Editor's Choice

Aristide Vercillo Martino è il nuovo Amministratore Unico di Ferrovie della Calabria srl. Già Coordinatore Generale della storica azienda di TPL calabrese, è stato nominato al vertice della società in seguito alla dolorosa e prematura scomparsa di Antonio Parente, precedente AU dal giugno dello scorso anno. L'Associazione Ferrovie in Calabria coglie quindi l'occasione per augurare buon lavoro al Dott. Vercillo Martino, certi che il suo operato avverrà in continuità con quanto avviato dal Dott. Parente, nel rilancio e nel risanamento di una realtà complessa come Ferrovie della Calabria, fondamentale per la mobilità e per il turismo ferroviario calabrese, ma che indubbiamente necessita di una svolta, al fine di garantirne un futuro certo, virtuoso e sempre più da protagonista nel panorama della mobilità su ferro e su gomma calabrese. Svolta che non potrà che iniziare nel momento in cui verrà completato il ripristino integrale della ferrovia Catanzaro - Cosenza, interrotta ormai da dieci anni a causa di due movimenti franosi che insistono nei pressi delle stazioni di Scigliano - Pedivigliano e tra Carpanzano e Parenti, ridando così continuità al servizio ferroviario di collegamento tra le due città. Senza dimenticare il ripristino integrale della Ferrovia Silana, da Pedace a San Giovanni in Fiore sia per finalità turistiche (ricordiamo che l'intera linea è considerata Turistica per legge nazionale 128/2017) che per servizi di trasporto pubblico locale, e con un occhio di riguardo alle Ferrovie Taurensi, naturali metropolitane della Piana di Gioia Tauro, che meritano una conversione in tramvie extraurbane, maggiormente integrate e capillari nella realtà del territorio.
In ogni caso, si tratta di tematiche che abbiamo avuto modo di affrontare in modo approfondito già negli scorsi mesi con il Dott. Vercillo Martino, in occasione di alcuni incontri con la nostra Associazione.

Di seguito il comunicato ufficiale di Ferrovie della Calabria srl:

Il dott. Aristide Vercillo Martino è il nuovo amministratore unico di Ferrovie della Calabria.
La decisione è stata assunta dalla Regione ieri mattina durante l’assemblea dei soci, convocata d’urgenza stante gli adempimenti indifferibili per garantire l’espletamento regolare del servizio pubblico esercito, alla quale ha partecipato, oltre al Revisore unico della società, Dr Enrico Parise, l’Assessore ai Trasporti, Infrastrutture e LL.PP. ing Domenica Catalfamo, in rappresentanza della Regione Calabria, socio unico di Ferrovie della Calabria Srl.
La scelta è stata effettuata nel segno della continuità del lavoro di sviluppo e consolidamento dell’azienda, avviato dal compianto Antonio Parente, scomparso prematuramente nei giorni scorsi.

Editor's Choice

Un importante stanziamento di quasi 75 milioni di euro si concretizza per la ferrovia Catanzaro - Cosenza di Ferrovie della Calabria: la Giunta regionale ha approvato, nella seduta di ieri 19 ottobre, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo, lo schema di convenzione tra Ministero, Regione e Ferrovie della Calabria, per la realizzazione degli interventi relativi al Decreto n.30 del 01.02.2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sulla linea ferroviaria a scartamento ridotto di proprietà regionale che collega le due città calabresi, attraverso i territori del Reventino e del Savuto, per un importo complessivo di 74 milioni e 860 mila euro. Nello specifico, le risorse verranno investite nell'adeguamento dei sistemi di sicurezza della circolazione dei treni, attraverso l'installazione di sottosistemi di terra, lungo la linea ferroviaria ed i corrispondenza dei segnali, e sottosistemi di bordo sul materiale rotabile. Di fatto, si tratterebbe dell'ormai non più rimandabile adeguamento agli standard di sicurezza nazionali (con la rete RFI come riferimento), grazie all'installazione di tecnologie come il Sistema Controllo Marcia Treno o il Sistema di Supporto alla Condotta, seppur siano ormai in fase di larga diffusione i più avanzati sistemi di blocco radio assimilabili all'ERTMS/ETCS presente sulle linee ferroviarie ad Alta Velocità europee, ma sempre più diffusi anche sulle reti convenzionali. Concretamente, per chi non è addentrato nelle tematiche di tecnica ferroviaria, questi sistemi consentono un monitoraggio in tempo reale della marcia del treno, sopperendo con la frenatura d'emergenza ad eventuali anomalie come il superamento di un segnale a via impedita o il superamento della velocità massima consentita dalla linea ferroviaria o dal materiale rotabile. Per i tanti piccoli comuni attraversati, ma una volta rinnovata e velocizzata l'intera linea anche per la mobilità tra i due capoluoghi, il mantenimento e il miglioramento della linea risultano di vitale importanza, in quanto l’utilizzo del treno rappresenta in molti casi il miglior mezzo di trasporto, anche in termini di tempi di percorrenza, sicurezza ed economicità. L’investimento verrà governato da Ferrovie della Calabria, Società di proprietà della Regione Calabria, a cui è anche in capo la gestione della stessa linea ferroviaria e del servizio di trasporto. Nel darne notizia la Regione evidenzia come si tratti di un investimento di estrema importanza che consentirà la gestione in sicurezza del trasporto ferroviario sulla linea di Ferrovie della Calabria in particolare nel tratto Catanzaro-Cosenza per cui è già in corso l’intervento  di messa in sicurezza dei movimenti franosi di Scigliano e Carpanzano, che consentirà di ripristinare la continuità della linea il cui servizio è interrotto oramai da diversi anni.

Editor's Choice

Una ricorrenza purtroppo dimenticata: incredibilmente dimenticata. Ne conserva la memoria il nostro Socio Onorario Fedele Sirianni, Responsabile Sistemi di Gestione della Sicurezza di Ferrovie della Calabria srl, anche attraverso il suo interessante articolo (e soprattutto la rarissima documentazione storica da lui preservata) che pubblichiamo di seguito. Indubbiamente l'Associazione Ferrovie in Calabria si farà portavoce dell'istanza lanciata da Fedele Sirianni affinché, per lo meno attraverso una targa affissa nella stazione di Ferrovie della Calabria di Cosenza Centro, venga conservata la memoria delle in totale 70 vittime cosentine, tra cui 6 ferrovieri delle allora Mediterranee Calabro Lucane, ovvero le "antenate" delle attuali Ferrovie della Calabria. 
Buona lettura!

STAZIONE FERROVIE MEDITERRANEE CALABRO LUCANE DI COSENZA -12 aprile 1943-
ONORE AI FERROVIERI-

12 aprile 1943, ore 17.50 circa, due treni , la cui composizione è già formata, sono in attesa della partenza: uno, alla diramazione della stazione di Pedace, si dirigerà verso Rogliano, l’altro verso S.Pietro in Guarano.
Entrambi raccolgono i pendolari del lavoro: studenti, operai, professionisti, impiegati.
Saranno cinque, sei, settecento persone che, terminata la giornata, ciascuno nei suoi pensieri, si accingono al sospirato ritorno ed al meritato riposo.
E’ l’ora incerta della giornata: le ombre non sono ancora vicine ed il giorno è ormai lontano,
E’ l’ora nella quale i raggi del sole smettono di pungere; l’ora in cui – come in un caleidoscopio- i colori si fondono, si confondono, si attenuano, si inteneriscono in dolcissime, struggenti dissolvenze.
Per dirla con le parole di un grande: “è l’ora che volge al desio ed ai naviganti intenerisce il core”.
All’improvviso un urlo lacerante strazia l’aria.
Sono le sirene che, con il loro sinistro linguaggio, informano della situazione, di possibile pericolo imminente, ricordano a tutti lo stato di guerra nel quale una ciurma di barbari dell’umanità ha trascinato il mondo intero.
Si, si, è vero, sapevano tutti di essere in guerra, ma, almeno fino a quel momento, questa si era consumata lontano.
Nessuno si era mai domandato per chi suonava la campana; né mai si erano posti il problema che quella campana avesse potuto suonare per loro.
E così, com’era da sempre accaduto, nessuno (ma proprio nessuno) si mosse per raggiungere il più vicino rifugio antiaereo ad un centinaio di metri dalla stazione.
E si che era proprio vicino la galleria, che congiunge la stazione di Cosenza a quella di Cosenza Casali, situata al disopra della confluenza dei due fiumi: il macilento Crati e lo storico Busento.
A un tratto si stagliò, sfrecciando nell’opale del cielo, una simmetricamente perfetta formazione di 20 “fortezze volanti” B-24 del 376th HBG Bombardment Group della Royal Air Force.
Naso in aria, occhi volti all’insù, ci si limitò ad additarsele l’un l’altro; a commentare il rombo cupo dei motori; a ripararsi, col palmo della mano, dagli accecanti bagliori delle rifrazioni dei raggi del sole che battevano contro il metallo lucente dei mostri volanti.
La curiosità aveva avuto la meglio sulla paura anche perché la formazione sorvolò Cosenza e si diresse verso Nord.
Pericolo scampato, dunque.
Ora bisognava far presto a prendere posto sui treni, già in ritardo sulla partenza, anche se non era suonato il cessato allarme.
Ormai i mostri erano andati.
Il capostazione era pronto a far trillare il suo fischietto; il capotreno a suonare la sua cornetta d’ottone; il macchinista ad azionare lo stridulo fischio della locomotiva con gli stantuffi sbuffanti.
Ma più veloce di tutti fu il ritorno delle formazione degli aerei.
Ed ancora più rapidi furono i quattro, cinque, sei filari di bombe che si stagliarono fra cielo e terra.
Il tempo di un batter di ciglia, del fremito d’ali di farfalla e fu il caos!
Boati, fuoco, fumo, polvere, urla di uomini e di sirene…la desertificazione.
Diversi ferrovieri avevano cercato riparo all’interno delle “latrine”, quelle che oggi chiamiamo servizi igienici, un gabbiotto in muratura a pochi metri dall’ufficio movmento.
Al suo posto ora c’era una fossa colma di corpi straziati dei quali fu difficile la conta ed impossibile il riconoscimento; una bomba lo aveva centrato con millimetrica scrupolosità.
Perirono; il Capo Stazione Dirigente di 2° classe Manzo Salvatore, l’Applicato di Stazione di 1° Classe Piane Mario, il Manovratore Occhiuto Salvatore, i Manovali Aiello Giuseppe, Azzinnaro Oronzo e Locanto Raffaele.
Restarono feriti i ferrovieri; il Capo Stazione Dirigente Principale De Lorenzo Andrea, il Capo Stazione Dirigente Gualtieri Ferdinando, gli scritturali Ordinari Volpintesta Vincenzo e Guerresi Otello, i Manovratori Le Piane Umberto e DE Cicco Pasquale, il Manovale di Movimento Giordano Alfredo, il Conduttore di Scorta Marano Donato, i Frenatori Muto Francesco e De Rose Mario, l’ Operaio Qualificato Longo Antonio, l’Aiuto Operaio Muto Pasquale, il Guidatore Automotrici Avolio Luigi.
Il Capo Stazione Principale De Lorenzo al quale il bombardamento aveva amputato di netto il braccio destro che egli diceva di sentirselo ancora e lo toccava, toccando il nulla.

Fedele Sirianni
Storico delle Ferrovie Mediterranee Calabro Lucane

Pagina 1 di 40

railbook

#ferrovieDelleMeraviglie
FC FCL 353 Rogliano 2014 08 03 RobertoGalati 3

SCOPRI GLI EVENTI SPECIALI ORGANIZZATI

CON IL TRENO DELLA SILA

NEL RICORDO DEL NOSTRO CARO AMICO MARCO GAGLIARDI...

P1100429

DAI UN CONTRIBUTO ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
Sostienici

copertina