FC2

E' stato pubblicato qualche ora fa su numerose testate giornalistiche calabresi, un comunicato stampa firmato dal Circolo PD di Gimigliano, e rilanciato anche dal Presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno. 
Comunicato che chiama in causa le Ferrovie della Calabria, per la mancata effettuazione delle consuete corse speciali per la Festa di Madonna di Porto, tra Catanzaro Città e Soveria Mannelli e ritorno, specificatamente alla giornata del 26 maggio. 
Si parla di "disinteresse da parte della dirigenza dell'azienda, nei confronti dei bisogni dell'utenza e dei pellegrini", ed addirittura viene specificato che "l'effettuazione delle corse speciali non avrebbe richiesto chissà quale dispendio di risorse umane e materiali"! 

A nostro parere, nulla di più errato e fuorviante: l'unico risultato di questo comunicato, è stato quello di disinformare l'utenza, e farla rivolgere contro chi, in gran parte, non ha alcuna colpa. 
Ci stupiamo infatti di come rappresentanti del PD, vale a dire lo stesso partito che governa la Regione e la Provincia di Catanzaro, non siano a conoscenza delle reali cause di quei disservizi attribuiti addirittura alla dirigenza dell'azienda di TPL calabrese! 
Possibile che nessuno (a partire dal Presidente della Provincia Enzo Bruno), sappia che ormai da mesi le Ferrovie della Calabria vivono in stato di costante emergenza, a causa della carenza di automotrici, in gran parte ferme per mancanza di pezzi di ricambio?
E' possibile che nessuno sappia che, quella stessa azienda "disinteressata all'utenza", da mesi effettua corse speciali di invio materiale tra i capilinea (corse non finanziate da alcun ente pubblico!), per garantire la regolarità dell'esercizio ferroviario ordinario, proprio a causa della carenza di materiale rotabile? 
Ma soprattutto: non si dica che nessuno sia a conoscenza delle reali cause di questa triste situazione, provocata dalle mancate (o nel migliore dei casi "ritardate"...) erogazioni dei fondi regionali destinati al mantenimento dell'esercizio ferroviario, dell'esercizio degli autobus e dell'infrastruttura ferroviaria. 
Dov'è quindi la politica in questi casi? Perchè i circoli PD in questione assieme alla Provincia di Catanzaro, non puntano l'indice verso la Regione Calabria, che dovrebbe garantire la funzionalità di un'azienda di trasporto pubblico locale, oggi totalmente di proprietà regionale? 
I comunicati demagogici che attaccano addirittura chi, con le risorse ormai inesistenti, continua comunque a garantire il servizio ordinario, non risolvono il problema. Anzi, l'unico risultato, ribadiamo, è quello di disinformare la cittadinanza, che per prima dovrebbe conoscere le reali responsabilità e competenze di un servizio pubblico che appartiene a tutti.
Un'ultima puntualizzazione prima di concludere il nostro breve comunicato: il 25 aprile, così come accade tutti gli anni, i treni straordinari tra Catanzaro Città e Soveria Mannelli e viceversa, dedicati al primo appuntamento religioso a Madonna di Porto, sono stati effettuati senza finanziamento alcuno da parte della Regione Calabria, della Provincia di Catanzaro o dei comuni serviti. 
La linea ferroviaria è stata aperta in giorno festivo (in cui normalmente l'esercizio ferroviario FC è sospeso), e l'effettuazione dei treni con relativi costi di carburante e personale, è stata totalmente a spese di un'azienda economicamente in condizioni precarie: nessun comune servito dai treni speciali ha contribuito (nè nel 2015 nè mai) alle spese di erogazione di un servizio non previsto nel contratto di servizio tra Regione Calabria e Ferrovie della Calabria. E, ovviamente, l'effettuazione dei treni speciali del 25 aprile, è stata possibile soltanto grazie alla mancanza di servizi ordinari in giorno festivo, e quindi alla disponibilità del poco materiale rotabile ancora in ordine di marcia: cosa che sarebbe ovviamente stata impossibile il 26 maggio, giorno in cui venivano effettuati i treni normalmente previsti in orario nei giorni feriali. 

Di chi è quindi il disinteresse nei confronti dell'utenza, se non della Regione Calabria? Riflettiamo...

 

L'Associazione Ferrovie in Calabria sta elaborando un articolo dedicato alla Metropolitana di Catanzaro, il quale contratto per la realizzazione è stato firmato (guarda caso!) lo scorso 26 maggio: all'interno dello stesso, che verrà pubblicato nei prossimi giorni, inseriremo anche alcune nostre considerazioni ed opinioni di carattere generale sullo stato di Ferrovie della Calabria e del relativo materiale rotabile.

FdC-M2 211-Taurianova-2011-05-20-RobertoGalati

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta relativa alle ferrovie Taurensi, inviataci dal nostro amico e dipendente di Ferrovie della Calabria, Roberto Logiacco. Un attivista che da anni si batte in difesa del trasporto su rotaia nella Piana di Gioia Tauro e sul versante Jonico, con il quale l'Associazione Ferrovie in Calabria condivide le battaglie fin dalla fondazione.

Il titolo di questa mia lettera è volutamente provocatorio ,la distruzione delle ferrovie della calabria di Gioia Tauro dette "taurensi ", non è iniziata o avvenuta ora, ma da molto tempo con la complicità diretta o indiretta di tutti. Solo in pochi hanno gridato contro la soppressione di un trasporto che se messo in condizioni di efficienza e modernità, avrebbe ancor oggi servito in modo sicuro le popolazioni della piana di Gioia Tauro ed avrebbe creato posti di lavoro per il suddetto territorio. Comunque, con il cambiamento della classe politica calabrese, speravamo che qualcosa fosse cambiato, e che per cultura (presunta) più vicina ai bisogni dei territori, ma in modo inequivocabile di rottura verso chi, fino ad oggi, il trasporto ferroviario in Calabria lo ha considerato marginale, le cose sarebbero cambiate o per meglio dire alcune scelte si sarebbero valutate in modo diverso. Invece apprendiamo dai mass media che la proposta politica fatta per le linee ferrate taurensi, è quella delle piste ciclabili, con una rivalutazione ,non si comprende come,dei caselli , tutto ciò in una visione di sviluppo turistico. A parte il fatto che da noi in Calabria la cultura di usare la bicicletta si è persa nella notte dei tempi, visto che andiamo anche in bagno, se è possibile, con la macchina, ma il turismo si potrebbe incrementare anche e sopratutto con il treno, e faccio solo un esempio che a mio avviso è rappersentativo di tutti noi che abbiamo vissuto a Gioia Tauro negli anni e che se qualcuno è disposto ad ascoltare posso eventualmente raccontare. L'esempio è quello dei turisti tedeschi che da maggio fino a settembre inoltrato venivano da Tropea, dove si trovavano in vacanza, per andare a San Giorgio Morgeto, ovviamente con il treno. Infatti da quando la linea ferrata è stata sospesa i tedeschi che non sono dei fessi non sono venuti più, anche perchè a mio avviso le amministrazioni locali quel flusso turistico non l'hanno saputo o voluto sfruttare per valorizzare il territorio. In provincia di Reggio Calabria forse stiamo andando verso il declino totale con buona pace di tutti. Ma quindi, per concludere, io pregherei la classe politica di rivedere le proprie posizioni sulle linee ferrate "taurensi" e di adoperarsi anche con l'utilizzo dei fondi europei per la loro riapertura, e anche con la valorizzazione delle stazioni,che a mio avviso con il passaggio dei treni e con una loro parziale concessione ai comuni o alle associazioni turistche di riferimento, potrebbero addirittura portare introiti maggiori alle ferrovie stesse.

Roberto Logiacco

FdC-M2 221-Cinquefrondi-2011-01-19-RobertoGalati

Una cosa è certa: la Regione Calabria, in tema di trasporti, non smette mai di stupire (in negativo) l'intera nazione. 

In controtendenza con quanto annunciato in questi mesi dal Presidente Oliverio e dall'Assessore ai Trasporti De Gaetano in tema di mobilità, è giunta proprio ieri la notizia di un nuovo potenziale scippo ai danni della mobilità nella Piana di Gioia Tauro, da decenni considerata come area strategica per tutta la nostra regione, da potenziare a livello di trasporto merci ma anche passeggeri e soprattutto pendolare. Proclami che sono sempre caduti nel nulla, proprio mentre via via tutto il territorio perdeva sempre più pezzi di sistemi di trasporto, a partire proprio dalle importantissime Ferrovie Taurensi tra Gioia Tauro e Cinquefrondi e tra Gioia Tauro e Sinopoli. 

Sembrerà incredibile, ma mentre dopo infinite battaglie si è riusciti ad ottenere il ripristino della tratta Gioia Tauro - Palmi, sulla quale sono in corso i lavori di recupero dell'infrastruttura, pare che l'intero sistema ferroviario a scartamento ridotto della Piana venga riconvertito in pista ciclabile. 
Ad annunciarlo il Vice presidente del Consiglio regionale Francesco D'Agostino che, a riguardo, ha voluto ribadire "la necessità di ridare valore e prospettiva ad una infrastruttura che è stata preziosa per la Piana di Gioia Tauro".

E' stata preziosa, o forse E' ancora preziosa, oggi più che mai? Riteniamo assolutamente offensivo nei confronti di tutto il territorio della Piana, ridurre quella che dovrebbe essere una vera e propria metropolitana leggera, a mera pista ciclabile da destinare a presunti fini turistici, in un territorio (forse l'unico in Calabria) dove l'unica vocazione dovrebbe essere quella commerciale e industriale, e dove il bisogno di mobilità veloce e sicura dovrebbe rappresentare una priorità sia per la Regione Calabria che per le amministrazioni provinciali e comunali. 
La chiusura della ferrovia Gioia Tauro - Cinquefrondi ha provocato un enorme incremento di traffico veicolare sulla malmessa viabilità locale, a partire dalla disastrata Strada Provinciale 1 Gioia Tauro - Locri, e finendo alla pericolosissima Strada di Grande Comunicazione 682 "Jonio-Tirreno". Anche gli stessi autobus sostitutivi, che hanno preso il posto della famosa "Littorina", tra Gioia Tauro e Cinquefrondi impiegano il doppio del tempo rispetto al treno per percorrere lo stesso itinerario. Specifichiamo, tra l'altro, che stiamo proponendo un paragone legato ai tempi di percorrenza pre-chiusura della linea ferroviaria, che a causa delle cattive condizioni del binario, veniva percorsa a non più di 50 km/h! 
Ma non è accettabile neppure la scusa della scarsa frequentazione, ovviamente, visto che i treni sulla tratta Gioia Tauro - Cinquefrondi erano costantemente sovraffollati ed addirittura insufficienti per numero e capienza, per garantire un servizio adeguato alla fortissima richiesta di mobilità di quel territorio, sul quale gravita il Porto di Gioia Tauro, che da solo genera un movimento di centinaia di lavoratori. Territorio sul quale, ricordiamo, sono distribuiti oltre 50.000 abitanti tra Rizziconi, Polistena, Cittanova, Taurianova e Cinquefrondi, tutti centri abitati (tra l'altro sede di istituti scolastici superiori) serviti dallo storico binario a scartamento ridotto di Ferrovie della Calabria. 

Riteniamo sia assolutamente ridicolo e fuorviante, da parte di Regione Calabria e Provincia di Reggio Calabria, parlare di sostenibilità ambientale e mobilità sostenibile, portando avanti un progetto che non farà altro che favorire ulteriormente il trasporto su gomma, principalmente privato, mettendo la parola "fine" ad un sistema di trasporto quasi centenario, che oggi più che mai potrebbe dare slancio al territorio taurense. 
Ma non è tutto: non dimentichiamo che mentre sono in corso i lavori di ripristino della Gioia Tauro - Palmi, per la quale lo stesso Assessore ai Trasporti Nino De Gaetano ha garantito la riapertura (legata anche al costruendo ospedale di Palmi), la stessa linea appare nello Studio di Fattibilità sulle piste ciclabili, come II tratto da convertire in percorso ciclabile! Ma allora, a cosa si sta giocando, nella Piana? Con il denaro delle tasse e le (purtroppo) eterne aspettative dei cittadini? 
Ma non è ancora tutto: da oltre cinque anni, abbandonate presso la stazione di Gioia Tauro, si trovano centinaia di traversine in legno, nuove, acquistate per essere messe in opera sulle due tratte ferroviarie. Cosa ovviamente mai fatta, e che con un po' di buona volontà potrebbe finalmente avvenire in breve tempo, se solo non si pensasse a realizzare progetti totalmente inutili!

piste ciclabili

P1110159

L'Associazione Ferrovie in Calabria, quindi, non ci sta. O meglio, ci sta in parte. L'unica tratta potenzialmente riconvertibile in pista ciclabile, a nostro parere, è solo la Palmi - Sinopoli, ad oggi sdemanializzata, e che tra l'altro attraversa territori turisticamente validi, alle porte del Parco dell'Aspromonte.
Non si può giocare al "turismo green", camuffando con questa scelta interessi particolaristici, proprio nel centro della maggiore area commerciale ed industriale calabrese, dove la ferrovia dovrebbe rappresentare il primo vettore di trasporto per tutti i cittadini ed i lavoratori: chiediamo perciò alle istituzioni locali, provinciali e regionali, di istituire immediatamente un tavolo tecnico per discutere sulle reali prospettive future, provvedendo immediatamente a rimodulare l'utilizzo di eventuali fondi destinati alla costruzione della pista ciclabile, nel ripristino di almeno parte della linea Gioia Tauro - Cinquefrondi. Inizialmente, per dare continuità alla tratta Gioia Tauro - Palmi, si potrebbe infatti pensare ad una riapertura del tratto Gioia Tauro - Taurianova, o al minimo del tratto Gioia Tauro - Cannavà (come proposto da noi qualche mese fa), con istituzione di una piccola fermata nei pressi del Centro Commerciale "Il Porto degli Ulivi", che garantirebbe un notevole afflusso di utenza a bordo dei trenini di Ferrovie della Calabria. 
Con la prospettiva futura, ovviamente, di investire nell'acquisto di nuovo materiale rotabile, e soprattutto nella velocizzazione di entrambe le tratte, con istituzione di nuove fermate per meglio servire un territorio che da decenni attende quel meritato sviluppo da sempre negato: nell'immediato auspichiamo l'allargamento del tavolo tecnico - istituito presso l'Assessorato ai Trasporti - ad associazioni, pendolari ed istituzioni locali, per far sentire con forza la voce di chi nella Piana rivuole il treno...e non le biciclette!

 

Pagina 30 di 37

railbook

#ferrovieDelleMeraviglie
FC FCL 353 Rogliano 2014 08 03 RobertoGalati 3

SCOPRI GLI EVENTI SPECIALI ORGANIZZATI

CON IL TRENO DELLA SILA

NEL RICORDO DEL NOSTRO CARO AMICO MARCO GAGLIARDI...

P1100429

DAI UN CONTRIBUTO ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
Sostienici

copertina