Mentre si discute quotidianamente dei lavori di rinnovo ed elettrificazione della Ferrovia Jonica, procedono spediti gli interventi altrettanto fondamentali sulla linea a scartamento ridotto di Ferrovie della Calabria tra Catanzaro e Cosenza. Nello specifico, in questo breve reportage, ci occuperemo dei lavori di rinnovo integrale dell'armamento ferroviario sulla tratta compresa tra Catanzaro Città e Soveria Mannelli, a servizio dei numerosi centri del Reventino, in un territorio dalla viabilità stradale decisamente complessa e precaria, e pertanto connessa al Capoluogo di Regione in modo veloce e sicuro, quasi esclusivamente dalla linea ferroviaria Catanzaro - Cosenza. Linea che, ricordiamo, risulta ancora interrotta tra Soveria Mannelli e Marzi, a causa di due importanti movimenti franosi nei pressi di Scigliano e Carpanzano, ma che in prospettiva verrà riattivata grazie ad uno stanziamento di circa 8,5 milioni di Euro da parte del Ministero dell'Ambiente, destinati al contrasto ai fenomeni di dissesto idrogeologico. 
I lavori in corso sulla Catanzaro - Soveria invece, come anticipato, consistono nel rinnovo dell'armamento in una prima fase (portando quindi all'eliminazione dei rallentamenti presenti da tempo sulla tratta, alla velocizzazione ulteriore in alcuni punti e conseguentemente ad una riduzione dei tempi di percorrenza), ed all'upgrade tecnologico in una seconda, attraverso l'installazione di sistemi dedicati al controllo della marcia del treno, eliminando definitivamente, quindi, le comunque rare possibilità di errore umano alla condotta dei convogli. Nel dettaglio, i fondi stanziati dalla delibera CIPE n.54/2016 (53 milioni di Euro) sono destinati nella misura del 50% all’ammodernamento della sede (risanamento del sedime, installazione nuove traverse in cemento armato precompresso, nuove rotaie da 50 kg/m), nella misura del 25% agli interventi sulle gallerie, ponti e viadotti e le restanti somme per l’eliminazione di n. 9 passaggi a livello ed il potenziamento tecnologico dei restanti; tutte queste azioni realizzano le prime rettifiche del tracciato e delle curve e sono tecnicamente compatibili con le scelte tecniche contenute nello studio di fattibilità che prevede la velocizzazione dell’intero tracciato tra Catanzaro e Cosenza. Relativamente ai sistemi di sicurezza, invece, i fondi stanziati (provenienti dal "Decreto Delrio") sono 70 milioni di Euro.


Gli interventi attualmente in corso, vengono eseguiti dall'Impresa Francesco Ventura di Paola, eccellenza tutta calabrese ed operativa anche nel resto d'Italia, nel campo della costruzione e rinnovo delle infrastrutture ferroviarie a scartamento ordinario e ridotto: per la trazione dei treni cantiere, è possibile ammirare anche il bellissimo locomotore diesel di Ferrovie della Calabria Lm4 608, attualmente in carico all'Impresa Ventura, ancora dotato della storica livrea originaria rosso/crema. E' inoltre quotidiano l'utilizzo dei carri tramoggia serie Tcm di Ferrovie della Calabria, per il trasporto del pietrisco: di fatto, è possibile ammirare e fotografare dei veri e propri treni merci, seppur per utilizzi non commerciali ma legati ai lavori in corso, su rete Ferrovie della Calabria.
Seguiranno aggiornamenti, anche sui lavori in corso di costruzione del Pendolo, il sistema ferroviario metropolitano di Catanzaro, e sull'acquisto del nuovo materiale rotabile di FdC: un ringraziamento va al giovane Andrea Trapasso per averci inviato le interessantissime fotografie che pubblichiamo di seguito.

L'impegno sul rilancio delle Ferrovie Taurensi, profuso dal consigliere regionale Giuseppe Pedà, ex Presidente di Ferrovie della Calabria e nostro socio onorario, è stato premiato con un nuovo, importante risultato. E' infatti notizia di stamane, l'ingresso delle Ferrovie della Calabria, proprietarie dell'infrastruttura e del materiale rotabile delle sospese Ferrovie Taurensi, nel tavolo tecnico sulla costruzione del Nuovo Ospedale della Piana. Il nuovo nosocomio, che verrà costruito a Palmi, ricordiamo che sorgerà a pochi metri dai binari della linea Gioia Tauro - Palmi, che assieme alla Gioia Tauro - Cinquefrondi, da nostro progetto condiviso con gli amici del Comitato Pro - Taurensi e con l'On. Pedà, dovrà divenire una moderna tranvia extraurbana a servizio dell'Ospedale e di tutto il popoloso territorio della Piana di Gioia Tauro. 

Il consigliere regionale Giuseppe Pedà, componente della Terza Commissione Sanità, Attività sociali culturali e formative, esprime quindi grande soddisfazione nel constatare che vi sia stata una concreta apertura rispetto all’ipotesi, avanzata con una propria specifica proposta, di riutilizzare le vecchie linee delle Taurensi nell’ottica di un servizio di mobilità efficace e sostenibile a supporto del costruendo nuovo ospedale della Piana, nel territorio di Palmi. La conferma è arrivata nel corso dell’ultima seduta della Commissione Sanità, presieduta dal consigliere Michele Mirabello, il quale ha provveduto ad integrare l’ordine del giorno inserendo, su precisa istanza dello stesso Pedà, le audizioni del delegato del presidente della Regione Calabria per le politiche sanitarie, dott. Franco Pacenza e del responsabile della procedura per la realizzazione dell’ospedale unico della Piana, ing. Pasquale Gidaro; richiesta finalizzata ad acquisire elementi di novità sullo stato della procedura relativa all’approvazione del progetto definitivo dell’opera. 

Tra le tante informazioni fornite, è emerso che, nelle prossime settimane, sarà insediato un nuovo nucleo operativo, affiancato a quelli già esistenti, che si occuperà della mobilità che dovrà integrarsi con la nuova struttura.

Al tavolo farà il suo ingresso anche Ferrovie della Calabria. “Ringrazio il presidente Mirabello per aver accettato la mia richiesta di audizione dell’on. Pacenza e dell’ing. Gidaro – ha evidenziato Pedà – e ringrazio l’on. Pacenza per aver colto l’importanza di un adeguato servizio di mobilità a servizio dell’ospedale della Piana riprendendo la mia proposta di riattivazione della vecchia linea delle Ferrovie della Calabria, oggi sospesa, con la realizzazione di una moderna tranvia leggera-Cinquefrondi-Gioia Tauro e Gioia Tauro-Palmi-Sinopoli-che vada a decongestionare quello che sarà il flusso verso il nuovo nosocomio”.

Adesso, dopo il parere di Ferrovie della Calabria, che aveva già chiesto un’integrazione documentale per comprendere meglio quanto previsto dal progetto rispetto all’interfaccia con la linea ferroviaria, si procederà alla stesura di uno studio di fattibilità.

Esplicite le parole del delegato per le politiche sanitarie Pacenza che intervenuto per relazionare sullo stato dell’arte ha annunciato per le prossime settimane l’insediamento sullo stesso nucleo di lavoro di un altro tema, ovvero la viabilità, che poi andrà ad interfacciarsi con l’attivazione della nuova struttura ospedaliera: “al tavolo – ha sottolineato Pacenza – porteremo anche le Ferrovie della Calabria per ragionare su un’ipotesi di riutilizzo della linea. Certo, tutti quanti avremo bisogno di capire meglio anche le ricadute finanziarie necessarie ma, comunque, si pone un problema di armonizzazione rispetto alle questioni prettamente collegate alla competitività e, quindi, a tutto ciò che dovrà essere fatto, né possiamo pensare di interrogarci quando magari la struttura sarà già nella condizione di garantire i servizi: questo lavoro va fatto preventivamente.

Noi di Associazione Ferrovie in Calabria assieme al Comitato Pro Taurensi, per schiacciare ulteriormente l'acceleratore sul rilancio delle Ferrovie Taurensi, abbiamo organizzato per la 12esima Giornata Nazionale delle Ferrovie non Dimenticate di Comodo, due importanti eventi dedicato proprio alle storiche ferrovie a scartamento ridotto della Piana. 
Nello specifico, si terrà il primo sabato 23 marzo, a partire dalle ore 10.00, presso la stazione FC di Cinquefrondi che verrà integralmente ripulita (con una grandissima ed emozionante sorpresa per gli amici appassionati!) da volontari dell'Associazione Ferrovie in Calabria e Comitato Pro - Taurensi. Domenica 24 marzo, dalle 9.30, invece, si terrà una escursione tra Seminara e S.Eufemia d'Aspromonte, lungo il tracciato ferroviario della linea Gioia Tauro - Palmi - Sinopoli. 
Gli eventi sono ovviamente aperti a tutti coloro che vorranno partecipare e supportare la causa Pro Taurensi: vi aspettiamo!

Nella giornata di ieri, in compagnia degli amici del "Comitato Pro Taurensi" Domenico De Luca e Luigi Iusi e di Paolo Albanese dell'Associazione "Terramala" di S.Anna di Seminara, abbiamo trascorso alcune piacevolissime ore lungo la tratta ferroviaria sospesa all'esercizio tra Palmi e Melicuccà, facente parte della linea ferroviaria a scartamento ridotto Gioia Tauro - Palmi - Sinopoli di Ferrovie della Calabria. In realtà la mattina è stata parzialmente dedicata all'archeologia ferroviaria FS, con la visita del portale nord (praticamente invisibile ai più!) della vecchia galleria a singolo binario della Ferrovia Tirrenica Meridionale che collegava Palmi e Bagnara, e dismessa nel 1962 con l'inaugurazione del raddoppio con relative nuove gallerie. Nuove gallerie che intersecano quella storica e dismessa in almeno 3 punti, tutti murati circa 20 anni fa per evitare indebite introduzioni di estranei all'interno dei tunnel nei quali circolano i convogli. Nei prossimi mesi vi faremo conoscere un nuovo tratto dismesso ad inizio anni '60, posto sempre tra Palmi e Bagnara, le cui caratteristiche architettoniche e la posizione all'interno del territorio, vi lasceranno a bocca aperta! Interessante notare come, percorrendo il vecchio imbocco lato Palmi, giungendo a ridosso del punto di intersezione murato con la nuova galleria del binario pari, sia possibile ascoltare nitidamente il rumore del transito dei treni e relative vibrazioni!

Terminata la parentesi FS in questo primo sopralluogo congiunto Associazione Ferrovie in Calabria - Comitato Pro Taurensi - Associazione Terramala, ci siamo diretti alla stazione di Palmi FC, (il cui piazzale dei binari è stato recentemente ripulito integralmente) per constatare l'effettiva immensa utilità e posizione strategica di questo impianto all'interno dell'area urbana di Palmi, costantemente invasa da traffico veicolare e di autobus, specie a ridosso degli orari di ingresso/uscita dalle scuole ed uffici: senza considerare l'enorme mole di traffico che nascerebbe dalla futura costruzione del nuovo ospedale della Piana, che sorgerà a due passi dai binari poco prima della stazione FC di Palmi, già allo stato attuale un ripristino del servizio ferroviario da Gioia Tauro (o meglio ancora convertito in servizio tranviario, come già espresso alcune settimane fa in questo nostro articolo) con alta frequenza delle corse, intercetterebbe un bacino d'utenza potenziale che probabilmente sarebbe anche superiore rispetto alla reale capacità di traffico ferroviario sulla tratta.


La nostra escursione prosegue: tra Palmi e Seminara, se si esclude il piccolo smottamento che ha portato alla sospensione della tratta Palmi - Sinopoli nel 1997 (oltre al furto delle rotaie in alcuni tratti…), notiamo con grande stupore le ottime condizioni di armamento e sedime, in gran parte mantenuto perfettamente pulito dai proprietari degli uliveti limitrofi, per evitare il rischio di incendi o di frane provocate dall'abbandono dei canali di scolo a lato del binario. Da verificare con analisi tecniche le condizioni dei due bellissimi viadotti, che comunque ad una semplice analisi visiva, non risultano danneggiati a livello strutturale. Alla stazione di Seminara, se si esclude l'interramento dei binari (che, ovviamente, in caso di ripristino del servizio andrebbero integralmente sostituiti già da Gioia Tauro), notiamo addirittura un miglioramento delle condizioni di vivibilità nei pressi della stazione, grazie alla creazione, diversi anni orsono, di un'area verde comunale. 

Da Seminara verso Melicuccà, dove la ferrovia attraversa spettacolari uliveti secolari, purtroppo, non abbiamo fatto altro che constatare invece una condizione di estremo degrado. Nello specifico, nel tratto che abbiamo percorso (dal km 15 circa, dalla fermata di S.Anna di Seminara, fino al km 18), abbiamo individuato furti di rotaie, di pietrisco, distruzione del sedime, in alcuni tratti irriconoscibile anche da recenti smottamenti e fenomeni alluvionali. Il ripristino dell'infrastruttura ferroviaria in questi tratti risulta quindi estremamente difficoltosa e costosa, ovviamente antieconomica anche per la circolazione di velorail a scopo turistico, vista la totale mancanza dei binari. 

Nelle prossime settimane ci saranno nuovi sopralluoghi congiunti, sia sulla tratta successiva da Melicuccà a Sinopoli, dove a parte nei pressi di S.Eufemia d'Aspromonte (seguirà approfondimento), purtroppo, la situazione non si prospetta molto diversa (un ponte poco prima di Sinopoli è addirittura crollato causa alluvione), e sia sulla Gioia Tauro - Cinquefrondi, sospesa il 6 giugno 2011. In questo caso, le condizioni dell'infrastruttura, salvo in brevi tratti che già alcuni anni fa risultavano compromessi, dovrebbero essere decisamente migliori per ovvi motivi legati alla recente chiusura. In questo caso, inoltre, l'attraversamento di centri molto più popolosi come Taurianova, Cittanova e Polistena, renderebbe sicuramente plausibile un ripristino del servizio di TPL (anche in questo caso lo immaginiamo tranviario), come prosecuzione del servizio sulla tratta di Sinopoli che, in conclusione, riteniamo sia ripristinabile in tempi relativamente brevi e costi maggiormente sostenibili, esclusivamente sul tratto Gioia Tauro - Palmi - Seminara.
Seguiranno quindi aggiornamenti ed annunceremo anche alcuni interessanti eventi sulle Ferrovie Taurensi allo studio per il mese di marzo, in occasione del Mese delle Ferrovie Non Dimenticate: ovviamente, sempre con la collaborazione degli attivissimi amici del Comitato Pro Taurensi, dell'Associazione "Terramala" di S.Anna di Seminara, di Giuseppe Pedà, nostro socio onorario ex Presidente di Ferrovie della Calabria, e di tutti coloro che vorranno unirsi a noi in questa battaglia che, come tante altre, con impegno e pazienza sicuramente vinceremo, ridando ad un territorio ad alta vocazione commerciale (oltre che bellissimo a livello paesaggistico) un'infrastruttura ferroviaria che può rappresentare un nuovo volano di sviluppo economico, sociale e demografico.

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