano di messa in sicurezza della galleria "Santomarco" e intervenire rapidamente per ridurre al massimo i tempi e i disagi dei pendolari.

Solo quando Rfi sarà pronta, la Procura di Paola potrà, «immediatamente, anche oggi stesso» - come sottolinea il procuratore capo Pierpaolo Bruni - autorizzare i lavori di messa in sicurezza del tunnel. Per quanto di sua competenza, infatti, la magistratura ha fatto tutto nel minor tempo possibile, se si considera che i periti avevano chiesto almeno novanta giorni di tempo che il Procuratore non ha concesso, chiedendo loro di consegnare le perizie in poche settimane. E così è stato.

In Calabria, quando si discute di ferrovie e criticità relative ad esse, volenti o nolenti gli argomenti vertono più o meno sempre sugli stessi temi: la Ferrovia Jonica e le sue mille problematiche, la velocizzazione della Ferrovia Tirrenica, l'isolamento dei centri interni e quindi la forte necessità di ripristino delle varie tratte sospese all'esercizio delle Ferrovie della Calabria (Catanzaro - Cosenza, Ferrovie Taurensi, Ferrovia Silana). Un po' meno si discute delle trasversali, ovvero della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale (tornata fortemente alla ribalta recentemente, grazie all'importante notizia relativa alla sua elettrificazione) e della Sibari - Cosenza - Paola. 

Raramente, e noi riteniamo a torto, si discute su un'altra importantissima linea ferroviaria calabrese, che attraversa territori ad altissima vocazione turistica: ci riferiamo all'originario tracciato costiero della Ferrovia Tirrenica Meridionale tra Lamezia Terme Centrale e Rosarno passante per Tropea. Volendo essere più precisi, la diramazione nord tra la cosiddetta "via Tropea" e la "Direttissima" via Mileto si trova non a Lamezia Terme Centrale, bensì nel posto di movimento di Eccellente, 15 km più a sud dell'importante nodo ferroviario calabrese.

Inaugurato nel 1895, il percorso costiero via Tropea della Ferrovia Tirrenica rappresentò il principale itinerario ferroviario tirrenico tra il resto d'Italia, Reggio Calabria ed ovviamente la Sicilia, venendo parzialmente rimpiazzato nel 1971 dal più veloce itinerario a doppio binario costruito tra Eccellente e Rosarno, passante per Mileto. Questa importante opera consentì l'alleggerimento del traffico ferroviario sulla "via Tropea", ed in contemporanea anche un notevole aumento della capacità di traffico. 
Lo storico percorso costiero mantenne comunque una certa importanza, poichè alcuni treni a lunga percorrenza continuarono comunque ad essere instradati via Tropea, in particolar modo alcuni con origine/destinazione Reggio Calabria Centrale. Chiaramente, tutti i collegamenti da/per la Sicilia, merci e passeggeri, vennero da subito instradati invece sulla veloce linea via Mileto. Ma anche per quanto riguarda il traffico viaggiatori locale e merci, la ferrovia della "Costa degli Dei" non si perse mai d'animo, considerando appunto la notevole vocazione turistica e commerciale del territorio. Ma per maggiori informazioni sulla storia e caratteristiche di questa bellissima linea ferroviaria, rimandiamo al blog degli amici del Gruppo Fermodellistico Tropeano, tra l'altro da sempre impegnati in attività di valorizzazione della ferrovia in questione.
Arriviamo quindi ai giorni nostri, in cui il servizio si caratterizza dalla presenza di 9 coppie di treni Regionali tra Lamezia Terme Centrale e Rosarno via Tropea nei giorni feriali (ridotte purtroppo solo a 3 nei giorni festivi), che vengono comunque notevolmente incrementate durante il periodo estivo giugno - settembre. Quotidianamente, inoltre, questa linea è servita dalla coppia di treni InterCity Notte 794/795 Reggio Calabria Centrale - Torino Porta Nuova e vv, mentre nei periodi estivi, in senso nord-sud il sabato e sud-nord la domenica, viene instradata via Tropea una coppia di treni InterCity diurni tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale e viceversa.

Relativamente all'appetibilità ed alla frequentazione dei collegamenti ferroviari lungo questo percorso, in questi anni abbiamo avuto modo di notare (e più dettagliatamente lo hanno notato coloro che si servono di questi collegamenti), che probabilmente si potrebbe migliorare, ed anche di molto, la funzionalità dell'offerta su rotaia. 
Lo sta segnalando da alcuni mesi, attraverso una serie di proposte, l'Ing. Fabrizio Bartolomucci, dottore in informatica da sempre interessato di trasporti pubblici e sostenibilità ambientale, e sviluppatore di una app per il supporto all'utilizzo dei mezzi pubblici a Roma.
Nello specifico, le proposte prevedono l'istituzione di nuove fermate molto più in prossimità dei centri abitati, considerando che le attuali stazioni, risalenti alla costruzione della linea ferroviaria, in un'epoca in cui le esigenze dell'utenza erano ben diverse, non sempre risultano in posizione ottimale rispetto agli insediamenti o ai luoghi di maggiore attrattività turistica. Il progetto proposto, che illustriamo di seguito, contempla la realizzazione di un numero di stazioni a crescente livello di complessità e ricaduta turistica nella zona di Pizzo, la più vicina all'hub aereo-ferroviario di Lamezia Terme:

pizzo marinella foto
Nuova fermata/stazione di Pizzo Marinella
La stazione si situerebbe nella zona turistico-commerciale della Marinella di Pizzo. Il lavoro consiste, come minimo, nella semplice realizzazione di una stazione a pensilina esterna. Possibile trasformazione della fermata in stazione mediante l'inserimento di un altro binario.

angitola
Angitola
Una rete ferroviaria beneficia della presenza di una o più stazioni prossime ai principali mezzi di comunicazione con l'obiettivo prevalente di permettere il cambio di modalità di trasporto dal mezzo privato a quello pubblico. Il progetto consiste nella realizzazione di un parcheggio di scambio, di una fermata e del completamento a due corsie della rotatoria automobilistica. La stazione sarebbe esterna mentre la rotatoria risulterebbe nella chiusura della U attuale, con la stazione collocata nel nuovo tratto e il parcheggio di scambio all'interno.

piedigrotta
Piedigrotta
La bella chiesa e spiaggia di Piedigrotta è un unico a livello regionale e nazionale, tuttavia risulta di difficilissimo accesso per la difficoltà di essere raggiunta con l'auto e i parcheggi limitati. Il progetto contempo una fermata esterna con accesso alla scalinata di Piedigrotta consentendo così l'accesso tanto alla spiaggia e alla chiesa, che al centro residenziale e commerciale a monte e alla fermata delle motorette turistiche.

pizzo centro
Pizzo Centro
La fermata sarà realizzata al piano della ferrovia circa 50 metri sotto la piazza. Il livello sotto la piazza dovrebbe essere già percorribile - occorre indagine geologica preliminare del costo di circa 18000€ per appurare la reale situazione; opzionalmente lo spazio potrebbe essere ricavato accanto alla piazza in posizione strutturalmente compatibile. Tale spazio diventerebbe un centro commerciale e disporrebbe di scale mobili per raggiungere il piano della ferrovia più in basso.

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Brand "Treno Costa degli Dei"
Il treno costiero necessita di uno sviluppo per diventare un asset rilevante per la zona della Costa degli Dei. Prevista specifica livrea per i treni che ne accentui l'aspetto turistico, aumento delle corse compatibilmente con il binario unico, biglietto unico, segnalazioni specifiche alle stazioni di Lamezia e Rosarno, e promozione internazionale.

Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, condividendo la proposta, considerando che alcune idee analoghe le portiamo avanti da tempo relativamente alla Ferrovia della Magna Grecia (ovvero la Ferrovia Jonica), vogliamo anche aggiungere e ricordare che, 21 anni fa, venne sperimentato un brand specifico per i servizi ferroviari sul percorso Lamezia Terme Centrale - Rosarno via Tropea. Si trattava proprio del "Treno Costa degli Dei", risalente al 1997, che prevedeva l'effettuazione addirittura di corse gratuite nel periodo estivo proprio per incentivare la mobilità turistica e l'appetibilità del territorio. Il "Treno Costa degli Dei" era composto da due automotrici ALn668 (in particolare dalle unità 1027 e 1082) dotate di una livrea apposita, su base XMPR. Al giorno d'oggi, sicuramente, una iniziativa analoga (anche se molto difficilmente potrebbe essere gratuita...!) potrebbe avere un notevole successo, prevedendo ovviamente l'utilizzo di materiale rotabile elettrico (visto che la linea ferroviaria in questione è elettrificata), ed in particolare gli scattanti convogli Minuetto. 
Di seguito, una immagine storica delle due automotrici ALn668 con brand dedicato, scattata dall'amico Francesco Bloisi presso la Rimessa Locomotive di Lamezia Terme Centrale:

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Il nostro auspicio è che queste proposte, già sottoposte all'attenzione dell'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, vengano anche condivise e fatte proprie dai comuni interessati: del resto, una buona mobilità pubblica dovrebbe essere un interesse prioritario, per un territorio la cui vocazione primaria è proprio quella turistica.

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tratto da trenitalia.com

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