Ferrovia Jonica: ripristinata la circolazione ferroviaria tra Catanzaro Lido e Sibari

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Dopo quasi quattro mesi di sospensione, questa mattina è stata finalmente ripristinata la circolazione ferroviaria sulla linea Jonica tra Catanzaro Lido, Crotone e Sibari. Come abbiamo avuto modo di descrivere in questi caldi mesi estivi, sul tratto ferroviario in questione, di ben 172 km, sono stati eseguiti (ed in parte sono ancora in corso) importanti lavori di upgrade tecnologico ed infrastrutturale, propedeutici all’istituzione del rango di velocità C e soprattutto – si spera – propedeutici ad una futura elettrificazione. Nello specifico, tali interventi, che verranno eseguiti nei prossimi due anni anche sulle tratte Catanzaro Lido – Locri e Locri – Melito di Porto Salvo, riguardano la sostituzione dell’armamento ed il risanamento della sede ferroviaria in alcuni tratti (i più lunghi dei quali tra Cirò Marina e Cariati e tra Cropani e Catanzaro Lido), la messa in sicurezza della galleria di Cutro e l’abbassamento del piano del ferro all’interno della stessa (necessario per ricavare gli spazi necessari alla posa della catenaria), predisposizione di alcune stazioni all’effettuazione degli ingressi contemporanei di due treni incrocianti (come nel caso di Calopezzati e Corigliano). Più precisamente vogliamo sottolineare l’importanza di aver ripristinato la funzionalità dei binari d’incrocio di Calopezzati e Isola Capo Rizzuto, in entrambi i casi stazioni “fermascambiate” da qualche anno e che rischiavano, causa progetto di right sizing di RFI, di perdere definitivamente i binari d’incrocio con le ben note ripercussioni negative sulla circolazione ferroviaria, sempre meno fluida e flessibile in caso di ritardi. Una grande vittoria per la nostra associazione, la prima ad aver lanciato il tragico appello ad inizio 2015, nonostante le resistenze di alcuni dirigenti di RFI che giudicavano ininfluente sulla pianificazione dell’orario ferroviario, la presenza di un punto di incrocio in più o in meno… 
Ma ancora gli interventi, pur avendo ripristinato la circolazione ferroviaria (in questi primi giorni limitata alla velocità massima di 80 km/h per consentire l’assestamento dei tratti di binario rinnovati), non sono da considerarsi conclusi. E’ infatti prevista anche l’eliminazione dei passaggi a livello privati, forieri di rischi e soprattutto rallentamenti fissi, la prosecuzione del rinnovo dei binari di incrocio nelle stazioni (come nel caso di Cropani dove ancora si sta lavorando), il restyling di marciapiedi ed aree accessibili al pubblico come nelle stazioni di Calopezzati e Corigliano. Successivamente, di concerto con i Comuni che dovranno presentare proposte di viabilità alternativa, si provvederà anche all’eliminazione di Passaggi a Livello automatici all’interno dei centri abitati.
Tutti i lavori sono stati eseguiti dalle imprese Francesco Ventura di Paola e Cataldo Torchia di Cariati, i cui rotabili da cantiere sono ancora presenti in quasi tutte le stazioni. 
Ciò che purtroppo lascia l’amaro in bocca, ancor prima di iniziare una dura e lunga battaglia mirata all’ottenimento dell’elettrificazione, è che l’esecuzione di questi importanti lavori non è certamente valorizzata dal materiale rotabile che circola sui binari Jonici, per lo meno per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza (o presunti tali). Nello specifico, oggi, abbiamo avuto modo di constatare nel nostro viaggio di “ispezione” da Soverato a Crotone, la vergognosa condizione dei due InterCity Reggio Calabria Centrale – Taranto e viceversa. Siamo partiti da Soverato con l’InterCity 562, regolarmente previsto con composizione di due vetture UIC-X trainate da un locomotore diesel D445, ma l’amara sorpresa è stata quella di ritrovarsi ancora una volta con una singola automotrice ALn668, ovviamente senza posti numerati, nè prese di corrente al posto, nè condizioni di comfort adeguate a quelle di un treno InterCity. Motivazioni? Criticità rilevate sulle vetture UIC-X, ancor prima della partenza del convoglio da Reggio Calabria Centrale.

A cosa sono serviti quattro mesi di stop, valorizzabili per eseguire interventi manutentivi approfonditi sulle vetture e sui locomotori destinati a questo servizio, cercando magari di utilizzare le composizioni di locomotiva+carrozze anche per la seconda coppia di Intercity istituita a febbraio scorso? A nulla! 
E nel frattempo, i locomotori D445 dotati di impianti di lateralizzazione, utilizzabili con carrozze Intercity vere e proprie (sia con posti a sedere che cuccette/letto), risultano praticamente irreperibili e/o non utilizzabili. 
Si abbia almeno il coraggio di dire la verità: i treni a lunga percorrenza, sulla Jonica, non devono più essere effettuati. Piuttosto si sopprimano le due coppie di InterCity-truffa e si riutilizzino queste risorse stanziate dal Ministero dei Trasporti, per effettuare maggiori corse con treni Regionali sulla linea Jonica, visto e considerato che alla fin fine i due InterCity altro non sono che dei regionali (anche malconci, visto che i treni regionali “veri” ormai beneficiano spesso dei nuovi convogli ATR 220 Swing!)…a tariffa InterCity scontata del 30%! Si abbia il coraggio di eliminare questi servizi moribondi, o il coraggio di impuntarsi, anche con denunce e maniere “forti”, per ottenere ciò che ci spetta, ovvero treni a lunga percorrenza VERI, dalla Jonica a Milano, Torino e Roma, come ci sono sempre stati. 
Noi siamo sempre in prima linea, oggi più che mai, visto che una nuova Ferrovia Jonica a livello infrastrutturale, merita anche nuovi collegamenti a lunga percorrenza, seri e funzionali per i cittadini calabresi. Ad essere presi in giro, da Trenitalia e dallo Stato, di certo di non ci stiamo.

Di seguito pubblichiamo alcune fotografie scattate questo pomeriggio tra Catanzaro Lido e Crotone: purtroppo all’interno della galleria di Cutro, a causa della presenza di molta polvere residuale dei lavori, sollevata dal passaggio del treno, è stato molto difficile ottenere scatti di qualità!

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