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Dopo dieci anni dall'acquisto dei cinque convogli Stadler DE M4c 500, ad aderenza mista, che hanno portato una ventata di rinnovamento sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città e sulla Cosenza - Rogliano - Marzi, finalmente una nuova ottima notizia: è stato pubblicato da Ferrovie della Calabria il bando relativo all'acquisto di nuovi convogli diesel elettrici da destinare al servizio sulla Catanzaro - Cosenza. In totale si tratta di 4 automotrici bidirezionali ad aderenza naturale, a doppia cassa (con possibilità di inserimento di una terza centrale), scartamento 950mm, manutenzione in full service, 48 mesi di garanzia e con opzione per ulteriori 10 unità: nuovi e moderni treni, entro i tempi tecnici realizzativi necessari, saranno messi a disposizione degli utenti e dei pendolari sulla linea Cosenza-Catanzaro con conseguente miglioramento del comfort e della qualità del servizio e con l'obiettivo di attrarre ulteriore utenza al mezzo pubblico a scapito dell'auto privata. L'importo base del bando è di 63.110.000 €, e la scadenza per la consegna delle offerte sarà il 17/04/2018. 
Come sottolinea il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, in breve tempo sono state recuperate risorse pregresse ferme dal 2010, e destinate risorse aggiuntive al settore dando forte impulso alle complesse procedure che ora consentiranno l'acquisto del nuovo materiale rotabile.
L'Associazione Ferrovie in Calabria esprime piena soddisfazione per questa importante notizia, considerando che da anni rimarchiamo l'urgenza di rinnovare il materiale rotabile in uso a Ferrovie della Calabria, in parte notevolmente obsoleto (al punto da essere immediatamente destinabile all'effettuazione di treni storici, come nel caso delle automotrici M2.200 Breda) e non più adeguto alle esigenze dell'utenza pendolare. Speriamo ovviamente che venga presto confermata anche l'opzione per gli ulteriori 10 convogli e, non di meno, si prenda in considerazione la nostra proposta relativa al SilaExpress, ovvero un convoglio di ultima generazione utilizzabile per finalità turistiche sia sulla Ferrovia Silana, una volta che essa sarà interamente ripristinata, e sia sulla Catanzaro - Cosenza, non di certo inferiore a livello di bellezza ed attrattività turistica dei territori attraversati.

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Ancora un po' in sordina, stanno entrando nel vivo i lavori di costruzione della Metropolitana di Catanzaro, meglio conosciuta come Pendolo, ovvero l'evoluzione dell'esistente servizio metropolitano tra Catanzaro Lido e Catanzaro Città gestito dalle Ferrovie della Calabria. La linea ferroviaria a scartamento ridotto attualmente utilizzata ed a binario unico, verrà raddoppiata tra Catanzaro Sala e Catanzaro Lido, con parziale riutilizzo dell'ex sedime della tratta Catanzaro Lido - Catanzaro Sala - Settingiano delle Ferrovie dello Stato, dismesso nel 2008, e interramento del tracciato nell'attraversamento del quartiere di S.Maria. Inoltre verrà costruita una nuova linea ferroviaria tra Dulcino e la nuova stazione FS di Catanzaro posta sulla linea da/per Lamezia Terme Centrale nel quartiere di Germaneto. Due fermate intermedie previste su questo nuovo tratto ferroviario, ovvero una a servizio della Cittadella Regionale ed una a servizio del Policlinico Universitario. 
Sarà così possibile raggiungere in treno, dal centro città, il quartiere di Germaneto, nuova area direzionale, sanitaria e universitaria, oltre che, in futuro, anche industriale e residenziale, come del resto in parte lo è già. 

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I principali lavori in corso, consegnati ufficialmente alle ditte appaltatrici un anno fa, attualmente stanno interessando l'area limitrofa all'attuale fermata FdC di Dulcino. In questo punto, infatti, nascerà la diramazione tra la linea per Catanzaro Lido, già esistente e che verrà raddoppiata, e la nuova linea a binario unico per Germaneto. Per consentire la costruzione, di fatto, di una nuova stazione ferroviaria di diramazione, l'attuale tracciato a binario unico verrà temporaneamente spostato sul vecchio sedime FS, in questi giorni in corso di approfondita ripulitura dalla fitta vegetazione che in 10 anni di abbandono lo aveva ricoperto. Verrà anche costruita una banchina provvisoria che i viaggiatori utilizzeranno nel periodo in cui quella attuale sarà inutilizzabile ed in seguito demolita per essere sostituita da quella nuova. Ma non è tutto: sulla collina di fronte Dulcino, è stata interamente recintata l'area in cui sorgerà la galleria che porterà la nuova linea ferroviaria fino a Germaneto, e che sarà ovviamente raccordata ad un viadotto che scavalcherà la vallata della Fiumarella. 
Lavori in corso anche a Germaneto, nei pressi della stazione RFI, e pulizia dell'ex sedime ferroviario FS anche nei pressi di Aranceto: saranno probabilmente le ultime volte che vedremo il vecchio binario a scartamento ordinario, abbandonato nel 2008, che collegava Catanzaro Lido a Lamezia Terme Centrale via S.Maria di Catanzaro - Catanzaro Sala - Caraffa... 

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Ed a proposito di Catanzaro Sala, alcuni giorni fa la mai dimenticata stazione FS dismessa il 14 giugno 2008, è stata integralmente disboscata dalla vera e propria foresta che stava divorando il piazzale ed i marciapiedi. Come un relitto tirato fuori dagli abissi dopo anni di affondamento, ci si ritrova oggi di fronte al fantasma dell'importante impianto che fu: tornato visibile quel che resta del piano dei binari, parzialmente smantellato, l'ex area merci (il cui magazzino è ormai pericolante in seguito ad un incendio), l'imbocco della Galleria del Sansinato. E poi ancora, quel che rimane dei segnali di partenza, di tutti i fabbricati di servizio, cartellonistica, percorsi pedonali riservati al personale, sottopassaggio. 
Non si può non essere assaliti, purtroppo, dalla tristezza unita alla convinzione che un destino prettamente ferroviario di questa stazione, la vera stazione di Catanzaro, difficilmente potrà ormai esserci. Infatti, questo impianto, non verrà interessato dai lavori di costruzione del Pendolo, poichè a Catanzaro Sala verrà riqualificata (come tecnicamente e funzionalmente ovvio), solo la stazione di Ferrovie della Calabria. 
A quasi 10 anni dalla chiusura, per la vecchia stazione FS, si prospetta quindi ancora incertezza, nonostante ancora oggi questo impianto avrebbe molto da dire e da dare ai cittadini catanzaresi, ma non solo. Sicuramente un impegno che dovrebbe essere condiviso dalle associazioni e dal comune di Catanzaro, dovrebbe essere quello di mantenere per lo meno il decoro di questo impianto, ed a nostro parere anche conservare la storica vocazione ferroviaria ed i 109 anni di storia, magari riutilizzandone il piazzale ferroviario per l'esposizione museale di rotabili storici, ed il riutilizzo del fabbricato viaggiatori per finalità sociali. 
Oppure, diversamente, riutilizzare il piazzale ferroviario ed il fabbricato viaggiatori come autostazione di interscambio gomma/ferro, considerando che a poca distanza si trova la stazione di Ferrovie della Calabria, con i treni che collegano il centro di Catanzaro con Catanzaro Lido (e in prospettiva Germaneto), e la funicolare che collega il quartiere di Sala con Piazza Roma, in centro città. Ma forse l'autostazione potrebbe nascere nel grande piazzale e parcheggio già esistente della funicolare, salvaguardando, appunto come auspichiamo, la memoria ferroviaria della stazione di Catanzaro Sala. 
Chissà: idee comunque molto ambiziose, (non meno di quelle di chi vorrebbe a Sala far tornare le Ferrovie dello Stato!), che avranno bisogno di tempo, impegno e cooperazione per potersi realizzare. In ogni caso, mai disperare!
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Un sogno, in verità già in graduale realizzazione da circa un anno, questa mattina si è ulteriormente concretizzato: a San Giovanni in Fiore tornerà il treno! 
E' stato infatti pubblicato dalle Ferrovie della Calabria, questa mattina, il bando relativo all'affidamento dei lavori di ripristino dell'infrastruttura ferroviaria sui 17 km che separano San Nicola Silvana Mansio, attuale capolinea del servizio ferroviario turistico da Moccone/Camigliatello, da San Giovanni in Fiore. La base d'asta per l'affidamento dei lavori, è di € 2.125.959,80. La città di Gioacchino, gioiello del territorio silano e della Calabria tutta, tornerà quindi ad essere raggiungibile a bordo del Treno della Sila che già, dall'8 agosto 2016, data di ripristino del servizio turistico, ha trasportato svariate migliaia di viaggiatori, tantissimi dei quali provenienti dal resto d'Italia e dall'estero. Viaggi a bordo delle vetture d'epoca Carminati&Toselli trainate dalla sbuffante vaporiera FCL 353 che sempre di più rappresentano una grande attrazione per la nostra Regione. Una programmazione che ormai è praticamente settimanale, con una corsa ogni domenica nei periodi di "morbida", per arrivare a due corse domenicali nei periodi di maggiore flusso turistico e nel caso delle iniziative speciali organizzate dall'Associazione Ferrovie in Calabria (Il calendario di treni  Inverno a Vapore ha riscosso un grandissimo successo), senza dimenticare le corse supplementari di sabato nel periodo estivo, le date speciali a Natale, Capodanno, Pasqua, Ferragosto, e con la nuova prospettiva di sviluppo proveniente dal Progetto Scuola - Ferrovia dell'Associazione Ferrovie in Calabria. 
Il prolungamento del servizio fino a San Giovanni in Fiore, per il quale ci siamo battuti assieme al Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana ed all'attuale Comitato Pro Ferrovia Silana, ma non di meno assieme ai Comuni ed agli enti locali, con San Giovanni in Fiore ovviamente capofila, porterà ad una ulteriore svolta di qualità al servizio ferroviario silano, con la creazione di un interessantissimo itinerario culturale. Si partirà quindi da Moccone per arrivare fino al termine della Ferrosilana, dopo 30 km di viaggio, che renderanno sicuramente necessaria anche una diversificazione dei treni turistici, anche ricorrendo a materiale rotabile storico a trazione diesel, come il locomotore Lm4 606 degli anni '70, già presente in Sila, o le automotrici Breda dei gruppi M2.200 ed M2.120 costruite in un lungo lasso di tempo dagli anni '50 fino ai primi anni '80. Il tutto, ovviamente, in attesa del ritorno sui binari di almeno una seconda vaporiera, tra la FCL 403 e la FCL 504. 
Siamo più che fiduciosi che tutto questo, gradualmente, si realizzerà e si completerà con il ripristino integrale della Ferrovia Silana, da Pedace a San Giovanni in Fiore, in ottemperanza a quanto espresso nella storica Legge nazionale sulle Ferrovie Turistiche, approvata il 2 agosto del 2017 (curiosa coincidenza, ad un anno esatto dal ritorno della FCL 353 sula Ferrovia Silana), all'interno della quale, grazie all'impegno della Regione Calabria, al costante lavoro dell'On. Enza Bruno Bossio in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati e dell'On. Dorina Bianchi, sottosegretario ai Beni Culturali, tra le 18 ferrovie turistiche individuate a livello nazionale, figura anche la Ferrovia Silana. 
Ma in attesa di raggiungere San Giovanni in Fiore anche a bordo del Sila Express, per il momento festeggiamo questo importante nuovo traguardo, nato dalla cooperazione tra associazioni, istituzioni, impresa ferroviaria: una cooperazione che è già consolidata da tempo in tutta Italia e soprattutto all'estero, ma che in Calabria, regione da sempre difficile e restia al cambiamento, sta rappresentando paradossalmente un esempio molto più virtuoso di altre realtà nazionali ed estere!

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