Elezioni Politiche 2018 e “Cura del Ferro” in Calabria: da dove si parte e dove vorremmo arrivare

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Le elezioni politiche del prossimo 4 marzo si preannunciano, ad un mese di distanza, un evento dagli esiti ancora poco chiari, tra rischi di ingovernabilità e larghe intese. Mai come oggi, infatti, l’incertezza politica in una nazione come l’Italia, regna purtroppo sovrana, tra diffusione di fake news (che nel campo di nostra pertinenza, ovvero quello ferroviario, cerchiamo attivamente di arginare) e clima politico sempre più incandescente. 
Noi di Associazione Ferrovie in Calabria, come già compiuto nell’ormai lontano 2014 in occasione delle allora elezioni regionali, cercheremo di portare a conoscenza dell’opinione pubblica i programmi relativi ai trasporti, con particolare riferimento alla Calabria, delle varie forze politiche che concorreranno in questa tornata elettorale. Ma non solo: l’Associazione Ferrovie in Calabria ha una road map, che riassumeremo al termine di questo articolo, che proporrà a tutte le forze politiche che incontreremo ed alle quali faremo un bel “terzo grado” proprio sulla loro programmazione riferita alla mobilità pubblica ed in particolare a quella su rotaia. Principalmente per la Calabria, cenerentola d’Italia per quanto riguarda i trasporti ferroviari, pesantemente impoverita negli ultimi quindici anni ed ai limiti dell’isolamento quasi assoluto specie per quanto riguarda la fascia Jonica calabrese. Dovrebbe essere impegno di chiunque governerà l’Italia dal 5 marzo in poi, a prescindere dal colore politico, avviare con serietà un piano di riconnessione ferroviaria della nostra Regione con il resto d’Italia, rompendo quell’assurdo monopolio del trasporto su gomma a lunga distanza che caratterizza quasi esclusivamente la Calabria. 
Avviare questo piano significa in ogni caso, a nostro parere, proseguire sulla strada di quanto già da qualche anno a questa parte, finalmente, si sta facendo per il disastrato sistema ferroviario calabrese. Il percorso è ancora lungo, ma è indubbio che ci sia stata una forte inversione di tendenza dei governi nazionali che si sono avvicendati in questi anni, con particolare attenzione per la Calabria da parte del Ministro dei Trasporti Graziano Delrio (l’ultimo paragonabile per impegno, fu Alessandro Bianchi tra il 2006 ed il 2008) e per la prima volta dopo decenni, impegno diretto della Regione Calabria sulla pianificazione di rete ferroviaria e servizi, attraverso l’Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno.

E quindi, il 5 marzo, il Governo che si insedierà (o almeno così si spera…), relativamente alla Calabria, dovrà ripartire da questi storici obiettivi raggiunti nel giro di un paio di anni:

Rinnovo e velocizzazione della Ferrovia Jonica, con istituzione del rango C di velocità e predisposizione per l’elettrificazione delle gallerie. Interventi ancora in corso di esecuzione tra Sibari e Catanzaro Lido, oltre che tra Sibari e Metaponto. L’estate 2018 sarà la volta della tratta Catanzaro Lido – Locri, mentre l’estate 2019 quella della tratta Locri – Melito di Porto Salvo. Stop al disastroso piano di right-sizing di RFI, che prevedeva il taglio dei binari di incrocio di una decina di stazioni ferroviarie joniche;

Consegna di tre nuovi convogli ATR 220 Swing dedicati proprio alla Ferrovia Jonica: pochi, per adesso, ma si tratta pur sempre del primo investimento in nuovo materiale rotabile diesel in Calabria dopo 30 anni (!!);

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– Stop alla continua riduzione dei servizi ferroviari regionali calabresi: dopo anni di buio, torna ad aumentare il numero di corse dei treni regionali e vengono ripristinate alcune relazioni, come la Locri – Lamezia Terme Centrale, assenti da anni. Allo studio anche il ripristino dei collegamenti ferroviari regionali tra Sibari e Taranto, con nascita della Ferrovia della Magna Grecia;

– Istituzione seconda coppia di treni Alta Velocità Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, e istituzione della fermata di Rosarno per entrambe le coppie di treni, oltre che del collegamento bus Freccialink da/per Catanzaro/Catanzaro Lido. A loro volta questi servizi sono stati notevolmente velocizzati, scendendo sotto le 5 ore di percorrenza da Reggio Calabria Centrale a Roma Termini;

– Riguarda tutta l’Italia, ma con positive ripercussioni ovviamente anche in Calabria: dopo anni di stallo, finalmente viene rinnovato il Contratto di Servizio tra il Ministero dei Trasporti e Trenitalia, con durata decennale, relativo alla gestione ed al rinnovo dei Servizi Universali, ovvero InterCity e InterCity Notte: un graduale processo di rinnovo del materiale rotabile, ripristino di servizi soppressi, rivalutazione dei treni notte, che in Calabria in questo 2018 probabilmente porterà alcune importanti novità che non si limitano alla nuova livrea su locomotori e vetture..!

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– Istituzione di una seconda coppia – seppur ancora disastrata – di InterCity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto via Jonica;

– Nascita delle “stazioni virtuali” a Lamezia Terme Aeroporto, Castiglione CS Unical, Catanzaro Cittadella Regionale (in corso di attivazione): primo esempio nella nostra regione di integrazione tariffaria ferro/gomma, con la possibilità di raggiungere questi luoghi con un unico biglietto ferroviario riportante tale origine/destinazione, utilizzabile a bordo dei bus in coincidenza con i servizi ferroviari nelle stazioni di Lamezia Terme Centrale, Castiglione Cosentino, Catanzaro Lido;

– Ritorno del servizio ferroviario turistico con il Treno della Sila tra Moccone e San Nicola Silvana Mansio e inserimento di tutta la Ferrovia Silana Cosenza – San Giovanni in Fiore che verrà gradualmente riattivata all’interno della nuova Legge sulle Ferrovie Turistiche: in quasi due anni, dall’agosto 2016 ad oggi, diverse migliaia di persone anche da fuori regione hanno raggiunto la Sila proprio per vivere un’esperienza unica a bordo del famoso treno a vapore di Ferrovie della Calabria trainato dalla sbuffante FCL 353;

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– Ed a proposito di Ferrovie della Calabria, via libera finalmente al ripristino della Ferrovia Catanzaro – Cosenza con messa in sicurezza dei movimenti franosi che interessano la linea dal lontano 2010, grazie allo stanziamento di 8 milioni di Euro da parte del Ministero dell’Ambiente, destinati proprio al ripristino dell’integrità di questa tratta fondamentale per le aree interne da essa percorse;

– Via libera ai due sistemi metropolitani di Cosenza (metrotranvia) e Catanzaro (Pendolo), e relativamente a quest’ultimo dopo dieci anni sono finalmente partiti i lavori proprio in questi ultimi giorni (pubblicheremo articolo a riguardo), che saranno interconnessi proprio grazie alla ripristinata Catanzaro – Cosenza che beneficierà, peraltro, dell’upgrade tecnologico relativo ai sistemi di sicurezza di circolazione, grazie ad un recente stanziamento di circa 75 milioni di Euro.

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– Via libera all’acquisto di nuovo materiale rotabile sia per i servizi regionali sulla rete RFI, che per quella di Ferrovie della Calabria, in un iter che si concluderà nel 2021: un iter che speriamo possa includere anche l’acquisto dei convogli panoramici “Sila Express” che abbiamo presentato in occasione dei 100 anni della Ferrovia Cosenza – Rogliano due anni fa, per proseguire con la rinascita della Ferrovia Silana non solo attraverso i treni a vapore, ma anche con servizi similari al famoso Bernina Express.

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Ma ci sono tante altre piccole buone notizie che meriterebbero comunque di essere citate, come il ripristino della fermata di Bologna Centrale per l’InterCity Notte 795 (di fatto l’unico collegamento tra la Calabria ed il capoluogo emiliano…), piccole modifiche di ottimizzazione ai servizi regionali sia su gomma che su ferro, dopo anni di totale indifferenza da parte delle istituzioni relativamente a ciò. 

Ovviamente non è tutto rose e fiori, e notizie come il deragliamento del Regionale 3742 all’interno della Galleria Santomarco lo scorso 6 dicembre, lasciano l’amaro in bocca e soprattutto tanti dubbi sulle condizioni dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, anche alla luce della tragedia di Pioltello. Ma anche i disservizi, i ritardi cronici, le soppressioni, ancora tante criticità e mancanza di “dialogo” tra diversi servizi sia ferroviari che su gomma, il vergognoso stato dei collegamenti InterCity sul versante Jonico calabrese effettuati con le “littorine”, i collegamenti notturni sul versante Tirrenico calabrese da riorganizzare a fondo, il futuro delle Ferrovie Taurensi (per lo meno turistico), la Ferrovia Jonica che, dopo la velocizzazione, dovrà comunque essere valorizzata o con elettrificazione, o come minimo, con acquisto di materiale rotabile diesel che possa sfruttare al massimo le doti velocistiche future della linea. Ma anche l’assenza, per esempio, di almeno un collegamento Frecciarossa tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale/Torino Porta Nuova, considerando che questi servizi si stanno estendendo anche al di fuori delle linee AV (vedasi collegamento Taranto – Potenza – Milano, Genova – Milano, Perugia – Milano…!), sarà un tema che dovrà essere affrontato. Dopo quanto realizzato in questi anni, non ci si può permettere di tornare indietro, pena il ritorno di un nuovo “medioevo dei trasporti” in Calabria.
Tantissimi problemi che, chi governerà l’Italia dopo le elezioni, non dovrà e non potrà ignorare. Da noi di Associazione Ferrovie in Calabria non gli sarà consentito, nonostante le tante spinte “anti-ferroviarie” provenienti da lobby di vario genere, che purtroppo ancora esistono, continuando a nascondere quella silenziosa tragedia quotidiana che fa perdere la vita in incidenti, sulle strade, a circa 10 persone al giorno, più di 3000 cittadini all’anno. Insistere sull’incremento e lo sviluppo del trasporto ferroviario, sia per i passeggeri che per le merci, deve essere una priorità per l’Italia e quindi anche per la Calabria, visto e considerato che, anche sullo sviluppo e diffusione dei sistemi su rotaia, siamo tra gli ultimi in Europa.

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Perciò, in questo mese di campagna elettorale, l’Associazione Ferrovie in Calabria incalzerà i candidati calabresi di ogni colore politico, sul tema della cura del ferro che speriamo possa proseguire nei programmi di tutte le forze che competeranno in questa tornata elettorale, dopo questi anni di costante incremento. Al termine dei confronti, dopo aver discusso con tutte le forze in campo, pubblicheremo un resoconto che diffonderemo sui nostri canali mediatici.

Continuate a seguirci!

 

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