Una Metropolitana Regionale per la Calabria

La scorsa settimana la giunta regionale ha approvato un importante aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti, che prevede alcune scelte fortemente coraggiose riguardanti il trasporto ferroviario. Scelte in linea con quanto realizzato in questi anni dalle giunte Occhiuto, e che se vogliamo vanno ulteriormente a rafforzare il concetto di centralità del trasporto ferroviario regionale, che in questi anni si è fortemente fatto strada nel panorama del trasporto pubblico locale calabrese.
E’ ormai noto a tutti i conoscitori dei meccanismi che regolano i finanziamenti Stato – Regione specifici per il TPL, che uno degli aspetti fondamentali che possono garantire l’invarianza delle risorse o l’aumento delle stesse, sia il “temutissimo” rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi. In Calabria, questo rapporto, così come chiaramente indicato all’interno del Piano Regionale dei Trasporti, viene messo a rischio da problematiche ormai purtroppo note ed in parte – volendo essere realisti – anche irreversibili, almeno ad oggi. La problematica centrale, ovviamente, è il calo demografico che da decenni attanaglia la Calabria: calo demografico, ed aumento dell’età media, si traducono anche in una minore frequentazione dei servizi di trasporto pubblico, quindi minori ricavi da traffico e rapporto con i costi di esercizio che rischia di andare fuori scala, portando conseguentemente a riduzioni del budget che annualmente lo Stato mette a disposizione per il trasporto pubblico locale della specifica Regione.
Fatte queste premesse, la scelta della Regione Calabria di puntare ad un ulteriore rilancio del servizio di trasporto Regionale su ferro, incrementando gradualmente i servizi per step, con diversi scenari individuati entro il 2030, 2035 e 2045, è quindi molto coraggiosa, ma non è una scommessa fatta ad occhi chiusi: la centralità del trasporto su rotaia e l’incremento dello stesso, nonostante la prevista diminuzione della popolazione, viene affiancata da una importante rivoluzione anche del TPL su gomma, con l’istituzione di servizi a chiamata nei territori a bassa densità abitativa (come nel caso delle aree interne, peraltro scarsamente servite da linee ferroviarie), l’eliminazione di sovrapposizioni gomma/ferro, la creazione di nuovi servizi intermodali anche dal punto di vista tariffario, al fine di favorire in generale l’utilizzo del mezzo pubblico, non solo su rotaia. Anche il rinnovo del materiale rotabile, ottimizzando i costi di manutenzione dello stesso ed i consumi energetici, favorirà l’incremento dell’offerta ferroviaria. Anche determinati interventi infrastrutturali, come il raddoppio della Galleria Santomarco tra Paola e Cosenza ed il prolungamento della rete di Ferrovie della Calabria da Cosenza Vaglio Lise a Cosenza UNICAL, permetteranno un maggior respiro in termini di bacino d’utenza, miglioramento dei tempi di percorrenza e frequenze, ai futuri servizi Regionali.
Non va inoltre sottovalutato l’aspetto legato al turismo: una maggiore frequenza dei treni Regionali e la creazione di una sorta di grande metropolitana che possa essere connessa attraverso sistemi intermodali anche ai tre aeroporti calabresi, renderà molto più attrattivo ai turisti non solo il treno Regionale per gli spostamenti all’interno della Calabria, ma in generale, nel tempo, renderà l’intera Calabria ancor più attrattiva ai flussi turistici, grazie al fatto che potrà essere percorsa con maggiore facilità rispetto ad oggi, utilizzando il treno ed in generale il trasporto pubblico. Volendo rimanere nell’ambito del turismo, non possiamo non citare ovviamente il nostro progetto Railtour – Viaggia in Treno e Scopri la Calabria, che ha portato dal 2022 ad oggi, quasi 10.000 viaggiatori a bordo dei treni Regionali di Trenitalia, in percorsi dedicati alla scoperta del nostro territorio, ideati e proposti dall’Associazione Ferrovie in Calabria e diversi partner.
Andando nel dettaglio della futura offerta ferroviaria, l’obiettivo della Regione Calabria è quello di garantire, a regime, un cadenzamento orario su tutta la rete ferroviaria regionale, con rinforzi alla mezz’ora nelle ore di punta: una vera e propria metropolitana di respiro regionale, includendo anche le linee ferroviarie di Ferrovie della Calabria, inclusa la nuova Metropolitana di Catanzaro, con hub di interscambio non solo tra le diverse relazioni regionali su ferro e su gomma, ma anche con i servizi a lunga percorrenza ed Alta Velocità. Proprio quella delle coincidenze tra l’offerta InterCity/Notte/AV e quella Regionale, è oggi una grave problematica che scoraggia l’utilizzo del treno Regionale su molte tratte, con particolare riferimento alle relazioni Tirreno – Jonio e viceversa, con punti di interscambio a Paola e Lamezia Terme Centrale. La non ottimale esistenza di coincidenze, non sempre sincronizzabili ad ogni cambio d’orario, verrà gradualmente risolta attraverso una maggiore frequenza dei treni Regionali a cadenzamento orario e con rinforzi alla mezz’ora nelle ore di punta.
Ma quale sarà la “struttura” della futura Metropolitana ferroviaria della Calabria?
Di seguito, la tabella con tutti i dettagli, dal punto di vista delle relazioni e delle frequenze: a regime, nel 2045, tra servizi su rete RFI e servizi su rete Ferrovie della Calabria, si dovrebbe raggiungere la consistente quota di 12,7 milioni di km treno/anno.

E’ interessante notare come alcune relazioni siano anche molto rivoluzionare: rimanendo nell’ambito di Ferrovie della Calabria, la futura Soveria Mannelli – Germaneto, sarebbe un inedito notevole, poichè per la prima volta nella storia, il servizio “urbano” di Catanzaro, da sempre attestato nella stazione di Catanzaro Città, verrebbe prolungato verso Cosenza. Relativamente alla linea Jonica, ottima la Crotone – Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale – Cosenza con bypass di Paola: oltre a rendere assolutamente concorrenziale il treno sulla relazione Catanzaro Lido – Cosenza, ciò garantirebbe anche la relazione diretta tra Crotone e l’hub di Lamezia Terme.
Auspichiamo che un simile provvedimento, dalla tabella non previsto, venga elaborato anche per la realizzazione di un collegamento diretto tra la Ferrovia Jonica a sud di Catanzaro e Lamezia Terme Centrale: basterebbe unificare la Linea 10 Catanzaro Lido – Reggio Calabria con la Linea 4bis Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, garantendo così l’unicità della relazione tra la locride, il soveratese e l’hub ferroviario ed aeroportuale di Lamezia Terme.
Riteniamo comunque che, l’istituzione di collegamenti diretti tra il versante jonico calabrese sia a nord che a sud di Catanzaro, sia realizzabile (peraltro a costo zero, unificando i servizi già esistenti e “spezzati” a Catanzaro Lido) già al giorno d’oggi: il plauso che rivolgiamo alla Regione Calabria, che ha dimostrato di credere in un futuro ferroviario, moderno e sostenibile per il nostro territorio, è grande.
Diventerà ancora più grande se, come speriamo, già in tempi brevi e senza attendere il primo step del 2030 del Piano Regionale dei Trasporti, si possa risolvere l’atavico problema delle relazioni ferroviarie Jonio – Tirreno: siamo certi che il Dipartimento Turismo, Marketing e Mobilità della Regione Calabria, gli Assessori ai Trasporti Gianluca Gallo ed al Turismo Giovanni Calabrese e la Direzione Regionale Calabria di Trenitalia, con le quali strutture di riferimento quotidianamente proficuamente ci confrontiamo, sapranno cogliere questi spunti.

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