FdC: interrogazione dell’on. Giudiceandrea contro la sdemanializzazione della Ferrovia Silana e delle Ferrovie Taurensi

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Quanto proposto dall’Associazione Ferrovie in Calabria, in occasione dell’incontro dello scorso 10 settembre alle officine FdC di Cosenza Vaglio Lise, dallo scorso 15 settembre è divenuto realtà. Del resto, non poteva essere diversamente, visto il forte impegno del consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, nella difesa di quel patrimonio tecnico, storico e sociale rappresentato dalle Ferrovie della Calabria.
Il 10 settembre scorso, con la presenza del Direttore Generale di FdC Giuseppe Lo Feudo, abbiamo espresso infatti le nostre preoccupazioni relative alla delibera 380/2013, la quale prevede la sdemanializzazione di tutte le linee di Ferrovie della Calabria sospese all’esercizio (con particolare riferimento alla Ferrovia Silana ed alle Ferrovie Taurensi) entro il 31/12/2015, in caso di assenza di decisioni sulle loro funzioni future. Cinque giorni dopo, Giuseppe Giudiceandrea, su ulteriore proposta del Parroco di San Giovanni in Fiore, Don Emilio Salatino, da anni in prima linea nella difesa della Ferrovia Silana, ha quindi presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta regionale, all’Assessore alle Infrastrutture ed all’Assessore al Bilancio e Patrimonio. Questi i contenuti dell’istanza:

Premesso che:

con DGR n. 380 del 25 ottobre 2013 veniva approvato il Piano di riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico e locale e dei servizi di trasporto ferroviario regionale ai sensi dell’art. 16bis del Decreto Legge – 6 luglio 2012, n. 95, e s.m.i;
al punto 2.5 di detto Piano di riprogrammazione sono previste talune chiusure di linee ferroviarie regionali (in concessione a Ferrovie della Calabria s.r.l.) e precisamente Camigliatello Silano – San Giovanni in Fiore e Palmi – Sinopoli;
in assenza di determinazioni entro il 30.09.2015 le linee Pedace-Camigliatello Silano e Palmi-Cinquefrondi dovranno essere chiuse, ed in tal caso entro il 31.12.2015 i Dipartimenti Bilancio e Patrimonio e Infrastrutture e LL.PP. dovranno proporre alla Giunta regionale i provvedimenti che attuano tale chiusura;
in assenza di determinazioni contrarie si procederà alla loro sdemanializzazione e conferimento nel patrimonio del Concessionario con grave nocumento per la mobilità interna in aree anche a forte vocazione turistica;
la nuova programmazione dei Fondi comunitari prevede il potenziamento del servizio di trasporto pubblico e del trasporto ferroviario regionale;

Per sapere:

vista l’urgenza, la proroga immediata dei termini per come previsto in DGR n. 380 del 25 ottobre 2013 ribadita negli allegati con riferimento al Piano di riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico e ferroviario regionale dal 30 settembre 2015, al 30 settembre 2018.

15/09/2015

Inoltre, nella giornata di ieri, presso la cittadella Regionale di Catanzaro, durante un nuovo incontro con l’On. Giudiceandrea ci siamo aggiornati sulla vicenda, che in seguito all’interrogazione volgerà al termine sicuramente in modo positivo entro il 31/12. Si darà così la possibilità alla Regione Calabria di pianificare progetti di riutilizzo delle linee sospese, sia in chiave turistica (linea silana da Camigliatello a S.Nicola Silvana Mansio e S.Giovanni in Fiore) che di mobilità pendolare (proposta di ripristino della tratta Pedace – Spezzano della Sila e riapertura della Palmi – Sinopoli). Nel caso del TPL, le proposte di ripristino dei collegamenti ferroviari, andranno comunque affiancate dalla rimodulazione dei servizi su gomma, eliminando sovrapposizioni e creando, invece, punti di interscambio gomma/ferro: piccoli ma importanti spunti, in vista della stipula del nuovo Contratto di Servizio tra Regione Calabria e Ferrovie della Calabria, visto e considerato che quello attualmente in vigore scadrà il 31/12/2015.
Seguiranno aggiornamenti!

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