Ex stazione di Reggio Calabria Mare: quando la tristezza è al quadrato

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Dopo le tante notizie positive dell’ultimo anno nell’ambito dei trasporti ferroviari in Calabria, ovviamente qualcuno ha pensato bene di riportarci in modo fragoroso con i piedi per terra, con qualche pessima notizia. Pessima notizia la cui bruttura viene amplificata dal totale disinteresse avvenuto negli ultimi 5 anni relativamente ad essa.
Ci riferiamo alla triste e travagliata storia della stazione di Reggio Calabria Mare, il cui ultimo utilizzo, dalla seconda metà degli anni ’90 fino al 2008, è stato quello di raccordo merci. Fino alla prima metà degli anni ’90, prima degli importanti lavori di raddoppio ed interramento della ferrovia tra Reggio Calabria Centrale e Reggio Calabria Santa Caterina, in questa stazione venivano attestati anche alcuni treni Regionali da/per Catanzaro Lido e Roccella Jonica, oltre che ai Rapidi (Poi InterCity ed Espressi) da/per Bari Centrale via Jonica, in coincidenza con gli aliscafi.
Come in tanti sapranno, questo impianto costruito praticamente assieme alla Ferrovia Jonica nel 1875 (in origine i treni da/per la Sicilia, non esistendo la Ferrovia Tirrenica, venivano traghettati proprio tra questo impianto e Messina Marittima), alcuni giorni fa ha cessato definitivamente di esistere, venendo demolito il fabbricato viaggiatori (vergognosamente ristrutturato attorno al 2006, senza alcuna prospettiva) e quel che rimaneva del piazzale dei binari di stazione e dello scalo merci (compreso il grande magazzino di stoccaggio). Lo scopo di questa demolizione, secondo il comune di Reggio Calabria, è giustificato dalla sostituzione dell’impianto inutilizzato, con un grande parcheggio per auto a ridosso degli imbarchi degli aliscafi, che dovrebbe divenire anche punto di interscambio con il sistema di autobus urbani – anch’esso da rimodulare in futuro, in base a quanto previsto nel piano di riorganizzazione dei servizi urbani su gomma e ferro a Reggio Calabria e hinterland.

Chiaramente, noi di Associazione Ferrovie in Calabria, pur non negando la validità del futuro sistema metropolitano reggino, che considera l’asse ferroviario tra Melito di Porto Salvo e Rosarno come portante rispetto al resto dei servizi su gomma da programmare in adduzione, non possiamo che essere profondamente dispiaciuti per la perdita di un impianto ferroviario. A prescindere dalla sua utilità, effettiva o presunta. Quando un tratto di ferrovia “muore”, a noi dispiace e finchè è possibile ci battiamo per salvarlo, proponendo ovviamente una funzione per rendere sensato il suo mantenimento.

Pochissimi, però, immaginano che noi siamo affranti dalla fine di Reggio Calabria Mare non da qualche giorno fa, quando sono state distrutte le ultime “spoglie mortali” di quell’impianto, ma precisamente dalla notte tra il 29 ed il 30 giugno del 2011, quando è stato rimosso lo scambio sul binario dispari della Ferrovia Tirrenica Meridionale, che dalla fermata di Reggio Calabria Lido conduceva al raccordo verso Reggio Calabria Mare. Contestualmente, il raccordo ferroviario verso Reggio Calabria Mare veniva definitivamente dismesso e forse (ma qui abbiamo meno certezza) l’area è stata immediatamente trasferita di competenza da RFI al Comune di Reggio Calabria. Rimanevano solo pochi spezzoni di binario, tra l’altro parzialmente de-elettrificati, ormai praticamente inutili. La fine di Reggio Calabria Mare, nel silenzio, è arrivata quindi quasi 6 anni fa, non qualche giorno fa, quando è stato raso al suolo quel che restava di questo impianto, caduto nel degrado più assoluto.
All’epoca abbiamo anche pubblicato un post sul nostro vecchio sito, per annunciare la triste fine di questa stazione, inascoltati da tutto e da tutti: Addio a Reggio Calabria Marittima

A proposito di de-elettrificazione: nel novembre del 2010, abbiamo persino documentato lo smantellamento parziale della catenaria, riprendendo forse quello che è stato l’ultimo rotabile a “mettere ruota” in questo impianto reggino: Reggio Calabria Marittima: la fine della fine

Per completezza, ad ottobre 2010 abbiamo pubblicato anche questo articolo per chiederci come mai avvenisse una vergogna simile, a Reggio Calabria, ed a maggio 2011 un nuovo articolo, denominato “Gomma, Gomma ed ancora Gomma“, per far notare l’assurdità dell’assenza di un collegamento pedonale tra la stazione di Reggio Calabria Santa Caterina (questa per fortuna attiva) che si affaccia proprio sul porto, e la contemporanea inattività di Reggio Calabria Mare, che consentiva ai treni di arrivare proprio a ridosso dell’imbarco degli aliscafi.

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Articoli su articoli: disinteresse ASSOLUTO. 

Piangere e protestare quando a giugno 2011 è stato tagliato lo scambio per RC Mare, era già troppo tardi. Figuriamoci 6 anni dopo! 

Assodato che ormai si sta cercando di rianimare uno scheletro, facciamo qualche ragionamento “a freddo”. 
Quale sarebbe la funzione di Reggio Calabria Mare, della quale ancora oggi si continua a parlare? Chiaramente quella di interscambio tra i servizi ferroviari e quelli marittimi veloci da/per Messina. 
Questa funzione, però, è in realtà cessata (come anticipavamo all’inizio dell’articolo), ormai attorno alla seconda metà degli anni ’90, quando molti treni viaggiatori (compresi InterCity ed Espressi da/per la Puglia, come gli IC Pitagora, Magna Grecia e l’Exp notte con vetture dirette per Lecce) del corridoio Jonico hanno iniziato ad essere attestati a Villa San Giovanni, grazie anche alla maggiore capacità della linea ferroviaria tra RC Centrale e Villa, nel frattempo raddoppiata. Ovviamente! 
Che senso avrebbe avuto, per risparmiare una minima manciata di km, attestare dei treni a Reggio Calabria Mare, con un servizio marittimo comunque meno frequente e variegato rispetto a quello di Villa San Giovanni? Perdendo addirittura la possibilità di mettere in coincidenza i treni Jonici, sempre a Villa San Giovanni, con quei convogli a lunga percorrenza da/per la Sicilia che per ovvi motivi non servono Reggio Calabria? 
Purtroppo già all’epoca il destino di RC Mare è stato segnato, e se è sopravvissuta fino al 2008, è stato grazie all’utilizzo di questo impianto (come anticipato) come raccordo merci, con l’effettuazione settimanale di alcuni treni di carri chiusi di varia tipologia destinati ad un grossista, carichi di prodotti alimentari, che venivano poi smistati nei negozi reggini. In questo caso la funzione di RC Mare c’era eccome (clicca qui per saperne di più), e “sia maledetto” chi ha deciso di distruggere, purtroppo, gran parte del traffico merci cosiddetto “diffuso” in tutta Italia. Ma questa è tutta un’altra storia: quello che ci interessa in questo specifico caso, è la funzione “viaggiatori” che, come spiegato, a RC Mare non aveva più senso d’essere. 

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Quello che in realtà non abbiamo mai sopportato, e l’abbiamo ribadito più volte (l’ultima in questo articolo denominato Reggio Calabria S.Caterina: quando le FS dissero di sì al collegamento con il Porto), è invece la totale mancanza di collegamento pedonale tra la stazione di Reggio Calabria Santa Caterina, dove fermano tutti i Regionali del servizio metropolitano Rosarno – Melito di Porto Salvo, e le banchine portuali. Pur non essendo vicinissimi gli approdi degli aliscafi, un semplice abbattimento del diaframma del sottopassaggio, che si affaccia proprio sul muraglione che separa i binari dalle banchine, metterebbe subito in comunicazione la stazione con il Porto. Un altrettanto semplice percorso pedonale in sede separata, possibilmente coperto, renderebbe molto più agevole e “vincolato” il percorso tra la stazione ed i moli. 
Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, perciò, per ovviare all’assenza di un collegamento ferro/mare che a Reggio Calabria in realtà non esiste più ormai da 25 anni e mai più esisterà, proponiamo quindi questi interventi (le quali competenze sono ovviamente di organi diversi), che possono tornare utili anche nell’interscambio con i voli aerei dell’Aeroporto dello Stretto:

– Creazione di un collegamento pedonale tra la stazione di Reggio Calabria Santa Caterina ed il Porto;
– Prolungamento a Villa San Giovanni di un numero da definire di treni Regionali oggi attestati a Reggio Calabria Centrale e provenienti/diretti a Catanzaro Lido/Roccella Jonica, dando priorità a quelli che, oltre alla coincidenze con aliscafi, possono prevedere anche coincidenze con i treni IC ed ICN Sicilia-Nord e viceversa;
– Prolungamento a Villa San Giovanni per le due coppie di InterCity Reggio Calabria Centrale – Taranto (ne abbiamo parlato qualche giorno fa);
– Istituzione della fermata di RC Santa Caterina (previa costruzione collegamento con il porto) ai Regionali Jonici da prolungare a Villa SG. 
– Istituzione fermata di RC Aeroporto ai treni Regionali Jonici prolungati a Villa San Giovanni, e comunque a tutti i regionali “lenti” Roccella Jonica – RC Centrale e vv.

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Riprendiamo ed integriamo quindi, quanto abbiamo già proposto nel 2014 in questo articolo (tra l’altro rilanciato qualche giorno fa dagli amici della testata giornalistica Strettoweb): Ferrovie in Calabria – Viaggio nelle intermodalità mancate: Reggio Calabria

Se queste proposse si realizzassero davvero, sicuramente saremmo felici e lo sarebbe soprattutto l’utenza, poichè verrebbe istituito un servizio razionale e molto più funzionale rispetto all’attestazione di convogli viaggiatori a Reggio Calabria Mare: poi, da appassionati di treni e ferrovie doc, ribadiamo che la tristezza per aver perso una stazione ferroviaria dalle funzioni ormai dubbie, ma pur sempre con una storia secolare, difficilmente passerà. 
Speriamo di aver chiarito un po’ le idee, relativamente alla nostra opinione su questa vicenda!

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