I lavori per il ripristino funzionale della tratta a scartamento ridotto tra Gioia Tauro e Palmi di Ferrovie della Calabria, proseguono più spediti che mai. Quindici giorni fa abbiamo effettuato un "sopralluogo" presso i cantieri di Gioia Tauro e San Fantino, come vedremo tra qualche rigo: prima di passare però alle fotografie ed alla piccola ma importante sorpresa che ci ha riservato Ferrovie della Calabria, riteniamo opportuno riassumere brevemente i caratteri generali del futuro sistema integrato gomma-ferro che graviterà tra Gioia Tauro e Palmi.
Il progetto prevede, in modo lungimirante, che la riattivazione dell'esercizio ferroviario nel breve tratto Gioia Tauro - Palmi, sia strettamente legata all'attestazione dei servizi su gomma (per lo meno quelli di Ferrovie della Calabria) presso gli impianti di Gioia Tauro e Palmi, dove verranno costruite due autostazioni di interscambio, adiacenti alle stazioni ferroviarie. In tal modo si contribuirà a ridurre il congestionamento stradale tra Gioia Tauro e Palmi, facendo in modo che anche l'utenza proveniente da altre località della Piana (e non solo) in autobus, venga veicolata sul vettore ferroviario nei due tratti terminali.
Un importante provvedimento è stato preso, inoltre, a favore dell'utenza studentesca: i treni non termineranno infatti la corsa alla stazione di Palmi, ma proseguiranno per circa 600 metri lato Sinopoli, per "avvicinarsi" ancor di più al polo scolastico (distante circa 50 metri dalla ferrovia), con la costruzione di una piccola fermata terminale.
I treni tra Gioia Tauro e Palmi, avranno diverse frequenze in base agli orari, con una corsa ogni '30 minuti nei due sensi, nella fascia pendolare mattutina (06.00 - 09.00), cadenzamento orario tra le 9 e le 12, nuovamente semi-orario tra le 12 e le 15, ed una corsa ogni 45 minuti tra le 15 e le 20. Il servizio sarà a spola con gestione a navetta semplice, e non saranno presenti punti di incrocio lungo la linea, ad eccezione, chiaramente, di quelli di Gioia Tauro e Palmi, da utilizzarsi probabilmente solo in caso di eventuali anormalità. Per quanto riguarda il materiale rotabile che percorrerà la linea, almeno inizialmente il servizio verrà svolto con tre caratteristiche automotrici M2.200 Breda, macchine "simbolo" della rete taurense di Ferrovie della Calabria, che per l'occasione verranno ristrutturate internamente (con tanto di installazione dell'aria condizionata), con probabile sostituzione dei sedili. Da parte di Ferrovie in Calabria, è stata segnalata all'azienda Ferrovie della Calabria la necessità di conservare i divanetti ormai d'epoca, presenti all'interno delle automotrici, in caso di completa sostituzione delle sedute, poichè potrebbero essere in futuro riutilizzati per un recupero integrale di una automotrice M2.200 da preservare come rotabile storico. In previsione, le M2.200 da ristrutturare, verranno successivamente affiancate e sostituite da più moderne M4.400 FIAT e da un complesso Stadler...chiaramente quando le possibilità finanziare e logistiche aziendali lo permetteranno.

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Ma per maggiori informazioni sui lavori, rimandiamo alla lettura di questo post.

Nella meteorologicamente instabile giornata del 5 settembre, come anticipavamo, noi di Ferrovie in Calabria abbiamo quindi effettuato un sopralluogo a Gioia Tauro (dove è in corso di ristrutturazione la facciata del fabbricato viaggiatori FC, con relativa rimozione delle coperture in eternit) e nei pressi della frana di San Fantino. Presso la stazione di testa, abbiamo potuto ammirare un movimento di rotabili che probabilmente è stato raro anche quando entrambe le linee erano in esercizio...specie per la particolarità dei mezzi in movimento! Per la trazione dei treni cantiere che raggiungono il punto in cui si sta lavorando alla stabilizzazione della frana, vengono infatti utilizzati i locomotori diesel a due assi Lm2 754, ed il ben più potente Lm4 605 ancora in livrea originale. In ottime condizioni estetiche e funzionali, anche le automotrici M2.200 ricoverate all'interno delle rimesse.

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Una non indifferente particolarità: durante il percorso lungo la linea ferroviaria Gioia Tauro - Palmi, abbiamo notato la probabilmente poco nota bellezza paesaggistica che contorna la strada ferrata: nei pressi di San Fantino, infatti, il treno percorre un tratto a mezza costa, immerso negli uliveti, che regala una spettacolare vista sul mare. Ancora una volta, perciò, le Ferrovie della Calabria dimostrano di possedere un patrimonio infrastrutturale inestimabile, non solo per le necessità pendolari, ma anche per la forte valenza turistica. A maggiore conferma di ciò, ricordiamo che la fermata di San Fantino, trovandosi nei pressi di un importante parco archeologico di età romana, darà la possibilità di visitare gli scavi arrivando rapidamente in treno...anche da altre località calabresi e extra-regionali, usufruendo a Gioia Tauro del valido interscambio tra i servizi Trenitalia e quelli Ferrovie della Calabria.

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Ma non solo rotabili in esercizio e cantieri lungo la linea: per festeggiare il rilancio della linea Gioia Tauro - Palmi, è stata completamente ristrutturata (anche se "solo" a livello estetico), una presenza ormai familiare della stazione di Gioia Tauro. Ci riferiamo alla vaporiera FCL 188, ultima unità rimasta di questo storico gruppo delle FCL. Dopo anni di peregrinare, manovrata su e giù per il piazzale del deposito in base alle necessità di spazio, la piccola locomotiva originariamente assegnata al deposito di Soverato, ha finalmente smesso di arrugginire in balia delle intemperie e del sole cocente. Finalmente i colori d'origine sono quindi tornati a splendere sulla locomotiva, applicati dopo alcuni interventi di risanamento della cassa.
Noi di Ferrovie in Calabria, in compagnia delle maestranze aziendali che hanno lavorato con enorme passione al ripristino del rotabile, ed assieme al Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, abbiamo contribuito, purtroppo solo in minima parte a causa dello scarso tempo disponibile, alla riverniciatura della cabina della vaporiera!

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La riapertura della linea ferroviaria è prevista per i primi mesi del 2015: ma prima di concludere l'articolo, vogliamo lanciare una proposta "made in Ferrovie in Calabria". Una volta completata la Gioia Tauro - Palmi e riattivato il servizio ferroviario, risulta chiaro che lo step successivo sia rappresentato da un per lo meno graduale ripristino dell'altrettanto importante ferrovia Gioia Tauro - Cinquefrondi. Proprio perchè riteniamo sia ovviamente necessario procedere per gradi, a nostro parere non sarebbe da sottovalutare una riattivazione del servizio ferroviario da Gioia Tauro fino al centro commerciale "Il Porto degli Ulivi" (circa 7 km di strada ferrata in pianura, non interessati da criticità idrogeologiche), che quotidianamente movimenta centinaia di clienti, sito a poca distanza dalla linea per Cinquefrondi, ed in particolare nei pressi di Cannavà. La costruzione di una semplice banchina dotata di pensilina e tabelloni informativi, e l'adeguamento di un già esistente percorso sterrato che collega il parcheggio del centro commerciale ai terreni adiacenti alla ferrovia (addirittura attraversando la stessa con un PL incustodito), potrebbe dare ulteriore vitalità al futuro servizio Gioia Tauro - Palmi. Nello specifico, dall'ipotetica fermata (dove si potrebbe installare un punto di ritiro/consegna carrelli per la spesa) agli ingressi del centro commerciale, attraverso il percorso sopracitato, la distanza corrisponderebbe a poco più di 200 metri. In una simile eventualità, infatti, non sarebbe da sottovalutare la creazione di un sistema di trasporto "multifunzione" che colleghi il centro commerciale con Gioia Tauro, con proseguimento verso Palmi. Perciò, gli ipotetici treni Centro Commerciale - Gioia Tauro - Palmi e Palmi - Gioia Tauro - Centro Commerciale, si incrocerebbero a metà strada, proprio a Gioia Tauro (che diventerebbe stazione intermedia), interscambiando alla perfezione con gli autobus e con i treni di Trenitalia.
In conclusione, questa piccola riattivazione dai costi relativamente limitati, magari con il contributo della società di gestione del centro commerciale o degli enti comunali attraversati dalla linea, potrebbe incentivare l'ulteriore aumento dell'utenza complessiva del servizio Gioia Tauro - Palmi, considerando anche che riportare il treno quasi fino a Cannavà, significherebbe anche riattivare quella che era l'utilizzatissima fermata di Gioia Tauro Est, e le fermate di Villa Cordopatri e Rizziconi. E visto che utenza attira altra utenza, in una spirale positiva, in un futuro si potrebbe anche rendere necessaria e sostenibile, una riapertura della ferrovia fino a Taurianova, e con il passare degli anni fino a Cinquefrondi. Ma per adesso rimaniamo con i piedi per terra, limitandoci al lancio di una proposta sulla quale ritorneremo in modo più specifico nei prossimi mesi...in attesa di riveder correre le belle automotrici Breda tra Gioia Tauro e Palmi, ed in particolare sullo spettacolare e ben noto ponte sul fiume Petrace!
Di seguito ecco alcuni nostri render della fermata di "Porto degli Ulivi", e del relativo percorso pedonale di collegamento tra fermata e centro commerciale:

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Mappa della ferrovia Gioia Tauro - Palmi, inclusiva della proposta di ripristino del tratto Gioia Tauro - Porto degli Ulivi (riportato percorso pedonale ed area del centro commerciale):


Visualizza Ferrovia Gioia Tauro - Palmi + Proposta Gioia Tauro - Centro Commerciale "Il Porto degli Ulivi" in una mappa di dimensioni maggiori

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Il ritorno dei treni turistici a vapore sulla linea Silana, si avvicina a passi da gigante: proprio pochi giorni fa è stato pubblicato sul totalmente rinnovato sito internet di Ferrovie della Calabria, il bando di gara relativo all'affidamento del servizio ferroviario storico, sul tratto di linea compreso tra Moccone, Camigliatello e San Nicola Silvana Mansio. Si punta perciò ad una gestione moderna, commerciale e dal sapore anche internazionale, di quello che sarà il futuro "Treno del Parco": il piano economico, che ha avuto dei risultati più che positivi, è stato condotto dalle importanti società di consulenza "Pricewhaterhouse" e "TBridge", ed a nostro parere (anche se l'Associazione Ferrovie in Calabria ancora non annovera economisti tra le proprie fila!), la gara d'appalto potrebbe essere appetibile soprattutto per importanti società estere operanti nel settore del turismo...
L'attrazione del territorio della Sila, al di là delle indubbie bellezze naturalistiche, aveva negli scorsi anni una marcia in più, data proprio dal treno a vapore: il ritorno della sbuffante vaporiera 353 con le vetture storiche, potrebbe portare ad un circuito virtuoso, che andrebbe a migliorare le condizioni economiche generali dell'area silana, e potenzialmente a creare un volano che attirerebbe, con il passare del tempo, flussi turistici sempre maggiori, e quindi maggiore sviluppo. La Sila, grazie alla notevole spinta di Ferrovie della Calabria, potrebbe diventare, finalmente, una piccola Svizzera calabrese: del resto, non mancano nè i presupposti naturalistici, nè quelli economici. Avrebbero mai immaginato, alla fine degli anni Venti, quando si iniziavano a costruire i primi chilometri della ferrovia Pedace - San Giovanni in Fiore, che nel 2014, quella ferrovia che doveva portare fuori dall'isolamento i piccoli centri silani, sarebbe tornata di primaria necessità per il benessere di un intero territorio?
Analizzando nello specifico il bando di gara europeo (clicca qui per scaricare tutti i documenti) pubblicato dalla nostra azienda di trasporto regionale, rileviamo e riportiamo i seguenti dati:

Il servizio avrà durata di 36 mesi per un importo complessivo di euro 756.000,00, al netto d'iva.
Il Soggetto aggiudicatario dovrà corrispondere, sulla base di una previsione di 100 treni/anno con modalità indicate nell'All.1), un corrispettivo annuo a base d'asta in favore di Ferrovie della Calabria srl di Euro 252.000,00, al netto d'iva, da erogare in tre rate trimestrali anticipate e quarta rata a conguaglio sulla base dei treni effettivamente effettuati. Ogni treno aggiuntivo (oltre i 100 previsti nel presente contratto) richiesto dal Soggetto aggiudicatario verrà contabilizzato a parte prevedendo un onere aggiuntivo a carico del Soggetto aggiudicatario pari rispettivamente:
- ad € 1.500,00 (oltre IVA) per ogni treno in più effettuato oltre i 100 treni programmati;
- ad € 1.000,00 (oltre IVA) per ogni treno in più effettuato in una stessa giornata in cui è già programmata una effettuazione.
Tali oneri aggiuntivi saranno conteggiati e fatturati a conguaglio annuale. Si specifica, inoltre, che la composizione dei treni effettuati prevede l'utilizzo di:
- N. 1 locomotiva a vapore
- N. 3 carrozze d'epoca
- N. 1 bagagliaio d'epoca
per un totale di posti a sedere offerti per ciascun treno pari a 167. Il Soggetto aggiudicatario incasserà e tratterrà direttamente ogni corrispettivo riveniente dalla Vendita dei Viaggi sul Treno del Parco. Inoltre il Soggetto aggiudicatario sarà tenuto a valorizzare opportunamente il patrimonio immobiliare messo a disposizione, in uso esclusivo, provvedendo a tutte le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria sullo stesso, prendendo idonei accordi con Ferrovie della Calabria, e ricevendo autorizzazione per le operazioni effettuate sul patrimonio stesso, in special modo per le operazioni di manutenzione straordinaria.

In particolare il servizio oggetto del presente capitolato, sulla base di una previsione minima di n.100 treni/anno, secondo le specifiche di cui all'allegato 1), consiste nelle seguenti attività:

− Promozione e pubblicizzazione del Treno del Parco;
− Commercializzazione e vendita dei titoli di viaggio e delle prenotazioni per i singoli passaggi sul Treno del Parco;
− Determinazione dei Prezzi dei singoli viaggi col Treno del Parco e delle eventuali offerte speciali o promozionali
− Esclusiva nell'utilizzo dell'Immagine del Treno del Parco anche a fini promozionali e pubblicitari
− Esclusiva dell'utilizzo anche a fini commerciali, previa approvazione dell'ente appaltante ai fini della valutazione di compatibilità con il servizio in oggetto, del Fabbicato Viaggiatori e del Magazzino Merci della stazione di Camigliatello Silano comprensivo dell'area a verde presente nella stessa, nonché l'eventuale possibilità di esclusiva su gli altri fabbricati insistenti sulla tratta Moccone – Camigliatello – S. Nicola S.M., ad eccezione, comunque, dei locali da riservare a Ferrovie della Calabria per le esigenze legate all'esercizio ferroviario.

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Oltre all'esercizio ferroviario, a Ferrovie della Calabria sarà ovviamente assegnata anche la manutenzione dell'infrastruttura.

All'interno del capitolato, inoltre, è stato specificato che il servizio turistico potrà essere esteso fino a San Giovanni in Fiore, al momento del ripristino della tratta: l'ente o società che si aggiudicherà il bando di gara per il servizio ferroviario, dovrà riconoscere a Ferrovie della Calabria i maggiori costi di effettuazione dei treni fino a S.Giovanni in Fiore, sulla base dei maggiori treni/km effettuati: una vittoria per l'attivissimo Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, coordinato da Don Emilio Salatino, grande appassionato e parroco di San Giovanni in Fiore, affiancato dal notevole impegno del Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà.

E proprio il Presidente Pedà, in occasione di un'intervista pubblicata su "Il Quotidiano" lo scorso 20 giugno, ha dichiarato che il rilancio delle Ferrovie della Calabria non si ferma ovviamente al "Treno del Parco", ma a breve verrà pubblicato anche un bando relativo ad uno studio di fattibilità sull'upgrade della tratta ferroviaria Catanzaro - Cosenza, che velocizzata con tempi di percorrenza attorno ai 60 minuti ed integrata con le costruende metropolitane di Catanzaro e Cosenza, diventerebbe un'infrastruttura di primaria importanza per la mobilità della Calabria, interconnettendo i due poli universitari siti nei capoluoghi. Senza dimenticare che a breve verranno avviati i lavori di ripristino della ferrovia Gioia Tauro - Palmi, e costruzione delle relative autostazioni di interscambio gomma-ferro nei due capilinea. La nostra speranza è che le Ferrovie della Calabria possano dare al più presto una spinta positiva al comparto del trasporto pubblico locale calabrese: è chiaro che allo stato attuale, la nostra regione si trova ad un punto morto, tra le centinaia di milioni di Euro di debiti con Trenitalia, e la situazione economica delle varie società private di trasporto pubblico su gomma, non altrettanto rosea. Tutto dipenderà, ovviamente, dalla Regione Calabria, e dalle scelte che verranno prese nell'immediato futuro. Scelte che non possono più essere rimandate, forse in un certo senso anche "dure", ma che dovranno traghettare l'intero territorio verso un sistema di mobilità moderno e funzionale, dove la ferrovia dovrà essere protagonista, affiancata ed integrata dal trasporto su gomma, e non più sostituita da quest'ultimo, come avvenuto per ormai troppo tempo...con i disastrosi risultati che ogni giorno sono argomento di discussione.

Perciò, un "buona fortuna" a Ferrovie della Calabria ed al giovane ed energico Presidente Giuseppe Pedà, lo auguriamo di cuore: l'Associazione Ferrovie in Calabria continuerà a donare tutto il supporto possibile da parte di una realtà associativa, con impegno, costanza ed ovviamente tanta passione. La stessa che, finalmente, si respira anche all'interno della più grande azienda di trasporto pubblico calabrese.

Concludiamo il post con un annuncio che decine di appassionati, e non solo, attendevano ormai dallo scorso marzo: sì, l'Associazione Ferrovie in Calabria, assieme alle Ferrovie della Calabria, tornerà a sbuffare...e lo farà tra poco più di un mese! Il prossimo treno speciale con la vaporiera 353 e le vetture storiche, si terrà domenica 3 agosto, sulla tratta Cosenza - Rogliano. Abbiamo intitolato l'evento "Torniamo a Sbuffare", ricollegandoci allo striscione "Ritorneremo a sbuffare", che da anni campeggia alla stazione di Camigliatello Silano, ed ovviamente, al ritorno del treno a vapore dopo la bellissima esperienza dello scorso 2 marzo: il treno del prossimo 3 agosto, sarà inoltre di annuncio per il "Treno del Parco". Nei prossimi giorni comunicheremo nello specifico il programma della giornata ed il costo dei biglietti: continuate a seguirci!

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Lo scorso 21 maggio, in presenza delle più importanti testate giornalistiche regionali, il Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, assieme alle maggiori cariche dirigenziali dell'azienda ed all'Assessore regionale ai Trasporti, ha annunciato quello che da anni si attendeva. Le ferrovie taurensi non sono "dimenticate", ma anzi ripartiranno dalla Gioia Tauro - Palmi, entro pochi mesi. Inizieranno tra qualche settimana, infatti, i lavori di ripristino del tracciato ferroviario della linea a scartamento ridotto, lunga circa 9 km, che collega i due importanti centri della piana. Dall'ormai lontano 2009, nessun treno percorreva più quel che rimaneva della ferrovia per Seminara e Sinopoli: solo due anni dopo, toccava alla Gioia Tauro - Cinquefrondi, proprio nel clou della crisi finanziaria che investiva l'azienda Ferrovie della Calabria. In realtà, se la linea per Cinquefrondi fino alla fine continuò a generare un notevole traffico pendolare, la Gioia Tauro - Palmi sopravvisse fino al 2009 con un numero di treni mai superiore alle quattro coppie feriali, tra l'altro scarsamente frequentate.
La causa principale della poca appetibilità della breve tratta, fu anche una notevole sovrapposizione dei servizi su gomma di Ferrovie della Calabria gravitanti attorno a Gioia Tauro (specie quelli provenienti dalle aree precedentemente servite dalla linea per Sinopoli), ed in parte anche la concorrenza dei servizi ferroviari regionali di Trenitalia con frequenza semi-oraria.
L'attuale progetto di Ferrovie della Calabria, però, ha le potenzialità per risultare una sorta di importante esperimento di integrazione modale, da replicare in molte aree regionali.
L'intenzione dell'azienda è infatti quella di istituire due poli di interscambio gomma-ferro a Gioia Tauro e Palmi, da cui originano due diversi bacini di utenza su gomma, e che verrebbero interconnessi proprio dalla linea ferroviaria da ripristinare, evitando così la sovrapposizione di più servizi su strada nel tratto compreso tra le due località. Inoltre, per venire incontro all'utenza principalmente studentesca, verranno ripristinati circa 600 metri di binario dalla stazione di Palmi verso Sinopoli, prolungando il tratto attivo al servizio ferroviario, fino ad un'area limitrofa al polo scolastico che disterebbe circa 50 metri dalla ferrovia.
Non dimentichiamo, inoltre, che a Gioia Tauro l'interscambio sarebbe addirittura "triplo", visto che avverrebbe non solo tra i treni ed i bus di Ferrovie della Calabria, ma anche con il servizio ferroviario Regionale e nazionale di Trenitalia che percorre la direttrice Tirrenica.
I treni tra Gioia Tauro e Palmi, avranno diverse frequenze in base agli orari, con una corsa ogni '30 minuti nei due sensi, nella fascia pendolare mattutina (06.00 - 09.00), cadenzamento orario tra le 9 e le 12, nuovamente semi-orario tra le 12 e le 15, ed una corsa ogni 45 minuti tra le 15 e le 20. Il servizio sarà a spola con gestione a navetta semplice, e non saranno presenti punti di incrocio lungo la linea, ad eccezione, chiaramente, di quelli di Gioia Tauro e Palmi, in quanto stazioni di testa. Verrà riattivata la piccola fermata intermedia di San Fantino.

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Per quanto riguarda il materiale rotabile che verrà utilizzato, è prevista la ristrutturazione e l'invio a Gioia Tauro di due automotrici FIAT M4.400, che verranno affiancate anche da un complesso Stadler, da utilizzarsi per le corse a maggiore frequentazione: un punto più volte ribadito dal Presidente Pedà, riguarda proprio la costituzione di un piccolo polo manutentivo ferroviario a Gioia Tauro, che potrebbe contribuire in futuro a creare delle opportunità di impiego nel territorio della Piana.
Relativamente ai lavori edilizi, concentrati principalmente sulla costruzione delle due nuove autostazioni adiacenti alle stazioni ferroviarie di Gioia Tauro e Palmi, durante la descrizione delle strutture da parte dell'architetto Ilario Tassone, è stato specificato che i canoni di rispetto dell'ambiente ed efficientamento energetico sono stati rispettati attraverso l'inserimento di pannelli fotovoltaici sui tetti delle nuove costruzioni, il cui approvvigionamento idrico di acqua calda sarà inoltre basato totalmente da un impianto solare termico, integrato da un sistema di geotermia.
A basso impatto ambientale anche i cantieri, che non interromperanno il normale esercizio di TPL, e lo svolgimento dei lavori (eseguiti dalla società "Italia Costruzioni & Ingegneria S.r.l) potrà addirittura essere visionato on-line attraverso un sito internet di nuova apertura. In totale, per il ripristino della tratta ferroviaria (risanamento della sede e sostituzione dell'armamento) e per la costruzione delle autostazioni, saranno necessari 330 giorni, e l'avvio dei lavori è previsto per luglio.
Ma cosa comporterà la costruzione delle due moderne e futuristiche autostazioni, a livello urbanistico ed impiantistico? Sicuramente a Palmi, nonostante la struttura sarà molto più contenuta rispetto a quella di Gioia Tauro, avverrà una notevole riqualificazione urbana nell'area limitrofa alla stazione ferroviaria FC, con relativa modifica dell'impostazione della viabilità stradale. A Gioia Tauro, invece, nonostante la nuova autostazione sia di notevoli dimensioni (dotata tra l'altro di sala d'attesa, punti ristoro, wc, biglietterie), l'unico edificio ferroviario che probabilmente verrà abbattuto, sarà il vecchio magazzino merci. Rimarrà invece invariato il piazzale di stazione, e gli impianti di manutenzione e ricovero dei rotabili ferroviari e dei bus.

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E la Gioia Tauro - Cinquefrondi? E' stata dimenticata proprio quella che, almeno in origine, sembrava "intoccabile"? Per il momento lo spettro della sdemanializzazione regionale è stato allontanato, ma di ripristini dell'esercizio ferroviario per adesso non se ne parla, per ovvi motivi economici: si affaccia però all'orizzonte un simpatico progetto dell'azienda di trasporto regionale, in collaborazione con un'impresa produttrice di materiali plastici di Gioia Tauro, che punta alla salvaguardia dell'infrastruttura. Attraverso il recupero di fondi provenienti dalla vendita di materiali ferrosi dismessi, esiste infatti la possibilità di acquisto di alcune lastre prefabbricate, da installare ad incastro sui binari, che permetterebbero così di costituire un percorso ciclabile ed allo stesso tempo scongiurare il furto dell'armamento ferroviario sulla linea per Cinquefrondi, in attesa di possibili rilanci della tratta.
Tra luci ed ombre (anche se le luci sono decisamente in vantaggio!), il rilancio delle Ferrovie della Calabria, dopo uno dei periodi più bui della loro decennale storia, prosegue quindi a gonfie vele: in un contesto di riduzione del servizio di TPL ferroviario sulla rete RFI regionale, che noi di Ferrovie in Calabria speriamo di contribuire a scongiurare, anche grazie all'operato del Presidente Giuseppe Pedà, della dirigenza e del personale aziendale, Ferrovie della Calabria si confermano ancora una volta una locomotiva economica e sociale per la nostra regione. Speriamo che questa locomotiva, oggi a scartamento ridotto, possa "allargarsi" e portarsi in testa a quel lungo treno di attività calabresi di ogni tipo, da ormai troppo tempo ferme in deposito...

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