Alta Velocità SA-RC e attraversamento stabile dello Stretto: via libera in Commissione Trasporti

Un passo dopo l’altro, il futuro infrastrutturale di Basilicata, Calabria e Sicilia si delinea: la realizzazione di opere sulle quali si discute da decenni, con particolare riferimento ad una nuova linea ad Alta Velocità/Alta Capacità tra Salerno e Reggio Calabria e l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina, sembrerebbe avvicinarsi sempre di più. E’ l’On. Enza Bruno Bossio a comunicare ciò, confermando che la nuova linea AV SA-RC verrà realizzata in parte attingendo alle risorse del Recovery Fund, venendo completata attraverso l’utilizzo di risorse nazionali provenienti dal Contratto di Programma tra RFI e MIMS (ex Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporto). Si tratterà, inoltre, di una linea AV di concezione “LARG”, seguendo la proposta dei Prof. Roberto Musmanno e Francesco Russo, rispettivamente ex assessori regionali alle infrastrutture ed alla logistica: in tal modo, i costi di realizzazione saranno molti inferiori rispetto a quelli sostenuti per la costruzione della rete Alta Velocità/Alta Capacità Italiana, poichè l’andamento altimetrico della nuova linea ferroviaria, la sede ferroviaria, i viadotti, le gallerie, saranno realizzati al fine di consentire il solo traffico viaggiatori. Non saranno quindi necessarie lunghissime gallerie o lunghissimi viadotti al fine di mantenere un andamento altimetrico “favorevole” alla circolazione di lunghi e pesanti treni merci che continuerebbero a circolare sulla rete ferroviaria convenzionale, come del resto accade nel resto d’Italia: a 15 anni dal completamento della rete AV/AC Italiana, da Napoli a Torino, nessun treno merci l’ha mai utilizzata.
Ecco di seguito il comunicato stampa dell’On. Enza Bruno Bossio, promotrice di questa battaglia storica per la nostra Calabria:

Con il parere della Commissione Trasporti della Camera al Pnrr si è compiuto oggi un altro e decisivo passo verso il riscatto del Sud sul piano logistico ed infrastrutturale. E’ quanto contenuto nella proposta di cui sono relatrice insieme al collega Paolo Ficara (M5S).
Il parere espresso oggi di fatto suggella due importanti impegni che il Parlamento intende realizzare, grazie al Next Generation Eu: promuovere uno sviluppo omogeneo del Paese e superare odiosi e storici divari territoriali. In particolare, la commissione, pur esprimendo soddisfazione per la decisone di avviare con il Recovery Plan il nuovo tracciato dell’Alta velocità da Salerno a Reggio Calabria, chiede al Governo di realizzare questa infrastruttura fondamentale, non solo attraverso i lotti finanziati dal Recovery fund, ma impegnando le somme per il completamento di tutta l’opera nel prossimo contratto di programma fra Rfi e Mims. La commissione, inoltre, si è espressa sull’attraversamento stabile dello Stretto, affermando, ancora una volta, l’urgenza di un corridoio unico Nord/Sud funzionale sia alla mobilità delle persone che delle merci. Nello specifico, si è affermato che sull’attraversamento stabile dello Stretto – possa rapidamente il Parlamento essere messo in condizione di esprimere un parere rispetto agli scenari (Ponte o Tunnel) e valutare quali opere e interventi possano essere inclusi nei finanziamenti del Pnrr per avviare concretamente l’opera. Inoltre con riferimento alle previsioni espressamente legate allo sviluppo del Mezzogiorno, è stato ribadito che la clausola del 34%, ossia la distribuzione dei fondi al Sud in ragione della popolazione residente, non appare sufficiente a promuovere la riduzione dei divari territoriali ancora oggi esistenti tra le diverse aree del nostro Paese. Di fronte al persistere di una differenziazione relativamente al Pil pro capite e al tasso di disoccupazione, dovrà essere esplicitata nel Pnrr la quota di risorse aggiuntive da destinare al Mezzogiorno, in maniera specifica e distinta da quelle relative agli interventi “in essere” e da quelle, come i fondi FSC, già incluse nei tendenziali di finanza pubblica. È stato richiesto che si garantisca il reintegro delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione oggetto di anticipazione in relazione al Pnrr, rispettando il vincolo territoriale originario e acquisendo il parere preliminare del Parlamento sulla nuova destinazione di tali fondi. Infine nell’ambito delle riforme legate all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, si preveda la non più rinviabile attuazione dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni), anche nel settore dei trasporti, per garantire eguaglianza su tutto il territorio nazionale per tutti i cittadini.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DOCUMENTO COMPLETO APPROVATO IN COMMISIONE TRASPORTI

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