FUNICOLARE

Le Ferrovie della Calabria comunicano che per problemi tecnici all'impianto il servizio di funicolare resterà temporaneamente sospeso a partire da lunedì 9 febbraio 2015 per un periodo previsto di circa quattro giorni.

Il servizio di collegamento tra Catanzaro Sala e Piazza Roma verrà garantito dai servizi urbani su gomma gestiti dall'AMC.

 

AGGIORNAMENTO 09.02.2015

Il pronto intervento dei tecnici delle Ferrovie della Calabria ha consentito di riparare il guasto in tempi inferiori a quelli inizialmente previsti, pertanto il servizio Funicolare è stato regolarmente ripristinato a partire da oggi, 09.02.2015.

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E' datata 23 gennaio 2015, l'ultima preoccupante novità sullo stato dei lavori di ripristino della ferrovia Gioia Tauro - Palmi. Da quanto si apprende, fonti sindacali locali hanno comunicato che l'impresa Francesco Ventura, società che stava eseguendo i lavori di riammodernamento dell'armamento e dell'infrastruttura ferroviaria tra i due centri della Piana, ha ritirato i propri mezzi aziendali dai cantieri. 
A quanto pare, l'impresa in questione ha ricevuto da parte della direzione lavori di Ferrovie della Calabria, un comunicato di stop immediato agli interventi di riqualificazione, lasciandoli (si spera momentaneamente) incompiuti. 
Un sogno che sfuma, dopo aver illuso i lavoratori di Ferrovie della Calabria dell'area taurense, e soprattutto le migliaia di pendolari, che da anni attendono un piccolo segnale di ritorno del treno nella Piana? 
Noi di Associazione Ferrovie in Calabria siamo convinti di no, ma riteniamo altresì, che la necessità di vederci chiaro sia ormai impellente, proprio per evitare un'ecatombe finanziaria e politica. Ricordiamo infatti che sono già state spese diverse centinaia di migliaia di Euro per eseguire gli interventi di contenimento della frana di San Fantino, di pulizia del rilevato ferroviario e di riqualificazione dei fabbricati viaggiatori di Palmi e Gioia Tauro. 

Proviamo, allora, a vederci chiaro: a nostro parere, prima di richiedere incontri con il Presidente della Giunta Regionale e con i vertici di Ferrovie della Calabria, sarebbe necessario risalire alle reali responsabilità di queste scelte immotivate.

Facciamo un breve salto nel tempo. 
Il 27 novembre 2013, la Giunta Regionale deliberava la Rimodulazione del programma d'interventi di cui alla
legge regionale 18 luglio 2011 n. 20, art. 9, approvato con deliberazione 10 gennaio 2012, n. 10.

Il documento è liberamente consultabile cliccando su questo link, sfogliando il file pdf da pagina 78 a pagina 81.
Allegheremo di seguito alcuni screen del documento, ma non prima di averlo analizzato a grandi linee. All'interno della delibera si specifica che, per garantire la "compiuta attuazione all'Accordo di Programma Stato-Regione dell'11 febbraio 2000, nonché di assicurare le adeguate condizioni di funzionamento e sicurezza dei servizi ferroviari di cui all'articolo 8 del decreto legislativo n. 422/1997, la Giunta regionale è autorizzata a ricorrere all'indebitamento sulla base delle disposizioni di cui al Titolo III della legge regionale B febbraio 2002, n. 8". 

Segue che: "Il mutuo o prestito obbligazionario per interventi di riqualificazione delle infrastrutture ferroviarie della Regione di realizzazione di infrastrutture per l'intermodalità e per l'ammodernamento del materiale rotabile ferroviario, posto a carico del bilancio regionale, è contratto, con CDP (Cassa Depositi e Prestiti) o altro istituto di credito abilitato, per un importo di euro 20.000.000,00, per una durata massima di 20 anni, in più soluzioni a mezzo di più atti di erogazione e quietanza".

Conseguentemente: "è stato richiesto il mutuo che la Cassa Depositi e Prestiti ha concesso in questa fase per € 16.512.500,00 (mutuo Posizione n. 4555952), concordando lo stralcio dell'intervento relativo all'acquisto di tre automotrici che viene differito nel tempo;"

L'azienda Ferrovie della Calabria, però: "con nota prot. n. PCdA/293 del 26/4/2013, ha proposto una rimodulazione degli interventi, finalizzata in parte a dare priorità agli interventi sulle linee ferroviarie ad oggi in esercizio, per l'esecuzione di interventi urgenti."

Il 27 novembre 2013, come constatabile dalla delibera, tutto ciò veniva approvato, e si dava il via all'utilizzo del prestito di circa 16 milioni di Euro della Cassa Depositi e Prestiti, per eseguire interventi urgenti di manutenzione all'infrastruttura ferroviaria di Ferrovie della Calabria...compreso il ripristino della Gioia Tauro - Palmi, con tanto di rimodulazione del sistema di TPL della Piana, regolarmente riportato nelle schede allegate alla delibera, per una spesa totale di 4.727.327,05 €!

Ecco di seguito alcuni screen del documento di Giunta:
delibera 1

delibera 2

delibera 3

Vogliamo inoltre ricordare che l'evento è stato comunicato ai media regionali dall'allora Assessore ai Trasporti Luigi Fedele, ed a tal proposito riportiamo questo articolo apparso sul Corriere della Calabria proprio il 27 novembre 2013:

CATANZARO - Interventi nel settore delle ferrovie della Calabria. È quanto annuncia in una nota la giunta che, su proposta dell'assessore ai Trasporti Luigi Fedele, ha la rimodulazione del programma d'interventi, già approvato nel gennaio 2012. «Si tratta – si legge nel comunicato dell'esecutivo regionale – degli interventi necessari per la messa in sicurezza delle infrastrutture ferroviarie per la velocizzazione della linea Cosenza-Catanzaro; del rinnovo e della revisione generale dell'armamento e risanamento della massicciata, su varie tratte, della linea Cosenza-Catanzaro lido; di vari interventi mirati alla manutenzione straordinaria di diverse infrastrutture e della riqualificazione dei piazzali ferroviari di Gioia Tauro e Palmi per lo sviluppo dei nodi intermodali e degli interventi di riqualificazione ed innovazione del sistema di trasporto nel comprensorio di Gioia Tauro. La riprogrammazione prevede una spesa di oltre sedici milioni di euro».

Crediamo che non ci sia bisogno di proseguire: visto quanto abbiamo accertato noi di Ferrovie in Calabria, non ci sentiamo di additare da subito la politica, perchè è chiaro che il "disguido" (o magari l'incompetenza o peggio la malafede), è da ricercarsi all'interno degli uffici regionali preposti. Chiediamo quindi al nuovo Governatore Mario Oliverio, di verificare quali siano le reali responsabilità, e dare un'immediata risposta ai cittadini ed ai lavoratori di Ferrovie della Calabria. L'Associazione Ferrovie in Calabria continuerà ad indagare sulla vicenda: alla dirigenza di Ferrovie della Calabria offriamo la massima collaborazione, al fine di giungere nel più breve tempo possibile, ad una risoluzione dell'ambigua vicenda, in difesa dell'azienda, ma soprattutto dei lavoratori e dei pendolari. 
E' diritto di ogni cittadino, conoscere quali siano le motivazioni che portano allo stop dei lavori di costruzione o riqualificazione di un'opera pubblica: la trasparenza nell'amministrazione pubblica è un obbligo, e faremo valere le ragioni della collettività con ogni mezzo.

FC-M4c 353-DE M4c 504-CatanzaroSala-2013-06-20-RobertoGalati

Dopo uno stop di un giorno e mezzo, riprenderà domattina la circolazione ferroviaria sulla linea Catanzaro Lido – Catanzaro Città delle Ferrovie della Calabria: alcuni lavori nei pressi della sede ferroviaria, vicino la stazione di S.Maria, hanno costretto l'azienda di TPL ad interrompere il traffico dei treni, pare a seguito di un allagamento. L'Associazione Ferrovie in Calabria, che in accordo con Ferrovie della Calabria gestisce una mailing list di informazione all'utenza, ha diffuso la notizia attraverso i canali telematici, non appena nel pomeriggio di venerdì 12 dicembre, da parte dei funzionari aziendali, ci è stata comunicata l'avvenuta interruzione.
Ma purtroppo la via telematica non riesce, ovviamente, ad essere abbastanza "capillare": nonostante la mailing list, le comunicazioni tramite facebook sia sulla nostra pagina associativa e sia su quella di Ferrovie della Calabria, tantissimi viaggiatori si sono trovati totalmente all'oscuro...ed a piedi, mancando dei semplici avvisi, per lo meno nelle stazioni principali della tratta.
In queste ultime ore le polemiche, giuste o sbagliate che siano, sono quindi innumerevoli: c'è chi urla al "complotto" delle "solite" Ferrovie della Calabria, e chi delle motivazioni (giustamente) importa ben poco, e sottolinea che da utente, pagando magari un abbonamento, non accetta di ritrovarsi completamente abbandonato – e poco informato - dall'azienda di trasporto.
Del resto, come dare torto? L'Associazione Ferrovie in Calabria si è sempre distinta per l'obiettività dei propri articoli, delle proprie proposte e delle proprie critiche: non è nostro costume lanciare invettive ingiustificate o non supportate da dati e situazioni realmente riscontrabili. Non possiamo però, questa volta, non porci un quesito: sarebbe stato così difficile, da parte di Ferrovie della Calabria, istituire per il pomeriggio di venerdì 12, o per lo meno per la giornata di sabato 13, un servizio sostituitivo, per limitare i danni ad un'utenza composta da centinaia e centinaia di viaggiatori, lavoratori e studenti? Sarebbe bastato un servizio di bus sostitutivi, magari nel tratto Catanzaro Lido – Catanzaro Sala, con proseguimento in treno fino a Catanzaro Città, visto che l'allagamento pare sia avvenuto nei pressi di S.Maria di Catanzaro. Sicuramente l'imprevedibilità di quanto accaduto, ha colto impreparata l'azienda, ma non si può mettere da parte il punto di vista del pendolare, che come sottolineato, paga magari un abbonamento settimanale o mensile, salvo ritrovarsi poi costretto, per quasi due giorni, a spendere altro denaro per servirsi di un mezzo di trasporto alternativo al treno di Ferrovie della Calabria, soppresso e non sostituito. Per fare un semplice paragone con la sicuramente più organizzata Trenitalia, in caso di simili eventi, viene immediatamente istituito un servizio di sostitutivo di bus, in tempi spesso da record: possibile che a fare lo stesso non riesca un'azienda regionale, che a differenza di Trenitalia (che si occupa solo di trasporto ferroviario), oggi opera principalmente con la gomma?
Il nostro auspicio è che tali eventi non si ripetano più, e che si operi per salvaguardare e venire incontro il più possibile, ad un'utenza che per altro è già stata martoriata dagli aumenti tariffari imposti dalla Regione Calabria.

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