8 Marzo 2016 – Diario di un Pendolare: Odissea del viaggio Diamante – Villa S. Giovanni

Dal nostro associato Dr. Marcello Magurno, riceviamo e pubblichiamo. A seguito del racconto, il nostro comunicato stampa.

Salve a tutti! Volevo rendere partecipe i membri del gruppo di una vera e propria odissea ferroviaria capitata stamane. Viaggio programmato : Diamante – Villa San Giovanni (orari 6:13 Diamante ,cambio a Paola 6:51 e arrivo a Villa 8:36). Giunto all’alba alla stazione di Diamante, faccio il mio biglietto regionale alla biglietteria automatica e mi avvicino al terzo binario in attesa del treno (dopo il solito controllo sulla app del cellulare per verificare eventuali ritardi,ma era (o meglio,sembrava )tutto ok… Sono le 6:13 ma sul tabellone non appare nulla. L’applicazione viaggiatreno rimane ferma ad un ritardo alla stazione di Praja alle 5:57,dopodiché smette di aggiornarsi. Ad un certo punto arriva l’annuncio della soppressione causa guasto,e qui inizia a intravedersi il guaio: l’unico treni pendolari Paola -Reggio delle 6:51 rischia di saltare qualora non attenderà il treno successivo per Paola che,puntuale,ho preso alle 6:40

Salito quindi sul 12691 delle 6:40 a Diamante, ho avuto modo di riscontrare il disagio di numerosi pendolari (soprattutto di quelli saliti a Belvedere Marittimo fra cui la Dott.ssa Russo dell’Associazione “Fuori Binario”) i quali avevano la necessità assoluta di prendere il reg 8453 per recarsi a lavoro. Il capotreno del 12691, viste le sollecitazioni di numerosi viaggiatori, ha cercato di ottenere dal Movimento di Paola la possibilità di fare attendere il reg 8453 , ma purtroppo la risposta è stata negativa. Soluzioni proposte : per tutti i viaggiatori la possibilità di prendere un bus sostitutivo dal piazzale esterno della stazione di Paola alle 8:05 fino alla stazione di Lamezia. Per chi sarebbe dovuto scendere fino a Reggio,la possibilità di prendere un secondo bus sostitutivo fino a Reggio con partenza alle 9:20 dal piazzale esterno della stazione di Lamezia. Sconfortati e nervosi, scesi a Paola alle 7:15 ci avviciniamo al piazzale esterno in attesa del bus sostitutivo (Aquilonia ndr.) che arriva quasi un’ora dopo. Saliti sul bus,ci accorgiamo che l’autista temporeggia un po troppo all’esterno…”sarà forse andato a prendere un caffè?starà fumando una sigaretta?ha l’orologio guasto?” No… ha scoperto che il bus in questione perdeva acqua e quindi non poteva partire,o meglio sarebbe potuto arrivare al massimo fino a Fiumefreddo e poi farci cambiare bus…

Treno soppresso…autobus guasto…nervosismo alle stelle! Su suggerimento della Sig.ra Russo di “Fuori Binario” abbandoniamo tutti il bus per tentare (o meglio,imporre ) la possibilità di farci salire (quasi una ventina di persone) sull’intercity 1963 Milano / Siracusa il quale non effettua però servizio viaggiatori. Entriamo così all’ufficio movimento,la sig.ra Russo si fa da portavoce cercando anche il coinvolgimento della Polfer. Fatto sta che,in soldoni,non arriva nessuna autorizzazione ufficiale ( solo un banale “fate come volete”) ma forti delle nostre giuste motivazioni ci affidiamo al “buon senso “del capotreno o dei capitreno dell’ ic che arriva puntuale. Pur spiegando al capotreno le nostre motivazioni,l’invito ad attendere la Polfer o altre comunicazioni per una autorizzazione …nulla da fare!il capo (o meglio la capatreno ) si oppone fermamente e dopo tre minuti di tentativi arriva il fischio di invito chiusura porte. Da qui partono,da parte di alcuni passeggeri : chiamata ai carabinieri, chiamata al 113, urla “Polferrrrrr!!” “Qualcuno del movimentoooooo!!!” “Per favoreeeee!!ci stanno lasciando a piedi!!!!”. Una signora addirittura tenta il tutto per tutto aggrappandosi alla porta ma nulla da fare. Porte chiuse e ic ti saluto..

A questo punto, fra noi sconfitti,umiliati e demotivati , qualcuno rinuncia definitivamente alla possibilità di andare verso Lamezia o Reggio, anche perché il treno successivo sarebbe partito alle 12:10 (reg 8473) aspettando mestamente il treno di ritorno rinunciando alla giornata di lavoro,qualcun altro chiama qualcuno al cellulare alla ricerca di un passaggio … Io insieme ad altri 7/8 viaggiatori pensiamo ,così tanto per, come ultimissima chance, anche se ormai erano le 9 inoltrate…”Ma…l’autobus sarà ancora lì ?” Ci appropinquiamo al piazzale esterno della stazione di Paola (lato mare)…e in effetti l’autista era rimasto lì con il pullman guasto in attesa di quello funzionante proveniente da Fiumefreddo. Per noi superstiti,queste nuove possibilità :direzione stazione Lamezia terme centrale con relativa fermata straordinaria all’aeroporto per superare il disagio di tre passeggeri che avevano il volo alle 11:30 e poi per i passeggeri diretti a Reggio (in questo caso SOLO IO verso Villa) cambio di bus (verosimilmente il Ducato ) a Lamezia che avrebbe portato SOLO ME a Villa (bus ad personam). Essendo arrivato ormai a Lamezia alle 10:25,sapendo che alle 11 ci sarebbe stato un treno per Reggio,ho riferito all’autista che avrei proseguito via treno,rinunciando a far fare km inutili all’autista e spreco inutile dato che comunque non avrei guadagnato nulla come tempistica. Per lo meno il treno delle 11 da Lamezia (8463)diretto a Rc è stato puntuale. Arrivo a Villa San Giovanni piuttosto tranquillo. Come direbbe Federico Buffa :”il resto,è un’altra storia!” Saluti !

 Sono ben poche le parole per descrivere l’accaduto: ancora oggi infatti, ci accorgiamo che nonostante l’impegno di Trenitalia e Regione Calabria nel migliorare in generale il servizio ferroviario regionale, in caso di criticità il caos regna sovrano. La carenza di materiale rotabile di riserva e le cattive condizioni dei bus sostitutivi, in molti casi degni di un’esposizione museale, sono le principali cause di tali situazioni incresciose. Vogliamo però sottolineare che il Regionale 8463 Lamezia Terme Centrale – Reggio Calabria Centrale, in partenza alle ore 11 per coprire parzialmente l’enorme buco d’orario in senso nord-sud, da noi fortemente richiesto e finalmente ottenuto lo scorso anno, ha praticamente “salvato” in parte la situazione per il nostro associato Marcello (e potenzialmente di tanti altri viaggiatori), che per propria coscienza ha evitato di far effettuare una corsa su gomma per una sola persona!
In ogni caso, noi di Associazione Ferrovie in Calabria, segnaleremo questo avvenimento increscioso alla Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, ed alle autorità regionali in occasione del prossimo appuntamento con il tavolo tecnico con l’assessore alle infrastrutture Roberto Musmanno.
Per concludere, alleghiamo di seguito il file pdf del comunicato stampa dell’associazione “Fuori Binario”, rappresentativa dei pendolari della tirrenica nord (tratta Paola – Sapri). In questa occasione annunciamo inoltre l’apertura di una nuova sezione del nostro sito, dedicata proprio ai racconti dei pendolari e delle loro quotidiane peripezie ferroviarie calabresi, che potranno essere inviate all’indirizzo mail info@ferrovieincalabria.it

CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO

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